Edif Acciaio
Edif Acciaio
OPCM n.3274/2003
LE STRUTTURE IN ACCIAIO
−1−
−2−
−3−
−4−
LE TIPOLOGIE STRUTTURALI (6.3)
Strutture in acciaio
Strutture intelaiate
Strutture con controventi concentrici
Strutture con controventi eccentrici
Strutture a mensola od a pendolo invertito
Strutture intelaiate controventate
−6−
TIPOLOGIE DI TELAI IN ACCIAIO
SISMO-RESISTENTI
Telaio resistente a flessione
Moment Resistant Frame - MRF
Pregi:
− elevata duttilità
Difetti:
− eccessiva deformabilità
− lo SLE è condizionante nel progetto
− nel caso di sisma severo c’è un danneggia-
mento diffuso
Pregi:
− garantisce contemporaneamente rigidezza e
duttilità
− danneggiamento localizzato
−7−
PRINCIPALI TIPI DI EBF
Schemi base "classici"
KNEE-BRACED Proposta di
Engelhardt Popov
Difetti:
Difetti:
− collegamenti sulle colonne
− pochi link
− link corti e lun-
ghi "sparsi"
Variazioni migliorative
TIED TRUSSED
Pregi:
− i collegamenti assicurano la contemporanea plasticizzazione
dei link evitando la formazione di meccanismi parziali
−8−
Strutture metalliche
−9−
FATTORE DI STRUTTURA (6.3.3)
Strutture metalliche
− 10 −
ESEMPIO DI TELAI EBFs
− 11 −
FATTORE DI STRUTTURA (6.3.3)
qo
− 13 −
− 14 −
COMPORTAMENTO DELLE STRUTTURE DISSIPATIVE (6.5)
Strutture con zone dissipative devono essere progettate in modo tale che
queste zone si sviluppino in quelle parti della struttura in cui plasticizza-
zioni o l’instabilità locale o altri fenomeni dovuti al comportamento istere-
tica non inficino la stabilità globale della struttura.
Le parti strutturali delle zone dissipative devono avere adeguata duttilità
e resistenza.
La resistenza deve essere verificata con la normativa vigente.
Le parti non dissipative ed i collegamenti delle parti dissipative al resto
della struttura devono possedere una sufficiente sovraresistenza per
consentire lo sviluppo della plasticizzazione ciclica delle parti dissipative.
− 15 −
REGOLE DI DETTAGLIO COMUNI A TUTTE
LE TIPOLOGIE (6.5.3)
− 16 −
Classificazione delle sezioni e determinazione del fattore ψR
− 17 −
REGOLE DI DETTAGLIO COMUNI A TUTTE LE TIPOLOGIE
bf fy
λf = snellezza delle flange
2tf E
d w ,c fy
λw = snellezza dell’anima
tc E
E è il modulo di elasticità dell’acciaio
fy è la tensione di snervamento
tf è lo spessore delle flange
tw è lo spessore dell’anima
dw,c è la parte compressa dell’anima pari a:
dw A
d w ,c = 1 + ρ ≤ dw
2 Aw
dw è l’altezza dell’anima
A è l’area della sezione
Aw è l’area dell’anima
ρ è il rapporto tra lo sforzo normale di progetto e lo sforzo normale plastico.
− 18 −
Prospetto 5.3.1 - Rapporti massimi larghezza-spessore per elementi compressi
d = h −3t ( t = t f = tw )
Distribuzione
tensioni negli e-
lementi (com-
pressione positi-
va)
Distribuzione
tensioni negli e-
lementi (com-
pressione positi-
va)
− 19 −
Prospetto 5.3.1 - Rapporti massimi larghezza-spessore per elementi compressi
c) Ali sporgenti:
(compressione positiva)
10ε 10ε
c/tf ≤ 10ε c/tf ≤ c/tf ≤
Laminata α α α
1
Saldata 9ε 9ε
c/tf ≤ 9ε c/tf ≤ c/tf ≤
α α α
11ε 11ε
c/tf ≤ 11ε c/tf ≤ c/tf ≤
Laminata α α α
2
Saldata 10ε 10ε
c/tf ≤ 10ε c/tf ≤ c/tf ≤
α α α
(compressione positiva)
− 20 −
REGOLE DI DETTAGLIO COMUNI A TUTTE LE TIPOLOGIE
fu è la tensione ultima
fy è la tensione di snervamento
Anet è l’area netta in corrispondenza dei fori
Rd ≥ 1.20 s R y
− 21 −
− 22 −
− 23 −
REGOLE DI DETTAGLIO PER
STRUTTURE INTELAIATE (6.5.4)
SOLLECITAZIONI DI PROGETTO
Taglio
Si ottengono dall’analisi della struttura
Colonne Momento flettente
combinando nella maniera più gravosa gli
Sforzo normale effetti dei carichi agenti
Taglio
Taglio
Taglio
− 25 −
CRITERIO DI GERARCHIA DELLE RESISTENZE
M c1,Sd ,G
M c1,Sd ,E
M c2,Sd ,G
M c1,Sd ,G
α M c1,Sd ,E
− 26 −
sicurezza pari a 1.20 si ricava il momento di progetto della gene-
rica colonna convergente nel nodo.
− 27 −
CRITERIO DI GERARCHIA DELLE RESISTENZE
M ci , Sd = 1.20 (M ci , Sd ,G + α M ci , Sd , E )
s M bi , Rd − M bi , Sd ,G
α = i
M bi , Sd , E
α = max (α1 , α 2 )
i
M Rd ,G momento da carichi verticali della generica trave/colonna con-
vergente nel nodo
i
M Rd ,E momento da sisma della generica trave/colonna convergente nel
nodo
M bi , Rd momento plastico della generica trave convergente nel nodo
1.0 ≤ s ≤ fu / fy è il fattore utilizzato per la classificazione delle membrature dut-
tili, plastiche e snelle il quale tiene conto che la tensione
nell’acciaio può superare il valore di snervamento
− 28 −
VERIFICHE DI RESISTENZA
(Per entrambe le classi di duttilità)
− 29 −
Verifiche delle colonne
Presso-flessione
Il momento flettente di progetto MSd delle colonne deve soddisfare la
seguente condizione:
M Sd ≤ M c , Rd ,Re d
M pl , Rd è il valore della Resistenza flessionale della sezione ridotta per effetto
dello sforzo normale di progetto NSd
Taglio ([Link])
Il taglio di progetto delle colonne deve soddisfare la seguente condizione:
VSd ≤ 0.5 V pl , Rd
− 30 −
REGOLE DI DETTAGLIO
(Per entrambe le classi di duttilità)
Vwp , Rd ≥
∑M pl , Rd hb − t f
1 −
hb − t f H − hb
∑M pl , Rd è la somma dei momenti plastici delle travi che convergono nel nodo
H è l’altezza d’interpiano
Vwp , Rd è il valore della Resistenza plastica del pannello nodale, calcolata assu-
mendo come area resistente a taglio:
Avc = Ac − 2 b fc t fc + t fc (t wc + 2 rc )
Ac è l’area della colonna
bfc e tfc sono rispettivamente la larghezza e lo spessore delle flange
della colonna
twc è lo spessore dell’anima della colonna
rc è il raggio del raccordo flangia-anima della colonna
L’area dell’anima
− 31 −
REGOLE DI DETTAGLIO PER CONTROVENTI
CONCENTRICI (6.5.5)
SOLLECITAZIONI DI PROGETTO
Diagonali
Si ottengono dall’analisi della struttura combinando nella
Travi maniera più gravosa gli effetti dei carichi agenti
Colonne
− 32 −
Diagonali Si ottengono dall’analisi della struttura
− 33 −
Comportamento dei telai CBF nel terremoto di KOBE –1994
− 34 −
− 35 −
− 36 −
CRITERIO DI GERARCHIA DELLE RESISTENZE
fu è la tensione ultima
fy è la tensione di snervamento
VERIFICHE DI RESISTENZA
(Per entrambe le classi di duttilità)
− 37 −
REGOLE DI DETTAGLIO ([Link])
(Per entrambe le classi di duttilità)
fu è la tensione ultima
fy è la tensione di snervamento
− 38 −
RIGIDEZZA DEGLI SCHEMI EBF
COMPORTAMENTO ELASTICO
DELLA MAGLIA ELEMENTARE
− h/L − p
− e/L e/L ≥ 0,2 l’irrigidimento è m
− Ib/Ic nimo
− numero delle diagonali − p
er e/L ≥ 0,4 la controventatu-
ra è superflua
− 39 −
REGOLE DI DETTAGLIO PER CONTROVENTI
ECCENTRICI (6.5.6)
− 40 −
I telai con controventi eccentrici devono essere progettati in modo tale
che specifici elementi, definiti link, siano in grado di dissipare energia at-
traverso la formazione di cerniere plastiche a flessione e/o a taglio.
I link vengono denominati ([Link]):
− 41 −
SOLLECITAZIONI DI PROGETTO
Link
Si ottengono dall’analisi della struttura com-
Travi (fuori dai link) binando nella maniera più gravosa gli effetti
dei carichi agenti
Colonne
Diagonali
Diagonali
− 42 −
CRITERIO DI GERARCHIA DELLE RESISTENZE ([Link])
α fattore di amplificazione
Vui − VSdi ,G
α = i
VSdi , E
M ui − M Sd
i
,G
α = i
i
M Sd ,E
M l , Rd
per e ≤ 1.6 link corti M u = 0.75 e Vl , Rd
Vl , Rd
Vu = 1.5 Vl , Rd
M l , Rd
per e ≥ 3.0 link lunghi M u = 1.5 M l , Rd
Vl , Rd
Vu = 2.0 M l , Rd / e
− 43 −
VERIFICHE DI RESISTENZA
tw spessore dell’anima
γp massima deformazione plastica del link
− 44 −
MODALITA' REALIZZATIVE DEI LINK
(Per garantire il comportamento ottimale)
Link corto
Link intermedio
Link lungo
− 45 −
ENERGIE DISSIPATE
E
[kN m]
4 Piani
6000
Ener-damp
5000
Ener-link
4000 Ener-beam
EBF – TBF - TrBF
3000
2000
1000
0
0.1 0.15 0.2 0.3 0.4 e/L
EBF
E
[kN m] 8 Piani
6000
5000
4000
3000
2000
1000
0
0.1 0.15 0.2 0.3 0.4 e/L
TBF
E
[kN m] 12 Piani
6000
5000
4000
3000
2000
1000
0
0.1 0.15 0.2 0.3 0.4 e/L
TRF
− i link corti dissipano per taglio; i link lunghi dissipano per flessione
− nei telai più alti (8,12 piani) gli EBF dissipano molto meno energia di
TBF e TrBF
− i link corti dissipano per taglio; i link lunghi dissipano per flessione
− nei telai più alti (8,12 piani) gli EBF dissipano molto meno energia di
TBF e TrBF
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FATTORI DI COMPORTAMENTO q
q
4 Piani EBF
10 TBF
TRBF
8
0
0.1 0.15 0.2 0.3 0.4 e/L
q
8 Piani
10
0
0.1 0.15 0.2 0.3 0.4 e/L
q
12 Piani
10
0
0.1 0.15 0.2 0.3 0.4 e/L
− 47 −
POSSIBILE SPIEGAZIONE
DEL COMPORTAMENTO SISMICO
− 48 −
CONCLUSIONI SUL COMPORTAMENTO DEGLI
EBFs
− 49 −