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BANDO FONDAZIONE CARIPLO PROMUOVERE LA SOSTENIBILIT ENERGETICA NEI COMUNI PICCOLI E MEDI

REDAZIONE DEL PIANO DI AZIONE PER LENERGIA SOSTENIBILE (PAES)


Piano di lavoro

INDICE
Presentazione delliniziativa .. 3 Lapproccio sovra comunale.. 4 Redazione del PAES: attivit previste... 5
Attivit 1 analisi del sistema energetico comunale...5 Attivit 2 valutazione dei potenziali di intervento................... 7 Attivit 3 definizione del piano di Azione.........................................................9

Redazione del PAES: modalit di esecuzione e tempistiche.. 12

PRESENTAZIONE DELLINIZIATIVA
Liniziativa Patto dei sindaci promossa dalla Commissione Europea e di tipo volontario impegna le citt aderenti a predisporre, entro 1 anno dalladesione, Piani dAzione per lEnergia Sostenibile (PAES) finalizzati a ridurre di oltre il 20% entro il 2020 le proprie emissioni di gas serra attraverso politiche locali che migliorino lefficienza energetica, aumentino il ricorso alle fonti di energia rinnovabile e stimolino il risparmio energetico e luso razionale dellenergia negli usi finali. La COMUNIT MONTANA PARCO ALTO GARDA BRESCIANO (ENTE CAPOFILA), e i comuni DI GARDONE RIVIERA, GARGNANO, LIMONE SUL GARDA, MAGASA, SAL, TIGNALE, TOSCOLANO MADERNO, TREMOSINE E VALVESTINO hanno partecipato in associazione, nel maggio 2011, al bando della Fondazione Cariplo per il finanziamento di progetti finalizzati alla redazione di PAES; a seguito di suddetta partecipazione, stato ottenuto il finanziamento del progetto presentato, per un contributo complessivo pari a 57.000,00 . Per ognuno dei comuni coinvolti, la proposta progettuale finanziata dalla Fondazione Cariplo prevede la realizzazione delle attivit ed il raggiungimento degli obiettivi di seguito dettagliati: adesione formale al Patto dei Sindaci attraverso delibera del Consiglio Comunale (entro maggio 2012); predisposizione dellinventario base delle emissioni di CO2 e redazione del Piano dAzione per lEnergia Sostenibile - PAES (entro novembre 2012); revisione e/o predisposizione dellAllegato Energetico al Regolamento Edilizio Comunale (entro maggio 2013); predisposizione di un sistema di monitoraggio degli obiettivi e delle azioni previste dal PAES (entro novembre 2012); rafforzamento delle competenze del personale tecnico degli enti coinvolti in materia energetica, attraverso la realizzazione di momenti di formazione mirata (entro novembre 2012); realizzazione, sul territorio, di iniziative di informazione e sensibilizzazione sul processo in corso (entro novembre 2012); aggiornamento della banca dati predisposta dalla Fondazione Cariplo (entro marzo 2013 e marzo 2014).

LAPPROCCIO SOVRACOMUNALE
Nel corso degli anni i 9 Comuni coinvolti nel progetto hanno messo in atto separatamente o in collaborazione diverse azioni nel settore energetico e ambientale, con diversi livelli di approfondimento e impegno, ma denotando comunque un interesse comune verso queste tematiche. Tuttavia, ad oggi, nessuno dei comuni risulta in possesso di uno strumento di analisi quantitativa di dettaglio degli assetti energetici territoriali presenti e prospettati e di un documento di programmazione energetica complessiva del proprio territorio. Una delle necessit attuali dei comuni si lega quindi, principalmente, alla sistematizzazione di una metodologia di contabilizzazione energetico-ambientale del territorio, alla individuazione e quantificazione di obiettivi complessivi e settoriali di sostenibilit ed efficienza energetica di medio termine e alla definizione ed implementazione di strategie, strumenti ed azioni specifiche per il loro perseguimento. La predisposizione del PAES sar sviluppata in forma coordinata e sinergica dai tre comuni, secondo un approccio sovra comunale basato sulla messa a sistema di quanto gi eventualmente realizzato o in progetto nel campo della gestione sostenibile delle risorse energetiche, lo scambio di esperienze e buone pratiche, la condivisione di obiettivi e di strumenti, la definizione o programmi di intervento su area vasta; Il fine di un approccio sovra comunale dotare il Piano di Azione per lEnergia di ogni singolo Comune di un quadro di riferimento strategico di area vasta condiviso tra pi realt comunali, in grado di rafforzarne i contenuti e la portata e di garantire la massima efficacia, in termini di risorse impegnate e benefici per il territorio, delle strategie messe a punto al suo interno.

REDAZIONE DEL PAES: ATTIVITA PREVISTE


Il piano di lavoro per la redazione del PAES andr suddiviso secondo le attivit dettagliate di seguito e che seguono le linee guida preparate dal Joint Research Centre per conto della Commissione Europea, come pure quanto contenuto nella proposta progettuale cofinanziata dalla Fondazione Cariplo.

Attivit 1 analisi del sistema energetico comunale


Analisi del sistema energetico comunale e cio della domanda e dellofferta locale di energia e del loro impatto ambientale, in termini di emissioni di gas serra. Tale analisi rappresenta un importante strumento di supporto operativo per la pianificazione energetica comunale, non limitandosi a fotografare la situazione attuale, ma fornendo strumenti analitici ed interpretativi della situazione energetica, della sua evoluzione storica, della sua configurazione a livello territoriale e a livello settoriale. Da ci deriva la possibilit di indirizzare opportunamente le azioni e le iniziative finalizzate allincremento della sostenibilit del sistema energetico nel suo complesso. Lanalisi suddetta sar cos strutturata:

ricostruzione del bilancio energetico comunale Predisposizione di una banca dati relativa ai consumi o alle vendite dei diversi vettori energetici, con una suddivisione in base alle aree di consumo finale e per i diversi vettori energetici statisticamente rilevabili. Il livello di dettaglio realizzato per questa prima analisi riguarda tutti i vettori energetici utilizzati sul territorio e i settori di impiego finale: residenziale, terziario, edifici comunali, illuminazione pubblica, industria, agricoltura e trasporti. Gli approfondimenti sul lato dellofferta di energia riguarderanno lo studio delle modalit attraverso le quali il settore energetico garantisce lapprovvigionamento dei diversi vettori sul mercato. Si tratta, in sintesi, di individuare il mix di fonti primarie attualmente utilizzate sui territori oggetto di analisi, sia per quanto riguarda le fonti fossili che le fonti rinnovabili. Si acquisiranno informazioni riguardanti gli impianti di produzione/trasformazione di energia eventualmente presenti sul territorio comunale considerando le tipologie impiantistiche, la potenza installata, il tipo e la quantit di fonti primarie utilizzate, ecc. Si cercher di ricostruire levoluzione storica dei bilanci energetici, compatibilmente con la disponibilit delle informazioni, fino all'ultimo anno di disponibilit delle informazioni stesse.

Approfondimenti settoriali analisi sia delle componenti socio-economiche che necessitano lutilizzo delle fonti energetiche, sia delle componenti tecnologiche che di tale necessit sono il tramite. Lanalisi che in questa direzione si propone sar realizzata mediante studi di settore; si proceder innanzitutto ad una contestualizzazione dei bilanci energetici a livello del territorio, analizzando gli ambiti e i soggetti socio-economici e produttivi che agiscono allinterno del sistema dellenergia. Successivamente si svilupper unanalisi volta allindividuazione sia dei processi di produzione di energia, sia dei dispositivi che di tale energia fanno uso, considerando la loro efficienza, la loro possibilit di sostituzione e la loro diffusione in relazione allevoluzione delleconomia, delle tendenze di mercato e dei vari aspetti sociali alla base anche delle scelte di tipo energetico. Tale analisi si colloca come un approfondimento dell'analisi dei consumi elaborata in precedenza.

La metodologia generale che sar seguita prevede la realizzazione di indagini on-field attraverso sopralluoghi e attivit di consultazione con stakeholder locali. Tra i settori che saranno analizzati vi il settore residenziale, quello delledilizia pubblica e dellilluminazione pubblica, oltre ad altri settori che saranno individuati in base a quanto emerso dall'evolversi del quadro conoscitivo ed in base alle priorit definite congiuntamente alle Amministrazioni. Un particolare approfondimento riguarder i beni gestiti direttamente dallAmministrazione comunale, in particolare il parco edifici e lilluminazione pubblica. Per quanto riguarda gli edifici di propriet comunale, verranno riprese le analisi gi effettuate su alcune strutture durante la fase di auditing energetico e si valuter il peso di questi sul bilancio emissivo complessivo. A completamento e integrazione delle analisi gi svolte si prevede, per i restanti fabbricati, la redazione di schede sintetiche di analisi dei consumi e delle prestazioni. Il risultato di questa procedura permetter di monitorare le prestazioni energetiche degli edifici, di effettuare una valutazione preliminare della qualit energetica degli stessi, attraverso la costruzione di opportuni indicatori di efficienza energetica, di individuare quindi ipotesi prioritarie di riqualificazione, sia in termini di struttura che in termini di impianti

Linventario delle emissioni di gas serra Le analisi svolte sul sistema energetico saranno accompagnate da analoghe analisi sulle emissioni di gas climalteranti da esso determinate. Tale valutazione avverr anche in relazione a ci che succede fuori dal territorio comunale ma da questo determinato, applicando un principio di responsabilit. In dipendenza della disponibilit dei dati di base, si ricostruir levoluzione passata delle emissioni, potendo cos valutare la variazione delle stesse rispetto a un anno che costituir lanno di riferimento per la definizione degli obiettivi di riduzione.

Attivit 2 Valutazione dei potenziali di intervento


Quantificazione dei margini di intervento di intervento a scala locale, sia sul lato domanda che offerta di energia, per la successiva individuazione degli ambiti dazione prioritari e degli obiettivi di riduzione dei consumi energetici e diffusione delle fonti rinnovabili sul territorio comunale (obiettivi di Piano). Definizione dello scenario tendenziale Assumendo come orizzonte temporale di riferimento lanno 2020, verr ricostruita ed analizzata levoluzione tendenziale del sistema energetico comunale rispetto ad esso. In questo scenario si presuppone che non vengano messe in atto particolari azioni con la specifica finalit di cambiare le dinamiche energetiche e che levoluzione del sistema avvenga secondo meccanismi standard. Per la costruzione dello scenario saranno considerate le condizioni che, nei prossimi anni, potranno tendenzialmente determinare dei cambiamenti, sia sul lato della domanda che sul lato dellofferta di energia. Tali condizioni dovranno trovare la propria origine non solo a livello di tecnologie, ma anche a livello dei diversi fattori socio-economici e territoriali alla base delle scelte di tipo energetico. Sar quindi innanzitutto necessario definire quella che sar la struttura urbana e territoriale nei prossimi anni e, successivamente, quelle che saranno le caratteristiche della futura

domanda di servizi energetici e quelli che saranno i livelli di utilizzo/diffusione dei differenti dispositivi energetici nei differenti settori di impiego. Verr inoltre analizzata nel dettaglio la strumentazione di cui dispone lAmministrazione per normare/incentivare la sostenibilit energetica del proprio territorio, come pure gli strumenti di pianificazione e regolamentazione urbanistico-territoriale che, pur non avendo attualmente particolari e diretti riferimenti alla variabile energetica, ne possono condizionare levoluzione. Detta analisi se da un lato pu porsi lobiettivo di valutare i margini di miglioramento della norma stessa, dallaltro si pone lobiettivo di valutare i risvolti derivati o derivabili, in termini energetici, dallattuazione di azioni gi da questa previste. In base ai dati disponibili, si ricostruir anche unanalisi sullo stato di applicazione di strumenti sovra-ordinati a livello comunale, sia sul lato dei temi dellefficienza energetica che su quello delle fonti rinnovabili (conto energia, 55%, bandi regionali e provinciali, ecc.). Limportanza di questa analisi si lega sempre alla necessit di comprendere la risposta del territorio a questi temi e il potenziale di informazione richiesto dal territorio stesso. Un punto fondamentale dellanalisi consister anche nella valutazione di iniziative progettuali di carattere energetico eventualmente gi proposte, o in via di definizione anche da parte di soggetti privati, in modo da valutarne leffetto nel contesto territoriale complessivo. Definizione di scenari virtuosi Partendo dai risultati dellanalisi dellevoluzione tendenziale del sistema energetico, verr sviluppata una ricognizione delle risorse disponibili a livello locale, sia sul lato dellofferta di fonti energetiche direttamente impiegabili, sia sul lato dei margini di risparmio nei diversi settori di attivit, al fine di individuare e quantificare scenari di efficientizzazione del sistema. Lorientamento generale che si intende seguire nel contesto del governo della domanda di energia, si basa sul concetto delle migliori tecniche e tecnologie disponibili. In base a tale concetto, ogni qual volta sia necessario procedere verso installazioni ex novo oppure verso retrofit o sostituzioni, ci si deve orientare ad utilizzare ci che di meglio, da un punto di vista di sostenibilit energetica, il mercato pu offrire. Lanalisi riprender, e sar la continuazione, di quanto sviluppato nelle analisi settoriali di dettaglio riguardanti il sistema energetico. Nei settori presi in considerazione si valuteranno i margini di efficientamento energetico con lobiettivo di definire, per ognuno, un rapporto ottimale costi/benefici e le priorit di intervento che andranno a costituire la base delle scelte di pianificazione energetica di breve-medio termine Sul lato dell'offerta di energia si dar priorit allo sviluppo e alla diffusione delle fonti rinnovabili (sia a livello diffuso che a livello puntuale di singoli impianti) e alla possibilit di sfruttamento della produzione contemporanea di energia termica ed elettrica. Le analisi saranno orientate alla individuazione di interventi in grado di tenere in considerazione il bilancio costi/benefici dello sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili sul territorio. Sar sviluppata primariamente unanalisi territoriale finalizzata a valutare la disponibilit, nellarea in esame, di fonti rinnovabili, il potenziale teorico disponibile e la sua ripartizione territoriale. Si passer poi allintegrazione di tali dati ed informazioni

con i possibili vincoli (paesaggistici, ambientali, normativi, tecnologici, ecc.) che possono limitarne lo sfruttamento, in modo da valutare la sfruttabilit effettiva di tali risorse. Verranno infine individuati i bacini/ambiti che maggiormente si prestano allo sfruttamento delle diverse fonti in esame e di conseguenza, in base anche alla tipologia della potenziale utenza presente e dei fabbisogni energetici della stessa, le pi opportune modalit di sfruttamento.

Attivit 3 Definizione del Piano di Azione


Una volta definiti gli intervalli possibili di azione, nei diversi settori e ambiti, sar sviluppata unanalisi finalizzata a quantificare i possibili obiettivi di efficientizzazione del sistema energetico locale e delle linee strategiche di intervento atte a conseguirli e che andranno a costituire la base delle scelte strategiche di pianificazione e programmazione energetica a scala locale. Gli obiettivi che saranno posti nel Piano dAzione saranno tradotti in termini di emissioni dei gas climalteranti, in modo da poter confrontare i dati sia in riferimento ai dati storici, sia in riferimento allo scenario tendenziale. Il Piano di Azione sar basato su un approccio integrato che intende affrontare la tematica energetica da diversi punti di vista. Il punto fondamentale di tale approccio metter in evidenza la necessit di basare la progettazione delle attivit sul lato dellofferta di energia in funzione della domanda di energia, presente e futura, dopo aver dato a questultima una forma di razionalit che ne riduca la dimensione. Strumenti di attuazione La possibilit di realizzare le azioni individuate e di garantirne la diffusione sul territorio non pu prescindere dallindividuazione e analisi di opportuni strumenti che consentano il coinvolgimento dei soggetti pubblici e/o privati interessati alle azioni stesse allinterno del contesto energetico in cui si opera. La dimensione di tale ambito di sviluppo vede un ruolo centrale da parte del Comune. Per questo motivo il Piano vuole mettere in evidenza tre direttrici principali identificabili con i diversi ruoli che il Comune pu giocare in campo energetico: Proprietario e gestore di un proprio patrimonio (edifici, illuminazione, veicoli) Lattivazione, da parte dellAmministrazione Pubblica, di interventi sul proprio patrimonio risulta unazione di promozione particolarmente efficace che andr quindi opportunamente programmata e implementata. Verranno riprese le analisi energetiche gi effettuate sugli edifici pubblici valutando le effettive possibilit di efficientamento degli stessi considerando i costi, i benefici e le possibilit di apporto finanziario. In particolare si valuteranno aspetti collegati al contracting sia in relazione alla gestione impiantistica ed edilizia, si in relazione alla possibilit di installazione di impianti a fonte rinnovabile. Analogamente si considerano le azioni di razionalizzazione nellambito dellilluminazione pubblica e le possibilit di intervento mediante apposite modalit di gestione. Pianificatore, programmatore, regolatore del territorio e delle attivit che insistono su di esso Il PAES rappresenta uno strumento indispensabile nella riqualificazione del territorio, legandosi direttamente al conseguimento degli obiettivi di contenimento e riduzione delle emissioni in atmosfera (in particolare dei gas climalteranti), di miglioramento dellefficienza energetica, di riduzione dei consumi energetici e di minor dipendenza

energetica. Esso dunque uno strumento attraverso il quale lamministrazione pu predisporre un progetto complessivo di sviluppo dellintero sistema energetico, coerente con lo sviluppo socioeconomico e produttivo del suo territorio e con le sue principali variabili ambientali ed ecologiche. Ci comporta la necessit di una sempre maggiore correlazione e interazione tra la pianificazione energetica e i documenti di programmazione, pianificazione o regolamentazione urbanistica, territoriale e di settore di cui il Comune gi dispone. Come gi detto in precedenza, risulta quindi indispensabile una lettura di tali documenti alla luce degli obiettivi del PAES, indagando le modalit con cui trasformare le indicazioni contenute nel PAES in norme/indicazioni al loro interno.. Promotore, coordinatore e partner di iniziative su larga scala Vi consapevolezza sul fatto che molte azioni sono scarsamente gestibili dalla sola pubblica amministrazione attraverso gli strumenti di cui normalmente dispone, ma vanno piuttosto promosse tramite uno sforzo congiunto da parte di pi soggetti. Quello dellazione partecipata uno degli strumenti di programmazione che attualmente viene considerato tra i mezzi pi efficaci, a disposizione del Comune, per avviare iniziative nel settore energetico. Un programma di campagne coordinate pu rappresentare unimportante opportunit di innovazione per le imprese e per il mercato, pu essere la sede per la promozione efficace di nuove forme di partnership nellelaborazione di progetti operativi o per la sponsorizzazione di varie azioni di intervento. Si indagheranno, pertanto, le possibilit per il Comune di proporsi come referente per la promozione di tavoli di lavoro e/o accordi di programma con i soggetti pubblici o privati che, direttamente o indirettamente e a vari livelli, partecipano alla gestione dellenergia sul territorio. Si indagheranno, inoltre, le possibili fonti di finanziamento riconducibili ai fondi comunitari, nazionali o regionali e le modalit di attivazione di partnership operative tra soggetti pubblici e privati, finalizzate allattivazione di meccanismi finanziari innovativi in grado anche di valorizzare risorse e professionalit tecniche locali ovvero di forme di propriet e gestione degli impianti che prevedano un coinvolgimento diretto degli utenti finali. Ad esempio: - creazione di gruppi di acquisto per impianti, apparecchiature, tecnologie, interventi di consulenza tecnica attraverso accordi con produttori, rivenditori o installatori, professionisti; - creazione di meccanismi di azionariato diffuso per il finanziamento di impianti; - collaborazioni con investitori privati, societ energetiche ed ESCO che potranno trovare in questi progetti un elevato interesse ai fini della maturazione di titoli di efficienza energetica. Come gi indicato in precedenza, si porteranno in discussione le proposte di iniziative progettuali di carattere energetico gi analizzate o proposte per valutarne leffettiva realizzabilit considerando le possibili fonti di finanziamento e le modalit di attivazione di accordi operativi tra soggetti/operatori pubblici e privati. Strettamente collegata a questa fase di definizione del piano dazione vi la fase di consultazione e concertazione descritta di seguito. Attivit di consultazione e costruzione partecipata delle strategie dazione Per la definizione degli obiettivi di politica energetica e lindividuazione delle linee strategiche di intervento lAmministrazione non pu prescindere dal coinvolgimento dei diversi soggetti che a vario titolo e a diversi livelli risultano coinvolti o coinvolgibili nella

gestione dellenergia sul territorio, in modo da informare e, nello stesso tempo, ricevere indicazioni che consentano di capire il modo pi opportuno ed efficace di procedere a livello locale. Verr quindi realizzata una attivit di consultazione e concertazione che trover attuazione allinterno di tavoli di lavoro tematici che vedranno, tra gli altri, la partecipazione dei decisori politici (assessori), come pure del personale tecnico designato oltre che eventualmente di soggetti e operatori privati operanti sul territorio. Se e quando necessario, potranno essere richiesti incontri di approfondimento con il coinvolgimento di stakeholders esterni direttamente interessati o coinvolgibili nelle azioni di Piano individuate. La frequenza dello svolgimento dei tavoli di lavoro sar concordata con le Amministrazioni e avverr in concomitanza con momenti chiave dellavanzamento del progetto. Le schede di azione A seguito della definizione delle linee strategiche dazione, degli obiettivi e degli strumenti di attuazione, si identificheranno le azioni prioritarie che il Comune intende perseguire nel breve periodo per dare concretezza al processo di pianificazione. Saranno quindi definite delle schede dazione che descriveranno sinteticamente ogni iniziativa, gi in atto o di nuovo avvio, e che costituiranno l operativit dellintero processo di pianificazione. Tali schede riporteranno le caratteristiche fondamentali delle iniziative considerando, in particolare, la loro fattibilit tecnico-economica.