Quando usare CI o NE
Non sapete come usare le particelle pronominali CI e NE in italiano? Niente paura! Di
seguito, attraverso degli esempi, vi spiego a cosa servono, come si usano e cosa
esprimono in modo che impariate ad utilizzarle nel modo corretto.
A cosa servono?
La loro funzione principale è quella di sostituire parole o intere parti di una frase,
evitando così ripetizioni inutili.
Come si usano?
Vengono solitamente collocate prima del verbo, tranne se questo è all’infinito,
al gerundio o al participio (in questo caso, vanno messe dopo, formando una sola
parola).
Cosa esprimono?
Queste due particelle pronominali possono esprimere diverse cose e possono
assumere varie funzioni e significati!
Vediamo prima NE e dopo passiamo a CI!
NE con funzione partitiva: indica una parte di una quantità,
oppure nessuna quantità. Sostituisce “di qualcosa”. In questo caso, è sempre
seguito da un numero o una qualsiasi espressione che indichi quantità.
Esempi:
Prendo cinque cioccolatini. = Ne prendo cinque.
Assaggia un po’ di torta! = Assaggiane un po’!
Mancano molti documenti. = Ne mancano molti.
Non voglio del miele. = Non ne voglio.
Luca ha 5 fratelli ma io non ne ho nessuno.
ATTENZIONE!
In questo caso, se si usa NE con un participio passato (quindi con i tempi composti),
bisogna concordare il participio passato in genere e numero con il sostantivo sostituito
da NE.
Esempi:
Quante valigie hai portato? Ne ho portata una sola. (valigia = femminile singolare)
Quanti gelati hai mangiato? Ne ho mangiati tre. (gelati = femminile plurale)
Ho molti amici ma oggi non ne ho invitato nessuno. [con “quantità zero” concorda
solo in genere ma non in numero]
NE sostituisce DI qualcuno / DI qualcosa
Se hai mangiato i biscotti, dimmi che pensi dei biscotti. = Se hai mangiato i biscotti,
dimmi che ne pensi.
Ho guardato il film horror ma non ho avuto paura del film horror. = Ho guardato il film
horror ma non ne ho avuto paura.
Dopo aver licenziato Lucrezia, il suo capo si è reso conto di aver bisogno di Lucrezia. =
Dopo aver licenziato Lucrezia, il suo capo si è reso conto di averne bisogno.
NE sostituisce DA qualcuno / DA qualcosa
So che è una situazione difficile, ma sono certa che riuscirai a uscire da questa
situazione difficile. = So che è una situazione difficile, ma sono certa che riuscirai a
uscirne.
Appena ha conosciuto Stefania, è rimasto affascinato da Stefania. = Appena ha
conosciuto Stefania, ne è rimasto affascinato.
Invece…
CI è un pronome riflessivo (per prima persona plurale: noi)
Quando siamo in vacanza, ci svegliamo sempre molto tardi.
Non ci vediamo da molto tempo, ma ci incontreremo di nuovo dopodomani.
CI è un pronome personale diretto o indiretto (che sostituisce noi o a noi)
Paolo ha accompagnato me e mia sorella [noi] all’aeroporto. = Paolo ci ha
accompagnato all’aeroporto.
Mia nonna ha sempre dato buoni consigli a me e ai miei cugini [a noi]. = Mia
nonna ci ha sempre dato buoni consigli.
CI si riferisce a un luogo (sostituisce “qui”, “lì”, “in questo luogo”, “in quel
luogo”…)
Vado a Torino domani. = Ci vado domani.
Non stiamo mai in casa il sabato sera. = Non ci stiamo mai il sabato sera.
Con chi sei andato alle Hawaii l’anno scorso? = Con chi ci sei andato?
CI sostituisce A qualcosa
Hai pensato a un piano? = Ci hai pensato?
Non fare caso alle sue parole! = Non farci caso!
Prova a cucinare il pollo. = Ci prova.
CI sostituisce IN qualcuno / IN qualcosa
Non crede in Dio? = Non ci crede.
Lea è cascata nello scherzo. = Lea ci è cascata.
CI sostituisce CON qualcuno / CON qualcosa
Parlo sempre con mia sorella. = Ci parlo sempre.
Non giocavo spesso con le bambole. = Non ci giocavo spesso.
CI sostituisce SU qualcuno / SU qualcosa
Scommetto 10 euro su questo fatto. = Ci scommetto 10 euro.
Possiamo contare su di lui. = Possiamo contarci.
CI è una particella pronominale unita ad alcuni verbi per formarne degli altri dal
significato diverso (verbi pronominali). La si può aggiungere da sola o anche
con un altro pronome. Esempi: metterci, esserci, volerci, farcela, avercela,
vederci… In questo caso, non sostituisce niente.
Per andare da Roma a Milano in treno ci vogliono 4 ore.
Non ci vedo più dalla fame!
L’hai offesa così tanto che ce l’ha ancora con te!
Non ce la faccio più!
Sul tavolo della cucina ci sono 10 piatti.