BATTERI E CRESCITA ESPONENZIALE
Illustreremo adesso il ruolo delle funzioni esponenziali nei modelli matematici che descrivono processi di crescita.
Consideriamo una colonia di batteri. Assumiamo che la sua crescita (determinata da divisioni di cellule) sia
caratterizzata dalle seguenti tre proprietà:
[Link] intervalli temporali di uguale lunghezza il numero di batteri aumenta di uguale fattore.
[Link]'inizio la colonia è composta da 1000 batteri.
[Link] un'ora il numero di batteri è raddoppiato.
Cominciamo con alcune osservazioni su queste proprietà:
•La prima proprietà è quella decisiva, poichè caratterizza la natura del processo: si basa sull'ipotesi che ogni
batterio si riproduca con fattore costante, indipendentemente dalla grandezza della colonia e dal tempo
trascorso. La parola essenziale è "fattore": la colonia non aumenta di un numero fisso di batteri per unità di
tempo, bensì di un numero che è proporzionale alla grandezza raggiunta dalla colonia. Più batteri abbiamo, più
ne aggiungeremo, e questo si svolge in maniera continua. Un processo del genere si chiama - per motivi che
comprenderemo subito - crescita esponenziale.
•Le proprietà (2) e (3) forniscono i dati quantitativi caratteristici del processo (il valore iniziale e il fattore di
crescita). Ci servono per poter fare previsioni concrete (quantitative).
•Le tre ipotesi (in particolare la proprietà 1) forniscono naturalmente solo un modello:
In realtà il numero di batteri è discreto, cioè non aumenta in maniera continua, bensì in maniera
saltuaria, solo in determinati momenti: dopo un secondo può non essere cambiato nulla, mentre nel
secondo successivo può aggiungersi un nuovo batterio. (Inoltre si potrebbe obiettare che non è affatto
chiaro a partire da quando si può parlare di un "nuovo batterio", visto che ogni divisione di cellule
necessita di un lasso di tempo). Per una colonia grande però possiamo trascurare questi problemi e
trattare sia il "numero di batteri" sia il tempo trascorso come grandezze continue descritte da numeri
reali.
Non vogliamo entrare nel merito su quanto la legge di crescita dei batteri si avvicini alla realtà.
La crescita esponenziale non dura in eterno. Prima o poi si raggiungono limiti che rallentano il
processo e che allo stesso tempo determinano i limiti del modello.
•Nonostante queste possibili obiezioni, è importante studiare un modello dal punto di vista matematico e
individuare le previsioni che esso fornisce. I limiti del campo di validità del modello si scoprono spesso solo
dopo una tale analisi. Non discuteremo dunque ulteriormente l'applicabilità del modello, ma metteremo il
modello stesso al centro delle nostre considerazioni.
Iniziamo con l'analisi del modello definito dalle tre proprietà sopra descritte. Il nostro scopo è prevedere la grandezza
della colonia dopo un certo lasso di tempo tt. Per la terza proprietà è facile calcolare il numero di batteri per ogni ora
intera: dopo 1 ora ci sono 2000 batteri, dopo 2 ore ci sono 4000 batteri, dopo 3 ore ci sono 8000 batteri, ecc.
Soffermiamoci un momento e riflettiamo su come si ottengono questi numeri:
•All'inizio (ora 0) ci sono 1000=1000⋅201000=1000⋅20.
•Dopo 1 ora il numero di batteri è raddoppiato, quindi 1000⋅2=1000⋅211000⋅2=1000⋅21 batteri.
•Dopo 2 ore il loro numero è aumentato nuovamente di fattore 2, cioè ci
sono 1000⋅2⋅2=1000⋅221000⋅2⋅2=1000⋅22 batteri
•Dopo 3 ore ci sono 1000⋅22⋅2=1000⋅231000⋅22⋅2=1000⋅23 batteri.
Continuiamo a piacere con questo ragionamento e vediamo che: dopo t ore la colonia consiste di
1000⋅2t1000⋅2t batteri (4)
Questa formula è estremamente comoda. Se vogliamo determinare la grandezza della colonia dopo 24 ore, invece di
raddoppiare il numero per 24 volte, basterà calcolare il numero 1000⋅2241000⋅224. Otterremo 16777216000, cioè
(arrotondato) 16.8 miliardi di batteri, un numero enorme. Adesso capiamo la ragione per il nome "esponenziale": la
varibile del tempo tt (il numero di ore trascorse) compare come esponente nella formula (4). Quando aumenta tt il
valore 2t2t cresce esponenzialmente e raggiunge presto valori enormi.
Altri processi di crescita esponeziale
Molti sistemi si comportano in maniera simile ai nostri batteri visti sopra. Qui vogliamo citarne alcuni e mostrare come
possono essere interpretati matematicamente.
Due esempi:
[Link] batteri:
Caratterizzazione del processo: l'area occupata da una colonia di batteri cresce esponenzialmente ed
è inizialmente pari a 20 cm2. Ogni minuto aumenta del 4%
Individuazione della funzione esponenziale: ciò significa che dopo un minuto ha raggiunto il 104%
della grandezza iniziale, cioè cresce con il fattore 1.04. Con lo stesso ragionamento usato nell'esempio
discusso sopra dopo t minuti l'area è pari a 20⋅1.04t20⋅1.04t cm2. (Si verifichi inserendo t=1: dopo un
minuto si prevede un'area di 20⋅1.0420⋅1.04 cm2 che corrisponde ai dati)
[Link] in uno stagno:
Caratterizzazione del processo: le ninfee sulla superficie di uno stagno si riproducono
esponenzialmente. All'inizio ce ne sono 17. Il loro numero raddoppia ogni 4 giorni.
Individuazione della funzione esponenziale: dopo x periodi di 4 giorni il loro numero è pari
a 17⋅2x17⋅2x. Poichè sono trascorsi in tutto t=4xt=4x giorni, il numero delle ninfee dopo tt giorni è
dato da 17⋅2t417⋅2t4. (Si verifichi inserendo t=4: dopo 4 giorni si prevede il numero 17⋅217⋅2 che
corrisponde ai dati).
DECADIMENTO RADIOATTIVO E DECADIMENTO ESPONENZIALE
Non solo la crescita, anche la diminuzione di una grandezza può avvenire in maniera esponenziale. Per descrivere tali
processi basterà modificare leggermente le nostre considerazioni. Pensiamo a una sostanza radioattiva, cioè una
sostanza nella quale si trova un certo numero di nuclei atomici "disintegrabili". Prima o poi ognuno di questi nuclei si
"disintegrerà", cioè libererà una particella elementare (emettendo radiazioni) e si trasformerà in un nucleo di tipo
stabile. Più nuclei "disintegrabili" si trovano nella sostanza, più forte è la radiazione emessa. Poichè i nuclei
"disintegrabili" vanno man mano esaurendosi, la radiazione emessa diminuirà con il passare del tempo. Assumiamo
che la radiazione emessa dalla nostra sostanza sia caratterizzata dalle seguenti tre proprietà:
[Link] intervalli temporali di uguale lunghezza la sua intensità diminuisce di uguale fattore.
[Link]'inizio è pari a 1000 (in un'unità di misura di cui adesso non vogliamo discutere).
[Link] ogni ora il suo valore è dimezzato.
Queste proprietà sono quasi identiche a quelle viste sopra per la crescita della colonia di batteri. L'unica differenza è che
dopo un'ora la grandezza che ci interessa non vale 2 volte, bensì 1212 volta, cioè 2−12−1 volte il valore iniziale.
Possiamo quindi ripetere tutti i ragionamenti del paragrafo precedente e dobbiamo soltanto ricordare che il "fattore" di
cui si parla nella proprietà 1 adesso è minore di 1. Con una discussione analoga a quella per la formula (4) si deduce che
l'intensità dopo t ore è scesa al valore
1000⋅(12)t1000⋅(12)t batteri (6)
Questo può essere anche espresso come 1000⋅(2−1)t1000⋅(2−1)t e poichè (2−1)t=2−t(2−1)t=2−t possiamo sostituire
la (6) con
1000⋅2−t1000⋅2−t (7)
Scegliere (6) oppure (7) non cambia minimamente la descrizione del processo. Spesso si preferisce la seconda
versione (7) in quanto il segno negativo nell'esponente ci mostra subito che si tratta di un processo di decadimento e non
di crescita. Come nel paragrafo precedente si vede che queste due formule sono applicabili a qualsiasi t reale (positivo).
Il nostro calcolatore di crescita può essere usato (malgrado il nome) anche per processi di decadimento. Si provi a
calcolare l'intensità di radiazione dopo un'ora e un quarto (1.25 ore)!
Un processo di questo tipo si chiama decadimento esponenziale. Il tempo necessario per ridurre la grandezza osservata
alla metà del suo valore iniziale (nel nostro esempio: 1 ora) si chiama tempo di dimezzamento.
Ovviamente anche in questo caso le nostre ipotesi iniziali (le tre proprietà viste sopra) ci forniscono soltanto
un modello. Quando cresce t il valore 2−t2−t cala "esponenzialmente" e raggiunge presto valori piccolissimi. Ma
quando non ci sono più nuclei disintegrabili, o eventualmente anche prima, si raggiunge il limite del modello.
Confrontando questi esempi con quelli del paragrafo precedente vediamo che i processi di crescita o decadimento
esponenziale sono descritti dal medesimo formalismo: quello della funzione esponenziale, le cui proprietà saranno
oggetto del prossimo paragrafo.
Applicazioni delle funzioni esponenziali
Le funzioni esponenziali vengono utilizzate in tutti quei casi in cui una quantità cresce o decresce in
maniera esponenziale, per cui possiamo distinguere due casi:
•crescita esponenziale
•
•decadimento esponenziale
•
Esempi di crescita esponenziale
Se una data quantità (soldi, persone...) ad intervalli uguali aumenta di un fattore costante, la crescita
si chiama esponenziale.
Tasso di interesse
Nella vita quotidiana, possiamo trovarci facilmente di fronte a un caso come quello dell'esempio
seguente.
Esempio
vedi esercizi svolti simili »
Investiamo in banca un capitale iniziale di 5000 € ad un tasso di interesse annuo dell'8 % per 5 anni.
Abbiamo bisogno di calcolare il montante finale al termine dei 5 anni.
A tale fine possiamo utilizzare la formula:
dove
r è una costante contenente il tasso di interesse annuo p che non cambia.
è il capitale iniziale e è il montante finale al termine del periodo di n anni.
La formula può anche essere scritta come:
Calcoliamo quindi il valore del montante finale al termine del periodo di 5 anni:
Disegniamo il grafico che rappresenta la variazione annuale del capitale in base al tasso di interesse
proposto dalla banca.
Crescita della popolazione
Le funzioni esponenziali possono essere utilizzate anche per calcolare una rapida crescita della
popolazione, se conosciamo la popolazione iniziale , il tasso di crescita k e il numero di anni nei
quali vogliamo effettuare il conteggio e che possiamo indicare con t.
La funzione può essere scritta come:
Esempio
vedi esercizi svolti simili »
Quante persone vivranno sulla Terra tra 10 anni se attualmente ci vivono quasi 7 miliardi di persone
e tenendo presente che il tasso di crescita è dell'1.1 % ?
Utilizziamo la formula appena vista:
Tra 10 anni ci saranno 7,81 miliardi di persone.
Esempi di decadimento esponenziale
Se una data quantità (massa di un elemento radioattivo...) ad intervalli uguali decresce di un fattore
costante, si parla si decadimento esponenziale.
Decadimento radioattivo
Esempio
vedi esercizi svolti simili »
Abbiamo un campione di uranio di 2000 g. Poiché l'uranio è radioattivo, il primo giorno ridurrà la
propria massa del 17%. Quanti grammi di uranio rimarranno dopo 1, 2, ..., 6 giorni ? Disegnare un
grafico che rappresenta la massa di uranio in funzione del tempo.
Inizialmente abbiamo 2000 g di uranio.
Il primo giorno perde il 17 % della propria massa, il che vuol dire che alla fine del primo giorno
resterà l'83 % della massa iniziale:
Dopo due giorni resterà l'83 % della massa residua al termine del primo giorno:
Dopo tre giorni resterà l'83% della massa residua al termine del secondo giorno:
Dopo quattro giorni resterà l'83% della massa residua al termine del terzo giorno:
Dopo cinque giorni resterà l'83% della massa residua al termine del quarto giorno:
Dopo sei giorni resterà l'83% della massa residua al termine del quinto giorno:
Al termina del sesto giorno, resteranno 654 g di uranio.
Disegniamo il grafico che descrive il decadimento radioattivo.
La riduzione del numero di atomi di un elemento radioattivo è descritto dalla formula:
dove è il numero di atomi iniziali, è il numero di atomi al tempo t, è il tempo in
corrispondenza del quale il numero di atomi si è ridotto alla metà (emivita).
Esempio
vedi esercizi svolti simili »
In un determinato istante sono presenti di atomi in un campione di elemento radioattivo.
L'emivita dell'elemento è di 30 giorni. Calcolare il numero di atomi dopo 70 giorni.
Applichiamo la formula appena vista:
Dopo 70 giorni sono rimasti atomi.
Archeologia
L'età di un organismo fossile può essere determinata attraverso il tempo di decadimento del ,
un isotopo radioattivo del carbonio che si trova nei tessuti degli organismi viventi. Dopo la morte
dell'organismo, l'isotopo comincia a decadere in maniera esponenziale:
dove t è il tempo di decadimento e A è la quantità iniziale di carbonio nell'organismo.