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La Bellezza come fenomeno di lunga durata nella cultura russa

La bellezza come valore universale che si incarna nello specifico


della cultura russa

Shock estetico: conversione della Rus’ di Kiev


Esame delle tre fedi. Musulmani: mestizia e fetore nelle loro moschee. Latini:
non c’è alcuna bellezza nelle loro chiese.
Greci: Non sapevamo se ci trovavamo in cielo o in terra, giacché sulla terra non si
vede alcuno spettacolo di tale bellezza. Noi non possiamo descrivere con parole quello
che abbiamo veduto. Soltanto questo sappiamo, che ivi gli uomini si trovano in
presenza di Dio.
Shock estetico
Anna Porfirogenita sposa Vladimir. Conversione come fatto religioso, politico,
sociale, culturale
La bellezza come valore di lunga durata nella cultura russa: imprinting estetico
Повесть временныхъ летъ
Shock estetico: conversione
della Rus’ di Kiev
Esame delle tre fedi.
Musulmani: mestizia e
fetore nelle loro moschee.
Latini: non c’è alcuna
bellezza nelle loro chiese.
Ebrei: non hanno un loro
territorio
НЕ ВЋДАЛИ, ГДЕ МЫ ЕСТЬ
- НА НЕБЕ ИЛИ НА ЗЕМЛЋ

Il rito bizantino
Bellezza e cultura liturgica

❖ Canto liturgico
❖ Icone
❖ Architettura
Colĕre

Coltura Cultura
Земледелие, Cultо Культура
Культивация Культ

СВЯТОЙ < *k’uen-to, возрастать, цвести


Liturgia cattolica
Duomo di
Pisa, ХI s.
Pieve di san Floriano XII s. (Verona)
Beato Angelico
Liturgia rock
Chiesa di san Paolo, Foligno
Chiesa di Dio Padre
misericordioso,
Roma

Chiesa del Sacro Volto,


Torino
Vetrate, Malonno
(Brescia)

Presepe, p.zza s. Pietro,


2020, Roma
Liturgia bizantino-slava
Программа строительства Православных храмов
в г. Москве
Icone russe come elemento fondamentale della liturgia bizantino-
slava «bella»

❖ Bellezza paradossale (non realistica)


❖ Comprensibile solo all’interno di
canoni culturali (vs Burckardt
“iconografi = copisti”)
❖ Canone e creatività
Icona della Trinità

Trinità
dell’Antico
Testamento,
Ospitalità di
Abramo,
Vologda, ca. 1390
Trinità
dell’Antico
Testamento,
Novgorod,
1400-1450
Santa Trinità,
Novgorod,
ca. 1550
A. Rublev, Trinità,
1410-1420

Tolti tutti i
particolari,
essenzializzazione
L’icona rimanda
a una realtà divina,
dunque perfetta.

Forme geometriche
perfette intuibili
dietro l’immagine
(concezione
pitagorica, platonica)
La trasfigurazione,
Novgorod ca. 1480

Il mondo divino:
pace, calma,
sobrietà nei gesti.
Il mondo terreno
sconvolto dal
divino
Cattedrale della Trinità 1422-3
Andrej Rublev,
Il Salvatore tra le
potenze angeliche,
ca. 1410

Macchie di colore
VS Chiaroscuro
Nikolaj Trubeckoj
❖ Ricezione creativa (anche Spb)
Raffaello,
Madonna Sistina
1513-14
Biblioteca dell’imperatrice Elisabetta Alekseevna, Palazzo d’inverno
Studio di
L.N. Tolstoj,
Jasnaja Poljana
Studio di F.M. Dostoevskij, SPb
Ju. Jatčenko, Il salvataggio dei capolavori della Galleria di Dresda, 1959
M. Volodin, 1972–1978
M. Korneckij,
La Madonna salvata,
1984–1985
“Достоевский загадочно обронил однажды: Мир спасет красота…”
Un giorno, Dostoevskij pronunciò questa parola misteriosa: “La bellezza salverà il mondo”.
E come sarebbe possibile? Quando nell'arco della nostra storia insanguinata, la Bellezza ha
salvato qualcuno?
C’è tuttavia un tratto distintivo nell'essenza stessa della bellezza, nella natura dell'arte: ogni
autentico capolavoro ha una forza di convinzione assolutamente irresistibile.
Ciò ch'è fittizio, inorganico, non può tradursi in immagini. Cade in briciole, si sfascia,
incapace di convincere chicchessia. Al contrario, le opere d'arte impregnate di Verità, che
danno forma alla verità vivente e tangibile, ci attraggono con un potere supremo.
Così, dunque, è forse possibile che l'antica trinità del vero, del bene e del bello, non sia una
vana formula teorica, come abbiamo creduto al tempo della nostra giovinezza materialista.
Allora le parole di Dostoevskij: La bellezza salverà il mondo, si riveleranno non come una
frase che il vento porta via, ma come una profezia.
Ma allora l'arte, la letteratura, possono veramente venire in soccorso del mondo moderno…”
A.I. Solženicyn, Discorso del Nobel, 1970
Nei vari periodi della cultura russa la bellezza è ben visibile come valore
importante del sistema culturale.
Ma questi valori di lunga durata sono SEMPRE presenti.
Sorokin: Fluttuazione
Cosa accade quando questi valori vanno “in minoranza”? Es. URSS.
1. 1. Rimangono come nostalgia, aspirazione
❖ Es. La nostalgia del vestirsi bene nell’URSS
2. Rimangono come elementi incoerenti in un sistema culturale (sopravvivenze
di un altro sistema nell’ideocrazia vincente)
❖ Il balletto, la battaglia della Vaganova in URSS
3. Rimangono come elementi di una controcultura di prestigio
❖ Galanskov, Pasternak
M. Gannon
Il giardino come metafora
culturale del Giappone
Il balletto come metafora culturale della Russia:
Gerarchia, drammaticità, realismo, perfezione e
bellezza
Il balletto come metafora culturale della Russia
Vita sovietica
Большой Театр, Фойе “Белое”
Эрмитаж, Иорданская лестница, Б. Растрелли, 1758-61
Bellezza nella vita quotidiana dei Russi
Il futuro mondo di Dio ha gettato in molti modi nei tempi
cristiani il suo splendore sulla vita quotidiana degli uomini –
non soltanto nella notte di Natale e di Pasqua e non soltanto
nel giorno di Domenica, per quanto in tali giorni questo
avvenga in modo del tutto particolare.
Questo splendore ha penetrato la vita reale degli uomini, una
vita spesso piuttosto misera, sottraendola alla banalità.
R. Spaemann
Jurij Galanskov, Il manifesto umano, 1960

Ci siamo abituati a vedere,


passeggiando
lungo le vie nel tempo libero,
volti guastati dalla vita,
uguali ai vostri.
E improvvisamente,
come boato di tuono
e come l’apparizione di Cristo al Mondo,
si levò
schiacciata e crocifissa
la Bellezza Umana!
Sono io,
che vi invito alla verità e alla rivolta,
e non voglio servire più,
e infrango le vostre nere pastoie
tessute di menzogna!
Sono io,
legato dalla legge,
che grido il Manifesto Umano,
e lasciate pure che il corvo incida col becco
sul marmo del corpo
una croce.
La regale bellezza quotidiana di Lara

Jurij Živago tornava dalle sue occupazioni a tarda


notte, sfinito e morto di fame, e trovava Lara nel
pieno delle faccende domestiche, ai fornelli o davanti
al lavandino. E in questo aspetto prosaico e
quotidiano, tutta arruffata, con le maniche rimboccate
e i lembi della gonna rincalzati, Lara quasi intimoriva
per il fascino regale, mozzafiato, ancor più che se
l’avesse sorpresa mentre usciva per un ballo, alta e
come cresciuta sui tacchi alti, con un vestito scollato
e un’ampia gonna frusciante.

(Boris Pasternak, Doktor Živago, 1957