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GEOGRAFIA: gli Stati Uniti di America

Gli Stati Uniti d’America o USA hanno avuto un ruolo indispensabile nella storia e nello sviluppo
italiano dopo la seconda guerra mondiale. Alla fine della guerra due potenze mondiali due
superpotenze spiccarono nella scienza mondiale: gli USA, con un sistema capitalista, liberale,
democratico e l’URSS, con un sistema comunista e autoritario. Queste due superpotenze volevano
dividere il mondo in due blocchi, era cominciata la guerra fredda. Gli USA, per avere come alleati i
paesi liberati dell’Europa occidentale, mandarono moltissimi aiuti che in Italia furono indispensabili
per ricostruire tutti gli edifici devastati dai bombardamenti e per far ripartire l’industria e
l’agricoltura che erano in una situazione di stallo, questo piano di aiuti che ha fatto affluire nelle
casse italiane 1,2 miliardi di dollari venne chiamato “piano Marshall”.
Ma ora facciamo un focus sullo stato che ha fatto la storia del XX secolo.
Gli USA sono il 4° paese più grande del mondo, con una superficie di 9371175 km2. A Nord c’è il
confine con il Canada, a Sud con il Messico e il suo rispettivo golfo, a ovest confina con l’Oceano
Atlantico e a Est con l’Oceano Pacifico.
I rilievi maggiori si trovano nelle montagne rocciose, a ovest del paese ma il monte più alto è in
Alaska, il Monte Denali; mentre ad est ci sono i Monti Appalachi, con un’altura moderata. Nel
centro del paese ci sono delle vaste praterie e il clima è continentale. In California si trova la Valle
Della Morte, un deserto distinto da delle temperature molto alte ed un clima arido. A Sud Est del
paese ci sono pianure e paludi e il clima è subtropicale, le coste atlantiche e pacifiche sono distinte
da alte piovosità e nelle coste californiane troviamo un clima simile a quello mediterraneo. I grandi
laghi sono caratterizzati da un clima continentale. In Alaska il clima è subartico e nelle Hawaii è
tropicale. Il fiume principale è il Mississippi che, contando anche il principale affluente Missouri, è
lungo 5620 km e grazie alla sua larghezza è facilmente navigabile. I Laghi maggiori sono i grandi
laghi, una serie di 4 lunghi laghi: Superiore, Michigan, Huron, Erie. I vulcani sono principalmente
nelle isole Hawaii, il più grande è il Mauna Loa.
Gli Stati Uniti d’America sono una repubblica presidenziale federale formata da 50 stati, ognuno
con un proprio governatore e un’assemblea legislativa; c’è anche un governo centrale con sede a
Washington DC che è retto da un presidente, eletto da un’assemblea di centinaia di grandi elettori
che vengono votati a suffragio universale. Essendo una repubblica presidenziale il presidente ha il
potere esecutivo, in più può proporre le leggi e può nominare i giudici della corte suprema. Il potere
legislativo lo ha il Congresso, diviso in due camere: quella dei rappresentanti, con rappresentanti di
ogni stato, eletti ogni 2 anni e quella del senato eletto ogni 6 anni.
I primi ad arrivare sul continente nordamericano furono gli asiatici 15000 anni fa, passando
dall’Alaska; solo alla fine del XVI secolo le coste orientali degli attuali USA vennero colonizzati da
inglesi, francesi e olandesi; negli stati meridionali colonizzati avvenne un fenomeno detto “la tratta
degli schiavi”, i prodotti europei venivano venduti in africa in scambio di schiavi, che venivano
portati in America a lavorare nei fertili campi; poi i prodotti dei campi venivano portati in Europa
per venderli nel proprio paese o in africa, per continuare la tratta. Intanto i colonizzatori
continuavano ad espandersi, sterminando gli indiani d’America con scontri armati o con le malattie
portate nel nuovo continente. Il 4 Luglio 1776, dopo una guerra d’indipendenza contro il Regno
Unito, le 13 colonie inglesi dichiararono l’indipendenza, emendando una costituzione e
riconoscendosi subito come repubblica. Nel 1861 cominciò la guerra di secessione americana, tra
nord e sud, con la vittoria del nord venne abolita la schiavitù. Gli USA si espansero sempre di più
verso l’ovest, fino alle coste pacifiche; comprarono l’Alaska dalla Russia, arrivarono fino alle
Hawaii e colonizzarono le Filippine. Anche se frenati dalla caduta di Wall Street gli USA si
confermarono come stato protagonista del XX secolo, diventarono la prima potenza mondiale in
qualsiasi campo e furono lo scenario della seconda rivoluzione industriale.
Gli USA hanno la terza popolazione più numerosa del mondo, è formata principalmente da bianchi
(72%), arrivati dalle forti migrazioni dall’Europa nel XIX e XX secolo; ispanici (16%), provenienti
principalmente dal Messico, da cui ancora partono molti migranti; neri (12%) figli della vecchia
tratta degli schiavi e gli Amerindi (1%), cioè i discendenti degli indiani d’America. La densità di
popolazione è abbastanza bassa (33 abitanti/km2) ma la popolazione è distribuita in un modo poco
omogeneo perché si alternano zone quasi disabitate, come le Montagne Rocciose, le pianure del Sud
e l’Alaska a zone densamente popolate come la California, gli stati sull’Atlantico e sui Grandi
Laghi. La popolazione urbana supera l’80% e le più città più grandi sono New York, Los Angeles,
Chicago, Miami, San Francisco, Detroit, New Orleans, Boston, Filadelfia, Atlanta e la loro zona
metropolitana supera anche i 5 milioni di abitanti.
L’economia statunitense è molto sviluppata ed è di tipo capitalista, quindi basata sull’impresa
privata. Grazie alle pianure fertili che generano molti prodotti agricoli e che ospitano molti
allevamenti; alle grandi riserve di petrolio, gas, minerali e ovviamente alle industrie e ai servizi
presenti nel territorio, gli USA sono la maggiore potenza economica mondiale, con un prodotto
interno lordo di 21 migliaia di miliardi di dollari. Il PIL pro capite è di circa 65000 dollari,
posizionandosi come 9° al mondo. Sono i maggiori importatori e i terzi esportatori di beni del
mondo, anche se sono autosufficienti sulla maggior parte dei prodotti. Nonostante le attività
primarie sono molto sviluppate rappresentano solo l’1% del PIL, perché le attività del settore
secondario e terziario sono più redditizie. Le coltivazioni maggiori sono quelle di mais, soia, grano
e cotone; mentre le industrie più sviluppate sono quelle automobilistiche, petrolchimiche,
farmaceutiche, alimentari e informatiche. Inoltre sono molto i migliori al mondo nel settore
aerospaziale, infatti sono gli unici ad aver raggiunto il suolo lunare. Gli USA sono anche la
maggiore potenza militare per numero di uomini e a livello tecnologico, infatti la spesa pubblica per
la difesa e l’esercito è pari a un terzo di quella mondiale. Il settore terziario è quello più redditizio e
compone il 79% del PIL, anche perché lo stato non ha un vero e proprio welfare state e quasi tutti i
servizi sono gestiti da privati. Le disparità economiche sono infatti molto alte, le più alte tra i paesi
industrializzati. Il turismo è il più redditizio del mondo anche se non è il paese con il maggior
numero di turisti, le destinazioni più visitate sono la California, le grandi città come New York, i
Grandi Laghi, le cascate del Niagara, il parco di Yellowstone e i Canyon. La moneta è il dollaro ed
è la più potente del mondo.