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SALVATORE RIONERO SISTEMI DINAMICI IN JR": Metodi e Modelli per le Scienze Pure ed Applicate INTRODUZIONE a conoseenza del’evoluzione nel tempo dei fenomeni (fsici, chimiei, economic, blo- logic...) & del pid grande intaresse umano e costituisce lo scopo dalla Scienza Quaado fg congiose una rappresentazione di ua fenomeno (9 di un insieme di fenomen!) si dice che of castruisce un modello del fenomeno (dei fanoment), T modelli vengono sovente tetint in due categorie (al’interno delle quali pci ne esistono di vari tipi): quella éat modelli ipotetico deduttivi e quella dei modelit anctitict Costruire un modello igotetica-deduttive per una classe di fenomeni consiste essen- cialmente nel: 1) formalare delle ipotesi (assiomi); 2) derivate dagli assiomi - mediante deduzioni logiche - delle leggi; 3) confrontare le conseguenze delle leggi com { dati sperimentall Costruire un modello analitice per wia classe di fenoment vuol dive formulare delle ipotast basate sull'induzione e Vanalogia, ipotesi che vanao poi giustificate in base a fbemulazione di ipotest pid generali¢ cos! vie con un pracesto continuo. Le ipotesi ® le lore conseguenas logiche vengono continuemente conirontate con { dati e le conosceaze del momento. ‘Al modelio ipotetico deduttive & dovuta la nascita della Fisica modems (meccanica newiouiana, maccanica einsteinians,..) ed esso & stato il pid sostenuto nell’ultime cece? [amodallt analitici, a loro volta, vengoss adoperati sei fanoment la conescsans dalle cut caratteristiche & in continua evoluzione (medicina, biologia, economia [modelli matematici di ua fenomeno F si costruiscono selezionande angitutte oo adeguato numero di paramete! (21,22) x) con oui si rtiene di poser rappresentar® eee eee ere "per complatezza iaina Gav A modelo ipoteticadaduttivo veagana talvolta svete fo cemusnt! itches 1) et aacior won sono scelti com pofasati critect logic! ma asciah 205 (geniale) intuizions Gar proponent 2) {caniini dal modalla sono rgidamente Gssati dagi Assos =, ‘che iano previsti Soper exceral per colmare evectaali lasuse (sistema chinsa); 9) ad ts SSS ‘chiuso (basato os Sere Caetaioa) af pud applicare un fase teorama di iarorplatesse di Code pes ol esiste tise proposizioas vera non deducibile dagitassiomi dal sistema. : ereeeao ciguarda i peizo punto va detta che il praponeste quando frase gi assioms, oltce & eee i cunacense pid saazate su fgomest ia abso, dave soddisare = cues OST a teedn quali la compatibiita (ogni asioms con deve eschudere aesouno desi 51) la non inclusions (Gaps esioca ona dave implicare aesiuco degi alt]: & am data di fe 9u Te avanzamento dalla oon a ereeuta alla “geniale intuizaae” dei proponenti Ul modello: Va pai sez che un sistema, sethtodedutsiva eoe > da:to che debba ese cgidameate chiuso «che vats Tpecessasiamentl CieS50 ‘poet aoa il sopeaggiongere di una cuove teora: tk veecbio iodalla ou8 esse limite del auovo, SERED Tiais dla Meccanica Classica. Ene, con avert della Relasivité 8 ‘minata.come sea Seeolera, Lrawvente della Ralativics ta Sssato i Uniti dalla gua applesbil Naturaimente ee ers alagiviatice cadono alcuai sssiom dal eda classica (tempe atsolutoy ‘invariabiita della wasea), 5, Rionero - Fisica Matematica [ lo stato di F, collegandoli poi tra loro in opportune relazioni funzionali: equasiont alle didorenze Gaite, equazioni differensiali o integral disequazioni funziouali,... Formulato i! modello metematico si passa pol ala sue analist determinazione delle “solusioni". Alle soluzioni st richiede di rappresentare il fenomeno: pectanto i dati da esse forniti vanno confroatati con i dati sperimentali. Tale coafronto ® repoaiale pet Ia validazione del modello: esso deve stabilice i limiti di validita del mod lo tramite l'accordo 0 i disaccordo tea i valori teorici ottenuti per Je variabili di stato ‘ed i valoci sperimentali di cui ai @ im possesso- B owio che quanto pidi soao aumerosi i titi eperimentali in possesso e quanto pii-striageate 8 Vaccordo con quelli teorici foraiti dal modello metematico, taato pis il madello eppare credibile, In ascenza di accordo il modello va modificato 0 rigettato del tutto. # di fondamentale importanza fa legge von oui i collegano {i paametsi che caratterizzaao To shale di F. Nel formulare tale collegamento entra in gioco la “genialita” ‘del proponente: Tico Brahe aveva calcolato le posizioni del pianeta Marte {ntorno al Sole con una serie lunghissima di osservazioni sperimentali, ma fu Keplerco che da ess icavé che la tralettoria. era un'ellisse e nom tina circonferenca, come tutel pensavano dovesse eSSere (essendo quest'ultima una curva perietta per la sua completa simmetria rispetio ‘al centro). Analogameate Copernico seemald Vipotesi ebocentrica (in contrasto con quel geocentrica) teaendo conto det dati sperimentali calcolati nei secoli precedent Naturolmente una teorie scientifica ® ‘maggiore & il oumero dei fenomeni che riesce & spiegare ed @, se possibile, alla tanto piti rilevante quanto a prevedere. 5, Rioaeco - Fisica Matematica ! 3 CAPITOLO I Fasi di studio di un fenomeno 1. Dati sperimentali € joro ruolo nella costruzione dei “modelli matematici” di un fenomeno Dicesi fenomeno o osseruabile og sprgente di-segnali rilevabili: Nello studio di ua fenomeno e nella formulazione del vrodello matematico che lo rappresenta.si distinguone spnariate fasi che oi are, per semplicits idusremo a tre (cfr. Oss. 4): 1) = La prima fase consiste alla rileveaione, misura ¢ catalogezione det segnali e “ella detertminazione di eventuall celazion! "== assi (leggi sperimentali)- 2) - La seconda. fase consiste nella costruzione - sulla base di jdeatificazionl for- vine dalle risultenze della Fase t- di w= “modell matematico” ¢ nello studio © risoluzioe di esso. 4) « Lateran fase consiste nella volidarioné del modello matematicn attraverso vonfronto con i dati sperimentall foraiti “fala Fase I. To osseara di validazione iL vapdalio va, mocifieato 0 rigettato det tultor 2. Fase I: raccolta ed analisi dei dati dello stato di un fenomeno Nella fase I si selezionano anzitutto t parametri significativi con cui st jntende rappre sontare to stato del fecoreno in studio. Tadicsti con 24 (¢ = 1y--) tall parametsi la nepla (Zi, a) Fappeesent to stato del fonomeno che pertamto @ un vettore ad com ponenti. { parametri =; in gener veciago col tempo @ - per fenomeni chs st verificano in domini estesi 0 - possono variare anche cal posto. Noi - Gao ad avvise contcario - supporremo talii parametrt dipendenti solo dal tempo. Naturalmente per 1 fenomeni “he at verificano su large scale spadialt ct § lect solo se i parametei zz indicano ie medie spaziali delle cacatteristiche che cappresentano, Si daterminano poi { valori sperimentali det parametet 2: (6 = jn) tungo una successione crescente di jgtanti (éa}- Si ottiene cost la tabella nel caso n= 3, posto (ZL = 2 22 we 23 = 2), & del tipo: dati sperimentali che 5, Rionero - Fisica Matematica 1 re componenti per un vettore stato 2 # Tabella 1 - Dati sperimentali ono tanto pi signiicativi, quanto Tessior “fot feaorens) ed alle deduzioal che do essi studio dei dati (che s 3i, passa poi allo il loro numero per ogni ¢ ‘emergono. In particolare st i aratteristica 74 ndividuano: al crescere del tempo 10 e quelli che decrescoao 1) { paremetti che orescot = lo stesso valore 5 che ripcendone - dopo une stesso intervallo di tempo 2) 1 paramete periodici) (parametri temporalmente a valosi asintotici nel tempo 3) Te tendense porametsi (lege sperime 4) eventuali relazioni traf vatali) 3. Fase Ii costruzione € studio del modello matematico fenomeno da paste alle conoscenze det dati sperimentali. Jo 2 legata stattamente mode! "a come vadano “interpretati” t del peoponente ed alle sue intuizioa 8 Prima di passare alla formulation’ fonda ¢ cisconstanziate dei-da%t sperimentali ma anche la o¥ gamenti ad ogni istaate © ¢i prevedere In particolare [a quelli pid sigaificativi, jpeonunciarsi sul loco colle ei ancora chiaramente sei dat da associare al loro collega~ eventuali comportamenti Bon emer! enlte det paremetri signéficativs ¢ delle ipotest.(assiomi) mento rappresentana Gl momento fondante del modello. determinano il tipo di relazioni funzionali che rappresenteranno il fenomeno. Le costrusione del ia non solo un'analist pro jeare tra ess analitica, @ mecessart pacité di enuch Sono esse che rida ‘ii modelli matematici, 20 essensialmente oi riferiremo & quelli egro differenciall. Tra i possibi 2 0 in joni alle differenze Sait (en.zn-0F) 01,2, gi dice ceito da equazioni alle equazi fodieato con x = che rappresente lo stato del fenomeno @ con % = xx(ti) fo una succes sione {ta}, un modello maternatico il vettore di iR™ ) te sue determinaaion! Tune! differance finite seb §. Rionero - Fisica Matematica T richiesto che eet = Flset} t 0,1,2, (y) con F funzione vettoriale (2d 7 component) assegnata, definita in un sottoinsieme di iRot! ed a valor in BR” ‘Ad esempio nel caso di un fenomeno rappe esentato con U2 unico pacametro scalare Z) Posto Ze = ft), Pequazion® tq = {Gon nah con f funzione scalare assegnata, costituisc® Ut modello retto da un'equazion® alle dif- vege faite. Analogemente sei enone in studio & rappreseatato da due pacamett ealari 7 @ yy posto {én = (te) Ye = yltn)}, sistema = flea) Un = gents Ya-t) con f ¢g funzioni essegnate, qpatituisce ua modello retto da equation alle differenze Tite. B cost via nel caso ge0eeale: Ja modello matematico si. dice otto da equazioni differensialt (ordinarie) se it vettore stato x deve verificare un'equacione del tipo & = wt x(0] @ con F funaione assegaate definita in ua sottoinsieme gy Rt ed a valoci in RR. Infine un modello dicest sategro-difieceasiale se & del HPO éx : & Lge, xQl+ f ettrtler @) z 0 con F ¢ G funaioni assegnate- te funciont F e G che compaiono (2)-(8) diconst fansiont costitutive e le equaziont (1)4@) dicossi anche euarion’ if bilancio. La seelta del tipo di equazione di bilancto ton cut cappresentace il fenomend § delle funsioné costitutive do- 25803" ad esse cost: tuiscono la. traduzione in tecmin’ vr grematiet delle potest formulae allo studiose che propone il modello. Naturalmeate le funait possibile le prot Ia prima componente 7 dix=(u aya) ® una funsione deccescente dit, affiaché il vradetlo (due) sia ancettabile & ecessario che la prima component Fi F sia negative LF e G devono “rispecchiace? quanto pit ta emerse nella Fase t. Ad “sempio se nella Fase 1 & emers® che Formulate il modello si pass al suo studio e in particolare alla determinazion® a) ai soluciont costanti nel temPe (atati di equilidrio)i §. Rionero - Fisica Matematica L by) di sotusion’ pertodicite nel ferne? (ripetbittd ad interval di tempo costanti delle cnraiteristiche del fenomenc) «) delandamento asintotica net ferro delle soluzioni. polgece aache le diffecenziali possono coinv 6 che ogni stato. B bea noto per di forma normale Naturalmente + modelli jj ordine superiore del vettore dine superiore al primo & Px | de OX - = F nxt. i et peN Osservazione 1. derivate temporal equazione differenaiale ai or é uazione del tipo (2). Ad esempio per p = 2 posto g(t) = 3 Je del secondo ordiae fs (snl si riconduce ad una ea Vequazione di forme normal dt? da luogo al sistema “é S-F [nxt] ax qr ens Biya) B= onde inbrodotti i vettori & 27 componenti X ed FY com xK=(hs (Fu Fras Eta ny Ge) St be = Ee" che il feaomeno jpcesentare la probabilité stocastiche 3) diventano equaziont integro-differenaiali. (1)-(8) pus ance 2a vq). 1a tal caso le (1) ace finite, diffecenciall ed Osservazione 2. Nelle ocoupt un certo stato (Et) ~ rispettivamente alle differe Osservazione 3. In generale si chiama equazione vettoriale alle difference finite una equazione della forma BU Kage Sitk-b 4 Xa Rieti Kiemf) =0 >, 0 5, Rionero - Fisica Matematica T 4, Fase IL yalidazione del modello ‘La terza fase costituisce le prove gel fuoco del modello. Essa infatti prevede il confronto ra il comportamento del vebior® stato dal fenomeno previste dal madello matemnatico wa i dati sperimentali. De tale oafronto possono emengere situagion’ diverse ed in particolace 1) solo sporadict dat forniti dat modelo sono 1s ecordo con quelli osservati sper mentalmente} 2) i dati forniti dal mmodello sono in gotevale parte in accordo com quelli osservati sperimentalmentes 3) vie accordo tra {dat forniti dat modelio ¢ quelli sperimentali. Nel caso 1) il modello rigettato. Nel caso 2) modell pus essere accettato, precisando pers i Hiatt jolla sua vakdit in relaaione ‘all'accordo com { dati sperimentali. ‘ultimo caso rappresenta la validation” completa del modello. Anal in tal a8 © pd indirizace 1a Fese Tolle roerca. di prove spesimentall dt comportamento previstt rer enodello ma, non ancore Hlevatl sperimentalmente. Nella storia del progresso delle conoscense scientifiche non mance esempi di gran- dissin pensatori ¢ scionciati che SOP sors in indent di peccorso” del tigo 1). Ad ‘compio il modetlo di “inert” previsto da Aristotele segoatto ik quale is assesza di Feeae noo vi pus essere sobs & completamente falso. Per quanto tiguardé tt 380 2) vacordiaana che ~ owns del rst BA accennato nelle vnota 1 deliatrodusione - i modello vrywraieno dell, Meccasice - no & che non si considerano yelocita confroatabili com quella della luce - dé risultati in ottimo accordo con i dati sperimentali, anzi nell'ambito di tale validité ess? ‘ha consentito a prevedere fenoment non ancora rilevat perimentakmeats, Famoso ¢ ‘1 caso det pianeta Nettuno. ‘ringlese J.C. Adams (1819-02) od il francese JJ. Le Verrier (1811-77) oaalizaando le perturbazioni dell’orbita di ‘Urano ~ indipendent mente - osservatono che la loro origine Per ambito della Meccanica nevoniat | if spiegava ipotizzando la essten dius pianeta non ancora osservato sperimentalment, in “prossimité » di Uraao- Sulla base di tale previsione, nel 1846 Vrastronomo tedesco J-G. Galle riusel @ scoprire ‘Nettuno. Csservazione 4. Come gis aecenato al §1 abbiamo aggruppato in tre bole fast 10 studio di un fenomen & di un suo wre dello maternaticn, In effetti si possone distinguet®, in successions, je seguenti fasi: a Matematica T §. Rionero - Fi Ydentificazione Assiomatizeaione Costrusione Toterpretazione: fot Validezione I; Taplementazione precisa e delist il fenomeno ® si raccol- 1) Hentifcuxione, In questa prime fase si gono i dati che lo riguardano, slesionano i fattori (paramets) che s 2) Assiomatizzazione. Si analizzano t dati, si 5 velli che si possono trascuraze & Si formulano gli assiomi, ritengono importanti ® pitt realistiei possbili, da Pore & fondamento del fenomend- oi matematiche astratte (equazioni e dise- 3) Costruzione. Si teasferisce, ‘= relaaio j fattori importanti con quazioni), quanto » emerso nella fase 2, identificando: porametci 2; che definiscose |o stato del fenomeno ne det modello matematico otteauto nella fase 3 4) Analisi, Consiste nelle isolusios ja modo che i parametsi di stato F siano espressi in funzione di quantité note © si effettuano stime delle costanti costitutive present ta soluzione fornita dat modello matematico & Si esamino s® ydello va modificato, 5) Interpretazione. ge aon lo &, il mo consistente coo tl fenomenc: ate, si confrontano i datt sperimentali com fase precede: in assenza di sufficienté fe det modello matematico. to e modificato. 6) Validazione, Superata le quelli forniti dalle soluzion accordo, il modello va sigetha Verificato un soddisfacente accordo tr j dati sperimentall i dalla soluzione del modell i modello pus essere ad- ‘oni sulla futura evoluaione del fenomen? 7) Implementazione. disponibili ¢ quelli forni operato per effettuare previs g. Rionero - Fisica Matematica 5. Metode dei minim quadrati per una successione di dati ‘un unico compoaent® 7 @ siano Tit proce stato abbia yn, Bsamisiome a cia F un fenomend Hh ow ti osservatl celativi ad BAP recessions distant (Ht, tale (ye Clb ty] tale che it divario S = ye- iat snare una funzion® a e quella dei valod ‘) @ funziont tali che S = ot coessione dei datl osgervati 7 ayaa) Gah sia, minimo. Naturalmente 1B Citusta] esiston? infiite ve funni =” tall che 2 (ts) # = almeno Pe alouai valort ayyt tra Te su problema si pode dunaue pet dit. TLmetodo dei minirni quadrati per lo seletion® iat consiste ~ nella Su formulazione eiomentace - nel ficercas® r elle funaioni neat 6) eqlondo le costanti Fo © Bi pod axe sia minima ta SOT 4g det quadrati dealt er se si comune tone soins to che Bese cont valOE 7 (ey Gah2—) calcolati tramite le (3): re quando si sostituisce 7 coo, a(t Tadicato con 6 = 3— 7 Verne sihe s= Dat = se mt)? = oe pnkh + BY. ako a 2ST 2hokt Dea Ricordiamo che pee th snjoimo & sufficleate che 1) te derivate priate 7a oe 2) i minost principal ella matrice Hessian as es GE Tkaoe \ as as lana \ siano entrant positivi Lal) richiede as * * OS. Lanka ~ 2 ai + Bb u=0 28 ala AL Ti 9S _ on,.5 2s ge fe" ae Dt 7 tet reat = 9 §, Rioner cloé da cui pet si he, Si Werifice age ‘UiHlessiano di 5 infotti 10 - Fisica Matematica t nin + HY Liat chat = Dies | 6 yao Soe Ee D hes) CS ka = (Diagt en (8) Sonat) 2 eae) D m= per fy @ fi rendono & yolmente che i valor (8) ; Piettivamnente minime neha da provare che onde vests 2-H > o es pern=2si ba i atta) = (th tye >O pert ft. Peril perm +t. Sibe principio di indusione ate gy - i+ at pasta provace che se 1a (7) B Yor per n, essa 2 ver Wh oe a (ne Det Be (oat eal? yy jst = Mert ge than CLAY Ban ant yee iat apres eg et Ba Be ater oH ee a Sle = tant 0 = ret 2 nts Ss. o anche a §. Rionero - Fisica Matematica T da rilevare che ci st riconcduce al caso precedent anche quando - essendo { dati of te crescenti Lungo le successions {t)} -appare pi naturale servati 2; positivi e nettamen! seeglere 2” nelle classe dele uncion esponenzialt ut . @) a” = koe 6 aipende dal fatto che la crest ecponensiae, alla soala lagaritmicoy diventa lia- exre, Allora posto at kit @ si, si eitorna al caso precedente com ¢ calcolando t logacitml & = Loge: dei dati osser™ ja, sostituzione me &) ko Bt est ha i 1g = LE oe (9) Linea) - LE ko Th metodo det minimi quadsasi st pud naturalmente generalizzare al caso che ia Teuita da ua poliaomia in t dl grado > 1 funaione lineare (5) sia. sost ‘Ad esempio nel 6230 akg tht eat? aihe - go d{a- bmi tt)? ist e quindi G@=0,42) da cui si cicavano le Ki 2 5. Rionera - Fisica Matematica I modelli di crescita piologica. Modello ai Malthus aj erescita biclogica che temporal- Anza elementatt, essi hanao e sono: 6. Alcuni remo i modelli antunque abbast plicszioni, raodelli pit + inbrodottt Pee fondamento pet | 198); 828); primi. 2! evoluti Come prime oP! 1a, costeuTione di mmeate sono stat costituito pot 1) modelto di Malas ( 2) modetlo di Gompert2 a Verinulst (1838) ‘Malthus introdotto per studiare 1 crescita di une popolazione aotogis, presisat® Bel purest precedeath, rigorteremo i datt ana determinate popoleaione ‘Precisamente considereremo 1 ve dat 1860 al 1990, come riportati F in esome 2 California, sen distinzione di “jal cumero totale = gto in anni 3) modell di col modello di {niziame a. metor in accordo con \ 2 cosservati diu iio popolasion® 1990 erescit dati di crescita del vai Alimonacco Universsle Myaque quel cela, creel esso o di alto genres PS abitanti, aumero segentato tempo sacé mist Fb rappt stabella 2 - Popelazion® della Dalla tabella 2 sppare higcamente che #8 USE funcione cresceate det tempo e che - d> un decenaio all’alteo - VVineremento oresce COP ta crescita della popolazione. Seguend alts, assuriaene CBP Vincrersento sia peoporzionale alle popolaaione. St ottient cost il modello matematico fe Gao a 1d cpiamast : : con a = cost, > 0 Poiché Le chiamast tase wnttor? di erescita, it modelo a = Malthus consiste nelifassumere ch? tale tasso sie costante ™ Jotegrando st BO x(t) = 70% 02) ag = ia una funsione dh oe cot det tee, a8otUORS sions ip ilecenca teat ma cance att caste cqalts, essa erence cent gggo @ wan caranteristice celta 5, Rionero - Fisica Matematica I ove to & it valore iniztale di E da osservare subito che ta (12) implica figatt) = 4 3) 4. (2). A tale scope nel piano (h 2), assumenda come azione dell alle ascisse 0.380 milioni, consideriamo i Passiamo ore alla walide ovigie dei tempt Vanno 1860 ¢ come origine 4 ty) (= hin bd) Indivduatt dalla tabella 2 (Sura 1) punti Po 4a 20 ohms, tS Ts 180) = popolazione calcolata in miliooi. sani, = appresenta la crescita €50° Figura 1-¢ = tempo calcolato in cerchietti pieai indicano i datt ‘osservati; 12 curva continus ver giate, Iaizio dei tempt: azo 1860 ae a emo della popoteazione calcolats if tempo cateotat apresentano i logariteni dei dati osservatt la curva continu nenciale. Inizio dei tem to in anni, z = logari Figura 2- milioni, 1 cerchiesti pier ‘sta retta logacitmo dell’espo pi: anna 1860. §. Rionero - Fisica Matematica T 4 j evince ehiaramente che - a partire dal 1960 - la cxessita non appare pid esponenziale. Lafattl nel deceoni® 1960 — 1970 V'incremento & decennio precedente. Passiamo ora a determinare | Gi 2,154,000 contro i 5.131.000 del yalori di zp ed @ che consentano alle legge (12) di rappresentare al meglio la crescita nel secolo 1860 — 1960. Dalla tabella 2 e dalle figure 1-2 s Applicande il metodo dei aiaimi quadrati ai primi Mt dati della tabella, secondo le (8) con ho = Zo, @ = ki, si ba { i (4) By = 0,300. ce curve continue riportate nelle figure 1 ¢ 2 sono i diagrammi della. (12) in scala sormate of in sala logoritmicarispettivamente, con a ed zo alt da (14). Si noti che c’@ a orrcogdo quasi pacfetto trai dati osservati¢ quelli provenienti Gal modello secondo le (13). Lo scarto tra { valoetiniziali& di 10.000 « quello tra i valori finali (anno 1960) > ai 256,000: infatei (14)-(19) si ba (200) = 15,482 ilioni, A modello di Malthus pus ruppresentare la erescite biologion sola 70, Che la conseguenza (13) fosse inaccettabile, era ad esempio, ad una popolazione biclogica che vive Tago e certo rion diventare infinita. Io vi’ Vipotesi che la popolazione abbis a In conclusione: in un intervallo limitato dé tem) facilmente intuibile. Basti pensare, Jal pith pud riempire V'intero odello malthusiano jpazio) illimitate. im un tago: tut) altri termini alla base del m: disposizione risorse (cibo € 8] . Modello di Gompertz paradosso (13) assumendo che il tasso unitario di mente. In tal modo st tiene conto delle difficolté ere della popolezions (mancanza di cibo e di Nel modello.di Gomperte si elimina crescita decresca. col tempo espoaenzial ambientali che si vengono a creare al cresc spazio). Si ottiene cosi il modello de ae na ee Games (15) Be agen & con ape k costaati positive, Tndicato con zo = #(0) it valore iniziale, integrando la (15) si ha immediatamente * (18); == Taexp (ge - eo") ante fa (1a) poe k= 0 at riduce alla (11), eee, eos aH oa da gotace che la (16) per k= 0 aon ha senso. Ma gba 2) = Beg {: Ja (12) a eecupera come limite dela (15) per & — 9 18 5. Rionero - Fisica Matematice ! rilevare subito che la (16) implica Bde siagx(t) = te if an nando coat i paradosto (13). Introdotte la meta axintoticd elimi Son = noel, (18) {a (16) si pué serivere (20,1 : ea anexp (“Be 7 (39) eda qui- passando ai Jogaritmi - a E (20) La (18) - per effetto della (20) - divent d: z kex(logzaa — log) @y cbe ® equivalente alle (18) ed @ uns forma in cui spesso si serive fl modello di Gomperta tramite la meta asintotica Toa. A diffetonze di quanto svviene nella esponeasiale, la curva (16) presenta um Past di fiesso. Infatti derivando la (18) segue egevolmente & a age"B (Hk + 208) onde i (22) elo (19) per 7 ef implica = (23) 1826), ha visto anche abbestenze scita, biologica. Noi tae la crescita det molto antico ( rattutto nei fenomeni di cres e di una pian pur essendo ai sop ddell’area del fogtiam Ii modello di Gompertz, recentemente diverse applicazio ora ricorderemo qui la crescila tumori nei tapi, ratti e canight a pianta empio misurando Vomibea proiettass ® a erestita del fogliame di una piant. dello di Gomperte nella forme a) Crescita dell’area totale del fogliame di uns La tabella 3 contiene terra quando il sole & a pe Partendo dai dati speciment (21) ma alle difference finite j dati ossecvati. (ad es pendicolo) per ali ed adoperando il mo Laz LAE = Rog ea gat — Klog x 5, Rionero - Fisica Matematica ! 16 rat qe by trovando too = 256 ak = avnay pet ogni valore della coppis (ea) si ricavano col metodo del minimi quad: ‘0 ag = 0.0882. Altri vatori di ao ¢ 6.02745. Successivamente dalla (20) si ric 0 (29) Ja. (25) diventa & = (eo~ bs) (30) fe prende il nome di equazione logistica. Dalla (28) segue allora agevolmente: {a soluzione nel caso logistico: LL) at Sete +(4-3) os (0) con (2) e quindi (33) Da (33) segue (4) ig §, Rionero - Fisica Matematica [ carrying capacity) & reppresenta i da un livello ty <7, © Ba rata il limite massimo po esponenzialmmente d portante ( fe una popolazione partendo ig? vel modello logistico capprese pet to > 27 decresce nal tem Le costante 2” & a cosiddett= capecit \ivello massimao cui pub aerivars sando a livelli sempre maggior! opportabile dall'ambiente, Tafatt fino ad 2", Posto (35) ta (93) diventa a —_—_—_—_,. (36) B= Tymeneot (38) da cui, agevolmente, st ba as peat 6 gent BE BT Te meet)? @) (38) reversato 2) = =i ed@ivi att i} grafico della funzione = haus punto di fesso ia dalla tangente. B chiaro che 2(0) = Nella Ggura 5 8 rappresentale it WED 0. arafico della Logistica per (20 10, si ham =9 wal iniziali zo = 10 64.20 = 200. Nel caso 20 gt; = 60): poe ea 2197 |e curs volge DiGT volge la concevité verdo Il base Per ad il punto di fiesso ba le coordinate (F alto, mentee per # > ta), ai dice brevemente cle [a logistica @ Ja concavité verso ! oF comigtianaa di tale curva od use S (aclinat rappresentata da una = io, 27 = 100), a corrispondenza ai dé curva ad 5. Matematica t 20 5, Rionero - Fisi 209 109] Figura § - Curva logistica per c° = 100,09 = 10 € 20 = 10,29 = 200. Nel caso zo = 10, 197, # = 50). 7 il punto di fiesso ha le coordinate (F = ai della logistice per la erescita di popolazionl. Esistono numerosi esempi di applicazio entali riguardanti i seguenti Nella figure 6.1, 6.2, 6.3, 6.46.5 souo riportatli dati sper! casi: a) Crescita del batters escherichia colt (Baars 6.1); b) Crescita del protozoo paramecium caudatum (Gus 6.2); c) Crescita di ina popolazioae di tortore (Figura 8 3); « (figura ’6.4): d) Crescita di una popolazione di ap! 2) Crescita della popolaziont U.S.A. (Figura 6.5). esentano i dati sperimentali, meatre la curva continua fronto emerge che il modello logistico & idonéo 2” descrivere la crescita di popolazioni costituite da organismi semplici (in particolacs, di Tniccorganismni) ma non 2 idoneo a descrivere [a crescite di organismi complessi. Ad esempio nel caso ¢) le sue previsioni 2 i dati det censimento della popolazione U.S.A. solo fino al 1940, sot Va precisato che i puntini rape ® la previsione logistica. Dal con! sono in accordo cor ttovalutandone poi la crescita dopo tale data. \ ook 3 3 a i 2 o3F 2 3 4 f | zs goo] me eu pe sas fF et = proe Fig S | woo wane roe ° CTR RR ae ut Stee OM GRAY GIORAL acco reo yea wer weer NS Stabilité delle rotazioni permanenti I moti per inerzia di un solido con un punto fisso O privo d’attrito si ottengono dalla equazione cardinale dKo _ ygfe) —=M 1 Bas @) per MS = 0. Indicato con Ocyz = {O, i,j,k} la terna principale d'inerzia di origine O econ (4, B, C) i corrispondenti momenti principali di inerzia, da Ko = Api + Baj + Crk (2) con w= pi + 4j-+rk, seguono le equazioni di Eulero: Ap ~(B-O)rq= Bg-(C-A)rp= Cr -(A-B)pq=0 Le uniche soluzioni di (3) con w vettore costante sono: 1 = Poi po = cost ER w= wi: a = cost ER (4) wy = rok; ro = cost ER. cio’ le rotazioni uniformi possono avvenire solo intorno ai tre assi principali d’inerzia Bose si realizzano attraverso le condizioni inizialt, Naturalmente, in pratica, le condizioni iniziali non si realizzano mai in modo perfetto, sono affette cio8 da errori. Pertanto, in concreto, solo le rotacioni uniformi stabili si realizaano e durano nel tempo, Passiamo dunque a studiare la stabilita di w, (i 3), supponendo che A 0 (14) cio’ la funzione V = (At? + B%q? + Cr?) ~ A(Ap? + Bg? + Cr?) = B(B~ A)q? + O(C— Ar” (15) 2 definita positiva lungo le soluzioni, anzi risulta costante B(B- A)? + C(C - Al =e ciok g (ats) Wee) Onde c; + 0 implica che i semiassi dell'ellisse tendono a zero. Si ha cos} la stabilit& di 1 (18) wr Per Ja stabilita di w3 = rok si procede in modo analogo osservando che y= CQ —c >0 e considerando la funzione V = AG - Alp’ + BIC - BYP =Ca—a>0 Passiamo a mostrare P’instabilit’ di wa. Per la (5) Vintegrale scalare V sc, — Ba = A(A— B)p? - O(B -C)r* non ha segno definito ed esistono dati iniziali per cui ® positivo e dati iniaiali per cul ® negativo. Posto cy = ¢ ~ Bez si ha Mequazione dell'iperbole A(A-B) , _C(B-C) & 3 te ed a seconda del segno di os il punto P = (p,r) si muove su un ramo o Paltro dell’iperbole (fig.1). Ragioniamo per assurdo supponendo che 2 = qoj sia stabile, ed in particolare che q conservi il segno di qo, ad es. con |g| >“. Datta (3) segue » B-C_ .A-B_@ : yo — pe erg — pg = a IC (B - - - A] me rin age e — HAT? = Gh [C(B - Or? ~ Ala - Bp] = ~ 35 Dato cle g non cambia seguo altrettanto avviene per rp — pi onde la velocita areale aiP non cambia segno ¢ si mantiene in modulo maggiore di eal aol AC 4 Onde P si muove sempre nello stesso verso sul ramo d’iperbole, allontanandost indefini- tamente dall’origine e quindi con r o p crescenti oltre ogni limite. 2) Caso A= B=O ‘Teorema 2- Nel caso sferico A= B = C tutte le rotazioni permanenti sono stabil. Dimostrazione - Basta ricordare che ogni moto per inerzia @ una rotazione permanente, ‘Onde, se coi (8) = pol + goj + role wo(t) = phi + agi + rok sono due soluzioni, segue: or(t) ~ walt} S Yeo — pb)? + (Go — 95)? + (ro — 70)? e pertanto il divario resta sempre lo stesso ad ogni istante. 3) Caso A= BAC Teorema 3- Nel caso A = B ¢ C é stabile la rotazione attorno all’asse di rotarione dell'ellissoide d’inerzia (asse giroscopico). Sono invece instabili quelle intorno agli assi normali a questo (asst equatoriali). Dimostrazione - L’integrale della energia eifietica T=% nel caso in esame da Alp? +?) + Cr? = Alp) + 93) + Crp Ma @ r(t) = 79 onde segue P+Pamtg Quindi sul piano equatoriale il punto (p,r) si muove lungo la cixconferenza di raggio Ite + 08. Allora se po e qo sono piccoli, sono tali sempre anche p ¢ ¢. Cioé la rotazione intorno all’asse giroscopico & stabile. Passiamo a provare che & invece instabile quella attorno ad un asse equatoriale, ad. es, x, ¢ quindi wo = Poi Allora un moto di precessione prossimo ad w, avr’ P; prossimo a py (= po +£) € J prossimo a O (* €,). Cio’ pig? =(po +e)’ +e = ph t (Qe te? +29) il raggio allora si conserva prossimo a po che non é “piccolo”. Al ruotare di P = (p,r) sulla circonferenza di raggio «/p} + (2pnc + €? + €f), prossimo a po, q osciller& tra —pp € po, che ® un intervallo di ampiezza maggiore di |po|, indipendente dal dato iniziale individuato da eee Capitolo 2 Sistemi dinamici in JR” 2.1 Semigruppi di trasformazioni di IR" in se Detto O un punto di IR", sia {O,e;} un nferimento ortonormale di origine in 0. Con indicheremo il vettore adn componenti x = Saver e con t una variabile reale che chiameremo rt tempo. Sia S un'applicazione che ad ogni ¢ associ una trasformazione S(t) di JR® in se: S(t): xe R+5@xER", (2a) avendo indicato con $(¢)x il trasformato di x per effetto di S(@). A variare di tin IR st cteione wn insieme di trasformacioni di IR* in se che si indica con {5(¢)} ¢ costitulsce una Famiglia ad un parametro di trasformazioni di IR" in se, t essendo il parametro Gi dice che {S(¢)} costituisce un semigruppo di trasformazioni se 5(0) =F { (2.2) S(e+7) = SOS(r) VireR T essendo la trasformazione identita: Ix=x. ‘Ad esemapio si verifica agevolmente che nel caso n = 2 4) 2+ er + (a+ Hex S(t): x= myer + 5202 4 S(H)X al variare di t forma una famiglia di trasformacioni di JR? in se che non costituisce un semigruppo non essendo verificata la (2). S(t): x= tye +2222 > S(t} = al variare di ¢ forma un semigruppo di trasformazioni La definizione (1) ¢ la proprieté (2) si possono introdurre anche se ¢ varia in un soitols: siemne T di IR. Naturalmente in tal caso un istante di Z va peeso come origine net verificare la S, Rionero - Fisica Matematica I (a), enentre la (2) richiede che ¢4-7,¢, 7 appartengano ad Z. In segulto spesso considderererno ‘Lexan T= Re e pertanto nella (2)2 # € 7 Yanno supposti non segativi. Osservasione 1 - Nel caso din qualsiasi e di T = (ty, ta] con (4 € FO 1,2), <4}, verifica agevolmente che l'applicazione sg meRiont | (OK con f € Cltists] € to @ t appactenenti a [ti ta}, costitulsce un semigruppo dt trasfrormaatoni i RP in se sull'intervallo (tr, tal 2.2 Sistemi dinamici in R ‘Un'applicazione ses (xq/t) € B® x R= x(a, t) € dicesi sistema dinamico in IR" se { ox(x0, 0) = x0, (2.4) (xot +7) =x{x(xo,7),4] VT € R. ‘Supposto che x sia un sistema dinamico, prende il nome di moto corrispondente ad un asseg- nato dato iniziale xo € IR", la funzione x(2to,:) :t € B+ x{xot) € IR" (28) viene anche indicato con x(x9,#) 0 x(t). Se avviene che x(t) = x0 weR it moto si dice stazionario ed xp dicesi posizione di equilibrio 0 punto critic. ‘Siaice ene il sistema dinamico agsicura U'unicitd avanti nel tempo se ad un dato iniziale cortisponde uno ed un solo moto per t € IR cioé se, indicati con x(¢) © y(t) due moti, si ba x(0) =y(0) + x(t) = y(t), VERO (2.6) Analogamente se la (6) vale pert <0, si ha l'unicitd indieiro nel tempo Dienst grafico positivo del moto. x, Vinsieme {t,x(t)} al variare di, ¢ in Re e le sua proiezione su RY cioé Vinsieme +(x(t) : t € IR*} dices! orbite positive o traietioria uscente oxy del moto x(xo,*). Analogaiente, se esiste, si definisce i grafico negativo e Uorbita negative (0 traiettoria confiuente in 9). L'insieme dell‘orbita positive con la negative, da Vorbita completa passante per xo a ettoinsiense A di IR” dicest positivamente invariants se xo € A ~+ x(x01t) € A WEE Rt. Un moto sidice periodico rispetto al tempa di petiodo T ¢ IR* ae x(t +T) = x(t), YEE TR. Si noti che cid richiede che ogai componente 2; di x sia periodica dello stesso periodo a(t+T)=2(t) | Vee Ria Zoom S. Rionero - Fisica Matematica I 3 Confrontando le (1) ~(2) con le (3) ~ (4) appare subito l'equivalensa tra la nozione di sistema Gimamico in IR" ¢ semigruppo di trasformazioni di JR" in se quando si pone S(t)xo = (x0, 4) 2.7) ( Nello studio det sistemi dinamici sono in genere nevessarie - oltre alle (4) = alles proprieté fondamentali quali la contiauité della (3) rispotto ad xo « &, 0 Vessere questa iniettiva. Os- ceevfamo che se x & continua rispetto ad x9 @ t, per la (7) anche 5 lo & « prende il nome di Ca sernigruppo su IR". Ia seguito il sistema dinamico (3) ~ (4) eon Ia (3) continua rispetto ad a ¢¢ lo indicheremo anche con il nome di Cy-semigruppo su IR" Osservazione 2, - Poiché nel seguito ot riferiremo in genere al caso che & var in Re osserviaeno che U'unicité aventi nel terapo implica la (4)2, qualunque siano ¢ ¢ 7 non negativi. Nelle applicazioni la (3) rappresenterd il vettore stato del fenomeno in studio ed xp sard ne dei dati iniziali xo; (i= 1,2, ..1) saranno inevitabilmente ae esnssst degli errori, Sorge allora it probleraa di esaminare (influent che tall errork possoa coor cal moto. La stobilité (rispetto alle variacioni det dati intsiali) st occupa appunto di tale problema. . Tides fondamentale delin stabilité di un prefissato moto x(%9,°) - detto anche moto iw perturiato 0 basico -® quella di verificare se un qualsiasi altro moto xe(x1,-) - che parta da una posizione x1 "sufiientemente prossima” ad xy - per quanto tempo resterd “sufficientemente prossimo” al moto imperturbato. Se cid avviene per un qualsiasi intervallo di tempo finito, si viotethe vi 8 dipendenza continua rispetto a variazioni dei dati iniziali, St ha invece slabilité seeas avviene per ¢ ¢ (0,00{. La definicione esatta di dipendenza continua 8 lo stato éniziale, Neila misurazi Definizione 1. - Un moto x(xa,") dipende con continuitd dal dato iniziale see solo se VT >0, Ve>0 35(e,T) > 0: fey x0] < 8 beta!) —xOeé)] 0 Bile) > 0+ fxr — 2a] <5 [Cait —xOxo.d)| il problema @ Zaks) (2.10) x{to) = x0 S. Rionero - Fisica Matematica I consistente nel determinare una funzione x di t derivabile, soluzione di (2.10); ¢ verificante la condizione iniziale (2.10)2, costituisce il problema di Cauchy (0 ai valori iniziali) per la (2.10). Nasce cost il problema di determinare le condizioni su F che assicurino l'esistenza di almeno una soluzione e quelle che assicurano Municité. Indicato con 2 il dominio rettangolace ee (2.41) to-aStStota, con ae b costanti positive tali che R* , ricordiamo che Definizione 9 ~ Le funzione F dicesi uniformemente lipscitziana in R° rispetto a x se esiste una costante positiva k tale che [P(Gxa, t) ~ Fen, €)] $ ble — al, (2.12) W(xi,t) € RY, = 1,2) Osservazione 3 - La (2.12) implica le continuité uniforme di F rispetto ad xe la limitateaza dei rapporti incrementali di F; rispetto alla a (¢ = 1,2,..n). Viceversa se le ce G es, 1,2..n) esistono e sono continue in R*, la (2.12) & certamente soddisfatta Sussiste il seguente ben noto teorema di esistena locale ed unicita. eorema 1 - Se F & continua in R* ¢ verifica ivi la (2.18), nell’intervallo {to — 5, to +4] con é b min (a, ) + Mz suplFl, (2.13) & definite una ed una sola funzione x(t) continua ¢ derivabile verificante le (2.10) Rinunciando alla dimostraaione dell’esistenza ¢ rimandano al numero § per la dimostrazione dell’unicité, ricordiamo che la sola ipotesi di continuité & sufficiente a garantire V'esistenza locale ma non Vunicité. Sussiste infatti il seguente classico controesempio: il problema at valori iniziali Haye dt x(to) = 0 ammette per soluzione - oltre a z = 0 - ogni funzione (e-ay tsa y(z)=4 0 astsb (e-b teh con aebtali chea