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IL SISTEMA

MODERNO DI
GESTIONE DEI
RIFIUTI

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SIMONE LARINI

www.inforifiuti.com

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U

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I modelli di riferimento a
livello internazionale per
la gestione dei rifiuti sono
il Canada, la citt di San
Francisco e lItalia.
PAUL CONNETT
Professore di chimica e
tossicologia alla St.
Lawrence University (NY)

Il Sistema Moderno
di1.Gestione
dei
Rifiuti
La raccolta porta a porta

Recupera l80-90% dei rifiuti


Minimizza ricorso a discariche
Riduce i costi
Crea occupazione
1. La raccolta porta a porta
Fa a meno degli inceneritori

Un modello in 10 punti
Il Decalogo delle Buone Pratiche
1. Gestione separata dei flussi di rifiuti urbani e speciali
2. Eliminazione della possibilit di conferire rifiuti in forma anonima
3. RD di tipo domiciliare
4. RD spinta della frazione organica
5. Riforma del sistema di gestione ordinaria dei rifiuti
6. Tariffazione puntuale
7. Servizio di gestione dei rifiuti per le attivit produttive
8. Niente incenerimento di rifiuti
9. Massima detossificazione dei rifiuti residui
10. Comunicazione efficace

Non realizzare anche solo un punto


fa aumentare i costi

Strategia generale

RD

Valorizzazione

Riciclo

Indifferenziato

TMB

Discarica

Gestione
separata dei
flussi di rifiuti
urbani e speciali

1. Gestione separata dei flussi di RSU e RS

?
Conferimenti
abusivi/impropri
RSU

RSA

Il modello attuale di raccolta

1. Gestione separata dei flussi di RSU e RS

RSU

1. La raccolta porta a porta

RSA + RS

Separazione
dei flussi di RSU e RS

Divieto di
conferimento
anonimo di rifiuti

2. Divieto di conferimento anonimo di rifiuti

Conferimento anonimo =
Conferimenti abusivi
Conferimenti impropri
Conferimento di rifiuti pericolosi

2. Divieto di conferimento anonimo di rifiuti

Solo eliminando i cassonetti stradali si ottiene


un reale controllo dei conferimenti.

Raccolta
Di!erenziata
domiciliare

3. RD domiciliare

Metodi di raccolta:

Sacco

Bidone

Mastello

3. RD domiciliare

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I
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ute

3. RD domiciliare

ILCOSA
GRUPPO QUANDO

I materiali
sono conferiti
secondo un
calendario di
raccolta

Secco non
riciclabile
Umido

I CONSORZI

1 volta settimana

imp

progettano il sistema di gestione dei rifiu


scelgono il tipo di raccolta e la tariffa

2 volte settimana

com
Comuni: 25
Vegetale
Popolazione: ~223.000
Utenze: ~102.000

Carta e cartone
VPL (Priula)
V (Tv Tre)
Imballaggi in
Plastica e Lattine
(Tv Tre)

1 volta settimana
Ogni 15 giorni
Ogni 15

pia

gestisce i ra
acquista e a
svolge la ra
gestisce pi
lim
giorni e dellumido

1 volta settimana

pi

3. RD domiciliare

Il controllo
diretto da parte
degli operatori
riduce la quantit
di scarti

3. RD domiciliare

Con la RD domiciliare si
riduce la produzione di rifiuti
!

700

Totale RU / ab.eq. (kg/anno)

600

500
424,1
400

383,2

300

200
Mean
MeanSD
Mean1,96*SD

100
Porta a porta

Cassonetti

Fonte: Regione Lombardia, Valutazione statistico-economica


dei modelli di gestione dei rifiuti urbani in Lombardia, 2010

3. RD domiciliare

Con la RD domiciliare si
riducono i costi dei servizi
!

110

100

Costi totali normalizzati

90

80
74,45
70

69,31

60

50

40

30
Porta a porta

Cassonetti

Fonte: Regione Lombardia, Valutazione statistico-economica


dei modelli di gestione dei rifiuti urbani in Lombardia, 2010

3. RD domiciliare

... a condizione di superare


almeno il 50% di RD
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Con
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pro
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b
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a
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>100m

Fonte: Attilio Tornavacca, ESPER; dati 2010

3. RD domiciliare

Gli
utenti
preferiscono
la
RD
domiciliare
La raccolta porta a porta: un confronto con il sistema a cassonetto
ai cassonetti

Il porta a porta pi impegnativo, ma garantisce una migliore qualit,


comodo, vantaggioso per i costi e il decoro delle citt

Dati %

Preferisce la raccolta 'porta a porta' o a cassonetto per:

qualit del servizio

20

pulizia e decoro del luogo in


cui vive

22

impegno richiesto a
cittadino-utente

31

comodit

33

rapporto costo-tariffa

34

preferisce il 'porta a porta'

preferisce il cassonetto

Campione: territorio Publiambiente in cui la


raccolta rifiuti organizzata porta a porta

Fonte: SWG, Indagine sulla customer satisfaction nei comuni serviti da Publiambiente, 2012

per

3. RD domiciliare

Gli
utenti
preferiscono
la
RD
domiciliare
La raccolta porta a porta: un confronto con il sistema a cassonetto
ai cassonetti

Il porta a porta pi impegnativo, ma garantisce una migliore qualit,


comodo, vantaggioso per i costi e il decoro delle citt

Dati %

Preferisce la raccolta 'porta a porta' o a cassonetto per:

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qualit
del
servizio
Anche
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dal capulizia emdecoro
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cui vive

20
22

impegno richiesto a
cittadino-utente

31

comodit

33

rapporto costo-tariffa

34

preferisce il 'porta a porta'

preferisce il cassonetto

Campione: territorio Publiambiente in cui la


raccolta rifiuti organizzata porta a porta

Fonte: SWG, Indagine sulla customer satisfaction nei comuni serviti da Publiambiente, 2012

per

3. RD domiciliare
POSITIVO in almeno 3
occasioni su 4
(oltre la met)

72

71

59

76

62

76

73

74

72

69

Gli utenti preferiscono la RD domiciliare


ai cassonetti
71%

to
l

al

ss
o

ba

Ti

Ti

to
l

to

55
-6
4
an
65
ni
an
ni
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pi

an
ni

45
-5
4

an
ni

35
-4
4

an
ni

25
-3
4

an
ni

18
-2
4

U
om
in
i
D
on
ne

La maggior parte della popolazione esprime un atteggiamento positivo


per la raccolta dellumido in generale e, anche se meno diffusamente,
per Milano. Il consenso piuttosto trasversale tra la popolazione
Atteggiamento nei confronti della raccolta differenziata dellumido

In generale

POSITIVO in almeno 5
occasioni su 8
(oltre la met)

to
o

to
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Ti

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55
-6
4
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65
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pi

an
ni

45
-5
4

Fonte: ISPO, La raccolta differenziata dei rifiuti organici a Milano: opinioni dei cittadini, 2014

69

62

61

pi

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74

72

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76

73

56

35
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25
-3
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4

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A Milano

66

59

62

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66

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62

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71%

63

71

65

72

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D
on
ne

61%

POSITIVO in almeno 3
occasioni su 4
(oltre la met)

an
ni

POSITIVO in almeno 5
occasioni su 8
(oltre la met)

RD spinta della
frazione
organica

4. RD spinta della frazione organica

Ha lobiettivo di
differenziare alla
fonte l80-90%
dei rifiuti organici

4. RD spinta della frazione organica

Percentuale di organico nei RUR


Consorzio Priula (TV)

40

!
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u
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i
S

30

20

39,02%

10

13,45%
0

2000

2002

9,19%
2003

4,2%
2007

Fonte: Enzo Favoino

4. RD spinta della frazione organica

Riuscire a differenziare
alla fonte l80-90% dei
rifiuti organici determina
importanti vantaggi
operativi, che si
traducono in una
riduzione dei costi
complessivi di gestione
dei RSU

Organico differenziato
90%

Organico nei RSU


10%

4. RD spinta della frazione organica

Raccogliere i rifiuti organici costa meno:


i mezzi sono pi piccoli e non compattanti

4. RD spinta della frazione organica

I rifiuti residui
non sono pi
altamente
putrescibili

Riforma della
gestione
ordinaria

5. Riforma della gestione ordinaria

7\c]dWQ]\bS\Wb]`W
La frequenza di
raccolta
dellindifferenziato
si riduce a
1 volta alla
settimana.

A311=

A

<=<@7171:/07:3

1]\bS\Wb]`SdS`RS
Q]\b`O\a^]\RS`

1]\bS\Wb]`SU`WUW]
Q]\b`O\a^]\RS`

SECCO

SECCO

NON RICICLABILE

2O

NON RICICLABILE

@OQQ]ZbO^]`bOO^]`bO
D=:B//::/A3BB7;/</
7Z\c]d]Q]\bS\Wb]`SRSZaSQQ]\]\`WQWQZOPWZS
dS``uROb]OZZS\c]dScbS\hSSOQVWa]abWbcWaQS
Q]\bS\Wb]`WRO\\SUUWObW

Fonte: Consorzio Priula (TV)

5. Riforma della gestione ordinaria

=
1 viaggio di raccolta del
rifiuto indifferenziato

+
2 viaggi di raccolta
del rifiuto organico

5. Riforma della gestione ordinaria

Raccogliere lindifferenziato
1 volta/settimana significa:

=
4 viaggi/settimana
risparmiati

Risparmio equivalente a 8 viaggi/


sett. di raccolta dellorganico

Tari!azione
puntuale

6. Tariffazione puntuale

Chi pi produce rifiuti, pi paga

6. Tariffazione puntuale

E applicata mediante sistemi di


quantificazione volumetrica

80 litri

120 litri

240 litri

360 litri

6. Tariffazione puntuale

La tariffa puntuale il miglior metodo di


prevenzione della formazione di rifiuti
600 Kg/ab.

450 Kg/ab.

300 Kg/ab.

542
419

Tariffa
parametrica
Fonte: I rifiuti in Veneto: alcune cifre, ARPAV, 2009

372

150 Kg/ab.

0 Kg/ab.

Tariffa
mista

Tariffa
puntuale

6. Tariffazione puntuale

Si possono usare
transponder RFID
per identificare le
utenze e registrare
i conferimenti

RFID Radio Frequency IDentification

6. Tariffazione puntuale

UNTUALE
I
tag
RFID
possono
essere
applicati
sui
bidoni
el transponder

ndiale)
del

6. Tariffazione puntuale

... o anche sui sacchetti

6. Tariffazione puntuale

Il codice
identificativo
viene letto
automaticamente
ad ogni prelievo
da unantenna
RFID

6. Tariffazione puntuale

Il codice
identificativo
viene letto
automaticamente
ad ogni prelievo
da unantenna
RFID

6. Tariffazione puntuale

E un potente incentivo allo spontaneo


contenimento della produzione di rifiuti
400

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Residuo s. Priula,
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C
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p
a
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dati p

Introduzione
tariffa puntuale

300
200
100
0
2000

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

Servizio per
le attivit
produttive

7. Servizio per le attivit produttive

Dopo leliminazione dei cassonetti le aziende


non sono abbandonate a s stesse

7. Servizio per le attivit produttive

Il gestore dei RSU offre un servizio


anche per le utenze NON domestiche

7. Servizio per le attivit produttive

... con tariffe trasparenti e costi competitivi


TARIFFE SERVIZIO ORDINARIO UTENZE NON DOMESTICHE 2013
TARIFFA RIFIUTI RICICLABILI
VETRO/PLASTICA/LATTINE

Volume
contenitore

CARTA E CARTONE

STOVIGLIE IN PLASTICA USA E GETTA

fisso (/anno)

variabile (/anno)

totale

fisso (/anno)

variabile (/anno)

totale

fisso (/anno)

variabile (/anno)

totale

120

compreso in tariffa

compreso in tariffa

compreso in tariffa

compreso in tariffa

compreso in tariffa

compreso in tariffa

34,22

33,64

67,86

240

119,08

285,92

405,00

76,07

40,55

116,62

60,66

67,29

127,95

360

174,04

428,88

602,92

111,19

60,82

172,01

88,66

100,93

189,59

300,94

786,28

1.087,22

192,25

111,50

303,75

361,31

1.191,33

1.552,64

230,82

168,94

399,76

660 o analogo volume


equivalente
1000 o analogo volume
equivalente

UMIDO

Volume
contenitore

SOLO CARTONE

variabile (/anno)

totale

25

compreso in tariffa

compreso in tariffa

compreso in tariffa

120

137,60

231,62

369,22

21,86

240

243,92

463,23

707,15

28,75
139,94

<= 2 mc

ACCESSO ALL'ECOCENTRO
Tariffa Annuale

variabile (/anno)

182,17

= servizio non disponibile

59,06

totale

tariffa (/contenitore*anno)

fisso (/anno)

raccolta manuale

fisso (/anno)

VEGETALE

199,00

7. Servizio per le attivit produttive

Non c pi necessit di conferimenti abusivi

1. Gestione separata dei flussi di RSU e RS

Meno
punti
di raccolta,
pi quantit,
pi qualit

7. Servizio per le attivit produttive

Presso le aziende si differenziano grandi


quantit di materiali recuperabili puliti

Autocompattatore scarrabile

7. Servizio per le attivit produttive

Presso le aziende si differenziano grandi


quantit di materiali recuperabili puliti

Niente
incenerimento
di rifiuti

8. Niente incenerimento di rifiuti

Un inceneritore trasforma
4 tonnellate di rifiuto urbano in
1 tonnellata di rifiuti pericolosi

8. Niente incenerimento di rifiuti

I rifiuti pericolosi devono essere

smaltiti allestero

8. Niente incenerimento di rifiuti

Gli inceneritori sono un sistema:

NON RISOLUTIVO

8. Niente incenerimento di rifiuti

Gli inceneritori sono un sistema:


33.000 kton

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Produz
a
i
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a
t
I
n
i
RSU

32.000 kton

31.000 kton

o
l
l
a
a
t
Ritorna livello
stesso2002
del

30.000 kton

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

NON FLESSIBILE

8. Niente incenerimento di rifiuti

Gli inceneritori sono un sistema:


Inquinante

Emissioni
kg/anno

NOx

140.207

CO

19.712

Polveri
C tot

357

HCl
SO2

289

HF
Cd/TI

934
6.841
57

e
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dellimp o
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A

0,9

Hg
Sb,...,Sn

5,6

PCDD/PCDF* (mg)

20,2

As,...,BaP

2,6

9,9

INQUINANTE

8. Niente incenerimento di rifiuti

Gli inceneritori sono un sistema:

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Posso
!
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ra

COSTOSO

8. Niente incenerimento di rifiuti

200

Buone
pratiche,
senza
incenerimento

150
100

96

175

50
0

Consorzio
Priula (TV)

Gara ATO
Toscana Centro

8. Niente incenerimento di rifiuti

200

Piano rifiuti
basato su
inceneritori

150
100

96

175

50
0

Consorzio
Priula (TV)

Gara ATO
Toscana Centro

8. Niente incenerimento di rifiuti

Negli ultimi anni


sono stati chiusi
14 inceneritori
su 54

8. Niente incenerimento di rifiuti

Gli inceneritori sono un sistema:

OBSOLETO

Detossificazione
dei rifiuti residui

9. Detossificazione dei rifiuti residui

Un sistema moderno di RD non pu fare a meno


delle piazzole ecologiche

9. Detossificazione dei rifiuti residui

La RD in piazzole ecologiche il migliore metodo


per detossificare i rifiuti destinati a smaltimento

9. Detossificazione dei rifiuti residui

Nelle piazzole
ecologiche si
possono raccogliere
fino a 30 categorie
di materiali diversi

Carta e cartone
Imballaggi in plastica
Polistirolo
Metalli
Lattine
Vetro
Vetro in lastre
Legno

Sfalci e potature
Rifiuti da costruzione e/o
demolizione
Rifiuti ingombranti
Pneumatici
Contenitori fitofarmaci
vuoti e bonificati
Farmaci scaduti
Olii minerali

Olii e grassi alimentari


Pile
Contenitori etichettati T
e/o F, inclusi imballaggi
vuoti di vernici
RAEE - Apparecchiature
elettriche ed elettroniche
fuori uso

Cartucce vuote, toner e


nastri di stampanti per
computer
Lampade al neon o
lampadine
Filtri olio
Batterie auto
Indumenti usati

9. Detossificazione dei rifiuti residui

Chiaramente, non si potrebbe differenziare


30 frazioni solo con campane stradali

10

Comunicazione
e"cace

10. Comunicazione efficace

suggerimenti
sui servizi di raccolta

800-942951

7,30 - 13,00
14,00 - 17,30

Le campagne di comunicazione devono:


CONTATTI protocollo@ascit.it
7,30 - 13,30

Spiegare perch necessario un

Tel. 0583 43 63 11
Fax 0583 43 60 30

impegno a livello individuale

Essere in pi lingue e con

immagini dei vari materiali

Per informazioni su
fatture e pagamenti Capannori

Fornire indicazioni operative e


dettagliate

8,15 - 13,30 / 15,00 - 17,30


800-146219 Fax 0583 - 93 05 115

Ritiro ingombranti a
domicilio 9,00 - 17,30
800-146219

I 10 errori da non fare:


1. Raccogliere RSU con RS
2. Consentire conferimento
anonimo
3. Fare la RD con cassonetti
4. Differenziare poco la
frazione organica
5. Prelevare lindifferenziato
pi di 1 volta/settimana

6. Non applicare la tariffa


puntuale
7. Non rendere disponibile un
servizio per le imprese
8. Incenerire i RSU
9. Non realizzare piazzole
ecologiche
10.Comunicare poco e/o male

IL PROBLEMA
CALOTTE

Il problema calotte

Non consentono un reale controllo della


qualit dei materiali conferiti

Il problema calotte

Peggiorano la qualit dei materiali


recuperati

Il problema calotte

Peggiorano la qualit dei materiali


recuperati

Il problema calotte

Sono un sistema scomodo e


problematico

Il problema calotte

Sono un sistema scomodo e


problematico

Il problema calotte

Non sono adatte alle esigenze delle


utenze non domestiche

Il problema calotte

Sono un sistema non economico


Ma

:
r
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s
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c
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o
i
gg
il trattamento di materiali recuperabili pi
contaminati da frazioni indesiderate
il trasporto e smaltimento dei
quantitativi addizionali di scarti
l'acquisto e/o la gestione dei sistemi di
controllo (telecamere, sorveglianza)
la rimozione dei rifiuti abbandonati
presso i cassonetti

Il problema calotte

Non creano occupazione

Il problema calotte

Non incidono sul problema della


assimilazione passiva

Il problema calotte

Sono soggette a manomissioni

Il problema calotte

Sono state abbandonate in diversi


comuni (la RD domiciliare mai)

Il problema calotte

Aumentano i problemi, ma senza


risultati migliori della RD domiciliare
Minore qualit materiali recuperati
Minore tasso di recupero
Maggiori costi
Minore occupazione

Grazie per lattenzione!

Simone Larini
contatti@inforifiuti.com
WWW.INFORIFIUTI.COM
2014 Simone Larini