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Facebook – Democrazia - Propaganda

FB e altri simili strumenti di comunicazione sono espressione di democrazia o strumenti di propaganda? Sono molti i segni che m'inducono a pensare che, per com’è concepito Facebook e in gran parte, anche gli altri strumenti, cioè i mezzi che concorrono alla diffusione di pareri, opinioni e analisi personali di chiunque voglia rivolgersi all’opinione pubblica, gestiti e nelle mani della classe dominante, diffondono, a prescindere dai contenuti di alcuni che non devono essere necessariamente d'accordo con i miei, propaganda. La propaganda è un'operazione che è eseguita mischiando valori assoluti a ragionamenti semplicistici, ma dai suoi semplicismi contorti risultano messaggi volutamente costruiti con l'impegno di deviare gli stessi valori assoluti. I contenuti e i messaggi sono impostati in funzione di plasmare le menti delle persone, indurre queste ad assumere concetti affinché si ottenga consenso a decisioni. Decisioni che sono dannose agli stessi che le hanno approvate o tollerate. Logico che tra questi vi sia una minoranza che approva per suo interesse esclusivo. La propaganda è basata sulla conquista dell'ingenua credulità tipica della massa, nessuno si offenda, in realtà se non fosse ingenua la pubblicità sarebbe del tutto inutile, non farebbe presa e soprattutto gli astuti industriali non c'impegnerebbero grandi capitali. Mentre parlo, so di rivolgermi a persone che sono immerse nella propaganda e strumentalizzazione globale, tanto quanto lo sono io che cerco di tenerne fuori la testa. Anche questo semplice discorso sarà dunque filtrato dall'insieme delle due cose, fino a ottenere molta opposizione e incredulità verso ciò che è visibile. Risultato dovuto a illusione e un conseguente automatismo mentale che mi rendo conto non è cecità. Non essendo la cecità, il problema è assai più difficile a combattersi, tanto che spesso me lo trovo io stesso addosso, che pratico prevenzione e sto attentissimo a evitare distrazioni di massa, per restarne al di fuori. D'altronde, dovendo pur vivere in questo mondo, io non sono escluso da un mezzo che martella sempre e costantemente su tutti. La base sulla quale vanno a lavorare i meccanismi suddetti è simile in tutti i suoi aspetti, è studiata a tavolino da brillanti luminari di scienze che riguardano l’attività celebrale umana, la definizione “brillanti luminari” non è indice di onestà intellettuale, non sono solo psicologi e psichiatri, ma anche dotti in scienza della comunicazione , scienze politiche, economia, filosofia, ecc. Essere dotto in scienze tipo la filosofia, che dovrebbe essere istruiti a un’onestà intellettuale può essere assunta come strumento in funzione della deviazione delle masse, ecco che il dotto è facilmente un ragno che deve la sua forza allo studio di una disciplina che enuncia il contrario. Solo una posizione di rifiuto attenta e continua, sicuramente faticosa come un nuotare controcorrente, un procedere con vento contrario, ossia come il buon Faber ripeteva: «andare in direzione ostinata e contraria», comporta che sfiorati da essa si abbia in seguito un'opportuna pulizia dall'appiccicoso sputo che ti lancia passandoti al fianco. Perché la propaganda abbia un effetto positivo deve appropriarsi della fiducia generale mescolando gli scopi a parvenza di volontà di bene comune, questo non richiede fatica a capirne il perché, poiché è un subdolo strumento che deve fare presa per infilare sottobanco concetti, non tanto deviati come logica, ma fuorvianti nel complesso dell'opinione pubblica, che desidera il bene comune. Esempio ne sono il fenomeno Grillo-Travaglio ecc., anche se mostri alle persone le loro chiare frasi razziste, ciò non basta a fargli capire di che pasta sono fatti. Ottengono ingenua fiducia, schierandosi falsamente al fianco delle persone di sinistra tanto che di destra, a chi abiura il sistema, deviano usando la

loro abiura che è rivolta a un rivoluzionamento del sistema, ma che per gli altri è “dalla padella alla brace”. Una fiducia ingenua perché non basata su indagine di fatti che mostrerebbero la realtà: porsi come il papa si pone rispetto al suo seguito, aggredire violentemente e fare discorsi farciti di volgarità come fa Sgarbi, investire in borsa grazie anche alle influenze dovute alle scelte dei piccoli risparmiatori mossi da ciò che diffondono, avvalersi di una struttura imprenditoriale, la quale è volta alla distruzione degli

ostacoli e alla realizzazione di ciò che è tutt'altro che un roseo futuro, futuro proprio di chi lo osanna e lo appoggia, massa convinta di riflettere e invece ne è drogata. Le persone non capiscono cosa sia la differenza tra la propaganda e la discussione pubblica, confondendo

le due pensando che sia propagandista chi invece diffonde il suo pensiero non alterato, certamente pur

sempre diffusione volta a un cambiamento di chi ascolta, ma onesta nel pensare a un cambiamento proficuo a tutti, diversamente da chi propone per fini utili solo a se stesso e ai suoi padroni . Così ad esempio, pensare che Gramsci, Pasolini, ecc, facessero propaganda, anziché meditare sull’esattezza o no del loro pensiero, è sbagliato. A prescindere dal fatto che io credo sia esatto. La stessa propaganda è bastardaggine assoluta, qualsiasi sia il secondo scopo cui è volta, esclude l'antagonismo a ciò che diffonde, manipola e porta a seguirne gli autori che se invece parlassero esplicitamente, gli stessi che li seguono vorrebbero lapidarli, è menzogna e falsità. Sfrutta un'idea di

democrazia ma è, nella sua essenza e nei suoi modi, profondamente antidemocratica. Analizzando la loro antidemocrazia, bisogna sempre tener conto che se tali strumenti impedissero l’esposizione di contenuti che essi tendono a occultare, tali strumenti di comunicazione rivelerebbero palesemente la loro natura e sarebbero accantonati, ma soprattutto perderebbero gran parte della loro forza di manipolazione, dovuta a quella spontanea simpatia che gli strumenti apparentemente democratici ottengono da gran parte delle persone, senza indagine su questi.

Sono convinto che anche questo discorso cada nel vuoto di riflessione che in pratica è l'ipnosi collettiva.

A proposito di FB, prendo lo strumento che stiamo usando ad esempio, che non è l’unico ma è uno dei

tanti, è importante riconoscerlo come tale e non elevarlo a strumento di democratica civiltà, perché non

lo

è. Avvelena me e avvelena gli altri, proprio per l'inefficacia che ha in esso una genuina diffusione d’idee

e

concetti e quindi proporzionalmente l’approvazione, apparente o no, a concetti deviati. Funzionamento

dovuto alla progettazione e agli aggiornamenti in continuo divenire, che appaiono estetici e tecnici, come sono agli occhi di tutti, ma sono rivolti a un affilamento dell’arma. Se al mio discorso aggiungete che ci sono grazie all'informatica, programmi sui server che gestiscono i siti

di comunicazione di massa, che svolgono lavoro di analisi automatizzata, simili all'"Analytcs" di YT.

Su YT a disposizione del proprietario del canale, qualora pubblichi un video o più video.

Ma su altri siti, stessa funzione infine ha anche su YT, misurano la visualizzazione di ciò che si pubblica, la loro l'approvazione, la suddivisione per età sia di visualizzazione che dell'approvazione, il sesso, il paese,

la riproposta quindi la diffusione e attraverso quali mezzi la diffusione avviene.

Potrebbe sembrare utile a chi pubblica, nel caso di YT, dove strumento è a disposizione di qualsiasi prop.

di

canale per mirare la pubblicazione, ma in realtà è molto più è utile ed è infatti a esclusivo, sugli altri siti,

di

chi fa pubblicità e ancor più è fondamentale per chi fa propaganda, per chi deve scegliere il contesto

giusto per proporre non solo l'informazione ma prendere la decisione di attuare modifiche a suo favore, scegliendo il modo e il momento sulla base di tale termometro sociale. Una progettazione siffatta che isola le voci meno allineate al sistema, che possono essere errate nell’espressione ma che sono sinceramente rivolte a un'idea, l’idea che da quella pericolosa frana che

incombe sull'umanità bisogna difendersi, si può difendersi, la si può fermare se la si riconosce e se la massa partecipa alla sua fermata.

Difendersi!

Certo, bisognerebbe difendersi ad ogni modo, forse ricorrere alla propaganda, giocare sporco, ma l'essenza del concetto: «che io non uccido, anche se gli altri lo fanno», ovvero sembrano col loro modo

avvalorare che uccidere sia utile, (tralasciamo in questo caso legittima difesa ecc.), un vero onesto con i suoi principi di base, sui quali si fonda la visione stessa del pericolo che incombe, non può accettare.

Io rifiuto l’uso della propaganda che non è l’insistenza, caso mai l’insistenza è un elemento della

propaganda, poiché la diffusione di essa, quindi l'uso, anche da parte di chi ne conosce bene i mezzi ma li disapprova, porta comunque al peggio, ossia confonde ancor più e ottiene l'effetto di escludere sempre più l'opinione pubblica. Opinione che dovrebbe derivare da ragionamento e invece è derivata dall'uso della pubblicità e della propaganda, per esercitare le proprie scelte, rimanendo dunque spettatori e non attivandosi per cambiare ciò che non funziona. Il silenzio facebookiano dimostra questo. Infatti, ad esempio, dov’è il tasto “non mi piace”? Tasot che indicherebbe il non apprezzamento senza richiesta della fatica che può comportare la sua trasposizione in parole, cioè capacità di esprimersi attraverso la scrittura.

Sì, si può commentare ma il commento prevede uso di energia ben più consistente di un grazie, una

cliccata su mi piace. Implica tempo, uso dell’intelletto, riflessione e contestualizzazione di quanto letto tutte cose in antitesi alla beata distrazione, che è proposta in ogni dove, ancor più su FB è proposta dal post seguente. Inoltre la quantità di “mi piace” e di commenti aumenta la visibilità del post, ecco chiuso il

meccanismo e il significato della mancanza di “non mi piace” che se applicato giustamente andrebbe in detrazione alla visibilità stessa. Allora vi dico o meglio vi consiglio siate voi stessi.

Fregatevene degli stolti che valutano i contenuti secondo la presenza o meno di errori grammaticali, non abbiate paura di confrontarvi, commentate.

Le vostre vergogne, i vostri timori, le vostre paure di complicazioni nel mondo del lavoro, di perdita di

alcuni contatti sociali, per altro inconsistenti se persi per essere stati se stessi , sono il primo passo verso

la

sottomissione.

Vi

sottomettete al giudizio degli altri, giudizio deviato dalla stessa propaganda, e perciò tacete. Tacete e

subite, mentre la casta che vi domina formata dai ricchi, che ripeto non sono chi ha la villetta al mare,

induce una parte, anche tramite gli onorevoli, a fare ciò che lei vuole e l’altra a subire in silenzio ciò che disapprova.

La propaganda è dominio intellettuale dovuto a intellettuali corrotti. Intellettuali corrotti per loro

interessi personali o peggio a profitto di chi li paga.

Questo dimostra il tetro silenzio di FB, la scarsa approvazione che ottiene tutto ciò che è autenticamente volto al benessere comune e al radicale cambiamento di sistema, alla negazione che modificare parte degli elementi del sistema in certi modi sia miglioramento, ma è bensì peggioramento delle condizioni della massa stessa, gente che spesso è stata a favore delle privatizzazioni. Privatizzazioni che sono state svendita del sudore e delle rinunce di mio padre come dei padri che onestamente pagavano le tasse. Utili che sono passati dalle casse dello Stato per tornare sotto forma di aiuto nelle tasche di chi ha goduto della svendita del lavoro dei nostri avi.

Vi ripeto distruggete il vostro bozzolo, altrimenti è davvero inutile che qualcuno si faccia in quattro per

fermare un qualcosa che si può fermare, ma si ferma solo se è nella volontà della maggioranza fermarlo. Maggioranza che pagherà con lacrime e sangue, come parte di essa già sta facendo, l’essere restata ai bordi di questa impari lotta. Una lotta che, senza adesione della massa con disillusa visione differente da quella indotta dal suono dei pifferai magici, è lotta tra quattro gatti e un branco di lupi affamati. Per quelli che mettono la loro esistenza a difesa del bene del popolo, non basta dover resistere contro il sistema, ancor più richiede forza e sacrificio dover resistere contro il disinteresse, la disinformazione,

l’ignoranza e la superficialità. Difetti tipici della moltitudine vittima di propaganda, strumento col quale lavorano in concerto esigenze fittizie, offerta di distrazione, deviazione dei concetti, stravolgimento dei principi, confusione, paure e timori, terrore, finta garanzia di un futuro che di per sé non esiste. Pensate che chi schifato o semplicemente stanco si ritira per un periodo e poi ritorna, qualcuno peggio degli altri lo considera debunker, come avviene nei confronti di Barnard, ed è sempre un esempio, da parte di chi si crede libero da propaganda e per questo ne assume di più. Resta, lo dico ironicamente e spero sia solo ironia, che quella che io chiama maggioranza si dichiari masochista, sarebbe almeno onesta e motiverebbe a questo punto l’esistenza di una sadica classe dominante. Popolazione che si dica contraria alla libertà e che vuole che il ricco, ovvero idealmente il suo datore di lavoro governi il mondo, cosicché vivere sarà dalla nascita alla morte un lavoro inteso come attività retribuita se svolta secondo le regole di chi la stipendia altrimenti gli spetterà una morte di fame oppure un esecuzione capitale acclamata da tutti, come al tempo dell'inquisizione.