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INDICE

LETS PLAY A GAME LA QUESTIONE NERA NEGLI STATI UNITI Dallabolizione della schiavit alla segregazione Leader neri tra fine 800 e inizio 900 Il New Deal e la seconda guerra mondiale Gli anni Cinquanta e le lotte per i diritti civili Il Black Power IL BLACK PANTHER PARTY Le origini del partito Il patrolling e la nascita della leggenda La crescita del BPP da Oakland a Sacramento Larresto di Newton e la leadership di Cleaver La coalizione con il PFP e i rapporti con lo SNCC Lideologia del BPP: la svolta socialista Lorganizzazione del partito Tra fucili e colazioni gratuite Lattacco dello stato contro il partito e la resistenza delle Pantere Lisolamento del BPP La liberazione di Newton e la fine del suo mito Dallinternazionalismo allintercomunitarismo La crisi interna e la scissione Triste epilogo LA REPRESSIONE Le Pantere nel mirino del Cointelpro Due casi esemplari di repressione: Chicago E New York La criminalizzazione del BPP La lotta nelle carceri e la saga di George Jackson CONCLUSIONI BIBLIOGRAFIA 37 39 41 42 43 48 50 13 15 17 18 21 23 24 25 27 28 30 31 33 35 3 4 5 7 9 2

LETS PLAY A GAME


Facciamo un gioco: io ti descrivo un quartiere povero, un ghetto dove ci sono miseria, droga e violenza ma i bimbi delle elementari fanno la prima colazione gratis, con ex delinquenti che ogni mattina si svegliano alle sei per prepararla. Le nonne di quei bimbi, se devono andare in qualche posto tipo fare la spesa, e hanno paura a uscire di casa da sole, telefonano a quella che tutti i giornali descrivono come una pericolosa gang, o addirittura un gruppo di terroristi che attenta alla sicurezza della nazione, mi segui? Questi mandano qualcuno che scorta la nonnetta, la aiuta e magari le paga la spesa. E non un servizio solo per anziani: c il programma che si chiama Peoples Free Food Program, che d da mangiare a chi fa la fame: decine di migliaia di sacchi di alimenti. Sempre in quel quartiere diffusa una certa forma di anemia, molti non sanno nemmeno che ce lhanno. Bene, possono farsi il test gratis in una clinica popolare messa su da chi? Dai soliti pericolosi soggetti. Questi ultimi hanno anche una piccola fabbrica di scarpe, ci lavorano ex galeotti divenuti ciabattini in galera. Le scarpe vengono distribuite gratis a chi non le ha. C un programma cos anche per gli indumenti. Se ti si guasta il cesso o limpianto elettrico e non hai un centesimo, i terroristi ti mandano gratis uno che fa lidraulico o lelettricista. Alcuni di loro si mettono agli incroci pericolosi privi di semaforo e dirigono il traffico, difficile da credere, vero? Per non parlare dellassistenza legale gratuita ai giovani del ghetto, del programma di assistenza e consulenza a chi vuole iscriversi ai registri elettorali, delle colonie estive per bambini Ah dimenticavo il programma di trasporto gratuito per genitori e parenti di detenuti: noleggiando corriere i brutti ceffi di cui sopra si preoccupano che possa ricevere visite anche chi sconta la pena lontano da casa e ha una famiglia povera. Non un sogno a occhi aperti. Molte di queste cose succedevano nel ghetto nero di Oakland, California, a cavallo tra gli anni Sessanta e i Settanta, e le altre diverse citt dove cera il Black Panther Party. Si chiamavano Community Survival Programs.

Wu Ming 1, New Thing, Einaudi, 2004

LA QUESTIONE NERA NEGLI STATI UNITI

DALLABOLIZIONE DELLA SCHIAVITU ALLA SEGREGAZIONE La fine della Guerra Civile segn la fine della schiavit su tutto il territorio degli Stati Uniti, ma fu ben lungi dal portare a una concreta emancipazione degli afroamericani, soprattutto nel Sud del paese. Se gli anni immediatamente successivi alla conclusione del conflitto videro un tentativo di ricostruzione delle istituzioni politiche e socio-economiche degli stati meridionali imposto dallautorit federale, ben presto gli eredi delle antiche famiglie dellaristocrazia sudista si rimpadronirono del potere. Si concluse cos uneffettiva quanto effimera fase di affrancamento della popolazione nera: il Civil Rights Act del 1866 dichiarava tutte le persone nate negli U.S.A. (tranne gli Indiani) cittadini della nazione con gli stessi diritti, senza riguardo alla razza. Per poco pi di un decennio i neri esercitarono un reale diritto di voto in tutto il paese. Lesperienza di un Sud democratico e interrazziale si dimostr per di breve durata. A partire dalla fine degli anni Settanta, i neri furono allontanati dalle urne in tutti gli ex stati confederati, sia da leggi approvate a livello locale, sia dai pestaggi, dagli incendi e dalle uccisioni, di cui si rese protagonista il Ku Klux 3

Klan, unorganizzazione razzista segreta, diretta e finanziata dallelite sudista. Dopo labolizione della schiavit si ebbe quindi un inasprimento del clima razzista nel Sud: si cre un vero e proprio regime di apartheid in cui gli spazi riservati ai neri erano rigidamente separati da quelli riservati ai bianchi. Furono approvate leggi che istituivano scuole, ospedali, locali pubblici, mezzi di trasporto, negozi, ecc. separati per le due razze. La segregazione fu sancita dalla Corte Suprema che coni lespressione separate but equal1, anche se in realt le istituzioni e i servizi destinati ai neri furono sempre trascurati e lasciati in pessime condizioni. La popolazione di colore si trovava quindi a subire pesanti discriminazioni in ogni aspetto della vita pubblica e personale. Impossibilitati ad accedere ai lavori migliori, costretti a vivere nelle zone pi degradate dei centri abitati in condizioni di estrema povert, vittime di continui linciaggi (se ne contarono almeno 1700 tra il 1889 e il 1909) e angherie di ogni genere quasi sempre tollerate, quando non istituzionalizzate, dalle autorit, tra i neri sinstill un senso dinferiorit che alimentava paure e scarsa fiducia nelle proprie capacit. Fu in questo periodo che centinaia di migliaia di ex schiavi presero la via del Nord attratti dalle possibilit di lavoro offerte da un sistema industriale in espansione, andando a formare i primi ghetti neri. Questo fenomeno continu nei decenni successivi, con unimpennata durante la prima guerra mondiale, quando lincremento della produzione bellica e il blocco dellemigrazione dallEuropa resero disponibili migliaia di posti nelle fabbriche ai lavoratori di colore. Lemigrazione verso le metropoli del Nord riservava spesso ai nuovi arrivati cocenti delusioni. E vero che qui i lavoratori neri erano meglio retribuiti, potevano educare i loro figli, esercitare il diritto di voto e non si trovavano pi sotto la costante minaccia della violenza, ma daltra parte rimanevano confinati in posizioni servili e non qualificate, erano esclusi dai sindacati e rigidamente segregati nei quartieri loro riservati.

1 Sentenza Plessy contro Ferguson del 1896.

LEADER NERI TRA FINE 800 E INIZIO 900 Negli anni che seguirono labolizione della schiavit, i neri non subirono sempre passivamente il ritorno alla condizione precedente la loro emancipazione. Molti fuggirono dalle piantagioni, rivendicando i loro diritti, reclamando con lucida consapevolezza lassegnazione di terre e la possibilit di ricevere uneducazione. Allinterno delle comunit svolsero un ruolo fondamentale le chiese nere, che divennero rapidamente istituzioni promotrici distruzione, assistenza caritativa, vita sociale e leadership politica. Spesso fu proprio al loro interno che si mantennero vivi un senso di dignit umana e laspirazione a una societ pi equa, da cui si originarono i primi casi di ribellione e di disobbedienza individuale che avrebbero contribuito a creare le condizioni per le lotte del secondo dopoguerra. Molti leader di colore, esponenti di una sparuta protoborghesia nera, avvertivano che le promesse di emancipazione erano state tradite. A margine del movimento (bianco) progressista che, agli inizi del XX secolo, fu allorigine di unondata di riformismo sociale e politico, lattivismo nero trov occasione per nuovi sviluppi. Gli ultimi anni dellOttocento videro un avvicendamento tra i leader che si erano battuti per labolizione della schiavit ai tempi della guerra civile (il pi noto dei quali, Frederick Douglass, mor nel 1895) e una nuova generazione di personalit emergenti. Queste ultime rinunciarono alla riconquista dei diritti civili perduti dagli afroamericani, e ridefinirono i loro obiettivi puntando sulla filosofia del selfhelp economico (vale a dire contare esclusivamente sulle proprie forze) e sullavanzamento individuale verso la classe media: conquistata la libert economica, alla fine sarebbe arrivata anche la libert politica2. Il principale propugnatore di questa teoria era Booker T. Washington che, mentre fondava in Alabama una scuola tecnica per diffondere competenze professionali tra gli ex schiavi, sollecitava i neri ad adattarsi alla segregazione e ad astenersi da agitazioni per i diritti civili e il suffragio. A questo approccio gradualista e moderato si contrappose lo studioso e attivista William E. B. Du
2 Vedi ric Foner, Storia della libert americana, Roma, 2000, p. 186.

Bois, che sostenne una strategia pi radicale di rivendicazione aperta della parit razziale, ma che nello stesso tempo riteneva che essa avrebbe dovuto essere sostenuta soprattutto da unavanguardia di particolare ingegno della popolazione nera. Nel 1911 Du Bois fond assieme ad un gruppo di riformatori bianchi la National Association for the Advancement of Coloured People (NAACP) che reclamava ogni singolo diritto politico, civile, e sociale che spetta a un americano nato libero. La quasi totalit degli attivisti neri vide di buon occhio la partecipazione americana alla prima guerra mondiale e lapporto fornito dai soldati di colore allesercito statunitense. Molti pensavano che il servizio dei militari neri avrebbe portato allo smantellamento dellineguaglianza razziale cos come, sessantanni prima, le truppe di colore nordiste avevano contribuito alla causa abolizionista. Queste speranze, per, andarono totalmente deluse e il senso di profondo tradimento che si gener provoc un notevole sostegno al movimento separatista lanciato da Marcus Garvey, un immigrato giamaicano. Gi Du Bois aveva sostenuto delle tesi panafricaniste, che Garvey riprese allinizio degli anni 20, reclamando il diritto allautodeterminazione nazionale per i neri di tutto il mondo. Unendo al separatismo una buona dose di demagogia e nazionalismo nero, il garveinismo simpose rapidamente in molti ghetti del Nord, e la sua principale organizzazione, la Universal Negro Improvement Association, arriv a contare pi di cinque milioni di membri sparsi in tutto il mondo3.

IL NEW DEAL E LA SECONDA GUERRA MONDIALE Le pur audaci riforme economiche e sociali varate dal presidente Roosevelt per contrastare la pesante crisi economica cominciata nel 1929, non portarono ad alcuna reale ridistribuzione della ricchezza. Esse giovarono soprattutto agli strati intermedi della societ e trascurarono quasi totalmente le richieste dei neri. Nonostante Roosevelt avesse simbolicamente incluso alcuni esponenti di colore nella sua amministrazione e molti dei suoi
3 Sul garveinismo si veda: Horace Campbell, Resistenza Rasta, Milano, 2004, pp. 57-74.

collaboratori bianchi, su tutti la moglie Eleanor, si fossero rivelati sensibili alla questione razziale, ben poco fu fatto per le rivendicazioni dei diritti civili, e addirittura il presidente si rifiut pi volte di firmare una legge federale contro il linciaggio. Ciononostante, alcune pubbliche prese di posizione sulle ingiustizie della segregazione, sulla revoca del diritto di voto e sulle continue violenze, contribuirono a creare un clima pi favorevole intorno alle richieste dei neri, i quali per la prima volta votarono in massa per il Partito democratico, almeno al Nord e a Ovest, dove potevano effettivamente votare. Abbandonarono cos la loro tradizionale fedelt al Partito repubblicano risalente ai tempi di Lincoln, comprendendo che i democratici in futuro sarebbero stati promotori degli interventi sociali pi ampi e sostanziali. I limiti delle riforme del New Deal si evidenziarono particolarmente nella politica federale sulla casa: lassegnazione di nuove unit abitative costruite dal governo di Washington e le ipoteche a lunga scadenza furono gestite da funzionari locali e banche private, i quali non fecero altro che rafforzare i confini residenziali gi esistenti. La segregazione abitativa negli Stati Uniti era ormai istituzionalizzata. Gli anni Trenta videro anche la nascita di una nuova organizzazione sindacale, il Committee (e poi Congress) of Industrial Organization, che in poco tempo arriv a sfiorare i quattro milioni di iscritti. Il CIO riusc ad allargare la sua base organizzando quei lavoratori che erano sempre stati esclusi dai vecchi sindacati. I lavoratori neri, cos come le donne, dellindustria entrarono quindi per la prima volta nel movimento sindacale. Il sindacato offriva loro non soltanto la possibilit di rivendicare salari pi alti, ma soprattutto la dignit sul posto di lavoro e la fine del potere arbitrario di capi razzisti. La richiesta di manodopera nellindustria bellica durante la seconda guerra mondiale caus un massiccio trasferimento al Nord di lavoratori di colore del Sud. In 1,5 milioni andarono a ingrandire le comunit urbane nere. Lostilit, che spesso degenerava in violenza, degli operai bianchi, e lesperienza al fronte del milione di soldati neri sottoposti a umiliazioni e discriminazioni, contribuirono alla creazione di una coscienza collettiva che sarebbe sfociata nel movimento per i diritti civili.

Combattendo un nemico, la Germania nazista, che faceva del razzismo la sua filosofia, lAmerica di Roosevelt si ritrov promotrice di unaccettazione pluralista della diversit culturale [ed etnica] come unica vera fonte di armonia in una societ eterogenea4. Questaccettazione era per ben lungi dallessere stata raggiunta, se si pensa che solo nel 1941 negli Stati Uniti ci furono ben 13 linciaggi. Messo sotto pressione sia dalla propaganda dei Giapponesi, che presentavano se stessi come difensori delle popolazioni non bianche contro lAmerica razzista, sia dalla collera montante degli afroamericani, che minacciavano una marcia di protesta su Washington per la loro quasi totale esclusione dai posti di lavoro pi qualificati nella produzione bellica, il governo federale eman una disposizione che bandiva ogni discriminazione negli impieghi legati alla difesa. La retorica ufficiale, tesa a esaltare gli ideali di libert per i quali gli Stati Uniti erano entrati in guerra, permise alla stampa e agli attivisti pi radicali di sottolineare il divario fra quegli ideali e la realt di una nazione in cui il sangue nero veniva tenuto separato da quello bianco nelle banche del sangue. La conclusione della guerra vedeva ormai la condizione dei neri al primo posto nellagenda del liberalismo illuminato che si stava ritagliando un suo spazio in seno al Partito democratico. Andava sempre pi emergendo anche una nuova consapevolezza della connessione tra i problemi di razza e quelli di classe. Avrebbero infatti dovuto essere entrambi combattuti con la fine della discriminazione in campo lavorativo, negli alloggi, nelle scuole e con lestensione al Sud agricolo delle tutele ottenute durante il New Deal.

GLI ANNI CINQUANTA E LE LOTTE PER I DIRITTI CIVILI Laspetto pi caratteristico degli anni Cinquanta fu senza dubbio il baby boom: la popolazione statunitense pass dai 150 milioni del 1950 ai 180 del 1960. Contemporaneamente il PIL crebbe a tassi elevatissimi, trainato da unimpennata dei consumi, resa possibile da un notevole aumento dei salari
4 ric Foner, Storia della libert americana , Roma, 2000, p. 314.

reali. Conseguenza fu un massiccio sviluppo del ceto medio, che si rivers in massa nei suburbs (zone residenziali suburbane). Se da una parte questo trasferimento fu un potente fattore di americanizzazione, come dice il Foner, separando le comunit urbane da quelle etniche e trasportandole dritte nel mondo del consumo di massa della classe media, dallaltro esasperava lomogeneit razziale di queste comunit suburbane, in cui ancora allinizio degli anni Novanta la popolazione non bianca era inferiore all1 per cento. Questa nuova classe media, che trovava la propria realizzazione personale nel lavoro e nellinnalzamento del suo tenore di vita, non contestava certo liniqua distribuzione del potere e delle risorse economiche. Era anzi alla base di quella societ del consenso forgiata dalla diffusione della televisione, che si era ormai sostituita alla radio come mezzo di comunicazione di massa, vale a dire come mezzo di rafforzamento dei valori dominanti. Ma dietro alle immagini sgargianti del benessere e di una relativa pace sociale, la societ americana covava tensioni, insoddisfazioni e conflitti che sarebbero sfociati, nel decennio seguente, in una stagione di protesta e rivolta senza precedenti. Gli happy days che danno il titolo alla nota serie televisiva, furono in realt, come scrive Bruno Cartosio, anni inquieti5. La diffusione del benessere non riguard quei 42 milioni, circa un quarto degli Americani, che alla fine del decennio dorato dei fifties vivevano ancora in condizioni di povert. Una buona parte di questi indigenti appartenevano a minoranze etnico-razziali: nativi, asiatici, ispanici e soprattutto gli afroamericani, pari al 12 per cento della popolazione. Per loro non soltanto la societ dei consumi restava un miraggio, ma, ghettizzati in enclave urbane dagli enti federali che durante il boom edilizio stipulavano mutui ipotecari con restrizioni sul piano razziale, avevano difficolt ad accedere alle scuole e ai servizi sanitari. Le barriere razziali riguardo agli alloggi furono poi accentuate dallimponente migrazione nera dal Sud rurale al Nord urbano: tre milioni di neri presero la via del Nord tra il 1940 e il 1960. Qui, mentre le attivit industriali si spostavano nelle estreme periferie delle citt, un numero sempre crescente di afroamericani restava intrappolato nei ghetti urbani. Coloro che restavano al Sud dovevano invece rassegnarsi a essere
5 Vedi Bruno Cartosio, Anni inquieti. Societ media ideologie negli Stati Uniti da Truman a Kennedy, Roma, 1992.

sistematicamente esclusi dal voto e a vivere in una societ segregata. Questa situazione, divenuta ormai insostenibile, fece s che lattivismo nero organizzato assumesse finalmente dimensioni di massa, tanto che in pochi anni il civil rights movement avrebbe raggiunto dei risultati fino ad allora inimmaginabili. La lotta per lemancipazione dei neri comp i primi passi nelle aule di tribunale, dove la National Association for the Advancement of Colored People promuoveva azioni legali contro le leggi segregazioniste. Questo impegno raggiunse un clamoroso successo nel 1954, quando la Corte Suprema emise una sentenza contro la segregazione nelle scuole in una cittadina del Kansas6, che invalidava il principio del separate but equal. Si riconosceva che la segregazione razziale comportava una disuguaglianza intrinseca, generava in chi ne era vittima un sentimento di inferiorit e violava il quattordicesimo emendamento, in quanto privava i cittadini di colore della eguale protezione della legge7. Questa sentenza segn unimportante inversione di tendenza e fu seguita da molte altre che, con grande lentezza, avviarono la desegregazione in altri ambiti della vita pubblica. Un anno dopo, la militante della NAACP Rosa Parks fu arrestata a Montgomery, in Alabama, per essersi seduta nella parte di un autobus riservata ai bianchi. Questo incidente, che provoc per pi di un anno il boicottaggio dei mezzi pubblici della citt da parte della cittadinanza di colore fino a quando lamministrazione comunale cedette e desegreg i trasporti urbani, segn linizio del pi grande movimento di protesta della storia americana moderna. La lotta per i diritti civili cominci a non essere pi appannaggio della sola borghesia nera, ma di tutta la comunit. Manifestazioni, sit-in, atti di disobbedienza civile, a cui partecipavano sempre pi attivisti, spinsero la contestazione a un nuovo livello di attivismo di massa e inaugurarono un decennio di grandi conquiste. I militanti trovarono nelle chiese nere le strutture necessarie per organizzare il nuovo movimento e in Martin Luther King un giovane leader carismatico. King, quando coordin la protesta di Montgomery, era un
6 Sentenza del caso Brown contro Commissione educativa di Topeka, Kansas. 7 Oliviero Bergamini, Storia degli Stati Uniti, Roma-Bari, 2003, p. 196.

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ventiseienne pastore battista e tre anni dopo divenne il presidente della Southern Christian Leadership Conference (SCLC). Nel 1960 fu invece fondato lo Student Nonviolent Coordinatig Committee (SNCC), unorganizzazione multirazziale e indipendente che, seppur non molto numerosa, sarebbe stata per anni allavanguardia del movimento8. Oltre ai sit-in, vennero inaugurati anche nuovi generi di manifestazioni come i freedom rides (viaggi della libert), con i quali attivisti bianchi e neri attraversavano gli Stati del Sud dando vita ad azioni pacifiche contro la segregazione. Il principio della nonviolenza era accettato da tutto il movimento, nonostante i manifestanti per i diritti civili fossero vittime di continue violenze, sia da parte della polizia, che di estremisti bianchi. Fu in questo periodo che i militanti del movimento riconobbero nellautorit federale (incarnata dalla Corte Suprema, presieduta dal giudice di idee liberali Earl Warren, e dal governo di Washington) un custode dei diritti e della libert contro i governi locali razzisti. Effettivamente la crescente forza delle proteste, e la violenza dei loro oppositori, costrinsero nel 1957 la riluttante amministrazione Eisenhower a inviare lesercito a Little Rock, in Arkansas, per permettere a otto ragazzi di colore di entrare in una scuola tradizionalmente bianca. Questa fase del movimento raggiunse il suo apice nel 1963, con la marcia su Washington cui presero parte circa 250.000 persone, a conclusione della quale King tenne il suo celebre discorso, raccontando il suo sogno di una societ senza pi barriere razziali e sociali.

IL BLACK POWER Il primo stadio [del movimento] si concluse soprattutto perch la lotta per i diritti civili raggiunse i suoi obiettivi pi tipicamente liberali, cio linserimento nella politica istituzionale e il riconoscimento dei neri americani quale gruppo dinteresse nella coalizione liberal (che presto sarebbe crollata) del Partito Democratico9.
8 Sulla fondazione dello SNCC vedi Elisabetta Vezzosi, Mosaico Americano, Roma, 2005, p. 64. 9 runo Cartosio, Senza illusioni, i neri negli Stati Uniti dagli anni Sessanta alla rivolta di Los Angeles, Milano,

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Fu durante la marcia del 1963 che si produssero le prime crepe nel movimento, fino ad allora compatto, per i diritti civili. A rompere con la NAACP e la SCLC di King fu lo SNCC, e le loro posizioni, progressivamente sempre pi divergenti, crearono un abisso tra due diverse concezioni di portare avanti la battaglia per lemancipazione degli afroamericani. Da una parte la fiducia nel sogno americano e nelle garanzie fornite dalla Costituzione e dalla tradizione religiosa protestante del paese; servendosi della disobbedienza civile nonviolenta, il pastore di Atlanta voleva far leva sui settori pi illuminati della societ bianca per estendere il sogno anche alla comunit nera. Dallaltra si faceva invece strada la convinzione che il paternalismo fosse quanto di pi si potesse ottenere dai leader politici bianchi e si rimetteva in discussione la fiducia in una societ integrata di bianchi e neri. Allintegrazionismo, impersonato dalla figura di Martin Luther King, si contrappose un nazionalismo nero separatista che trov in Malcolm X il suo pi lucido esponente. Fino al 1964 Malcolm aveva militato nella Nation of Islam, unorganizzazione musulmana che vedeva nei bianchi diavoli dagli occhi azzurri e le cui idee sulla supremazia nera sfociavano in un razzismo alla rovescia. Liberatosi dal fanatismo e dalle pastoie religiose della Nation, Malcolm X si dedic a una propria elaborazione politica, entrando anche in rapporti con spezzoni di quel movimento per i diritti civili che aveva sempre condannato. Innanzitutto considerava masochista la nonviolenza come tattica politica, ritenendo legittima lautodifesa per garantire la propria incolumit. Seppe poi, pi di chiunque altro, dare voce ai sentimenti dei lavoratori e dei disoccupati neri dei ghetti del Nord, costretti a vivere in condizioni squallide e degradanti. Ben lontano dal razzismo, il nazionalismo di cui parlava Malcolm X poco prima di essere assassinato nel 1965, rigettava una cittadinanza bianca di seconda classe e, affermando orgogliosamente le proprie origini africane, rivendicava il diritto a una storia e a una cultura della nazione nera10. Nazionalismo nero voleva anche dire internazionalizzare le lotte degli
1995, p. 46. 10 Dove per nazione non si intende pi una realt politica, che i fantasiosi separatisti della Nation of Islam avrebbero voluto costituire in seno agli Stati Uniti oppure in Africa, ma la comunit degli afroamericani, tenuti insieme dalla consapevolezza di una comune identit razziale.

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afroamericani, collegandole con le guerre di liberazione in Africa, condannare laggressione americana del Vietnam e incoraggiare la renitenza alla leva. Ucciso allet di 40 anni, Malcolm X divenne estremamente popolare tra i neri dei centri urbani e i giovani attivisti radicali, mentre il dibattito sui responsabili dellomicidio resta ancora aperto11. La sua eredit politica venne raccolta dallo SNCC12 che nel 1966 nominava Stokeley Carmichael presidente. Carmichael dichiar subito che da quel momento la nonviolenza sarebbe stata una tattica e non una filosofia di vita, e fece allontanare i bianchi dallorganizzazione. I bianchi, anche i meglio intenzionati, erano comunque considerati portatori di miti di superiorit occidentale e, dotati di una cultura media superiore, intimidivano i compagni neri13. Queste novit vennero rese pubbliche durante la marcia di Meredith, nel giugno del 1966, che riun per lultima volta tutte le componenti di quello che era stato il movimento per i diritti civili. Martin Luther King ottenne garanzie sulla nonviolenza della marcia e la non esclusione dei bianchi, ma lo SNCC impose la presenza di un servizio dordine armato che garantisse lincolumit dei partecipanti. Fu in quelloccasione che la vecchia parola dordine libert adesso fu sostituita da un nuovo slogan, che in poco tempo fece il giro del mondo: black power, potere nero! Lespressione, il cui significato non fu mai ben chiarito, e che venne interpretata in modi differenti, fu immediatamente rigettata da King e dallala integrazionista del movimento, e suscit timori, quando non vera e propria paura, nella popolazione bianca di un paese colpito da una lunga serie di tumulti spontanei, i riots, che assumevano spesso i caratteri di vere e proprie rivolte razziali. Queste insurrezioni erano il pi delle volte originate dalla violenza impiegata dalla polizia, e degeneravano rapidamente in saccheggi, con i ghetti neri che restavano ingovernabili per intere giornate. I furti e le devastazioni non erano, nelle maggior parte dei casi, indiscriminati, ma colpivano soprattutto le forze dellordine (allinizio con sassi e bottiglie molotov, poi con armi da fuoco) e i negozi del ghetto posseduti da bianchi
11 Quel che sicuro che una delle guardie del corpo di Malcolm X era un infiltrato dellFBI. Questi, in un rapporto ai suoi superiori, si attribu il merito di aver provocato la disputa tra il leader nero e quei membri della Nation of Islam che lo avrebbero assassinato. 12 Significativamente dal 1966 la N non stava pi per Nonviolent ma per National. 13 Paolo Bertella Farnetti, Pantere nere, storia e mito del Black Panther Party, Milano, 1995, p. 23.

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ricchi. Tra il 1964 e il 1968 i riots furono innumerevoli, violentemente repressi da polizia ed esercito, con centinaia di morti e danni alla propriet per svariate centinaia di milioni di dollari. Le violenze nei ghetti e la radicalizzazione di ampie frange del movimento causarono il declino di molti leader moderati. Martin Luther King aveva ottenuto le sue pi grandi vittorie politiche con la firma da parte di Johnson di due storiche leggi che sancivano la fine legale della segregazione e il diritto di voto garantito a tutti: nel 1964 il Civil Rights Bill, e, un anno dopo, il Voting Rights Bill. Negli stessi anni il presidente lanciava la sua guerra alla

povert, con sussidi scolastici, fondi federali per la scuole pubbliche, un vasto programma di edilizia popolare nelle citt. Fra il 1964 e il 1969 il reddito medio delle famiglie nere crebbe di pi di un terzo, la loro partecipazione elettorale aument drasticamente e la loro presenza negli organi elettivi quintuplic14. Nonostante questi successi, il prestigio di King entr ben presto in crisi: il movimento si andava sempre pi diffondendo nelle citt del Nord, in situazioni sociali molto diverse da quelle degli stati meridionali, in cui il movimento era nato e da cui King proveniva. Le vittorie legislative non avevano alcun significato per i rioters, e lui stesso rifletteva amaramente dopo una sua visita ad Harlem: Ho lavorato per dare a questa gente il diritto di mangiare hamburger, e adesso devo fare qualcosa per aiutarli ad avere i soldi per comprarli. Le nuove forze del black power15 erano espressione dellebollizione politica e della combattivit dei giovani del ghetto. Lo scontro, non la nonviolenza, apparteneva alle loro vite e alla loro cultura16. Nel 1966 King si trasfer nel ghetto nero di Chicago per imporvi la sua nonviolenza e cancellare lesempio di Malcolm X. Non ci riusc, e fu invece lui stesso a essere profondamente cambiato dal ghetto. Pur non abbandonando la sua incondizionata fiducia nei metodi pacifici di lotta, inizi un ripensamento sulla societ americana e sul suo attivismo, che lo porter a entrare in collisione con lamministrazione Johnson e con gran parte dei suoi
14 Oliviero Bergamini, Storia degli Stati Uniti, Roma-Bari, 2003, p. 208. 15 Oltre allo SNCC, le pi importanti furono il Congress of Racial Equality (CORE), il Black Panther Party nato nel 1966 e la League of Revolutionary Black Workers, fondata nel 1967. 16 runo Cartosio, Senza illusioni, i neri negli Stati Uniti dagli anni Sessanta alla rivolta di Los Angeles, Milano, 1995, p. 27.

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sostenitori liberal. King cominci a parlare di ricostruzione dellintera societ, di rivoluzione dei valori, e soprattutto ruppe definitivamente col governo nella primavera del 1967, condannando senza riserve lescalation militare in Vietnam. Esattamente un anno dopo, il 4 aprile 1968, mentre si cominciava a pensare che potesse recuperare un ruolo di primo piano e di unificazione del movimento nero, Martin Luther King venne ucciso a colpi di fucile. LFBI aveva da poco fissato i cinque punti cardine per la lotta contro il movimento nero; il secondo punto recitava: impedire il sorgere di un messia che potrebbe unificare il movimento dei militanti neri [] King potrebbe lottare davvero con successo per questa posizione nel caso dovesse abbandonare la sua presunta obbedienza a dottrine bianche e liberal (non violenza) e abbracciare il nazionalismo nero17.

17 Memorandum FBI, Cointelpro, del 4 marzo 1968, cit. in Paolo Bertella Farnetti, Pantere nere, storia e mito del Black Panther Party, Milano, 1995, p. 107.

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IL BLACK PANTHER PARTY

LE ORIGINI DEL PARTITO Il 15 ottobre 1966 due giovani afroamericani, da tempo attivisti nel movimento nazionalista nero, si incontrarono in un centro di assistenza sociale, il North Oakland Service Center, nella citt di Oakland, California, per scrivere il programma che dava vita a una nuova organizzazione politica18. Nasceva cos il Black Panther Party for Self-Defense19. Sicuramente nemmeno i suoi fondatori potevano immaginare che le Pantere Nere sarebbero diventate in poco tempo la pi famosa organizzazione rivoluzionaria nera negli Stati Uniti, e sarebbero state consacrate come avanguardia da buona parte del movimento di opposizione bianco della New Left. Per il momento Huey Percy Newton e George Bobby Seale avevano solamente fondato una delle tante microrganizzazioni che in quel periodo prendevano corpo in tutti i ghetti dAmerica, in seguito alla lunga estate calda del 1966, lestate del Black Power, il nuovo slogan che galvanizzava la comunit nera. Newton, 24 anni, era originario della Louisiana, ma la sua famiglia, attratta dalla possibilit di lavorare nellindustria bellica durante la seconda guerra mondiale, si era trasferita in California per sfuggire alla miseria di una condizione di semischiavit mezzadrile. Trascorse linfanzia tra la scuola e la strada, dove si trovava spesso costretto a battersi con i suoi coetanei: la carnagione chiara, la voce acuta, la cura nel vestirsi e nella pulizia lo esponevano agli scherzi degli altri ragazzi. A quattordici anni fu arrestato per
18 Vedi Bobby Seale, Cogliere loccasione, la storia del Black Panther Party e di Huey P. Newton, Torino, 1972, p. 58. 19 Il nome e il simbolo del partito furono presi dallomonima organizzazione fondata a Lowndes County, Alabama, a opera di attivisti dello SNCC, gruppo considerato allavanguardia del movimento nero dalle Pantere. Il 16 aprile 1968 il BPP toglier lespressione per lautodifesa dalla sua denominazione per non essere confuso con unorganizzazione paramilitare.

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il possesso di una rivoltella e trascorse un mese in riformatorio. Fin dalladolescenza inizi a oscillare fra due opposti modelli di vita, incarnati da due dei suoi fratelli maggiori, rispettivamente Sonny, tipico bullo del ghetto, e Melvin, intellettuale e docente universitario. Mezzo studente e mezzo hustler20, il giovane Huey cominci a occuparsi di politica nellambito del nazionalismo nero, frequentando tra il 1962 e il 1966 varie organizzazioni, tra le quali la Nation of Islam, verso la quale fu fortemente attratto dopo aver sentito parlare Malcolm X a Oakland. Seale, di cinque anni pi vecchio, era figlio di immigrati del Texas. Conobbe Newton al college e, dopo essersi barcamenato tra il mestiere di carpentiere e le aspirazioni da attore comico e batterista, nel 1964 fu convinto dallamico a entrare nel Revolutionary Action Movement (RAM). Il contatto col RAM, un gruppo che si proponeva la creazione di un esercito clandestino organizzato per cellule territoriali, fu molto significativo per la creazione del BPP, anche se il sostanziale immobilismo dei suoi membri era spesso criticato da Newton. Questi vedeva nei brothers on the block, i giovani del ghetto protagonisti dei riots, caratterizzati da unostilit intransigente nei confronti di tutte quelle fonti di autorit che avevano un cos disumanizzante effetto sulla comunit21, gli unici interlocutori possibili per unorganizzazione afroamericana autenticamente rivoluzionaria. Cos, quando la pratica di autodifesa che Newton e Seale proponevano fu rifiutata dal RAM e definita suicida, i due ruppero definitivamente col gruppo e fondarono una nuova organizzazione. Il programma originale del partito comprendeva dieci punti; nella struttura e nei contenuti riprendeva quello della NOI di Elijah Muhammad. Ecco le dieci richieste delle Pantere: 1 Vogliamo la libert. Vogliamo avere il potere di determinare il destino della nostra comunit nera. 2 Vogliamo lavoro per la nostra gente. 3 Vogliamo la fine dello sfruttamento della nostra comunit nera da parte dei bianchi.
20 Balordo, donnaiolo, tipico spaccone del ghetto. 21 Paolo Bertella Farnetti, Pantere nere, storia e mito del Black Panther Party, Milano, 1995, p. 35.

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4 Vogliamo abitazioni decenti, adatte a esseri umani. 5 Vogliamo per la nostra gente unistruzione che smascheri la vera natura di questa societ americana decadente. Vogliamo unistruzione che ci parli della nostra vera storia e del nostro ruolo nella societ odierna. 6 Vogliamo lesenzione dal servizio militare di tutti gli uomini neri. 7 Vogliamo la fine immediata delle brutalit poliziesche e della strage della gente nera. 8 Vogliamo la scarcerazione di tutti i neri detenuti nelle prigioni e carceri federali, statali, di contea e municipali. 9 Vogliamo che i neri sottoposti a processo siano giudicati in tribunale da una giuria formata da persone del loro stesso gruppo sociale oppure da gente della comunit nera, secondo quanto prescritto dalla costituzione degli Stati Uniti. 10 Vogliamo terra, pane, abitazioni, istruzione, vestiario, giustizia e pace. 22 Il Ten-Point Program sar in e seguito criticato, in quanto nel non corso

sufficientemente

rivoluzionario,

parzialmente

modificato

dellevoluzione ideologica del partito. Man mano che ci si allontanava dalle origini nazionaliste e lorganizzazione si evolveva, sul piano teorico, verso un comunismo rivoluzionario, a uomo bianco si sostitu capitalista, alla comunit nera si aggiunsero le altre comunit oppresse, e oltre allesenzione dal servizio militare per tutti i neri si esigeva la fine di tutte le guerre di aggressione. Gli obiettivi del programma erano tutti di lunga durata, tranne il punto sette, che doveva essere attuato subito: la fine della brutalit poliziesca poteva essere raggiunta armando gruppi neri di autodifesa. Fu in questa direzione che il partito mosse i suoi primi passi, organizzando il patrolling, cio il pattugliamento della polizia allinterno del ghetto per controllarne loperato. Limportanza di questo obiettivo sottolineata dalla denominazione originaria del partito, Black Panther Party for Self-Defense. Non deve quindi trarre in inganno il fatto che Newton si fosse attribuito la carica di ministro
22 October 1966 Black Panther Party Platform and Program, cit. in Alberto Martinelli - Alessandro Cavalli (a cura di), Il Black Panther Party, Torino, 1971, pp. 47-51.

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della difesa, lasciando a Seale quella di presidente del partito: la sua posizione era tuttaltro che subordinata. Newton sar sempre il leader assoluto del partito, e sar oggetto di una venerazione tale che si pu senzaltro parlare di un suo culto della personalit allinterno delle Pantere23.

IL PATROLLING E LA NASCITA DELLA LEGGENDA La necessit dellautodifesa scaturiva dai numerosi omicidi, spesso del tutto ingiustificati, di cui si rendeva protagonista la polizia nei ghetti. Appena un mese prima della fondazione del BPP un quindicenne nero era stato colpito a morte alla schiena a San Francisco mentre, disarmato, cercava di rubare un auto. Lepisodio diede luogo a disordini in varie comunit nere, compresa quella di Oakland. Non si trattava certo di un incidente isolato: gli afroamericani, di fatto, si sentivano pi minacciati che protetti dagli agenti di polizia, per la maggior parte bianchi e residenti fuori dal ghetto. Questa situazione risultava esasperata a Oakland, dove nel 1966 i neri rappresentavano appena lun per cento del dipartimento di polizia, mentre molti agenti erano di origine sudista. Esistevano gi in alcune comunit nere della California pattuglie di sorveglianza che controllavano loperato delle forze dellordine, ma quelle che Newton organizz, a partire dal novembre del 1966, erano armate. I due fondatori del partito si misero a percorrere il ghetto in auto, ostentando pistole e fucili, controllando il comportamento dei poliziotti in servizio, pronti a intervenire qualora si verificasse un abuso. Durante questi pattugliamenti ben pi utili delle armi si rivelarono i corsi di giurisprudenza che Newton aveva frequentato alluniversit. Munite di codice penale e registratore, le

23 Vedi un discorso di Fred Hampton pubblicato su The Movement e cit. in Alberto Martinelli - Alessandro Cavalli (a cura di), Il Black Panther Party, Torino, 1971, p. 120: Luomo pi importante nel BPP, luomo pi importante oggi sul campo di battaglia -negli Stati Uniti, a Chicago, a Cuba- luomo pi importante nella lotta di liberazione il nostro, e anche il vostro, ministro della difesa Huey P. Newton e Bobby Seale, Cogliere loccasione, la storia del Black Panther Party e di Huey P. Newton, Torino, 1972, p. 23: Il fratello Huey il dirigente primo [del partito], [] il teorico, lideologo, luomo della prassi quotidiana, il primo dirigente, il massimo portavoce ufficiale del BPP.

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Pantere dimostrarono sempre una grande padronanza dei propri diritti24 e delle procedure alle quali attenersi davanti ai rappresentanti della legge. Uscivamo con le nostre armi in pugno e li osservavamo da una distanza di sicurezza cosicch la polizia non poteva dire che stavamo interferendo con ladempimento del loro dovere. Chiedevamo ai membri della comunit se stavano subendo soprusi. Il pi delle volte, quando un poliziotto ci vedeva arrivare, rimetteva in tasca il suo taccuino, montava nella sua macchina e se ne andava velocemente. Sia i cittadini fermati che i poliziotti rimanevano sbalorditi davanti alla nostra apparizione improvvisa25. Il coraggio e lastuzia dimostrati da Newton e Seale in queste operazioni li trasformarono in due eroi agli occhi degli abitanti del ghetto. Intorno al patrolling, che venne esteso alle vicine Richmond, Berkeley e San Francisco, si raccolsero una decina di membri, e nel gennaio del 1967 il BPPSD apr la sua prima sede a Oakland, un piccolo ufficio con vetrina. A far nascere il mito delle Panthers contribu notevolmente la divisa che Newton decise di far indossare ai membri del partito: baschi neri, pantaloni neri larghi e con la piega, giacche di cuoio nero, camicie blu o pullover a collo alto, scarpe nere e lucide, occhiali neri. Quello che in fondo era labbigliamento tipico dellhustler o del magnaccia del ghetto, simboli con le loro pistole di prepotenza e degradazione, veniva trasformato, con laggiunta del basco da rivoluzionario, nella divisa di un nuovo, inedito, militante della liberazione nera26. Lepisodio che segn la definitiva consacrazione delle Pantere, almeno a livello locale, fu la venuta in California di Betty Shabazz, la vedova di Malcolm X, per una serie di commemorazioni in occasione del secondo anniversario dellassassinio del leader nero. Le Pantere, armate e in divisa, furono le guardie del corpo di Sister Betty, guadagnandosi i loro primi titoli sui giornali locali. Ecco come descrisse lavvenimento Eldridge Cleaver, allepoca giornalista e futuro dirigente del BPP: Latrio faceva pensare a certe foto provenienti da Cuba il giorno in cui Castro prese La Havana. Fucili dappertutto, puntati verso il soffitto, come fili derba metallici emergevano
24 Secondo le leggi della California chiunque poteva portare unarma purch visibile e non puntata contro qualcuno. 25 Huey P. Newton, Revolutionary Suicide, pp. 120-121, cit. in Paolo Bertella Farnetti, Pantere nere, storia e mito del Black Panther Party, Milano, 1995, p. 40. 26 Paolo Bertella Farnetti, Pantere nere, storia e mito del Black Panther Party, Milano, 1995, p. 42.

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dalla marea di visi e berretti neri delle Pantere. Trovai Sister Betty [] circondata da un gruppo di Pantere la cui calma e dominio di s contrastavano violentemente con le reazioni disordinate che la loro apparizione aveva scatenato. Da lontano si potevano sentire le urla delle sirene della polizia che si avventava su di noi27. LA CRESCITA DEL BPP. DA OAKLAND A SACRAMENTO Mentre le Pantere affermavano la loro presenza allinterno della comunit nera, diventavano sempre pi scomode per il dipartimento di polizia di Oakland. I membri del partito cominciarono a essere fermati e arrestati, soprattutto con laccusa di brandire le armi in modo minaccioso. Le multe e le cauzioni pagate mettevano a dura prova le non ricche casse del partito. I rapporti con la polizia, che superata una fase iniziale di sorpresa aveva dei comportamenti sempre pi aggressivi, si deteriorarono ulteriormente con la nascita, il 25 aprile 1967, di The Black Panther, Black Community News Service, il giornale del partito. Il primo numero era costituito da una controinchiesta sulluccisione di un ventiduenne nero da parte della polizia, e sollevava pi di un dubbio sulla giustificabilit dellomicidio. La pubblicazione di The Black Panther fu intermittente fino allaprile del 1969, quando inizi a uscire regolarmente ogni settimana, raggiungendo una tiratura non indifferente e costituendo una notevole fonte di finanziamento. Divenne da subito lorgano con cui il programma e le idee politiche del BPP venivano diffuse tra i militanti, soprattutto grazie agli interventi teorici di Newton e Cleaver. A caratterizzare il giornale nel corso degli anni furono anche i disegni di Emory Douglas, ministro della cultura del partito, che rappresentavano i poliziotti come dei maiali (pigs) grassi e vili28. Il messaggio di propaganda di Douglas, costituito da pigs affrontati in modo sempre pi aggressivo da coraggiosi combattenti per la libert nera era destinato ad accendere ulteriormente il desiderio di rivalsa delle forze di polizia. La sede del partito divenne un centro di reclutamento, oltre che di

27 Eldridge Cleaver, Panthre noire, Parigi, 1970, p. 59. 28 l nomignolo pigs verr utilizzato per molti anni da attivisti bianchi e neri per indicare i poliziotti.

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discussione politica. Huey andava a pescare Fanon29, e anche Malcolm X, e li metteva in correlazione. [] conosceva il Libretto rosso come le sue tasche30. Nonostante la forza effettiva del partito restasse assai esigua, con poche decine discritti in unarea che contava una trentina di gruppi radicali neri in competizione fra loro, le Pantere avevano raggiunto una discreta visibilit. Persino le autorit statali cominciavano a guardare con preoccupazione a questorganizzazione dichiaratamente rivoluzionaria, i cui membri se ne andavano in giro ostentando le loro armi. Cos nella primavera del 1967 il parlamento della California si trov a discutere la proposta di legge del deputato Mulford di Oakland, che mirava a restringere la libert dei privati cittadini di portare armi. Contro questa legge ad hoc, chiaramente finalizzata a colpire le Pantere, Newton decise di mettere in atto una protesta sensazionalistica: il 2 maggio una trentina di Pantere, fra le quali sei donne, si presentarono nella sede del parlamento di Sacramento armate di tutto punto. Tra lo stupore dei presenti e sotto i flash dei giornalisti, Seale lesse un breve comunicato in cui si denunciava la legge, mirante a mantenere il popolo nero disarmato e senza potere proprio nel momento in cui in tutto il paese tutte le agenzie razziste di polizia stanno intensificando il terrore, la brutalit, lassassinio e la repressione della gente nera, e si collegava loppressione degli afroamericani alle bombe atomiche sganciate sul Giappone e al vile massacro perpetrato in Vietnam; tutto dimostra che verso i popoli di colore la struttura di potere razzista [degli Stati Uniti] non ha che una politica: quella della repressione, del genocidio e del terrore31. Lazione fu condotta con la consueta attenzione alla legalit ma, nonostante ci, sulla strada di ritorno da Sacramento, lontano dagli occhi dei giornalisti, le Pantere furono arrestate e sei di loro, tra cui Seale e Douglas, condannate a sei mesi di reclusione. Il disegno di legge fu ugualmente fatto passare, comera prevedibile, ma
29 Il sociologo martinicano che combatt in Algeria contro i Francesi divenne popolare nel movimento nazionalista nero con il libro Les damns de la terre. 30 Bobby Seale, Cogliere loccasione, la storia del Black Panther Party e di Huey P. Newton, Torino, 1972, p. 77. 31 Il decreto n. 1 del Ministro della Difesa riportato per intero in Alberto Martinelli - Alessandro Cavalli (a cura di), Il Black Panther Party, Torino, 1971, p. 361.

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liniziativa delle Pantere ebbe uneco nazionale (e non solo, tanto da meritarsi la prima pagina del londinese Times). Lesistenza del partito era ormai nota a tutti, sia ai neri dei ghetti di tutta lAmerica, molti dei quali ammirarono il coraggio del BPP, sia alla nazione bianca, che in gran parte vi individu lo spettro della violenza razziale e della guerriglia urbana. In seguito allapprovazione della legge Mulford le Pantere cessarono di esibire pubblicamente le armi, anche se limmagine armata rester loro sempre cucita addosso, e sospesero i pattugliamenti della polizia.

LARRESTO DI NEWTON E LA LEADERSHIP DI CLEAVER Oltre allautodifesa e al patrolling, le attivit pi spettacolari e

pubblicizzate dai media, le iniziative del partito furono rivolte fin dallinizio verso la comunit nera. Le Pantere organizzavano proteste contro il razzismo nelle scuole, raccoglievano fondi per pagare le cauzioni dei cittadini neri arrestati e davano il loro contributo a sostegno di varie richieste che venivano avanzate alle autorit municipali. Fu grazie al loro intervento armato, appena prima che la legge Mulford entrasse in vigore, che, dopo mesi di inutili proteste, fu installato un semaforo a un pericoloso incrocio che aveva causato la morte di tre bambini e il ferimento di altri sette. Losservanza della legge Mulford sembrava per far languire lattivit del partito, almeno nei suoi aspetti pi visibili, fino a quando un evento drammatico riport il BPP, e il suo leader in particolare, alla ribalta nazionale e diede inizio a una vertiginosa crescita della sua struttura. Il 28 ottobre 1967 lauto su cui viaggiavano Newton e la Pantera Gene McKinney fu fermata da due poliziotti per motivi che non vennero mai accertati. Quel che accadde in seguito non mai stato ricostruito con chiarezza, e le versioni delle due Pantere e dellagente sopravvissuto sono ovviamente contrastanti. Si gener un conflitto a fuoco, e i poliziotti che sopraggiunsero trovarono uno dei loro colleghi morto e laltro gravemente ferito. Newton era stato colpito da cinque pallottole e fu trasportato in ospedale in condizioni critiche da McKinney. Qui dovette aspettare circa

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unora prima di essere medicato, mentre due agenti lo ammanettavano al tavolo operatorio. Newton, cos come il poliziotto, si riprese dalle ferite, ma si trov ben presto a dover fronteggiare le accuse di omicidio, tentato omicidio e rapimento di un automobilista (con cinque proiettili in corpo!), con la seria prospettiva di finire nella camera a gas. Limprigionamento del leader indiscusso del partito, avvenuto per di pi mentre Seale si trovava gi in carcere per la spedizione di Sacramento, sembrava un ostacolo difficilmente superabile per la giovane organizzazione. In realt limpatto emotivo suscitato dal ferimento di Newton e dai maltrattamenti subiti in ospedale, produsse unincredibile campagna di mobilitazione in suo sostegno, a cui parteciparono anche molte organizzazioni del movimento bianco. Il BPP, rinvigorito dalle moltissime iscrizioni, si dedic praticamente a tempo pieno alla campagna Free Huey!: manifestazioni e conferenze in tutto il paese32, raccolte di fondi per la difesa legale, raduni davanti al tribunale. Il vuoto lasciato al vertice fu colmato da Eldridge Cleaver, che approfitter della sua breve permanenza alla testa del partito per influenzarne profondamente levoluzione, diventando lui stesso una delle personalit pi note del movimento alternativo. Leroy Eldridge Cleaver, originario dellArkansas, era entrato nel BPP nel maggio del 1967, allet di 37 anni. Come scrive lui stesso a partire dai sedici anni, ho vissuto quindici anni tra libert e prigione, lultima volta ci trascorsi nove anni senza interruzione. Durante il mio ultimo soggiorno in carcere, decisi fermamente di abbandonare completamente la via del crimine e di dare una nuova direzione alla mia vita. Mentre ero ancora detenuto, coltivai le mie capacit di scrittore e scrissi un libro. Un editore lo compr immediatamente e lo pubblic dopo la mia messa in libert sulla parola33. Uscito di prigione fu assunto come reporter da Ramparts, rivista radicale di San Francisco. Affascinato da Malcolm X, milit, per quanto glielo

32 Conferenze che poi costituivano anche la principale fonte di finanziamento, come scrive Bobby Seale, Cogliere loccasione, la storia del Black Panther Party e di Huey P. Newton, Torino, 1972, p. 299. Per ogni discorso ci danno dai 500 ai 1000 dollari, e in quel periodo solo io ne tenevo una dozzina al mese. 33 Eldridge Cleaver, Panthre noire, Parigi, 1970, p. 31.

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permettessero i limiti imposti dalla libert vigilata, in vari gruppi nazionalisti neri, fino a quando conobbe le Pantere, rimanendo conquistato dal carisma di Newton. Cleaver divenne quindi il ministro dellinformazione del partito, con il compito di occuparsi della redazione del giornale. La necessit di allargare il sostegno intorno alla campagna in favore di Newton spinse Cleaver a cercare la collaborazione dei radicali bianchi, con cui peraltro aveva gi familiarit, grazie al suo lavoro in un giornale della New Left. Si tratt di una scelta molto criticata allinterno del movimento nero: era passato poco pi di un anno dal lancio del Black Power e dalla decisione di gruppi come lo SNCC e il CORE di fare a meno degli attivisti bianchi (e dei loro consistenti finanziamenti). Le Pantere, che aspiravano a raccogliere leredit di Malcolm X e a diventare una forza unificante nella comunit nera, si esposero a durissimi attacchi per la loro apertura. Daltra parte il sostegno sempre pi organico che il BPP riceveva da varie organizzazioni bianche fu determinante da un punto di vista economico e organizzativo e, soprattutto, mise definitivamente in chiaro lassenza di razzismo allinterno del partito. Quando il 4 aprile 1968 lassassinio di Martin Luther King fece divampare nei ghetti di tutto il paese le fiamme dei riots, le Pantere, da sempre contrarie alle insurrezioni spontanee, seppero tenere sotto controllo la situazione a Oakland. Tuttavia Cleaver pensava che il partito non potesse restare a guardare in unoccasione del genere: il 6 aprile, dopo aver scritto per Ramparts un articolo intitolato Requiem per la non-violenza, guid una spedizione che avrebbe dovuto tendere un agguato ai poliziotti come rappresaglia. Le tre macchine delle Pantere furono per intercettate dalla polizia e si scaten una sparatoria in cui rimase ferito un agente. Allarrivo dei rinforzi della polizia Cleaver e il diciassettenne Bobby Hutton, il tesoriere del partito, restarono isolati e si rifugiarono in uno scantinato. Finite le pallottole, i due si arresero: Cleaver era leggermente ferito e Hutton era illeso, ma fu freddato dai poliziotti che gli spararono alla schiena, dichiarando in seguito che stava cercando di fuggire. La catastrofica spedizione si risolse quindi con lincriminazione di tutti i

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partecipanti, che si difesero sostenendo di essere stati vittime di un attacco premeditato. A Cleaver fu immediatamente revocata la libert vigilata, anche se riusc a ottenere la libert condizionata su cauzione dopo due mesi di prigione. Questo provvedimento fu in seguito revocato e gli fu ordinato di rientrare in prigione entro il 27 novembre. Pochi giorni prima di quella data Cleaver entr in clandestinit e fece perdere le sue tracce alle autorit. Dopo un breve soggiorno a Cuba si spost ad Algeri, dove fond lunica sezione internazionale del BPP che, in un periodo in cui il governo algerino aveva interrotto ogni contatto con gli Stati Uniti, divenne lunica rappresentanza ufficiale americana in quel paese.

LA COALIZIONE CON IL PFP E I RAPPORTI CON LO SNCC La collaborazione con il variegato universo della New Left raggiunse il suo apice a cavallo tra il 1967 e il 1968, quando il BPP si un in una coalizione con il Peace and Freedom Party. Il PFP era un gruppo politico, in gran maggioranza bianco, che rappresentava tutto lo spettro del pensiero di sinistra. A favore dellimmediato ritiro dal Vietnam e contro il razzismo, aveva come obiettivo la costruzione di unalternativa al partito repubblicano e a quello democratico, entrando in lizza per le elezioni presidenziali34. Lavvicinamento fra i due partiti, diversissimi per scopi e composizione sociale, fu allinsegna del sospetto: entrambi temevano di disperdere le loro energie dedicandosi a un obiettivo che non ritenevano prioritario, rispettivamente limpegno contro la guerra e la campagna Free Huey!. Alla fine laccordo fu raggiunto sulla base del riconoscimento delle rispettive finalit e dei differenti contesti e metodi di lotta: il BPP ottenne il sostegno per la liberazione di Newton, e il PFP laccesso alla comunit nera, per raccoglierne i voti. Come ebbe a dire Cleaver in occasione della
34 Paolo Bertella Farnetti, Pantere nere, storia e mito del Black Panther Party, Milano, 1995, p. 69.

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fondazione della coalizione il 16 marzo 1968, noi riteniamo che la cooperazione tra le forze rivoluzionarie operanti nel paese metropolitano e quelle operanti nella colonia nera sia assolutamente necessaria; [] noi riteniamo che tutti i sudditi coloniali neri dovrebbero aderire al BPP e che tutti i cittadini americani dovrebbero aderire al PFP. [] Utilizzeremo il nostro fasullo diritto di voto per contribuire a rafforzare il PFP, in modo che esso possa conseguire i suoi obiettivi nel quadro della realt politica del paese metropolitano. Tuttavia sar verso linterno, verso il cuore della colonia nera, che noi dovremo concentrare i nostri sforzi35. Numerose Pantere furono candidate nelle fila del PFP e Cleaver fu designato addirittura per concorrere alla presidenza degli Stati Uniti. I risultati elettorali del novembre 1968 furono assai modesti, ma leffetto propagandistico che ne trasse il BPP fu enorme. Se le alleanze che le Pantere intessevano con organizzazioni radicali bianche erano dettate per lo pi da necessit contingenti, assai pi complesse furono le ragioni che lo portarono ad avvicinarsi allo SNCC. Allavanguardia del movimento nero fin dai tempi delle lotte per i diritti civili, lo SNCC, che a partire dal 1966 aveva rotto con King e le altre organizzazioni moderate e aveva assunto posizioni sempre pi radicali, cercava di estendere il suo raggio dazione dal Sud rurale ai ghetti urbani del Nord, dove le Pantere si stavano rapidamente guadagnando un massiccio seguito. Le Pantere, da parte loro, avevano tratto notevole ispirazione dai metodi di lotta dello SNCC, a partire dal loro stesso nome. Stokeley Carmichael era molto stimato da Newton e Cleaver e dal 29 giugno 1967 ricopriva una carica onoraria nel partito. Larresto di Newton, la campagna Free Huey! e la susseguente crescita esponenziale del BPP suscitarono un ulteriore avvicinamento fra i due gruppi. Lo SNCC aveva quadri preparati e quellesperienza organizzativa e amministrativa di cui le Pantere erano totalmente sprovviste. I principali leader dello SNCC arrivarono cos a ricoprire importanti cariche allinterno del BPP: Carmichael fu cooptato come primo ministro, Rap Brown come ministro
35 Alberto Martinelli - Alessandro Cavalli (a cura di), Il Black Panther Party, Torino, 1971, pp. 210-211.

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della giustizia e James Foreman come ministro degli esteri. Lalleanza fra i due gruppi, un passo consistente verso la tanto auspicata unit nera, fu per di breve durata: troppi erano i punti su cui avevano visioni diametralmente opposte. La netta contrapposizione con i bianchi da parte dello SNCC difficilmente poteva conciliarsi con la coalizione delle Pantere con il PFP. Molto criticata era anche la svolta in direzione socialista presa dal BPP, per Carmichael il comunismo non unideologia che va bene per i neri. Punto. [] noi non ci troviamo di fronte soltanto allo sfruttamento: noi [] siamo vittime del razzismo. Il comunismo e il socialismo non parlano del problema del razzismo36. Inoltre lo SNCC stava attraversando una profonda crisi, causata anche dalle due diverse correnti che se ne contendevano il controllo, da una parte cera Rap Brown con sopra James Foreman che muoveva le pedine, dallaltra Stokeley37. Le Pantere daltro canto non erano mai state troppo concilianti con chi aveva idee diverse dalle loro, e Cleaver non faceva certo sfoggio di diplomazia quando definiva pubblicamene lo SNCC come un ammasso di figli di pap e di hippies neri. Questi contrasti saranno abilmente sfruttati dallFBI che, grazie allazione di infiltrati e alla fabbricazione di documenti falsi, riuscir a dissolvere questa pericolosa alleanza. Nellestate del 1969 Carmichael sar espulso dal BPP e un anno dopo Newton lo accuser di essere un agente della CIA38.

LIDEOLOGIA DEL BPP: LA SVOLTA SOCIALISTA Fin dalle origini del partito Newton aveva identificato il movimento dei neri allinterno degli Stati Uniti con le lotte anticoloniali che molti movimenti di liberazione nazionale combattevano in Asia, Africa e America Latina. Seguendo le tracce di quei leader che possono essere considerati i padri spirituali delle Pantere, Carmichael, Malcolm X e, pi lontano nel tempo,
36 Ibid., p. 165. 37 Bobby Seale, Cogliere loccasione, la storia del Black Panther Party e di Huey P. Newton, Torino, 1972, p. 177. 38 Il memorandum dellFBI del 10 luglio 1968 che suggeriva di dare limpressione che Carmichael fosse un informatore della CIA aveva evidentemente ottenuto il suo scopo. Vedi Paolo Bertella Farnetti, Pantere nere, storia e mito del Black Panther Party, Milano, 1995, p. 115.

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Marcus Garvey, Newton defin la nazione nera come una colonia interna dellAmerica. Le politiche repressive adottate nelle comunit nere, loccupazione militare di Porto Rico, i bombardamenti sul Vietnam del Nord non erano altro che differenti manifestazioni dellimperialismo americano. Nella lotta che accomuna il BPP alle colonie (o ex colonie) del Terzo Mondo la gente nera dAmerica la sola che pu liberare il mondo, sciogliere il gioco del colonialismo e distruggere la macchina di guerra. La gente nera che allinterno della macchina pu incepparla. [] LAmerica non sar in grado di combattere ogni paese nero del mondo e contemporaneamente combattere una guerra civile39. La frequentazione assidua degli scritti di autori come Fanon e Mao spinger progressivamente le Pantere verso un socialismo dichiarato. La svolta teorica avvenne dopo lincarcerazione di Newton, che pure la conferm con i suoi scritti e le interviste che rilasci dal carcere, ed ebbe quindi Cleaver come principale teorico. Consapevoli che spazzare via il capitalismo non avrebbe automaticamente significato la fine del razzismo e delle sofferenze per la gente nera, le Pantere avevano comunque maturato la convinzione che non era possibile distruggere il razzismo senza averne prima eliminato le radici economiche. Lindividuazione delle complesse interdipendenze esistenti fra capitalismo e razzismo port il BPP a definirsi un gruppo nazionalista rivoluzionario. Questo passaggio ebbe come logica conseguenza lapertura verso la sinistra bianca e il deteriorarsi dei rapporti con molti nazionalisti neri, accusati di nazionalismo culturale, cio di limitare la loro azione al recupero dellantica tradizione africana, ritenendo che unorgogliosa riscoperta delle proprie origini avrebbe portato anche la libert politica. La scelta del nazionalismo rivoluzionario mutava anche latteggiamento nei confronti della nascente borghesia nera. Se prima era vista come un potenziale alleato di cui si sarebbero potute sfruttare le risorse economiche e le capacit, ora veniva considerata un nemico da eliminare al pari degli oppressori bianchi.

39 Huey P. Newton, cit. in Paolo Bertella Farnetti, Pantere nere, storia e mito del Black Panther Party, Milano, 1995, p. 59.

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LORGANIZZAZIONE DEL PARTITO A partire dallinizio del 1968 il BPP conobbe una crescita spettacolare su scala nazionale. In poco tempo furono aperte 45 nuove sedi in 19 differenti stati, e il numero degli iscritti, circa duecento al momento del ferimento di Newton, sal a diecimila unit, di cui 1500 erano membri hard-core, cio assolutamente affidabili e impegnati a tempo pieno. Circa un quarto dei membri era di sesso femminile40, e let media era bassissima, dai 16 ai 21 anni per i membri di base e dai 21 ai 27 per i leader di sezioni. Tra i nuovi iscritti cerano individui che provenivano da altre esperienze politiche e interi gruppi che, preoccupati di prevenire linfluenza delle Pantere nella loro area di lavoro politico, si limitavano a cambiare denominazione o fondavano una sezione del partito. Se la maggior parte dei nuovi militanti erano ragazzi di strada conquistati dal coraggio delle Pantere e dalla loro dedizione alla comunit, il flusso di iscrizioni port dentro al partito gente di ogni tipo, teste calde, provocatori, informatori della polizia. In effetti i metodi di reclutamento erano, per usare un eufemismo, poco rigorosi. Durante la campagna Free Huey la necessit di una massiccia mobilitazione fece s che praticamente entrasse a far parte del partito chiunque ne manifestasse la volont. Il numero dei membri indisciplinati, spesso piccoli malavitosi che continuavano le loro attivit criminali camuffandole da attivismo politico, e i numerosi infiltrati della polizia, causarono alle Pantere notevoli problemi di disciplina e di sicurezza. Di conseguenza, allinizio del 1969, il BPP congel le iscrizioni di nuovi membri e cominci a denunciare su The Black Panther e a espellere dal partito coloro che ne violavano le regole. Lapertura di una nuova sede doveva ricevere il nulla osta dalla dirigenza di Oakland che, periodicamente, inviava degli ispettori per verificare il buon funzionamento delle sedi, correggerne gli errori o eventualmente chiuderle. La diversa collocazione geografica, i diversi contesti culturali e storici delle
40 Latteggiamento nei confronti delle donne del BPP and migliorando nel tempo, e Newton giunse addirittura a rilasciare dichiarazioni di solidariet ai neonati movimenti femminista e gay (cosa abbastanza incredibile se si pensa a quanto fosse intriso di machismo il retroterra culturale del ghetto da cui tutte le Pantere provenivano).

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varie comunit nere resero sempre difficile, per il gruppo dirigente di Oakland, lesercizio di un controllo effettivo. [] In realt -ha scritto lex Pantera nera di Philadelphia Mumia Abu Jamal- non ci fu mai un partito, ma 45 suoi pezzi, sezioni e sedi con le loro proprie caratteristiche e le idiosincrasie locali, sparpagliate attraverso gli Stati Uniti, con una sezione ad Algeri, Nord Africa, tutte unite in uno stesso intreccio da un ideale rivoluzionario41. La maggiore fonte di finanziamento era costituita dal giornale del partito, che nel 1969 vendeva quasi 300 000 copie ogni settimana. La met degli utili erano trattenuti dalle varie sedi locali, il resto andava a Oakland. Per quel che riguarda lorganizzazione interna del BPP, un prezioso contributo venne dalla collaborazione con i dirigenti dello SNCC, che avevano anni di esperienza alle spalle. Il partito venne rigidamente strutturato verticalmente: ogni grossa sezione era divisa in dieci sottosezioni, al cui interno dovevano essere individuati dieci capi che avevano il compito di trasmettere le proposte alle Pantere della base. La trasmissione delle direttive avrebbe dovuto funzionare nei due sensi, permettendo allo stesso tempo di mantenere un comando estremamente centralizzato e di far partecipare la base al processo decisionale. In realt questa procedura non venne quasi mai applicata e il potere decisionale fu sempre mantenuto ai vertici dellorganizzazione da un ristretto comitato centrale di cui, nella primavera del 1968, facevano parte Newton, Seale, Cleaver, il capo di stato maggiore David Hilliard, e per un breve periodo Carmichael. Limprigionamento di Newton e lesilio di Cleaver lasciarono un vuoto nella direzione del partito, anche se i due esercitarono a distanza un certo controllo sulle direttive e sullelaborazione teorica. Sar quindi Hilliard, complici i ripetuti arresti di Seale, ad amministrare la vita quotidiana del partito dalla fine del 1968 fino alluscita dal carcere di Newton nellestate del 1970. Dotato di buone capacit organizzative, leale e dedito al partito, Hilliard non possedeva per il carisma e labilit degli altri leader, imprigionati, esiliati o uccisi42.
41 Paolo Bertella Farnetti, Pantere nere, storia e mito del Black Panther Party, Milano, 1995, pp. 89-90. 42 Come per esempio Fred Hampton, giovane e brillante capo della sezione di Chicago, che fu ucciso nel suo letto

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TRA FUCILI E COLAZIONI GRATUITE Finch il BPP fu sotto la guida di Newton i limiti tra unautodifesa efficacemente praticata nei limiti della legalit, e il messaggio retorico di una liberazione popolare violenta, erano rimasti ben definiti. Tutti i membri del partito erano tenuti a possedere e a saper usare unarma, ma dovevano farlo a fini esclusivamente autodifensivi. Le brutali invettive contro i pigs, gli slogan, come la poesiola di Newton guns baby guns43, che comparivano sul giornale delle Pantere, gli incitamenti a un attacco frontale al sistema, erano tesi soprattutto a incrementare la loro popolarit allinterno del ghetto e ad attirare lattenzione dei media. Ma, col passare del tempo, per i dirigenti era sempre pi difficile mantenere una netta divisione fra la pratica e una retorica violenta. Le cose peggiorarono durante la leadership di Cleaver, il quale non solo si dimostrava indulgente verso le azioni non autorizzate dei numerosi balordi che erano entrati nel partito, ma aveva anche organizzato lattacco premeditato alla polizia che port al suo arresto e alla morte di Bobby Hutton. Questa tendenza era criticata da Seale e Hilliard, i quali in seguito espelleranno molte teste calde che, come nota Seale, erano facilmente manipolabili dagli agenti infiltrati: Questa gente il partito li chiama bellimbusti. Un bellimbusto un imbecille, che per non ha paura della polizia; [] se ci sono degli agenti provocatori della CIA o dellFBI [] ingannano i bellimbusti e li convincono a fare le cose pi assurde per distruggere il partito44. Poco prima di andare in esilio allestero, Cleaver propose addirittura una clamorosa azione suicida: impadronirsi delluniversit dove avevano studiato Newton e Seale, barricarcisi dentro con un gruppo di Pantere armate fino ai denti, e aspettare lintervento dei porci. Fortunatamente Newton dal
dalla polizia. O Ralph Bunchy Carter, leader delle Pantere di Los Angeles, assassinato da due militanti di un gruppo nazionalista nero rivale, che in seguito risultarono essere informatori dellFBI. 43 Armi ragazzo armi. Questo slogan ricalcava il burn baby burn, brucia ragazzo brucia, parola dordine dei riots. 44 Bobby Seale, Cogliere loccasione, la storia del Black Panther Party e di Huey P. Newton, Torino, 1972, p. 298.

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carcere si oppose fermamente a questo progetto, che avrebbe dovuto dare a Cleaver la possibilit di morire combattendo pur di non tornare in carcere. Lescalation della repressione contro il BPP lo costrinse a sciogliere la contraddizione fra politico e militare, e a condannare, almeno ufficialmente, ogni tipo di comportamento illegale e avventurista. Dopo lespatrio clandestino di Cleaver, il partito, oltre a rendere pi stretta la disciplina eliminando bellimbusti e provocatori, diede pi spazio a quella vocazione sociale a cui era stata data molta importanza nella stesura del suo programma politico in dieci punti. Nel gennaio del 1969, su iniziativa di Bobby Seale, fu avviato il programma sociale destinato ad avere il maggior successo nella comunit nera, le colazioni gratuite per i bambini in et scolare. In meno di un anno i free breakfast erano entrati in funzione in ben 23 sedi. Rapidamente videro la luce numerosi altri programmi sociali. Vennero organizzate colonie estive per i bambini, le scuole di liberazione, cliniche gratuite per i residenti del ghetto, i centri sanitari del popolo, distribuzioni di generi alimentari, test per lanemia perniciosa. In questo modo il BPP cerc di realizzare una parte del suo programma venendo incontro ai bisogni concreti della comunit e tentando di dimostrare di non essere semplicemente un gruppo paramilitare. Levoluzione in senso socialista dellideologia del partito trovava conferma nei suoi programmi sociali, grazie ai quali le Pantere riuscirono a far arrivare il proprio messaggio politico a molti abitanti del ghetto.

LATTACCO DELLO STATO CONTRO IL PARTITO E LA RESISTENZA DELLE PANTERE Linaspettata crescita di unorganizzazione nera che dichiarava

apertamente la sua ideologia socialista e utilizzava una retorica sempre pi violenta non poteva che provocare una dura risposta da parte delle autorit. Lamministrazione Nixon, installatasi alla Casa Bianca allinizio del 1969, inaspr la repressione contro le Pantere, fino a dare vita a una vera e propria

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guerra interna, altrettanto sporca di quella combattuta in Vietnam da cui Washington avrebbe iniziato a breve il disimpegno. Il BPP fu al centro di un complesso di azioni repressive coordinate dallo stato nei confronti di tutto il movimento di protesta negli Stati Uniti. Per schiacciare ogni forma di opposizione politica che andasse al di l del limite di protesta considerato accettabile vennero adoperati metodi clandestini e illegali, che trovarono la loro massima espressione nel programma segreto di controspionaggio, chiamato Cointelpro, organizzato dal direttore dellFBI J. Edgar Hoover. Gli sforzi dellFBI e della polizia contro le Pantere comprendevano sia una repressione aperta e militare, fatta di irruzioni nelle sedi del partito, sparatorie, arresti ingiustificati, sia una campagna di operazioni clandestine, miranti soprattutto a distruggere lorganizzazione dal suo interno attraverso luso di agenti provocatori infiltratisi nel partito45. Mentre si cercava di stroncare il BPP uccidendo o rinchiudendo in prigione i suoi membri, contemporaneamente, per giustificare tutto ci e impedire una possibile simpatia da parte dellopinione pubblica di orientamento liberal, fu condotta una pesante campagna di disinformazione contro di esso. I mass media si prestarono volentieri a questopera, distorcendo spesso la realt dei fatti. Particolarmente accurate furono le azioni che miravano a colpire le alleanze del BPP con altre organizzazioni o a provocare conflitti con altri gruppi nazionalisti neri. Neanche i celebri sostenitori finanziari delle Pantere furono risparmiati dalla persecuzione. Attori, scrittori, artisti furono vittime di pesanti campagne diffamatorie e la pressioni esercitate sui loro colleghi ne causarono spesso il totale isolamento intellettuale. Ovviamente il giornale e i programmi sociali del partito, cio i principali legami che esso aveva costruito con la comunit nera, non sfuggirono alle attenzioni dellFBI che, avendone riconosciuto il successo e lefficacia, li sabot metodicamente.
45 Gli infiltrati ufficiali del programma Cointelpro nel BPP furono 67, ma visto che parte dei documenti che li riguardano sono stati censurati e molti altri sono ancora secretati, il numero effettivo fu sicuramente superiore. A essi vanno aggiunti tutti gli agenti infiltrati delle varie polizie locali.

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Le Pantere si trovarono quindi a dover affrontare unazione repressivo su tutti i fronti, proprio mentre cercavano, senza troppo successo, di regolamentare la loro crescita caotica. Furono chiuse le iscrizioni, si aument la disciplina interna e, cercando di far prevalere limmagine politica su quella militare, fu data maggiore enfasi ai programmi sociali. Per cercare di resistere allimpatto della repressione, la decapitata dirigenza di Oakland da una parte cerc di allargare il sostegno esterno allorganizzazione, dallaltra si rinchiuse in un gruppo ristretto caratterizzato dai legami familiari. Nel luglio del 1969 il BPP organizz a Oakland la Conferenza rivoluzionaria per un fronte unito contro il fascismo, a cui parteciparono pi di tremila delegati di organizzazioni sia rivoluzionarie che liberal. Lobiettivo della conferenza era quello di creare un vasto fronte di alleanza per fare fronte allondata di repressione che era stata scatenata contro tutto il movimento. Nacquero cos i Comitati nazionali per combattere il fascismo (NCCF), organismi locali coordinati dalla sezione del BPP, aperti anche ai bianchi, con compiti di controllo della polizia. In questo modo come nota Paolo Bertella Farnetti- mentre il movimento bianco viveva una stagione di divisioni e fratture, le Pantere riuscirono a mantenere il collegamento con una parte di questo46. Nel marzo del 1970, nonostante tutti gli sforzi di Nixon e di Hoover, il partito, seppure ripiegato su tattiche difensive, era ancora attivo a livello nazionale e, secondo lFBI, poteva sempre contare su circa novecento membri hard core e molte migliaia di sostenitori. La campagna di criminalizzazione portata avanti da giornali e televisioni era riuscita a impaurire una popolazione bianca che aveva ancora negli occhi la violenza scatenata dai riots, ma tra gli afroamericani le Pantere erano ancora estremamente popolari.

LISOLAMENTO DEL BPP

46 Paolo Bertella Farnetti, Pantere nere, storia e mito del Black Panther Party, Milano, 1995, p. 153.

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I risultati della conferenza di Oakland non furono per quelli sperati. Se il BPP si presentava ancora come la sola forza propositiva di tutto lo spettro di opposizione al sistema, fu duramente attaccato dal movimento bianco radicale per la sua svolta, a detta di molti, eccessivamente moderata. Anche la proposta di organizzare una campagna per il decentramento e lautonomia, sotto il controllo della comunit, dei dipartimenti di polizia fu bollata come legalista da molti partecipanti alla conferenza. I radicali bianchi avevano fin troppo mitizzato laudacia delle Pantere e, lontani anni luce dalla dura realt che il BPP doveva quotidianamente affrontare, non comprendevano limportanza di un sostegno vasto ed esteso anche ai moderati per far fronte alla crudezza della repressione. In questa circostanza avvenne anche la rottura con lorganizzazione pi importante e numerosa della New Left, gli Students for a Democratic Society (SDS). Appena pochi mesi prima, nella sua convenzione nazionale, lSDS aveva definito le Pantere forza di avanguardia del movimento di liberazione nero, ma il suo rifiuto di far circolare la petizione per il controllo della polizia fu visto dal BPP come un vero e proprio tradimento. La risposta del partito fu esagerata e offensiva: i membri dellSDS furono definiti nazionalsocialisti borghesi, parolai e sciovinisti da Bobby Seale47. Anche criticata. supporto la In partecipazione realt le del Partito trassero comunista, grandissimo e la screditato vantaggio come dalla revisionista dalla sinistra rivoluzionaria, ai vari gruppi di lavoro fu duramente Pantere sostegno momentanea collaborazione con i comunisti che offrivano un notevole organizzativo, finanziario loro pluridecennale esperienza di perseguitati dalle istituzioni. Le Pantere, dopo aver gi scontato con lisolamento allinterno del movimento nazionalista nero la loro alleanza con le forze della New Left e la loro ideologia socialista48, realizzarono allimprovviso la distanza che le separava dal movimento bianco. Un movimento variegato e sempre pi diviso al suo interno, che non nascondeva la sua insofferenza verso
47 Ibid., p. 147. 48 Significativa a questo proposito fu la scarsa partecipazione di delegati neri alla conferenza di Oakland, dove tre quarti dei partecipanti erano bianchi.

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leccessivo autoritarismo del BPP, che a Oakland aveva espulso dalla conferenza i delegati di gruppi considerati avversari, e verso alcune loro clamorose pubbliche cadute di stile, con esibizione di linguaggio osceno e retorica machista da ghetto. Le Pantere stavano pagando il tributo pi pesante alla repressione e si poteva comprendere la loro insofferenza verso i sottili distinguo ideologici e i conflitti interni di un Movement che, al di l dellaiuto morale e propagandistico, non era riuscito a fare nulla per proteggerle concretamente. E cos mentre una parte del movimento radicale bianco era attraversata dalla retorica della rivoluzione contro il sistema, il BPP ne stava subendo lattacco e pagava in prima persona il fatto di trovarsi sulla linea del fuoco49.

LA LIBERAZIONE DI NEWTON E LA FINE DEL SUO MITO Il processo a Newton dopo la sparatoria del 28 ottobre 1964 si era concluso con un verdetto controverso: una condanna per omicidio preterintenzionale a una pena da due a quindici anni. Si tratt di un compromesso che dimostrava come la giuria non fosse giunta a stabilire n la piena colpevolezza n la piena innocenza del fondatore del BPP che, comunque, evit il pericolo della camera a gas. Lavvocato bianco Charles Garry, il Lenin del tribunale 50, si rivel molto abile e, sfruttando degli errori procedurali nel processo, riusc a ottenerne lannullamento. Il 5 agosto 1970 Huey Newton usc quindi di prigione in libert vigilata. Erano trascorsi 33 mesi dalla sua incarcerazione, durante i quali il partito che aveva fondato e diretto mentre muoveva i primi passi era profondamente cambiato. Da piccola realt locale composta da poche decine di membri, era diventato unorganizzazione nazionale con migliaia di sostenitori, un riconoscimento internazionale, un giornale fra i pi letti del movimento e, soprattutto, era il bersaglio di una feroce campagna di annientamento.
49 Ibid., p. 149. 50 E Seale a definirlo cos, vedi: Bobby Seale, Cogliere loccasione, la storia del Black Panther Party e di Huey P. Newton, Torino, 1972, pp. 217-226.

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Le aspettative nei confronti di Newton erano enormi: tutti si aspettavano che sotto la sua guida il partito avrebbe riacquistato vitalit, rinunciando alle tattiche puramente difensive a cui era stato costretto negli ultimi mesi dalla repressione. Appena fuori di prigione Newton si impegn in un turbinio di conferenze, dichiarazioni e iniziative, la pi clamorosa delle quali consistette nellofferta di soldati del partito alle forze di liberazione vietnamite (offerta che fu gentilmente declinata). Nellautunno del 1970 il BPP si impegn nellorganizzazione di una Costituente rivoluzionaria che avrebbe dovuto stendere una nuova costituzione, che garantisca a ogni cittadino americano, non solo sulla carta, ma anche nella realt, linviolabile diritto umano alla vita, alla libert e al perseguimento della felicit!51. Questo impegno avrebbe dovuto rilanciare il partito che, dopo il Fronte unito contro il fascismo, cercava unaltra volta di porsi alla guida dellintero movimento di opposizione, e aprire una nuova fase di lotte. La Convenzione costituzionale del popolo rivoluzionario, tenutasi a Washington tra il 27 e il 29 novembre, si rivel per un fiasco totale e segn il definitivo distacco dal movimento bianco. Linsuccesso andava principalmente ascritto al riflusso generale del movimento: in sei mesi il grande appoggio popolare al movimento anti-guerra e progressista svanito. Kent State52 ha spaventato e fatto scappare le migliaia di persone che la primavera precedente sembravano pronte a diventare rivoluzionarie53, rifletteva amaramente David Hilliard. Newton fu molto critico nei confronti della pessima organizzazione e dellidea stessa, avuta da Cleaver, di riscrivere la costituzione, ma soprattutto se la prese con i partecipanti bianchi, accusati di cullarsi nelle loro fantasticherie su una rivoluzione violenta mentre lintero movimento languiva nellimmobilismo. Dopo questo episodio la dirigenza del BPP, con la significativa eccezione di Cleaver, matur la convinzione della necessit di
51 Alberto Martinelli - Alessandro Cavalli (a cura di), Il Black Panther Party, Torino, 1971, pp. 68-69. 52 Il 4 agosto 1970 alla Kent State University, Ohio, la Guardia nazionale apr il fuoco contro gli studenti che manifestavano contro la guerra. Quattro restarono uccisi e nove feriti. 53 David Hilliard e Lewis Cole, This side of Glory, cit. in Paolo Bertella Farnetti, Pantere nere, storia e mito del Black Panther Party, Milano, 1995, p. 168.

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unulteriore svolta moderata. A Washington, come del resto nelle sue pubbliche apparizioni precedenti, lintervento di Newton fu assolutamente deludente. Nelle piccole riunioni di partito prima del suo arresto e nelle interviste rilasciate in prigione, il fondatore del BPP aveva sempre dato prova di grande entusiasmo e di una brillantezza scoppiettante. Ma davanti a grandi rassemblamenti, lo stile di Newton si rivel pesante e accademico, dimostrando una distanza intellettuale incredibile dalla gente del ghetto, da sempre gli interlocutori privilegiati delle Pantere. Newton era consapevole di questo suo limite, ma il ruolo centrale che ricopriva nellorganizzazione rendeva necessari i suoi interventi pubblici. Ad aumentare la lontananza di Newton dalla base del partito, che in larghissima maggioranza non aveva avuto modo di conoscerlo prima del suo rilascio, contribuirono gli errori del comitato centrale che gli attribu il titolo, di ispirazione nordcoreana, di comandante supremo prima, e di supremo servitore poi. Allidolatria si aggiunse anche un totale isolamento quando Newton, per motivi di sicurezza, si trasfer con le sue guardie del corpo in un elegante edificio fuori dal ghetto. Circondato da quadri che non conosceva personalmente e che si rivolgevano a Hilliard per le direttive, consapevole di non poter fare i miracoli che tutti si aspettavano da lui, inizi a criticare ingenerosamente loperato di un partito in cui non si riconosceva pi, e a prenderne gradualmente il controllo nelle sue mani.

DALLINTERNAZIONALISMO ALLINTERCOMUNITARISMO Allinizio del 1969 il BPP cominci a fare riferimento allinternazionalismo di ispirazione marxista, dichiarandosi esplicitamente un partito marxistaleninista. Le Pantere si staccavano definitivamente dal nazionalismo nero per addentrarsi nellintricata tradizione teorica del marxismo, diventando la prima organizzazione nazionale afroamericana ad abbracciare ufficialmente questa ideologia. Fu in questo periodo che, a conferma della svolta

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ideologica, fu modificato il Ten-point Program54. Nei corsi di educazione politica, accanto a Malcolm X e Fanon, si cominciarono a studiare i testi dei teorici marxisti, difficilmente comprensibili per tutti quei membri di base che utilizzavano i corsi per imparare a leggere. Rimaneva ancora valida la definizione della nazione nera come colonia interna, e alla guerra di liberazione della colonia doveva affiancarsi la lotta rivoluzionaria in tutti gli Stati Uniti. Occorreva creare un Fronte di Liberazione Nord-americano, che avrebbe riunito le forze rivoluzionarie di tutto il paese: non si tratter di unorganizzazione esclusivamente nera, comprender i rivoluzionari della comunit bianca, messico-americana, portoricana e nera55, perch se loppressione dei neri negli Stati Uniti una questione nazionale, loppressione dei bianchi un problema di classe56. Sia per Cleaver che per Newton ladesione ai principi del marxismo non fu meccanica. Le esperienze storiche di altri paesi andavano studiate e non copiate. Entrambi i leader guardavano con ammirazione alla Cina, al Vietnam e alla Corea del Nord57, pur tenendo conto della necessit dellelaborazione di una teoria adattata a una societ altamente industrializzata e urbanizzata, al cui interno gli afroamericani vivevano in condizioni del tutto particolari. Nello sviluppo di una visione teorica originale del BPP che conciliasse i principi del marxismo-leninismo con la situazione specifica dei neri negli Stati Uniti, il sottoproletariato nero, debitamente organizzato, mutava il suo ruolo da popolo dimenticato ai margini della societ in avanguardia proletaria 58. Nelle analisi di Cleaver la classe operaia americana era ormai impermeabile a qualsiasi slancio rivoluzionario e rappresentava ormai lala reazionaria del proletariato. I sottoproletari invece, disprezzati dalla tradizione comunista a partire da Marx, chi non ha mai lavorato e mai lavorer, chi stato escluso dalle macchine, dallautomazione e dalla cibernetica, chi vive dellassistenza e dei sussidi statali; anche il cosiddetto elemento criminale, chi vive di espedienti59, sono lala rivoluzionaria formatasi nelle strade, che proprio
54 Vedi supra, p. 14. 55 Ibid., p. 60. 56 Lee Lockwood, Conversazione con Cleaver, Milano, 1972, p. 106. 57 Furono pubblicati sul giornale del partito numerosi scritti di Kim Il Sung. 58 Eldridge Clever, On the Ideology of the BPP, 1970, p. 1, cit. in Paolo Bertella Farnetti, Pantere nere, storia e mito del Black Panther Party, Milano, 1995, p. 143. 59 Ibid., p. 60.

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cominciando dalla strada far la rivoluzione. Luscita dal carcere di Newton inaugur una nuova svolta nella filosofia politica dellorganizzazione: la teoria dellintercomunitarismo. Secondo Newton il dominio mondiale degli Stati Uniti ha omologato le nazioni in un'unica struttura economica e culturale, un insieme di comunit saldamente legate fra loro. In questo contesto i confini nazionali non hanno pi alcun valore, cos come perdono il loro significato espressioni come guerra di liberazione nazionale. Sulla scena mondiale si fronteggiano quindi un intercomunitarismo reazionario, rappresentato dalle multinazionali e dalla borghesia globale, e che ha negli Stati Uniti il suo centro nevralgico, da una parte, e un intercomunitarismo rivoluzionario dallaltra. La maggioranza dei popoli del mondo stata ormai trasformata in ununica classe di sfruttati, con un unico apparato dominante da conquistare. Gli afroamericani, privi addirittura di una patria, che vivono nel cuore di Babilonia, sono nella condizione ideale per ispirare quella rivoluzione che trasformer il mondo in ununica comunit rivoluzionaria. Lintercomunitarismo, frutto dellastrattezza e dellintellettualismo accademico tipici del nuovo Newton, suscit ben pochi entusiasmi. Per di pi questa nuova teoria non definiva nessuna pratica politica da seguire per raggiungere lintercomunitarismo rivoluzionario. Venne piuttosto introdotto il concetto di sopravvivenza, sul quale gli scritti di Newton insistevano assai di pi che su quello di rivoluzione. Era chiara lintenzione di sviluppare maggiormente i programmi sociali del BPP, per garantire la sopravvivenza della comunit e anche del partito stesso. Paradossalmente lo sviluppo degli eventi avrebbe finito per fare di una teoria globalizzante come quella dellintercomunitarismo, la giustificazione per il ripiegamento delle Pantere nella loro comunit originaria di Oakland. LA CRISI INTERNA E LA SCISSIONE Mentre Newton, che godeva dellappoggio incondizionato di tutta la dirigenza di Oakland, maturava la decisione di dare unimmagine decisamente legale al partito in nome della sua sopravvivenza, Cleaver dallAlgeria continuava a premere per un innalzamento del livello dello 41

scontro, criticando la svolta reazionaria nella direzione dellorganizzazione. Le due vecchie e mai armonizzate anime del Black Panther Party, quella politica e quella militare, arrivarono alla resa dei conti60. Nel frattempo lFBI intensificava le sue operazioni clandestine miranti a creare un clima di sospetto e sfiducia, attraverso le infiltrazioni e le delazioni, allinterno del partito. Anche i contrasti tra Newton e Cleaver vennero alimentati con abilit. Approfittando della lontananza fisica del secondo, gli agenti federali gli fecero pervenire una serie di lettere costruite ad arte che descrivevano un partito in stato confusionale, minato dalle ribellioni interne contro la leadership di Newton. Contemporaneamente una serie di lettere e documenti falsi furono spediti a membri del partito in tutto il paese, per dimostrare che Newton era uscito di prigione perch si era messo a collaborare con la polizia. La presenza degli infiltrati, che tenevano lFBI al corrente sullefficacia di questa campagna di controinformazione, contribu a renderla micidiale. I segnali di divergenza fra Oakland e Algeri si acuirono nel corso del 1970. I due leader diedero opposte valutazioni su vari episodi di lotta armata allinterno degli Stati Uniti, condannati da Newton per la loro inutilit politica e celebrati da Cleaver come esempio di comportamento rivoluzionario. Come era gi successo in passato, The Black Panther pubblic le due differenti posizioni. Il dissenso si trasform in guerra aperta quando le Pantere di New York, che fin dagli inizi avevano avuto un rapporto non facile con Oakland, con una lettera aperta si unirono a Cleaver nellesaltare loperato dei Weatherman Underground, la fazione uscita dallSDS per combattere clandestinamente il sistema. Veniva inoltre criticata, molto poco velatamente, la gestione del partito. Newton reag alle critiche espellendo nel febbraio del 1971 le 21 Pantere di New York che avevano firmato la lettera incriminata. Il 26 febbraio, nel corso di un programma televisivo, fu organizzata una telefonata in diretta tra Newton e Cleaver ad Algeri. Questultimo chiese a Newton di reintegrare i 21 espulsi, accus Hilliard di aver impresso una svolta controrivoluzionaria al partito. Newton si rifiut di discutere la questione
60 Paolo Bertella Farnetti, Pantere nere, storia e mito del Black Panther Party, Milano, 1995, p. 173.

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pubblicamente, internazionale, conversazione. I

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finita furono

la

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espulse

internazionale e la chiamata si concluse con reciproche minacce di mettere al lavoro le armi. Cleaver fece pervenire la registrazione della telefonata alla rete televisiva NBC, che la diffuse in tutto il paese. La scissione divenne pubblica nel modo pi deleterio e devastante, soprattutto dopo che le minacce fra i due leader si concretizzarono in episodi sanguinosi di guerra fratricida61.

TRISTE EPILOGO La faida interna si risolse rapidamente con la vittoria della fazione di Newton. Il gruppo di Cleaver, oltre alla cellula di Algeri, troppo lontana dagli avvenimenti, aveva un vasto seguito nella sola New York, mentre la maggior parte delle sezioni del BPP rimasero fedeli a Oakland. Un gruppo di Pantere partigiane di Cleaver si stacc dal partito per fondare il Black Liberation Army, un gruppo clandestino che pass, senza troppo successo, alla lotta aperta contro il sistema. Sempre pi isolato e politicamente in disgrazia, Cleaver si trasfer a Parigi nel 1974. Lanno seguente, dopo aver trattato con le autorit americane le condizioni per il suo ritorno in patria, fece ritorno negli Stati Uniti. Qui, scontata una breve pena detentiva, ottenne la libert vigilata e, nellincredulit generale, si ricicl come intellettuale della destra religiosa fondamentalista, pur rivendicando sempre con orgoglio la sua militanza nelle Pantere. Il BPP guidato da Newton sopravvisse formalmente fino allinizio degli anni Ottanta. Si trattava ormai di unorganizzazione quasi esclusivamente locale: nella comunit di Oakland furono concentrati i quadri pi preparati; da l, secondo i dettami dellintercomunitarismo, le Pantere avrebbero riallacciato i rapporti con le altre comunit liberate contro il comune oppressore. Questa
61 Ibid., p. 179.

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ritirata strategica fu accompagnata dal quasi totale disarmo del partito che, abbandonata anche la classica divisa, cercava ora di raccogliere consensi in settori della comunit nera da sempre disprezzati, come la chiesa e la borghesia. Mantenendo, almeno nominalmente, le finalit rivoluzionarie, il BPP si trasform in una struttura politica tradizionale. Furono organizzati un enorme numero di programmi sociali gratuiti, finanziati dal sostegno economico di commercianti e imprenditori neri. Nel 1973 Bobby Seale, candidato del Partito democratico, arriv a sfiorare lelezione a sindaco di Oakland, a testimonianza dellampio consenso raggiunto dalle Pantere nella loro base dorigine. In realt dietro il processo di istituzionalizzazione del partito si celava unorganizzazione clandestina, triste parodia dellantica ala militare, che si trasform rapidamente in una gang criminale dedita a estorsioni e traffico di droga. Newton, schiacciato dalla dipendenza dalla cocaina e dallalcool, dominava in modo sempre pi violento un partito su cui esercitava un controllo dispotico. Uno dopo laltro tutti i vecchi dirigenti furono allontanati o abbandonarono il partito. Il fedele Hilliard fu espulso mentre si trovava in carcere e lasciato senza assistenza legale. Bobby Seale, fondatore e simbolo delle Pantere, fu addirittura picchiato e frustato a sangue, salvando a stento la vita62. Il BPP nel 1974 contava ormai solo un centinaio di iscritti e una sezione nel North Carolina, oltre alla sede di Oakland. Lultima sopravvissuta delle sue attivit sociali, una scuola elementare modello, chiuse nel 1982 per mancanza di fondi. Il Partito della pantera nera segu inesorabilmente il processo di involuzione e autodistruzione di Newton. Estremamente complesso, contemporaneamente leader politico e capo di una gang, intellettuale che ottenne il dottorato di ricerca in Storia della coscienza alluniversit di Santa Cruz e hustler del ghetto che voleva dimostrare dessere il pi forte coi pugni, lasceta che non si era fatto spezzare dallisolamento carcerario e la celebrit attirata da ogni eccesso che si autodistruggeva con la droga, [] Huey
62 Fedele fino allultimo al BPP e al suo capo, Seale non ha mai voluto chiarire le drammatiche circostanze del suo allontanamento.

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Newton venne ucciso il 22 agosto 1989 nel ghetto di West Oakland da uno spacciatore di crack, il derivato della cocaina a buon mercato, ultima epidemia devastante di una comunit nera vinta e rassegnata63.

LA REPRESSIONE

LE PANTERE NEL MIRINO DEL COINTELPRO L8 settembre 1968, in unintervista rilasciata al New York Times, il direttore dellFBI J.Edgar Hoover descriveva il BPP come la pi grande minaccia alla sicurezza interna del paese. A partire dallagosto del 1967, i gruppi nazionalisti neri erano diventati loggetto principale del programma segreto di controspionaggio Counter Intelligence Program (Cointelpro)64, larma pi micidiale e sporca adoperata
63 Paolo Bertella Farnetti, Pantere nere, storia e mito del Black Panther Party, Milano, 1995, p. 191. 64 Letichetta Cointelpro comune ad almeno 8 programmi di controspionaggio attuati dallFBI tra il 1956 e il 1971. Altri obiettivi del Cointelpro furono il Partito comunista (lorganizzazione vittima del maggior numero di operazioni

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per distruggere il dissenso politico interno65. Non difficile collegare a questa data laumentare della diffusione e dellintensit dei riots, motivo di grande preoccupazione per le autorit. In breve tempo le Pantere si ritrovarono nel mirino del programma Cointelpro Black Nationalist, tanto da essere il bersaglio di ben 233 delle 295 azioni autorizzate nellambito di questo programma. In effetti il BPP sembrava incarnare tutte le minacce a lungo termine provenienti dal movimento di liberazione nero che lFBI si era impegnato a prevenire e neutralizzare con il programma Cointelpro. Gli agenti speciali avrebbero dovuto impegnarsi a fondo su cinque obiettivi: impedire la nascita di una coalizione fra le varie organizzazioni; impedire la nascita di un Messia in grado di unificare il movimento; impedire la violenza; impedire che gruppi e leader neri guadagnassero rispettabilit; impedire la crescita e il proselitismo dei suddetti gruppi66. Le Pantere erano guidate da leader carismatici e accoglievano fra i loro dirigenti molti giovani di talento, potenziali Messia. Parallelamente alla crescita del partito, avevano avviato significative coalizioni sia con lo SNCC, lorganizzazione nazionalista nera meglio organizzata, ma anche con spezzoni del movimento bianco. Ci che per impauriva maggiormente le istituzioni era la capacit del partito di trasformare in organizzazione antagonista disciplinata la rabbia spontanea dei ghetti, che in quegli anni scoppiavano in sanguinose rivolte67. Sullesempio delle Pantere, moltissime bande giovanili nere, bianche e latine, sul finire degli anni Sessanta si trasformarono da gang criminali in collettivi politici, superando la loro tradizionale conflittualit in nome della solidariet sociale e di un violento antagonismo nei confronti dello stato. A tessere la trama di una repressione iniziata durante il mandato di
clandestine), il Social Workers Party, lAmerican Indian Movement, la New Left, gli indipendentisti di Portorico, le organizzazioni radicali messico-americane, il Ku Klux Klan. E possibile visionare i documenti prodotti dal programma Cointelpro sul sito http://www.icdc.com/~paulwolf/cointelpro/cointelindex.htm. 65 runo Cartosio, Senza illusioni, i neri negli Stati Uniti dagli anni Sessanta alla rivolta di Los Angeles, Milano, 1995, p. 70. 66 Vedi il memorandum Cointelpro del 4 marzo 1968, cit. in Paolo Bertella Farnetti, Pantere nere, storia e mito del Black Panther Party, Milano, 1995, p. 108. 67 Paolo Bertella Farnetti, Black Panther Party: dalla rimozione alla storia, in Acoma, Rivista di studi internazionali nordamericani, 1999, VI, n. 15, p. 61.

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Johnson e inaspritasi con Nixon fu linossidabile direttore del Federal Bureau of Investigation J. Edgar Hoover. Inveterato razzista e anticomunista, inesauribile raccoglitore di informazioni sporche e gran maestro di guerra a bassa intensit contro tutto ci che veniva da lui percepito come antiamericano68. Hoover era riuscito a ritagliarsi unenorme autonomia dazione, grazie anche alla mole di notizie riservate con le quali era in grado di ricattare persino i presidenti. Di fronte allo sviluppo dei movimenti di opposizione, allo spauracchio della perdita di consensi a causa della guerra in Vietnam e dellincontrollabilit dei centri urbani, il governo reag organizzando unimmensa rete di controllo clandestino, con lFBI nel ruolo di coordinatore delle politiche di repressione e classificatore delle informazioni di controspionaggio raccolte attraverso lo scasso, le intercettazioni telefoniche e postali, le infiltrazioni. I mezzi spesso criminali che vennero usati contro le Pantere, e non solo, divennero di dominio pubblico quando l8 marzo 1971, un anonimo comitato di cittadini penetr in una sede del Bureau in Pensylvania, sottraendo molti documenti poi inviati alla stampa nazionale. In questo modo lopinione pubblica venne a conoscenza di una parte del segretissimo programma Cointelpro. In seguito, sullonda dello scandalo Watergate69, Hoover fu costretto a consegnare altro materiale riguardante i tentativi di soffocare gruppi radicali e pacifisti. Molti documenti erano per stati in parte censurati e altri irrimediabilmente distrutti. Inoltre William C. Sullivan, braccio destro di Hoover, fu ucciso in circostanze oscure nel 1977, poco prima di essere chiamato a una testimonianza pubblica. Ciononostante fu possibile riunire un nucleo di documentazione sufficiente a rivelare la brutalit delle operazioni clandestine dellFBI contro lopposizione politica e sociale. Nel 1976 la Commissione speciale del Senato degli Stati Uniti per lo Studio delle Operazioni del Governo, guidata dal senatore Church, forn un quadro dettagliato di come le agenzie governative avessero tenuto sotto controllo e avessero combattuto con ogni mezzo le
68 runo Cartosio, Senza illusioni, i neri negli Stati Uniti dagli anni Sessanta alla rivolta di Los Angeles, Milano, 1995, p. 72. 69 In seguito alla campagna presidenziale del 1972 fu scoperto che Nixon e i suoi collaboratori avevano sistematicamente spiato esponenti democratici e si erano serviti dellFBI per campagne di disinformazione e discredito contro i loro avversari politici. Lo scandalo fu tale che nel 1974 Nixon fu il primo presidente americano a rassegnare le dimissioni.

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attivit di innumerevoli organizzazioni tra la fine degli anni Sessanta e linizio dei Settanta. Per quel che riguarda le Pantere, nonostante lo scopo dichiarato del Cointelpro fosse quello di prevenire la violenza, alcune tattiche adottate dallFBI stessa contro il BPP erano chiaramente dirette a fomentarla70, e gli agenti federali si spinsero fino a istigare ed eseguire omicidi a sangue freddo. Sebbene tali rivelazioni siano giunte a conoscenza dellopinione pubblica in un momento in cui la societ americana era desiderosa di voltare le spalle alle lacerazioni della guerra del Vietnam e agli scandali dellera Nixon, nel vuoto di un movimento ormai sconfitto, [] la scoperta dei metodi illegali e sofisticati usati per distruggere le Pantere ha finito per intaccare il clich di gang criminale e terrorista, che era stato loro appiccicato con successo71.

DUE CASI ESEMPLARI DI REPRESSIONE: CHICAGO... La sede del BPP di Chicago, una delle migliori di tutto il paese, tanto da essere citata come modello da seguire per le altre sezioni su The Black Panther, fu vittima di unininterrotta serie di attacchi da parte delle autorit durante tutto il 1969. In questo contesto il coordinamento fra FBI e istituzioni locali, soprattutto il dipartimento di polizia, fu strettissimo, e le azioni organizzate nellambito del programma Cointelpro ne rivelarono tutta la sua criminosit. Buona parte dei successi del partito erano dovuti alle capacit organizzative e al carisma del poco pi che ventenne Fred Hampton, capo delle Pantere nere dellIllinois. Hampton port avanti con successo unopera di pacificazione e politicizzazione delle gang nere, diede vita ad alleanze con gli Young Lords, una gang portoricana, con gli Young Patriots, giovani bianchi immigrati dal Sud, e con gli studenti dellSDS. Contemporaneamente a queste attivit, il livello dello scontro con la
70 Estratti del rapporto della Commissione su I tentativi dellFBI di disgregare e neutralizzare il Black Panther Party sono riportati in Bruno Cartosio, Senza illusioni, i neri negli Stati Uniti dagli anni Sessanta alla rivolta di Los Angeles, Milano, 1995, pp. 126-135. 71 Paolo Bertella Farnetti, Black Panther Party: dalla rimozione alla storia, in Acoma, Rivista di studi internazionali nordamericani, 1999, VI, n. 15, p. 60.

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polizia si fece sempre pi violento. Arresti e condanne con pretesti poco credibili72, perquisizioni, sparatorie si susseguivano con frequenza sempre maggiore, mentre lFBI faceva di tutto, servendosi di infiltrati e lettere false, per scatenare contro le Pantere la potente banda nera dei Blackstone Rangers. Queste azioni non ebbero per lesito sperato: lincarcerazione di numerose Pantere, e le conseguenti cauzioni, gli scontri a fuoco con gli agenti che causarono numerose morti, non riuscirono a frenare le attivit del BPP che, grazie anche allottimo funzionamento dei programmi sociali per la comunit nera, aument la sua popolarit. Cos, allalba del 4 dicembre 1969, quattordici poliziotti in borghese fecero irruzione in un piccolo appartamento affittato dal BPP, con un mandato di perquisizione per detenzione di armi da fuoco illegali. In meno di 10 minuti due dei nove occupanti, Hampton e la Pantera Mark Clark, erano morti e altri quattro gravemente feriti. Fra i poliziotti ci furono due feriti lievi, uno dei quali a causa di una scheggia di vetro. I superstiti vennero arrestati con varie accuse, fra le quali tentato omicidio. La mattinata stessa il procuratore di stato organizz una conferenza stampa sullaccaduto, difendendo loperato dei poliziotti che avrebbero soltanto risposto al fuoco degli occupanti dellappartamento. Questa versione del raid venne successivamente ripresa da giornali e televisioni. Nei giorni seguenti migliaia di afroamericani e giornalisti indipendenti si recarono nellappartamento delle Pantere, stranamente non sigillato dalla polizia. Tutti poterono vedere il materasso inzuppato del sangue di Hampton, evidentemente ucciso nel suo letto, e constatare che le macchie scure nelle pareti, presentate in televisione come fori di pallottole sparate dallinterno della casa, erano in realt capocchie di vecchi chiodi. Addirittura il vicepresidente di unassociazione di agenti di polizia neri parl di un evidente assassinio politico. Sulla spinta delle proteste furono avviate numerose inchieste. Quelle ufficiali, pur non riscontrando violazioni da parte della polizia, non riuscirono a provare la partecipazione delle Pantere alla sparatoria, facendo quindi cadere tutte le accuse nei confronti dei sette
72 Lo stesso Hampton venne condannato a una pena da due a cinque anni per aver rubato... del gelato e averlo distribuito a dei bambini!

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sopravissuti. Nel 1973 furono pubblicati i risultati del rapporto Search and Destroy73 della commissione dinchiesta indipendente presieduta da Roy Wilkins, segretario esecutivo della NAACP, e dallex procuratore generale Ramsey Clark. Le conclusioni, pacate e obiettive, dellinchiesta stabilirono che delle circa 100 pallottole sparate durante lirruzione, solo una poteva, forse, essere attribuita alle Pantere. Hampton, colpito da sei proiettili, di cui due lo raggiunsero alla testa, trov la morte nel suo letto mentre dormiva. Il suo corpo fu poi trascinato per i polsi fino alla porta, probabilmente per simulare il fatto che fosse in azione, lasciando una scia di sangue sul pavimento. Un sonno cos profondo e innaturale del giovane leader, che non riprese mai conoscenza nonostante i tentativi dei suoi compagni di svegliarlo, fu provocato, secondo i risultati di una delle autopsie, da una massiccia dose di barbiturici. Essendo nota lavversione di Hampton verso ogni tipo di droga, si ipotizz lazione di un infiltrato che avrebbe potuto averlo drogato in precedenza. Si era trattato insomma di un'esecuzione mirata. Laccertamento definitivo della verit avvenne soltanto durante il processo che la madre di Hampton e i sopravvissuti intentarono contro i vertici della polizia di Chicago. Nel corso di lunghe battaglie processuali venne alla luce il ruolo dellFBI e del suo infiltrato William ONeal. Risult che ONeal si era impegnato, con scarso successo, a provocare uno scontro fra il BPP e i Blackstone Rangers, e che si era distinto per le sue continue provocazioni, sempre respinte dai dirigenti, come lidea di usare una rudimentale sedia elettrica contro sospetti informatori, o la proposta di bombardare il municipio con un mortaio. Pochi giorni prima del raid ONeal forn alla polizia una dettagliata pianta dellappartamento delle Pantere, segnalando con precisione la posizione del letto di Hampton. Il processo Hampton contro Chicago si concluse nel 1982: i superstiti e le famiglie delle vittime accettarono di patteggiare un risarcimento di quasi due milioni di dollari.

73 Perquisire e distruggere. Estratti del rapporto sono riportati in Bruno Cartosio,. Senza illusioni, i neri negli Stati Uniti dagli anni Sessanta alla rivolta di Los Angeles, Milano, 1995, pp. 111-125.

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E NEW YORK La distruzione delle Pantere nere di New York fu invece portata a termine attraverso un micidiale processo di massa ai pi efficaci dirigenti del BPP in quella citt. [] Si tratt del processo pi lungo, pi costoso e pi pubblicizzato della storia dello stato di New York74 Allalba del 2 aprile 1969, pi di 200 poliziotti furono impegnati in una spettacolare operazione, nel corso della quale furono arrestati 21 membri del BPP. La stampa, preavvertita a tempo debito, fu presente sulla scena degli arresti, e il giorno dopo tutti i giornali poterono aprire con la clamorosa notizia dei 21 accusati di un complotto per terrorizzare la citt e del complotto stroncato per far saltare grandi magazzini75. Nei successivi otto mesi a ogni imputato furono contestati pi di trenta reati. Alla base delle accuse vi era la programmazione di una serie di attentati dinamitardi contro cinque grandi magazzini della citt, varie stazioni di polizia, una ferrovia e dei giardini botanici. Anche in questo caso un ruolo fondamentale nel fabbricare le accuse fu giocato dagli almeno sei agenti infiltrati nel BPP di New York. Grazie al processo che segu si appur infatti che i presunti attentati terroristici non erano altro che una risibile montatura. Laccusa si ritrov con due poliziotti infiltrati come unici testimoni: gli agenti White e Roberts. Ralph White, della squadra speciale BOSS (Bureau of Special Service), durante la sua militanza nelle Pantere divenne capo della sezione del Bronx, dove tenne corsi sulluso delle armi e seminari sulla fabbricazione di una bomba a tempo. Dalle sue testimonianze rilasciate alle udienze risult inoltre evidente che il suo ruolo di informatore/provocatore fu spesso soverchiato dalla partecipazione personale allimpegno politico. Gene Roberts, gi impiegato come informatore nellOrganizzazione per lunit afroamericana di Malcolm X ai tempi del suo assassinio, era invece un semplice membro di base, e durante i processi si limit a riportare pedissequamente ogni tipo di fantasia rivoluzionaria di cui fosse venuto a conoscenza. Uno dei suoi primi rapporti era stato proprio sulla Pantera White, descritto come un militante tra i pi
74 Paolo Bertella Farnetti, Pantere nere, storia e mito del Black Panther Party, Milano, 1995, p. 126. 75 Titoli del New York Times e del New York Daily News.

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pericolosi. Le sole prove in mano allaccusa si rivelarono un manuale di tecniche di guerriglia scritto da uno degli imputati, dei pezzi di tubo dottone e una piccola quantit di polvere esplosiva. Il 13 maggio 1971, dopo due anni di prigione 76 per i 21 di New York, tredicimila pagine di verbali, la giuria fece cadere ognuno dei 156 capi di imputazione in soli novanta minuti. Fu in ogni caso una vittoria di Pirro che non salv dalla disgregazione la sezione di New York77. Le Pantere assolte riemersero dalla prigione in un clima di paura e sospetto, con il BPP ormai in declino su scala nazionale. Quasi tutto il denaro e le energie delle Pantere di New York erano stati incanalati in questo solo processo. La tensione che ne deriv non pot essere sopportata da unorganizzazione ancora giovane, e fin per esasperarne i conflitti interni. Proprio in questo contesto si inser la vicenda del Black Liberation Army, il gruppo di Pantere, principalmente di New York, che di fronte allinasprirsi della repressione scelse la clandestinit e la lotta armata.

LA CRIMINALIZZAZIONE DEL BPP Hoover e lamministrazione Nixon non si dedicarono soltanto a liquidare fisicamente il partito, ma destinarono molte energie anche a screditarlo, con una campagna di criminalizzazione che giustificasse la feroce persecuzione, sia aperta che clandestina. Le tecniche utilizzate erano molto differenziate a seconda dellobiettivo contingente: se si voleva infangare limmagine delle Pantere presso i loro simpatizzanti (e finanziatori) liberal, lFBI cercava, con la compiacente collaborazione dei mass media, di presentarli come una banda di criminali dal grilletto facile. A questo scopo contribuiva non poco la violenta retorica utilizzata dalle Pantere stesse contro i pigs. Ma sottolineare la propensione dei membri del BPP a utilizzare le armi, soprattutto contro gli agenti di polizia, non faceva che accrescere la loro popolarit tra i giovani del
76 La cauzione fu fissata a centomila dollari per ogni imputato, in pratica una forma mascherata per negarla. 77 Paolo Bertella Farnetti, Black Panther Party: dalla rimozione alla storia, in Acoma, Rivista di studi internazionali nordamericani, 1999, VI, n. 15, p. 62.

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ghetto e i militanti delle altre organizzazioni nazionaliste. Per intaccare il prestigio del partito nel suo ambiente naturale, la comunit nera, si cerc dapprima di screditarne i leader, dando vita a mirate campagne diffamatorie per mezzo delle quali si accusavano gli esponenti pi popolari di collaborare con la polizia, di arricchirsi con i soldi dellorganizzazione o di eccessive simpatie nei confronti dei sostenitori bianchi. Anche le dichiarazioni di Newton in appoggio alle rivendicazioni del movimento gay furono abilmente utilizzate dallFBI per scalfire la sua popolarit agli occhi di una comunit nera tuttaltro che estranea allomofobia. Il maggior accanimento fu raggiunto contro i programmi sociali delle Pantere, sia perch sconfessavano quellimmagine negativa su cui la repressione contava per autogiustificarsi78, sia perch, ovviando dal basso a problemi di sopravvivenza concreti, riscuotevano molta simpatia nei ghetti. A partire dal maggio 1969, a San Francisco fu diffusa la voce che il personale addetto ai free breakfast fosse affetto da malattie veneree. Numerose sezioni ricevettero falsi telegrammi che mettevano in guardia dagli alimenti avvelenati che presunti sostenitori bianchi stavano donando ai programmi sociali. Si arriv perfino a pianificare il sabotaggio delle colazioni gratuite iniettando dei lassativi nella frutta (piano poi scartato per motivi tecnici). A volte lFBI o la polizia intervenivano per intimorire i proprietari che fornivano i loro locali per i programmi, o venivano fatte pressioni sulle gerarchie ecclesiastiche per trasferire un sacerdote che aveva collaborato ai programmi sociali delle Pantere. Istituzioni che in vario modo sostenevano le attivit del BPP, come chiese, associazioni umanitarie o organizzazioni femministe, rimasero scioccate nel ricevere copie del Panthers Coloring Book for Children, un libretto di disegni da colorare pieno di immagini violente contro poliziotti bianchi. La leadership di Oakland disapprov il libro e ordin che tutte le copie fossero immediatamente distrutte. LFBI invece colse al volo loccasione e, dopo aver aggiunto ai disegni delle didascalie che ne sottolineavano i contenuti aggressivi, ne stamp migliaia di copie e le invi ai commercianti che contribuivano alle colazioni gratuite, affermando che i libretti venivano
78 Ibid., p. 62.

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distribuiti ai bambini durante le colazioni.

LA LOTTA NELLE CARCERI E LA SAGA DI GEORGE JACKSON Negli anni Sessanta, mentre la percentuale di afroamericani e di altre minoranze etniche raggiungeva il 50% della popolazione carceraria statunitense, sempre pi militanti neri venivano arrestati e trascorrevano periodi pi o meno lunghi in prigione. Il movimento per i diritti civili prima, e i gruppi nazionalisti poi, dovettero subire una dura repressione delle autorit sia locali che federali, che si concretizz in migliaia di arresti e condanne. La maggior parte degli arrestati portava con s in carcere le proprie idee e si impegnava attivamente nel diffonderle. Le prigioni divennero cos anche luoghi di formazione e di presa di coscienza per moltissimi giovani che, cresciuti nei ghetti, non avevano mai avuto la possibilit di studiare o praticare un lavoro decente e, dopo unadolescenza fatta di espedienti e piccoli crimini, finivano regolarmente dietro le sbarre, spesso a scontare pene spropositate. Qui molti di loro trovarono unoccasione di riscatto, cominciando a interessarsi al problema politico degli afroamericani. Grandissima era lazione di proselitismo della Nation of Islam, almeno fino alluscita dallorganizzazione di Malcolm X. Egli stesso, quando ancora si chiamava Malcolm Little, fu arrestato per furto con scasso e rapina a ventuno anni, dopo essersi guadagnato da vivere come spacciatore a New York, e in prigione si convert alla religione musulmana, primo passo verso una completa presa di coscienza della drammatica condizione dei neri dAmerica. Anche Eldridge Cleaver si convert in carcere alla NOI, prima di rompere con i muslims per aderire a un pi laico nazionalismo. Mentre nelle prigioni si moltiplicavano gli studi politici, di cultura africana o sullIslam, dietro le mura dei penitenziari cominciarono a svilupparsi le prime attivit politiche, volte in primo luogo a migliorare le inumane condizioni dei detenuti, ma non per questo slegate dalle lotte che si svolgevano allesterno. Negli anni successivi linizio di una dura repressione contro le Pantere e le

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altre organizzazioni radicali nere, aument la presenza di attivisti politici in carcere. I prigionieri afroamericani pi politicizzati subivano linfluenza sia dellatmosfera rivoluzionaria interna agli Stati Uniti, sia delle lotte contro vecchi e nuovi colonialismi in Asia, Africa e America Latina. Nelle biblioteche delle prigioni venivano studiati i testi di Malcolm X, Huey P. Newton, Fanon, Che Guevara, Mao, Lenin, e The Black Panther aveva una grande diffusione. Fecero la loro comparsa petizioni, lettere di denuncia, scioperi della fame e del lavoro, vere e proprie ribellioni, per reclamare la fine delle punizioni arbitrarie e del razzismo in prigione, la possibilit di avere dei validi avvocati, unadeguata istruzione professionale e una giusta retribuzione per il lavoro svolto79, miglior cibo, cure mediche, celle decenti e una miriade di altre rivendicazioni. Il BPP, lunica organizzazione che era riuscita a entrare in contatto e a mobilitare il sottoproletariato nero, acquis rapidamente grande popolarit tra i carcerati di colore, creando un focolaio di rivolta e di organizzazione politica nelle carceri, luogo di cultura, di permanenza e di provenienza di un certo numero di membri del partito80. Lazione delle Pantere nelluniverso carcerario fu simboleggiata soprattutto dalla figura e dallazione di George Jackson. Nato a Chicago nel 1941 in una famiglia molto modesta, George Lester Jackson conobbe la prigione a soli 14 anni, per il furto di una borsetta. Nel 1960 fu arrestato per aver guidato la macchina in una rapina da settanta dollari: su consiglio del suo difensore dufficio si dichiar colpevole, nella speranza di una verdetto clemente. Ricevette invece una condanna a tempo indeterminato, da un anno a vita81. Inizi cos liter carcerario di Jackson, caratterizzato da continui spostamenti in carceri di massima sicurezza e da lunghi periodi trascorsi in isolamento (alla fine saranno 7 anni sugli 11 totali di reclusione). Nel 1969, quando venne trasferito nel centro di riadattamento per prigionieri difficili del penitenziario di Soledad, in California, aveva ormai completato la sua formazione che lo aveva portato a un rifiuto sempre pi
79 Lo stesso Newton dovette scontare buona parte della sua condanna in totale isolamento poich si rifiutava di lavorare in prigione senza unequa remunerazione per lui e per gli altri detenuti. 80 Paolo Bertella Farnetti, Pantere nere, storia e mito del Black Panther Party, Milano, 1995, p. 157. 81 Scontata la pena minima di un anno, Jackson doveva comparire annualmente davanti a una speciale commissione per un colloquio senza assistenza legale. Era poi discrezione della commissione concedere o meno la libert condizionata, che in seguito avrebbe potuto essere revocata in qualsiasi momento per la minima infrazione.

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consapevole del carcere, della societ di cui inevitabile corollario82. Jackson era ormai una figura leggendaria nelle carceri, grazie alle sue lotte per un trattamento pi dignitoso dei detenuti e alla sua opera di politicizzazione degli afroamericani (tentammo di trasformare la mentalit del criminale nero nella mentalit del rivoluzionario nero83). Si adoper con successo per comporre le divisioni tra i carcerati di colore, organizzandoli in una federazione di gruppi, il Black Militant Front. Gi nel 1967 Newton e Jackson si erano trovati detenuti nello stesso carcere. Il leader delle Pantere riusc a stabilire un contatto con Jackson servendosi di intermediari, e lo nomin field marshall84, con il compito di organizzare sezioni di partito tra le mura delle prigioni. Il BPP, che aveva sempre dato molta importanza al lavoro politico fra i carcerati, chiedendo anche la liberazione di tutti i detenuti neri allottavo punto del suo programma, si era dotato in questo modo di unimportante testa di ponte allinterno delle carceri. Nel progetto rivoluzionario di Jackson, le Pantere avrebbero costituito lala politica con un seguito di massa, mentre i penitenziari avrebbero fornito i guerriglieri neri che sarebbero andati a formare la sua ala militare e clandestina. Nelle prigioni intanto il contrasto tra il prepotere assoluto delle autorit e i detenuti aveva raggiunto lo stadio dello scontro finale, quasi senza mediazioni; tra i detenuti, pi che le spinte a rivolte spontanee, stavano emergendo movimenti organizzati, con maggior chiarezza di obiettivi e unindubbia crescita di coscienza politica. Lo stesso problema razziale, sul quale forse pi che su ogni altro faceva perno la politica delle autorit carcerarie, cominciava a essere intaccato in pi punti85. Nel biennio 1970-1971 le rivolte dilagarono nelle prigioni americane. Lapice e la violenta normalizzazione del movimento dei carcerati furono strettamente legati alla vicenda personale di Jackson, senza dubbio il pi carismatico e irriducibile leader di quel movimento. Nel gennaio del 1969, tre detenuti neri furono uccisi a fucilate da una
82 George Jackson, introduzione de I fratelli di Soledad, Torino, 1971, p. X. 83 George Jackson, I fratelli di Soledad, Torino, 1971, p. 20. 84 I marescialli di campo, 8 alla fine del 1968, presiedevano al controllo di unarea geografica o di un settore di lavoro specifico del BPP. 85 George Jackson, introduzione de I fratelli di Soledad, Torino, 1971, p. X.

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guardia nel cortile del famigerato braccio O di Soledad86. Non appena si sparse la notizia che la guardia era stata assolta dallinchiesta, unaltra guardia bianca venne assalita e uccisa allinterno del carcere. Dellomicidio vennero accusati tre neri, fra cui Jackson. Trattandosi di una palese montatura, nellinsostenibile accusa a Jackson si affermava che era lunico che poteva averlo fatto, le autorit della prigione tentarono di bloccare le comunicazioni con lesterno. Ma il tentativo fall, e la vicenda dei Fratelli di Soledad, come vennero subito battezzati dalla stampa i tre accusati, divenne un caso nazionale, grazie anche alla mobilitazione dellintera struttura del BPP. Anche se non erano mancati i precedenti, con il caso dei fratelli di Soledad che scoppia il problema delle carceri in America. Il processo che ne segu si inserisce nello scontro, sempre pi radicale e violento, tra le autorit statunitensi e i variegati movimenti di opposizione. Jackson e i suoi compagni vennero spostati da Soledad al penitenziario di San Quentin, mentre si susseguivano gli incidenti: solamente in queste due carceri in poco pi di un anno furono uccise nove guardie. Jackson era ormai al centro di un forte movimento che lo sosteneva e nei confronti del quale cresceva ogni giorno il valore della sua funzione di dirigente 87, quando il 21 agosto 1971 fu assassinato nel braccio di massima sicurezza di San Quentin. La tesi del direttore del carcere, che isol la prigione per tre giorni, fu che Jackson era stato ucciso mentre tentava levasione, dopo aver ucciso a rasoiate tre guardie e due detenuti bianchi. Questa dinamica dei fatti fu smentita da una deposizione firmata da tutti i 26 detenuti presenti quel giorno nel braccio di massima sicurezza. Inoltre, due giorni dopo avrebbero dovuto riprendere le udienze del processo, sul quale Jackson contava fortemente sia per dimostrare la sua innocenza (gli altri due fratelli di Soledad saranno infatti successivamente assolti), sia per portare avanti la sua battaglia politica davanti a una platea nazionale. Un mese dopo, alcune centinaia di prigionieri neri, portoricani e bianchi riuscirono a impadronirsi del carcere di Attica, nello stato di New York,
86 In questala della prigione i detenuti venivano messi in isolamento in celle di 1,8 per 2,4 metri, senza un lavabo o un gabinetto, costretti a mangiare nel tanfo dei propri escrementi, con la possibilit di lavarsi le mani solo ogni 5 giorni. 87 George Jackson, introduzione de I fratelli di Soledad, Torino, 1971, p. XV.

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prendendo in ostaggio numerose guardie e avanzando una serie di domande per un trattamento pi umano e dignitoso, una giusta paga per il loro lavoro e la possibilit di essere politicamente attivi senza timore di rappresaglie88. Il loro famoso slogan era siamo uomini, non bestie, e vogliamo essere trattati come tali!. I rivoltosi chiesero anche la mediazione di Bobby Seale nelle trattative, a ulteriore conferma del prestigio di cui godevano le Pantere fra i detenuti. La risposta delle istituzioni, incarnate in questo caso dal governatore dello stato di New York, Nelson Rockfeller, fu ancora una volta spietata. Il 13 settembre 1971, quando la polizia fece irruzione ad Attica, divenne il giorno pi sanguinoso nella storia carceraria degli Stati Uniti: 43 persone restarono uccise89. Con questi due episodi il movimento dei carcerati fu soffocato nel sangue e linfluenza del BPP allinterno delle prigioni fortemente ridimensionata.

CONCLUSIONI

Non certamente facile tracciare un bilancio dellesperienza politica del Black Panther Party: La sua fulminea apparizione sulla scena politica americana solo un tassello dellesperienza degli afroamericani, ma centrale a un periodo che ha affrontato tutti i nodi problematici della loro oppressione90. Nate sul finire del 1966, le Pantere si sono rapidamente conquistate un ruolo di primo piano allinterno del movimento nero di liberazione, prima di declinare rapidamente assieme a tutto il Movement che aveva visto la luce negli anni Sessanta. La scomparsa del partito dallo scenario e dallattenzione nazionale dopo la scissione del 1971, la sua successiva involuzione, il generale declino del
88 Paolo Bertella Farnetti, Pantere nere, storia e mito del Black Panther Party, Milano, 1995, p. 182. 89 Le truppe che fecero il blitz uccisero 39 persone (29 prigionieri e 10 guardie). 90 Paolo Bertella Farnetti, Pantere nere, storia e mito del Black Panther Party, Milano, 1995, p. 203.

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dibattito politico che preannunciava gli anni del reaganismo, hanno a lungo contribuito alla rimozione della sua esperienza. Il BPP, dopo essere stato oggetto di una sovraesposizione mediatica per tutta la sua breve esistenza, fu a lungo relegato nel ruolo di un comprimario chiassoso e folcloristico, ridicolizzato o, nella migliore delle ipotesi, ridotto a un mero fenomeno di costume. La sua lotta fu trasformata in una violenza inutile e ottusa, il progetto politico e limpegno sociale si dissolsero nel sensazionalismo e nella sua immagine negativa e diffamatoria che veniva veicolata A questa percezione, a mio giudizio errata, sicuramente semplificatoria e riduttiva, diffusa da una parte della storiografia ufficiale e dalla corrente di pensiero dominante91, ha senzaltro contribuito il silenzio da parte degli ex militanti del partito. Molto probabilmente questa sorta di autocensura da parte dei superstiti era dovuta alle penose modalit della (auto)distruzione del BPP che fece seguito alla sua scissione. Luccisione di Newton nel 1989 e la furia dei riots di Los Angeles nel 1992, drammatico corollario e inevitabile conseguenza delloperato dei governi Reagan e Bush senior, furono loccasione per riaprire il dibattito sulla storia e leredit delle Pantere nere. Si riaccese cos la disputa, sia allinterno della comunit nera che sulla stampa bianca, sul ruolo dellorganizzazione e sul suo controverso leader. Criminali e terroristi o militanti politici? Come ventanni prima, questa volta con uneco molto pi limitata, si riaffacciarono due letture opposte dellesperienza del BPP, a seconda delle diverse fonti: i rapporti di polizia o la letteratura prodotta dal partito stesso, la controinformazione o i giornali conservatori. In questo rinato dibattito si inserirono le numerose autobiografie di ex Pantere che furono pubblicate allinizio degli anni Novanta. Le devastazioni dellinsurrezione di Los Angeles, la pi violenta del secolo, riportarono anche alla ribalta la grave situazione di ghetti negli Stati Uniti, abitati ormai non solo da neri ma anche da latinos e Asiatici. Certo, le autorit vinsero la loro battaglia contro le Pantere e tutti coloro che alla fine degli anni Sessanta avevano cercato di infondere orgoglio e
91 Un esempio su tutti il film Forrest Gump, nel quale una fanatica Pantera urla la sua vuota retorica in faccia al candido e pacifico protagonista.

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consapevolezza nellanimo degli afroamericani e di condurli alla conquista dei diritti umani, dopo quelli civili. Ma il vero sconfitto della battaglia che si combatt tra lestablishment e lala radicale del movimento nero fu la netta maggioranza della popolazione di colore. La comunit nera, a eccezione di quella percentuale, significativa ma decisamente minoritaria, che approfitt delle opportunit offerte della guerra alla povert di Johnson per fuggire dai ghetti, fu abbandonata a se stessa, impoverita, sempre pi lontana da occupazione e assistenza, in balia del flagello della droga, della criminalit e della repressione poliziesca. Fu proprio in questo contesto, da cui peraltro provenivano, che le Pantere nere cercarono di intervenire, non limitandosi solo allassistenzialismo, che pure ricopriva un ruolo importante nella loro azione, ma soprattutto sollecitando il riscatto e lautodeterminazione della gente nera. Dopo aver assistito alla distruzione del movimento nero che, a partire dalle lotte per i diritti civili, aveva ottenuto dei risultati che fino ai primi anni Cinquanta sembravano inimmaginabili, una societ americana sempre pi sorda e insicura, ha rinchiuso i neri poveri tra le mura invisibili dei ghetto e quelle ben tangibili delle prigioni. Senza pi nessuna forma di organizzazione politica, la miseria e il malessere, non solo materiale, delle nuove generazioni non trova oggi altro sfogo che scatenarsi in una cieca furia distruttiva, come del resto sta accadendo, in contesti non troppo diversi dai suburbs americani, anche nelle banlieues francesi. Qualsiasi unica tra i valutazione gruppi delloperato neri, del BPP di varia a seconda tra della mille prospettiva dalla quale venga osservato. Da una parte lorganizzazione che, radicali cerc portare avanti, contraddizioni, un progetto di alleanza con il movimento bianco. Sulle Pantere fu anche proiettato il mito rivoluzionario di unintera generazione: giovanissimi, armati, determinati, arroganti e infine martirizzati, i membri del partito catturarono limmaginazione dei giovani ribelli di tutto il mondo. Ma il BPP fu anche la sola compagine politica che seppe rappresentare e dialogare con le masse del sottoproletariato nero, incanalandone la disperazione e lantagonismo in una lotta contro le istituzioni per ottenere finalmente una cittadinanza che non fosse pi di seconda classe.

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