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Tesina religione: la democrazia cristiana e l’assassinio

ad Aldo Moro
La Democrazia Cristiana fu un partito politico italiano fondato nel 1943 e smantellato nel 1994,
quindi fu attivo per 51 anni. Il partito ricoprì un ruolo importantissimo nella politica e nella società
del secondo dopoguerra italiano, favorì i rapporti e l’integrazione con l’Europa. I democristiani
parteciparono a qualsiasi governo dalla nascita del partito, spesso anche come presidente del
consiglio dei ministri. Il simbolo del partito fu uno scudo, che rappresentò l’impegno dei cattolici
nella politica, con una croce latina, sulla quale ci fu scritto Libertas. La DC, ereditando il partito
popolare di Luigi Sturzo, fu la maggior forza politica del tempo.
Gli ideali del partito furono sicuramente religiosi e politicamente si collocavano in una posizione
moderata. Essendo una forza politica centrista ebbe molte caratteristiche con altre ideologie. La DC
in certi campi appoggiò aspetti legati al liberalismo, infatti fu una sostenitrice dell’individualismo
moderato, si impegnò nel campo dei diritti umani e credette nell’iniziativa privata, però rifiutò il
laicismo e pensò che gli individui facenti parte di una comunità debbano avere dei diritti e doveri
ben definiti. Per certi aspetti non si differenzia dal conservatorismo, condivise moralmente i temi
della famiglia e il diritto alla vita, la visione dei cambiamenti sociali, che dovettero avvenire senza
rivoluzioni, in maniera progressiva, l’attenzione per l'ordine, il rispetto della legge e ovviamente,
nel campo politico, il rifiuto del comunismo. Quando nei primi anni sessanta la DC stabili dei
rapporti con il PSI lo fece perché aveva anche degli ideali simili, come l’importanza della
solidarietà sociale o il rifiuto del fascismo; comunque continuarono a credere nell'economia
capitalista. I cristiani democratici furono conservatori nell'etica: furono contrari all'aborto e
all'unione omosessuale. Il partito inoltre si raffigura come il difensore dell'eredità cristiana,
legandola all'identità nazionale; non si trova del pienamente d’accordo con tutte fedi anche se le
rispetta. A livello economico la DC crede nel capitalismo, criticandone solo certi aspetti, in più
sostengono le tesi dell'economia sociale di mercato.
Aldo Moro fu un politico italiano che divenne cinque volte Presidente del Consiglio dei ministri,
guidando la DC. Il suo assassinio è collocato nel periodo successivo a quello del miracolo
economico italiano però, visto che parlavo della DC, pensavo fosse d’obbligo parlare della vita e
purtroppo dell’omicidio del politico. Aldo moro nacque il 23 settembre 1916 in un piccolo paesino
in provincia di Lecce. I suoi genitori lavorarono nel campo dell’istruzione ma lui scelse di studiare
giurisprudenza a Bari. Dopo la laura superata con il massimo dei voti iniziò a insegnare come
docente universitario. Si dimostrò sempre attivo politicamente, fu uno dei fondatori della DC e nel
1946 divenne vicepresidente del partito. Nei governi successivi, come Ministro della Pubblica
Istruzione introdusse lo studio di educazione civica, modernizzò gli edifici scolastici e aumentò le
borse di studio; inoltre iniziò il progetto “non è mai troppo tardi”, un programma in onda sulla RAI
che insegnò l’italiano agli analfabeti. L’assassinio di Moro avveni la mattina del 16 marzo 1978,
quando un gruppo di terroristi gli bloccò la strada, uccise i carabinieri che scortarono Moro e lo
rapì; cercarono anche di trattare con lo stato e, in mancanza di accordi, lo imprigionarono. Venne
ucciso il 9 maggio quando il suo corpo fu ritrovato a Roma. Gli assassini furono dei fanatici
comunisti, facenti parte delle brigate rosse; lo uccisero perché Moro volle stringere un accordo con
il PCI e i fanatici furono contrari ad ogni tipo di comunicazione pacifica perché vollero la
rivoluzione comunista.