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DIRITTO INTERNAZIONALE PUBBLICO

PREMESSA FILOSOFICO-
GIURIDICA

Corso ECPD
sede Prizren 10-11
LEZIONI DI DIRITTO INTERNAZIONALE
Una chiave di lettura non ortodossa
del diritto internazionale

Copyright Gian Luigi Cecchini


gianluigi.cecchini@hotmai.it
2008
IL CONCETTO DI SOCIETÀ INTERNAZIONALE

L’aggettivo internazionale indica ciò che trascende o supera una


determinata sfera statale. Di società o comunità internazionale si
parla in due sensi:

a. – nel senso di società universale. Gli individui non vivono


isolati ma di relazioni reciproche, relazioni che si concretano in
scambi materiali e spirituali attraverso i quali il genere umano si
presenta come una società.

b. – nel senso di internazionale. Il riferimento è a un altro tipo di


società. L’umanità è divisa fra una pluralità di Stati portatori di
interessi propri e distinti da quelli dei sudditi individualmente e
talvolta anche collettivamente considerati.
Gli Stati si pongono, nei loro reciproci rapporti, come
indipendenti nel senso di escludere ogni situazione di
reciproca sudditanza e, nei rapporti con gli individui,
come sovrani, nel senso di costituire nei loro confronti
le più alte o supreme istanze giuridiche.
Anch’essi vivono di scambievoli relazioni e
costituiscono, quindi, una società o comunità.
La società o comunità che ha la sua ragion
d’essere e ritrae il suo modo d’essere
dall’esistenza di enti indipendenti e sovrani è
quella propriamente definita

«COMUNITÀ INTERNAZIONALE»

L’idea sottostante «si connette ad un


particolare tipo di struttura politica
dell’universo e è l’antitesi di “Stato mondiale”»
L’idea di «comunità giuridica
internazionale»
intesa come comunità interstatale non si trova
quasi mai allo stato puro nella dottrina del
diritto internazionale
L’idea che solo gli Stati siano soggetti del
d.in.le e facciano parte della Comunità
internazionale contrasta con le tendenze
universalistiche sorte dal d.naturale e per le
quali i due concetti di società universale e
internazionale, tenuti distinti, non potrebbero
essere separati
In questa prospettiva anche l’individuo
troverebbe posto nella comunità superiore che,
di conseguenza, non potrebbe essere
ricondotta ai soli rapporti tra Potenze sovrane
(inter potestates).
Per contro si evidenzia come altri enti
godrebbero di un certo gradi di indipendenza,
sicché l’idea di comunità internazionale
dovrebbe essere estesa fino a ricomprendere
strutture che non hanno carattere statale
(Chiesa cattolica, alcune o.i. governative e
o.n.g.)
Da quanto sopra, emerge la difficoltà di definire
compiutamente la Comunità internazionale,
tanto che qualunque sia la definizione cui si
aderisce essa potrebbe apparire arbitraria o
insufficiente a questa o quella corrente
dottrinaria.
Deve comunque essere chiaro che ai fini della
scienza del d.int.le è necessario che
universalismo e internazionalismo siano tenuti
rigorosamente distinti, poiché rispondenti a due
“fenomeni politici strutturalmente opposti”
IN QUESTO SCORCIO DI XXI SECOLO,
NONOSTANTE IL PARERE CONTRARIO DI ALTRI
STUDIOSI, NOI CREDIAMO CHE LA VITA
MONDIALE SIA ANCORA ESSENZIALMENTE
INTERNAZIONALE, SEPPURE NON
MANCHINO,NEL GIOCO DELLE TENDENZE
POLITICHE IN LOTTA, CERTI ELEMENTI
UNIVERSALISTICI CHE SVOLGONO UNA
FUNZIONE TURBATIVA DEL SISTEMA,
QUALUNQUE SIA IL LORO MERITO SUL PIANO
DEL PROGRESSO UNIVERSALE.
A CIÒ AGGIUNGASI CHE ALCUNE FORZE C.D.
SOVRANAZIONALI ESRECITANO UNA CERTA
INFLUENZA SULLA VITA DELLA COMUNITÀ
INTERNAZIONALE, MA, DANDO
L’IMPRESSIONE DI VOLERSI AFFIANCARE
AGLI STATI, CONTRIBUISCONO NON POCO A
TURBARE GLI EQUILIBRI, A CREARE NUOVE
DIFFICOLTÀ E A CONSOLIDARE “L’IMPASSE
IN CUI SI TROVA ANCORA LA DOTTRINA DEL
DI”.
IL SIGNIFICATO DELL’ESPRESSIONE
«DIRITTO INTERNAZIONALE»
Viene qualificata “internazionale” ogni
norma giuridica che abbia riguardo alla
vita internazionale intesa nella duplice
accezione di
• Società universale
• Comunità internazionale
Di tal guisa vengono a qualificarsi allo stesso
modo norme della più diversa natura ed origine;
norme con oggetti e funzioni diversi tra loro. Il
che contribuisce non poco ad alimentare uno
stato di confusione già di per sé ampio e ben
articolato. Per evitare fraintendimenti riteniamo
di dover fare delle precisazioni.
L’espressione d.int.le vale di per sé
come contrapposta a quella di
d.interno e di d. statale. Essa indica
l’ordinamento internazionale,
l’ordinamento della comunità
internazionale propriamente intesa.
Dunque, sono di d.int.le le norme che
non appartengono agli ordinamenti
interni degli stati o di altri enti (d.
canonico) e che regolano i rapporti
della comunità internazionale.