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Mario Pereira porta il suo saluto ai promotori della sezione ANPI di Vecchiano 6 aprile 2012 Con vera gioia

a accolgo la notizia della creazione della nuova sezione dellANPI di Vecchiano, segno tangibile della volont di mantenere viva la memoria e proseguire la lotta per la libert dazione e di pensiero che i nostri padri si sono trovati ad affrontare in un modo molto pi cruento e crudele di quello che oggi abbiamo di fronte. Ma limpegno e le motivazioni sono le stesse. Oltretutto queste zone sono impregnate dalla storia del Brasile che, unico stato del Sudamerica partecipante alla II guerra mondiale, proprio qui mosse i primi passi. La nostra storia comune inizi proprio in questi luoghi. Qui muovemmo i nostri primi passi di liberatori in un terreno che ci era sconosciuto e che ci aiutaste a comprendere e conoscere. I pracinhas, cos erano chiamati i soldati brasiliani, proprio a San Rossore trovarono i campi di prima accoglienza, dove ebbero la possibilit di addestrarsi sotto le istruzioni della V armata del Generale Alexander durante una prova di fuoco di tre giorni; inoltre esistono molte testimonianze del loro passaggio a Pisa, dove sia personale della FAB (la forza di aviazione brasiliana) che i battaglioni di fanteria ebbero modo di soggiornare (alcuni dei militari soggiornarono nellattuale Casa dello Studente in Lungarno Pacinotti, conosciuto allepoca come Albergo Nettuno). Esiste anche una targa in Corso Italia, sulla facciata dellattuale sede della Facolt di Informatica. Anche la Valdiserchio fu toccata dal passaggio della FEB: i pracinhas entrarono in linea a Vecchiano (esiste in rete un documento tratto dal diario di un pracinha dove viene tratteggiato un breve ritratto del paese) e dopo il Monte Prana, Massarosa e Camaiore, liberarono il comune di Pescaglia. E fu da l che inizi la lunga marcia che port i pracinhas a liberare numerose citt dellEmilia Romagna (Montecastello, Castelnuovo, Montese, Zocca, Collecchio e Fornovo). Oltre allalleanza militare con gli americani, che meriterebbe un discorso a parte, i brasiliani riuscirono a instaurare con i partigiani un rapporto basato sulla fiducia reciproca , conquistato con la correttezza, con laiuto e con lintegrazione che da ambo le parti si riteneva un valore morale e necessario, nella comune lotta per la riconquista della libert e della democrazia. Ben venga quindi questa nuova sezione ANPI, con tutti gli auspici di un pieno successo, e di tante iniziative comuni per continuare a mantenere viva la memoria storica della nostra regione che si fonde nella comune volont di mantenere vivo il ricordo e promuovere la diffusione e divulgazione della storia, nonch di promuovere la rinascita di uno spirito democratico nei giovani, che sono la nostra vera speranza di un futuro migliore, in cui apertura e condivisione dei valori democratici siano veramente il motore della rinascita della coscienza. Mario Pereira, Lauro Biagini, Giulia Baglini, Francesco Marchetti