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Anatomia Organizzazione del corpo I piani anatomici sono delle linee immaginarie disegnate attraverso il corpo.

Queste linee permettono di descrivere oggettivam ente i movimenti e le posizioni del corpo.I piani anatomico sono tre:il piano saggitale,frontale e trasversale.Il piano saggitale un piano opposto alla fronte che divide il corpo umano in due parti una a sinistra e una a destra.Il piano frontale un piano che corre parallelo alla fronte divide il corpoin due parti di massa uguale.Il piano trasversale taglia il corpo sotto lo stomaco formando due met una inferiore e una superiore. Sistema scheletrico Lo scheletro umano un endoscheletro,una struttura di sostegno posta all interno del corpo,formata da un insieme di ossa e tessuto cartilagineo.Lo scheletro umano conta 206 ossa.Le sue funzioni sono:sostegno,protezione delle parti molli,equilibrio,movimento,produzione delle cellule del sangue,plastica in quanto da forma al corpo e deposito di sali.Lo scheletro pu essere diviso in assile (ossa della testa,del tronco e della gabbia toracica)e appendicolare (ossa degli arti,della cintura scapolare e pelvica).Le ossa possono essere divise anche in ossa lunghe,ossa dalla forma cilindrica formata da una parte centrale detta diafisi e due estremit dette epifisi (es omero e femore),ossa piatte formate da due sottili lamine di osso compatto che rinchiude la parte spugnosa contenente midollo osseo (es rotula e scapola),ossa corte hanno forba cubica irregolare(es le vertebre). Colonna vertebrale: La colonna vertebrale composta da 33 vertebre. Le prime vertebre sono quelle cervicali,esse sono 7.La prima vertebra si chiama atlante ha la forma di un anello osseo ed privo di processo spinale e corpo vertebrale si articola con la testa attraverso l articolazione atlante-occipitale.La seconda vertebra si chiama epistoleo presenta un corpo vertebrale e un processo spinoso bifido,dal corpo spicca verso l alto il dente una estroflessione ossea che si unisce all arco anteriore dell atlante in un apposita fossetta,costituendo l articolazione atlo-epistofeica che permette il movimento della testa.Tra Atlante e Epistofeo non presente il disco fibro cartilagineo.La settima vertebra cervicale si chiama prominente,al contrario delle altre vertebre cervicali il suo processo spinale non bifido inoltre una via di mezzo tra le vertebre cervicali e toraciche.Le altre vertebre cervicali non hanno nomi ma sono chiamati dal loro numero c1,c2,c3 .Il corpo vertebrale delle vertebre cervicali di forma quadrangolare,il foro vertebrale triangolare,il processo spinoso bifido a forma di y.Il foro vertebrale pi grande rispetto a quello delle altre vertebre perch il midollo osseo ha uno spessore maggiore. Le vertebre toraciche sono 12 poste all'altezza del torace, di dimensioni via via crescenti man mano che ci si allontana dal tratto cervicale. Le vertebre toraciche si articolano con le corrispondenti dodici coste il cui complesso costituisce la gabbia toracicaa causa del magior peso da sostenere,il corpo di queste vertebre cilindrico,il processo spinoso ha forma prismatica triangolare,il foro vertebrale ovale,possiede faccette articolari posti ai lati per il contatto con le coste.Le vertebre toraciche vengono chiamate t8,t9,t10 ..Le vertebre lombari sono 5,il corpo ha grande volume e forma di cuneo,i processi spinosi hanno forma quadrangolare,il foro vertebrale triangolare,le lamine vertebrali sono spesse.Le vertebre lombari vengono chiamate l20,l21,l22 Le vertebre sacrali sono 5 e sono fuse insieme formano l osso sacro,sono presenti fori intervertebrali che permettono il passaggio dei nervi,in oltre l osso sacro presenta le ali del sacro due espansioni che si articolano con l osso dell anca. Il sacro ha la forma di una piramide quadrangolare con base in alto e apice in basso.Nellosso sacro si considerano una faccia anteriore, una posteriore, due laterali, una base (in alto) e un apice (in basso).In fine le vertebre coccigee sono 5 e sono la testimonianza di una coda primitiva,le vertebre del coccige sono solo un abbozzo e non sono simili alle altre vertebre.Tra una vertebra e l altra presente un disco fibro cartilagineo formato da un anello fibroso contenente un nucleo polposo (formato da acqua,proteine e fibre),il nucleo pu deformarsi ma non cambia mai di massa. Gabbia toracica: Contiene i due polmoni, il cuore, le arterie e le vene che si irradiano dal cuore, lesofago, parte della trachea e il timo (ghiandola); inoltre protegge organi che si trovano nelle parte alta della cavita addominale, come fegato e stomaco.E a forma di botte , con l apertura superiore, di forma ovale, piu piccola di quella inferiore.Le coste sono 12 paia (12 per parte) e articolate posteriormente con le vertebre toraciche (ogni costa corrisponde a una vertebra), mentre anteriormente (solo le prime sette) si articolano con lo sterno, tramite la cartilagine costale, formando la chiusura sternale. L ottava,nona e decima costa si articolano soltanto con le coste precedenti, tramite la cartilagine costale. Le coste che si articolano con lo sterno sono dette sternali, mentre le altre sono dette asternali. Le ultime due coste (11-12) sono dette fluttuanti o libere, e non presentano articolazioni nella zona anteriore. A partire dalla prima, la piu in alto, posta orizzontalmente, le coste si curvano e si allargano. Le coste sono ossa piatte, di forma curva. Non hanno ne epifisi ne diafisi, quindi vengono divise in tre zone: la testa, cioe la parte vertebrale, il collo, nel mezzo (il restringimento), l angolo costale, il ripiegamento ed infine il corpo della costa. Lo sterno e un osso piatto, avente una struttura interna di tessuto osseo spugnoso (con presenza di midollo osseo). E divisibile in tre parti: il manubrio (zona superiore e piu ampia), il corpo (pi voluminoso ed allungato) e il processo xifoideo (la zona in basso). Spalla: Il cingolo scapolo omerale, cioe l articolazione della spalla, si articola con lo sterno per mezzo della clavicola.Le scapole sono messe posteriormente, vicino alla colonna vertebrale, e si appoggiano sui muscoli che le separano dalle coste. Sono ossa piatte, con una faccia anteriore e una posteriore. La cavita glenoidea e facilmente visibile nella parte anteriore e serve per l articolazione del braccio.La clavicola e anch essa un osso piatto, che possiede una faccia anteriore ed una posteriore. La sua forma e quella di una S , utile per l assorbimento degli urti. Alle due estremita della clavicola ci sono le faccette articolari per la scapola e per lo sterno.Si trova al di sopra dello sterno. Bacino: Le ossa del bacino sono invece articolate con il femore (articolazione coxofemorale, o dell anca).L osso del bacino e formato da due strutture: l osso sacro, cioe le 5 vertebre sacrali, e l osso.Dell anca, anteriore rispetto alle vertebre. Ogni osso dell anca e formato a sua volta da tre ossa pi piccole: ileo, ischio e pube, che si saldano nella superficie articolare in comune col femore, cio la fossa acetabolare o acetabolo. Lo spazio centrale che si forma dall unione dell osso sacro e delle due ossa dell anca e detta cavita pelvica, ed e divisa in grande pelvi e piccola pelvi.

Arto sauperiore: E costituito dalle ossa del braccio, dell avambraccio e della mano. Ciascuna porzione e articolata con la seguente tramite un articolazione mobile.L osso che costituisce il braccio e l omero, un osso lungo con due epifisi e una diafisi. L articolazione con la spalla presenta superficie semisferica in corrispondenza della cavita glenoidea della scapola,che, per contenere la testa dell omero deve avvalersi dell aiuto del cercine, una specie di disco che aumenta l ampiezza della cavita. Questa articolazione permette tutti i movimenti. Nell insieme l articolazione scapolo-omerale presenta strutture che servono ad abbracciare la testa dell omero. L epifisi confinante con l avambraccio pi complessa, in quanto presenta l articolazione col gomito. La superficie articolare e divisa in due estremita perch deve essere complementare all ulna e al radio,le ossa dell avambraccio. Il radio si presenta pi fine in corrispondenza dell epifisi dell omero e, via via che si allontana, cresce di spessore, mentre l ulna segue il comportamento esattamente opposto. Lo spazio apparentemente cavo tra ulna e radio viene riempito da uno strato di natura connettivale, detto membrana interossea.Ulna e radio possono accavallarsi e permettere la rotazione del polso. La loro epifisi si articola con le ossa del carpo che costituisce il polso,che a loro volta si articolano con quelle del metacarpo formato da 5 ossa lunghe e sottili che a loro volta si articolano con le falangi che costituiscono le ossa delle dita(le falangi sono 14,3 in ogni dito,2 solo nel pollice). Arto inferiore: L arto inferiore pu essere diviso in tre parti: coscia, gamba e piede. La coscia e collegata all osso dell anca per mezzo dell articolazione coxofemorale. L osso della coscia prende il nome di femore; e inoltre l osso piu lungo dell intero apparato.L epifisi vicina all anca, detta anche testa del femore, presenta una superficie articolare di forma sferica: la cavita acetabolare dell anca fa da elemento complementare in questa articolazione. A causa del grave peso che deve sostenere, questa articolazione e molto piu saldata. L epifisi vicino la gamba presenta le due superfici articolari per la tibia. La gamba e formata dalla tibia e dal perone,dove la tibia e piu grossa del perone.La tibia e l unico osso che si articola col femore, mentre il perone presenta collegamento solo con la tibia. Nell articolazione del ginocchio anteriormente si puo vedere un ossicino la rotula,nell articolazione del ginocchio sono presenti all interno legamenti anteriori e posteriori e ai lati legamenti collaterali .La tibia unita al perone tramite la membrana interossea; si articola con il piede, costituito a sua volta dal tarso che forma le ossa della caviglia, dal metatarso che costituisce 5 ossicine che si articolano alle falangi,le ossicina delle dita dei piedi (Le falangi sono 14,3 in ogni dito,2 nell alluce). Cranio: Il cranio deve la sua forma a ben 22 ossa, articolate tra loro a circoscrivere la scatola cranica che protegge l encefalo e gli organi di senso (naso, occhi e orecchie). La volta cranica e formata da ossa piatte articolate tra loro dalle suture. Nel cranio c un solo osso mobile: la mandibola, articolata con l osso temporale. Anteriormente vediamo l osso frontale; posteriormente ci sono le due ossa parietali e l osso occipitale. lateralmente ci sono le due ossa temporali; tra le ossa facciali, cioe quelle che compongono il volto, abbiamo le ossa mascellare, nasale,zigomatiche, lacrimali .La superficie interna delle ossa della volta cranica e liscia, perche esse sono a contatto con lamateria grigia. Nell osso occipitale possiamo vedere il grande forame occipitale, un vero e proprio buco che permette l attacco della testa alla colonna vertebrale. La base inferiore della scatola cranica non e invece liscia: presenta tre fosse, una anteriore, una media e una posteriore. In quella posteriore, precisamente nella sporgenza presente, prende posto il cervelletto. Inoltre c una nicchia, la sella turcica, che accoglie l ipofisi. La fossa anteriore e abbastanza liscia ed accoglie la parte anteriore del cervello. Le articolazioni sono dispositivi giunzionali tra capi ossei, interconnessi tramite i tessuti connettivi.Ne esistono di diversi tipi. Le sinartrosi sono articolazioni fisse, che non consentono movimenti o li consentono molto limitatamente. Sono anche definite articolazioni per continuit perch i capi ossei sono strettamente addossati luno allaltro es le suture che articolano le ossa piatte del cranio. Le diartrosi sono articolazioni mobili, consentono i movimenti tra le ossa che congiungono: sono presenti in prevalenza negli arti.Lanfiartrosi sono articolazioni semimobili, sono generalmente costituite da superfici ossee pianeggianti o quasi, con l'interposizione di un disco cartilagineo (es.: tra le vertebre). Consentono piccoli movimenti in tutti i sensi.Tenendo conto delle caratteristiche delle superfici articolari (diartrosi )si distinguono:1) ENARTROSI: un capo articolare concavo per accogliere armonicamente laltro capo a forma di segmento di sfera. Sono enartrosi larticolazione scapolo omerale e larticolazione dellanca.2) ARTRODIA: Superfici ossee piatte si limitano a scorrere l'una sopra l'altra per consentire minimi movimenti come le articolazioni tra le ossa del carpo e del tarso. 3) LARTICOLAZONE CONDILOIDEA: Sono articolazioni costituite da due superfici elissoidali, di cui una piena (condilo) ospitata in un altra convessa (cavit condiloidea). Permette i movimenti di flessione e di estensione, di adduzione e di abduzione, di circumduzione. Ne un esempio larticolazione temporo-mandibolare.4) GINGLIMO ANGOLARE (o trocleare): una gola concava (troclea) entro la quale si inserisce un una faccia convessa a forma di rocchetto (es.: tra la troclea omerale e l'ulna). Consente movimenti di flessione ed estensione.5) TROCOIDE: un cilindro osseo avvolto da un anello fibroso che scorre su una superficie leggermente cava (es.: tra il capitello del radio e l'ulna; tra l'atlante e l'epistrofeo). Consente movimenti di pronazione e di supinazione. 6) A SELLA: due superfici aventi ognuna due curvature, una concava e l'altra convessa (es.: tra il carpo ed metacarpo del pollice; tra lo sterno e la clavicola). Consente movimenti di flessione, estensione, abduzione e adduzione. Sistema muscolare Il muscolo un organo costituito da tessuto muscolare.I muscoli hanno diverse funzioni:ci permettono di muoverci,fanno circolare il sangue e la linfa,proteggono gli organi interni.Esistono 3 tipi di muscoli: striati,lisci e cardiaci.I muscoli striati presentano striature visibili dovuto alla disposizione regolare degli elementi contrattili.I muscoli striati sono connessi alle ossa tramite i tendini e permettono il loro movimento.Questi muscoli si contraggono in seguito a impulsi nervosi provenienti dai motoneuroni del sistema nervoso centrale,ovvero al livello cosciente.I muscoli lisci non presentano striature trasversali essendo disposti in essi disordinatamente gli elementi contrattili.Questi muscoli non sono volontari e costituiscono la componente muscolare dei visceri.I muscoli cardiaci costituiscono la componente muscolare del cuore detta miocardio.Il muscolo cardiaco si contrae indipendentemente dalla nostra volont.Presenta le caratteristiche striature dei muscoli striati.E costituito da cellule ben distinte tra loro assicurando un azione potente e rapida contraendosi allo stimolo elettrico come un unica fibra muscolare.Ogni muscolo costituito da fibre muscolari,cellule a forma allungata.Nelle fibre muscolari sono presenti delle strutture dette miofibrille.All interno di esse troviamo l unit contrattile del muscolo,cio i sarcomeri i veri responsabili della contrazione.All atto della contrazione i sarcomeri si contraggono provocando la contrazione muscolare all unisono.La contrazione del sarcomero dovuta allo scorrimento dei filamenti sottili si actina lunghi quelli di miosina

(actina e miosina sono proteine).Questi filamenti compongono il sarcomero.La contrazione possibile grazie all utilizzo di di molecole ad alto contenuto energetico quale l ATP che permette con l energia liberata lo scorrimento dei filamenti con contrazione del sarcomeroe conseguentemente del muscolo. La contrazione muscolare avviene anche grazie ad impulsi nervosi provenienti dal cervello e grazie anzhe alle placche motrici strutture altamente specializzata che consente la comunicazione delle cellule del tessuto nervoso tra loro o con altre cellule come quelle muscolari.I muscoli della testa sono quelli mimici che comprendono i muscoli associati a bocca,naso,palpebre esct .I muscoli masticatori sono connessi alla mandibola. Possiamo dividere il corpo umano in tre gruppi fondamentali, i muscoli delle braccia,della gambe e del tronco.I muscoli delle braccia sono:Avambracci - composti da una fascia anteriore ed una posteriore, si collegano in basso ai muscoli della mano ed in alto ai bicipiti.Bicipiti - composti da una fascia alta ed una bassa, si collegano in basso agli avambracci, in alto ai deltoidi ed alle loro spalle vi sono i tricipiti.Deltoidi composti da una fascia anteriore, da una fascia centrale e da una fascia posteriore; la prima si collega in basso coi bicipiti ed all'interno coi pettorali, mentre la seconda si collega a delta (ecco perch "deltoidi") in basso con il "confine" tra bicipiti e tricipiti ed in fine quella posteriore si collega in alto con i trapezi ed in basso coi tricipiti e coi dorsali.Tricipiti - composti da tre fasce, una esterna, una esterna ed una lunga che tiene unite le prime due; alle loro spalle vi sono i bicipiti e si collegano in alto col deltoide.I muscoli delle gambe sono:Bicipiti Femorali - si inseriscono in alto nei glutei ed in basso si legano coi polpacci.Glutei - volgarmente definibili come i muscoli che rappresentano il sedere, si legano in alto con i lombari ed in basso con i bicipiti femorali.Polpacci - o solei, sono composti da una doppia fascia muscolare, interna ed esterna; si legano in alto ai bicipiti femorali ed in basso arrivano fino alla caviglia.Quadricipiti - composti da quattro fasce (da qui il loro nome) che rappresentano la parte anteriore della coscia, legandosi in basso col ginocchio ed entrando nella zona inguinale in alto.I muscoli del tronco sono:Addominali - composti da fascia alta, bassa e laterali, si innestano in alto nei pettorali, in basso nel ventre e lateralmente nei dorsali.Dorsali - muscoli molto grandi e complessi, si innestano internamente nei lombari ed esternamente nei deltoidi posteriori (in alto) e si aprono "a mo' di ali" di fianco agli addominali laterali, per terminare con un innesto nei fianchi.Fianchi - si tratta della parte bassa degli addominali laterali, che si innestano posteriormente tra glutei e lombari.Lombari - composti da parte alta e parte bassa, sono i muscoli portanti della schiena divisi dalla colonna vertebrale e si innestano in basso nei glutei, in alto nei trapezi ed all'esterno nei dorsali.Pettorali - composti da tre fasce muscolari, alti centrali e bassi, si dividono a loro volta in interni ed esterni; si collegano lateralmente coi deltoidi anteriori, in alto coi trapezi ed in basso con gli addominali.Trapezi - composdi da fascia anteriore e posteriore, si innestano all'interno negli sternocleidomastoidei (muscoli del collo), all'esterno nei deltoidi e la fascia anteriore si innesta nei pettorali, mentre quella posteriore collegata con la fascia alta dei lobari.Diaframma: Il diaframma o diaframma toracico un muscolo impari, cupoliforme e laminare che separa la cavit toracica da quella addominale.

Sistema cardio-circolatorio I vasi sanguiferi: Le Arterie sono vasi sanguigni che nascono dai ventricoli e che portano il sangue ricco di ossigeno lontano dal cuore La parete esterna di quelle piu grosse e formata da tre tonache, tre strati distinti che sono presenti in tutti i vasi di questo tipo detti tonaca interna,tonaca media e tonaca esterna.La tonaca interna composta da epitelio e fibre connettive di tipo elastico che aiutano a sopportare la pressione sanguigna. La tonaca media e muscolare, anch essa in grado di sopportare forti pressioni, formata da tessuto muscolare di tipo liscio (quando i muscoli si contraggono si ha vasocostrizione, mentre se si rilassano si ha vasodilatazione). La tonaca esterna e di natura connettivale. A grande distanza dal cuore il vaso prende il nome di arteriola, e sparisce la tonaca esterna (lasciando solo l endotelio e un sottile strato muscolare). All estremita del percorso del sangue troviamo invece i capillari, i vasi piu piccoli in assoluto. Le vene sono, come le arterie, formate da tre tonache (interna, media ed esterna). La differenza principale, per quanto riguarda la struttura, e che nelle venule troviamo soltanto lo strato endoteliale e lo strato esterno di tessuto connettivo (mancano la parte muscolare e la componente elastica perch non ci sono piu le forti pressioni originate dal cuore) e nelle vene lo strato muscolare sostituito da un altro strato piu rigido. Inoltre le vene presentano delle valvole di chiusura per impedire la caduta ed il riflusso del sangue. Il cuore: Si trova all interno della gabbia toracica, in una cavita apposita tra i due polmoni, detta spazio mediastino, nella parte anteriore della gabbia toracica. La sua posizione risulta un pspostata a sinistra. La faccia superioree detta sternocostale,mentre quella inferiore prende il nome di diaframmatici, poich si appoggia sul muscolo diaframma. Adiacenti al cuore ci sono in polmoni, sui quali il cuore si appoggia, lasciandoun impronta ben definita specialmente sul polmone sinistro. Posteriormente, nella parte alta, toccala trachea, l esofago e il timo. La superficie esterna del cuore e circondata da una membrana detta pericardio. Il sacco pericardico invece e una membrana piuttosto spessa,formata da tessuto connettivo molto elastico, contiene il cuore e l origine dei grossi vasi e prende rapporti con tutti gli organi circostanti. Il cuore mantiene la sua posizione grazie a legamenti che si fissano al pericardio; questi legamenti sono di natura fibrosa e si agganciano alle ossa in corrispondenza dello sterno, detti questi legamenti sternopericardici, posti uno in alto ed uno in basso; inoltre vediamo i legamenti vertebropericardici, dalle vertebre al pericardio. All interno il cuore e diviso nettamente in quattro camere, due atri (le camere superiori) e due ventricoli (le camere inferiori, piu grandi). A separarli ci sono i setti. L atrio destro presenta pareti lisce e con rilievi,in ques utlima sono presenti i muscoli pettinati il cui prolungamento forma l auricola. Dall atrio destro il sangue passa nel ventricolo destro. Al suo interno si vedono delle strutture bianche, poste sul soffitto del ventricolo: sono lembi di tessuto connettivo che formano una valvola. Questa valvola, detta tricuspide a causa dei suoi tre lembi. Le pareti del ventricolo presentano le trabecole carnee, rilievi muscolari, e i muscoli papillari, che legano le corde tendinee. Il sangue si trasferisce, passando attraverso il cono arterioso, nel vaso della piccola circolazione detto arteria polmonare, alla cui origine si trova la valvola semilunare (o arteriosa o polmonare), e prosegue nei polmoni,dove si purifica della CO2 e si

arricchisce di O2, per poi tornare al cuore passando nelle 4 vene polmonari (nelle quali il sangue e arterioso) che lo riportano all atrio sinistro.Nell atrio sinistro le pareti sono prevalentemente lisce. Inferiormente si vede l accesso al ventricolo sinistro, rappresentato dalla valvola bicuspide, o mitrale, simile alla tricuspide ma con due cuspidi soltanto, fissate anch esse con le corde tendinee alle formazioni muscolari.Nel ventricolo sinistro, la camera piu voluminosa presente nel cuore, le pareti presentano le trabecole carnee e i muscoli papillari (come nel ventricolo destro) che fissano le corde tendinee. Il ventricolo sinistro termina nell arteria aorta a livello della valvola semilunare. La parete muscolare del ventricolo sinistro e piu spessa di quella del destro perche deve imprimere piu spinta e pressione al sangue che deve andare nella grande circolazione (quindi in distretti lontani dal cuore rispetto alla piccola circolazione). Le arterie che forniscono il sangue al cuore sono dette coronarie destra e sinistra (mentre le vene seguono il loro percorso) ed originano dall arteria aorta. Il cuore e comunque innervato, anche se e un muscolo involontario: le cellule nervose che danno l impulso per la contrazione cardiaca sono chiamate segnapasso, pacemaker, e sono cellule nervose appositamente modificate.La parete muscolare del cuore e costituita da fibre striate involontarie innervate in modo che sia assicurata la continua contrazione muscolare. Nella parete posteriore dell atrio destro, adiacenti alla vena cava superiore,ci sono le cellule del nodo (o seno) atriale, il punto di origine della contrazione. La trasmissione dell impulso non passa dall atrio al ventricolo, ma avviene in un sito apposito (il nodo atrioventricolare) posto nella parte bassa dell atrio destro. La grande circolazione: La grande circolazione prende origine dall arteria aorta che esce dal ventricolo sinistro.L aorta prosegue il suo percorso dal basso verso l alto,poi si incurva e scende verso il basso raggiungendo con le ramificazioni tutti i distretti del corpo.L aorta ascendente da origine a due vasi,l arteria coronarica destra e sinistra.L arco dell aorta da origine a tre vasi che si proiettano verso l alto.L arteria succlava vascolarizza le braccia,l arteria carotide vascolarizza la testa e l arteria anonima (da cui si diramano l arteria succlava e carotide destra).L arteria discendente entra in profondit nel torace dove da origine alle arterie bronchiali,mediastiniche,isofagee e frenche.Dal tratto addominale prende vita il tratto celiaco che si dirama in diverse arterie che vascolarizzano fegato,intestino,gli organi genitali ect La vena cava superiore e inferioere portano al cuore il sangue refluo da tutto il corpo. La v. cava superiore o discendente si origina dalla congiunzione delle due vene brachio-cefaliche e conduce all atriodestro il sangue refluo dalla testa dal collo dalle pareti del torace e dagli arti superiori. La v. cava inferiore o ascendente, il principaletronco venoso al quale affluiscono tutte le vene della parte sottodiaframmatica del corpo. infatti riceve il sangue venoso dagli arti inferiori, dai visceri addominali e da gran parte del tronco. Nasce dall incontro delle due vene iliache e sbocca nella parte postero-inferiore dell atrio destro.

Sistema respiratorio Cavit nasali:il naso un rilievo del volto a forma piramidale in cui sono rpesenti due cavit dette cavit nasali attraverso cui passa l aria.Il naso costituito da uno strato cutaneo e da uno scheletro cartilagineo.Internamente le cavit nasali sono rivestite da cellule ciliate e secernenti. Faringe: Ha rapporto quasi diretto con le vertebre cervicali, mentre lateralmente e vicina ai muscoli del collo e posteriormente e a contatto con l esofago, mentre inferiormente con la laringe. La parete anteriore presenta varie aperture: una permette la comunicazione con le cavita nasali; nel tratto intermedio ce n una per la cavita boccale; inferiormente ne possiamo vedere una terza, che sfocia nella laringe.Queste aperture distinguono anche i tre tratti in cui la faringe si divide: rinofaringe, orofaringe e laringofaringe. Nella rinofaringe c poi un tratto di parete laterale con dei solchi ed un forellino: qui c la zona di comunicazione tra faringe e tube uditive. Troviamo poi una ammasso di tessuto linfoide che forma le tonsille.La rinofaringe costituito da tessuto ciliato.Nell orofaringe e presente altro tessuto linfoide,le paresti sono formate da tessuto ciliato pi resistente perch in questo tratto passa anche il cibo. La laringofaringe e il tratto piu lungo e qui cominciano a differenziarsi il tratto respiratorio e quello digerente. Tuttavia l epitelio resta comune. All esterno, a rivestire la mucosa troviamo i muscoli che la avvolgono. La via del cibo ha origine dove c l epiglottide,una placchetta grigia che, aprendosi e chiudendosi, impedisce al cibo di passare nella laringe. Laringe: La laringe un tratto delle vie aeree inferiori continuo superiormente con la laringofaringe e inferiormente con la trachea,alle sue spalle vi sono le vertebre cervicali. La parete della laringe rivestita da una mucosa respiratoria costituita da tessuto cilaito.Qui sono presenti le corde vocali che vibrando al passaggio dell aria producono dei suoni. Trachea:La trachea una via aerea cava tubulare formata da una serie di anelli cartilaginei sovrapposti. Il rivestimento interno della trachea e formato da epitelio respiratorio che aiuta a purificare ulteriormente l aria immessa durante l inspirazione. La tonaca sottomucosa e invece formata da tessuto connettivo, mentre all esterno, a ricoprire tutta la trachea, troviamo la tonaca avventizia,formata da tessuto connettivo. La trachea si estende nel torace a partire dalla porzione del mediastino superiore, per poi terminare nella sua stessa biforcazione all origine dei bronchi. Bronchi,bronchioli e alveoli: Il bronco ciascuna delle ramificazioni delle vie respiratorie della trachea fino alle ultime diramazioni.Esiste il bronco principale e il bronco secondario.I bronchi si suddividono in due e si dirigono nel polmone destro e sinistro penetrando nell'ilo polm onare. Il bronco sinistro risulta avere un diametro nettamente inferiore al destro, ci dovuto alla presenza del cuore. bronchi una volta penetrati nel polmone susseguono alcune divisioni.I bronchi via via che si diramano e diventano pipiccoli prendono il nome di bronchioli,non ci sono nette differenze con i bronchi tranne il fatto che gli anelli cartilaginei sono sostituiti da piccoli noduli cartilaginei.Alla fine di ogni bronchiolo presene lalveolo polmonare.Gli alveoli sono spazi cavi con pareti sottilissime in cui avviene

scambio gassoso per diffusione.Neglialveoli c una forte presenza di capillari inoltre tra alveolo e alveolo ci sono delle vie di comunicazione dette pori di Kohn.

Polmoni: I polmoni sono due, sono posti nella cavita toracica, sulla base poggiano sul muscolo diaframma,mentre l apice sporge al di sopra della clavicola. I polmoni presentano una struttura molto friabile, quindi gli organi circostanti lasciano impronte pi o meno marcate sulla superficie: la piu visibile sul polmone sinistro e quella lasciata dal cuore. Sulla superficie esterna ci sono delle membrane dette pleure, che sono organizzate in una struttura a doppio fogliettoal cui interno presente il liquido pleurico.L innervazione degli alberi bronchiali e dei polmoni affidato al sistema nervoso autonomo e in particolare ai rami provenineti dai plessi polmonari anteriore e posteriore che si distribuiscono intorno alla biforcazione tracheale,i bronchi pincipali e ai vasi.

Sistema digerente Bocca: La cavita boccale e posta anteriormente al viso, ed e limitata dalle labbra.Le ossa che circondano la cavita sono: osso mascellare, mandibola, osso palatino,le pareti laterali sono formate dalle guance, che non hanno ossa.Nella mocca presente un muscolo mobile cio la linuga.Sotto di essa sono present ghiandole salivari,le altre si trovano vicino alle guance sull arcata dentale superiore e sotto la mandibola.

Faringe: Ha rapporto quasi diretto con le vertebre cervicali, mentre lateralmente e vicina ai muscoli del collo e posteriormente e a contatto con l esofago, mentre inferiormente con la laringe. La parete anteriore presenta varie aperture: una permette la comunicazione con le cavita nasali; nel tratto intermedio ce n una per la cavita boccale; inferiormente ne possiamo vedere una terza, che sfocia nella laringe.Queste aperture distinguono anche i tre tratti in cui la faringe si divide: rinofaringe, orofaringe e laringofaringe. Nella rinofaringe c poi un tratto di parete laterale con dei solchi ed un forellino: qui c la zona di comunicazione tra faringe e tube uditive. Troviamo poi una ammasso di tessuto linfoide che forma le tonsille.La rinofaringe costituito da tessuto ciliato.Nell orofaringe e presente altro tessuto linfoide,le paresti sono formate da tessuto ciliato pi resistente perch in questo tratto passa anche il cibo. La laringofaringe e il tratto piu lungo e qui cominciano a differenziarsi il tratto respiratorio e quello digerente. Tuttavia l epitelio resta comune. All esterno, a rivestire la mucosa troviamo i muscoli che la avvolgono. La via del cibo ha origine dove c l epiglottide,una placchetta grigia che, aprendosi e chiudendosi, impedisce al cibo di passare nella laringe.Sotto la lingua e sulla parete della arcata dentale superiore sono presenti le ghiandole salivari. In corrispondenza delle guance troviamo dei muscoli, i muscoli masticatori. La cavita possiede un elemento mobile, la lingua, che poggia sulla base,essa un elemento prevalentemente muscolare. Esofago: Attraversa tutta la gabbia toracica e termina, una volta oltrepassato il diaframma, nello stomaco. Si posiziona posteriormente rispetto ai visceri. Le tonache che formano la parete dell esofago sono quattro: dall interno abbiamo la tonaca mucosa interna, poi la tonaca sottomucosa (di tessuto connettivo),quindi la muscolare ed infine la tonaca avventizia. Stomaco: Lo stomaco e l organo principe dell apparato digerente. Ha una forma a J. Si presenta come una sacca abbastanza appiattita con una faccia anteriore ed una posteriore e due curvature. Lo stomaco e diviso in quattro porzioni: cardias, che origina alla fine dell esofago; fondo dello stomaco, che segue il cardias ed e la zona piu grossa sotto il diaframma; corpo, la zona piu dilatata;piloro, che si continua nel primo tratto dell intestino tenue. Anteriormente prende rapporti con il diaframma, con il fegato (sulla destra) e con la parete addominale anteriore (sulla sinistra); posteriormente prende rapporto con la milza, con il rene sinistro e la sua ghiandola surrenale, con il pancreas e con il colon.La membrana peritoneale avvolge completamente lo stomaco con la sua parte viscerale. La parete interna dello stomaco presenta dei rilievi, detti vie del cibo, nelle quali si sospetta che transiti il cibo, rimanendo per piu tempo nella zona inferiore, dove le pieghe si fanno piu irregolari.Lo stomaco e inoltre divisibile in aree gastriche, puntini posti sulla parete e fossette gastriche, cioe i canalini che delimitano le aree. Il rivestimento delle aree gastriche e formato da cellule in grado di produrre muco, mentre le fossette sono gli sbocchi per i dotti delle ghiandole gastriche. La tonaca sottomucosa e costituita da tessuto connettivo e vi trovano spazio i vasi sanguiferi che vascolarizzano tutto lo stomaco.La tonaca muscolare molto sviluppata e permette movimenti dello stomaco per miscolare il cibo. Intestino tenue: L intestino tenue un tubo che occupa una buona parte della cavit addominale. Si divide in tre parti: duodeno, digiuno ed ileo. Il duodeno e il tratto piu breve e comunica superiormente con il piloro. Posteriormente prende rapporti con il rene destro, la ghiandola surrenale, la vena cava inferiore,l aorta ed il pancreas, mentre anteriormente si appoggia alla cistifellea e al fegato.Nel tratto discendente del duodeno sono presenti due fori che comunicano con pancreas e fegato.La tonaca mucosa costellata da villi intestinali. La tonaca sottomucosa e formata da tessuto connettivo molto vascolarizzato.La tonaca muscolare molto sviluppata, in fine presente la tonaca sierosa.Il digiuno occupa quasi tutte le regioni dell addome; posteriormente si appoggia sui reni, sul pancreas e sugli ureteri; ai lati, superiormente e inferiormente prende rapporto con l intestino crasso; frontalmente si appoggia sulla vescica e, nella donna, sulle ovaie. L ileo non ha un punto d origine vero e proprio, ma diviene tale in seguito a modificazioni graduali del digiuno. Anche in questi tratti dell intestino la parete e divisa in quattro tonache. La superficie interna del digiuno e diversa da quella dell ileo: la prima presenta dei rilievi, mentre la seconda e piuttosto liscia. Tuttavia possiamo notare i villi, piu piccoli a causa della vicinanza con l intestino crasso, dove la funzione assorbente e molto limitata.Inoltre possiamo vedere dei noduli linfatici, che nell ileo sono riuniti nelle tonsille addominali.

Fegato:Il fegato una ghiandola posta sulla parte superiore destra della cavita addominale. Il fegato presenta un punto d entrata e d uscita dei condotti, dotto ilo del fegato, che funge da ingresso per la vena porta, per l arteria epatica e da fuoriuscita del dotto biliare, che raccoglie ed porta fuori la bile.Posteriormente il fegato prende rapporti con il colon (flessura destra e colon trasverso), con il duodeno, il pancreas, lo stomaco, l esofago (solo un tratto) e i reni (specialmente quello di destra). Anteriormente presenta il seno costo-diaframmatico, spazio tra il fegato e il diaframma, e sporge lacistifellea.Il fegato rivestito dalla capsula di Glisson. Il fegato, secondo la distinzione classica, suddivisibile in quattro lobi: destro, sinistro, quadrato e caudato.Lunit fondamentale del fegato lepatocita,la cellula del fegato che svolge tutte le funzioni dellorgano La cistifellea un piccolo organo che aiuta la digestione immagazzinando la bile prodotta dalfegato.E in contatto superiormente con il fegato,inferiormente con lintestino tenue e pancreas,lateralmente presente lo stomaco. Pancreas:Il pancreas una ghiandola formata da una testa laaprte pi voluminosa della ghiandola connessa al dotto pancreatico,un collo sottile che si collega al corpo e infine c la coda. Nei lobuli del pancreas sono presenti delle parti chiare dette isole di Langherans. Anteriormente al pancreas vi lo stomaco,lateralmente la milza,inferiorm ente lintestino tenue. Intestino crasso: L intestino crasso occupa una buona parte delle cavita addominali. prende rapporto posteriormente con il rene, il fegato,la milza, il pancreas ed i grossi vasi. Il punto di passaggio tra ileo e crasso e rappresentato dalla valvola ileo-cecale, un piccolo sfintere muscolare che si apre soltanto quando in chimo deve passare.L intestino crasso diviso in cieco e colon. Il cieco e un sacchettino che si presenta liscio e presenta la forma di una ampolla.Dal cieco si distacca l'appendice vermiforme, ormai ci che resta di uno stom aco antico.A dividere cieco e colon lo sfintere di Busi. Il colon il tratto terminale dell'apparato digerente.Si divide in ascendente,discendente e sigmoideo.L ultimo tratto dell intestino il retto e l ano. Il peritoneo una membrana sierosa mesoteliale, sottile e quasi trasparente,che costituisce il rivestimento della cavit addominale e di parte di quella pelvica e ricopre anche gran parte dei visceri contenuti al suo fissandoli al contempo alle pareti della cavit. Sistema urinario Reni: Si trovano nella cavita addominale, posti posteriormente vicino alla colonna vertebrale. Esternamente li vediamo lisci in superficie, di un colorito rosso-bruno molto intenso (a causa dell intensa vascolarizzazione); possiamo inoltre notare, sopra i reni, due ghiandole (una per ogni rene) di forma oculare, le ghiandole surrenali.Il rene destro anteriormente prende rapporto con la ghiandola surrenale, il fegato ed il duodeno;lateralmente con il colon; inferiormente con le anse del digiuno. Tra rene e fegato e tra rene e digiuno si interpone il peritoneo, rendendolo un organo retroperitoneale.Il rene sinistro anteriormente prende rapporto con la sua ghiandola surrenale e lo stomaco,lateralmente con la milza; in prossimita dell ilo con il pancreas, il colon e le anse del digiuno. possiedono una membrana di natura fibrosa che li avvolge e li protegge, la cosiddetta capsula renale. Al suo esterno visibile un cuscinetto adiposo, che li isola dall esterno. C poi una terza membrana, la fascia renale, che passa attorno al rene avvolgendo anche la ghiandola surrenale. viene diviso in due parti: quella esterna detta corticale quella interna, detta midollare.L area midollare presenta delle zone a struttura piramidale, dette piramidi di Malpighi, intervallate da zone dette colonne del Bertin, con la base maggiore rivolta verso la parte corticale del rene e la punta verso l interno in continuazione con i calici minori.Microscopicamente l area midollare e caratterizzata da varie striature; microscopicamente invece ne parenchima si possono osservare numerose formazioni che rappresentano le unita morfofunzionali del rene, dette nefroni, che svolgono la funzione filtrante. Ogni nefrone e formato da due parti: il corpuscolo renale e il tratto tubulare renale. Nel nefrone avvengono i processi di filtrazione del sangue e la produzione dell urina, che viene poi condotta al canale collettore, per essere poi espulsa dalla struttura a piramide nel calice minore corrispondente.La porzione corticale ospita la parte del corpuscolo renale, mentre la porzione midollare presenta tutti i dotti della parte tubulare.La filtrazione del sangue avviene a livello del corpuscolo, che crea l ultrafiltrato, che non e urina definitiva, ma deve essere concentrato in modo da recuperare i liquidi ancora utili e le sostanze che non devono andare perse: questo secondo processo, di riassorbimento, avviene a livello dell ansa di Henle. Il polo del corpuscolo dove si forma la preurina viene detto polo urinifero, opposto al polo capillifero, dal quale si origina il tratto tubulare.Il sangue proviene dall arteriola afferente e viene filtrato all interno del corpuscolo ed esce tramite la vena efferente. L urina a questo punto passa dai dotti collettori e viene raccolta nel tubulo collettore principale, che termina a livello dell apice della piramide e sbocca in diversi tubuli collettori; la porzione terminale della piramide, detta papilla renale, convoglia l urina entro piccoli imbuti (i calici minori che sono 12) che sfociano poi nil calici maggiori (che sono3).I calici maggiori si uniscono nell uretere. L'apparato iuxtaglomerulare una struttura che fa parte del rene, situata a livello del polo vascolare del glom erulo produce segnali paracrini che vanno ad attaccarsi a recettori situati sulle cellule granulose dell'arteriola afferente eimplica meccanismi di controllo della pressione arteriosa. Ureteri:Gli ureteri sono condotti che trasportano l rina fino alla vescica. E formato da tre tonache,la tonaca mucosa costituita da epitelio impermeabile per evitare il passaggio di sostanza tossiche nell organismo,la tonaca muscolare e avventizia(tessuto connettivo) rinforzano l uretere. Uretra maschile: L'uretra maschile un canale considerevolmente pi lungo di quello femminile (circa 18-20 cm) che origina a livello del collo vescicale (orifizio uretrale interno) e termina a livello dell'orifizio uretrale esterno che sbocca esternamente nel glande del pene. Uretra femminile: L'uretra femminile un canale lungo circa 4 cm. Ha origine a livello dell'orifizio uretrale interno posto nel collo della vescica e sbuca al vestibolo (cavit anatomica) subito davanti all'apertura della vagina e circa due centimetri posteriomente al clitoride. Veschica: La vescica urinaria un organo muscolare cavo posto nel bacino, deputato alla raccolta dell'urina prodotta dai reni che vi giunge attraverso gli ureteri. Dalla vescica l'urina viene periodicamente espulsa all'esterno attraverso l'uretra.E formato da tre tonache,la tonaca mucosa costituita da epitelio impermeabile per evitare il passaggio di sostanza tossiche nell organismo,la tonaca muscolare e

avventizia(tessuto connettivo) che la rinforzano.Nel maschio la vescica confina in basso con la prostata.Nella donna confina superiormente con l utero. Uretra: L'uretra l'ultimo tratto delle vie urinarie. un piccolo condotto che unisce il collo della vescica urinaria con l'esterno.E composta da una tonaca mucosa impermeabile.

Sistema riproduttivo Femminile Vagina: La vagina un condotto di forma cilindrica di materiale fibromuscolare,conduce dall'utero all'esterno dell'organism o nei mammiferi femmina.Allesterno formato superiormente dal clitoride e lateralmente dalle grandi labbra,composte da tessuto ricco di terminazioni nervose. Cervice uterina: La cervice uterina (o collo dell'utero) la porzione inferiore dell'utero. rivolta in basso, verso la vagina, sulla quale si inserisce. Utero: Si tratta di un organo prevalentemente muscolare formato da tre parti:il fondo,il corpo e il collo. L utero e un organo cavo a forma di epra rovesciata che presenta due aperture superiori, le tube uterine, alle cui estremita si trovano le ovaie, ed una inferiore a livello del collo uterino che si continua con il canale vaginale. L utero attraverso dei legamenti fissato alla cavit pelvica e al osso sacro.L utero prende rapporto, anteriormente, con la vescica urinaria e, posteriormente, con il retto.L utero costituito da tre tonache la tonaca muscolare molto sviluppata,la tonaca avventizia e la tonaca mucosa.Quest utlima rivestita da cellule ciliate e secernenti.Va a incontro a periodici rinnovamenti detti mestruazioni. Tube di falloppio: Le tube di Falloppio sono due organi tubolari pari e simmetrici che collegano l'ovaio alla cavit uterina.Sono rivestite da cellule ciliate e secernenti. Ovaie: L'ovaio la gonade femminile consistente in una ghiandola pari, simmetrica, situata a fianco dell'utero. L'ovaio rivestito esternamente da un epitelio superficiale.Lavaio dviso in una zona interna detta stroma e una esterna detta corticale.Nella zona corticale sono presenti i follicoli ovarici.La zona midollare formata da tessuto connettivo spugnoso.Lovaia viene irrorata dallarteria ovarica e dai rami ovarici dellarteria uterina.

Maschile Pene: Il pene una struttura cilindrica totalmente avvolta da cute.Allinterno form ato da tessuto spugnoso che si riempie di sangue e dona turgidit allorgano.Allapice di esso presente il glande una struttura sensitiva ricca di terminazioni nervose. Scroto e testicoli: L organo principale dell apparato riproduttivo maschile il testicolo,esso la gonade maschile,produce le cellule germinali maschili gli spermatozoi.Il testicolo contenuto in una sacca cutanea detta scroto,la struttura lievemente staccata dal corpo perch gli spermatozoi per formarsi e conservarsi hanno bisogno di basse temperature.Nella vita embrionale i testicoli si formano vicino ai reni per poi scendere nel sacco scrotale.Nello scroto ci sono due rivestimenti la tonaca vaginale ela tonaca albriginea che aderisce al testicolo.nel testicolo ci sono diversi lobuli divisi a loro volta in tubuli seminiferi.Al vertice di goni tubulo ci sono le reti testis da cui emergono i retti efferenti da cui si originano le vie spermatiche.Le cellule germinali sono prodotte nei tubuli seminiferi.Gli spermatociti primari nella pubert sotto l influsso degli ormoni comincia a produrre spermatozoi.Nel tubulo seminifero continuano i processi meiotici per tutta la vita.Il tubulo seminifero inoltre possiede le cellule del Sertali che danno supporto strutturale al lobulo e aiutano agli spermatozoi nei processi meiotici.Tra un lobulo e l altro c tessuto connettivo costellato dalle cellule di Leyorig che producono il testosterone l ormone sessuale maschile.In corrispondenza del testicolo c l epidimio,un tubulo formato da cellule ciliate che aiuta il movimento degli spermatozoi.Qui sono presenti delle veschichette seminali che producono del secreto ricco di proteine e fruttosio. Prostata: La prostata una ghiandola che fa parte dell'apparato genitale maschile.Ha la forma di una castagna, la base appiattita e superiormente in rapporto con il collo della vescica,posteriormente confina con il retto.E composta da diversi canalicoli ghiandolari,tessuto connettivo e fibre muscolari.Il condotto eiaculatore attraversa la prostata e lo sperma viene arricchito dai secreti prostatici composti da fruttozio e proteine. Uretra:Luretra lultimo tratto dellapparato urinario e riproduttivo, rivestito da una tonaca mucosa impermeabile.

Sistema linfatico

Il sistem a linfatico un complesso dei vasi linfatici forma il sistema circolatorio linfatico, la divisione linfatica del sistema circolatorio.Il sistema circolatorio linfatico trasporta la linfa in una sola direzione: dalla periferia (interstizio di tutti i tessuti) fino alla confluenza giugulosucclavia, situata ai due lati nel collo, dove il dotto toracico(Il dotto toracico il punto di contatto tra sistema linfatico e sistema circolatorio; tramite esso infatti la linfa si riversa nel sangue venoso, situato nella parte superiore dell'addome) e il dotto linfatico destro si riversano nel sistema venoso.

La linfa un liquido a reazione debolmente alcalina, che circola nel sistema dei vasi linfatici. costituita essenzialmente da acqua, proteine, elettroliti, grassi, e da elem enti figurati, soprattutto linfociti; a causa del suo contenuto in fibrinogeno, coagula se viene estratta dai vasi linfatici. I linfonodi sono aggregati di tessuto linfaticoattravers cui filtra la linfa. Tonsile: Le tonsille sono organi linfoghiandolari pari e simmetrici presenti nel cavo orale. Tutte insieme le tonsille formano il Grande anello linfatico di Waldeyer. Timo: Il timo un organo linfoide di forma piramidale. Si colloca nella parte antero-superiore del mediastino appoggiandosi sul pericardio. composto dall'accostamento di due lobi di forma piramidale. Il timo formato da un cordone di sostanza centrale, detta zona midollare, alla quale sono attaccati tutta una serie di lobuli di sostanza corticale. I lobuli sono tenuti insiem e da una capsula connettivale fibrosa posta all'esterno. Durante lo sviluppo il timo viene infiltrato da tessuto adiposo e pertanto assume un colorito pi giallastro. La corticale del timo costituita da unimpalcatura di cellule epiteliali timiche (TEC) di tipologie e forma differenti. Tendono a essere stellate e possiedono sottili e numerosi prolungamenti che vanno a costituire un reticolo nella corticale esterna dell'organo, poi, man mano che si scende verso la corticale interna si fanno sempre pi voluminose e con prolungamenti pi corti e spessi. Oltre a fungere da impalcatura per il parenchima, in sostituzione delle fibre reticolari che qui sono scarse .La midollare del timo appare di un colore rosa chiaro Talvolta le zone midollari di ciascun lobulo sono in comunicazione tra loro. Le strutture che meglio distinguono la midollare dalla corticale sono per i corpuscoli di Hassal. Milza: La milza un organo pieno linfoide.Si trova tra la parete posteriore del corpo dellostomaco e la faccia anteriore del rene sinistro, appena sotto il diaframma. E rivestita dal peritoneo una membrana sierosa sottile.Ha la forma di un ovoide schiacciato, l'intero organo rivestito da una capsula fibrosa che ha un certo grado di elasticit. La milza ha consistenza molto lassa ed delicata. una ghiandola senza sfinteri strettamente associata con il sistema circolatorio. Consiste di masse di linfoidi granulari posizionati attorno a rami terminali di vene e arterie. Questi vasi sono collegati da capillari modificati. Sezioni trasversali della milza rivelano una superficie rossastra morbida che si divide in polpa rossa e polpa bianca. I due tipi di polpa corrispondono alle due funzioni della milza.La polpa rossa formata principalmente di seni ripieni di sangue.La polpa bianca composta di noduli chiamati corpuscoli di Malpighi.

Sistema endocrino Ipofisi: L'ipfisi una ghiandola endocrina situata alla base del cranio, nella fossa ipofisaria. separata dall'encefalo da una porzione della dura madre, che la sovrasta ad ombrello,attraverso un peduncolo vascolo-nervoso comunica inferiormente con l'ipotalamo.L ipofisi divisa in due lobi, la zona di origine nervosa connessa al cervello e la zona epiteliale. Tiroide: La tiroide una ghiandola endocrina a forma di farfalla, costituita da due lobi a forma di pera, destro e sinistro, uniti da uno stretto ponte. La tiroide prende rapporto con la laringe, la parte iniziale della trachea ed il fascio vascolonervoso del collo.Pu essere divisa in due lobi laterali e nell istmo la porzione centrale.Presenta un rivestimento esterno detto capsula.Sulla capsula sono presenti dei follicoli divisi da questa attraverso piccoli setti connettivi dove si diramano i capillari che vascolarizzano i avri follicoli.Il follicolo presenta uno spazio esterno detto cavit follicolare,all interno della cavit presente un liquido di antura proteica detto colloide. Paratiroide:Le apratiroidi sono ghiandole poste nel collo in prossimit della tiroide. Ve ne sono quattro, due superiori (o interne), situate dietro alla tiroide, e due inferiori (oesterne). Le paratiridi sono di forma ovale e hanno dimensioni molto piccole. Surrene: Il surrene un organo composto da due ghiandole ad attivit endocrina. Di forma triangolare, posizionato nei pressi della sommit del rene.La ghiandola rivestita da una capsula.E formato da una zona superficiale detta corticale e una profonda detta midollare.La zona corticale di origine epiteliale La zona midollare di origine nervosa ed ricoperta dalla zona corticale.Il surrene risponde aghli stimoli di stress producendo particolari ormoni es:l adrenalina e la noradrenalina aumentano il battito cardiaco,la gettata di sangue,il metablismo,la pressione Epifisi: L epifisi una piccola ghiandola posta nel cranio, formata da cellule di natura nervosa.

Sistema nervoso Il tessuto nervoso form ato da un insieme di cellule specializzate il cui compito mandare e ricevere stimoli.Le cellule principali di questo tessuto sono i neuroni. Il neurone divisibile in corpo che contiene il nucleo,dal quale si origina la seconda parte,un prolungamento unico detto assone.Altri prolungamenti che si diramano dal neurone sono i dendriti.L assone ha il compito di trasmettere gli impulsi nervosi agli altri neuroni,mentre i dendriti ha il compito di ricevere questi impulsi.Quando il neurone raccoglie lo stimolo nervoso attraverso i dendriti,esso lo conduce tramite l assone formando una catena di dendriti e assoni.Nel tessuto nervoso ci sono altre cellule che non sono in grado di condurre impulsi nervosi,ma sono in grado di fornire supporto al neurone,di accellerare gli impulsi o di riparare eventuali danni,queste vengono chiamate glie. Anatomicamente distinguiamo il sistema nervoso centrale e periferico.Il sistema nervoso centrale costituito dal cervello (encefalo)e dal midollo spinale.Il sistena nervoso periferico pi esteso e comprende tutti i nervi disseminati per il corpo.Sia nel sistema nervoso centrale che periferico sono presenti due component:lasostanza bianca e grigia.Il corpo del neurone rappresenta la sostanzagrigia,mentre l assone quella bianca.Nel sistema nervoso centrale la sostanza grigia si dispone all esterno del cervello formando la corteccia celebrale detta anche materia grigia.Nel sistema nervoso periferico il sito di localizzazione dei corpi dei neuroni viene detto ganglio,mentre tutti gli assioni circondati dalla guania mielinica formano i nervi periferici. I recettori sensoriali sono organelli di dimensioni microscopiche costituiti da terminazioni di cellule nervose. L avvio della trasmissione nervosa avviene quando un implulso viene captato da un recettore che pu essere situato a livello cutaneo oppure al livello deigli organi,i recettori cutanei percepiscono la sensibilit tattile;i recettori sensoriali sono collegati ai sensi,i recettori alivello viscerali.Gli stimoli viaggiano attraverso i nervi del sistema nervoso periferico per giungere al sistema nervoso centrale,dove vengono elaborate le informazioni nel cervello.La risposta del cervello parte e si sposta nelle vie motorie per raggiungere gli organi effettori. I neuroni sensitivi portano gli stimoli dai recettori periferici al sistema nervoso centrale. Fra questi si indicano come neuroni sensoriali quelli delle vie il cui recettore, come nel caso dell occhio e dell orecchio, particolarmente specializzato. Oltre ai cinque sensi ed alle modalit sensitive minori quali la sensazione di equilibrio, l accelerazione lineare, l accelerazione angolare, la stima del peso di un oggetto, la percezione del dolore, del prurito e cos via, esistono informazioni provenienti dagli organi interni che raggiungono il sistema nervoso autonomo (distinto in ortosimpatico e parasimpatico) grazie ai neuroni viscerosensitivi. Cervello: Superiormente presenta dei solchi. Si e notato che il cervello maschile e piu voluminoso di quello femminile. A contatto con la superficie esterna c la membrana della pia madre. Il cervello ha la forma di un guantone da boxe e presenta superiormente un solco (solco centrale) molto profondo,che lo divide in due emisferi. Superiormente si individuano il lobo frontale, in posizione anteriore, e il lobo parietale, posteriormente; inferiormente invece si trovano il lobo temporale e il lobo occipitale. La corteccia continua anche nelle zone interne, deputate a raccogliere gli stimoli della vita viscerale.L organizzazione interna del cervello prevede la divisione tra sostanza grigia formata dai corpi dei neuroni (posta esternamente,sulla corteccia) e sostanza bianca formata dagli assoni (internamente, dove sono dislocati nuclei di sostanza grigia). I fasci di sostanza bianca che li separanofanno da collegamento tra i due emisferi (fasci interemisferici): il piu grosso ed importante e il corpo calloso. Midollo spinale: Dalla colonna vertebrale emergono i nervi spinali, che sono in numero uguale alle vertebre. Il midollo spinale e lungo circe 45 cm, ha un diametro di 1-1,5 cm e non si estende per tutta la colonna vertebrale (termina intorno alla 1a 2a vertebra lombare). Dopo questa zona ci sono soltanto filamenti, detti cauda equina, che emergono.Il midollo spinale non ha sezione costante: nel tratto cervicale e nel tratto toracicolombare c un rigonfiamento, dovuto alle emergenze dei nervi che servono per collegare arti superiori e arti inferiori al midollo stesso.La sostanza bianca si trova all esterno, mentre la sostanza grigia all interno, organizzata a forma di farfalla o di H.La sostanza grigia puo essere distinta in: corno anteriore e corno posteriore, le due ali , e braccio centrale e canale centrale (o canale ependimale), che sono rispettivamente l unione tra le due parti e il canale posto medialmente lungo tutta l estensione del midollo.La sostanza bianca invece e distinguibile in fasci: anteriore, posteriore e laterale.Sulla linea mediana del midollo sono presenti dei solchi: il solco mediano anteriore, il pi pronunciato, e il solco mediano posteriore, piu piccolo.Dalla periferia del midollo spinale emergono i nervi che si originano dalle corna anteriori e posteriori, attraverso cui c il passaggio delle vie sensitive e delle vie motorie.Ciascun nervo spinale e dotato di una parte sensitiva e una motoria, in modo da creare fasci periferici misti.La distribuzione delle due sostanze varia lungo il decorso del midollo: nel tratto toracico c molta pi sostanza bianca, mentre nei tratti cervicale e lombare accade il contrario, dato che ci sono le vie nervose degli arti. La sostanza bianca e maggiore dove ci sono vie composte da tanti assoni.Nella distribuzione dei corpi neuronali c un preciso ordine, per cui avremo aree specifiche.Ad esempio nel derma troviamo i corpuscoli di Bacini, recettori di tipo presso rio, formati da tanti cerchi concentrici che, compressi, danno origine allo stimolo. Oppure il corpuscolo di Meissner, anch esso un recettore, subisce delle modificazioni nella struttura. Altri esempi di recettori sono leterminazioni nervose libere.Attorno al midollo si dispongono tre strati di tessuto connettivo (le meningi) che fungono da protezione: la dura madre e lo strato piu esterno, a contatto con la vertebra, seguita dall aracnoide,nel mezzo, seguita a sua volta dalla pia madre, lo strato interno, a contatto con la parte esterna del midollo. Tra le tre membrane scorrono il liquido cefalo-rachidiano.I gangli spinali sono posti ai lati della colonna e li c la sede dei corpi dei primi neuroni (sostanza grigia) che captano gli stimoli trasmessi dai recettori.I nervi sono un insieme di assoni che formano la sostanza bianca e sono circondati dalle cellule di Schwann o dagli oligodendrociti. Corteccia celebrale: Il suo spessore e uniforme, e divisa in 6 strati e la distribuzione delle cellule che la compongono varia a seconda della zona in cui si osserva.I sei strati sono detti strati granulari e si dividono in questo modo: 1 e 6 non hanno delle vere e proprie cellule nervose, il primo e detto strato molecolare e il sesto polimorfo, formato dalle cellule polimorfe; 3 e 5 sono costituiti da neuroni motori, deputati all invio di stimoli motori; 2 e 4 sono formati da cellule fornite di granuli che controllano gli stimoli sensitivi.La distribuzione delle cellule non e uniforme perche ogni area della corteccia ha una sua funzione.Individuiamo l'arco sensitivo primario esattamente adiacente alla scissura di Rolando, sul lobofrontale. L area motoria primaria si trova invece davanti alla scissura, sul lobo frontale. Nel lobooccipitale troviamo l area ottica, mentre

sotto a questo lobo vediamo l area olfattiva.La superficie esterna della corteccia e molto vascolarizzata ma non possiede sistema vascolare linfatico. Le cavita sono ripiene del liquido cefalo-rachidiano che non e presente solo tra le membrane e le meningi. Cervelletto: Fa parte del SNC .Trova posto dietro al tronco dell encefalo, da cui separato per mezzo del quarto ventricolo, ma con il quale comunica per mezzo dei tre peduncoli. Sta nella scatola cranica, in basso, a livello occipitale e superiormente prende rapporto con l emisfero cerebrale.Il cervelletto ha una funzione di integrazione e coordinamento della postura e del tono muscolare,che rientrano nei circuiti dell apparato vestibolare nei processi di equilibrio; inoltre controlla l attivita motoria di tipo volontario, facendo in modo che risulti armoniosa.Si pu dividere in due parti dette emisferi; la superficie esterna presenta numerosi solchi e rilievi(offrendo maggiore superficie per l estensione della sostanza grigia). La sostanza grigia qui si trova esternamente e viene detta sostanza cerebellare, mentre quella bianca sta all interno.Il cervelletto e divisibile in un altro modo: dall alto possiamo notare altri due solchi, pi pronunciati, che lo dividono in lobi. La fessura primaria divide il cervelletto in lobo anteriore e lobo posteriore. Medialmente c un altra depressione, denominata verme.Visto dal basso invece, oltre a presentare ancora le due depressioni, mostra un terzo lobo centrale,detto lobo floculo-nodulare, formato da due parti, il loculo e il nodulo.Dal punto di vista filogenetico lo si puo invece dividere in tre zone: archicerebellum, la zona pi antica, paleocerebellum e neocerebellum, quella piu moderna e voluminosa, della quale sono dotati solo gli animali piu evoluti. Tutte e tre le parti sono legate a particolari vie nervose.L archicerebellum corrisponde al lobo floculo-nodulare e conferisce stabilita ed equilibrio; il paleocerebellum raccoglie le informazioni delle vie propriocettive incoscienti dando una risposta di coordinamento del tono muscolare (corrisponde al lobo anteriore); il neocerebellum infine comprende il lobo posteriore e riceve informazioni dai nervi piramidali, coordinando i movimenti di tipo volontario affinche siano armonici.All interno della sostanza bianca del cervelletto troveremo dei nuclei di sostanza grigia che rappresentano stazioni per le vie nervose. Il nucleo piu voluminoso e detto nucleo dentato ed coinvolto nella via controllata dal neocerebellum. Al paleocerebellum si legano il nucleo globoso ed il nucleo emboliforme. Legato poi all archicerebellum troviamo l ultimo nucleo, cioe il nucleo del postigio o nucleo del letto.La sostanza grigia sulla corteccia cerebellare e organizzata in tre strati. Quello piu interno, aderente alla sostanza bianca e detto strato dei granuli, data la presenza di granuli nel citoplasma. Quellointermedio, formato dalle cellule del Purchinje, e piu sottile e vi troviamo grandi corpi neuronali. Il terzo, piu superficiale, e formato dallo strato molecolare. Tra i vari strati c e uniformit di distribuzione in tutto l organo.Nella corteccia cerebellare troviamo tante vie sensitive che arrivano, ma una sola che si diparte:prende il nome di fibre muscoidi e scende attraversando prima le cellule dei granuli, poi gli altri due strati (dove pero si chiama fibre rampicanti) e si originano dalle cellule del Purchinje Talamo e ipotalamo: Ogni emisfero possiede il suo talamo, che si trova medialmente e va a costituire una delle pareti del terzo ventricolo, che si forma appunto tra i due talami. Il talamo puo essere diviso in tre parti, ciascuna delle quali riceve stimoli specifici: abbiamo l area laterale, comprendente i nuclei di sostanza grigia laterali, l area anteriore, con i nuclei anteriori, e l area ventrale, contenente i nuclei mediali o ventrali. Le varie aree sono separate da striscioline di sostanza bianca.L area ventrale puo poi essere divisa ulteriormente. Si crea cosi l area ventrale posteriore,raggiunta dagli stimoli sensitivi generali, rappresenta la stazione da cui parte il terzo neurone della sensibilit enterocettiva, dove spiccano due nuclei di sostanza grigia, i corpi pericolati, uno lateralee l altro mediale, che rappresentano stazioni per le vie ottiche ed acustiche. Le altre aree in cui si divide la ventrale rappresentano stazioni per vie nervose di tipo involontario che non abbiamo visto.Al di sotto del talamo troviamo l ipotalamo. In questa porzione troviamo nuclei diffusi nella sostanza bianca, come il nucleo sopraottico o il nucleo paraventricolare, che producono gli ormoni liberati dalla neuroipofisi. Nervi cranici: Sono 12 paia e vanno ad innervare specifiche aree della faccia.Il primo e il nervo olfattivo, che origina nella parte alta del mesencefalo. Appartiene all organo di senso dell olfatto (il naso) e trasferisce gli stimoli che gli derivano dall epitelio olfattivo della cavita nasale. Si tratta di un nervo sensitivo.Il secondo e il nervo ottico, che trasmette gli impulsi visivi che derivano dagli impulsi luminosi captati dal bulbo oculare. Crea la via ottica ed e un nervo sensitivo. Il terzo nervo e il nervo oculomotore, che innerva i muscoli attorno al bulbo oculare, permettendogli di contrarsi e muovere l occhio. Gli impulsi gli arrivano dal cervello e si tratta di un nervo prettamente motorio.Il quarto nervo e il nervo procreare, che ha lo stesso comportamento del 3. Nervo motorio.Il quinto nervo e il trigemino o trigemello, voluminoso, emerge tra il ponte e il mesencefalo. Si tratta di un nervo misto, perche fornisce sensibilita e movimento ai muscoli masticatori.Il sesto nervo e il nervo abducente, simile ai nervi 3 e 4. Nervo motorio.Il settimo nervo e il nervo facciale, che emerge dal tronco dell encefalo. Si tratta di un nervo misto,ma con predominanza della componente motoria: innerva i muscoli della faccia detti pellicciai, i pi superficiali. La branca sensitiva raccoglie lo stimolo del gusto sulla parte anteriore della lingua.L ottavo nervo e il nervo acustico o vestibolo coclearie, che si distribuisce nell orecchio raccogliendo gli stimoli uditivi e dell equilibrio (e sensitivo).Il nono nervo e il nervo glosso-faringeo, che raggiunge la lingua e la faringe. Abbiamo a che fare con un nervo misto: la parte sensitiva innerva la parte di lingua non toccata dal nervo 7, mentre la parte motoria innerva i muscoli della faringe.Il decimo nervo e il nervo vago, nervo misto che non si distribuisce sulla faccia, ma nella cavit toracica ed in quella addominale: innerva la laringe, il cuore, i bronchi, i polmoni ed i visceri dell apparato digerente, fornendo movimento. Innerva anche l orecchio esterno (il padiglione auricolare).L undicesimo nervo e il nervo accessorio, prettamente motorio, che innerva i muscoli del collo (muscolo sterno-cleido-mastoideo e trapezio).L ultimo e dodicesimo nervo cranico e il nervo ipoglosso, soltanto motorio, che innerva la muscolatura della lingua. Tronco dell encefalo: Si puo dividere in piu parti: una inferiore, che si continua col midollo, detta bulbo o midollo allungato, una centrale, detta ponte, e una superiore, che si continua con l encefalo, denominata mesencefalo.Nel bulbo possiamo individuare la linea mediana che e anche il punto in cui si incrociano le vie nervose (precisamente dove si vedono dei rigonfiamenti); anteriormente sono anche visibili le cellule piramidali con le decussazioni. Un altro rilievo, laterale rispetto alle piramidi, e l oliva o nucleo olivare, che rappresenta il punto d arrivo delle vie nervose extramidollari.Il ponte e formato da fibre disposte trasversalmente, che permettono la connessione col cervelletto.Il mesencefalo superiormente appare formato da due fasci nervosi che si divergono, formando una V, detti peduncoli cerebrali, che si uniscono ai due emisferi cerebrali.

Nello spazio tra i due peduncoli ci sono delle sporgenze formate da nuclei di sostanza grigia appartenenti alle vie ottiche ed acustiche. Posteriormente il tronco dell encefalo si trova in rapporto col cervelletto, a cui e collegato tramite i peduncoli, posti sul ponte, che sono 3: superiore, medio e inferiore. All infuori dei peduncoli non c contatto tra i due organi e lo spazio che si crea e in continuazione con il canale ependimale ed pieno di liquido cefalo-rachidiano (lo spazio piu superiore e chiamato quarto ventricolo). Inoltre presenta dei rilievi (sempre posteriormente) ancora a livello del ponte: sono nuclei di sostanza grigia che rappresentano l origine dei nervi cranici (origine apparente, questa, perch la vera origine si ha a livello dei nuclei interni al tronco).Il mesencefalo posteriormente presenta altri peduncoli, nel cui mezzo si trova la ghiandola epifisi.