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DEI SEPOLCRI

DEI SEPOLCRI viene considerato un pometto con endecasillabi sciolti, scritto sotto
forma di lettera che egli immagina di mandare al suo amico, un certo Pindemonte,
che egli aveva realmente conosciuto e con la quale aveva avuto un diverbio nato
dopo l’editto emanato da Napoleone, l’editto di San Claude, che diceva che i cimiteri
non dovevano più essere costruiti all’interno delle mura cittadine e che ogni tomba
doveva riportare nome e cognome del defunto. In questo contesto nell’opera
emerge preponderante il concetto di sepoltura lacrimata, egli pensava che dopo la
sua morte nessuno avrebbe pianto sulla sua tomba. Quest’opera tratta temi che
riguardano appunto i cimiteri, ma parla anche di Napoleone. Il linguaggio è molto
ricercato e Foscolo associa alla tomba la memoria, infatti egli sosteneva che chi va
sulla tomba a piangere un defunto non fa altro che ricordarlo.

LE GRAZIE

Le grazie è un’opera importantissima scritta in perfetto stile neoclassico. Foscolo si


ispira ha ad un’opera di Canova. Egli impiegherà molto tempo per scriverla, la
riprenderà più volte e solo nel 1822 deciderà di pubblicarla. L’opera tuttavia sarà
incompiuta. La sua idea iniziale era quella di parlare delle tre grazie cioè Venere
Pallade e Festa ma alla fine compose tre inni differenti, uno a Venere che la associò
alla bellezza e alla natura, l’altro a Vesta che è la dea degli animi gentili, in questa
opera egli sosiene che per essere gentili bisogna essere educati alla gentilezza. Poi
abbiamo Pallade che la dea delle arti e quindi egli fa un elogio all’arte.

SCRITTI MINORI

Degli iscritti minori ne ricordiamo due: NOTIZIE INTORNO A DIDIMO CHIERICO scritta
nel 1813 ED è una traduzione di un’opera di Stern e immagina che a tradurla sia lo
stato lo stesso Didimo Chierico e lui qui ironizza sullo scritto e si allontana dal
romanticismo, poi abbiamo l’IPERCALISSE presa proprio dall’apocalisse di San
Giovanni, anche qui attraverso l’ironia critica gli intellettuali milanesi.

TRAGEDIE
-TIESTE 1797
- AIACE 1811
- RICCIARDA 1813
OPERE CRITICHE
Scrisse saggi su Dante, Petrarca e Boccaccio e Manzoni.