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23/7/2011 Italia chiama Brasile: Uno sguardo sul paese verdeoro da 9000 km di distanza

di Giulia Baglini E di qualche giorno fa la notizia che lo scrittore Antonio Tabucchi ha cancellato la sua partecipazione al Festival Internazionale di Letteratura di Paraty, una citt costiera nei dintorni di Rio de Janeiro. Al Festival, che considerato il maggior evento letterario brasiliano, Tabucchi era uno degli ospiti pi attesi : venerd 8 luglio avrebbe dovuto tenere una confer enza a fianco dello scrittore brasiliano Igncio Loyola Brando, autore di Zero, un r omanzo ambientato nel periodo della dittatura militare brasiliana e tradotto in italiano dallo stesso Tabucchi. La decisione di Tabucchi stata motivata dalla sua protesta contro la decisione d el Supremo Tribunale Federale del Brasile di non accogliere la richiesta del gov erno italiano circa lestradizione di Cesare Battisti,condannato allergastolo per i crimini commessi in Italia durante gli anni 70 ma tuttora residente in Brasile con lo status di rifugiato politico. Al posto di Antonio Tabucchi stato chiamato Contardo Calligaris, uno scrittore e giornalista italiano, da anni naturalizzato brasiliano. Lo stesso Calligaris, nel corso della conferenza che ha sostituito quella a cui avrebbe dovuto partecipare Tabucchi, ha dichiarato che se fosse vissuto in Itali a avrebbe preso la stessa decisione. Mi piace pensare che il gesto di Tabucchi sia stato la manifestazione di un moto di coscienza, un alzarsi in piedi per dire fermamente no a uningiustizia, qual qu ella che stata perpetrata a danno delle vittime di Battisti e dei loro familiari in seguito alla scellerata decisione dei giudici brasiliani. Tabucchi con il suo romanzo Sostiene Pereira ha voluto attribuire un ruolo attivo alla letteratura nellambito della vita civile, un ruolo che la veda protagonista nel denunciare qualsiasi sistema di potere che non persegua la giustizia e il ri spetto nei confronti della vita umana. Allo stesso modo, Tabucchi ha voluto dare al suo ruolo di intellettuale oltre ch e di letterato una funzione di missione civile e il suo gesto va interpretato in questottica. Personalmente sono rimasta colpita, molto negativamente direi, dall ondata di ma nifestazioni di odio nei confronti del paese verde-oro in seguito alla mancata e stradizione di Battisti, manifestazioni che sono sfociate nell assurda proposta di boicottare i prossimi campionati mondiali di calcio e persino nel lancio di o ggetti contro alcuni atleti brasiliani presenti ad una manifestazione sportiva t enutasi in Italia. Per fortuna non sono mancate azioni pi conformi al buon senso, alcune di queste s i sono sviluppate anche oltreoceano: un esempio la nascita, sul social network F acebook, di un gruppo denominato "I brasiliani appoggiano la giustizia italiana" , segno che alcune istituzioni come la Presidenza della Repubblica e la Magistra tura hanno svolto un ruolo fondamentale nella difesa dell immagine internazional e dell Italia e soprattutto nel rispetto dei principi morali e di giustizia civi le. La decisione di Antonio Tabucchi sopra ricordata ha ricevuto lappoggio totale di alcuni e lindifferenza di altri, sia tra i brasiliani che tra gli italiani. Forse proprio sullesempio dello scrittore, unaltra italiana, la musicologa teraman

a Anna Maria Ioannoni Fiore, ha deciso di non partecipare ad una conferenza inte rnazionale di iconografia musicale che si tenuta in terra brasiliana il 21 lugli o scorso. Sono gesti che sicuramente non spezzano il fortissimo legame che esiste tra Ital ia e Brasile, anzi sono compiuti nel nome di ideali che dovrebbero essere alla b ase di ogni relazione che voglia dirsi civile. Mi auguro che lincomprensione che si creata in talune persone nei confronti del paese verde-oro, alimentata da una serie di stereotipi che da sempre circolano s ul paese sudamericano possa attenuarsi,soprattutto in vista degli eventi program mati per celebrare lanno dellItalia in Brasile: da Ottobre 2011 a Marzo 2012 si sv olger infatti il Momento Italia Brasile, nel corso del quale il nostro paese e la sua millenaria cultura verranno celebrate con centinaia di eventi, anche grazie al contributo dei circa 25 milioni di discendenti di immigrati italiani.