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LA POSTULAZIONE ( 180 183)

Can. 180
1. Se allelezione di colui, che gli elettori stimano pi adatto e preferiscono, si frappone un impedimento canonico,
del quale si possa e si sia soliti concedere la dispensa, essi stessi con i propri voti lo possono postulare alla competente
autorit, a meno che non sia disposto altro dal diritto.
2. I compromissari non possono postulare, se ci non stato espresso nel compromesso.
Can. 181
1. Perch la postulazione abbia valore, si richiedono almeno i due terzi dei voti.
2. Il voto per la postulazione deve essere espresso per mezzo della parola: postulo, o termine equivalente; la
formula: eleggo o postulo, o altra equipollente, vale per lelezione, se limpedimento non esista, altrimenti per la
postulazione.
Can. 182
1. La postulazione deve essere trasmessa dal presidente entro otto giorni utili allautorit competente alla quale
appartiene confermare lelezione, cui spetta concedere la dispensa dallimpedimento, oppure, se non ha tale potest,
richiederla allautorit superiore; se non si esige la conferma, la postulazione deve essere trasmessa allautorit competente
perch venga concessa la dispensa.
2. Se la postulazione non fosse stata trasmessa entro il tempo stabilito, per lo stesso fatto nulla, e il collegio o il
gruppo per quella volta privato del diritto di eleggere o di postulare, a meno che non si provi che il presidente sia stato
trattenuto da un giusto impedimento nel trasmettere la postulazione o si sia astenuto dal trasmetterla a tempo opportuno per
dolo o per negligenza.
3. Il postulato non acquista alcun diritto dalla postulazione; lautorit competente non tenuta allobbligo di
ammetterla.
4. Gli elettori non possono revocare la postulazione una volta fatta allautorit competente, se non con il consenso
dellautorit stessa.
Can. 183
1. Se non fu ammessa la postulazione da parte dellautorit competente, il diritto di eleggere ritorna al collegio o al
gruppo.
2. Se invece la postulazione stata ammessa, ci sia reso noto al postulato, che deve rispondere a norma del can.
177, 1.
3. Chi accetta la postulazione ammessa, ottiene immediatamente lufficio con pieno diritto.
1.
Concetto e requisiti
1)
Concetto
180, 1 (179, 1*)
La postulazione una forma sussidiaria della elezione, che entr a far parte dellordinamento
canonico ad opera di Graziano (sec. XII) e in particolare dInnocenzo III, con la promulgazione della Quarta Compilazione
(a. 1216). Ha luogo quando alla scelta del candidato, che gli elettori intendono designare perch pi adatto ( aptior), si oppone
un impedimento canonico, per il quale necessario rivolgersi alla competente autorit per ottenerne la dispensa.
2)
Condizioni
180, 1 (179, 1*)
La condizione essenziale perch possa aver luogo la postulazione, che si tratti di un impedimento
canonico, sul quale lautorit competente possa e sia solita concedere la dispensa. Deve dunque trattarsi di un impedimento
dordine ecclesiastico, come ad esempio:

Difetto di et

Mancanza dei titoli accademici prescritti

Divieto di rielezione a un ufficio concesso a tempo determinato, ecc.


Occorre inoltre che ci sia una causa giusta e ragionevole, in quanto la postulazione tende adottenere una dispensa, la cui
concessione regolata dal 90, 1: Non si dispensi dalla legge ecclesiastica senza una causa giusta e ragionevole...
diversamente la dispensa illecita, e se non sia data dallo stesso legislatore o dal suo superiore, anche invalida.
Causa giusta e ragionevole, com accennato nel canone, la maggiore idoneit delcandidato che sintende prescegliere, e
non una semplice preferenza fondata su motivi di carattere personale, la cosiddetta personarum acceptio formalmente
proibita nel 524, relativamente alla nomina di un parroco da parte del Vescovo diocesano (cfr. anche 830, 2, e 1181).
La terza condizione che la postulazione non sia vietata, nel caso concreto, dal diritto: comune, particolare o statutario. Il
divieto, tuttavia, non impedisce in questi casi di rivolgere listanza allautorit suprema della Chiesa, il Romano Pontefice.
2.
Restrizioni varie
La postulazione una forma straordinaria di elezione ( 507, 3, Codice 1917), soggetta non solo alle condizioni prescritte
nel 180, 1, ma anche a varie restrizioni determinate nelle disposizioni successive.
1)
Divieto per i compromissari
180, 2 (179, 2*)
La postulazione una facolt degli elettori. Perch venga esercitata dagli eventuali compromissari,
necessario che ne sia dato loro un espresso mandato.
2)
La maggioranza prescritta

181, 1 (180, 1*)


Per la semplice elezione, basta per s la maggioranza assoluta ( 119, n. 1, e 176).Per la postulazione
invece necessaria una maggioranza qualificata: almeno i due terzi dei suffragi, e questo anche nel caso che la postulazione
(scelta di un candidato impedito) non sia in concorrenza con lelezione (scelta di un candidato non impedito), come pur
consentiva il 180, 1, del Codice precedente.
Di conseguenza, se in una votazione, alla quale partecipano 30 elettori, dopo due scrutini inefficaci i risultati del terzo
fossero i seguenti:
1.

18 voti per A, postulato


2.

6 per B, eletto

6 per C, eletto
il prescelto sarebbe non il postulato, che pur ha ottenuto 18 voti (gliene occorrono almeno 20), ma leletto pi anziano di et
fra B e C, nonostante che abbia riportato soltanto 6 voti.
E nel caso che, nel terzo scrutinio, i voti positivi si riservassero tutti su A, con i seguenti risultati:
1.

19 voti per A, postulato


2.

11 schede in bianco
3.
il postulato, per i mancati due terzi, non resterebbe designato, e lo scrutinio sarebbe senza effetto.
3)
La formula
181, 2 (180, 2*)
Per evitare possibili incertezze ed anche per impegnare maggiormente la responsabilit degli
elettori, il 2 prescrive le formule da usare nelle votazioni:

La parola postulo, o altra equivalente, valevole per la sola postulazione

Eleggo o postulo, o altra equivalente, valevole tanto per lelezione, se limpedimento canonico non sussiste, quanto
per la postulazione in caso diverso: dovrebbe essere usata da coloro che dubitano circa lidoneit del candidato
Tali formule, secondo alcuni autori, sono ad validitatem; secondo altri, pi fondatamentenon sono tali da rendere nullo il
voto, se mai non venissero osservate, purch per altro risulti chiara lintenzione del votante. In genere, sulle schede si suole
scrivere soltanto il nome e il cognome delleletto, senza aggiungere altro.
4)
Il tempo utile
182, 1 (181, 1*)
Listanza della postulazione viene trasmessa dal presidente (del collegio o del ceto, ovviamente,
anche se il canone non lo precisa), entro otto giorni utili ( 201, 2) allautorit competente. Tale autorit:
1
Nel caso che lelezione abbia bisogno di conferma, quella a cui compete questo diritto ai sensi del 148, tanto se essa
abbia la facolt di dispensare, quanto se ne sia priva: nella seconda ipotesi, se intende concedere la conferma, sar la medesima
autorit a trasmettere listanza allautorit superiore competente per la dispensa. La conferma, comunque, resta sempre di sua
competenza.
2
Nel caso che la conferma non sia necessaria, listanza della postulazione sar trasmessa direttamente dal presidente
allautorit a cui spetta la concessione della dispensa.
5)
La sanzione
182, 2 (181, 2*)
Se listanza non viene trasmessa dal presidente entro il tempo prescritto, la postulazione nulla ipso
iure, e il collegio o ceto resta privo ea vice del suo diritto, per cui la provvista dellufficio diventa di libero conferimento della
competente autorit ecclesiastica.
Il canone, tuttavia, considera il duplice caso che il presidente non abbia potuto trasmetterelistanza nel termine stabilito a
causa di un legittimo impedimento, o si sia astenuto di farlo per dolo o negligenza. Nelluno e nellaltro caso, la sanzione non
operante (per il primo caso, la sanzione gi esclusa dal 201, 2).
3.
Norme ulteriori
1)
Il potere discrezionale dellautorit competente
182, 34 (181, 34*) La postulazione legata alla dispensa, che la concessione di una grazia. Essa pertanto non
costituisce alcun diritto per il postulato, n vincola in alcun modo lautorit ecclesiastica, che giuridicamente, ha piena libert
di accogliere o respingere listanza. Potrebbe tuttavia esserci un obbligo morale, per altre ragioni.
Presentata la postulazione, gli elettori non possono pi revocarla, se non col consenso della medesima autorit, a cui stata
trasmessa. Leventuale revoca va comunque fatta collegialmente ( 119, n. 2).
2)
Il risultato della postulazione
183, 1 (182, 1*)
Se listanza della postulazione viene respinta, il collegio o il ceto degli elettori ha il diritto di
procedere a una nuova elezione.
A termine del 182, 1, del Codice precedente, gli elettori sarebbero rimasti privi di tale diritto, qualora nella loro
postulazione avessero richiesto scienter la dispensa da impedimento, dal quale non fosse possibile o non si fosse soliti
dispensare. La sanzione non stata confermata nel nuovo Codice.
183, 2 (182, 2*)
Se invece listanza viene accolta, il presidente delcollegio o del ceto tenuto a notificarlo al pi
presto (non fissato il termine) allinteressato, il quale dovr comunicare la sua decisione a norma del 177, 1, ossia nel
termine utile di otto giorni.
In caso di mancata accettazione, il collegio o ceto proceder a una nuova elezione ( 177, 2).
tuttavia da tener presente che la designazione di un postulato a un ufficio soggetto a conferma, nel caso che detta conferma
spetti a unautorit priva della facolt di dispensare, ha bisogno giuridicamente di due atti distinti:

La conferma dellelezione da parte dellautorit inferiore

E la concessione della dispensa da parte dellautorit superiore


183, 3 (182, 3*)
Accettata la postulazione regolarmente concessa enotificata, il postulato ottiene immediatamente e
di pieno diritto (pleno iure statim) lufficio, tranne che per diritto sia disposto diversamente ( 179, 5).
4.
Postulazione ed elezione
Da quanto s detto circa lelezione e la postulazione, le due procedure presentano somiglianze e differenze.

Somiglianze

Nelluna e nellaltra consentito sia lo scrutinio che il compromesso, mediante un espresso mandato ( 180).

Valgono per luna e per laltra le norme circa il tempo utile, la convocazione degli elettori, il voto espresso
personalmente, la non ammissione degli estranei, le persone inabili a votare, gli elementi essenziali del voto, le condizioni
apposte, la designazione degli scrutatori e dellattuario, le operazioni di voto, la verbalizzazione degli atti, la proclamazione dei
risultati, laccettazione da parte delleletto ( 165 175; 179, 1), ecc.
Precipue differenze

Lelezione di una persona idonea, che ha tutti i requisiti prescritti, e contro la quale non esiste alcun impedimento
canonico: la postulazione, invece, di una persona pi adatta, alla cui designazione si oppone un impedimento canonico
dispensabile.

La maggioranza richiesta per la postulazione di almeno due terzi (maggioranza qualificata).

Lelezione, fondata sul diritto, d alleletto il ius ad rem, se necessaria la conferma: la postulazione, vincolata alla
concessione di una grazia (la dispensa dallimpedimento) non attribuisce allinteressato alcun diritto, e lammissione
dellistanza lasciata al potere discrezionale dellautorit competente.

Nella elezione, effettuato lo scrutinio, gli elettori non possono pi mutare la loro scelta (leletto ha gi acquisito il ius
ad rem): nella postulazione, invece, possono farlo, finch listanza non sia stata presentata alla competente autorit; in seguito,
si richiede il consenso della detta autorit.

Nella elezione, listanza per la conferma rimessa dalleletto per se vel per alium: nella postulazione, dal presidente
del collegio o del ceto degli elettori.

Nella elezione, bisogna richiedere subito (illico) laccettazione delleletto: nella postulazione, occorre attendere
laccoglimento da parte dellautorit a cui essa stata presentata.