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ASTROLOGIA E TAROCCHI

Una guida per chi chiede consulti

ASTROLOGIA E TAROCCHI Una guida per chi chiede consulti Come funzionano astrologia e cartomanzia Cosa dobbiamo

Come funzionano astrologia e cartomanzia

Cosa dobbiamo aspettarci quando andiamo dall’astrologo o dal cartomante

di

Andrea MECCHIA

Edizione Settembre 2016

Sommario

IN VIAGGIO VERSO IL DESTINO

3

Introduzione

3

E’ possibile prevedere il futuro? - divinazione e filosofia

3

E’ possibile prevedere il futuro? – La sincronicità

4

ASTROLOGIA

5

Astrologia, scienza, mito o realtà

5

L’oroscopo dei giornali

6

Gli oroscopi: previsioni e transiti

6

Interpretazione astrologica

8

Consulenza astrologica

9

Come si svolge il consulto astrologico

10

Deontologia astrologica

11

Astrologia e Medicina…Attenzione!

12

Le diverse “parti” dell’astrologia – Gli elementi

12

Le diverse “parti” dell’astrologia – I Segni Zodiacali

16

Le diverse “parti” dell’astrologia – Le case

18

Astrologia e Karma

20

TAROCCHI

21

I

tarocchi, la mantica medievale europea per eccellenza

21

Tarocchi di Marsiglia Restaurati: perché questo nome?

22

Il significato dei tarocchi

23

Gli arcani minori

24

l

tempo della domanda

25

Sono meglio le carte o è meglio l’astrologia?

26

Usare astrologia e tarocchi insieme

27

Bibliografia essenziale

27

IN VIAGGIO VERSO IL DESTINO

Introduzione

"Nessuno è nato sotto una cattiva stella; ci sono semmai uomini che guardano male il cielo" (Dalai Lama)

"I tarocchi sono un mazzo di carte ma Il Tarocco rappresenta una persona. Noi siamo il Tarocco e noi usiamo i tarocchi, perché noi viviamo." (Andrea Mecchia)

Questo e-book si basa sulla mia esperienza e sui miei studi. Non ha certo la pretesa di essere esaustivo e nemmeno la pretesa di esporre punti di vista assoluti ed inconfutabili.

Rappresenta solo il tentativo di fornire spunti di riflessione a chi interpella un astrologo o un cartomante, per instaurare con quest’ ultimo, un rapporto consapevole e vantaggioso.

E’ possibile prevedere il futuro? - divinazione e filosofia

Entriamo subito nel vivo: le mantiche predicono il futuro? Da sempre l’uomo ha cercato di prevedere quello che sarebbe accaduto per potersi cautelare, per scegliere al meglio, questo lo ha spinto verso una ricerca che ha creato le mantiche.

Cugina (o sorella) delle mantiche è la magia, usando la quale, invece, l’uomo cerca di influenzare con la propria volontà gli eventi che accadono; la predizione del futuro è invece “la divinazione.

Ma prevedere il futuro è possibile? Si se lo si fa in un certo modo e naturalmente entro certi limiti esattamente come accade per tutti gli strumenti creati dall’uomo e in tutta l’esperienza umana.

Per capirlo introduciamo due concetti filosofici fondamentali che riguardano le mantiche e che il tempo, la storia, l’esperienza, hanno trasformato nella materia di cui sono composte le mantiche stesse.

I concetti sono due:

- Heirmamene: Tutte le cose sono collegate in modo causale.

- Sympateia: La correlazione si scopre trovando similitudini di senso o scopo.

Sono concetti stoici e platonici che nel tempo assumono diversi connotati e che in questa sede non approfondisco perché questo non è un trattato di filosofia ma ci sono utili per quello che sto per dire.

Potremmo ricordare anche i Maya o Trimegisto: come sopra, come sotto. Tutto è collegato, noi siamo collegati, gli uni con gli altri e tutti agli eventi della vita lo sono. Quindi cominciamo con delle grandi distinzioni:

“La scienza procede per via di esclusione, trattando solo caratteristiche comuni ad ampi gruppi; l’astrologia procede invece per via di inclusione, collegando ogni fenomeno vitale ad alcuni principi fondamentali considerati universalmente validi”. (Dane Rhdyar Studio astrologico dei complessi psicologici)

“La scienza naturale procede, sempre che sia possibile, per via sperimentale e in ogni caso statistica. L’esperimento consiste però nel porre il problema in una maniera determinata, che esclude per quanto possibile ogni elemento perturbatore e non pertinente. Esso pone condizioni, le impone alla natura e in tal modo la costringe a dare una risposta orientata sul problema dell’uomo. Procedendo così, si impedisce alla natura di rispondere attingendo alla massa delle sue possibilità e limitandole al massimo […]. In tal modo si esclude completamente che la natura agisca nella sua totalità illimitata.” - (Carl Gustav Jung La Sincronicità)

Da quanto detto sopra se ne ricava una semplice formula:

Heirmamene+ Sympateia=Destino

Però…c’è un però…se si potesse sempre prevedere il futuro l’uomo non avrebbe il libero arbitrio, non potrebbe migliorare, non potrebbe scegliere e questa è una lezione che secondo me le mantiche insegnano: esiste il libero arbitrio perciò il futuro non è “scritto”.

E’ possibile prevedere il futuro? – La sincronicità

E' possibile dunque prevedere il futuro usando astrologia, cartomanzia o altre mantiche? Viviamo in un universo probabilistico, dove si parte dal principio che esiste il libero arbitrio perciò il futuro da predire è “un futuro tra i futuri”.

Usando le mantiche facciamo un tentativo che sfruttando la sincronicità, la teoria delle coincidenze significative, che è uno strumento potente ma sicuramente non assoluto, ci conduce a prevedere in una certa misura il futuro.

Carl Gustav Jung studiò la sincronicità con sistematicità e rigore, il Dott.Kirby Surprise è un altro studioso che ha approfondito la questione. Alla fine del paragrafo precedente è stato appunto citato un passo di Jung tratto dal suo libro “Sincronicità”.

L'ipotesi più plausibile di questo fenomeno non casuale formulata dal Dott. Kirby Surprise, ad oggi, è legata al fatto che noi viviamo in un universo quantistico e probabilistico.

Che c'entra allora l'astrologia e altre mantiche? A mio avviso c'entrano nella misura in cui esse ci mostrano la sincronicità nel momento in cui noi abbiamo interrogativi ai quali vogliamo una risposta predittiva, gli eventi possono essere quindi individuati con una certa esattezza perché quando individuiamo e capiamo la sincronicità spieghiamo il presente e il possibile futuro.

Io consiglio a tutti il libro del Dott.Kirby Surprise (Sincronicità - Capire e utilizzare le coincidenze significative) che non parla di astrologia né di mantiche ma ci dona ipotesi suggestive e spunti di riflessione.

Attenzione: Chi è interessato alla sola cartomanzia dovrebbe leggere anche la parte astrologica perché faccio considerazioni e confronti che riguardano anche i tarocchi perché ci sono concetti fondamentali che le due mantiche hanno in comune.

ASTROLOGIA

Astrologia, scienza, mito o realtà

In questa sede introduco l’astrologia umanistica occidentale (una delle più diffuse scuole di astrologia); l’astrologia umanistica descrive le forze in gioco con cui un individuo deve e dovrà confrontarsi nell’arco dell’esistenza e che vengono simboleggiate da segni, pianeti, case, posizioni dei pianeti nei segni e nelle case, aspetti che formano reciprocamente tra loro, parti arabe.

Il destino è il significato dell'evento accaduto, che accade e che accadrà. Il destino diventa allora la descrizione del significato dell’esistenza.

L’astrologia risponde alle domande perché le contestualizza molto bene, nel tema di nascita, nell’analisi dei transiti, nel tema di coppia, nelle previsioni annuali.

Non sono i pianeti che concretamente mandano gli influssi (sia chiaro) ma lo studio del loro movimento ha permesso empiricamente nel tempo di verificare ed associare ad essi, significati pregnanti e precisi sul senso e sullo svolgersi dell’esistenza stessa.

Il consultante usa l'astrologo per usare l'astrologia, cerca di riconoscere dentro si sé gli archetipi astrologici all'opera e quando questo avviene, allora gli archetipi si riveleranno e parleranno. L'astrologia è filosofia applicata.

L’oroscopo dei giornali

Tutti sanno di che segno sono; alcuni conoscono perfino il proprio ascendente e in molti seguono l'oroscopo dei giornali, alla radio o in tv. In pochi sanno invece che il segno solare è quello dove cade il sole, appunto, ma allo stesso tempo, sarebbe importante conoscere la posizione della luna nel proprio tema di nascita.

Per esempio quando una persona ha il sole in leone e la luna in bilancia, dovrebbe dire io sono sole in leone e luna in bilancia e non semplicemente "sono del leone". L'oroscopo dei giornali invece è l'oroscopo di un segno in generale e non di una persona e riguarda appunto solo la posizione del sole perdendo completamente di vista la luna.

Nell'oroscopo di una persona (e non quindi di un segno in generale) contano

innanzitutto la posizione del sole, della luna e l'ascendente e poi

ma

astrologiche che richiamano quelle del segno solare, allora avremo una certa assonanza, anche se non esaustiva, tra l'oroscopo dei giornali (relativo al segno) e le esperienze personali.

molte altre cose

se

nel nostro tema di nascita abbiamo (senza saperlo) altre caratteristiche

Se avete per esempio sole e luna nello stesso segno, come nel mio caso, le caratteristiche del segno sono proprio quelle accentuate. Tuttavia l'oroscopo di una persona si fa guardando i transiti sul suo tema di nascita, che è solo suo e di nessun altro. E' tutto un altro film!!

Gli oroscopi: previsioni e transiti

L’astrologia sicuramente non spiega tutto ma dal punto di vista di questa disciplina il messaggio è metafisico e cosmologico quindi intrinsecamente ottimista ovvero nessun oroscopo di nascita è di per sé negativo, a dispetto degli eventi.

Come dice il Dalai Lama: "Nessuno è nato sotto una cattiva stella; ci sono semmai uomini che guardano male il cielo".

Tipicamente ci sono tre modi in cui gli eventi si vengono a manifestare e si possono analizzare nell’oroscopo (la previsione, i transiti):

1. Spirituale

2. Emotivo

3. Evento esterno

Il primo che potremmo definire spirituale è quello più sottile, più interessante e utile, risponde a domande del tipo: “Quale è la lezione di questo saturno di transito congiunto al mio sole?”, “cosa vuole insegnarmi questa venere quadrata a Plutone di nascita in questo momento della mia vita?

Le risposte servono a spiegare gli eventi in chiave simbolica ed attengono ai perché di un dato evento e alle sue conseguenze nel nostro percorso evolutivo e di vita. L’altro modo, diciamo emotivo, appartiene al sentire, all’osservazione delle reazioni (nostre e di altri).

Il terzo livello detto anche “il livello della materializzazione” è la previsione e\o la presa d’atto degli eventi che in concreto accadono che sono accaduti o che accadranno.

Ma l’interpretazione del transito è sincronica, le coincidenze allora sono tutte significative, acquisire l’abilità del primo punto è fondamentale per il consultante, con l’aiuto dell’astrologo, per capire il tempo e lo spazio delle proprie esperienze.

Detto altrimenti se Seneca invitava l’uomo a conoscere il proprio destino, la sincronicità è lo strumento migliore per indagare in questo senso. Infatti i livelli appena descritti, possono essere scissi per comodità di definizione, ma non lo sono per quanto riguarda la natura concreta dell’esperienza. L’interno e l’esterno della persona sono messaggeri (sullo stesso piano) di significati da scoprire.

Come scrive Dane Rudhyar:

“L'astrologia può essere definita come una tecnica per lo studio dei cicli dell'esistenza. Il suo scopo principale è quello di stabilire l'esistenza di modelli regolari nella sequenza degli eventi che costituiscono l'esperienza interiore ed esteriore dell'uomo e quindi usare la conoscenza di questi modelli per poter controllare o dare un significato a queste esperienze.” (Dane Rhdyar Studio astrologico dei complessi psicologici)

Interpretazione astrologica

L’astrologia occidentale è progredita raccogliendo in sé le influenze di varie tradizioni del bacino del mediterraneo che si sono stratificate e influenzate reciprocamente nel tempo: dal pantheon greco, alla cabala ebraica, dal cristianesimo dei Caldei (per i significati pescini e spirituali), fino appunto allo stoicismo.

Essendo una disciplina di alto profilo pratico e di sicuro interesse culturale, descrive le forze in gioco (la struttura portante) ma non descrive invece come queste forze potenziali si siano in concreto manifestate cioè come siano state attivate dalle esperienze della vita.

In altri termini: Scrive Dane Rudhyar ( padre della moderna astrologia umanistica):

“L’astrologia fornisce la ‘struttura’, la psicologia i ‘conetnuti’”.

Attualmente l’astrologia applicata alla persona, integra la tradizione con i contributi

del pensiero junghiano, perché i significati che esprime attraverso i suoi simboli, sono riconducibili alle varie parti della persona, intesa come unità bio-psichica che è

il risultato di tradizioni, retaggi e accadimenti.

Scrivono Ennio Dinacci, psicoanalista e Ornella Terisani studiosa di astrologia e mitologia: “Al pari di altre correnti psicologiche, ma molto più antica di queste, anche l’astrologia può essere considerata come una vera e completa teoria della personalità a sfondo dinamico”. (Ennio Dinacci, Ornella Terisani Psicologia e astrologia)

Tuttavia non va commesso l’errore di confondere l’analisi astrologica con quella psicologica perché la varietà dei significati astrologici collegati tra loro, non è

sovrapponibile alle categorie dell’analisi della psicologia ma rappresenta una visione

a sé stante.

Inoltre l' astrologia presuppone un certo determinismo di nascita, mentre la psicologia presuppone lo sviluppo della personalità come sostanziale adattamento all’ambiente. Infine l'astrologia può occuparsi anche della collettività (nazioni , popoli) in una sua visione cosmologica che diventa interpretazione storica.

Consulenza astrologica

Ho illustrato la natura concreta dell’esperienza con le mantiche (il cosa) adesso parlerò del rapporto con l’astrologo (o il cartomante) quindi del come, secondo me ci si deve relazionare agli operatori in modo proficuo.

C’è differenza tra interpretazione e lettura di un tema di nascita perché l’interpretazione è una descrizione simbolica, mentre la lettura è il riconoscimento da parte del consultante, di aspetti ed eventi che sono evidenti alla sua attenzione.

L’interpretazione è sempre possibile solo guardando una carta natale, la lettura attiene al consulto con un astrologo.

L’astrologo fa domande, il consultante dovrebbe rispondere, il rapporto è basato su fiducia e sensibilità, l’astrologo deve conoscere le situazioni concrete perché il significato simbolico di pianeti, segni, case, aspetti, rispecchiano la realtà della vita del consultante che l’astrologo non può conoscere.

La stessa cosa ovviamente si ha durante il consulto con le carte dove ancora di più si fanno sempre domande di approfondimento perché il significato simbolico delle carte rispecchia la realtà della vita del consultante che il cartomante non può conoscere.

Ancora Ennio Dinacci e Ornella Terisani:

“……un tema natale, letto senza il corredo di altre informazioni extraoroscopiche non permette una diagnosi[….] ma questo limite l’astrologia lo divide praticamente con quasi tutte le prove psicodiagnostiche standardizzate, specialmente di natura proiettiva(TAT, CAT, disegno libero. Etc…).” (Ennio Dinacci, Ornella Terisani Psicologia e astrologia)

E’ chiaro no? Non a caso aveva già scritto Dane Rudhyar:

“….nessuno può dire a priori che una quadratura Saturno e Luna, o un’altra posizione dei due pianeti causerà un complesso. Infatti, nessuno specifico fattore astrologico causa alcuna condizione particolare. Esso indica la sorgente della condizione quando essa esista” (Dane Rudhyar Studio astrologico dei complessi psicologici)

In conclusione (da tenere sempre a mente) l’astrologia è una disciplina evolutiva che può essere collegata ad altre discipline ma non è ad esse subordinata, in quanto è di per sé già completa. Evoluzione significa capire il proprio posto nell’ordine della natura, il proprio destino (Heirmamene+ Sympateia).

Quanto detto sopra costituisce la differenza tra interpretazione e lettura ed essa riguarda:

- il tema natale;

- i transiti e assimilati;

- le comparazioni tra relazioni di qualunque tipo. (coppia, genitoriali, lavoro ecc

Come si svolge il consulto astrologico

)

Partiamo dalla consulenza sul tema astrologico di nascita; il consultante si rivolge all’astrologo fornendo data di nascita, luogo di nascita e ora di nascita. L’ora è fondamentale per il calcolo dell’ascendente. Senza l’ora l’oroscopo si può fare ma i risultati della lettura sono, per forza di cose, più approssimativi.

Il primo incontro, della durata di due ore massimo, è centrato sull’analisi

complessiva del tema di nascita e si conclude con l’esame generale e dei transiti principali che il consultante sta attraversando in quel momento, la loro durata e il loro significato.

Il consultante in questa fase infatti non deve essere stordito da troppi concetti e informazioni e deve avere il tempo, dopo l’incontro, di assimilare quanto detto, di fare mente locale su ciò che gli accade e accadrà mettendolo in relazione con quanto emerso.

Il primo incontro si conclude con la consegna della registrazione dell’incontro stesso, la carta astrale, e gli eventuali appunti che l’astrologo ha usato come traccia per l’analisi.

A proposito di prima volta, prima dell’incontro, se il consultante ha delle questioni

specifiche da sottoporre dovrebbe comunicarlo all’astrologo, per dargli il tempo di

prepararsi con più accuratezza e poter fornire risposte più utili.

Spesso le persone si fermano ad un solo consulto ma l’astrologia è un movimento, l’accuratezza richiede osservazione, in altre parole tempo ed esperienza. Perciò io consiglio di consultare l’astrologo almeno tre volte l’anno.

In questo modo si ottiene il massimo beneficio perché il consultante viene seguito e può verificare quanto interpretato, ragionare sul significato degli eventi in chiave astrologica e imparare ad usare l’astrologia a suo vantaggio nella comprensione e nelle scelte.

Con esclusione della prima lettura gli incontri annuali dovrebbero avvenire, secondo me, in occasione del proprio compleanno, per fare la previsione annuale (la cd. Rivoluzione solare) e altre due volte per l’analisi dei transiti con l’obiettivo di approfondire quanto già delineato in via generale nella rivoluzione.

Si possono fare anche un incontro per ogni stagione. Per i più interessati alla materia si possono fare anche consulti mensili centrati sulla luna, le sue fasi e i suoi aspetti.

Tutte queste opzioni sono a scelta del consultante, l’astrologo però, è bene dirlo, può rifiutare l’incarico se naturalmente non reputi utile o addirittura dannoso il consulto, per i motivi che reputa opportuni e che attengono alla sua sensibilità e alla deontologia professionale che ora vediamo.

Deontologia astrologica

Il consulto astrologico attiene alla comprensione globale del tema da parte del consultante, con l’aiuto dell’astrologo, che svolge un ruolo neutrale di tramite,facilitando così una funzione di riconoscimento del consultante nei miti e archetipi astrologici.

La stessa cosa vale per il cartomante che non deve influenzare il consultante, o peggio scegliere al posto suo, non deve lasciarsi influenzare dai propri giudizi personali ma leggere “la frase” che le carte hanno composto per rispondere alle domande del consultante, non alle sue.

L’influenza “astrale” c’è sempre nelle cose belle e in quelle brutte (perché esiste già dentro di noi), ma capire il suo significato equivale a comprenderne la sua manifestazione e quindi a prepararsi quando la si intravede all’orizzonte.

Come già detto l’astrologia è una disciplina evolutiva che può essere collegata ad altre discipline ma non è ad esse subordinata, in quanto è già in sé completa. L’astrologo quindi non si sostituisce al medico, allo psicologo, al terapeuta, non si improvvisa.

Per contro e da quanto letto in queste pagine, dovrebbe essere chiaro ormai che, allo stesso modo, egli non accetta sfide da scientisti, non affronta in chiacchiere vuote lo scetticismo inutile e la superbia sterile della provocazione. Cura la formazione e fa esperienza. E la fa fare.

Astrologia e Medicina…Attenzione!

Anticamente astrologia e medicina andavano a braccetto. Ippocrate oltre ad essere medico era anche astrologo. Altre tradizioni (penso quella tibetana) hanno un rapporto stretto con la medicina come ai tempi di Ippocrate. Oggi, in occidente, l'astrologia medica è una specializzazione del lavoro dell'astrologo.

Occorre essere molto prudenti su questo aspetto. L'astrologo che vuole intraprendere analisi dettagliate su aspetti delicati della salute del consultante lo deve fare, secondo me, solo a vantaggio di quei consultanti che ha seguito nel tempo e comunque sempre con molta, moltissima prudenza.

All'interno delle normali consultazioni invece può limitarsi a raccomandazioni o riflessioni generali. Inoltre l'astrologo stesso è meglio che consulti un collega quando ha problemi di salute che riguardano lui o di suoi familiari. Attenzione quindi

Le diverse “parti” dell’astrologia – Gli elementi

Un minimo di base astrologica ci vuole per relazionarsi con un astrologo per capire meglio il suo modo di esprimersi, quando parla di segni, case, pianeti ecc… Chiunque parli con qualcun altro deve farlo con un minimi di presupposto comune perciò ho pensato di dare dei rudimenti in questo senso.

L’astrologia nasce anticamente come fondamentale osservazione astronomica del cielo al fine di studiare e prevedere i cicli della natura, per uso agricolo e come tentativo di prevenire eventuali disastri naturali. Nel tempo però essa assume sempre di più la fisionomia di disciplina cosmologica che va ad includere tradizioni, pensieri e contributi altri.

Architrave di questo processo classificatorio e semantico è senz’altro la suddivisione della realtà in quattro principi dinamici regolatori della natura, dell’uomo e in ultima analisi, del rapporto tra uomo e natura e gli eventi che ne scaturiscono. Stiamo parlando degli elementi.

Gli elementi sono già citati dal filosofo presocratico Anassimene Da Mileto e successivamente da Empedocle. In Platone invece con il termine elementi (stoicheia) si fa riferimento alle lettere dell’alfabeto e più tardi, in generale, gli elementi assumono il significato di componente minimo del mondo fenomenico.

In particolare gli elementi vengono ad assumere il significato concettuale di “regni del cosmo” in cui ogni cosa esiste e coesiste con altre. Empedocle identificherebbe

Zeus, come il Fuoco, Era, la sua sposa come l'Aria, Edoneo (Ade), il dio degli inferi, come la Terra e Nesti (Persefone?), come l'Acqua.

La commistione degli elementi da vita alle cose e in ultima analisi genera la realtà. Questa commistione o unione è definita “aggregazioni delle radici” e avviene in maniera casuale. Pitagora invece vede negli elementi, costruzioni geometriche disposti secondo un triangolo equilatero.

Schema Pitagorico (tetraktys pitagorica):

equilatero. Schema Pitagorico ( tetraktys pitagorica) : Ippocrate si avvale di un approccio basato sugli elementi

Ippocrate si avvale di un approccio basato sugli elementi in campo medico e astrologico dove

Il fuoco corrisponde alla bile gialla;

la terra alla bile nera (o melancolia, in greco Melàine Chole);

l'aria al sangue;

l'acqua al flegma.

Secondo la visione di Ippocrate l’organismo è in equilibrio quando è in salute cioè quando i 4 elementi sono tra loro ben distribuiti.

Nel concetto di equilibrio e interazione degli elementi si ritrova il tentativo di ricercare un quinto elemento che secondo Aristotele rappresentava l’essenza del mondo celeste a completamento dei quattro elementi che invece rappresentavano la composizione del mondo terrestre.

Il quinto elemento è noto con il nome di “quintessenza”. Caro lettore non ti ho trascinato in questa dissertazione storico-filosofica solo per il gusto di farlo, approfittando della tua pazienza ma perché il passato prorompe sempre nel presente, anche se in forme e modi del tutto inediti.

Infatti

possiamo vivere la sua ricerca come un tentativo attivo e non come una passiva richiesta di fede o come un eco della storia?

in

che modo questa tradizione si riversa ai nostri giorni, in che maniera noi

La risposta non l’ho trovata in altri manuali ma è frutto della mia osservazione. La quintessenza oggi può essere definita come il tentativo che tutte le mantiche, compresa l’astrologia, incorporano come fine.

Come detto, l’astrologia si basa sul presupposto che l’uomo è inserito in un ordine più ampio di cui però egli non ha contezza e che può essere in parte materialmente perscrutato solo attraverso significati simbolici di movimenti astronomici.

La quintessenza è l’elemento che manca, è quel significato unitario e inscindibile, che non si può rintracciare in pieno e l’astrologia è uno degli strumenti utili per individuarne almeno alcune manifestazioni.

Sia per l’astrologo che per il cliente abituale come per il semplice curioso gli elementi sono, ora come allora, i componenti minimi, i significati di base, all’interno dei quali ricercare se stessi, soprattutto quando ne abbiamo più bisogno.

Il nostro sole è infatti in un segno e ci indica di che segno siamo e quel segno appartiene ad un elemento che include altri due segni che loro volta hanno significati simili anche se diversi e complementari. Per es. Prima di dire sono un ariete, un leone, un sagittario è più corretto dire, appartengo al fuoco. E così via…

Gli elementi hanno una loro rappresentazione grafica naturalmente. Già Platone nel Timeo assegnava rappresentazioni grafiche agli elementi; alla terra il cubo, data la sua immobilità, all’acqua l’icosaedro, al fuoco il tetraedro, all’aria l’ottaedro.

Nel caso dell’astrologia la rappresentazione grafica è quella che segue. Prima ci sono le due figure principali fuoco e acqua e poi quelle derivate aria e terra.

Il fuoco è un triangolo con il vertici rivolto verso l’alto.

L’acqua verso il basso.

quelle derivate aria e terra. Il fuoco è un triangolo con il vertici rivolto verso l’alto.
Poi ci sono le figure compos te a partire dall’aria che è un fuoco “annullato”

Poi ci sono le figure composte a partire dall’aria che è un fuoco “annullato” da una barretta trasversale.

Infine la terra.

da una barretta trasversale. Infine la terra. L’unione dei quattro elementi è il sigillo di salomone
da una barretta trasversale. Infine la terra. L’unione dei quattro elementi è il sigillo di salomone

L’unione dei quattro elementi è il sigillo di salomone anche noto come stella di Davide.

è il sigillo di salomone anche noto come stella di Davide. Perché il triangolo come figura

Perché il triangolo come figura simbolica? Perché non per esempio il cerchio, tradizionalmente associato all’unità a tutto ciò che è completo e compiuto?

Perché il triangolo è una figura stabile, la piramide è un simbolo di solidità e indica una direzione. La direzione viene poi ulteriormente “specializzata” dall’uso delle barre orizzontali e i simboli uniti formano la stella di Davide come ulteriore simbolo grafico.

Questa “specializzazione” si ha anche negli elementi dell’oroscopo in particolare è evidente nei segni e nelle case; ci sono segni e case di fuoco, acqua, aria, terra. Ogni segno o casa appartiene ad un elemento ma ne “specializza”, per così dire, il significato, la funzione.

Il fuoco del sagittario è diverso da quello del leone e da quello primigenio dell’ariete, tuttavia un sottile filo rosso, un matrice comune indissolubile li lega l’uno all’altro come cammino evolutivo dell’uomo nella realtà.

Voglio chiudere questa breve disamina degli elementi con un esempio di quanto appena esposto che riguarda la classificazione delle case in quanto il pubblico, di norma, conosce solo i segni.

Le case astrologiche sono un’ulteriore partizione dello zodiaco oltre ai segni; sono 12 e derivano dalla cosiddetta domificazione che a sua volta è una suddivisione in del cielo dal punto di vista del luogo di nascita, secondo calcoli effettuati con diversi sistemi.

Importantissime nell’interpretazione dei transiti, esse sono una delle “tastiere” di cui si compone l’interpretazione astrologica e rappresentano più concretamente gli ambiti di esperienza in cui i fatti e gli accadimenti della vita hanno svolgimento (famiglia, lavoro, amore, salute, i possedimenti, le malattie, le amicizie, i viaggi ecc…)

Triplicità di fuoco: 1^ casa, 5^ casa, 9^ casa Triplicità d’acqua: 4^ casa, 8^ casa, 12^ casa Triplicità d’aria: 3^ casa, 7^ casa, 11^ casa Triplicità di terra: 2^ casa, 6^ casa, 10^ casa

Le tastiere dello zodiaco sono i segni che rappresentano la qualità dell’esperienza, i pianeti che sono le dimensioni dell’esperienza, le case che afferiscono ai campi dell’esperienza.

E infine ci sono gli aspetti tra i pianeti, che rappresentano il modo in cui le energie interagiscono nell’individuo e tra di loro. L’astrologia infatti non è un fotografia ma un movimento, un “racconto”, dei nostri stati d’animo e delle nostre esperienze.Il tutto è incluso negli elementi che sono la sostanza energetica dell’esperienza.

Le diverse “parti” dell’astrologia – I Segni Zodiacali

Cosa sono i segni zodiacali? Corrispondono alle costellazioni attuali?

No. Sono innanzitutto simboli di un viaggio evoluito (a 360°) dell’uomo verso se stesso. In astrologia la vita va vista come un cerchio e non come una linea e il viaggio in tondo serve a riconnettersi con se stessi.

Questo è il significato dei segni e tutti loro albergano metaforicamente in noi. Nell’Ariete l’essere umano nasce mentre nel Toro si riposa dalla fatica della nascita, recuperando forze e preparandosi ad affrontare la vita.

Nei Gemelli invece l’essere umano si guarda intorno e prende confidenza con le prime relazioni sociali e con le persone vicine, nel Cancro prende consapevolezza del suo destino riproduttivo e matura il desiderio di riprodursi.

Nel Leone va incontro alla vita, conquistando il suo spazio, i suoi possedimenti, il suo posto nel mondo, rafforzando così la propria identità. Qui finisce la maturazione della propria identità.

Le conquiste, le acquisizioni devono essere però organizzate, selezionate; occorre capire ciò che va tenuto e ciò che va scartato; è questo il senso del segno della Vergine. Con la vergine finiscono i segni “individuali”, con la Bilancia cominciano quelli collettivi.

L’essere umano cioè incontra l’altro sulla base del desiderio di intraprendere relazioni durature e profonde, fino a voler essere parte integrante, in vario modo, della collettività umana tutta.

Nello Scorpione, deve fare una passaggio fondamentale, scendere nell’ade per affrontare i suoi demoni, il confronto con l’altro e con la collettività infatti richiede una purificazione interiore, un guardarsi allo specchio; vivificato e mondato da questo confronto, l’essere umano è pronto per i grandi temi sociali, per la filosofia, la giustizia, i viaggi, tutte caratteristiche del segno del Sagittario.

L’essere umano capisce che ora dopo essere stato tra i suoi simili, deve riprendere tutte queste esperienze e rielaborale in sé e quindi deve isolarsi dalla collettività e riflettere…nel segno del Capricorno. La meditazione e l’isolamento conducono a grandi intuizioni e potenti visioni sulla realtà, nel segno dell’Acquario e infine, in quello dei Pesci, l’essere umano cessa la sua esistenza terrena per ricongiungersi alla realtà dopo questa.

Le diverse “parti” dell’astrologia – Le case

Come già accennato parlando degli elementi le case sono una suddivisione ulteriore del cielo di nascita che integra quella dei segni. Le case sono 12 e derivano dalla cosiddetta domificazioneche a sua volta è una suddivisione del cielo dal punto di vista del luogo di nascita, secondo calcoli effettuati con diversi sistemi; le case riguardano più da vicino gli “ambiti” della vita (amore, famiglia, figli, salute, lavoro, perdite e guadagni ecc….).

Le case sono importantissime. Nell’analisi del tema di nascita si considerano prima

di

tutto i pianeti nei segni e gli aspetti che formano tra loro e poi le case soprattutto

in

certe situazioni (presenza di più pianeti, pianeti in posizioni angolari,

intercettazione di segni, cuspidi).

Successivamente è durante l’analisi dei transiti che occorre guardarle bene. Per esempio la posizione di giove e saturno di transito nelle case è un elemento imprescindibile per le analisi di medio e lungo termine. I transiti infatti sono di durata variabile: da quelli che durano più anni fino a quelli di un solo giorno.

Le case sono 12 come i segni e ne ricalcano alcune caratteristiche; simboleggiano, come i segni, un percorso evolutivo che non procede però in linea retta ma in modo circolare poiché gli accadimenti della vita sono i più vari e alcuni si ripresentano in varie forme nel tempo.

Le case sono dunque i campi di esperienza in cui i segni e i pianeti operano. Potremmo definirle il palcoscenico in cui si muovono gli altri due elementi appena citati.

Le case però simboleggiano non solo gli avvenimenti esterni ma anche lo “stato interno” ovvero gli avvenimenti interni alla persona (la sua maturazione, il modo di pensare e di percepire le cose, i suoi sentimenti, ecc…).

Un astrologo quando consulta una carta di nascita può vedere la posizione dei

pianeti nelle case e determinare quali saranno i campi di esperienza più rilevanti per

la persona nella sua vita.

Quando un astrologo vi dice che c’è una certa “enfasi” in una o più case vuole dire che quell’ambito della vita è rilevante per voi; se lo è nel bene o nel male dipende appunto dall’analisi di pianeti, segni e aspetti.

Tipicamente infatti questa enfasi è data dalla presenze di più pianeti nella\nelle casa\e oppure è data altresì dalla presenza di un pianeta che forma aspetti importanti con altri pianeti o con altri punti del tema natale.

Numero di pianeti in una o più case e aspetti che essi formano, determinano in conclusione, il “peso” (l’enfasi appunto) che avranno nella vita certi campi di esperienza.

Come già detto le case sono importanti anche nei transiti (cioè nella formulazione delle previsioni) e nell’oroscopo di relazione (coppia, amicizia, affari, lavoro, rapporto genitori figli).

Due persone hanno una compatibilità in qualche campo? L’analisi delle case rientra nel più generale giudizio di “sinastria”, l’oroscopo di coppia appunto. Con la sinastria in astrologia si analizza il rapporto tra due persone. Faccio alcuni accenni sul ruolo delle case nella sinastria.

Quando si pongono i pianeti di una persona nella carta natale di un’altra, si vede in quali case di quest’ultima si vanno a collocare, così da avere un’idea di quali settori e campi di esperienza di una persona sono stimolati (e in che modo lo sono) dall’altra persona.

Le case possono essere classificate in vari modi che rispecchiano diverse loro caratteristiche generali.

Una prima classificazione è tra case angolari, succedenti e cadenti.

- Le case angolari (1^, 4^, 7^, 10^) sono case di azione dove gli eventi (esterni e interni) che simboleggiano hanno un impatto immediato sulla persona.

- Le case succedenti (2^, 5^, 8^, 11^) sono associate ad eventi (esterni e interni) che riguardano il desiderio e la ricerca di una qualche forma di sicurezza.

- La case cadenti (3^, 6^, 9^, 12^) rappresentano eventi (esterni e interni) che riguardano l’apprendimento, lo sviluppo di certe capacità.

Un’altra classificazione è quella basata su gli elementi abbiamo perciò:

- Le case d’acqua (la cosiddetta triplicità psichica) e riguarda la 4^, 8^, 12^ casa. La persona che ha una forte enfasi in una o più di queste case vive molto nei suoi sentimenti e desideri più profondi.

- Le case di terra (la cosiddetta triplicità di benessere) e riguarda la 2^, 6^, 10^ casa.

La persona che ha una forte enfasi in una o più di queste case vive molto nei suoi

bisogni.

- Le case di fuoco (la cosiddetta triplicità di vita) e riguarda la 1^, 2^, 9^ casa.

La persona che ha una forte enfasi in una o più di queste case vive molto nei suoi

ideali o passioni che rappresentano atteggiamenti potenti e ispiratori.

- Le case di aria (la cosiddetta triplicità di relazione) e riguarda la 3^, 7^, 11^ casa.

La persona che ha una forte enfasi in una o più di queste case vive molto nella sua

mente e nei suoi concetti e nella relazione con gli altri.

In conclusione ci sono sfaccettature di significato per una sola casa. L’astrologo deve essere in grado procedendo dal generale al particolare di cogliere quegli elementi caratterizzanti e prevalenti nell’oroscopo di una persona e nell’analisi dei suoi transiti.

Astrologia e Karma

Molti sono affascinati da Karma, reincarnazione, filosofie orientali; al contrario di quanto comunemente si pensa non sono concetti facili e non sono univoci. Nel buddismo (o meglio Buddhadharma) per esempio c’è differenza tra rinascita e reincarnazione.

Non mi improvviso esperto del Karma o di filosofie orientali che, al di là delle mode, richiedono studio e applicazione approfondita come molte altre materie ma posso dire che il concetto di Karma non è esattamente sovrapponibile al nostro concetto di destino.

Karma significa azione, l’azione porta ad effetti, gli effetti diventano azione in un ciclo interdipendente. Almeno è così in un’ottica buddista. (sperando che qualcuno

mi perdoni la semplificazione necessaria in questa sede).

L’astrologia Karmica non ha bisogno di strane rappresentazioni grafiche ma può essere fatta anche con lo zodiaco occidentale, considerando però i suoi elementi in maniera appunto….”Karmica”.

Accenno qui ad alcuni elementi base e poi chiudo con una considerazione antropologica.

La case angolari del tema di nascita (1^, 4^, 7^, 10^) rappresentano il karma dle presente. Le case 3^, 6^, 9^, 12^, rappresentano la vita passata, le case 2^, 5^, 8^, 11^ la vita futura.

Invece per quanto riguarda altri elementi possiamo dire che un certo ruolo lo giocano i nodi della luna, mentre la posizione dei pianeti rappresenta il portato karmico delle vite passate che è più difficile da modificare.

Il punto è cosa ci faccio della spiegazione karmica del mio oroscopo? L’astrologia non karmica mostra già pesi e contrappesi, potenzialità e limiti alla nascita a cosa serve sapere (per chi ci crede) da quale vita passata vengono? Di che utilità è questa informazione? Come posso sfruttarla?

Quello che voglio dire cioè è il fatto che uno strumento fa riferimento ad una certa cultura che non prevede solo l’uso di quello strumento ma un altro modo di approcciare la realtà che è tipico di quella cultura.

Conoscere una cultura che non è la propria anche bene per averla studiata non significa appartenergli in pieno, così come la conoscenza fluente di una lingua straniera non ci fa diventare madrelingua dalla nascita.

TAROCCHI

I tarocchi, la mantica medievale europea per eccellenza

Posso definire i tarocchi come la mantica europea per eccellenza; nascono nel medioevo come un gioco e si evolvono nel tempo, sotto diversi influssi, come strumento di analisi degli eventi e dell’uomo.

I tarocchi più famosi sono oggi quelli di Marsiglia ed in particolare i “Tarocchi di Marsiglia Restaurati” di Alejandro Jodorowsky e Philippe Camoin; Astrologia e Tarocchi hanno dei punti in comune e molte differenze per questo motivo ho deciso di studiarli, in modo da offrire un’alternativa o una complementarità a chi è appassionato di “divinazione” e mantiche.

Non è stato amore a prima vista il mio, anzi, in passato, al contrario dell’astrologia, li ho sempre snobbati considerandoli come uno strumento rozzo portatore di approcci superficiali ed incompleti, oggi posso dire che raramente un mia idea è stata così pregiudizievole e sbagliata; del resto le cose molto antiche portano sempre con sé

un sapere che va scoperto, riscoperto e tramandato e che quindi merita almeno una lettura attenta.

Tradizionalmente i tarocchi rispondono a domande specifiche di qualsiasi tipo. Poi sono anche belli! Bei disegni, bei colori e ogni carta delle settantotto non ha forme casuali ma rappresenta un richiamo a specifici significati.

Perciò ho dato il benvenuto ai tarocchi nella mia pratica “divinatoria” così da fare cosa gradita a chi mi interpellerà per scoprirne il loro fascino, la loro utilità, il loro messaggio; li utilizzo oltre che in modo autonomo e tradizionale anche con una tecnica che unisce tarocchi e significati astrologici come dirò più in basso.

Tarocchi di Marsiglia Restaurati: perché questo nome?

I Tarocchi sono antichi e proprio per questo motivo, disegni e colori originali (a mano) sono stati alterati da tante ristampe, antiche e imprecise. In questo modo i singoli autori modificavano, in modo volontario o meno, vari elementi.

I Tarocchi di Marsiglia sono stati riportati alla loro forma originale (o almeno alla migliore approssimazione possibile) dall’opera certosina di ricostruzione fatta da Alejandro Jodorowski e Philippe Camoin. Quest’ultimo è discendente da una famiglia di tipografi. Nel 1997 viene pubblicato il mazzo restaurato e i due autori "si firmano" nel due di denari riprodotto più sotto.

In questa carta sono presenti tre serpenti in basso a simboleggiare l’inizio (nel grado 2 appunto) di un percorso di evoluzione della coscienza che terminerà nel numero 10. Il serpente è simbolo di risveglio e guarigione in diversi contesti (Mercurio, caduceo, medicina, Kundalini).

Nel nastro si vedono due date: il 1471 la data di pubblicazione dei primi tarocchi e il 1997 data di pubblicazione di quelli restaurati. Il nastro che unisce i due denari è il viaggio tra passato e futuro, tra inizio e sviluppo di un percorso.

Il significato dei tarocchi Ci sono 78 carte (o lamine) suddivise in arcani maggiori e

Il significato dei tarocchi

Ci sono 78 carte (o lamine) suddivise in arcani maggiori e arcani minori. La differenza non è l’importanza ma la complementarità ovvero la completezza. Ognuna delle 78 carte rappresenta un aspetto di una persona ideale che è il “Tarocco”. Ne consegue che….i tarocchi sono un mazzo di carte ma “Il Tarocco” rappresenta una persona. Noi siamo il Tarocco e noi usiamo i tarocchi, perché noi viviamo. Gli arcani maggiori sono quelli rappresentati in figura.

Gli arcani maggiori sono quelli rappresentati in figura. Ogni carta nei tarocchi ha un significato visivo

Ogni carta nei tarocchi ha un significato visivo e uno numerologico

Si parte dal matto che rappresenta l’energia totale, il movimento senza meta, insomma la vita nella sua impetuosità.

senza meta, insomma la vita nella sua impetuosità. Fino ad arrivare al mondo, la vita nella

Fino ad arrivare al mondo, la vita nella sua maturità e completezza

arrivare al mondo, la vita nella sua maturità e completezza Gli arcani minori Gli arcani minori

Gli arcani minori

Gli arcani minori sono 56 carte che vanno da 1 a 10 per ogni seme e che non rappresentano figure umane o animali, a cui si aggiungono 16 carte che invece rappresentano figure umane, chiamate anche “trionfi”.

Illustro brevemente queste ultime perché sono ricche di significati, tra questi, per esempio, ci sono i significati relativi al tempo dell’azione.

Il Paggio fa riferimento a tempi lunghi e incerti, la Regina indica un periodo stabile e non breve, il Re ci suggerisce un cambiamento vicino, il Cavaliere un cambiamento che avviene in tempi rapidi e spesso inaspettato.

Le figure inoltre possono anche rappresentare una persona, oppure un atteggiamento, oppure ancora, il grado di esperienza rispetto ai significati simbolici del seme di appartenenza.

I tarocchi sono un mazzo di carte ma “Il Tarocco” rappresenta una persona. Noi siamo “Il Tarocco” e noi usiamo i tarocchi perché noi viviamo.

Tarocco” e noi usiamo i tarocchi perché noi viviamo. l tempo della domanda Le carte rispondono

l tempo della domanda

Le carte rispondono ad ogni domanda? No. Ovvero si può dire che rispondono sempre perché quando manca una risposta vuol dire che è quella la risposta. Quella che manca. Mi spiego meglio.

A volte la domanda viene posta troppo presto rispetto agli eventi o troppo tardi quindi non si ha risposta; questo è perfettamente normale perché abbiamo parlato nelle premesse di questo lavoro, di probabilità, di futuro quantistico e probabilistico,

di libero arbitrio, perciò le risposte possono non essere ancora disponibili, o non esserlo più, rispetto ad una certa situazione da indagare.

Nessuno ha la verità in tasca proprio per i motivi appena richiamati, mentre le carte “fotografano” la situazione nell’istante della domanda, questo ci deve far riflettere sulle potenzialità e sui limiti di qualunque strumento umano comprese le mantiche.

Sono meglio le carte o è meglio l’astrologia?

Se dovessi dare retta solo all’esperienza dovrei rispondere così: le carte vanno bene per un pubblico “basso”, l’astrologia per uno “alto”. E aggiungo che non è colpa delle carte.

Così però corro il rischio di essere apodittico (e presuntuoso) quindi vado a spiegare l’arcano… <<Erudito è chi sa, colto chi capisce>> (cit.). Perciò a ciascuno il suo e ad ognuno il suo livello di comprensione. Non siamo tutti uguali ovviamente. Il mondo è bello perché è vario ed è meno bello quando è avariato.

Chi chiede le carte lo fa per rispondere ad una domanda, la cui risposta, in molti pensano, venga da fuori, da un destino che la persona non concorre a creare. Arrivati a questo punto della lettura dovrebbe essere chiaro che così non è, le risposte vengono cioè da molto più vicino, diciamo pure da noi stessi.

Chiunque è parte in causa con quello che gli capita. Come già detto in modo diffuso sopra, le mantiche funzionano nella misura in cui mostrano la sincronicità cioè il senso delle coincidenze significative: Heirmamene+ Sympateia=Destino

L’astrologia, almeno quella umanistica, invece, supera la domanda specifica e va ad un’analisi complessiva di stato e tempo della persona in cui anche la domanda è ovviamente compresa.

Al centro non è l’evento ma la persona. Chi cerca l’astrologo è un pubblico “colto” (nel senso definito sopra di comprensione, consapevolezza) che anche solo a livello intuitivo conosce già, o sa capire meglio, la Heirmamene e la Sympateia.

Sia chiaro però….la stessa cosa si può fare con i tarocchi usandoli come si dovrebbe perché i tarocchi sono un mazzo di carte ma <<il tarocco>> rappresenta una persona. Noi siamo il tarocco e noi usiamo i tarocchi, perché noi viviamo.

Perciò per esempio, se qualcuno mi chiede “troverò l’amore?”, così, in termini generici, dovrò riformulare la domanda al posto suo, in un modo migliore e più realistico che può essere “che cosa mi impedisce in questo momento di trovare un partner?” oppure “in che condizioni sono, visto che ho tanta difficoltà nel trovare un partner?”.

Infine, in base alla mia esperienza, con l’astrologia vediamo in maniera molto più precisa il tempo e la durata delle situazioni, poiché si può calcolare con esattezza il movimento dei pianeti nel loro percorso tra segni e case.

Usare astrologia e tarocchi insieme

tra segni e case. Usare astrologia e tarocchi insieme Siamo giunti alla conclusione di questo viaggio

Siamo giunti alla conclusione di questo viaggio introduttivo nel destino e possiamo tirare le somme. Sommare in questo caso significa integrare perciò ho escogitato una lettura dei tarocchi che unisce astrologia e tarocchi stessi come in figura sopra. Un arcano per ogni casa, senza fare domande preventive, per vedere la situazione del consultante nel momento della domanda.

Bibliografia essenziale

- Dizionario di Astrologia BUR Dizionari Rizzoli, 1988

- Enceclopedia dei simboli, Garzanti editore, 1991

- L’interpretazione della carta natale di Stephen Arroyo – Astrolabio Ubaldini Editore, 1991

- Ennio Dinacci, Ornella Terisani Psicologia e astrologia, edizioni Federico Capone, 1989

- Dane Rudhyar Studio astrologico dei complessi psicologici, Astrolabio Editore, 1983

- Liz Greene – I complessi psicologici nell’oroscopo, Astrolabio Editore, 2002

- Dane Rudhyar Il ciclo di lunazione, Astrolabio Editore, 1985

- Alejandro Jodorowsky, Marianne Costa - La via dei Tarocchi, Universale Economica, Feltrinelli, 2014

- Carl G. Jung La Sincronicità, Biblioteca Bollati Boringhieri, Edizione

1980

- Kirby Surprise - Sincronicità. Capire e utilizzare le coincidenze

significative, Edizioni Mediterranee, 2013