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4 DIREHIVA, ORDINE D1 SERVIZIO E AVOCAZIONF

·~arisposta aperta
4
DIRETTIVA, ORDINE DI SERVIZIO EAVOCAZIONE.
DOVERE GERARCHICO DI OBBEDIENZA
VERSO Il SUPERIORE

~ ~ rofondimenti Tematici

PRINCIPI, CARAT1ERI E STRUTTURA DELLA PA


Modalità di riparto dell'attività all'111temo dell'amministrazione: 1 criteri d, competenza e d,
attribuzione

IL DIRIGENTE SCOLASTICO NEL QUADRO DI RIFORMA DELLA


PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: RUOLO, FUNZIONI E RELAZIONI
Il rapporto tra il dingente scolastico ed il DSGA. La dirett,va di massima. L ·ordine di servwò

Normativa di riferimento

Art. 25, CO. 5, del D.Lgs. 165/2001


(co. 5. Nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative il dirigente può
avvalersi di docenti do lui individuati, ai quali possono essere delegati specifici compiti, ed è
coadiuvato dal responsabile amministrativo, che sovrintende, con autonomia operativa, nell'ambito
delle direttive di massima impartite e degli obiettivi assegnati, ai servizi amministrativi ed ai servizi
generali dell'istituzione scolastica, coordinando ii relativo personale) ;
Art. 17, co.l, lett. d) del D.lgs. 165/2001
(co. 1. I dirigenti, nell'ambito di quanto stabilito dall'articolo 4, esercitano, fra gli altri, i seguenti
compiti e poteri: a) .... omissis .... ; b) ..... omissis ..... ; c) ..... omissis .....; d) dirigono, coordinano e
controlla no l'attività degli uffici che da essi dipendono e dei responsab ili dei procedimenti
amministrativi, anche con poteri sostitutivi in caso di inerzia);
Art. 16, 0.P.R.3/1957
\L'impiegato deve eseguire gli ordini che gli siano impartiti dal superiore gerarchico relativamente
olle proprie f~nzioni o ':1onsioni. Qua~do, ~e/l'esercizio ~elle sue funzioni, l'impiegato rilevi difficoltà
od fnconven1e11t1, denvant1 dalle d1sposmon1 1mpart1te dai superiori per l'organizzazione
O 10
svolgimento dei servizi, deve riferirne per via gerarchica formulando le proposte .
' a suo avviso
opportune per rimuovere la difficoltà o l'inconveniente) ;
Art. 17, D.P.R.3/1957
(L 'impiegato, al quale, dnl proprio superiore, venga impartito un ordine che egli ·t
·11 ·rr· d f · " enga po 1esemente
1 eg, imo, eve arne nmostranza allo stesso supenore, dichiarandone le ra · . S , .
· . ,. . gion1. e I ordine è
rinnovato pe r 1scntto, I 1mp1egato ha 11 dovere d1 dorv, esecuzione L'impiegat 0 d
, . . · non eve comunque
esegwre 1ordine del supenore quando l'atto sia vietato dalia legge penale)
Art. 92, co. 3, lett l) CCNL 2006/2009
(Il dipendente deve in particolare eseguire gli ordini inerenti al/'esplicoz· d
n i . ione e11e proprie fun .
, ons on, che gli siano impartiti do, superiori. Se ritiene che l'ord·n . I z10111 o
, e s,o po esemente illegittimo, il

..._ ____ 21
...., r>AIHl ~l(ON(lA _ MOOAI 1rA DI roN OIJ710 N f Of.l L[ ORGANIZIA7 10NI COMPLESSE
-
., d11Jrr>Jt'11tr rJtvr Jomtt r,moJtranto a chi /'ho 1mrwrr1to d1ch101andonr le raq1onl, se , d 1

Art.
(Il 2014 e.e.d, to,·oro deve u;ore lo drllqc1110 dr/la nnwro rlr llo p rr1 totrnne dovuta, do//',n
P_,.,.1101arc
de/1,mprrso e do quello wperiort• d11llo produ1/ont' na11011ale)
1

rrnnn\ffllO O<'' ;1rntto ho il dovrrc d, rlorvt rsccu11or1r ti d1pe r>den tr•. nor> drvc. comunqul' o, ;~
l'ordl~ quando ro tto sin vretnto do/lo /l'(IQC prnolc o r ,,,ritirlsco ,tl,•olo ommmrsrror,vo). ' rseg.,,.

l•r~,,.
Art. 3, co. J e 4 della Legge 241/90 1
(ro .
I. Ogni provv,.dlmrnto omm/n,strot1vo, .
comprrs que//1 lOnamentl ro,gon,,l"
m m no trar,vo, to svolgiment o dei pubblfc, concorsi ed 1/ personolr. devt' essere motivar 1,o,,,
a
n('ilt' Ilpott1Sr previ1te do/ com ma 2 Lo mo11vo1lone deve md1cnrc , p re.rnppnst, dt fotto~ : o/,,o at I
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pluftdtC he che hanno dt>tvrmlno tn lo dec,s1011l' dl'll'om1mnistroz1one. 111 relo11on•
di/' " rog,,.,.
. o 11em L
.r IJtruttorlo Co. 4 In ogni o tto 11otlf/cato al dr.<tinotnrio d evono cs<ere mdicor, u1to,,,. a
1
outorltè! cw r pou1bile ricorrerei '"'"''llf. e
n
11
- Il DSGA si rifiuta di eseguire una fa
Ci
direttiva impartita dal dirigente scolastico. d
Quali procedure quest'ultimo può mettere in atto? n
d,
Può attivare la procedura dell'avocazione? d,
Con quali conseguenze sulla natura d,
d,
degli atti posti in essere? 01
at
Premessa f(

La
va premesso che nell'ordinamento giuridico italiano non _ esiste una precipua
def1n1zione di direttiva. Può definirsi tale quell 'atto amm1nistrat1vo di natura
prescrittiva, non tipizzato, che non esclude _in capo ai destina tari un arr_ib!to d
Jutono11 1a determinazione Trattasi «non» d1 un ordine d1 serv1z10 prescrittivo d,
natura gera1ch1ca, ma d1 un atto di indirizzo, emanato da un organo
sovraord111ato 11e1 confronti di un orga no sottordinato, avente autonomia
operativa nella 1cal1zzazione dello stesso, che indica le finali tà da perseguire ed
1 meu, per raggiungerle. In pratica una disposizione di ordine generale e~
fissa gli obiettivi di fondo d1 un'attiv1ta pubblica senza entrare nel dettagl,o
delle modahtà attuative afferenti tempi, mezzi, modi d1 realizzazione delli
stessa. di competcllla dell'organo sottodimensionato.
Jn Jmbito scolastico l'art 25 co. 5, del D.Lgs. 165/2001 prevede che ne{;,,
svolgimento delle proprie funziom o,ganiz.zatwe e amm,n,stratwe il dirigente
puo awdlersi d1 docenti da lui individuati a, quali possono essere delegJi
speàfic, comp,r1, ed è coadwvato dal responsabile amministrativo. chè
sovnntende, con autonomia operatwa, nellambJto delle direttive di massim4
1mp,-1rttte e degli ob,ettiv, assegnar, a, servlZ! amministrativi ed a, seni:
yene,.1/i d~ll1wt11~t0ne scolasflca, coordmando ,I relativo personale lJ
direttiva d, massima, dunque, va vista come un prezio so strumento per

n
·1 DIRI I lrV/\. ORl>INI I>/ ':li ttV//1 0 I AVO( /\l lONI

I
~ual f i<. arp
O <! rende, e 1nns1va l',lZlone d1r1gen11ale, chr sottende non una scaroa
1
duu.i \ Ons,deraz,onr ne, rnnfront, del desti11atario del/a stessa in questo
; ·aso 1 DSGA ma, al .contra110, un riconoscimento fo,malc d1 spazi ge~r,ona/i che
• os!u, Puo gestir, <on ,1utonom1a operat,vil, e d ru, fare riferimento
nell adozione .d e, con seg.uenti .ordini d, servizio. Il che P coerente con ,1 profilo
d, are,, d el Duettare de , serv1z, generali e ammi11istrativi tracciato dal CCNL
2006/
A) 2009 d1•I campa, lo scuola sol! o srn110 il 29 novembre 2007 (Area D, Tab.

La direttiva d1 massima va redatta in forma scritta, protocollata e pubblicata


all'albo ONLINE de/1',st,tuto a, fini d, una opportuna informativa all'intera
comunitd scolast,ca O,;,ve recare la firma per accettazione del DSGA il quale per
non incorrere ,n a/cuna responsabilità drscrp/inéHe è tenuto a rispettar/a, sa lvo le
1po tes1 d1 invalidità della direttiva stessa per le quali, per via analogica, si può
fare rife, imento ag i, art 16 e 17 del DPR. n 3 de/ 10.05 1957 e a/l 'art. 92,
com m a 3, /e tt. I) de/ CCNL 2006/2009 (dovere verso il superiore e limiti al
dovere verso ,I superrore). Nella stessa, di sensi dell'art. 3 del/a l. 7 agosto 1990,
n 241. va fatta mPnzione de/la motivazione per /a quale sI è inteso emanar/a e
de/1<1 coerenza dP/la stessa con g li obiettivi generai, PTOF d'istituto declinati,
da/ punto d1 vista organizzativo ed arnrn 111is_ trat1vo/co ntabile, ~~I pi_an~ an_
nual~
delle attività e nel programmd annua /e Cosi come vanno esp/1c1tat1 gl, ?b!ett1v!
d a raggiungere, /e ri sorse umane e rnater~ali da _u tilizzare, gli_~ve~tual~ ~inco/1
o rganizza tivi e/o finan~iari _da rispettare, 1 tempi e /e moda/1ta dr venfrca ed
attuazione delle dispos1z1onr

Formalizzazione della direttiva

La d 1rett1va deve essere·


• jdentificata come tale fino dall'intestazione. per chiarirne la natura;
• protocollata, con data, numero progressivo e destinatario;
• firmata per r, cevuta, con apposizione della data da parte del
destinatario.
• redatta in forma di articolato con .-trtrcoli che trattano questioni tra /oro
omogenee.
• riportare le attività da svolg•re da parte della segreteria, a seguito di
cJlcuni eventi e per specifiche disposizioni normative (come /'invio di visite
fisca li, la denuncia all'INAJL e alla P.S di infortuni con prognosi superiore
d tre giorni, la comunicazione al competente centro per /'impiego di ogni
assunzione, fa cessazione, la trasformazione e fa proroga dei rapporti di
lr1voro autonomo subordinato e associato),
• indicare uno o più obiettivi organizzativi o amministrativi da
raggiungere, cioè identificare chiaramente il cosa ci si attende;
• indicare chiaramente gli eventuali vincoli organizzativi (risorse
disponibili, cnteri genera li da rispettare, tempi di attuazione, etc.);
• indicare le modalità organizzative e gestionali che saranno utilizzate
per verifì<:arne l'attuazione
• va affissa all'albo on lini!;

l3
JOAZIO•~.,, coMPLESSE
UZJONE DELLE oRGAN
ONDA - MOOALlTÀ DI coND
. iano annuale delle comp()rt;
f d'istituto, ti p de-lérmìn
n il pto he per non ,nardo <l
déVe essere coerente c;o nuale . del dsga e '
attività, ed il programma Aner accettaz-1on~uto a rispe~arla, sal~o I~ comport
avocata,
deve riportare la fi rr~~ ~isciplinare, e te u,ali, per vra analog1c?, SJ
incorrere in responsab1hta tfva stessa per le
ipotesi di invalidità della_dire ~ e 17 del DPR n.
'k del 10.0S.19S7 e al~ art
il superi ore e lìm,ti al
avocant(
fegjtt1ml

può fare riferimento agli a~ 1 9 (dovere verso la sosti


061200
92, co. 3, lett. I) del CCNL , emanato (vedasi art. dell'a110r
dovere verso il superiore), . recipua dell att0 in,adell'lj
deve riportare la motivazione p attribui!
3 della legge 241/90); dlform.

svolgimento

Da tale disamina si evince che: . manare una direttiva d i massima


a) è nelle facoltà del dirigente scola st icod e migliore organizzazione del
nei confronti del DSGA funzionale a una
servizio scolastico; d h attuazio
b) il DSGA non solo è obbligato ad acce~a_rl~, ma_a .. arne anc e ne
nei termini e con gli spazi di autonomia 1v1 pre_v1st1, . .
c) il DSGA può rifiutarsi di eseguirla ove la ritenga in tutto o in parte
'palesemente illegittima ' così come previsto dagli art. 16 e 17 del D.P.R. n.
3 del 10 maggio 1957 e all'art. 92, co. 3, lett. I) del CCNL 2006/ 2009
(dovere verso il superiore e limiti al dovere verso il superiore);
d) in tale ultima ipotesi il dirigente scolastico può avocare a se tutto o parte
delle funzioni e dei compiti del DSGA con prowedimento espresso, può
sostituirsi a lui, così come può produrre nei suoi confronti formale
contestazione di addebito con contestuale awio del!' azione disciplinare.
Conclusioni

Il rapporto fra le due figure nella ordinarietà d I I .


quindi, _della patologia, è reg~lato dalle direttive e . avor?, e con e~du~,o~:
emanati dal dirigente scolastico e d ,
11
? 1
massima e dagh ob1ettM
perseguimento degli obiettivi n'eu·a ~ -autonomia_ op~rativa - intesa come
DSGA Non è, dunque, l'ordine dirett ml ito delle d1rett1ve di massima - del
due figure, quella dirigenziale e quell~
Il che non esclude che il DSGA
J st
ir_
r~mento che regola i rapporti fra le
ett,va, quanto la direttiva di massima
Ord .,ne d'I serv1Z10
· · possa risultare b · ·
da parte del d. · eniss,mo destinatario di un
. d'1 . ingente scolasf
in caso_ inadempimento O inerzia . . ico per specifici adempimenti, o
avocazione o sostituzione emesso dal ~~~ett1vamente di un prowedimento di
ingente scolastico stesso.
DIFFERENZA TRA AVO
, . CAZIONE E SOSTITu . .
l avocaz1one presuppone 1, . ZIONE
esistenza di un
rapporto di •
24 gerarchia tra avocant-e • avocato e
4 - DIRETTIVA. ORDINE DI SERVIZIO E AVOCAZIONE

comporta I attribuzione a sé. da parte dell'organo avocante, della competenza a compiere un


determinato atto spettante all'organo avocato. Essa prescinde dall'inadempimento o dal
ritardo dell'organo inferiore, differenziandosi per tale motivo dalla sostituzione L avocazione
comporta, poi. 1'1mpossibil1tà per l'orqano inferiore d1 esercitare in futuro Id co mpetenza
avocata, salvo che intervenga un atto di "restituzione" della stessa da parte dell orqano
avocante La giurisprudenza amministrativa ha chiarito che il potere di avocazione è
leg1tt1mamente esercitato solo se attribuito da una norma di leqqe

La sostituzione sottende un rapporto di gerarchia tra sostituto e sostituito; a differenza


dell avocazione, tuttavia, può avere luogo soltanto in presenzd d1 un'1nerz1a o di un
inadempimento del sostituito e solo in presenza di un'espressa previsione d1 leqqe che
a
attribuisca il potere all'organo superiore. Essa presuppone anche l'ulteriore inerzia seguito
d1 formale diffida ad adempiere.