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IL MITO DI ORFEO NELLA STORIA DELL’OPERA LIRICA

Parte prima

Riprendi le pagine 355 e 356 del libro, le quali parlano del mito di Orfeo e del
suo utilizzo in diverse opere musicali dal XVI secolo in poi. Dopo averle
rilette e studiate leggi il seguente testo e svolgi gli esercizi di seguito.

Quando L'Orfeo di Monteverdi venne rappresentato al Palazzo Ducale di Mantova, il 24


febbraio 1607, l'opera in musica non costituiva una novità assoluta: già da alcuni anni
a Firenze si sperimentavano forme di teatro interamente cantato, che avevano
destato un'eco grandissima. Nell'anno 1600, ad esempio, rappresentazioni del genere
avevano accompagnato gli sfarzosi festeggiamenti - ai quali era presente il duca di
Mantova Vincenzo Gonzaga - per il matrimonio di Maria de'Medici ed Enrico IV di
Francia. È probabile che alla base dell'iniziativa mantovana del 1607, promossa dal
principe ereditario Francesco, stese il proposito di emulare i Medici.

l progetto di mettere in scena un'opera in musica fu affidato all'Accademia degli


Invaghiti, della quale faceva parte (col nome di "Ritenuto") il conte Alessandro Striggio
che stese il testo poetico. Si trattava di una «favola in musica», su un soggetto già
utilizzato da Ottavio Rinuccini per Jacopo Peri e Giulio Caccini, una storia ambientata
nel mondo mitico dell'Arcadia. Il fatto che vi agissero personaggi irreali - dei, semidei,
ninfe e pastori, figure allegoriche - poteva giustificare meglio l'inverosimiglianza
sostanziale della rappresentazione, nella quale i personaggi, anziché recitare, si
esprimevano cantando.

1. Vero o falso (scrivi al termine di ogni frase V o F utilizzando il colore


rosso)

a) L’Orfeo di Monteverdi non è un’opera in musica.


Risposta: Falso;

b) Nel 1600 rappresentazioni come quella dell’Orfeo accompagnavano di solito i


festeggiamenti per i matrimoni di alcuni sovrani come quello di Enrico IV di Francia.
Risposta:Vero;

c) Jacopo Peri e Giulio Caccini non hanno mai scritto un’opera in musica basata sul
mito di Orfeo.
Risposta:Falso;

d) Il conte Alessandro Striggio fu anche un poeta.


Risposta:Vero;

e) Nella rappresentazione dell’Orfeo i personaggi si esprimono recitando come si fa


normalmente nel teatro.
Risposta: Falso;

2. Utilizza internet per fare una ricerca sul cognome “Gonzaga”. Scrivi qui
di seguito la tua ricerca, spiegando chi sono i “Gonzaga”, a quali città
italiane sono legati e che legame hanno con la musica di Claudio Monteverdi.

Gonzaga. -  Famiglia principesca.  Milites probabilmente della contessa Matilde di


Canossa - altri pensano a un originario infeudamento di possessi da parte del
monastero di S. Benedetto di Polirone - i G. col nome di Corradi di Gonzaga
s'inurbarono alla fine del sec. 12º in  Mantova, accrescendo le loro proprietà e la loro
fortuna specie dopo la vittoria degli amici Bonacolsi sui Casaloldi avversarî degli stessi
G. Ma contro la stessa signoria dei Bonacolsi insorse il 16  ag.  1328 Luigi, che si
impose come capitano del popolo e fu riconosciuto vicario imperiale da Ludovico il
Bavaro. Col titolo di capitani generali, ma riconoscendo i Visconti come alti signori
feudali, si successero poi nella signoria mantovana Guido  (1360-69),  Luigi II  (1369-
82), mentre invece un ramo collaterale, che si era imposto a Reggio, cedeva ai
Visconti la città (1371), riservandosi la proprietà dei castelli di  Novellara  e Bagnolo.
Con  Francesco (1382-1407), i G. riuscirono a scuotere la supremazia viscontea,
appoggiandosi alla politica veneziana che contrastava l'espansionismo di  Milano;
nel  1433 Gianfrancesco (1407-44) ottenne definitivamente dall'imperatore
Sigismondo il titolo marchionale, già accordato da Venceslao nel  1403 a Francesco,
ma una serie di gravi vicende lo privò di Asola, Lonato e Peschiera. La famiglia ritrovò
grandissimo prestigio con il governo di  Luigi III (1444-78), gran mecenate e saggio
principe, abile nel contenere e nel reggere le ambizioni dei varî rami della famiglia; tra
questi si mantennero più a lungo i duchi di Solferino e tuttora fiorente è il ramo di
Vescovado. La vita di Monteverdi si svolge principalmente tra Mantova e Venezia.
Nella città lombarda viene chiamato nel 1590 per lavorare come musicista alla corte di
Vincenzo Gonzaga, uno degli ambienti maggiormente colti e raffinati d’Italia, dove
riesce a studiare con serenità; egli pertanto matura stilisticamente, incominciando così
ad interessarsi al melodramma.
Nel 1612 muore il Gonzaga, e nello stesso anno Monteverdi si trasferisce a Venezia,
per un prestigioso incarico di compositore e direttore musicale della Serenissima
Repubblica; qui continua a scrivere opere, nonché melodie di carattere madrigalistico
e sacro: il 9 Marzo 1632 prende infatti gli ordini sacerdotali, facendo voto di realizzare
un pellegrinaggio a Loreto, che invece non compirà mai.

Parte seconda

Apri il link condiviso sul registro elettronico dal docente. Ti indirizzerà alla
pagina YouTube in cui è presente in streaming il video di una
rappresentazione dell’Orfeo di Monteverdi. Guarda il video (inserendo i
sottotitoli in italiano) dal minuto 25:18 fino al minuto 32:00 e svolgi gli
esercizi.

1. Il video è stato ripreso all’interno di un teatro. Descrivi quello che vedi


rispondendo alle seguenti domande:

a) quali sono le attività che svolgono le persone sulla scena (ad es.
recitano, ballano etc.)
Risposta: sulle scena diverse attività artistiche: recitazione, canto, ballo e
musica.

b) quanti cori sono presenti?


Risposta: Due cori;

c) è possibile distinguere dai costumi il ruolo dei diversi personaggi?


Risposta: e’ possibile riconoscere il ruolo dei personaggi dal costume che
indossano;

d) sono presenti dei musicisti? è una vera e propria orchestra? perché?


Risposta: si, sono presenti dei musicisti, si tratta di una piccola orchestra
completa perché sono presenti strumenti a tasto, a fiato, a corda…
e) è presente anche la danza nello spettacolo? quando?
Risposta: è presente un piccolo accenno di danza a partire dal 25esimo
minuto.

2. Descrivi cosa succede sulla scena a minuto 29:00.


Risposta: La ninfa vestita di nero dice ad Orfeo che la sua compagna è
morta.

10/03/2020 SUMMA GIANLUCA II


MA

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