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FOTO: © LUCIANO D’ANGELO

COSTE DA IMITARE

Sostenere il turismo di qualità, valorizzare le pratiche virtuose. Legambiente, insieme a Touring, Federparchi e Cittaslow, lancia il Club delle Vele

di Lucia Soccorsi
di Lucia Soccorsi
  • C reare una rete di amministratori virtuosi, valorizzare e sostenere i territori costieri, marini o lacustri che siano. Migliorare la qualità dell’offerta turistica e costruire percorsi di sostenibilità ambientale, mettendo in condivisione gli strumenti necessari al consolidamento delle realtà virtuose. Sono gli obiettivi per i quali è nato il Club delle Vele, un’intuizione di Legambiente in collaborazione con il Touring Club Italiano,

Federparchi, Cittaslow. Tutto deriva dal prezioso patrimonio che da quindici anni, grazie alla Guida Blu e all’assegnazione delle “Vele” di Legambiente e Touring Club, costituisce una fotografia dell’esistente e del mare più bello, restituendo un quadro verosimile di quello che un turista troverà la prossima estate lungo le coste del Bel paese. Il Club delle Vele

però vuole andare oltre.

  • 64 La nuova ecologia / FEBBRAIO 2015

Non è una classifica, né un’etichet- ta. Piuttosto il Club, attraverso appuntamenti e incontri caden- zati, è un tavolo di confronto e di discussione sulle politiche che le istituzioni possono intraprendere per la qualità ambientale e la pro - posta turistica sostenibile. «Il Club delle Vele – spiega Angelo Gentili, Responsabile di Legambiente Turismo – rappre - senta senza dubbio un’iniziativa di altissimo valore che descrive nel modo migliore la nostra idea di turismo, mettendo in rete le ec - cellenze del panorama nazionale, dando continuità ed ampliando ulteriormente il percorso che ab - biamo realizzato con il Touring Club sulle località insignite delle

FOTO: © LUCIANO D’ANGELO COSTE DA IMITARE Sostenere il turismo di qualità, valorizzare le pratiche virtuose.egambienteturismo.it/ il-club-delle-vele www.facebook.com/ ilclubdellevele Angelo Gentili è il responsabile nazionale di Legambiente Turismo. In apertura, un sentiero nella Riserva di Lampedusa, qui sopra uno scorcio delle Egadi. A destra, Alex Zanardi a Castiglione della Pescaia nel maggio 2014 per la Coppa del mondo di ciclismo Paralimpico (la foto è tratta dal libro “Le giornate dello sport” di Francesca Landi, Innocenti editore) Sport in natura Castiglione della Pescaia (Gr) F orte di un contesto bello e di qualità, il Comune di Castiglione della Pescaia sta puntando su un percorso di destagionalizzazione dell’offerta turistica incentrato sullo sport. La natura diventa il “primo impianto sportivo” di un territorio che propone ciclismo, trekking, tiro con l’arco, kite surfing e altre attività sportive acquatiche, motocross e altre discipline che arricchiscono l’offerta turistica del territorio. La buona pratica di Castiglione della Pescaia si chiama infatti “Comune Europeo dello Sport. Lo sport come prodotto turistico”. i www.comune. castiglionedellapescaia.gr.it Sentiero d’acqua Molveno (Tn) S ul Lago di Molveno la cura e la manutenzione dell’ambiente sono fondamentali per l’offerta turistica. L’Amministrazione comunale in collaborazione con il Parco Naturale Adamello Brenta , ha avviato progetti e iniziative legati alla sensibilizzazione ambientale, non a caso la buona pratica del comune trentino si chiama “Educazione ambientale e gestione risorse idriche”. Sul lago sono stati così creati il sentiero dell’acqua, il percorso del rio Lambin e quello del giro del lago percorribile a piedi e in mountain bike, il presidio del parcheggio e della spiaggia che, durante la stagione estiva, vede anche l’impiego di personale tra i soggetti in mobilità. i www.comune.molveno.tn.it Paradiso cilentano Pollica (Sa) I l Comune di Pollica ha promosso lo scorso agosto un manifesto in cui si invitano vacanzieri e turisti a prendere la residenza nel comune cilentano. E per favorire tale scelta l’Amministrazione ha deciso di non apportare per il 2014 maggiorazioni alla tassazione sugli immobili. «Una sana amministrazione della cosa pubblica – spiega Stefano Pisani, sindaco di Pollica – insieme alla salubrità dell’ambiente e alla valorizzazione delle risorse culturali e paesaggistiche, ti consentono non solo di fare delle gradevoli vacanze, ma rendono anche agevole una sistemazione duratura nel nostro Comune». “Paradiso fiscale: gestione dei servizi turistici e fiscalità” è non a caso il nome della buona pratica di Pollica. i www.comune.pollica.sa.it FEBBRAIO 2015 / La nuova ecologia " id="pdf-obj-0-24" src="pdf-obj-0-24.jpg">

vele in questi anni. Questo pro - getto racconta, infatti, l’impegno nell’ambito delle buone pratiche ecologiche di amministrazioni locali, parchi ed interi distretti territoriali che unitamente alle bellezze naturalistiche, cultura- li, architettoniche e paesaggisti- che possono divenire veri e propri volani di un turismo basato sulle specificità territoriali della peni- sola». Delineandosi come un net- work di confronto e stimolo tra gli amministratori che si distinguono nella cura e gestione del proprio territorio, il Club delle Vele punta a far emergere queste eccellenze come un esempio da imitare. Ecco dunque che la buona pra- tica è un presupposto di ingresso all’interno del Club, diventa il caso emblematico per i Comuni impegnati in un percorso virtuo - so aderente ai princìpi generali, ai princìpi strategici, agli obiettivi qualitativi e agli impegni condivi- si nella Carta d’Intenti costituen- te il Club delle Vele. «Questa per Legambiente è la migliore ricetta per rilanciare l’e - conomia e valorizzare le più belle località costiere e lacustri, realiz- zando un prodotto turistico non di nicchia ma moderno ed innova- tivo – conclude Gentili – capace di mettere in rete le numerose qualità territoriali del paese con una significativa attenzione alla sostenibilità».

FOTO: © LUCIANO D’ANGELO COSTE DA IMITARE Sostenere il turismo di qualità, valorizzare le pratiche virtuose.egambienteturismo.it/ il-club-delle-vele www.facebook.com/ ilclubdellevele Angelo Gentili è il responsabile nazionale di Legambiente Turismo. In apertura, un sentiero nella Riserva di Lampedusa, qui sopra uno scorcio delle Egadi. A destra, Alex Zanardi a Castiglione della Pescaia nel maggio 2014 per la Coppa del mondo di ciclismo Paralimpico (la foto è tratta dal libro “Le giornate dello sport” di Francesca Landi, Innocenti editore) Sport in natura Castiglione della Pescaia (Gr) F orte di un contesto bello e di qualità, il Comune di Castiglione della Pescaia sta puntando su un percorso di destagionalizzazione dell’offerta turistica incentrato sullo sport. La natura diventa il “primo impianto sportivo” di un territorio che propone ciclismo, trekking, tiro con l’arco, kite surfing e altre attività sportive acquatiche, motocross e altre discipline che arricchiscono l’offerta turistica del territorio. La buona pratica di Castiglione della Pescaia si chiama infatti “Comune Europeo dello Sport. Lo sport come prodotto turistico”. i www.comune. castiglionedellapescaia.gr.it Sentiero d’acqua Molveno (Tn) S ul Lago di Molveno la cura e la manutenzione dell’ambiente sono fondamentali per l’offerta turistica. L’Amministrazione comunale in collaborazione con il Parco Naturale Adamello Brenta , ha avviato progetti e iniziative legati alla sensibilizzazione ambientale, non a caso la buona pratica del comune trentino si chiama “Educazione ambientale e gestione risorse idriche”. Sul lago sono stati così creati il sentiero dell’acqua, il percorso del rio Lambin e quello del giro del lago percorribile a piedi e in mountain bike, il presidio del parcheggio e della spiaggia che, durante la stagione estiva, vede anche l’impiego di personale tra i soggetti in mobilità. i www.comune.molveno.tn.it Paradiso cilentano Pollica (Sa) I l Comune di Pollica ha promosso lo scorso agosto un manifesto in cui si invitano vacanzieri e turisti a prendere la residenza nel comune cilentano. E per favorire tale scelta l’Amministrazione ha deciso di non apportare per il 2014 maggiorazioni alla tassazione sugli immobili. «Una sana amministrazione della cosa pubblica – spiega Stefano Pisani, sindaco di Pollica – insieme alla salubrità dell’ambiente e alla valorizzazione delle risorse culturali e paesaggistiche, ti consentono non solo di fare delle gradevoli vacanze, ma rendono anche agevole una sistemazione duratura nel nostro Comune». “Paradiso fiscale: gestione dei servizi turistici e fiscalità” è non a caso il nome della buona pratica di Pollica. i www.comune.pollica.sa.it FEBBRAIO 2015 / La nuova ecologia " id="pdf-obj-0-33" src="pdf-obj-0-33.jpg">

Angelo Gentili è il responsabile nazionale di Legambiente Turismo. In apertura, un sentiero nella Riserva di

Lampedusa, qui sopra uno scorcio delle Egadi. A destra, Alex Zanardi a Castiglione della Pescaia nel maggio 2014 per la Coppa del mondo

di

ciclismo

Paralimpico (la foto è

tratta dal libro “Le giornate dello sport”

di

Francesca

Landi, Innocenti

editore)

Sport in natura

Castiglione della Pescaia (Gr)

F orte di un contesto bello e di qualità, il Comune di Castiglione della Pescaia sta puntando su un percorso di destagionalizzazione dell’offerta turistica incentrato sullo sport. La natura diventa il “primo impianto sportivo” di un territorio che propone ciclismo, trekking, tiro con l’arco, kite surfing e altre attività sportive acquatiche, motocross e altre discipline che arricchiscono l’offerta turistica del territorio. La buona pratica di Castiglione della Pescaia si chiama infatti “Comune Europeo dello Sport. Lo sport come prodotto turistico”.

Sentiero d’acqua

Molveno (Tn)

S ul Lago di Molveno la cura e la manutenzione dell’ambiente sono fondamentali per l’offerta turistica. L’Amministrazione comunale in collaborazione con il Parco Naturale Adamello Brenta, ha avviato progetti e iniziative legati alla sensibilizzazione ambientale, non a caso la buona pratica del comune trentino si chiama “Educazione ambientale e gestione

risorse idriche”. Sul lago sono stati così creati il sentiero dell’acqua, il percorso del rio Lambin e quello del giro del lago percorribile a piedi e in mountain bike, il presidio del parcheggio e della spiaggia che, durante la stagione estiva, vede anche l’impiego di personale tra i soggetti in mobilità.

  • i www.comune.molveno.tn.it

Paradiso cilentano

Pollica (Sa)

I l Comune di Pollica ha promosso lo scorso agosto un manifesto in

cui si invitano vacanzieri e turisti a prendere la residenza nel comune cilentano. E per favorire tale scelta l’Amministrazione ha deciso di non

apportare per il 2014 maggiorazioni

alla tassazione sugli immobili. «Una sana amministrazione della cosa pubblica – spiega Stefano Pisani, sindaco di Pollica – insieme alla salubrità dell’ambiente e alla valorizzazione delle risorse culturali e paesaggistiche, ti consentono non solo di fare delle gradevoli vacanze, ma rendono anche agevole una sistemazione duratura nel nostro Comune». “Paradiso fiscale: gestione dei servizi turistici e fiscalità” è non a caso il nome della buona pratica di Pollica.

FOTO: © LUCIANO D’ANGELO COSTE DA IMITARE Sostenere il turismo di qualità, valorizzare le pratiche virtuose.egambienteturismo.it/ il-club-delle-vele www.facebook.com/ ilclubdellevele Angelo Gentili è il responsabile nazionale di Legambiente Turismo. In apertura, un sentiero nella Riserva di Lampedusa, qui sopra uno scorcio delle Egadi. A destra, Alex Zanardi a Castiglione della Pescaia nel maggio 2014 per la Coppa del mondo di ciclismo Paralimpico (la foto è tratta dal libro “Le giornate dello sport” di Francesca Landi, Innocenti editore) Sport in natura Castiglione della Pescaia (Gr) F orte di un contesto bello e di qualità, il Comune di Castiglione della Pescaia sta puntando su un percorso di destagionalizzazione dell’offerta turistica incentrato sullo sport. La natura diventa il “primo impianto sportivo” di un territorio che propone ciclismo, trekking, tiro con l’arco, kite surfing e altre attività sportive acquatiche, motocross e altre discipline che arricchiscono l’offerta turistica del territorio. La buona pratica di Castiglione della Pescaia si chiama infatti “Comune Europeo dello Sport. Lo sport come prodotto turistico”. i www.comune. castiglionedellapescaia.gr.it Sentiero d’acqua Molveno (Tn) S ul Lago di Molveno la cura e la manutenzione dell’ambiente sono fondamentali per l’offerta turistica. L’Amministrazione comunale in collaborazione con il Parco Naturale Adamello Brenta , ha avviato progetti e iniziative legati alla sensibilizzazione ambientale, non a caso la buona pratica del comune trentino si chiama “Educazione ambientale e gestione risorse idriche”. Sul lago sono stati così creati il sentiero dell’acqua, il percorso del rio Lambin e quello del giro del lago percorribile a piedi e in mountain bike, il presidio del parcheggio e della spiaggia che, durante la stagione estiva, vede anche l’impiego di personale tra i soggetti in mobilità. i www.comune.molveno.tn.it Paradiso cilentano Pollica (Sa) I l Comune di Pollica ha promosso lo scorso agosto un manifesto in cui si invitano vacanzieri e turisti a prendere la residenza nel comune cilentano. E per favorire tale scelta l’Amministrazione ha deciso di non apportare per il 2014 maggiorazioni alla tassazione sugli immobili. «Una sana amministrazione della cosa pubblica – spiega Stefano Pisani, sindaco di Pollica – insieme alla salubrità dell’ambiente e alla valorizzazione delle risorse culturali e paesaggistiche, ti consentono non solo di fare delle gradevoli vacanze, ma rendono anche agevole una sistemazione duratura nel nostro Comune». “Paradiso fiscale: gestione dei servizi turistici e fiscalità” è non a caso il nome della buona pratica di Pollica. i www.comune.pollica.sa.it FEBBRAIO 2015 / La nuova ecologia " id="pdf-obj-0-112" src="pdf-obj-0-112.jpg">

FEBBRAIO 2015 / La nuova ecologia

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COSTE DA IMITARE

‘Vogliamo andare oltre le proposte di nicchia e costruire un prodotto turistico innovativo, centrato sulla sostenibilità’

In alto, da sinistra: una vista di Posada da Orvile; ciclotrekking nel Parco Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo

Eccellenza sarda

Posada (Nu)

C on l’approvazione del Puc (piano urbanistico comunale),

su proposta della giunta guidata dal sindaco Roberto Tola, nel 2009 il Comune di Posada è tornato ad essere proprietario dell’oasi di Orvile, oggetto di mire per la costruzione edilizia. In collaborazione con l’Ente Forestale della Sardegna, in queste settimane, saranno avviati i lavori di rimboschimento dell’area andata distrutta in un incendio nel 2009. La buona pratica di Posada prende il nome dell’area: “Pineta di Orvile e delta del rio Posada: buona gestione del territorio tra proprietà pubbliche e private”. Un territorio inserito anche all’interno del Parco

di Tepilora, istituito con Legge il 21 ottobre 2014.

Parco a due ruote

Ostuni (Br)

un presidio territoriale preziosissimo per il territorio di Ostuni, che si contraddistingue per una gestione attenta e lungimirante delle proprie risorse naturali. Grazie alla buona pratica “Sviluppo della ciclabilità e strutture turistiche” offre un’accoglienza turistica sostenibile. Il parco è infatti fruibile attraverso l’intermodalità dei mezzi di trasporto sostenibili che mettono al centro la bicicletta. È stata inoltre realizzata la rifunzionalizzazione della via Traiana come itinerario ciclabile, avviato un accordo tra Regione Puglia, Trenitalia, Ferrovie Sud Est per facilitare il sistema treno+bici, e promossa l’accoglienza di strutture ricettive, soprattutto le masserie interne al Parco, come albergabici.

Arrampicata

in riva al mare

San Vito Lo Capo (Tp)

P uò una rinomata località balneare affermarsi come

una delle mete di arrampicata più importanti d’Europa? Sì, se si conta su risorse naturali che lo permettono e si costruiscono in parallelo percorsi di promozione turistica che possono, tra l’altro, aiutare in termini di destagionalizzazione. La buona pratica di San Vito Lo Capo è “Il Climbing Festival, ovvero come vendere il mare agli amanti della montagna”. L’evento, nato nel 2009, ha portato alla ribalta internazionale la già nota località del trapanese, oltre a garantire una continuità di indotto economico anche nella stagione invernale.

Agricoltura al centro
Agricoltura
al centro

Vernazza (Sp)

L e produzioni agricole

d’eccellenza per la promozione

  • 66 La nuova ecologia / FEBBRAIO 2015

e valorizzazione del territorio” è la buona pratica messa in campo dal Comune di Vernazza. Perché in un’area dall’enorme afflusso turistico come sono le Cinque Terre, è prezioso recuperare la consapevolezza di un territorio unico, cercando di reinserire Vernazza e Corniglia nel loro “contesto autentico”. Ecco dunque che il comparto agricolo è incentivato come motore per la salvaguardia di un territorio irripetibile.

A destra una vista di Vernazza (Sp). Nella pagina seguente un panorama di Gardone riviera (Bs) e una pianta di capperi a Salina nelle Eole

Protezione speciale

Favignana (Tp)

L e Egadi sono una meta molto ambita per il turismo balneare,

diportistico e subacqueo. Ecco perché l’area marina protetta concilia la sostenibilità del patrimonio naturale con la presenza antropica. I campi

ormeggio per la nautica da diporto, ad

esempio, sono installati in primavera e rimossi per la manutenzione in inverno e con un sistema di richiesta autorizzazione anche dal web. Nell’area protetta è in funzione un servizio di recupero, con mezzo spazzamare, dei rifiuti provenienti

dalle barche da diporto. L’Amp (Area marina protetta) ha inoltre promosso un proprio marchio di qualità ambientale per i servizi turistici e realizzato la mappatura degli itinerari sommersi. “Gestione del turismo e del diporto” è il nome della buona pratica nelle isole siciliane.

Terre in comune

Camerota (Sa)

N ati con l’obiettivo del sostentamento primario per le

popolazioni autoctone, gli usi civici possono rivivere oggi un uso attuale legato alle nuove esigenze. È su questo aspetto che si sta impegnando il Comune di Camerota con la buona pratica “Gestione degli usi civici:

un’occasione per il territorio”. Così i terreni di categoria possono essere “bosco e pascolo permanente” in tre possibili modi: azienda ad indirizzo zootecnico, azienda di indirizzo forestale con attività connesse di tipo socio ambientale, e infine affidamento diretto in house provider da parte del Comune che si troverebbe così ad assumere

personale per la gestione degli usi civici.

  • i www.comune.camerota.sa.it/

Tartarughe

al sicuro

Lampedusa (Ag)

L a Riserva naturale “Isola di

Lampedusa”, istituita nel 1995

dalla Regione Siciliana, è affidata in gestione a Legambiente Sicilia. La Spiaggia dei Conigli, uno dei principali siti italiani in cui si verifica la regolare ovodeposizione della tartaruga marina Caretta caretta, era, prima dell’intervento di gestione, un chiaro esempio di insostenibilità ambientale per l’habitat e per la specie, oltre che un danno al paesaggio e al turismo. Queste criticità sono state superate grazie al lavoro di volontari, alla sinergia tra i soggetti e ai presìdi territoriali e istituzionali, così oggi la Spiaggia dei Conigli è riconosciuta come una delle più belle del mondo. La buona pratica di Lampedusas si chiama, “Gestione della spiaggia dei Conigli tra tartarughe e bagnanti”.

FEBBRAIO 2015 / La nuova ecologia

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FOTO: © ALESSANDRO ALIZZO

FOTO: © ALESSANDRO ALIZZO storie COSTE DA IMITARE Raccolta efficiente Gardone Riviera (Bs) L a gestioneGardone Riviera ha affrontato la problematicità dello smaltimento dei rifiuti puntando fortemente sull’educazione ambientale per le scuole, favorendo l’adesione a campagne mirate, innescando percorsi di sensibilizzazione per la cittadinanza attraverso incontri di formazione e ordinanze ad hoc volte alla risoluzione di urgenze specifiche come i mozziconi di sigaretta per terra o il bando dei sacchetti monouso in plastica non riciclabile. Inoltre, è stato progettato il nuovo Ecocentro di raccolta con l’isola ecologica e avviato il sistema di raccolta porta a porta. i www.comune.gardoneriviera.bs.it Capperi che gusto! Santa Marina Salina (Me) T ra le Eolie, Salina è conosciuta come l’isola verde per la grande produzione agricola. La buona pratica in questo caso, “Storia dell’irresistibile ascesa del cappero di Salina”, è legata al proficuo legame creato tra territorio e prodotto tipico: il cappero di Salina. L’impegno profuso negli ultimi anni ha portato questa particolare infiorescenza a diventare un presidio territoriale Slow Food. A distanza di sette edizioni dalla prima presentazione del prodotto al Salone del Gusto, è stato raggiunto un ottimo risultato. Il cappero di Salina dieci anni fa non era quasi più raccolto. Dopo un’iniziale diffidenza, i produttori si sono fatti conduttori del presidio, collaborando e arrivando a formulare un’unica etichetta che identificasse il cappero locale. Sono anche moltissimi i giovani coinvolti nel progetto che trasmettono l’orgoglio di promuovere il territorio e diffondere il nome di Salina. i www.lovesalina.it Eccellenze in rete di Sebastiano Venneri* Il centro di Legambiente a Rispescia (Gr) ha tenuto a battesimo lo scorso ottobre la nascita del Club delle Vele, un sodalizio fra i comuni costieri più virtuosi che hanno deciso di condividere le loro buone pratiche di gestione del territorio che abbiamo in parte sintetizzato in queste pagine. Sono venuti sindaci e amministratori da tutta Italia, dal Garda alla Sicilia, dalla Liguria alla Puglia e alla Sardegna, a testimoniare la propria voglia di crescere insieme, di affermare con forza l’impegno che mettono nel portare avanti luoghi di straordinaria importanza dove turismo e ambiente trovano forme di coniugazione alte e raffinate. VALE LA PENA SOTTOLINEARE QUESTO DATO , il fatto cioè che attorno al Club delle Vele si sono ritrovati alcuni fra i territori di maggiore spinta sul fronte turistico: non località marginali, non piccoli comuni periferici, quindi fuori dai circuiti turistici, ma i “big players” del settore, le Cinque Terre, il Salento, il Cilento, le Eolie, le Egadi, i laghi del Trentino, la Maremma toscana, le coste più pregiate della Sardegna e così via. È in questo pezzo di paese che abbiamo selezionato le buone Ora abbiamo uno strumento in più per far sentire la voce di quanti lavorano per un paese più bello pratiche e registrato la voglia di tanti amministratori locali di condividerle, di scambiarle con altri colleghi in giro per l’Italia coscienti che solo questa fitta rete di scambi e relazioni può consentire loro la buona crescita. CON LEGAMBIENTE E TOURING CLUB Italiano c’erano anche la Camera di Commercio, il sistema delle Banche di Credito Cooperative, Federparchi e Città Slow, altri sodalizi fra imprese e territori d’eccellenza che hanno scelto di affiancarci in questo percorso, di incrociare parchi e località aderenti con i territori sui quali sventolano le vele, arrivando così a individuare in maniera sempre più netta i profili dell’Italia delle qualità. L’obiettivo è quello di tenere viva durante tutto l’anno la straordinaria rete di relazioni che altrimenti si sarebbe attivata solo per la giornata di consegna delle bandiere delle Cinque Vele. Ora abbiamo qualche strumento in più, a cominciare dalla pagina Facebook, per sentirci e far sentire più forte la voce di quanti, spesso silenziosamente, lavorano per un paese più bello, più pulito e più moderno. Il prossimo appuntamento sarà a marzo all’interno di “Fai la cosa giusta” a Milano, sarà l’occasione per presentare in una delle fiere più partecipate il turismo d’eccellenza italiano. * responsabile mare di Legambiente La nuova ecologia / FEBBRAIO 2015 " id="pdf-obj-2-4" src="pdf-obj-2-4.jpg">

storie

COSTE DA IMITARE

FOTO: © ALESSANDRO ALIZZO storie COSTE DA IMITARE Raccolta efficiente Gardone Riviera (Bs) L a gestioneGardone Riviera ha affrontato la problematicità dello smaltimento dei rifiuti puntando fortemente sull’educazione ambientale per le scuole, favorendo l’adesione a campagne mirate, innescando percorsi di sensibilizzazione per la cittadinanza attraverso incontri di formazione e ordinanze ad hoc volte alla risoluzione di urgenze specifiche come i mozziconi di sigaretta per terra o il bando dei sacchetti monouso in plastica non riciclabile. Inoltre, è stato progettato il nuovo Ecocentro di raccolta con l’isola ecologica e avviato il sistema di raccolta porta a porta. i www.comune.gardoneriviera.bs.it Capperi che gusto! Santa Marina Salina (Me) T ra le Eolie, Salina è conosciuta come l’isola verde per la grande produzione agricola. La buona pratica in questo caso, “Storia dell’irresistibile ascesa del cappero di Salina”, è legata al proficuo legame creato tra territorio e prodotto tipico: il cappero di Salina. L’impegno profuso negli ultimi anni ha portato questa particolare infiorescenza a diventare un presidio territoriale Slow Food. A distanza di sette edizioni dalla prima presentazione del prodotto al Salone del Gusto, è stato raggiunto un ottimo risultato. Il cappero di Salina dieci anni fa non era quasi più raccolto. Dopo un’iniziale diffidenza, i produttori si sono fatti conduttori del presidio, collaborando e arrivando a formulare un’unica etichetta che identificasse il cappero locale. Sono anche moltissimi i giovani coinvolti nel progetto che trasmettono l’orgoglio di promuovere il territorio e diffondere il nome di Salina. i www.lovesalina.it Eccellenze in rete di Sebastiano Venneri* Il centro di Legambiente a Rispescia (Gr) ha tenuto a battesimo lo scorso ottobre la nascita del Club delle Vele, un sodalizio fra i comuni costieri più virtuosi che hanno deciso di condividere le loro buone pratiche di gestione del territorio che abbiamo in parte sintetizzato in queste pagine. Sono venuti sindaci e amministratori da tutta Italia, dal Garda alla Sicilia, dalla Liguria alla Puglia e alla Sardegna, a testimoniare la propria voglia di crescere insieme, di affermare con forza l’impegno che mettono nel portare avanti luoghi di straordinaria importanza dove turismo e ambiente trovano forme di coniugazione alte e raffinate. VALE LA PENA SOTTOLINEARE QUESTO DATO , il fatto cioè che attorno al Club delle Vele si sono ritrovati alcuni fra i territori di maggiore spinta sul fronte turistico: non località marginali, non piccoli comuni periferici, quindi fuori dai circuiti turistici, ma i “big players” del settore, le Cinque Terre, il Salento, il Cilento, le Eolie, le Egadi, i laghi del Trentino, la Maremma toscana, le coste più pregiate della Sardegna e così via. È in questo pezzo di paese che abbiamo selezionato le buone Ora abbiamo uno strumento in più per far sentire la voce di quanti lavorano per un paese più bello pratiche e registrato la voglia di tanti amministratori locali di condividerle, di scambiarle con altri colleghi in giro per l’Italia coscienti che solo questa fitta rete di scambi e relazioni può consentire loro la buona crescita. CON LEGAMBIENTE E TOURING CLUB Italiano c’erano anche la Camera di Commercio, il sistema delle Banche di Credito Cooperative, Federparchi e Città Slow, altri sodalizi fra imprese e territori d’eccellenza che hanno scelto di affiancarci in questo percorso, di incrociare parchi e località aderenti con i territori sui quali sventolano le vele, arrivando così a individuare in maniera sempre più netta i profili dell’Italia delle qualità. L’obiettivo è quello di tenere viva durante tutto l’anno la straordinaria rete di relazioni che altrimenti si sarebbe attivata solo per la giornata di consegna delle bandiere delle Cinque Vele. Ora abbiamo qualche strumento in più, a cominciare dalla pagina Facebook, per sentirci e far sentire più forte la voce di quanti, spesso silenziosamente, lavorano per un paese più bello, più pulito e più moderno. Il prossimo appuntamento sarà a marzo all’interno di “Fai la cosa giusta” a Milano, sarà l’occasione per presentare in una delle fiere più partecipate il turismo d’eccellenza italiano. * responsabile mare di Legambiente La nuova ecologia / FEBBRAIO 2015 " id="pdf-obj-2-10" src="pdf-obj-2-10.jpg">

Raccolta efficiente

Gardone Riviera (Bs)

L a gestione del ciclo integrato dei rifiuti in un comune con alta

pressione turistica” è il nome della buona pratica di Gardone riviera, in provincia di Brescia. Località da sempre di interesse turistico, Gardone Riviera ha affrontato la problematicità dello smaltimento dei rifiuti puntando fortemente sull’educazione ambientale per le scuole, favorendo l’adesione a campagne mirate, innescando percorsi di sensibilizzazione per la cittadinanza attraverso incontri di formazione e ordinanze ad hoc volte alla risoluzione di urgenze specifiche come i mozziconi di sigaretta per terra o il bando dei sacchetti monouso in plastica non riciclabile. Inoltre, è stato progettato il nuovo Ecocentro di raccolta con l’isola ecologica e avviato il sistema di raccolta porta a porta.

Capperi che gusto!

Santa Marina Salina (Me)

T ra le Eolie, Salina è conosciuta

come l’isola verde per la grande

produzione agricola. La buona pratica in questo caso, “Storia

dell’irresistibile ascesa del cappero di Salina”, è legata al proficuo legame creato tra territorio e prodotto tipico: il cappero di Salina. L’impegno profuso negli ultimi anni ha portato questa particolare infiorescenza a diventare un presidio territoriale Slow Food. A distanza di sette edizioni dalla prima presentazione del prodotto al Salone del Gusto, è stato raggiunto un ottimo risultato. Il cappero di Salina dieci anni fa non era quasi più raccolto. Dopo un’iniziale diffidenza, i produttori si sono fatti conduttori del presidio, collaborando e arrivando a formulare un’unica etichetta che identificasse il cappero locale. Sono anche moltissimi i giovani coinvolti nel progetto che trasmettono l’orgoglio di promuovere il territorio e diffondere il nome di Salina.

i www.lovesalina.it

FOTO: © ALESSANDRO ALIZZO storie COSTE DA IMITARE Raccolta efficiente Gardone Riviera (Bs) L a gestioneGardone Riviera ha affrontato la problematicità dello smaltimento dei rifiuti puntando fortemente sull’educazione ambientale per le scuole, favorendo l’adesione a campagne mirate, innescando percorsi di sensibilizzazione per la cittadinanza attraverso incontri di formazione e ordinanze ad hoc volte alla risoluzione di urgenze specifiche come i mozziconi di sigaretta per terra o il bando dei sacchetti monouso in plastica non riciclabile. Inoltre, è stato progettato il nuovo Ecocentro di raccolta con l’isola ecologica e avviato il sistema di raccolta porta a porta. i www.comune.gardoneriviera.bs.it Capperi che gusto! Santa Marina Salina (Me) T ra le Eolie, Salina è conosciuta come l’isola verde per la grande produzione agricola. La buona pratica in questo caso, “Storia dell’irresistibile ascesa del cappero di Salina”, è legata al proficuo legame creato tra territorio e prodotto tipico: il cappero di Salina. L’impegno profuso negli ultimi anni ha portato questa particolare infiorescenza a diventare un presidio territoriale Slow Food. A distanza di sette edizioni dalla prima presentazione del prodotto al Salone del Gusto, è stato raggiunto un ottimo risultato. Il cappero di Salina dieci anni fa non era quasi più raccolto. Dopo un’iniziale diffidenza, i produttori si sono fatti conduttori del presidio, collaborando e arrivando a formulare un’unica etichetta che identificasse il cappero locale. Sono anche moltissimi i giovani coinvolti nel progetto che trasmettono l’orgoglio di promuovere il territorio e diffondere il nome di Salina. i www.lovesalina.it Eccellenze in rete di Sebastiano Venneri* Il centro di Legambiente a Rispescia (Gr) ha tenuto a battesimo lo scorso ottobre la nascita del Club delle Vele, un sodalizio fra i comuni costieri più virtuosi che hanno deciso di condividere le loro buone pratiche di gestione del territorio che abbiamo in parte sintetizzato in queste pagine. Sono venuti sindaci e amministratori da tutta Italia, dal Garda alla Sicilia, dalla Liguria alla Puglia e alla Sardegna, a testimoniare la propria voglia di crescere insieme, di affermare con forza l’impegno che mettono nel portare avanti luoghi di straordinaria importanza dove turismo e ambiente trovano forme di coniugazione alte e raffinate. VALE LA PENA SOTTOLINEARE QUESTO DATO , il fatto cioè che attorno al Club delle Vele si sono ritrovati alcuni fra i territori di maggiore spinta sul fronte turistico: non località marginali, non piccoli comuni periferici, quindi fuori dai circuiti turistici, ma i “big players” del settore, le Cinque Terre, il Salento, il Cilento, le Eolie, le Egadi, i laghi del Trentino, la Maremma toscana, le coste più pregiate della Sardegna e così via. È in questo pezzo di paese che abbiamo selezionato le buone Ora abbiamo uno strumento in più per far sentire la voce di quanti lavorano per un paese più bello pratiche e registrato la voglia di tanti amministratori locali di condividerle, di scambiarle con altri colleghi in giro per l’Italia coscienti che solo questa fitta rete di scambi e relazioni può consentire loro la buona crescita. CON LEGAMBIENTE E TOURING CLUB Italiano c’erano anche la Camera di Commercio, il sistema delle Banche di Credito Cooperative, Federparchi e Città Slow, altri sodalizi fra imprese e territori d’eccellenza che hanno scelto di affiancarci in questo percorso, di incrociare parchi e località aderenti con i territori sui quali sventolano le vele, arrivando così a individuare in maniera sempre più netta i profili dell’Italia delle qualità. L’obiettivo è quello di tenere viva durante tutto l’anno la straordinaria rete di relazioni che altrimenti si sarebbe attivata solo per la giornata di consegna delle bandiere delle Cinque Vele. Ora abbiamo qualche strumento in più, a cominciare dalla pagina Facebook, per sentirci e far sentire più forte la voce di quanti, spesso silenziosamente, lavorano per un paese più bello, più pulito e più moderno. Il prossimo appuntamento sarà a marzo all’interno di “Fai la cosa giusta” a Milano, sarà l’occasione per presentare in una delle fiere più partecipate il turismo d’eccellenza italiano. * responsabile mare di Legambiente La nuova ecologia / FEBBRAIO 2015 " id="pdf-obj-2-44" src="pdf-obj-2-44.jpg">

Eccellenze in rete

  • di Sebastiano Venneri*

Il centro di Legambiente a Rispescia (Gr) ha tenuto a battesimo lo scorso ottobre la nascita del Club delle Vele, un sodalizio fra i comuni costieri più virtuosi che hanno deciso di condividere le loro buone pratiche di gestione del territorio che abbiamo in parte sintetizzato in queste pagine. Sono venuti sindaci e amministratori

FOTO: © ALESSANDRO ALIZZO storie COSTE DA IMITARE Raccolta efficiente Gardone Riviera (Bs) L a gestioneGardone Riviera ha affrontato la problematicità dello smaltimento dei rifiuti puntando fortemente sull’educazione ambientale per le scuole, favorendo l’adesione a campagne mirate, innescando percorsi di sensibilizzazione per la cittadinanza attraverso incontri di formazione e ordinanze ad hoc volte alla risoluzione di urgenze specifiche come i mozziconi di sigaretta per terra o il bando dei sacchetti monouso in plastica non riciclabile. Inoltre, è stato progettato il nuovo Ecocentro di raccolta con l’isola ecologica e avviato il sistema di raccolta porta a porta. i www.comune.gardoneriviera.bs.it Capperi che gusto! Santa Marina Salina (Me) T ra le Eolie, Salina è conosciuta come l’isola verde per la grande produzione agricola. La buona pratica in questo caso, “Storia dell’irresistibile ascesa del cappero di Salina”, è legata al proficuo legame creato tra territorio e prodotto tipico: il cappero di Salina. L’impegno profuso negli ultimi anni ha portato questa particolare infiorescenza a diventare un presidio territoriale Slow Food. A distanza di sette edizioni dalla prima presentazione del prodotto al Salone del Gusto, è stato raggiunto un ottimo risultato. Il cappero di Salina dieci anni fa non era quasi più raccolto. Dopo un’iniziale diffidenza, i produttori si sono fatti conduttori del presidio, collaborando e arrivando a formulare un’unica etichetta che identificasse il cappero locale. Sono anche moltissimi i giovani coinvolti nel progetto che trasmettono l’orgoglio di promuovere il territorio e diffondere il nome di Salina. i www.lovesalina.it Eccellenze in rete di Sebastiano Venneri* Il centro di Legambiente a Rispescia (Gr) ha tenuto a battesimo lo scorso ottobre la nascita del Club delle Vele, un sodalizio fra i comuni costieri più virtuosi che hanno deciso di condividere le loro buone pratiche di gestione del territorio che abbiamo in parte sintetizzato in queste pagine. Sono venuti sindaci e amministratori da tutta Italia, dal Garda alla Sicilia, dalla Liguria alla Puglia e alla Sardegna, a testimoniare la propria voglia di crescere insieme, di affermare con forza l’impegno che mettono nel portare avanti luoghi di straordinaria importanza dove turismo e ambiente trovano forme di coniugazione alte e raffinate. VALE LA PENA SOTTOLINEARE QUESTO DATO , il fatto cioè che attorno al Club delle Vele si sono ritrovati alcuni fra i territori di maggiore spinta sul fronte turistico: non località marginali, non piccoli comuni periferici, quindi fuori dai circuiti turistici, ma i “big players” del settore, le Cinque Terre, il Salento, il Cilento, le Eolie, le Egadi, i laghi del Trentino, la Maremma toscana, le coste più pregiate della Sardegna e così via. È in questo pezzo di paese che abbiamo selezionato le buone Ora abbiamo uno strumento in più per far sentire la voce di quanti lavorano per un paese più bello pratiche e registrato la voglia di tanti amministratori locali di condividerle, di scambiarle con altri colleghi in giro per l’Italia coscienti che solo questa fitta rete di scambi e relazioni può consentire loro la buona crescita. CON LEGAMBIENTE E TOURING CLUB Italiano c’erano anche la Camera di Commercio, il sistema delle Banche di Credito Cooperative, Federparchi e Città Slow, altri sodalizi fra imprese e territori d’eccellenza che hanno scelto di affiancarci in questo percorso, di incrociare parchi e località aderenti con i territori sui quali sventolano le vele, arrivando così a individuare in maniera sempre più netta i profili dell’Italia delle qualità. L’obiettivo è quello di tenere viva durante tutto l’anno la straordinaria rete di relazioni che altrimenti si sarebbe attivata solo per la giornata di consegna delle bandiere delle Cinque Vele. Ora abbiamo qualche strumento in più, a cominciare dalla pagina Facebook, per sentirci e far sentire più forte la voce di quanti, spesso silenziosamente, lavorano per un paese più bello, più pulito e più moderno. Il prossimo appuntamento sarà a marzo all’interno di “Fai la cosa giusta” a Milano, sarà l’occasione per presentare in una delle fiere più partecipate il turismo d’eccellenza italiano. * responsabile mare di Legambiente La nuova ecologia / FEBBRAIO 2015 " id="pdf-obj-2-53" src="pdf-obj-2-53.jpg">

da tutta Italia, dal Garda alla Sicilia, dalla Liguria alla Puglia e alla Sardegna, a testimoniare la propria voglia

  • di crescere insieme, di affermare con forza l’impegno

che mettono nel portare avanti luoghi di straordinaria importanza dove turismo e ambiente trovano forme di coniugazione alte e raffinate.

VALE LA PENA SOTTOLINEARE QUESTO DATO, il

fatto cioè che attorno al Club delle Vele si sono ritrovati alcuni fra i territori di maggiore spinta sul fronte turistico: non località marginali, non piccoli comuni periferici, quindi fuori dai circuiti turistici, ma i “big players” del settore, le

Cinque Terre, il Salento, il Cilento, le Eolie, le Egadi, i laghi del Trentino, la Maremma toscana, le coste più pregiate della Sardegna e così via. È in questo pezzo di paese che abbiamo selezionato le buone

Ora abbiamo uno strumento in più per far sentire la voce di quanti lavorano per un paese più bello

FOTO: © ALESSANDRO ALIZZO storie COSTE DA IMITARE Raccolta efficiente Gardone Riviera (Bs) L a gestioneGardone Riviera ha affrontato la problematicità dello smaltimento dei rifiuti puntando fortemente sull’educazione ambientale per le scuole, favorendo l’adesione a campagne mirate, innescando percorsi di sensibilizzazione per la cittadinanza attraverso incontri di formazione e ordinanze ad hoc volte alla risoluzione di urgenze specifiche come i mozziconi di sigaretta per terra o il bando dei sacchetti monouso in plastica non riciclabile. Inoltre, è stato progettato il nuovo Ecocentro di raccolta con l’isola ecologica e avviato il sistema di raccolta porta a porta. i www.comune.gardoneriviera.bs.it Capperi che gusto! Santa Marina Salina (Me) T ra le Eolie, Salina è conosciuta come l’isola verde per la grande produzione agricola. La buona pratica in questo caso, “Storia dell’irresistibile ascesa del cappero di Salina”, è legata al proficuo legame creato tra territorio e prodotto tipico: il cappero di Salina. L’impegno profuso negli ultimi anni ha portato questa particolare infiorescenza a diventare un presidio territoriale Slow Food. A distanza di sette edizioni dalla prima presentazione del prodotto al Salone del Gusto, è stato raggiunto un ottimo risultato. Il cappero di Salina dieci anni fa non era quasi più raccolto. Dopo un’iniziale diffidenza, i produttori si sono fatti conduttori del presidio, collaborando e arrivando a formulare un’unica etichetta che identificasse il cappero locale. Sono anche moltissimi i giovani coinvolti nel progetto che trasmettono l’orgoglio di promuovere il territorio e diffondere il nome di Salina. i www.lovesalina.it Eccellenze in rete di Sebastiano Venneri* Il centro di Legambiente a Rispescia (Gr) ha tenuto a battesimo lo scorso ottobre la nascita del Club delle Vele, un sodalizio fra i comuni costieri più virtuosi che hanno deciso di condividere le loro buone pratiche di gestione del territorio che abbiamo in parte sintetizzato in queste pagine. Sono venuti sindaci e amministratori da tutta Italia, dal Garda alla Sicilia, dalla Liguria alla Puglia e alla Sardegna, a testimoniare la propria voglia di crescere insieme, di affermare con forza l’impegno che mettono nel portare avanti luoghi di straordinaria importanza dove turismo e ambiente trovano forme di coniugazione alte e raffinate. VALE LA PENA SOTTOLINEARE QUESTO DATO , il fatto cioè che attorno al Club delle Vele si sono ritrovati alcuni fra i territori di maggiore spinta sul fronte turistico: non località marginali, non piccoli comuni periferici, quindi fuori dai circuiti turistici, ma i “big players” del settore, le Cinque Terre, il Salento, il Cilento, le Eolie, le Egadi, i laghi del Trentino, la Maremma toscana, le coste più pregiate della Sardegna e così via. È in questo pezzo di paese che abbiamo selezionato le buone Ora abbiamo uno strumento in più per far sentire la voce di quanti lavorano per un paese più bello pratiche e registrato la voglia di tanti amministratori locali di condividerle, di scambiarle con altri colleghi in giro per l’Italia coscienti che solo questa fitta rete di scambi e relazioni può consentire loro la buona crescita. CON LEGAMBIENTE E TOURING CLUB Italiano c’erano anche la Camera di Commercio, il sistema delle Banche di Credito Cooperative, Federparchi e Città Slow, altri sodalizi fra imprese e territori d’eccellenza che hanno scelto di affiancarci in questo percorso, di incrociare parchi e località aderenti con i territori sui quali sventolano le vele, arrivando così a individuare in maniera sempre più netta i profili dell’Italia delle qualità. L’obiettivo è quello di tenere viva durante tutto l’anno la straordinaria rete di relazioni che altrimenti si sarebbe attivata solo per la giornata di consegna delle bandiere delle Cinque Vele. Ora abbiamo qualche strumento in più, a cominciare dalla pagina Facebook, per sentirci e far sentire più forte la voce di quanti, spesso silenziosamente, lavorano per un paese più bello, più pulito e più moderno. Il prossimo appuntamento sarà a marzo all’interno di “Fai la cosa giusta” a Milano, sarà l’occasione per presentare in una delle fiere più partecipate il turismo d’eccellenza italiano. * responsabile mare di Legambiente La nuova ecologia / FEBBRAIO 2015 " id="pdf-obj-2-70" src="pdf-obj-2-70.jpg">
FOTO: © ALESSANDRO ALIZZO storie COSTE DA IMITARE Raccolta efficiente Gardone Riviera (Bs) L a gestioneGardone Riviera ha affrontato la problematicità dello smaltimento dei rifiuti puntando fortemente sull’educazione ambientale per le scuole, favorendo l’adesione a campagne mirate, innescando percorsi di sensibilizzazione per la cittadinanza attraverso incontri di formazione e ordinanze ad hoc volte alla risoluzione di urgenze specifiche come i mozziconi di sigaretta per terra o il bando dei sacchetti monouso in plastica non riciclabile. Inoltre, è stato progettato il nuovo Ecocentro di raccolta con l’isola ecologica e avviato il sistema di raccolta porta a porta. i www.comune.gardoneriviera.bs.it Capperi che gusto! Santa Marina Salina (Me) T ra le Eolie, Salina è conosciuta come l’isola verde per la grande produzione agricola. La buona pratica in questo caso, “Storia dell’irresistibile ascesa del cappero di Salina”, è legata al proficuo legame creato tra territorio e prodotto tipico: il cappero di Salina. L’impegno profuso negli ultimi anni ha portato questa particolare infiorescenza a diventare un presidio territoriale Slow Food. A distanza di sette edizioni dalla prima presentazione del prodotto al Salone del Gusto, è stato raggiunto un ottimo risultato. Il cappero di Salina dieci anni fa non era quasi più raccolto. Dopo un’iniziale diffidenza, i produttori si sono fatti conduttori del presidio, collaborando e arrivando a formulare un’unica etichetta che identificasse il cappero locale. Sono anche moltissimi i giovani coinvolti nel progetto che trasmettono l’orgoglio di promuovere il territorio e diffondere il nome di Salina. i www.lovesalina.it Eccellenze in rete di Sebastiano Venneri* Il centro di Legambiente a Rispescia (Gr) ha tenuto a battesimo lo scorso ottobre la nascita del Club delle Vele, un sodalizio fra i comuni costieri più virtuosi che hanno deciso di condividere le loro buone pratiche di gestione del territorio che abbiamo in parte sintetizzato in queste pagine. Sono venuti sindaci e amministratori da tutta Italia, dal Garda alla Sicilia, dalla Liguria alla Puglia e alla Sardegna, a testimoniare la propria voglia di crescere insieme, di affermare con forza l’impegno che mettono nel portare avanti luoghi di straordinaria importanza dove turismo e ambiente trovano forme di coniugazione alte e raffinate. VALE LA PENA SOTTOLINEARE QUESTO DATO , il fatto cioè che attorno al Club delle Vele si sono ritrovati alcuni fra i territori di maggiore spinta sul fronte turistico: non località marginali, non piccoli comuni periferici, quindi fuori dai circuiti turistici, ma i “big players” del settore, le Cinque Terre, il Salento, il Cilento, le Eolie, le Egadi, i laghi del Trentino, la Maremma toscana, le coste più pregiate della Sardegna e così via. È in questo pezzo di paese che abbiamo selezionato le buone Ora abbiamo uno strumento in più per far sentire la voce di quanti lavorano per un paese più bello pratiche e registrato la voglia di tanti amministratori locali di condividerle, di scambiarle con altri colleghi in giro per l’Italia coscienti che solo questa fitta rete di scambi e relazioni può consentire loro la buona crescita. CON LEGAMBIENTE E TOURING CLUB Italiano c’erano anche la Camera di Commercio, il sistema delle Banche di Credito Cooperative, Federparchi e Città Slow, altri sodalizi fra imprese e territori d’eccellenza che hanno scelto di affiancarci in questo percorso, di incrociare parchi e località aderenti con i territori sui quali sventolano le vele, arrivando così a individuare in maniera sempre più netta i profili dell’Italia delle qualità. L’obiettivo è quello di tenere viva durante tutto l’anno la straordinaria rete di relazioni che altrimenti si sarebbe attivata solo per la giornata di consegna delle bandiere delle Cinque Vele. Ora abbiamo qualche strumento in più, a cominciare dalla pagina Facebook, per sentirci e far sentire più forte la voce di quanti, spesso silenziosamente, lavorano per un paese più bello, più pulito e più moderno. Il prossimo appuntamento sarà a marzo all’interno di “Fai la cosa giusta” a Milano, sarà l’occasione per presentare in una delle fiere più partecipate il turismo d’eccellenza italiano. * responsabile mare di Legambiente La nuova ecologia / FEBBRAIO 2015 " id="pdf-obj-2-72" src="pdf-obj-2-72.jpg">

pratiche e registrato la voglia di tanti amministratori locali di condividerle, di scambiarle con altri colleghi in giro per l’Italia coscienti che solo questa fitta rete di scambi e relazioni può consentire loro la buona crescita.

CON LEGAMBIENTE E TOURING CLUB Italiano c’erano

anche la Camera di Commercio, il sistema delle Banche di Credito Cooperative, Federparchi e Città Slow, altri sodalizi fra imprese e territori d’eccellenza che hanno scelto di affiancarci in questo percorso, di incrociare parchi e località aderenti con i territori sui quali sventolano le vele, arrivando così a individuare in maniera sempre più netta i profili dell’Italia delle qualità. L’obiettivo è quello di tenere viva durante tutto l’anno la straordinaria rete di relazioni che altrimenti si sarebbe attivata solo per la giornata di consegna delle bandiere delle Cinque Vele. Ora abbiamo

qualche strumento in più, a cominciare dalla pagina Facebook, per sentirci e far sentire più forte la voce

  • di quanti, spesso silenziosamente, lavorano per un

paese più bello, più pulito e più moderno. Il prossimo

appuntamento sarà a marzo all’interno di “Fai la cosa giusta” a Milano, sarà l’occasione per presentare in una delle fiere più partecipate il turismo d’eccellenza italiano.

* responsabile mare di Legambiente

FOTO: © ALESSANDRO ALIZZO storie COSTE DA IMITARE Raccolta efficiente Gardone Riviera (Bs) L a gestioneGardone Riviera ha affrontato la problematicità dello smaltimento dei rifiuti puntando fortemente sull’educazione ambientale per le scuole, favorendo l’adesione a campagne mirate, innescando percorsi di sensibilizzazione per la cittadinanza attraverso incontri di formazione e ordinanze ad hoc volte alla risoluzione di urgenze specifiche come i mozziconi di sigaretta per terra o il bando dei sacchetti monouso in plastica non riciclabile. Inoltre, è stato progettato il nuovo Ecocentro di raccolta con l’isola ecologica e avviato il sistema di raccolta porta a porta. i www.comune.gardoneriviera.bs.it Capperi che gusto! Santa Marina Salina (Me) T ra le Eolie, Salina è conosciuta come l’isola verde per la grande produzione agricola. La buona pratica in questo caso, “Storia dell’irresistibile ascesa del cappero di Salina”, è legata al proficuo legame creato tra territorio e prodotto tipico: il cappero di Salina. L’impegno profuso negli ultimi anni ha portato questa particolare infiorescenza a diventare un presidio territoriale Slow Food. A distanza di sette edizioni dalla prima presentazione del prodotto al Salone del Gusto, è stato raggiunto un ottimo risultato. Il cappero di Salina dieci anni fa non era quasi più raccolto. Dopo un’iniziale diffidenza, i produttori si sono fatti conduttori del presidio, collaborando e arrivando a formulare un’unica etichetta che identificasse il cappero locale. Sono anche moltissimi i giovani coinvolti nel progetto che trasmettono l’orgoglio di promuovere il territorio e diffondere il nome di Salina. i www.lovesalina.it Eccellenze in rete di Sebastiano Venneri* Il centro di Legambiente a Rispescia (Gr) ha tenuto a battesimo lo scorso ottobre la nascita del Club delle Vele, un sodalizio fra i comuni costieri più virtuosi che hanno deciso di condividere le loro buone pratiche di gestione del territorio che abbiamo in parte sintetizzato in queste pagine. Sono venuti sindaci e amministratori da tutta Italia, dal Garda alla Sicilia, dalla Liguria alla Puglia e alla Sardegna, a testimoniare la propria voglia di crescere insieme, di affermare con forza l’impegno che mettono nel portare avanti luoghi di straordinaria importanza dove turismo e ambiente trovano forme di coniugazione alte e raffinate. VALE LA PENA SOTTOLINEARE QUESTO DATO , il fatto cioè che attorno al Club delle Vele si sono ritrovati alcuni fra i territori di maggiore spinta sul fronte turistico: non località marginali, non piccoli comuni periferici, quindi fuori dai circuiti turistici, ma i “big players” del settore, le Cinque Terre, il Salento, il Cilento, le Eolie, le Egadi, i laghi del Trentino, la Maremma toscana, le coste più pregiate della Sardegna e così via. È in questo pezzo di paese che abbiamo selezionato le buone Ora abbiamo uno strumento in più per far sentire la voce di quanti lavorano per un paese più bello pratiche e registrato la voglia di tanti amministratori locali di condividerle, di scambiarle con altri colleghi in giro per l’Italia coscienti che solo questa fitta rete di scambi e relazioni può consentire loro la buona crescita. CON LEGAMBIENTE E TOURING CLUB Italiano c’erano anche la Camera di Commercio, il sistema delle Banche di Credito Cooperative, Federparchi e Città Slow, altri sodalizi fra imprese e territori d’eccellenza che hanno scelto di affiancarci in questo percorso, di incrociare parchi e località aderenti con i territori sui quali sventolano le vele, arrivando così a individuare in maniera sempre più netta i profili dell’Italia delle qualità. L’obiettivo è quello di tenere viva durante tutto l’anno la straordinaria rete di relazioni che altrimenti si sarebbe attivata solo per la giornata di consegna delle bandiere delle Cinque Vele. Ora abbiamo qualche strumento in più, a cominciare dalla pagina Facebook, per sentirci e far sentire più forte la voce di quanti, spesso silenziosamente, lavorano per un paese più bello, più pulito e più moderno. Il prossimo appuntamento sarà a marzo all’interno di “Fai la cosa giusta” a Milano, sarà l’occasione per presentare in una delle fiere più partecipate il turismo d’eccellenza italiano. * responsabile mare di Legambiente La nuova ecologia / FEBBRAIO 2015 " id="pdf-obj-2-91" src="pdf-obj-2-91.jpg">
  • 68 La nuova ecologia / FEBBRAIO 2015