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RIFLESSIONI NEL CIELO Roy Martina Come trovare la pace interiore in un mondo caotico
RIFLESSIONI
NEL CIELO
Roy Martina
Come trovare la pace interiore
in un mondo caotico

RIFLESSIONI nel cielo

Roy Martina

COME TROVARE LA PACE INTERIORE IN UN MONDO CAOTICO

Riflessioni nel cielo Roy Martina, MD Questo libretto è disponibile solo via internet e ne è vietata la vendita nelle librerie. E’ gratuito, leggilo e gustatelo! Copyright: Roy Martina, 2003 Publisher: Royal Publishing House, June 2008

INDICE

INTRODUZIONE………………………………………………………………………………… 4 CAPITOLO 1…………………………………………………………………………………… 6 Trovare la pace

interiore……………………………………………………………………………….6

CAPITOLO 2………………………………………………………………………………………10

La luce nelle tenebre……………………………………………………………………………… 10 CAPITOLO 3………………………………………………………………………………………17

Siamo immortali?

CAPITOLO 4……………………………………………………………………………………… 20 Vivere senza

paura……………………………………………………………………………………20

CAPITOLO 5……………………………………………………………………………………… 27 Più grande è la sfida, più c’è da imparare…………………………………………………………… 27 CAPITOLO 6……………………………………………………………………………………… 31 La trascendenza è un’arte…………………………………………………………………………… 31 CAPITOLO 7……………………………………………………………………………………… 34 L’abbondanza inizia nel tuo cuore……………… ………………………………………………….34 CAPITOLO 8……………………………………………………………………………………… 38

17

Come diventare più giovani nel corpo e nella mente……………………………………… 38 CAPITOLO 9……………………………………………………………………………………… 42

Il momento è ADESSO!

CAPITOLO 10…………………………………………………………………………………… 45 Tu sei un angelo………………………………………………………………………………… … 45 EPILOGO………………………………………………………………………………………… 47

42

INTRODUZIONE

Si possono trovare informazioni interessanti sulla vita, nella vita stessa dell’uomo

La maggioranza della persone passa la vita sentendosi continuamente insoddisfatta. Queste persone sono bloccate, da qualche parte nel cammino della loro vita sono finite in un vicolo cieco e non sanno come andare avanti. Alcuni hanno rimpianti.:

rimpiangono di non essere andati all’università, rimpiangono decisioni prese che non hanno dato i risultati sperati. Altre persone sono amareggiate per le battute d’arresto che hanno incontrato nelle loro vite o per quella che chiamano sfortuna. Altre persone si sentono giù e si sentono depresse perché le cose non stanno andando nel modo in cui avevano sperato. Altri sono arrabbiati con le persone che li hanno delusi: amici, parenti, compagni di vita, colleghi, figli, eccetera. Sono arrabbiati con la società perché è così ingiusta e sono arrabbiati perché non hanno abbastanza o, come si suol dire, sono poveri,. Altri sono estremamente frustrati per qualsiasi cosa. Le loro aspettative non sono state soddisfatte. Altri procedono abbastanza bene, ma vivono nell’insicurezza di cosa potrà succedere domani e nei giorni a venire. Altri sono ansiosi, impauriti di dover fare uno o piu’ passi indietro. Altri ancora sono addolorati per ciò che non c’è più o che non potrà mai più esistere. Altre persone sono nostalgiche: vorrebbero tornare ai bei vecchi tempi.

E ci sono poi quelle persone che non dormono sonni tranquilli perché non riescono a

stare al passo con i cambiamenti del mondo: la confusione, la perdita della morale e dei valori, le negatività, la predominante presenza del sesso nei media e il deterioramento della società…

E si potrebbe andare avanti ancora e ancora.

Tutti noi viviamo sotto stress, pressioni, responsabilità, battute d’arresto, perdite. Allora

non è poi proprio così strano che circa il 40% della popolazione sia cronicamente stanco. Che così tante persone non si sentano più bene. Che così tante persone si lamentino della vita e che la metà della popolazione muoia di malattie cardiache. Sembra esserci un’incredibile epidemia di cancro oggigiorno, tanto che i dottori sono così impegnati a ‘sistemare’ in qualche modo le persone da non avere tempo per fermarsi a pensare o di preoccuparsi del perché così tante persone sentano l’esigenza di dover essere per prima cosa ‘sistemate’.

Questo piccolo libro è il risultato di tutto il tempo che passo in viaggio in aereo. Faccio approssimativamente 250.000 km all’anno. Passo circa 20 giorni all’anno nel cielo, su in alto tra le nuvole. Là si sente solamente il ronzio dei motori, dove il silenzio è all’esterno ma spesso anche all’interno. Là dove si riesce a trovare la pace della mente e dove si ha l’opportunità di riflettere sui propri pensieri e scavare veramente nel profondo.

Medito molto durante i miei viaggi, a volte per tre o quattro ore consecutive. Viaggiare dona pace alla mia mente, tempo per pensare alla mia vita e alla vita in genere. Mi sento molto fortunato, lassù sopra alle nuvole, e come un bimbo mi stupisco di ciò che succede lì sotto. Mi prendo il tempo per pensare, scrivere, e per starmene tranquillo. Durante gli ultimi vent’anni ho viaggiato molto e mi sono trovato spesso a volare sopra l’Oceano Atlantico con una media di almeno quattro volte al mese, ma ho parlato solamente con quattro compagni di viaggio. Quello è tempo per ‘me’. A volte qualche assistente di volo che mi conosce, mi si avvicina e io gli dedico qualche minuto dando consigli su argomenti come menopausa, figli, relazioni, sviluppo personale, quali libri possono leggere e così via.

In qualche rara occasione mi hanno chiamato per soccorrere qualche passeggero o

qualche assistente di volo. Comunque, la maggior parte delle volte, quel tempo è stato mio, solo per me!!! Niente fax, niente internet, nessun cellulare… Ho tempo per ‘essere’

e tempo per pensare.

Questo libro è il risultato di uno di questi spostamenti verso la mia casa in Florida dove

passo dai sette ai dieci giorni al mese ed è lì che ho il tempo di elaborare le mie riflessioni

e creare nuove idee e concetti.

Spero che tu possa sfruttare questo libro. L’ho scritto con l’idea di offrirlo in dono alle persone che visitano il mio sito. E’ qualcosa che non potrai trovare da nessun’altra parte. Nel prossimo futuro ho l’intenzione di scrivere un nuovo libretto che potrà essere pubblicato, affinché possa continuare a circolare il flusso e noi possiamo nutrirci reciprocamente con le nostre idee.

Ti auguro di trovare la tua pace interiore e molti spunti di riflessione e che tu possa diventare felice come lo sono io (è permesso esserlo anche di più) e spero che tu, come me, possa imparare come goderti la vita senza dover più dipendere dal mondo esterno. Tu e la tua vita meritate di essere un’opera d’arte!!! Abbi cura di te.

Maggio 2003 Roy Martina, da sopra l’oceano, in volo da Amsterdam alla Florida.

CAPITOLO 1 Trovare la pace interiore

E’ uno dei miei punti di forza: sentirmi quasi sempre calmo dentro di me, anche se c’è caos e panico all’esterno. Potresti sospettare che questo accada perché sono un dottore, e ci si aspetta che i dottori facciano questo. No, l’ho imparato molto prima di diventare un medico; ho sofferto di iperattività dalla mia prima infanzia. Non riuscivo a stare seduto o concentrato su qualcosa per molto tempo ed anche ora continuo ad avere difficoltà in questo. Ho un disordine che hanno tutti ad un livello più o meno alto: libera associazione di pensiero. L’unica cosa è che il mio era ad un livello altissimo. Se, ad esempio, il mio insegnante diceva la parola ‘albero’, il mio pensiero già iniziava a viaggiare. Pensavo alle foreste, agli alberi di mele, alle querce, ecc… Non ascoltavo nemmeno il resto della storia. Era molto difficile, quasi impossibile, per me concentrarmi su una qualsiasi cosa per un qualsiasi lasso di tempo.

La vita è un viaggio pieno di scoperte. Viaggiamo verso l’unica destinazione della nostra esistenza terrena, cioè la morte. Nel frattempo possiamo preoccuparci o no, possiamo trovare la felicità o no, possiamo provare Amore o no, possiamo provare soddisfazione, benessere, lusso o no. Conquistiamo, perdiamo, siamo felici e tristi, cadiamo e ci rialziamo. Proviamo anche di più e, per tutta la vita, ci capitano nuove opportunità, nuove porte che si aprono o si chiudono, nuove cose da scoprire e lezioni da imparare.

Oggigiorno può diventare una sfida rimanere ottimisti e non perdere la speranza che arrivino tempi migliori. Guerra, terrorismo, omicidi, rapine in banca, SARS, AIDS, invalidità sul lavoro, disoccupazione, economia stagnante, svalutazione del denaro, imbrogli politici… tutto ciò contribuisce a rendere ancora più impegnativa questa sfida. Anche quando vivi una vita ritirata, tutto quello che accade attorno a te influenza la tua vita e può anche darsi che tu ti possa sentire impotente, senza sapere cosa fare. In ogni caso, c’è sempre una luce dopo le tenebre. Per quelli che credono in qualcosa di più alto, spesso chiamato Dio, può essere più difficile o più facile e ciò dipende dalle loro credenze e dalle loro esperienza personali.

Sono certo, si potrebbe anche quasi dire convinto, che qualcosa simile a Dio esista. Solo che non è lo stesso della Bibbia, ma è molto più amorevole, molto più infinito e forte. Io ho imparato ad utilizzare questo potere divino –la fonte di tutte le energie- a mio vantaggio. Quando siamo impauriti o preoccupati, usiamo questo stesso potere ma contro noi stessi. L’energia divina è energia pura, non ha carica ed è neutrale. La luce non ha colori. Nemmeno l’energia divina ha colori, ma contiene tutti i colori dello spettro. Il trucco sta nell’aggiungere noi i colori. Se gli diamo il colore dell’amore, tutto quello che illuminiamo con la nostra luce verrà toccato dalla frequenza dell’amore. Altri

colori sono: abbondanza, felicità, pace, gioia, salute. I colori possono anche venire mischiati! Se usiamo i colori della preoccupazione, della paura, dello stress o della tristezza, togliamo la luce al mondo. Invece di dare luce, togliamo luce agli altri. Rendiamo noi stessi e gli altri attorno a noi sfiniti, deboli, malati e sospettosi.

Con questo libretto imparerai come scegliere cosa vuoi illuminare nel tuo mondo, e come puoi influenzarlo usando il potere della gioia, felicità, amore e prosperità.

Lo puoi fare e non importa quanto il mondo appaia brutto; promesse fatte dai politici che non diventano mai realtà, grandi compagnie che ci prendono in giro, religioni che utilizzano la paura, il mondo della sanità che non so cosa stia succedendo, soci disonesti e amici che si rivelano poco ‘veri’. Nonostante tutto, possiamo sempre tornare al nostro nucleo primario, alla nostra fonte di energia e da lì possiamo lasciar risplendere la nostra luce nel mondo. La cosa bella dei momenti di tristezza e di stress è che ci spingono (prima o poi) a ritornare al nostro ‘nocciolo’ primario. E ogni volta che facciamo questo, ne veniamo fuori più forti e più saggi. Ciò che non ci uccide ci rende più forti. Dobbiamo imparare ad apprezzare molto di più le piccole cose.

La nostra luce può fare la differenza

Che tu ci creda o meno, ti sentirai molto meglio se permetterai alla tua luce di spendere sul mondo. E’ una cosa biologicamente già programmata nel tuo DNA. Il nostro sistema immunitario funziona meglio quando siamo connessi ai sentimenti di amore. Maggiore è la quantità di amore che proviamo (ad esempio mandandone agli altri), e più diventiamo immuni contro cancro, malattie infettive, malattie cardiache e deterioramento cronico. Il cervello produce anche endorfine, che ci rendono più felici e più ottimisti. Quindi, mandando amore (pensieri amorevoli verso gli altri, preghiere, perdonando gli altri e augurando loro il meglio), verremo gratificati e premiati da migliore qualità di vita e di benessere.

Noi abbiamo il potere di provocare il cambiamento.

Questo è ciò che io chiamo il Potere dell’Uno: una persona può creare una reazione a catena che potrebbe far cadere un governo.

Questo tipo di reazioni a catena ti sembreranno più chiare se sai cos’è Internet. Catene di lettere possono al giorno d’oggi raggiungere milioni di persone in pochi giorni. Siamo tutti connessi; internet ha solamente reso tangibile questo. Non puoi nemmeno immaginare quanto corrano veloci le notizie ora. Il governo cinese è così terrorizzato dal ‘Potere dell’Uno’, che ha proibito il movimento ‘Fa-long’ perché era in grado di raggruppare insieme migliaia di persone nel giro di poche ore via Internet. Questo era un innocente gruppo Qi Gong che protesta contro alcune atrocità in China. Quindi mai dire: ‘Chi sono mai io per compiere qualsiasi cosa in questo mondo?’

Sii cosciente del fatto che ciò che puoi realizzare tu è anche più esteso di ciò che poté realizzare Gesù Cristo ai suoi tempi. Il punto ora è: come hai intenzione di utilizzare il tuo Potere? Hai intenzione di utilizzarlo contro di te, e contro gli altri con la preoccupazione, con sentimenti di frustrazione e paura, eccetera, o hai intenzione di farlo lavorare per te?!?

Per raggiungere i pieni vantaggi di questi poteri, la prima cosa da fare è smettere di utilizzare qualsiasi espressione negativa: in quello che si dice, in quello che si scrive, nelle espressioni facciali, e nel linguaggio del corpo. Utilizza solo parole positive, trova l’armonia senza maltrattare la verità. Cerca il buono in ogni situazione, smettila di voler aver ragione a tutti i costi e inizia a rispettare la visione del mondo di chiunque. Non devono più esistere pensieri dualistici come: buono o cattivo, bianco o nero. Inizia a pensare: buono e cattivo, bianco e nero. Possiamo cambiare il mondo rifiutando di seguire la negatività. Tutto parte da te.

Mahatma Gandhi disse:

Il mio amore arde, ma se ci fosse ancora sofferenza nel mio mondo, allora il mio amore non brucia abbastanza!

Egli si prende la responsabilità per ciò che accade nel suo mondo, e inizia da se stesso.

Un proverbio cinese:

Se c’è luce nella tua anima, ci sarà bellezza nella tua persona. Se c’è bellezza nella tua persona, ci sarà bellezza nella tua casa. Se c’è bellezza nella tua casa, ci sarà ordine nel tuo paese. Se c’è ordine nel tuo paese, ci sarà pace sulla terra.

Finché non ci sarà pace sulla terra, non faremo brillare abbastanza la luce dell’amore nei nostri cuori.

CAPITOLO 2 La luce nelle tenebre

Mi fa sentire felice poter condividere le mie idee con te. Non perché siano mie (in realtà,

niente è mio), ma perché sono tue. Io ti ricordo semplicemente chi sei e quale sia il tuo vero potenziale: essere in grado di portare la luce nelle tenebre. Tu sei un messaggero della luce, un portatore di buone notizie al mondo. Molte persone sono terrorizzate dalle ‘energie negative’ e vogliono sapere come possano proteggersi dai poteri del male, ad esempio, dalle tenebre. E’ semplice da ricordare: le tenebre sono dove la luce non splende. Dove c’è la paura, c’è

una proiezione delle tenebre: è ciò porta via la tua luce! Quando il tuo cuore è aperto, tu

sei

la luce nel buio.

La

cosa paradossale è che invece di essere preoccupati, dovremmo imparare ad amare le

tenebre. Far brillare la luce nelle tenebre con il nostro amore significa che non ci saranno

più tenebre. Dove la paura svanisce, le tenebre svaniscono. Diamo potere a ciò che ci fa paura. I nostri poteri creativi sono ancora più potenti quando creiamo un’immagine vivida e colorata davanti agli occhi della nostra mente. Maggior energia mettiamo in questa immagine, più forte sarà il messaggio che verrà spedito e più energia ci metterà l’universo per mandarci un aiuto per realizzarla! Quindi, l’intensità della nostra immaginazione, le volte in cui pensiamo a quell’immagine, creano un campo di energia capace di manifestare qualcosa nella nostra vita. Questa è quella che io chiamo la prima legge della manifestazione.

Quando siamo preoccupati da qualcosa, creiamo un’immagine di ciò che non vogliamo. Per esempio: pensiamo all’idea di non volere l’artrite alle mani. La prima cosa che ci capita è di creare un’immagine delle mani con l’artrite. Più la cosa ci spaventa, più intensa e vivida diventerà quell’immagine e nel nostro cervello si scatena una fortissima attività cerebrale: quindi il rischio che ci colpisca l’artrite sarà maggiore. Più ci penseremo e maggiore sarà il rischio.

La prima Legge della manifestazione è:

Intensità x Frequenza = Maggiori Rischi

La ragione per cui molte persone non raggiungono niente di più è perché loro stesse non

credono di essere capaci di ottenere più di ciò che hanno. Il nostro star bene la maggior parte delle volte è bloccato dalle nostre credenze. Esempi di credenze potrebbero essere:

non ce lo meritiamo, non siamo abbastanza buoni, abbastanza intelligenti, abbastanza forti. Ci sono molte varianti a cui potremmo pensare.

Quindi la seconda Legge della manifestazione è:

Più credi di non essere all’altezza (o non abbastanza bravo, o abbastanza intelligente, o abbastanza carino, o con abbastanza talento) per raggiungere ciò che vuoi, più lontano andrai da quello che desideri.

Ciò che ti frena di più dall’avere ciò che vuoi, sei tu!!!

La paura di qualcosa ci porta a non credere in noi stessi amplificando le tenebre nelle quali viviamo. Dobbiamo affrontare le nostre paure per poter lasciar splendere la nostra luce nel buio. La luce illumina le vostre paure finché queste non verranno trasformate in amore. Come fare ciò? Non respingere le tue paure, ma avvicinati a loro con amore. Senti la paura, cerca di sentire dove e come la percepisci, infondi molta luce e molto amore in quell’area! Continua a farlo fino a quando ti sentirai ‘comodo’ pensando a quelle sensazioni ‘paurose’. Fai questo ogni volta che ti sentirai spaventato o impaurito. Vai incontro alle tue paure, non allontanarti da queste. La paura è una ferita, un ricordo che ha bisogno di essere curato. La paura è sicuramente una parte della nostra ombra, la miglior cosa da fare per guarirla è usare la luce (amore).

Umiltà

Ora ti sarà più facile capire cosa intendesse dire Gesù quando disse ‘Porgi l’altra guancia’. Non significa: essere una vittima, nascondere le aggressioni subite, sentirsi impotente; piuttosto significa manda amore al tuo aggressore. Sappi che le sue azioni derivano dalla sua parte d’ombra. L’umiltà autentica è qualcosa che al giorno d’oggi non è quasi più conosciuta. L’umiltà autentica non è quell’umiltà falsa ed affettata nella quale non mostriamo i nostri veri colori, ma nella quale ci limitiamo ad agire amichevolmente. L’umiltà autentica nasce dalla consapevolezza di quanto valiamo, senza bisogno di provarlo a noi stessi, e senza dover dimostrare agli altri quanto siamo grandi. Impareremo a conoscere meglio le altre persone. Possiamo realmente esserci per gli altri quando il nostro spirito è ricco e quando non ci sentiamo poi così importanti.

Dobbiamo liberarci da ego ed importanza e chiedere a noi stessi: come posso usare la mia energia per servire la luce nel miglior modo possibile? Più un individuo è insicuro, meno autostima ha di sé e più importante diventa l’essere ‘visti’ dagli altri (o rispettati, ammirati, creduti, seguiti) per mostrare chi siamo o cosa abbiamo. E’ molto interessante vedere cosa fa la gente per ‘apparire’. Per trovare la pace dentro di te, devi lasciare andare il bisogno di apparire, di essere rispettato, apprezzato, eccetera. Devi sentirti bene nell’essere ‘niente’, un granello di sabbia nell’immenso deserto, una stella nella Via Lattea. E’ un passo significativo il non trovarsi interessanti ed importanti. Se puoi fare questo passo, potrai scoprire quanto realmente interessante ed importante tu sei.

Krishnamurti, un filosofo indiano, disse:

Non c’è un sentiero che porta alla verità, è la verità che deve trovare voi.

La verità potrà trovarvi solo se la vostra mente e il vostro cuore saranno limpidi, semplici e pieni d’amore. La verità non arriva se il vostro cuore è pieno di cose che vengono dalla mente.

Risparmierai un bel po’ di energia se andrai con il ‘flusso’ e potrai imparare anche a guardare avanti, così da sapere quando uscire dal flusso!

Condividendo la tua fortuna con chi è meno fortunato, avrai modo di costruire una fortuna ancora più importante nel tuo cuore, una fortuna che puoi portare ovunque vai, anche quando lascerai il tuo corpo (vedi prossimo capitolo). Quando non sei fortunato e le cose non vanno come volevi, saprai di essere ad un punto della tua vita in cui c’è qualcosa di nuovo da imparare: i vecchi trucchi non funzionano più. Questi sono i momenti più impegnativi ed allo stesso tempo più interessanti. Risparmiando la tua energia quando sei nel flusso, avrai modo di costruirti una riserva (reservoir) per quando saltano fuori degli ostacoli. Parti lavorando con saggezza, amore, pazienza e tenacia, fino a quando non avrai superato l’ostacolo! Lavorare sugli ostacoli diventa sempre più divertente. Tutti gli scalatori iniziano ad arrampicarsi sulla montagna usando la stessa tecnica: facendo il primo passo.

Quando incontri una mancanza di amore, responsabilità o giustizia, fai esattamente ciò che gli altri non fanno: salta fuori dal flusso e manda amore, dolcezza e sincerità in cambio. Quando gli altri sono nei guai o hanno subito abusi, o sono stati ingannati, o hanno incontrato battute d’arresto, dai loro ciò che puoi: amore, denaro, vestiti e protezione. Fai qualsiasi cosa serva per semplificare la situazione.

Perdono è lasciare che la luce splenda di nuovo

Una delle terapie che prediligo è fatta usando il perdono. Il perdono è parte integrante di molti dei miei seminari. Il perdono è qualcosa che tu fai per te stesso, per staccare te stesso dal passato. Molte persone nel mondo sono arrabbiate, dure, vendicative e vogliono avere per forza ragione. Ma alla fine, la cosa migliore è perdonare, dimenticare, lasciar andare e mandare amore.

Il perdono è realmente completo quando sei capace di augurare all’altro/a il meglio dal profondo del tuo cuore. Le persone che non perdonano, distruggono se stesse e le proprie vite. Qualche anno fa ho provato cosa significa perdere tutto a causa di qualcuno che presumevo mio amico. Una persona così ricca da non aver bisogno di lavorare e guadagnare più soldi, ma lo faceva perché lo riteneva un suo sacrosanto diritto ed era soddisfatto di come le cose stavano andando bene. Io invece non mi sentivo contento. Non riuscivo a credere che uno dei miei migliori amici potesse approfittare del suo

potere e della fiducia che riponevo in lui. Ho capito subito che egli amava far dipendere le persone da lui. Se avessi scelto di seguire la sua strada non ci sarebbero stati problemi. Decisi, comunque, di seguire il mio cuore e per questa ragione persi tutto ciò che avevo creato nei precedenti 12 anni. A parte aver dovuto rinunciare a tutti i diritti su quella fortuna ottenuta in modo illegittimo, la cosa che più mi aveva sconvolto fu il modo in cui avevo scoperto la verità. Cosa più dolorosa per i sei mesi successivi ho avuto insopportabili dolori alla schiena. Ho provato con l’agopuntura, fisioterapia e molte altre modalità per sbarazzarmene, ma niente mi fu d’aiuto. Il mio mal di schiena andò via solo quando riuscii a perdonarlo realmente.

E’ stata una delle lezioni più costose e significanti della mia vita. Ho creato il mio stesso

mal di schiena per dimostrare che dovevo perdonare per alleggerirmi dal carico che avevo sulla mia schiena. Ora sono pronto a trasformare il mio passato in qualcosa di utile accettando la mia vita.

L’arte della pace

C’è pace quando ogni parte di noi fa splendere la luce su una situazione, quando siamo pronti ad accettare gli altri senza aver bisogno di capirli.

Non possiamo fermare la guerra o i crimini violenti. Possiamo però fare pace con noi stessi e con le persone che abbiamo intorno. Se ogni giorno facessimo una piccola cosa per la pace e l’armonia, le nostre vite diventerebbero un esempio per gli altri. Se l’esempio verrà seguito partirà una reazione a catena che potrà diffondersi molto velocemente.

La

pace nel mondo potrà essere raggiunta solo in questo modo: se un numero sufficiente

di

persone facessero questo, se un numero sufficiente di persone cominciassero a

trattarsi con decenza e rispetto le une con le altre, se ognuno di noi iniziasse nel proprio

quartiere, i granelli di sabbia diventerebbero una forza che verrebbe presa in considerazione.

Inizia esercitandoti in questo ovunque puoi

Se ti capita di entrare in una discussione e vedi che non porta a nulla data la diversa

visione della verità, non continuare con i ‘si, ma…’ e sostituiscili con ‘e’. Interessati della visione del mondo che hanno gli altri e fai domande per capire di più

sulla loro prospettiva. Rispetta e impara da loro. Cerca le similitudini e condividi le cose

su cui siete d’accordo.

Non cercare di essere interessante, sii interessato.

Quando qualcuno ti tratta in malo modo, ad esempio tagliandoti la strada nel traffico, respira con calma e profondamente e manda a quella persona molta luce e molto amore.

Certo, questa pratica richiede allenamento, allenamento, allenamento: i tre principi della padronanza.

Non violenza

Esercitare la non violenza significa ‘non fare’ violenza. Molte persone credono che non essendo aggressivi sono di conseguenza non violenti. Quelle che vengono chiamate persone amabili e amorevoli usano molta più violenza verbale di quanto non facciano i cosiddetti criminali. Non utilizzare la violenza fisica non significa infatti non essere violenti. Viene chiamata vera non violenza quando lasciamo splendere la luce in

situazioni di tensione, invece di lamentarci, bestemmiare, esprimere il nostro dispiacere, fare critiche, ed utilizzare gesti che esprimono la nostra frustrazione.

La vera non violenza è la capacità di provare reale dolcezza, amore, gentilezza e l’essere

umili quando ci avviciniamo ad ogni situazione dall’interno del nostro cuore.

La non violenza è basata su 5 principi:

accettazione, amore, pace, dolcezza ed essere umili.

lasciar andare il bisogno di aver ragione;

lasciar andare il bisogno di raggiungere i tuoi diritti.

lasciar andare il bisogno di testare noi stessi.

lasciar andare il bisogno di essere interessanti.

lasciar andare il bisogno di essere importanti.

Fare pace è una cosa ‘proattiva’.Sei proattivo quando aiuti i meno fortunati a fare le scelte migliori in modo tale da far loro provare cosa voglia dire ricevere amore incondizionato. Quando è nostra intenzione seminare pace ed armonia riceviamo il premio più grande: ricevere amore ed armonia in noi stessi.

Il più grande segreto delle persone che fanno buone azioni è che ricevono in cambio dei

ritorni multipli. Non è sempre facile, ma ci sono anche cose che posso venire in nostro aiuto. Quando mi sento arrabbiato o insicuro penso alla preghiera di San Francesco che

mi da forza.

Signore, fa di me uno strumento della tua pace, dov’è odio che io porti amore, dove c’è offesa che io porti perdono, dove c’è dubbio che io porti la fede, dove c’è disperazione che io porti amore, dove ci sono le tenebre che io porti la luce, dove c’è tristezza, che io porti la gioia!!!

CAPITOLO 3 Siamo immortali?

Molte persone evitano di porsi questa domanda. Abbiamo tutti una gran paura di morire. Comunque, se fossimo immortali, non potremmo morire e perderemmo

inesorabilmente il nostro grande limite: il nostro corpo. Morire sostanzialmente significa liberare noi stessi dalle questioni materiali. Infatti, nascere significa, d’altro canto, morire. Cosa intendo dire? Quando mettiamo in comunicazione la mente e il corpo abbandoniamo la nostra libertà

e ci rinchiudiamo in una sorta di prigione: un’illusione del limite attraverso la quale ci dimentichiamo chi realmente siamo. Diventiamo così preda delle limitazioni delle cose materiali. Proviamo dolore, sofferenza, malattia, emozioni, e cominciamo a credere che

le nostre credenze siano delle verità: e così limitiamo noi stessi ancora di più.

Chi non crede nella vita dopo la morte basa questa credenza sulla paura. Non si basa su ricerche serie o su una sana forma di scetticismo. Lo scetticismo è una cosa positiva fintanto che non arriva a bloccare il lavoro del senso comune.

I nostri sensi sono limitati. Riusciamo a vedere solo una piccola parte della realtà ed è

questa la nostra limitazione principale, perché non riusciamo a credere alle nostre osservazioni esterne. E qui è il punto in cui giace il nostro maggior potenziale di crescita:

dobbiamo riuscire ad andare all’interno per trovare il nostro potenziale e capire ciò che sta realmente accadendo al nostro mondo. Inizieremo a capire quello che è l’immortalità soltanto quando crederemo alla nostra intuizione e chiaroveggenza.

Cosa porteremmo con noi se fosse vero che siamo immortali e continuassimo il nostro viaggio, liberi dalle limitazioni materiali? Porteremmo la nostra banca-dati: le nostre esperienze, tutte le cose che abbiamo passato. Come una specie di DVD sulla nostra vita sulla terra. Studieremmo questo DVD a nostro piacimento guardando come abbiamo fatto ciò che abbiamo fatto, ciò che abbiamo imparato e, in modo particolare, ciò che avremmo potuto fare in modo diverso la prossima volta. Porteremmo anche il baule del nostro tesoro spirituale: la somma di tutte le nostre buone azioni, i nostri momenti di sacrificio, compassione, perdono, e tutte le cose che abbiamo fatto per alleviare il dolore e le sofferenza degli altri. E questo determina quanto siamo ricchi dall’altro lato.

Porteremmo con noi anche i nostri ‘affari’ in sospeso: persone che non abbiamo perdonato, tutte le situazioni che non abbiamo affrontato a cuore aperto. Le porteremmo con noi, per viverle in una nuova vita. Qui abbiamo l’opportunità di concluderle innalzandoci ad un livello più alto di amore e senza condizionamenti.

Ogni ‘affare’ in sospeso deriva dal nostro non essere pronti completamente per far splendere amore su qualsiasi situazione. Ci sono ancora situazioni o persone che ci mostrano momenti di dubbio, paura o rabbia.

Tutte le persone che non abbiamo perdonato diventano proiezioni delle nostre molteplici ferite che devono ancora venire medicate. Non penso sia interessante discutere della nostra immortalità. Se non ci credi, ti si presenta una vera sfida. Tu sei l’unico a poter cambiare ciò. E’ una cosa che può venire risolta in un solo modo: morendo. Solamente quando morirai ne avrai la certezza. Io lo so per certo perché ho avuto a che fare con la parapsicologia per anni. Ho visto e affrontato molti fenomeni che non possono essere spiegati in altro modo se non con l’idea che la vita continua dopo la morte.

Quindi, permetti a quest’idea di entrare. Hai una sola vita e la vita è eterna. La tua esperienza come essere umano è limitata nel tempo e nello spazio: è solo un breve momento di una lunga, eterna vita. Dovresti abituarti all’idea che non puoi morire, ma se addirittura combatti quest’idea, non potrai mai sbloccarti. Quindi, dobbiamo arrivare ad un accordo, che le possibilità per noi di essere immortali sono molto più alte delle probabilità di essere mortali. Ora possiamo andare a vedere cosa realmente ciò voglia dire.

Significa che dovremmo affrontare i nostri affari e portarli a termine. Confrontiamo qualsiasi cosa che incontriamo sul nostro cammino con amore e rispetto.

Significa che dovremmo perdonare chiunque ci abbia fatto del male – non perdonare è come assumere del veleno dopo la tua morte: devi tornare indietro per fare questo.

Significa che possiamo raccogliere un patrimonio spirituale che possiamo portare con noi: le cose materiali vengono dopo tutto questo. Dovresti creare un bilancio sicuro d’altro canto cercando di essere caritatevole, sincero, compassionevole, e senza condizionamenti.

Significa che dovremmo programmare delle migliori priorità. Dobbiamo imparare a vivere da dentro i nostri cuori, in modo più autentico possibile. Cose tipo la carriera, guadagnare tanti soldi, lavorare sodo per acquistare costosissime auto, eccetera, sono cose irrilevanti comparandole al vivere autenticamente e al saper gestire i propri scontri e le proprie lotte interne.

E’ molto importante imparare le tecniche che possono guarire le ferite della nostra anima. E’ essenziale confrontarsi con le proprie emozioni, perdonare e lasciar andare. Per imparare a fare ciò, ho creato un seminario chiamato Emotional Balance (guarda sul mio sito).

Restare nel qui e ora, invece di fuggire, farà in modo di farci avere maggiori opportunità di guarigione.

Le cose principali sono imparare ‘la lezione’ e superare gli ostacoli.

Queste sono solo alcune delle conseguenze dell’essere immortali e vivere essendone coscienti. Ciò mi da forza e coraggio, e posso focalizzarmi meglio su cosa è importante.

In questa era tecnologica, ci siamo spostati da noi stessi, dal nostro istinto primordiale e da chi veramente siamo. E’ arrivato il momento di diventare coscienti del fatto che siamo molto più di quello che possiamo immaginare nei nostri sogni più remoti. E’ giunta l’ora di svegliarsi e raggiungere il nostro posto nel mondo. Sii audace e pronto per qualsiasi azione.

CAPITOLO 4 Vivere senza paura

La consapevolezza dell’essere immortali cambia qualsiasi cosa nella nostra vita. Dobbiamo rivedere le nostre priorità e riprogrammare i nostri obbiettivi. Dobbiamo anche affrontare le nostre paure: la paura della morte, ad esempio, dovrebbe venire trasformata in desiderio di fare quante più buone azioni si possano fare prima di ritornare a ‘casa’. Un vecchio detto Hindu di autore anonimo dice ‘Dove non c’è paura, la morte non può entrare’. E ciò significa che la paura di morire è peggiore della morte stessa. Sappiamo per certo che non possiamo morire e che andremo semplicemente in un’altra dimensione dove non avremo limitazioni. La cosa peggiore di questa transizione ne lritorno verso casa è vedere come le persone che lasciamo in questo mondo trasformino la morte in dolore e perdita. Se chiudessero i loro occhi e rimanessero in silenzio potrebbero contattare le anime di quelli che sono nell’altra dimensione e potrebbero sentire che stanno bene, che sono felici di essere di nuovo a casa e che aspettano il nostro ritorno a braccia aperte. L’amore ci da vita e luce, mentre la paura non è altro che la sala d’aspetto della morte. Quando moriamo con paura e sforzandoci di stare aggrappati a questa vita, è difficile accettare che non siamo morti quando lasciamo i nostri corpi. Rischiamo ti portare la paura della morte ancora con noi e le nostre paure possono continuare a vivere con noi anche nell’altra dimensione.

Quando superiamo le nostre paure possiamo smettere di sopravvivere e cominciare veramente a vivere.

Per molti di noi, oggigiorno vivere senza paura è una vera sfida: spesso ci sentiamo in

pericolo e minacciati da attacchi terroristici, nuove malattie, crisi economiche, crisi lavorative o nelle relazioni e stress. Il fatto è che portiamo con noi questa energia che diventa una malattia infettiva: è come se ci tirassi giù a vicenda con pensieri tristi e negatività.

Ci lamentiamo, reclamiamo e ci focalizziamo soprattutto su ciò che non funziona nelle

nostre vite. Questo ha una grande influenza sulla qualità del nostro sonno ed infatti al mattino non ci sentiamo per niente riposati; non stiamo bene con noi stessi e perdiamo vitalità. I nostri ‘terroristi’ interni ci hanno in pugno, in nostri ‘demoni’ ci indeboliscono, ci rendono vulnerabili alle malattie infettive e ad altre malattie croniche.

Studi recenti mostrano che malattie come il cancro vengono provocate da conflitti interni che aprono le porte alla sofferenza personale.

I media contribuiscono pesantemente alla nostra agitazione: veniamo infatti bombardati

da messaggi negativi e il nostro stress aumenta senza che ce ne rendiamo conto. Ci

preoccupiamo delle nostre finanze, delle nostre relazioni e del nostro lavoro: questo

divora le nostre difese interne e senza neanche saperlo diventiamo preda delle nostre stesse illusioni. Noi stessi creiamo quello che non vogliamo dando troppa energia proprio a quello.

Quando permettiamo al nostro spirito di subire l’influenza delle circostanze esterne, il mondo diventa un luogo poco sicuro di cui aver paura ed ognuno di noi paga il prezzo

di queste paure. Tutti i bambini nascono senza paura: è grazie all’educazione che

impartiamo loro, quindi, che essi si caricano delle paure dell’ambiente che li circonda.

Passiamo dall’essere senza conflitto al sentirci totalmente in conflitto, dal sentirci in pace con noi stessi all’essere agitati, dall’essere felici al sentirci tesi. Le nostre anime e le nostre menti vengono riempite dal nonsenso del mondo: le nostre voci interne diventano le nostre verità.

Fa che la tua vita sia un’avventura

La sicurezza e lo status-quo non esistono: la vita sulla terra è una continua lotta tra

natura e animale, tra natura ed essere umano. Questa lotta inizia con il dover imparare a sopravvivere in un mondo che si evolve molto velocemente e poi continua con il cercare

di imparare ad apprezzare questi processi di evoluzione.

Il modo in cui vediamo il mondo determina le nostre sensazioni. Dobbiamo riuscire ad

arrivare a capire che la sicurezza può esistere quando sappiamo di poterci adattare velocemente alle diverse circostanze ed invece non può esistere quando cerchiamo di mantenere le cose come sono.

E’ una specie di gioco in cui continuamente scopriamo quello di cui siamo capaci,

quanto più velocemente sappiamo adattarci ad ogni situazione e come riusciamo ad affrontare queste situazioni ed a ricavarne il meglio. Invece di essere una vittima dovremmo imparare a ‘giocare’ con quello che ci accade.

Ci sono alcune affermazioni che possono essere d’aiuto in questo senso:

La vita mi sta mettendo alla prova per vedere se voglio veramente qualcosa.

La vita è a mia disposizione per farmi scoprire quanto sono preparato.

La vita è un’eccitante avventura che mi da la possibilità di continuare a crescere.

La vita è un gioco nel quale posso creare o scoprire nuove regole semplicemente vivendo.

Scegli quale frase ti piace di più, creane di nuove o sceglile tutte. Il modo in cui interpreti

la

vita è quello che ti rende forte o debole.

Ci

sono due tipi di paure:

La paura di affrontare qualcosa che c’è al di fuori di te, e

La paura dei tuoi ‘demoni’ interni.

Quando ero piccolo avevo molta paura dei miei demoni interni, soffrivo di attacchi d’asma e vivevo costantemente con la paura di morire. Non avevo molta paura, invece, delle cose esterne. Inoltre mi sono allenato per più di 30 anni in sport che hanno a che fare con la difesa personale: cosa che mi ha dato anche molta pace interiore. Certo, ci sono molte cose di cui è ammesso doversi preoccupare: rapine, stupri e cose del genere. Finora siamo comunque sopravvissuti a tutto quello che abbiamo dovuto affrontare. Alcune esperienze sono davvero difficili e traumatiche mentre altre non sono poi così negative: personalmente sono stato imbrogliato, rapinato, ingannato, attaccato, abbandonato, multato in un paese straniero, detenuto per immigrazione, la mia macchina si è fermata in una strada deserta, sono stato minacciato con pistola e coltelli, attaccato da quattro estranei, drogato, e potrei andare avanti con molti esempi.

In ogni caso, sono sopravvissuto a tutto, con o senza cicatrici. Dio mi ha donato una fervida immaginazione e una fede solida come una roccia: e questo anche grazie a esperienze quali tre incidenti mortali che ho subito e a cui sono sopravvissuto, due volte ho rischiato di annegare, sono stato attaccato una volta da uno squalo e sono finito al pronto soccorso dopo essermi rotto tre vertebre cerebrali in un incidente d’auto. Alcune persone sostengono che una fede forte come la mia deriva da fatto che tutto viene rivelato ai migliori, agli innocenti e ai puri di cuore. La cosa peggiore che può accadermi è di morire e tornare a Dio, che mi ama incondizionatamente, e che mi accoglierebbe a braccia aperte. Vivere è peggio che morire: il soprannome del pianeta terra è ‘inferno’ infatti e il posto peggiore in cui capitare è qui sulla terra. E’ qui che noi soffriamo, proviamo dolore, solitudine, rifiuto, malattia, dipendenza, cattiveria, poverta, dolore fisico, delusioni, paure, rabbia, gelosia, tristezza…

Tutto ciò esiste solo sulla terra, ma dal momento in cui iniziamo a vivere oltre l’illusione della vita, tutto questo scompare. Non c’è nulla di cui aver paura quando sappiamo che vivere è cento volte peggio che morire, se accetto il fatto che morire è liberarsi del peso della materia e che è semplicemente un ritornare al proprio potenziale e al proprio ‘sentirsi bene’.

La mia intenzione è quella di godermi questo viaggio, di focalizzare la mia attenzione sulle cose positive che mi accadono, sulle cose per cui sono grato. Ogni giorno imparo a sentire e provare amore, ogni minuto: ho siglato un ‘patto sacro’ con me stesso impegnandomi a guarire la mia anima ed imparare le mie lezioni. Faccio del mio meglio per fare la cosa giusta, per trasformare i pensieri positivi in azioni d’amore, per essere paziente con chi non capisce. Sono fortemente determinato a trasformare la negatività che incontro in positività, ad affrontare con amore le persone che cercano di ingannarmi e a vedere la bontà in tutti, a prescindere dal loro comportamento. Voglio fare la differenza in questo mondo, voglio avere un’influenza positiva su molte vite donando la mia conoscenza ed esperienza a chi vuole e può accoglierla. Voglio ispirare le persone a scavalcare la loro educazione, il loro passato, le loro culture, i loro Paesi e le loro religioni per diventare residenti del mondo invece di continuare a stare

nella casta del gretto nazionalismo o della cerchia dell’aristocrazia della falsità (io sono più santo di te).

Voglio che si riesca a creare libertà per noi stessi e per molti altri rompendo le numerose catene karmiche che ci legano alle generazioni passate. Accetto che mi giudichino arrogante, commerciale, egoista, infantile, stupido, ingenuo o ‘diavolo fortunato’: la cosa non mi duole perché io seguo la bussola della mia anima e sono l’unico a sapere se questo sia il mio cammino o meno.

Ogni anno la passione per ciò che faccio e per ciò che raggiungo diventa sempre più grande grazie alle migliaia di cuori che tocco direttamente o indirettamente. Voglio continuare a creare ed ispirare ogni anno finché vivrò e voglio portare avanti il mio ruolo di promotore nell’incoraggiare le persone a diventare più grandi di ciò che pensano di essere o di ciò che pensano di poter essere.

Non c’è nulla di cui aver paura

Spesso ci dimentichiamo di essere circondati dalla luce e che attorno a noi ci sono guide, angeli, maestri, mentori, compagni, famiglia e amici che non hanno forma fisica. Tutti loro ci mandano amore, desideri e idee che possiamo ricevere solo se ci apriamo a loro.

Dio in tutta la Sua gloria è sempre presente e la luce è sempre presente: dobbiamo semplicemente togliere i nostri occhiali da sole o oscuranti per essere in grado di vedere

e sentire il calore. Immersi in così tanto amore, come possiamo sentirci ancora

spaventati? Come possiamo ancora dubitare? ‘Non c’è nulla di cui avere paura se non della paura stessa’ disse Franklin D. Roosevelt (Presidente degli Stati Uniti). Shakespeare disse: ‘Essere o non essere’. Quando viviamo nella paura smettiamo di ‘essere’ e come risultato di ciò diventiamo quello che non siamo.

La paura crea discussioni, odio, discriminazione e guerra. Dobbiamo rifiutarci di vivere spaventati dalla paura e piuttosto dobbiamo imparare a neutralizzarla con la luce dell’amore.

Azzerare le paure

Come ho già detto, Non c’è nulla di più semplice dell’azzerare la propria paura. Il primo

passo è quello di lasciarla andare, di esplorarla da ogni angolazione, di familiarizzare con lei continuando a respirare e continuando a mandare amore proprio dove abbiamo capito che sentivamo paura finché la paura stessa non scompaia. Ho sviluppato personalmente diverse tecniche per combattere queste emozioni. Ho scritto anche un libro su questo (Emotional Balance), ho creato dei cd con degli esercizi

e ho preparato terapisti che sono veramente in gamba nel trattare le emozioni. Tengo

corsi e seminari per insegnare alle persone come cavarsela in questo senso: e non può capire cosa si perde chi non hai mai provato niente del genere perché si possono

padroneggiare tecniche per poter guidare la propria vita. In molti non arrivano a capire che un corso o un seminario possono cambiare completamente la vita di una persona. Il costo in sé del corso in questi casi non si può nemmeno comparare a ciò che si guadagna. In questi corsi io trasmetto i ‘segreti’ su come diventare vitali, come programmare la propria mente per essere davvero di successo e come ci si possa proteggere dalla fatica, dalla malattia e molto altro ancora. La paura è il nostro più grande nemico: saremo in grado di trovare la pace interiore solo dopo aver affrontato la paura. Questa è la nostra priorità assoluta!

Le nostre paure creano dubbi e ci fanno perdere la fiducia in noi stessi: se invece le trasformiamo in energia positiva, non ricadiamo nel circolo vizioso dell’autocommiserazione, solitudine, vittimizzazione e di tutte quelle forme di auto assorbimento e arroganza.

Siamo noi a crearci problemi e a farli diventare anche più grandi di quel che in realtà sono: facendo questo attiriamo una sorta di attenzione negativa che scatena paure anche negli altri. L’autocommiserazione è una barzelletta perché noi abbiamo Dio e gli esseri di luce che ci amano incondizionatamente e che ci incoraggiano ad utilizzare i nostri talenti, i nostri desideri, la nostra esperienza e la nostra immaginazione. Eppure così spesso scegliamo di crogiolarci in una pozza di miseria inventata da noi stessi nel modo in cui i maiali amano starsene nelle loro pozze di fango. Ci sentiamo falliti, dimenticandoci di utilizzare le molteplici chance e opportunità che ci vengono date, rifiutando di essere grati di tutte le cose che abbiamo nelle nostre vite. Quando dirigiamo il nostro focus da quella parte è come se bloccassimo la luce e l’amore che abbiamo intorno a noi. Dobbiamo riuscire a creare quei ‘miracoli’ e quella ‘sintonia’ che ci possono portare ad un livello più alto.

I meccanismi di sabotaggio

Alcune persone si prefiggono obiettivi talmente alti che è come se si programmassero già per il fallimento. Altri non hanno alcuna strategia e partono senza un piano preciso. Altri cercano di fare tutto alla ‘perfezione’ e così niente è abbastanza buono per loro. Altri ancora sono davvero bravi a raccontare il perché non possa funzionare invece di cercare nuove risorse per ottenere i risultati.

Cerca il confronto

Molte persone vivono le loro vite in una piccola scatola chiusa e non provano nemmeno a saltar fuori dalla loro scatola.

Continuano a rimanere attaccati a stupide credenze che non hanno senso:

‘Non combinerai mai niente di buono’.

‘Non farti notare e vola sotto le frequenze del radar’. ‘Non si puo’ sistemare ciò che si è rotto’. ‘Sono abbastanza soddisfatto delle cose così come stanno’. ‘E’ ciò che dev’essere e io non posso farci niente’. ‘Non devo provare niente a nessuno’. ‘Non ho niente di cui lamentarmi!’.

E

ce ne sono a centinaia di affermazioni simili. Provate qualcosa di diverso per cambiare

la

situazione: mi sono iscritto ad una scuola di sub dopo aver subito l’attacco di una

squalo, per affrontare la mia paura ho fatto paracadutismo, ho imparato a parlare in pubblico anche se mi sentivo morire solo all’idea; ho cantato davanti ad un cantante professionista anche se non sapevo cantare; ho imparato ad andare in moto e in barca, a camminare sui carboni ardenti, ho preso lezioni di volo, ho fatto bungee jumping, rafting, ho camminato per tre mesi con gli occhi bendati, sono stato lasciato nella giungla, mi sono fatto fotografare vicino ad una tigre e molte altre cose ancora. Ho fatto tutto questo per affrontare di petto le mie paure più profonde.

Osa confrontarti, chiedi al tuo compagno/a o al tuo fidanzato/a di dirti quali sono i tuoi punti deboli o le aree in cui dovresti cercare di migliorare te stesso. Osa dire senza paura cosa senti realmente quando ti trovi in situazioni difficili. Senti la paura e vai avanti a fare quello che stai facendo.

A

volte anche se siamo adulti non ci comportiamo da adulti, in modo particolare quando

si

tratta di affrontare le nostre paure, molte delle quali poi sono immaginarie: come i

dragoni o i mostri che vedevamo da piccoli che sparivano nel momento in cui si accendeva la luce. Se facciamo splendere la luce dell’amore sulle nostre paure e non ci sentiremo mai più soli!

CAPITOLO 5 Più grande è la sfida e più c’è da imparare

Cosa significa per te e a cosa pensi quando leggi: più grande è la sfida e più c’è da imparare? Che bisogna iniziare a piccoli passi e prendersela con calma o fare un salto quantico per entrare velocemente nel tuo potere e rivelare sempre di più il tuo potenziale? Il pianeta terra è una sorta di scuola perché le limitazioni ci spingono ad avere a che fare con i nostri processi mentali. Non c’è scampo: siamo come intrappolati in un gioco di dolore e piacere, sofferenza o godimento, ristagno o movimento. Non possiamo ‘non imparare’, possiamo magari imparare lentamente o seguire dei percorsi educativi. Personalmente amo molto le sfide, soprattutto se devo mettermi molto in gioco: queste occasioni mi portano ad andare proprio in fondo a me stesso per poterle superare. Ogni ostacolo che incontro sul mio cammino è un invito a crescere, a conoscermi sempre di più, ad andare ancora più profondamente, a sviluppare la mia creatività, ad imparare quando è meglio agire e quando è meglio non mettersi in moto: insomma, è un’opportunità per credere alla mia intuizione piuttosto che al mio senso comune.

Tra noi ci sono molti allarmisti e molti falsi profeti che ci urlano addosso senza una ragione apparente e che se ne vanno in giro come polli senza testa. Mentre dall’altra parte troviamo persone che superano qualunque ostacolo trasformandolo in guadagno o

in ottima opportunità per brillare ancora di più!

Ciò dipende semplicemente dal modo in cui decidiamo di affrontare le cose: il nostro punto di vista del mondo determina l’atteggiamento e i pensieri che avremo quando

affrontiamo le sfide. Ogni battuta d’arresto può venire trasformata o tradotta in qualcosa

di costruttivo. Il potere della spiritualità sta nel trasformare la vita in una serie di eventi

che ci guidano nella crescita, nei desideri, nell’amore e nella creatività: la vita intende metterci alla prova in modo tale da farci scoprire dove sono le nostre debolezze. Quando tutto va bene diventa un’abitudine e di conseguenza non ci aiuta a crescere. E’ nel momento in cui le cose non vanno che incontriamo realmente noi stessi.

Quando un allarmista viene licenziato e crede che non troverà mai più un altro lavoro, percepisce un mondo di infelicità e di insoddisfazione. Gli ‘amanti della crescita’ la vedono come un’opportunità per ricominciare da loro stessi, per prendere tempo per studiare, per capire quali sono i veri amici, per cercare qualcosa di meglio, per captare un segno dell’Universo che qualcosa di speciale per noi è proprio dietro l’angolo… In poche parole, credono che ogni cosa andrà per il verso giusto.

Quando una relazione finisce, “l’allarmista” è distrutto e depresso: come se non potrà mai più trovare un compagno. L’amante della crescita comprende invece di aver perso l’altra persona per non essersi messo completamente in gioco, ad esempio. La vede come un’opportunità per incontrare qualcuno che vuole crescere insieme a lui, una persona a cui piaccia addentrarsi nel profondo e che afferra al volo le opportunità di imparare e di crescere.

In cinese il simbolo di crisi è uguale a quello di opportunità: è una legge dell’universo:

per ogni porta che si chiude, se ne apre un’altra.

In ogni momento di crisi abbiamo l’opportunità di scoprire qualcosa di nuovo su noi stessi, di imparare ciò che abbiamo bisogno di imparare in quella determinata situazione. Se ci accorgiamo che l’allarmista dentro di noi sta prendendo il sopravvento, riempiamolo d’amore e diamogli un posto in cui poter respirare insieme lentamente inondandolo di luce. Facciamoci domande di questo tipo:

Cosa posso imparare?

Cosa c’è di positivo e di buono in questo?

Come posso avvicinarmi a questa situazione con amore?

Come posso diventare entusiasta della nuova opportunità che ho ricevuto?

Come posso godere di questa situazione?

Facendoci queste domande, attiviamo l’amante della crescita che è dentro di noi e lo mettiamo al lavoro.

Winston Churchill disse: ‘Un pessimista vede difficoltà in ogni situazione. Un ottimista vede opportunità in ogni problema’.

Anche la terminologia che usiamo determina la gravità della situazione: c’è un’enorme differenza tra dire: ‘ho un grosso problema’ e ‘sto affrontando una sfida interessante’. L’alternativa che scegliamo determina il modo in cui guardiamo qualcosa e influenza le nostre emozioni.

Personalmente utilizzo le così dette ‘frasi potenzianti’ (conosciute anche come mantra) ad esempio:

C’è sempre una soluzione!

Riesco sempre a trovare una soluzione!

Posso farcela!

Dio non mette niente sul mio cammino che io non sia in grado affrontare!

Il mondo mi sta mettendo alla prova per capire quanto io sia certo di me!

Facendo questo, utilizziamo la nostra energia positiva ed è molto più semplice superare le sfide.

All’inizio non è sicuramente facile per nessuno, ma deve diventare un’abitudine riuscire a percepire le sfide come qualcosa di positivo. E’ un salto quantico necessario per poter trovare cose positive in qualsiasi situazione e per poter superare le illusioni delle tragedie, della morte, della malattia e della perdita. E’ ciò che determinerà la nostra elasticità permettendoci di riprendere in mano il controllo.

L’autrice francese Anais Nin ha spiegato il concetto come segue: ‘Noi non vediamo le cose per quelle che sono, ma vediamo le cose per quello che noi siamo!’.

Quando siamo stanchi, giù di morale e ci sono capitate sfortune dopo sfortune, l’ostacolo successivo ci sembra essere la fine del mondo.

Qualche tempo fa per una mia cara amica le cose stavano andando davvero bene: aveva due negozi di vestiti che andavano a gonfie vele e suo marito faceva il commercialista. Aveva e faceva qualsiasi cosa volesse. Non amava realmente suo marito, ma era il padre dei suoi due figli e quindi cercava di fare buon viso a cattivo gioco. In pochissimo tempo fece bancarotta per via della contabilità ‘creativa’ di suo marito che utilizzò i soldi per giocare d’azzardo. La mia amica perse tutto, anche la fede. Da un giorno all’altro passò dall’essere in cima al mondo ad avere più di $ 400.000 di debito e divenne la prima sospettata, al posto di suo marito. Avendo saputo ciò che le era successo le ho offerto di seguire il corso che stavo tenendo comprese le spese di alloggio: così avrebbe avuto modo di ritrovare la sua forza. In qualche modo sentivo che se non avessi fatto questo lei si sarebbe rovinata completamente o forse avrebbe potuto addirittura suicidarsi. Tutto ciò accadde un anno e mezzo fa.

Ora lei è di nuovo capace di sorridere e continua a migliorare: non è sicuramente facile, ma è molto meglio di prima.

Non è detto che la vita sia così facile: sarà davvero molto più facile quando ritorneremo a casa. Siamo qui per crescere ed imparare dalle sfide che ci vengono offerte. E’ nostro compito farne buon uso senza sentirci vittime o essere arrabbiati con un Dio irragionevole. Ci siamo dimenticati che nel momento in cui abbiamo creato il piano della nostra vita, volevamo seguire un corso intensivo e ora che ci siamo dentro ci lamentiamo perché è così difficile! Quindi, è arrivato il momento di svegliarci e vedere finalmente le sfide come un invito a scoprire i nostri poteri. E più grande è la sfida, meglio è.

E’ facile essere il capitano dello yacht quando il tempo è bello. E’ nel momento in cui si affrontano le tempeste che viene fuori che tipo di capitano siamo veramente: non potremo navigare con la nostra mente, ma dovremo utilizzare i nostri strumenti.

Impara a credere nei tuoi istinti, impara a fare le tue scelte e non lasciare che le opinioni degli altri determinino la tua vita.

Walter Bagemot, un giornalista del XIX secolo, disse:

‘La gioia più grande nella vita è fare ciò che le persone ti dicono di non fare!’

Gli esseri umani si evolvono lentamente: accettiamo sempre di più le differenze e, passo dopo passo e molto lentamente, subiamo meno l’influsso del pregiudizio. Le donne e le minoranze stanno prendendo sempre più posti importanti nella nostra società e nella nostra cultura.

Molte persone non si evolvono per niente e continuano ad utilizzare retaggi di ignoranza come razzismo, sessismo, divisioni in caste, discriminazione… Guardano gli altri dall’alto in basso e fanno del loro meglio per sminuirli, rifiutarli, beffeggiarli e isolarli.

Molte persone proiettano le loro stesse pene e sofferenza sugli altri; molti godono nello sparlare degli altri e fanno commenti sarcastici solo per ferire gli altri; molti sanno meglio

di noi come dovremmo vivere la nostra vita e cosa dovremmo fare.

La prossima volta che qualcuno interferisce con gli affari vostri o riscrive la vostra vita,

affrontalo dicendo: ‘So molto bene quello che intendi dire ed è carino da parte tua dirmi come dovrei vivere la mia vita, ma io sono felice delle mie scelte. Non mi importa se farò

degli errori perché è dagli errori che si impara a migliorare ed io ne sono felice!’. Ti puoi sbizzarrire a trovare variazioni che diano questo messaggio.

E non importa che siano genitori o amici di famiglia: prepara la sceneggiatura della tua

stessa vita e saltaci dentro!

CAPITOLO 6 La trascendenza è un’arte

La trascendenza è la capacità di fuggire le illusioni create dalla nostra stessa mente nel

momento in cui di lasciamo condizionare da una determinata visione del mondo. Se sei arrivato fin qui a leggere questo libro, probabilmente hai già lasciato andare alcune cose. Hai letto come trovare la pace interiore e come puoi lasciar andare la paura conoscendola meglio e riempiendola d’amore. Hai trasceso la vita accettando l’immortalità. La vita è solo una limitazione a chi sei tu realmente, niente di più. Hai imparato che una crisi un’opportunità per crescere e scoprire te stesso: e anche questo

era trascendenza.

Quando vedi la vita come una costruzione che ti aiuta a capire te stesso e a scoprire cosa non sei per arrivare a ricordarti ciò che sei, allora stai trascendendo. Lava via l’illusione. Dunque, cosa possiamo fare per tenere i nostri piedi fissati fermamente al terreno ed evitare di volare in aria con le fatine? Dopo tutto siamo sulla terra per provare cosa significa essere ‘umani’ e non per pretendere che la vita non esista! La cosa sembra abbastanza logica e condivisa dalla stragrande maggioranza delle persone. Dopo tutto, vorremmo essere tutti normali e accettati dagli altri. Ed è qui che scatta la trappola perché è in questo modo che scegliamo uno status-quo, tenendo un profilo basso e volando al di sotto del radar. Io sostengo che la trascendenza, l’andare oltre, vuol dire scegliere il nostro stesso cammino, la nostra stessa verità, restando comunque in contatto con il mondo.

Mi chiedo chi voglia davvero essere normale se questo significa: anormalità, arroganza e

ignoranza. Preferisco allora non seguire la strada battuta, preferisco aprire i miei sentieri nella giungla da solo, che non è propriamente la strada più semplice, ma è di sicuro quella più importante per la crescita e, per quelli che hanno uno spirito pionieristico, è anche quella più interessante.

Quello che succede nel mondo non è importante, ma è importante il significato che noi diamo a ciò che accade. Alcune persone credono di poter creare le proprie vite a loro piacimento: questo è fantastico e vale la pena andare a vedere come riescano a farlo, ma non tutti sono ancora pronti per seguire questa strada (la strada verso la padronanza di sé e la chiarezza).

Sia che noi decidiamo di creare le nostre vite o meno, abbiamo di sicuro una scelta da

fare: come reagire al mondo (il sentiero che porta all’equilibrio emozionale e alla facilità).

La frase ‘mantra’ per la trascendenza è una preghiera:

Dio, donami la Serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il Coraggio di cambiare le cose che posso e la Saggezza di conoscere la differenza.’

Se riuscissimo a far diventare questo mantra parte della nostra vita, non avremmo più paura del confronto perché questo diventerebbe parte della nostra zona di comfort; non dovremmo più scappare da nulla; potremmo definire nuovi confini da proteggere e non faremmo mai più scelte dettate dalla paura di venire rifiutati. Saremmo liberi di scegliere ciò che vogliamo anche se questo vorrebbe dire scegliere di diventare ciò che qualcun altro vuole, anche questa è una libera scelta.

Elevandoci ad un livello superiore, impariamo quindi a sentirci più rilassati in circostanze

in cui ci siamo sentiti sempre in difficoltà o messi a confronto o in cui non ci sentivamo

nel nostro potere. Impariamo ad apprezzare come gli altri rispondono al nostro nuovo atteggiamento nei confronti della vita: impariamo ad ascoltare i loro commenti e a percepire se ci fosse una resistenza quando riprendiamo il nostro potere.

Passo dopo passo impariamo a fronteggiare alla situazione, a vederla sotto un'altra prospettiva e a non fare più scelte basate sulla paura, ma sentendoci neutrali e aprendoci alla nostra intuizione.

Siamo pronti a prenderci i seguenti rischi:

Che le persone ci rifiutino (e così sia, dunque, è parte del gioco);

Che le persone si prendano gioco di noi (facendo così si mostrano per quelle che sono veramente e quanto siano impauriti);

Che le persone non ci capiscano e non abbiano nemmeno voglia di capirci (non importa, l’importante è che noi capiamo noi stessi);

Che le persone non vogliano più avere a che fare con noi (se accadesse, potremmo solo rispettare la loro chiarezza in quel che fanno e vogliono: c’è sicuramente qualcosa che possiamo imparare in questo);

Che proveremo dolore (vivere senza dolore è come per un pesce vivere senza acqua: il dolore ci fa diventare più forti);

Che perderemo la faccia (c’è di peggio che perdere la faccia, come perdere la nostra anima o non avere più fiducia in noi);

Che non riusciremo a trovare quello che stiamo cercando (non importa perché i nostri obbiettivi ci indicano la direzione da seguire e questa strada ci mostra chi realmente siamo).

Il rischio più alto è quello di diventare sempre più consapevoli del nostro potenziale e di iniziare a vivere in modo più congruente con chi siamo veramente. Siamo pronti a fare questo? Per rendere un successo questo viaggio verso la scoperta di noi stessi, abbiamo bisogno

di andare oltre, di trascendere molte cose. Molte delle cose che abbiamo accettato come

verità sono grandi bugie o illusioni. L’intenzione invece è quella di scoprire la nostra

stessa verità. Ognuno di noi è l’unico che può fare ciò: ognuno di noi ha in sé il potenziale per fare della propria vita un capolavoro. Cosa stai aspettando allora? Ora è il momento giusto per iniziare.

CAPITOLO 7 L’abbondanza inizia nel tuo cuore

Molte persone desiderano fortemente avere più lusso, più liberta, più questo, più quello! Per poter essere realmente liberi e creare abbondanza dobbiamo per prima cosa regolare la nostra mente sulla libertà e inondarla di pensieri ed immagini positive.

Le religioni hanno avuto una grandissima influenza sul modo in cui percepiamo noi stessi come esseri umani. Molte persone credono che ogni cosa sia predestinata e che non possiamo evitare o fuggire al nostro destino. Se crediamo in questo, crediamo anche che sia Dio a programmare la nostra morte per un attacco di cuore se mangiamo male e disordinatamente. Possiamo lamentarci con Dio di averci dato la propensione a mangiare cibo schifoso senza che ci potessimo fare niente. Possiamo anche incolpare Dio se fumiamo e ci viene un cancro ai polmoni. Può anche essere il destino se non stiamo attenti nel traffico e a causa della nostra incoscienza nel sorpassare finiamo addosso ad un tir! Molte religioni predicano l’esistenza del paradiso e dell’inferno. Se facciamo ciò che dicono ci riserveremo un posto in Paradiso. Cavolate! Se ci credi, va comunque bene. Tutti dobbiamo pur credere in qualcosa. Quindi, se credi in una religione basata sulla paura e che demonizza Dio, finirai per focalizzarti ancora di più sulle cose che non vuoi nella tua vita. Alcune persone credono che Dio abbia dei ‘preferiti’ e che mandi tutta l’abbondanza e la prosperità a loro. Anche ai giorni nostri esiste questo tipo di delusioni:

le religioni si radicano nel profondo. Io credo che ogni fede che predica che Dio non sia amore incondizionato, che non veda ogni essere vivente come figli e figlie trattandoli con amore, è una religione della paura e dei demoni.

L’Amore è l’energia che spinge l’Universo: la paura è il buio che ci attanaglia. Abbiamo il pieno potere di influenzare e addirittura creare il nostro futuro. L’abbondanza materiale è un beneficio che contribuisce al nostro senso di ‘stare bene’. L’abbondanza mentale è più importante dell’abbondanza materiale: se ci focalizziamo continuamente sulle buone cose nella nostra vita, sulle cose di cui dovremmo essere grati, sulle cose che stimolano il nostro entusiasmo e la nostra passione e sulle cose che a volte non notiamo nemmeno, allora creiamo ricchezza nella nostra anima. Questo molto spesso attira anche ricchezza materiale, ma dipende fortemente da quanto le nostre credenza più profonde siano disposte ad accettare la cosa.

Si suppone che la ricchezza sia traboccante: ma quando le siamo troppo attaccati le nostre energie vanno in stallo e questo blocco di energie genera malattie. Un individuo in salute preoccupato di non avere abbastanza, è povero!

Successo

Puntiamo tutti troppo sulle apparenze: questo ha a che fare con la povertà interiore. Percepiamo il successo come uno stato sociale, come anche l’essere influenti, famosi, avere attenzioni, guadagni materiali, fama… Questo è solo un lato della medaglia. Molte persone di successo sono vuote interiormente, considerano solo o principalmente loro stessi, hanno seri problemi con la loro autostima e hanno un forte bisogno di mettersi alla prova. Dall’altro lato della medaglia ci sono persone che non sono ricche e non hanno molti status symbol, ma sono ricchissime se si parla di mente e saggezza. Questa è l’unica forma di ricchezza che possiamo portare con noi quando ci lasciamo alle spalle questa vita limitata.

E’ molto più importante avere ricchezza spirituale che possedimenti materiali. Certo l’ideale è avere entrambe: creare prosperità sia a livello materiale che a livello mentale.

La differenza più importante e significante tra l’essere ricchi o poveri è che se si è ricchi, la vita è molto più facile e confortevole, anche perché le persone che più pensano ai soldi sono quelli che non li hanno. Quando si è ricchi, si ha la capacità di far diventare realtà i desideri del proprio cuore e si viene accettati nel circolo delle cosiddette persone di successo: non c’è un posto al mondo dove abbia visto più odio, invidia e gelosia che in questi circoli. Questo ‘club’ non è cosa che fa per me. Troppi soldi portano anche arroganza, un falso senso di importanza, volubilità, abuso degli altri, sperpero, egoismo e attenzione verso cose di poca importanza.

Il non essere ricchi può peraltro aiutare a puntare l’attenzione su ciò che vale: apprezzare le persone e le piccole cose può portarci a raggiungere la ricchezza dell’anima. E questo succede specialmente quando impariamo a condividere quello che abbiamo con chi è meno fortunato.

I soldi non possono comprare niente

I soldi possono solo rendere la tua vita più semplice, ma se sei triste non ti renderanno

più felice, non puoi comprare amicizia o amore, anzi, i soldi attirano ‘cercatori d’oro’,

gente che vuole un ‘pezzo della torta’, opportunisti, persone che vogliono sembrare importanti e impostori.

I soldi dovrebbero renderci più attenti e portarci più vicini ai nostri intenti: possono

darci maggior libertà nelle scelte che facciamo ma possono anche limitare la nostra libertà se cominciassimo a non fidarci più di nessuno; i soldi possono anche corromperci

e possono accecarci a tal punto da portarci a voler solamente guadagnare e possedere

sempre più soldi. Chi non vive nell’abbondanza deve imparare ad essere felice con quello che ha: impara ad essere creativo, a cavarsela con quel che c’è e a star più attento a quello che ha perché deve durare più a lungo possibile.

L’arte dell’avere ‘abbastanza’

Possiamo sognare di avere di più, sperare di avere di più, lavorare per ottenere di più:

tutto ciò va benissimo se non dimentichiamo di essere felici con ciò che abbiamo ora. Io vivo in una piccola e graziosa casetta indipendente con tre stanze da letto che ha tutti i comfort e sono davvero felice della casa che ho ora. Mi piacerebbe vivere in una casa grande il doppio della mia, magari sulla spiaggia e circondata da palme… sarebbe la casa dei miei sogni: nella mia mente è tutta ben pianificata e so per certo che riuscirò ad averla. Sia che io prenda o meno una casa più grande, la cosa non cambia la mia felicità e la mia gratitudine per dove sono e quel che ho ora. Posso anche stare qui per il resto della mia vita ed essere super felice: il trucco è essere felici con ciò che si ha e sognare ciò che si vuole senza che questo sogno diventi dannoso per il punto in cui si è ora. Ci sono stati periodi in cui io stesso ero messo meno bene e ho guardato la situazione come un’opportunità per fare miglior uso della mia creatività e per essere molto più grato per quel che ho.

L’arte della gratitudine

Per riuscire ad imparare ad essere felici con ciò che abbiamo, dobbiamo portare la nostra mente ad essere grata per tutte le cose buone nella nostra vita.

Per esempio, essere grati per:

La nostra salute o il fatto che le cure funzionino;

Il tetto sopra alla nostra testa, i vestiti, le cose materiali…;

I nostri parenti, la nostra famiglia, il nostro partner, i figli, i genitori…;

Le persone che ci vogliono bene e che noi amiamo;

I nostri hobby, le nostre passioni, le cose di cui siamo entusiasti;

Il lavoro che abbiamo, il posto in cui viviamo, i nostri vicini, le conoscenze e la cultura che abbiamo;

Noi, essere felici di noi stessi, ciò che siamo in grado di fare e chi siamo;

Essere ‘umani’ e il fatto che dobbiamo ancora impararne così di cose.

Ci sono talmente tante cose che ci fanno sentire ricchi, se sappiamo dove trovarle. Dobbiamo imparare a ricevere e dobbiamo imparare a percepire noi stessi come una cosa di valore. Dobbiamo imparare a chiedere aiuto e a capire quali sono i nostri veri amici (li riconoscerai solo nel momento del bisogno). Non essere così orgoglioso nell’accettare aiuto, la vita infondo è un’avventura e un gioco. Puoi sempre trasferire i favori che ricevi a qualcun altro. Impara a conoscere te stesso e quanto vali, sii felice con ciò che hai, impara ad apprezzare le cose insignificanti e poi sarai pronto a ricevere le grandi cose! Ricordati che l’abbondanza parte dal tuo cuore!

CAPITOLO 8 Come diventare più giovani nel corpo e nella mente

In questo piccolo libro ho già inserito parecchi ingredienti che possono automaticamente

influenzare la nostra vitalità e la nostra elasticità. Lo stress è il nostro peggior nemico, il più grande ‘killer’ del nostro tempo. Dal punto di vista biologico, il nostro corpo è programmato per sopravvivere, ma a causa di paure e proiezioni molte cose vengono viste come minacce per la nostra vita. I meccanismi di difesa primitivi del passato, chiamati ‘lotta’ o ‘reazione-lotta’, non funzionano contro i fattori dello stress e gli ormoni che normalmente dovrebbero attivarci, ora sono tossici e distruggono il nostro corpo. Ci sentiamo in tensione, dormiamo meno efficacemente e andiamo in giro come una bomba ad orologeria. Possiamo lasciar andare molte cose quando sappiamo di essere immortali e che il mondo gira in accordo con le priorità sbagliate. Noi possiamo imparare come programmare la nostra ‘mente’ per essere positivi e ottimisti, invece che scettici, duri, impauriti, sarcastici e cinici. Possiamo sognare ad occhi aperti e fantasticare ancora senza sentirci tristi per ciò che abbiamo al momento. Possiamo anche smetterla di preoccuparci di invecchiare perché sappiamo che è tutta un’illusione e possiamo così puntare il nostro focus su ciò che è davvero importante: l’andare oltre la vita e la morte, perseguire la pace interiore e l’armonia senza il problema dei confronti. Oggi giorno veniamo bombardati con terapie anti invecchiamento: botulino, chirurgia estetica, trattamenti di bellezza…

Ci sono persone, che possono e vogliono, che fanno la fila per sembrare più giovani o

per tirare indietro l’orologio: alcune sembrano innaturali con le loro labbra piene, seni rifatti, iniezioni di collagene e facce al botulino inespressive. Può essere fantastico, ma può essere anche troppo e di conseguenza sembrare innaturale. Tutto è temporaneo e deve continuare su basi regolari. In ogni caso nessuno può scappare al passare del tempo, tutti cresciamo ed invecchiamo e alla fine ci lasciamo alle spalle quella che chiamiamo vita.

Accetta il fatto che stai invecchiando

La vera bellezza viene da dentro: non è in vendita, non si può elargire, non è elastica e

non può nemmeno venir acquisita chirurgicamente. Invecchiare non è un sintomo che dobbiamo combattere: è un meraviglioso processo che possiamo rallentare mantenendo giovane il nostro cuore. Invecchiare non deve essere paragonato a restrizioni e limitazioni, perché se abbiamo buona cura di noi stessi, gestiamo i nostri scontri, risolviamo i nostri conflitti, mangiamo in modo sano e permettiamo a sensazioni e pensieri positivi di stare dentro di noi, allora

invecchieremo con grazia. Per gli immortali è importante raggiungere la saggezza e l’esperienza, ed è importante guarire le ferite della nostra anima. Ora ho una cinquantina di anni e mi godo tutto quello che la vita ha da offrirmi. Mi impegno ad essere meno ‘biricchino’ e imprevedibile che in passato ma continuando a sorprendere le persone con regali divertenti, facendo ‘scherzetti’, facendo il simpatico ma senza sarcasmo, pensando e giocando come un bambino.

L’altro giorno ho giocato a paintball con i miei due figli: abbiamo giocato a fare la guerra e spararci con proiettili di vernice. Mi sembrava di essere tornato indietro almeno di quarant’anni: ci siamo divertiti moltissimo. Partecipo alle attività dei giovani mettendoci tutto me stesso e non mi considero troppo vecchio per farlo. Vado ancora a fare spedizioni, avventure, scopro cose nuove e ogni anno trovo qualcosa di nuovo che voglio provare. Mi piacerebbe partecipare ad un safari e godermi tutta la bellezza che il nostro pianeta ha da offrirci. Imparo sempre molto durante i miei numerosi viaggi in giro per il mondo e incontro moltissime persone interessanti. Ho amici in Russia, Italia e America. Ho anche molti amici giovani dai quali imparo e con i quali chiacchiero di come va il mondo. Impariamo così tanto sulla vita, sulle relazioni, sull’amore, sull’intensità, sull’intuizione, sulla verità e sugli affari. Impariamo ad avere a che fare con la perdita di chi amiamo, con gli handicap, con i tradimenti, con fastidi, con l’accettazione e con l’amicizia. Non smettiamo mai di imparare: il fiume dell’informazioni non finisce mai.

Solo ora inizio a realizzare come certi eventi abbiano determinato la mia visione del mondo. Capisco ora di avere un’incrollabile fede in me stesso e un potere più forte:

tutto questo mi rende incontenibile senza il fastidioso bisogno di dover mettere alla prova me stesso. Ho imparato ad essere paziente e ad aspettare il momento giusto per aprire la porta; ho imparato a visualizzare quello che voglio e a non dare troppa attenzione a ciò che invece non voglio. La mia filosofia di vita si è formata e stabilizzata con il passare degli anni. Mi sono ammorbidito, sono più amorevole, più leale, più generoso, più caritatevole, più disponibile e più felice. Sono più prudente (ma talvolta sono ancora molto imprudente) e sono diventato molto più sicuro di me stesso. La mia autostima è cresciuta enormemente e le opinioni e le chiacchiere esterne difficilmente mi toccano.

Impariamo a sentirci bene con noi stessi, ad apprezzarci e rispettarci.

Sto programmando la mia mente per arrivare almeno ai 125 anni giovane, vitale, pieno di energia e di passione. Non ho intenzione di rallentare, voglio piuttosto continuare con lo stesso mix di intensità e rilassamento di ora. Non ho in programma di andare in pensione: voglio continuare a perseguire la mia mission, voglio continuare ad imparare e continuare ad interessarmi all’evoluzione umana. Sono davvero curioso di vedere cosa porteranno i prossimi 50/60 anni. Cosa accadrà nel 2012? Chissà se le numerosissime previsioni e profezie riguardo ad un drastico cambiamento del corso dell’umanità diventeranno realtà? Riusciremo a curare o prevenire il cancro? Arriverà il giorno in cui non dovremo dipendere dal petrolio per i nostri trasporti? A cosa arriverà lo sviluppo

delle intelligenze artificiali? Cosa accadrà quando i cosiddetti ‘bambini indigenti’ diventeranno adulti? Cosa accadrà ai cambiamenti climatici? Quando non esiterà più la fame del mondo? Ci sarà un giorno senza guerra o terrorismo? Sono curioso di scoprire cosa ci riserva il futuro e sono eccitato all’idea. Se la giovinezza venisse misurata in termini di creatività, passione per la vita, ricerca delle proprie capacità, esplorazione del mondo interiore, allora io sono molto più giovane di quanto fossi quando avevo 18 anni.

Continua ad avere interesse

La soddisfazione e la noia distruggono la nostra evoluzione spirituale: per rimanere

giovani dobbiamo continuare a crescere ed imparare. Se pensiamo alle persone che vanno in pensione, possiamo facilmente notare che spesso non hanno né interessi né obbiettivi.

Invecchiano e si consumano visibilmente. Il nostro cervello viene stimolato e attivato dalle nuove informazioni. Più siamo attivi, meglio è per il nostro cervello.

Rimani attivo

L’esercizio fisico stimola la produzione dell’ormone della crescita e del testosterone che

ci aiutano a rimanere giovani. Produciamo anche endorfine che sono responsabili delle

nostre sensazioni positive. Man mano che invecchiamo dovremmo incrementare la nostra attività fisica invece di diminuirla.

Il messaggio è: rimani attivo, fisicamente, intellettualmente e mentalmente; continua a

lasciare andare le emozioni e le paure.

Meditazione

Oltre ad essere attivi, è importante anche stare in silenzio e andare dentro di noi.

Ci sono diversi modi per farlo: i migliori vengono sicuramente dall’est, come Yoga, Tai-

Chi, Qi Gong, Zen, meditazione… Yoga e Qi Gong sono i miei preferiti: si possono fare fino all’ultimo giorno! Insieme a Patricia e van Walstijn, ho introdotto il Chi Neng Qi Gong in Europa. E’ uno dei più efficaci metodi di guarigione attraverso la meditazione e il movimento. Per chi volesse maggiori informazioni può visitare il sito www.chineng.nl. Lo si può imparare in due giorni o praticarlo usando un DVD: non ci sono scuse per non farlo! Ho anche fatto 7 CD contenenti meditazioni guidate che trovate sul mio sito www.roymartina.com. Questi cd insegnano come rilassarsi velocemente e come entrare nel proprio potere.

Ci sono molti corsi di meditazione. Una formula speciale è quella tramite i suoni della

meditazione, introdotta da Deepak Chopra ed è molto semplice e veloce da imparare.

La meditazione è la ricerca del silenzio per poter ascoltare meglio la nostra parte divina. Con la meditazione possiamo arrivare a conoscere noi stessi e a scoprire tutto quello che abbiamo in noi. Segui un corso di meditazione o di Yoga e scopri cosa c’è oltre a questo.

Antiossidanti

E’ raccomandato anche prendere antiossidanti: è una cosa che anch’io ricordo sempre nella mia newsletter periodica sulla vitalità. Ci aiutano a prevenire l’invecchiamento in modo naturale.

CAPITOLO 9 Il momento è ADESSO!

Tutti abbiamo momenti di incertezza in cui dimentichiamo ciò di cui siamo parte, momenti in cui abbiamo rimpianti e momenti in cui siamo preoccupati. C’è molta ingiustizia nel mondo ed io ne già ho avuta la mia buona razione. Talvolta mi chiedo come sia possibile che al mondo ci siano persone super pagate come attori, cantanti, sportivi, e dall’altra parte ci siano così tante persone che lavorano sodo per mantenerne altre, prendendo un salario minimo. Non è interessante che tutti noi abbiamo accettato questo sistema e continuiamo a mantenere queste differenze? Non è sempre giusto e possiamo facilmente sentirci amareggiati e frustrati per questo. Ma sentirsi così non cambia proprio niente per il mondo esterno, ci fa solamente sentire peggio dentro di noi. Non possiamo certamente cambiare il passato e non possiamo nemmeno essere sicuri del futuro e comunque tutto ciò non ci aiuta a calmare i nostri pensieri negativi.

Nella mia infanzia, sono stato campione di tennis ad Aruba: vivevo e respiravo tennis, e venni scoperto da un talent scout americano. Mio padre si rifiutò di lasciarmi andare in America per farmi entrare nel professionismo quando avevo dodici anni. Non ho più

giocato a tennis da quel momento. Cosa sarebbe successo se avessi seguito quella strada? A 22 anni ero il miglior lottatore d’Europa, avevo sconfitto tutti, perfino il campione mondiale. Ho dovuto scegliere se continuare gli studi e diventare un dottore o diventare

un fighter professionista. Ho scelto la medicina.

Cosa sarebbe successo se fossi diventato un ‘gladiatore’? Nessuno può dirlo. Ho scelto

di diventare uno specialista in agopuntura invece di diventare un chirurgo. Facciamo molte scelte importanti nella nostra vita. Rimpiangiamo certe scelte: se avessi saputo allora quel che so oggi, non avrei mai divorziato. La mia ex moglie è una donna incredibile e una mamma stupenda, non ero ancora abbastanza maturo per capirla e non

mi sentivo capito. Ora vedo la cosa sotto un’altra luce.

Sfortunatamente non possiamo tornare indietro nel tempo: dobbiamo vivere con i

risultati delle nostre scelte e farne tesoro.

Perdiamo troppa energia perdendola in rimpianti e pensieri come: ‘E se avessi fatto questa o l’altra scelta?’ o ‘ Se solo…’ e cose del genere. Inoltre parole come ‘dovrei, potrei e avrei voluto’ è meglio cancellarle dal vocabolario! I ripensamenti sono un esercizio inutile che costa troppa energia e che può avvelenarci.

Dobbiamo imparare ad accettare il nostro passato per quello che è. Abbiamo fatto le scelte migliori basandoci sulle conoscenze e sulle risorse che avevamo a disposizione in quel momento. L’intenzione era quella giusta e se dovessimo farla di nuovo faremmo la stessa scelta perché quella era la migliore in quel momento.

Dobbiamo tornare al ‘qui e ora’: come posso vivere al meglio la mia vita? Quali sono le mie scelte? Quali sono i miei ostacoli? Quali sono le mie risorse? Quali le mie priorità? Cosa c’è di positivo in questo? Cosa sto imparando? Impariamo a lasciar andare il passato, impariamo a perdonare, a dimenticare, a fare pace e a chiudere. ‘E’ così che dev’essere e questo è il modo giusto’. ‘Mi accetto per quello che sono ora: sono io, niente di più e niente di meno’. Il futuro è un sogno ad occhi aperti che possiamo creare anche noi.

Dobbiamo essere chiari ed espliciti riguardo a quello che vogliamo. Affrontiamo le nostre paure: mandiamo su di loro amore e luce.

Iniziamo ogni giorno con un’intenzione positiva con la consapevolezza che noi creiamo

la nostra giornata. Ricordiamo a noi stessi cosa è importante per noi.

Per esempio: oggi voglio creare una giornata fantastica. Niente e nessuno può influenzare il mio buonumore. Cercherò di fare felici quante più persone possibile, trovando il buono in loro e facendoglielo notare! Vedete, sentite, provate e create ciò, prima di iniziare la vostra giornata. Durante il giorno fate piccoli ‘controlli’ per vedere se tutto sta andando secondo i piani, se vi sentite rilassati e tranquilli o meno e appuntatevelo. Alla fine della giornata fate una valutazione generale: è andata bene? Cosa posso migliorare? Quando ho permesso a me stesso di andare fuori rotta? Quando sono stato teso, preso emotivamente, stressato? Cercate di rivivere nella vostra mente i momenti in cui avreste voluto agire diversamente, aggiungete le capacità di cui avete bisogno e provate a rivivere quei momenti diversamente. Alcuni esempi di risorse e abilità possono essere: non difendervi, essere aperti, mantenere il focus su ciò che è importante, avere più coraggio, essere più rilassati, essere più interessati…

Ripetete questo fino a quando non diventi una cosa naturale e spontanea. Avrete creato nuove scelte e possibilità. Createne quante più potete perché questo vi darà più scelte quando vi ritroverete nella stessa situazione in futuro. Dobbiamo allenare noi stessi, passo dopo passo, per diventare più forti ed essere preparati a tutto.

Abbiamo il potere di vivere ogni giorno pieni di gioia, opportunità di imparare e abilità

di ispirare gli altri. Dipende tutto da voi!!!

CAPITOLO 10 Tu sei un angelo

Ti sarà già capitato di sentire queste parole quando qualcuno è stato particolarmente

bene con te. Un angelo è un messaggero di Dio: in altre parole, un angelo è un messaggero dell’amore

incondizionato. Ogni tanto tutti possono essere angeli, ma ci sono alcuni che possono essere sempre angeli. Un angelo non è solo un esoterico essere di luce proveniente dal regno di Dio. No, un angelo è semplicemente qualcuno usato da Dio per mandarci un messaggio o darci un segno d’amore.

Lo abbiamo in noi, l’essere angeli, se:

Vediamo il bene in tutti e lo facciamo loro notare;

Facciamo in modo che gli altri sappiano di essere amati;

Aiutiamo gli altri senza aspettarci niente in cambio;

Cerchiamo di aiutare uno sconosciuto con un problema senza pretendere niente in cambio;

Diamo dei soldi di cui non abbiamo bisogno a qualcuno che è nei guai, invece di prestarglieli;

Accettiamo gli altri per come sono mandando loro amore;

Perdoniamo gli altri per averci fatto del male augurando loro il meglio;

Rincuoriamo gli altri dimostrando loro che ciò non ha importanza per noi.

Ci

sono più di mille modi per soddisfare il nostro lavoro extra come angeli.

In

questo momento stai riempiendo il tuo ‘conto corrente’ spirituale. diventerai sempre

più ricco se integri questo lavoro extra nella vita di ogni giorno. E rende bene, non in

Euro o in Dollari, ma vieni pagato in valuta spirituale che vale molto di più. Continua a splendere, a dare, a perdonare e stai focalizzato ciò che c’è di buono nelle altre persone. Non rimpiangerai mai di aver fatto buone azioni: falle perché ti fa stare bene e non perché ti aspetti qualcosa in cambio.

E’

ora di mettersi al lavoro: ci sono tantissime richieste per gli angeli.

Ti

auguro una vita fantastica, piena di luce, amore e passione.

Abbi cura di te!

EPILOGO

Siamo arrivati alla fine, per ora. Se sei arrivato a questo punto, appartieni ad un gruppo

di persone speciali che stanno veramente cercando il loro punto di connessione alla loro

grandezza. Molte persone vogliono parlare o agire in modo interessante, ma solo alcuni

riescono a connettere i loro drive alla loro perseveranza e pazienza. Questo piccolo gruppo di ‘quelli che fanno’ sono quelli che scuotono il mondo.

Io continuo il mio viaggio alla scoperta di me stesso e lo faccio al meglio della mia abilità e integrità. Accolgo i cambiamenti come se fossero miei amici e ne faccio i miei compagni di viaggio. Continuo a lavorare sulla mia elasticità e sulla mia energia. Voglio continuare a splendere prendendo seriamente il mio secondo lavoro da angelo. Rendere felici le persone è uno dei miei hobby: mi rende felice e mi dà una gioia immensa.

Condividere la tua abbondanza con gli altri significa realmente lasciare che i doni che ricevi trabocchino sugli altri.

Credo che alcuni dei pensieri che mi sono arrivati dal cielo e da sopra le nuvole e che ho ora inserito in questo piccolo libro, ti abbiano dato un dono, una sensazione, una qualche ispirazione. Sarai tu a decidere cosa farne: ti raccomanderei di leggere questo libro regolarmente e di lasciarti ispirare ricordando a te stesso chi tu sei.

Sono felice che tu abbia fatto uno sforzo scaricando questo libro e anche tu potrai

rendere felici altre persone incoraggiandole a ricevere in dono, da parte mia, questo libro gratuito. Una cosa quando è gratis è gratis e basta, si può ricevere un regalo da qualcuno che si conosce o che potremmo non conoscere. Sono un angelo nel mio tempo libero e

tu potresti anche ricevere automaticamente una newsletter gratuita (una parola che fa

tutti felici) con suggerimenti e consigli sulla vitalità e con aggiornamenti sulle mie attività. E’ una news che può cambiarti e migliorare la tua vita. Posso tenerti aggiornato su come puoi proteggerti da diversi tipi di cose che capitano sul tuo cammino, come malattie, tossine, radiazioni… Voglio diffondere la conoscenza che porta ad un miglioramento della qualità della vita.

In pochi mesi scriverò un nuovo piccolo libro e lo pubblicherò. Ti terrò informato e

forse ne troverai uno con un mio messaggio per te! Chi può dirlo?

Ti auguro tutto il meglio e continua a focalizzarti sul lato positivo della vita.

Jupiter, Florida, May 2003 Roy Martina