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RICEVERE IL GOHONZON a 91 ANNI Pubblicato su Nuovo Rinascimento - http://www.sgi-italia.org/riviste/nr/ , Buddismo per la pace, la cultura e leducazione - rivista dellIBISG, No.

469, pagg. 18 19 ELVA MICHELINI (Castelfranco Emilia, Modena) Elva Michelini ha ricevuto il Gohonzon al kaikan di Bologna lo scorso 23 gennaio, alla soglia dei novantuno anni. Aveva iniziato a praticare il buddismo di Nichiren Daishonin nel lontano 1985, allet di settantacinque anni, grazie ad una nipote malata che le aveva fatto shakubuku. Se ricevere il Gohonzon un punto di partenza, e non un punto di arrivo, cosa significa ricevere il Gohonzon a quellet? Intervista di Wilma Massucco Quando nel 1985 hai partecipato per la prima volta ad una riunione buddista come hai reagito alla recitazione di Nam Myoho Renghe Kyo? Il suono mi ha riempito, mi piaceva davvero tanto, lo sentivo dentro

Non hai pensato son tutti matti? No. Ho iniziato subito a recitare, mattino e sera, e da allora non ho pi smesso. Non sapevo niente del buddismo, per me era una stregoneria che mi aiutava a sbrogliare la matassa. Uno dei miei due figli si era ammalato di un esaurimento nervoso, e io cercavo qualche Dio che mi aiutasse. Ho iniziato a praticare per i miei figli. Per me cosa praticavo a fare? Mi sentivo vecchia , allora, avevo settantacinque anni. Ho iniziato a praticare insieme a mio figlio, quello che soffriva di esaurimento nervoso. Dopo qualche tempo per, laltro figlio, quello che non soffriva di esaurimento nervoso (il quale, sebbene non praticasse, mi accompagnava sempre alle riunioni buddiste), si tolto la vita, invece di tirare avanti. A quel punto il figlio che stava praticando ha smesso di recitare, e si riavvicinato alla chiesa.

E tu, che hai iniziato a praticare per il bene dei tuoi figli, che cosa hai fatto in quel momento? Non ho mollato. Ho continuato a recitare. Cosa avrei dovuto fare? Un figlio ormai lavevo perso, laltro si era spostato verso la chiesa. Mi sono detta: io tiro avanti.

Se hai continuato a recitare anche in un momento di grande sofferenza come quello, penserei che la tua era una fede forte e sincera. Perch allora non ti decidevi a ricevere il Gohonzon? Perch io mi dicevo che il Gohonzon ce lavevo dentro di me, era il Gohonzon che mi aveva donato mia madre, quando mi aveva messo al mondo. A cosa mi serviva ricevere un altro Gohonzon?

Perch adesso, allet di novantuno anni, hai invece deciso di ricevere il Gohonzon? Il Gohonzon dentro di me ce lho ancora, questo non mi scappa. Ho per sentito che era il momento di ricevere anche il Gohonzon di Nichiren.

Ad una persona praticante che non ha ancora ricevuto il Gohonzon, tu che cosa diresti oggi? Direi che non mai troppo tardi.

Come ha reagito tuo figlio, cos vicino alla chiesa, quando ha saputo che tu avresti ricevuto il Gohonzon? Mi ha detto: Se ricevi il Gohonzon, io non vengo pi a trovarti a casa. Io per non ho mollato, avevo deciso di ricevere il Gohonzon, e lho fatto lo stesso. Mio figlio, ora, si comunque riavvicinato a me.

In che modo Nam Myoho Renghe Kyo ti aiuta? Mi sento pi forte. Oggi, quando incontro le persone, non ho difficolt a salutare nessuno. Ho sempre la parola pronta, quella che serve per incoraggiare, senza fare troppo la spiritosa. Riesco a prendere la montagna e la pianura, gli alti e i bassi. Guardo le persone negli occhi.

Vuoi dare un consiglio alle persone anziane? Alle persone anziane voglio dire che se recitano Nam Myoho Renghe Kyo si faranno andare via tutte le cose brutte che hanno nella testa. Non pensare alla morte, pensa al domani. Dico sempre cos.

E ai giovani che consiglio vuoi dare? Anche ai giovani dico di recitare, e poi di andare avanti comunque. La vita dura, bisogna saperla prendere. Ti viene incontro spesso alla rovescia, e devi saperla affrontare comunque. Io ho novantuno anni, io lho affrontata la vita, davvero.