Sei sulla pagina 1di 42

Campi elettrici nella materia

8 ottobre 2012
Dipolo elettrico
Campo E nella materia
Polarizzazione e intensit di polarizzazione P
Il campo spostamento elettrico D
Energia elettrostatica
Campi alla superficie di separazione tra due dielettrici
2
Dipolo elettrico
E linsieme di due cariche di ugual modulo q e
segno opposto, poste a distanza l tra loro
Momento elettrico di dipolo: un vettore dato dal
prodotto (normale) della carica per il vettore
distanza:


Ove il vettor l si considera orientato dalla carica
negativa a quella positiva
l q p

=
-q
+q
2
3
Due tipi di dipolo
Il dipolo pu essere indotto da un campo
elettrico esterno che sposta le cariche positive
e negative in un sistema altrimenti simmetrico
Il dipolo ha necessariamente lo stesso verso del
campo esterno
Il dipolo pu essere permanente: c una
distribuzione asimmetrica stabile di carica
Il dipolo pu avere unorientazione arbitraria
3
4
Fatti sperimentali
Dati n conduttori carichi nel vuoto, essi producono un
campo E
0

Se i conduttori non sono nel vuoto, ma immersi in un
dielettrico, lunico cambiamento macroscopico nel
campo una diminuzione di intensit per una costante
c
r
(maggiore di 1) che dipende dalla natura del
dielettrico

E =
E
0
c
r

V =
V
0
c
r
r
C C c
0
=
4
Ne segue che anche la ddp diminuisce dello
stesso fattore
Mentre la capacit aumenta dello stesso
fattore
5
Costante dielettrica
c
r
prende il nome di costante dielettrica
relativa, adimensionale
Il prodotto c

=c
0
c
r
prende il nome di costante
dielettrica del materiale
c
r
pu
dipendere dal punto considerato nel dielettrico
(materiale non omogeneo)
essere un tensore (materiale non isotropo)
5
6
Misura della costante dielettrica
6
In pratica per misurare la costante dielettrica
relativa di un isolante si sfrutta la relazione


facendo il rapporto tra le capacit che uno
stesso condensatore assume con e senza il
dielettrico tra le armature

c
r
=
C
C
0
7
Campo elettrico
nella materia
Consideriamo il caso semplice in
cui il conduttore un
condensatore piano
La carica sul conduttore (detta
anche carica libera), di densit
o, polarizza il dielettrico, che si
carica superficialmente con
carica (detta legata) di densit
o
pol
e segno opposto alla carica
libera
La carica libera produce il
campo
La carica legata produce il
campo

il campo totale

E
0
=o

n c
0

E = E
0
+ E
pol
7
-
-
-
-
-
-
-
-
-
+
+
+
+
+
+
+
+
+
E
0

-
-
-
-
-
-
-
-
+
+
+
+
+
+
+
+
+

+

+

+
-

-

-

-
E
pol

E = E
0
+ E
pol



E
pol
= o
pol

n
diel
c
0
= o
pol

n c
0
8
Campo elettrico nella materia
Poich sappiamo che il campo totale vale
possiamo trovare il campo dovuto alla carica
legata
ove abbiamo introdotto la suscettivit _

Il campo del dielettrico ha verso opposto a
quello del conduttore, e modulo inferiore
Ne segue che il campo risultante E ha modulo
inferiore al campo nel vuoto
Ovvero il campo elettrico dovuto alla
polarizzazione compensa solo in parte il campo
del conduttore
0 0
1
1 E E E
r r
pol

c
_
c
=
|
|
.
|

\
|
=

E =
E
0
c
r
8
0 0
1
1 E E E
r
pol
<
|
|
.
|

\
|
=
c
pol
E E E =
0
9
Campo elettrico nella materia
Dalla relazione tra campi

otteniamo anche

o
pol
=
_
c
r
o
9
E E E
r
pol

_
c
_
= =
0
10
Difficolt di una definizione di
campo nei dielettrici
Se lo spazio riempito di dielettrico, affinch la
definizione di campo elettrico mantenga il suo carattere
operativo, dobbiamo pensare di poter praticare un foro
nel dielettrico, al cui interno operare
Per sulla superficie interna del foro si formano cariche di
polarizzazione che alterano il risultato della misura, il cui
valore dipende per di pi dalla forma del foro
Le propriet macroscopiche della materia dipendono dalla
sua struttura molecolare e nonostante la grande
complessit di tale struttura possibile sviluppare in
modo semplice lelettrostatica dei dielettrici
11
Polarizzazione molecolare in un
campo esterno
Consideriamo una molecola in un dielettrico
Indichiamo con E* il campo elettrico dovuto non
solo ai conduttori, ma anche a tutte le molecole
del dielettrico, con lesclusione della molecola
che stiamo considerando
Se considerassimo anche il campo della molecola avremmo proprio
il campo E trovato in precedenza
mol
E E E

+ =
*
12
Polarizzazione molecolare in un
campo esterno
La polarizzazione delle molecole dovuta
in generale alla sovrapposizione di due
cause distinte, entrambe dovute allazione
del campo esterno E*
La prima una deformazione della
molecola
La seconda unorientazione di molecole
dotate di momento elettrico permanente
13
1) Polarizzazione per deformazione
dovuta alle forze agenti su elettroni e nuclei della molecola
Queste forze sono dirette in verso opposto e tendono a
deformare la molecola e a creare un momento elettrico
indotto parallelo al campo esterno E*
Lintensit di tale momento dipende dallorientazione della
molecola rispetto al campo esterno
Preso un numero molto grande di molecole, il momento
elettrico indotto risultante di tutti i momenti atomici P
d

comunque un vettore parallelo al campo esterno E*
Dividendo per il numero di molecole otteniamo il momento
elettrico indotto medio
N
p
N
p
d
k
dk d
P


= =

1
14
2) Polarizzazione per orientamento
Una molecola con momento elettrico permanente viene
orientata dal campo esterno in modo che il momento tenda a
essere parallelo al campo
A questa azione si contrappone lagitazione termica che tende a
disorientare i momenti delle molecole uniformemente in tutte le
direzioni
Si raggiunge un equilibrio termico, in cui le molecole orientate
verso il campo sono un po pi numerose delle altre
Preso un numero molto grande di molecole, il momento elettrico
permanente risultante di tutti i momenti atomici P
o
un
vettore parallelo al campo esterno E*
Dividendo per il numero di molecole otteniamo il momento
elettrico permanente medio
N
p
N
p
o
k
ok o
P


= =

1
15
Polarizzazione
Sia dato un corpo dielettrico di forma qualunque e
sia P il momento elettrico risultante, cio la somma
di tutti i momenti di dipolo (indotti e permanenti)
degli atomi o delle molecole che lo costituiscono,
allora


ove p il momento medio di dipolo delle molecole
( ) p N p
N
N p p p
k
k
k
k
k
ok dk

=
|
.
|

\
|
= = + =

1
P
16
Polarizzazione P
Macroscopicamente possiamo definire un vettore P,
la (densit di) polarizzazione, come il momento
totale di dipolo elettrico per unit di volume


Le dimensioni di P sono

Cio uguali alla densit superficiale di carica


P =
dP
dV
=
dN
dV
p = np

P | | = n | | p
| |
= L
3
LQ = QL
2
Notare la
definizione
differenziale
17
Polarizzazione P
P dipende, naturalmente, dal campo elettrico
Il campo che consideriamo qui quello totale E,
dipendente a sua volta da P
Il dielettrico detto
lineare se P proporzionale a E
omogeneo se la costante di proporzionalit uniforme nello
spazio
isotropo se P e E hanno la stessa direzione. Per dielettrici
anisotropi necessario introdurre un tensore di polarizzabilit
Dielettrici lineari, omogenei ed isotropi sono il caso pi
semplice, noi ci limiteremo a studiare questo caso
18
Relazione tra P e
pol
(1)
Vogliamo mostrare come si
determina
pol
in un dielettrico
polarizzato, lo faremo in tre passi
+ - A
l
-
-
-
-
+
+
+
+
R
E, P
+ -
1) consideriamo un parallelepipedo (PP) di materiale isolante
di altezza l e area di base A posto in un campo elettrico
uniforme parallelo allaltezza
In ogni punto R interno al PP c una carica media nulla, in
quanto accanto alla carica positiva dei dipoli a sinistra di R, c
sempre una carica uguale e opposta dei dipoli di destra
Solo in uno strato dellordine delle dimensioni molecolari sulle
basi vi sono distribuzioni di carica non nulle
19
Osserviamo che il PP possiede un momento elettrico

che pu anche esprimersi come prodotto della lunghezza del
PP per la carica distribuita su una base
Dal confronto otteniamo

Cio come se sulla base del prisma fosse distribuita una
carica di densit superficiale
Relazione tra P e
pol
(1)
Calcoliamo la densit di carica media
pol
entro questi due straterelli lungo le due
basi di area A
lAP VP = = P
lq = P
A
q
P =
P = o
+ - A
l
-
-
-
-
+
+
+
+
R
E, P
+ -
20
Relazione tra P e
pol
(1)
In realt la carica q distribuita entro uno
strato di spessore dellordine delle dimensioni
molecolari
Dato che tale spessore molto piccolo rispetto
allarea A, potremo sostituire alla densit media
di volume
pol
la densit media superficiale,
o
pol
, delle cariche di polarizzazione
21
Relazione tra P e
pol
(2)
2) estendiamo il risultato ad un dielettrico di forma qualunque, ma
ancora con polarizzazione uniforme










Quindi se il dielettrico polarizzato uniformemente, non vi sono
cariche di polarizzazione al suo interno
Consideriamo due volumi
adiacenti e uguali attorno al
punto R, di altezza infinitesima dl
nella direzione di P e di base dS
Applichiamo le considerazioni
svolte al punto (1)
Sullelemento dS c una carica
positiva con densit o dovuta al
volume di sinistra ed una
negativa con densit o dovuta
al volume di destra, la cui
somma zero
+
+
+
+
R
dl
+
+
+
+
dS
P
22
Relazione tra P e
pol
(2)
Sulla superficie le cose vanno diversamente perch qui la
carica non compensata da una carica uguale e opposta

Sulla superficie dS
*
(di area
dA
*
) la carica dq ha una
densit
La relazione tra le aree di dS*
e dS
e quindi
* *
dA dq
pol
= o
u cos
*
dA dA =
n pol pol
P n P
dA
dq
= = = = cos cos
*

u o u o
+
+
+
+
-
-
-
-
u
P
n
dS*
dS
+
+
+
+
P
23
Relazione tra P e
pol
(3)
3) supponiamo ora che la polarizzazione non sia uniforme
La relazione appena trovata per la densit sulla superficie
esterna del dielettrico ancora valida
Allinterno del dielettrico,
pero`, possono ora esserci
cariche di polarizzazione
Consideriamo due volumi
infinitesimi contigui
allinterno del dielettrico,
definiti in modo che la loro
superficie laterale sia un tubo
di flusso di P
n P
pol

*
=

o
+
+
+
+ R S
P
R
P
S
- -
- -
- -
- -
l
dl
24
Relazione tra P e
pol
(3)
Diciamo l la coordinata, in generale curvilinea, lungo il tubo di
flusso
Il campo P e` diretto, per definizione, lungo l, ovvero il suo
modulo coincide con la proiezione lungo l

l
P P =
+
+
+
+ R S
P
R
P
S
- -
- -
- -
- -
l
dl
25
Relazione tra P e
pol
(3)
Sulla faccia di separazione (normale al tubo) tra i volumi R e S, nel
punto C, c la carica positiva del volume R e la carica negativa del
volume S:
In totale la carica in C

E dividendo per il volume dV si
ottiene la densit volumica delle
cariche di polarizzazione

dq
R
= P
l
l
R
( )
dA

dq
S
= P
l
l
S
( )
dA

dq = P
l
l
R
( )
P
l
l
S
( ) | |
dA = P
l
l
C
( )
+
cP
l
cl
|
\

|
.
|
C

dl
2
|
\

|
.
|
P
l
l
C
( )

cP
l
cl
|
\

|
.
|
C
dl
2



(

(
dA =
l
P
dV
dq
l
pol
c
c
= =
+
+
+
+ R S
P
R
P
S
- -
- -
- -
- -
l
dl
C

=
cP
l
cl
|
\

|
.
|
C
dldA=
cP
l
cl
|
\

|
.
|
C
dV
dA
26
Relazione tra P e
pol
(3)
Pi in generale si pu dimostrare che


La densit delle cariche di volume dunque zero non solo
quando P uniforme, ma anche quando solenoidale
In conclusione: il vettore P permette di calcolare la densit

pol
delle cariche di polarizzazione, sia dentro il dielettrico che
sulla sua superficie:
P
z
P
y
P
x
P
z
y
x
pol

V =
c
c

c
c

c
c
=
P
pol

V =
n P
pol
=

o
27
Legge di Gauss nei dielettrici
Ricordiamo la legge di Gauss microscopica:

Questa eq. continua a valere anche nei dielettrici
polarizzati, purch alle cariche presenti sui conduttori
si aggiungano le cariche presenti sui o nei dielettrici
Queste cariche, come abbiamo visto, sono
caratterizzate mediante la densit microscopica
pol
Otteniamo dunque

V E =

c
0
27
0
c

pol
E
+
= V

28
Relazione tra E e P
Ricordando le relazioni trovate per un
condensatore piano tra densit di cariche libere
e legate e tra campo elettrico e densit di carica


Da cui la relazione (di validit generale)
diel diel pol pol diel
n E n E n P
0 0
= = =

_ c c o

P =c
0
_E
29
Il vettore D
Torniamo alla legge di Gauss

Moltiplicando i due membri per c
0
e sostituendo la relazione
tra P e
pol



Introducendo il vettore spostamento elettrico (o induzione
elettrica)
si ottiene leq.
Cio la divergenza di D dipende solo dalle cariche libere e non
da quelle di polarizzazione
0
c

pol
E
+
= V

P E

V = V c
0
( ) c = + V P E

0

P E D

+ =
0
c
= V D

30
Il vettore D
Per quanto riguarda il campo sulla superficie di un conduttore,
in presenza di un dielettrico, possiamo usare la formula gi
trovata in assenza di dielettrico, aggiungendo per le cariche
di polarizzazione






Di nuovo, la componente di D normale alla superficie dipende
solo dalle cariche libere e non da quelle di polarizzazione
0

c
o o
pol
cdt
n E
+
=

cdt diel pol cdt


n P n P n E
0
= + = + =

o o o o c
( ) o c = +
cdt
n P E
0

o = =
n cdt
D n D

31
Relazioni tra E, P e D
Eliminando P dalle relazioni

otteniamo

Se invece eliminiamo E:
Dentro il dielettrico non ci sono cariche libere,quindi

Questo per non significa che non ci siano cariche di
polarizzazione poich se il dielettrico non omogeneo
dipende dalle coordinate spaziali e non e`
necessariamente nullo:



P =c
0
_E
P E D

+ =
0
c

D =c
0
E +c
0
_E =c
0
1+ _
( )
E =c
0
c
r
E =cE
( )P D
r

_ c =

V D = 0

c
r
_
P P P D
r r r

V + |
.
|

\
|
V = |
.
|

\
|
V = V
_
c
_
c
_
c
0
P

V
32
Il vettore D
In conclusione per descrivere i fenomeni
elettrici in presenza di un dielettrico non
sufficiente il solo campo E
necessario introdurre un secondo campo: P,
oppure D
33
Elettrete (ferroelettricit)
un dielettrico non lineare che, una volta
polarizzato, conserva un proprio momento
elettrico al cessare dellazione del campo
elettrico polarizzante
lequivalente elettrico dei magneti permanenti
Possono essere ottenuti riscaldando il materiale
dielettrico fino al punto di rammollimento e poi
facendolo raffreddare sotto lazione continua di
un campo elettrico uniforme
Esempio di
dielettrico non lineare
34
Energia elettrostatica
Sia data una distribuzione di carica q che genera un
potenziale V. Un aumento di carica dq comporta un aumento
di energia potenziale elettrica dU pari a


Lenergia totale accumulata partendo da carica iniziale nulla
a carica finale Q

Espressioni alternative
dq
C
q
Vdq dU
e
= =
C
Q
dq
C
q
U
Q
e
2
0
2
1
= =
}
2
2
2
1
2
1
2
1
CV QV
C
Q
U
e
= = =
34
35
Energia elettrostatica
Nel processo di carica di un condensatore, viene
generato un campo E tra le armature
Il lavoro speso per caricare il condensatore pu
considerarsi come il lavoro necessario per generare
il campo E
Condensatore piano di area A, distanza d e con
dielettrico

Sostituendo nellespressione dellenergia elettrica
A Q E c =
( )( ) Ad E Ed AE QV U
e
2
2
1
2
1
2
1
c c = = =
Ed V =
35
36
Energia elettrostatica
La quantit Ad il volume V compreso tra le piastre
Definiamo la densit di energia elettrostatica dividendo
lenergia per il volume

Nel caso generale la densit di energia pu cambiare da
punto a punto e quindi devessere espressa in termini
differenziali

Inversamente lenergia si trova integrando la densit nello
spazio
2
2
1
E
V
U
u
e
e
c = =
dV
dU
u
e
=
36
}
=
S
dV u U
e
37
Energia elettrostatica
Si pu estendere la relazione

al caso generale, di cui non diamo la dimostrazione,
nella forma
2
2
1
E u
e
c =
D E u
e

=
2
1
37
38
1
2
S
P
Superfici di separazione
Supponiamo di avere due dielettrici di costanti c
1
, c
2
,
separati da una superficie S
Detto P un punto arbitrario di S,
vogliamo trovare la relazione
esistente tra i valori che il campo E, e
il campo D, assumono nei due
dielettrici, nelle immediate vicinanze
di P, sui due lati di S
39
1
2
S
dl
2

dl
1
P
E
2

E
1

Campo E sulla superficie di
separazione tra due dielettrici
Consideriamo la circuitazione dK di E su un rettangolo molto piccolo
di base dl e altezza dh, con le basi parallele localmente in P alla
superficie. Per un campo E statico dK nulla:
A dK contibuiscono le basi e le altezze

Poich dl
2
=-dl
1
, ne segue
Se facciamo tendere dh a zero, lintegrale relativo
tende a zero e rimane

Ne segue che la componente tangenziale del campo
(parallela alla superficie di separazione) uguale nei
due dielettrici

dK = dK
||
+dK


dK
||
= E
1
dl
1
+ E
2
dl
2

dK
||
= E
1||
dl
1
E
2||
dl
1

dK = dK
||
= E
1||
E
2||
( )
dl
1

E
1||
= E
2||

dK = 0
40
1
2
S
dA
2

dA
1

P
D
2

D
1

Campo D sulla superficie di
separazione tra due dielettrici
Consideriamo un cilindro molto piccolo di base dA e altezza dh, con
le basi parallele localmente alla superficie. Il flusso du di D
proporzionale alla carica libera contenuta nel cilindro, che nel
nostro caso zero:
A du contribuiscono la superficie laterale e le basi

Poich dA
2
=-dA
1
, ne segue
Se facciamo tendere dh a zero, lintegrale sulla
superficie laterale tende a zero e rimane

Ne segue che la componente di D normale alla
superficie di separazione uguale nei due dielettrici

du = du
||
+du


du

= D
1
dA
1
+ D
2
dA
2

du

= D
1
dA
1
D
2
dA
1

D
1
= D
2

du = du

= D
1
D
2
( )
dA
1

du = 0
41
1
2
E
2

E
1

n
u
1

u
2

Rifrazione delle linee di campo
Abbiamo trovato che

In termini di componenti di E

Potremmo scrivere relazioni analoghe
per D
Detti u
1
e u
2
gli angoli che i vettori E
1
, E
2

formano con la normale n, abbiamo

E
1||
= E
2||

D
1
= D
2

E
1||
= E
2||

c
1
E
1
=c
2
E
2

tgu
1
=
E
1||
E
1

tgu
2
=
E
2||
E
2
1
2
E
2

E
1

42
Rifrazione delle linee di campo
Facendone il rapporto


Ci significa che la direzione delle
linee di campo, passando da un
dielettrico allaltro, subisce una
variazione discontinua
Questo fenomeno prende il nome di
rifrazione delle linee di campo

tgu
1
tgu
2
=
E
1||
E
1
E
2||
E
2
=
E
1||
E
2||
E
1
E
2
=
c
1
c
2