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CRITERI METODOLOGICI

Per ogni argomento esposto nel programma, si effettueranno numerose attività


ed esercitazioni finalizzate ad un apprendimento il più possibile diretto ed
operativo delle nuove abilità e conoscenze. Gli argomenti saranno trattati con
gradualità creando collegamenti con gli altri linguaggi. Poiché le proposte di
ascolto saranno numerose, risulteranno indispensabili lettori CD e DVD, il PC e la
LIM. La sezione del programma riguardante la teoria musicale sarà affrontata con
essenzialità e con numerose esercitazioni pratiche e di lettura, poiché la
conoscenza degli elementi del codice musicale è strumento per praticare e capire
la musica. In merito alla pratica strumentale, i ragazzi potranno essere
accompagnati con il proprio strumento o nella maggior parte dei casi con le basi,
sia nelle esecuzioni individuali sia in quelle di gruppo, in modo da stimolarli e
coinvolgerli maggiormente, aiutarli nell’eliminazione degli errori e abituarli a
suonare insieme con altri strumenti. Soprattutto per quello che riguarda le classi
prime, nella metodologia si terrà conto dell’età dei ragazzi, considerando che gli
studenti presentano diversi livelli di abilità e ognuno dovrà migliorare secondo i
propri tempi. Si utilizzerà pertanto una metodologia individualizzata attraverso
lezioni di tipo dialogato, partendo da domande molto semplici per giungere a
quesiti sempre più complessi, invitando tutti a rispondere. Nello svolgimento della
lezione si previlegerà il metodo della ricerca, anche per quanto riguarda argomenti
di studio come la storia della musica e si cercherà di sviluppare gli argomenti in
forma problematica. Le lezioni saranno suddivise in modo da variare le attività,
con la finalità di mantenere sempre vivo l’interesse alla materia. Nel rapporto
con i ragazzi si cercherà di far sentire la disponibilità dell’insegnante ad accettarli
e a guidarli, affinché non abbiano timori ad affrontare nuove esperienze e
soprattutto allo scopo di instaurare un clima sereno all’interno della classe. In
questo modo i ragazzi potranno essere aiutati anche a capire e a sviluppare le
proprie attitudini, obiettivo importante ai fini dell’orientamento.

Nell’operare con la classe si adotteranno le seguenti strategie:


• Ascolto musicale con esercitazioni pratiche
• Lezione frontale
• Uso appunti e schede fornite dall’insegnante
• Pratica strumentale e corale
• Esercitazioni ritmiche
• Uso di questionari e schede
• Collegamento con altre discipline (arte, storia, geografia, tecnica,
letteratura,lingue)
• Lavoro individuale alternato a quello di gruppo
• Lavori di sintesi e schematizzazioni sul quaderno
• Uso del lettore cd-dvd, computer, basi musicali
• Uso di softwares specifici per la lettura ed esecuzione della musica
• Utilizzo di film di argomento musicale/storico

NB. L’interdisciplinarietà, che verrà molto curata, stimolerà gli alunni nei
collegamenti con le altre discipline e li aiuterà a capire che la musica non è
soltanto un momento di svagoma è parte essenziale della comunicazione in quanto
unione del pensiero creativo e razionale dell’uomo lungo il corso del tempo.

VERIFICHE E VALUTAZIONI
 
Nella valutazione si darà rilievo al miglioramento e al progresso individuali. Per ciò
che concerne la pratica musicale (strumentale e vocale), i ragazzi saranno
stimolati a valutare in modo obiettivo le proprie prestazioni, anche attraverso
l’uso del computer.

Le verifiche saranno: 
• orali,frequenti per la conferma delle conoscenze;
• elaborazioni personali, interventi aperti o di sintesi generale da svolgere a
casa e in classe, ad intervalli lunghi e al termine di ogni fase di studio.

Il raggiungimento dei vari obiettivi sarà verificato tramite:


• Interventi verbali (interrogazioni, dialogo)
• Ascolto delle esecuzioni canore, strumentali individuali
• Ascolto delle esecuzioni canore, strumentali in gruppo
• Lavori di sintesi e schematizzazioni scritte
• Elaborazione di schede di analisi
• Eventuali verifiche scritte (quesiti aperti, vero/falso, scelta multipla)
• Elaborati riguardanti la visione di film storico/musicali.

II contributo dell'insegnante di educazione musicale all'orientamento consisterà in


attività rivolte a guidare gli allievi nella scoperta e nel riconoscimento delle
proprie attitudini e nello stimolo alla scelta delle attività a loro più congeniali.
Verranno inoltre presentate alcune attività legate al mondo della musica,
sottolineando le capacità e l’impegno richiesti.
 
Per quanto riguarda l’educazione alla salute, iI contributo dell'insegnante di
educazione musicale sarà rappresentato da proposte rivolte ad una più
appropriata conoscenza del proprio corpo e alla cura necessaria per permettere
che gli apparati utili al canto e all'ascolto conservino tutte le loro potenzialità.
 

Alunni in difficoltà
 
La programmazione per gli alunni in difficoltà verterà particolarmente sulle
attività in cui essi possano sentirsi più partecipi, in modo da favorire la loro
integrazione all’interno del gruppo classe. Sono previsti pertanto l’ascolto, l’uso
di strumenti ritmici come accompagnamento e, se possibile, l’uso della voce e
dello strumento in modo semplice.
Le situazioni di svantaggio saranno esaminate ed affrontate caso per caso,
cercando di favorire al massimo le attività di insieme, studiando modi e tempi in
funzione del tipo e della gravità della patologia. II lavoro verrà svolto nel quadro
del perseguimento del massimo livello di integrazione con la classe (ad esempio
ascolto, partecipazione ad esecuzioni ritmiche e/o strumentali). La presenza di
eventuali alunni straniericostituirà lo stimolo per l’approfondimento delle
caratteristiche sonore e musicali dell'ambiente dal quale provengono.
VALUTAZIONE
La valutazione sarà effettuata durante lo svolgimento delle attività scolastiche
per accertare le abilità conseguite dai singoli alunni e per verificare la validità dei
metodi didattici adottati. Alla fine di ogni quadrimestre la valutazione sommativa
sintetica sarà riportata sulla scheda utilizzando i voti da 4 a 10, in base ai
seguenti criteri:
• valutazioni effettuate al termine di ogni periodo (di solito mensili);
• situazione di partenza dell’alunno (a livello sia cognitivo che socio-
affettivo);
• osservazioni sistematiche riferite agli obiettivi educativi (stabiliti dal
consiglio di classe e riportati nella programmazione generale della classe).
Le verifiche saranno effettuate costantemente durante e al termine di ogni
argomento e saranno diversamente articolate: interrogazioni orali, questionari,
prove pratiche di ascolto e riproduzione, esecuzioni strumentali. Si avranno così
indicazioni se proseguire o attivare momenti di recupero e/o di rinforzo, anche
individualizzati, in classe e nelle ore curriculari. La metodologia adottata nelle
classi prime verrà applicata anche negli anni successivi con l’obiettivo che i
ragazzi, nel corso del terzo anno, acquisiscano una propria capacità di sintesi e di
astrazione. Inoltre si abitueranno i ragazzi a sistemare, in forma di regola
compresa e ragionata, quanto hanno appreso. Sarà richiesta precisione lessicale e
si insisterà molto sul metodo di studio. Per quanto concerne la storia della
musica, durante le spiegazioni si cercherà di confrontare la produzione musicale
con tutti gli altri aspetti dello stesso periodo: storico-politico, filosofico,
letterario, artistico, tecnologico e scientifico, anche utilizzando schemi. Si
cercherà di mantenere vivo l’interesse per l’ascolto curando attentamente la
scelta dei brani e guidando i ragazzi in tale pratica. Nella valutazione verrà data
molta importanza ai miglioramenti e ai progressi individuali e si cercherà di
rendere gli alunni capaci di valutare in modo obiettivo le proprie prestazioni.
Per la valutazione quadrimestrale(e periodica), si terrà conto delle disposizioni
ministeriali e delle delibere del Collegio Docenti. Pertanto si utilizzeranno i voti
dal 4 al 10, secondo i seguenti indicatori di valutazione:
4 L'alunno manifesta gravi lacune e/o scarso impegno e/o nessuna cura nel lavoro
svolto. Non conosce le caratteristiche sonore. Non conosce (e fatica ad usare) lo
strumento. Non legge la notazione. Non ascolta e/o non comprende le richieste.
5 L'alunno possiede parziali conoscenze e strumentalità incomplete. Conosce poco
o in modo incerto le caratteristiche sonore. Suona in modo incerto o errato.
Conosce poco la notazione. E’ incerto e confuso nel discriminare l’ascolto.
6 L'alunno possiede conoscenze essenziali. Conosce il minimo delle caratteristiche
richieste. Esegue in modo elementare, con qualche errore. Legge con qualche
difficoltà la notazione. Conosce alcuni dati essenziali per l’analisi di un brano
musicale seguendo uno schema dato.
7 L'alunno mostra discrete capacità di comprendere le conoscenze, di applicarle in
modo adeguato, evidenziando buona continuità di impegno. Conosce discretamente
il linguaggio specifico in modo sostanzialmente corretto. Esegue correttamente i
brani musicali. Legge la notazione correttamente. Conosce i dati essenziali anche
senza uno schema dato.
8 L'alunno mostra capacità di comprendere le conoscenze, di applicarle in modo
appropriato, evidenziando continuità nell’impegno e graduale crescita nella
maturazione. Conosce le caratteristiche sonore o musicali richieste. Esegue brani
con sicurezza. Legge la notazione in modo corretto e chiaro. Coglie i dettagli
nell’ascolto, riconosce le caratteristiche con sicurezza e competenza.
9 L'alunno mostra capacità di comprendere, di applicare e di comunicare in modo
corretto ed autonomo le conoscenze acquisite, dimostrando continuità
nell'impegno. Ha autonomia operativa. E' capace di rielaborare i contenuti e di
comunicarli in modo articolato. Comprende e usa i linguaggi specifici con
padronanza, precisione e creatività. Esegue correttamente, con sicurezza ed
espressività. Legge la musica in modo autonomo. Comprende, coglie, collega,
valuta l’insieme e i particolari di un’opera musicale nel suo contesto.
10 L'alunno dimostra piena padronanza di conoscenze e strumentalità. Ha
autonomia operativa. E' capace di rielaborare i contenuti con apporti personali ed
originali e li comunica in modo articolato ed efficace. Coglie l’insieme e i
particolari; comprende e usa i linguaggi specifici con padronanza, precisione,
creatività ed originalità. Esegue brani correttamente e in modo espressivo. Sa
dirigere e suonare in piccolo gruppo senza la guida dell’insegnante. Legge la musica
perfettamente. Distingue generi musicali, periodo storico, stile di un’opera
musicale, conosce la funzione della musica nei vari ambiti ed è in grado di operare
collegamenti originali e approfonditi tra vari ambiti disciplinari.
CONTENUTI
I contenuti verranno di volta in volta scelti anche lasciandosi guidare dagli
interessi che eventualmente dovessero manifestarsi all’interno della classe o da
particolari esigenze didattiche mirate alla realizzazione dei Progetti espressi nel
POF. Comunque, riguardo agli obiettivi generali del processo formativo, si può già
prevedere che i contenuti saranno essenzialmente i seguenti: caratteri del suono;
ritmo; fattori prosodici di parole e frasi, strutture ritmiche delle parole e valore
espressivo dei fonemi; strumenti didattici a percussione; notazione musicale; brani
strumentali per l’orchestra di classe; repertorio vocale; brani rilevanti per
rapportare il linguaggio musicale ad altri linguaggi; strumenti dell’orchestra;
formazioni strumentali; timbri vocali e brani vocali di interesse storico; strumenti
e forme espressivo - musicali della musica etnica. I collegamenti pluridisciplinari
avverranno nell’ambito dei contenuti e delle attività che maggiormente si
prestano ad interventi comuni a più discipline: organizzazione di spettacoli di fine
annoe di giornate dedicate ai progetti istituzionali. Tutte le classi parteciperanno
ad eventuali uscite didattiche, concerti, lezioni-concerto, spettacoli musicali.

OBIETTIVI TRASVERSALI
Al pari delle altre discipline, Educazione Musicale contribuisce al raggiungimento
dei seguenti obiettivi trasversali:
SOCIALIZZAZIONE: l’attività di musica d’insieme educa a rispettare i compagni
e a collaborare con loro per raggiungere un risultato comune. Nel lavorare insieme
l’errore è recuperato dal gruppo ed è accettato.
ASCOLTO: l’educazione alla percezione e alla discriminazione dei suoni e dei
rumori sviluppa la capacità di concentrazione che è il prerequisito per un efficace
ascolto e che a sua volta è prerequisito per ogni apprendimento.
CAPACITA’ DI ANALISI E DI SINTESI: l’ascolto-comprensione del brano musicale,
se avviene attraverso l’analisi e il confronto degli elementi compositivi ed
espressivi, sviluppa la capacità di analisi. Anche lo studio della teoria musicale e
quindi del codice accresce le capacità logiche, se condotto, non in forma
mnemonica, ma attraverso la comprensione.
CAPACITA’ DI COMUNICAZIONE: la conoscenza del codice e della struttura del
messaggio musicale offre le competenze per comunicare; la possibilità di passare
dal codice musicale al codice grafico - cromatico, verbale/gestuale fornisce maggiori
potenzialità comunicative.
IMPEGNO: lo studio di uno strumento musicale richiede un metodo particolare,
caratterizzato da un impegno quasi giornaliero e quindi rafforza la capacità di
applicarsi con costanza.
INTERESSE: la musica attrae i giovani. Partire dai gusti dei ragazzi motiva gli
alunni e permette di toccare tutta la produzione legata al mondo della musica.

Classe terza: Come è costruita una canzone. L’intera estensione della diamonica.
Brani musicali più complessi dal punto di vista ritmico, melodico, espressivo.
Musica d’insieme. La forma sonata. Interpreti e arrangiamenti. Armonia,
concetto di tonalità. Accordi base della tonalità. Brani di particolare interesse
storico o d’occasione. La musica nell’epoca “classica”. Il teatro, il melodramma.
La cultura e la musica romantica. La musica colta del 1900. La musica jazz,
rock, rap etc. Musica di altri popoli. La colonna sonora, il videoclip, la
pubblicità. Ascolti mirati.