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P. D.

OUSPENSKY

LA STRANA VITA DI IVAN OSOKIN

CAPITOLO I LA PARTENZA

Sullo schermo una scena nella stazione di Kursk in Mosca . Un brillante giorno di Aprile del 1902. Un gruppo di amici, che erano venuti a vedere Zinaida Krutitsky e sua madre in partenza per la Crimea, stavano vicino al vagone letto. Fra di loro cera Ivan Osokin, un giovane uomo sui 26 anni. Osokin era visibilmente agitato anche se provava a non mostrarlo.Zinadia stava parlando con suo fratello, Michail, amico di Osokin un giovane ufficiale in uniforme di uno dei reggimenti di granatieri di Mosca e due ragazze. Poi lei si gir verso Osokin e camminarono in disparte con lui. Mi stai mancando molto disse lei . E triste che tu non puoi venire con noi.. Anche se non mi sembra che tu lo voglia particolarmente , altrimenti verresti. Non vuoi fare niente per me. Il tuo non stare nel presente rende tutto quello che ci diciamo ridicolo e futile. Ma sono stanca di discutere con te. Tu devi fare ci che vuoi. Ivan Osokin divenne sempre pi agitato, ma prov a controllarsi e disse con uno sforzo: non posso venire al momento , ma lo far dopo , te lo prometto. Non puoi immaginare com difficile per me rimanere qui. No, non posso immaginarlo e non posso crederlo, disse Zinaida velocemente. Quando un uomo vuole qualcosa cos fortemente come tu dici di fare, egli agisce. Sono sicura che tu sei innamorato di una delle tue allieve di qui, qualche dolce poetica ragazza che adorna la collezione. Confessa! Lei rise. Le parole e il tono di Zinaida fecero ferirono Osokin profondamente. Cominci a parlare ma si ferm , poi disse: Lo sai che non vero sai che sono solo tuo. Come faccio a saperlo? disse Zinaida con aria sorpresa. tu sei sempre occupato . Ti rifiuti sempre di venire a vederci. Non hai mai tempo per me, ed ora mi piacerebbe cos tanto che tu venissi con noi. Potremmo stare insieme per due giorni interi. Gi penso come sarebbe piacevole il viaggio. Lei gett un veloce sguardo ad Osokin. E una volta in Crimea, cavalcheremmo insieme e navigheremmo lontano in alto mare. Tu mi leggerai le tue poesie. Ed ora mi invece annoier a morte. Lei aggrott le ciglia, e si volt. Osokin prov a replicare ma non trovando niente da dire rimase in piedi mordendosi le labbra. Verr dopo replic lui. Vieni quando vuoi disse lei con aria indifferente, ma questa occasione ormai perduta . Mi annoier viaggiando da sola. Mia madre una piacevole compagnia, ma non quello che voglio. Grazie a Dio ho visto un uomo che conosco, evidentemente viagger anche lui con questo treno. Potrebbe rendermi il viaggio pi piacevole. Osokin di nuovo riprese a parlare ma Zinaida continu: Io sono solo interessata al presente. Come faccio a preoccuparmi per quello che potrebbe succedere in futuro? Tu non realizzi questo fatto. Tu vivi nel futuro, io non posso. Capisco tutto quanto disse Osokin ed veramente difficile per me. Ancora non posso essere daiuto. Ma ti ricorderai cosa ti ho chiesto? Si, mi ricorder e ti scriver. Ma non mi piace scrivere lettere. Non te ne aspettare molte , vieni subito invece. Ti aspetter un mese, due mesi , dopo di che non ti aspetter pi. Bene andiamo , mia madre mi star cercando. Riunirono il gruppo vicino al vagone letto. Osokin e il fratello di Zinaida camminavano verso luscita della stazione. Cosa c , Vanya disse Michael Krutitsky. Non mi sembri molto allegro. Osokin non era in vena di parlare. Sto bene disse ma sono ammalato di Mosca. Mi piacerebbe anche andare via qualche volta. Essi si dirigevano fuori verso la grande piazza asfaltata di fronte alla stazione. Krutitsky strinse la mano ad Osokin, che camminava sotto i gradini salut una carrozza e and via. Osokin rest per lungo tempo a guardare oltre . Ci sono volte che mi sembra di ricordare qualcosa disse a se stesso piano, e altre che mi sembra di aver dimenticato qualcosa di davvero importante. Sento come se tutto questo fosse gi successo prima nel passato. Ma quando? Non lo so . Che strano. Poi si guard in giro come un uomo che si era appena svegliato. Adesso lei partita ed io sono qui da solo. Solo a pensare che avrei potuto viaggiare con lei proprio in questo momento , che sarebbe tutto quello che desidero per il presente. Andare a sud , nella luce del sole, e stare con lei per due giorni interi. Poi pi tardi vederla tutti i

giorni e il mare e le montagne.. . Ma invece di questo, io sto qui. E lei non pu neanche capire perch non sono andato. Lei non riesce a capire che al momento ho esattamente 30 Kopechi nella mia tasca. E se lei volesse potrebbe renderlo non facile per me. Guard indietro ancora una volta allentrata della stazione, poi con la testa curva and gi per i gradini nella piazza.

CAPITOLO II LE TRE LETTERE Tre mesi dopo negli alloggi di Ivan Osokin. Una grande stanza che egli aveva affittato ammobiliata. Ambiente piuttosto povero. Una lettiera di ferro con una coperta grigia, un lavabo , un com, una piccola scrivania, una libreria aperta, sul muro ritratti di Shakespeare e Pushkin qualche fioretto e maschere. Osokin guardava molto perturbato ed irritato, camminando su e gi per la stanza. Butt di lato una sedia che era sulla sua via, poi and al tavolo, prese dal cassetto tre lettere in un lunga e stretta busta grigia, le lesse una dopo laltra e poi le mise via. PRIMA LETTERA: Grazie per la tua lettera e i tuoi versi. Sono deliziosi. Solo, mi piacerebbe sapere a chi si riferiscono, non a me ne sono sicura, altrimenti saresti qui. SECONDA LETTERA: Ti ricordi ancora di me? Veramente , spesso mi sembra che tu scriva per abitudine o per uno strano senso di dovere che ti sei inventato. TERZA LETTERA: Io ricordo tutto quello che ho detto. I due mesi stanno per finire. Non provare a giustificarti o a spiegare. Che non hai denaro, lo so , ma io no ti ho mai chiesto niente per questo. Ci sono persone molto pi povere di te che vivono qui. Osokin camminava per la stanza, poi si ferm vicino al tavolo e disse ad alta voce: E lei non mi ha pi scritto. Lultima lettera arrivata un mese fa. E io le scrivo ogni giorno. Qualcuno bussa alla porta. Stoupitsyn un amico di Osokin, un giovane dottore, entr nella stanza. Strinse la mano ad Osokin e si mise a sedere al tavolo nel suo soprabito. Qual il tuo problema ? Sembri molto malato : Egli si accost velocemente ad Osokin e simulando unaria seria prov a sentirgli il polso. Osokin sorrise e lo allontan , ma il momento successivo unombra attravers il suo viso. Ogni cosa marcia, Volodya, disse. Non riesco a spiegartelo con chiarezza, sento come se mi fossi tagliato fuori dalla vita. Tu e tutti gli altri state andando avanti mentre io sono ancora bloccato. Sembra come se avessi voluto modellare la mia vita nel mio proprio modo ottenendo soltanto di romperla in due pezzi. Per te sta continuando tutto in modo normale. Tu hai la tua vita ora e un futuro avanti a te. Io ho provato a superare tutte le barriere ed il risultato stato che non ho niente per ora e niente per il futuro. Se solo potessi ricominciare tutto da capo! Adesso so che avrei dovuto fare ogni cosa in modo diverso. Non avrei dovuto ribellarmi nello stesso modo contro la vita e contro ogni cosa che mi stata offerta. Adesso so che uno si deve sottomettere alla vita prima di poter conquistare qualcosa. Ho avuto molte possibilit, e molte volte le cose sono tornate a mio favore, ma ora non rimasto pi niente da lasciare. Tu esageri, disse Stoupitsyn . Che differenza c fra te e la maggior parte di noi? La vita non particolarmente piacevole per nessuno. Ma perch, tutte le cose particolarmente sgradevoli dovrebbero essere accadute a te? Non mi accaduto nulla , solo mi sento fuori dalla vita. Qualcun altro bussa alla porta. Il padrone di casa di Osokin , un impiegato statale in pensione entr in casa. Era leggermente alticcio ed estremamente affabile e chiacchierone, ma Osokin ebbe paura che gli avrebbe chiesto i soldi dellaffitto e cerc subito di liberarsene. Quando il padrone di casa se ne fu andato, Osokin con un espressione di disgusto sulla faccia agit le mani verso la porta. Vedi, tutta la vita una piccola lotta con piccole difficolt come questa, disse. Cosa fai questa sera? Sto andando dai Samoyloffs. Loro stanno parlando di formare un circolo per spiritualisti , medium , mistici o qualcosa di questo tipo di ricerca, una societ per ricerche psichiche in Hamovniki. Vuoi venire?Credo tu sia interessato in questo genere di cose. Si, lo ero, anche se ho visto pi volte che sono tutte sciocchezze. Ma io non sono invitato. Vedi, ti ho detto che io sono uscito dal gregge. Sono un genere di persone vagamente connesse con luniversit, ma che enfatizzano sempre questa connessione. Cosa sono io per loro? Sono uno straniero ed un intruso ed lo stesso ovunque. Tre quarti dei loro interessi e tre quarti dei loro discorsi mi sono estranei, e loro se ne accorgono. Mi invitano qualche volta con gentilezza, ma giorno dopo giorno sento che labisso cresce notevolmente. La gente parla con me in modo diverso da come parla con gli altri. Laltra settimana tre sciocche studentesse mi avvisarono di leggere Karl

Marx e non capirono quando risposi loro che preferivo una zuppa di latte. Capisci cosa voglio dire? Sono solo certamente tutte sciocchezze , ma queste sciocchezze hanno cominciato a stancarmi. Bene , non posso discutere con te , disse Stoupitsyn, ma sono sicuro che questa solo tua immaginazione. Egli si alz , accarezz leggermente Osokin sulle spalle , prese il libro per cui era venuto ed and via. Anche Osokin si prepar ad uscire. Poi cammin su per il tavolo e rimase li in piedi nel suo cappello e nel suo cappotto., perso in un pensiero. Tutto avrebbe potuto essere diverso , disse se fossi andato in Crimea. E dopo tutto perch non ci andai? Avrei potuto almeno essere l , e una volta l che cosa mi sarebbe importato di qualunque cosa? Forse avrei potuto trovare un lavoro. Ma chi sulla terra potrebbe vivere a Yalta senza soldi? Cavalli, Navi, Caf, tutte cose che significavano soldi. Uno si deve vestire decentemente. Non sarei potuto andare l con gli stessi vestiti che uso qui. Tutte queste cose sono solo bazzecole, ma quando tutte queste simili bazzecole si mettono insieme E lei non capisce che io non posso vivere l. Lei pensa che io non ci voglio andare, o che qualche cosa mi tiene qui Non ci sar davvero un'altra lettera oggi?

CAPITOLO III LUOMO DAL SOPRABBITO BLU Ivan Osokin and a chiedere se cera qualche lettera per lui alla posta generale dove aveva chiesto a Zinaida di scrivergli poste -restante. Non cerano lettere. Appena uscto fuori, si imbatt in un uomo dal soprabito blu. Osokin si ferm e lo segu con lo sguardo. Chi quelluomo? Dove lho visto? La faccia mi familiare. Conosco quel soprabito. Perso in questo pensiero, continuava a camminare. Allangolo della strada si ferm per lasciar passare una carrozza con due cavalli. Nella carrozza cera un uomo e due donne che aveva incontrato in casa Krutitsky. Osokin alz la mano per togliersi il cappello, ma loro non lo videro. Sorrise e continu a camminare. Al successivo angolo incontr il fratello di Zinaida. Egli si ferm attratto dal braccio di Osokin, and verso di lui dicendo : Hai sentito la novit? Mia sorella sta per sposarsi col colonnello Minsky. Il matrimonio sar a Yalta , e dopodich intendono andare a Costantinopoli e poi in Grecia. Sto andando in Crimea tra pochi giorni. Hai qualche messaggio? Osokin sorrise gli strinse la mano e rispose con voce allegra: Si, porta i miei auguri e le mie congratulazioni. Krutitsky disse qualcosaltro, sorrise e and via. Osokin lo salut con una faccia sorridente. Ma dopo che furono partiti, il suo volto cambi espressione. Continu a camminare ancora un po, poi si ferm e rimase a guardare sotto la via non notando alcun passante passante. Bene , cos questo ci che significa disse a se stesso. Ora ogni cosa mi chiara. Cosa dovrei fare? Andare l e sfidare Minsky a duello? Ma perch? Evidentemente era gi tutto deciso in anticipo e io ero voluto solo per divertimento. una buona cosa che io non sia andato l. No, questo vigliacco da parte mia! Non ho ragione di pensare questo e non giusto. Tutto questo successo perch non sono andato. Ma certamente non andr adesso, e non voglio fare nulla. Lei ha scelto. Che ragione ho di essere insoddisfatto ? Dopo tutto, cosa le potevo offrire? Avrei potuto portarla in Grecia? Continu a camminare, poi si ferm ancora e continu a parlare a se stesso. Ma mi sembrato che lei realmente provava qualcosa per me. E il modo in cui parlavamo insieme, non cera nessunaltro al mondo con cui avrei parlato in quel modo Lei cos straordinaria e Minsky ordinario tra lordinario; un tipo di colonnello e legge la Novoe Vremya. Ma abbastanza presto sar un uomo stimato, ed io non sono neanche stato riconosciuto dagli amici di lei in strada. No, non posso, io devo, o andare da qualche parte o non posso stare qui.!

CAPITOLO IV LA FINE DEL ROMANZO SERA. Osokin nella sua casa. Stava scrivendo una lettera a Zinaida Krutitsky , ma strappava continuamente foglio dopo foglio e cominciava da capo. Di tanto in tanto si alzava e cominciava a camminare per la stanza. Poi cominciava a scrivere di nuovo. Alla fine gett a terra la penna e cadde esausto sulla sua sedia. Non posso pi scrivere disse a se stesso. Le ho scritto per giorni interi ed intere notti. Ora sento come se qualcosa si sia rotto in me. Se nessuna delle mie lettere le ha detto qualcosa, neanche questa le dir nulla. Non posso si alz in piedi lentamente e, muovendosi come un cieco , prese il revolver e le cartucce dal cassetto del tavolo, caric la rivoltella e la mise in tasca. Poi prese il suo cappello ed il cappotto, spense la lampada e usc fuori.

CAPITOLO V DAL MAGO Ivan Osokin and da un mago che conosceva da un po di tempo. Egli era un buon mago, ed aveva sempre un eccellente brandy e buoni sigari. Osokin ed il mago sedevano vicino al fuoco. Una spaziosa stanza riccamente decorata in uno stile medio orientale. Il pavimento era coperto da un prezioso tappeto persiano antico, e tappeti Bokhara e Cinesi. Le alte finestre erano provviste di tende di antico broccato dai bellissimi disegni. Sedie e tavoli di ebano intagliato. Figure in bronzo di divinit indiane. Libri Indiani in foglie di palma. In una nicchia, una graziosa figura di Kwan Yin in grandezza naturale. Un grande celestiale globo sopra un piedistallo cinese laccato di rosso. Su un piccolo tavolo nero intarsiato in avorio vicino la sedia del mago cera una clessidra. Sulla spalliera della sedia, stava seduto un gatto siberiano nero che guardava il fuoco. Lo stesso mago un curvo uomo anziano con un acuto sguardo penetrante, era vestito tutto di nero, e portava un piccolo e piatto cappello nero sulla testa. Aveva in mano un sottile bastone persiano intarsiato con dei turchesi. Osokin era oscuro. Fumava un sigaro e non diceva niente. Ad un tratto poi si era immerso profondamente nei suoi pensieri , il mago parl. Mio caro amico, tu lo sapevi da prima. Osokin cominci a guardarlo: come fai a sapere quello che sto pensando? Io so sempre cosa stai pensando Osokin curv la testa. Si lo so che non posso essere aiutato ora, disse. Ma se solo potessi riportare indietro questo miserabile tempo che non mai esistito, come tu stesso dici sempre. Se solo potessi riprendere indietro tutte le occasioni che la vita mi ha offerto e che io ho gettato via. Se solo potessi fare le cose in modo differente Il vecchio uomo prese la clessidra da sul tavolo, la scosse , la capovolse e guard la sabbia scendere. Ogni cosa pu essere portata indietro. Disse, ogni cosa , ma mai questo potr aiutare. Osokin, senza ascoltare e completamente immerso nei suoi pensieri, continu: Se solo avessi saputo cosa sarebbe accaduto. Ma ho creduto troppo in me stesso, ho creduto nella mia forza. Ho voluto vivere a modo mio. Non avevo paura di niente. Ho gettato via tutto ci che gli altri apprezzavano e non ho mai guardato indietro. Ma ora darei met della mia vita per tornare indietro e diventare come tutti gli altri. Si alz e cominci a camminare su e gi per la stanza. Il vecchio restando seduto continuava a guardarlo, annuendo con la testa e sorridendo. Cera un divertimento ed una ironia nel suo sguardo , non un ironia non comprensiva , antipatica, ma un genere di ironia piena di comprensione, di compassione e piet, come se volesse aiutarlo ma non era possibile. Ho sempre riso su ogni cosa, continu Osokin, e ho sempre gioito nel separarmi dalla mia vita, mi sentivo pi forte degli altri. Niente poteva piegarmi, niente poteva farmi abbattere . Io non mi sento battuto, ma non posso pi combattere. Sono finito in una sorta di pantano. Non posso pi fare neanche un movimento. Mi capisci? Devo resistere e guardare me stesso sprofondare. Il vecchio seduto lo guardava. Come sei giunto a questo? Disse. Come?. Tu conosci tante cose su di me , che devi per forza conoscere anche questo completamente. Io ero gi alla deriva quando sono stato espulso dalla scuola. Quel fatto da solo cambi completamente la mia vita. A causa di questo sono fuori contatto con ogni cosa. Prendi i miei compagni di scuola: alcuni sono ancora alluniversit; altri hanno preso il loro titolo di studio, ognuno di loro ha un terreno solido sotto i piedi. Io ho vissuto dieci volte pi di loro, Io conosco di pi, ho letto e visto cento volte di pi di quanto hanno fatto loro e nonostante ci sono un uomo che la gente tratta con condiscendenza. E questo tutto ? chiese il vecchio. Si, tutto - sebbene non completamente tutto. Io avevo altre possibilit , ma una dopo laltra sono scivolate via da me. La prima fu la pi importante. Come terribile che completamente senza comprensione o intenzione, quando siamo ancora troppo giovani non capire il risultato che si potrebbe ottenere , quando possiamo fare delle cose che possono influenzare tutta la nostra vita e cambiare tutto il nostro futuro. Ci che facevo a scuola era tutto uno scherzo: ero annoiato. Se avessi saputo o compreso dove mi avrebbe condotto, pensi che lo avrei fatto? Il vecchio fece un segno di assenso col capo. Si, lo avresti fatto disse. Mai Il vecchio rise. Osokin continu a passeggiare su e gi per la stanza, poi si ferm e parl ancora. e , dopo poi perch litigai con mio zio? Il vecchio era veramente ben disposto verso di me, ma fu come se lo provocai scomparendo per interi giorni nei boschi con la ragazza in sua custodia . E vero Tanechka era straordinariamente dolce e io avevo

solo sedici anni e i nostri baci erano cos belli. Ma il vecchio fu mortalmente offeso quando ci sorprese a baciarci nella sala da pranzo. Come fu sciocco tutto ci! Se avessi saputo cosa sarebbe successo non pensi che mi sarei fermato? Il mago rise ancora. Tu lo sapevi disse. Osokin rest in piedi sorridendo come se stesse vedendo qualcosa del passato. Potrebbe essere che lo sapessi disse. Solo che allora mi sembrava cos eccitante. Ma sicuramente non era necessario doverlo fare. E se sapevo chiaramente cosa sarebbe successo, sarei certamente andato via da Tanechka. Tu lo sapevi con assoluta chiarezza, disse il vecchio. Pensaci e vedrai . Certamente non lo facevo disse Osokin. Lintero problema che noi non sappiamo mai con certezza cosa sta succedendo. Se sapessimo definitivamente quale sarebbe il risultato delle nostre azioni, supponi che faremmo quello che facciamo? Tu sai sempre tutto, disse il vecchio, guardando Osokin: Un uomo pu non sapere cosa succeder come risultato delle azioni di altre persone , o come risultato di cause sconosciute, ma egli conosce sempre tutti i possibili risultati delle proprie azioni. Osokin scivol perso nei suoi pensieri e un ombra gli attraversava il viso. Potrebbe essere disse , che qualche volta io prevedevo gli eventi, ma uno non pu prendere questa come una regola E inoltre io mi avvicino alla vita sempre piuttosto differentemente dagli altri. Il mago sorrise. Ma anchio , continu Osokin senza ascoltare , Se sapevo per certo cosa sarebbe successo di questo, perch avrei fatto quelle cose? Prendi cosa accadde alla scuola militare. Io comprendo che era difficile l per me perch non ero abituato alla disciplina, ma dopotutto, quello era assurdo. Mi sarei potuto imporre di sopportarlo. Tutto era iniziato ad andare agevolmente ed mi era rimasto solo un breve tempo. Quando subito, come se avessi voluto farlo di proposito, iniziai ad arrivare in ritardo dal permesso. Cos un luned mi dissero che sarei stato espulso se avrei fatto tardi ancora un volta. Per due volte dopo arrivai in orario, e quando quella sera al Leontieff, le ragazze in vestito nero e non ritornai a scuola del tutto. Bene, quale fu lutilit di tutto ci? Come risultato fui espulso. Ma io non sapevo in anticipo che sarebbe andata a finire cos. Tu lo sapevi , ripet il mago. Osokin rise. Bene supponiamo che in quel caso lo sapevo, ma io ero terribilmente annoiato da tutte quelle sciocchezze, e dopo tutto uno spera sempre per il meglio. Voglio che tu capisca che quando parlo circa il sapere , io non intendo quel tipo di sapere che in realt , solo una supposizione. Io intendo che se noi sapessimo con assoluta certezza cosa andr a succedere, allora agiremmo differentemente. Mio caro amico, tu non comprendi cosa stai dicendo. Se tu sapessi qualcosa con assoluta certezza, significherebbe che sarebbe inevitabile. Allora nessuna delle tue azioni potrebbe alterare niente in nessun caso. Qualche volta tu sai cose come questa: lo sai, per esempio, che se tocchi il fuoco ti brucerai. Ma non voglio dire questo. Io intendo che tu sai sempre che risultato ci sar dalluna o laltra tua azione; ma in uno strano modo tu vuoi fare una cosa e ottenere il risultato che si potrebbe avere solo con unaltra. Noi non sempre sappiamo tutti i risultati che otterremo. Disse Osokin. Sempre Aspetta un momento, veramente sapevo ogni cosa quando ero un soldato privato in Turkestan? Non speravo in nessuna cosa. Non mi aspettavo niente. Il mago sorrise ancora. Non cera niente che avresti potuto fare, disse. Niente dipendeva da te , e tu non facesti nulla. Improvvisamente ricevetti un eredit da una zia , Continu Osokin. quarantamila rubli. Quella fu la mia salvezza. In principio cominciai agendo assennatamente. Andai allestero; viaggiai per qualche tempo. Poi cominciai ad andare a delle conferenze alla Sorbonne. Ogni cosa divenne possibile ancora molte cose erano anche meglio di prima, e poi in uno sciocco momento, insensatamente e stupidamente , persi tutto il denaro che mi rimaneva alla roulette in compagnia di ricchi studenti Americani e Inglesi che non se ne accorsero neppure. Sapevo allora cosa stavo facendo? Stavo perdendo ogni cosa in quel momento. Sono sicuro che se noi sapessimo dove stiamo andando a finire , molto spesso ci fermeremmo. Il vecchio si alz e si appoggi al suo bastone, stava di fronte ad Osokin. Ma tu perdesti una considerevole somma di denaro , alle carte e alla roulette, Disse. Me lo hai detto tu stesso. Perch era rimasto solo un terzo della tua eredit? Oh , non persi tutto il denaro alle carte. Avevo vissuto per quattro anni allestero, rispose Osokin. e in ogni caso non avrei potuto vivere col mio reddito. Avevo ancora abbastanza per prendere il mio titolo di studio per poi trovare un lavoro. Si, Disse il mago, questo forse , ma tu perdesti gi il tuo denaro, e fu inevitabile che tu perdessi tutto. E tu sapevi che lavresti perso. Tu lhai sempre saputo , ma non ti sei fermato. Osokin scosse nervosamente la testa. Sicuramente no ! Sicuramente no! Pianse. Se solo potessimo sapere! La nostra

sfortuna che strisciamo intorno come gattini ciechi sopra un tavolo, senza mai conoscere dove il bordo. Noi facciamo cose assurde perch non conosciamo ci che abbiamo davanti. Se solo potessimo sapere! Se solo potessimo vedere un po avanti! Egli camminava su e gi per la stanza, poi si ferm di fronte al vecchio. Ascolta , pu la tua magia fare questo per me? Puoi mandarmi indietro nel tempo? Ho pensato a questo da molto tempo e oggi quando ho saputo di Zinaida ho sentito che questa era la sola cosa rimasta per me. Non posso continuare a vivere . Ho rovinato tutto. Mandami indietro se possibile. Far ogni cosa in modo diverso. Vivr in un nuovo modo e mi preparer per incontrare Zinaida quando verr il tempo. Voglio tornare indietro circa dieci anni al tempo che ero ancora uno scolaro. Dimmi possibile? Il vecchio annu col capo. E possibile disse. Osokin si ferm stupefatto. Puoi farlo? Il vecchio annu ancora, e disse: Io posso farlo, ma non sar utile per te. Bene, questo un affare mio, disse Osokin. Solo mandami indietro dieci anzi no dodici anni ma a una condizione che io ricordi ogni cosa , capisci? Inclusi i pi piccoli dettagli. Tutto ci che ho acquisito durante questi dodici anni deve rimanere con me, tutto ci che conosco, tutte le mie esperienze, tutta la mia conoscenza della vita. Uno potrebbe fare ogni cosa allora! Posso mandarti indietro al tempo che desideri , e tu potrai ricordare ogni cosa , ma non ricaverai nulla da ci, disse il vecchio. Come non ricaver nulla? disse Osokin agitandosi. Lintero orrore delle cose che noi non conosciamo la nostra via. Se io so e ricordo, potr fare ogni cosa in modo diverso. Potr avere uno scopo, potr essere consapevole del modo e della necessit per tutte le cose difficili che dovr affrontare. Cosa stai dicendo? Certamente cambier tutta la mia vita. Trover Zinaida mentre sono ancora a scuola. Lei non sapr niente , ma io sapr gi che noi ci incontreremo pi tardi , e potr fare ogni cosa in previsione di ci. Pensi che far ancora tutti quei trucchi alla mia vita? Certamente no! Il vecchio si sedette lentamente e continuava a guardarlo. Fallo se possibile disse il vecchio. tornerai indietro dodici anni come vuoi tu. E potrai ricordare ogni cosa cos a lungo quanto tu desideri. Sei pronto? Completamente pronto, disse Osokin. In ogni caso non posso tornare a casa ancora . Questo sento che impossibile. Il vecchio batt le mani tre volte. Un cinese, il servo del mago, arriv silenziosamente nella stanza. Egli aveva una lunga treccia, ed era vestito in un vestito blu di seta decorato con una pelliccia e scarpe con spesse suole di feltro. Il mago gli parl a bassa voce. Il cinese si mosse silenziosamente, prese un piccolo braciere con del carbone bruciante e un alto vaso e lo pos di fronte al mago. Il gatto balz gi dallo schienale della sedia del mago e and fuori dietro al cinese. Il vecchio introdusse una mano nel vaso e con laltra mano gesticol verso la poltrona di Osokin. Osokin stava seduto. Guardando nel fuoco il vecchio pronunci alcune incomprensibili parole. Poi tir fuori le mani dal vaso, gett un mano piena di polvere grigia e verde nel braciere. Nello stesso tempo prese un clessidra dal tavolo, la agit e la capovolse. Un aromatico e pungente fumo saliva in una nuvola sopra il braciere. Lintera stanza ne fu piena e in esso si potevano vedere molte forme muoversi come se la stanza si fosse improvvisamente piena di gente. Quando il fumo si fu diradato il mago era seduto sulla sua poltrona tenendo la clessidra nella sua mano. Osokin era scomparso.

CAPITOLO VI MATTINO Un mattino presto nellottobre del 1890. Un dormitorio in una scuola per ragazzi. Schiere di letti, dormienti figure che si rotolavano nelle coperte. Attraverso un arcata si poteva vedere unaltra parte del dormitorio. Le lampade erano accese. Fuori era ancora buio. Un orologio faveva le sei in punto. Un bidello soprannominato Frog, un veterano della guerra del Caucaso, apparve alla fine del dormitorio e inizi a suonare una grossa campana. camminando lungo il largo passaggio centrale tra i letti. Il dormitorio ritorn subito alla vita. Cera rumore e movimento. Alcuni ragazzi si alzarono gettarono via le coperte altri provavano a strappare un altro mezzo minuto di sonno. Un ragazzo di quindici anni circa salt sul letto e cominci a danzare. Qualcuno gli lanci un cuscino dallaltro lato del dormitorio. Il direttore, un alto e magro tedesco con una barba rossa, in un cappotto blu con dei bottoni di ottone, camminava da un letto ad un altro dando una tirata alle coperte di quelli che ancora non si erano alzati. In un letto vicino al muro Osokin stava seduto fissando fuori stupefatto. Sembrava un ragazzo di quattordici anni. Sto sognando tutto questo? E cosa significa? disse a se stesso. quello che sto vedendo un sogno? Sono andato dal mago e gli ho chiesto di spedirmi indietro nel tempo. Mi disse che mi avrebbe mandato indietro di dodici anni. possibile che ci sia vero? Io presi la pistola e andai fuori di casa. Non riuscivo pi a rimanere in casa. vero che Zinaida si sta sposando con Minsky? Che strano sogno! Il dormitorio sembra assolutamente reale. Non sono sicuro se voglio che realmente mi trovi qui oppure no; qui era un posto deliziosamente bestiale. Ma come potr continuare a vivere? Non c pi Zinaida per me. Non lo accetto ne mai lo accetter. Ho detto al mago che volevo cambiare tutta la mia vita e che volevo iniziare da capo. Ma veramente pu essere che mi abbia mandato indietro? impossibile . Lo so questo un sogno. Ma prover a immaginare che attualmente sono realmente a scuola. meglio o peggio? Non so neanche cosa dire. Perch questo mi fa sentire cos spaventato e triste? Dopo tutto non pu essere cos , ma Zinaidano , veramente un circolo vizioso se io sono effettivamente uno scolaro, ci significa che ho sognato tutto Zinaida e ogni altra cosa. Pu essere la verit oppure no? Bene, ci sono mille cose che non avrei potuto sapere quando ero a scuola. Prover questo subito. Cosa prover a ricordare? Ah ecco ho trovato ! A quel tempo non conoscevo linglese. Lho imparato dopo. Se adesso lo so , significa che tutto reale, che io sono realmente stato allestero e tutto il resto. Come quella storia di Stevenson che inizia con la figlia del re che non aveva potere sul domani? Il suono del domani? Si giusto. ( Il re di Duntrine aveva una figlia quando era ormai vecchio e lei era la pi amabile figlia del re tra due mari) Cos tutto vero. Conosco linglese. Posso ricordarmi come proseguiva: ( I suoi capelli erano come oro filato e i suoi occhi come polle in un fiume e il re le diede un castello sopra la spiaggia con una terrazza e una corte di pietre intagliate e quattro torri ai quattro angoli. ) Ma allora significa che tutto un sogno Osokin , Osokin, grid il suo amico Memorsky. perch sei seduto l come un gufo? Ti sei addormentato? Non senti il tedesco sta prendendo i nomi di quelli che non si sono ancora vestiti. Svegliati, sei un burattino del diavolo. Osokin afferr il cuscino e lo lanci rabbiosamente al ridente Memorsky, che abilmente lo evit. In quel momento il direttore tedesco stava uscendo dallinizio dellarcata e il cuscino vol sopra la testa di Memorsky , colpendo il direttore sulla faccia. Egli barcoll per linaspettato colpo, poi si avvent furiosamente su Osokin. Il tedesco aveva labitudine di afferrarli con le sue proprie mani e trascinarli in qualche posto dove dovevano rimanere per punizione: Sotto lorologio, o sotto il lampione o nella libreria o semplicemente al muro. I ragazzi non consideravano la punizione come una vergogna, ma essere afferrati dal tedesco era considerato al tempo stesso ridicolo ed umiliante. Allinizio, Osokin guard impaurito il tedesco e voleva spiegargli cosa era accaduto, ma poi vedendo la sua faccia infuriata e realizzando le sue intenzioni, divent pallido e alz le mani per difendersi. Il tedesco notando appena in tempo il movimento e l espressione sulla faccia di Osokin, si ferm. Per alcuni momenti rimasero faccia a faccia. Rapidamente si era formato intorno a loro un cerchio di

interessati spettatori . Il tedesco stava soffocando per la rabbia, ma si controll e decise di mettere le cose nel modo pi spiacevole possibile per Osokin. Perch non sei vestito? gli url . Per quanto tempo ancora continueranno questi scandalosi comportamenti? Litigando gi dalle prime ora del mattino tu stai facendo aspettare tutti quanti. Dir al bidello di lavarti se non ti vuoi lavare da solo. Sbrigati, vestiti e vai sotto lorologio. Non avrai colazione e durante la preparazione rimarrai nella libreria. Dopo parler a Gustav Lukitch . Ora vestiti. Il tedesco si gir bruscamente e usc fuori. I ragazzi si sparpagliarono, alcuni di loro ridevano, altri simpatizzavano con Osokin e gli urlavano incoraggiamenti. Osokin nervosamente cominci a vestirsi. E perfettamente assurdo il pensiero attravers la sua mente. Che sogno idiota! Voler vedere ancora quella brutta faccia. Ma perch mi sto vestendo? Mi stender e rimarr nel letto. Certamente questo un sogno: Ma in quel momento egli si ricord del mago e si sent cos meravigliato che riusc a stento a trattenersi dallo scoppiare a ridere ad alta voce. Posso immaginare cosa avrebbe detto il mago! Questo effettivamente un brillante modo di iniziare una nuova vita. Ed curioso, questo esattamente ci che accadde prima. Ricordo quellaffare del cuscino perfettamente. Ma come avrei potuto sapere che sarebbe successo oggi? Il mago avrebbe detto sicuramente : Tu sapevi Una questione o un fatto qualcosa balenava nella mia mente mentre stavo per lanciare il cuscino. Mi sarei potuto fermare, volevo fermarmi , E nonostante ci lho lanciato. Maledizione il Tedesco doveva per forza tornare in quel momento. Adesso andr a lagnarsi con Gustav e allora diventer uno sporco affare. Questo significa che il mio permesso sar fermato e probabilmente verr abbassato anche il mio voto in condotta. Ma perch penso a questo? Non pu importarmi nulla n in un caso n nellaltro. Tra poco mi sveglier. Devo fare uno sforzo, non c niente di vero in tutto ci. Mi sveglier. Bene -. Il Tedesco apparve da dietro larcata. Non sei ancora pronto? url ad Osokin. Prokofy , portalo sotto lorologio . Un altro bidello, Prokofy, grande amico di Osokin, anche lui un vecchio soldato, che i ragazzi chiamavano Potato, Camminava riluttante dallaltra parte del dormitorio, verso di lui. Realizzando che di due mali uno avrebbe scelto il minore, Osokin prese un asciugamano e senza guardare al Tedesco, si incammin rapidamente fuori dal dormitorio. Il pianerottolo tra il dormitorio dei ragazzi e quello degli studenti pi grandi. Una larga scala di ferro conduceva al piano inferiore. Sul muro cera un rotondo orologio giallo. Sotto Lorologio cera Osokin in piedi , che guardava agitato e sconcertato. I ragazzi passavano da l mentre andando avanti e indietro, incuranti di lui. Sto diventando matto o lo ero gi da prima? pens Osokin. Non ci sono sogni cos. Ancora non mi sono svegliato. impossibile che io realmente sia tornato a scuola. Tutto questo troppo stupido. Io so che se solo comincio a pensare alla mia vita , a Zinaida mi sveglier; ma non posso smettere di pensare circa questo idiota Tedesco ed al fatto di essere stato preso in un sabato. per questo che sto ancora dormendo. Sarebbe veramente divertente tornare realmente a scuola ed essere lasciato senza permesso come al solito. No , questo assurdo. Se attualmente ritornassi, sicuramente prenderei il meglio che sarebbe andare fuori di qui , e devo dire che sarei interessato a vedere Zinaida da piccola. So anche a che scuola andava. Ma posso veramente essere sicuro che lei non stia per sposarsi con Minsky, e che non sar una perfetta estranea per me? Allora perch voglio vederla? C una cosa che non capisco ; perch questo stupido sogno sta continuando cos a lungo. Normalmente , in un sogno , nel momento che comincio a realizzare che solo un sogno, mi sveglio subito. Adesso , per qualche ragione, non posso svegliarmi. So cosa far. Salter gi dalle scale oltre il davanzale. Se gallegger nellaria significher che un sogno. Dopo tutto non pu essere reale, perci non posso cadere. Osokin con un passo lungo , si incammin risolutamente lungo il pianerottolo, tenendosi alla scala di ferro e guard gi. In quel momento molti ragazzi allincirca della sua et correvano fuori dal dormitorio. Quando videro Osokin sporgersi dal davanzale corsero da lui e lo presero da dietro cominciando tutti a ridere. Osokin prov a liberarsi e accidentalmente colp con il gomito uno dei suoi assalitori sulla faccia . Il ragazzo per il grande dolore alz le mani e le port verso il volto. Il sangue gocciolava lungo le sue dita. Gli altri ragazzi lasciarono andare Osokin e aspettavano curiosi di vedere cosa sarebbe accaduto ancora. Il Tedesco venne fuori dal dormitorio dei Senior e lanci uno sguardo alla situazione. Osokin che era stato punito e

sarebbe dovuto rimanere sotto lorologio, e che non avrebbe dovuto muoversi senza permesso, aveva lasciato il suo posto , prendendo parte ad una lite e rompendo il naso di Klementieff. Osokin comprese subito che levidenza era tutta contro di lui, prov a dire qualcosa, ma il Tedesco non lo lasci parlare. Ancora una lite ed ancora Osokin,, grid. Tanto per cominciare , chi ti ha dato il permesso di muoverti dal tuo posto? No, questo va oltre ogni cosa. Il Tedesco si agitava sempre di pi. Dobbiamo incatenarti o buttarti in una gabbia? O metterti una camicia di forza? Non puoi essere lasciato da solo per un momento. Non ci sono abbastanza balie per te. Quando gli altri andranno in sala da pranzo tu rimarrai qui sotto lorologio e rimarrai qui durante la preparazione finch non verr Gustav Lukitch. Lui far di te quello che riterr pi opportuno. Io me ne lavo le mani. E se ti muoverai ancora da qui ti spedir allinfermeria. Osokin era infastidito e disgustato da tutto quello che stava succedendo , Allo stesso tempo era estremamente divertito alla vista del tedesco. Egli gli avrebbe voluto dire qualcosa per fargli capire che lui, Osokin non era uno scolaro e che quello era solo un sogno, ma non ci riusc. Ma a dispetto di se stesso si sentiva infastidito dalle minacce del Tedesco, come se qualcosa di completamente sgradevole lo stesse aspettando. Osokin stava ancora sotto lorologio. Allaltro capo del pianerottolo i ragazzi cominciavano a mettersi in fila per due, i pi giovani avanti i pi grandi dietro. Erano circa un centinaio. Prokofy , grid il Tedesco, Osokin la sotto lorologio. Se si muove dal suo posto vieni e dimmelo subito. Il Tedesco lanci un dispettoso sguardo ad Osokin, poi piano sincammin gi per le scale avanti ai ragazzi. I ragazzi lo seguivano in coppie , evitando di guardare Osokin. Osokin, porter da fuori per te, grid Memorsky. Nel linguaggio degli scolari questo significava che avrebbero portato un cartoccio o un pezzo di qualcosa ad Osokin che sarebbe rimasto senza colazione.

CAPITOLO VII PENSIERI Osokin era ancora solo. A dispetto di se stesso, lallarmata sensazione di scolaro che aveva fatto qualcosa di sbagliato e si aspettava una punizione cominciava ad impossessarsi di lui sempre di pi, e non riusciva a liberarsene. Essere lasciato da solo nel dormitorio e sotto lorologio durante la colazione e per tutta la preparazione non era una punizione ordinaria che poteva essere trascurata. Ed essere spedito in infermeria era la maggiore minaccia che un direttore poteva applicare con la sua autorit. Linfermeria in se stessa non era minimamente paurosa. Al contrario era veramente un posto piacevole; ma essere spediti l quando uno non era ammalato significava separarlo dagli altri, ed era il preliminare usuale che precede lespulsione dalla scuola. I bidelli, tutti vecchi soldati, stavano pulendo i dormitori. Dal pianerottolo si potevano vedere sia il dormitorio dei junior che quello dei senior. Prima di tutto non credo a niente di tutto questo, disse Osokin a se stesso, e secondo , ho voglia di fumare, concluse allimprovviso. Mi chiedo se ho qualche sigaretta. Egli armeggi nella tasca. Neanche una. Un orologio, una monetina da 20 Kopek, una matita e questo tutto. Ad Osokin non poteva essere daiuto ridere del contenuto delle sue tasche. Solo il diavolo sa cosa uno pu arrivare a sognare, disse. Ma stupendo come lintera faccenda sta tornandomi indietro passo dopo passo. Questo esattamente tutto comera successo in precedenza; colpii il Tedesco col cuscino, fracassai il naso di Klementieff, e credo di aver anche cercato delle sigarette mentre stavo sotto lorologio. Ma ieri non avrei potuto richiamare tutto questo in ogni piccolo dettaglio. Ed ora ricordo anche cosa accadde dopo. Gustav venne e mi fece la paternale, la mia condotta fu abbassata e poi rimasi senza permesso per tre Domeniche consecutive. Questo mi rese selvaggio e smisi di lavorare insieme agli altri. Cos questa fu linizio di una serie di piacevoli eventi che terminarono nel mio rimanere bloccato alla quarta classe per il secondo anno. Se sono tornato per mettere tutto questo a posto difficilmente avrei potuto scegliere un inizio migliore. Ma questa e tutta una sciocchezza,. Che cosa pu importarmi della scuola? Mi sveglier e quella sar la fine di tutto questo. Sono solo memorie che sono tornate a galla in qualche inesplicabile modo farei meglio a pensare al presente. Egli cerc di pensare a Zinaida ma sentiva un tale tormento nel suo cuore che scosse la testa e disse a se stesso: No, qualsiasi cosa ma questo; questo, ci da cui sono scappato. Non mimporta se un sogno oppure no, ma non posso ricominciare a pensare a Zinaida. Cos a cosa posso pensare? Ogni cosa maledettamente cattivaentrambe qui e l. Ma questo impossibile. Devo trovare qualcosa su cui concentrare la mia mente, altrimenti assolutamente insopportabile Chi fu che venne a vedermi ieri? Perch, Stoupitsyn sicuramente. Posso immaginare come riderebbe ora se gli raccontassi che il mago mi ha rispedito a scuola. Non credo che uno possa avere una punizione peggiore. A proposito, anche Stoupitsyn deve essere qui , solo che lui uno studente diurno. Sarebbe interessante vederlo. Comunque , devo provare a fare qualcosa: sogno o non sogno, non voglio rimanere sotto lorologio. Se sono tornato indietro a scuola non stato certamente solo per questo. Ma questo un sogno terribilmente strano; un tipo di incubo o delirio. Forse sono malato, forse ho il tifo. strano che posso ragionare cos coerentemente, ma dicono che a volte succede cos. Se cos devo trovare linizio . Quando cominciato questo delirio? Ricordo Stoupitsyn ieri mi disse che non avevo una buona cera. Poi andai alla posta e incontrai Krutinsky. Mi raccont di Zinaida . questo fu linizio Ma forse tutto successo dopo, forse io non sono mai andato alla posta e non lho mai incontrato, forse tutto un delirio circa Zinaida che sta per sposarsi. Probabilmente mi sono ammalato subito dopo che Stoupitsyn se nera andato, e adesso sono coricato delirante nella mia stanza- o in ospedale- e non posso svegliarmi. Probabilmente questo proprio quello che accaduto. Bene, c una cosa che far non appena mi riprender, andr in Crimea- senza biglietto se sar necessario, sui giunti o qualcosaltro, ma ci andr Forse non tifo ma semplicemente una febbre di quelle che ero solito avere prima in Turkestan. Prokofy, che era in rapporti molto buoni con i ragazzi, annu col capo con un ghigno, mentre andava verso di lui. Ora ci sei Osokin! Con chi stavi combattendo? Osokin

allinizio non lo comprese e poi involontariamente gli rispose in linguaggio scolaresco: Ma noi non stavamo litigando. Lho solo colpito col mio cuscino per sbaglio. Prokofy scosse la testa. Bene, tu trovi che lui stia bene. Come il suo naso insanguinato! Non smetteva di sanguinare. Gli stavano dicendo di tenere il naso allins , ed ora il suo naso diventato gonfio e blu , come questo! Prokofy gli mostr comera diventato il naso di Klementieff. Ma stato un incidente, disse Osokin, muovendosi a fatica da un piede ad un altro. Oh, si, e hai anche lanciato un cuscino sulla testa di Wilhelm Petrovitch sempre per un incidente ? Hai solo da aspettare quello che ti prescriver Gustav Lukitch.! Prokofy gesticol con le mani e and nel dormitorio. Il filo dei pensieri di Osokin si era spezzato. Non riesco proprio a capire disse. Cosa sono io adesso uno scolaro o un uomo cresciuto? Si , questa una ripetizione di ogni cosa che accadde in precedenza, fin nei minimi dettagli. Ma allora, se davvero sono tornato indietro, certamente non stato per questo. E se solo un sogno? Perch dura cos a lungo? Come spesso sognavo della scuola prima ed era sempre tremendamente divertente. Ricordo quando ero a Parigi sognai che ero tornato a scuola di nuovo. Ogni cosa era esattamente com ora. Ed io ricordo che volevo andare fuori in qualche posto, chiesi a Gustav ed egli non mi lasciava andare. Gli dissi: devo andare a vedere delle persone, Gustav Lukitch, per importanti affari . E lui mi rispose col suo divertente accento Ceco: Questo non affar mio. Se tu sei entrato a scuola devi sottometterti a tutte le regole. Bene, ora questo significa che devo avere un chiarimento con Gustav ancora una volta. Ma , maledizione , devo ammettere che questo e tutto veramente meraviglioso; solo devo provare a non dimenticare questo sogno. Uno si dimentica sempre le parti pi importanti. Qui c il soggetto per un poema: Dove finisce il sogno e dove inizia la realt? impossibile da definire. Quello che noi vediamo sembra essere reale, ma dopo chiamiamo sogno cose del tutto simili. Ma io mi chiedo se questo sogno continuer abbastanza a lungo. Se sapessi per certo che durasse a lungo, potrei girarlo in ogni modo che mi piace. Quanto pi uno potrebbe vedere! Ora lasciami pensare, chi avrei piacere di vedere? La mamma? Osokin si ferm nel mezzo dei suoi pensieri e si sent spaventato. Ma lei morta, disse a se stesso, Ricordo il suo funerale. Come potr vederla ora? Ricorder tutto il tempo che lho vista morta? Ricordo , anche quando a scuola , ero solito pensare che sarebbe arrivato il tempo della sua morte e mi domandavo cosa avrei fatto . Poi lei realmente mor e io non feci nulla e continuai a vivere. La cosa pi terribile e che diventiamo rassegnati ad ogni cosa. Ma come mi piacerebbe vederla adesso! Perch questo un cos stupido sogno? Perch sto sognando del Tedesco, di Prokofy , e non di lei? Che strana sensazione! Questo esattamente quello che accadde a scuola prima. Ricordo i pensieri che solitamente mi venivano qualche volta, che mia madre sarebbe morta e che io volevo disperatamente vederla subito, in quel preciso momento essere a casa, sedermi accanto a lei e parlare con lei. Ed ora di nuovo la stessa cosa. Non so cosa darei per vederla adesso. Ma suppongo che sar preso in un Sabato. Che sciocchezza questa! Perch penso a questo? Non posso essere ostacolato dal fare cosa voglio da questi sogni. Io voglio vederla, io devo! Una volta ancora tutto uguale a prima . Comero annoiato quando ero preso nei fine settimana. Quegli esseri insensibili non riuscivano a capire cosa significava rimanere seduti qui per un fine settimana non potendo neanche andare a casa il Sabato. Perdersi in questi pensieri era la sola cosa che rendeva la vita possibile in questo posto. Ma come posso vedere mia madre? necessario ma allo stesso tempo mi spaventa. Come la guarder e le parler adesso, ricordando il suo funerale? Ora capisco perch io avevo sempre un tale senso di piet per lei. Era un presentimento. Osokin rimase per lungo tempo immerso nei suoi pensieri. Non posso trovarlo nella mia testa, disse guardandosi intorno. Voglio capire: questo un sogno o no?

CAPITOLO VIII IL PASSATO Sullo schermo ci sono una serie di foto di scuola di vita. Il mattino continuava. Prima della lezione Osokin venne chiamato dallassistente del caposcuola, Gustav Lukitch, un grasso Ceco, che faceva lunghe paternali. Osokin prov a spiegargli cosa era accaduto ma egli si rifiut di ascoltarlo e lo minacci con ogni sorta di terribili punizioni. Alla fine, per tutte le offese commesse al mattino, Osokin venne privato del permesso per tre Domeniche. Iniziarono la lezioni. Osokin non sapeva neanche che compiti fossero stati assegnati. I pi bassi voti li aveva in Greco. Nelle altre materie si salv perch non fu interrogato. Osokin rimase seduto durante ogni lezione e si muoveva durante lintervallo come se fosse in uno stato di stordimento. Era doloroso per lui pensare a se stesso come ad un uomo maturo, per poi ritrovarsi con tutti i suoi pensieri occupati con Zinaida; ma egualmente doloroso era pensarsi come uno scolaro, a causa dei pensieri circa sua madre e che presto sarebbe dovuta morire . Dopo le lezioni i pensionanti si misero delle camicie olandesi blu e andarono di sotto. Non stavano andando fuori, perch il tempo era cattivo. Succedeva ogni tanto, in autunno, che i pensionanti a volte non uscivano per tre settimane di seguito. Che piacere potrebbe esserci nello schizzare nel fango o camminare nella pioggia? E cerano cinque professori che un giorno ciascuno a turno erano di servizio e ognuno di loro pensava che uno degli altri avrebbe portato i ragazzi fuori. Dopo tutto, cosa importava se i ragazzi rimanevano dentro per un giorno o due? Non sarebbe successo niente a nessuno se una settimana dopo laltra passava in questo modo. E lassistente caposcuola col caposcuola non volevano sapere niente riguardo a questo. Essi non tornavano da scuola fino a sera. I ragazzi si sparpagliarono tutti nel grande edificio scolastico. I pi giovani corsero gi dal ginnasio. Osokin era seduto al davanzale di una finestra al primo piano e guardava fisso nella strada sottostante. Ogni cosa era proprio la stessa. Cerano le insegne Salsicce e Formaggio, e successivamente, Carne e Pesce. Fango, pioggia, un disgustoso ritardo dellautunno di Mosca. Gli affaticati cavalli grondanti sotto la pioggia e le carrozze con le loro cappotte passavano continuamente per la strada. Osokin si sentiva miserabile e triste. In quel momento, avrebbe voluto trovarsi a casa seduto con sua madre, leggendo o ascoltandola leggere ad alta voce. O sarebbe bello andare da qualche parte, vagabondare per le strade nella pioggia; qualche volta anche questo pu essere molto piacevole. Forse avrebbe anche potuto vedere Zinaida ancora quei pensieri! Ma poi, dopo tutto, questo un sogno o realt? si chiese. che cosa pu provare che questo un sogno? Linglese? Si, perch non lo avrei potuto conoscere prima. Ho cominciato a impararlo a Pietroburgo. Come cominciava quella storia? Il re di Duntrine aveva una figlia quando era vecchio, ed era la pi giusta figlia di re tra i due mari lui ricordava ancora una volta le parole della favola di Stevenson come un disco rotto. Non riesco a ricordarla completamente, Osokin disse a se stesso. Ma molto curioso- se io sono uno scolaro, come faccio a sapere questo? Ed io so che sono stato a Londra e vissi in una pensione statale vicino la museo Britannico; e a Parigi conoscevo ogni angolo girando in Montmartre e sul fiume Gauche. No devo provare a fingere che non sono addormentato, che il mago mi ha davvero mandato indietro come desideravo cos che io potessi sistemare la mia vita in un nuovo modo. Cosa devo fare allora? Ogni cosa dovr andare in modo diverso. Devo portare a termine la scuola; e debbo fare in modo di studiare ed evitare simili disavventure com accaduto questa mattina. Certamente , sar difficile per me allinizio, ma in un giorno o due comincer ad abituarmi. Ora sono alla quarta classe. Questo vuol dire che finir la scuola quando avr diciotto anni e andr alluniversit. Siccome incontrer Zinaida dovr prendere il mio titolo di studio. Questo far la differenza. Ma ci vorr veramente molto tempo. E come sar noioso qui, semplicemente mortale. Si ora capisco perfettamente perch non riuscivo a studiare e perch non portai a termine la scuola. Come faccio a sopportare questa noia? Devo pensare a quando andr in Crimea con Zinaida. Come sar meraviglioso! La sera saremo seduti fianco a fianco nel treno e guarderemo i campi passare- poi cominceranno

le steppe, poi le colline di gesso, e poi ancora le steppe. Forse andr a conoscerla pi presto di sicuro, dovrei realmente vederla ora. Lei qui a Mosca. Lei non lo sapr , ma io la vedr di tanto in tanto. Ma come potrebbe essere daccordo a sposare Minsky? stato per colpa mia. Veramente deve aver pensato che io non andavo da lei perch ero interessato in qualcunaltra; ma adesso tutto questo sar diverso. Il suo amico Sokoloff sal su da lui. Sokoloff era un po pi giovane di Osokin e frequentava una classe inferiore, ma per qualche ragione egli era il solo col quale Osokin riusciva a parlare. Che cosa stai sognando Osokin? Lo sai Sokoloff, disse Osokin Tu diventerai avvocato. Che sciocchezza, Io sto frequentando ingegneria. niente del genere, tu studierai legge. E adesso supponi far io? Tu sprecherai il tuo tempo come oggi, colpendo Wilhelm in faccia con un cuscino e prendendo alla fine un cattivo voto, molto probabilmente diventerai un vagabondo o un furfante di qualche genere. Bene, forse a causa di una vecchia conoscenza io ti trover un lavoro di segnalatore. Bene, vedremo, disse Osokin. Non c nulla da vedere in questo. chiaro come la luce del sole che tu non finirai mai la scuola. Perch parli cos fiduciosamente? Perch tu non fai niente: E terribilmente stupido qui; disse Osokin. Ma ho gi messo la mia mente al lavoro. Per niente al mondo star un altro anno nella stessa classe. Sokoloff rise. Quante volte te lho gi sentito dire! Adesso sei pronto a cominciare a lavorare per due mesi. Bene, dimmi, cosa ti stato assegnato in greco per domani? Tu sgobbone disse Osokin, ridendo. e tu sai che stai per avere una barba rossa? Bene , dimmi altre bugie. Perch avrei una barba rossa- i miei capelli sono neri. Si tu avrai una barba rossa e diventerai avvocato, Lho sognato. Andiamo gi, disse Sokoloff. Scesero gi insieme. Qualche giorno dopo. La preparazione di sera nella scuola. File di scrivanie. Attraverso le porte aperte si potevano vedere le stanze dei ragazzi pi piccoli. Le lampade erano accese. I ragazzi stavano preparando le lezioni. Osokin, era determinato ad iniziare a studiare, aveva redatto un programma per se stesso e stava ripetendo la grammatica latina. Dopo aver letto una pagina, chiuse il libro e guard dritto davanti a s ripetendo nella sua mente: Cupio, desidero,opto, volo, appeto maledizione! Cosa diavolo significa appeto? Guard nella grammatica. Oh si Bene, e poi : volo, nolo, appeto expecto, posso, postulo, impetro, adipiscor, experior,praestolor Praestolor! Di nuovo lho dimenticato! Guard il libro, poi sbadigli e si guard attorno. E diabolicamente noioso. Si, ora capisco perch non ho mai studiato prima. Mettersi a studiare tali assurdit come una scarna grammatica , e pensare che questo Latino potrebbe essere cos interessante. Mi ricordo quelle letture alla Sorbonne. Andai l a studiare psicologia e mi infatuai completamente della poetica latina E ora questo Latino scolastico dieci volte pi noioso per me di quanto non lo fosse prima. Bene, ho messo me stesso in confusione . E devo del mio meglio. Devo sedermi qui per tre settimane come se fossi ammalato. Come sarebbe interessante vedere Mosca. Strano che non realizzavo come sarebbe stato stupido e noioso qui. Sembrava che non avesse importanza dopo tutto. Ed era al tempo stesso stupido e noioso poi Nelle classi dei Senior, dovera seduto il maestro, inizio un rumore; tutti si alzarono. La prima preparazione era finita. Due amici di Osokin, Telehoff e Pole chiamato Brahovscky, ridevano. Si. Tu stai giacendo. Ti ho guardato nellultima mezzora. Non potevo scorgere cosa stavi facendo. Avrei capito se stessi leggendo qualcosa, ma tu stavi solo fissando il libro; non stavi imparando niente, questo era ovvio. Stavi solo seduto fissando una macchia. Ascolta, Brahovsky, disse Osokin, conosci la storia del Polacco e del Khokholese ? Il polacco disse al khokholese : Tu sei un uomo pigro . Per tre ore sono stato seduto a guardarti e tu non hai fatto assolutamente nulla! E il Khokholese disse : E tu cosa stavi facendo durante tutto quel tempo compagno? Tutti risero, eccetto Osokin, che gardava Brahovsky in una sorta di perplessit mentre un fresco turbine di pensieri gli attraversava la mente. Egli non aveva ascoltato il resto di quello che Brahovsky stava dicendo. Ricordo con assoluta chiarezza, disse a se stesso. Fui qui prima, esattamente come ora, e Brahovsky disse le stesse cose- che non capiva come potevo rimanere seduto a fissare il libro, e io gli raccontai la stessa storia. Questo dimostra com facile addormentarsi in un vecchio solco. Mo, tutto questo devessere cambiato. Qualche giorno dopo. Ancora la preparazione serale. Osokin si sentiva molto annoiato e diviso in se stesso. Devo uscire fuori da tutto questo, disse a se stesso. Dopo tutto, ci sono molti momenti durante la giornata in cui uno pu semplicemente uscire fuori dalla scuola e passeggiare. Perch non posso farlo subito? Tutta

questa idea di ritornare assurda. Io gi non posso stare pi qui. Non capisco questa situazione e non credo in essa, ma anche se sono stato cos stupido da tornare qui, al pi presto devo ottenere il meglio; se c una possibilit di cambiare, questo cambio pu essere solo iniziare con landarmene dalla scuola a qualsiasi prezzo. Devo semplicemente correre via da qui. Ma in qualche modo anche mentre stava dicendo questo, Osokin sapeva che non lo avrebbe mai fatto. Sarebbe semplice se potessimo fare queste cose, disse a se stesso ancora. C qualcosa in noi che ci cattura dovunque ci troviamo. Penso che questa sia la cosa pi terribile di tutte. Ma non aveva voglia di pensarci. Per un po di tempo rimase seduto senza pensieri, poi impercettibilmente scivol dentro a dei sogni fantastici, che nel passato, furono responsabili di molte impreparazioni e di molti voti cattivi. I sogni erano chiamati Viaggi in Oceanis. Questo era il suo miglior modo di uscire fuori dalla realt. Osokin stava navigando nel Pacifico. La nave, in una tempesta, fin contro una roccia e si distrusse. Osokin, mezzo morto, venne gettato da un onda su una spiaggia di un paese sconosciuto, venne poi trovato e portato a casa, rianimato e sfamato dagli abitanti del posto. Quando Osokin si riprese rimase profondamente colpito da questo popolo. Molto presto si accorse che erano molto diversi da tutti gli altri popoli del mondo. Essi erano una razza molto colta e molto avanzata . Avevano fondato uno stato ideale dove non cera povert ne criminalit o stupidit o crudelt. Ognuno era felice; tutti vivevano una vita divertendosi: la luce del sole, la natura, larte. Viaggiando in Oceanis , fu tratto da una mezza dozzina di libri da lui letti, ma per Osokin cera qualcosa di molto personale ed eccitante riguardo ad Oceanis. Molte cose interessanti gli accadevano in quel posto. Uno o due abitanti di Oceanisqualche volta era una ragazza con una faccia felice che gli faceva da guida, mostrandogli varie istituzione del paese e spiegandogli la sua organizzazione sociale. Essi andavano gi nel cratere di un vulcano spento; scalavano alti picchi di montagne innevate; ed avevano dozzine di strane ed inaspettate avventure. Qualche volta, quando la sua guida era la ragazza con la faccia allegra, Osokin si trovava spesso in situazioni veramente complicate,; o loro dovevano passare la notte nella stessa camera in un solitario ricovero; o la pioggia e i tuoni li costringevano a rifugiarsi in qualche grotta; o la barca con la quale stavano attraversando il fiume si capovolgeva e loro finivano su una piccola isola e dovevano accendere un fuoco per asciugarsi i vestiti. In molte di queste occasioni, la compagna di Osokin si spogliava e si vestiva davanti a lui senza il pi piccolo imbarazzo- e questa naturalezza e libert da limitazioni lo metteva a suo agio ed eccitava la sua immaginazione. Mentre alcune avventure di questo tipo accadevano in Oceanis , Osokin era incapace di interessarsi a qualunque altra cosa sulla terra. Perch sto pensando ancora a queste sciocchezze? chiese risolutamente a se stesso. Perch non c nientaltro a cui pensare, si rispose. Dopo tutto, ogni cosa ugualmente assurda. Ma dopo qualche tempo, con un curiosa sensazione di interesse , egli not una chiara differenza nei suoi sogni. Gli sembrava di essere diviso. Una parte di lui continuava ad andare alla deriva, inventandosi avventure sempre pi stravaganti e nuovi soggetti per parlare con gli abitanti di Oceanis, mentre unaltra parte osservava la formazione dei sogni e traeva le proprie conclusioni. Anche i sogni in se stessi cambiavano visibilmente. Per prima cosa le avventure con la giovane donna di Oceanis diventavano meno innocenti e acquistavano un carattere pi marcato, e secondo, Osokin trovava che la sua attitudine verso Oceanis stessa ed il suo popolo era cambiata completamente. Nei giorni precedenti- come diceva a se stesso, la sua attitudine era piena di curiosit e ammirazione; ora invece era ironica, incredula e polemica. Egli cap che non solo aveva perso la capacit di credere in un utopia o di gioire di loro, ma aveva definitivamente acquisito una sorta di diffidenza nei loro confronti, un certo sospetto che loro fossero intenzionalmente menzogneri- o che avessero soppresso la verit. I suoi discorsi con le persone della festa in Svizzera, a Parigi e a Mosca,e la spiacevole sensazione che gli lasciavano si riflettevano ora in quanto accadeva in Oceanis. Egli rise involontariamente quando capii che ora cercava di provare che agli abitanti di Oceanis non fossero quelli che pretendevano di essere. Voi avete imbrogliato, disse loro. Voi non esistete in realt. Anche in immaginazione voi potete essere pensati solo in condizioni impossibili. Noi mostriamo solamente che questo possibile per ogni popolo ed in ogni paese, replicarono gli abitanti di Oceanis con cui egli stava parlando in quel momento. Voi mostrate esattamente che ci impossibile per tutti i popoli e per ogni paese, disse Osokin. Per esistere avete bisogno di tali condizioni artificiali e di una logica distorta che non si possono ottenere nella realt; ed ogni tentativo di mettere in atto una societ come la vostra otterr solo la distruzione di ogni cosa che pi o meno decente, e una totale miseria. Improvvisamente Osokin si ferm e la

sua espressione cambi. Ma qui c la prova che io sono tornato indietro ad una vita completamente diversa, Disse a se stesso. Non avevo mai pensato a questo prima, io ero piuttosto adescato dalle utopie. Ora io so cosa solo una contraffazione- una contraffazione molto conveniente. Questo molto interessante. Io ho cercato la prova. Questa la prova definitiva. Non avrei mai pensato in questo modo prima. Fine della preparazione. Osokin camminava in una rumorosa folla di ragazzi, pieno dei suoi nuovi pensieri che aveva appena scoperto e si sentiva piuttosto triste. Oceanis non sar pi cos attraente come lo era prima. Probabilmente sarebbe scomparsa- come gli altri suoi sogni in cui immaginava se stesso essere un famoso generale o un celebre poeta o un grande pittore. Alcuni giorni dopo. Di notte. Nel dormitorio della scuola. Osokin era sdraiato su di un duro letto sotto una coperta rossa. La debole luce di una lampada mezza spenta giungeva dallaltro lato del dormitorio. Non capisco niente, Osokin disse a se stesso. Adesso tutto sembra un sogno, entrambi il presente ed il passato. Mi piacerebbe svegliarmi da entrambi. Mi piacerebbe essere in qualche posto al sud dove c il mare, sole e libert. Mi piacerebbe non pensare a niente, non aspettarmi niente, non ricordare nulla. Ma com strano il mago disse che avrei ricordato ogni cosa fin quando non avrei desiderato dimenticare. E gi voglio dimenticare. Mi sembra che durante questi ultimi giorni io abbia gi dimenticato una gran quantit di cose. Non posso sostenere tutto questo. troppo penoso per me pensare a Zinaida. Forse un sogno? No, non pu essere un sogno; veramente io sono stato l Cos ogni cosa che sta accadendo adesso il passato di allora.; e quello che successe allora ora passato. quello che mi sorprende principalmente che sto prendendo tutto con molta calma, senza essere particolarmente stupito come se ogni cosa era gi come doveva essere. Ma cosa posso fare? Forse noi accettiamo tutte le cose straordinarie in questo modo. Per quanto stupefatti possiamo essere . niente cambia, e cominciamo a fingere che niente sembra stupirci del tutto. Quando mia nonna mor, io pensai: che la morte era una cosa straordinaria e inspiegabile, ma tutti la danno per scontata. Cosaltro possono fare? Ricordo che durante il funerale pensavo, che se tutta la gente sulla terra scomparisse improvvisamente e solo un uomo sopravvivesse, allora per un giorno gli sembrerebbe terribile e stupefacentema il giorno dopo egli probabilmente penserebbe che era completamente normale ed inevitabile. Com strano ritrovarmi ancora a scuola , ricordo il suono di ogni respiro, ognuno diverso, proprio come tanti ticchettii in un negozio di orologi. Ricordo allora che spesso rimanevo sveglio di notte e ascoltavo. Che cosa significa tutto? Vorrei poter capire.

CAPITOLO IX IL SOGNO Osokin sognava che dopo le lezioni, mentre lui e Sokoloff stavano camminando dentro al Ginnasio parlando riguardo a qualcosa, veniva chiamato inaspettatamente alla reception. Sua madre qualche volta veniva l a vederlo intorno a quellora, cos lui sal per i gradini e attravers il lungo corridoio senza aspettarsi niente di inconsueto. Nella reception vide una giovane donna magnificamente vestita a lui completamente sconosciuta. Si ferm confuso, acutamente consapevole della sua camicia olandese inchiostro macchiato, il ciuffo dei capelli conficcatosi fuori da dietro la sua testa, e di tutto il suo aspetto di scolaro. Sicuramente era stato mandato l per errore al posto di qualcun altro; ma la giovane donna guard verso di lui, gli sorrise, e lo salut con una piccola mano in un guanto giallo scamosciato. Cielo , come sei cresciuto! lei disse . E sembra che non mi stai riconoscendo. Osokin la guard e non sapeva cosa dire. Lei era molto attraente con due grandi occhi brillanti. Lui si sent ancora pi goffo. Gli sarebbe piaciuto dire qualcosa di carino, ma era pronto a scommettere che quella era la prima volta nella sua vita che la vedeva. Per qualche ragione gli sembrava che lei si prendesse gioco di lui nel dirgli che era cresciuto molto- come se lo avesse gi conosciuto in precedenza. Ma a quale scopo, non riusciva proprio a capirlo. Bene , non mi riconosci? gli disse con una chiara , fanciullesca e singolarmente piacevole voce. Pensa , e ti ricorderai: Lei lo guardava e sorrideva. Per un singolo momento, il pi veloce di tutti i pensieri, un bagliore di ricordo attravers la mente di Osokin. Si, lui la conosceva . Perch non laveva capito subito? Ma quando lavrebbe conosciuta? Osokin cerc velocemente nella memoria della sua intera vita fino al momento in cui era andato dal mago e poteva dire con certezza che lei non era in questa vita. Oh , come sei divertente! disse lei. Cos tu mi hai completamente dimenticata. Non ti ricordi di me a Zvenigorod? Io ero pi grande di te; ti ricordi, avevo un nastro rosso nel mio piatto. Non ti ricordi quando guidammo al mulino e come, unaltra volta, andammo a cercare Joutchka? Osokin si ricorda Zvenigorod dove aveva vissuto con suo padre e sua madre quando era ancora un bambino; si ricordava il mulino nella foresta e lodore dei fiori, lodore del catrame delle barche del traghetto, il monastero bianco sulla collina e il legno con il ghiaccio freddo di primavera sulla strada; e Joutchka?- il piccolo cane nero che spari subito e non fu pi ritrovato per lungo tempo. Ma non cera nessuna ragazza con un nastro rosso l. Di questo lui era fermamente convinto. Sentiva ancora che lei si stava prendendo gioco di lui. Ma perch? Chi era lei?Come faceva a sapere di Zvenigorod e Joutchka? Lui era silenzioso e lei continuava a ridere, con la sua risata contagiosa. Lo prese per mano e lo fece sedere accanto a lei. Lui not il profumo che lei aveva- un profumo vago ma stranamente penetrante. Quel profumo gli rivel istantaneamente un innumerevole numero di cose. Si, certo la conosceva. Ma dove e quando laveva vista? Forse lei era parte di qualche altro sogno. Lui riconosceva quella sensazione di quando sognando si ricordava di un altro sogno. Perch sei cos silenzioso? gli domand lei. D qualcosa. Sei contento di vedermi? Sono contento disse Osokin, arrossendo dolorosamente sentendosi completamente incapace di smettere di sentirsi uno scolaro. Perch sei contento? Perch ti amo, disse Osokin, non comprendendo da dove gli fosse venuto il coraggio per dirgli questo e nello stesso tempo bruciando in una tormentosa vergogna di essere uno scolaro mentre lei era gi una giovane donna. Lei si mise a ridere apertamente, e ridevano i suoi occhi e anche la fossetta sulla sua guancia. Da quando mi ami? lei domand. Ti ho sempre amata, rispose Osokin. anche durante il tempo a Zvenigorod, in qualche modo questa bugia sembrava necessaria. Lei gli diede una veloce occhiata, e immediatamente qualcosa fu compreso e accettato tra loro. Come se essi fossero entrambi daccordo riguardo a quello. molto bene, disse lei, ma cosa faremo adesso? Sono venuta qui perch non potevo trovarti in nessun altro posto.Osokin comprese che lei era andata a cercarlo l- ma non sapeva dire dove. Lui cap che , per qualche ragione, era meglio non parlare pi chiaramente. Bene, allora , lei disse, Devi rimanere qui? No, rispose Osokin con sua propria sorpresa, certamente no! Andremo via . Intendo, che io verr via con te. Andremo gi insieme, e mentre tu prenderai le tue cose nella sala dingresso, io prender un cappotto e andr fuori al marciapiedi di fronte. Poi

prenderemo una carrozza e andremo via. Bene, andiamo, disse lei, proprio come se ogni cosa fosse stata decisa tra di loro molto tempo prima. C qualcosa che Osokin capiva e allo stesso tempo non capiva, e un turbine di nuove aspettative riemp il suo intero essere. Era cos straordinariamente piacevole sentire, subito, cos tante nuove cose e cos tante inaspettate possibilit. Davanti a lui si apriva qualcosa di nuovo, qualcosa che non era mai accaduta prima , qualcosa di scintillante e piena di brillanti colori. Lei usc fuori dal pianerottolo e and gi per le scale. La scala era lunga e buia, e completamente diversa dalle solite che portavano nella sala dingresso. Siamo venuti dalla scala sbagliata, disse Osokin. non importa lei sussurr dolcemente. Questa conduce direttamente fuori. Nelloscurit lei gli mise le braccia intorno al collo e, sorridendo dolcemente, strinse la sua testa a s. Osokin sentiva il tocco delle sue braccia, sentiva la seta e la pelliccia sulla sua faccia; sentiva il suo profumo e il calore del contatto con una donna. Le braccia di lui andarono esitanti intorno a lei. Sentiva i soffici seni sotto il vestito ed il bustino. Un tremore dolce e doloroso percorreva tutto il suo corpo. Le sue labbra erano poggiate sulla guancia di lei e poteva sentire il suo respiro diventare pi veloce. Le labbra di lei lo incontrarono. veramente reale? chiese una voce dentro Osokin. Si certamente, replic una seconda voce. Una selvaggia gioia lo pervase completamente . Gli sembrava che in quel momento fossero separati dalla terra e stessero volando. Improvvisamente in cima alle scale unaspra ed assordante campana inizi a suonare e si sentirono delle voci. Una spiacevole sensazione prese il cuore di Osokin. Lei stava scomparendo: Siamo in ritardo, lei disse velocemente, liberandosi dalle braccia di Osokin. Osokin sentiva proprio di averla persa, che qualcosa di infinitamente bello, radioso e gioioso gli stava sfuggendo. Caro , ascolta, devo correre o si far tardi. Ma verr ancora. Aspettami, ascoltami, non dimenticare Lei disse qualcosaltro mentre correva rapidamente gi per le scale, ma Osokin non poteva sentirla, a causa delle campane che suonavano sempre pi forte, coprendo la sua voce. Gi lei era fuori dalla sua vista. Osokin voleva correrle dietro; fece uno sforzo per vedere dove era andata- e apr i suoi occhi. Frog, con i suoi piedi allinfuori , era passato proprio vicino al suo letto suonando una campana con unaria concentrata. mattino. Passarono molti secondi prima che Osokin tornasse alla realt. Era pieno del felice tremore del bacio, con unacuta angoscia per quello che stava succedendo, e con la gioia per quello che era successo. Quello che lui aveva sperimentato era cos assolutamente fuori dalla realt del dormitorio, le grida dei ragazzi e le sfolgoranti luci delle lampade ad olio. Lui era ancora acutamente consapevole del profumo, o del tocco delle braccia intorno al suo collo, dei soffici capelli che sfioravano la sua guancia tutto questo era ancora con lui. Il suo cuore stava battendo molto forte. Il suo intero corpo sembrava avere cominciato a vivere ed essere conscio di se stesso in una sorta di felice meraviglia. Chi lei? fu il primo chiaro pensiero che gli pass finalmente nella mente. Lei disse che sarebbe tornata. Ma quando? Perch non ho sentito cosa mi ha detto alla fine? Cosa devo fare adesso? Egli era disperatamente dispiaciuto di aver perso il suo sogno. Gli sembrava che doveva ancora raggiungerla, e chiederle chi fosse, da dove venisse e cosa significava tutto quel mistero. Se questo fosse stato reale , allora ogni cosa che stava accadendo intorno a lui gli sarebbe sembrata non necessaria., cos senza senso e stupidamente irritante. Era terribile dover ancora vivere un altro giorno uguale. Allo stesso tempo, era cos bello quello che gli era successo- anche se era stato solo un sogno. Significava che sarebbe potuto succedere ancora. Ora, alcuni raggi dorati stavano brillando in lontananza come se il sole stesse sorgendo. Ma chi lei?, da dove viene? si chiese ancora. Non conosco la sua faccia- e gi la conosco. Tutto il giorno Osokin rimase in una specie di nebbia, ancora sotto linfluenza del suo sogno. Voleva tenere tutto nella sua memoria e viverlo ancora ed ancora.; voleva capire chi fosse la sconosciuta ragazza. Ma i ricordi del sogno divennero sempre pi pallidi e poi svanirono- ma ancora qualcosa rimase. A mezzogiorno, ritornando al suo sogno e confrontando quelle memorie con le impressioni della sua vita, Osokin improvvisamente not con meraviglia che limmagine di Zinaida era diventata debole e ombrosa. Ora lui poteva ricordarla senza nessun dolore. Appena ieri era diverso, per questo un solo pensiero di Zinaida gli causava un grande dolore. Appena ebbe capito questo, dei lampi attraversavano la sua mente, per la diecimilesima parte di un secondo, non un ricollegamento, ma l ombra di un ricollegamento della giovane ragazza con un nastro rosso nel suo nero piatto di cui lei stava parlando riguardo a Zvenigorod. Cos da l che lei veniva, disse a se stesso. Ma allo stesso momento sentiva che aveva di nuovo dimenticato ogni cosa. Rimase solo la realizzazione che ogni cosa era accaduta al tempo in cui tutto era connesso con Zinaida gi

appartenuto al passato. Forse anche questo fu solo un sogno. Ancora una volta la sua mente prese una certa piega di pensiero. Si, si, disse a se stesso, Avendo quasi paura di respirare. Cosa significasarebbe potuto accadere dopo? Ma dopo cosa? E poi, assolutamente in modo inaspettato, la sua mente giunse ad una conclusione, e disse a se stesso- Questo non mai accaduto, ma succeder se continuer a vivere. Non aveva ancora completamente capito la sua conclusione , ma il suo intero essere era pieno di gratitudine verso questa ragazza che era venuta da lui. Avendo fatto questultimo sforzo, la sua mente si rifiutava di capire di pi. Osokin sentiva che il suo sogno stava sempre di pi affievolendosi e scomparendo, e che di l a poco non ne sarebbe rimasto pi niente. Fino a sera egli prov a ritornare al suo sogno nei suoi pensieri e molte volte pensava di avere dei bagliori e di capire delle strane cose. Non ci sono essenziali differenze tra il passato ed il futuro, pens. solo che noi li chiamiamo con differenti parole,: era e sar. In realt, tutto questo sia era che sar. Tutto il giorno la scuola e i suoi dintorni sembravano improvvisamente irreali, come ombre trasparenti. In quel momento sembrava ad Osokin che se si fosse perso profondamente nei suoi pensieri, e poi si fosse guardato intorno, ogni cosa sarebbe diventata completamente differente- e forse la continuazione del suo sogno sarebbe ricominciata.

CAPITOLO X LO SCOLARO Domenica. Inverno. Nevicava. Osokin, uno scolaro in un grigio cappotto con un collo di pelliccia nera e bottoni dargento, e un berretto blu scuro con il distintivo della scuola argentato di foglie dalloro, stava camminando gi per una piccola strada vicino al cancello di Pokrovsky . Si ferm ad un angolo e si guard intorno per cercarlo. Si, certo, disse, qui ci sono tutte le vecchie case, proprio comerano allora . Ma io le ho viste completamente cambiate. sorprendente quanti cambiamenti pu fare un posto in dodici anni. Bene ora, devo dare uno sguardo intorno. La nuova casa dei Krutitsky non esiste ancora ma loro devono vivere da qualche parte qui vicino. Oh, potrei anche vedere Zinaida, ma com strano,cosa potrei fare anche se la vedessi? Sono uno scolaro, lei una piccola ragazza. E la cosa divertente riguardo a questo che anche allora ero solito vagare per le strade di Mosca ed i vicoli, e qualche volta proprio qui, sentendo che dovevo incontrare qualcuno, trovare qualcuno. Ma non c bisogno di disperarsi in anticipo. Sarebbe bello vederla, ma devo certamente trovare suo fratello, conoscerlo e diventare suo amico. Deve essere nel corpo dei cadetti, ma quale, non lo so. Questo mi uscito completamente dalla mente. Ricordo che mi parlava molto riguardo al suoi corpi. Adesso sto iniziando a dimenticare ogni cosa. Si , certo devo trovarlo, o non ci incontreremo per niente. Spero che questa volta andr alluniversit e non alla scuola militare. Ed inoltre, quando eravamo nella scuola militare, Zinaida era gi andata allestero. Questa volta sicuramente ci incontreremo prima. Com strano tutto questo! Qualche volta sembra che nella mia prima vita, il mago e Zinaida , siano tutti come viaggiare in Oceanis. Bene , vedremo. Si ferm davanti ad una casa e lesse il nome placcato sul cancello. Questa la casa. Ora , la cosa seguente? Guard nel cortile. Osokin si spost e cammin ulteriormente lungo la strada. Camminer allincirca qui, disse a se stesso, forse qualcuno verr fuori. Sarebbe splendido se Krutitsky venisse fuori; gli parlerei subito. Mi sono confuso! Ho improvvisamente ricordato che egli stava o in Pietroburgo o in qualche corpo provinciale. Dannazione! Se questo vero, come potr trovare Zinaida adesso?. Osokin torn indietro nella strada. Una slitta sopraggiunse verso di lui e si ferm al cancello della casa dei Krutitsky. Una piccola ragazza ed una signora con dei cappelli di pelliccia scesero dalla slitta. Mentre la signora stava parlando col guidatore della slitta, Osokin pass oltre e guard la piccola ragazza. o non Zinaida? Non penso, Lavrei sicuramente riconosciuta. Ma forse lei, in ogni caso, questa piccola ragazza come lei. Egli gir intorno unaltra volta. La signora col cappello di pelliccia lo not e lo guard con sorpresa; Osokin arross e continu a camminare velocemente senza voltarsi a guardare indietro. Maledizione! Che stupido. Uno scolaro che fissa una bambina: e non affatto lei. E perch la signora mi avrebbe guardato in quel modo sorpreso ed interrogativo? Com assurdo. La gente prende sempre le cose in modo stupido. Come se lei sapesse perch giravo intorno? Che idiota! Ancora, mi chiedo chi erano. triste non potevo vedere bene la signora . Forse era la madre di Zinaida, ma non penso. Si ferm allangolo della strada. Bene , ed ora la prossima mossa? Per cos a lungo mi sono comportato come un ordinario scolaro, e non posso pensare a nientaltro da fare. semplicemente sciocco camminare su e gi per una strada laterale vuota, e inoltre sta facendo freddo. Sarebbe anche imbarazzante se lei mi notasse. Cosa potrebbe dire dopo: Ti abbiamo visto prima. Camminavi sempre su e gi per la nostra strada. Perch? No, andr via. In ogni modo, so dove vive. Com triste che non sono capace di trovare Krutitsky. Gir langolo.

CAPITOLO XI LA MADRE A casa. Domenica sera. Osokin e sua madre stavano seduti al tavolo da t. Lei Stava leggendo; e lui la stava guardando, pensando che presto lei sarebbe potuta morire. Le scene del suo funerale, un gelida giornata di sole, sorse vividamente dentro di lui. Egli sentiva freddo ed era angosciato a questo pensiero, ed era spaventato e terribilmente triste per lei. La madre di Osokin mise gi il suo libro e alz la testa guardandolo. Hai fatto le tue lezioni, Vanja? Questa domanda colse Osokin di sorpresa. Si era del tutto dimenticato delle lezioni. Tutti i suoi pensieri erano talmente lontani da tutto quello che riguardava la scuola. La domanda di sua madre sembrava noiosa e futile e lo irritava. oh, mamma, disse, tu mi parli sempre delle lezioni. C ancora molto tempo. Io stavo pensando a qualcosa di completamente diverso. Lei sorrise. Ti conosco quando stai pensando a qualcosa di diverso, ma sar spiacevole per te se domani andrai a scuola impreparato. Se resterai seduto tutta la notte , non riuscirai a svegliarti domani. Osokin sentiva che lei aveva ragione. Ma era riluttante ad abbandonare i suoi tristi pensieri. Cera qualcosa di ipnotico in essi, mentre le parole di sua madre lo rimandavano alle cosa materiali e ordinarie di tutti i giorni. Inoltre lui voleva dimenticare che era uno scolaro e che l cerano testi scolastici, lezioni e scuola. Egli desiderava che sua madre potesse capire i suoi pensieri, potesse capire quanto lui fosse triste per lei, quanto lamava e come gli sembrava strano ora potersi ricordarsi del passato e del futuro. Egli non voleva pensare al presente, voleva scappare da esso. Non voglio andare domani, disse ad un tratto in una mera ostinazione, anche se nel suo cuore sentiva quanto fosse spiacevole questo per sua madre, e comprese che stava andando contro la sua propria risoluzione di sistemare la sua vita in un modo nuovo. bene, questa sar lultima volta, disse a se stesso. Ci penser su domani. Devo restare un giorno a casa. La scuola non fuggir. Dopo mi sieder a studiare. Lui volle ancora tornare indietro ai suoi pensieri. Sai, mamma, disse, Mi sembra di essere vissuto sulla terra precedentemente. Tu eri proprio come sei ora, ed io ero proprio come sono ora, e cerano anche molte altre cose. Io spesso pensavo che avrei potuto ricordare ogni cosa e dirtela. E tu mi amavi proprio cos poco come ora e facevi del tuo meglio per rendermi le cose spiacevoli, disse sua madre. All inizio Osokin non aveva capito e la guardava sorpreso- le parole di lei erano cos improvvisamente fuori dellarmonia che lui stava provando. Poi capii che lei era offesa perch lui non voleva studiare le lezioni e non voleva andare a scuola. Sembrava al tempo stesso inutile e tedioso protestare. Egli sentiva che al momento sua madre era completamente in questa vita, ed egli non sapeva come trasferirle le sensazioni dellaltra vita. Divenne ancor pi abbattuto vedendo che sua madre non riusciva a comprenderlo. Stai ancora parlando riguardo a tutto questo mamma, disse. Bene, andr a scuola. Disse questo riluttante perch nel suo cuore sapeva che non sarebbe andato. Il pensiero di non andare a scuola era sempre cos forte che bastava ammetterlo per un momento che conquistava ogni altra cosa. Certamente voglio che tu vada, disse lei. Sai come guardano alle tue assenze a scuola. Lassistente caposcuola mi ha gi detto che loro difficilmente ti sopportano in questo modo. Te lo hanno mandato a dire loro? Perch, certo. Osokin taceva, non sapendo cosa dire di questo. Cera ogni ragione perch sarebbe dovuto andare a scuola il giorno dopo; ma non lo voleva , e gi sapeva che non ci sarebbe andato. Prov per un po di tempo a trovare qualche pretesto o giustificazione, ma era spiacevole e noioso pensare a tutto questo. I suoi differenti pensieri lo agitavano. Non cera un possibile modo di farli pervenire a sua madre? Era cos necessario, cos importante che lei potesse capire. Osokin era seduto guardando sua madre, i pi contrastanti stati danimo lottavano dentro di lui. Lui la sentiva arrabbiata e preoccupata; e questo faceva dissolvere tutti i ricordi della sua vita al momento in cui and dal mago e li faceva sembrare solo immaginazione. La sua vita allestero, Zinaida, la casa grigia in Arbat dove lui viveva meno di un mese fa- tutto questo era ora diventato come un sogno. Soprattutto egli non voleva credere che sua madre sarebbe morta e che lui ricordava il suo funerale. Pensare a questo, l in quella stanza, in sua presenza, sembrava da incubo, inventato ed irreale. Egli prov a non pensare al passato, prov a

dimenticarlo. Nel suo cuore sapeva che era davvero accaduto, ma pensare a questo faceva diventare questa vita insieme insopportabile. Tre settimane a scuola avevano creato un divario tra lui e lOsokin che era andato dal mago. Ed ora lo stesso divario cera tra lui e sua madre. I suoi pensieri si muovevano in circolo, fermandosi continuamente a certi punti particolarmente dolorosi. Non credo che mia madre possa morire cos presto, pensava mentre la guardava. lei ancora cos giovane. Anche se successo allora, perch necessario che si debba ripetere ora? Ogni cosa potrebbe essere differente questa volta. Se sono tornato indietro, stato proprio per questo scopo. Ci sono cose, certamente, che non dipendono da me; ma forse alterando la mia intera vita , cambier anche la sua. Dopo tutto, i problemi e le irritazioni che lei aveva con me allora devono aver avuto il loro effetto- lei mor di attacco di cuore. Non ci sar niente del genere questa volta. Egli desiderava fortemente di dire a sua madre che sarebbe diventato migliore, che si sarebbe messo al lavoro e che avrebbe cambiato tutta la sua vita per lei, cos lei avrebbe potuto vivere. Voleva credere che era possibile, che realmente sarebbe andata cos. Prov a trovare qualche modo di trasmetterle questa rassicurazione , ma non riusciva a trovare le parole; non sapeva come approcciare il soggetto. Era tormentato da un abisso di fraintendimenti che giacevano tra lui e sua madre, un abisso su cui non si poteva costruire un ponte. Da sua madre i suoi pensieri si spostarono ancora a Zinaida. Adesso poteva pensare a lei senza amarezza. La notizia che lei stava per sposarsi con Minsky aveva in qualche modo perso la sua nitidezza o era diventata solamente una minaccia. Solo i buoni rimanevano: i loro incontri, andando sul fiume, i loro discorsi, le sere in cui erano soliti sedersi da soli insieme, i loro sogni, anche i loro argomenti- tutto questo succeder ancora e sar ancora meglio senza le nuvole nere che allora li oscuravano. Egli avrebbe preparato il loro nuovo incontro; non si sarebbe pi trovato in una tale posizione di impotenza , non lavrebbe pi perduta, e sua madre sarebbe sopravvissuta. Ella doveva certamente vedere Zinaida. Egli sentiva che loro si sarebbero piaciute. Questo pensiero era particolarmente disturbante per Osokin. Egli visualizzava molto chiaramente come avrebbe portato l Zinaida a vedere sua Madre. Era consapevole della disgustosa sensazione di tensione e costrizione dei primi pochi minuti passati i quali si sarebbe sostituito un meraviglioso sentimento di armonia e rassicurazione come se loro sii fossero conosciute da sempre. Come al solito, Osokin cominci a dipingere a se stesso il modo in cui sarebbero accadute le cose. Come cara tua madre, avrebbe detto Zinaida, guardandolo e sorridendogli non appena egli sarebbe entrato in casa sua. Te lo avevo detto , lui le avrebbe risposto, stringendole gentilmente la mano che avrebbe dato una lieve impercettibile risposta. Vuoi ancora del t? gli chiese sua madre. La domanda fece trasalire Osokin che inizi a fissare sua madre sorpreso. Per un momento si sent vergognarsi del suo sentimentale sogno perch capiva che n sua madre n Zinaida li avrebbero condivisi. Il momento successivo divenne irritato. N Zinaida N sua madre erano mai riuscite a capirlo o a capire cosa provava. Loro gli avevano entrambe chiesto cose insignificanti e superficiali mentre lui si era sforzato di dare loro tutto quello che era pi intimo e profondo in lui. si, per piacere, rispose meccanicamente, provando a ricordare il filo rotto dei suoi pensieri. E cos pass la sera. A sua madre, Osokin appariva essere innaturalmente trasognato, silenzioso e assorbito in se stesso. Lui le rispondeva in monosillabi. Spesso non la ascoltava, come se tutto il tempo stesse pensando a qualcosa daltro. Lei si sentiva malata e triste con lui, e aveva paura per lui.

CAPITOLO XII LUNEDI La domestica chiam Osokin alle sette e trenta. Lui si svegli con la fastidiosa sensazione di dover decidere qualcosa. Andr a scuola oppure no? Il giorno precedente non aveva neanche aperto i libri. Era impossibile andarci impreparato. Molto meglio rimanere a casa per un giorno o due. Nel profondo del suo cuore aveva deciso al mattino del giorno precedente che oggi non ci sarebbe andato, ma aveva bisogno di trovare qualche pretesto. Che fastidio aver detto a sua madre che ci andava. Per molto tempo rimase nel letto invece di alzarsi. Lasci il suo orologio sul cuscino e si mise a seguire i movimenti delle sue mani. La domestica torn dopo molto tempo, alla fine, alle otto e trenta quando sarebbe dovuto essere a scuola, Osokin si alz. Era arrabbiato con se stesso per essere rimasto a casa e ancora sentiva che nulla lo avrebbe potuto indurre ad andare a scuola. Voleva pensare a qualcosa di gradevole; tutte le cose spiacevoli, difficili e tediose sarebbero state messe da parte fino al dopodomani. Oggi sarebbe rimasto sdraiato sul sof, avrebbe letto e pensato Ma qualcosa sembrava stringergli il cuore; non poteva liberarsi di quelle nausee di coscienza ed una scomoda sensazione riguardo se stesso. tutto sbagliato, si disse. Se veramente sono tornato indietro per cambiare ogni cosa, perch mi sto comportando sempre allo stesso modo? No, devo decidere fermamente, in che modo e da quale momento le cose devono essere cambiate. Dopotutto, forse stata una buona cosa che sono rimasto a casa. Alla fine posso pensare a queste cose con calma. Ma perch mi sento cos disgraziato? Ora che ho fatto tutto il possibile per sentirmi allegro, altrimenti proprio sgradevole come essere a scuola. In quel momento realizz che era depresso al pensiero di come avrebbe fatto ad affrontare sua madre. Il peggio che lei non avrebbe detto nulla. Sarebbe molto pi facile se discutessero insieme cercando di vedere entrambi i punti di vista. Allora forse, parlando con lei , avrebbe potuto trovare un modo di farle conoscere quello che lui sapeva, e cosa ne pensava al riguardo. Sfortunatamente non sar cos. Lei non avrebbe detto niente - e quella era la cosa pi spiacevole di tutte. Osokin si sentiva insoddisfatto con se stesso e disgustato del mondo intero. Ora ricordo proprio un giorno come questo che non andai a scuola, disse a se stesso. Ricordo che mi port a una gran quantit di problemi, e alla fine la mia posizione a scuola divenne assolutamente insopportabile. No, tutto questo deve essere modificato. Comincer a studiare oggi. La sua immaginazione velocemente disegn un quadro di se stesso seduto con sua madre la sera facendo le sue lezioni. Una calda, piacevole sensazione lo pervase ed in questo stato danimo lasci la stanza. Osokin stava facendo colazione con sua madre . Lei era rimasta male e stava in silenzio. Lui era infastidito perch lei non capiva che lui aveva seriamente deciso di iniziare a lavorare e perch lei dava molta importanza al suo non essere andato a scuola quel giorno. Egli era di cattivo umore e non parlava. Sua madre lasci la sala da pranzo senza dire una parola. Osokin si sent ferito. Cerano cos tante cose che voleva dirle ma lei aveva alzato una barriera tra di loro. Si sentiva infelice. Quando pensava alla scuola capiva che lassenza di quel giorno non sarebbe passata inosservata. Adesso non aveva la minima voglia di iniziare a fare qualunque cosa, o leggere o pensare, e, meno di tutto , imparare le lezioni. Rimase alla finestra per qualche tempo, e poi and risoluto verso la porta. Andr a farmi una breve passeggiata, disse a se stesso. Poi torner e mi metter al lavoro: Per lui era straordinariamente eccitante vedere le strade di Mosca adesso. Iniziare un giorno della settimane in un insolito tempo , gli fa sembrare ogni cosa differente; e anche i luoghi pi familiare ora lo riportano al passato, a cosa era successo in un altro tempo. Erano pieni di strani e disturbanti ricordi. Osokin torn a casa per pranzo. Un insegnante venuto dalla scuola gli disse la domestica. Ha parlato con la signora. Era molto arrabbiato . Osokin si sent sprofondare. Come ho potuto dimenticarmene? chiese a se stesso. Lassistente caposcuola deve aver mandato uno dei maestri. Perch, certo! E non mi ha neanche trovato a casa. Ricordo questo proprio comera accaduto allora. Adesso cominceranno i problemi. Mi chiedo cosa gli avr detto mia madre. Sua madre entr. Sembrava sconvolta. Vanya, un maestro venuto dalla scuola, lei disse, Ed io non sapevo neanche che tu fossi uscito. Non sapevo cosa dirgli. Ho provato ad inventare qualcosa- gli ho detto che

hai sofferto tutta la notte di mal di denti e che probabilmente saresti andato dal dentista, ma tutto sembrava molto goffo. Lui ha detto che non appena tornato a casa saresti dovuto andare subito a scuola portando con te il certificato del dentista, altrimenti loro stessi ti avrebbero mandato da lui. Tutto questo cos sgradevole per me. Non so come calmarmi. Questo maestro mi ha esaminato come un detective, chiedendomi quando sei andato a letto, quando ti sei alzato, da quale dentista sei andato. Perch mi metti in queste situazioni? Cosa farai adesso? Osokin era dispiaciuto per lei; era pentito e si vergognava, e soprattutto, terrorizzato dal fatto che ogni cosa stava cominciando ad accadere esattamente come prima, come se la ruota di qualche terribile macchina stava lentamente girando, una ruota alla quale era legato e che non poteva ne fermare ne stargli dietro. Si, ogni cosa era successa prima. Si ricordava ogni minimo dettaglio- le parole di sua madre, le espressioni sulla faccia di lei, i vetri gelati delle finestre- e non sapeva cosa rispondere. Vorrei parlare con te mamma, disse alla fine con una specie di freddo al cuore, sapendo che stava ripetendo le sue iniziali parole. non andr a fare il convittore, e non andr a scuola oggi. Tu devi andare e parlare con il caposcuola. Loro devono lasciarmi un giorno libero. Sono stato tenuto per tre Domeniche e in tutto questo tempo non siamo usciti da nessuna porta. I maestri non hanno voglia di portare i convittori fuori per passeggiare e usano il cattivo tempo come scusa. Ognuno pensa solo a se stesso e nessuno capisce che tutti fanno esattamente la stessa cosa. D questo al caposcuola. uno scandalo. Non posso pi sopportarlo . lo sai Vanya, che io ho sempre voluto che tu rimanessi a casa con me, disse sua madre, ma capisci che se smetti di essere un convittore perderai il diritto ad una libera educazione a spese del governo. Non sarai pi in grado di chiederlo dopo. Pensa a cosa succederebbe se io morissi presto. Sarei contenta se tu rimanessi un altro anno o due come pensionante. Non voglio pensare che tu potresti morire, disse Osokin. Non te ne devi andare . perch pensi questo? Forse morir prima di te. Non posso vivere a scuola cos a lungo. Non posso sopportarlo. meglio perdere la borsa di studio governativa. Continuarono a parlare a lungo poi sua madre usc fuori. Osokin fu lasciato solo. E terribile, disse a se stesso. E possibile che il mago avesse ragione? vero che non posso cambiare niente? Fino ad ora ogni cosa andata come un meccanismo. diventato terrificante, ma non pu esser cos. Io non sono uno scolaro. Sono un uomo cresciuto. Perch allora non posso accordarmi con la vita e gli affari di uno scolaro.? troppo assurdo. Devo prendere in mano me stesso e mettermi a lavorare e pensare al futuro. Cos lontano, ogni cosa per il meglio. Sar un ragazzo di giorno (Day-Boy) So che mi sistemer. Poi le cose diventeranno pi facili. Legger, disegner e scriver. Devo provare a non dimenticare di nuovo tutto quanto. Com il mio inglese? Pens a lungo. Ci sono molte cose che riesco a ricordare. Dir a mia madre che voglio imparare linglese da qualche tipo di manuale e finger di impararlo; Sono sicuro che sar capace di leggere lInglese. Ma la cosa principale fare il mio lavoro di scuola. Per nessun motivo al mondo devo rimanere nella stessa classe un secondo anno. Quando passer alla quinta classe sar un segno che avr cominciato a cambiare le cose per il meglio. Ricordo che rimasi nella quarta classe la vita precedente.

CAPITOLO XIII LA REALTA E LILLUSIONE UN ANNO DOPO. Al ginnasio prima del pranzo. Osokin e Sokoloff stavano guardando dalla finestra verso il cortile. Osokin ora era un Day-Boy ma era rimasto nella quarta classe e Sokoloff ora era un suo pari. Cos questo nuovo problema tra te e Turnip? chiese Sokoloff. non capisco riguardo a cosa. Oh, niente di particolare. Sono tutti degli idioti. Tu non ceri alla lezione di geografia. Bene, stavo rispondendo riguardo alle citt sul Volga. Avevo cominciato da su e venivo al Niji, e ho detto che questa la citt dove il Volga cade nell Oka. Allinizio lui non cap, poi semplicemente balz su e mi grid: Non sai cosa stai dicendo. Tu vuoi dire dove lOka cade nel Volga. No , gli dissi, io intendo proprio quello che ho detto- dove il Volga cade nellOka. Lui grid Sei matto? No, non sono matto per niente. Allora cosa vuoi dire? Voglio dire che c un errore nei vostri libri di geografia perch non lOka che si butta nel Volga ma il Volga che si butta nellOka. Lo sai egli aveva appena aperto la bocca e poteva dire qualsiasi cosa! Come lo sai? disse alla fine. Oh , dissi, lho visto da me. Quando sei sulle alte sponde dellOka, puoi vedere che il Volga, con le sue due piatte sponde, cade nellOka che molto pi grande del Volga in quel punto, e certamente lOka che continua ulteriormente con un alta sponda. Egli divenne completamente pazzo; mand a chiamare Gustav, poi Zeus, ma Zeus non venne. Penso che fosse ancora a pranzo. Potrebbe espellerti. Molto facilmente. Non puoi immaginare come sono stanco di tutto questo. Sono stanco di questi ragazzi e di tutti questi idioti. Sokoloff alz le spalle. Non ti capisco, disse. Tu volevi essere un Day-Boy . adesso sei un Day-Boy, che cosa vuoi di pi? Che diavolo ti importa se lOka cade nel Volga o se il Volga cade nellOka? Sei sempre interessato in ogni cosa che non riguarda te stesso. Un giorno trovarono la tua scrivania piena di giornali. Siamo interessati di politica! Un altro giorno trovarono certi libri che i nostri pedagogisti non sapevano neanche da dove cominciare. Tu divertiti pure dannatamente a fare quello che vuoi a casa, ma perch vuoi coinvolgere ogni cosa con la scuola? E non fai niente di ci che potresti fare. Hai imparato lInglese in un estate, ma in Greco hai preso insoddisfacente per due anni di seguito. Ma non capisci? disse Osokin. Mi annoia. Per quale motivo devo volere il Greco? Dimmelo, per cosa? Se mai ne avr bisogno lo imparer, ma perch ora? Ora? Cos che tu possa finire la scuola e andare alluniversit, disse Sokoloff. Tu prendi le cose in modo filosofico, quando le potresti prendere in un modo molto pi semplice. Oh, tu sei molto sensibile. Sar felice quando alla fine scivolerai. Non scivoler. Vedremo. Osokin guard Sokoloff e si mise a ridere. Egli era spesso divertito perch sapeva cosa sarebbe successo. Un assistente maestro venne da loro. Osokin, vai nella sala grande, il caposcuola ti vuole, disse. Cos loro ti hanno! Ciao. Ci vedremo ancora, rise Sokoloff. Rise anche Osokin, ma piuttosto nervosamente. Queste spiegazioni con le autorit della scuola erano sempre spiacevoli, e cera un pesante debito di peccati commessi da lui. Dieci minuti dopo Osokin correva da Sokoloff per la via daccesso alla classe. Cosa, sei ancora vivo? Si, il vecchio Turnip ha perso. Zeus era di umore piuttosto buono oggi. Evidentemente avr fatto un buon pranzo. Quando gli ho detto che il Volga cade nellOka, ha sorriso come un coccodrillo e ha detto che non laveva mai saputo e aveva sempre pensato che fosse il mar Caspio. In conclusione, era completamente bendisposto e piuttosto divertito. Bene, dovr rimanere a scuola ancora fino a dopo le cinque, e certamente questa dovr essere lultima volta e via dicendo ; la prossima volta non vuole neanche parlarmi ecc.ecc. Ha detto questo? Perch si, certo, il grasso maiale! Cos dovrai restare dentro! Lo sai , dicono che sta per venire lispettore del circuito educativo . Loro ti presenteranno a lui come un alunno modello- Conosce lInglese, legge Shopenhauer, ed cos diligente che si rifiuta di andarsene prima delle sei. Allora verr probabilmente durante le lezioni. No, hanno detto dopo. Bene, pu andare allinferno Osokin and a sedersi.

Seconda campana. L insegnante di Francese entr nellaula. Questa era una delle lezioni preferite di Osokin. Lui era in una posizione privilegiata perch conosceva abbastanza il Francese da non essere infastidito durante le lezioni. Egli non doveva prestare attenzione a quello che stava dicendo linsegnante e poteva continuare a pensare alle sue cose. Il Francese non si preoccupava di lui e solo occasionalmente- in effetti molto raramente- lo chiamava alla cattedra, chiacchierava con lui in Francese per pochi minuti e gli dava pieni voti. Il Francese era il solo insegnante che gli parlava come se fosse gi una persona matura, e Osokin provava sempre molta gratitudine. Poi quando si incontravano per la strada, il Francese si fermava sempre per stringergli la mano e parlare con lui. Lunico uomo decente qui, pens Osokin guardandolo. Osokin apr la famosa Margot- Il manuale francese sul quale molte generazioni di studenti Russi avevano dimenticato quanto poco avevano potuto conoscere di Francese prima di andare a scuola- e si immerse nei suoi pensieri. Io capisco ogni cosa sempre di meno, disse a se stesso. se sono tornato qui da unaltra vita, e se tutto questo reale, allora dov Zinaida, e dove sono gli altri? Alcuni sono qui, ma significa che loro sono andati a vivere l allo stesso tempo? Se cos, vuol dire che noi non viviamo solamente in un luogo e in un tempo, ma che viviamo in luoghi e tempi differenti simultaneamente. Solamente questo potrebbe farti diventare pazzo. Come si pu trovare la verit? realmente accaduto o no? No, meglio non pensarci. Mi metter a leggere. Come farei senza leggere? il solo modo per scappare dai miei pensieri. Apr un libro dInglese sotto il banco. Erano le favole di Stevenson. Si, era qui la storia, disse a se stesso. Il suono del domani. Come potrebbe essere tradotto? Bene, non c fuga dai pensieri dopotutto, cos alla fine prover a tirar fuori qualche senso da questa storia. Osokin lesse per lungo tempo provando ad approfondire il significato della strana favola di Stevenson. Alla fine chiuse il libro e rimase seduto guardando fisso nello spazio, quasi senza pensieri. In questa storia cerano alcuni nascosti e profondi significati di cui egli era vagamente consapevole Con cui erano connessi cos tanti strani ed incompresi ricordi.

CAPITOLO XIV PUNITO Lo stesso giorno dopo le lezioni. Unaula vuota. Osokin stava seduto con un libro ad un banco vicino la finestra. Stava facendo buio. Osokin chiuse il libro, guard dritto davanti a lui per qualche tempo, poi guard la lampada. Evidentemente non mi daranno la luce, pens. Molto bene, dovr sedere al buio, ma com stupido tutto questo. Dio, com stupido! E cosa significa la vita stessa se non posso cambiare niente? solo una ferita su di un orologio. Qual allora il senso di ogni cosa? Che senso c nella mia vita , nel mio stare qui a scuola? Certamente non posso costringere me stesso ad essere uno scolaro. Mi sto annoiando senza gente, senza vita. Mi aggrappo ai libri in modo da non perdermi in questi giri. Sento che con questi ragazzi anchio a volte divento ragazzo . Sono diventato ridicolo ai miei stessi occhi. Sono come un uomo che essendo obbligato a vivere in una lontana provincia per cercare se stesso, prova a mantenere un interna connessione con la capitale per non diventare provinciale: egli sottoscrive a giornali e riviste che hanno reale piena utilit e anche grottesca nella sua vita di provincia, e gli piace pensare riguardo cose che forse hanno significato a Mosca o a Pietroburgo ma non significano nulla l dove egli vive . In ogni caso, tutto questo piuttosto divertente. Sono particolarmente interessato a leggere i giornali perch so cosa dovr accadere. Solo triste che io abbia dimenticato cos tanto. Dopo tutto, il mago aveva ragione. Non solo non posso cambiare niente, ma sto cominciando a dimenticare una gran quantit di cose. strano come velocemente alcune impressioni spariscano dalla memoria. Sono preservate nella memoria solo attraverso una continua e costante ripetizione. Se la ripetizione si ferma, scompaiono. Io ho un caleidoscopio di facce ed eventi nella mia memoria, ma ho dimenticato quasi tutti i nomi. Ho cercato di trovare Zinaida, ma ho fallito. Mettermi a passeggiare nei pressi della sua casa assurdo. Ho trovato le ragazze della scuola dove lei dovrebbe essere ora. Ho aspettato l due Sabati , ma come potrei riconoscere chiunque? Le ragazze vanno insieme in una folla. Ridono. E certamente devo sembrare loro divertente rimanendo come se fossi un liceale. Anche se mi piacevano due delle ragazze nessuna di loro poteva essere Zinaida, loro erano entrambe pi grandi di quanto lei dovrebbe essere ora. Krutitsky non c in nessun corpo dei cadetti qui. Perci significa che non sta a Mosca, e potr incontrarlo solo alla scuola militare. Ma a quel tempo Zinaida sar gi andata allestero e non ritorner per sei o sette anni. Molto bene, inevitabile. O devo trovarla allestero o aspettarla qui, ma non devo rimanere nella stessa inerme posizione quando la incontrer qui. A quel tempo potr gi aver preso il mio titolo di studio alluniversit. Non ci sar bisogno di andare alla scuola militare, ed ogni cosa sar completamente differente. La cosa pi terribile che non posso fare niente per realizzare questo Come pu essere successo che sono rimasto nella stessa classe per il secondo anno? Perdere un anno! Quattro anni e mezzo dentro queste mura, io non lo so, ma mi sembra che non sar mai capace di starci. La cosa principale che ora ho perso ogni scopo e sono semplicemente annoiato di conoscere tutto quello che so; e il peggio di tutto e che quando stavo a scuola prima nellaltra mia vita ero ugualmente annoiato, perch anche allora sapevo ogni cosa. Questo il principale terribile pensiero. Mi sembra che ogni cosa si ripeta, non una volta o due, ma moltissime volte, come il Danubio Blu allorganetto. E io so tutto tramite il cuore. E qualche volta penso esattamente lopposto- che niente accaduto prima, che ho immaginato tutto, che non cera nessun mago, ne Zinaida, nessunaltra vita. Ma da dove avrei potuto prendere tutto ci? E tante altre cose che so- non lo so . Solo una cosa certa in tutto questo. Spesso vorrei sbattere la testa contro un muro per semplice noia.

CAPITOLO XV LA NOIA Osokin si alz dalla scrivania e si mise a camminare su e gi nellaula in penombra. Poi and vers la grande porta vetrata che conduceva al corridoio e prov a girare la maniglia. La porta non era chiusa. Hanno dimenticato di chiuderla, disse a se stesso. Non c niente che posso fare? E cos terribilmente stupido,. Devo ancora stare qui per unaltra ora intera. Sent un rumore, e poi dei passi si affrettavano lungo il corridoio. Probabilmente stanno aspettando il grande uomo, o forse gi arrivato, Osokin disse a se stesso. Apr un poco la porta e guard fuori. Non c nessuno qui. Bene andiamo a perlustrare. Avanzava lentamente nel corridoio . Cerano ancora tutti. Lanciando uno sguardo attraverso la porta di vetro dellaula vuota mentre la sorpassava, Osokin arriv alla libreria o sala di ricezione dove, nel sogno aveva incontrato la ragazza sconosciuta. La stanza era brillantemente accesa. Diede uno sguardo cautamente intorno dalluscio della porta. Non cera nessuno. Maledizione! disse. Sua eccellenza sta per passare di qua . Scriver qualcosa sul muro? Benvenuto sua Eccellenza con uno o due errori? Sarebbe una buona idea. Che peccato non c gesso. Pens. Ma c qualcosa di meglio che posso fare. Mise la mano nella sua tasca e tir fuori un paio di occhiali blu. Di fronte a lui su una mensola sopra la porta che conduceva alla grande sala, cera un busto di gesso di Cesare. Metter gli occhiali blu su Cesare, a costo di essere notato. Osokin corse in punta di piedi fino allaltro lato della libreria, prese una sedia, sal su di essa e mise gli occhiali blu sul naso di Cesare. Gli occhiali si adattavano cos splendidamente che Cesare acquist un aria scolastica. Osokin riport indietro la sedia al suo posto e corse nel corridoio. Adesso non voleva pi tornare indietro nellaula vuota; voleva inventarsi qualcosaltro. Prov le porte delle classi lungo il corridoio una dopo laltra. Una sembrava essere aperta. Osokin guard tutto intorno a lui, poi scivol dentro e brancol fino a trovare un pezzo di gesso dietro ad una lavagna. Corse dietro la libreria, e sul muro, proprio sotto le tavolette dorate su cui era scritto il nome del ragazzo che rappresentava la scuola, scrisse in chiare rotonde lettere, diversamente dal suo solito, e sbagliando lortografia di tutte le parole: Benvenuto sua Eccellenza! Poi disegn una brutta faccia con una bocca stupita e occhi meravigliati, e scoppiando in una risata corse indietro nella sua classe. L si sedette sul davanzale della finestra e guard nella strada dove erano gi accese le luci. Quale diavolo mi ha indotto a fare queste stupidaggini? si chiese. Adesso loro faranno un indagine e penseranno a me per primo. Il peggio di questo che mi ricordo molto chiaramente che anche prima feci proprio queste stesse cose e poi fui espulso. Adesso, perch le ho rifatte? Certo e noioso qui ma la scuola cos: potranno quegli idioti capire uno scherzo? Per loro io sono un normale alunno. Certamente loro supporranno che lho fatto io. Se solo potessi chiudermi in qualche modo And alla porta e prov la maniglia. Poi guard il suo orologio. Unaltra mezzora da aspettare. Se solo potessi andare via. Cominci a camminare su e gi. Dopo cinque minuti si ferm ancora alla finestra e guard nella strada. Bene, gli occhiali non hanno molta importanza, disse, ma non mi perdoneranno per aver scritto male Eccellenza e la faccia sul muro. Anche gli occhiali. Questo irrispettoso e anche tutto il resto. Bene, di certo negher ogni cosa. Io non sono io, e i cavalli non sono i miei, e io non sono il guidatore Ma sfortunatamente lassistente del preside ha un modo di fiutarmi. Spesso niente punta a me, ma egli semplicemente dice: Chiama Osokin e questo tutto. Sar cos anche questa volta- non cera bisogno anche di chiamarmi quando venne fuori che ero seduto in una classe vicina: lintera cosa era perfettamente chiara. Maledizione forse farei meglio ad andare fuori e cancellare? No, non ne vale la pena. Potrei peggiorare le cose. Guard lorologio. Ancora quindici minuti. Mi chiedo se posso chiudermi dentro? And ancora un volta alla porta ed esamin la serratura. Si udivano passi nel corridoio; Osokin salt via dalla porta e torn di nuovo alla finestra. Il tempo pian piano passava. Egli guardava il suo orologio ogni minuto. Alla fine Cockroach, il bidello della classe, venne alla porta con un mazzo di chiavi. Armeggi per lungo tempo cercando una chiave; prov ad aprire la porta, scosse la testa e prese unaltra chiave. Finalmente gir la maniglia ed essa si apr.

Cosa significa questo? chiese. Era aperta? No, chiusa, rispose Osokin, uscendo sulla porta. Lhai aperta con la prima chiave. Bene, puoi andare, disse Cockroach. Khrenytvch mi ha detto di lasciarti fuori. Bene, Cockroach , disse Osokin, qui ci sono venti Copechi per te. Cockroach era molto contento e diede ad Osokin unamichevole pacca sulla schiena. Cockroach sar dalla mia parte, disse Osokin a se stesso, ma lo spettacolo inizier presto, perci il momento di salvare la pelle. Egli corse gi dalle scale e attravers il ginnasio fino alla sala che era stata brillantemente illuminata in anticipo per larrivo di sua Eccellenza.

CAPITOLO XVI ZEUS Il giorno seguente a scuola. Osokin, dal momento che era entrato a scuola, avvertiva qualcosa di insolito nellaria. I ragazzi stavano tutti in gruppi e bisbigliavano. Sul pianerottolo Osokin si affrett verso Sokoloff. Bene, fratello, disse Sokoloff, se stato fatto da te, allora ben fatto! Ma questa volta ti cadr tutto addosso. Cosa vuoi dire?! Oh, non fingere di essere innocente. Lo sai molto bene. Non lo so, disse Osokin. Appena sono arrivato ho sentito che era successo qualcosa , ma cos? Bene, presto detto. Ieri lispettore del circuito sarebbe dovuto arrivare. Lo sai che si dice che lui ha un rancore contro Zeus da lungo tempo. E arrivato dopo le cinque e sembra che qualcuno abbia messo degli occhiali su Cesare- sai, sulla porta nella sala della ricezione- ha scritto sul muro sua Eccellenza uno sciocco o qualcosa del genere. Bene, scommetto che tu sai molto pi di chiunque altro al riguardo . Cera una fila. Lispettore era furioso- o fingeva di esserlo. Sibil a Zeus che non era riuscito a tenere la scuola in ordine e senza altre parole si volt e and via. A questo punto inizi un indagine. Zeus ordin di licenziare tutti i lavoranti di questo piano: Cockroach, che era in servizio, Vassily e Cossack. Tutti loro indicano te. Tu stavi seduto da solo in classe a quellora e sei andato via appena prima dellarrivo dellispettore. L! Ti stanno chiamando. Osokin dal Preside! Osokin! Osokin! Le voci si sentivano gridare nel corridoio. Osokin cammin attraverso la folla di scolari. Tutti lo guardavano con curiosit. Pass lungo il corridoio, attraverso la libreria dove stava il busto di Cesare, e dentro la grande sala. Alla fine della grande sala, con dei ritratti a grandezza naturale dello Zar con delle cornici dorate, il preside,Zeus; il suo assistente, Gustav Lukitch- e molti altri insegnanti stavano seduti ad un lungo tavolo coperti con un stoffa verde. Tre bidelli, due insegnanti assistenti,e Khrenytch, alias Turnip, il maestro che era in servizio il giorno prima, stava li vicino. Osokin si incammin al tavolo. Il preside era molto arrabbiato . Osokin diede un occhiata ai bidelli. Due di loro, e specialmente Cockroach, lo guardavano con sospetto ed ostilit. Vassily, suo particolare amico, cercava di non guardarlo. Allinizio il preside non riusciva a parlare per la rabbia e sbuffava solamente. Alla fine prese fiato e cominci, evitando gli occhi di Osokin. Osokin sentiva che Zeus era particolarmente dispiaciuto con se stesso perch il giorno prima aveva riso quando ascolt la storia del Volga e dellOka. Sei stato in classe fino alle cinque ieri dopo le lezioni? Si, disse Osokin. Hai lasciato la classe?? No. Sei andato nella libreria? No. SEI ANDATO NELLA LIBRERIA? No. Tu menti , canaglia Il preside divenne rosso in faccia e diede un colpo sul tavolo col pugno. Osokin armeggi e pece dei passi verso di lui. I loro occhi si incontrarono. Qualcosa di pericoloso brillava sulla faccia di Osokin e il Preside guard altrove. Osokin voleva gridargli qualcosa di maleducato ed insultarlo per fargli pagare il suo linguaggio offensivo e per tutto quello che egli aveva sopportato a scuola; per tutta la noia, tutta la mancanza di comprensione; ma la sua voce si blocc in gola, il labbro basso inizi a tremare, e per alcuni secondi non fu capace di dire nulla. Recuperando il suo respiro, il preside , senza guardare Osokin disse: Chi era in servizio? Ivanoff, disse lassistente del preside, e Cockroach venne allattenzione. Hai visto la porta della classe dove cera Osokin? Chiese il preside. Non posso dire, sua Eccellenza, chi lha chiusa. Io ero nel giardino, disse Cockroach. quando tornai per aprirla, non era chiusa. Deve averla aperta lui stesso sicuramente. Cockroach guard indispettito ad Osokin. Questa occhiata diede ad Osokin una sgradevole sensazione. Si sentiva dispiaciuto per Cockroach e per gli altri due uomini, ma provava disgusto al pensiero che non avrebbe mai potuto scherzare e parlare con lui in modo amichevole. Cosa vuoi dire?, aperta da lui stesso? chiese il preside. Doveva essere rotta la serratura, sua Eccellenza. Io andai ad aprirla e nessuna chiave girava. Tirai e la porta si apr,. Gli ho detto: Non eri chiuso dentro Osokin? e lui disse : Si, ero chiuso dentro. Non disse nientaltro. ; e mi diede Venti Copechi. Qui. Sudando per lo sforzo, Cockroach mise la mano nella sua tasca e tir fuori una moneta da venti Copechi. Tutti guardarono alla moneta e poi ad Osokin. Osokin era disgustato e divertito. Comprese che quei venti Copechi erano la maggiore evidenza contro di lui. E anche se sapeva che quello che era successo era molto diverso,

sentiva che era inutile protestare. Lui aveva avuto un lunga esperienza da scolaro gi molto tempo prima per non capirlo. Era considerato lecito provare a dimostrare la propria innocenza e a questo scopo mentire appena necessario , ma solo quando c una possibilit di successo e di far sembrare sciocco laccusatore. Se non cera tale possibilit, il codice dello scolaro richiede uno stoico silenzio non importa se laccusa sia vera o falsa. Allo stesso tempo in Osokin cresceva un desiderio di ridere. Improvvisamente, egli si sent molto distaccato da tutto ci. Inizi ad essere cosciente di se stesso come uomo maturo; sentiva che quello che stava succedendo l non stava succedendo a lui. La sua indignazione scomparve completamente ed ora osservava freddamente il processo come uno spettatore. La serratura era veramente rotta? il preside chiese al suo assistente. La serratura non funzionava, disse il secondo. Qualcosa deve essere stato messo dentro. abbastanza! disse il preside. Sbuff ancora per un secondo o due. Bene allora, disse alla fine, indicando Osokin, tu puoi esercitare i tuoi talenti altrove. Qui non abbiamo bisogno di scassinatori di lucchetti, bugiardi e canaglie. Gli altri non devono soffrire per questo Penso che siamo abbastanza per il Consiglio, disse guardando intorno. Poi indic uno degli assistenti. Portalo alla sala della ricezione e aspettate con lui. Quando ti arriver un mio ordine me lo porterai qui. Osokin camminava con lassistente conosciuto come il Violino. Mentre passava vide Cockroach che era ancora rimasto coi suoi venti copechi nella mano aperta, si senti talmente divertito che riusc solo con uno sforzo a trattenersi dal ridere a voce alta. Andarono alla sala della ricezione e l si sedettero ed aspettarono. Il cervello di Osokin si era in qualche modo offuscato e non voleva pensare a niente. Dopo cinque o dieci minuti, un altro assistente , un piccolo uomo con una barba rossa, conosciuto come il Profeta Elia, apr la porta e annu col capo al Violino. Essi andarono nella grande sala. Il preside prese un grande foglio di giornale ufficiale dal tavolo di fronte a lui, toss due volte e poi lesse ad alta voce senza guardare ad Osokin. Dalla decisione del Consiglio degli insegnanti, lalunno della quarta classe , Ivan Osokin, espulso dal numero degli alunni del Secondo Ginnasio di Mosca con un voto di tre in condotta. Il preside mise il foglio sul tavolo, poi si alz, cammin alla cattedra con un aria di importanza e prese il libro dei rapporti. Osokin comprese che tutti l erano contro di lui. Per un momento fu ancora preso dalla rabbia contro la stupida gente che aveva deciso il suo destino, ma, come in risposta a questo, fu attraversato da una fredda sensazione che tutto era gi successo prima, nello stesso identico modo. Si sentiva scomparire in questa sensazione. Lui non ERA! Non esisteva! Qualcosa era accaduto intorno a lui ma non a lui; perci, tutto questo era completamente ed assolutamente non addebitabile a lui. Egli poteva smetterla di agitarsi per questo allo stesso modo come non si sarebbe potuto preoccupare per alcuni eventi accaduti nellantica storia Romana. Tutta quella gente , il preside, gli assistenti, Cockroach, pensavano che tutto quello stava realmente accadendo. Non capivano che ogni cosa era gi successa e che perci niente esisteva realmente. Osokin non poteva spiegare a se stesso perch, se questo era successo prima, significava che non esisteva adesso. Sentiva che era cos, e sentiva che niente pi lo riguardava.

CAPITOLO XVII LINFERMERIA DELLA SCUOLA Il Violino tocco Osokin sulla spalle e andarono fuori dalla sala. Che ne sar di me adesso? Chiese Osokin, con un ghigno. Posso andare a casa? No, rispose lassistente. Tua madre sar avvertita e verr a prenderti lei. Cammin con Osokin, attraverso tutti i corridoi e le scale dellinfermeria della scuola. Linfermeria consisteva di tre piccole stanze, messe separatamente al pianterreno, con un entrata separata dal cortile. Due ragazzi della prima classe, vestiti con delle vestaglie blu erano l, e un grasso giovane in occhiali della settima classe, per il quale Osokin provava antipatia. I ragazzi lo sospettavano di avere la sifilide e lui passa quasi tutto il tempo in infermeria. Lassistente lasci Osokin e se ne and. Osokin sedeva alla finestra e guardava fuori nella strada. La sensazione di indifferenza per se stesso e per qualunque altra cosa al mondo scomparve. Si sentiva uno scolaro che era appena stato sgridato dal preside- uno scolaro che era appena stato espulso dalla scuola. Cosa ti stato fatto ,Osokin? chiese il giovane in occhiali. Oh, niente di particolare,rispose Osokin, girandosi. Il giovane rimase vicino a lui, per lungo tempo evidentemente non sapendo cosa dire, poi and dentro un altra stanza. Il tempo passava piano. Il giovane della prima classe stava giocando a domino nella stanza successiva. Osokin sedeva guardando fuori dalla finestra. Si sentiva cos ammalato al cuore che aveva anche paura di pensare. Cosa significa? disse a se stesso. So che era necessario per me finire la scuola cos che avrei potuto fare qualunque cosa come avessi voluto. Ma cosa ne venuto? Ancora le stesse cose. Adesso so che anche allora sedevo allo stesso modo alla finestra e pensavo esattamente cosa sto pensando in questo momento: qui sono stato espulso dalla scuola. Cos significa che ogni cosa si ripete senza mai cambiare. Allora qual stata lutilit di essere ritornato? Significa che non andr mai alluniversit in un modo normale. Povera mamma! Lo voleva cos tanto. Che dannata cosa le ho fatto. Il suo cuore non cos forte. Ora loro la trascineranno qui e le diranno ogni sorta di orribili cose su di me e lei penser che sono quasi rovinato. In ogni caso, tutto questo significa moltissimo per lei. Dopo, certamente, le cose si aggiusteranno in qualche modo. Lavorer per limmatricolazione. Non dovr andare alla scuola militare. Ma ora, ora questo cos schifoso. Povera mamma, quegli idioti la tortureranno a morte. La cosa che non posso capire perch lho fatto; visto che ricordavo perfettamente lintero affare degli occhiali e di Cesare ? Per essere del tutto onesto con me stesso, io sapevo ogni cosa dallinizio alla fine; sapevo che sarei stato preso. Io ho sempre saputo che sarei stato accusato di aver rotto la serratura- e nonostante ci ho fatto ancora quello che feci prima. Perch diavolo ho voluto giocare con Cesare e con lispettore del circuito? La cosa pi curiosa di tutto che allora , laltra volta anche sapevo ogni cosa e dopo rimasi qui seduto proprio come ora e accusai me stesso di averlo fatto a dispetto del fatto che sapevo in anticipo che risultato ne sarebbe scaturito. Lo ricordo molto chiaramente adesso. Cosa accadde successivamente, possibile che tutto continuer nello stesso modo come prima?No, sarebbe orribile. impossibile crederlo. Devo trovare qualcosa per andare oltre a questo. Non posso continuare cos. Non devo dare spazio a questi pensieri. Si, tutto schifoso, veramente schifoso, ma dopo tutto, ci dovr pur essere qualche via duscita. Evidentemente non posso alterare niente a scuola. Probabilmente ogni cosa si e rovinata in anticipo. Qui le mie mani erano legate, ma ora sar libero. Andr a lavorare, legger. molto meglio cos, dopo tutto. Mi preparer per la futura immatricolazione pi velocemente da casa. In due anni potr essere alluniversit. Solo devo persuadere mia madre a non essere troppo delusa. Devo farle capire che la scuola era solo un intralcio per me. Questa probabilmente la ragione per cui ogni cosa ora potr andare per il meglio. Ora potr iniziare con un foglio pulito e scriverci su qualsiasi cosa mi piaccia. Osokin sedeva immobile alla finestra, iniziava a sentire freddo e fame. I suoni venivano dallalto. Il secondo intervallo, pens Osokin. Poi il rumore fin; evidentemente le lezioni erano iniziate. Il tempo scorreva incredibilmente lento. Alla fine il pranzo fu portato nellinfermeria. Il compagno della sala da pranzo che aveva portato il cibo chiacchierava col

compagno dellinfermeria. Il ragazzo della settima classe in occhiali and su da loro ed Osokin poteva sentire che stavano parlando di lui. Un ondata di rabbia e disgusto verso tutti loro si impadron di lui. Era stanco di stare l seduto; era annoiato e aveva freddo, voleva mangiare e fumare. Ma allo stesso tempo voleva che questo durasse il pi a lungo possibile cos che sua madre non arrivasse troppo presto. Il pranzo era finito. Cera una successione di piatti. I carrelli erano portati via. Il rumore ricominci di sopra. Lungo intervallo. Il tempo si trascinava senza fine. Alla fine ogni cosa era di nuovo quieta. Osokin inizi a sperare che sua madre non venisse. Questo avrebbe reso tutto molto pi facile. Egli sarebbe stato allora mandato a casa con un assistente. Ma dopo la quarta lezione, prover ad andare fuori con i Day Boy, pens. Sicuramente sar stato detto ai facchini di non lasciarmi andare fuori, ma potrebbe essere possibile sgattaiolare. Osokin and nella stanza successiva. Il compagno non cera. Sarebbe stato possibile andare fuori, ma doveva aspettare lintervallo. Si sedette ancora alla finestra . Adesso non aveva il minimo desiderio di pensare alla scuola e al fatto di essere stato espulso. I suoi pensieri vagavano ad altri lontani e piacevoli soggetti. Osokin pensava allestate, di come comprer una pistola ed andr fuori a sparare. Una scena dopo laltra veniva su e passava davanti a lui: un lago boschivo, una palude con betulle dargento Poi si guard intorno ed era quasi divertito per aver preso lespulsione dalla scuola cos tranquillamente. credo veramente che sapessi che tutto questo stava per succedere ed per questo che non sono sorpreso, disse a se stesso. Alla fine, quando Osokin meno se lo aspettava , sentii sbattere la porta nella stanza adiacente. E lassistente entr con la madre. Il ragazzo della prima classe stava alla porta e la guardava fissamente con curiosit. Il grasso pensionante apr la sua porta e anchegli guardava con curiosit. Osokin vide che sua madre era profondamente angosciata, ed il suo cuore sprofondava. Quella calma con cui egli era cos divertito un momento prima, ora gli sembrava un duro egoismo. I suoi piani per limmatricolazione per poi andare alluniversit cadevano al suolo, e non rimaneva pi niente eccetto la nuda e cruda realt: era stato espulso dalla scuola. E lui sapeva cosa significava questo per sua madre. Cos tutto questo Vanya? gli domand lei. Lui non replic ma guardava fisso verso l assistente. Perch mi chiedi questo davanti a questa scimmia? Cosa posso dire? disse nella sua mente. Ma nella realt egli guardava come se fosse silenzioso per la vergogna. Andiamo, Gli disse gridando. Ti dir ogni cosa. E andato tutto in modo completamente diverso. Lasciarono linfermeria e andarono attraverso il corridoio e il vuoto ginnasio fino alla sala. Improvvisamente Osokin sent che dopo tutto amava la scuola ed era dispiaciuto di doverla lasciare, per non tornarci pi. Era stupido e seccante realizzare di essere stato espulso. Vedeva che sua madre era molto depressa, e si sentiva molto a disagio. Nella sala sua madre era nervosa. Per lungo tempo non riusc a trovare i suoi guanti. Cerc la sua borsa e diede al portantino una mancia molto pi grossa del necessario. Osokin era terribilmente dispiaciuto per lei e nello stesso tempo seccato con lei perch era venuta. Sarebbe stato molto meglio se lo avesse lasciato venir fuori da tutto questo da solo. Andarono in strada. Cosa mi hai fatto, Vanya? disse lei. perch mi sottoponi a simili umiliazioni, e cosa stai facendo a te stesso? La sua voce tremava. Osokin sentiva che lei stava per scoppiare in lacrime. andiamo a casa, mamma, disse. Ti dir tutto l. Voleva aggiungere che ogni cosa si sarebbe messa a posto, ma dopo un occhiata alla faccia della madre , rimase in silenzio. Salirono su una slitta e partirono. Osokin non parlava sulla strada di casa e solo occasionalmente guardava sua madre. Anche lei era silenziosa. C una cosa che voglio sapere, pens Osokin. perch, conoscendo tutto quello che stava per accadere, ho agito come ho fatto? Perch non ho agito diversamente? E , se non posso, perch spesso mi sembra che ogni cosa dipende completamente da me? pens intensamente. Un coniglio, quando un serpente lo guarda, probabilmente ragiona esattamente allo stesso modo come faccio io, disse a se stesso. Perch non scappa via? completamente libero, e sa cosa sta per succedere: il serpente lo manger se lui non scappa. Lui vorrebbe scappare , ma va sempre pi vicino al serpente. Ogni momento, mentre si avvicina alle mascelle del serpente, probabilmente si chiede cosa sta facendo. Ma il punto cruciale : perch il coniglio fa questo, sapendo tutto il tempo esattamente che fine far? Forse il coniglio pensa che ci sar ancora una possibilit di scappare. Tutto questo significa che devo ammettere di essere stato sconfitto? No, non sono battuto. Prover a trovare Zinaida ora. A questo punto, Osokin aveva sviluppato labitudine di osservare i suoi propri pensieri e di guardare a se stesso dal di fuori, e aveva il sospetto che provando a cercare Zinaida sarebbe stato soltanto un pretesto per non stare a casa -che significava non fare nessun lavoro- e che per ultimo niente sarebbe venuto delle sue belle

intenzioni. Si sentiva completamente disgustato con se stesso. Quando era solo, Osokin poteva facilmente ristorare il suo spirito mettendosi a sognare qualcosa di piacevole. Ma la presenza di sua madre era un promemoria ed un rimprovero vivente che lo forzava tutto il tempo a vedere la reale verit della vita e i risultati a cui tutte le sue buone intenzioni avevano condotto. Allo stesso tempo era molto stanco di pensare in una chiave minore- come involontariamente lo applicava a se stesso e i sui suoi pensieri vagarono via da se stesso in direzioni pi piacevoli Odiava rimanere in uno spiacevole umore molto a lungo.

CAPITOLO XVIII A CASA Osokin e sua madre arrivarono a casa ed entrarono nella stanza, Bene, cosa significa tutto questo? chiese lei. Che serratura hai rotto, e quale altra diavoleria hai fatto? Il preside parlava di te come se fossi stato un criminale. Non mi hanno neanche permesso di portarti via su mia propria richiesta cos che tu avresti avuto il diritto di andare in un altra scuola. Ora tu non puoi farlo perch sei stato espulso dal Consiglio. Lei strofinava i suoi occhi con il suo fazzoletto. Non so cosa possa fare : Sono tutte sciocchezze, mamma, disse Osokin. Non ho rotto io la serratura. Sono stato lasciato in una classe vuota dopo le lezioni; non cera neanche la luce, e mi stavo annoiando mortalmente. Tu semplicemente non puoi immaginare com noioso quel posto. Ho provato ad aprire la porta e non era chiusa, Forse la serratura era davvero rotta, non lo so. Ho camminato gi nel corridoio e sono arrivato nella sala dattesa- sai, dove c la grande libreria. Loro stavano aspettando lispettore del circuito ieri. PoiOsokin si ferm. Vedi, cera un busto di Cesare l. Bene, Ho messo degli occhiali blu su di esso. Che occhiali blu? Ordinari occhiali. Ne avevo un paio che avevo preso a Souk-harevka una volta- Non so perch. Bene, ho messo gli occhiali su Cesare. Loro lo rendevano terribilmente divertente. Proprio come un insegnante Tedesco: E poi ho scritto col gesso sul muro: Benvenuto, sua Eccellenza! con cinque errori di ortografia. E questo tutto? questo tutto. Ho anche disegnato una brutta faccia sul muro . La madre di Osokin voleva ridere, ma allo stesso tempo si sentiva anche molto scoraggiata. Quello che temeva di pi era successo. Vanya rimarr senza educazione. Il futuro sembrava cos nero. E tutto era successo cos inaspettatamente. Le sembrava troppo tardi perch lui ricominciasse ad abituarsi alla scuola. Era seccata con lui, ma era molto pi indignata con le autorit della scuola. Guardava a suo figlio. Lui stava costantemente a pensare riguardo a qualcosa ed era anche evidente che soffriva. Era profondamente addolorata e ferita a causa sua. Era dispiaciuta per lui ed anche per le sue speranze infrante. Ma voleva anche credere in un futuro pi brillante. In ogni caso, lui non aveva fatto niente di sbagliato- sciocco forse, ma niente di realmente cattivo. Lui era incapace di farlo, di questo ne era certa. E con questi pensieri, si sent alleggerita di un grande peso. Che cosa hai intenzione di fare ora? lei chiese. Oh mamma, disse Osokin, Ogni cosa sar molto meglio ora. Comincer a prepararmi per limmatricolazione e andr alluniversit prima di quanto avrei fatto andando a scuola. Hai visto come ho imparato linglese: sar lo stesso con le altre cose. Vedrai. A scuola stavo solo sprecando tempo. La madre di Osokin divenne ancora triste. Avrai bisogno di un tutore per aiutarti, disse. Osokin inizi. Lei disse questo allora, esattamente con la stessa voce, con la stessa incertezza e impotenza, lo ricordava perfettamente. Mi metter al lavoro mamma, lo far? disse. Perdonami per quello che successo. Far ogni cosa, vedrai.

CAPITOLO XIX TANECHKA DICIOTTO MESI DOPO. La madre di Osokin era morta. Egli viveva con suo zio, un ricco possidente, in una grande casa di campagna nel centro della Russia. La veranda si apriva sul giardino. Un lungo viale di Limoni. Osokin, in lunghi stivali, con una bianca camicia Russa, una cintura di cuoio, un cappello bianco, e con una frusta Cosacca camminava su e gi per la veranda aspettando per il suo cavallo. Esteriormente, le cose sono cominciate ad andare per il meglio, disse a se stesso, fermandosi a guardare il giardino, ma allo stesso tempo qualcosa mi opprime. Non riesco a rassegnarmi al pensiero che mia madre morta. Non ci riesco e non lo voglio. Sono passati sei mesi da allora, ma mi sembra ieri. Lo so perch mi sento sempre cos. E so che tutta colpa mia. Mia madre si ammal subito dopo che fui espulso dalla scuola e non si mai completamente ripresa dopo. Lo so. E il peggio che io lo sapevo da prima. Rimase in piedi a pensare. Se tutto questo riguardo allincontro col mago fosse un sogno o no, non lo so, disse a se stesso , ma per me il futuro ha il gusto del passato. Io so che ogni cosa che mi succeder mi gi successa prima, cos non sono interessato nel futuro. Sento che non contiene niente tranne trappole e fosse. Mi sembra di vedere tutto in anticipo, ma ora che mia madre morta non mi importa pi. Non voglio neanche niente di buono per me. Cammin ancora su e gi vicino alla veranda! Avverto un piccolo disagio qui, disse, guardandosi intorno. Lo zio una bella persona, e vedo che lui veramente bendisposto verso di me., ma io non ho fiducia nel futuro. Sento che stanno per sorgere dei problemi tra di noi. Sono costantemente allerta, costantemente aspettandomi qualcosa. E a causa di questa sensazione di disagio e del fatto che non so cosa sia , non faccio nulla. Sono passati diciotto mesi da quando ho lasciato la scuola e sto ancora pensando di cominciare a lavorare. Ho letto molti libri durante questo tempo; ho imparato lItaliano- sono in grado di leggere Dante- ho fatto un po di matematica, ma il Latino e il Greco credo che ho dimenticato come si legge il Greco. Non posso forzarmi a cominciare. Dovr fare il mio esame in scuola moderna. Anche questo terribilmente difficile a causa di piccole cose. Nel programma scolastico ci sono cos tante cose stupide ed inutili - teologia, geografia e via dicendo; e con questi esami senza Latino e Greco, non potr essere abilitato ad andare alluniversit. Ma se passo un esame so che lo zio far il possibile per mandarmi allestero a studiare. Ancora sono cos indifferente ad ogni cosa e difficilmente so se lo voglio o no. Tanechka, la custode e donna di casa di suo zio, venne fuori sulla veranda. Lei era una tipica ragazza Russa alta e bella, con una spessa treccia, rosee guance e grandi occhi scuri. Aveva poco pi di ventanni. Aveva frequentato una scuola di ragazze in una cittadina di provincia era vestita come usavano i contadini Russi e camminava a piedi nudi. Il cameriere diceva che lei aveva circuito il vecchio. Tanechka muovendosi furtivamente dietro Osokin gli diede un colpetto con la mano sulla testa. Osokin si gir velocemente e la prese per le braccia. Oh, Tanechka, come mi hai spaventato! Lasciami andare , bruto, mi spezzerai le braccia. Non voglio lasciarti andare. Osokin la tiro ancora pi vicino. La sua faccia era molto vicina a quella di lei. Guard nei suoi occhi, la vide cos vicina a lui, le sue labbra leggermente socchiuse e i suoi piccoli bianchi denti. Sent il contatto col suo seno, le sue spalle, lintero corpo di lei. Improvvisamente, per un , momento, Tanechka smise di resistere, ed il suo corpo divenne soffice e disponibile. I suoi occhi ridevano e le calde labbra di lei, solide , piene e odorose di fragole, si poggiarono sulle sue. Mille scintille elettriche attraversarono il corpo di Osokin. Egli era sommerso da una gioiosa sorpresa e uno straordinario caldo sentimento per Tanechka. Voleva stringerla ancora pi forte a lui, voleva baciarla,voleva chiederle perch, come, lei era diventata cos? Ma Tanechka era gi scappata dalle sue braccia e stava allaltro lato della veranda. Guarda! Stanno portando Bianche Gambe, lei disse, come se non fosse successo niente. Ma guard Osokin e sorrise, e nei suoi occhi cera una nuova espressione. Uno stalliere port un cavallo carico alla veranda. Era una robusta cavalla con delle gambe bianche, e un collo piuttosto corto e occhi stranamente vivaci ed espressivi. Sembrava molto curata con unalta sella Cosacca e staffe dargento del Caucaso. Osokin era riluttante ad andare. Tanechka era ancora sulla veranda, poggiata contro la balaustra. Osokin sentiva che se avesse messo ancora le sue braccia intorno a lei stringendola ancora a se, di nuovo il corpo di lei sarebbe diventato cedevole e amorevole. Questa sensazione lo agitava e lo spingeva verso di lei. Tanechka assunse un

aria di innocenza e disse: Stai andando lontano, Ivan Petrovitch? Ad Orehovo per il giornale, Tatyana Nikanorovna, rispose Osokin nello stesso tono, facendo un inchino basso. Tanechka sollev le sue mani come minacciasse di colpirlo, poi si gir e corse dalla veranda nella casa. Torna in tempo per la cena, disse. Ho scelto molte fragole. Osokin camminava sotto i gradini della veranda, prov le cinghie della sella e diede dei colpetti alla bianca faccia della cavalla sotto le sue calde e soffici narici. Le bianche gambe ballavano un po e strofinava la sua testa sulle spalle di lui. Poi lui prese su le redini, pos una mano sul pomello, poggi i piedi sulle staffe e si sollev delicatamente sulla sella. Ciao! Tanechka lo salut dalla finestra di sopra. Non dimenticarmi. Scrivi Lo stalliere fece un largo sorriso. Osokin gir Bianche Gambe bruscamente intorno e cominci subito a cavalcare sotto il viale tenendo bene le sue gambe dietro e quasi tese sulle staffe. Il movimento fortemente rimbalzante del cavalo sotto di lui, il vento caldo odoroso di fiori di limone e la sensazione di Tanechka in tutto il suo corpo trasportava Osokin via da ogni pensiero. Gli alberi sembravano sfrecciare rapidamente e il tonfo degli zoccoli sul soffice terreno suonava meravigliosamente piacevole. Bianche Gambe stirava il suo collo, tirata dalle redini, ed andava sempre pi veloce in un trotto cadenzato. Osokin pressava i suoi piedi pi fermamente nelle staffe e, con una particolare sensazione gioiosa nel suo cuore, si muoveva in sintonia con i movimenti del cavallo. Cara disse, accarezzando il collo di Bianche Gambe, e senza sapere se intendeva Tanechka o Bianche Gambe. Le labbra di Tanechka erano ancora molto vicina a lui, lalto , sodo seno sotto il grembiule bianco, era vividamente, dolcemente e fiduciosamente premuto contro di lui. Egli si sentiva anche dolcemente stordito, e stringeva la sua presa sulle redini. Cara Tanechka! disse. Com meravigliosamente bello tutto ci! Ma significa che lei prova la stessa cosa che provo io. Pu essere vero? Si,si, deve esserlo. Per questo lei diventata cos Al momento una nuvola nera sorgeva ancora da qualche profondo luogo dentro di lui. Perch, chiese, Perch ogni cosa cos bella da un lato e cos terribile dallaltro? Perch mia madre non qui? Se sapessi che fosse viva, Come sarei felice di ogni cosa- questa strada, e la foresta, e Bianche Gambe e Tanechka. Adesso non voglio niente: Ieri ho ricordato una storia divertente. Avrei voluto cos tanto raccontarla a mia madre, lunica persona che lavrebbe capita veramente. Ma lei non pi qui e non so perch non qui o dov o cosa tutto significa. Se fosse possibile, c una cosa che mi piacerebbe- tornare indietro allestate scorsa. Perch non possibile? Non riusciva a comprendere perch i suoi pensieri lo facevano sentire freddo e spaventato; come un pensiero che ha improvvisamente toccato la pi penosa ombra che lui aveva deciso di non toccare, o aveva scovato un intero esercito di fantasmi che potevano in ogni momento chiudere in lui la sua anima da tutti i lati. E , in attesa di andare via da se stesso, lasci Bianche Gambe andare gi dalla collina, al completo galoppo, Come poteva fare solo un cavallo Cosacco. Poi, rimanendo teso sulle staffe, egli trott lungo un piccolo fiume che sciabordava rumorosamente sotto i colpi degli zoccoli, e rapidamente sal la collina, inclinandosi in avanti sulla sella. Poi, si alzarono nuvole di polvere, cento larghi recinti circondati da alte betulle argentate. Un ora e mezza dopo, Osokin ritorn ad una cavalcata tranquilla su di un cavallo pesantemente sudato. Perso nei pensieri, e sedendo leggermente di lato sulla sella, cavalc fuori dalla foresta in una grande radura oltre la quale cera la macchia adiacente linizio del giardino. Ora non stava pensando a nulla tranne Tanechka. Non cera nientaltro in sottofondo. Tanechka, con la sua gonna alzata sulle gambe ben fatte in delle calze striate e piccole scarpe rosse, camminava attentamente attraverso lerba bagnata; Tanechka, come lui laveva vista una volta di pomeriggio presto, con le spalle nude ed il seno mezzo scoperto, inclinandosi fuori dalla finestra a contare le chiamate del cuculo E ancora, il tocco delle sue labbra sode e il suo corpo che diveniva cedevole e soffice nelle sue braccia. Tutte queste sensazioni e immagini lo facevano sentire felice e a cuor leggero , ma allo stesso tempo voleva comportarsi assennatamente. Tanechka cos cara, disse a se stesso, ma io devo osservarmi attentamente per non guastare ogni cosa. Quello che dicono di lei e dello zio una sciocchezza; tutti uguali, Sento che la mia relazione con lui potrebbe rovinarsi a causa di Tanechka. Se lui nota qualcosa, considerer suo dovere proteggerla da me, e questo stupido. Io non voglio niente. Tanechka parte della natura, come questi campi, o la foresta, o il fiume. Non ho mai immaginato che il sentimento per le donne fosse cos simile al sentimento per la natura. Ma devo controllarmi. Con un tocco di frusta spinse il suo cavallo al trotto e, attraversando la radura, cavalc attravers la macchia verso casa. Tanechka era sulla veranda sgusciando alcune fragole per la marmellata, e quando Osokin la scorse un inesplicabile allegria si impossess di lui. Voleva chiacchierare con lei, ridere e divertirla. Se non fosse stato spaventato per suo zio, avrebbe cavalcato sulla veranda e fatto inginocchiare Bianche Gambe davanti a

Tanechka. Il capo stalliere gli aveva mostrato qualche tempo prima che Bianche Gambe era stata addestrata in modo speciale e conosceva alcuni trucchi da circo. Tanechka, ho visto un sacco di funghi! grid Osokin, saltando sulla sella. Dove, dove? Tanechka corse alla balaustra della veranda. La maggior parte alla palude di Zuevo. Andiamo dopo cena. Te li mostrer. Tanechka mand dietro la sua treccia e si accigli. Ok, disse . ma non sta per piovere? Non mi sembra: molto bene. Ed ora la cena pronta. Vieni su presto. Osokin e Tanechka camminavano nella foresta. Avevano un piccolo cane nero chiamato Polkan con loro. Osokin stava portando due ceste piene di funghi. Arrivarono ad un ruscello di foresta poco profondo. Tutto intorno cerano vecchi alberi di pino, e un verde antico sottobosco sulle rive del ruscello. Erano passate circa quattro ore da quando avevano lasciato la casa, ed Osokin era completamente innamorato di Tanechka. Avevano continuato a parlare senza fermarsi. Osokin aveva raccontato a Tanechka le vicende della scuola , imitando tutti gli insegnanti, e riguardo lesposizione Francese a Mosca, e di Parigi- lui non era mai stato l, anche se immaginava di esserci andato, perch lo poteva vedere cos chiaramente nella sua mente. Tanechka gli aveva raccontato degli ammiratori che lei aveva avuto nel distretto della citt, e riguardo al teatro che lei aveva visitato due volte. E tutto il tempo Osokin scopriva una fresca attrazione per lei. Lei rideva cos contagiosamente quando gli raccontava di Cesare con gli occhiali blu. Aveva un collo arrotondato e arso dal sole, ciglia di seta e spesse sopracciglia. Lei era flessibile e forte- come un bel giovane gatto, Osokin pensava tra se e se. Aveva paura di guardarla troppo e spesso guardava altrove. Gli sembrava che il suo sguardo potesse fargli capire tutto quello che pensava e che provava. Egli prendeva fuoco dai suoi stessi pensieri. Tanechka spesso lo guardava, e a lui sembrava che una o due volte lei lo aveva guardato con un certo stordimento,come se lei si aspettasse qualcosa di diverso da lui. Dobbiamo andare sullaltra sponda, grid Tanechka, correndo gi al ruscello. Cerchiamo un guado. Lei si sedette sullerba vicino allacqua e si tolse rapidamente le scarpe e le calza color sabbia. Quando Osokin le and vicino , lei stava sulla sabbia raggruppando su la gonna del suo sarafan, e Osokin guardava le sue bianche e rotonde gambe con le loro sottili caviglie e piccoli piedi; e gli piaceva che Tanechka non si curava per niente di lui. Tirava su il suo vestito con una mano e si bilanciava con laltra, poi entr attentamente nellacqua. Oh, che pietre appuntite! grid. Ma com calda lacqua Vado a fare un bagno. Solo, non osare guardarmi. Vai dietro l e non tornare indietro fino a che non ti chiamer. Osokin cammin sopra la collinetta e venne gi di nuovo al ruscello che curvava a quel punto. Il suo cuore stava battendo forte ed era consapevole di un insolita e piacevole eccitazione. Un leggero brivido percorreva il suo intero corpo come se stesse passando nellacqua gelata; si sentiva felice e voleva ridere. Si sdrai gi sulla schiena vicino allacqua e si accese una sigaretta. Hullo la voce di Tanechka lo raggiunse. Vanya , Vanetchkal Ivan Petrovitch, dove sei? Hullo Hullo Grid Osokin, saltando sui piedi. Perch sei andato cos lontano? Grid Tanechka. Vieni pi vicino! Osokin cammin lungo le sponde, arrampicandosi tra i cespugli. Egli pensava che lei era ancora da qualche parte , ma improvvisamente i cespugli terminarono e vide Tanechka nel mezzo del ruscello completamente nuda, piena di assolutamente inaspettate linee e curve, bianca e brillante con lacqua, contro il terreno verde scuro. Vedendolo, Tanechka si mise a ridere ad alta voce, scivol gi nellacqua e, schizzando con le sue mani, sollev una doccia di spruzzi tutto intorno a lei. Non andare cos lontano, Lei grid. ho paura di stare da sola nella foresta. Per un momento lei usc ancora dallacqua, provocante e insolente, e guardava dritta ad Osokin. I loro occhi si incontrarono, e in quel momento a lui sembrava che loro sapevano qualcosa che nessun altro conosceva. Ad Osokin gli mancava il respiro dal estasiante eccitamento. Tanechka rideva, tir fuori la lingua verso di lui e poi si tuff nel profondo dellacqua sotto i cespugli. perch arrossisci? lei grid, dallacqua, coprendo il suo seno con le mani. Ecco mi hai bagnato i capelli. Hai pi paura tu di me che io di te. Andiamo nella foresta. Vado a vestirmi adesso. tempo di andare a casa. Osokin and piano sulla collina ascoltando il battito del suo cuore, e sedendosi sullerba. tutto come un sogno. Dei piccioni selvaggi stanno tubando in lontananza. Un grande ragno pioveva gi piano da un abete, su di un brillante filo Alcuni minuti dopo, Osokin si alz e scese gi dallaltro lato della collinetta per incontrare Tanechka. Lei era vestita ma ancora scalza. Gli sembrava che lei stesse arrossendo leggermente quando le si avvicin, ma lei lo guardava proprio in modo provocante e insolente come quando era nellacqua. Dobbiamo andare a casa adesso, disse Tanechka., come

se non fosse accaduto niente di strano; ma allo stesso tempo continuava a guardarlo con una leggera perplessit,e come in un modo interrogativo. Osokin voleva dire qualcosa, ma non riusciva a trovare le parole. Per molti minuti camminarono in silenzio. Tanechka mordeva dei fili derba, e gli lanciava delle occhiate occasionalmente. Osokin , appena la guardava, non riusciva a capire le sue emozioni. Solo ieri, aveva lottato con lei, provando a prendere un verde coleottero per lei. Solo quella mattina laveva tenuta per la vita, cos semplicemente e facilmente, e laveva stretta a se. Ora Tanechka era cambiata. Lui sentiva un enorme mistero in lei, e questo mistero lo spaventava e lo agitava, e metteva un magico anello intorno a lei al di l del quale lui non riusciva a passare. Osokin voleva trasmettere a Tanechka il suo desiderio di essere assennato, ma sentiva che sarebbe stato sciocco provarci. Lei si sarebbe potuta offendere. Lo avrebbe guardato come se lei fosse stata offerta a lui e lui lavesse rifiutata, sebbene attualmente lei non avesse detto niente. E come quando la vedeva nellacqua- era bellissimo. Lei non si era vergognata davanti a lui pi di una giovane betulla. Come sei diventato mite disse Tanechka. Questa mattina tu eri molto diverso. Cosa ti successo? Hai un mal di testa? Povero bambino.! Lei pass la sua mano rapidamente sopra la testa di Osokin, spinse il suo berretto sopra i suoi occhi e rise saltando via. E quale preferisci? disse Osokin, drizzando il berretto e sentendo che la risoluzione di essere assennato era gravemente provata: Come sei ora sicuramente. Tanechka rallent le parole. Ora , tu sei una regolare giovane collegiale di Mosca; uno lo pu vedere subito . E ancora lei gli spinse il cappello sugli occhi e salt via, ridendo. Osokin lanci gi il cesto di funghi, prese Tanechka, la afferr intorno alla sua sottile flessibile vita, e press le sue labbra sulla sua fresca e rosea guancia. Tanechka si dimen e fugg via da lui provocatoriamente, e i baci di Osokin caddero sul collo di lei, le sue tempie e la sua gola. Alla fine lei si divincol dalle sue braccia e grid:guarda hai rovesciato i funghi. I miei funghi! Oh tu orrida cosa lei alz le mani come se si trattenesse dal colpire Osokin. Polkan, mangialo! Polkan saltava intorno a loro abbaiando. Tanechka raccolse i funghi; Osokin fece lo stesso: poi prese Tanechka per mano e la trasse a lui baciandola sugli occhi sulle labbra sulle guance. Tanechka non oppose resistenza. Al contrario, lei sollev il viso verso di lui e con una espressione seria e occhi sconfortati, sembrava sentire i baci di lui dentro se stessa. Poi camminarono gi per il verde percorso della foresta, e di tanto in tanto Tanechka lanciava uno sguardo ad Osokin e rideva. Il giorno dopo. Nellintervallo, Osokin apr leggermente la porta della sua camera da letto al pianterreno vicino alle scale, e guard nel lungo corridoio. Non cera nessuno in giro. Apr la porta, e Tanechka scivol fuori. Lei indossava una lunga vestaglia gialla e uno scialle sulle spalle. Lei si gir sulluscio, lanci le braccia al collo di Osokin, e lo baci sulle labbra con un lungo bacio che ferm il loro respiro. Poi, senza una parola, lei copr la sua testa nello scialle e corse di sopra senza far rumore. Osokin la vide andare, e quando fu scomparsa intorno alla curva delle scale lui scese gi nella sua stanza. Diede un occhiata, con un vago sorriso, al letto disfatto, and alla finestra, la spalanc, e si sporse fuori in giardino. Fu subito avvolto da un ondata di aria fresca, umida e fragrante, piena del fruscio delle verdi foglie, il cinguettare degli uccelli, la luce del sole sulle cime degli alberi. Sent il suo petto espandersi e avrebbe voluto attirare lintero giardino in un respiro. Stava seduto sul davanzale della finestra, dondol fuori le sue gambe e salt in giardino. Lerba era bagnata da brillanti gocce di rugiada. Laria era piena di un profumo di limoni. Il nero Polkan improvvisamente apparve , ansimando e contorcendosi dalla gioia: abbaiava e saltava su, mettendo le sue zampe bagnate sul petto di Osokin. Andiamo al lago Polkan, disse Osokin. Come si potrebbe rimanere a letto ora? Polkan agitava la sua coda come se avesse capito, e sfrecci avanti gi nel viale. Al lago, un po distante dalla casa , Osokin sedeva su unalta sponda sotto alcuni giovani alberi di abete. Mise le sue mani sulla testa bagnata di Polkan che era steso sulle sue ginocchia, e con un fugace sorriso, simmerse nei suoi pensieri. Il sole lottava attraverso le nuvole e inond di luce lintero lago. Com strano tutto questo! disse Osokin. E pensare che lei venuta di sua spontanea volont. Che idiota era Tolstoy! Che sciocchezze ha scritto in La sonata di Kreutzer. Dove sta la sgradevolezza e qualit scadente in tutto questo? Cara Tanechka! Come la capisco adesso, Si questa la cosa reale, e la sola cosa reale al mondo. La verit che tutto appartiene alle donne, e solo la donna ha il diritto di decidere. Questo deve essere capito, allora ogni altra cosa diventa completamente diversa. Ma perch la gente non capisce? Perch hanno creato intorno a questo cos tanta stupidit e volgarit? E perch hanno nascosto a se stessi il reale significato di ci sotto tutta questa diffidenza e paura? Rimase seduto a lungo guardando il lago e strofinando la testa di Polkan. Quello che era appena successo passava davanti a lui ancora

ed ancora, ripetendosi nelle stesse parole, lo stesso tremito al cuore, e la stessa met spaventata e met gioiosa sensazione. Un velo era improvvisamente caduto, e la vita aveva cominciato a brillare di mille luci, mentre le nere calunnie e bugie che rendevano lamore cos spaventoso erano rotolate via come una nuvola. Nel villaggio oltre la collina un pastore suonava il suo flauto rosso, e il lungo suono cristallino roteava nellaria come fili dorati, toccando il suo cuore gioiosamente e dolorosamente. Si,si, Tanechka! Lei venuta di sua spontanea volont. Com stato bello! Lei arriv, e cominci a ridere e a stuzzicarlo, e lui cominci a baciarla, e lei rideva dicendogli che lui aveva paura di lei. Egli non aveva immaginato che Tanechka fosse cos esperta. Ma se lei non corretta, perch lei non fa come le piace? Certamente corretta, certamente lei pu. Perch sarebbe stato meglio se fosse stata sposata a un diacono in una cittadina, o al figlio di un bottegaio, Sinebriukhoff, che significa pancia blu? Invece, lei ha trovato un dolce amore per se stessa senza aspettare di sposarsi. Lo zio certamente non sa nulla, ma anche adesso Tanechka qualche volta incontra il giovane ispettore della foresta da Zaozerye-e lui non il suo primo dolce amore. Ma chi potrebbe biasimarla? Lei cos meravigliosa. Com dolce e meravigliosa ogni cosa che la riguarda! Come rideva dolcemente quando mi lasciava svestirla e baciarla. Che labbra calde che ha, e che corpo sensuale il suo seno, le spalle, le gambe. straordinaria e meravigliosa . come pu la gente calunniare lamore in questo modo, e trasformarlo in un vizio e in un crimine? Tutte quelle parole disgustose, quelle vili espressioni tutti quei termini medici e psicologici come se in esso ci fosse qualcosa di simile. come analizzare chimicamente un violino. No, non cos, esattamente come il suono di un flauto- non ci sono parole per questo. Il suono di un flauto rosso si diffondeva sempre pi vicino, e nellanima di Osokin si mescolavano molti pensieri dimenticati, turbanti , ma molto familiari; qualcosa torn alla memoria, qualcosa torn in superficie dalle oscure profondit. Ora davanti a lui Osokin vedeva il lago fiammeggiare nel sole e le nuvole bianche striate doro, e le dolcemente fruscianti canne verdi. Com incredibilmente bello tutto questo,! disse. Ma perch esiste la morte? Per un momento posso capirlo. Niente muore. Ogni cosa esiste per sempre. Siamo noi che andiamo via da questo, perdendolo di vista. Ieri esiste. Tanechka nellacqua ed io imbarazzato a guardarla. Questo non morto e non pu morire. Potr sempre tornare indietro a questo. Ma c un mistero riguardo a questo; questo mistero viene chiamato morte. Ancora in verit la morte semplicemente il nostro fallimento nel capire qualcosa. Provo questo adesso. Perch questo non pu essere sentito sempre? Allora non ci sarebbe pi paura di nulla ed stata Tanechka a donarmi tutto ci. Alla fine capisco che questo non solo il meglio ma anche il pi importante, la pi importante cosa della vita. Quando giunge, ogni altra cosa deve rimanere in silenzio e fare spazio ad essa. Come pu uno essere giudizioso in relazione ad essa? Quelle due ore hanno pi valore di qualunque altra cosa al mondo. Se sapessi che la mia testa dovesse essere tagliata per questo oggi, bacerei Tanechka proprio allo stesso modo Ed ora, voglio volare sul lago come volo nei miei sogni!

CAPITOLO XX LO ZIO Alcuni giorni dopo. Tanechka era seduta sulla veranda con un lavoro da ricamo. Osokin venne dal giardino. Sto andando alla palude di Zuevo dopo cena. A qualcuno piacerebbe venire con me? disse Tanechka con una voce a cantilena, sorridendo furbescamente senza alzare la testa. Io verrei Tanechka cara, disse Osokin, andando verso di lei. Ma, sai, dobbiamo essere un po pi cauti. Negli ultimi giorni siamo stati insieme tutto il tempo, e questo pu essere facilmente notato. Bene, che cosa importa?! disse Tanechka, mordendo il suo filo e lanciandogli un occhiata. Sai, penso che potrebbe finire tutto molto male. Mi sembra che lo zio ci sta guardando con molto sospetto, e il cameriere ha probabilmente gi parlato. Piccolo codardo, disse Tanechka con sdegno. Una regolare collegiale, impaurita da tutto. Bene, vedremo, parlino, non ho paura di niente. Lei scosse la testa in modo provocatorio. Tanechka cara, non essere arrabbiata , disse Osokin, Adesso sembri proprio esattamente come Bianche Gambe quando fa il birichino. Tu ridi sempre di me, disse Tanechka, sporgendo le labbra, o sembro come Bianche Gambe o Dio sa chiss cosa Non essere arrabbiata cara. Stai andando per funghi? Baciami e verr. Oh, tu chiedi troppo! Bene, lasciami baciare il tuo collo. Un piccolo dito Oh, fratello! Ho completamente dimenticato, hanno preparato la tavola. Devo vedere la zakouska. Tanechka corse via. Lei cos cara, disse Osokin a se stesso, ma stiamo camminando su un ghiaccio sottile, ed certo che si romper cos come improvvisamente iniziato. Egli segu Tanechka. Nella sala da pranzo Tanechka era curvata sul tavolo mescolando un condimento di mostarda per le aringhe. Osokin si mosse furtivamente e la baci sul collo. Lei si spavent e lo colp con un tovagliolo. Osokin lafferr intorno alla vita, tenendo tutto il suo corpo stretto a lui, e baciandola sulle labbra. Tanechka resistette debolmente, poi si gir nelle braccia di Osokin offrendogli uno dopo laltro la sua guancia , il suo orecchio, il suo collo, per essere baciati. In quel momento, la porta si apr e lo zio di Osokin apparve e si ferm sulla soglia. Tanechka salt via da Osokin. Ecco qua, pens Osokin, Sapevo che sarebbe successo. Si sentiva irritato e si vergognava, e il suo cuore batteva violentemente. Egli era infastidito per non essere capace di nascondere la sua confusione, ma allo stesso tempo era meravigliato- era successo nellesatto modo che lui aveva previsto. Suo zio li guardava e, senza parlare, cammin verso il tavolo. Osokin si sentiva molto sciocco. Il peggio di tutto era doversi sedere al tavolo facendo finta che non era successo niente. Tanechka, confusa e rossa in viso, serv la zuppa, provando a non guardare ne Osokin ne suo zio. Lo zio era evidentemente furioso, ma non disse nulla. Osokin avrebbe voluto solo andare via. Suo zio riluttante ingoi un bicchiere di vodka, e, senza toccare la zakouska, prese la zuppa. Il silenzio divenne opprimente. Dove stai andando? chiese lo zio ad Osokin, con un voce ostile. Da Orehovo per le lettere e i giornali, rispose Osokin. Sarebbe stato mandato uno stalliere . Cosa vuole dire con questo? pens Osokin. che non sto facendo niente, probabilmente. Tu sei proprio un vagabondo, disse suo zio come se gli stesse rispondendo. Poi, dopo una lunga pausa, aggiunse: Voglio parlarti. Vieni nella mia stanza alle quattro. Alla fine la cena fin. Osokin and in giardino, poi cammin intorno alla casa. Tanechka non si vedeva da nessuna parte. Osokin aveva una spiacevole sensazione- una specie di disgusto per tutto quello che era successo, ma allo stesso tempo, aveva notato con stupore che era molto calmo nel cuore, pi calmo di quanto lo fosse al mattino. Era come se fosse successo qualcosa che era destinato ad accadere, ed ora si sentiva facilitato, perch niente dipendeva da lui. Sar quel che sar! Non ci voglio pensare. Era tutto uguale, disse a se stesso. Il diavolo se lo porti! Sapevo che sarebbe accaduto, ma non potevo fare niente di diverso. Se ogni cosa deve essere ripetuta, avrei fatto ancora la stessa cosa. Non ci sono dubbi che era sciocco baciare Tanechka nella sala da pranzo, ma presto o tardi saremmo stati probabilmente presi. Mi chiedo cosa mi dir il vecchio. Ma, come sempre accade, non avrei potuto rinunciare a Tanechka. Osokin cammin verso la macchia alla fine del giardino, ci pass attraverso e arriv fuori nei campi. Si sedette gi sullorlo della foresta e rimase l, quasi senza pensieri, per lungo tempo. Poi torn a casa. Erano solo le tre. Dov la signorina? chiese alla domestica che stava attraversando di corsa il cortile. Appena chiamata la

signora di Polivanovo: la signorina andata via con lei sui loro cavalli. Loro avevano lasciato qui i loro cavalli a riposare. Polivanovo era a circa trenta miglia di distanza. Perch diavolo Tanechka andata l? pens Osokin. Questo significa che non sar a casa fino a domani notte. Molto probabilmente mio zio le ha mandate via. Cosa pu avere in mente? Osokin si sentiva annoiato e depresso. And dietro al giardino e si sedette sotto un vecchio albero di mele, fumando una sigaretta. Alle quattro and nella stanza di suo zio. Suo zio era seduto in un poltrona di pelle di fronte ad un grande scrivania. Sulla scrivania cera una lettera sigillata. Siediti, disse suo zio senza guardarlo. Era evidente che egli non aveva piacere di parlare con Osokin e voleva arrivare al punto il pi velocemente possibile. Nellumore di suo zio, ed in quello che lui stava per dirgli, Osokin sentiva qualcosa di questo ottuso, serioso mondo di persone adulte che erano sempre cos ostili con lui e cos totalmente diverse dal fantastico mondo dei baci, dei giorni di sogno, le spalle nude di Tanechka, laurora sopra il lago e le solitarie cavalcate lungo i percorsi della foresta. Egli era acutamente consapevole della profonda ostilit interna tra questi due mondi. Tua madre mi aveva scritto poco prima di morire, disse suo zio, e io gli promisi che mi sarei preso cura di te. Osokin guard al calamaio dargento sulla scrivania. Se un piccolo ponte arcuato potesse essere fatto tra due pentole dinchiostro, somiglierebbe al bacino di Sokolniki. Cosa stava dicendo suo zio? Vedo che ora tu stai solo oziando qui, senza fare nulla. Ho deciso di mandarti a Pietroburgo. inutile pensare a universit straniere; da quando sei stato espulso dalla scuola, significa che tu non sei fatto per questo. Non interrompermi! Quello che sto per dirti questo: Ho visto come stai lavorando. Niente pu venire da questo. Cos ho deciso di spedirti alla scuola militare. Se ti impegnerai , potrai diventare un ufficiale. Tu andrai a Pietroburgo. Qui c una lettera per il colonnello Yermiloff. Lui prepara i ragazzi agli esami per la scuola militare. Tu andrai a vivere nella sua casa. Qui ci sono i soldi per il viaggio. Yermiloff provveder a te con i fondi per i vestiti e altre spese. Fai le valigie. Il treno parte per Gorelovo alle otto e trenta. Se tu parti da qui alle sette, arriverai giusto in tempo. Suo zio si alz. Sto andando in citt, disse. Poi ancora senza guardare Osokin, tir fuori la mano e, dopo unaffrettata stretta di mano, usc fuori. Osokin and nella sua stanza. Egli era ferito e sconvolto e aveva un groppo in gola. Allo stesso tempo sentiva con sorpresa che era quasi lieto. Per quale motivo? Non poteva rispondersi. Ma qualcosa di nuovo e sconosciuto si distendeva davanti a lui. Qualcosa sarebbe potuto accadere domani che non accadde ieri. Qualcosa di questa notizia gi lo attraeva. Ma cosa ne sarebbe stato di Tanechka? Questo lo rattristava e lasciava un dolore nel suo cuore. Allo stesso tempo cera in lui una sempre crescente avversione verso suo zio. Si vergognava ad ammettere a se stesso che aveva quasi iniziato a provare affetto verso il vecchio. Se pu trattarmi in questo modo, pens Osokin, Allora sono lieto che le cose siano andate in questo modo. Se avesse voluto avrebbe potuto trovare mille altre soluzioni. Perch ha pensato di avere il diritto di disporre di noi? Certamente io gli lascer vedere credere quello che vuole adesso. Ma se lui immagina di potermi fare rinunciare a Tanechka si sbaglia di grosso. Molti piani diversi cominciavano a formarsi nella mente di Osokin. Egli non stava andando a prepararsi per una qualche scuola militare a Pietroburgo. Lui avrebbe trovato qualche lavoro giornalistico, o traduzioni dallInglese e l Italiano. Si sarebbe preparato per luniversit e avrebbe mandato a dire a Tanechka di venire da lui. Ma doveva scrivere a Tanechka riguardo a questo subito cos che lei lo avrebbe aspettato. Egli non doveva lasciarla pensare che lavrebbe dimenticata come avevano fatto gli altri suoi innamorati . Prese un foglio di carta e scrisse: Cara Tanechka: Lo zio mi ha spedito a Pietroburgo a prepararmi per la scuola militare, ma io sto andando a prepararmi per gli esami delluniversit. Non dimenticarmi. Ci incontreremo presto. Io non voglio dirti ancora come e quando, ma aspetta una mia lettera. La spedir a Gorelovo quando star per essere chiamato. Quando la lettera arriver, te lo faranno sapere da l. Ti bacio molte volte come facevo al lago, ti ricordi? Tuo I.O. Sigill la lettera e guard lorologio. Erano le cinque passate. Era consapevole di una strana sensazione: era passata poco pi di un ora da quando aveva parlato con suo zio, ma ad Osokin sembrava di non essere pi l. Ogni cosa era diventata remota. La pi forte sensazione in lui era di impazienza e desiderio di andarsene via il pi velocemente possibile. Dar la lettera a Mishka, pens Osokin, e gli dir di darla a Tanechka nel giardino, non in casa. Lui la manegger nel modo giusto. Bene, disse a se stesso, Ora vedremo. Ma ora devo fare le valigie. Si, capisco perch quasi piacevole sapere che sto per andarmene da qui. Ogni momento avevo sempre un irritante

sensazione di essere osservato- perch non lavoravo, perch andavo a cavalcare troppo spesso, e poi Tanechka In ogni caso, non avrei potuto vivere qui a lungo. Voglio avere il diritto di fare quello che voglio, e non ci che qualcun altro pensa sia buono o necessario per me. Non mi sono mai sottomesso a niente ne mai lo far. Due ore dopo. Osokin, col suo bagaglio, cominciava a dirigersi alla stazione in una troika con le campane. Bianche Gambe galoppava piano sul lato destro del cavallo medio . Il cuore di Osokin era pesante, e pensieri pessimisti strisciavano nella sua mente . Pensava a sua madre e come, quando lei era viva, non faceva nessuna cosa che avrebbe voluto fare per lei. Tutto questo era importante allora, disse a se stesso, ma adesso niente sembra avere importanza. Non voglio nessuna cosa e non mi importa di niente. Per qualche ragione sorse nella sua mente la memoria della stanza del mago e la loro ultima conversazione; tutto gli tornava indietro. Lo sentiva veramente reale, ma allo stesso tempo pi come un sogno - un sogno molto strano che era pi reale della realt e comparato con tutta quella realt diventava come un sogno. Con un rumore di zoccoli la troika attraversava il ponte con un trotto lento. Le campane suonavano pi dolcemente. Il cuore di Osokin batteva con una strana sofferenza. Ieri mattina camminava qui con TanechkaE inoltre, tanto,tanto tempo fa era stato lo stesso; Cera la stessa troika, lo stesso fiume, la stessa acuta angoscia nel suo cuore. Era tutto gi successo prima. Osokin sentiva un impronunciabile tristezza e voleva piangere. Allo stesso tempo, nel misterioso domani, qualcosa brillava, qualcosa faceva un cenno, avvertiva qualcosa di inevitabile e allettante

CAPITOLO XXI LA MECCANICA DEL DIAVOLO

Tre anni e mezzo dopo. Osokin era al secondo anno di allievo in una scuola militare di Mosca. Aveva allincirca ventanni. Mancavano solo sei mesi alla fine del suo corso e poi sarebbe stato promesso ufficiale. Sabato sera. Osokin, sembrava molto ben esercitato con le dritte e larghe spalle nella sua divisa militare nera, rosse bretelle con gli orli dorati, una cintura di pelle nera, larghi posteriori e alti stivali lucidi, stava ad una festa nellappartamento di un vecchio amico di scuola, Leontieff, che adesso era uno studente in un alta scuola tecnica. Gli ospiti, molti giovani uomini, un ufficiale del dragone, un vecchio attore, due ragazze francesi e due attrici di musical, stavano giocando a shemin de fer. Osokin era seduto vicino al tavolo della zakouska con un bicchiere di vino, fumando una sigaretta e guardando i giocatori. Le due ragazze francesi e una delle attrici erano molto belle, agghindate, profumate e pesantemente truccate. Ridevano e parlavano ad alta voce. Non cera niente di stonato o spiacevole in loro, ma allo stesso tempo esse appartenevano ad una ben definita tipologia. La sua attenzione era molto attratta dalla quarta, una ragazza dallaria stranamente moderata ed amabile in un vestito nero tagliato ad angolo retto vicino al collo. Lei non si notava subito, ma era veramente la pi interessante di tutte loro. Aveva un bellissimo profilo lunghe ciglia nere, e le sue maniere erano notevolmente pacate, semplici e dignitose. La gente non le parlava nello stesso modo come faceva con le altre. Lei dava limpressione di essere bene educata; in ogni circostanza avrebbe saputo sempre cosa dire e come dirlo. Allo stesso tempo una sensazione che in lei, pi che nelle altre tre messe insieme, cera qualcosa che dava alla testa come lo champagne. Una sensazione che lei poteva anche essere diversa se lo avesse voluto. Osokin guardava le braccia di lei, nude fino al gomito, bianche con delle piccole vene blu, era fortemente e vividamente consapevole della sua femminilit. Questa era la terza volta che la incontrava, e gli sembrava che durante le loro corte ed insignificanti conversazioni unaltra conversazione si attivava tra di loro. Era piacevole parlare con lei; sapeva tutto , ed era interessata in ogni cosa. Lei avvert il suo sguardo e si volt verso di lui. Vieni ed aiutami, disse, sto perdendo continuamente. Osokin and al tavolo. Vengo subito, disse , Non vale mentre comincia. Dai prova! Gioca per me. Cera un delicato appena percettibile profumo di lei che le somigliava, e , appena Osokin si curv su le carte di lei , vide le curve dei suoi seni dallapertura dei suoi vestiti. Si senti gaio e felice. Si sedette di fianco e spost la sua sedia completamente vicino a lei. Lei sorrise; e Osokin fu afferrato da un particolare sentimento che conosceva molto bene.- ogni cosa sarebbe successa ora proprio come lui avrebbe voluto, ma dopotutto, lui avrebbe dovuto pagare caro per questo. Bene, cos sia.! Disse Osokin nella sua mente, sentendo il calore che veniva dalla ragazza. Le carte erano state date. Osokin scelse le carte per lei. Molte persone estraevano carte. Osokin aveva sette. Una piccola carta, disse. Egli ha dato una carta. Era un due Otto! disse uno dei giocatori. nove! disse Osokin, e mosse un grande mucchio di oro e argento verso la sua vicina. Bravo, bravo! lei grid. No, non te ne devi andare. Non voglio lasciarti. Niente al mondo mi avrebbe indotta ad estrarre un sette. Qualche volta deve essere fatto, disse Osokin, ma solo qualche volta.. E come fai a saperlo? Uno deve sentire quando necessario e quando non lo : Bene, per favore senti per me questa notte. Ahim! Io posso solo sentire per mezzora. disse lui. Devo andarmene tra poco, cos da poter essere alla scuola cinque minuti prima di mezzanotte. E se arrivi in ritardo ti metteranno nellangolo? Peggio, perder un voto e poi non otterr la prima categoria, e questo significherebbe che non potrei avere la capacit di scegliere un buon reggimento. Loro mi tengono sottocchio e, se faccio tardi ancora potrei essere espulso. Possono veramente espellerti per questo? Con grande facilit. Vedi, loro stanno provando ad insegnarci la disciplina, cos si da una speciale importanza ad ogni cosa. Il permesso fino a mezzanotte, e questo significa che potrei morire, ma devo tornare a scuola prima di mezzanotte! Ma questo niente; ci sono cose peggiori. Per esempio, noi non abbiamo diritto a rispondere, non importa cosa abbiamo da dire. Questa la difficolt maggiore. Immagina che ti sia

stata detta qualcosa di veramente ingiusto, qualcosa che non mai accaduta, essere accusata di qualcosa di cui tu non ne sai nulla. E tu devi rimanere in silenzio. Non sarei mai capace di farlo, dichiar la vicina di Osokin con enfasi. Allora saresti espulsa dalla scuola militare! Il gioco ricominci. Osokin vinse. Fu portata lo champagne. Leontieff si accost ad Osokin e la sua partner. Bene,Vanya, hai perso? Disse. No che io sia dannato! Al contrario, ho paura che io stia vincendo. Lho gi presagito da me. Puoi indovinare il futuro? chiese la donna. Si. io so tutto quello che deve accadere, disse Osokin, solo non per tutti. Puoi tu indovinare qualcosa per me? Per te , non lo so, probabilmente no. Ma frequentemente indovino cose per me stesso, e qualche volta esse sono distintamente spiacevoli. Tu capisci, io spesso so in anticipo cosa mi succeder, ma non posso cambiare nulla. come se fossi sotto un incantesimo. bene, cosa sai adesso? Osokin rise. So che sar cacciato fuori dalla scuola se non torno subito. Veramente, devo andare. Oh, come mi dispiace! Senza te perder di nuovo tutto quanto. Non puoi trovare un modo per rimanere? Bene, potrei, disse Osokin, ma sarebbe veramente molto complicato. Dovrei essere malato e sarebbe necessario il certificato di un medico. Il gioco continuava, e Osokin vinse ancora. So che non lo dovrei fare, disse. ma lo faccio solo per te. Bene, se perder me ne andr Ok? Osokin vinse. Il gioco continuava. Bene, mi sembra come se fossi gi ammalato, disse Osokin con un sospiro, passando i soldi alla vicina e pressando gentilmente le punte della sue dita, e so cosa ne verr da questo. Tu non puoi immaginare come sono stanco, qualche volta, di conoscere ogni cosa in anticipo. Come puoi esserne sicuro? Oh, so per certo che qualcosa di molto spiacevole sta per accadere, disse Osokin, ma non importa. Qualche volta io entro in un tale stato danimo che vorrei agire contro ogni ragione e contrariamente ad ogni cosa- lasciarla accadere come vuole! E tu sai solo che sta per succedere qualcosa di sgradevole, nientaltro ? disse la donna, guardando lateralmente ad Osokin e ridendo con gli occhi. Osokin improvvisamente cap che qualcosa era gi stato deciso tra di loro ed era atterrito di essere stato cos sciocco da pensare di dover tornare a scuola. Certamente sarebbe andato a vedere la casa di leiIl gioco continuava. Lui vinse pi di chiunque altro al tavolo e flertava con la sua compagna. Gli ospiti se ne andarono alle prime ore del mattino, e Osokin and via con la sua dama. Torner da te , disse a Leontieff, in disparte. tu dovresti dire,. Se io lo permetto, Questa non una scuola militare, amico mio. Non difficile rompere la tua disciplina qui! Tre settimane dopo. Osokin , era diventato molto magro, era nellappartamento di Leontieff. Era stato espulso dalla scuola militare e spedito al reggimento a finire il tempo del servizio come coscritto. Adesso, Vanya, raccontami com successo. Disse Leontieff. bene, prima di tutto, andai via contu sai? Si, Anna Stepanovna. Bene, sono stato con lei. Lei meravigliosa, ma non questo il punto. Io devo vivere di giorno. Era sconveniente per lei tenermi fino a sera. Bene, ho camminato fuori dalla casa e al primo angolo sono corso dentro al colonnello della gendarmeria. Naturalmente, lui mi ha immediatamente tolto il mio lasciapassare e mi ha spedito alla scuola a rapporto dallufficiale in servizio. Sono stato subito messo agli arresti. Altri vecchi peccati sono stati ricordati contro di me, e cos mi hanno rinchiuso per tre settimane. Gi questo non una festa., te lo posso assicurare. Cos per concludere, sono stato espulso e ridotto al rango di soldato semplice, e devo andare in un reggimento di fanteria ancora pi indietro , del centro Asia sulla frontiera con la Persia. Ringraziamo Dio, ho avuto tre giorni di permesso, e mi stato concesso di andare a mie spese. Questo un buon affare! Tu sei fortunato come un uomo che sta annegando. esattamente, anche se non ho mai capito perch un uomo che annega viene considerato cos fortunato. Anna Stepanovna aveva chiesto di te. dovuta andare via, ma non voleva andare prima di avere saputo di te. Abbiamo provato, attraverso Krutitsky, di scoprire per lei se eri vivo o morto. Le abbiamo detto che eri vivo ma in prigione. andata a Pietroburgo? Si, .Cosa farai tu ora? Cosa posso fare? solo una cosa congiungermi al reggimento. Dopo di che ci rivedremo. Ma pensa com dannabile che io sapevo tutto in anticipo. Se lo sapevi gi, perch lo hai fatto? Si! Tu provi a non farlo! Tu individuo divertente ! Evidentemente non hai idea di che tipo di meccanica del diavolo questa. Lintero trucco , che non si pu fare tutto e subito; ogni cosa deve essere fatta piano piano. Questo quello che io solo ora comincio a capire. E uno pu fare Dio sa che, piano piano! Non lo noti mai da solo fino a che ogni cosa accade come doveva accadere . Da lontano puoi vedere ogni cosa, ma quando rimani chiuso nelle cose non puoi pi vedere lintero, puoi vedere solo parti separate, piccoli dettagli che non significano nulla. No, mio caro uomo, una tale trappola che il diavolo stesso potrebbe rompersi le sue gambe in essa. Cos, una volta ancora, sono stato lasciato con niente. Ma capisci che alla fine non sono dispiaciuto? Non penso affatto che tu possa capirlo. Bene, allora, devo darti un buon commiato. Si, niente altro rimane; puoi, se ti fa piacere. Ma ,

dopo tutto, cosa vai a fare? Cosa posso fare? Sar un soldato, niente di pi. Loro potrebbero lasciarmi andare subito, e quando sar libero vedr. Non penso che mio zio vorr sapere pi niente di me. Non gli scriver nemmeno. Tanto cosa potrei dirgli ora? Mi sembra che alcune possibilit dovranno venire, ma da dove verranno, non lo so:

CAPITOLO XXII PARIGI

Quattro anni dopo. Osokin era uno studente a Parigi. Non appena ebbe terminato il servizio militare sua zia mor, lasciandogli una piccola eredit che gli permise di andare allestero. Allinizio and da un posto ad un altro, viaggi in Svizzera, stette per un anno in Inghilterra, poi and a Parigi, e negli ultimi due anni visse l. Aveva frequentato conferenze di vari professori, ma ancora non riusciva a scegliere nessuna facolt. Un bel pallido giorno di autunno con una leggera nebbia sopra il fiume. Osokin e un studentessa inglese Valerie Dale, stavano camminando lungo le rive della Senna vicino alle edicole. Lei era una ragazza alta, bionda con i capelli dal colore delle foglie dautunno, un delicato profilo e dei malinconici occhi color grigio scuro. Apparteneva ad una ricca famiglia Inglese ed era vestita splendidamente, a tal punto che anche a Parigi la gente si voltava a guardarla. Lei davvero una ragazza terribilmente intelligente, disse Osokin a se stesso. Lei era la migliore alunna del vecchio Sorel. Studiava storia medioevale ed arte e aveva scritto una monografia molto interessante Costruttori di Cattedrali. Da dove ha preso questidea? pens Osokin. Sorel non aveva mai avuto qualcuno cos. E come conosce straordinariamente bene la lingua , la letteratura e la storia Russa. Un giorno ebbero una lunga discussione riguardo a Pushkin e i muratori Russi. Gli disse allora che lei aveva iniziato con i Russi e intendeva andare in Russia, ma dopo fu presa completamente dallarte Gotica e da quel periodo. Osokin guard Valerie. Lei indossava un costosissimo cappotto con un eccellente ermellino, un ampio cappello a tesa larga con penne di struzzo. Osokin ammirava sempre i suoi piedi in scarpe di taglio Parigino con alti tacchi. Continuarono la conversazione che era iniziata quando erano nel Louvre. Io credo nel destino , disse Osokin. So che il nostro destino scritto da qualche parte e che noi ci limitiamo solo a leggerlo pagina dopo pagina. Oltre a questo, ho strane delle fantasie come un bambino. Mi sembra di aver vissuto unaltra vita precedentemente; per esempio, conosco Parigi - anche se di certo non sono mai stato qui prima. Anche ora ci sono volte che sento di aver vissuto qui precedentemente. Quando ho incontrato le idee di Nitzsche sulleterno ritorno, ho richiamato tutte queste fantasie. Ed ora sono proprio sicuro che ogni cosa si ripete. Conosci Il suono del domani di Stevenson Robert Louis Stevenson? chiese alla sua compagna Osokin , e la guard. Perch cosa c? disse lei. Che bello! Come avrei potuto dimenticarlo? Certamente lo so. Come cominciava? Il re di Duntrine aveva una figlia quando era vecchio, cominci la ragazza piano,e lei era la pi bella figlia di re tra due mari Osokin ascolt quelle parole come stregato. Nella sua mente passavano in successione delle scene alle quali stentava a credere: Il mattino a scuola quando ripeteva linizio di questa medesima storia nel tentativo di dimostrare a se stesso che aveva vissuto precedentemente, tutti i pensieri elusivi e le incomprensibili sensazioni connesse col mago, le quali allora gli sembravano essere il passato, e che adesso a Parigi- apparivano essere il fantastico e impossibile futuro. Cosa significa tutto questo? e una volta ancora questa storia Ad Osokin sembrava che se solo avesse potuto fermare i suoi pensieri per un momento avrebbe capito ogni cosa- ma i suoi pensieri del passato passavano cos velocemente che lui non riusciva a prendere niente. Tutto quello che rimaneva con lui era la generale impressione che ogni cosa stava tornando indietro al rovescio: Il passato stava diventando il futuro ed il futuro diventava il passato. Per un momento sent che se solo fosse stato capace, avesse osato, pensare al futuro qualche volta come aveva fatto prima, avrebbe potuto vederlo cos chiaramente come avrebbe potuto vedere ieri. Allo stesso tempo tornavano su di lui le vecchie sensazioni familiari- che erano solite venire cos spesso ma ora venivano sempre pi raramente- che ogni cosa intorno a lui era successa prima. Allo stesso modo il fiume fluiva l vicino, la stessa nebbia indugiava sullacqua; lo stesso verdastro cielo di Parigi sorrideva debolmente da sopra e le ultime foglie cadevano dagli alberi. Allo stesso modo i ricci dorati della ragazza scappavano sopra il suo nero cappello, e allo stesso modo suonava la sua voce Ti ricordi la fine, la vera fine? chiese Osokin. Si, Mi ricordo, e piano lei recit la fine della storia:

E la figlia del re di Duntrine aveva quella parte di spiaggia dove erano state fatte strane cose nelle ere antiche; Ed ella si sedette. La schiuma del mare correva sui suoi piedi, e le foglie morte cadevano sulla sua schiena, ed il velo soffiava sulla sua faccia nel respiro affannoso del vento. E quando lei alz su i suoi occhi, cera la figlia del re che veniva camminando sulla spiaggia. I suoi capelli erano come fili dorati, e i suoi occhi come polle in un fiume, e lei non pensava al domani ed a nessun potere sopra le ore, oltre la maniera dei semplici uomini. E meraviglioso, disse Osokin a se stesso. Perch queste parole svegliano cos tante memorie in me? Sento che queste memorie vengono direttamente da parole, a parte il loro significato, come se io sapessi qualcosa connesso con loro ma ogni anno le dimentico sempre di pi. E straordinaria, questa storia, disse ad alta voce. Come capisci luomo in cappuccio? Chi lui o cosa ? Non lo so, la ragazza rispose piano, e io sento che non necessario non neanche necessario cercare di capirlo; tali cose devono semplicemente essere sentite. Io le sento come quando faccio musica, e linterpretazione della musica, mi sempre sembrata ridicola. Arrivarono al Place San Michel e lei prese una carrozza. Osokin la salut. Verrai da mio fratello questa sera? chiese lei. Probabilmente, ma non so ancora. Digli che lo sto aspettando per domani. Osokin camminava attraverso il ponte verso la Citt. Andr o no? chiese, quando rimase solo. Seriamente parlando, non dovrei andare. Bob stesso e i suoi amici sono assurdamente ricchi. Valerie e lui sono totalmente accomodanti e si mischiano con ogni sorta di gente qui, ma loro appartengono ad una famiglia piuttosto importante in Inghilterra. Valerie una ragazza interessante, vera, e come sempre pu essere in vista di nostre differenti posizioni nella vita. io so che se lascio sviluppare le cose esse potrebbero portarci ad un totale inaspettato risultato. Anche ora sento che c qualcosa di insolito nella nostra amicizia come se alcune scintille molto brillanti e ardenti volano tra di noi di volta in volta. e gi so che noi non staremmo mai bene insieme. Primo ci sono quei milioni, e poi penso che Valerie troppo virtuosa per me. Lei sar sempre anche temprata, incantata e ragionevole. Lei decisamente troppo buona per me. Ma se Loulou scopre di lei , mi caver gli occhi. Loulou lassurdit incarnata, ma la pi incantevole assurdit possibile. Uno non sa mai cosa aspettarsi da lei. Ogni giorno lei diversa. Io sono costantemente diviso tra una Loulou e incontrare unaltra donna diversa. Ieri mi fece una scenata perch non mi ero accorto di lei quando stava camminando dietro di me nella strada. Lei mi vide in lontananza, se la prese con me perch camminava dietro di me-e io non lavevo sentita e questo significava che non lamavo! Io potrei andare nella mia Russia e lei potrebbe andare nella sua Marsiglia, e cos via e cos via. E laltra settimana- Oh Dio! Lei sogn che io le avevo gettato un piccolo cane Pekinese fuori dalla finestra e per tre giorni non mi lasci entrare nella sua stanza. Lei gridava che io ero un barbaro, che non mi avrebbe mai potuto perdonare per questo, e che aveva paura di me- e Dio sa cosaltro! Qualche volta vorrei frustarla per tutte queste assurdit, ma lei una vera donna. Si, le comprer quella spilla con le pietre gialle, e proprio per questo, andr a giocare alla roulette con i figli milionari oggi- anche se devo dire la verit. C un forte odore di milioni l, e non buono per me. Bene, decidi; questa deve essere per me lultima volta. Probabilmente non andrei, solo sono terribilmente annoiato. Loulou cara, ma sono stato tutto il giorno e tutta la sera con lei ieri.,ed meglio che non ci vediamo sempre tutti i giorni. A lungo andare cominciamo a darci sui nervi. Inoltre Loulou anche molto semplice per stare tutto il giorno con lei. Ma cosaltro posso fare con me stesso? Stare a casa e leggere, o sedermi ad un Caf, o andare ed ascoltare alla camerata No, questo troppo stupido Ma una cosa curiosa, inizio a sentire che la vita qui sta andando troppo agevolmente.; troppo accomodante; quasi borghese in effetti, una regolare esistenza dormendo e stare in vestaglia.- non affatto il mio stile, e mi annoia. Alcune ore dopo. Osokin era nellappartamento costoso di Bob Dale. Sul tavolo cera una ruota di roulette. Nella stanza cerano molti studenti e pittori Americani ed Inglesi, ed un giovane principe Russo che aveva gi ereditato. Loro fumavano e bevevano Vodka con soda e Champagne, ed erano tutti affollati al tavolo della roulette. Le puntate erano alte. Il principe aveva perso pi di centomila franchi, e lintero tavolo era ricoperto con oro e banconote. Osokin mise venti franchi alla volta su dei numeri e perse. Dopo aver perso il suo ultimo pezzo doro, lasci il tavolo. Il principe vinse una grossa puntata e il banco pass a lui. Osokin mand gi due bicchieri di whisky e soda. Era arrabbiato con se stesso. Il diavolo se li porti! pens . Loro possono lanciare dieci o mille , ma per me , cinquecento franchi sono un mucchio di soldi. Comunque, stato stupido prendere cos poco. Nel corso della sera la fortuna sarebbe destinata a cambiare, ed io avrei avuto dozzine di occasioni

per riprendermi i miei soldi. Perch stai seduto l da solo? disse Bob, venendo da lui. Assaggia questo Champagne; la marca preferita del Re Edward. Sta cominciando a piacere anche a me. Ho perso, disse Osokin. Posso puntare assegni da cento franchi luno? Ma perch scomodarti a scrivere cos tanti assegni? io ti dar qualsiasi somma vuoi, disse un giovane Americano con una bella compiaciuta faccia sbarbata, e lisci pallidi capelli gialli. Egli si stava preparando lassenzio l vicino lasciando cadere lentamente lacqua attraverso lo zucchero. Quanto ti serve? Tir fuori una manciata doro e banconote dalla tasca dei suoi pantaloni e li cont. Io ho moneta Inglese, disse, due ,tre, cinquecento sterline. Cosa vuoi fare? troppo, disse Osokin ridendo. Dammene cento. Che saranno duemilacinquecento franchi. Scrisse un assegno e lo diede allAmericano. LAmericano mise lassegno e i soldi in tasca, diede un sorso alla sua mistura e, bicchiere in mano, passeggi verso il tavolo della roulette. Anche Osokin si alz e lo segu. Unora e un quarto dopo, Osokin era rimasto senza niente. Non aveva solo perso le cento sterline, ma anche tutti gli assegni di cento franchi che aveva firmato prima. Ti avevo detto che non erano abbastanza. Ne vorresti ancora? disse il buon Americano dai capelli gialli, che sedeva dietro di lui. Prova questo Champagne. Dammi altri mille franchi, disse Osokin, devo vincere quello che ho perso. Lui firm un altro assegno. Nel profondo di se stesso sentiva che era stato uno stupido. Aveva gi perso cos tanto che aveva paura ad ammetterlo a se stesso.. Continuare a giocare era una pazzia. Sapeva che avrebbe dovuto prendere e andarsene, ma invece, bevve due bicchieri di Champagne e torn al tavolo della Roulette. Mise cento franchi sul rosso e vinse. Mise altri cento franchi sul nero e vinse ancora. Questo lo incoraggi. Devo provare ancora i numeri, disse a se stesso. Se ritorno a vincere quello che avevo perso, li metter nella mia tasca sinistra e non li toccher pi. Giocher solo con quello che vincer. Punt cento franchi a volta su di un numero e perse ogni volta. Dieci minuti dopo aveva di nuovo finito i soldi. Devo andarmene, disse a se stesso. Sentiva il bisogno di andare fuori allaria fresca. Era gi stanco di giocare. Lo champagne, il Whisky e il fumo delle pipe e dei sigari gli avevano provocato uno stato di confusione, ma lui era irritato per aver perso tutto quel denaro e sentiva che non poteva e non voleva andarsene. Ancora una volta firm un assegno, prese i contanti e risedette ancora a giocare. In un primo momento vinse, poi perse nuovamente rimanendo ancora a corto di danaro. Poi vinse ancora. Poi le cose peggiorarono e aument le sue puntate. Alla fine, dopo aver perduto continuamente per qualche tempo, lasci il tavolo. Devo vedere come sto, si disse. credo di essere andato un po troppo oltre. Tir fuori il libretto degli assegni e aggiunse lammontare a quello che aveva segnato precedentemente. E quando fece i conti , cominci a tremare e ad avere paura.- anche se aveva saputo per tutto il tempo come sarebbe andata a finire. Ecco! si disse. proprio vero? E avevo anche gi avuto un presentimento che sarebbe successo esattamente questo. Nel suo libretto degli assegni erano rimasti solo trecento franchi.- tutto ci che rimaneva della sua eredit. Emise un altro assegno di trecento franchi e and al tavolo. Venticinque; disse. La palla correva. Ventisei,, disse il principe, che teneva il banco. Chi punta sul ventisei? Osokin and via dal tavolo. Ognuno era occupato con il gioco. Nessuno lo not. Appena ebbe trovato il suo cappello se ne and via. Osokin scese gi dalle scale ed usc fuori in strada. Qualcosa di mostruosamente assurdo era successo, cambiando di colpo la sua intera vita. Non ci voleva credere. Allo stesso tempo sapeva che era vero, il disgusto, la disgustosa, orrenda, verit che aveva incontrato molte volte nella sua vita prima. Non ci aveva ancora pensato. Ogni cosa era ancora la stessa , la strada , le case - ma ci avrebbe pensato domani. Con listinto di un uomo che era stato in ogni tipo di problemi e sorprese, Osokin sapeva che era meglio guardare questa verit dritta in faccia senza provare ad ingannare se stesso o a non volerla riconoscere. Sapevo che sarebbe andata cos, disse a se stesso: Ma ora che successo non deve esserci nessuna debolezza, rammarico. Questa la cosa principale, altrimenti uno potrebbe impazzire. Io sono solito sopravvivere ad ogni tipo di catastrofi; Vedremo come sopravvivr questa volta. Ho fatto tutto da solo. Io sono colpevole, e da solo devo riuscire a venirne fuori. No, uno lo sapr anche. Da Bob loro probabilmente non se ne sono neanche accorti che ho perduto tutto quel denaro. Cosa sono trentamila franchi per loro, , quando sul tavolo cera quasi mezzo milione? Bene questa una bella spilla per Loulou adesso, Devo pensare. Il punto che ho perso tutto quello che avevo per vivere fino alla fine dei miei studi. Evidentemente, devo andare via. Cambiare il mio stile di vita qui e continuare a vivere con quello che posso guadagnare sarebbe impossibile. E cosa potrei guadagnare? No, Devo andare piuttosto o in America o in Russia. Povera Loulou lei non capir mai cosa successo, e non vorr credermi se le dir che ho perso trentamila franchi. Penser semplicemente che voglio liberarmi di lei.

Soffrirebbe molto,e non avrei nessun motivo di fare questo. Dovr inventarmi qualche bugia da dirle, e prima me ne andr meglio sar. Osokin arriv a casa e pass tutta la notte cercando di sistemare le sue cose; lacerando le lettere, impaccando, e scrivendo note. Al mattino, ogni cosa era pronta. Stanco morto, si sdrai sul divano senza spogliarsi e cadde addormentato. Circa tre ore dopo si svegli, e subito si sedette sul divano. Si ricordava tutto; ricordava anche che doveva controllarsi e non soccombere a quel terribile momento di risveglio dopo un inaspettato disastro quando un uomo debole chiede a se stesso: Ma forse non vero, forse non mai successo? Si; disse a se stesso, come se stesse continuando la conversazione con se stesso che era iniziata la notte prima,Devo andare via oggi. Mi sparo se rimango fino a domani. Povera Loulou! Lei avr quella spilla con le pietre gialle dopo tutto. Che fortuna avevo questi duemila franchi a casa! Ora sembra una totale fortuna. Andr a Mosca, poi vedrCom strano, che mi preoccupo cos poco. Laltra notte avevo paura di andare a letto; pensavo che sarei diventato matto quando mi sarei svegliato e avrei ricordato tutto. Ma adesso sento che il peggio passato. C una cosa che penso Devo andarmene da qui il pi presto possibile. Rimandare sarebbe troppo penoso. Se devo andare, devo andare Evidentemente questo il destino. E adesso so che avevo delle premonizioni a questo riguardo, E lo sapevo anche in anticipo. Questo significa che non vedr mai pi Valerie. Che strano! Sono quasi dispiaciuto adesso. Mi sembrava che sarebbe potuto nascere qualcosa. Era sempre piacevole incontrarla, ed avevamo cos tanto da dirci lun laltro. Io ridevo di lei, ma a dire il vero lei era interessata a me pi di quanto io capissi- e forse sono stato del tutto ingiusto con lei. Lei sembrava essere sempre cos fredda, ma questo poteva essere a perch lei non conosceva se stessa e aveva solo bisogno di svegliarsi. Bene non importa, tutto questo gi una vecchia storia. Valerie, Loulou,Tutta Parigi, sono diventati quasi irreali. Mi sembra come se avessi sognato ed ora sono sveglio, non esiste nient altro. ma gli altri sogni invece stanno apparendo. Vedo ancora il mago, e ricordo quello che dicevamo. Adesso questo sembra molto reale, pi reale di quello che successo ieri, - bene, basta filosofia! Devo decidere cosa fare. Primo,avere il coraggio di andare e vedere Loulou, o le scriver? No, devo andare. Dir questo: Ho ricevuto un telegramma. Mio zio sta morendo, devo andare subito Si, quando penso a Loulou comincio a sentirmi molto triste. Vorrei essere gi sul treno. Quando la smetter di compiere tali operazioni su me stesso? Non credo che ci sia qualcuno che abbia capovolto la sua vita su e gi come io ho sempre fatto. Ma che strano! Ho ancora la sensazione che tutto questo sia gi accaduto prima. E quando penso a Mosca, Sento come se qualcosa di nuovo e sconosciuto inizia a trascinarmi l. Ieri, nel profondo di me stesso, Ero consapevole che avrei ancora distrutto ogni cosa E non volevo neanche andare da Bob, ma allo stesso tempo volevo tentare la fortuna. Ogni cosa stava andando cos agevolmente negli ultimi anni che ho cominciato ad annoiarmi. Bene, ci ho provato . Ora devo cominciare tutto da capo ancora; e non so neanche da dove cominciare. Bene, inizier con un biglietto per Mosca e la spilla a Lolou! Si alz dal divano e si guard intorno. Poi indoss il cappotto e usc fuori.

CAPITOLO XXIII ZINAIDA

DICIOTTO MESI DOPO. Osokin viveva a Mosca. Allinizio sperava di guadagnare un po di denaro e ritornare a Parigi, ma le cose non andarono con successo, e alla fine cominci a vivere giorno per giorno, a volte aspettando che qualche possibilit venisse da sola, e a volte cessando del tutto di aspettare qualcosa . Aveva provato a dare lezioni di Francese; dopo aveva trovato da fare qualche traduzione di Inglese; poi si ricord che era considerato un alunno molto promettente in una famosa scuola di scherma a Parigi e cominci a dare lezioni. Scrisse anche delle poesie- ma non desiderava pubblicarle. Soprattutto, sognava di andare da qualche parte molto lontano, in Australia o Nuova Zelanda, per ricominciare una nuova vita. Un giorno, in una strada, incontr il suo compagno di scuola militare, krutitsky, che lo invit nella casa di campagna dove viveva destate. Krutitscky adesso era un ufficiale che studiava per lAccademia Militare. Lui aveva fatto un vero matrimonio di successo. Nella sua casa, Osokin fu presentato a sua sorella che era appena tornata dallItalia dove aveva vissuto per sette anni. Prima di andare da Krutitscky, Osokin sapeva che l avrebbe visto Zinaida Krutitscky , e per qualche ragione si aspettava grandi cose da questo incontro. Aveva sentito molte cose riguardo a lei mentre era alla scuola militare, e la conosceva bene tramite delle fotografie. Ma nella realt ogni cosa accadde nel modo pi ordinario. Lei parlava di cose banali, e ad Osokin non fece una grande impressione. Zinaida gli sembrava una ragazza di buona societ, chiaramente destinata a fare un buon matrimonio, molto occupata di se stessa, e viveva con artificiali interessi che lui non capiva.- teatro dilettantistico a scopi caritatevoli o un concerto privato dato da qualche celebre musicista. Anche la sua faccia non lo attraeva poi molto; sembrava inespressiva e annoiata.Che strano! Disse Osokin a se stesso nel suo solito modo . Quando ero alla scuola militare, ero solitamente eccitato da qualunque cosa sentivo riguardo la sorella di Krutitscky. Mi sembrava che lavessi conosciuta gi in passato. Ero quasi innamorato di lei dalle sue foto e dalle cose che sentivo su di lei. Questo era connesso con le mie fantasie riguardo al mago e la mia precedente vita. Mi piaceva sognare riguardo a come avrei incontrato Zinaida; ed ora che lho incontrata, sento che non abbiamo niente in comune. Lei non capirebbe niente della mia vita. Loro sono gente cos comoda, particolarmente Krutitscky e sua moglie Ed veramente assurdo che mi sia aspettato qualcosa di diverso da questo incontro. Viviamo in mondi cos lontani uno dallaltro. No, devo decidere definitivamente. Lavorer e metter il denaro da parte per sei mesi, poi andr via. Non c assolutamente niente da fare per me qui. Una settimana dopo. Osokin , trovandosi annoiato e solo nella citt, and ancora a trovare Krutitsky. Non cera nessuno a casa eccetto Zinaida. Krutitsky e sua moglie erano andati in un altro posto nel paese per vedere i genitori e non sarebbero tornati fino al giorno dopo. Per qualche ragione questo fece molto piacere ad Osokin. Zinaida era sulla veranda, con un romanzo Francese, e anche lei era visibilmente contenta di vederlo. Ma la conversazione si trascin, e cera una sensazione di sforzo. Osokin era infastidito non era capace di toccare le note giuste con Zinaida; in ogni soggetto che cominciavano si rompeva qualcosa alla terza frase. Andiamo a fare una passeggiata, disse Zinaida, dopo una di lunghe pause. questa casa e il giardino mi fanno venire sonno. Oggi, Zinaida appariva completamente differente ad Osokin, ma ancora non riusciva a capirla. Lei era molto donna. Allo stesso tempo si sentiva qualcosa di distante in lei. Sembrava pi grande di quanto probabilmente fosse. Aveva una faccia pallida che ad un primo sguardo, sembrava non essere sufficientemente disegnata in modo chiaro. Ma quando poi la si guardava con pi attenzione, il fine ,chiaro taglio dei lineamenti si mostrava come attraverso un velo. Aveva movimenti lenti; qualcosa in lei ricordava una tipica donna orientale. Famiglia di Tartari. La cosa pi splendida di tutte erano i suoi occhi. Non li aveva molto grandi, ma scuri, qualche volta come il velluto, qualche volta limpidi; la loro espressione cambiava continuamente, qualche volta scintillavano come una dozzina di fuochi, ora quasi assopiti. Osokin cominciava a pensare che quegli occhi potessero avere

molte altre espressioni, e gi era sorta la sua curiosit . Camminarono fianco a fianco in una piccola pineta. Osokin osservava ogni cosa di Zinaida. Era vestita in uno stile piuttosto insolito per lei un ampio vestito di pallida seta Cinese con molti merletti, e scarpe color bronzo con bottoni di perle. Lei aveva preso un parasole e si proteggeva la testa dal sole con una sciarpa gialla. Non usava profumo. Il suo profilo, i suoi occhi e specialmente le sue labbra attraevano Osokin sempre di pi. Arrivarono al fiume ed alle barche. Osokin aiut Zinaida a salire in una di queste, e poi rem sul fiume nellombra degli alberi. Sai, disse Osokin quasi senza aspettarselo, Io ero innamorato di te quando ero alla scuola militare, ma ti immaginavo totalmente diversa. Questo si fa interessante, disse lei, ridendo. Come mi immaginavi allora? Non lo so difficile dirlo con esattezza ma in qualche modo, diversa. Mi sembrava , anche che ti conoscevo gi da prima, molto prima vidi le tue foto da tuo fratello. Esse erano connesse con un sogno veramente complicato e fantasie che avevo riguardo alla mia vita precedente; riguardo ad un mago che credo di aver sognato- e che predisse il mio futuro. In qualche modo tu eri connessa con questo. Significa che quando vidi le tue foto ero convinto che era di te che mi aveva parlato il mago. Ma cosa disse esattamente? Lo crederesti , lho dimenticato! Ricordo tutto quello che sarebbe successo. Zinaida chiese, Perch il mago disse cose cos incomprensibili? E che tipo di mago era? Tu dici di averlo visto in un sogno? Forse era un sogno, forse era reale, forse lho inventato io, Non lo so,disse Osokin. Bene, di certo, tu sei un poeta, ho sentito che tu hai scritto alcune belle poesie. Perch non me ne hai letta qualcuna quando sei venuto laltra volta? Non le leggo mai in pubblico. Intendo fra gente che non conosco. E sufficiente che una sola persona che sia o sembri essere fuori dallarmonia dei miei versi a rendere impossibile per me leggerli. Non ci sarebbe senso a fare questo perch ogni cosa sarebbe persa. E chi ti disturbava laltra volta? Io forse? No, tu no, disse Osokin, ridendo, e mentre la guardava vedeva come i suoi occhi e la sua intera faccia erano cambiati. La difficolt era che molte delle persone che cerano sembravano essere abitanti di qualche altro pianeta. Prendi tuo fratello, per esempio. Gli sono molto affezionato, ma del tutto sinceramente convinto che tutte queste impressioni dallaldil sono solo pretenziose sciocchezze; mentre nei miei versi non esiste affatto un dato di fatto di cui il mondo ha bisogno. Ma, se dico questo a lui, penser che io stia dicendo di proposito delle sciocchezze per un desiderio di apparire originale. Si, probabilmente lo penserebbe, disse Zinaida. Invidio la tua forza di carattere. Io spesso sento che uno non pu parlare di ogni cosa con chiunque, ma non sempre mi contengo Leggerai le tue poesie per me? Tra un po di tempo , forse, disse Osokin. nei miei versi c sempre molto di me, perci devi prima conoscermi. Penso che dovrebbe essere cos. Sono molto affezionato alle poesie di un genere- alcuni poeti Romani hanno scritto in passato - ma difficile capire queste poesie senza conoscere luomo che le ha scritte. Per un po di tempo Osokin rem in silenzio. Anchio ti conosco da molto tempo, disse Zinaida, alla fine; avevo sentito parlare di te. Cosa avevi sentito dire di me? Ho sentito che hai avuto unavventura molto interessante quando eri nella scuola militare e ti sei trovato di conseguenza, da qualche parte in Askabad. vero? Completamente vero, solo era ancora molto pi lontano, disse Osokin ridendo. Ma questo stato molto tempo fa. Bene, cosa significa? Quello che stato sar ancora. Non penso che il mago intendesse questo, disse Osokin, ridendo ancora. Allora cosa intendeva? Io penso che intendeva che il futuro gi stato, e che niente esiste realmente, che ogni cosa un sogno e un miraggio. Qualche volta io capisco questo molto chiaramente. Non senti lirrealt di tutto questo? Osokin fece un ampio gesto con le mani. La foresta, lacqua , il cielo- niente di questo esiste, sai. Ci sono stati giorni in cui ho sentito che tutto stava diventando trasparente, per cos dire, e poteva sparire in qualsiasi momento. Proprio come questo: tu vedi tutte le cose attorno a te, pensi che esistano; chiudi gli occhi, poi li apri e non c pi niente. Una volta, subito dopo che arrivai a Parigi, andai a Notre Dame e salii sulla South Tower, dove il pubblico non solitamente ammesso, e rimasi l tutto giorno, sulla cima completamente solo. Tutto il tempo improvvisavo versi, e qualche volta li ho scritti. Immaginavo in questi versi che la gente fosse scomparsa molti anni erano passati e io guardando gi dalla torre di Notre Dame sopra un vuoto Parigi, e i grondoni stavano guardando gi con me Capisci, non era rimasto nessuno, loro erano spariti molto tempo prima, due trecento anni fa- i ponti erano coperti dallerba, e alcune parti avevano cominciato a cadere. Gli argini stavano crollando, lasfalto era rotto, e i verdi cespugli e gli alberi erano cresciuti nelle crepe. I vetri delle finestre erano stati rotti dal vento o erano caduti fuori. E Notre Dame stava a richiamare il passato di Parigi. I grondoni parlavamo luno con laltro di tutte le cose che avevano visto che non ci sarebbero mai pi state; e improvvisamente capirono che non cera mai stato niente, che loro stessi non esistevano, e niente esisteva. Nel momento che lo capirono, videro la gente e la vita

di nuovo come era prima, e Parigi divent una volta ancora la Parigi di sempre. Ma ora era chiaro a loro che ne la gente, ne le loro vite, ne la Cattedrale o i grondoni stessi esistevano realmente Scrissi questi versi, ma dopo li ho dimenticati, cos neanche essi esistono. Zinaida rabbrivid come se sentisse freddo. Tu mi fai sentire che non esiste niente, disse lei. Ma come avresti perso quei versi. Non li ricordi? Non ricordo niente. Ho solo ricordato che per lungo tempo uno dei grondoni si rifiutava di parlare, poi disse qualcosa di strano e incomprensibile. Ma certamente tu sai che quelli non erano i veri grondoni? Loro non hanno mai visto Esmeralda. Cos dicono, ma questo non fa differenza per me. Dopo tutto, nessuno lo sa per certo. Personalmente, non credo che nel diciottesimo secolo avessero potuto fare quei grondoni. Rimasero in silenzio per un po di tempo poi Zinaida cominci a parlare dellItalia. Osokin ascoltava. Improvvisamente balen nella sua mente il pensiero che presto sarebbero dovuti tornare, e sentiva un grande tormento nel suo cuore. Avrebbe voluto che quei momenti non finissero mai, il lento movimento lungo il fiume, il dondolio della barca, la levigatura dellacqua, la conversazione che passava da un soggetto ad un altro. Involontariamente sent che fra le altre persone e negli altri posti fuori da l Zinaida sarebbe ancora diversa, sarebbe di nuovo una straniera- mentre qui lei era meravigliosa vicino a lui. Era cos piacevole l sul fiume allombra degli alberi. Lui voleva farla parlare di se stessa. E tu avevi molti ammiratori allestero? le chiese. Molti, rispose lei sorridente, Ma tutti irreali. E qual la differenza tra ammiratori reali ed irreali? I reali sono quelli che anchio ammiro, o in ogni caso con cui mi piace stare, e non solo quelli che mi ammirano e vogliono stare con me. Capisci? Forse. Cos gli ammiratori sono irreali se tu non vuoi vederti molto con loro. Ho capito bene? Si , certamente. Se tu fossi una donna sapresti cosa significa quando ti propongono di sposarti... terribilmente spiacevole. Un uomo non conosce questa sensazione. Ci sono molte ragazze cos, ma io no. Capisci, tu puoi anche essere molto amichevole verso un uomo e non avere niente contro di lui. Puoi andare a cavalcare con lui, ballare con lui, anche flirtare un po ma da questo lui trae le proprie conclusioni, e questo non ti piace affatto. Poi quando un bel giorno noti che lui ha gi fatto i suoi piani riguardo te e sta solo aspettando un opportunit per rivelarteli. Allora inizia una lotta tra te e lui. Tu fai il massimo per prevenirlo dal rivelarti i suoi piani. Qualche volta pu essere molto divertente La lotta continua. Nessun uomo ha sufficiente sicurezza o fiducia in se stesso da non curarsi di te e andare dritto avanti. La maggior parte degli uomini devono essere in un umore sentimentale, senza di questo non riescono a parlare. Cos tu eviti attentamente gli stati danimo sentimentali e per un po hai successo. Qualche volta, tenendo il giusto tono in una conversazione , puoi evitare il pericolo. Ma prima o dopo, in un momento sfortunato, vieni presa e informata degli splendidi piani e intenzioni che lui ha per te. Allora c la parte pi spiacevole. Allinizio alcuni uomini profondamente e genuinamente sorpresi se a te non piacciono i loro progetti; semplicemente non riescono a capire perch sia cos. Gli sembra che ci sia qualche frainteso che scomparir al momento che ti spiegheranno le loro idee pi chiaramente. Cos cominciano a spiegarti i loro progetti. Credono onestamente che tu non abbia capito a sufficienza come abbiano pensato a tutto splendidamente e in modo ammirevole. Alla fine se tu ancora ti rifiuti di accettare i progetti magnanimi fatti per te, loro usano delle parole contro di te che tu hai completamente dimenticato e che significavano qualcosa di completamente diverso quando tu le avevi dette a loro; e loro insistono che lidea era proprio stata tua, che tu stessa lavevi suggerita e cos via. No, veramente terribile. Sembra come se tu abbia avuto una gran quantit di esperienze. E sei stata sempre cos fredda con te stessa? E perch sei interessato in questo? Perch io capisco una cosa che solo poche persone capiscono, disse Osokin Cos? Capisco com difficile per una donna intelligente e interessante incontrare un uomo di cui pu innamorarsi, e di cui valga la pena innamorarsi. Nella mia opinione ci sono molte pi donne interessanti che uomini, e spesso penso questo, se fossi una donna, sarebbe difficile per me trovare un uomo nel quale potrei essere interessata. Perch cos? Non lo so, ma ho questa sensazione. Fra gli uomini che conosco, non c nessuno in cui potrei essere interessato se fossi una donna. Qualche volta penso che se avessi una sorella non vorrei che lei sposasse nessun mio amico o persona che incontro. Com comune questo, disse lei ridendo. Gli uomini sono generalmente cos convinti della loro superiorit. Ma io no. Io penso che le donne appartengono ad una casta pi alta degli uomini. Ed facile capire perch. Per migliaia di anni, le donne sono state in una posizione privilegiata. In una posizione privilegiata Posso immaginare cosa avrebbero detto i miei due amici Inglesi

di questo. Loro erano profondamente convinti che le donne erano state schiavizzate dagli uomini e che solo recentemente abbiano ricominciato a riconquistare la loro libert. Si, posso immaginare cosa direbbero i tuoi amici, ma insisto ancora sul mio punto: le donne occupano una posizione privilegiata nella vita. Ma sicuramente , intendo di donne di classi educate in paesi pi o meno civilizzati. Considera solo una cosa. per migliaia di anni le donne non hanno mai preso parte attiva in una guerra, e raramente hanno avuto qualcosa a che fare con la politica o i servizi governativi. In questo modo loro hanno evitato il principale fraudolento e criminale lato della vita. Questo da solo rende le donne pi libere degli uomini. Certo, ci sono differenti tipi di donne: e indubbiamente le donne moderne fanno tutto quello che possono per perdere la loro casta. Ma non concludere da tutto questo che sono molto entusiasta circa le donne cos, Osokin aggiunse, ridendo. Io penso alla loro mancanza di discernimento. Al loro istinto stato affidato un immenso compito il compito della selezione. Non intendo questo in senso biologico, ma in un senso pi estetico e morale. Loro assolvono questo compito in malo modo perch si accontentano di uomini insignificanti. Il primo peccato della donna che non sufficientemente esigente, disse Osokin. E ti piacerebbe incontrarne una? Molto. Questo mi piace, disse lei, E sono completamente daccordo con te che le donne non sono sufficientemente esigenti. Loro si danno via a buon mercato. Queste sono parole pericolose, disse Osokin, ridendo ancora. Possono essere anche facilmente fraintese. Vedi, io non sto parlando dal punto di vista degli interessi pratici delle donne. Se una donna sta richiedendo per se stessa, meramente volgare- e di questo tipo di richieste ce ne sono pi che abbastanza non importa che forma possono prendere. Sto parlando di qualcosa di totalmente diverso. Le donne non richiedono abbastanza dagli uomini per la loro causa. Non hanno ragione di chiedere grandi cose per se stesse? Questa totalmente unaltra questione, disse Osokin. Questa la vita. Non sono mai stato interessato in questo. Stettero in silenzio mentre la barca continuava ad andare piano con la corrente verso la terra. Tornarono indietro ancora attraverso la pineta , e quando furono vicini a casa Osokin la salut. Con sua sorpresa Zinaida disse: Andr in citt domani: Se tu non hai niente da fare potresti accompagnarmi. Chiama allappartamento di mio fratello verso le tre, avr finito tutto per quellora. Sera, Osokin sta andando a casa. seduto nella carrozza del treno, e guardava fuori dalla finestra i campi che passavano rapidamente, sorrise e si sent insolitamente allegro. Bene, di cosa non abbiamo parlato! pens. Lei cos cara, e dopo tutto, proprio come avevo immaginato che fosse tanto tempo fa. incredibile come la conoscevo bene prima e come mi sia apparsa diversa al nostro primo incontro. Non avevo mai parlato cos a lungo come ho fatto oggi. Com meraviglioso che la rivedr domani. Certo, niente pu venire da questo. In inverno, o pi recentemente allinizio della primavera, andr via; ma allo stesso tempo una buona cosa che io abbia incontrato la mitica Zinaida. Non ho mai sognato nessuna donna cos tanto; e tutti questi sogni scaturivano solo da sue fotografie o da quello che avevo sentito su di lei. Questo molto interessante. Bene, vedremo come andr il nostro incontro domani. Lei intelligente come Valerie, ed ha abbastanza immaginazione per dieci LouLou. Si, una buona cosa averla incontrata; Alla fine sar qualcosa da ricordare Di Mosca

CAPITOLO XXIV LINEVITABILE

DUE SETTIMANE DOPO. Osokin stava aspettando Zinaida in un parco vicino al fiume. Camminava su e gi lungo il percorso e fumava. Com strano tutto questo, disse a se stesso. Non ho mai sperimentato qualcosa del genere. Non so cosa sia Amore, o qualcosa del genere. Mi piace vederla, mi piace parlare con lei. Aspetto per lei ogni giorno come uno scolaro, e andiamo al fiume. Sarebbe duro per me ora perdermi un solo giorno. Gi la prima volta che lho vista assolutamente non mi piaceva o per il suo stile o proprio come donna. Dopo , al contrario, ha iniziato a piacermi moltissimo. Ma nella mia attitudine verso questa cosa non c niente di personale. diverso da ogni cosa che avevo letto o sentito di dire, e cos diverso da me. Allo stesso tempo, so che questi incontri potrebbero non avere un seguito. Devo andare via. Questo inevitabile. Niente verr dal mio stare qui. Sono molto contento di aver conosciuto Zinaida, ma la vita vi metter presto fine. stata una pura opportunit che sono stato libero queste due ultime settimane- e con abbastanza soldi per venire qui. Ma alla fine non posso sapere cosa far la prossima settimana. Certo, lei non pu capirlo Si gir e guard lungo il viale. Ma lei non viene? gi luna e lei doveva pranzare alle dodici. Bene, fra un anno ogni cosa qui sar proprio com ora . Pu essere che lei passegger lungo questo stesso viale, e io non sar pi qui. Dove sar? difficile anche immaginarlo. Una settimana dopo. Osokin e Zinaida stavano passeggiando al parco. Il percorso era gi coperto di foglie morte. Bene, stai per andare in Australia? chiese Zinaida, guardando Osokin con un sorriso. Lo sai non vado ovunque, rispose Osokin. Zinaida rise e lo tir dalla camicia. Non potr mai perdonarti, disse lei Se solo sapessi come mi fai spesso arrabbiare con la tua Australia, semplicemente vorrei colpirti. Gli uomini alle volte sono cos terribilmente stupidi . Sicuramente una donna mostra chiaramente che lei interessata in un uomo se pronta a vederlo ogni giorno; Se passa quasi tutto il tempo con lui ed inventa motivi diversi per incontrarlo. E, in cambio di questo, mi stato offerto un piano per lAustralia! Si, mio caro, tu sei delizioso Ma ora, non voglio che mi parli dellAustralia. Cara, disse Osokin, prendendola per mano, devi capire come sia difficile per me dirti tutto questo. Se era cos arduo perch me lo hai detto? Pensavo che fosse inevitabile. Le circostanze si sono messe in un simile modo che non riesco a pensare proprio a nientaltro; Ed stato deciso molto tempo prima di incontrarti. Si, ma io sono stata abbastanza imprudente da aver pensato che lavermi incontrata potesse aver cambiato alcuni dei tuoi piani. Evidentemente no; neanche questo ti bastato. Cos alla fine ho dovuto prendere la difficile decisione di esporti la mia posizione. Cosa puoi dire in tua difesa? Non posso dire niente, disse Osokin. Bene, Ma che cosa riguardo alle tue circostanze? Tu hai detto che esse ti costringono ad andare in Australia. Sono allora cambiate? Non che siano cambiate, hanno semplicemente perso il loro significato. Non credo che io mi sia mai sentito pi vicino ad un mondo di storie incantate di ora- e quando sento questo, mi sembra che ogni cosa sar diversa e non cosa penso che dovrebbe essere. Bene, supponiamo che tu non vada in Australia e che rimarrai qui. Mi interesserebbe sapere se io occupo qualche posto nei tuoi piani oppure no? Osokin improvvisamente la prese tra le braccia e la baci. Ascolta stai impazzendo? Zinaida si stacc da lui e aggiust i suoi capelli. Era molto arrabbiata e spaventata. potremmo essere visti in ogni momento qui. Che ci vedano! Ti bacer ogni volta che menzionerai lAustralia, ti do la mia parola. Come sei buono! Si, ora sei diventato impavido. Ti ricordi come era una settimana fa? Avevi paura di toccarmi la mano. Certo, molto facile per te essere coraggioso adesso dopo che ho messo da parte tutte le difficolt- inizio a parlarti di me stessa e ti faccio parlare. Certamente, ora tu hai la carta vincente. Questo quello che succede sempre, e noi donne paghiamo sempre per la nostra franchezza ed il nostro candore. Ma intendo punirti. Quando andiamo a casa, comincer a parlarti dellAustralia, e stando alla tua parola sarai obbligato a baciarmi tutto il tempo. lei rise. Posso immaginare che faccia far tua madre come quando tu mi baci! E la signora con il piccolo cane ci sar anche lei, e le fanciulle del luogo che vengono a vedermiTi piacer questo? Vedi com facile portarti fuori e quanto le tue promesse hanno

valore? I suoi occhi erano scintillanti come mille fuochi. Questa la prima cosa. Ed ora la seconda. Voglio sapere per quanto tempo possiamo continuare a parlare di poesie e nuova arte se un bel giorno, non sconvolgo la tua buona condotta? Voi uomini avete solitamente supposto di essere il sesso forte, ma cosa fareste senza di noi? Perch guardi nei miei occhi? No, per favore non mostrare il tuo coraggio ora, stiamo solo andando a casa Parliamo seriamente. Io voglio ancora conoscere i tuoi piani. Se tu non stai andando in Australia, allora cosa intendi fare. Hai qualche programma o no? Vedi come pongo le mie domande francamente. Osokin guard Zinaida; e comprese che era stato molto difficile per lei sforzarsi a parlare in quel modo, sapendo che lui non avrebbe parlato. Comprese anche che lei stava cercando di facilitargli lapproccio verso di lei, ma anche che era imbarazzata e che voleva conciliare il suo imbarazzo parlandogli come se stesse scherzando. Un sentimento di grande tenerezza per come lei cercava di prenderlo, ma allo stesso tempo, un certo fastidio balen in lui. Perch lei voleva farlo parlare? Lei dovrebbe capire che lui non poteva ancora parlare. Guard ancora Zinaida, e si sent dispiaciuto per lei e si vergognava dei suoi pensieri. Come poteva rimproverarlo di ogni cosa? Lei voleva solo aiutarlo. Lui ora provava gratitudine per lei e un particolare intima sensazione che non poteva risponderle come lei si aspettava. Cosa glielo impediva? Codardia, e un ridicolo tipo di orgoglio. Egli aveva paura di trovarsi in una posizione sbagliata. Lei era una ragazza ricca e lui non aveva niente. Infatti lui era talmente a corto di denaro che appena il giorno prima aveva dato in pegno il cappotto per poter andare da lei. E non aveva assolutamente niente verso cui guardare eccetto quello che sarebbe potuto venire per caso. Era andato fuori dalla pista battuta. Come lo consideravano la madre di lei e suo fratello? In che posizione lui stava in relazione a loro? Se lei fosse stata da sola o se la lingua di lui non fosse legata, se non avesse paura di parlare, ma dirle direttamente come stavano le cose allora forse, tra loro, si sarebbe potuta trovare una soluzione. Osokin sentiva che lei voleva parlargli, e gi si sentiva che lui non avrebbe detto niente. Conosceva questo stato della mente molto bene. Cera stato un tempo prima nella sua vita quando senza orgoglio aveva finto di non notare la gente che aveva cercato di aiutarlo facendogli delle proposte. In questo modo li aveva respinti, ed era stato consapevole di farlo. Ora era lo stesso. Bene, questo il destino; Non poteva agire diversamente. Perch non dici niente? Chiese Zinaida. Perch non posso dire quello che vorrei dire. Cosa ti trattiene? Ho bisogno di tempo. Proprio ora ogni cosa sta ancora succedendo come prima. Sai volevo andare via e non preoccuparmi troppo di quello che sarebbe successo qui. Ora non sto pi andando, e voglio sistemare la mia vita qui, ma ho bisogno di tempo. Zinaida si accigli con dispiacere. non mi piace il tempo. Lo sai mi piace avere le cose subito. Se tengo questo e devo aspettare per qualcosa, sono pronta ad alzarmi; gi rovinato per me. Tu conosci questa sensazione? Se mi fosse offerto un viaggio sulla luna e poi saltasse fuori che dovrei aspettare due anni per questo, io lascerei tutte le lune del mondo. E tu? Lo capisco completamente, disse Osokin, Ma forse aspetterei per la luna, Egli sorrise e la guard. Per questo non posso dire niente adesso. Rimasero in silenzio per un po di tempo. Osokin sentiva un peso nel cuore. Sapeva che aveva offeso Zinaida e laveva respinta, e allo stesso tempo sapeva che non avrebbe potuto parlare diversamente. Zinaida guardava dritto di fronte a lei, le sue labbra erano strettamente pressate insieme. Ad Osokin sembrava che ora lei era dispiaciuta per come avevano parlato, e lui era stufo di se stesso e di tutto quanto. Lei avrebbe dovuto capire che la nostra relazione non poteva essere ordinaria come tutte le altre, pens. Le cose non possono essere come dovrebbero essere con ogni altro uomo. Io sono in un situazione particolare; Non posso neanche vestirmi decentemente. Quando lei viene in citt , vuole che io vada dappertutto con lei. Lei ha gi parlato al riguardo. Dove posso prendere il denaro per questo? Riesco appena a sopravvivere, e gi questo abbastanza difficile. No, qualcosa dovr succedere o io veramente dovr andare via. Cos lontano, per qualche ragione, il fato mi sempre venuto in aiuto allultimo momento; vedremo cosa succeder questa volta. Ma forse sono solo uno sciocco. Forse lei il mio destino. Forse dovrei solo dirle ogni cosa in modo completamente semplice, e discutere con lei cosa fare. Questo quello che lei vuole e che lei mi ha chiesto- e questo precisamente quello che non posso fare. Io la respingo in questo modo. Lo so e non ci posso fare niente. Adesso erano molto vicini a casa. Osokin aveva la sensazione che in unaltra mezzora sarebbe riuscito a parlare. Vieni dentro? disse Zinaida. No, ci vediamo domani, disse Osokin. Non voglio parlare con nessuno altre te oggi, non vai in qualche posto? Io No, da nessuna parte, disse Zinaida piano, guardando altrove come se stesse pensando a qualcosaltro. Non andr da nessuna parte per un po di tempo. Osokin sentiva che lei era turbata e soffriva per quello che si erano detti. Sembrava agitata e triste. Si pieg leggermente verso di lei. In qualche modo si

sentiva pazzamente, dolorosamente dispiaciuto per lei. Voleva dire qualcosa di tenero e confortante, inginocchiarsi davanti a lei, implorare il suo perdono, chiederle di non lasciarlo, non credere nella sua freddezza. Le mani di lei erano fredde. Lui baci le sue dita e le sue mani caddero passivamente. Camminarono in silenzio fino al cancello del giardino. Certo, lo so che colpa mia, disse Osokin a se stesso mentre camminava su e gi sulla piattaforma di legno della stazione, aspettando il suo treno. Un uomo non ha ragione di essere in una tale inerme posizione come questa. Uno non pu essere un continuo fallimento, In tal caso uno dovrebbe andare via e sparire o cominciare una nuova vita in qualche modo. inutile bussare qui Si, darei chiss che cosa adesso per avere il denaro che ho perso da Bob. Ma sullaltra mano, devo essere completamente corretto col destino, se non avessi perduto il mio denaro, Non sarei gi dovuto venire a Mosca e probabilmente non avrei mai incontrato Zinaida. Perci c stato qualcosa di buono anche in questo Bene, tutto a posto, vedremo cosa succeder prossimamente. Devo trovare un lavoro di qualche tipo cos che alla fine potr vestirmi decentemente ed avere abbastanza denaro per il teatro e tutte queste sciocchezze, altrimenti non mi sar possibile vedere Zinaida durante linverno. una buona cosa che hanno deciso di stare nel paese per tutto settembre. Ma com meravigliosamente bella! Come sarebbe bello se le parlassiAllora vero. Sento qualcosa di completamente straordinario nei suoi riguardi . E lei? Perch le piaccio? Non riesco a capirlo. Lei dice che non ha mai parlato con nessuno come con me. Ma com strano questo, io non ho sperimentato mai niente del genere - qualcosa di completamente nuovo. E com diventata necessaria per me. Perch non riesco a trovare le parole quando parlo con lei? Se lei fosse qui ora, in questo momento, potrei dirle ogni cosa.

CAPITOLO XXV UN GIORNO DINVERNO

UN FREDDO, ASSOLATO GIORNO DINVERNO a Mosca . Osokin e Zinaida stavano passeggiando lungo il viale di Tverskoi. Osokin indossava un sottile cappotto ed un cappello di feltro. Erano rimasti in silenzio per lungo tempo, poi Zinaida inizi a parlare. Non ti capisco. Tu dici che vuoi vedermi, che hai sempre tante cose da dirmi; ed vero, noi ci diciamo sempre tante cose. Ma perch ci dobbiamo incontrare in segreto per strada? Perch tu non puoi venire nella nostra casa come chiunque altro? Io comincio a pensare che, per qualche ragione, non vuoi attirare lattenzione su di noi. Tutto questo mi d limpressione che tu abbia paura di qualcuno, provando a nascondere a qualcuno che ti interessi a me. Per me c qualcosa di strano. Ho capito che le tue finanze non sono in una situazione brillante, Ma perch non trovi una soluzione? Sarebbe cos facile. Hai una specie di ridicolo di orgoglio. Perch non vuoi fare quello che ti stato suggerito poco tempo fa? Io so perch. Dovresti dimenticare per qualche tempo che sei un poeta e cercare un lavoro. Ti potresti sistemare facilmente. E poi immediatamente avresti credito per qualunque cosa tu voglia. Cara,tu non capisci che completamente impossibile. Perch impossibile? Gli altri lavorano. Potresti scrivere poesie la sera. Sicuramente capirai che non puoi vivere scrivendo poesie? Ci sono molte persone che capiscono le tue poesie? Osokin rise spensieratamente. Oh, devo raccontarti una storia divertente. Laltro ieri sono andato a quel picnic con i Leontieff perch pensavo che tu stessi l. Il cielo era molto offuscato anche se era una bellissima giornata. Faceva freddo e ogni cosa brillava. La neve era fresca e soffice sui campi, sul lago e sui pini. Il sole splendeva e ogni cosa brillava, specie quando guidammo fuori dalla foresta e la strada si raddrizzava davanti a noi. Lo sai, avevo limpressione che un enorme gatto bianco stesse disteso sulla schiena crogiolandosi nel sole e facendo le fusa. Il miglior modo di esprimere tali fugaci impressioni in un poesia di un rigo; per lo pi lasciando la parte migliore allimmaginazione del lettore o dellascoltatore. Cos io ho messo tutto in un rigo: La pancia bianca e lanuginosa dellinverno. Ti piace? Puoi vedere un enorme, lanuginoso, gatto bianco? Zinaida non poteva aiutarlo ridendo. E molto buona, disse lei, ma ho paura che dopo aver letto questa riga ogni ordinario mortale chieder: E cosa viene dopo? Completamente giusto, e questo come dovrebbe essere. Solo che il dopo nel lettore stesso. Se egli non lo vede, e vuole che gli sia dato tutto, lui farebbe meglio a iscriversi al Niva. Questo precisamente quello che accaduto laltro giorno; e questo quello che volevo dirti. Io fui avventato abbastanza da parlare del mio poetico esperimento ai miei compagni di slitta. Questo scaten una grande baldoria. Loro cominciarono a importunarmi con molte domande come questa su cosa venisse dopo. Poi, siccome non rispondevo, cercarono di comporre una continuazione. Iniziarono cos a cercare rime- La cosa pi terribile e tutto sommato divertente. Anche agli altri; a tutti piaceva. Divenne una sorta di piccolo gioco, e ognuno provava la sua intelligenza. Zinaida lo guard. Dimmi la verit, non era spiacevole questo per te? Non cera niente di spiacevole allinizio. Io ridevo in tutta onest con loro e condividevo totalmente i loro punti di vista perch veramente loro non potevano guardare a questo in nessun altro modo. Ma dopo un po ho cominciato a sentirmi arrabbiato con me stesso per aver iniziato a parlare, e per fermarli iniziai a improvvisare molti versi su di loro. Loro non sapevano se ridere o offendersi. Ruggirono con una risata quando ripeterono i miei versi lun laltro, ma si sentivano veramente molto sciocchi. E questo ti divertiva? chiese Zinaida, con una lieve smorfia. No, non particolarmente. Fu stupido da parte mia iniziare a parlare dei miei versi, ma ero annoiato. Ero dispiaciuto che tu non ceri. E io non sono dispiaciuta affatto, disse Zinzida. Tu eri felice abbastanza anche senza di me. Lei guard dritto davanti a se e Osokin la guard sorpreso. Non capisco, pens. Cosa non le era piaciuto? Certamente non quello che le ho detto; ma qualcosa le dispiaciuto. Osokin le disse qualcosaltro, ma lei ascoltava in modo assente e continu con i suoi propri pensieri. abbiamo divagato da

quello che stavamo dicendo prima, disse lei. Tu non hai bisogno di giustificarti. Non mimporta del tuo divertimento, ma mi sembra strano che non hai mai tempo per me e che qualcosa sempre ti impedisce di venire a casa da noi. Sto solo cercando di capire questo. Non so perch ti rifiuti di considerare il lavoro che Misha ti ha menzionato. Prenderesti una bella paga, e se ti piace lo puoi considerare solo provvisorio. Osokin la guard ancora e per un momento voleva essere daccordo con ogni cosa che lei diceva. Tu hai completamente ragione, disse, e ci penser seriamente. Ma prova a comprendere che, per me, sarebbe altrettanto strano che diventare un Tchinovnik (Impiegato statale ) , o per esempio, associarmi ad una festa rivoluzionaria- come mi era stato anche suggerito non molto tempo fa.- e stampare opuscoli in cantine e agitare lavoratori consapevoli. Io non posso immaginare me stesso un compagno. Ringraziando Dio, ne ho visti abbastanza di loro allestero. Lo sai, continu, senza notare laccigliarsi di dispiacere di Zinaida, una volta quando ero a Parigi, fui invitato ad una serata organizzata da uno di questi partiti o gruppi. Loro parlavano e parlavano soltanto, comera brutta ogni cosa, come erano tutti miserabili, e come sarebbe tutto pi bello se non ci fosse nessuna polizia ,nessun Cosacco e nessun Governatore Generale Ma quando giunse lora del t, ci accorgemmo che i membri del comitato avevano mangiato tutte le torte e le arance, e bevuto tutto il t, cos che niente era stato lasciato per il resto di noi. Zinaida divenne esasperata. Non sono interessata ai tuoi amici, ne di Parigi ne di Mosca, disse lei impazientemente. Cosa hanno queste due cose in comune? Quei partiti sono pura e semplice demenza o peggio. E tu lo sai completamente bene. Quello di cui stavo parlando io una cosa perfettamente normale. Lavoreresti per te stesso e anche per stare con me. Per un po camminarono in silenzio. Cara Lady Zulu, pens Osokin, nelle parole di uno scrittore di Pietroburgo che gli piaceva particolarmente. Come meravigliosamente lei mette fine alla rivoluzione. Non capisce neanche per un secondo che ci sono persone che morirebbero per questa idea. E la cosa pi buffa questa, fondamentalmente lei ha perfettamente ragione. Quella persone non sono buone per nulla. Probabilmente saranno la causa di una gran quantit di danni, ma non creeranno mai niente. Alcuni di loro sono persone molto belle, del tutto sincere e terribilmente altruiste. Ma quelli moriranno. Solo le canaglie sopravvivranno. Allo stesso tempo, Osokin si sentiva ancora un po a disagio, e guard Zinaida con uno sguardo inquisitore . Il governo, e tutto quello che appartiene a esso, erano diventati cos impopolari negli ultimi venti anni in cui, tutta lintelligensia aveva una certa quasi obbligatoria antipatia verso ogni attitudine o attivit antigovernativa; e non poteva capire perch Zinaida non condivideva il suo sentimento rispetto a questo. Osokin stesso non credeva nella necessit o vantaggio di una rivoluzione in Russia. Poteva vedere la possibilit di diverse vie, se solo quelli in posizioni di responsabilit non fossero infantili egoisti e stupidi. C ancora molto di buono nella gente. E lui non amava le feste pubbliche come le chiama lui, e i presuntuosi che parlavano, ancora di pi egli disprezzava larroganza della Russia ufficiale. Tuttavia lattitudine di Zinaida stonava leggermente e in qualche modo la sminuiva ai suoi occhi, anche se a lui non piaceva provare questo. Unimmagine straordinariamente vivida attravers la sua mente . Egli era un ragazzo di dodici o tredici anni, nella seconda o terza classe a scuola. Un Sabato pomeriggio stava passeggiando gi verso Petrovka venendo da Krutitsky Most, stava andando a comprare un paio di guanti di bambino da Babushkin con qualche moneta che aveva ricevuto per il nuovo anno. Improvvisamente in questa stretta vecchia strada modellata con basse case e una chiesa sullangolo ma con il migliore e pi costoso negozio di Mosca e specialmente il grande negozio di fiori l apparve un bassa , larga slitta di contadino con un piccolo cavallo pezzato, guidato da un contadino in un cappotto di pelle di pecora e un cappello di pelliccia. Nella slitta , tra due soldati con spade sguainate, era seduto o inginocchiato, il pi straordinario uomo mai visto, con un cappotto giallo di carcerato e un piccolo cappello giallo. Le sue mani erano strettamente legate davanti con delle catene appese ai polsi. La sua faccia sottile ed emaciata, con una barba nera, che subito ricord ad Osokin la faccia di Giovanni il Battista in un quadro di Ivanoff, si sollev. La sua testa, con i suoi fluenti capelli neri, fu gettata dietro, e lo sguardo fisso dei suoi strani, occhi ciechi che sembravano passare alti sulla strada con la gaia folla, le veloci slitte moventi, e brillanti strade con bellissimi cavalli. Questa visione si protrasse solo per pochi istanti. Le slitte scomparvero tra il traffico Osokin ricordava come si ferm e guard oltre le slitte. Dove lavevano preso?

Chiese a se stesso Evidentemente al tribunale. Lo avrebbero spedito in Siberia Chi era? Cosa aveva fatto? e si sent terribilmente afflitto e improvvisamente perse interesse in ogni cosa. Sentiva che Zinaida non avrebbe capito questa visione, lei non avrebbe mai sentito lincomprensibile lato di essa. Per lei sarebbe, molto seriamente e in un modo crescente, solo demenza o peggio. Io sento che qualche volta stanno tra noi, disse Zinaida, irrompendo nei pensieri di Osokin. Non voglio dieci pensieri per ogni cosa , non voglio supporre niente, ma lo sento. Forse tu hai ragione a non parlarmi di questo. Cara, non c niente per me riguardo a cui parlare. Forse no, ma questo che io provo, ripet Zinaida. Credo che ci sia qualcosa che gradualmente mi abbia contagiato. Non sono pi la stessa verso di te come lo ero questestate. Non devi offenderti. Provo ancora ho un grande sentimento per te, ma non quello che era. Sono un po spaventata di te - spaventata anche di venirti vicino e poi trovare che non sono necessaria, o che interferisco con qualcosa o qualcuno. Non discutere con me. Lo so cosa dirai, ma ti sto dicendo come mi sento riguardo a questo. E temo che peggiorer col passar del tempo. Ti prego capisci che sono veramente dispiaciuta per questo. Mi piacciono i nostri incontri moltissimo, e mi piace il mio sentimento per te. Non mi sono mai comportata cos verso nessuno prima. Volevo anche guardare oltre te, pensare alla tua vita. Intendo tutto questo molto seriamente; e non mi somiglia affatto. Io sono una tale egoista e non mi preoccupo mai del ruolo di nessuno. Prova a capire che mi piace il fatto che, in relazione a te, stavo diventando diversa, cos come non ero mai stata prima ma tu mi forzi a diventare come ero, ed ad avere la stessa attitudine verso te come avevo per chiunque altro. Bene, cos sia, solo, mi dispiacer se insieme a questo scomparir anche il mio sentimento per te . Bene, giunto il momento di andare a casa- si fatto tardi. Domani come tu hai suggerito, possiamo andare al museo di Roumiantsevsky. Devo confessare che non ci sono mai stata, e tu dici che ci sono quadri interessanti. Bene, puoi incontrarmi al solito posto, allo stesso orario di oggi. Ma pensa a cosa ti ho detto. Non dibattere ma pensa Osokin and a casa. Non capisco niente, Disse a se stesso. Perch tutto risaltato fuori cos? Mi piace lei, mi piace stare con lei, potrei fare qualunque cosa per lei. Non mi sono mai sentito cos per qualcuno in tutta la mia vita. Ogni notte io cammino due volte, qualche volta molte volte, passo dalla casa dove vive, e mi da enorme piacere solo vedere la finestra della sua stanza. Allo stesso tempo, ogni cosa successa nel modo sbagliato, e sto facendo tutte le cose sbagliate. Non le ho mai detto quello che dovevo dirle, o cosa penso o sento. Perch? come se ci fosse una nebbia intorno a me, o come se fossi legato e forzato ad agire in questo modo e non in un altro. e poi, perch sono allimprovviso, cos disgustato al pensiero di questo lavoro? Quando allinizio venni a Mosca avrei afferrato con entrambe le mani quello che mi fosse stato offerto. Ma ora una grande noia mi prende al solo pensiero di questo impiego che non riesco ad alzare un dito per fare qualcosa al riguardo . Io invento ogni specie di spiegazioni per Zinaida e vedo che lei non mi crede. Ma parlando seriamente, come posso accettare aiuto dai suoi genitori o amici? Questo assolutamente impossibile. Allo stesso tempo, ho realizzato che ho distrutto ogni cosa per me stesso con le mie proprie azioni. Lei non mi capisce; le sembro bizzarro. Se solo potesse capire cosa provo per lei com terribilmente difficile per me.! Mi preoccupo tutto il tempo e non riesco a trovare una via duscita. Le vie che sarebbero semplici e naturali per gli altri, per qualche ragione , sono impossibili e completamente chiuse per me. Pu veramente essere che tutto questo cambi per me? Non c niente che io possa fare? Perch c in me questa terribile sensazione di freddezza come se gi sapessi e sentissi che qualcosa di disastroso e definitivo destinato a succedere com sempre successo prima dora?

CAPITOLO XXVI IL GIRO DELLA RUOTA

SULLO SCHERMO una scena alla stazione di Kursk in Mosca. Un brillante giorno di Aprile del 1902. Un gruppo di amici, che erano venuti a vedere Zinaida Krutitsky e sua madre in partenza per la Crimea, stavano vicino al vagone letto. Fra di loro cera Ivan Osokin. Egli era visibilmente agitato anche se provava a non dimostrarlo. Zinadia stava parlando con suo fratello, un giovane ufficiale in uniforme di uno dei reggimenti di granatieri di Mosca e due ragazze. Poi lei si gir verso Osokin e camminarono in disparte con lui. Mi stai mancando molto disse lei . E triste che tu non possa venire con noi.. Anche se non mi sembra che tu lo voglia particolarmente , altrimenti verresti. Non vuoi fare niente per me. Il tuo non stare nel presente rende tutto quello che abbiamo detto ridicolo e futile. Ma sono stanca di discutere con te. Tu devi fare quello che vuoi. Ivan Osokin divenne sempre pi agitato, ma prov a controllarsi e disse con uno sforzo: io non posso venire al momento , ma lo far dopo , te lo prometto. Non puoi immaginare com difficile per me rimanere qui. No, non posso immaginarlo e non posso crederlo, disse Zinaida velocemente. Quando un uomo vuole qualcosa cos fortemente come tu dici di fare, egli agisce. Sono sicura che tu sei innamorato di una delle tue allieve di qui, qualche dolce poetica ragazza che adorna la collezione. Confessa! Lei rise. Le parole e il tono di Zinaida ferirono profondamente Osokin . Egli cominci a parlare ma si ferm , poi disse: Lo sai che non vero, sai che sono solo tuo. Come faccio a saperlo? disse Zinaida con aria sorpresa. Sei sempre occupato . Ti rifiuti sempre di venire a vederci. Non hai mai tempo per me, ed ora mi piacerebbe cos tanto che tu venissi con noi. Potremmo stare insieme per due giorni interi. Gi penso come sarebbe piacevole il viaggio. Lei gett un veloce sguardo ad Osokin. E una volta in Crimea, cavalcheremo insieme e navigheremo lontano in alto mare. Tu mi leggeresti le tue poesie. Ed ora invece mi annoier. Lei aggrott le ciglia e si gir. Osokin prov a replicare ma non trovando niente da dire rimase in piedi mordendosi le labbra. Verr dopo replic lui. Vieni quando vuoi disse lei con aria indifferente, ma questa occasione ormai perduta . Mi annoier viaggiando da sola. Mia madre una piacevole compagnia, ma non quello che voglio. Grazie a Dio ho visto un uomo che conosco, evidentemente viagger anche lui con questo treno. Potrebbe rendermi il viaggio pi piacevole. Osokin di nuovo riprese a parlare ma Zinaida continu: Io sono solo interessata al presente. Come faccio a preoccuparmi per quello che potrebbe succedere in futuro? Tu non realizzi questo fatto. Tu vivi nel futuro, io non posso. Capisco tutto quanto disse Osokin ed veramente difficile per me. Ancora non posso essere daiuto. Ma ti ricorderai cosa ti ho chiesto? Si, mi ricorder e ti scriver. Ma non mi piace scrivere lettere. Non te ne aspettare molte , vieni subito invece. Ti aspetter un mese, due mesi , dopo di che non ti aspetter pi. Bene andiamo , mia madre mi star cercando. Riunirono il gruppo vicino al vagone letto. Osokin e Michail Krutitsky camminavano verso luscita della stazione. Cosa c , Vanya disse Michael Krutitsky. Non mi sembri molto allegro. Osokin non era in vena di parlare. Sto bene disse ma sono ammalato di Mosca. Mi piacerebbe anche andare via qualche volta. Essi si dirigevano fuori verso la grande piazza asfaltata di fronte alla stazione. Krutitsky strinse la mano ad Osokin, che camminava sotto i gradini salut una carrozza e and via. Osokin rest per lungo tempo a guardare oltre . Ci sono volte che mi sembra di ricordare qualcosa disse a se stesso piano, e altre mi sembra che io abbia dimenticato qualcosa di davvero importante. Sento come se tutto questo fosse gi successo prima nel passato. Ma quando? Non lo so . Che strano. Poi si guard in giro come un uomo che si appena svegliato. Adesso lei partita ed io sono qui da solo. Solo a pensare che avrei potuto viaggiare con lei proprio in questo momento, che potrebbe essere tutto quello che desidero per il

presente. Andare a sud , nella luce del sole, ed essere con lei per due giorni interi. Poi pi tardi vederla tutti i giorni e il mare e le montagne.. . Ma invece di questo io sto qui. E lei non pu neanche capire perch non sono andato. Lei non riesce a capire che al momento io ho esattamente 30 Kopechi nella mia tasca. E se lei volesse potrebbe renderlo non facile per me. Guard indietro ancora una volta allentrata della stazione, poi con la testa curva and gi per i gradini nella piazza. Tre mesi dopo negli alloggi di Ivan Osokin. Una grande stanza che egli aveva affittato ammobiliata. Ambiente piuttosto povero. Una lettiera di ferro con una coperta grigia, un lavabo , un com, una piccola scrivania, una libreria aperta. Sul muro ritratti di Shakespeare e Pushkin qualche fioretto e maschere. Osokin sembrava molto perturbato ed irritato, camminando su e gi per la stanza. Butt di lato una sedia che era sulla sua via, poi and al tavolo, prese dal cassetto tre lettere in un lunga e stretta busta grigia, le lesse una dopo laltra e poi le rimise via. PRIMA LETTERA: Grazie per la tua lettera e i tuoi versi. Sono deliziosi. Solo, mi piacerebbe sapere a chi si riferiscono, non a me ne sono sicura, altrimenti saresti qui. SECONDA LETTERA: Ti ricordi ancora di me? Veramente , spesso mi sembra che tu scriva per abitudine o per uno strano senso di dovere che ti sei inventato. TERZA LETTERA: Ricordo tutto quello che ho detto. I due mesi stanno per finire. Non provare a giustificarti o a spiegare. Che non hai denaro, lo so , ma io no ti ho mai chiesto niente per questo. Ci sono persone molto pi povere di te che vivono qui. Osokin camminava per la stanza, poi si fermo vicino al tavolo e disse ad alta voce: E lei non mi ha pi scritto . Lultima lettera arrivata un mese fa. E io le scrivo ogni giorno. Qualcuno buss alla porta. Stoupitsyn un amico di Osokin, un giovane dottore, entr nella stanza. Strinse la mano ad Osokin e si mise a sedere al tavolo nel suo soprabito. Qual il tuo problema ? Sembri molto malato : Egli si accost velocemente ad Osokin e simulando unaria seria prov a sentirgli il polso. Osokin sorrise e lo allontan , ma il momento successivo unombra attravers il suo viso. Ogni cosa marcia, Volodya, disse. Non riesco a spiegartelo con chiarezza, sento come se mi fossi tagliato fuori dalla vita. Tutti voi altri state andando avanti mentre io sono ancora bloccato. Sembra come se avessi voluto modellare la mia vita nel mio proprio modo ottenendo soltanto di romperla in due pezzi. Per te sta continuando tutto in modo normale. Tu hai la tua vita ora e un futuro avanti a te. Io ho provato a superare tutte le barriere ed il risultato stato che non ho niente per ora e niente per il futuro. Se solo potessi ricominciare tutto da capo! Adesso so che avrei dovuto fare ogni cosa in modo diverso. Non avrei dovuto ribellarmi nello stesso modo contro la vita e contro ogni cosa che mi sia stata offerta. Adesso so che uno si deve sottomettere alla vita prima di poter conquistare qualcosa. Ho avuto molte possibilit, e cos tante volte le cose sono tornate a mio favore, ma ora non rimasto pi niente . Tu esageri, disse Stoupitsyn . Che differenza c fra te e la maggior parte di noi? La vita non particolarmente piacevole per nessuno. Ma perch, tutte le cose particolarmente sgradevoli dovrebbero essere accadute a te? Non mi accaduto nulla , solo mi sento fuori dalla vita. Qualcun altro bussa alla porta. Il padrone di casa di Osokin , un impiegato statale in pensione entr in casa. Era leggermente alticcio ed estremamente affabile e chiacchierone, ma Osokin ebbe paura che gli avrebbe chiesto i soldi dellaffitto e cerc subito di liberarsene. Quando il padrone di casa se ne fu andato, Osokin con un espressione di disgusto sulla faccia agit le mani verso la porta. Vedi, tutta la vita una piccola lotta con piccole difficolt come questa, disse. Cosa fai questa sera? Parlarono per un po. Osokin aveva sempre sentito che Stoupitsyn lo capiva meglio di molti altri suoi amici, e gli piaceva parlare con lui. Egli prov a spiegargli il suo stato mentale e i suoi pensieri senza menzionargli Zinaida. Ma sentiva che questa volta Stoupitsyn non riusciva a capirlo e argomentava solo contro le sue parole. Dopo qualche tempo stoupitsyn si alz,diede un colpetto sulle spalle ad Osokin, prese il libro con il quale era venuto e se ne and. Anche Osokin si prepar ad uscire. Poi cammin su per il tavolo e rimase li in piedi nel suo cappello e nel suo cappotto., perso in un pensiero. Tutto avrebbe potuto essere diverso , disse se fossi andato in Crimea. E dopo tutto perch non ci andai? Avrei potuto almeno essere l , e una volta l che cosa mi sarebbe importato di qualunque cosa? Forse avrei potuto trovare un lavoro. Ma come pu chiunque sulla terra vivere a Yalta senza

soldi? Cavalli, Navi, Caf, tutte cose che significavano soldi. Uno si deve vestire decentemente. Non sarei potuto andare l con gli stessi vestiti che uso qui. Tutte queste cose sono solo bazzecole, ma quando tutte queste simili bazzecole si mettono insieme E lei non capisce che io non posso vivere l. Pensa che io non voglio andare, o che qualche cosa mi tiene qui Non ci sar davvero un'altra lettera oggi? Osokin and a chiedere se cera qualche lettera per lui alla posta centrale dove aveva chiesto a Zinaida di scrivergli . Non cerano lettere. Appena usc fuori, si imbatt in un uomo dal soprabito blu. Osokin si ferm e lo segu con lo sguardo. Chi quelluomo? Dove lho visto? La faccia mi familiare. Conosco quel soprabito. Perso in questo pensiero, continuava a camminare. Allangolo della strada si ferm per lasciar passare una carrozza aperta con due cavalli. Nella carrozza cera un uomo e due donne che aveva incontrato in casa Krutitsky. Osokin fece per alzare la mano per togliersi il cappello, ma loro non lo videro. Sorrise e continu a camminare. Al successivo angolo incontr il fratello di Zinaida. Egli si ferm attratto dal braccio di Osokin, and verso di lui dicendo : Hai sentito la novit? Mia sorella sta per sposarsi col colonnello Minsky. Il matrimonio sar a Yalta , e dopodich intendono andare a Costantinopoli e poi in Grecia. Sto andando in Crimea tra pochi giorni. Hai qualche messaggio? Osokin sorrise gli strinse la mano e rispose con voce allegra: Si, porta i miei auguri e le mie congratulazioni. Krutitsky disse qualcosaltro, sorrise e and via. Osokin lo salut con una faccia sorridente. Ma dopo che furono partiti, il suo volto cambi espressione. Continu a camminare ancora un po, poi si ferm e rimase a guardare sotto la via non notando nessun passante l vicino. Bene , cos questo che significa disse a se stesso. Ora ogni cosa mi chiara. Cosa dovrei fare? Andare l e sfidare Minsky a duello? Ma perch? Evidentemente era gi tutto deciso in anticipo e io ero voluto solo per divertimento. una buona cosa che io non sia andato l. No, questo vigliacco da parte mia! Non ho ragione di pensare questo e non giusto. Tutto questo successo perch non sono andato. Ma certamente non andr adesso, e non voglio fare nulla. Lei ha scelto. Che ragione ho di essere insoddisfatto ? Dopo tutto, cosa le potevo offrire? Avrei potuto portarla in Grecia? Continu a camminare, poi si ferm ancora e continu a parlare a se stesso. Ma mi sembrato che lei realmente provava qualcosa per me. E il modo in cui parlavamo insieme, non cera nessunaltro al mondo con cui avrei parlato in quel modo Lei cos straordinaria e Minsky ordinario tra lordinario; un tipo di colonnello e legge la Novoe Vremya. Ma molto presto sar un uomo stimato - ed io non sono neanche stato riconosciuto dagli amici di lei in strada. No, non posso, io devo, o andare da qualche parte o non posso stare qui.! SERA. Osokin nella sua casa. Stava scrivendo una lettera a Zinaida Krutitsky , ma strappava continuamente foglio dopo foglio e cominciava da capo. Di tanto in tanto si alzava e cominciava a camminare per la stanza. Poi cominciava a scrivere di nuovo. Alla fine gett a terra la penna e cadde esausto sulla sua sedia. non posso pi scrivere disse a se stesso. Le ho scritto per giorni interi ed intere notti. Ora sento come se qualcosa si sia rotto in me. Se nessuna delle mie lettere le ha detto qualcosa, neanche questa le dir nulla. Non posso si alz in piedi lentamente e, muovendosi come un cieco, prese il revolver e le cartucce dal cassetto del tavolo, caric la rivoltella e la mise in tasca. Poi prese il suo cappello ed il cappotto, spense la lampada e usc fuori.

CAPITOLO XXVII SULLA SOGLIA OSOKIN ERA NELLA CASA DEL MAGO. Il mago , lo stesso curvo uomo anziano con uno sguardo penetrante, vestito tutto di nero, con un sottile bastone Siberiano intarsiato di Turchesi nella mano,sedeva con Osokin vicino al fuoco. La stessa ampia stanza, stranamente arredata, con i suoi tappeti,i broccati,le librerie e le figure di divinit Indiane in bronzo. La statua di Kwan-Yin in una nicchia, il grande globo celestiale su di un trespolo laccati rosso, la clessidra su un piccolo tavolo davorio vicino alla sedia del mago, e il grande gatto Siberiano che dormiva sullo schienale della sedia. Osokin era oscuro. Fumava un sigaro e non diceva niente. Ad un tratto poi si era immerso profondamente nei suoi pensieri , il mago parl. Mio caro amico, tu lo sapevi da prima. Osokin cominci a guardarlo: come fai a sapere quello che sto pensando? Io so sempre cosa stai pensando Osokin chin il capo e fiss il tappeto. Si lo so che non posso essere aiutato ora , disse., Ma se solo potessi riportare indietro di pochi anni questo miserabile tempo che non mai esistito, come tu stesso dici sempre. Se solo potessi riprendere indietro tutte le occasioni che la vita mi ha offerto e che io ho gettato via. Se solo potessi fare le cose in modo differente Ma mentre diceva le parole improvvisamente si sent spaventato, non sapeva perch. Si ferm e guard il mago con perplessit. Poi si guard intorno. Che strana sensazione, disse a se stesso. tutto gi successo prima? Mi sembra proprio adesso che in qualche altro tempo sono stato seduto qui. Ogni cosa era esattamente la stessa, e stavo dicendo le stesse parole. Guard il mago con sguardo indagatore. Il mago gir lo sguardo, sorrise piano ed annu con il capo. Ogni cosa stata prima, disse, e ogni cosa pu essere portata indietro,ogni cosa. Ma neanche questo aiuter. Osokin si sent tremare. Cosa significava? Era andato dal mago con una precisa idea nella sua mente ma ora lo eludeva, e non riusciva a parlare. Egli Doveva ricordarsi cosa era , doveva spiegarlo al mago. Perch questa stupida paura lo paralizzava?Gett il suo sigaro nel fuoco, si alz dalla sua sedia e cammin su e gi per la stanza. Il vecchio si sedette guardandolo, annuendo con la testa e sorridendo. Cera divertimento ed ironia nel suo sguardo. non una non un ironia non comprensiva, ma piena di comprensione, di compassione e piet, come se avesse voluto aiutarlo ma non poteva. Osokin si ferm Davanti a lui e disse come un uomo in trance: Devo tornare indietro. Allora cambier ogni cosa. Non posso continuare a vivere cos. Noi facciamo cose assurde perch non sappiamo quello che abbiamo davanti. Se solo potessimo sapere! Se solo potessimo vedere un po di strada avanti. Cammin su e gi per la stanza , poi si ferm di fronte al mago. Ascolta , disse , Pu la tua magia fare questo per me? Puoi spedirmi indietro? Sto pensando a questo da molto tempo, e oggi, quando ho saputo di Zinaida, ho sentito che questa era lunica cosa rimasta per me. Mandami indietro, far ogni cosa in modo diverso. Vivr in modo diverso e mi preparer ad incontrare Zinaida quando verr il tempo. Ma devo ricordare ogni cosa, capisci, devo preservare tutte le mie esperienze e la conoscenza della vita. Devo ricordare che sono tornato indietro e non dimenticare che sono tornato indietro per Si ferm. Dio , cosa sto dicendo? Io dissi le stesse identiche parole allora. Egli guard il mago. Il vecchio rise ed annu. Posso adempiere il tuo desiderio, disse, ma non ti sar di nessuna utilit; non cambier in meglio le cose per te. Osokin si gett su di una poltrona e prese testa tra le mani. Dimmi, disse, vero che io sono gi stato qui con te prima? Si vero, disse il mago. E ti ho chiesto le stesse cose? Si lo hai fatto. E verr di nuovo? Questo non cos sicuro. Tu puoi voler venire, ma potresti non essere capace di farlo. Ci sono molti lati di questi problemi che tu ancora non conosci. Potresti incontrare delle difficolt completamente inaspettate. Una cosa solo posso dire per certo. Le circostanze possono cambiare, ma non c la pi piccola possibilit di dubbio che tu arriverai alle stesse decisioni. In questo non ci potrebbe essere nessuna differenza e nessun cambiamento. Ma questo semplicemente girare intorno su una ruota,

disse Osokin. una trappola. Il vecchio sorrise. Mio caro amico, disse, questa trappola chiamata vita. Se vuoi ripetere lesperimento ancora una volta, io sono al tuo servizio. Ma ti avverto, non cambierai niente; potrai solo peggiorare le cose. Ma orribile, disse Osokin. Non c una via duscita? Un nervoso tremito si impadron di lui cos che ancora una volta non riusciva a parlare. Cera un freddo di tomba nei suoi pensieri. Egli sentiva che questa era la paura dellinevitabile, paura di se stesso, quel se dal quale non si pu scappare Sarebbe lo stesso e ogni cosa sarebbe uguale. In quel momento , Osokin cap che se ritornasse indietro senza cambiare niente di se , tutto si sarebbe ancora ripetuto nello stesso modo di prima. Si ricordava perfettamente tutto il susseguirsi di eventi a scuola e dopo, quando tutto era successo come se fosse stato un meccanismo, come in una macchina il movimento di una ruota ne fa girare unaltra. Ma allo stesso tempo egli sentiva che non poteva accettare le cose come erano al momento, non poteva rassegnarsi a perdere Zinaida e al pensiero che ogni cosa fosse successa per colpa sua. Osokin ed il mago erano entrambi in silenzio. Cosa devo fare allora? disse Osokin alla fine quasi bisbigliando. Ci fu una lunga pausa. Mio caro amico, disse il mago, rompendo il silenzilo, Queste sono le prime sensibili parole che ho sentito da te fin dallinizio della nostra conoscenza. Tu chiedi cosa devi fare. Ascoltami attentamente. Quello che sto per dire viene detto ad un uomo solo una volta nella sua vita, ed anche cos solo a pochissimi uomini. Se un uomo comprende in modo errato, solo per colpa sua; non sar ripetuto. Tu sei venuto qui, a lamentarti, e implorare per un miracolo. E, quando posso, faccio quello che mi chiedi. Perch ho veramente intenzione di aiutarti, ma non si ricava niente da questo. Prova adesso a capire perch non se ne ricava niente perch sono impossibilitato ad aiutarti. Comprendi che io posso eseguire solo i tuoi desideri solo quello che tu mi chiedi. Non posso darti niente di mia propria iniziativa. Questa la legge. Anche quello che ho detto ora posso dirlo solo perch tu mi hai chiesto cosa devi fare. se tu non lo avessi chiesto, non avrei potuto parlare. Posso aggiungere qualcosa in pi a questo. se tu vai indietro ora, ogni cosa si ripeter come prima o peggio. Per esempio, potresti non incontrarmi. Devi capire che le possibilit sono limitate; nessuno ha possibilit illimitate. E tu non saprai mai di aver usato lultima chance. Daltro canto, se tu continui a vivere forse qualcosa pu cambiare sufficientemente da renderti in grado di iniziare in modo diverso la prossima volta. Ne vale la pena vivere per questo? Questo un tuo affare. Devi decidere da solo. Ma ricorda una cosa, se tu torni indietro cieco come sei ora, tu farai ancora le stesse cose e una ripetizione di tutto quello che gi stato inevitabile. Non potrai sfuggire dalla ruota; ogni cosa andr come prima. Tu mi hai chiesto cosa fare. Io rispondo: la vita la tua sola possibilit. Se tu pensi con attenzione, potrai trovare nelle mie parole tutto quello di cui hai bisogno. Ma se ancora vuoi andare indietro e ricominciare ancora, ti mander indietro anche al giorno della tua nascita, se lo vuoi. Ma ti avverto che ritornerai qui unaltra volta se potrai. Ora decidi. Osokin sedeva immobile sulla poltrona. Ci fu un altro lungo silenzio. Scene e immagini della sua vita passavano ancora davanti a lui: la scuola- la madre- Parigi Zinaida. Dio, quante possibilit aveva avuto e le aveva perdute una dopo laltra! Cos la vita cominci a chiudersi per lui finch non si era ritrovato in uno stretto tunnel senza via duscita. Ma e se esiste veramente una via duscita? Perch il mago insisteva che lui dovrebbe vivere.? E qual il senso nel tornare indietro se si destinati a ritornare ancora allo stesso punto, o forse qualcosa di peggio? Quando allinizio ho cominciato a capire che ogni cosa si ripeteva e ritornava, disse Osokin a se stesso mi sembrava un interessante avventura. Ma adesso mi spaventa, e sento che devo fare qualunque cosa possibile per rinviare questa esperienza. Lavventura che mi attrae giace in una direzione completamente diversa. Che direzione non so ancora. Ma devo trovarla , prima di poter rischiare di ritornare. Alla fine Osokin alz lo sguardo. Voglio vivere, disse. Hai ragione. Non posso ancora comprendere ogni cosa, ma comprendo che iniziare tutto questo nuovamente non una via duscita. Il mago guard Osokin per lungo tempo come se stesse provando a penetrare nella sua mente. Ora che hai detto che stai andando a vivere la tua vita, disse alla fine, posso dirti di pi. Ma prima voglio chiederti, pensi di conoscere bene la tua Zinaida? Osokin alz lo sguardo stupito. Penso di si, disse lui, ma cosa intendi dire? Il vecchio rise ancora. Se la conosci cos bene, perch dovresti credere che sposerebbe Minsky? Cosa dovrei credere? Lei mi disse che non avrebbe aspettato tanto a lungo per me. E io non riuscivo ad andare. Poi ho incontrato Krutitsky che mi ha detto Osokin si ferm e improvvisamente fu preso da un strano e meraviglioso senso di speranza, di pi una speranza- laspettativa di un miracolo. Perch il mago parlava a questo proposito? Non potevo dirti questo prima, continu il mago, Perch non potevo dire nessuna cosa che poteva influenzare le tue decisioni. Ma adesso posso dirti che il colonnello Minsky

passato oggi da Mosca nella sua solita maniera per Pietroburgo. Zinaida ha rotto limpegno tre giorni prima del matrimonio. Inoltre lei non ha mai avuto intenzione di sposarlo. Solo tu potevi non capirlo. Osokin sedeva con unespressione sconcertata sulla faccia. Allora lei non sta per sposarsi, disse come se non capisse cosa stava dicendo. Ma allora perch? Guard al mago come se lo stesse vedendo per la prima volta. Ma perch non me lo hai detto prima? Perch tu non mi hai mai ascoltato. Tu avevi accettato questo come un fatto e sei venuto da me con una decisione gi pronta. Osokin a stento sentiva cosa il mago stesse dicendo. Dio che idiota sono stato, disse a se stesso. Come ho potuto credere questo? Certamente, tutto questo niente solo la sua solita recita. Lei aveva bisogno di Minsky solo per divertimento, ma non oltre un certo punto. Certo mi chiaro che non lo avrebbe mai sposato. Come ho fatto a fraintenderla cos? Immagini degli ultimi mesi passavano davanti a lui. Vedeva chiaramente come si era chiuso nel suo orgoglio e ostinazione. Certo sarebbe dovuto andare da Zinaiada ad ogni costo. Adesso, naturalmente, ogni cosa sar diversa. Dozzine di piani cominciarono a formarsi nella sua testa. Si vedeva nel treno. Sentiva il frastuono delle ruote. Egli era sulla via della Crimea. Avrebbe visto Zinaida. Dopo tutto le cose potevano essere sistemate in qualche modo. Il mago stava parlando. Allinizio Osokin non sentiva. Niente cambier, disse il mago. Cosa intendi dicendo che non cambier nulla? disse Osokin. Ogni cosa gi cambiata. Il mago scosse la testa e sorrise. Mio caro amico. Una volta di pi tu hai deciso da solo. Niente cambiato. Ogni cosa esattamente la stessa come stata fino ad ora, e ogni cosa rimarr uguale. Niente pu cambiare e niente cambier. Il vento ritornava ancora in accordo con i suoi ritmi.le cose che sono state, e che saranno; quelle che sono fatte e quelle che saranno fatte. E niente pu venire cambiato? disse Osokin. Non ho mai detto che niente pu essere cambiato. Ho detto che tu non puoi cambiare niente, e che niente pu mai cambiare da se stesso. Ti ho gi detto che per poter cambiare qualunque cosa tu devi prima cambiare te stesso. E questo molto pi difficile di quanto tu possa pensare. Questo richiede un costante sforzo per un lungo periodo e maggiore conoscenza. Tu sei incapace di tali sforzi e non sai neanche come cominciare. Nessuno pu fare questo da solo. La gente ripete sempre gli stessi errori. Allinizio loro semplicemente non sanno che si stanno muovendo in un circolo; e se sentono qualcosa riguardo a questa idea, si rifiutano di crederci. Dopo, se cominciano a vedere la verit di questo e la accettano, pensano che questo sia tutto quello che necessario; diventano completamente convinti che ora sanno tutto quello che c da sapere e che possono cambiare ogni cosa. E immediatamente trovano ciarlatani che li assicurano che ogni cosa molto facile e semplice. Questa la pi grande illusione di tutte. In questo modo gli uomini perdono le possibilit che avevano acquisito attraverso molta sofferenza e qualche volta anche attraverso grandi sforzi. Tu devi ricordare che uno pu sapere molte cose e non essere capace di cambiare niente, perch cambiare richiede differenti conoscenze ed anche qualcosa che tu non possiedi. Che cosa che non possediamo? La tua domanda molto tipica . Come ogni altro, pensi che puoi conoscere tutto, quando in effetti non puoi conoscere niente e non puoi capire niente. Come posso dirti cos se questo non esiste per te? Osokin stava in silenzio. Si, sentiva che il mago aveva ragione. Egli non poteva cambiare niente. Dopo il suo momento di euforia fu preso dalla paura e dallangoscia. Zinaida. Allora, cosa richiesto perch le cose comincino a cambiare? egli chiese. Ed egli attendeva che il mago rispondesse con una di quelle frasi probabilmente intelligenti ma per lui quasi senza senso, come: Quando tu sarai diverso, ogni altra cosa sar diversa. Ma il mago disse qualcosa che Osokin non aveva anticipato. Tu devi capire, disse il mago, che da te stesso non puoi cambiare niente e che devi chiedere aiuto. E deve essere una comprensione molto profonda, perch comprendere oggi e dimenticare domani non sufficiente. Uno deve vivere con questa comprensione. Ma cosa significa vivere con questa comprensione ? chiese Osokin. E chi pu aiutarmi? Io posso aiutarti, disse il mago, e vivere con questa comprensione significa sacrificare qualcosa di grande per essa, non solo una volta, ma facendo sacrifici fino a che non ottieni ci che vuoi. tu parli per enigmi, disse Osokin. Cosa devo sacrificare? Io non ho niente. Ognuno ha qualcosa da sacrificare, disse il mago, eccetto quelli che non possono essere aiutati. Ma di certo impossibile dire in anticipo cosa uno pu ottenere per il suo sacrificio. Ti ricordi luomo che aveva lavorato

sette anni per guadagnarsi una moglie, e alla fine loro gli diedero la sorella sbagliata? Egli lavor per altri sette anni . questo accade spesso. Osokin stava in silenzio. Qualche volta qualcosa di spiacevole si agitava in lui . Cosa voleva il vecchio da lui.? Quello che sto dicendo ti sembra strano, disse il mago, perch tu non hai mai pensato riguardo a queste cose nel modo giusto. Inoltre, pensando da se stessi non pu essere daiuto. Qui ancora, uno deve conoscere. E per conoscere, deve imparare; e per imparare, deve sacrificare. Niente pu essere acquisito senza sacrificio. Questa la cosa che tu non capisci, e finch non la capirai niente pu essere fatto. Se io avessi voluto darti ogni cosa che tu desideri senza sacrificio da parte tua, non avrei potuto farlo. Ad un uomo pu essere dato solo quello che egli pu usare.; ed egli pu usare solo quello per cui ha sacrificato qualcosa. Questa la legge della natura umana. Cos se un uomo vuole ottenere aiuto per acquisire un importante conoscenza o nuovo potere, deve sacrificare altre cose importanti per lui al momento. Per di pi, lui pu solo prendere tanto quanto quello che stato capace di dare. Questa la difficolt ulteriore dovuta al suo stato. Egli non pu esattamente sapere quanto potr prendere, ma se comprende la sua posizione senza speranza , sar daccordo a fare sacrifici, anche senza sapere. E sar lieto di farlo, perch solo in questo modo pu acquisire la possibilit di guadagnare qualcosa di nuovo o cambiare se stesso; se non sacrifica nulla, allora ogni cosa rimane la stessa per lui o anche peggiore. Non ci sono altri modi? chiese Osokin. Tu intendi modi in cui non sia necessario sacrificare qualcosa? No, non c nessun simile modo, e tu non capisci cosa stai chiedendo. Non puoi avere risultati senza cause. Con il tuo sacrificio crei delle cause. Ci sono differenti vie, ma differiscono solo nella forma, grandezza e finalit dei sacrifici. Nella maggior parte dei casi, uno deve dare tutto in una sola volta e non aspettarsi niente. C una canzone Dervisha che fa cos: Attraverso la rinuncia ascendo alla perfezione. Vivere la vita senza pentimento. Non aspettarmi nessuna ricompensa in Paradiso. Capisci cosa significa? La maggior parte della gente pu andare solo da questa via o da una via simile. Ma qui, ora, tu sei in una posizione diversa. Tu puoi parlare con me. Tu puoi sapere cosa devi dare e cosa puoi ottenere per questo. Come puoi conoscere quello che posso ottenere? E come sapr quello che devo dare? Puoi conoscere quello che puoi ottenere attraverso la realizzazione di cos che tu vuoi. Per qualche ragione molto complicata che hai tutta in te stesso, ti accaduto di avere ipotizzato un segreto molto grande che la gente generalmente non sa. Di per se il tuo ipotizzare inutile perch non puoi applicarlo in nessuna cosa. Ma il fatto che tu sappia il segreto apre certe porte per te. Tu sai che ogni cosa si ripete ancora ed ancora. Ci sono state altre persone che hanno fatto la stessa scoperta ma non hanno potuto fare niente di pi di questo. Se tu potessi cambiare qualcosa in te stesso, saresti capace di usare questa conoscenza per il tuo proprio vantaggio. Cos, vedi, conosci cosa vuoi e conosci quello che puoi ottenere. Ora la domanda di cosa sacrificare e come sacrificare. Tu dici di non avere niente. Non completamente. Tu hai la tua vita, cos tu puoi sacrificare la tua vita. Questo un prezzo molto piccolo da pagare siccome tu la getterai via in ogni caso. Invece di questo, dai a me la tua vita e vedremo cosa posso fare di te. Lo render anche facile per te. Non ti chieder tutta la tua vita. Venti forse quindici anni saranno sufficienti ma durante questi anni tu devi appartenere a me. Intendo che dovrai fare ogni cosa ti dir senza evasioni o scuse. Se tieni il tuo lato del contratto,io potr tenere il mio. Quando questo tempo sar giunto per te sarai capace di usare la tua conoscenza per te stesso. E la tua buona fortuna che tu possa essere usato da me proprio ora- non subito, certamente, ma posso aspettare se c qualcosa da aspettare. Cos adesso tu sai che ti devi sacrificare. C qualcosaltro che potrebbe essere detto. La gente che fa la stessa ipotesi che tu hai fatto ha certi vantaggi e certi svantaggi in rispetto alle altre persone che non la fanno. Il loro vantaggio che loro possono essere istruiti, e il loro svantaggio che , per loro, il tempo diventa molto limitato. Un uomo ordinario pu girare intorno, intorno alla ruota e non gli succede niente finch alla fine scompare. Ancora, ci sono molte cose che tu non sai riguardo a ci; ma devi capire che nel corso del tempo anche la posizione delle stelle in relazione una allaltra cambia e gli uomini dipendono dalle stelle molto pi di quanto essi comprendano , anche se non nello stesso modo come loro pensano, se riescono a pensarlo. Niente rimane lo stesso nel tempo. ma un uomo che ha cominciato ad ipotizzare il grande segreto deve fare uso di questo, altrimenti si ritorce contro di lui. Esso non un segreto innocuo. Quando uno diventato consapevole di

questo, deve andare su o altrimenti andr gi Quando uno trova il segreto o sente parlare di esso, una o due, o tre o in alcuni casi poche vite gli rimangono ancora. Tu devi capire questo, per mie proprie ragioni, io sono interessato in tali persone nello stesso modo che sono interessato a te. Ma posso offrire il mio aiuto solo in un particolare momento e una volta sola. Se il mio aiuto non accettato, un uomo potrebbe non trovarmi la prossima volta. Pu suonarti strano, ma il fatto che qualche volta vedo persone che vorrebbero venire da me, camminare lungo la strada, ma non riescono a trovare la mia casa. Per questo prima ti ho detto che potresti voler venire ancora da me ma anche non esserne pi capace. Cosa accade a quelle persone che non riescono a trovare la tua casa? Oh, loro hanno altre possibilit, ma tu devi capire che ogni difficolt sempre pi difficile della precedente; c sempre meno tempo. Se quelle persone non trovano una nuova guida e un nuovo aiuto molto presto, la loro vita comincia ad andare gi, e dopo qualche tempo loro cessano di nascere e sono rimpiazzati da altre persone. Devi capire che diventano inutili, qualche volta pericolosi, perch conoscono il grande segreto e ricordano molte cose.; ma tutto quello che conoscono, lo capiscono in modo sbagliato. E in ogni caso, se no hanno usato prima le loro possibilit, allora ogni volta le loro possibilit diventano meno. Ora devi pensare riguardo te stesso. Quindici anni ti sembrano un lungo tempo perch tu sei ancora molto giovane. Dopo vedrai che veramente un tempo cortissimo, specialmente quando comprendi cosa puoi ottenere da esso. Cos vai a casa e pensa. Quando avrai capito e messo nel giusto ordine ogni cosa come ho detto, potrai venire qui e dirmi cosa hai deciso. Posso solo aggiungere un cosa ancora. Come chiunque altro, tu pensi che ci sono diverse modi di fare la stessa cosa. Devi imparare a comprendere che c sempre solo un modo per fare una cosa; non ci possono mai essere due modi. Ma non arriverai a questo facilmente . per molto tempo avrai una gran quantit di argomentazioni interne. Tutte queste devono essere distrutte. Solo allora sarai pronto per il reale lavoro. E capisci unaltra cosa: solo quando tu sarai utile per me sarai utile per te stesso. Devo anche avvisarti che ci sono molti pericoli sulla via, pericoli di cui non hai mai sentito parlare- o hai sentito in modo del tutto sbagliato. Molto tempo fa incontrai un gentiluomo veramente sgradevole che era a volte raffigurato con corna e zoccoli. Non era cos alto come la gente fa sembrare che sia, ma la sua principale occupazione nella vita impedire lo sviluppo delle persone che hanno ipotizzato il grande segreto. E la mia occupazione ostacolare lui. Cos devi capire che molte potenti forze si opporranno a te e tu sarai solo, sempre solo, ricordalo. Adesso vai, e ritorna indietro quando avrai deciso. Prendi il tempo che vuoi, ma ti avviso non aspettare troppo a lungo.

CAPITOLO XXVIII CONCLUSIONE FUORI NELLA STRADA Osokin cammin per un lungo tempo senza guardare dove stesse andando, e provando a non pensare. Poi si sedette su di una panchina su di un vecchio viale e rimase immobile, senza pensieri Ma gradualmente tutto quello che era successo torn indietro da lui. Devo giungere ad una decisione, disse a se stesso. Se do me stesso al mago per quindici anni perder Zinaida. Se non do me stesso, la perder ugualmente. stato il mago che lha trovata per me. Se solo potressi parlare una volta con lei! Ma no, sarebbe inutile. Sarebbe impossibile spiegare il mago a Zinaida. Tutto questo potrebbe spaventarla. Nonostante la sua complessit lei molto elementare. Lei direbbe che dovrei fare quello che mi ha consigliato; che vivere come gli altri, trovare un lavoro da qualche parte, o qualcosa del genere. Questo non posso farlo; inutile per me provarci. Ma forse sto sbagliando ancora riguardo a Zinaida; forse lei pu comprendere ogni cosa, anche il mago. vero che lei disse tutto quello circa la vita in circostanze ordinarie, ma era da un diverso punto di vista e io non ho mai provato a spiegargli le cose completamente, anche se lei ha sempre voluto che gli dicessi tutto. Ma com strano tutto questo! Laltra notte tutto era finito. Credevo che ZInaida fosse andata a sposarsi; e andai dal mago a chiedergli di spedirmi indietro cos che avessi potuto cambiare la mia vita e mettere tutto a posto. Poi , mentre stavo parlando con lui ascoltando le stesse cose di prima e ricordando che mi aveva gi spedito indietro e che mi ero ritrovato a scuola e ogni cosa era andata nello stesso modo di prima. Di nuovo avevo fatto le stesse cose assurde fino nei pi piccoli dettagli, anche se sapevo sempre in anticipo cosa doveva succedere. E di nuovo sono tornato dal mago. Pu tutto questo essere realmente vero? Forse niente successo davvero. Forse il mago mi ha fatto dormire ed io ho sognato che stavo vivendo di nuovo la mia vita. Cosa davvero accaduto? impossibile verificare. Non lo so ne mai lo sapr. Forse la verit giace in molti fatti che non possono essere ne provati ne negati. Dopo tutto c una differenza. Ieri pensavo che Zinaida si stesse per sposarsi con Minsky. Ed ora devo decidere che risposta dare al mago. Questa la novit. Questo non accaduto prima. E poi, riguardo al diavolo, cosa ha detto circa questo sgradevole gentiluomo con corna e zoccoli? Cera qualcosa di molto interessante al riguardo, ma devo confessare che non ho ascoltato molto attentamente mentre lui stava parlando. Devo chiederglielo la prossima volta. Ora lidea che devo fare qualcosa per prevenire le cose dal succedermi ancora nello stesso modo. Il mago ha detto che in qualche modo il diavolo mischiato in questo. com divertente! Ho sempre pensato che potessimo fare del nostro peggio senza nessun aiuto da parte del diavolo cos lunica cosa da fare dare me stesso al mago. Strano! Ho sentito di tali cose prima, ma mi sono sempre sembrate inventate e non vedevo nessun significato o scopo in esse. Ora sembra che succedano davvero e che ci sia molto significato in loro e uno scopo ben definito. Lo so che sciocco, ma c qualcosa in me che un po spaventata del mago anche se allo stesso tempo so di essere in una posizione privilegiata. Non ho niente da temere perch non ho niente da perdere e le cose non possono andare peggio di come vanno ora. Osokin infil le sue mani nelle tasche e tocc qualcosa di freddo e pesante. La pistola egli laveva completamente dimenticata. Sorrise ironicamente. Si, le tre strade della delicata storia Russa, disse a se stesso. Se tu prendi la prima strada perderai la tua casa; se prendi la seconda strada, morirai; e se prendi la terza, perderai la casa e morirai. Cosa scegli? Si alz e cammin piano lungo il viale. Lalba stava sorgendo. Domani devo dare la mia risposta. Non posso aspettare a lungo.- anche se ancora non so che risposta dar. difficile credere che veramente io non possa fare assolutamente niente. Ma, allo stesso tempo, cosa ho fatto finora? Ho solo distrutto ogni cosa. Darmi al mago? Questo sembra ancora strano, anche codardo. Probabilmente qui che giace la grande illusione, perch convincersi e ammettere a se stessi che davvero uno non pu fare niente non codardo affatto. Al contrario, se vero, questa la cosa pi coraggiosa che uno possa fare- ma cos difficile crederci. Se solo potessi vedere Zinaida giusto una volta prima di dare la mia risposta. Egli mi ha detto di prendermi il mio tempo. forse posso andare in Crimea. Le cose si possono sempre mettere a postoBene , domani! Osokin continu a camminare. Le campane della chiesa suonavano per la massa. Le carrozze procedevano rumorosamente. Dvorniks scopava la strada pavimentata di ciottoli , alzando nuvole di polvere. Due gatti, uno grigio e bianco e laltro giallo, sedevano uno di fronte allaltro sul pavimento, molto intensamente e

sembravano conversare. Osokin si guard intorno, e una improvvisa e straordinariamente vivida sensazione si diffondeva su di lui, che se lui non era presente, ogni cosa sarebbe stata esattamente la stessa!