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la capacit di un elemento di opporsi alle deformazioni

generate da un carico






la rigidezza costante fintanto che l'elemento presenta
comportamento lineare
RIGIDEZZA
o
=
F
k
accorciamento del pilastro:
F
A
Esempio: pilastro soggetto ad un carico centrato
tensioni: = F/A
deformazioni: = F/EA
h EA F dh h
h
= c = A
}
0
h
EA
h
EA
F
F
h
F
k =

=
A
=
rigidezza:
RIGIDEZZA ASSIALE
RIGIDEZZA FLESSIONALE
3
48
l
EJ
k =
F
o
F
o
F
o o
3
3
h
EJ
k =

=
3
12
h
EJ
k
La distribuzione delle forze fra pi elementi resistenti
avviene proporzionalmente alle rigidezze degli
elementi nell'ipotesi di movimento rigido
dell'elemento che li collega.
F
F F F = +
2 1
2
2 2
2
1
1 1
1

h
A E
k
h
A E
k = =
2 2 1 1
k F k F o = o =
( )
2 1 2 1
k k k k F + o = o + o =

2 1
k k
F
+
= o
2 1
2
2
2 1
1
1

k k
k
F F
k k
k
F F
+
=
+
=
F
F1
F2
o
Pilastro in cemento armato soggetto a sforzo normale
Ac, Ec
Aa, Ea
= + =
a c
N N N
a a a c c c a a c c
A E A E A A c + c = o + o =
c = c = c
a c
a a c c
A E A E
N
+
= c
a c
a
c
a
c
a a c c
c
c c
nA A
N
A
E
E
A
N
A E A E
E N
E
+
=
+
=
+

= c = o
a c
c
a a c c
c c
a a c c
c c
c c c
k k
k
N
h
A E
h
A E
h
A E
N
A E A E
A E N
A E N
+
=

=
+

= c =
F
Struttura costituita da un solaio
sostenuto da 4 pilastri, che
costituiscono 2 telai nella
direzione della forza F
Ipotesi di solaio infinitamente
rigido nel proprio piano
Distribuzione della forza orizzontale
fra le strutture verticali
Problema: come si ripartisce la forza fra i due telai
F
F2
F1
R
R R'
o
o
2 1
2
2
2 1
1
1

k k
k
F F
k k
k
F F
+
=
+
=
Forza centrata
M
F
F2
F1
R FR
e
F
F*e
e

o
i i
d + o = o
Forza eccentrica
F
o
o
la rigidezza direttamente
proporzionale al modulo
elastico E
se il materiale ha
comportamento elastico
lineare, la rigidezza costante
o =
o
= tg
F
k
o
F
o
os
oltre il campo elastico, la
rigidezza si abbatte
proporzionale al modulo
elastico secante
ANALISI DINAMICA DI IMPALCATO SOSTENUTO DA PIEDRITTI VERTICALI

Ipotesi:
1. impalcato infinitamente rigido nel proprio piano; ovvero, la rigidezza del solaio nel suo piano molto
grande rispetto alla rigidezza laterale del pilastri
2. deformabilit assiale dei pilastri trascurabile
3. telai dotati di rigidezza solo nel proprio piano
4. massa concentrata a livello dell'impalcato, piedritti privi di massa

Dalle prime due ipotesi discende che il solaio pu solo traslare e ruotare rigidamente nel proprio piano.
Pertanto sono sufficienti tre parametri per definire univocamente la configurazione del sistema: il sistema
perci a tre gradi di libert.

coordinate del sistema: x, y traslazioni orizzontali, rotazione, del baricentro G dell'impalcato


m = densit di massa
(costante)

M = massa totale

G = baricentro delle masse
x
x
x
y
y
..
G
(t)

G
dy dy
dy
1
2
3


Il sistema strutturale spaziale pu pensarsi costituito dall'insieme di telai piani orditi secondo x e secondo y;
in generale si avranno s telai orditi in direzione x di rigidezza laterale K
x
e t telai orditi in direzione y di
rigidezza laterale K
y
. In genere, lecito trascurare la rigidezza dei telai fuori del loro piano e la rigidezza
torsionale dei pilastri, in quanto molto piccole rispetto al contributo fornito dalla rigidezza laterale dei telai
piani.
Per risolvere il problema si devono scrivere tre equazioni di equilibrio dinamico: equilibrio alla traslazione in
direzione x, in direzione y e equilibrio alla rotazione intorno all'asse verticale per G.
Se si trascura lo smorzamento, per la massa elementare, dM = mdA, le forze in gioco sono: le forze
d'inerzia - provocate dalle tre componenti di accelerazione - e le forze elastiche.

l
G
mdA(x+x )
..
G
..
mdAy
..
mdA l
..

F
x
y
F
o
l
x
l
y


Nell'equilibrio alla traslazione in direzione x, figurano:
le forze d'inerzia legate all'accelerazione assoluta in direzione x:

( ) ( ) ( )
G
A
G
A
G
x x M dA x x m dA x x m + = + = +
} }

x
la stessa per tutte le masse
elementari, per l'ipotesi di piano rigido

le componenti in direzione x delle forze d'inerzia legate all'accelerazione angolare:
0 cos = =
} }
A
y
A
dA l m l mdA o

0 =
}
A
y
dA l
momento statico rispetto all'asse x

le forze elastiche in direzione x, somma delle forze di richiamo elastiche esercitate da ciascun telaio
ordito secondo x; la forza esercitata da ciascun telaio proporzionale alla rigidezza trasl azionale K
xi
ed allo
spostamento in direzione x del telaio stesso:

( )
i i i
y x x
d x K F =
y
dy dy
dy
1
2
3
x
y

x- dy
3

y +dx
2
F
oy = -----
y
F
y
K


L'equazione di equilibrio dinamico :
( ) ( ) 0
1
= + +

=
i i
y
s
i
x G
d x K x x M

In analogia alla precedente, si scrive l'equazione di equilibrio alla traslazione in direzione y:
( ) 0
1
= + +

=
i i
x
t
i
y
d y K y M

Nell'equazione di equilibrio alla rotazione intorno a G il momento delle forze d'inerzia pu
scriversi:
( )
2 2 2
M J l mdA l mdA l y mdA l x x mdA
G
A A A
x
A
y G
= = = + +
} } } }
L'equazione risulta:
( ) ( ) 0
1 1
2
= + +

= =
i i i i i i
x x
t
i
y y y
s
i
x
d d y K d d x K M

Riassumendo:

= |
.
|

\
|
+ + +
= + +
= +



= = = =
= =
= =
0
0
1
2
1
2
1 1
2
1 1
1 1
t
i
x y
s
i
y x
t
i
x y
s
i
y x
t
i
x y
t
i
y
G
s
i
y x
s
i
x
i i i i i i i i
i i i
i i i
d K d K d K y d K x M
d K K y y M
x M d K K x x M






un sistema di equazioni differenziali del II ordine nelle incognite x, y, .
Tramite l'analisi modale possibile disaccoppiare le equazioni e risolverle separatamente utilizzando i
risultati noti per l'oscillatore semplice.