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Il Giovane Re

Questo brano racconta della notte precedente all'incoronazione di un principe di soli sedici anni: la notte non passa tranquilla e il ragazzo ha tre incubi che sembrano annunciargli il futuro. Durante il primo incubo si ritrova in una povera e putrescente soffitta, dove era ammassata una gran quantit di persone: uomini, donne, bambini e anziani. Questi erano tutti chini su lunghi tavoli a tessere e a rammendare. Il ragazzo si accost ad uno di loro e chiese quale fosse la causa della loro precaria situazione; luomo, con sprezzanti parole, spieg al fanciullo che la povert si era impossessata di quelle persone e che quindi queste erano al servizio di mercanti e venditori di schiavi. Dopo aver udito ci, il Giovane Re not che il tessitore stava sistemando dei fili doro sulla trama di un vestito, ed ebbe conferma delle proprie paure, perch luomo disse che quellabito era stato commissionato per il nuovo Re, che il giorno dopo sarebbe stato incoronato. Il fanciullo si svegli nel suo letto in preda al panico. Si riaddorment. Durante la seconda visione il ragazzo si ritrov su una possente galea, capitanata da un uomo che sfoggiava la propria ricchezza con un turbante color cremisi e unelegante bilancia davorio nella mano destra. Avevano gettato lancora e ammainato la vela. Dopo aver saldato i capi di una scala di funi allimbarcazione, alcuni uomini afferrarono il pi giovane degli schiavi presenti sulla galea, gli otturarono le orecchie e le narici con cera e, dopo aver attaccato alla sua cintura una greve pietra, lo gettarono in mare. Lo schiavo riemerse diverso tempo dopo con una magnifica perla in mano. Questa operazione avvenne pi e pi volte, ma, quando port in superficie la perla pi bella delloceano, il ragazzo si accasci sul legno della galea ormai privo di vita, ed il suo corpo venne gettato in mare. Il tesoro venne consegnato al capitano, che decise di destinarlo allo scettro del Giovane Re. Per la seconda volta, il ragazzo si svegli, ansimando. Durante il terzo incubo, il Giovane Re si ritrov a vagare per un bosco oscuro, finch non raggiunse il letto di un fiume ormai prosciugato: ivi si trovavano degli uomini intenti a scavare profondi crepacci, uomini che non conoscevano lozio. Dalle tenebre di una caverna, questi erano osservati da Morte e Avarizia. La prima, ormai stanca, chiese per tre volte ad Avarizia di donarle un chicco di grano, poich tre erano quelli che stringeva nella mano, e, ricevendo per tre volte consecutive in rifiuto alla sua richiesta, invoc Malaria, Febbre, e Peste, che oscurarono il cielo e seminarono morte, allorch la valle non present pi una forma di vita nel raggio di miglia e miglia. Fu cos che Avarizia fugg urlando attraverso la foresta, e Morte balz sul suo cavallo rosso e galopp via. Dal fondo valle uscirono strisciando draghi e orribili mostri squamosi. Il fanciullo scoppi in lacrime, e volle sapere per quale motivo quegli uomini sventurati si trovassero l; un pellegrino gli rispose dunque che quelle persone erano alla ricerca di alcuni rubini per la corona del re. Impaurito nuovamente, il ragazzo volle sapere quale re avesse commesso quellazione ignobile. Per questo, luomo offr al Giovane Re uno specchio, nel quale il fanciullo vide riflesso il proprio volto. Per lultima volta, grid e si ritrov nella sua ricca camera, circondato dai fasti e dalla ricchezza degne di un futuro re. Entr cos nella sua stanza il Ciambellano seguito da alcuni paggi, che offrirono al ragazzo la veste doro, la corona di rubini e lo scettro di perle. Rifiutando i doni, egli narr loro i propri sogni; venne considerato un folle, poich quelle persone non concepivano lidea di povert a cui il Giovane Re aveva assistito nelle proprie visioni. Secondo loro, il popolo non lo avrebbe mai riconosciuto come il proprio re se egli non avesse indossato i simboli della regalit che gli erano stati recati in omaggio. Il fanciullo indoss, allora, i rozzi abiti che portava quando era giunto a palazzo, e raccolse il bastone con il quale badava alle pecore del vecchio capraio. Come corona scelse un ramo di edera selvatica che modell fino a renderlo un serto con il quale adorn il proprio capo. Si rec cos nella cattedrale della citt, dove narr al Vescovo dei propri sogni. Anche questultimo gli disse di trascurare ci che aveva visto. Dunque il ragazzo, sprezzante, raggiunse laltare e si inginocchi a pregare presso limmagine di Cristo. Irruppero nel luogo sacro dei nobili con le spade sguainate, che sostenevano che quel ragazzino non fosse degno di governarli. Il Giovane Re venne avvolto da una magica luce, e si ritrov avvolto da una veste molto pi ricca di quella che era stata realizzata per lui; il bastone che reggeva in mano fior, mostrando dei gigli pi bianchi delle perle, con steli dargento, e con questo fior anche il rovo che gli circondava la fronte, che present delle rose pi rosse dei rubini, con foglie doro massiccio. Era stato incoronato, gli disse il vescovo, ma da qualcuno che era molto pi grande di lui. E fu cos il Giovane Re torn alla sua casa, circondato da quella magica aura che gli conferiva grande regalit, passando in mezzo al popolo, che non guard il suo volto poich era quello di un angelo.

Il racconto ascoltato, tratto da Oscar Wilde, Tutti i racconti, Il giovane re, viene raccontato da Roberto Agnello, quarta ginnasio H; limmagine scelta rievoca un momento del racconto.