Sei sulla pagina 1di 2

"Progetto 467 : un mosaico di persone al cimitero brasiliano di Pistoia"

Progetto 467 : un mosaico di persone al cimitero brasiliano per ricordare una parte della nostra storia

Mario Pereira, l'amministratore del Monumento Votivo Militare Brasiliano di Pistoia, conosciuto anche come cimitero brasiliano, il promotore di un'iniziativa che si terr nel sacrario di San Rocco Domenica 15 Maggio alle ore 10,30. L'obiettivo dell'iniziativa, che stata battezzata "Progetto 467" , quello di riunire 467 persone nel prato del Monumento, a rappresentare visivamente i ragazzi brasiliani morti nella Seconda Guerra Mondiale e di comporre quattro parole : FEB (Fora Expedicionaria Brasileira, l'esercito di fanteria che durante la Campagna d'Italia si integr alla V armata statunitense del Generale Alexander); FAB (il gruppo di aviazione di caccia brasiliano); PAZ (Pace in portoghese) e PACE. Ad oggi circa un centinaio di persone hanno confermato la loro partecipazione; se il numero prefissato verr raggiunto ogni persona potrebbe rappresentare ciascuno dei militari, tenendo in mano un foglio con il nome del caduto. Le scritte umane verranno composte una dopo l'altra e verranno fotografate dalla figlia di un veterano della FEB, Eliane Velozo, che sta ripercorrendo i luoghi conosciuti dal padre durante la guerra. Ricordiamo che i minori che volessero partecipare all'iniziativa hanno bisogno di un'autorizzazione firmata da un genitore o da un tutore per permettere l'uso pubblico del materiale fotografico.

Il Monumento si trova in localit San Rocco, in via delle Sei Arcole, lo stesso luogo che venne scelto durante la seconda guerra mondiale per ospitare le salme dei caduti della FEB. Dopo la fine del conflitto il padre di Mario, Miguel Pereira, ne divenne il guardiano e cur il

recupero di buona parte dei dispersi. Quando i resti mortali vennero traslati nel Mausoleo di Rio de Janeiro venne deciso di lasciare un segno perenne della presenza e dello sforzo sostenuto dal Brasile e dal suo popolo per la libert dell'Italia. Ancora una volta Miguel venne nominato curatore e guardiano del Monumento, diventando uno dei testimoni e dei guardiani di una memoria storica fondamentale per la storia del nostro Paese, ruolo che ha ricoperto fino alla morte, nel 2003.
Pubblicato sul quotidiano on line Valdinievoleoggi.com il 13 maggio 2011