Sei sulla pagina 1di 17

Poetiche

Rivista di letteratura
Nuova serie
vol. 13, fasc. 1-2011
Estratto della Rivista dedicata
alla pubblicazione gratuita online
Continene:
Abstracts degli articoli italiano/inglese
Recensioni
Indice del fascicolo
Mucchi Editore
Lc funzioni dcl dialogo ncllauioliografa casanovia-
na - The functions of dialogue in Casanovas autobio-
graphy
Caterina Sansoni
Numerose scene del
racconio auioliograf-
co Histoire de ma fui-
te di Giacomo Casano-
va, una volta trasposte
allinterno dellHistoi-
re de ma vie, subisco-
no una ristilizzazione
dialogica, che palesa
linucnza dcl ronan-
zo, del teatro e dellar-
te della conversazione
sulla scrittura autobio-
grafca dcl vcncziano.
dietro a questa varian-
te stilistica si celano i
segreti di uno scrittore
che ha ormai raggiun-
to la maturit lettera-
ria e desidera legare a
s il lettore con lo stret-
to vincolo della verosi-
miglianza.
Transposed in His-
toire de ma vie, sever-
al scenes of the autobi-
ography Histoire de ma
fuite by Giacomo Ca-
sanova undergo a re-
stylization in dialogi-
cal form, thus reveal-
ing how much the au-
tobiographical writing
of the Venetian author
was inucnccd ly iIc
novel, the theatre and
the art of conversation:
hidden behind this sty-
listic variant lie the se-
crets of a writer who
has already attained
his literary maturi-
ty and wishes to hold
the reader through the
tight bond of verisimil-
itude.
Riassunto - Abstact
Il simbolismo dellacqua nelle logiche narrative e
nellimmaginario letterario di Ippolito Nievo - The
symbolism of water in the narrative logics and litera-
ry imagery of Ippolito Nievo
Stefania Segatori
Nella narrativa di Ip-
polito Nievo tutte le de-
scrizioni naturali ri-
conducibili allelemen-
io acqua (funi, cana-
li, mulini, fontane, la-
gIi, narc} assunono
precise funzioni meta-
narrative perch pre-
senti in episodi centrali
dcllc iranc narraic. Si
propone, dunque, una
lettura semiologica di
questi spazi pregnan-
ti che confermano la
presenza di alcune iso-
topie e relative costan-
ii cnoiivc. Lidrografa
rappresentata dal Nie-
vo ha, tra laltro, una
funzione civica della vi-
sione-rappresentazio-
ne del paesaggio, che
non mai cornice ac-
cessoria, ma piuttosto
mappa multiprospetti-
ca e collettiva.
In Ippolito Nievos nar-
raiivc worls, any naiu-
ral description that can
lc rcfcrrcd io iIc waicr
element (rivers, chan-
nels, mills, fountains,
lalcs, sca} lays a sc-
cifc ncianarraiivc rolc
because it appears in
crucial episodes of the
lois. TIcrcforc wc
suggest a semiological
interpretation of these
meaningful spaces
wIicI confrns iIc c-
istence of some isoto-
pies and of the relevant
emotional constants.
Furthermore the idrog-
raphy represented by
Nievo has a civic pur-
pose as a vision-repre-
sentation of the land-
scac, wIicI is ncv-
er an additional frame,
but a multiperspectival
and collective map.
Riassunto - Abstact
Un ingegno veramente dantesco: memoria, e mito, di
Giuseppe Giusti - A truly dantesque genius: memory,
and myth, of Giuseppe Giusti
Marco Viscardi
La fortuna critica di
Giuseppe Giusti ha se-
guito un andamento di-
scontinuo nellarco del-
la sua storia. Il poeta to-
scano stato conside-
rato solo recentemente
una delle voci pi im-
portanti del suo seco-
lo da studiosi autorevo-
li come Luigi Baldacci
ed Enrico Ghidetti, ma
nei decenni che segui-
rono alla sua morte, nel
1850, Giusti fu ridot-
to a musa locale, canto-
re di passioni domesti-
che e contadine. Eppure
fno al 1860 sul nonc di
Giusti circolava una for-
te valenza politica che
poteva essere declina-
ta tanto in senso mode-
rato che in senso demo-
cratico. Questo contri-
luio aiiravcrso lc agi-
ne di Correnti, Cempini,
Tenca, Nievo, Carducci
e De Sanctis ricostrui-
re il ruolo che Giusti, e
il suo mito, ricoprirono
durante i decenni pi
tormentati del Risorgi-
ncnio c laiiriluzionc al
poeta toscano del titolo
di novello Dante delle-
poca moderna.
The critical acclaim of
Giuseppe Giusti had an
uneven development.
Only recently the Tus-
can poet was acknowl-
edged as one of the
most important voic-
cs of Iis ccniury ly in-
ucniial scIolars sucI
as Luigi Baldacci and
Enrico CIidciii, lui in
the decades after his
death, in 1850, Gius-
ti was reduced to a re-
gional muse, a singer
of domestic and rural
passions. Nevertheless
lcforc 1860 iIc nanc
of Giusti had a strong
political connotation
wIicI could lc inicr-
rcicd loiI in a nodcr-
ate and in a democrat-
ic sense. Through the
pages of Correnti, Cem-
pini, Tenca, Nievo, Car-
ducci and De Sanctis,
iIis coniriluiion ains
at tracing the role that
Giusti, and his myth,
played in the most tor-
mented decades of our
Risorgimento and the
aiiriluiion io iIc Tus-
can poet of the title of
Novello Dante of the
modern era.
Riassunto - Abstact
E sono pur io una cosa col nome Autonominazio-
ne e identit nella poesia di Giovanni Boine - E sono
pur io una cosa col nome Autonomination and identi-
ty in Giovanni Boines poetry
Veronica Pesce
Lautonominazione, in-
sieme con la tematiz-
zazione del problema
dellidentit legato al
nome, diventano nel-
la poesia di Giovan-
ni Boine (in particolare
Frammenti, 1914) spia
della disperata e dispe-
rante perdita didenti-
t e di ogni possibilit
di rapporto con il mon-
do. Storicamente la
crisi ideologica (ma an-
che di tipo psico-socio-
logico) che caratterizza
lintellettuale di inizio
secolo (tra let giolit-
iiana c il rino conii-
to mondiale), ma i suoi
effetti possono condur-
re a unimpasse di ca-
rattere logico e semi-
ologico, per cui (con
Wittgenstein) diventa
impossibile raggiunge-
re lessenza delle cose e
il nome sembra restare
quale unico aggancio
tra soggetto e realt,
ora via della coscienza
di s ora della mancata
coscienza, unico pon-
te tra passato e futuro.
Autonomination, and
the thematization of
the question of iden-
tity as connected to
ones name, become,
in Giovanni Boines po-
ems (especially Fram-
menti, 1914) a sign
of the loss of identi-
ty, which is hopeless
and despairing, and
the loss of any possi-
bility of relating to the
world. Historically, it
is the ideological (but
also psycho-sociologi-
cal) crisis that affects
intellectuals at the be-
ginning of the centu-
ry (between the Giolitti
era and the First World
War), but its effects
can lead to an impasse
which is both logi-
cal and semiological,
therefore (as Wittgen-
stein put it) it becomes
impossible to reach the
essence of things and
the name seems to be
the only connection be-
tween reality and the
subject, a path of self-
consciusness or of the
missed consciousness,
the only bridge be-
tween past and future.
Riassunto - Abstact
Gianna Manzini e il genere del ritratto tra narrativa
e critica - Gianna Manzini and the genre of portrait
Ictuccn ]cton und ctcs
Cecilia Bello Minciacchi
Questo studio ripropo-
ne allattenzione una
narrairicc di grandc f-
nezza, Gianna Manzi-
ni, negli ultimi anni ra-
ramente indagata dalla
critica. Della sua ricca
produzione di roman-
zi e racconti, il saggio
rcndc sccifcancnic
in esame il genere del
ritratto, da lei molto
amato e dedicato tan-
to agli uomini quan-
to agli animali. Il sag-
gio, attraverso paradig-
matici esempi testuali,
evidenzia come nello-
pera di Gianna Manzi-
ni il genere del ritrat-
to sia oggetto di parti-
colare cura stilistica e
non abbia mera fun-
zione descrittiva, ma
si faccia carico di mo-
menti focali della nar-
razione. Emerge inoltre
che il ritratto rappre-
senta per lautrice una
modalit di approccio
allaltro e al mondo con
i quali permette di in-
staurare un legame di-
retto e profondo, tanto
da costituire sostanzia-
le strumento di analisi
e di conoscenza.
This essay draws at-
tention to a novelist of
grcai rcfncncni, Ci-
anna Manzini, who was
generally overlooked by
critics in the last years.
Among her rich pro-
duction of novels and
short stories, this es-
say sccifcally cIooscs
to focus on portraits, a
genre which she loved
and used to represent
both animals and hu-
man beings. By means
of paradigmatic textu-
al examples, the essay
points out that, in Gi-
anna Manzinis work,
the genre of portrait
is siylisiically rcfncd
and it hasnt a mere-
ly descriptive func-
tion but it is entrusted
with crucial moments
in the narration. Fur-
thermore, the essay ex-
plains that to the au-
thor portraits mean a
mode of approaching
other people and the
world by creating a di-
rect and deep bond,
to the point of becom-
ing an essential instru-
ment of analysis and
knowledge.
Riassunto - Abstact
Per una semiotica della letteratura infantile - For a
semiotics of childrens literature
Yahis Martari
In questo articolo, sul-
lo sfondo del nascen-
te panorama di studi
dedicati alla semiotica
dellinfanzia, si propor-
r una ricssionc sul-
la letteratura destinata
allet infantile a par-
tire da una prospetti-
va culturale e testua-
le. Attraverso alcune
cscnlifcazioni c lci-
ture di testi molto ce-
lebri si tratteranno, in
particolare, i concet-
ti semiotici di anali-
si, discorso, enun-
ciazione, punto di vi-
sta e valore, in stret-
ta relazione alla produ-
zione letteraria italia-
na destinata ai lettori
bambini.
Against the setting of
the emerging corpus of
studies about the semi-
otics of childhood, this
ariiclc rcccis on cIil-
drens literature from
a cultural and textual
perspective. By means
of a few examples and
the reading of well-
known texts, the arti-
cle examines semioti-
cal concepts such as
analysis, discourse,
statement, point of
view and value, with
reference to Italian lit-
erature for children.
Riassunto - Abstact
Recensioni
Poetiche, vol. 13, fasc. 1-2011, pp. 161-168
Walter Siti, Autopsia dellossessione,
Mondadori, Milano, 2010, pp. 300.
Il canto universale, gli individui parti-
colari meglio che i propri guai li tengano per
sc. allasso ogni auioliografa (. 144}. Quc-
sia sconfcssionc dcllauioliografa cIc il narra-
tore fa pronunciare a Danilo Pulvirenti, il prota-
gonista del romanzo, solo apparentemente pone
una distanza fra la scelta diegetica di Autop-
sia dellossessione e quella di altri romanzi del-
lo stesso Siti. A ben vedere, infatti, anche Trop-
pi paradisi vicnc dcfniio ncllavvcricnza dcllau-
iorc conc una auioliografa di faiii non acca-
duii c linciii dcllo sicsso ronanzo rcciia. Mi
cIiano Walicr Siii, conc iuiii.
Anche in Autopsia dellossessione, dunque,
la viccnda liografca divicnc inncdiaiancnic
straniante e viene proiettata sugli oggetti una
luce che li rende universalmente validi. In que-
sto caso, loggetto di indagine lossessione, in
particolare lossessione erotica del protagonista
cIc si incarna ncl coro dcl culiurisia Angc-
lo, dal momento che esso unico eppure non
crsonalc, condcnsa in sc uninicra caicgoria
ma conferendogli unindispensabilit che non
aariicnc a ncssun aliro c crcIc ncl suo
contorno inconfondibile formicola una moltitu-
dinc (. 175}.
Inconsapevole mistagogo, Angelo diventa il
nczzo dcl raffnaio c colio aniiquario Danilo cr
recuperare larisiocrazia in cIiavc csoicrica. il
suo destino, infatti, non era di contemplare la
crfczionc, na di osscdcrla carnalncnic, (.
152} conc sc il coro nudo si faccssc canonc c
iraniic di una nisura cosnica (. 176}. E cIc
si tratti proprio di un mezzo, di uno strumento,
lo conferma la citazione dalla Monnaie vivante di
Pierre Klossowski, presente nel romanzo, secon-
Recensioni
162
do cui cIi vuolc loggciio, vuolc lo siruncnio
(. 80}. Losscssionc, infaiii, vicnc dcfniia, nclla
roosizionc 2 dcl ronanzo, conc un raccon-
to: fondatore e stupido, gi raccontato mille vol-
ic na irrccucralilc c irriciililc (. 54}. Log-
getto perduto, dunque, irrecuperabile, ma los-
sessione insiste come un vecchio parassita de-
ciso a soravvivcrc ad ogni cosio (. 236} cr-
ch larchetipo, nel racconto ossessivo, quella
prima volta cIc c ncgaia fn dal rinciio (. 53}.
Grazie allautopsia della voce narrante,
cIc si scrvc dcl racconio c di 23 roosizioni
astratte, a cui si aggiungono la prima, proposi-
zionc 0, c luliina, roosizionc n, si dclinca
una fenomenologia dellossessione che viene de-
fniia in nodo aniiiciico risciio alla crvcrsio-
ne. Se questultima antitragica, dal momento
che il perverso si vede recitare e con questo ta-
ciia langoscia, losscssionc, invccc, si svilu-
pa sotto il segno della tragedia, perch il desi-
derio risucchiato verso un passato che risorge
scnza sacrc qualc sia il sulizio (. 33}. Los-
scssionc, infaiii, aarc conc unansia di niio
(. 281} o iu rccisancnic conc un niio cIc
ha perso coscienza di s, se non per levidenza
di una fcriia (. 54}. Una vocc dallalio cIc cr-
seguita Danilo gli ricorda, infatti, che lorribi-
le splendore di cui fosti testimone in un tempo
immemorabile, sei condannato a non riviverlo
nai iu.alla ricosiruzionc dcl racconio niiico
nancIcr scnrc un czzo (. 141}. Allo sics-
so modo, perduta lunit originaria, il romanzo
non pu che cercare spiragli, lampi di assoluto
o, per dirla con Simone Weil, dei metaxu capa-
ci di iragIciiarc vcrso linfniio di unalira airia
di cui lossesso sente la nostalgia, che si mani-
festa dietro le forme di un vincolo travestito da
scanlio ncrccnario (. 159}.
Nella vita sobria e intransigente di Danilo,
la sfera dellossessione erotica occupa il recin-
Recensioni
163
to separato e chiuso del sacro, che nel romanzo
ben sintetizzato dalla stanza degli splendori o
dcllc rondini o di Darlallu cIc coniicnc lc foio
di nudo maschile, oggetto dellossessione. Per
Danilo, infatti, la sfera del desiderio non ha nul-
la a che vedere n con la religione n con la poli-
iica. iuiio u crnciicrsi la rcligionc |.| iran-
ne che occuparsi della citt; e tutto pu permet-
icrsi la oliiica irannc cIc slavarc ncllinfniio
(. 10}. E la sua fcdc anii-lcrlusconiana si nu-
tre del risentimento personale causato dalla co-
lonizzazione della sfera separata del desiderio
da parte della politica, oltre che della desolazio-
ne tutta ideologica derivante dal fatto di essere
dallEgoarca ora cosirciio allarossinazio-
nc con la scusa dcllcncrgcnza (. 11}.
La sianza scaraia dcl dcsidcrio, dunquc,
con le sue foto, appare in parte anche al letto-
re, dal momento che le pagine del libro mostra-
no e commentano alcune di queste. Il romanzo si
arc, cosi, ancIc alla ricssionc sulla foiografa,
cIc vicnc dcfniia lorgano rivilcgiaio dcllos-
scssionc crcIc c uninronia. linnaginc foio-
grafca rarcscnia il aradosso di un allrac-
cio tra simbolo e sparizione, il tentativo sempre
ripetuto di afferrare ci che per eccellenza inaf-
fcrralilc, dal noncnio cIc cssa, cicrnando un
aiiino soscso, uffcializza c rcndc csclusiva la
frustrazione; impone di possedere ci che non
u csisicrc conc vivcnic. E cr ialc ragionc
che lossessione non mai soddisfatta dalle im-
magini ma solo le immagini la rilanciano, perch
sono una faccia dcl disunano (. 178}.
Losscssionc, iuiiavia, rcca allosscsso lin-
dubitabile privilegio di sentirsi una cinghia in-
differente della macchina universale un im-
crsonalissino saccrdoic, dal noncnio cIc
essa recupera il sacro in un periodo di soffo-
canic sccolarizzazionc (. 157}. Si lcggc anco-
ra nel romanzo che forse la modernit allindi-
Recensioni
164
viduo ha chiesto troppo e le nostalgie gregarie
Ianno rcso la sirada dcllosscssionc, crcIc
lindividuo comune si sentito escluso rispetto
ad automatismi che non riusciva a controllare
c Ia claloraio un niio di osscssivii iicraiiva
(. 268}. Losscssionc, allora, c aradossalncn-
te lultimo guizzo, lestremo schermo prima del-
la Tauiologia, dal noncnio cIc scnza nciaf-
sica, lossessione diventa stupido collezionismo,
accunulazionc roloiizzaia (. 281}.
In conclusione, se distinguiamo, con la ter-
ninologia adoiiaia da Ciorgio Aganlcn (Profa-
nazioni, Noiicicno, Fona 2005, . 88}, la sc-
colarizzazionc dalla rofanazionc, c dcfniano la
secolarizzazione come una forma di rimozione,
che lascia intatte le forze, che si limita a spo-
siarc da un luogo allaliro c, invccc, la rofana-
zione come un modo per neutralizzare e disat-
tivare, restituendoli alluso comune, quegli spa-
zi cIc i disosiiivi dcl oicrc avcvano confsca-
to, possiamo meglio comprendere in che sen-
so questo romanzo rimandi al potere profanato-
rio dclla arola c al suo uso conc nczzo uro,
disinteressato, che disinnesca quei dispositi-
vi mediatici che impediscono un nuovo uso del
linguaggio. Abbiamo gi detto che nellossessio-
nc cIi vuolc loggciio, vuolc lo siruncnio c ialc
mezzo ci sembra che esibisca la sua assenza di
fnalii, caacc, scnrc sccondo la icrninologia
di Agamben, di far girare il meccanismo a vuoto
e cos profanarlo per riappropriarsene. Del re-
sto Danilo stesso a commentare nel seguen-
ic nodo una laiiuia di un fln cIc sia guar-
dando al cincna. I fln lisogna fnirli, ancIc
se alla cieca; che minchiata, pensa Danilo lui
non vorrcllc fnirc rorio nicnic, anzi rcga
cIc iuiio rcsii in soscso (. 284-285}.
LUCIA DELLAIA
Recensioni
165
Giulio Iacoli, La percezione narrativa
dello spazio. Teorie e rappresentazioni
contemporanee, Carocci, Roma, 2008,
. 256.
A sei anni di distanza dalla data di pub-
blicazione del suo Atlante delle derive (Diala-
sis, 2002} lilancio rovvisorio di unaiiivii
criiica dciiaia dallurgcnza di riconfgurarc la
propria ragion dessere in funzione del dibatti-
to epistemologico attuale Giulio Iacoli ritorna,
seppur con altre intenzioni, ad alcuni dei motivi
che hanno orientato sin dal principio i suoi nu-
merosi percorsi di ricerca. Si ricordino, a que-
sto proposito e a titolo di esempio: la nozione
di irana sazialc, inicsa qualc caicgoria csic-
iica cd inicrrciaiiva dcl (osi}nodcrno; la dc-
scrizione dellorizzonte diasporico ed antifrasti-
co con cui la letteratura ed il cinema del Nove-
cento sembravano non poter fare a meno di dia-
logare quasi si trattasse di un controcampo
imprescindibile, fondato sui nessi logico-causali
dellantinomia; o ancora, sul piano del metodo,
la iccnica dclla cosiddciia analisi a canionc,
ovvero della messa a fuoco, per mezzo di mate-
riali eterogenei, di un ventaglio di nuclei tema-
iici, volii, da un laio, alla vcrifca dcllc ioicsi
teoriche di partenza, dallaltro, alla formulazio-
ne di un discorso di ampio respiro, il cui ogget-
to di studio non si risolva esclusivamente nelle
considerazioni intorno ai modelli presi in esa-
nc, na rivcndicIi infnc la sua auiononia, con
il gioco misterioso niente affatto prevedibile
degli accostamenti.
Tasscllo inicgranic c valuiaiivo di un iu
vasto progetto dinsieme, La percezione narra-
tiva dello spazio (Carocci, 2008} rcndc lc nos-
sc, ira laliro, dalla ncccssii di vcrifcarc la ic-
Recensioni
166
nuta di un assioma che attraversa, non sem-
pre esplicitamente, buona parte della produzio-
ne saggistica compresa fra la seconda met de-
gli anni Scssania c la fnc dcgli anni Novania.
Diversamente espresso in funzione delluso che
se ne fa negli svariati luoghi del testo, tale po-
stulato potrebbe declinarsi in forma di sillogi-
sno. (a} il concciio di sazio in quanio aggrc-
gaio di naicria signifcanic (. 14} c il risulia-
io di quclla cIc il gcografo siaiuniicnsc Edward
Soja non iardcrcllc a dcfnirc una riasscrzio-
nc dcllo sicsso ai danni dcl icno; (l} lo siudio
dello spazio in letteratura e nella storia delle arti
fguraiivc roccdc ncccssariancnic cr unos-
scrvazionc dcllcscricnza vissuia (. 19}; (c}
qualsiasi indagine di carattere speculativo sul-
la caacii oicnzialncnic rcifcanic dcllo sa-
zio non pu prescindere da un importante pro-
cesso di aggiornamento delle coordinate topo-
logiche tradizionali, n dal primato che queste
dcicngono in naicria di riqualifcazionc dcl sog-
getto e delle istanze enunciatrici che lo abitano.
E quanio irasarc, ni scnlra, non solo
dalla solida nota preliminare il cui obiettivo
di collocare le valutazioni che seguono in rap-
orio alla coiosa lilliografa di rifcrincnio ,
ma anche e soprattutto dai differenti fermo-im-
nagini scclii cr scandirc c in un ccrio qual
modo commentare ogni ulteriore stadio della
parabola argomentativa. Si tratta spiega Iaco-
li di momenti della percezione, di anni chiave
|.|, dcccnni, csrcssioni locali c non (. 23-
24}; na ancIc lauiorc insisic su qucsio un-
to delle molteplici forme di manifestazione del-
la cultura, comunemente accolte in quanto tali,
e tuttavia in attesa di essere sottoposte ad uno
scrutinio che non si arresti al semplice livel-
lo dcscriiiivo (. 24}. Cosi, dal ruolo siraicgi-
co delle mappe nelle inferenze di natura erme-
neutica, al valore degli interni in scrittori come
Recensioni
167
Calvino o Perec; dalla consistenza plastica ac-
cordaia al silcnzio nci fln di Dcrgnan, allin-
piego dellattentato presidenziale quale cronoto-
po di una decostruzione in atto, il merito dello-
crazionc cIc cIi lcggc c inviiaio a farc sua
non si limita al piacere, vagamente barthesia-
no, di unanalisi n ]c; esso risiede come pa-
iono oicr confcrnarc lc nuiriic cigraf c noic
a pi di pagina nelleventualit di perdersi in
una lunga succcssionc di uidi aiiravcrsancn-
ii (. 25}, il cui signifcaio rcsisic allc oicnzia-
lii dci suorii cIc scrvono a giusiifcarnc lin-
cessante realizzarsi.
Originale e doverosa, in questo senso, le-
stesa digressione dedicata, dapprima, alle tra-
iettorie interstiziali, indecidibili dei migranti;
poi, alla chiave di volta che uninterpretazione
trasversale delluniverso urbano potrebbe rap-
presentare per chiunque vagli laspetto dei pae-
saggi postindustriali nei termini di un palinse-
sto mobile irrimediabilmente polisemico. In ef-
fetti, in unepoca nella quale gli stranieri ci ap-
paiono indispensabili paletti indicatori su una
sirada non ancora acria |.|" (Daunan, 2002,
. 37} (. 197}, c lc ciii scgno indizialc cr cc-
cellenza dellindole rizomatica spesso multi-
prospettica dogni rivoluzione in corso, non
sarebbe stato plausibile prescindere, se non ad-
dirittura esimersi, dallillustrazione di entram-
be queste entit, troppo o troppo poco affrontate
nellambito della sociologia cognitiva, dei cultu-
ral e dei post-colonial studies. Bench cose e per-
sone si determinino a vicenda, lapproccio adot-
tato per circostanziare i contorni di ogni singo-
la occorrenza che, seppur liminale, continua a
godere di una sorta dautoreferenzialit intrin-
seca consiste qui nelladozione di una dmar-
che frammentaria e frammentata, a discapito di
qualunque sviluppo suscettibile, anche solo su-
crfcialncnic, di farc sisicna. Alincniaio da
Recensioni
168
un cospicuo numero di citazioni desunte dalle
scuole di pensiero francofone e anglo-america-
nc, un ialc roccdcrc a slalzi c cr associa-
zione didee non compromette in alcun modo
laiicndililii scicniifca dcgli cnunciaii; al con-
trario, esso contribuisce ad affermare di tra
le righe ma vigorosamente una delle ragioni
per cui le discipline umanistiche possono an-
cora qualcosa, in seno alle societ occidentali e
capitalisticamente avanzate: se svuotate di ogni
presunta competenza demagogica, esse sono in
grado di darc a vcdcrc la lalilii dci confni cIc
ci dividono dalle metafore testuali, ovvero di ri-
abituarci a decifrare il mondo, nonostante le re-
ticenze che unazione simile implica di dover ac-
cogliere.
Qucsia suosizionc cIicdc di csscrc vc-
rifcaia sulla lasc di excursus supplementari,
cIc nc conicngano larofondincnio. E forsc c
proprio a partire da qui che Iacoli potrebbe ri-
prendere, altrove e secondo modalit non an-
cora cscriic. Un daio alncno c ccrio. foric di
quanio riuniio nci divcrsi quadri in rclazionc
ai quali si articola il suo dettato, ogni ulteriore
disamina non potr che rivelarsi complment e
prolongement di quanio suggcriio fnora dcn-
tro i territori. S, perch malgrado i compositi
fenomeni di transito a cui non si mancato di
farc allusionc, si iraiia adcsso di sfdarc lc vcr-
tigini di un incrocio ortogonale, in grado di com-
rovarc dcfniiivancnic la validii di una irai-
tazione metastorica e transnazionale delle fon-
ti chiamate in causa. Per quanto mi riguarda,
lautore ha gi dimostrato che ne sarebbe capa-
ce, ovviando abilmente ai rischi della tautologia.
GUIDO FURCI
Indice del fascicolo
Poetiche 1/2011
3 CATERINA SANSONI
Le funzioni del dialogo
ncllauioliografa casanoviana
25 STEFANIA SEGATORI
Il simbolismo dellacqua nelle
logicIc narraiivc c ncllinnaginario
lciicrario di Ioliio Nicvo
53 MARCO VISCARDI
Un ingcgno vcrancnic danicsco.
memoria, e mito, di Giuseppe Giusti
75 VERONICA PESCE
E sono pur io una cosa col nome
Autonominazione e identit nella
ocsia di Ciovanni Doinc
93 CECILIA BELLO MINCIACCHI
Gianna Manzini e il genere del
riiraiio ira narraiiva c criiica
117 YAHIS MARTARI
Per una semiotica della letteratura infantile
149 FAUSTO CURI
Ricordo di Giorgio Celli
155 FAUSTO CURI
Ricordo di Gregorio
161 Recensioni