Appunti 18 nov
Emerge green sdg o impact washing: quello che dichiaro e la mia effettiva performance nell’ambito.
Brown washer: organizzazioni che hanno performances buone ma non lo dichiarano a volte perchè la
disclosure si ritiene inopportuna (temo che crei aspettative eccessive negli SH, penso che siano info
sensibili)
Come valutare? @Tiresia sono 3 dimensioni
Obiettivo del top management incoroporato negli obiettivi di sostenibilità
Investimenti coerenti con sostenibilità
ESG Rating (considerando più di un indice)
Es nestlè fa dichiarazione plastic free ma non ha piano azioni nè target.
La tassonomia dovrebbe allineare la rendicontazione in modo coerente creando un Quadro di
riferimento
IMpatto: deve esserci correlazione tra I miei prodotti/servizi e I cambiamenti/impatti che intendo
generare.
Controfattuale richiede di togliere esternalità e spillover o quell oche sarebbe successo a prescindere,
non intenzionale.
Valore: lo faccio intenzionalmente, lo comunico, definisco le proxy, lo integro nella visione e nella
strategia. Devo poterlo misurare e deve generare addizionalità.
Devo anche osservarlo sul medio/lungo periodo
Fare misure di impatto ex post inutile, rischio di distorsioni: devo definirlo ex ante poi monitorare e
quindi posso produrre dati ex post
Tutti gli attori sono chiamati a monitorare e rendicontare misura di impatto.
Approcci proving sustainability: di compliance, colgono l’output, spesso hanno misura ex post e la
relazione con gli SH è informative.
Approcci aligning with societal grand challenges: modelli e approccio che supportano l’org nel
dimostrare coinvolgimento strateigico rispetto alla capacità di relazionarsi con le grandis fide sociali. Qui
ci sono tutti I modelli che con vari livelli di integrazione sposano gli SDG
Modelli che rendono l’organizzazione che genera impatto addizionale intenzionale e misurabile. Misura
ex ante, fanno impatto e danno support decisionale all’organizzazione a livello strategivo.
Ce ne sono tanti di modelli per misurare l’impatto sia dal mondo UN che dalla consulenza etc
GRI e AA100AP fanno proving .. noi facciamo quello
Chi copre Generating copre anche il resto ovviamente.
PArliamo del GRI
Tanti standard
alcuni universali 1,2,3
altri di settore 11-….
altri di topic 201 etc etc per ciascuna dimensione economica o sociale o di governance
Studio della materialità fondamentale nella costruzione di uno standard credibile. GRI si sta spostando
sul concetto di doppia materialità: vanno visti due flussi (R/O che nascono da ambiente società e sfera
economica ed arrivano all’azienda da analisi contesto; e R/O che la mia impresa con le sue attività porta
con il suo impatto economico ambientale e sociale sul mondo esterno, vedo le ricadute e le dimensioni
su cui la mia org ha impatto)
In genere l’analisi di materialità è fatta con foto statiche (survey) di interessi dei miei SH su vari topic e
relative priorità. Ma il passo per dire quali sono R/O del contest su di noi o le ns ricadute sul contest è
altro. Incorporare nell’analisi rischi benefici I temi materiali della sostenibilità
GRI contiene in embrione la doppia materialità
ERM dovrebbe integrare rischi a lungo termine come climate change etc
Anche la remunerazione (incentivi) del board a lungo termine deve includere elementi di sostenibilità
Al reporting dell’impatto attuale va abbinata una lettura dei rischi a medio lungo termine per
conformare la strategia con un continuo contatto con la comunità degli SH (non solo per conformare la
matrice di materialità). Uno strumento di due diligence evoluto, ma quale?
Tassonomia green
Crescita della consapevolezza anche nel mondo finanziario. Negli investimenti in termini di finanza
sostenibili grande assente è l’Africa che prevede di avere una crescita demografica schiacciante risp agli
altri conteinenti
5230 aziende hanno dichiarato net zero al 2050 basato su SBT a cop 26 ma non tutte hanno una vera
strategia per realizzare il loro commitment
Ma chiederanno finanziamenti sostenibili (green finance sosterrà efforts per mitigation o adaptation)
Le assicurazioni ad es coprono meno di 1/5 degli asset delle aziende rispetto al rischio da climate change
Ma c’è una strategia di transizione?
Collegarsi agli SDG potrebbe essere il modo migliore per rendicontare e dimostrare l’integrazione di una
strategia di sostenibilità (anche se SDGs non coprono molto la governance). Ma non esiste uno std di
rendicontazione affidabile sugli sdg.
Green bond: finanziamento di progetti sostenibili. CI sono conflitti più o meno evidenti, competizione.
Es opinione su gas e nucleare (se sono buoni o cattivi anche solo come transizione) uscirà entro fine
anno in quanto andrà in campo da gen 2022
Progetti agricoli se sono buoni o cattivi ?
Esistono diversi progetti di tassonomia uno eu uno UK uno US ma ci sarà anche uno std cinese a
protezione dei prodotti esportati. Per questo ognuno corre alla propria tassonomia.
I prodotti cinesi saranno acquistabili da aziende europee solo se anche il Chinese standard sarà condiviso
anche fuori.
Quindi la tassonomia non sosterrà solo I bond ma anche le NFD ancora prive di una vera
standardizzazione
Calcolo CO2 come si fa? Ognuno fa a modo proprio, e le metriche non sono paragonabili. C’è chi riesce
ad escludere gran parte della propria responsabilità dal conto, riducendo così la misura
SBTi è un tentativo ma ancora embrionale
Tassonomia Europea_indica 6 aree come sostenibili
L’intervento deve contribuire a uno di questi e non inficiare gli altri 5 e mantenere un livello minimo su
alcuni indici.
Climate change mitigation & adaptation già abb coperti. Mancano altri 4 e soprattutto la brown
taxonomy, ovvero percorribilità e finanziabilità di progetti che non coprono I primi 6 ma saranno di aiuto
nel processo di transizione da qui al 2050. QUesti saranno inevitabili in quanto non ci sarà uno switch on
off sui comportamenti virtuosi e si verificheranno crisi contingent e strutturali (grande ripresa
economica, crisi del gas).
Quindi il Gas è male ma un male minore quindi potrebbe essere considerato ok per la brown taxonomy
I primi 2 punti rientrano nelle azioni 01012022 gli altri dal 2023 per indirizzare prima di tutto la riduzione
di CO2
Eligible sustainable projects/activities
Quelle che incorporano il contributo nella propria performance
Gli enabler per un contributo sostanziale nelle attività downstream (digitalizzazione a partire da
quella del settore oil&gas). Gli enabler va capito quanto incidono e se hanno anche attività
harmful rispetto ad altre dimensioni.
Attenzione oggi si guarda il portafoglio se è sostenibile ma non se le aziende investite sono
sostenibili overall.
Sostenibilità integrata oggi ha senso se considero anche il rischio. Es una societò che usa solo
energia elettrica ma la compra da chi la produce con il carbone.
Devo considerare il valore economico della sostenibilità in relazione al rischio a monte e a valle,
ovvero su tutta la value chain.
Transizione ha dei vincoli tra cui la durata max di 5 anni e per questo mi serve la brown taxonomy
fino al 2050.
Idrogeno verde – prodotto con energia rinnovabile. In italia non ce n’è, quasi zero, per cui non si può.
Idrogeno blue – prodotto con gas
Idrogeno pink – prodotto con il nucleare
Servirebbero 8gwatt di capacità installata per anno. Oggi arriviamo 0,8 anno con il green. Non ci sono
progetti con maturità adeguata per offrire il prodotto.
In Italia il problema è la concorrenza di vari fattori: assenza di spazio per fotovoltaico, assenza di vento
per lo shore wind, la tutela dei beni culturali, le lungaggini burocratiche.
In Italia domanda e offerta non si incontrano. I soldi ci sono, l’offerta è ampia ma il problema sono I
vincoli e non riusciamo a seguire il passo.
Ma idrogeno blue con co2 tombata con il costo del finanziamento? Resta che tutto l’idrogeno prodotto
in italia viene autoconsumato, quindi oggi non c’è un mercato disponibile (regolamentazione ad hoc, ma
anche complicato dal fatto che passare da gas a idrogeno devo modificare impianti che lo usano, è un
problema trasportarlo dove viene consumato etc non esiste infrastruttura ed è un prodotto pericoloso).
Cmq blue hydrogen potrebbe essere strategia transitoria. Prossima sfida per tassonomia EU pronunciarsi
su GAS (certamente sarà condizionato) e Nucleare (attuale ovvero fissione, non fusione).
FInanza sostenibile
La tassonomia nasce e verrà primariamente applicate per la finanza sostenibile. Cos’è un Progetto
sostenibile?
Osserviamo che I green bond sono la categoria più sviluppata, ma anche I corporate sustainable bond
sono in crescita e forse li soppianteranno)
Green bond o use of proceeds (l’uso che ne faccio è vincolato ai progetti eleggibili identificati ex ante e
molta attenzione alla composizione del portafoglio per ogni cambiamento rilevante)
Qualifica un portafoglio, verifica lo use ofproceeds e non guarda altro: non la redditività garantita ad es,
nè variazioni su questa possono modificare elementi concessi ex ante come ad es il tasso di interesse. Il
reporting verso l’investitore per green bond è molto pesante (tra 0,5 e 1 basis points)
La garanzia è sulla restituzione del patrimonio
Utile una certificazione di un ente terzo sulla sostenibilità del portafogli
(interessante sarebbe analizzare il mondo delle società di rating sostenibile)
Caso Repsol 2017
Scelte opinabili quelle che hanno portato all’esclusione del bond dagli indici Bloomberg e S&P: ma
ancora è frequente che le valutazioni di società di rating divergano molto mentre sulla finanza
tradizionale concordano molto.
E invece: sustainable Corporate financing (bondm loan, revolving credit facilities etc) + un trend in
crescita
Il focus è sulla performance della società investee (che viene finanziata senza vincoli se non
quelli attesi sulla performance) e non sui progetti finanziati
Necessaria la presenza di una strategia di sostenibilità
In genere I termini possono essere un interest discount o step up: se I KPI qualificanti per il reporting
della sostenibilità vanno male, avrò un peggioramento delle condizioni
Quindi senza una strategia di sostenibilità non possono avere un corporate bond (anche se dichiaro KPI
che oggi vanon bene si vedrà il trend e comunque anche quelli dovranno essere a livello di strategia.
Non posso fare un carve out)
Potrei avere un orizzonte temporale più limitato e cmq certificazione esterna
Caso Sustainability Linked Bond di ENI nel 2020
Grande vantaggio di questa operazione (perchè?)
Dichiarati I KPI a 7 anni con reporting annuale ma su orizzonte inferiore a 7 anni facendosi certificare la
quantificazione. E inoltre si sono esposti su un tema fortemente materiale per enel
Il mancato raggiungimento del target è molto penalizzante anche se lo manco per poco.
Molto semplificante l’aggancio ad un singolo indicatore. Se questo è rappresentativo di una
performance articolata che racchiuder molto mi present bene.
Un sustainable corporate bond ha un costo più basso ma ha una Maggiore penalizzazione. Un confront
con finanza convenzionale difficile da fare, ma sembrano esserci vantaggi più bassi (1-5 bps) anche
perchè le prime forme di finanziamento erano green bond e non corporate bond. Il green bond non mi
dà tutti gli elementi di rischio, quindi lo sconto sui tassi è minore rispetto al Corporate bond (visto che
qui guardo tutta l’azienda)
Inoltre qui ci sono finanziamenti a tempo inferiore con tassi fisiologicamente inferiori e anche uno
sconto più basso.
E’ probabile che nel momento in cui questi sust corporate bonds si affermeranno rispetto ai meri green
bonds ci sia applicazione di sconti maggiori o addirittura, se il driver è il rischio, potrebbe volerci poco
prima che questi diventino la stragrande maggioranza (le attività convenzionali, utili alla transizione ma
non sostenibili e via via sempre più rischiose con aumento drastico dei tassi di interesse su queste)
Altro dato interessante è l’oversubscription. Perchè? Perchè quando chiudo la raccolta offerte, quella è
la leva per ridurre il tasso di interesse nel range dichiarato di partenza, in quanto mi posso permettere di
perdere molti investitori se ho molta oversubscription sopratutto se non è solo sull’ammontare ma
anche con una gran plethora di investitori.
Oversubscriptions su green bonds nel recente passato sempre meglio che su vanilla bonds.
Oltre ai trend già spiegati, anche le banche centrali avranno un ruolo fondamentale nello spostare la
propensione agli investimenti sostenibili. Recente stress test sulla resilienza delle banche con livello di
rischio più basso.
Finanza sostenibile. E’ roba per I paesi non sviliuppati?
La transizione energetica dovrà succedere non solo nei paesi OCSE ma la crescita di emission è attesa dai
paesi in via di sviluppo che vedranno anche crescita demografica.
Ad oggi solo piccola parte dei finanziamenti sostenibili sono finite nei DC
Se poi togliamo la Cina (che pur risulta DC) per gli altri resta quasi zero. Come convogliare ulteriori
Risorse per assicurare una just transition? Ed Maggiore accesso all’energia.
AL 2030 avranno il 90% delle future emission ma ricevono il 20% degli invesitmenti dedicati a low carbon
e green investments
Perchè le aziende tipo ENI, Enel etc che hanno target di crescita significativo in termini di Renewables
fanno fatica ad investire in DC? Serve cercare opportunità di investimento regardless della tecnologia e
della Geografia.
L’hot spot nell’off shore wind è il mare del nord (UK). Chi vuole investire in quello devono andare lì.
Le gare per la futura installazione di pale eoliche le vinte BP che ha pagato l’area 800 mln. Area che in
circa 10 anni inizierà a produrre renewables.
La stessa gara 2 anni prima sarebbe stata vinta con 2 milioni
L’africa ha condizioni ideali per le renewables (aree e irraggiamento) ma la produzione di energia
elettrica sarebbe destinabile solo al mercato domestic che è insolvente (sia lo Stato che il retail). Sul
petrolio lo Stato ha una quota di royalty sull’esportazione.
Quindi oggi in Africa occorre sussidiare sia gli investimenti (CAPEX) che I consumi.
Occorre sostenere gli investimenti e strutturare un intervento a latere.
ENI che è il principale produttore di en elettrica incassa circa il 10% di quell oche fattura. Accade anche
in egitto non solo in congo. I soli paesi solventi sono Marocco e Sudafrica
Serve creare un mercato di riferimento più affidabile e anche con regole trasparenti.
Anche la banca mondiale non investe su questo.
COP 26 non ha nemmeno sfiorato queste tematiche. Anche con I soldi non c’è un piano. I progetti già
finanziati non si sviluppano perchè non c’è un mercato e non ci sono le condizioni sufficienti.
Sola questione indirizzata 8 billion al sudafrica per il phase out del carbone. Possible volano per il resto
dell’africa?
Probabile refocusing sulla mitigazione dei rischi fisici.
Lo sviluppo tecnologico potrebbe essere la novità disruptive che interviene
Financial and non financial information: why an improvement?
I rischi degli strumenti finanziari sono a 1-2 anni normalmente
La transizione energetica abbraccia rischi e tempi molto più ampi
Condanna Shell: non ha rispettato i limiti sulle sue emissioni prospettiche di scope 3 (la strategia
adottata lo fa presupporre) per Giunta al di fuori dal territorio olandese
Un sacco di organi stanno lavorando per riformare I principi contabili e di disclosure: si prospetta
parecchia confusione !
Ma a breve ci sarà convergenza tra disclosure finanziaria e di sostenibilità in quanto sostenibilità ==
misura del rischio finanziario
Direttiva 2014/95/EU
In generale oggi si chiede di valutare il futuro sulla base di scenari scientificamente validi. Valutare il
whatif basato su uno scenario energetico affidabile. Se ne usa un altro deve giustificare la differenza.
Impariment test- esempio caso EXXON
Nel 2009 compra per 30 bln una società che fa fracking per estrarre gas
Il Prezzo forward era 6$ per milione di btu poi è sceso a 2 usd. C’era un problema di impairment? Hanno
negato ma avevano lavorato con scenario non disclosed. Solo 10 anni dopo hanno svalutato questo
asset.
Esistono aziende che fanno bilancio completamente solo integrate? Lo dice un report CONSOB lo fanno
pochissime. Il push sulla convergenza verrà quando verrà evidenziato lo scollamento fra rischio valutato
in modo tradizionale vs quello dello scenario TCC.