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Compito 38 Di Analisi

Il documento presenta una serie di problemi risolti di matematica e fisica, comprendenti esercizi su derivate, integrali, limiti e serie. Ogni esercizio è accompagnato da una dimostrazione o soluzione dettagliata. Gli argomenti trattati includono la derivazione di funzioni inverse, il calcolo di integrali definiti e la somma di serie doppie.

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Argomenti trattati

  • integrale,
  • funzioni di Riemann,
  • teorema di Gauss,
  • limiti notevoli,
  • funzioni continue su intervall…,
  • funzioni di Bessel,
  • metodo di Newton,
  • metodo di sostituzione,
  • teorema di Stokes,
  • serie
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  • metodo di Newton,
  • metodo di sostituzione,
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  • serie

Problemi risolti matematica e fisica ompito numero 38

Problemi risolti matematica e fisica


Compito numero # 38
Esercizio 1. Sia x = x(t) definita e derivabile su un intervallo aperto I tale che
dx dv d2 x
(t) 6= 0 e sia t = t(x) la sua inversa . Definiamo a = a(t) = (t) = 2 (t)
dt dt dt
e siano ã(x) = (a ◦ t) (x) e ṽ(x) = (v ◦ t) (x) .

Dimostrare che
dṽ
ã(x) = (x) ṽ(x).
dx

Esercizio 2. Sapendo che


Z +∞ √
2 π
e−x dx =
0 2

calcolare il seguente integrale


+∞ 2 2
e−ax − e−bx
Z
I= dx con a, b > 0.
0 x2

Esercizio 3. Calcolare, se esiste, la somma della seguente serie doppia:


+∞ X∞
X 1
S= k
.
n=2
n
k=2

Esercizio 4. Calcolare il seguente limite:


n  
X 1 1 1 1
lim = lim + + ... + .
n→+∞ n + k n→+∞ n+1 n+2 2n
k=1

Esercizio 5. Sia f (x) = 2x a + 2−x b + c con a, b, c ∈ R. Si determinino a, b, c in


Z 1
3
modo che la funzione f sia pari, f (0) = 2 e infine f (x) dx = .
0 2 log 2

Esercizio 6. Calcolare i seguenti integrali definiti


Z 3 Z e
x −x x − x ln x + 1
dx e 2 dx.
x6 + 1 1 x (x + 1) + x ln x
2

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Problemi risolti matematica e fisica ompito numero 38

Esercizio 1.
dx
Sia x = x(t) definita e derivabile su un intervallo aperto I tale che (t) 6= 0
dt
2
dv d x
e sia t = t(x) la sua inversa . Definiamo a = a(t) = (t) = (t) e siano
dt dt2
ã(x) = (a ◦ t) (x) e ṽ(x) = (v ◦ t) (x) .

Allora si ha che
dṽ
ã(x) = (x) ṽ(x)
dx
Dimostrazione.
Abbiamo
dṽ d (v ◦ t) ∗ dv dt
(x) = (x) = (t(x)) (x) (1)
dx dx dt dx
dove in ∗ abbiamo applicato la regola della catena.
Consideriamo ora ã = a ◦ t, dunque
dv
ã(x) = a(t(x)) = (t(x))
dt
e con (1) possiamo riscrivere
dṽ
dx (x) dṽ 1
ã(x) = dt
= (x) dt
(2)
dx (x)
dx dx (x)
dt
Osserviamo che (2) è ben definita perchè per ipotesi dx (x) 6= 0.

Per la regola della derivata della funzione inversa si ha che


dx 1
(t) = dt
dove x = x(t) (3)
dt dx (x)

ed applicando la (3) alla (2), allora (2) diventa

dṽ
ã(x) = ṽ(x) (x) .
dx

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Esercizio 2.
Sapendo che √
Z +∞
−x2 π
e dx = (4)
0 2
calcolare il seguente integrale
+∞ 2 2
e−ax − e−bx
Z
I= dx (5)
0 x2

con a, b ∈ R, a, b ≥ 0.

Soluzione 1.
Si ha
2 2
!+∞
+∞
e−ax − e−bx
Z  
2 2 ♣
I= − + −2ae−ax + 2bebx dx = (6)
x 0
0
2
−bx2 2 2
♣ e−ax − e e−ax − e−bx
= − lim + lim+ + (7)
x→+∞ x2 x→0 x2
| {z }
=0
Z +∞ Z +∞
−ax2 2 
− 2a e dx + 2b e−ax dx = (8)
0 0
2 2
e−ax − 1 e−ax − 1
= lim − lim + (9)
x→0 + x x→0+ x
2a +∞ −x2 2b +∞ −x2
Z Z

−√ e dx + √ e dx = (10)
a 0 b 0
√ 
e−ax − 1
2
e−ax − 1 √
2
√ √π
 
♥ π
= lim+ x 2
− lim+ x −2 a +2 b = (11)
x→0 x x→0 x2 2 2
√ √
= bπ − aπ (12)
dove in ♣ abbiamo aggiunto e√tolto 1 nel limite, in  abbiamo
√ operato la sos-
tituzione nel primo integrale ax = t e nel secondo bx = t ma poiché la
variabile è muta abbiamo lasciato la x, in ♥ abbiamo applicato (4) e il limite
ef (x) − 1
notevole lim = 1 con f (x) funzione infinitesima per x → 0+ .
x→0 f (x)
Soluzione 2.
Per ipotesi a, b ≥ 0 abbiamo
Z +∞ −ax2 2 Z +∞ −az
e − e−bx e − e−bz
I(a, b) = 2
dx = √ dz. (13)
0 x 0 2z z
La trasformata di Laplace è un operatore autoaggiunto, e poiché
1
L(e−az ) = (14)
s+a

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e   √
1 s
L−1 √ =√ (15)
2z z π
abbiamo
Z +∞  

1 1 1
I(a, b) = √ − s ds, (16)
π 0 s+a s+b
+∞
2(b − a) u2
Z
I(a, b) = √ ds. (17)
π 0 (u2 + a)(u2 + b)
L’ultimo integrale è elementare e vale
π 1
·√ √ , (18)
2 b+ a
da cui √ √
I(a, b) = I πb − πa. (19)
Soluzione 3.
Ricordiamo il seguente teorema: sia
F : [a, b] → R
tale che Z t2 (α)
F (α) = f (x, α) dx. (20)
t1 (α)
∂f
Se f (x, α) e (x, α) sono continue in {(x, α) : a ≤ α ≤ b, t1 (α) ≤ x ≤ t2 (α)} e
∂α
t1 (α) e t2 (α) sono di classe C 1 in [a, b], dimostrare che vale la seguente formula:
Z t2 (α)
dF ∂f dt2 dt1
(α) = (x, α) dx + f (t2 (α), α) (α) − f (t1 (α), α) (α). (21)
dα t1 (α) ∂α dα dα
Ponendo
+∞ 2
e−yx
Z
I(y) = dx (22)
x2
0
si ha
+∞ +∞
x= √uy
Z Z r
0 yx2 1 −u2 (1) 1 π
I (y) = − e dx = − √ e dx = − (23)
y 2 y
0 0
e dunque

Z r
1 π
I(y) = − dy = − πy + c (24)
2 y
e poiché lim I(y) = 0 otteniamo
y→+∞

I(y) = − πy (25)
√ √
e dunque (4) vale I(a) − I(b) = πb − πa.
Si conclude che

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√ √
I= bπ − aπ.

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Esercizio 3.
Calcolare, se esiste, la somma della seguente serie doppia:
+∞ X∞
X 1
S= k
. (26)
n=2
n
k=2

Soluzione.
Innanzitutto osserviamo che il termine generale della serie è positivo. Sotto
queste ipotesi, si può scambiare l’ordine delle due serie1 . Abbiamo quindi:
+∞ X+∞
X 1
S= . (27)
n=2
nk
k=2

La serie su k è una serie geometrica di ragione 1/n, la cui somma è data da:
+∞ +∞
X 1 X 1 1 1 1 1 1
= −1− = −1− = − . (28)
nk nk n 1 − 1/n n n−1 n
k=2 k=0

Sommando ora su n il risultato, ci troviamo di fronte ad una serie telescopica:


+∞   N  
X 1 1 X 1 1
S= − = lim − =
n=2
n−1 n N →+∞
n=2
n−1 n
 
1 1 1 1 1 (29)
= lim 1 − + − + ... + − =
N →+∞ 2 2 3 N −1 N
 
1
= lim 1− = 1.
N →+∞ N

In conclusione:
+∞ X
+∞
X 1
k
= 1. (30)
n=2
n
k=2

Questo risultato è noto come teorema di Goldbach-Euler.

1 É un caso speciale del teorema della convergenza monotona applicato alle serie. Se a
j,n è
una successione di numeri non-negativi tale che per ogni j, n interi si ha aj,n ≤ aj+1,n , allora
:
+∞
X +∞
X
lim aj,n = lim aj,n .
j→+∞ j→+∞
n n
Pj 1
Nel nostro caso, aj,n = k=2 , che è una successione monotona (in j) perché nk
> 0.

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Problemi risolti matematica e fisica


Analisi 1 - Limite di successione #25
Esercizio 4.
Calcolare il seguente limite:
n  
X 1 1 1 1
lim = lim + + ... + .
n→+∞ n + k n→+∞ n+1 n+2 2n
k=1

Soluzione.
Ricordiamo il metodo delle somme di Riemann. Se f è una funzione integrabile
secondo Riemann sull’intervallo [a, b] (per esempio, se è continua), allora si ha:
n   b
b−a X
Z
k
lim f a + (b − a) = f (x)dx. (31)
n→+∞ n n a
k=1

In particolare, se [a, b] = [0, 1]:


n   Z 1
1X k
lim f = f (x)dx. (32)
n→+∞ n n 0
k=1

Consideriamo ora il limite assegnato. Usando la (32) con f (x) = 1/(1 + x), si
ha:
n n
X 1 1X 1
lim = lim = (33)
n→+∞ n + k n→+∞ n 1 + k/n
k=1 k=1
Z 1
1
= dx = | log(1 + x)|10 = (34)
0 1 + x
= log(2). (35)

Osservazione: si sarebbe potuta usare equivalentemente la (1) con [a, b] = [1, 2]


e f (x) = 1/x:
n Z 2
1X 1 1
lim = dx = log(2). (36)
n→+∞ n 1 + k/n 1 x
k=1

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Esercizio 5.

Sia f (x) = 2x a + 2−x b + c con a, b, c ∈ R. Si determinino a, b, c in


modo che
1. La funzione f sia pari ;

2. f (0) = 2 ;
Z 1
3
3. f (x) dx = .
0 2 log 2

Soluzione.
Risolviamo il primo punto.
Ricordiamo che 2
una funzione f è pari ⇔ f (x) = f (−x)
Pertanto, imponendo quanto scritto nel nostro caso, otteniamo

a2x + b2−x + c = a2−x + b2x + c ⇔ a = b. (37)

Risolviamo il secondo punto.


In questo caso è sufficiente sostituire i valori

f (0) = 2 ⇔ a+b+c=2 (38)

Risolviamo il terzo punto.


Imponiamo
Z 1 Z 1
3 3
f (x) dx = ⇔ (a2x + b2−x + c) dx = ⇔ (39)
0 2 log 2 0 2 log 2
(40)
x −x 1
a2 b(2 ) 3
⇔ − + cx = ⇔ (41)
log 2 log 2 0 2 log 2
(42)
−1
2a b2 a b 3
⇔ − +c− + = ⇔ (43)
log 2 log 2 log 2 log 2 2 log 2
(44)
a b 3
⇔ + +c= ⇔ 2a + b + (2 log 2)c − 3 = 0 (45)
log 2 2 log 2 2 log 2
2 La funzione nel nostro caso è
f : R → R, f (x) = 2x a − 2−x b + c.
Quindi la funzione f deve risultare pari ∀x ∈ R.

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Mettendo a sistema (37), (38) e l’ultima equazione ottenuta, abbiamo



a = b

a+b+c=2 (46)

2a + b + 2 log 2c = 3

e con il metodo di sostituzione risolviamo il precedente sistema


 
a = b
 a = b

2b + c = 2 ⇔ c = 2 − 2b ⇔ (47)
 
3b + 2c log 2 = 3 3b + 2(2 − 2b) log 2 = 3
 

(48)
 
a = b
 a = b

⇔ c = 2 − 2b ⇔ c = 2 − 2b ⇔ (49)
 
b(3 − 4 log 2) = 3 − 4 log 2 b=1
 

(50)

a = 1

⇔ c=0 . (51)

b=1

Sostituiamo i valori sopra trovati in f concludiamo che

1
f (x) = 2x + 2−x = 2x + .
2x

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Esercizio 6. Calcolare i seguenti integrali definiti


Z 1 3 Z e
x −x x − x ln x + 1
6
dx e 2 2
dx.
0 x +1 1 x (x + 1) + x ln x

Svolgimento.
Riscriviamo il primo integrale come segue
1
Z 1
x3 − x
Z 1 1−
dx = x2 dx = (52)
0 x6 + 1 0
1
x3 + 3
x
1
Z 1 1 − 2 dx
= x = (53)
 3
0 1 3
x+ − 3x −
x x
1
Z 1 1 − 2 dx
= x
 3   = I. (54)
0 1 1
x+ −3 x+
x x

Operando la seguente sostituzione


1
t=x+ (55)
x
segue che  
1
dt = 1 − 2 dx (56)
x
da cui Z 2 Z 2
dt dt
I= = . (57)
+∞ t3 − 3t +∞ t(t2 − 3)
Decomponendo in fratti semplici si dimostra facilmente che
1 t 1
= − (58)
t(t2 − 3) 3 (t2 − 3) 3t
quindi
2 2 √
6 2
t2 − 3
Z
dt 1 1
I= 2 − 3)
= − log |t| + log |t2 − 3| = ln √
3
= (59)
+∞ t(t 3 6 +∞ t +∞
  √
6 2
1 t −3 1
= ln √3
− lim ln √
3
= − ln 2. (60)
2 t→+∞ t 3

Concludiamo che

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1
x3 − x
Z
1
6
dx = − ln 2.
0 x +1 3

Per il secondo procediamo con la sostituzione ln x = t


Z e Z 1 t
x − x ln x + 1 e − tet + 1
J= 2 2
dx = 2 dt. (61)
t 2
1 x (x + 1) + x ln x 0 (e + 1) + t

Ora riscriviamo J come segue


t
−tet +1
1
−e
Z
t2
J =− dt (62)
et +1 2

0
t +1

e osserviamo che
 
et +1
d t et t − et − 1 et − tet + 1
= 2
=− (63)
dt t t2
pertanto
1
et + 1
 
π
J = − arctan = − arctan (e + 1) + . (64)
t 0 2
Il risultato appena ottenuto si può scrivere in modo più compatto ricordando la
seguente relazione
 
1 π
arctan x + arctan = ∀x > 0 (65)
x 2

cioè  
1
J = arctan . (66)
e+1
Concludiamo che

e  
x − x ln x + 1
Z
1
2 dx = arctan .
1 x (x + 1) + x ln2 x e+1

Fonte: Esercizio 1,3 e 4 Problemi risolti matematica e fisica, Esercizio 2,5 e 6


ignota.
Soluzioni: Esercizio 1,3,5 e 4 problemi risolti matematica e fisica, 2 e 6 Francesco
Delle Donne.
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