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Chiesaviva

MENSILE DI FORMAZIONE E CULTURA


DIRETTORE responsabile: sac. dott. Luigi Villa
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ANNO XXXII - N° 342
SETTEMBRE 2002

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contiene I. R. Ogni Autore scrive sotto la sua personale responsabilità

il dramma
della
“fame”
IL DRAMMA
DELLA “FAME”
sac. dott. Luigi Villa

«Tu dai del pane a chi ha fame,


ma quanto sarebbe meglio
che nessuno avesse fame!»
(Sant’Agostino)

I NUMERI DELLA FAO

“U
n uomo discendeva da
Gerusalemme a Gerico;
cadde nelle mani di bri- BUDGET DEL BILANCIO 2000/2001
ganti che lo svaligiarono, lo riempirono (il programma di lavoro): 1.500 miliar-
di botte e poi lo abbandonarono mez- di;
zo morto. – Politiche e direzione generale:
Un prete discendeva sulla medisima 120 miliardi;
strada. Vide il ferito, ma passò oltre. Il – Servizi legali:
medesimo fece un levita... 5 miliardi;
Ma un Samaritano venne a passare
da quelle parti, e la vista di quel ferito – Conferenze e Congressi:
lo commosse a pietà. Si chinò su di 17 miliardi;
lui, curò le sue ferite...” – Ufficio del Direttore generale:
13 miliardi;
Ecco il nostro “prossimo”. Oggi, so-
no più di un miliardo di persone che – Servizi per conferenze:
muoiono di fame. Continueremo an- 15 miliardi;
che noi a fare come quel prete e quel – Audizioni e ispezioni:
levita?.. 12 miliardi;
In verità, noi, oggi, abbiamo da fare – Relazioni esterne:
assai di più di quello che fece il Sama- 25 miliardi;
ritano. La fame di cui soffrono interi
popoli richiede da noi non più solo dei – Spese per i rappresentanti FAO:
gesti personali, ma bensì uno sforzo 130 miliardi;
deciso e costante per una vasta orga- – Servzi di supporto
nizzazione di aiuto pubblico. È il primo (amministrazione/ informazione):
passo che si deve fare per una seria 135 miliardi;
riflessione sulla gravità di questo pro-
blema della fame che esige una mes- – Servizi comuni:
sa in opera gigantesca per lottare con- 90 miliardi.
tro questa “fame” che devasta una (Fonte: “Bilancio FAO”)
metà del mondo!
In questi giorni, ho seguito, con fremi-
to spirituale crescente, l’inchiesta È un quadro che dovrebbe far riflette-
sulla FAO su tutti i suoi vergognosi re, come quest’altro:
e criminali lussi, che costituiscono
un autentico affronto alla paternità di burocrazia e Convegni. Solo l’Ufficio di
Dio e a tutta quella povera gente che Direzione generale costa 13 miliardi ai I NUMERI DELLA FAME
muore di fame! suoi 130 rappresentanti! In un anno
Su “Internet” sono stati visti due docu- solo, la FAO si mangia 250 miliardi! – 1,3 miliardi di persone vivono con
menti, in inglese e in francese, con i punti Megastipendi, convegni e burocrazia bru- meno di 1 dollaro al giorno (1,13 eu-
fondamentali della risoluzione finale di ciano i fondi che vengono dati per aiuti. ro);
quest’ultimo incontro del vertice della La non precisata voce “servizi comuni” – 2,8 miliardi di persone (quasi metà
FAO. Vi è espressa la volontà politica di comporta un esborso, per le casse della popolazione mondiale) vivono
combattere la fame nel mondo, come lo dell’ente, di 90 miliardi! con meno di 2 dollari al giorno.
si era detto già tante altre volte. Ma la Vedete, ora, questo specchietto per far- – 3 miliardi di persone nel mondo non
FAO ha sempre mangiato miliardi in vene un’idea precisa: hanno accesso a cure mediche.

2 “Chiesa Viva” *** Settembre 2002


Nei Paesi poveri, su 1.000 bambini lità, e l’uomo può lottare con ampia sicu- di castagne. Nel paese dove mi trovo,
nati, 159 muoiono prima del 5 anni; rezza contro di essa. ci si nutre di un piccolo grano, detto
(nei Paesi ricchi, 5). Chi conosce la storia sa che anche l’Eu- miglio, che si fa cuocere in un vaso;
– 899 milioni di persone non hanno ropa ha conosciuto, non poche volte, la all’ora del pasto, viene versato in un
abbastanza cibo. fame e il suo corteggio di miseria, tanto vaso, e quelli della casa si nutrono di
– In 59 Paesi il reddito è più basso, og- da poter dire che l’Europa è stata un questo e poi vanno al lavoro».
gi, di 20 anni fa: qui, 130 milioni di “paese della fame”! L’ingegnere militare di Luigi XIV, così di-
bambini non ricevono alcuna educa- scrive in quali condizioni di vita viveva il
zione. “basso-popolo”, che costituiva la quasi
– La somma che i Paesi dell’Africa sub- totalità del popolo francese: «Il popolo
sahariana spendono ogni settimana comune beve ben raramente del vino;
per pagare gli interessi del debito mangia solo due-tre volte all’anno un
esterno, è sui 40 milioni di euro. po di carne, e usa pochissimo sale...;
tre quarti del popolo vestono - estate
*** e inverno - con tele consumate, strac-
ciate, e calzano zoccoli, dove i piedi
Allora, come non può essere vergognosa sono nudi tutto l’anno...».
e scandalosa questa Istituzione della Una vera sotto-alimentazione, quindi, alla
FAO, creata sotto il patronato dell’ONU, quale si aggiungeva, in certi anni, delle
che continua a sperperare migliaia di mi- vere “carestie”. In Francia, per esem-
liardi, impiegando la maggior parte dei pio, dal 970 al 1040, ce ne furono ben
fondi a sua disposizione per gestire le quarant’otto. Fino al 1700, ci furono da
proprie strutture e in favore di migliaia di 10 a 15 “carestie” in ogni secolo. In
dipendenti con a seguito familiari, amici e Italia, la “carestia” del 1347 vide morire
amici degli amici, concedento ai suoi de- i due terzi della popolazione. L’Inghilter-
legati della lotta alla fame di passare ra, nel secolo XIII, conobbe ben 23 anni
“notti brave” negli alberghi - 7 milioni a consecutivi di miseria!..
notte! - di nutrirsi di caviale e champagne Fu dal XVIII e XIX secolo che l’Europa
a gogò, e poi passare un periodo di ripo- riuscì a liberarsi, a poco a poco, dalla fa-
so (?) alle Bahamas, quasi ignorassero me. Il progresso tecnico e le riforme so-
persino le foto di milioni di bambini denu- ciali hanno permesso lo sviluppo della
triti che piluccano qualche granello di riso produzione agricola. Ancora oggi, però,
in ciotole di legno, piene di mosche e di si potrebbe dire che due uomini su tre
sudiciume, mentre ai figli dei loro funzio- soffrono la “fame”! È la situazione at-
nari la FAO passa il 75% della retta da tuale. Almeno due terzi della popolazione
24 milioni all’anno, in uno degli Istituti mondiale è ancora sotto i morsi della fa-
chich della capitale, con tanto di campus me. Il problema della fame, quindi, è il
interno, art studios, mediacentrer e problema più grave ed esplosivo che esi-
weekend tutto pagato! ste sulla faccia della terra, dove una esi-
E potremmo dire ancora molto altro sul gua minoranza di ricchi detiene immense
giro di malaffare all’interno di quella isti- ricchezze, mentre un’immensa maggio-
tuzione, fondata nel 1945 con lo scopo di ranza di poveri muore di fame.
aiutare i popoli contro la fame e la malnu- Nel XIX secolo ben 100 milioni di Cine-
trizione, e di organizzare l’agricultura dei si sono morti di fame; e, dal 1870 al
Paesi in via di sviluppo, mediante una di- 1900, sono morti più di 20 milioni d’In-
pendenza, per questo, di oltre tremila diani! Lo sterminio della fame, quindi, è
tecnici specializzati. assai superiore a quello delle guerre e
C’è, dunque, una vera “fame di pane”, delle epidemie. Su 60-70 milioni di mor-
ma anche “fame di giustizia”! E così ti annuali, più di 30-40 milioni muoiono
parve crederla anche il papa Giovanni di denutrizione, quasi alla pari del nu-
XXIII, con la sua solita bonarietà, sì da mero delle vittime delle seconda guerra
elogiare la FAO persino nella sua encicli- mondiale, che durò cinque anni!
ca “Mater et Magistra”, dove la dichiara Eppure, sulla terra, esistono enormi di-
addirittura “altamente benemerita... stese di terre incolte per mancanza di
nell’alleviare il disagio delle popola- mano d’opera, mentre, altrove, vivono
zioni che scarseggiano di alimenti”. È milioni di uomini senza un pezzo di terra.
proprio il caso di dire: “veder per crede- Alcuni esempi: il Brasile, con le sue
re!”. enormi risorse agricole, potrebbe nutrire
Difatti, questo tema della “fame nel ben 500 milioni di uomini, mentre, inve-
mondo” è sempre stato, finora, relegato ce, ne ha solo circa 50 milioni, quasi tutti
ai margini di ogni dibattito politico, uscen- indigenti. L’Argentina, il Canadà, gli
do dall’ombra solo nei casi che interessa- Stati Uniti, la Russia, l’Australia, per
no noi occidentali, quali i temi della mancanza di mano d’opera, non riescono
“mucca pazza”, del “pollo alla diossi- a sfruttare le loro immense risorse agri-
na” o del “pesce al mercurio”. cole e industriali, mentre altri Nazioni, co-
Comunque, il problema della “fame” è, me il Giappone, l’India e la Cina, sten-
prima di tutto, un problema di formazione tano a contenere le loro popolazione in
delle coscienze: se i giovani di oggi ver- Si legga, ad esempio, un discorso di San confini assai limitati!
ranno educati anche su questo proble- Vincenzo de Paoli, scritto nel 1643, alle Di fronte a questa situazione di squilibrio
ma, che tocca anche loro e che impegna, “Figlie della Carità” di Parigi: «Sotto di averi e di possessi, politici e privati, si
perciò, la loro vita, potremmo stare certi questo aspetto, si mangia ben rara- comprendono meglio i perché di tanti di-
che esso verrà risolto tra non molti anni. mente del pane. In Limousin e in altri sordini e di tante guerre, quali avvengono
Anche perché la “fame” non è una fata- luoghi, si vive, per lo più, di pane fatto nei paesi poveri e sottosviluppati.

1 Cfr. Gen. 29-30. 2 Cfr. Gen. III, 2.

“Chiesa Viva” *** Settembre 2002 3


Ora, il cristiano, di fronte a questa situa- necessaria, perché, diversamente, si ne- Ora, la proprietà privata è legittima, sì,
zione, non deve fare considerazioni di gherebbe che i beni della terra non sono ma solo “nella misura” in cui essa
“tattica”, ma deve vedere, soprattutto, di vantaggio per tutti, mentre, invece, la realizza l’effettiva destinazione dei be-
un suo gravissimo problema di coscien- funzione assoluta della proprietà va ni a tutti gli uomini, mentre diventa in-
za, perché in un mondo in cui DIO-PA- vista come funzione sociale della pro- giusta e illegittima quando si fa accap-
DRE ha profuso immense ricchezze per prietà privata. Che la proprietà privata, paramento egoistico e di sfruttamento,
il bene di tutti i suoi figli, il fatto di questa quindi, debba esserci, è evidente dal fat- non più, certo, in funzione sociale!
ecatombe di morti per fame, in tutto il to che, senza di essa, i beni non arrive- Quindi, la “proprietà privata”, pur es-
mondo, costituisce non solo un delitto ed rebbero mai a destinazione di altri, e sendo di diritto naturale, è però solo
una ingiustizia palese che sa di crimina- questo perché i beni materiali esigono un “diritto naturale secondario”, men-
lità, ma costituisce anche un “fatto” che che siano lavorati, trasformati, per esse- tre la destinazione dei beni a tutto il
la sua coscienza cristiana non potrà mai re, poi, divisi tra gli uomini e messi in va- genere umano è di “diritto naturale
nè giustificare nè tanto meno accettare! lore. Per questo, l’appropriazione di essi. primario”.
Ad esempio: un campo, perché renda, Nel radio-messaggio di Pentecoste
deve essere lavorato; occorre, perciò, 1941, in occasione del 50° della “Rerum
LA RELIGIONE CRISTIANA che ci sia un proprietario di quel campo, Novarum” di Leone XIII, Pio XII ha riba-
E LA FAME che possa fare delle “riserve”, per assi- dito che, nella vita sociale ed economica,
curare l’avvenire della sua famiglia, e per il «punto fondamentale consiste
L’uomo, creato da Dio, ha bisogno di nu- passare, poi, alla comunità umana nell’affermazione della inderogabile
trizione: “Dio disse: Io vi dono tutte le quell’altra parte di beni che servono per il esigenza che i beni, da Dio creati per
erbe, con le loro semenze, che sono bene di tutti. tutti gli omini, equamente affluiscano
su tutta la superficie della terra, e tutti Lo stesso dicasi dell’industria e di ogni a tutti, secondo i principii della giusti-
gli alberi che hanno fruti e semen- zia e della carità».
za: questo sarà per il vostro nutri- E continua: «Ogni uomo, quale vi-
mento”1. vente dotato di ragione, ha infatti
Così, tanto Adamo che Eva non eb- dalla natura il diritto fondamentale
bero mai alcuna difficoltà per la loro di usare dei beni materiali della ter-
alimentazione. “Noi possiamo man- ra, pur essendo lasciato alla vo-
giare dei frutti degli alberi del giar- lontà umana ed alle forme giuridi-
dino”2. che dei popoli di regolarne la prati-
Quindi, tutti i beni materiali che Dio ca attuazione. Tale diritto individua-
ha profuso nel mondo sono desti- le non può essere, in alcun modo,
nati all’uomo, affinché possa vivere e soppresso, neppure da altri diritti
svilupparsi fisicamente e spiritualmen- certi e pacifici sui beni materiali.
te. Perciò, la destinazione universale Senza dubbio, l’ordine naturale, de-
dei beni sparsi sulla terra, Dio non l’ha rivante da Dio, richiede anche la
lasciata al capriccio e ad altre decisio- proprietà privata ed il libero reci-
ne arbitrarie dell’uomo. I beni della proco commercio dei beni con
terra sono cose “oggettive”, non scambi e donazioni, come pure la
“soggettive”, che corrispondono alla funzione regolatrice del potere pub-
natura dell’uomo, e quindi sono “uni- blico su entrambi questi istituti.
versali”; cioè: tutte le ricchezze mate- Tutto ciò, non di meno, rimane su-
riali sono destinate da Dio a servire bordinato allo scopo naturale dei
tutta la specie umana, in toto, ossia: beni materiali, e non potrebbe ren-
tutti i beni della terra sono per tutti gli dersi indipendente dal diritto primo
uomini, per cui anche quei beni che si e fonadamentale che a tutti ne con-
trovano concentrati sui vari punti della cede l’uso, ma piuttosto deve servi-
terra, non sono esclusivi di coloro che re a farne possibile l’attuazione in
occupano quelle terre, ma devono ve- confromità con il suo scopo. Così
nire elargiti a tutti i popoli. Perciò, una solo si potrà e si dovrà ottenere che
struttura politica economica che impe- proprietà ed uso del beni materiali
disce la distribuzione e la destinazione portino alla società pace feconda e
universale di quei beni, o la limita o la fal- altra impresa, sia sul piano nazionale consistenza vitale, non già costitui-
sa a vantaggio di una classe, o di una che internazionale, i cui loro compiti sono scono condizioni precarie, generatrici
razza o di un continente, pecca contro appunto quelli della produzione, della di- di lotte e gelosie, e abbandonate in
l’uomo e contro il mondo, ma sopratutto stribuzione per il consumo della comu- balìa dello spietato gioco della forza e
contro Dio Creatore che, nella sua nità. Purtroppo, se la proprietà privata è della debolezza»4.
Provvidenza, ha voluto che tutto il mon- legittima, sono troppi gli abusi che si fa di
do fosse suo: “Siate fecondi e moltipli- essa per soddisfazioni egoistiche, persi- ***
catevi. Siate numerosi sulla terra e do- no criminali, come abbiamo accusato
minatela”3. all’inizio di questo nostro scritto, serven- Ora, questi principii cristiani devono vale-
E allora, perché queste anti-umane spe- dosi anche della forza delle armi per re non solo sul piano nazionale, ma an-
requazioni?.. schiacciare popoli interi, riducendoli ai che sul piano internazionale, nei rapporti,
Certo, è ben visibile il fatto che i beni del- propri bestiali voleri, mettendo al primo cioè, tra Paesi ricchi e Paesi poveri, Pae-
la terra non sono distribuiti in equal mo- posto la loro ricchezza, e non la neces- si economicamente forti e Paesi deboli e
do. Ci sono terre fertili e terre sterili e de- sità, oltre che il diritto, delle masse dei sottosviluppati. I Paesi ricchi, cioè, hanno
sertiche; ci sono sottosuoli ricchi e altri consumatori, moltissimi dei quali manca- l’obbligo morale gravissimo, imposto dal-
poveri; ci sono climi temperati e climi tro- no persino del necessario! la giustizia sociale, di aiutare i Paesi po-
picali, e altri, polari. Tutto questo è vero. Si forma, così, un ciclo infernale, in cui veri a sviluppare in essi condizioni di vita
Ma è anche vero che un’altra causa di enormi ricchezze vengono concentrate in più umane, migliorandone il livello in ogni
queste sperequazioni dipendono dalla poche mani - sia di privati che di Stati! - settore. Un tempo, questi Paesi poveri
volontà umana. E questo si riferisce alla riducendo all’estrema povertà e miseria erano quasi del tutto ignoti ai popoli in
“proprietà privata”, in sè legittima e immense moltitudini! migliori condizioni, ma oggi, però, questo

3 Cfr. Gen. IX, 7. 4 Cfr. AAS. XXXIII (1941), p. 199.

4 “Chiesa Viva” *** Settembre 2002


non è più possibile. I popoli, coi mezzi di E furono i Missionari a trapiantare i vi- me possiamo, noi, organizzarci per aiuta-
comunicazioni sociali, possono essere viai di piante e di animali utili, trasforman- re quei popoli?.. Perchè non diamo diret-
messi in condizione di conoscere esatta- do, così, regioni intiere, attraverso tutti i tamente ai “MISSIONARI” che meritano
mente le condizioni di vita dei popoli po- secoli mille volte di più della FAO un forte ap-
veri e bisognosi. E oggi, con la tecnica, è poggio finanziario, invece di versare de-
possiblie rendere salubri terre inospitali, naro a quegli scrocconi di quella istituzio-
irrigare terre desertiche, scavare pozzi di ne assolutamente inutile, visto che dal
petrolio, dare lavoro sul posto, dare istru- 1945 ad oggi, la fame nel mondo non è
zione a tutti, insegnare come valorizzare affatto diminuita, nonostante le mi-
i beni e le ricchezze che si trovano nei ri- gliaia di miliardi di dollari versati nel
spettivi territori per migliorare enorme- suo fondo perduto?..
mente la situazione miserabile in cui an-
cora si trovano i popoli. ***
Perciò, alla vista di tanta miseria umana,
è ovvio che ci si interroghi: come si può Noi, qui, abbiamo di nuovo suonato la
creare un ordine giusto? Non basta tromba su un tema che è ormai d’obbligo
sentire pietà se non si passa all’azione per ogni Nazione, pur non facendoci illu-
concreta per migliorare quelle condizioni sioni, perché le parole possono anche
umane. Ebbene, a questo immane pro- graffiare, far sperare, ma esse, da sole,
blema la società può trovare risposta certamente non costruiscono. Sono pie-
ascoltando appunto gli insegnamenti so- tre anch’esse, sì, anche appuntite, ma
ciali della Chiesa. non sono, però, né farina per pane, né
Nell’articolo II° della questione 66 del- mattoni per costruire. Ora, però, le nostre
la Somma Teologica (II e IIa) di San parole vogliono essere, per lo meno, una
Tommaso d’Aquino, si trova questa du- miccia per tante energie spirituali che an-
plice affermazione: cora circolano nelle vene di chi ha anco-
L’uomo può possedere qualcosa in pro- ra fede in DIO e fiducia nell’uomo, per cui
prio, sia da gestire che da disporre, (que- dovrebbero incontrarsi per una giusta e
sto crea il diritto di proprietà), sì, ma il santa causa, sia per sostenerla, sia per
possessore, però, deve considerarsi co- aiutarla, sia per realizzarla!
me un “amministratore”, posto da Dio Invece di finanziare la FAO, quindi, o altri
per il maggior bene della comunità uma- organismi più o meno pantagruelici, si
na. cerchi di aiutare direttamente i “Mis-
E così ha sempre predicato e fatto la sionari” che vivono in quelle terre
Chiesa durante i secoli. Prima del Cri- *** martoriate dal virus sociale della fa-
stianesimo, il bambino era abbandona- me! Potete scegliere, ad esempio, anche
to; l’ammalato era senza cure; il vecchio A questo punto domandiamoci: visto che la nostra Organizzazione Internazionale:
era isolato, abbandonato; la maggior par- la “FAO” non è che un “inutile carozzo- “PRO FIDE CATHOLICA ET CARITA-
te della gente moriva di fame. Dopo il ne burocratico”, che non ha mai risolto, TE”, che lavora di già anche su questa
Cristianesimo, si cominciò a ricono- “neppure lontanamente”, i problemi strada dell’aiuto spirituale e materiale ai
scere, per tutti gli uomini, il diritto di della fame - ragione per la quale era sta- popoli, bisognosi sia della “FEDE CRI-
vivere. ta fondata 56 anni fa! - e che è ancora STIANA, per l’anima, sia del pane mate-
La Chiesa contribuì subito al progresso una “organizzazione-mostro” con riale, per il corpo5.
sociale e tecnico: la schiavitù cominciò a 3.500 dipendenti la cui esistenza è do- È un altro piccolo segnale per i nostri
sparire. All’epoca delle invasioni dei bar- vuta ai contributi di 179 Paesi! e che, lettori di “Chiesa Viva”, sicuri di una
bari, i “Monaci” introdussero i migliori con i soldi destinati alla lotta alla povertà, loro personale e concreta risposta!
metodi agricoli, prima sconosciuti; diede- organizza per i suoi funzionari - come di- Per questo, tolgo dal libro manzoniano,
ro ai nuovi lavoratori della terra il rispetto cevamo - dallo yoga ayurvedico al ping- “I Promessi Sposi”, queste parole di vi-
verso il lavoro dei campi; inventarono an- pong, dal bridge al golf, alle danze carai- ta che sono la sintesi di questa angoscio-
che strumenti agricoli (come gli erpici, biche, alle sfilate nei carnevali di Viareg- sa tragedia: «La vita non è già destina-
ecc.). Fu pure la Chiesa ad essere la pri- gio, ecc. ecc., invece di occuparsi del ta ad essere un peso per molti e una
ma a fondare scuole di agricultura, le problema più scottante qual è la denutri- festa per alcuni, ma per tutti è un im-
Casse di Credito ruarle, le prime Coo- zione e la morte per fame di milioni e piego del quale ognuno dovrà rendere
perative, ecc. milioni di persone, domandiamoci: co- conto»!

5 Riceverete con ogni numero di “Chiesa viva”, il Contocorrente postale, qui allegato, intestato a Movimento “Pro Fide Catholica et Caritate”,
Via G. Galilei 121, 25125 Brescia.

“Chiesa Viva” *** Settembre 2002 5


DUE LIBRI
CHE SI INTEGRANO
del dott. Romeo Sgarbanti

conoscete: noi adoriamo ciò che co-

I
l nuovo saggio di Luigi Villa, “Cri-
stiani, musulmani, ebrei hanno lo nosciamo” (Gv. 4,22). Sotto questa af-
stesso Dio? No”, integra e completa fermazione di Cristo ricadono i musulma-
la precedente monografia, “L’Islam alla ni: essi adorano ciò che non conoscono.
riscossa. Cos’è. Cosa vuole”. Nell’adorare il Dio uni-trino, che si cono-
Nell’“Islam alla riscossa”, Egli con tratti sce come vero Dio, è implicata la salvez-
vigorosi, ha messo in luce la vera natura za dell’uomo. Chi, conoscendo la verità la
dell’islam ed ha preso posizione contro accoglie, riceve la salvezza: “Il Padre
luoghi comuni sull’islam, che non trovano ama il figlio e tutto ha posto nelle sue
riscontro nella realtà storica del passato, mani. Chi crede nel Figlio ha la vita
come nella realtà politica del presente, eterna: ma chi non crede nel Figlio
fornendone un’immagine fuorviante. Molti non vedrà la vita, ma l’ira di Dio sta su
europei, assorbendo una rappresentazio- di lui” (Gv. 3, 35-36). In questo vi è tutta
ne edulcorata dell’islam, credono possibi- la distinzione, e la separazione, tra cri-
le l’integrazione degli immigrati, sorvola- stianesimo ed ebraismo (postcristiano),
no sulla inammissibilità nei paesi islamici tra cristianesimo ed islamismo.
della libertà religiosa e si illudono sulla Dopo essersi attestato, in opposizione al
convertibilità dell’islam al sistema demo- Corano, sulla verità evangelica, Luigi Vil-
cratico. L’Europa, pertanto, anche con la pone due ordini di argomentazioni di
l’ammissione della Turchia nell’Unione forte rilievo: il primo, concerne la diversità
Europea, resta esposta al rischio di delle concezioni ontologiche soggiacenti
una progressiva penetrazione islami- all’idea di Dio nell’islamismo e nel cristia-
ca, preludio ai futuri tentativi di domi- nesimo, la quale fa del dio coranico un
nio totalitario. dio irriducibile al Dio cristiano; il secondo,
Nel nuovo saggio, dianzi citato, Luigi Vil- riguarda la falsa supposizione del mono-
la sfata un altro luogo comune: quello teismo quale categoria fondativa di
che l’Allah dei musulmani sia lo stesso un’eguale idea di Dio.
Dio dei cristiani. L’autore pone a fonda-
mento della sua dissertazione la Scrittura Relativamente alla prima questione,
biblica. Soltanto nell’autorivelazione divi- l’autore evidenzia l’impoverimento ontolo-
Il dott. Romeo Sgarbanti. gico dell’islam nella concezione di dio e
na in Cristo è dato di conoscere il vero
Dio, uno e trino, accedendo al mistero del dell’uomo, per la circostanza che il con-
Padre e del Figlio che, in comunione con cetto di persona gli è estraneo; di conse-
lo Spirito Santo, sono uniti in un vincolo di mo, ritorce contro i cristiani (e gli guenza, esso non percepisce Dio come
conoscenza vicendevole e di reciproco ebrei) l’accusa di aver falsificato le ri- Amore, e perciò non intravede la pater-
amore, a cui associano l’uomo con il do- velazioni divine. Nella storia vi sono stati nità divina sull’uomo. Allah è concepito
no della figliolanza. e permangono movimenti religiosi e cor- come un’istanza di volontà, cui l’uomo fa-
Questa verità è respinta dall’islam. Ta- renti filosofiche orientati verso l’ammissio- talisticamente deve sottomettersi. Allah
le deviazione dal dato rivelato non ha a ne di un Dio unico, ma dire unico Dio non è un predestinatore, non il redentore del-
suo favore una giustificazione storica, significa di per sé vero Dio. l’uomo dal peccato, aprendolo alla sal-
ammissibile per esperienze religiose, pri- A questa distinzione, che ha un fonda- vezza eterna, per il fatto che l’islam sosti-
ma della venuta di Cristo, sul presuppo- mento scritturale, si attiene l’autore. Infat- tuisce al peccato originale una fittizia te-
sto, solo razionale o solo mistico, di una ti, Cristo non ha negato alla Samaritana stimonianza originale. Secondo questa
intuizione del divino. Dopo Cristo, vero di credere nel Dio unico, ma, nella rispo- inventata tradizione, quando Allah ha
Dio e vero Uomo, potranno sorgere sol- sta data, ha creato uno spartiacque nella creato l’umanità, ha radunato gli uomini
tanto falsi profeti (Mt. 24,11), ma le loro storia: con la sua venuta è arrivata l’ora in chiedendo loro di testimoniarlo nel mondo
rivelazioni restano ingannevoli referenze. cui “i veri adoratori adoreranno il Pa- come musulmani. Sono stati gli uomini a
Anche la così detta rivelazione coranica dre in spirito e verità. Il Padre vuole ta- farsi ebrei e cristiani contro la volontà di
rientra in questa casistica. Il Corano non li adoratori. Dio è spirito, e i suoi ado- Allah, che li vuole tutti musulmani. Oppor-
è altro che un’auto-rappresentazione ratori devono adorarlo in spirito e ve- tunamente, Luigi Villa, che, nel suo sag-
di Dio, dettata da Maometto, che, dopo rità” (Gv. 4, 23-24). Sempre rivolto alla gio, ha disquisito da teologo sull’islam, ha
aver plagiato giudaismo e cristianesi- Samaritana: “Voi adorate ciò che non citato la medesima conclusione cui è per-

6 “Chiesa Viva” *** Settembre 2002


venuto Gianni Baget-Bozzo. (“Di fronte atto morale, ma ontologico, che modifica stica, come tre versioni di una tradizione
all’islam”, Genova 2001, p. 40) dopo la stessa natura umana, “la nostra vita originaria, oppure in un’operazione politi-
una rigorosa e convincente lettura filosofi- divina”, immettendo, in chi ha questa Fe- ca di fronte comune dei monoteisti. Egli
ca detta dottrina islamica: “Il Dio corani- denuncia la confusione ecumenica di
co non è il Dio dell’Antico Testamento queste impostazioni, che conducono a
e del Nuovo Testamento, è un altro gravi errori, quali: “il relativismo, il sin-
Dio”. cretismo, il calo del senso del sacro, la
Questa convinzione, peraltro, era propria confusione immanentistica tra natura-
della cristianità ortodossa bizantina, che le e soprannaturale, l’agnosticismo, le
vide sorgere l’islam. Il patriarcato di Co- abiure, l’infedeltà, il rinnegamento rea-
stantinopoli emise un formale anatema le della nostra religione…” (p. 71).
avverso al dio di Maometto, basandosi La posizione assunta da Luigi Villa è
anche, ovviamente, non soltanto su uno plausibile. Infatti, se un comune denomi-
dei nomi attribuiti ad Allah. La teologia bi- natore fra cristianesimo, ebraismo ed
zantina traduceva, in greco, la qualifica di islamismo fosse ammissibile, ciò rende-
“samad”, data dai maomettani ad Allah rebbe possibile un processo di osmosi fra
come “holosphyros”, cioè il “dio den- queste tre confessioni religiose, invece
so”. Questa definizione, secondo il pen- così differenti nei loro fondamenti fideisti-
siero bizantino, contaminava la purezza ci da essere alternative l’una all’altra. La
spirituale ed inficiava la trascendenza convergenza di ciascuna nell’altra potreb-
dell’essere divino inclinando gli uomini be essere soltanto il frutto di una duplice
verso un’idea naturalistica di dio, in quan- manipolazione ideologica, gnostica e
to la compattezza o densità è una carat- massonica contemporaneamente: in pri-
teristica materiale. I bizantini ritenevano mo luogo, ciascuna confessione nel di-
questa credenza come assunta pari pari chiarare di riconoscersi nello stesso dio,
dal paganesimo pre-islamico. L’ambiguità dovrebbe regredire le diversità sostanziali
dell’attributo islamico è evidenziato dalla a fraintendimenti storici od a puri simboli-
circostanza che tuttora non vi è una tra- smi religiosi non più discriminanti in quan-
duzione concorde. Esso viene inteso con to modalità intellettuali per intendere lo
significati diversi, per quanto simili: come stesso dio; in secondo luogo, le tre con-
un’unità assoluta impenetrabile, oppure fessioni dovrebbero darsi reciprocamente
compatta, oppure densa, oppure omoge- atto che Mosè, Cristo e Maometto sono
nea, oppure senza vuoto, oppure senza semplici referenti della Rivelazione divi-
mancanza di sorta. Questa difficoltà di si- Non vi è altra divinità all’infuori di Allah. na, intervenuta in successive fasi stori-
gnificato, l’islam odierno ha tentato di su- «In verità, Allah è il mio e il vostro Signore, che, per riportare l’umanità verso la rive-
perarla adottando la dizione di “eterno”. adorateLo, dunque! Questa è la retta via». lazione primordiale dell’essere perfettissi-
(Corano XIX: 36)
Resta pur sempre incancellabile la dispu- mo. Il mistero viene sostituito dall’assur-
ta storica sul termine, e, quindi, inelimina- do, e l’assurdo resta confinato nell’impos-
bile la valutazione bizantina. sibilità. Ma, nel frattempo, si andrebbe a
Le enunciazioni di Luigi Villa non la- de, una vita “cristica” nella sua pienezza determinare una nuova Babele, cioè la
sciano spazio ad equivoci. Un “Dio na- divina e trinitaria» (p. 71). confusione prevista da Luigi Villa, nel ten-
turale”, egli afferma, “è una concezione tativo di scardinare la fede nel vero Dio
puramente umana senza fondamento Relativamente alla seconda questione, uni-trino.
nella realtà” (p. 9); e per quanto attiene l’autore respinge le recenti elaborazioni L’Autore, inoltre, valutando, in partenza
al singolo credente mette in evidenza l’in- dottrinali su un “monoteismo comune” da San Tommaso d’Aquino, la religione
conciliabilità tra la fede musulmana e la alle così dette tre religioni monoteistiche, islamica come religione naturale, senza
fede cristiana: «La Fede non è un vero che si risolvono o in una operazione gno- misteri senza, dogmi, senza mediazioni

Cristiani, Musulmani, Ebrei, hanno lo stesso Dio? NO!


sac. dott. Luigi Villa (pp. 130 - € 10)

Questo nostro libro ha lo scopo di rettificare certe affermazioni, sparse largamente


sulla stampa, specie cattolica, circa l’eresia ecumenica d’oggi che afferma che il
Dio dei Cristiani è lo stesso di quello dei Giudei e dei Musulmani. Ma il nostro ragio-
namento, semplice, è questo: Gesù Cristo è Dio. Giudei e Musulmani, però, non
credono in Gesù Cristo e non Lo venerano come Dio; perciò, Ebrei e Musulma-
ni non hanno lo stesso Dio dei Cristiani.
La radice, quindi, della contrapposizione tra Cristianesimo, Giudaismo e Islamismo, è
di natura teologica. Il Dio dei Cristiani, infatti, non è soltanto il Dio Unico, ma è anche
il Dio Uno e Trino. Uno nella natura, Trino nelle Persone. Il Giudaismo del Nuovo
Testamento, invece, ripudia Gesù Cristo, e come Messia e come Dio. L’Islam,
pur riconoscendo Gesù come “un apostolo di Allah” (cfr. Sura IV, 156/157), nega
la SS. Trinità come bestemmia; perciò, chi non ha la fede musulmana è un “Kafir”,
cioè un “infedele”, per cui i “Kaffirma” sono tutti i non musulmani, contro i quali
ogni lotta è lecita e doverosa, dalla “guerra santa” in giù, fino alle persecuzioni
d’ogni genere!

Per richieste, rivolgersi a: Operaie di Maria Immacolata e Editrice Civiltà


Via G. Galilei, 121 - 25123 Brescia Tel. e Fax. 030. 3700003 - C.C.P. n° 11193257

“Chiesa Viva” *** Settembre 2002 7


salvifiche, pone il problema se si pos- unicità, una sola ed unica “dar al-
sa parlare di un monoteismo assoluto islam” (terra dell’Islam) radicalmente
e rigoroso, quale generalmente viene separata dalla “dar al-kufr” (terra
attribuito all’Islam. Il dubbio merita di dell’empietà): essa pone la superiorità
essere raccolto, quanto meno dagli dell’islam sopra ogni altra religione e,
studiosi cattolici. Qualche motivazio- quindi, sopra ogni altra civiltà. “Il mo-
ne, al riguardo, verso un doveroso ap- nismo religioso ed etico” si trasfor-
profondimento sembrerebbe non ma, pertanto, in “monismo sociale”.
mancare. Sono gli stessi islamici a valutare che
Erich Przywara ha rilevato come nel- Maometto, attraverso l’Islam, ha
la mistica islamica circoli “una meta- fondato la prima società ideologica
fisica dell’eros in cui traspare chia- nota all’uomo, la Ummah, che è un
ramente il manicheismo segreto assolutismo tanto religioso quanto po-
dell’Islam, che, nonostante ogni fe- litico, affinchè su tutto il mondo si in-
de nell’unità di Allah, trova tuttavia stauri il dominio di Allah. Cioè,
in Iblis il suo “oppositore invidioso l’islam, ante litteram, è il primo to-
di Dio”: sicchè ogni male mostra, talitarismo politico, che si è sempre
nel suo profondo, un bene nasco- sottratto a tale comprensione, poiché
sto, e ogni bene contiene nel suo a base del suo totalitarismo non ha
abisso un male” (Idem, “L’uomo”, messo il partito unico (fascismo), non
Milano 1968, p. 439). ha messo la razza (nazismo), non ha
Un’altra crepa si apre nella supposta messo la classe (comunismo), bensì
rigorosità del monoteismo islamico, la religione. Siccome il monismo è
nella cui tradizione il Corano è suppo- altro dal monoteismo, per abbraccia-
sto increato. L’insegnamento del Co- re questi due aspetti, anche Henry
rano increato, come un assoluto, ap- Corbin, (“Il paradosso del monotei-
pare poco conforme alla dottrina smo”, Genova 1986, p. 5) pur con al-
dell’unicità di Dio. Secondo Maometto cune circospezioni, introduce per
ed i suoi discepoli, l’essenza del Co- l’islam il termine di “teomonismo”.
rano è increata ed eterna: essa è da Quanto ha obiettato Luigi Villa sul mo-
considerare “ab aeterno” affiancata noteismo islamico non è, dunque,
ad Allah, o preesistente nell’essenza frutto di un preconcetto, ma ripropone
stessa della divinità? L’imprecisione all’attenzione universale questa ambi-
nelle formulazioni islamiche lascia gua bivalenza dell’Islam, oscillante fra
adito ad una ambiguità interpretativa. i due poli, quello monoteista e quello
Si sovrappone, inoltre, una concezione Resta, inoltre, da considerare l’imputa- monista, che ne fornisce una più chiara
che materializza il Corano in un testo ori- zione all’Islam di aver fatto del mono- individuazione del suo porsi nella storia
ginario, che solo Allah conserva nel suo teismo un progetto politico tendente al come un movimento sempre in bilico tra
intero contenuto, riguardante il passato, il monismo sociale. La tesi è stata ancora fatalismo religioso e fanatismo ideologico
presente e il futuro del mondo. Gli islami- ripresa di recente da Bartolomeo Pirone sempre proteso con la violenza armata
ci accettano alla lettera tutto questo, ma i (Rivista “Per la filosofia”, n. 50/2000, p. alla conquista del mondo: in definitiva,
non islamici hanno libertà di riflessione 68), il quale ammette trattarsi “di un mo- tanto un assolutismo religioso quanto un
critica per valutarne tutte le incongruen- nismo teologico religioso ed etico”, totalitarismo politico, un pericolo perma-
ze. che costituisce l’islam in una strutturale nente alla libertà ed alla pace.

«... la c’è la Provvidenza!»


– S. Giuseppe Benedetto Cottolengo – NOV
sac. dott. Luigi Villa
(pp. 180 - € 10)
ITÀ

Riscrivere, in corti capitoli, con stile piano e familiare, la vita di S. Giuseppe Benedetto
Cottolengo, il Santo della Provvidenza Divina, all’inizio di questo nuovo millennio, è sta-
to per me uno stimolo efficace per far rivivere la Fede in Dio-Provvidente in questo
tempo di senza o poca Fede, in cui gli uomini credono solo alle “previdenze umane” e
non pensano più a invocare quella Provvidenza divina che, dopo averci creati, provve-
de a nutrirci, come nutre gli uccelli del cielo e a vestirci come i gigli del campo...
S. Giuseppe Cottolengo è noto per la sua vita spesa per i poveri e gli ammalati, assi-
stito e foraggiato di tutto il necessario, giorno per giorno, dalla Divina Provvidenza!
Questo Santo attrae subito l’anima cristiana per la sua esistenza, vissuta con amore as-
soluto a Cristo e alle persone che a Lui sono ordinate, espressa da concreti e continui
atti di virtù, professati con la Fede profonda di un vero autentico sacerdote di Cristo!

Per richieste, rivolgersi a:

Operaie di Maria Immacolata e Editrice Civiltà


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8 “Chiesa Viva” *** Settembre 2002


OCCHI SULLA POLITICA
IRRIMEDIABILMENTE LA DOTTRINA SOCIALE CATTOLICA
(da: La Dottrina sociale cattolica: sfida per il terzo millennio - Rimini)
Nel ventinove, fatto il Concordato,
Benito Mussolini e il Cardinale CHI È, COME È IL SOGGETTO DELL’EDUCAZIONE?
Pietro Gasparri disser: non è male,
A ben guardare, quel che abbiam firmato! Si è già visto, in altre occasioni, che la Dottrina Sociale Cattolica
riporta al centro di ogni discorso l’uomo e le sue esigenze
materiali e spirituali.
Avevano risolto e sistemato Questo é ancora più vero quando si parla di educazione, di
La “Questione Romana” e il “Temporale” compiti educativi e di processi educativi, al centro dei quali vi é,
Con gradimento, quasi generale, appunto, il bambino, il giovane, l’uomo.
Ma dobbiamo chiederci: chi é questo bambino, questo giovane,
Di Santa Madre Chiesa e dello Stato! questo uomo? Certamente non quello delineato dalla pedago-
gia razionalista di Rousseau, che suppone l’uomo buono per
Ed in virtù della Conciliazione, natura e su questa premessa imposta tutti i discorsi educativi. E
nemmeno quello desiderato dalla pedagogia idealista che indi-
Il Crocifisso, a scuola, nuovamente vidua nello spirito universale il vero maestro dello spirito indivi-
Tornò... tornò la Santa Religione. duale che in esso si realizza.
Il soggetto dell’educazione, nella Dottrina Sociale Cattolica, é
E il Sacerdote, ancor liberamente, l’uomo tutto intero, spirito e corpo, irripetibile ed integrale,
con tutte le sue facoltà naturali e sovrannaturali, come ce lo ha
Poté insegnarvi! Ed or la Revisione fatto conoscere, da un canto, la scienza, dall’altro, la Rivelazio-
Cancella tutto, irrimediabilmente! ne. Un uomo, quindi, decaduto per il peccato originale, ma
redento da Cristo, che ne ha fatto un suo fratello ed un fi-
glio di Dio. Essendo, perciò, stato intaccato nella sua natura,
Prof. Arturo Sardini l’uomo resta debole nella volontà, offuscato nell’intelletto,
imperfetto nella morale. Di qui la necessità di un’educazione
che tenda appunto al rafforzamento della volontà, all’illuminazio-
ne della mente mediante la conoscenza della Verità, allo svilup-
po del senso etico.
*** Per tutto ciò, ogni uomo ha diritto ad un’adeguata educazione
che gli consenta un’esistenza veramente umana «alla quale egli
IL “CITTADINO” CRISTO accede con lo sviluppo delle sue facoltà di conoscenza, delle
sue vitù morali, delle sue capacità di relazione con i suoi simili,
delle sue attitudini a produrre opere utili e belle» (S. Congrega-
Or, con la conclamata revisione zione per la dottrina della fede, “Libertà cristiana e liberazione”).
Del Concordato, a scuola avrà lo sfratto
Il “cittadino” Cristo: operazione QUAL È L‘AMBIENTE NATURALE DELL’EDUCAZIONE?
Che vede il mangia-preti soddisfatto.
Si é già detto del diritto-dovere dei genitori, per cui ne viene di
Fu grande cosa la Conciliazione, conseguenza che il primo ambiente naturale e necessario
dell’educazione é la famiglia, nella quale i figli vengono orientati
Elaborata con saggezza e tatto, ai valori essenziali della vita, in base ai quali conta più l’essere
Nel solco della nostra tradizione. che l’avere. È proprio nella famiglia che viene adottato uno stile
Diabolico e meschino, il nuovo “patto”! di vita caratterizzato da spirito di solidarietà, da senso dell’ono-
re, da disponibilità, da amore per il prossimo.
In questo ambito, che la “Familiaris Consortio” chiama “la
Oggi, l’ambigua e subdola genìa prima scuola di virtù sociali”, i figli incominciano a conoscere
Di ciechi iconoclasti giacobini ed a sperimentare che l’uomo é tale solo se vive in una dimen-
sione comunitaria. Infatti, «la comunione e la partecipazione
Dà l’ostracismo - s’è in democrazia! - quotidianamente vissuta nella casa nei momenti di gioia e di dif-
ficoltà, rappresenta la più concreta ed efficace pedagogia per
Al “cittadino ” Cristo! O buon Parini, l’inserimento attivo, responsabile e fecondo dei figli nel più am-
O schietto sacerdote di Talìa, pio orizzonte della società» (Giovanni Paolo II, “Familiaris Con-
sortio”).
Siam ritornati ai tempi cisalpini!!!
Prof. Arturo Sardini (continua)

“Chiesa Viva” *** Settembre 2002 9


Documenta-Facta
ha affermato anche il vescovo della
diocesi austriaca di Linz, S. E. Mons.
Maximilian Aichern.

LA DURA CONDANNA DELLA PE-


DOFILIA DA PARTE DEL PAPA

«La gente deve sapere che nel sacer-


dozio e nella vita religiosa non c’è po-
sto per chi potrebbe far del male ai
giovani. Deve sapere che i Vescovi e
i sacerdoti sono totalmente impegnati
a favore della pienezza della verità
cattolica nelle questioni riguardanti la
moralità sessuale, verità fondamenta-
UNA NUOVA GNOSI AMERICANA tando “grida insopportabili” che le, sia per il rinnovamento del sacer-
BENEDETTA DAL CARD. JEAN- servono ad esprimere “le situazioni dozio e dell’episcopato, sia per il rin-
MARIE LUSTIGER insopportabili che esse hanno in- novamento del matrimonio e della vita
contrato nel proprio lavoro”. Alla fi- familiare».
È un Movimento che ruota attorno ne, una “nera” si accuccia sui gradini Con queste parole il Santo Padre ha
agli “gnostici di Princeton”. Risale dell’altare e lancia urla isteriche, am- affermato con chiarezza evangelica
agli anni ‘70 ed è nata nella università plificate dal microfono. Dopo la lettura che non ci deve essere posto nella
di Princeton. Vi appartengono anche di un Midrash, storiella edificante in Chiesa per i preti pedofili.
vescovi anglicani della High Church, uso nell’ebraismo, il rito prosegue con Con la seguente affermazione ha
oltre che numerosi ebrei e cristiani. la preghiera delle donne a Maria, inoltre dichiarato che alcuni errori
La motivazione più segreta è la “ri- composta da un gruppo di teologhe d’intervento sono stati causati da cer-
conversione” del cristianesimo alle olandesi, dove la Madonna diventa la te consulenze mediche «È vero che
sue origini, cioè al giudaismo (cfr. “folle madre del tuo figlio rivoluzio- una mancanza di conoscenza gene-
R. Ruyer: “La Gnose di Princeton”, nario” e in cui ci si rivolge al “volto ralizzata della natura del problema, e
Parigi, 1974). del Dio-Donna che canta la canzo- talvolta anche le consulenze di esper-
Da qui quell’insistenza di non pochi ne degli oppressi”. Segue un gira- ti medici, hanno portato i Vescovi a
Prelati cattolici sulla comune origine mondo (sic!) di ragazzini che ai lati prendere decisioni che gli eventi suc-
abramitica delle tre religioni monotei- dell’altare hanno innalzato due grandi cessivi hanno dimostrato essere sba-
ste, privilegiando quella giudaica, il quadri su cui hanno incollato foglietti- gliate. Ora state lavorando per stabili-
che è inammissibile sul piano teologi- ni che recano “piccoli segni e gesti re criteri più affidabili, al fine di assi-
co: se è accettabile sul piano cronolo- di speranza”. L’happening si conclu- curare che simili errori non vengano
gico, non lo è affatto sul piano teolo- de con l’impegno dei partecipanti di ripetuti».
gico e neppure storico. spedirsi reciprocamente, un anno do- Nel lodare l’encomiabile coraggio di
Come si vede, questo sodalizio degli po, delle cartoline con notizie di sè, Giovanni Paolo II, ci permettiamo di
“gnostici di Princeton” si è manife- “come ricordo e segno di fraternità”». suggerire analogo atteggiamento da
stato quale esso sia, per esempio, già Fu un vero sabba. Di certo, dai tempi parte delle Autorità Civili nei casi di
il 28 luglio 1991 nella cattedrale di della Rivoluzione Francese, ossia dai abuso sui minori da parte di medici,
Nôtre Dame, a Parigi, sotto gli auspici tempi della “Dea Ragione”, Nôtre insegnanti, bidelli ecc.
del cardinale JEAN-MARIE LUSTI- Dame non aveva più visto, né ascol- A prescindere da un doveroso ed au-
GER, di origine ebraica, fattosi cat- tato nulla di simile!.. spicabile inasprimento delle pene da
tolico nel 1940, a 16 anni. Nel 1981 (Invitiamo tutti i nostri lettori a riflette- applicare a quanti si macchiano
fu nominato arcivescovo di Parigi, re sulla situazione religiosa (?!) in cui dell’orrendo crimine «L”abuso che ha
e nel 1983 ebbe la porpora cardina- è arrivata la Chiesa del Vaticano II!..). causato questa crisi è sbagliato se-
lizia. condo ogni criterio ed è giustamento
Ebbene, come non poteva essere considerato un crimine dalla società;
consapevole, questo Cardinale, del QUATTRO DONNE è anche un peccato orrendo agli oc-
carattere sacrilego di quello che fu ORDINATE “SACERDOTI” chi di Dio. Alle vittime e alle loro fami-
eseguito nella sua cattedrale? Un re- glie, ovunque si trovino, esprimo il
dattore della Rivista “30 GIORNI” La cerimonia è avvenuta sulla moto- mio profondo senso di solidarietà e
(marzo 1992) così descriveva nave fluviale “Ms Passau”, celebrata sollecitudine» (Giovanni Paolo II), è
quell’evento a porte chiuse: sul Danubio dall’arcivescovo argenti- altresì auspicabile che le Autorità Ci-
«Nella cattedrale erano presenti 300 no Romolo Braschi e concelebrata vili, sull’esempio del papa, allontanino
delegati che partecipavano al IV Con- dall’austriaco Ferdinand Regelsber- dalle posizioni di lavoro a contatto
gresso delle comunità cristiana di ba- ger, ordinato “vescovo” recente- con i giovani coloro che sono stati
se. Ad accoglierli solennemente, con mente dallo stesso Arcivescovo Bra- condannati per pedofilia (anche me-
una omelia di saluto, c’era padre schi, appartenente alla dissidente diante il patteggiamento; che dovreb-
René Martin, primo cappellano di “Chiesa cattolica apostolica cari- be essere abolito in tale caso!). Infatti,
Nôtre Dame. La liturgia si è svolta di smatica di Gesù Re”. Le donne con- anche in campo medico, scolastico
sera e ha ben presto assunto i conno- sacrate “sacerdoti” il 29 giugno 2002, ecc. non dev’esserci posto per i pedo-
tati di un rito femminista. Terminata sono sette: quattro tedesche, due au- fili!
la lettura, a voce altissima, di titoli e striache e una statunitense. Non è, ad esempio, accettabile, tra
pubblicità, apparsi su “Le Monde”, di Ovviamente, una tale ordinazione, in l’altro, dopo una risibile pena, il sem-
passi del Deuteronomio e di una let- base al Codice Canonico, comporta plice spostamento di un insegnante
tera dell’apostolo Giacomo, un grup- automaticamente la scomunica, sia pedofilo da una scuola all’altra!
po di donne percorre la navata get- per le donne, sia per i due vescovi. Lo (Dott. Arrigo Muscio)

10 “Chiesa Viva” *** Settembre 2002


“Chiesa Viva” *** Settembre 2002 11
LA FALSA
TOLLERANZA MASSONICA
– Il direttore della “Nazione”,
Umberto Cecchi offende i lettori
e non pubblica le repliche –

del prof. Dante Pastorelli

N. B.: L’articolo è stato scritto prima che avvenisse il cambio al vertice del “QN - La Nazione”
di cui Cecchi, non più direttore, resta uno dei principali opinionisti.

chiarato che in certe sue argomentazioni

U
mberto Cecchi, direttore de “La
Nazione - QN”, è giornalista col- notavo uno spirito di impronta massonica,
to, acuto e vivace: era così anche spirito, del resto, assai diffuso nella stam-
da giovane, quando, baldo e sorridente, pa come in tanti altri settori della vita pub-
si aggirava per i corridoi dell’Università di blica, civile e religiosa. Tanto diffuso che
Firenze dove lo conobbi nei primissimi la maggior parte della gente non se ne
anni ‘60, ma non ci siamo mai frequenta- accorge più neppure. E proprio qui è il
ti. La sua carriera è stata brillante e meri- pericolo: quando non s’avverte più il ma-
tata: non ho motivo di credere, nel suo le, è segno ch’esso ha addormentato le
caso, a voci di appoggi interni od esterni coscienze e parole che il Gran Maestro
da parte di organizzazioni potenti, più o Giordano Gamberini premette all’opu-
meno occulte, o solo in parte palesi, che scolo celebrativo del primo centenario
controllano la più grossa fetta della vita della Loggia Sabazia, a Savona il 15 giu-
politica, economica e culturale d’Italia e gno 1969: «La massoneria ha un solo
del mondo intero. Io do volentieri a cia- modo di vincere: quando il mondo
scuno il suo. profano accoglie i suoi principi, quan-
Talvolta, tuttavia, se un lettore esprime do questi divengono patrimonio defi-
pareri contrari ai suoi, egli, dimostrando nitivo e inalienabile dell’intera uma-
di ignorare alcuni principii fondamentali nità, quando anche gli avversari si
della deontologia professionale, o calpe- contraddicono e li professano come
standoli se li conosce, nella sua quotidia- propri». (MASSV, 5 Grafica L. P., Geno-
na rubrica di lettere e risposte, senza va, 1969).
neppur badare, come sarebbe suo dove- Quale la mia grave colpa?
re, alla correttezza della controparte, per- Tempo addietro, durante la mia quotidia-
de le staffe, azzanna, nei suoi commenti, na lettura mattutina della fiorentina “Na-
con ironia e scherno, evidenziando il gu- zione” - un rito che celebro da un cin-
sto di demolire non tanto le tesi quanto la quantennio sul far dell’alba, benché que-
personalità stessa del contraddittore che, sto foglio abbia perduto lo smalto giorna-
evidentemente ha toccato, anche invo- Stemma del 30° grado del Rito Scozzese Anti- listico e linguistico degli anni ‘50-70, zep-
lontariamente, qualche nervo scoperto. E co e Accettato, sintesi del programma masso- po com’è di articoli mediocri, di gravissimi
ciò in contrasto con la sua giornalmente nico dell’abbattimento delle monarchie cat- errori grammaticali, ortografici e lessicali -
toliche e del potere temporale e spirituale
sbandierata tolleranza, con le sue conti- della Chiesa cattolica. mi colpì una risposta del Cecchi ad un
nue professioni di rispetto e civiltà, di au- lettore, nella quale, dopo aver magnifi-
spicio di un pluralismo ideologico e di po- cato l’incommensurabile apporto
sizioni pratiche conseguenti. dell’associazione massonica alla na-
Uno di questi nervi scoperti che gli scita della democrazia americana e al-
fanno rizzare testa e coda è la Masso- la democrazia tout-court, e dopo aver-
neria; e, avendo osato io, in due occasio- ne esaltato gli altri valori di tolleranza,
ni, l’ultima è quella di cui parlo in questo Io non capisco le ragioni di una reazione libertà, solidarietà, affermava che, per
articolo, non condividere le sue afferma- così scomposta: oltre tutto, io non l’ho il suo “ecumenismo” umanistico, tendente
zioni, mi sono da lui visto svillaneggiare mai accusato d’esser affiliato alla Masso- a realizzare un mondo migliore e privo di
pubblicamente. Quando si dice buona neria (ma, se lo fosse, non dovrebbe es- steccati confessionali, la sopra citata “Isti-
educazione! serne orgoglioso?) e solo una volta ho di- tuzione” (così tanti affiliati definiscono la

12 “Chiesa Viva” *** Settembre 2002


loro associazione) era stata combattuta suoi scopi. Una contestazione precisa non è così: la massoneria si sviluppa -
dal comunismo totalitario e dalla Chie- certo, per quanto sintetica, ma espressa sulla cultura filosofica dei lumi - come an-
sa Cattolica. Quanto a quest’ultima, il in termini sereni, e tutta incentrata, ripeto, ticlericale, e così come in Francia con la
Cecchi molto semplicisticamente soste- sull’aspetto eminentemente storico-reli- Rivoluzione, apre un contenzioso forte
neva che la sua condanna era da ricon- gioso del problema. Nessun accenno o con la Chiesa. Che fin dall’inizio del ‘700
dursi all’opera della Massoneria a favore attacco personale (e perché, poi?), nes- l’aveva condannata. La storia del rappor-
dell’unità italiana e contro il potere suna polemica politica, nessuna rivisita- to fra Chiesa e massoneria è complessa:
temporale del Papa: a motivi, cioè, di zione della storia europea e mondiale alla l’ha illustrata molto bene un sacerdote,
carattere unicamente politico risalenti al luce delle trame, esiziali, della Massone- padre Esposito, che non manca di critica-
1800. Il che non è, professando la Mas- ria, che è, peraltro, oggetto di molti inte- re la Chiesa stessa per certi atteggia-
soneria una filosofia - se così si può defi- ressanti studi, antichi e recenti. menti. Ma senza entrare nel merito di
nire un coacervo affastellato e disarticola- Eppure Umberto Cecchi, pubblicando il condanne o assoluzioni, vorrei ripetere,
to di opzioni intellettuali - assolutamente mio scritto mutilato di qualche passaggio come dicevo nella lettera alla quale lei si
incompatibile con il Cristianesimo, il Cat- cruciale, alcuni giorni appresso, vi appo- riferisce, che, sia pure per colpe dell’una
tolicesimo in particolare. ne un lungo commento intingendo la sua e dell’altra parte, in Italia la massoneria e
Prese carta e penna, o, meglio, acceso il coda in un inchiostro livoroso e veleno- la chiesa sono state nemiche acerrime.
computer, scrissi al Signor Direttore del setto. Eccolo: Pur non sapendo, spesso, cosa fosse
quotidiano fiorentino la seguente lettera: davvero questa istituzione. E vedo che
«È sempre difficile parlare di massoneria anche lei scivola su una serie di errori
«Caro Cecchi, o di problemi di carattere esoterico, se grossolani, accusando prima i massoni di
Lei fa torto alla Sua intelligenza ed alla non lo si fa togliendosi di dosso un’ani- sincretismo religioso - l’attuale pontefice
Sua cultura, oltre che a quelle dei lettori, mosità che in Italia è per alcuni molto for- ha inviato per anni a considerare le altre
quando attribuisce la condanna della te. Altrove la massoneria è un soggetto religioni come sorelle, non nemiche - poi
Massoneria (con scomunica per gli affilia- accettato che opera liberamente e aper- di ateismo. In realtà un massone può
ti) da parte della Chiesa a motivi mera- tamente e che ha contatti e dibattiti con esser tale solo se non ateo. Per quan-
mente politici, tra cui la formazione dello to, poi, riguarda i tentacoli arrivati fino
stato nazionale e la fine del Papa-Re. al vertice della Sposa di Cristo, lei mi
Sono, in realtà, oltre duecento i docu- impressiona davvero: attribuisce alla
menti di condanna della Chiesa contro massoneria un peso che non credo
la “sètta”, a partire dal 1738 (Clemente abbia, e alla Chiesa una debolezza che
XII, In eminenti), sino ai nostri giorni, pri- non esiste. Ha mai provato a pensare a
ma e dopo, quindi, le temperie e gli epi- quanto sarebbe migliore il mondo se lei
sodi storici da lei citati. E se, in un primo permettesse ai massoni di essere libera-
momento, la condanna era comminata mente massoni, e si i massoni permettes-
solo per il carattere segreto dell’istitu- sero a lei di essere liberamente clericale?
zione e per il richiesto giuramento di Cosa che mi sembra si stia avverando:
obbedienza assoluta ed incondiziona- ogni livore nel cassetto e un briciolo di li-
ta a persone e fini sconosciuti, ritenuti beralismo e tolleranza in più verso gli altri
a buon diritto immorali, in un secondo non fa male. Soprattutto, per favore, sen-
tempo, conosciutala bene, la condanna za più roghi, ne quelli religiosi in piazza,
investì la dottrina della Massoneria, ne quelli massonici fra le colonne.”
(Leone XIII, Humanum genus), la quale Ho voluto riportare per intero la “rispo-
nega il soprannaturale, la verità rivela- sta” di Cecchi, benché non ne valesse
ta, il Dio personale, basandosi, nel mi- la pena, vista l’inconsistenza del contenu-
gliore dei casi, su di un vago deismo, su to, che i lettori di questa rivista sono in
di un naturalismo panteistico, e, di peg- grado di ben individuare giacché il tema
gio in peggio, su di un razionalismo “massoneria” da molto tempo vi è tratta-
scientista, sull’ateismo più crudo, per fi- to con ampiezza e competenza, sia per
nire, in alcuni casi, addirittura nel sata- motivi deontologici, che anche in questa
nismo. Sempre e comunque la Masso- circostanza il direttore de “La Nazione”
neria è stata ed è anti-cattolica, perché non ha dimostrato, sia perché appaiono
intrinsecamente tende ad una religio- chiari alcuni lati del suo carattere, del suo
ne universale, fondata sull’indifferenti- stile e della sua cultura. Mi si permetta di
smo religioso e sul sincretismo, contro Leo Taxil, il massone francese che finse una sottolinearne solamente due o tre fra i più
cui la Chiesa, almeno sino a Pio XII, è conversione al cattolicesimo e che scrisse libri appariscenti:
stata un invincibile baluardo. Successiva- sui rituali satanici del Grande Oriente di Fran- 1) L’impudente “sufficienza” propria di
mente, lo spirito ed i tentacoli massonici, cia, per poi ritrattare tutto nel 1897, al fine di chi, sentendosi un grande intellettuale al
da due secoli in marcia, sono arrivati al discreditare le “memorie” di Clotilde Berso- vertice (di che?) sale in cattedra per im-
vertice della Sposa di Cristo, deturpando- ne, la quale, da “Eletta del Dragone” si con- partire lezioni ad un povero sprovveduto
ne l’immagine, per debolezza o compli- vertì realmente al cattolicesimo, testimoniando o presunto tale.
cità della gerarchia ecclesiastica. Potrei la realtà satanica del Grande Oriente di Fran- 2) L’arroganza nell’uso, a piene mani,
cia e chiamando la Massoneria: “Tempio
citare autori, testi e riviste, di parte mas- dell’assassinio”. dell’arma di un sarcasmo acre quanto
sonica e non, per confermare quanto ho gratuito nel dichiararsi “impressionato”
sostenuto, ma lo spazio riservato ai lettori dalle mie asserzioni circa la penetrazione
è, purtroppo, minimo. Cordiali saluti.». della massoneria nella gerarchia eccle-
Seguono firma e data. siastica e la sua “potenza”, alle quali lui,
il sapiente, non può consentire, sforzan-
Giudichi il lettore circa la quasi asettica dosi vanamente, perché non porta giusti-
correttezza di questa lettera nella quale l’intera società. In Inghilterra, il duca di ficazione alcuna, di sminuire l’influenza
mi limitavo a sottolineare i motivi ben più Kent è il capo della massoneria, e in- della sètta, quasi a volerla far apparire
profondi che sono alla base della scomu- trattiene rapporti con la chiesa anglicana come un’associazione culturale, filosofi-
nica comminata dalla Chiesa, che sono di e la corona. La Dichiarazione di indi- ca, di volontariato e mutuo soccorso, di
ordine squisitamente religioso, con ovvi pendenza americana fu scritta da alto profilo morale, uno dei tanti sodalizi,
riflessi nella vita dei singoli e delle Nazio- quattro massoni, e fu un massone ita- confessionali o laici, insomma, che si im-
ni in cui questa “peste”, inimica vis, per liano, Filippo Mazzei, a volerci inserire il pegnano spassionatamente per il bene
usare la definizione di Papa Leone XIII, passo che dice: ogni uomo ha diritto di comune, e attribuendomi, oltre ad una
lavora alacremente per raggiungere i andare alla ricerca della felicità. In Italia taccia dispregiativa di clericalismo, degli

“Chiesa Viva” *** Settembre 2002 13


scivoloni che mai mi sono occorsi e che genze le lettere dei semplici cittadini ta- di una unica dottrina: io indicavo solo i
esistono solo nella sua mente in quel mo- gliuzzandole a dovere e usando un modo suoi innegabili diversi orientamenti, che,
mento evidentemente alquanto ottene- offensivo l’arma dell’ironia: lo ha fatto an- appunto, vanno dal deismo, al naturali-
brata. Del resto anche Omero di tanto in che con me, per cui mi permetta una re- smo, all’ateismo. Lei si dice sicuro che
tanto dormicchia! A meno che, come si plica, nel rimpianto di Mattei e Bartoli Massoneria e ateismo sono del tutto in-
dice in Sicilia, per la mafia, (absit iniuria (precedenti direttori della “Nazione”: compatibili. Può Lei negare che nel 1912
verbis), “quando mamma chiama, pic- n.d.r.) che mi onoravano della loro consi- l’obbedienza di palazzo Giustiniani fu
ciotto risponde”. Ognuno ha la mamma derazione e mai stravolsero i miei scritti. definita irregolare dalle autorità masso-
che si merita, in senso metaforico. Ma mi Altri e più corretti tempi! niche internazionali perché “prevalente-
auguro che così non sia e che il Cecchi mente ateistica”? (Cfr. “Avviamento alla
quella mattina fosse, come ho già detto, Massoneria”, del “fratello” G. Porciatti,
poco lucido o forse di cattivo umore, ma- ed. Atànor, Roma, s.d.). Jacques Mitte-
gari per un’improvvisa insonnia. rand, gran Maestro del “Grande Orien-
3) Infine, segnalo, che, appoggiandosi te di Francia” scrive: “Esistono, in se-
anche a scritti di qualche pretonzolo no al Grande Oriente di Francia, le
“dialogante” e ammiratore della Masso- scelte più diverse che vanno dalla reli-
neria, l’Umberto fiorentino condisce il suo gione all’ateismo e al marxismo. Io
mal riuscito soufflé con la stucchevole stesso sono materialista ateo” (AAVV,
salsa, ch’egli suole ammannire troppo “La Massoneria e i suoi segreti”, Ed. Ci-
spesso a romaiolate colme, della neces- viltà, Brescia, 1998).
sità di superare le divisioni ideologiche e Ricorda, ancora, caro Cecchi, il Pater,
religiose del passato, evitando gli errori l’Ave, il Credo di Ampelio Magni, vene-
da una parte e dall’altra, della tolleranza, rabile della Loggia “Concordia” di Fi-
del rispetto reciproco: buone intenzioni renze? “Credo nell’eterna Materia Madre
che lui per primo non mette in essere, e (...) e nell’Uomo il quale dalla Materia fu
nelle quali, gratta gratta, si nasconde la concepito (...); Ave, alma Terra, piena di
trappola per gli ingenui, perché coloro grazia, la eterna Materia è teco” (V. Lon-
che abboccano a quest’amo di “com- go, “La massoneria speculativa”, ed. Pas-
prensione” e di “volemose bene” pre- sicomo, Genova 1986). Se Lei offrisse
sentato in linguaggio mellifluo, finiscono qualche colonna del Suo giornale, non a
per perdere la propria identità, rinuncian- me, trascurabile “grossolano”, ma a menti
do ad affermare la loro visione della vita ben più alte da me suggerite, sarebbe se-
e della storia per “non offendere gli al- polto sotto una valanga di simili citazioni
tri”, i quali, nel frattempo, una manciata di parte massonica. Ma io son certo che
allo scoperto, la gran massa al coperto, Lei le conosce già! Io non dubito della
Albert Pike, Conosciuto dai Capi dei Supremi
fanno leva sulle crepe già evidenti della Consigli, dalle Grandi Logge e dai Grandi Sua cultura.
difesa cattolica per raggiungere la vittoria Orienti come “Sovrano Pontefice della Mas- 4) Il padre paolino Esposito (sempre i
definitiva. soneria”, in un discorso del 1889, enunciò la paolini, con “Famiglia cristiana” in testa,
Quello del direttore de “La Nazione” è dottrina: «La Religione massonica dovreb- in prima linea contro la Verità!), che Lei
lo stile “pubblico” dell’attuale Gran be essere mantenuta, da tutti noi iniziati sembra tanto stimare, è membro onora-
Maestro Gustavo Raffi che ho avuto la degli alti gradi, nella urezza della dottrina rio della Loggia “Gaetano Ruffo” di
ventura, o sventura, di conoscere anni fa, luciferiana». Roccella Jonica, per sua stessa pubbli-
quando era ancora un avvocato del ra- ca ammissione, e si professa “massone
vennate, durante un incontro del movi- nel profondo dell’animo” (“Corriere
mento politico “Nuova Repubblica”, in Partenopeo”, Luglio 1991). Quale credibi-
cui ho militato per anni, e di sentirne le lità può avere?
parole in privato, assi diverse da quelle 5) Lei minimizza la potenza massonica e
che suole oggi pronunciare, in un cre- 1) Sono cattolico, apostolico, romano, ma la sua influenza sugli uomini di Chiesa. Il
scendo inarrestabile, nel corso di intervi- non clericale. Non rimpiango il sacro ro- Gran maestro Di Bernardo, invece, così
ste e discorsi non riservati. E furono pro- mano impero né il potere temporale; cre- si espresse sul “Corriere della sera” (23
prio quelle parole che imposero alla mia do che la repubblica sia il miglior sistema marzo 1991): “Reagiremo agli attacchi
coscienza, come ben sa qualche mio politico fra quelli sino ad oggi sperimenta- del Papa; tra noi ci sono alti prelati”. È
amico, la scelta di staccarmi definitiva- ti (sono stato amico fraterno del repubbli- un millantatore? Il Cardinal Siri temeva
mente da un benemerito gruppo che ave- cano Pacciardi) ove lo si sorregga con l’elezione di un papa massone o condi-
va elaborato interessanti tesi istituzionali, spirito cristiano, e spesso richiamo al loro zionato dalla massoneria curiale. Era un
politiche ed economiche con il laico Ran- dovere i singoli ecclesiastici, la gerarchia visionario? Legga Inimica Vis, in cui En-
dolfo Pacciardi, amico personale, peral- nel suo complesso, o parte di essa, nio Innocenti riporta gli impressionanti
tro, dell’arcivescovo Pintonello e di De quando reputo in piena coscienza che si elenchi dei membri del clero, vescovi
Gasperi, che ne facevan grande stima allontanino dall’insegnamento perenne compresi, affiliati alla massoneria tra
per il suo equilibrio e per la sua dedizione della Chiesa. 1700 e 1800, consegnatigli dal Gran
alla causa italiana, ed uomo di rara com- 2) La Chiesa ha condannato la Massone- Maestro Gamberini: poi potremo riparlare
prensione per le altrui convinzioni religio- ria nella sua essenza quando l’ha cono- di tale argomento. Dio volesse che la Ge-
se (difese, in vari articoli, mons. Lefebvre sciuta; prima di conoscerla l’ha condan- rarchia ecclesiastica fosse così forte co-
dalle condanne vaticane) e con i cattoli- nata per la sua segretezza e per il previ- me Lei la presenta. I cattolici non avreb-
cissimi sen. Prof. Giuseppe Caronia, Pie- sto giuramento d’obbedienza a persone e bero di che preoccuparsi. Ed invece di
ro Fossi, scrittore ed opinionista de La per fini sconosciuti giudicandoli immorali: motivi ne hanno a bizzeffe. Perché, infi-
Nazione, il giornalista e storico Giano Ac- quest’ultima fondamentale precisazione ne, la Massoneria non pubblica i nomi
came ecc. Dinnanzi a tanta scortesia e Lei l’ha eliminata, con “clericale” astuzia, dei prelati iscritti? Le famose liste più
finta ignoranza, ché l’amico, oltre che col- per poter poi commentare che la Chiesa volte apparse sulla stampa corrispondo-
to, come già detto, è anche furbetto, giu- ha condannato l’istituzione massonica no a verità? Ci sono o no logge coperte?
dicando opportuno avvalermi del diritto di senza conoscerla. È molto comodo dare addosso soltanto
replica gli scrissi un’altra lettera, esplicati- 3) Lei mi accusa di “grossolani scivoloni” alla P2 ed ai suoi squallidi protagonisti.
va ed informativa che sotto riporto: perché sostengo che i massoni mirano al Col Suo minimalismo, Lei mi ricorda le
sincretismo e nello stesso tempo sottoli- parole di Baudelaire: “La più grande
«Caro Cecchi, neo il loro ateismo. Non sarò raffinato co- astuzia del Diavolo è quella di far cre-
col coltello dalla parte del manico, Lei me Lei, ma la Massoneria è fenomeno dere che non esiste”.
può rispondere piegando alle Sue esi- complesso e contraddittorio, privo com’è 6) Lei invoca a suo sostegno il Papa re-

14 “Chiesa Viva” *** Settembre 2002


gnante che, a Suo dire, chiama “sorelle” Eugenio Robert: «è tempo che il libero gramma di Voltaire, che Cecchi consi-
tutte le religioni (idolatriche e politeiste pensiero, il cui principio è la ribellione dera un maestro di tolleranza: «è neces-
comprese?). Beh, io ho dalla mia tutti i contro l’autorità del dogma e della Ri- sario percorrere le strade per distrug-
Papi, almeno sino a Pio XII e il Vange- velazione (...) esclami: Dio è morto! Vi- gere il Cristianesimo, come i missio-
lo in cui Cristo è esplicito: “O con Me o va il Diavolo». E Oswald Wirth: «Sulla nari corrono terra e mare per propa-
contro di Me”. Tertium non datur. terra nessuno può regnare se non fa garlo (...) si deve tutto ardire, tutto sa-
7) Lei predica libertà e tolleranza: alleanza con il principe di questo mon- crificare per demolirlo: schiacciamo,
anch’io. Per il bene, non per il male, do». Si tratta di noti “fratelli”. schiacciate l’Infame!» (lettera del 14 di-
per la luce, non per le tenebre. Amore Avrei potuto indicare a iosa testi autore- cembre 1974). Potrei riportare migliaia di
per gli uomini che sbagliano, intransigen- voli di parte cattolica e massonica dai titoli, una bibliografia sterminata d’ambo
za contro l’errore pernicioso e contro quel quali emergono organizzazione, metodi, le parti, a conferma delle mie affermazio-
Satana, comunque camuffato, la cui azio- mezzi, gruppi collaterali e complicità di ni, dal Delassus, al santo padre Massi-
ne malvagia fra noi, il Papa (finalmente!) cui l’associazione si avvale, il suo con- miliano Kolbe, al Gili-Nardi, al Del No-
ha richiamato pochi giorni fa. tributo alla rivoluzione francese, a ce, al Giantulli, al de Poncins, al Ma-
Caro Cecchi, pubblichi integralmente quella comunista di Lenin ed al soste- rammarco, al Farina, al Lenzi, al Lem-
questa mia: qui si parrà la Sua nobilitate. gno offerto persino al nazismo. Ma, mi, a Garibaldi e via citando, alle riviste
Cristiani saluti.” anche adesso, non voglio addentrarmi ol- massoniche che spesso sono più elo-
Il tollerante, ecumenico e dialogante Cec- tre, per motivi di spazio. Mi si permetta quenti e sincere dei grandi “maestri”.
chi non ha pubblicato una sola riga: evi- solo di ricordare che accanto a Logge Non posso, tuttavia, tacere, a proposito
dentemente questi sono la democrazia, prevalentemente atee e razionaliste, pos- della nobiltà morale della Massoneria, il
la libertà di stampa, lo spazio da offrire siamo trovarne di vagamente religiose, suo piano per la corruzione dei costumi
alle opinioni dei dissidenti, la libertà tout alcune delle quali, come l’Obbedienza di della gioventù, della donna, della fami-
court dei massoni e dei laici di spirito Piazza del Gesù, vorrebbero una colla- glia, del clero, perché il Cattolicesimo
massonico impregnati. Ogni ulteriore borazione aperta con la Chiesa Romana, “non col ragionamento può esser vin-
chiosa è inutile. che resta assolutamente impossibile, al- to, ma unicamente col pervertimento
Qui tengo a precisare che la mia replica tre per cui la vera unica religione è il pen- dei costumi” (citato da S. M. Kolbe, in
era necessariamente non esaustiva. siero massonico, religione in cui il Gran- Scritti di M. K.). E quanto alla penetrazio-
Avrei potuto affrontare il tema della mas- de Architetto dell’universo non è nessuna ne della Massoneria nella Chiesa, sentia-
soneria in Inghilterra, e della cappa che ed è tutte le divinità adorate dagli uomini, mo cosa dice il maestro 33° grado Yves
stende sulla “confessione anglicana”, di mentre le religioni tradizionali, specie il Marsaudon a proposito del Concilio Vati-
quella americana e dei suoi rapporti con Cattolicesimo, possiedono teorie false ed cano II in suo libro sull’ecumenismo del
l’alta finanza e le lobbies di potere di va- assurde: ciò si legge nella rivista fiorenti- 1964 con dedica a Giovanni XXIII e a
rio genere; avrei potuto citare scritti di fa- na “La Massoneria” (1945). Ma le diver- Paolo VI: «Si può veramente parlare di
mosi capi massoni d’ogni “obbedienza” se direttrici lungo le quali si sviluppa que- rivoluzione che, partita dalle nostre
da tre secoli in qua, almeno, che illustra- sta società segreta convergono, tra sorri- Logge, si è estesa magnificamente
no il loro programma, ordini segreti ai si e ghigni, in un unico fondamentale ob- sotto il duomo di S. Pietro».
membri della sètta, confessioni di ex-affi- biettivo: la lotta senza quartiere, fino al- Umberto Cecchi ignora tutto ciò? È inim-
liati anche in ordine all’aspetto satanico di la sua distruzione, contro la Chiesa maginabile, almeno per me, ma mi piace-
certe frange della Massoneria, tema que- Cattolica, il nemico da estirpare in ogni rebbe che così fosse. In caso contrario
st’ultimo che il Cecchi si è ben guardato suo più fragile capillare, con la violenza non potrei sfuggire al dubbio ch’egli, al-
dal contestarmi. Basti menzionare i mas- e, ove possibile, con una manovra avvol- lievo dell’eretico prete Ernesto Bal-
soni Carducci col suo “Inno a Satana” gente in un abbraccio asfissiante. Scrive ducci, abbia fatto suo il motto di Voltaire:
e Rapisardi col suo poema “Lucifero”. la massona Helena Blavatsky, fondatri- «Bisogna mentire come un demonio,
E “Lucifero” e “Ateo” sono i titoli di ce della Società Teosofica: «Nostro sco- non timidamente e solo di sfuggita,
giornali che di questa “cultura” sono i po (...) è cancellare il Cristianesimo ma arditamente e sempre» (lettera a
banditori. Ascoltate, ancora, cosa scrive dalla faccia della terra». Ed ecco il pro- Thiriot del 21 ottobre 1736).

Una nomina SCANDALO!


Dossier del Centro Studi Cattolici “Mater Ecclesiae” - (pp. 24 - € 2) NOVITÀ
Dopo la “Notizia” della nomina di S. Ecc.za Mons. Francesco Marchisano, pub-
blicata, ufficialmente, dall’Osservatore Romano, abbiamo sentito la necessità di
una nostra protesta scritta, che non vuol essere polemica ma solo un richiamo seve-
ro ad uno stralcio di “Storia” da Noi già pubblicata sul nostro volume “Paolo VI -
processo a un Papa”.
Qualcuno avrà pur notato che la ricerca della verità e il desiderio di chiarire l’attuale
“scandalo della pedofilìa”, che ha coinvolto tanti sacerdoti degli Stati Uniti e di tan-
te altre parti del mondo, non ci porta affatto a prendere la strada del pettegolezzo,
bensì quella dei “fatti”, che superano certamente l’ambito dei rapporti tra le persone
per entrare nelle vicende della cristianità post-conciliare, portandoli di nuovo alla co-
noscenza della Gerarchia ecclesiale responsabile.
Non sono, certo, pagine edificanti, ma serviranno, però, ad “edificare” una futura
“nuova Gerarchia cattolica” che ravvivi la Fede non più nell’uomo - “maledictus
homo qui confidit in homine!” - ma solo nel Fondatore dell’unica Chiesa Cattolica,
quella di CRISTO GESU REDENTORE!

Per richieste, rivolgersi a: Operaie di Maria Immacolata e Editrice Civiltà


Via G. Galilei, 121 - 25123 Brescia Tel. e Fax. 030. 3700003 - C.C.P. n° 11193257

“Chiesa Viva” *** Settembre 2002 15


UNA PROFEZIA DI PIO XII
di N. N.

vochiamo S. Michele Arcangelo, e per

«A
l conte Enrico Pietro Ga-
leazzi, che doveva diventare questo restiamo aggrappati alle Verità
uno dei suoi più intimi colla- che la Chiesa, mater et magistra, ha
boratori e che gli rendeva visita per rego- sempre insegnato, senza deviare per pa-
lare i dettagli del suo soggiorno in Ameri- scoli tossici, senza, cioè, cedere alle lu-
ca, il cardinal Pacelli (allora Segretario singhe delle false filosofie, delle false for-
di Stato di Pio XI) fece una confidenza: me di “spiritualità”, il cui proselitismo ri-
«Supponete, caro amico, che il comuni- scuote un successo incredibile in Italia e
smo non sia che il più visibile degli organi nel mondo tra le file dei cattolici ingenui,
di sovversione contro la Chiesa e contro impreparati e mal formati (di chi la re-
la Tradizione della Rivelazione Divina; sponsabilità?), o consapevolmente aperti
assisteremmo, allora, all’invasione di tut- a tutte le “esperienze” e di un ecumeni-
to ciò che è spirituale, la filosofia, la smo falsamente irenico il quale, ove non
scienza, il diritto, l’insegnamento, le arti, riconosca a chiare lettere che l’unica
la stampa, la letteratura, il teatro, la reli- vera religione è la Cattolica e l’unica
gione. Io sono assillato dalle confiden- certa arca di salvezza è la nostra San-
ze della Vergine alla piccola Lucia a ta Chiesa, non può non rotolare, fatal-
Fatima. Questa ostinazione della Buona mente, giù per la china di un indiffe-
Signora davanti al pericolo che minaccia rentismo e di un sincretismo di marca
la Chiesa è un avvertimento divino contro massonica.
il suicidio che rappresenterebbe l’altera- E vogliamo anche affermare ad alta voce
zione della Fede, nella sua liturgia, nella che non ci vergogniamo di nessuna
sua teologia e nella sua anima». pagina della storia della Chiesa, che è
Il futuro Pio XII si fermò un momento. percorso bimillenario di santità, marti-
«Sento intorno a me dei novatori che vo- Papa Pio XII. rio, carità, conquista di anime a Dio,
gliono smantellare la Sacra Cappella, di- aiuto ai bisognosi d’ogni parte del
struggere la fiamma universale della mondo, vero pensiero, vera cultura,
Chiesa, rigettare i suoi ornamenti, procu- vera arte, vera civiltà, insomma.
rarle il rimorso per il suo passato storico. Se, in comunione col Papa e con i vesco-
Ebbene, mio caro amico, ho la convinzio- vi, come istantemente ci si invita a fare,
ne che la Chiesa di Pietro debba appro- Per chi abbia occhi per vedere e orecchie di molte colpe dobbiamo umilmente chie-
priarsi del proprio passato, altrimenti si per sentire reputiamo superfluo ogni dere perdono a Dio e all’umanità, sempre
scaverà lei stessa la tomba». commento, per sottolineare, punto per che di colpe effettive si tratti e non di inte-
punto, l’apostasia del mondo moderno, la ressati travisamenti della storia, e che,
“Per organizzare il seminario delle Mis- crisi nella Chiesa, il diffondersi di ere- comunque, abbisognano di un inquadra-
sioni, mons. Pacelli ha fatto aprire un cre- sie, scismi latenti ed immoralità a cui mento storico non inficiato da pregiudizi
dito che l’“alta amministrazione” del Vati- le Autorità competenti non riescono a ed ideologie nullificanti per essere valuta-
cano ha rischiato di non concedergli. – reagire nei fatti (e, talora, neppure solo te con spirito di giustizia, sia inequivoca-
Voi pensate troppo in grande per dei sot- verbo) con forza adeguata al cancro de- bile la nostra convinzione che autori ne
tosviluppati... - critica un cardinale della vastatore, affondando il bisturi lì dov’è la sono gli uomini di Chiesa, ecclesiastici e
Curia. radice del male, le deviazioni dottrinali laici, poveri peccatori, e non la Chiesa
– Questi sottosviluppati salveranno la cioè, troppo a lungo tollerate (il fumo di che è santa: santa perché fondata da
Chiesa, Eminenza. Verrà un giorno in Satana di montiniana memoria) col con- Cristo e su di Lui eretta; santa perché
cui il mondo civilizzato rinnegherà il suo seguente prevalere di una visione oriz- Essa sola possiede e dispensa i mezzi
Dio, in cui la Chiesa dubiterà come Pietro zontale-sociologica della Chiesa, che ha di santificazione: Sposa di Cristo sen-
ha dubitato. Sarà tentata di credere che soffocato ogni anelito alla trascendenza e za macchia né ruga.
l’uomo è diventato Dio, che Suo Figlio prodotto uno sconvolgimento liturgico Pronti a riconoscere la nostra personale
non è che un simbolo, una filosofia che è andato, e continua ad andare, no- fragilità e limitatezza, i nostri peccati, an-
come tante altre, e nelle chiese i cristia- nostante alcune timide prese di posizio- che di omissione, (per cui è necessario
ni cercheranno invano la lampada rossa ne, peraltro inascoltate, del card. Ratzin- che spesso, sempre più spesso, ci gettia-
dove Dio li aspetta, come la peccatrice ger, troppo oltre la volontà del Vaticano mo ai piedi d’un sacerdote onde ottener-
che gridò davanti alla tomba: Dove l’han- II, ed un pauroso rilassamento dei costu- ne, in purità di pentimento, la remissione)
no messo? » (Mons. Roche - P. Saint mi nel clero e nel “popolo di Dio” e relati- e ad abbracciare i fratelli feriti, non sia-
Germain, “Pie XII devant l’histoire”, cit. In va perdita del senso del peccato e della mo disponibili, tuttavia, a farci som-
D. Leroux, “Pietro mi ami tu?”, ed. Goti- necessità di ricorrere al Sacramento della mergere e schiacciare da sensi di col-
ca, Ferrara, 1989. Penitenza. pa che ci vengono lanciati addosso
Il ritratto che il futuro Pio XII ci offre del Qui, noi vogliamo dichiarare che non in- come macigni da giustizieri ipocriti il
mondo e della Chiesa attuali è impressio- tendiamo, con l’aiuto di Dio, farci sopraf- cui scopo non è di ristabilire la verità
nante nella sua tragica realtà. fare dalle forze del Maligno, contro cui in- su avvenimenti remoti e recenti, ma di

16 “Chiesa Viva” *** Settembre 2002


screditare e distruggere, in ogni modo culpa” e con la fierezza della nostra “cat- chia ecclesiastica e di conseguenza i fe-
e con ogni mezzo, comprese le men- tolicità”, la nostra Fede integra, le no- deli) non abbia a dubitare mai (o mai più,
zogne più spudorate, la Chiesa Catto- stre certezze, le nostre preghiere, in ove lo avesse fatto) come Pietro ha dubi-
lica la cui “missionarietà” si vuole ar- un autentico sforzo di elevazione, sin- tato, ricordiamoci di recitare fiduciosi
restare per tacitare la voce di Gesù e gola e collettiva, e di testimonianza, quotidianamente le Litaniae Sanctorum e
degli Apostoli. che non preclude la via alla predicazione con maggiore intensità la seguente invo-
A questi diabolici tentativi, che non po- ed alla prudente correzione fraterna, en- cazione: “Ut Domnum Apostolicum et
tranno avere esito finale positivo, giacché tro l’ambito a noi laici consentito, nel no- omnes ecclesiasticos ordines in sanc-
Cristo ha promesso la Sua indefettibile me del nostro Redentore e con l’ausilio ta religione conservare digneris, Te
assistenza, noi opponiamo, senza iat- della Vergine Maria, Corredentrice e Ma- rogamus, audi nos”.
tanza, senza orgoglio, con docilità priva ter Ecclesiae. (da: “Una Voce dicentes”, Bollettino in-
di melliflui piagnistei e conformistici “mea Infine, onde la Chiesa (meglio, la gerar- terno Gennaio-maggio 2002).

IL MATRIMONIO È INDISSOLUBILE
R iprendiamo da “L’Osservatore Romano” del 28/29 gennaio 2002 la parte essenziale del discorso
che S. S. Giovanni Paolo II ha rivolto ai Prelati Uditori, agli Officiali e agli Avvocati nel corso
dell’Udienza al Tribunale della Rota Romana in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.

di Giovanni Paolo II

di allora sui motivi che potevano autoriz- tato assolutamente il divorzio perché “da
zare il divorzio affermando: “Per la du- principio non fu così”7.
rezza del vostro cuore, Mosè vi ha per- Il matrimonio “è” indissolubile: questa
messo di ripudiare le vostre mogli, ma proprietà esprime una dimensione del
da principio non fu così”4. suo stesso essere oggettivo, non è un
Secondo l’insegnamento di Gesù, è Dio mero fatto soggettivo. Di conseguenza,
che ha congiunto nel vincolo coniuga- il bene dell’indissolubilità è il bene del-
le l’uomo e la donna. Certamente tale lo stesso matrimonio; e l’incompren-
unione ha luogo attraverso il libero con- sione dell’indole indissolubile costitui-
senso di entrambi, ma tale consenso sce l’incomprensione del matrimonio
umano verte su di un disegno che è divi- nella sua essenza.
no. In altre parole, è la dimensione natu- Ne consegue che il “peso” dell’indissolu-

L
e proprietà essenziali del matrimo- rale dell’unione, e più concretamente la bilità ed i limiti che essa comporta per la
nio - l’unità e l’indissolubilità1 - of- natura dell’uomo plasmata da Dio stesso, libertà umana non sono altro che il rove-
frono l’opportunità per una proficua a fornire l’indispensabile chiave di lettura scio, per così dire, della medaglia nei
riflessione sullo stesso matrimonio. Per- delle proprietà essenziali del matrimonio. confronti del bene e delle potenzialità in-
ciò oggi, riallacciandomi a quanto ebbi Il loro rafforzamento ulteriore nel matri- site nell’istituto matrimoniale come tale. In
modo di trattare nel mio discorso dell’an- monio cristiano attraverso il sacramento5 questa prospettiva, non ha senso parlare
no scorso circa l’indissolubilità2, desidero poggia su un fondamento di diritto natura- di “imposizione” da parte della legge
considerare l’indissolubilità quale bene le, tolto il quale diventerebbe incompren- umana, poiché questa deve riflettere e tu-
per gli sposi, per i figli, per la Chiesa e sibile la stessa opera salvifica e l’eleva- telare la legge naturale e divina, che è
per l’intera umanità. zione che Cristo ha operato una volta per sempre verità liberatrice8.
È importante la presentazione positiva sempre nei riguardi della realtà coniugale. Questa verità sull’indissolubilità del matri-
dell’unione indissolubile, per riscoprirne il A questo disegno divino naturale si sono monio, come tutto il messaggio cristiano,
bene e la bellezza. conformati innumerevoli uomini e donne è destinata agli uomini e alle donne di
Anzitutto, bisogna superare la visione di tutti i tempi e luoghi, anche prima della ogni tempo e luogo. Affinché ciò si realiz-
dell’indissolubilità come di un limite venuta del Salvatore, e vi si confermano zi, è necessario che tale verità sia testi-
alla libertà dei contraenti e pertanto dopo la sua venuta tanti altri, anche sen- moniata dalla Chiesa e, in particolare,
come di un peso, che talora può diven- za conoscerlo. La loro libertà si apre al dalle singole famiglie come “chiese do-
tare insopportabile. L’indissolubilità, in dono di Dio, sia al momento di sposarsi mestiche”, nelle quali marito e moglie si
questa concezione, è vista come legge sia durante tutto l’arco della vita coniuga- riconoscono mutuamente vincolati per
estrinseca al matrimonio, come “imposi- le. Sempre sussiste, tuttavia, la possibilità sempre, con un legame che esige un
zione” di una norma contro le “legitti- di ribellarsi contro quel disegno d’amore: amore sempre rinnovato, generoso e
me” aspettative di un’ulteriore realizza- si ripresenta allora quella “durezza del pronto al sacrificio.
zione della persona. A ciò s’aggiunge cuore”6 per la quale Mosè permise il ri- Non ci si può arrendere alla mentalità
l’idea abbastanza diffusa, secondo cui il pudio, ma che Cristo ha definitivamen- divorzista.
matrimonio indissolubile sarebbe proprio te vinto.
dei credenti, per cui essi non possono A tali situazioni bisogna rispondere con
pretendere di “imporlo” alla società civi- l’umile coraggio della Fede, di una Fede
le nel suo insieme. che sostiene e corrobora la stessa ragio- 1
Per dare una valida ed esauriente rispo- ne, per metterla in grado di dialogare con Cfr. CIC can. 1056; CCEO, can 776§3.
2 Cfr. AAS, 92 (2002), pp. 350-355.
sta a questo problema occorre partire dal- tutti alla ricerca del vero bene della perso- 3 Cfr. Mt. 19, 3-12.
la parola di Dio. Penso concretamente al na umana e della società. Considerare 4 Cfr. Mt. 19, 8.
brano del Vangelo di Matteo che riporta il l’indissolubilità non come una norma giu- 5 Cfr. Can. 1056.
dialogo di Gesù con alcuni farisei, e poi ridica naturale, ma come un semplice 6 Cfr. Mt. 19, 8.
con i suoi discepoli, circa il divorzio3. ideale, svuota il senso dell’inequivocabile 7 Cfr. Mt. 19, 8.
Gesù supera radicalmente le discussioni dichiarazione di Gesù Cristo, che ha rifiu- 8 Cfr. Gv. 8, 32.

“Chiesa Viva” *** Settembre 2002 17


Conoscere la Massoneria

del dott. Franco Adessa

«Su “B’nai B’rith News” del maggio 1920, l’allora presi-


dente dell’Ordine, Adolphe Kraus, riporta l’intervento di un
personaggio nel corso di un incontro svoltosi tra il conte
Witte, rappresentante dello Zar di Russia a Portsmouth
(USA) e un Comitato di cui faceva parte nell’agosto 1903:
«Se lo Zar non vuole dare al nostro popolo la libertà de- Col. E. Mandell House Paul Warburg.
siderabile, allora una rivoluzione instaurerà la repubbli-
ca attraverso la quale si otterranno questi diritti!».
Il personaggio in questione altri non era che Jacob Schiff,
membro della Pilgrims Society, capo della potentissima burg, Rockefeller, Harriman.
banca Kuhn and Loeb di New York (legata ai finanzieri, 5. Jacob Schiff era già imparentato coi Warburg. Sara
Morgan Warburg e Rothschild) grande finanziatrice del- Warburg, infatti, aveva sposato Paul Schiff il quale,
la rivoluzione russa»1. con i soldi dei Rothschild, nel panico finanziario
del1857, aveva salvato la ditta di cambia valute dei
In un’altra opera si legge: «A partire dal 1905, la banca Warburg trasformandola in una vera Banca. Legato da
Khun and Loeb iniziò a sostenere finanziariamente la rivo- lungo tempo ai Rothschild, Jacob Schiff, nel 1975,
luzione russa, fornendo, da un lato, appoggio a Lenin (il cui sposa Therese Loeb, figlia di Solomon Loeb e diven-
vero nome era Ulianov), Trotzkij (Bronstein), Zinoviev (Ap- ta il vero capo della banca Kuhn and Loeb, secondo
felbaum), Kamenev (Rosenfeld), Bodganov (Silberstein), solo, per potenza finanziaria, a J. P. Morgan. Dal
Parvus (Israel Gelphant), Radek (Sobelsohn), Litvinov 1883 Schiff finanzia il Movimento terrorista in Russia
(Finkelstein), e dall’altro, sobbillando con agenti provocatori fino alla rivoluzione bolscevica del 1917.
i prigionieri russi in Giappone. 6. Nel 1895, Paul Warburg e suo fratello Max Warburg
Incaricati della distribuzione del denaro, proveniente oltre (che diventerà, poi, Governatore della banca centrale
che da Jacob Schiff anche da suo genero Felix Warburg, tedesca, Reichsbank) dirigono la Banca Warburg di
Otto Kahn, Mortimer Schiff (figlio di Jacob), Max Brei- Amburgo.
tung, Jerome H. Hanouer, Guggenheim (tutti membri 7. Nel 1895, Felix Warburg sposa la figlia di Jacob
dell’Alta Massoneria ebraica dei “B’nai B’rith”), furono Schiff, Frieda, e diventa socio della Kuhn and Loeb
due membri della “Pilgrims Society” inglese e della nel 1987.
“Round Table”: i massoni Lord Alfred Milner e l’amba- 8. Nello stesso anno, Paul Warburg sposa Nina Loeb, fi-
sciatore britannico a Mosca, Sir George Buchanan, in ciò glia di Solomon Loeb e diventa socio della Kuhn and
autorizzati dal Governo britannico”2. I finanziamenti dalla Loeb nel 1902.
Germania provenivano da un «Consorzio ebraico guidato 9. La madre di Paul, Felix e Max Warburg, Charlotte,
dal magnate del carbone, Kirkdorf, la banca Warburg e apparteneva alla famiglia Oppenheim, mentre la nonna
Co. di Amburgo e la Speyer di Francoforte (...). Partecipa- materna era una Goldschmidt; famiglia imparentata
vano inoltre: la banca ebraica Gunzburg con sedi a Pietro- con i Rothschild.
burgo, Tokio e Parigi e la banca Lazard Frères di Parigi»3. 10. Otto Kahn emigrato in America come Paul Warburg, di-
In un’altra pagina, leggiamo: «Fin dal 1914 i tedeschi sov- venta socio della Kuhn and Loeb, dopo aver sposato la
venzionarono la rivoluzione russa sia direttamente attraver- nipote di Mr. Wolf, uno dei fondatori della Kuhn and
so la Reichsbank - il cui governatore era Max Warburg, Loeb.5
fratello di Paul e di Felix Warburg - sia per intermediazio- 11. Nel 1897 Jacob Schiff ed Edward H. Harriman (padre
ne della Banca Warburg e Co. di Amburgo, che faceva di Averell Harriman) si uniscono nella “Union Paci-
pervenire i fondi ai rivoluzionari tramite le sue sedi in Sve- fic”, “un’operazione finaziaria che fece epoca”.
zia»4. 12. Nel 1907 la Morgan-Drexel e al Kuhn and Loeb orga-
A questo punto è utile ricordare che: nizzano il “panico” finanziario che porterà alla formazio-
ne, nel 1913, della Federal Reserve Bank americana,
1. Il gruppo finanziario Morgan-Drexel era stato eletto sotto il controllo di Paul Warburg.
nel 1893 a Londra, come rappresentante capo degli
interessi Rothschild in America.
2. Abraham Kuhn e suo cognato Solomon Loeb erano i
1 Cfr. Epiphanius, “Massoneria e sètte segrete: la faccia occulta
fondatori della banca Kuhn and Loeb;
3. La banca Kuhn and Loeb si affilia agli interessi fina- della storia”, Litografia Amorth, Trento, p. 213.
2 Cfr. Epiphanius, op. cit., p. 214.
ziari dei Rockefeller e degli Harriman.
3 Idem, p. 214.
4. Nel 1901, la banca Kuhn and Loeb si affilia al gruppo
4 Idem, p. 464.
Morgan-Drexel associando il potere finanziario delle
5 Cfr. Guy Carr, “Pawns in the game”, CPA Book Publisher, p. 91.
famiglie: Rothschild, Morgan, Davison, Schiff, War-

18 “Chiesa Viva” *** Settembre 2002


nel Dio Vivente e vengono sollecitati a
credere solo nell’uomo, esortati ad un
ecumenismo che tutto consente e che
porta solo ad un irrazionale sincreti-
smo religioso?..
Lettere E parla, poi, della “applicazione del
principio di reciprocità”; ma quale reci-
procità si può sperare da una massa di
fanatici che, in nome del loro “dio” (...
alla Direzione ma quale?) distrugge tutti i simboli di
qualsiasi religione che non si accordi con
i propri punti di vista, e continua a mas-
sacrare i cristiani in tutti i Paesi sotto il lo-
ro dominio, perfino crocifiggendoli sulle
porte delle chiese?.. È storia di tutti i gior-
ni!
Eccellenza, forse questa mia esternazio-
ne Le sarà sembrata poco diplomatica;
ma, esortato anche dal Pensiero di
San Tommaso d’Aquino, ritengo che
con il tacere non si renda testimonian-
za della propria Fede!
A Sua Eccellenza Reverendissima mediante una “guerra” che loro chia- (Lettera firmata)
Mons. Giuseppe Pittau mano “santa”?
Prefetto della Congregazione In passato, la civiltà occidentale, che ***
per l’Educazione Cattolica può identificarsi nella civiltà cristiana, ha
Roma saputo difendersi dalle numerose in- Caro Mons. Villa,
vasioni delle orde musulmane succe- solo poche righe per dirLe quanto Le so-
dutesi nei secoli, combattendo eroica- no grato per spedirmi “Chiesa Viva”,
Eccellenza Reverendissima, mente tante sanguinose battaglie. che attendo con ansia. Quanta confusio-
ho letto con vivo interesse l’intervista da Da quarant’anni a questa parte, invece, ne! Solo il Buon Dio ci può salvare! La
Leistione islamica, apparsa su “Il Tem- grazie alle “aperture” conciliari, in no- sua Rivista è un po’ di aria pura in tanta
po” del 31 dicembre 2001, e non Le na- me di un non ben precisato “dialogo” nebbia!..
scondo che quanto da Lei affermato mi e con l’ausilio dei diversi poteri mas- Coraggio e avanti! Mi benedica e oremus
ha profondamente amareggiato. sonici, tendenti alla instaurazione del ad invicem!
Da quarant’anni, la Gerarchia non fa loro Governo Mondiale, si è consentita (R. S. SDB Calcutta)
che promuovere “aperture” verso tut- una massicia immigrazione che ha porta-
te le altre religioni che non riconosco- to alla costruzione di ben 2.500 mo- ***
no il Cristo, come si puà rilevare dalla schee in tutta Europa, risultate poi ve-
proluvie di documenti partoriti dal Va- ri e propri potenziali centri di terrori- Molto Rev.do e carissimo Don Villa,
ticano II; aperture che, inevitabilmente, smo! ho ricevuto il Suo ultimo libro: “Cristiani,
pongono Nostro Signore, Re del Cielo e Ricordo la cerimonia dell’inaugurazione musulmani, ebrei, hanno lo stesso
della Terra, Creatore di tutte le cose, alla della moschea di Roma, la più grande Dio? NO!”.
stessa stregua degli idoli delle altre d’Europa, alla quale intervenne, oltre al Mi complimento vivamente con Lei per-
“religioni”, che vere religioni non posso- potere politico, anche, - molto compiaciu- ché si tratta di un saggio chiaro e sinteti-
no essere, dato che l’Unico Dio Rivela- ta! - una Delegazione Vaticana in rappre- co che si legge con facilità. Dovremo,
to è Uno nella Sua Trinità. sentanza dello stesso Pontefice. ora, curarne la diffusione, in quanto do-
E tra queste, l’islamismo, inventato dal Oggi, Lei lancia l’alarme: «Se i cristiani verosa opera di carità cristiana, al fine di
Rabbino della Mecca e supportato non prenderanno posizioni coscenzio- non lasciare nell’errore tanti buoni cattoli-
dall’ebraismo dell’epoca, gelosi di vedere se, l’Italia sarà islamizzata», ma con ci così tenacemente fuorviati dalla diabo-
tante anime aderire alla nuova religione quale credibilità possiamo prendere delle lica propaganda ecumenica.
cristiana, predicata in terra d’Arabia dagli posizioni se la cristianità è avvilita e col- Con i più rispettosi saluti! Nev.mo
Apostoli. La diffusione, poi, di questa pevolizzata - proprio da Chi questa cri- (G. G. - Losanna - CH.)
dottrina fu affidata alla ferocia di Mao- stianità dovrebbe difendere! - per non si
metto. sa bene quali colpe di cui deve conti- ***
Si può definire “religione” un movi- nuare a chiedere perdono a tutti?
mento, sostenuto con la violenza nei E prosegue: «Fate sentire la vostra vo- Ringrazio nuovamente e auguro ogni be-
confronti dei propri adepti, che predi- ce», ma se i nostri Pastori tacciono ed il ne e Grazia e Fortezza celesta per il
ca lo sterminio non soltanto dei cri- Santo Padre rende visita alle moschee e prossimo Avvenire densissimo di marti-
stiani, ma di tutti coloro che la pensano si lascia fotografare perfino nell’atto di rio, e speranze santificanti per i perseve-
diversamente? Un movimento che vuo- baciare il Corano, che cosa vuole che ranti.
le la sottomissione della specie uma- facciano questi poveri cristiani, ai quali è Maranatá! - Vieni, o Signore Gesù!
na e propugna la conquista del mondo stato tolto il supporto della Vera Fede (E. - Venezuela)

RAGAZZE e SIGNORINE
in cerca vocazionale, se desiderate diventare Religiose-Missionarie”
– sia in terra di missione, sia restando in Italia – per opere apostoliche, con la preghiera e il sacrificio,
potete mettervi in contatto, scrivendo, o telefonando a:

“ISTITUTO RELIGIOSO MISSIONARIO”


Via Galileo Galilei, 121 - 25123 Brescia Tel. e Fax: 030 3700003

“Chiesa Viva” *** Settembre 2002 19


Conoscere il Comunismo
contro Dio - contro l’uomo
Pietro Sanz (1680-1747), dopo lun-
ghe peripezie e per risparmiare altre
sofferenze ai cristiani ,, si consegnò
spontaneamente alle autorità. Con-
dannato a morte, venne decapitato
il 26 maggio 1747. Con lui erano
stati incarcerati altri cinque suoi
confratelli domenicani, che fuono
messi a morte il 28 ottobre 1748.

(continua)

SETTEMBRE 2002
MARTIRI IN CINA
di Giancarlo Politi SOMMARIO N. 342

IL
TAPPE DI STORIA CRISTIANA 1. Il primo periodo giunge fino agli ultimi DRAMMA
anni dellOttocento ed è caratterizzato
È del VII secolo il primo incontro del cri- da difficoltà locali conpersecuzioni che DELLA FAME
stianesimo con la Cina. Di esso rimango- non si estendono all’intero territorio
no pochissimi ricordi . Un decreto dell’im- nazionale.
peratore Wu Zong dell’anno 845 mise al
bando le religioni allora considerate 2. Il secondo periodo è costituito dal- 2 Il dramma della fame
l’estate del 1900 in cui, in pochi giorni, del sac. dott. Luigi Villa
“straniere”: buddismo, manicheismo,
islam e cristianesimo. il numero dei cristiani uccisi in que- 6 Due libri che si integrano
In quell’occasione furono distrutti 4.600 sta furia xenofoba superò i 30.000. del dott. R. Sgarbanti
templi ridotti ad uso civile 40.000 mona-
steri e 265.000 monache e monaci furono 3. Il terzo periodo, il più drammatico, co- 9 Occhi sulla politica
secolarizzati. Di questi ultimi, ben 3.000 pre l’intero XX secolo. Nel travaglio
erano stranieri. dei primi decenni i martiri sono nume- 10 Documenta-Facta
Circa 400 anni più tardi, durante la do- rosi, ma ancora si tratta di casi spora-
minazine mongola della dinastia Yuan, il dici e separati gli uni dagli altri. Dagli
anni Quaranta, invece, la persecuzio- 12 La tolleranza massonica:
cristianesimo entrò di nuovo in Cina. Do- Il Direttore della “Nazione”,
po alcune missioni diplomatiche a Ka- ne diventa sistematica, parte di un Umberto Cecchi, offende i lettori
rakorum, inviate da Papa Innocenzo IV e progetto perverso che intende perve- e non pubblica le repliche
dal Re di Francia Luigi IX, nel 1294 ar- nire alla soppressione ed eliminazio- del prof. D. Pastorelli
rivò a Khanbalik (vicino a Pechino) il fran- ne della religione e, quindi, anche del-
cescano fra Giovanni da Montecorvino. la Chiesa, assumendo, in un primo 16 Una profezia di Pio XII
Questo secondo incontro del cristianesi- tempo, forme di violenza estrema e, da: “Una vox dicentes”
mo con la Cina finì con la caduta della dagli anni Novanta, una modalità più gennaio-maggio 2002
dinastia Yuan nel 1368. Non vi furono raffinata, ma non per questo meno di-
persecuzioni, ma i cristiani vennero alon- struttiva e dolorosa. 17 Il matrimonio è indissolubile
tanati dalle loro comunità d’origine e di- di Giovanni Paolo II
spersi nel territorio.
*** 18 Conoscere la Massoneria
Si dovette attendere la fine del cinque-
cento per vedere un uovo e definitivo
contro del cristianesimo con l’arrivo, a Il primo martire fu un sacerdte spagnolo, 19 Lettere alla Direzione
il domenicano Francesco Fernando De In Libreria
Macao, dei gesuiti Alessandro Valigna-
no e Matteo Ricci. Ebbe così inizio la Capillas, decapitato il 15 gennaio 1648. I
presenza cristiana in Cina che durerà fino Dominicani avevano iniziato il loro lavoro 20 Conoscere il Comunismo
ai nostri giorni. apostolico nella provincia di Fujian soltan-
to quindici anni prima ed avevano avuto SCHEMI DI PREDICAZIONE
grandi successi, ma, alla caduta della di- di p. Paolo Luciani
LE OCCASIONI DI MARTIRIO nastia Ming (1368-1644) gli intrusi Man-
ciù decisero di arginare la popolarità dei Epistole e Vangeli
È durante questo terzo periodo che si nuovi venuti cattolici. Anno A
svolgono i drammi riguardanti i “martiri”. Cento anni dopo, nella stessa provin- (Dalla XXV Dom. del Tempo Ord. al-
Tre sono i momenti in cui i cristiani han- cia, vennero uccisi altri cinque religio- la XXX Domenica del Tempo Ord. )
no conosciuto difficoltà estreme che han- si domenicani, beatficati il 14 maggio
no condotto al martirio: 1893 da Leone XIII. Il vescovo, mons.

20 “Chiesa Viva” *** Settembre 2002