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Tesina scienze motorie: Le olimpiadi estive di Roma

del 1960
Le olimpiadi del 1960 furono le diciassettesime olimpiadi estive moderne e si svolsero in Italia,
nella capitale: Roma. L’evento, durato dal 25 agosto 1960 al 11 settembre 1960, si rivelò un vero
successo grazie alla bellezza degli scenari, al clima favorevole, alla funzionalità delle strutture e
all’alta qualità delle competizioni. Le principali novità furono la partecipazione dell’Africa post-
coloniale e la trasmissione televisiva della manifestazione completa che, con più 100 ore di
programmazione complessiva fu indispensabile per la propaganda delle due superpotenze in piena
guerra fredda.
Le olimpiadi di Roma furono un evento che fu rimasto nella mente degli italiani: il nostro fu un
paese in pieno boom economico e la società stette subendo dei cambiamenti radicali, questo evento
fu indispensabile per lasciarsi indietro miserie e guerra e fare spazio a benessere e pace.
Come per l’edizione precedente a Melbourne, l’Unione Sovietica si confermò in vetta al medagliere
con 43 ori e 103 medaglie totali, e con una netta distanza con gli Stati Uniti, che guadagnarono
“solo ”71 medaglie. I sovietici si dimostrarono insuperabili nella ginnastica: la squadra femminile si
aggiudicò 14 medaglie individuali su 15 in palio e l’atleta Boris Sachlin si portò a casa 4 ori, 2
argenti e 1 bronzo.
Gli eventi importanti furono molti, come l’episodio di Wilma Rudolph, una statunitense gareggiante
nell’atletica leggera con un piccolo apparecchio ortopedico ai piedi, che fu necessario alla donna
per la cura della poliomielite, una malattia che venne sconfitta pochi anni dopo; nonostante questo
trionfò in varie gare e divenne Regina delle Olimpiadi Romane. Muhammad Ali, al tempo chiamato
Cassius Clay, vinse la medaglia d'oro nei pesi mediomassimi del pugilato anche se il titolo di pugile
migliore venne assegnato all’italiano Nino Benvenuti. L’azzurro velocista Livio Berruti fu il primo
europeo nella storia delle olimpiadi a spezzare il dominio dei nordamericani nei 200 metri piani.
Berruti passò le semifinali con una certa facilità, mentre in finale, nonostante egli avesse rischiato
una falsa partenza, vinse, stabilendo anche il nuovo record olimpico: 20”5. Un altro degli eventi
simbolo della olimpiade fu quello dell'etiope Abebe Bikila, che giunse a Roma come un perfetto
sconosciuto che non ci mise tanto a farsi conoscere, trionfando nella maratona e correndola
totalmente a piedi scalzi, sotto consiglio dell’allenatore; con un tempo di 2h15'16"2 Abebe stabilì
un nuovo record olimpico. Questo evento fu importante per Roma ma soprattutto per il movimento
anti-colonialista, che usò l’evento come propaganda.
L’Italia, la padrona di casa, arrivò quarta come numero complessivo di medaglie (36) piazzandosi
dietro solamente ai due colossi e alla Germania (42). Mentre se contiamo il numero di ori (13)
fummo addirittura terzi. Delle 36 medaglie la più rappresentativa e importante per l’Italia e gli
Italiani fu quella di Livio Berruti, che compié un’impresa a dir poco impossibile. Altri
importantissimi trionfi furono conquistati dalla squadra di boxe azzurra. I pugili italiani
conquistarono ben 3 ori, altrettanti argenti e un bronzo. I campioni furono Francesco Musso, Nino
Benvenuti e Francesco De Piccoli. Anche nel campo del ciclismo con 7 medaglie su 18 e in quello
della scherma, con 6 medaglie su 24, l’Italia trionfò.
Insomma, Roma 1960 fu stata un evento importante per la storia di tutte le olimpiadi. Un’Olimpiade
che non verrà dimenticata. L’Olimpiade che cambiò il mondo.