BASI DI OLEODINAMICA
L’oleodinamica si occupa dello studio della trasmissione dell’energia tramite fluidi in pressione, in
particolare l’olio idraulico.
L’olio idraulico è un fluido liquido che come tutti i fluidi liquidi (acqua, benzina, ecc) assume la
forma del recipiente che lo contiene.
Una caratteristica fondamentale dei fluidi liquidi è che sono incomprimibili.
Cosa significa incomprimibile?
Provate a riempire fino all’orlo una bottiglia di plastica con dell’acqua e poi la chiudete con il
tappo. A questo punto provate a schiacciarla con le mani o con qualsiasi attrezzo che avete a
disposizione, potete passarci anche sopra la macchina. Vedrete che a meno di cedimenti fisici della
plastica che porterebbero ad una perdita d’acqua, se la bottiglia non si rompe, non è che si schiaccia,
si deforma o si rimpicciolisce perché appunto il fluido liquido è incomprimibile quindi una certa
quantità di fluido liquido occupa un certo volume e in nessun modo voi riuscite a far occupare a
quella quantità di fluido liquido, un volume minore.
In un impianto oleodinamico, l’olio idraulico viene sfruttato per il trasferimento dell’energia, oltre a
questo l’olio ha anche il compito di proteggere, lubrificare e raffreddare i componenti coi quali
viene in contatto.
PRINCIPALI CARATTERISTICHE DELL’OLIO IDRAULICO
• Incomprimibilità
• Riesce a svolgere le sue funzioni anche ad alte temperature grazie al fatto che la sua viscosità
non crolla all’aumentare della temperatura.
• È compatibile con i materiali con cui viene a contatto cioè non li rovina, non li corrode ecc.
• Ha una bassa volatilità cioè non crea fumi (la benzina invece è molto volatile, genera vapori,
infatti l’odore intenso di benzina che sentite quando la mettete nel serbatoio della macchina, è
dovuta ai vapori che appunto la benzina crea).
VISCOSITÀ
La viscosità è una grandezza fisica che misura la resistenza di un fluido allo scorrimento, più il
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fluido è viscoso e più scorre piano (il miele è più viscoso dell’acqua). Si misura in 𝑚𝑚 ⁄𝑠
(s=secondi).
In un fluido liquido come è appunto l’olio idraulico la viscosità cala all’aumentare della
temperatura.
Dal grafico si vede come quando la temperatura vale a 100 °C, la viscositù vale 10 e sul grafico le
due rette si incrociano nel punto rosa.
Mentre quando la temperatura vale 50 °C quindi è calata rispetto a prima, la viscosità vale 100 e sul
grafico le due rette si incrociano nel punto azzurro.
In un impianto idraulico è necessario sapere che temperature si raggiungono per poter scegliere
l’olio adeguato che a quelle temperature sia in grado di lavorare bene senza diventare troppo poco
viscoso.
ESEMPIO DI SCHEMA IDRAULICO E DESCRIZIONE DEI COMPONENTI
L’impianto idraulico rappresentato è costituito da un motore elettrico che, alimentato da corrente,
mette in rotazione una pompa.
La pompa preleva l’olio dal serbatoio che prima passa attraverso un filtro per ripulirsi dalle
impurità e poi va nell’impianto dove attraverso i tubi arriva alla valvola distributrice ed infine
all’attuatore.
In questo caso l’attuatore è rappresentato da un cilindro dentro il quale scorre uno stelo rosa,
mosso dall’olio a destra e a sinistra.
Allo stelo rosa è collegata una massa che verrà mossa dallo stelo appunto.
La valvola distributrice mossa dalla leva alla sua sinistra può assumere tre posizioni.
Quella centrale verde è la posizione di riposo, l’olio non arriva all’attuatore.
Quella di sinistra azzurra è la posizione che permette all’olio che arriva dalla pompa di entrare nella
camera arancione del cilindro (accesso 1) e di spingere lo stelo rosa verso destra, l’olio contenuto
nella camera viola, spinto dallo stelo rosa che si sta spostando verso destra, esce dall’uscita 2 e
torna al serbatoio.
La configurazione finale con lo stelo rosa tutto spostato a destra è quella disegnata sotto.
Quella di destra gialla è la posizione che permette all’olio che arriva dalla pompa di entrare nella
camera viola del cilindro (accesso 2) e di spingere lo stelo rosa verso sinistra, l’olio contenuto nella
camera arancione, spinto dallo stelo rosa che si sta spostando verso sinistra, esce dall’uscita 1 e
torna al serbatoio.
La configurazione finale con lo stelo rosa tutto spostato a sinistra è quella disegnata sotto.
L’ultimo elemento dell’impianto ancora da analizzare è la valvola regolatrice di pressione che
entra in funzione quando all’interno dell’impianto la pressione è aumentata troppo e allora la
valvola regolatrice permette di scaricare nel serbatoio un po' di olio in modo da far calare la
pressione nell’impianto.
Nell’ impianto la pressione aumenta se l’olio incontra molta resistenza nell’impianto ad esempio se
fa molta fatica a spingere lo stelo rosa perché lo stelo rosa è collegato a una massa che magari è
molto pesante da spostare.
Chiaramente l’impianto va dimensionato in base al tipo di sforzo che deve esercitare l’attuatore,
sulla base di questo si sceglierà la pompa di dimensioni adatte.
Un esempio di circuito idraulico è quello dei freni della macchina.
Voi schiacciate il pedale del freno che è collegato a una pompa che spinge l’olio contenuto
nell’impianto frenante contro dei pistoncini che nello schema visto sopra, rappresentano lo stelo
rosa.
Questi pistoncini spingono la pastiglia del freno (che nello schema sopra è la massa) contro il disco
del freno che viene rallentato e siccome il disco si muove assieme alla ruota della macchina, se
rallenta il disco, rallenta anche la ruota.