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Biochimica Struttura dellatomo Latomo la pi piccola parte di un elemento che conserva le sue propriet.

.Latomo composto da un nucloe formato da neutroni netri e protoni di carica positiva.Attorno al nucleo ruotano gli elettroni do carica negativa.Negli elementi vi lo stesso numero di elettroni e protoni.Il numero atomico o protonico il numero dei protoni.Uno stesso elemento pu avere diverso numero di neutroni.Gli elementi hanno de loro simboli esidrogeno H.Gli elettroni sono circa 2000 volte pi piccoli dei protoni.La massa nellatomo concentrata nel nucleo.Gli elettroni girano attorno al nucle negli orbitali,zone in cui probabile trovare lelettrone. Gli orbitali Gli orbitali differiscono per contenuto energetico e forma.Per caratterizzare un orbitale bisogna conoscere i numeri quantici.n il numero quantico principale (energia dellorbitale ),l il numero quantico secondario (forma dellorbitale),m il numero quantico magnetico (orientamento dellorbitale),s il numero quanyico di spin (sensop di rotazione dellelettrone).Il massimo valore di n 7 mentre di l 3.Allaumentare di n cresce in contenuto energetico dellorbitale.A seconda del valore l gli orbitali assumono diverse forme l=0 orbitale s forma sferica,l=1 orbitale p forma elicoidale,l=2 orbitale d forma a quadrifoglio,l=3 orbitale f altre forme.Il numero di orbitali con la stessa forma dipende dal numero quantico m es 1 orbitale s,l=0 qundi m=0,3 orbitali p,l=1perch m=-1,0,1.La forma s possibile se n maggiore o uguale a1,laforma p possibile se n maggiore o uguale 2,la forma d possibile se n maggiore ouguale 3,formaf possibile se n maggiore o uguale 4.

Riempimento degli orbitali Secondo il principio di esclusione di pauli gli elettroni di uno stesso elemento non possono avere quaterne uguali di numeri quantici.E possibile sistemare al massimo due elettroni con spin antiparallelo in uno stesso orbitale.Bisogna sistemare gli elettroni cominciando ad occupare gli orbitali con minor contenuto energetico.Secondo la regola di Hund se ci sono orbitali isoenergetici gli elettroni si dispongono occupando il amggior numero di orbitali isoenergetici con spin parallelo.

Configurazione elettronica La configurazione elettronica di un elemento indica il tipo di orbitali ed il numero di elettroni contenuto in ciascuno di essi.In essa sono contenuti tutti gli orbitali contenenti elettroni scritti secondo lordine di riempimento.Ogni elemento ha una sua configurazione elettronica es C(Z=10):1s2 2s2 2p2.Con la configurazione elettronica esterna si indicano invece solo gli orbitali del livello energetico pi esterno es C: 2s2 2p2.

Tavola periodica degli elementi La tavola periodica degli elementi una tavola in cui vengono raggruppati e ordinati secondo il numero atomico crescente.Nelle righe orizzonatli ci sono i periodi mentre nelle colonne verticali ci sono i gruppi.I periodi sono 7 e corrispondono al massimo valore del numero quantico principale n.I gruppi contengono gli elementi con configurazione elettronica esterna simili.

Elettronegativit Lelettronegativit misura la tendenza di un atomoad attirare su di s gli elettroni di legame.Si misura in valori arbitrari e pu essere solo per gli elementi che formano legami chimici (non i gas nobili) es O=3,5;Cl=3,0.Lelettronegativit aumenta lungo il periodo e descresce lungo un gruppo.

Legame chimico Gli atomi tendono a combinarsi tra loro per formare legami chimici.Il legame chimico linsieme delle forzeche tengono uniti gli atomi.

Regola dellottetto I gas nobili possiedono 8 elettroni nello strato pi esterno,una configurazione che li rende stabili.He cio lelio fa eccezione nellultimo livello eneretico ha 2 elettroni ed stabile.

Legame ionico Il legame ionico si instaura tra due ioni aventi carica opposta legati da una forza di natura elettrostatica.Nel legame esiste una forte differenza di elettronegativit.Vengono legati un metanno e un non metallo.Il metallo perde uno o pi elettroni per raggiungre una configurazione stabile,mentre per lo stesso motivo il non metallo acquista uno o pi elettroni.Es Na ilmetalo e Cl nonmetallo.Na 1s2 2s2 2p6 3s1 ->Na+ 1s2 2s2 2p6;Cl 1s2 2s2 2p6 3s2 3p5 ->Cl- 1s2 2s2 2p6 3s2 3p6.

Legame covalente Il legame covalente si instaura tra due atomi quando possibile la comparticipazione degli elettroni.Nel legame ciascun atomo ragginge la onfigurazione stabile dellottetto.Es il legame tra due atomi di H idrogeno (1s1).I due atomi di H si avvicinano ed i loro orbitali atomici con gli elettroni spaiati interagiscono positivamente attraendosi.Il legame ionico si verifica anche in composti contenenti pi di due elementi.NH4Cl=NH4+ Cl-.

Legami seplici,doppi e tripli Il legamecovalente tra due atomo pu essere:semplice 1 coppia di elettroni sono condivisi,doppio 2 coppie sono di elettroni sono condivise,triplo 3 coppie di elettroni condivisi.Es legame semplice H+H=H-H;legamedoppio O+O=O=O;legame triplo N+N=N_=N(3 stanghette). A volte mettere in comune una sola coppia di elettroni non sufficiente per arrivare ad una configurazione elettronica stabile, gli elementi possono allora mettere in comune due (legame doppio) o tre (legame triplo) coppie di elettroni.Nella molecola O2 per esempio sono necessarie due coppie di elettroni in comune per arrivare alla stabilit in quanto l'ossigeno ha sei elettroni di valenza. Un legame doppio di norma indicato da due trattini fra gli atomi. Due atomi di azoto devono invece legarsi con un legame triplo per rispettare la regola dell'ottetto in quanto ogni atomo possiede cinque elettroni di valenza. La molecola N2 che cos si viene a creare deve la sua grande stabilit proprio alla presenza di questo legame multiplo. Il legame triplo indicato con tre trattini fra i due atomi.

Legame covalente polare Se tra due atomi la differenza di elettronegativit non nulla ma neanche cos elevata da potersi creare un legame ionico, si instaurer allora un legame covalente polare. Consideriamo i due elementi cloro e idrogeno; nella tavola periodica osserviamo che possiedono valori di elettronegativit rispettivamente di 3 e di 2,1. La differenza di 0,9 quindi non sufficiente all'instaurarsi di un legame ionico. Il cloro ha sette elettroni di valenza e l'idrogeno 1, la situazione che si verr a creare illustrata nella figura seguente:

Legame dativo Nei legami di tipo covalente il doppietto elettronico condiviso dai due atomi, costituito da elettroni provenienti l'uno da un atomo e l'altro dall'altro. I due atomi coinvolti nel legame covalente devono avere pertanto ciascuno almeno un elettrone spaiato sull'ultimo livello quantico.Analizzeremo ora il caso in cui la coppia di elettroni comuni data per intero da uno solo degli atomi partecipanti al legame, mentre l'altro mette a disposizione un orbitale vuoto. Questo tipo di legame si chiama covalente.EsSo2 O=S->O

Legame a idrogeno Il legame a idrogeno un tipo di legame debole che si forma quando un atomo di idrogeno parzialmente positivo, legato con un legame covalente polare in una molecola, attratto da un atomo parzialmente negativo, a sua volta legato covalentemente in unaltra molecola.Es H2O dove lidrogeno diventa positivo e lossigeno negativo creando due poli. Legami deboli I legami deboli sono di antura elettrostatica.Ne esistono di diversi tipi:legame ione-dipolo(si indica genericamente una coppia di particelle, di carica opposta, poste ad una certa distanza d l'una dall'altra),legame dipolo-dipolo ect.

Forse di Van der Waals Le Forze di attrazione di Van der Waals sono forze di interazione relativamente deboli che uniscono le molecole neutre in quasi tutti i composti organici liquidi e solidi.Molecole complessivamente neutre sono soggette ad un'interazione elettrostatica, dovuta a fluttuazioni nella distribuzione delle cariche.

La materia Lelemento una sostanza pura costituita da un solo tipo di atomo.Il composto invece formato da pi sostanze.La formula indica il tipo di atomi contenuti e stabilisce i rapporti di conbinazione.La molecola la pi piccola parte di sostzna (elemento o composto)che manifesta tutte e sue propriet ed isolabile.Es di formula H2O.Il peso atomico la massa di un atomo di un dato elemento.Il peso molecolare la soma della massa degli atomi che costituisce la molecola.Esso pu essere calcolato sommando i pesi atomici degli elementi della molecola.Es H2= (2x1+15,999=circa 18 uma (unit massa atomica)).

Numero di Avogadro

Il numero di Avogadro, chiamato cos in onore di Amedeo Avogadro e denotato dal simbolo NA o , il numero di particelle (solitamente atomi, molecole o ioni) contenute in unamole. Tale numero di particelle pari a circa 6,0221023. Viene formalmente definito come il numero di atomi di carbonio isotopo 12 presenti in 12 grammi di tale sostanza.

Mole La mole una delle sette unit di misura che misura la quantit delle sostanze.Es mole di H20=18g poich H=1g,H=1g,o=16g.Il numero di moli=grammi di sostanza/peso in g di 1 mole.Grammi di sostanza=numero di molixpeso di 1 mole.

Composti inorganici Le sostanze inorganiche sono divise in elementi o composti,gli elementi a loro volta possono essere divisi in metalli,semimetalli e non metalli.Es di metallo il ferro,di semimetallo il silicio di non metallo lidrogeno.I composti inorganici sono divisi in:idruri,ossidi (ossidi basici),anidridi (ossidi acidi),perossidi,idrossidi,acidi suddivisi in idracidi e acidi ossigenati,i sali. Idruro Composto dell'idrogeno con elementi a carattere metallico e non metallico. Sono molto reattivi e hanno propriet basiche.Es NaH+H2O>NaOH+H2 Ossido Un ossido un composto chimico binario che si ottiene dall'ossidazione dell'ossigeno su di un altro elemento. Gli ossidi basici vengono formati dal legame tra un elemento metallico e l'ossigeno quando reagendo con l'acqua danno luogo a idrossidi, comportandosi come basi.Es NaO2 ossido di sodio. Anidride Gli anidridi sono composti binari tra ossigeno e un non metallo,reagendo con l'acqua formano un ossiacido.Es CO2 anidride carbonica.Si usano i prefissi ipo meno ossigeno e per pi ossigeno es ClO anidride ipoclorosa,Cl2O3 anidride perclorosa. Perossido Composto binario dell'ossigeno con un altro elemento chimico idrogeno o un metallo che contiene almeno un gruppo OO.Es H2O. Idrossido Composto chimico che deriva dall'unione di un atomo di un metallo con tanti gruppi OH, dettigruppi ossidrile o idrossile.Es NaOH idrossido di sodio.

Acidi Un acido una sostanza che dissociandosi in acqua libera ioni H+.Gli acidi sono formati dalla combinazione di idrogeno e un non metallo.Es HCl acido cloridrico. Idracido Gli idracidi sono acidi binari composti solamente da idrogeno e da un non metallo del settimo gruppo (ossia un alogeno) oppure zolfo, selenio, azoto es HCl acido cloridrico. Per la nomenclatura degli idracidi basta aggiungere la desinenza idrico. Ossiacido o acido ossigenato Gli ossiacidi sono composti ternari formati da idrogeno, non metallo e ossigeno (Sono acidi e derivano dalla reazione formale di un'anidride con l'acqua.Es H2CO3 acido carbonico. I 5 ossiacidi del fosforo sono:H3PO3 acido fosforoso,H3PO4 acido ortofosforico,HPO3 acido metafosforico,H4PO7 acido pirofosforico,H3PO2 acido ipofosforoso.

Sale Un sale un composto chimico ottenuto sostituendo gli atomi di idrogeno di un acido con atomi metallici.I Sali si dividono in:neutri in cui tutti gli ioni H+ dellacido sono stati salificati es NaCl;Sali acidi in cui non tutti gli ioni H+ dellacido sono stati salificati es NaHCO3.I Sali neutri sono binari se derivano da idracidi e ternari se derivano da ossiacidi es KCl e Na2SO4.I Sali acidi sono ternari si derivano da idracidi o quaternari se dividono da ossiacidi es NaHS e NaHOS4.Il sale se deriva da un idracido prende la desinenza uro,se deriva da ossiacido terminante in oso prende la desinenza ito,se proviene da ossiacido terminante in ico prende la desinenza ato.

Reazione chimica Una reazione chimica una trasformazione della materia che avviene senza variazioni misurabili di massa, in cui uno o pi reagenti iniziali modificano la loro struttura e composizione originaria per generare i prodotti coinvolgendo gli elettroni esterni attraverso la formazione o la rottura dei cosiddetti legami chimici.Inuna reazione i reagenti diventano prodotti.Esistono reazioni redox in cui varia il numero di ossidazione ( definito come il numero di elettroni ceduti o acquisiti virtualmente durante la formazione di un composto) nei reagenti e nei prodotti,non redox non c variazione.

Coefficienti stechiometrici La stechiometria quella branca della chimica che studia i rapporti quantitativi delle sostanze chimiche e delle reazioni chimiche. La stechiometria di reazione indica in che rapporti due o pi sostanze reagiscono tra di loro. Essa viene rappresentata attraverso coefficienti, detti appunto coefficienti stechiometrici. Gli atomi reagiscono tra loro in rapporti esprimibili con numeri naturali, anche se per comodit spesso vengono usati coefficienti frazionari.Es H2+O2->H2O (non bilanciata),2volteH2+O2=2volteH2O;2 moli di H2 reagiscono con 1 mole di O2 per formare 2 moli di H2O.

Energia di attivazione Nelle reazioni chimiche i reagenti per potersi trasformare in prodotti devono attivarsi raggiungendo il livello energetico del complesso attivato.

Effetto catalizzatore Un catalizzatore una sostanza che facilita il decorso della reazione senza alterarne il bilancio energetico e lequilibrio.

Enzimi Gli enzimi sono catalizzatori che possono essere organici e non.Gli enzimi mostrano una grande slettivit in quanto le molecole del reagente si adattono a una tasca,la tasca dellenzima si chiama sito attivo mentre la molecola che vi si adatta detto substrato.

Equilibrio chimico In teroia tutte le reazioni chimiche sono reversibili.Una reazione chimica reversibile raggiunge sempre uno stato di qeuilibrio quando le concentrazioni di reagenti e prodotti non variano pi,oppure quando la velocit della reazione diretta diventa uguale a quella inversa.

La costante di equilibrio La costante di equilibrio una grandezza che esprime quantitativamente la dipendenza delle concentrazioni di prodotti ereagenti in una reazione chimica all'equilibrio. Si consideri una generica reazione: ,la costante di equilibrio

data dal rapporto tra il prodotto delle concentrazioni dei prodotti e il prodotto delle concentrazioni dei reagenti, con ciascuna concentrazione che presenta comeesponente il relativo coefficiente stechiometrico. Quindi, in termini matematici, la costante di

equilibrio K espressa nel seguente modo:

Principio dellequlibrio mobile Non esiste un unico stato di equilibrio ma infiniti stati di equilibrio ogniuno caratterizzato da infiniti valori.Se un equilibrio viene perturbato naturalmente ritorna allo stato di equilibrio.I fattori che possono influenzare lequilibrio chimico sono:variazione di concentrazione dei reagenti o prodotti,variazione di pressione,variazione di temperatura.L'entalpia, solitamente indicata con H, una funzione di stato che esprime la quantit di energia libera di un sistema termodinamico in una isobaroentropica (a pressione ed entropiacostanti). In termodinamica, l'energia libera di un sistema la quantit di lavoro macroscopico che il sistema pu compiere sull'ambiente. Essa funzione della temperatura, della pressione e della concentrazione della specie chimica considerata. In fisica l'entropia una grandezza che viene interpretata come una misura del disordine presente in un sistema fisico qualsiasi, incluso, come caso limite, l'universo. Viene generalmente rappresentata dalla lettera S.A pressione e temperatura costante G correlato alle altre due funzioni di stato delle reazioni H e S:G=H-TxS;in un sistema isolato G decresce e S cresce.Se G <0 la reazione spontanea,=0 reazione allequilibrio,se >0 avviene la reazione del verso opposto.Le reazioni G negativo sono dette esoergoniche e sono favorite,G positivo sono chiamate endoergoniche e sono sfavorite.

Isomeria L'isomeria quel fenomeno per il quale sostanze diverse per propriet fisiche e spesso anche per comportamento chimico hanno la stessa formula bruta, cio stesso peso molecolare e stessa composizione percentuale di atomi. li isomeri strutturali presentano la stessa formula molecolare, ma diversa formula di struttura. Si distinguono tre tipi di isomeria strutturale: isomeria di catena, isomeria di posizione e isomeria di gruppo funzionale. Un esempio di isomeria strutturale, nonch di gruppo funzionale, fornito dai composti acido acetico (CH3COOH), aldeide glicolica (OHCCH2OH) e estere metilformico (CH3OCHO), che presentano la stessa formula molecolare C2H4O2. Isomeria funzionale: isomeri cio che pur avendo formula bruta uguale, presentano gruppi funzionalmente diversi, ed hanno quindi propriet chimiche e fisiche molto differenti. Isomeria geometrica:affinch ci sia questo tipo di isomeria sono necessarie due condizioni:non deve esserci rotazione attorno al legame tra i due atomi di carbonio;ciascuno dei due atomi di carbonio deve essere legato a due gruppi diversi.Per la prima condizione non pu esserci isomeria cis-trans negli alcani (nei quali gli atomi di carbonio possono ruotare liberamente attorno al legame semplice); per la seconda non pu esserci negli alchini (in cui essendo i due atomi di carbonio legati tramite un legame triplo, possono fare soltanto un altro legame). Pertanto l'isomeria cis-trans avviene solo negli alchenie in alcuni casi nei cicloalcani. Le due coppie di composti riportate in questo esempio differiscono per la disposizione dei gruppi attorno ad un elemento che impedisce rotazione (ad esempio un doppio legame od un anello).Gli isomeri geometrici vengono comunemente classificati con due diversi tipi di nomenclatura: cis e trans o Z e E. Nella prima l'isomero cis quello che ha due gruppi uguali dalla stessa parte di un doppio legame o di un ciclo, il trans li ha da parti opposte.[3] Nel secondo tipo di nomenclatura, l'isomero Z quello con i gruppi a priorit maggiore dalla stessa parte (la priorit viene stabilita in base alle regole di priorit usate per la nomenclatura dei composti chirali) mentre l'isomero E li ha da parti opposte. A volte pu succedere che le configurazioni cis e Z si equivalgano, come del resto trans e E.

Isomeria ottica:Le due molecole riportate in questo esempio, differiscono solamente per il fatto di essere l'una l'immagine speculare non sovrapponibile dell'altra. Due stereoisomeri che sono l'uno l'immagine speculare non sovrapponibile dell'altro si dicono enantiomeri (in questo caso, l'elemento stereogenico un punto, cio un atomo di carbonio). Questa propriet anche dettachiralit.

L'isomeria ottica una particolare tipologia di isomeria nella quale i due composti isomeri presentano le stesse identiche propriet fisiche e chimiche tranne una particolare propriet ottica: se inseriamo una soluzione con i due isomeri ottici all'interno di un polarimetro, il fascio di luce che verr fatto passare sar deviato verso destra e verso sinistra dello stesso angolo, rispetto alla retta che il fascio individuerebbe in assenza degli isomeri. La luce non verr deviata se nel polarimetro inseriamo una soluzione contenente le stessa identica quantit dei due isomeri, ossia una soluzione "racemica"; solo in questo caso la luce continuer a vibrare su un unico piano senza subire alcuna deviazione. Langolo di cui ruota il piano di vibrazione della luce polarizzata dopo aver attraversato una soluzione detto potere rotatorio specifico di una sostanza.Il potere rotatorio di una soluzione dipende sia dalla concentrazione sia dalla lunghezza del tubo polarimetrico. per rendere indipendente dai parametri sperimentali il potere rotatorio di una sostanza, si usa il potere rotatorio specifico []:[] = /cl dove: = angolo di rotazione misurato,c = concentrazione in g/mll = lunghezza del tubo in dm. Gruppi funzionali I gruppi funzionali si trovano nelle molecole organiche come sostituti di atomi di idrogeno legati al carbonio.Un gruppo metilico o metile un gruppo funzionale costituito da un atomo di carbonio legato a tre atomi di idrogeno e ha formula CH3.Il gruppo ossidrilico un gruppo funzionalecomposto da un atomo di ossigeno e uno di idrogeno e ha formula -OH-.Il gruppo amminico un gruppo funzionale costituito da una atomo di azoto e due atomi di idrogeno,ha formula NH2.Il gruppo carbossile un gruppo funzionale costituito da una tomo di carbonio,due atomi di ossigeno e uno di idrogeno e ha formula COOH.Il gruppo carbonile un gruppo funzionale costituito da un atomo di carbonio e uno di ossigeno,la sua formula C=O.Il gruppo fosfato un gruppo funzionale costituito da un atomo di posforo e tre di ossigeno,la sua formula PO3.

Reazioni organiche Le reazioni organiche sono il risultato della trasformazione di uno o pi composti organici in altri con caratteristiche chimico-fisiche differenti.Una reazione di addizione una reazione organica dove due o pi molecole si combinano per formarne una pi grande es CH2=CH2+H20->CH3-CH2OH.Una reazione di eliminazione si intende una reazione nella quale due gruppi sostituenti sono rimossi da una molecola portando alla formazione di un doppio legame es CH3-CH3->CH2=CH2+H2. In una reazione di sostituzione, un gruppo di un particolare composto chimico sostituito da un altro gruppo es CH3-CH2OH+HCl->CH3-CH2Cl+H2O.Lidrolisi formata diverse reazioni chimiche in cui le molecole vengono scisse in due o pi parti per effetto dell'acqua es CN- + H2O HCN + OH- .La condensazione un insieme di reazioni di fra molecole diverse o tra funzioni diverse di una stessa molecola, in cui le parti reagenti si

uniscono, in genere con eliminazione di acqua es R-OH + OH-R --> R-O-R + H2O.La decomposizione una reazione di scissione di un composto chimico in componenti pi piccoli o nei suoi elementi es 2H2O 2H2 + O2.

Alcoli li alcoli sono composti organici in cui un atomo di idrogeno sostituito da un gruppo ossidrile (-OH), aventi pertanto formula bruta CnH(2n + 2)O. Esempi comuni di alcoli sono il metanolo (CH3-OH) e l'etanolo (CH3-CH2-OH). Dal punto di vista della loro struttura chimica, gli alcoli sono classificati in primari, secondari o terziari in funzione del numero di gruppi alchilici legati all'atomo di carbonio cui

legato il gruppoOH:

La

nomenclatura IUPAC degli alcoli segue regole simili a quella degli alcani, tuttavia occorre evidenziare alcune differenze:il nome che viene dato alla catena principale simile a quanto previsto per l'idrocarburo corrispondente con la perdita dell'ultima vocale e l'aggiunta del suffisso olo;nel numerare la catena principale, il numero pi basso possibile dovr essere assegnato all'atomo di carbonio cui legato il gruppo -OH.Quando il gruppo -OH viene considerato un gruppo sostituente, prende il nome di "idrossi-".Gli alcoli sono composti polari per la presenza del gruppo OH.La presenza del gruppo OH permette legami a idrogeno che fanno diominuire la vlatilit del composto es temperatura fuzione metano=-182,temperatura di ebollizzione metano=-164;temperatura di fusione metanolo -93,temperatura di ebollizione 64.Gli alcoli hanno una debolissima acidit.Solo che alcoli primari e secondari si possono ossidare;gli alcoli primari diventano aldeidi quelli secondari chetoni. Le aldeidi sono composti organici di formula bruta CnH2nO che recano nella loro struttura il gruppo funzionale formile, indicato con -CHO. I chetoni sono composti organici di formula bruta CnH2nO che recano un gruppo carbonilico C=O all'interno della catena carboniosa.Dalla reazione degli alcoli con acidi carbossilici si formano gli esteri.La disidratazione di un alcol porta ad un alchene.La disidratazione tra due molecole di alcol si ottiene un etere.

Fenoli I fenoli sono sostanze derivate dagli idrocarburi aromatici per la sostituzione di uno o pi atomi di idrogeno con gruppi ossidrile -OH.Capostipite di questa classe, da cui prende anche il nome, il fenolo, di formula C6H5OH, in cui un atomo di idrogeno del benzene sostituito da un gruppo -OH.Il fenolo un solido parzialmente solubile in acqua poich forma legami a idrogeno con il solvente.I fenoli hanno le stesse reazioni degli alcoli ma sono pi acidi.

Eteri Gli teri sono composti organici aventi formula bruta CnH(2n + 2)O, in cui l'atomo di ossigeno ha legati a s due gruppi alchilici o arilici. L'esempio pi comune, nonch "etere" per antonomasia, l'etere etilico, o dietiletere, avente formula di struttura CH3-CH2-O-CH2-CH3. Aldeide Le aldeidi sono composti organici di formula bruta CnH2nO che recano nella loro struttura il gruppo funzionale formile, indicato con -CHO. Il gruppo C=O viene detto genericamente carbonile (o "gruppo carbonilico"). Il composto pi semplice della serie il metanale, o formaldeide, (HCHO). La nomenclatura IUPAC delle aldeidi segue regole simili a quella degli alcani, ma con le seguenti differenze:l'atomo di carbonio parte del gruppo -CHO si considera il primo atomo della catena principale.,il nome che viene dato alla catena principale simile quanto previsto per l'idrocarburo corrispondente con la perdita dell'ultima vocale e l'aggiunta del suffisso ale,hanno la desinenza " ale ".Quando il gruppo -CHO viene considerato un gruppo sostituente, prende il nome di "formil-".Il gruppo

funzionale delle aldeidi dona a questa categoria di composti la possibilit di subire alcune reazioni tipiche. Le aldeidi possono essere riconosciute tramite la reazione con la 2,4-dinitrofenilidrazina, che reagisce con il loro gruppo funzionale formando un precipitato di colore giallo-arancione, il quale pu essere successivamente analizzato, determinandone il punto di fusione, per poter concludere quale aldeide stata analizzata. Le aldeidi possono essere facilmente ossidate nell'acido carbossilico corrispondente tramite l'utilizzo di numerosi reagenti, come il permanganato di potassio o il dicromato di potassio. Essendo le aldeidi simili ai chetoni, ma con l'importante differenza che questi ultimi non possono essere facilmente ossidati, la reazione di ossidazione molto utile per distinguere queste due categorie di composti organici. Per eseguire questa distinzione si usa in genere il reattivo di Tollens o quello di Fehling. Il risultato positivo di questi test conferma la presenza di aldeidi piuttosto che chetoni. Tramite l'uso di agenti riducenti quali il litio alluminio idruro (LiAlH4) le aldeidi sono facilmente ridotte nei corrispondenti alcoli primari.

Chetone I chetoni sono composti organici di formula bruta CnH2nO che recano un gruppo carbonilico C=O all'interno della catena carboniosa. Il gruppo C=O viene detto carbonile. Il dimetil-chetone (o acetone o propanone) il chetone pi semplice ed ha formula CH3COCH3. La nomenclatura IUPAC dei chetoni segue regole simili a quella degli alcani, ma con le seguenti differenze:l'atomo di carbonio del gruppo C=O si considera appartenente alla catena principale. La catena viene numerata in modo da assegnare all'atomo di carbonio del gruppo C=O il numero pi basso possibile,il nome che viene dato alla catena principale simile a quanto previsto per gli idrocarburi (prop-,but-, ecc.) con l'aggiunta del suffisso -one.

Reazioni di aldeidi e chetoni Le aldeidi e i chetoni sono due classi di composti caratterizzate dal gruppo funzionale carbonile, che molto polarizzato. Le principali reazioni di aldeidi e chetoni coinvolgono dunque l'attacco di un sostituente al carbonio carbonilico e spesso si risolvono in una semplice addizione. La classe di reazioni di addizione nucleofila costituiscono probabilmente le reazioni pi importanti delle aldeidi e i chetoni. Nel primo stadio l'agente nucleofilo attacca il carbonio carbonilico e il doppio legame carbonio-ossigeno si rompe, trasferendo il doppietto elettronico sull'ossigeno. Nel secondo stadio, per aggiunta di acidi, uno ione idrogenione (H+) si lega all'ossigeno. La formazione di cianidrine si ottiene per reazione di un'aldeide o chetone con l'acido cianidrico, HCN. Per addizione di una o due molecole di alcol, aldeidi e chetoni danno rispettivamente dapprima emiacetali e emichetali e poi acetali e chetali. In un prestadio l'alcol viene indifferentemente trattato o con acidi o con basi in modo da ottenere il nucleofilo (RO-). Per il resto il meccanismo dell'addizione nucleofila viene rispettato. Le immine si ottengono per reazione di aldeidi e chetoni con ammoniaca o ammine. Dopo l'addizione nucleofila segue uno stadio di eliminazione (ricorda per certi versi quindi il meccanismo di addizione nucleofila acilica degli acidi carbossilici e derivati), in cui viene eliminata una molecola d'acqua (per condensazione tra il gruppo ossidrile e un idrogeno del nucleofilo): si forma quindi un doppio legame C=N. Si possono ottenere alcoli a partire da aldeidi e chetoni per trattamento degli stessi con reattivi di Grignard: in questo caso il nucleofilo un gruppo alchilico che, in accordo al meccanismo dell'addizione nucleofila, attacca il carbonio carbonilico formando alcoli primari se il substrato di partenza era la formaldeide, alcoli secondari se era un'aldeide pi complessa e alcoli terziari se era un chetone. Questo metodo costituisce una delle vie pi versatili e diffuse per la preparazione di alcoli. La riduzione di aldeidi e chetoni pu portare selettivamente alla formazione di alcoli o di idrocarburi.

Acido carbossilico Gli acidi carbossilici (o acidi organici) sono composti organici che contengono il gruppo carbossilico o carbossile (-COOH), ovvero ungruppo ossidrilico (-OH) legato ad un gruppo carbonilico (C=O). Sono composti che manifestano un comportamento acido debole. La nomenclatura IUPAC si basa sul conteggio degli atomi di carbonio della catena principale e assegna al composto il nome di acido...oico. Secondo la IUPAC l'acido acetico, con due atomi di carbonio, si chiama acido etanoico.Oltre alla nomenclatura IUPAC, molti acidi carbossilici possiedono anche un nome tradizionale, spesso legato alla fonte biologica o naturale da cui sono stati isolati le prime volte. Alcuni acidi carbossilici alifatici sono:

Acidi carbossilici saturi a catena lineare

Atomi di carbonio

Nome comune

Nome IUPAC

Formula molecolare

Dove si trova

Acido formico

Acido metanoico

HCOOH

Pungiglioni degli insetti

Acido acetico

Acido etanoico

CH3COOH

Aceto

Acido propionico

Acido propanoico

CH3CH2COOH

Latte

Acido butirrico

Acido butanoico

CH3(CH2)2COOH

Burro rancido

Acido valerico

Acido pentanoico

CH3(CH2)3COOH

Valeriana officinalis

Acido caproico

Acido esanoico

CH3(CH2)4COOH

Grasso della capra

Gli acidi carbossilici sono molecole polari e presentano una solubilit simile (o superiore) a quella dei relativi alcoli: i primi termini della serie sono solubili in acqua; sono abbastanza solubili anche in alcoli, eteri e benzene.Sono molecole caratterizzate dalla formazione di legami a idrogeno, e per questo motivo presentano punti di ebollizione elevati. Le ammidi si preparano dagli alogenuri acilici e dalle anidridi, principalmente, secondo le reazioni di sostituzione nucleofila acilica. Ad esempio: Dagli alogenuri acilici: CH3COCl + NH3 CH3CONH2 + HCl Dalle anidridi:

CH3COOCOCH3 + CH3NH2 CH3NHCOCH3 + CH3COOH A causa della loro acidit gli acidi carbosilici reagiscono con gli idrossidi e formano Sali:R-COOH+NaOH->RCOONa+H2O. Estere Gli esteri sono composti organici prodotti dalla reazione di acetilazione di un alcol o di un fenolo con acido carbossilico o un suo derivato. La molecola degli esteri ha questa struttura caratteristica:

R1 | C=O | O |

R2 dove R1 e R2 sono le restanti parti della molecola. Vengono denominati esteri anche i prodotti dell'acilazione degli alcoli con altri acidi inorganici, che danno origine alla famiglia degli esteri inorganici, che hanno propriet chimiche molto simili agli esteri organici ma la cui struttura caratteristica leggermente diversa da questa. La nomenclatura degli esteri segue quella dei sali degli acidi reagenti, quindi avremo, per esempio:CH3COOC2H5 acetato di etile;C17H35COOCH3 palmitato di metile.Nellestere da desinenza ico dellacido carbossilico da cui lestere foprmato convertito in ato es acetato diIn oltre si aggiunge il nome del radicale delalcol che ha dato origine allestere es acetato di etile (alcol etilico).Nelidrolisi basica degli esteri gli ioni OH- agiscono da reagenti ,dalla reazione si ottiene un sale dellacido carbossilico e alcol.

Ammine Le ammine sono composti organici contenenti azoto; si possono considerare composti derivati dall'ammoniaca per sostituzione di uno, due o tre atomi di idrogeno con altrettanti gruppi alchilici o arilici. In base al numero di gruppi alchilici o arilici legati all'atomo di azoto, le ammine vengono classificate in primarie,secondarie o terziarie:l'ammina viene definita primaria se presente un gruppo alchilico o arilico;l'ammina viene definita secondaria se sono presenti due gruppi alchilici o arilici;l'ammina viene definita terziaria se sono presenti tre gruppi alchilici o arilici.

La nomenclatura IUPAC pu considerare il gruppo amminico o come un sostituente - e in tal caso viene identificato dal prefisso ammino- - o come il gruppo principale della molecola - il cui nome in tal caso presenta il suffisso -ammina. Il Chemical Abstract considera le ammine alcanammine, e le ammina aromatiche come derivanti della benzenammina, pi generalmente le ammine aromatiche si considerano derivati dall'anilina. Le ammine hanno generalmente punti di ebollizione pi elevati degli alcani aventi peso molecolare simile, per via dei legami a idrogeno che le molecole si scambiano reciprocamente.Molecole che contengono diversi gruppi amminici prendono il nome di poliammine, tra esse le pi importanti sono la spermina e la spermidina.

Ammide Le ammidi costituiscono una categoria di composti organici di gruppo funzionale RCONH2.Sono derivati funzionali degli acidi carbossilici in cui l'idrossile (-OH) sostituito con un gruppo amminico (-NR'R"). Nonostante possiedano lo stesso gruppo funzionale dei peptidi, si distinguono da essi in quanto questi ultimi si formano dall'unione di due amminoacidi. I punti di fusione delle varie ammidi dipendono oltre che dal peso molecolare, dalla capacit di formare legami ad idrogeno, quindi a parit di peso molecolare un'ammide RCONH2 ha un punto di fusione pi alto di una RCONHCH3 a sua volta pi alto di una RCON(CH3)2.Come acidit e basicit, l'azoto ammidico molto meno basico dell'azoto amminico mentre risulta anche basico l'ossigeno carbonilico in quanto la forma protonata stabilizzata per risonanza.I legami ammidici possono subire idrolisi sia in ambiente acido sia in ambiente basico. Per esempio, le penicilline degradano sia per acidi deboli sia per basi. Nella nomenclatura IUPAC, il nome dell'ammide si ricava sostituendo il suffisso -ico o -oico dell'acido carbossilico corrispondente, con il suffisso -ammide. Nel caso l'azoto non sia legato a due idrogeni si pone prima del nome dell'ammide N- o N,N-, a seconda che l'azoto sia mono- o disostituito, seguito dal nome del sostituente.Ad esempio l'ammide corrispondente all'acido formico (HCOOH) si chiama formammide (HCONH2). Se l'azoto disostituito con due metili, si ha la N,N-dimetilformammide (HCON(CH3)2).

Carboidrati

I carboidrati sono uno delle principali classi biomolecolari di struttura CHO.La struttura lineare e il carbonio forma lo scheletro.I carboidrati si divisono in:monosaccaridi sono zuccheri formati da un solo monomero es fruttosio e glucosio,i monosaccaridi si dividono in aldosi se hanno il gruppo aldeico e chetosi se hanno il gruppo chetonico;i disaccaridi sono zuccheri formati da due monomeri es il saccarosio;gli oligosaccaridi sono zuccheri formati dallunione di 3 o 10 unit monosaccarde,pi di 10 unit monosaccaride formano i polisaccaridi es amico e glicogeno.Il pi semplice aldoso la gliceraldeide.Il pisemplice chetoso il diidrossiacetone.I monosaccaridi sono solidi cristallini,sono solubili ina cqua,non sono elettroliti perch non si dissociano in acqua,mostrano attivit ottica, frequente la epimeria ( In chimica organica, isomeria presentata da composti contenenti pi atomi di carbonio asimmetrici e che differiscono tra loro per la configurazione di uno solo di essi). Aldosi e chetosi hanno nella stessa molecola il C=O e vari OH.La reattivit dellossidrile semiacetalico porta alla formazione del legame glicosidico e si ha la formazione di una molecola dacqua.I pi comuni disaccaridi sono il saccarosio,illattosio,il maltosio .Il disaccaride formato dallunione di fruttoso e glucosio.I polisacaridi pi comuni sono la cellulosa,lamido,il glicogeno..Sono detti omopolisaccaridi perch hanno come unico monosaccaride il gliucosio.La cellulosa una sostanza fibrosa insolubil in acqua,forma le apreti cellulari delle piante,i legami della cellulosa possono essere spezzati solo da particolari enzimi detti enzima cellulasi.Lamido la riserva energetica delle piante ed scarsamente solubile in acqua.Il glicogeno la riserva energetica degli animali.Il glucosio ha un ruolo centrale perhc direttamente utilizzabile come sostanza energetica.

Proteine Gli amminoacidi sono i mattoni dele proteine,hanno sia il gruppo carbossilico che amminico.La formula generica di un amminoacido NH2CHRCOOH.Ciascun amminoacido ha un diverso radicale R che dona allamminoacido le sue caratteristiche.Esistono 20 amminoacidi.Esistono avri tipi di amminoacidi:amminoacidi alifatici monoamminomonocarbossilici, comprendenti glicina, alanina, leucina, isoleucina e valina; amminoacidi monoamminodicarbossilici e le relative ammidi, comprendenti acido aspartico, acido glutammico, asparagina e glutammina; amminoacidi diammino-monocarbossilici, comprendenti arginina e lisina; d) idrossiamminoacidi monoammino-monocarbossilici comprendenti serina e treonina; amminoacidi solforati, comprendenti cisteina e metionina;amminoacidi aromatici, comprendenti fenilalanina e tirosina;amminoacidi eterociclici, comprendenti triptofano e istidina.Lamminoacido presenta un centro acido (il gruppo amminico NH3+)e uno basico(gruppo carbossilico COO-).Gli amminoacidi sono legati tra loro attraverso legame ammidico grazie alla presenza dei gruppi funzionali carbossilico e amminico che si uniscono con la perdita di una molecola dacqua.Pi amminoacidi legati attraverso questo legame formano il legame peptidico.I 6 atomi impegnati nel nel legame peptidico(C,C,C,N,H,O) giacciono su un unico piano a causa della struttura elettronica del legame.Le proteine sono macromolecole biologiche sintetizzate attraverso polimeri di ammonoacidi uniti da legami peptidici.Il primo e lultimo residuo amminoacido hanno liberi NH2 e COOH.In una catena il primo residuo amminocidico indicato come Nterminante mentre lultimo il C-terminante.Il peso di una proteina dipende dal numero di residui di amminoacidi e la presenza di picatene polipeptidiche.Con lidrolisi da una proteina vengono fuori i 20 amminoacidi con diverso numero e rapporti ed questo che da propriet agli amminoacidi. Una proteina nel suo complesso una molecola in cui vengono convenzionalmente distinti vari livelli di organizzazione. La struttura primaria formata dalla sequenza specifica degli amminoacidi, dalla catena peptidica e dal numero stesso delle catene. La struttura secondaria consiste nella conformazione spaziale delle catene; ad esempio la conformazione a spirale.La struttura terziaria ( rappresentata dalla configurazione tridimensionale completa che la catena polipeptidica assume nell'ambiente in cui si trova. La struttura quaternaria quella che deriva dall'associazione di due o pi

Gli enzimi sono i catalizzatori dei sistemi biologici.Hanno la capacit di accellerare le reazioni senza dispendio di energia.Hanno una zona dettatasca o sito attivo che va ad incastrarsi con il substrato della molecola reagente.Per il loro funzionamento gli enzimi siano integrati con altre molecole essenziali.Il cofattore uno ione metalico es Fe2+.Il gruppo prostetico una moleacola organica stabilmente legata alla parte proteica.Il coenzima una molecola organica non stabilmente legata alla aprte proteica.Gli esoenzimi sono forme multiple dello stezzo enzima,hanno sequenze amminoacidiche simili ma non identiche.Gli esseri viventi hanno bisogno di ossigeno per sopravvivere e si sono evoluti meccanismi per il trasporto del gas.Lemoglobina lega lossigeno nel sangue,mentre la mioglobina nei muscoli.Lemoglobina contenuta nei globuli rossi che legano lossigeno al livello dei polmoni.La mioglobina si trova soprattutto nei muscoli il suo compito e di prendere lossigeno della emoglobina e portarlo ai vari tessuti.La mioglibina costituita da ununa catena polipeptidica mentre lemoglobina ha struttura quaternaria poich costituita da 4 catene polipeptidiche.Leme un gruppo prostetico stabilmente legato alla proteina ed essenziale per la sua funzione.Si trova nella tasca idrofobica della struttura globinica.
unit polipeptidiche, unite tra loro da legami deboli in un modo molto specifico es lemoglobina.

Lipidi I lipidi sono biomolecole esattamente come proteine, carboidrati e acidi nucleici. A differenza loro per i lipidi non si polimerizzano, per questa ragione non si avranno mai lipidi ad alto peso molecolare.I lipidi sono insolubili in acqua e solubili in solventi organici polari. Le fonti lipidiche sono le cellule, i tessuti animali e vegetali.I ruoli che ricoprono i lipidi sono i seguenti:1) Ruolo strutturale: si trovano nelle membrane delle cellule;2) Ruolo funzionale: senza la loro presenza le cellule non potrebbero vivere;3) Ruolo energetico: sono doppiamente pi energetici di proteine e carboidratiI lipidi si classificano in saponificabili e insaponificabili a seconda o meno che contengano la funzione esterea o la funzione ammidica (o entrambe) e se quindi subiscono o meno la saponificazione. I lipidi saponificabili sono gliceridi, cere, fosfolipidi (fosfogliceridi e sfingofosfolipidi) e glicolipidi (glicogliceridi e sfingoglicolipidi) GLI ACIDI GRASSI

Gli acidi grassi sono molecole lineari, quindi non ramificate, formate da un numero sempre pari di atomi di carbonio compreso tra 4 e 30. Possono inoltre essere saturi(se non presentano doppi legami) oppure insaturi (se presentano uno o pi doppi legami).La loro densit inferiore a 1 (galleggiano in acqua, che ha densit = 1) e sono caratterizzati da una testa polare (-COOH), quindi idrofila e una coda formata dalla catena idrocarburica che invece idrofoba. Se messi a contatto con lacqua gli acidi grassi si disporranno quindi sulla superficie formando un leggero strato protettivo nei confronti dellacqua.Per quanto riguarda le differenze tra acidi grassi saturi e insaturi, occorre dire che, dal momento che i primi si trovano a temperatura ambiente sempre allo stato solido, mentre i secondi si trovano a temperatura ambiente sempre allo stato liquido. Il tutto causato dalla presenza dei doppi legami: pi doppi legami ci sono pi il punto di fusione si abbassa, mentre invece pi lunga la catena pi il punto di fusione si alza.I pi importanti acidi grassi saturi sono il palmitico ed il miristico.Tra gli acidi grassi insaturi ricordiamo: linoleico, linoleico, oleico, palmitoleico e arachidonico. Da questultimo derivano le prostaglandine, composti ad azione ormonale. Inoltre gli acidi grassi insaturi presentano una configurazione Z (cis).Da ricordare anche limportanza degli acidi linoleico, linolenico e arachidonico che, non essendo sintetizzabili dalluomo, devono essere introdotti con la dieta: sono quindi essenziali. GLICERIDI

I gliceridi sono ottenuti grazie allesterificazione del glicerolo mediante acidi grassi. Questa esterificazione pu essere totale (nel caso dei trigliceridi), o parziale (nel caso dei mono-di gliceridi).Inoltre i gliceridi possono essere semplici se esterificati dallo stesso acido grasso, oppure composti se esterificati da diversi acidi grassi.Le caratteristiche fisiche dei gliceridi dipendono dagli acidi grassi che li comportano. Gliceridi formati da acidi grassi insaturi avranno punti di fusione molto bassi (in quanto risulta difficile limpaccamento delle molecole allo stato solido: occorre tenere presente che ad ogni doppio legame corrisponde una brusca deviazione della catena idrocarburica), al contrario quelli formati da acidi grassi saturi avranno punti di fusione molto pi alti (70C, esempio). Occorre tenere presente che pi lunga la catena idrocarburica, pi la temperatura di fusione si alza. Miscele di trigliceridi danno origine a oli (miscela tra trigliceridi liquidi a temperatura ambiente e quindi formati da acidi grassi insaturi e di origine vegetale) e grassi (miscela tra trigliceridi solidi a temperatura ambiente e quindi formati da acidi grassi saturi e di origine animale).Per concludere la panoramica generale dei trigliceridi, occorre dire che sono apolari in quanto prevalgono le catene alifatiche sul gruppo estero-polare.

LE REAZIONI DEI TRIGLICERIDI Sono quattro le reazioni che avvengono mediante lutilizzo dei trigliceridi: saponificazione, idrogenazione, idrogenolisi e autossidazione. 1) Saponificazione: grazie allutilizzo di basi molto forti (NaOH) e di alte temperature possibile ottenere un sapone partendo da un trigliceride. Nel nostro corpo avviene lo stesso tipo di reazione, ma grazie alla presenza di un particolare enzima, detto lipasi, e

dellacqua. I saponi hanno la testa polare e la coda apolare e, solubilizzandosi in acqua andranno a formare delle micelle: le teste saranno rivolse verso lacqua, mentre le code verso linterno. 2) Idrogenazione: si parte da un trigliceride che liquido a temperatura ambiente (formato quindi da acidi grassi insaturi e di conseguenza con uno o pi doppi legami). Mediante un catalizzatore metallico (il Nichel, per esempio) si provvede alla rottura dei suddetti doppi legami e allaggiunta di Idrogeno. Rompendo i doppi legami, il trigliceride diventer solido (margarina). E per questo che questa reazione nominata reazione di indurimento3) Idrogenolisi: questa reazione che avviene ad alte temperature e a pressione altissima (300 atm) grazie ad una miscela di ossidi (cromito di rame) prevede la rottura del legame estereo e la conseguente liberazione di alcoli. Questi alcoli sono molto importanti in quanto sono a catena lineare e sono utili per la detergenza. Il fatto che non abbiano catene ramificate (come invece quelli derivati dal petrolio) fa s che, seppur molto costosi, siano biodegradabili, ovvero i microrganismi dellambiente riescono a ridurli in sostanze pi semplici4) Autossidazione: una reazione che avviene quando il trigliceride viene lasciato a contatto con lossigeno. Si ha cos la formazione di idroperossidi che hanno la capacit di cambiare le caratteristiche organolettiche delle sostanze. La formazione di idroperossidi pu essere accelerata nel caso in cui i trigliceridi siano esposti alla luce solare. il fenomeno anche noto sotto il nome di irrancidimento.

LE CERE Le cere sono ottenute dallesterificazione di alcoli ad alto peso molecolare mediante i soliti acidi grassi. Il loro ruolo essenzialmente protettivo, si trovano infatti sulle piume dei volatili e sono insolubili in acqua. Sono per solubili se a contatto con solventi polari. Una cera molto importante anche il nostro cerume che ci aiuta a combattere le infezioni che provengono dal mondo esterno. Hanno anche un ruolo energetico e si trovano nel plancton, dal quale, non a caso, partono catene alimentari che arrivano fino alle balene I FOSFOLIPIDI I fosfolipidi sono ottenuti da acidi grassi e acido fosforico esterificati con il glicerolo o con un ammino-alcol chiamato sfingosina. Nel primo caso si chiameranno fosfogliceridi (il cui capostipite lanione fosfatidato al quale si possono aggiungere altre molecole come la colammina, che d cos origine alla cefalina, o la colina che d origine alla lecitina. In acqua formano, come i saponi, micelle), nel secondo caso sfingoglicolipidi (il pi importante la sfingomielina che lunico sfingoglicolipide di membrana in cui si sono formati un legame ammidico sullacido grasso preferibilmente saturo, e un legame estereo sulla fosforilcolina). I GLICOLIPIDI I glicolipidi sono formati da glicerolo (o sfingosina) al quale sono legati acidi grassi e uno o pi catene (una di seguito allaltra) di glucosio o galattosio (di norma legati allossigeno del C3). Anche in questa circostanza avremo, a seconda a cui sono legati gli acidi grassi e il glucosio/galattosio, glicogliceridi (presenza di glicerolo) o sfingoglicolipidi (presenza di sfingosina). I glicolipidi non hanno la testa carica in quanto assente il Fosforo.Da ricordare infine che i glicolipidi e i fosfolipidi, se allineati, possono formare un doppio strato lipidico che tende a chiudersi in vescicole. ISOPRENE,TERPENI, STEROIDI E VITAMINE Ci sono alcune sostanze che non sono solubili in acqua e che contengono tutte la stessa funzione isoprenica. Prima di analizzarle occorre tenere presente che cosa sia lisoprene. Essa una molecola formata da 5 atomi di carbonio, di cui uno (un metile) si trova in posizione 2.I terpeni sono di origine vegetale e, se miscelati, danno origine agli oli essenziali, molto usati in profumeria. Tra essi ricordiamo il mentolo. Vi sono anche terpeni di origine animale come lo squalene.Gli steroidi si richiamano tutti alla struttura del ciclopentanperidrofenantrene. Tra essi ve ne sono alcuni che contengono una funzione alcolica e sono chiamati steroli tra i quali molto importanti sono il colesterolo (origine animale) e il sitosterolo (origine vegetale).Dal colesterolo derivano due importantissimi ormoni: il testosterone (maschile) e lestradiolo (femminile). Le vitamine liposolubili che contengono unit isoprenoidi sono la A, la D, la E e la K.

Acidi nucleici