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Argomenti trattati

  • analisi CTU,
  • originalità,
  • marchio di fatto,
  • distribuzione selettiva,
  • marchio ingannevole,
  • marchio specifico,
  • marchio di forma,
  • marchio di fantasia,
  • principio di convalida,
  • marchio forte
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  • marchio di forma,
  • marchio di fantasia,
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  • marchio forte

07/03/2022

Concorrenza sleale – Articoli 2598-2601 del codice civile


Tante sentenze possono creare una sorta di norma
Agganciamento parassitario: mettersi sulla scia di un’altra azienda utilizzando il suo nome per prendersi
una qualità (es. resistente come goretex).
Il comportamento parassitario è stato affrontato dalle sentenze ed è praticamente regolato da queste. Il
comportamento parassitario è quello in cui si imita a 360° i punti di forza e le caratteristiche di un altro
marchio, anche le azioni di promozione.

09/03/2022
Analisi della sentenza sul caso “Pet Only” e sul caso “Capricorn” per l’imitazione.
CTU= Consulenza Tecnica d’Ufficio.
Privativa: si ha l’esclusiva su qualcosa (es. brevetto)

14/03/2022
Analisi della sentenza di denigrazione tra esselunga e coop.
La critica è concessa, ma con i giusti termini.
Scriminante: che non è un crimine, qualcosa di criminoso che però in quel momento è giustificato.

15/03/2022
Storno di dipendenti: sottrazione di una pluralità di lavoratori ad un concorrente, ci deve essere volontà
di arrecare danno. Il lavoratore ha il diritto di cambiare posto di lavoro, ma l’azienda ha il diritto di non
perdere le figure chiavi dell’azienda.
Analisi della sentenza “Proenergy”.

Marchi (articolo 7 del codice della proprietà industriale)


L’articolo è stato cambiato recentemente, il marchio rappresenta tutti i segni, le parole, le forme, i colori
di un determinato produttore purché siano distintivi per i prodotti e i servizi. Il marchio deve far capire
chi sia il produttore di quel determinato bene o servizio.
Marchio registrato
Il marchio è un diritto di monopolio, lo usa solo il possessore e può vietarne l’utilizzo ad altri. Il diritto di
marchio, se si pagano le tasse può essere infinito. Il marchio può avere una funzione pro-concorrenziale,
perché chi lo possiede vuole aumentarne il valore.
Non è possibile registrare come marchi parole e termini generici, che vietano ai concorrenti di spiegare il
proprio prodotto (es. latte, pasta, ecc.). Il marchio ha la funzione di:
 Indicare la provenienza, fa capire al consumatore chi realizza il prodotto;
 Garantisce sulla qualità, se ho già acquistato qualcosa di quel marchio e mi sono trovato bene,
potrei comprare ancora da quel produttore.
Marchio generico -> FIAT
Marchio specifico -> Tipo

16/03/2022: Assente
21/03/2022

Il marchio non tutela tutti i prodotti, ma solo quelli che si indicano al momento della domanda di
registrazione. Non c’è un esame di validità del marchio, è difficile che non te lo approvino, proprio per
questo devi stare attento che non sia simile ad altri marchi.

Ci sono tre tipologie di marchi:


 Italiano: valido solo entro i confini nazionali;
 Comunitario: valido solo in Europa;
 Internazionale: può essere valido il 120 paesi (wipo), però non in tutti automaticamente, bisogna
decidere in quali tra questi 120 si vuole registrare il marchio.

Unitarietà del segno: chi ha un segno distintivo può usarlo come meglio vuole (ditta, insegna, marchio,
dominio, ecc.)
Marchio Forte: un marchio che non ha alcun riferimento al prodotto che esso contraddistingue è
totalmente scollegato dal prodotto (spesso è di fantasia), es. Mercedes, Lacoste, Apple.
Marchio Debole: Marchio che indica caratteristiche e qualità del prodotto che viene utilizzato, es.
Ampliphone, Fluimucil, Playboy.
Usare un marchio forte significa avere una tutela molto forte, è facilmente difendibile in caso di plagio
del marchio. Il marchio debole invece è difficilmente difendibile e ciò rende più facile fare contraffazioni,
però il marchio debole rende più riconoscibile il prodotto e lo fa vendere meglio.

22/03/2022
Differenze tra marchio forte e marchio debole
La differenza è sia nella tipologia derivata all’attinenza al prodotto e sia nel potere di difendere il
marchio.
Il marchio che gode di rinomanza è un marchio che ha un potere di mercato, è facilmente riconoscibile
dalla maggior parte della popolazione, es. Apple, Coca-cola, Versace, ecc.
Questa tipologia di marchio gode di una notevole tutela perché chi lo utilizza successivamente lo fa
unicamente per trarne beneficio o per arrecare danno, in questo caso non si applica il principio di
specialità, ovvero si considera contraffazione anche per i prodotti che non sono affini.
Affinità: stessa clientela, stessi bisogni.
L’efficacia distintiva del marchio: per essere efficace un marchio deve distinguersi bene dalla
concorrenza e non possono avere indicazioni generiche o descrittive del prodotto, ad esempio non
posso creare il marchio “dolce” per una linea di dolciumi.

23/03/2022: Assente.

28/03/2022
Esiste la possibilità di iscrivere come marchi anche le posizioni geografiche a patto che queste non
identifichino dei prodotti, ad esempio posso utilizzare “Murano” per tutto tranne che per vetri e affini,
“Parma” per i prosciutti o i formaggi non si può usare. “Legnano”, ad esempio, è stata usata per fare le
biciclette, cosa che non ha collegamento con la città.
Il marchio di fatto è il marchio che non è stato oggetto di registrazione ma che viene di fatto utilizzato.
La parte fondamentale di un marchio registrato è la data, che è fondamentale nel capire chi ha usato
prima quel determinato marchio in caso di plagio. Nel marchio di fatto ciò non accade e bisogna
dimostrare quando è stato utilizzato la prima volta, in che ambito geografico e che quale tipologia di
prodotti.
Solo il marchio di fatto che ha raggiunto una notevole notorietà non può essere registrato.
-Notorietà non meramente locale: è conosciuto in almeno 4/5 regioni d’Italia.
-Notorietà meramente locale: poche città o solo una regione lo conoscono.
Il marchio meramente locale in caso di una successiva registrazione da parte di terzi, può essere ancora
usato, ma solo nella propria località.
ESAME: Differenze tra marchio di fatto e marchio registrato.

Principio di convalida del marchio (Art.28)


In caso di tolleranza di un marchio successivo, che poteva essere contestato, dopo 5 anni diventa
effettivo, non si può fare più nulla.

Principio dell’esaurimento del marchio (Art.5)


Il diritto di uso esclusivo del marchio può esaurirsi quando sullo stesso territorio ci sono più prodotti di
più venditori, a meno che non ci sia danno per svilimento da parte del secondo venditore.

29/03/2022
Il principio dell’esaurimento del marchio: si perde il diritto di utilizzare il marchio in alcuni casi, con delle
ulteriori eccezioni.

Distribuzione selettiva: canali qualificati e non altri tipi di canali, soprattutto nei prodotti di lusso e di
alto valore.

Si può fare causa solo per i beni di lusso che ha dei diritti diversi e più potere di controllo. Posso
aggrapparmi alla modalità di vendita del mio prodotto.

04/04/2022
Marchio di forma: la forma dell’oggetto è di per sé registrabile come marchio. Esempio: bottiglia
amaretto disaronno, bottiglia Coca-cola, scarponcino Dr. Martens, la “Smart” (automobile).
Se la forma è necessaria non può essere registrata come marchio di forma, ad esempio le Crocs non
hanno avuto la registrazione della propria ciabatta, perché ritenuta essenziale.

Caratteristica sostanziale: quel quid in più che ti convince a comprare.

Si deposita un marchio di forma soprattutto per un brevetto, per cercare di farlo diventare infinito,
anche se è raro che lo diano.

Il “modello” tutela la forma di un prodotto, per evitare monopoli si è previsto che essi siano tutelabili a
condizioni che siano nuovi e che abbiano un valore distintivo.
Licenze
La licenza del marchio si usa con una strategia industriale e può avere una remunerazione per royalty o
per somme fisse.
Concedere in licenza l’utilizzo del proprio marchio può essere utile a farlo conoscere, ed è importante
concedere la licenza a chi con le proprie azioni voglia favorire alla crescita del marchio.
Il licenziante controlla il licenziatario e dal 1932 il marchio si può separare dalla ditta con la cessione
oppure con la licenza. Ci sono vari tipi di licenze:
 Licenza totale assoluta (esclusiva): il titolare si astiene ad usare il marchio, lo usa solo il
licenziatario.
 Licenza parziale: il licenziante usa il marchio insieme al licenziatario, che può utilizzarlo anche
solo per alcune classi di prodotto.
 Licenza super-parziale: solo per alcune classi e in un determinato territorio.
Art. 23 comma 2
Licenza anche non esclusiva per tutti i prodotti o per parti di esse, per tutto o parte del territorio. Stessa
tipologia, licenziatari diversi, bisogna fare in modo di distinguerli. Ci possono essere licenze esclusive per
diverse classi.
- Merchandising
- Cessione: il marchio si può vendere o può essere pignorato. Si può avere una cessione parziale
per alcune classi di prodotto, ma non per il territorio. Il marchio ceduto non deve avere vizi, se ci
sono ci si può rifare sul precedente proprietario.

05/04/2022
Cessione del marchio per gli stilisti (marchio patronico: che ha all’interno un nome, es. Armani)
Caso di scuola: Elisabeth Emmanuel
Non c’è inganno quando si vende un marchio patronico perché si tende a continuare l’attività con le
stesse caratteristiche.
Chi vende il marchio patronico dopo non può riutilizzarlo anche se è il suo nome.
Es marchio “Fiorucci” che viene venduto e successivamente l’ex titolare crea “x by Fiorucci”,
quest’azione viene definita come concorrenza sleale.

Non si può registrare un marchio che sia idoneo a trarre in inganno il cliente per natura, qualità o
provenienza. Anche l’utilizzo può essere ingannevole. E’ nullo anche il marchio richiesto in malafede,
ovvero registrato con la consapevolezza che non se ne aveva il diritto.

Decadenza del marchio: svalutazione del potere del marchio per volgarizzazione, cose che succedono
successivamente e che svalutano in marchio. Oppure può decadere per non uso, quando non lo utilizzi
per 5 anni.
Anche dopo i cinque anni, per salvare il marchio basta usarlo, anche prima della causa per decadenza.

Es. la Irlandesa: registrazione in malafede e marchio ingannevole dato che faceva pensare che quella
fosse carne irlandese.
Marchio Collettivo: E’ un marchio che identifica prodotti o servizi che producono un’associazione che ha
funzione di garantire un livello omogeneo, es. “lana vergine”. C’è un regolamento da seguire per usare
questo bollino.

Marchio di certificazione: caratteristiche e garanzie sui prodotti, si ottengono tramite l’utilizzo di un


regolamento, es. prosciutto crudo di Parma.
Il titolare del marchio certificato non può gestire un’attività inerente ai prodotti del marchio.
Non si può impedire a chiunque di aderire al marchio di certificazione se ne ha le caratteristiche.

Il marchio collettivo e il marchio di certificazione sono marchi privatistici, anche questi marchi possono
decadere per inutilizzo, mancanza di controllo, mancanza degli standard richiesti.

11/04/2022
Brevetti
Il brevetto può essere italiano e quindi valido solo in Italia ed Europeo (consigliato). Il brevetto europeo
non vale ovunque, ma solo dove si decide di farlo valere. Il brevetto dura 20 anni e per questo arco di
tempo nessuno può produrre o vendere il prodotto per cui tu hai il brevetto. Col brevetto hai il
monopolio su determinati prodotti per 20 anni.

Il brevetto trova una soluzione ad un problema tecnico. Nelle imprese chi lavora ha delle idee e fa
l’invenzione, il tecnico è l’inventore. Nel brevetto si deve dire tutto, a volte le aziende non scrivono tutto
per avere un vantaggio quando scadrà il brevetto.
La rivendicazione si ha quando l’azienda rivendica ciò che di sua proprietà. Solitamente un consulente
della proprietà aziendale aiuta a fare un brevetto perché è un’operazione complessa. La cosa da
brevettare deve essere:
- Nuova
- Originale
- Industriale
Per nuova si intende qualcosa che prima non c’era, se dovesse uscire qualche informazione prima di
depositare il brevetto questo non sarà più valido. E’ necessaria la riservatezza e solo le informazioni che
risalgono a meno di sei mesi e che siano frutto di una divulgazione abusiva ed in malafede possono fare
eccezione.
Per originale si intende un’invenzione che non è considerata ovvia dagli esperti del settore, è difficile da
stimare e spesso si usa il Problem Solution Approach. Il PSA è un metodo d’analisi che si usa quando si
deposita un brevetto, si vanno a guardare i più simili fino a quel momento e si confrontano le funzioni e
le soluzioni se sono nuove (si tende ad oggettivizzare una cosa quasi soggettiva).
Infine, il brevetto deve essere industriale, cioè deve essere utilizzato in ambito industriale.

Il brevetto europeo è in lingua inglese, francese e tedesca. Per renderlo valido in Italia bisogna tradurlo
in italiano.

12/04/2022
Caratteristiche per depositare un brevetto:
 Novità;
 Originalità;
 Chiarezza: il brevetto deve essere chiaro e dettagliato, alla scadenza deve permettere a tutti di
replicare quell’idea;
 Industrialità: l’oggetto del brevetto deve poter essere riprodotto in modo seriale con risultati
costanti.
Il concetto utile/non utile non è rilevante, deve risolvere un problema, se poi è utile o no lo decide il
mercato.

Leicità del brevetto: etico e rispettoso dell’ordine pubblico.

Il brevetto deve avere l’inventore e il detentore, ad esempio il dipendente (inventore) e la ditta


(detentore). L’invenzione può essere fatta da più persone e queste diventano co-inventori oppure co-
proprietari. Ognuno può vendere la propria parte di brevetto.

Brevetto di procedimento
Riguarda un metodo o una modalità per ottenere un determinato risultato. Nuovo procedimento e
nuovo prodotto che ottengo, es. elica che si ottiene in un modo diverso, non nuovo il prodotto ma il
metodo nuovo. Si presume che il prodotto uscito da un nuovo metodo, sia anch’esso nuovo.

Contraffazione del brevetto


Imitare senza autorizzazione gli elementi distintivi di un brevetto. Non è necessario che sia uguale, basta
che si riproducano le caratteristiche principale. E’ contraffazione anche se si producono le parti di un
brevetto, ad esempio i kit di montaggio (contraffazione indiretta).

Un’altra tipologia di contraffazione è la contraffazione per equivalenti (mi fai copiare? Si ma cambia
qualcosa), si ottiene lo stesso risultato e si usano gli stessi mezzi, ma è leggermente diverso.
Si supera la contraffazione per equivalenti se l’idea del concorrente è abbastanza diversa da essere
brevettabile.

La sperimentazione non è contraffazione, un concorrente può lavorare col tuo brevetto anche prima
della scadenza, questo però deve essere fortemente motivato. Se produco solo qualche pezzo per
vedere come viene in modo da essere pronto al momento della scadenza, va bene, ma i prodotti
ottenuti non possono essere venduti e non posso metter su un impianto di produzione spacciandolo per
sperimentazione.

26/04/2022
Diritto d’autore
Il diritto d’autore tutela un’attività creativa originale. Tutto ciò che può essere riportato ad azioni
creative è tutelato dal diritto d’autore. Il carattere creativo è un requisito abbastanza modesto, non è
richiesta chissà che creatività. Questo diritto nasce dal momento in cui l’opera viene creata, non bisogna
registrarla su qualche supporto.
Il diritto d’autore protegge la forma esteriore in cui si materializza un’idea, c’è bisogno di creatività
dell’autore che può anche creare una rielaborazione di qualcosa che già esiste, inserendo però una
caratteristica unica e creativa.
Deve essere quindi un opera dell’ingegno con carattere creativo ed originale, per originale si intende che
l’opera non sia mai stata vista da nessun’altra parte, altrimenti non verrebbe tutelata e sarebbe plagio.
Il plagio è una riproduzione non autorizzata dell’opera altri, con lo scopo di rubare la titolarità di
quell’opera.
Per il plagio è necessario far riferimento alla portata dell’opera realizzata, anche i personaggi di un
romanzo sono tutelabili dal diritto d’autore. Conta quello che è stato plagiato le componenti
caratterizzanti dell’opera. L’idea in se non può essere tutelata, deve essere concretizzata in qualche
modo (es. libro, coreografia, canzone, scenografia, fotografia).
Anche una raccolta di dati potrebbe essere definita creativa, per tipologia dei dati scelti o per come
vengono organizzati, ad esempio i dizionari per la scelta dei termini e delle definizioni date, o una
raccolta di sentenze.

Il diritto d’autore attribuisce il diritto morale ed il diritto patrimoniale. Il diritto morale è essere definito
autore dell’opera e questo diritto è inalienabile e perpetuo, hai il diritto di opporti alle rielaborazioni a
pubblicare o meno l’opera e questo diritto si trasferisce automaticamente agli eredi.
Il diritto patrimoniale invece è il diritto di sfruttamento economico di quell’opera, può essere ceduto e
non si può avere controllo del mercato dell’usato. Il diritto patrimoniale d’autore dura 70 anni dalla
morte dell’autore, nel caso di più autori i 70 anni partono dalla morte dell’ultima persona che detiene il
diritto.

Il diritto d’autore può anche essere condiviso e si può avere anche il diritto parziale in casi particolari, ad
esempio quando due musicisti fanno una canzone, uno fa il testo e l’altro la musica, entrambi hanno il
proprio diritto d’autore sulla stessa cosa. C’ è comunione di diritto in questi casi.
Nei film, ad esempio, il diritto è del regista, dello sceneggiatore, di chi ha realizzato le musiche, di chi ha
scritto la trama, ecc.

Il diritto morale di un opera condivisa va a chi coordina, mentre quello patrimoniale si divide tra i
creatori.
Per le opere straniere valgono i limiti del paese in cui si utilizza il diritto, senza però superare quello del
paese d’origine.

Sono tutelate le modifiche dell’opera originale, derivate da quelle originarie. L’autore può autorizzare un
altro soggetto alla rielaborazione.

Il carattere artistico si esprime se l’opera viene esposta o se ne parla nelle riviste specializzate.

Diritti connessi: sono diritti che consentono o facilitano la fruibilità dell’opera d’arte. Es. i musicisti
hanno il diritto connesso di suonare l’opera.

Common questions

Basati sull'IA

Concedere in licenza l'utilizzo del proprio marchio può favorirne la crescita e aumentare la notorietà, poiché amplia la reach attraverso nuovi mercati o settori, mentre il licenziatario è incentivato a promuoverlo. La strategia di licenza, se ben gestita, può risultare vantaggiosa sia per il licenziante sia per il licenziatario . Il controllo del licenziatario per preservare l'integrità del marchio è essenziale .

Un'idea è brevettabile se soddisfa i criteri di novità, originalità e industrialità. Novità significa che non esistevano informazioni simili prima del deposito. Originalità implica che non deve essere ovvia per esperti nel campo specifico, spesso verificata tramite il metodo Problem Solution Approach. Industrialità richiede che l'invenzione possa essere realizzata su scala industriale . Il brevetto deve essere chiaro e dettagliato per consentire la riproduzione alla scadenza .

Un marchio forte non ha alcun riferimento diretto al prodotto che rappresenta e spesso consiste di un nome di fantasia, come "Mercedes" o "Apple". Tale marchio è dotato di una forte tutela legale ed è facilmente difendibile in caso di plagio . Al contrario, un marchio debole indica caratteristiche e qualità specifiche del prodotto e, sebbene questo possa aiutare nel riconoscimento e nella vendita del prodotto, è meno difendibile legalmente e più soggetto a contraffazioni .

La decadenza di un marchio collettivo può avvenire per inutilizzo, mancanza di controllo o mancato rispetto degli standard richiesti. Tale decadenza implica che i membri dell'associazione collegata perdono la protezione del marchio, il che può indebolire la loro posizione commerciale e la capacità di garantire livelli omogenei di qualità .

Un brevetto di metodo riguarda un nuovo modo di ottenere un risultato, mentre un brevetto di prodotto protegge l'oggetto stesso. La differenza implica che, per il brevetto di metodo, altri potrebbero produrre il prodotto finale tramite un metodo diverso, mentre per un brevetto di prodotto, la protezione è totale sul prodotto stesso, indipendentemente dalla metodologia .

Registrare un marchio in malafede o ingannevole comporta la nullità del marchio stesso, poiché ostacola la capacità del consumatore di identificare correttamente l'origine, la natura o la qualità dei prodotti . Un marchio del genere viola i principi di buona fede e leale concorrenza, potenzialmente danneggiando la reputazione del marchio e provocando azioni legali da parte di concorrenti o entità regolatrici .

Alcune forme di prodotti non possono essere registrate come marchi di forma quando la forma è considerata essenziale per ottenere un risultato tecnico, poiché ciò limiterebbe la concorrenza. Ad esempio, le ciabatte Crocs non hanno ottenuto la registrazione perché la loro forma è considerata essenziale e non distintiva .

Il diritto d'autore attribuisce diritti morali per riconoscere l'autore dell'opera, garantendogli il diritto di opporsi alle modifiche e decidere sulla pubblicazione. Questi diritti sono inalienabili e perpetui. I diritti patrimoniali, invece, riguardano lo sfruttamento economico dell'opera, sono trasferibili e limitati nel tempo per 70 anni dopo la morte dell'autore, consentendo di guadagnare dall'opera .

Il principio di esaurimento del marchio comporta la perdita del diritto d'uso esclusivo quando multiple entità vendono prodotti sullo stesso territorio senza arrecare danno al marchio per svilimento. Questo non si applica in presenza di danni derivanti dal secondo venditore . È un meccanismo che limita il controllo del proprietario di un marchio sull'uso di quel marchio, una volta che i prodotti sono stati immessi sul mercato .

La notorietà di un marchio di fatto incide sul suo ambito di protezione. Un marchio di fatto con notorietà non meramente locale, ad esempio conosciuto in almeno 4/5 regioni d'Italia, può essere ancora usato localmente anche dopo la registrazione da parte di terzi . Al contrario, un marchio di fatto con notorietà meramente locale ha protezione limitata e può essere oggetto di registrazione da parte di terzi al di fuori di quella località .

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