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llltino l'l'L'llf1L'l'O ddk l r;1dizilll)i LTÌS! Ì;lllL'.
LA BIBBIA COMMENTATA DAI PADRI
collana diretta daTHOMAS C. 0DEN
edizione italiana a cura di ANGELO Di BERARDINO

Antico Testamento
12

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LA BIBBIA COMMENTATA DAI PADRI
· · Antico Testamento
. 12

EZECHIELE
DANIEL·E
a cura di Kenneth Stevenson . e Michael Glerup

Edizione italiana .a cura di Ilaria Maggiulli

Introduzione generale di Angelo Pi Berardino

Città Nuova
Pubblicato perla_prima volta da InterVarsity Press ·
Ezekiel, Daniel
AncientChristian Commentary on Scripture, Old Testament, XIII),
curato da Kenneth Stevenson e Michael Glerup
© 2008, lnstitute of Classica! Christian Studies,
Thomas C. Oden, Kenneth Stevenson e Michael Glerup.
Tradotto e pubblicato su autorizzazione della InterVarsity Press,
P.0. Box 1400, Downers Grove, IL 60515, USA.

Traduzioni di Ilaria Maggiulli .

In sovraccopertina:
Veduta del!'abside.
Ravenna, Chiesa di San Vitale.
Archivio Scala, Firenze.
Grafica di Rossana Quarta

© 2010, Città Nuova Editrjce


Via Pieve Torina, 55 - 00156 Roma
tel. 063216212 - e-mail: conini.editrice@cittanuova.it

· Con approvazione ecclesiastica

ISBN 978-88-311-9389-4

Finito di stampare nel mese di ottobre 2010


dalla tipografia Città Nuova della P.A.M.O.M.
Via S. Romano ih Garfagnana, 23
00148 Roma - tel. 066530467
e-mail: segr.tipografia@cittanuova.it
INTRODUZIONE GENERALE

La religione cristiana) in tutte le sue manifestazioni: ha bisogno del Libro per ec-
cellenza) la Bibbia 1. Quello che vi è scritto è la parte fondante del cristianesimo. Essa è
il referente costante.nella storia delle comunità cristiane) in particolare nei primi secoli
del loro sviluppo) ma anche dei fedeli di ·ogni tempo) che vogliono fare esperienza di··
fede n.e! Dio dì Abramo e nel suo Figlio Gesù Cristo. Essa viene letta sia in privato sia
nelle_comunità oranti~ nelle quali" è per di più proclamata solennemente. . .
· La Bibbia inoltre esùte anche come documento interpretdto e utilizzato nei secoli.
Ogni lettura di tale testo) scritto ma dinamico)·significa continua interpretazione e
· confr~nto con il presente vissuto dai lettori e dai credenti. La Bibbia può perciò essere
letta cQme documento storico) culturale e religioso} ma anche come un testo fondante
di tutta la cristianità che con esra si deve continuamente confrontare.
Generazi'oni di cristiani - e di ebrei per l'Antico Testa.mento - pregano, piangono
e gioiscono da sempre leggendola: nelle grandi cattedrali~ nella solitudine di una cella
monastica) nel deserto assolato dell'Egitto) nell'intimità di una famiglia o in comunità:
a volte anche inconsciamente ci accostiamo alla Bibbia alla luce di una lunga storia
scritta e vissuta prima di noi. .
Ma la riscoperta del Libro suscita anche l'interesse alla storia dell'interpretazione
che nel tempo e nello spazio si è data di esso.
J; esegesi bib(ica) nei primi secoli cristiani~ era la base della predicazione) della
catechesi~ della elaborazione dottrinale) del!' etica) delle istituzioni ecclesiali e della
lit~rgia, persino delle controversie. Per questo i testi biblici~ sia dell'Antico sia del
Nuovo Testamento) si rivelano indispensabili per la comprensione stessa della storia
del cristianesimo. Anche l'arte cristiana antica era una rappresentai.ione di episodi
biblici a fini didattici: le pittt1re delle catacombe, ad esempio) comunicavano un mes~
saggio biblico. Origene) quando commenta un testo biblico, si pan.e soprattutto questa
domanda: «Che interesse ha per me questa storia?» (Omelia su Geremia 1, 2). .
Lo studio dei Commenti patristici condotti sulla Scrittura per molto tempo è stato
trascurato perché l'esegesi appariva troppo intessuta di interpretazioni allegoriche tal-
volta fantasiose) e perché co_nsiderata senza·valore per lo studio e la sua comprensione.,
del/a Scrittura stessa - oggi che possediamo altri strumenti per una sua maggiore infet-""'~

1
«Bibbia» è una par~la di origine greca usata per designare l'insieme dei libri contenuti·nella
Sacra Scrittura (Antico e Nuovo Testamento). Nell'antichità, fino alla fissazione del canone e anche
dopo, il termine veniva adoperato per indicare semplicemente l'Antico Testamento nella sua triplice
divisione: Legge, Profeti e altri scritti. ·
6 Introduzione generale

ligenza contestuale-. La storia del!, esegesi.trovava solo un interesse esclusivamente


storico: come una sorta di archeologia interpretativa senza alcun risvolto .sia per il
presente, per la vita delle comunità cristiane, sia per lo studio biblico.
In realtà, anche se in qualsiasi scuola esegetica antica é'era un,attenzione alla in-
terpretazione storica e filologica per la comprensione piena del senso biblico - l'alle-
goria oscillava secondo i tempi e i luoghi predominando in·ambiente alessandrino -,
la maggior parte dei testi conservati fino ai nostri giorni è frutto della predicazione
che mirava alla edificazi"one e alla formazi~ne cristiana del popolo cristiano, e non di
un'opera di studio o di ricerca. Dal!'esperienza quotidiana si evince che, .ancor,ogg~
ogni predicatore, nel!'ambito di una celebrazione liturgica, tende a una esegesi allego-
rica adatta al pubblico presente e alle circostanze di vita degli uditori: forma comune
dell,antica esegesi~ ·che è in misura ridotta anche dell,esegesipastorale odierna.

Oggi un,esigenza culturale, insieme ad un concreto bisogno sentito nel!,attività di .


predicazione, ha suscitato l'idea, in ambiente protestante americano, di non limitarsi a
ricerche e commenti biblici di carattere scientifico, ma di utilizzare la grande ricchezza
di interpretazione accumulata nei primi secoli della storia del cristianesimo, il periodo
detto dei Padri della Chiesa:· da Clemente Romano (fine del sec. I) fino a Giovanni
Damasceno (morto nel 749ca in Palestina) e Beda il Venerabile (morto nel 735 in In-
ghilterra). Sono gli ideatori della Ancient Christian Commentary on Scripture- edita
negli USA presso la lnterVarsity Press, la cui pubblicazione in più volumi è ancora
in corso -, ad affermare che il progetto «ha come scopo la rivitalizzazione del!'inse-
gnamento cristiano fondato sulla esegesi classica. cristiana, un più intenso studio della
.Scrittura da parte dei laic~ che desiderano pensare insieme con 1a primitiva chiesa sul
testo canonico, ed essere di stimolo per gli studiosi cristiani nel!'ambito storico,. biblico,
teologico e pastor,ale, ad approfondire la ricerca del!'interpretazione scritturistica degli
antichi scrittori cristiani... La parola predicata nel nostro tempo è. restata largamen-
te beneficiaria della precedente influente ispirazione patristica» 2, ma senza sapere la
provenienza del suo repert'orio interpretativo. Si è ·costatato lo strano fenomeno 'che
il predicatore (specialmente protestante) utilizzq tutta una strumentazione espositiva
che viene da molto lontano senza la coscienza riflessa della sua origine. Non ~ più
profittevole allora attingere direttamente alle fonti primarie? Non ne riceverebbero un
vantaggio lo studio, la meditazione e la predicazione? ·
Il pubblico al ·quale ci si è rivolti è primieramente quello non specialistico, ma che
tuttavia è' desideroso di nutrirsi della Bibbia sotto la guida delle grandimenti del primo
cristianesimo. Non si trascurano comunque i lettori qualificati ed esigenti che solo da
_epoca reqente cominciano a di~porre di alcuni stru~enti adeguati. I.:Italia in tal senso
è più fortunata, rispetto al pubblico americano, sia per una diversa tradizione culturale
e sia per l'incremento dell'interesse e delle pubbli~azioni: tra. le quali si distingue il ric-
chissimo catalogo di Testi Patristici di Città Nuova che ci mette.alla scuola dei Padri.

2
Introduzione all'edizione americana, p. XI.
Introduzione generale · 7

Ora Città Nuova aggiunge al suo catalogo la collana La Bibbia commentata dai
· Padri, edizione italiana det volumi americani. Essa raccoglie la ricchezza seminata in
tante opere, spesso non facilmente accessibili, sia in lingua greca che latina, come nelle
altre lingue cristiane: il copto, il siriaco e l'armeno. Ogni singolo libro bi~lico viene
commentato seguendo l'antica tecnica catenaria che fa scorrere, concatenati fra loro,
i brani che i Padri scrissero o pronunçiarono su quel determinato ptJ.sso. I commenti
patristici sono affiancati da alire fonti: come le poesie di Efrem e di Prudenzio. !_!opera
che qui si presenta è corredata. da· introduzioni~ sommari e note, che guidano per i per-
corsi~ talvolta·tortuosi, delle interpretazioni. Tuttavia il lettore moder110 rimane libero
di intrattenere un contatto diretto con il testo e con l'esegeta antico. Inoltre non .tutti i
libri biblici hanno un commento continuo; in tal caso si è ritenuto necessario ricorrere
ad un più ampio uso di opere di diversa provenienza. Le note, non abbondanti, hanno
_lo scopo di contestualizzare quei brani che necessitano di una chiarificazione.
Anche se l'interpretazione proposta da un autore cristiano dei primi secoli oggi
può o non essere più accettata o ritenuta errata, il brano viene riportato perché si
"ascolti" la sua voce, perché se ne colga la mentalità e il suo tentativo interpretativo.
I commenti, sovente, venivàno pronunciati.difronte .ad una assemblea riunita in pre-
ghiera e desiderosa di ricevere la parola di i'struzione, di incoraggiamento e di consola-
zione·dell'omileta. Es-sa veniva ripresa da qualche stenografo, che registrava il sermone
dalla viva voce del predicatore; a noi il sermone è giunto talvolta rivisto dall'autore,
talaltra così come era stato predicato. e senza alcuna.revisione. Lo stenografo, che usava -
un sistema di scrittura veloce, si limitava in un secondo momento a trascrivere delle
note personali. Origene, secondo Eusebio, solo in età avanzata permise ai tachigrafi
di trasirivere le sue omelie (Historia Ecci. VL 36, 1). Il vescovo rimaneva di/atto il
traciator divinorum eloquiorum (Contra duas epi. Pelag. I~ 8, 24), cioè l'interprete
qualificato nella spiegazione della Scrittura al popolo cristiano.
Nelle assemblee liturgiche non:na!mente esisteva un ciclo continuo di letture di un
testo, a scelta del presidente, e che il predicatore commentava; non è facile ricostruire
.questo ciclo, è parzialmente possibile solo per i grandi predicatori. Nel periodo post-pa-
squale normàlmente si leggevano gli Atti degli Apostoli. ·un'opera biblica veniva letta
a brani in occasioni successive e il predicatore allora svolgeva un éommento continuo.
Naturalmente ogni predicatore aveva delle preferenze per opere bibliche da commenta-
re per i fedeli. Nelle grandi feste il tema era.d'obbligo.
La gran parte dei commenti biblici non sono nati' come opere scolastiche o di
studio - come avviene normalmente oggi -, ma come òmelie realmente predicate a .
cretf,enti che interagivano con il predicatore con l'applauso, con il chiacchiericcio, con
la contestazion.e. !_}omelia risente del dialogo diretto o indiretto con il pubblico. .
Nella predicazione solitamente gli oratori citavano i passi biblici a memoria, op"J ,
· pure·utilizzavano delle antologie tematiche:.Non di rado il predicatore improvvisava il
suo discorso di commento al brano biblico·letto. Origene, in un ·sermone pronunciato
a Gerusalemrrze alla presenza del ·vescovo Alessandro, chiede a lui quale passo deve
commentare della lunghissima lettura proclamata dal lettore (l'omelia sul Primo libro
dei Re): si scelse di.commentare solo 1 Re, 25 ~ 28.
8 . ·Introduzione generale

Talvolta il leitore) per errore)_proclamava un brano diverso da quello previsto.


Agostino accenna a questo inconveniente _e con/essa che) pur avendo preparato U1J altro
argomento) propone all'assemblea una diversa riflessione. Il predicatore è cosciente che
la sua spiegazione èfrutto della illuminazione divina e l'ascoltatore può comprenderla
solo se anch,egli riceve una illuminazione: è il pensiero di Origene (Omelie su Gere-
mia 19, 11;-0melia su Genesi 12) 5) e di Agostino (Dottrina cristiana TV, 16, 32).
. Altrove Agostino dice: «Felice l'anima che si purifica con la limpidezza della ve-
. rità [. :.]. Colui che) invece) si compiace della legge di Dio e ne riceve tanto diletto
da trovarsi al di sopra di tutti i godimenti della dissolutezza, non attribuisca a sè tale
ricreante esperienza: Il Signore elargirà il suo bene (Salmq 84, 15). Quale chiederò?
Signore) dammi quel bene) oppure quell'altro? Tu sei buono, o Signore, e nella tua
b()ntà insegnami la t_u a giustizia (Salmo 118) 68). Nella tua bontà insegnami.e istrui-
scimi. Al/Ora apprendo ad operare, quando nella tua bontà tu mi istruisci>> (Sermone
' 153, 8, 10).
Pur non dando :troppa importanza alla retorica, i Padri ne utt'lizzavano i canoni per
costruire i discorsie per convincere insegnando. Scrive Agostino: «Per l'esposizione delle .
Scritture ci sono delle norm.e che, a quanto mi sembra, possono essere presentate valida-
mente a chi si dedica al loro studio. Con esse lo studioso potrà ricavare profitto non solo
dalla lettura di quelche scopersero altri nei passi oscuri delle sacre Lettere, ma egli stesso
potrà diventarne interprete per altri ancora. Mi sono pertanto deciso a comporre questa
trattazione per coloro che vogliono e son9 in grado d,apprendere tali norme, e mi auguro
che Dio, nostro Signore, non ml neghi nello scrivere i doni che è solito elargirmi allorchè
penso a tale argqmento» (Dottrina cristiana, pro!. 1). Le norm~ retoriche che si insegna-
vano a scuola dovevano servire come guida, ma il predicatore cristiano doveva fare molta ·
attenzione al pubblico e alla sua capacità di ricezione e di comprensione. Agostino dice:
«Lo ripeto con parole un pd più chia.re per quei nostri fratelli che hanno più difficoltà
a capire. Coloro invece che hanno già capito sopportino la lentezza degli altri e imitino
il Signore il quale) pur· possedendo la natura divina ... annientò se stesso ... fac~ndosi
obbediente fino alla morte (Fil 2) 6-8)» (Sermone 264) 4).
La correttezza linguistica è importante) 'ma la comprensione del!' uditorio· era la
preoccupazione maggiore del predicatore: «Così dunque non rideranno se per caso abbia-
.no sentito qualche responsabile e ministro della Chiesa invocare Dio, usando barbarismi
e so~ecismi~ o non comprenderé il significato delle parole stesse che pronunzia e separarle
in modo scorretto. ·Non che questi errori non debbano essere corretti (sì che il popolo
possa dire amen a ciò che comprende pienamente),· nondimeno) devono essere tollerati
in spirito di carità [. .. ]. Per i plù lenti occorre invece condutre la spiegazione in modo più
articolato e con un maggior numero di similitudini: sì che tengano nel dovuto conto ciò a
· cui assistono» (L'istruzione dei semplici 9) 13). I.: uditore va accettato così com'è, ma va
istruito nella.parola della salvezza e per questo i grandi Padri non hanno esitato ad usare ·
il sermo humilis per essere capiti: ad adoperare le lingue·locali o i dialetti. Quando era
possibile_ e necessario anche dei traduttori. A Gerusàlemme il vescovo parlava in greco,
.
. ma qualche persona competente traduceva in latino o in altre lingue.
.
Introduzione generale 9

Ho rivolto l'attenzione su questi aspetti: perché spesso si dimentica che.la grande


produzione esegetica è di carattere omiletico.. La lingua della predicazione) il tono della
pronuncia del discorso) recitato di fronte all'assemblea, influisce anche sul!'esegesi.
I.: oralità era ben curata. Il sermone non veniva solo pronunçiato come facciamo noz:·
ma in qualche modo musicalizzato. · -
I teùi' selezionati in questi volumi hanno tale provenienza. .
I Padri hanno commentato la Bibbia non sui testi originali: ma su traduzioni. La
Bibbia cristiana per eccellenza era la traduzione greca dei Settanta 3) quella usata dai
Padri greci. Le prime traduziàni in latino erano fatte oralmente) come avveniva anche.·
nel IV e nel V secolo per alcune lingue o dialetti: e come sempre è avvenuto nella storia
della missione cristiana. Tali traduzioni nei primi tempi erano improvvisate all'interno
della celebrazione liturgica) dopo aver ascoltato il testo letto) per esempio) in greco.
· Anche quelle scritte venivano eseguite dal testo greco dei Settanta (non dal!' ebraico) e
dal testo greco dr;/ Nuovo Testamento.
Altrettanto avvenne inizialm_ente ai tempi più··antichi per i parlanti latino. Ben
presto i latini traducono opere ~intere) che costituiscono la base di tutti i -rimaneggia-
menti successivi. Essi sorgono p~rché si è di fronte ad un testo letto e riletto) per cui
i nuovi lettori non èrano contenti della traduzione e volevano. introdurre dei miglio-
ramenti. Così sorse quella complessa traduzione denominata Vetus latina e dalla fine
del IV secolo si diffonde la traduzione di Girolamo) detta Vulgata dal XVI secolo. Per
questo Agostino può dire: «Si possono contare i traduttori della Scrittura dal!' ebraico al
greco, ma in nessun modo i traduttori latini>> (Dottrin~ cristiana 2, 11). Lo stesso feno-
meno si ripeteva dove si parlavano altre lingue: prima abbiamo delle traduzioni orali e
pÒi scritte. Inoltre) delle revisioni o edizioni cristiane si può ricordare la monumentale
opera di Origene, gli Hexapla, che riportavano su sei colonne: il testo ebraico, la sua
traslitterazione in caratteri greci: e quàttro differenti traduzioni. Inoltre la Bibbiafu
tradotta anche nelle lingue.antiche orientali (siriaca) copta) armena, georgiana) etiopi-
ca) araba): traduzioni normalmente fatte dal greco dei Settanta e talvolta dal/1 ebraico. .
Trà le traduzioni siriache la più importante è detta Peshitta) eseguita in tempi diversi e
parzialmente dall'ebraico. La traduzione gotica nel IV· secolo fu fatta da Ulfila, l'evan-
gelizzatore dei goti.
Un commento) o meglio un sermone, fatto su una traduzione, che.a sÙa volta è
una interpretazione) è naturale che di/ferisca da uno elaborato sul testo originale: Le
parole e le loro etimologie hanno sfumature.diverse) che influiscono sulla elaborazione
della riflessione. ·
I commenti cristiani: in qualunqu~ lingua siano stati/atti e tramandati: si fondano
sulle traduzioni nelle rispettive lingue. Lo studio dell'esegesi patristica e delle opere
dei Padri deve tenere conto anche di questa. complessa storia delle traduzioni. Talvolta:.

3 Con il termine «Settanta» (Septuaginta) s'intende la traduzione dei LXX, riferendoci alla totali-
tà dell'Antico Testamento in lirigua·greca. Tale traduzione greca, primo grande tentativo di esprimere
in un altro linguaggi.o il pensiero religioso ebraico per un'altra cultura, fu fatto in un arco di tempo
alquanto esteso. Tuttavia, da parte ebraica, vengono fatte revisioni o "edizioni" della traduzione dei
Settanta, _come quelle di Teodozione, di Aquila (fine I secolo) e di Simmaco (fine H secolo).
10 Introduzione generale

si trovano divergenze di lingua e di metodo in uno stesso libro biblico sia perché ope-
ra di vari traduttori: sia perché emendato o completatq con altre traduzioni. Il libro ·· ··
di Giobbe) per esempio) il cui testo al tempo di Origene era più breve, è stato da ·lui
. completato con la versione di Teodozione. Cosa avvenne quando questo .libro venne
tradotto in altre lingue?

Gli Antichi Commenti Patristici alla Scrittura hanno avuto immediatamente un


grande successo negli Stati Uniti: specialmente in ambiente protestante. Thomas Oden,
della D.rew Unlversity, ha mirato ad una collaborazione ecumenica) per provenienza
e confessiene difede, e a che l'opera venzsse tradotta anche in altre lingue. [}edizione
italiana sostanzialmente assume ·come base di partenza l'edizione americana. Differisce
da essa perché si è preferito rielaborare le introduzioni: selezionare e ampliare i testi
e le annotazioni. Gli americani: per individuare i brani da pubblicare, hanno lavorato
. molto con la ricerca digitàle mediante i nuovi strumenti informatici. Gli italiani: per
formazione e cultura, hanno ·preferito il sistema tradizionale del éontatto diretto con
le opére antiche. Per i brani riportati si è fatto spesso ricorso a traduzioni esistentl
-~ventualmente migliorate, ma anche a traduzioni dai testi originali.

ANGELO ·D1 BERARDINO


INTRODUZIONE A EZECHIELE E DAN'iELE

EZECHIELE

Il messaggio di Ezechiele

Il libro del profeta Ezechiele - nome che significa ''reso forte da Dio}} - è una let-
tura originale e. stimolante. Esso è stato trattato con molta attenzione dalle tradizioni
ebraica e cristiana fin dal!'inizio. Ezechiele} figlio di-Buzi (Ez 1} 3)} era un sacerdote del
· tempio che venne deportato da Gerusalemme a Babilonia nel 597 a. C. circa} insieme
al re Ioiachzìn e ad altri importanti cittadini della sconfitta Giudea. Ricevette una chia- ·
mata a diventare un profeta presso ìl fiume Cheba1; a sud-est di Babilonia) chiamata
che assunse la forma di una straordinaria visione della gloria di Dio su un carro (Ez 1,
"4-28). . .
Il fatto che il libro si chiuda con una visione del nuovo tempio (Ez 40, 48) proba-
bilmente riflette il ricordo di Ezechiele del tempio di Gerusalemme, in cui non potè
più preStare il servt'zio sacerdotale. Il suo messaggio è di giudizio, responsa_bilità e spe-
ranza per il popolo di Israele. E un messaggio duro} perchi Ezechiele profetizza la
distruzione del tempio e la deportazione di tutti i Giudei da Gerusalemme, cosa che
Nabucodònosor effettivamentefece nel 586 a.C. !:insegnamento di Ezechiele avviene
sempre attraversò una modalità singolare, cioè con la venuta degli anziani da lui per .
offrirgli consigli (Ez 14} 1; 20, 1; 33} 31). Le sue visioni sono ricche didettagli precisi
e lo stile del linguaggio, talvolta difficile da tradurre, è espressione di una forte perso-
nalità.. Diversamente da altri profeti~ ad esempio da. Osea, Ezechiele data il momento
· della sua chiamata ·con precisione, ·e· diversamente 4a loro, ad esempio da Geremia,
- . non fornisce dettag/i personali riguardo la sua vita, con una sola eccezione: la morte
di sua moglie, che Dio gli ordina di non piangere (Ez 24, 15-18). Era probabilmente a
conoscenza degli insegnamenti di Isaia e Geremia. Che Daniele, suo presunto contém.:.
poraneo, avesse una pietà proverbiale già.ai suoi tempi lo sappiamo da due passi che i
Padri amano utilizzare nei loro richiami alla responsabilità individuale, in cui si dice
.che tre uomini giustz> Noè, Danielè e Giobbe, non possono aiutate il popolo di Israele .
a meno che non si penta (Ez 14} 4; 28, 3).
Ez,echiele venne accettato nel canone dell'Àntico Testamento con -diffièoltà ed è
facile capirne il motivo. Il profeta osa proclamare di aver visto Dio (Ez 1, 28), anc,he ·
se i Padri si preoccupano di sottolineare il fatto che ne vide solo l'immagine, non l'es'41
senza; il suo in.segnamento riguardo il giudizio sembra a volte più severo di quello .di
Isaia e Geremia (Ez 16-18); egli suggerisce perfino che la.legge giudaica abbia bisogno
di essere emendata (Ez '20, 25), e Giovanni Cassiano !}ha citato per mettere.in rilievo
che Cristo l'ha sostituita. Alcuni rabbini hanno vietato ai giovani di leggere Ezechiele,
·in particolare la visione
-
inz{iale
.
del
.
èarro (Ez 1), e uno ·di loro ha addirittura ipotizzato
12 Introduzione a Ezechiele e Daniele

che il fuoco divorerebbe il fanciullo che osasse farlo)· altri hanno vietato la lettura in
pubblico diEz 1eEz16) giacché sono diventati testi/andanti per la preghiera mistica
e per la speculazione. .
Ma al di là di queste ·proibizioni, il testo .è stato accolto anche con -notevole en-
tusiasmo. Il Siracide di Gesù figlio di Sirach si riferisce esplicitamente alla visione di
Dio di Ezechiele (Sir 49, 8). Il carro celeste divenné un'importante fonte di ispirazione
per il misticismo merkabah ("carro") della devozione giudaica) dove il carro cominciò
a figurare come un simbolo nelle istruzioni date ai devoti al fine di ricevere visioni ce-
lesti. Questo spiega perché il carro compaia in diverse apocalissi (Dn 7-8) l'Apocalisse
di Abramo e 1 Enoc). _ .
Ezechiele lascia il suo segno anche nel Nuovo Testamento. I.:immagine di Gesù
·come Pastore (Mt 18) 12-14; Gv 10, 11-18) si ispira alla profezia sui pastori e sul greg- . ·
ge (Ez 34)) a cui Agostino dedica du~ corposi sermoni. Più specificamente l'Apocalisse
contiene alcune significative tracce dell'influenza di Ezechiele: la visione del carro dal
cielo con i quattro viventi (Ez '1) 5-10) d_iventa la jtanza del trono celeste con le quattro
creature che circondano Cristo (Ap 4j 1-8))· al profeta viene ordinato di mangiare il _
rotolo (Ez 2) 8-9)) come a Giovanni (Ap 4, 1-8)~· la prostituta è condannata.(Ez 16, 23;
cf Ap 17) 1-6) -15-18); entrambi i libri si concludono còn la visione del nuovo tempio-
(Ez 40-48) ·A p 21-22). E come i Giudei erano preoccupati riguardo a Ezechiele) così
. lo furono i primi Cristiani riguardo all'Apocalisse, che venne letta più nell'occidente
·· cristiano che nelt'oriente) dov~ era sempre stata considerata con un certo sospetto.
Tuttavia i quattro viventi: come vedremo) .assumono un importante ruolo simbolico e
vengono associati dai Padri ai quattro Vangeli: come pure ad altri aspetti della vita del
fedele) sia cosmologici che psicologici. .
Per quanto riguarda l'effettivo contenuto del libro di Ezechiele, esso si divide
approssimativamente in quattro sezioni: Ez 1-11, Ez 12-32) Ez 33-39 ed Ez 40-48.
. Queste corrispondono alla ·selezione del materiale che abbiamo scelto per questo vo-
lume. La prima parte) Ez 1-11, _tratta della chiamata di Ezechiele e dell'inizio del suo
·ministero; della visione del carro celeste, della chiamata del profeta a parlare alla casa
ribelle di Israele) del!' ordine a lui rivolto di mangiare il rotolo e non parlare, della sua
chiamata a essere una sentinella, insieme alle profezie non verbali della tavoletta· tf,'ar-
gilla e della teglia di ferro (Ez 1, 1 - 4, 3); del marchio del!'innocente e della visione
_della punizione dei governanti empz: culminante nell1allontanamento della gloria del
Signore da Gerusalemme (Ez 9, 1-4.11). Questa sezione detta il tono dell'intero libro
e attira un considerevole interesse da parte dei Padri. Essi si concentrano soprattutto
sulla complessità della visione ·iniziale, fino ai dettagli delle ali dei quattro viventi
(Pseudo-Dionigi), come pure sull'immagine della sentinella, che viene applicata all'uf .
· ficio dfl ves.covo nella Chiesa (Cesqrio di Arles). Fondamentalmente il carattere non
convenzi'onale del libro piene stabilito nella sua stessa apertura, con la potente visione
di Dio; l'effetto della stessa visione sul profeta ·e il subitaneo bisogno di Ezechiele di
· trovare altri modi di"comunicare con la gente al di là del discorso verbale.
Le due sezioni seguenti del libro, Ez 12-32 e Ez 33-39, contengono i messaggi
verbali ai Ezechiele alla gente. Assistiamo d un gradyale addolcime_nto del tono da}l'i-
niziale severità alla successiva promessa:di speranza. Parole e parabole del giudizio
Introduzione a Ezechiele e Daniele 13

finale prevalgono nella prima di queste due sezioni: mentre le promesse di salvezza
caratterizzano la seconda. Il tema del giudizioj che domina 11intero libro1 si concentra
nella seconda sezione (Ez 13 1 - 141 5; 16-18; 20; 28). Ci sono due veementi profezie
1

contro ifalsiprofeti e contro /1ipocrisia degli_anziani (Ez 131 1 -1415): Ez 16 esordisce


con una descrizione di Israele come un figliol prodigo che viene salvato da Dio e pro-
segue nel descriverlo come una prostituta1 ma termina con un messaggio di speranza1
foriero di cose che verranno dopo nel libro. Ez 17 racconta 11allegoria delle due aquile
e del cedro e anch 1esso si chiude con un messaggio di speranza. Ez 18 enuncia diversi
modi di peccare1·evidenziando la responsabilità individuale1 perché non importa chi
·siano i nostri genitori o se una volta si~ stati giusti: è quello che facciamo ciò che conta.
Ez 20 riporta alla memoria del profeta la passata disobbedienza di Israele in Egitto1 il
deserto e Canaan (non tutto era roseo allora)1 con la promessa di liberare Israele ora1
anche se Dio è pronto a essere misericordioso verso chi gli obbedz'sce. Ez 28 si volge1
per contrasto, a Tiro e Sidone, nazioni straniere1 promettendo nuovamente la salvezza
a Israele. Questa sezione appare dura, con un confronto quasi spietato di motivazioni:
ambizioni e azioni della gente1 tuttavia è attraversata da una speranza di/onda per il
futuro, una volta che le realtà del passato e del presente verranno riconosciute per ciò
che sono. È su questi capitoli che Origene concentra le sue omelie su Ezechiele.
L1atmosfera si rivolge in modo crescente verso un nuovo futuro nella terza sezio-
ne1 Ez 33-39 (in particolare Ez)3-34 e 36-37).· Ezechiele dovrà essere una sentinella
(cf Ez.3, 17)1 parlare come gli è stato ordinato e non tratteners~ e solo allora Geru-
salemme cadrà. I pastori di Israele vengono rimproverati per aver fallito nel portare
avanti il loro compito e il Signore diventerà il pastore1 giudicandoli efornef!do loro un
messia come nuovo pastore. Gli oppressori di Israele saranno giudicati: mettendo la
gente in grado di ritòrnare, così da poter essere riuniti insieme in una nuova alleanza1
.con lo Spirito scritto:nei loro cuori di carne, non di pietra. Ezechiele ha la visione della
valle delle ~ssa inaridite1 probabilmente ispirata a un campo di battaglia1 ma ora luogo
di risurrezione1 una visione unica nell'Antico Testa.mento: questo passo viene frequen-
tefhente letto a Pasqua.
La quarta e ultima parte del libro, Ez 40-481 è autonoma quanto la visione di aper-
tura: è il momento della visione del nuovo tempio (Ez 40; 43-44; 47). Per certi aspetti
questa è la parte più complessa del!'intero libro. Ezechiele fornisce precisi dettagli della
çostruzione, dell'aspetto e del corredo liturgico del tempio. Gli unici due autori che si
sono occupati di questa sezione e che ci sono pervenuti: Girolamo e Gregorio Magno, si
comportano in maniera diversa. Girolamo si tira indietro dal/1affrontare un argomento
così straordinario, laddove Gregorio, nelle sue omelie, si lancia in una ricca trattazione
allegorica. -Ez 40 descrive il cortile esterno, le stanze intorno al cortile, le porte, il cor-
tile interno1.le tavole del sacrificio e_il vestibolo. Ez 43 descrive il ritorno del Signoré~,
al tempio e ancora una volta 11offerta del sacrificio sul/1altare. Ez 44 ritorna al tema del
giudizio: la porta del santuario deve essere tenuta chiusa e i non circoncisi e gli idolatri·
leviti non possono entrarvi. In Ez 47 c'è la visione dell'acqua che fluisce nel tempio,
simbolo del sempre nuovo e purificante potere di Dio.
Introduzione a Ezechiele e Daniele

I principali interpreti patristici di Ezechiele.

I prijzcipali interpreti patristici di Ezechiele sono relativamente pochi e lontani tra


loro ..Questo è dovuto in parte al fatto che Ezechiele venne considerato un libro diffici-
, le; d'altro canto dobbiamo ricordare che non tutto è giunto fino a noi.
Quattro autori ricorrono più degli altri e cia~cuno è importante in se stesso. Il pri-
mo è Origene, il cui commento è andato in gran parte perduto, ma che ha composto un
ciclo 'di quattordiCi omelie sull'Antico Testamento durante la sua lunga permanenza,
tra i/239 e il 242, aCesarea, città dove la predicazione non era limitata ai soli v-e_scovi
come altrove. La versione che ci è peroenuta è la traduzione latina di Girolamo, che·
fu probabilmente realizzata·a Costan,tinopoli negli anni 3 79-3 81, quando Girolamo,
sotto l'influenza di Grego_rio di Nazianzo, si interessò a quell'alessandrino .controver-
so e allegorico più di-quanto farà nel resto.della sua vita. Se le omelie furono diffuse
.esattamente come appaiono· nella versione di Girolamo non è chiaro, ma Origene le
pronunciò quando i" passi venivano letti nella liturgia del tempo. La s,ua selezione di
passi di Ezechiele è istruttiva.perche quasi tutti sono relativi alle profezie del giudfzio,
tranne la prima omelia, che esplica brani della visione.i"niziale (Ez 1, 1-6), e l'ultima,
che si occupa della porta del santuario del nuovo tempio che deve essere tenuta chiusa
(Ez 44, 1-3). Origene elabora la sua teoria a partire dalla lettura della Scrittura, che
è ricca di immagini. Ezechielf! è immagine del Cristo; i/marchio sulla fronte di chi si
salverà (Ez 9, · 4~6) prefigura il battesimo; la lotta contro i falsi profeti rappresenta le
lotte delle chiese primitiv.e contro l'eresia; la corruzione di Gerusalemme è il carattere .
.peccaminoso della Chiesa. Lo stile dz"Origene non è ·sempre chiaro, anche se si ritiene
che Girolamo aderì strettamente alla versione originale greca che possedeva alt'epoca.
Queste omelie sono di diversa lunghezza ed è plausibile che i passi su cui Origene pre-
dicava gli fossero stati specificamente richiesti dai vescovi locali (cf l'Omelia 13, 1 su
. Ez 28, 12-23). Non erano.probabilmente intese come normali predicazioni domenicali:
bensì destinate a letture infrasettimanali~. per_ un pubblico più colto. .
· Il commento di Girolamo, invece, è un lavoro diverso: per sua stessa natura non
è selettivo. Ormai stabilitosi a Betlemme, ·Girolamo lo cominciò nell'ultimo decennio
della sua vita. Aveva già completato la sua versione latina della Bi~bia, la Vulgata, e
. si stava ora dedicando ai commenti ai profeti dell'Antico Testamento. Terminato Isaia,
decise - in modo significativo, dal momento che, non era questo l'ordine delle Scrittu-
. re - di commentare Ezechiele prima di Geremia, lavoro che non riuscì a terminqre. Il ·
commento a Ezechiele è un lungo tomo, cominciato nel 411 e finito non prima del 414.
Le interruzioni si dovettero alla presenza·di rifugiati provenienti' da occidente -diretti ·
· verso la Terra Santa in seguito al sacco di Roma compiuto per mano del goto Alarico,
come pure alle controversie teologiche in cui Girglamo si trovò coinvolto. Dall'inizio.
Girolamo si propose il compito di scrivere una chiara esegesi della Scrittura, evitando
di/arsi coinvolgere in confutabili eresie. Il commento procede dunque con una puniil:a-
. le trattazione del testo, in cui Girolamo sottolinea l~ differenze tra i Settanta '(che lui
critica di tanto in tanto) e la sua stessa Vulgata, come pure altre_versioni. Provocatoria-.
mente non cita.mai le fonti greche e latine che utilizza n_ella sua eseges~ e si ri/erisc.e.
anche a scrittori ebrei. Aderisce al suo proposito iniziale per la magg.ior parte, del libro
· Introduzione a Ezechiele e Daniè_le 15

diEzechiele, .spiegando il testo e traendo .da esso lezioni di natura morale, spirituale o
teologica·.-Ma quando giunge _alla visione del nuovo tempio accoglie una nuova speran-
za di vita. Per esempio, la porta che è chiusa (Ez 44, 2) rappresenta la Legge e i profeti: ·
la vera interpretazione dei quali può venire solo da Cristo. Inoltre Girolamo, frusta
dalla lingua a/filata della gerarchia ecclesiastica, utilizzò gli idolatri leviti (Ez 44, 9)
come base per un attacco contro i vescovi arroganti.
Poco dopo quello di Girolamo viene il còmmento di Teodoreto di Cirro, che fu
probabilmente scritto tra il 433.e il 438 ad Antiochia e potrebbe essersi basato su delle
omelie. Con uno stile molto più sémplice e breve rispetto a Girqlamo, il commento
di Teodoreto segue.più strettàmente la tradizione esegetica di Antiochia, che era dtf
fidente nei confronti della iradizione allegorizzante di Alessandria. Nella visione di
apertura soffoca.ogni tentativo di far corrispondere le quattro creature ai Vangeli: alla ·
maniera" di Girolamo e altri: ess~ riguardano invece il controllo di Dio del!' universo.
Lo stile di Teodoreto è molto più pacato di quello di Origene. ·È intéressante notare
come·egli glissi sulla visione del nuovo tempio in poche pagine. ·
· La quarta fonte importante è la serie delle ventidue omelie predicate da Gregorio
Magno alla fine del 593, forse inizi del 594. Furono diffuse come risposta energica
alla marcia su Roma del re longobardo Agilul/o, tre anni dopo che lasciò l'abbazia di
Sant'Andrea per diventare papa. Trascritte qualche anno dopo es;ere state pronuncia:.
·te, queste omelie sono raccolte in due libri. Le prime dodici consistono di una omelia
introduttiva sul ministero della profezia e di altre undici in~renti la visione e la chia~
mata di Ezechiel~ (Ez 1, 1 - 4, 3). Il jecondo gruppo consta di dieci omelie riguardanti
esclusi:vamente la 1!isione del nuovo tempio (Ez 40). La selezione del materiale di pre-
dicazione è alquanto -di/ferente da quella di Origene, ma il tipo di pubblico pare essere .
stato lo stesso: sono sermoni i'mpegnativz: per un'assemblea di spettatori quotidiani:
che probabilmente includeva monaci e altri tipi di religiosi. Come Origene, ·Gregorio
commenta i passi un verso alla volta. Dietro la prosa ferma e chiara di Gregorio possia-, ·
mo distinguere l'insegnamento di Girolamo, con una forte dose '4ell'uso dell'allegoria
caro a Origene. I temi principali_sono la profondità e il carattere del male, la realtà di
Cristo Salvatore, la visione di Dio, la naty,ra della contemplazione, il bisogno di pro-
vare rimorso e le lacrime conseguenti" al giudizio di Dio, la pratica _delle virtù, !'opera
della Chiesa nel predicare la buona novella e il desiderio di vivere una vita di contem-
pl~zione e azione, che è la linea predlletta da Gregorio ovunque. ,Ci sono momenti in
cui si"percepisce il senso della devastazione operata dai Longobardi~ per esempio alla
fine, quando i/predicatore si ritrova incapace di dire altro perché il contrasto trà il nuo-
vo_tempio e il mondo peccaminoso è troppo grande per lui da sopportare (cf Omelie
2, 10, 24)_. -

.Tquattrq viventi

Abbiamo già menzionato i quattro viventi ~ l'uomo, il leone, il toro e l'aquila.


In epoca patriStica sono stati elaborati diversi schemi"complessi per interpretarh che
esz'gono a loro volta una spiegazione. È già stato fatto -un confronto tra Ezechiele e
16 Introduzione a Ezechiele e Daniele

l'Apocalisse. Ci sono però alcune differenz~) principalmente nel fatto che le creature
in Ezechiele .circondano il carro aella divina presenza nella sequenza di uomo) leone) ·
toro e aquila) laddove l'Apocalisse (ricorrendo alla visione del tempio in Is 6) 1-4 e al
trono.del giudizio in Dn 7) 9-14) porta il veggente. stesso in cielo attraverso una p~rta
aperta in modo da poter osservare una stanza del trono celeste dove e .risto sta al centro)
circondato dalle quattro creature - il leone) il toro). l'uomo e l'aquila - che cantano il
Sanctus (Ap 4, 1-8): l'ordine in cui appaiono i viventi è diverso perché rimuove l'uomo
dal primo posto per enfatizzare la centralità di Cristo.
La predicazione e i commenti patristici che si sono avvicinati a Ezechiele e all'A-
pocalisse hanno prodotto una serie di schemi~ a cominciare dai tre ·che li·collegano·ai
Vangeli e agli evangelisti. Il primo di questi identifica il leone con Giòvanni) il toro
èon Luca) l'uomo con Matteo e l'aquila con Marco. Questo è ciò che si legge in.Ireneo
(Contro le eresie 3, 11, 8) ·e viene seguito da Vittorino di Petovio nel suà commento
. all'Apocalisse, da Giovenco, il sacerdote-poeta·spagnolo, e da Cromazio di Aquileia. nel
suo commento a Matteo. panno tutti la stessa interpretazione: il leon~ è.Giovanni per-
ché_ il suo Vangélo comincia pifno difede; il toro è Luca perché il suo Vangelo comincia
con un sacrificio sacerdotale; l'uomo è Matteo perché il suo Vangelo comincia con la
genealogia di Gesù; e l'aquila .è Marco perché il suo ·Vangelo comincia con la profezia
di Isaia (Is 43). . . .
Il secondo schema è quello che diventa lo standard accettato: il leone è Marco, il
toro Luca, l'uomo Matteo e l'aquila Giovanni. Quest'ordine appare per la prima volta
nel Dei pesi e le misure di Epifanio e viene seguito da Girolamo, Apponio e Gregorio
Magno. Danno anch'essi tutti una sola spiegazione e anche in questo caso si basano
sulle parole iniziali di ciascun Vangelo per soStenerla: Matteo è l'uomo perché comincia .
con una genealogia; Marco è il leone, che ruggisce nel deserto) come il suo esordio pro-
fetico; Luca è il toro perché comincia con un sacrificio nel tempio; e Giovanni è l'aquila
che vola verso il cielo come la Parola divina ..
Ilterzo schema lo ricaviamo prima di tutto dai/rammenti di Ippolito su Ezechiele
e viene seguito da Agostino.(che però tratta questi schemi con una certa cautela, osser- · ·
vando che dovrebbero tutti in definitiva ricondursi solo al Cristo)) Ambrogio e Prima-
sio. Il leone è Matteo perché Cristo discese dalla tribù di Giuda; il toro è Luca perché
. Cristo viene mostrato nella sua gloria sacerdotale,· !'uomo è Marco a causa dell'umanità
di Cristo evidenziata in quel Vangelo)· e l'aquila è Giovanni perché il mistero della
Parola ascende al cielo. .
È interessante analizzare innanzitutto il motivo per cui questi schemi/urano ela-
borati. Ireneo potrebbe bene aver seguito una tradizione risalente a Pap.ia) e, poiché il
canone del Nuovo Testamento stava formandosi: tale tipologia) ricavata da Ezechiele
o dall'Apocalisse o da entrambi: avrebbe potitto supportare la ·teoria ché i Vangeli da
includere·nel canone erano proprio quattro. In ogni caso resta il fatto che i sopra men-
zionati autori: rappresentando sia le principali correnti di pensiero sia casi a sé stanti:
svilupparono questa tradizione di interpretazione. Lo schema di Epifanio, Girolamo
e Gregorio· è quello che vinse, e assunse una vita iconografica e liturgica per conto
proprio. Per esempio il Book of Kells (c. 800) ha rzon meno di t~e ~·mmagini a piena
pagina dei quattro viventi. Lo schema divenne importante nelle catechesi battesimali
Introduzione a Ezechiele e Daniele . 17

in Occidente. Il rito· delt"esposizione" dei Vangeli che si ritrova nel Sacramentario


Gelasiano - un libro di preghiere per t eucaristia e il battesimo falsamente attribuito
a papa Gelasio I che probabilmente riflette un uso liturgico· a Roma agli inizi del VI
secolo - potrebbe ricondursi a una tradizione anche più antica. Questo rito. ha un forte
impatto visivo in modo da far conoscere a chi veniva battezzato ciascuno dei quattro
evangelisti, cominciando con il corrispondente animale-simbolo. Si ritrova anche in
libri liturgici più tardi: probabilmente grazie alla sua popolarità nella catechesi.
Nel frattempo in Oriente) dove l'Apocalisse era guardata con maggior sospetto,
emersero altri modi di interpretare i viventi. Essi sarebbero i quattro elementi: nella
fattispecie il leone il fuoco) il toro la terra, l'uomo l'aria e l'aquila l'acqua. Questo è ciò
che'leggiamo in Metòdio e in Novaziano. Macario e Ammonio tralasciano l'Apocalisse·
e seguono Ezechiele nella loro interpretazione delle creature. Per Macario l'aquila è il
re degli uccelli: il leone il re delle bestie selvagge, il toro il re degli animali domestici e
l'uomo il re di tutte le creature in generale. Li/a anche corrispondere ai quattro fattori
dominanti nell'anima: l'aquila è la volontà, il leone la coscienza, i/toro l'intelligenza
e l'uomo tamore. Ammonio tenta un altro approccio di tipo psicologico: il leone è un
.-cherubino, lo Spirito di Dio che rimane nel!'animo per metterlo .in grado di pregare
Dio; l'uomo è il desiderio di indagare; il toro è la costanza nella lotta; e l'aquila il de-
siderio di salire·verso l'alto. .
La cosa importante da ricavare d,a queste interpretazioni è che esse sono anzitutto
l'attività dell'immaginazione .religiosa e in nessun modo possono essere considerate
propriamente corrette. Per esempio, Girolamo e Gregorio Magno hanno optato per lo·
stesso schema (l'autorità di Girolamo era determinata a dar peso all'Occidente, contra-·
riamente agli altri), ma potrebbero anche sottintendere altri modi di interpretazione,
secondo le linee del!'approccio psicologico di Macario. In effetti Girolamo adattò la
. tripartizione dell'anima di Platone (razionale) emotiva e sensibile)) aggiungendo come.
quarto elemento ciò che chiamò coscienza. ·

· Insegnamento, culto e dottrina


. - . .

Ci sono molti altri esempi dell'uso distintivo di Ezechiele. Un riassunto del/a vi-
'sione di apertura (Ez 1, 1-28 e 3, 12-15) costituisce una delle letture dall'Antico Testa-
mento nel!'antico lezionario siriaco del giorno dell'Ascensione, una festività dal signi-
ficato dottrinale incentrata sul sacerdozio celeste di Cristo che incontriamo al tempo
di Cirillo di Gerusalemme nella città santa stessa. Sebbene la data di composizione di
· questo schema di lettura sia incerta; si presume sia antica). e il materiale in questa par-
ticolare lettura è appropriato ali'occasione - il carro che chiama il profeta e lo lascia· irr.
mezzo alla gente) proprio come Cristo ascese al cielo dicendo ai discepoli di proclamare
la buona novella sulla terra. Una tradizione totalmente differente è la festa dei quattro
viventi: il 4 novembre, nelle chiese copta ed etiope. Impossibile da datare) il Sinassario
Etiopico medievale, un incrocio di commenti biblici e liturgici: dà una spiegazione per
l'occasione quasi identica a quella che abbiamo visto in Macario) dove ogni creatura è
il re di un Pt!-rticolare gruppo. Ciò che abbiamo qui è piùttosto differente dagli schemi
18 Introduzione a Ezechiele e Daniele

. ' .

degli evangelisti: è piuttosto una festività di nuova creazione, con l'adorazione delle .
a
creature rappresentative davanti Dio, senza dubbio più nello spirito della visione di ·
Ezechiele dei quattro evangelisti~ e certamente mirante a uno sviluppo a sé stante.
· Al tempo di Cesario di Arles, la chiamata a essere una sentinella (Ez 3, 17-21)
· era la lettura dall'Antico Testamento che veniva fatta alla consacrazione di un vescovo,
usata insieme a un passo del Nuovo (Gv 21, 15-19) in cui il Cristo risorto ordi#a a
Pietro di dar da mangiare alle pecore. Cesario, che come metropolita di Arles dal 503
_al 542 ebbe una notevole influenza in Francia, non solo predicò su questo testo in .rela-
zione a una consacrazione episcopale, ma tornò spesso in altri discorsi sulla sentinella
pronta a condannare gli uomini per i loro peccati indicandola come responsabilità del
vescovo; in questo segue Ambrogio e Agostino. Su un piano diverso Agostino, intorno
al 411, nel mezzo della controversia donatista, pronunciò due omelie sui pastori e le
pecore. Predicò seguendo Ez 34 verso per.verso, avvisando la cotrzunità cristiana del
bisogno di un giusto ordine e di un corretto insegriamento.
Ci sono anche le catechesi battesimali. Una serie di-omelie pronunciate da Cirillo
di Gerusalemme nella città santa intorno al 350 è giunta fino a noi. Di queste diciot-
to ce ne· sono due che utilizzano i passi centrali di Ezechiele. La seconda riguarda_il ·
pentimento e.si basa su.Ez 18, 20-21, un testo molto -commeritato. La catechesifinale,
sulle parole concl~sive ddl Credo apostolico, tratta dèlla speranza nellà risurrezione e'si
incentra su Ez 3 7, 1-14, 1a visione della valle delle ossa inaridite. Entrambi questi testi
evidenziano l'uso di Cirillo di due significativi aspetti del!'insegnamento di E;<.e,chiele,
il bisogno del pentimento e la promessa di una nuova vita, entrambi fondamentali per
la vita battesimale. La valle delle ossa·inaridite, inoltre, comprensibilmente attirò l'at-
tenzione come lettura pasquale, dato che la ritroviamo più tardi tra. le letture dall'An-
. tico Testamento fatte alla vigilia di Pasqua a Gerusalemme, da dove· si diffuse nel
mondo ortodosso ·e·bizantino. Si ritrova anche a Roma nel Sacramentario Gelasìano
alla vigilia immediatamente seguente una .lettura da Ez 36, la purificazione della gente
e il cuore nuovo. Avere due letture in successione durante quella importante e lunga
liturgia battesimale è un'altra indicazione del!' uso di Ezechiele come importante fonte
di riflessione e insegnamento. Prove di schemi di lettura sono molto sporadiche nei pri- ·
mi secoli. I frqmmenti di Ippolito, ad esempio, suggeristono una tradizione di midrash
sulla Scrittura simile alla pratica sinagogale. Ciò che abbiamo complessivamente per
' Ezechiele indica sequenze locah elaborate per mo#vi specifici, probabilmente per gli
stessi predicatori, COff!~ abbiamo visto-con Origene e Gregorio Magno. Ma per quanto
riguarda le domeniche e le festività, pochi passi specifici vennero selezionati. Al tempo
in cui questi schemi furono ereati~ nei secoli IV-VL le letture daltAntico Testamento
cominciano a uscire dal!'usò eucaristico, nel V secolo a Costantinopoli e nel VI a Ro-
ma, anche se sopravvivono altrove, ad esempio a Milano. Il rito romano mantenne
un'influenza sempre più forte in Occidente e gli schemi di lettura, a partire dall'VIII
secolo in.poi~ indicano quella che potrebbe essere stata una pratica ormai consolidata,·
senza dubbio' costruita su esegesi precedenti: ·dell'uso di passi~chiave - durante i giorni
· infrasettimanali della Quaresima, la stagion·e tradizionalmente connessa con la càte-.
chesi battesimale. Questi-passi-chiave son~ Ez 18, ..1-9 (responsabilità), Ez 18, 20-28
(conversione), Ez 34, 11-16 (nutrimento delle pecore) e Ez 36, 23-28 (di/fusione dello
Introduzione a Ezechiele eDaniele 19

Spirito} cuore di carne). Que!ifultimo passo non sempre compariva ~ella lunga liturgia
della Vigilia di Pasqua. ·
Ezechiele, come altri libri deltAntico Testamento; venne usato per illustrate e
spiegare la vita cristiana - nel caso di Ezechiele forse con un acèento maggiore su alcune
delle sue contraddizioni o dei suoi paradossi: come la realtà di Cristo sceso dal cielo fino
a noi: la responsabilità del credente} il giudizio di Dio e anche la sua determinazione-a
perdonare i peccati: la risurrezione del corpo, la visione ael cielo sulla terra e il modo
in cui queste verità ci vengono rivelate attraverso la lettura spirituale dei Vangeli. Per
esempio la porta del tempio chiusa (Ez 44} 2) viene associata da Cirillo di Alessandria
. e Giovanni Damasceno alla nascita dalla Vergine} il eh~ probabilmente spiega perché
questo passo fini" per es.sere letto a Gerusalemme e poi nei riti bizantino e ortodosso ai
vespri delle festività associate alla vergine Maria} inclusa la sua nascita (8 settembre).
Questo è un chiaro esempio della relazione tra esegesi e liturgia. Dimostra anche tu-
so di versi scelti da Ezechiele nel contesto delle controversie cristologiche del tempo}
come la. stessa esegesi si ritrova} ad esempio} nel Commento sul Credo apostolico di
Rufino. Ci sono molte altr~ prove deltuso patristico di Ezechiele in altri contesti: sia in
quello che a quel tempo era il pubblico mezzo di scrivere lettere (Girolamo)} difendere
la speranza nella risurrezione (Ambrogio)} interpretare i Salmi (Cassiodoro)} rivelare
Fimportanza del libero arbitrio (Tertulliano), esortare i cristiani a seguire Cristo più fe-
delmente (Paciano di Barcellona) o ancora discutere.sulla questione del libero arbitrio
(Teodoreto di,Cirro e Ago_stino). ·
In definitiva Ezechiele emerge da questa pletora di ricche interpretazioni come un
libro stimolante} su cui riflettere amorevolmente e con attenzione. f, il risultato di un
grande discernimento e di una grande creatività, tuttalpiù sfumati perché Ezechiele fu
usato con molta più moderazione rispett6 agli altri due profeti maggiori. Le verità fon- .
dantidel messaggio crisfiano tuttavia emergono con estrema chiarezza, specialmente se
si considerano le difficoltà incontrate dal messaggio di Ezechiele tra la sua stessa gente,
al suo tempo e anche in seguito. Non c'è da stupirsi che i Padri vi ritrovarono in alcuni .
passi-chiave il cuore del Vangelo cristiano. Vi' si riscontra un forte senso della.Scrittura
come pure un ricco lago in cui bagnarsi: più che una· struttura rigidamente concettuale
da cui estrarre specifiche p·roposizioni che in qualche modo sono logicamente sostenute
per sempre. Usare e interpretare Ezechiele. diventa cast un'attività dell'immaginazione
religiosa} il lavoro dello Spirito Santo nella vita .di preghiera della Chiesa.

KENNETII STEVENSON
20 Introduzione a Ezechiele e Daniele

DANIELE

Per guidare il lettore alla _lettura del libro di Daniele nella Chiesa primitiva offria-·
mo una breve panoramica della storia dell'utilizzo del testo nella Chiesa delle origini:
come pure una serie di riferimenti ali'interpretazione dello stesso. Il libro di Dani"ele
entrò- nellà vita delle comunità cristiane molto presto. Allusioni a Daniele si ritrovano
già nelle parole di Gesù e continuano a comparire in testi canonici e non fin dalle fasi
più antiche del movimento cristiano. Sin dall'inizio per i Padri della Chiesa esso giocò
un ruolo importante non solo nel!'ancorare la fede della Chiesa nel ruolo messianico
del Cristo, ma anche nell'offrire racconti difede eroica che fornirono importanti fonti
di forza e consolazione. Ma prima di cominciare a svelare i tesori della lettura della
Chiesa, dobbiamo rivolgerci alla vessata questione di quale testo i 'Padri della Chiesa
avessero tra le mani.

Il testo del libro di Daniele


.
Il testo dell'Antico. Testamento utilizzato dalla Chiesa primitiva era quasi senza
eccezioni la traduzione ·greca conosciuta col nome di ((Bibbia dei Settanta''. Questa
traduzione venne realizzata .ad Alessandria intorno al 270 a.C. Nel tempo vennero
fatte altre traduzioni: ma questa ebbe un particolare successo grazie al mito delle sue
origini. La prima fonte di questa traduzione - la Lettera di Aristea, 130 a.C. - descrive
il processo in termini eruditi: servendosi della parola greca antiballein per intendere
o
. armonizzare confrontare gli sforzi dei settantadue traduttori che erano stattriuniti
· per tradurre l'opera dall'ebraico a!'greco. Non c'è nessun riferimento ad un intervento
divino che portò al compimento del!'opera. L~ storia cambia, tuttavia, nel!'opera del
filosofo ebraico Filone. Scrivendo subito dopo l'inizt'o del!' era cristiana, Filone intro-
duce l'ispirazione divina: .«essi [i traduttori riuniti] furono come posseduti~ mossi da
ispirazione, e ciascuno scriveva non qualcosa di diverso ma le stesse parole, come S"e gli
venissero dettate da un suggeritore invisibile» (Vita di Mosè, 2j 37). I/idea di una gui-
. da divina venne accettata dai primi scrittori cristiani, e narrazioni anche più elaborate
di questa teoria,-si:ritrovano, fra gli altri: nelle opere dello Pseudo-Giustino e di Ireneo.
Come risultato, questa traduzione greca fu quasi universalmente accettata come la ver-
sione più autor_evole dell'Antico Testamento dai primi lettori ed interpreti cristiani.
Il diffuso riconoscimento del!'origine divina della versione alessandrina dei Set-
tanta non fu tuttavia scevra dalle critiche, né impedì l'apparii.ione di altre traduzioni.
· Intorno alla metà del I secolo d. C. almeno altre due traduzioni greche delle scritture
ebraiche si fecero strada tra le altre, una probabilmente nata in Palestinà (''recensione
Lucianea") e l'altra a Babilonia ("recensione kaige"). Nella' seconda metà del I secolo
altre tre versioni furono prodotte.
Il libro di Daniele si dimostrò presto un'eccezione alla regola in termini di di-
pendenza cristi"ana dai Settanta. Per esempio, le citazioni dal Nuovo ·Testamento di
Daniele in molti punti (es. Ap 9, 20 e Dn 5, 23 Ap 10, 5-6 e Dn 12, 7; Eb 11, 3J e Dn
1•
Introduzione a Ezechiele e Daniele 21

6, ·22) sono diverse da quelle dei Settanta. Gli autori del Nuovo Testamento sembrano
averé accesso a una versione greca molto simile a quella usata per creare la versione
conosciuta come "versione di Teodozione)). Questa tendenza a sostituire i Settanta con
passi della versione di Teodozione continua a essere un caso nei primi tésti crÙtianiper
ragioni che non sono ancora del tutto chiare. In realtà dalla fine del IV secolo il Daniele
di Teodozione aveva universalmente preso il posto della corrispondente versione dei
Settanta, come ricorda Girolamo, il quale ammise la sua stessa ignoranza dei _motivi
che determinarono tale scelta. «Le.chiese del Signore Salvatore non leggono il pro/e-·
ta Daniele secondo la versione dei Settanta, ma usano quella di Teodozione,· perché
questo sia avvenuto, non lo so... ma posso dire questo: [i Settanta] sono molto lontani
- dalla veritas hebraica e giustamente sono stati rifiutati>> (CCL 75A, 774-775).
Sia il Daniele di Teodozione sia quello dei Settanta contengono materiale· che era
stato escluso dal canone ebraico, probabilmente fin dalla fine del I secolo a.C. Le aggiun-
te appaiono nella Vulgata e nel Codice Ambrosiano (VI secolo) e sono considerate testo
sacro dalla Chi~sa cattolica romana, che ha conferito loro lo status di deuterocanoniche.
Queste ''aggiunte a Daniele)) includono il cantico di Azaria e l1inno dei tre giovani ebrei
(Dn 3, 25~90), il racconto di Susanna (Dn 13) e quello di Bel e de/drago (Dn 14).
Il ritrovamento di manoscritti con brani di Daniele tra i rotoli del Mar Morto
- ha suggerito che il testo impiegato dagli scribi ebrei che hanno creato il testo ebreo-
aramaico di Daniele (conosciuto come "testo Masoretico)) o "MT))) era esso stesso ba-
sato su un'antica tradiz~'one testuale che in gran parte è molto vicina alla versione dei
Settanta. Il testo Masoretico e i Settanta divergono in maniera particolarmente signi-
ficativa nella loro traduzione della fine del capitolo 3, laddove i Settanta e Teodozione
includevano la preghiera di Azaria e il cantico dez tre fanciulli (entrambi probabilmen-
te inseriti da un traduttore/redattore più tardo), e in Dn 4-6. Recenti studi su questi
ultimi capitoli hanno dedotto che essi sono basati su un'edizione diversa da quella
usata per le altre parti dei Settanta. -
La tradizione interpretativa siriaca dipendeva da due testz~ conosciuti come Peshit-
ta e "Siro-esaplare". La Peshitta era una traduzione siriaca di uno o più testi aramaici:
mentre la Siro;.esaplare si basava su un testo greco. La Peshitta include le aggiunte a
Dn 3 e a Dn 14. Essa era la versione standard delle chiese nestoriana e giacobita e dal
VII secolo anche di quella maronita;. servì inolÙe come Bibbia per la Chiesa melchita
fino al medioevo. ·

Paternità del libro

I primi interpreti cristiani del libro di Daniele ritennero che le sezioni narrative in·i!
terza persona (Dn 1-6) come pure le visioni del!' ultima parte del libro furono opera di
un unico autore ebreo nato al tempo di Geremia e vissuto dùrante l'esilio di Babilonia.
Quest'affermazione ricevette una forte critica nell'opera del filosofo pagano Porfirio (fine
III secolo). J;attacco di Porfirio ai Cristiani~ intitolato Contro i Cristiani, includeva come ,
argomentazione il fatto che il libro di Daniele era stato scritto al tempo di Antioco Epi/a-
22 Introduzione a Ezechiele e Daniele

ne e «non raccontò molto ciò che stava per accadere quanto g/l eventi passati»1. Porfirio
aveva ben compreso la gravità di tale accusa. I primi autori cristiani avevano in molte ·
. occasioni collegato la verità·della religione cristiana ai testi profetici: i quali erano stati
letti come previsioni della nascita e del ministero di Cristo e della nascita della Chiesa.
Giustino nella sua prima apologia aveva rivendicato che «non cifidiamo di semplici dice-
rie, ma siamo indotti a credere a coloro che hanno profetizzato queste cose prima che ac-
cadessèro, perché vediamo che davvero tali cose si sono realizzate e si stanno realizzando
come è stato predetto. Questà sarà, crediamo, la più grande e sicura prova anche per voi>>
(Le apologie, 1, 30). Così anche Girolamo a/ferma il potere della profezia per convertire
anche i pagani· <<Perché è·dalla profezia che convinciamo i pagani negazionisti. {{Chi è
. Cristo?", dice il pagano. A lui replichiamo: "È colui che è statàpreannunciato dai pro/e-
tt'. Chiede: ''Quali profeti?". Citiamo Isaia, Daniele, Geremia e altri santi profeti: gli di-
ciamo che sono venuti prima della nascita di Cristo ... e che hanno predetto la sua venuta»
(Commento al Vangelo di Giovanni, 35). Co.me osserva Girolamo, Daniele compare in
maniera dominante in questa lista e in particolare i capitoli 3 e 7 venner.o /requentemen-.
te citati dai primiautori cristiani come prova che la nascita e l'opera di Gesù erano.state
pronosticate in senso profetico. «Desiefero sottolineare nella mia prefazione il fatto che
nessuno dei profeti ha parlato così chiaramente di Cristo come ha fatto Daniele, perché
egli non solo "ha predetto che sarebbe venuto, predizione comune anche ad altri profet~
ma ha anche calcolato esattamente il tempo in.cui sarebbe giun~o» (Commento a Danie-
le, 15). Inoltre gli eventi storici in Palestina nel primo jecolo fornit:ono una.interessante
attualizzazione della profezia. «Ancora, Daniele elencò i diversi re che si sarebbero succe-
duti in ordine, calcolò l'esatto numero di anni di 'ciascuno e annunciò in anticipo i segni
più evidenti d~ifatti che sarebbero·accaduti. E poich/Porfirio vide che tutte queste cose
si erano compiute e non pote:va negare che fossero accadute, superò questa dimostrazione
di accuratezza storica rifugiandosi nel.pretesto in base al quale l'Anticris"to alla fine del
. mondo era di/atto già il regno di Antioco Epzfane5 .sulla base di alcune somiglianze con
fatti che si erano verificqti al suo tempo» (Commento a Daniele, 15). ·
I:effetto delFargomel'/,tazione di Porfirio fu dt spingere gli interpreti cristiani di
Daniele a rendere esplicita la rivendicazione che il libro di Daniele era stato scritto
al tempo dell'esilio babilonese e a sostenere tale rivendicazione con solide argomén-
tazioni. Alcuni autori cristiani del IV secolo avevano fatto /art.una nel controbattere ·
allé accuse di Porfirio. Come notò Girolamo nel prologo del suo commento a Daniele,
· Metodio, Eusebio di Cesarea e Apollinario avevano;tutti replicato a Porfirio. In effetti~
nonostante una smentita («ma poiché non è nostra intenzione rispondere alle false
accuse di un avversario»), è evidente'che lo stesso Commento a Daniele geronimiano
fu scritto in gran parte come replica a Porfirio. .
· Una questi'one strettamente legata a questo era lo status di Daniele. Il tesio stesso
identifica Daniele come un uomo sapiente (Dn 1, 3-5; 2, 48-49) e come 'prediletto"
a Dio (Dri 9, 23), ma non gli a,ttribuisce mai il titolo di nabi ({{pro/eta") .. Questo_.non
impedisce la ptesunzione e la rivendicazione del/atto·che Daniele fu un profeta almeno
·fino alla scrittura dei testi di Qumrqn, ripetuta in Giuseppe "Flavio e, riproposta nell'o-
. .
1
Le·osservazioni &Porfirio al libro di Daniele sono riportate nel Commento a Daniele di Girolamo.
Introduzione a Ezechiele e Daniele· 23

pera dei prirni interpreti cristiani~ tra i quali Ippolito: «Il pro/eta [DanieleL avendoci
cosi' insegnato con la massima precisione la certezza" delle cose che sarebbero accadute, ·
interruppe ciò che stava dicendo e ri'tornò al regno dei Persiani e dei Greci~ raccontan-
doci un'altra visione che ebbe luogo e che fu realizzata nel tempo stabilito, a/finch~·
avendoci convinto di questo, fosse in .grado di presentarci a Dio come credenti. ben
versati nelle cose che sarebbero accadute» (Commento a Daniele, 2, 7). Il passaggio
dal semplice affermare lo status di profeta di Daniele all'includere nelFesegesi un'ar-
gomentazione per _questa dichiarazione si verificò- a causa di un cambiamento nella
. posizione giudaica relativa allo status di Daniele che rimosse il libro di Daniele dai
Profeti e dalle Scri"tture. Sebbene sia difficile stabilire con precisione a che punto questo
cambiamento avvenne, esso. viene fissato nel Talmud babilonese forse nel V secolo
d.C. Una cosa fu che un pagano come Porfirio mise in discussione la lettura profetica
di Daniele,· un'altra che gli interpretiebrei privarono Daniele del suo ruolo profetico.
Gli interpreti cristiani della Bibbia erano stati lucidamente consapevoh riconoscen-
dolo o. meno, che stavano criticando un testo che continuava a essere trattato come
sacro noncht letto e interpretato ·da una fiorente comunità giudaica, accanto e talvolta
in opposizione alla loro stessa lettura. Il Commento a Daniele di Teodoreto di Cirro
è il caso più ovvio di elaborazione di un'interpretazione al fine di'raccogliere la sfida
lanciata dalle critiche giudaiché al testo. Nel prologo ditale opera, Teodoreto annunciò
di essersi assunto il compito di offrire un'ulteriore interpretazione di questo libro per
prova,re che i Giudei si sbagliavano nel togliere Daniele dalle Scritture. «Ci sforziamo
di interpretare questa profezia che è davanti a noz~ div~rsamente da altri che'la disprez-
zano ."e non fanno alcun tentativo ... qu,esto ci prepara àlla follia e alla spudoratezza dei
Giudei~ che altri evitano, nel rivelare che ciò fu predetto e reso chiaro. Infatti nelle
remotè sponde della loro impudenza, essi [i Giudei] si sono comportati come se lo .
avessero separato [Daniele] dal gruppo dei profeti e lo avessero privato [il libro] della
definizione di ''pro/ez.ia"» (Commento a Daniele, prefazione).

Temi principali

Questi problemi inerenti l'autore e il ;uo ruolo evidenziano due importanti carat-
. teri della storia del!'interpretazione di Daniele. lnnanzitutto si capisce che Finterpre-
tazione veniva spesso espressa in termini che badavano alla·dimensione apologetica
dell'esegesi, ovvero l'interpretazione incorpora il.testo di Daniele in una discussion"e
. più ampia sulla verità della religione cristiana e anticipa e talvolta risponde esplicita-
mente alle accuse avversarie. '
·. In secondo luogo, si comprende che il peso delFinteresse per Daniele ricade sùl 1

fatto di enucleare gli elementi del testo che hanno una dimensione profetica ed escato-
.·logica. Passi come Dn 3 e Dn 7--12 ricevono la maggior parte dell'attenzione dei primi
interpreti cristiani. Questo corpus di interpretazioni ospita anche, naturalmente, i mo-·!-
menti più diversi nel!'interpretazione dei primi lettori cristiani che si dibattevano tra i
riferimenti storici delle figure simboliche (es. la quarta bestia in Dn 7, 23). e dei numeri
(es. le settanta settimane in Dn 9, 24). A quèsto proposito, si può rilevare un modello.
24 Introduzione a Ezechiele e Daniele

. . .

nell'interpretazione di Daniele dalla sua inclusione-nei testi (soprattutto prima del II


secolo) che annunciavano· un imminente conflitto finale e la salvezza dei fedeli alla
lettura che collocò gli eventi predetti in un-tempo stabilito che si protraeva in un futuro
lontano o, come nel caso di Origene, erano allegorizzati in realtà senza tempo..
Oltre a quelle profetiche ed escatologiche, Daniele offri' anche un'occasione per
riflessioni parenetiche, cioè di insegnamento tecnico-pratico. Il comportamento di Da-
niele e dei suoi compagni alla corte del re di Babilonia fu ritenuto esemplare e le ricom-
pense per tale comportamento furono enfatizzate nel dire che erano quelle che erano
riservate a tutti i credenti. Daniele e i suoi compagni .rendono m4ni/esto il potere della
preghiera come pure i benefici del digiuno e del rifiuto delle pratiche e dei cibi degli
infedeli o di coloro che non si pentono. «Ritorno su Daniele e i suoi compagni: che .
pre/erirono una dieta a base di verdure e di acqua ai piatti e.alle bevande regali e nono-
stante questo furono trovati <più di bell'aspetto" (nel caso che a qualcuno interessasse
la questione del suo debole corpo, per giunta), oltre ad essere spiritualmente altrettanto
preparati; Perciò Dio diede ai giovani la conoscenza e la scienza in ogni tipo di lettera-
tura ·e a Daniele in ogni parola e nei sogni e in ogni tipo di sapienza. E infatti questa
sapienza lo avrebbe reso saggio davvero - cioè ne sarebbe conseguita la comprensione
dei misteri per opera di Dio» (Tertulliano, Sul digiuno~ 9). Inoltre, la prima letteratura·
cristiana sul martirio collegò la· sopravvivenza di Daniele e dei suoi compagni nella
fornace ardente (Dn 3) alle sue promesse di sicura salvezza dal. martirio. L'Esortazione
al martirio di Origene, per esempio, cita frequentemente Daniele e i tre giovani come
modelli di martiri cristiani. «Tra i martiri... troviamo Abele;.Abramo, Daniele e i suoi
tre compagni, insieme ai martiri Maccabei, ai profeti e agli apostoli>>.
Il quarto capitolo di Daniele dà vita a una ricca tradizione interpretativa tra gli
interpreti siriani. La follia del re Nabucodònosor e la sua futura restaurazione come re
furono utilizzate come estensive e a volte piuttosto divergenti riflessioni sulla punizione
divina e sul pentimento. La maggioranza degli esegeti cristiani indicherebbe /'«esilio" di
·. Nabucodòn(}sor come un paradigmatico atto di contrizione, laddove la minoranza legge-
rebbe il testo come espressione di una grande ira di Dio nei confronti della presunzione
del re. Fra questi ultimi, il grande esegeta siriaco A/raate offrì un'ampia riflessione che
riunz' elementi dei capitoli 4 e .7 per produrre l1 immagine di una_serie di trasformazioni
che portò alla finale umiliazione del re e alla sua successiva restaurazione.
«Mentre il re era come una testa d'oro, gli uomini lo servivano come un re... Ma .
quando il suo cuore innalzò se stesso, e lui non sapeva che.il potere gli era stato donato
dal cielO, .il giogo di/erro fu rotto dal collo degli uomini. E andò via con le bestie, e al
posto di un cuore di uomo glifu dato un cuore di leone. E quando si elevò sopra le altre
. besti~, il cuore di leone fu portato via da lui e gli fu dato un cuore di uccello... E quando
· capi' che l'Altissimo ha·l'autorità sul regno dell1uomo d/çl.arlo a chi desidera, allora gli'
rese lodi come un uomo» (Afraate, Dimostrazioni, 5, .16). .
- Un ultimo elemento pareneticoda notare si trova i~ Cipriano ~e opere di carità
e l'elemosina, 5), dove questi utilizza l'esortazione di Daniele a Nabucodònosor (Dn
4, 24) a-praticare l'elemosina.
Il libro di Daniele giocò un ruolo anche nello sviluppo di varie posizioni riguardo
l'opera e la figura di Cristo, specialmente nelle prime /asidi tale sviluppo. I riferimenti
In_troduzione a Ezechiele e I)aniele 25

al "Figlio del!' uomo'~ in Dn 7 e 9 furono particolarmente importanti a questo riguardo.


In diversi punti nei Vangeli Gesù usa ho.huios tou anthr pou come autodesignazione_
Se questo riferimento debba essere letto come originario del Gesù ·storico o invece
come adattamento delle comunità più tarde del testo di Daniele sulla morte e risurre-
zione di Gesù è controverso, come lo è il preciso ~ignificato della frase quando viene
impiegata nel Nuovo Testamento. La maggior parte degli studiosi propone tre possibi-
lità: un futuro, apocalittico Figlio dell'uomo,· il sofferente Figlio dell'uomo risorto; o
ancora l'attuale, autoritario Figlio dell'uomo. Un'analisi di questi testi ha chiarito che
11
non tutte possono essere cònsiderate come allusioni al "Figlio dell'uomo introdotto
da Dn 7. Le prime interpretazioni cristiane di Dn 7 enfatizzeranno la prima delle due
bpzionz~ evidenziando la connessione tra la-visione del profeta con la risurrezione di
Gesù, il suo regno senza fine e il suo' atteso ritorno per stabilire il regno. Le osservazio-
ni di Giustino nel suo Dialogo con Trifone sono un buon esempio.
«Infatti lo chiamano il Salvatore e il Redentore e anche·i dèmoni ne temono la po-
1

. tenza del nome; e in questo giorno in cui sono esorcizzati nel nome di Gesù Cristo croci-
1

fisso sotto Ponzio Pilato~ governatore della Giudea, vengono sconfitti. E coiì è manifesto
a tutti che suo Padre gli ha dato un potere così grande che anche i dèmoni sono sottomessi
alla forza del suo nome e alla dispensa della sua sofferenza. Ma· se un potere così grande
è mostrato aver seguito e seguire tuttora la dispensa della sua sofferenza quanto più
1 .

·grande sarà quello che seguirà il suo avvento glorioso! Perché Egliverl-·à sulle nubi come
il Figlio dell'uomo, come Daniele ha predetto, e i suoi angeli verranno con lui».

La tradizione dei commentari

· Il libro di. Daniele è un testo scritturale complesso perché unisce la narrazione


storica a sogni e visioni intessuti di immagini altamente simboliche. Un testo così ricco
natu;almente ha originato un altrettanto ricco corpus di interpretazioni. Inoltre la pre-
. ·Senza di riferimenti a Daniele nelle parole di Gesù e negli scritti neotestamentari come .
pure il sùo ruolo precoce e critico nei primi apologeti cristiani gli hanno assicurato un
posto tra i primi esegeti cristiani. .
· Commentari dell'intero libro (che trattano i capitoli in ordine e commentano _pra-
- ticamente tutti i versi) vennero composti in .greco da Ippolito (202 d. C.>,' Origene, Teo-
doro di Mopsuestia (circa 400 d. C.), Cirillo di Alessandria (circa 420 d: C.-) Teodoreto
1

di Cirro (433 d:C.) e Policronio (circa 430),· in latino da Girolamo (40l d.C.); ·in siriaco
da Efrem Siro (circa 370) e Isho'dad di Merv (circa 850). Solo quelli di Teodoreto e Gi-
rolamo·sopravvivono completi~ sebbene abbiamo anche gran parte del!'opera di Ippo-
lito. Un commento integrale attribuito a Efrem esiste, ma è di dubbia autenticità. Un\
altro, attribuito a Giovanni Crisostomo, non è invece·senz'altro opera dell'antiocheno
-ma di un autore più tardo è anonimo. Ci rivolgiamo Ora ai commentari per ascoltare la
voe~ della Chiesa che intesse il libro di Daniele nelle vite dei cristiani. .

C. THoMAs McCoLLOUGH
EZECHIELE
DANIELE.

. ' I,·
' .~
i-

EZECHIELE

INTRODUZIONE

Nell'anno trentesimo,. nel quarto me$e, il cinque del mese, mentre mi


trovavo fra i deportati sulle rive del fiume Chebat; i cieli si aprirono ed ebbi
visioni-divine. Era l'anno quinto della deportazione del re Ioiachz'n, il cinque
del mese: la parola. del Signore fu rivolta al sacerdote Ezechiele, figlio ·di Buzz~
nel paese dei Caldel lungo il fiume Chebar. Qui fu sopra çl,i lui la mano del
· Signore (1, 1-3 ). .

. La visione iniziale è unica e centrale in Ezechiele èd è esplicativa del suo messaggio. Le visioni
dal delo sono uniche e misteriose (Gregorio di Nazianzo), ma lo Spirito Santo è onnipresente
(Basilio). In questa visione tutti gli angeli discendono, rendendo necessaria l'apertura di tutti i
cieli (Origene). I cieli.si aprirono al battesimo di Cristo (Girolamo). I cieli furono aperti grazie alla
contemplazione (Teodoreto). Ezechiele aveva trent'anni quando i Cieli si aprirono, la stessa età in
cui Cristo ricevette il battesimo (Gregorio Magno). Ezechiele; su cli lo Spirito discese una sola
. volta~ è una figura di Crist~ (Origene), sul quale lo Spirito è disceso elì è riinasto (Girolamo). Per
poter fare delle rivelazioni speciali agli uomini, Dio li allontana dalle distrazioni, così che possano
prestare attenzione (Crisostomo). La visione che Ezechiele sta per avere prefigura i misteri del
Vangelo (Girolamo). La mano sopra Ezechiele è il Cristo stess_o (Gregorio Magno).

1
Lungo il fiume Chebar e · colui che appariva nel firmamento, e
certe voci e certi movimenti e certe azio-
. La natura della v~ra ispirazione ni (cf. Ez 1, 4ss.). Che tutto questo fosse
un'apparizione ·alla luce del giorno, vi-
E che cosa potresti dire di Isaia? Di sibile solamente ai santi, .o una veritiera
Ezechiele, che contemplò le realtà più
visione notturna,' o un'impressiòne del-
grandi, e degli altri profeti? Il primo di
l'intelletto, che viene a partecipare agli
essi vide il Signore Sabaoth seduto sul
eventi futuri come se fossero già presenti
trono della gloria, circondato dai serafini . ' ~

~ sei ali e glorificato e nascosto da loro;


o qualche altro genere ineffabile di p'i·o.: !
vide che ·e ra. purificato per mçzzo di un fezia, tutto questo non sono in grado di
carbone ardente e che veniva preparato dirlo: ma lo sa il Dio dei profeti e lo sanno.
al suo compito di profetare (cf. Is 6, lss.). coloro che hanno sperimentato tali ope-
L'altro descrisse il carro di Dio, costitui- razioni divine.
to dai cherubini, e il trono posto sopra di Gregorio di Nazianzo,
e.ssi e il firmarpento al di sopra del trono Discorsi, 28 (2), 19
30 Ezechiele

L'onnipresenza dello Spirito ma grazie alla fede del credente, perché .


colui per il quale queste cos~ sono celesti
Si ritiene che lo Spirito sia presen.te è colui per il quale i misteri vengono sve-
dappertutto, quanto ad ogni altra poten~ lati. Al battesimo' del Salvatore, quando lo
za si crede che essa si trovi in un luogo ·.Spirito Santo discese su di lui, leggiamo
circoscritto. che si aprirono per lui i cieli (Mt 3, 16).
Basilio di Cesarea, Girolamo,
Lo Spirito Santo, 54 Commento a Ezechiele, I, 1, 1-2

Molti cieli aperti Contemplàzione ·


Non è sufficiente che si apra un.cielo Ha dettd che i cieli erano aperti, non ..
solo, ma moltissimi se ne aprano, perché nella realtà o nelle azioni, ma attraverso la
non da -urio, ma da tutti i cieli scendano gli . · contemplazione spirituale. . ·
angeli presso quanti devono ess~re salvati. Teodoreto di Cirro,
· . Origene, Commento a Ezechiele, l, 1
Omelie su Ezechiele, l, 7

. 2-3 La mano del Signore


La predizione d_el battesimo cli Cristo
Davvero viene predetto che nostro Ezechiele immagine di Cristo .
Signore e Salvatore Gesù Cristo sarebbe . s·e vorrai interpretare anche questo
stato battezzato all'età di trent'anni, che è · versetto a proposito del Salvatore, noti te-
l'età perfetta per un uomo. · mere: anche così l'allegoria ha il suo signifi-
· .Girolamo,
cato. Giunse la Parola di Dio a colui che na-
Commento a Ezechiele, ( 1, 1 sceva da una vergine, cioè ad un uomo, pur
restando la Parola sempre presso il Padre.
. Origene,
La maturità dei trent'anni Omelie su Ezechiele, 1, 10
Il fatto, poi, che abbia ricevuto lo
spirito di profezia nel trentesimo anno è
· un'indicazione che va sottolineata: signi- Lo Spirito è un do.no temporaneo
fica che secondo una saggia consuetudine pet gli uomini, non per Cristo
non è consentito aprir bocca per inse-
. . gnare se non quando si sia raggiunta l'età Lo Spirito Santo è disceso su Cristo e
matura. lì è rimasto; è disceso anche sugli uomini,
Gregorio Magno, certamente, ma lì non rimane. Inoltre, nel
Omelie su Eiechiete, I, 2, 3 rotolo di Ezechiele,. [vediamo] che è una
figura del Salvatore. Nessun altro profeta,
intendo dei profeti maggiori, viene chia-
mato "Figlio dell'uomo": il titolo viene
L·a fede del credente attribuito esclusivamente a Ezechiele.
Dovete capire che i cieli furono aper- Girolamo,
ti hon perché il firmamento venne diviso, Trattato sul Vangelo di Marco, Mc 1, 1-12
I.:appartzione delle quattro creature (1, 4-14) 31

..
Dio ci guida fuori dalla confusione Cristo è la mano del Signore
Quando Dio sta per mostrare ai suoi La mano o il btaccio del Signore rap-
servi una visione meravigliosa, li guida fuo- presentano il Figlio, perché per mezzo di
ri dalle città in un luogo silenzioso, dove lui tutte le cose sono state create.
lanimo non sia distratto da nessuna vista o Gregorio Magno,
rumore, ma si dedichi completamente alla Omelie su Ezechiele, I, 2, 7
contemplazione della cosa a lui mostrata.
· · Giovanni CHsostomo,
Omelia contro gli Anomei,3, 5
La mano è la forza
Per poter discernere e comprendere
. levisioni di Dio è necessario avere la ma-
La rivelazione dei misteri futuri
no e la forza di Dio su di noi.
Sia a Ezechiele che a Daniele, quando Girolamo,
si trovarono a Babilonia vicino al fiume, Commento a Ezechiele, I, l, 3
vennero svelati i sacramenti futuri, inten- .
do dire nella più pura delle acque, così da
poter dimostrare il potere·del battesimo .
.Girolamo,
Commento a Ezechiele, I, 1, 3

L'APPARIZIONE DELLE QUATTRO CREATURE

Io guardavo, ed ecco un vento tempestoso avanzare dal settentrione, una


grande nube e un turbinio di fuoco, che splendeva tutto intorno, e in mezzo
si scorgeva come un balenare di metallo incandescente. Al centro, una figura
composta di quattro esseri animat~ di sembianza umana con quattro volti
e quattro ali ciascuno. ·Le loro gambe erano diritte e i loro piedi come gli
zoccoli d) un vitello, ·splendenti come lucido bronzo. Sotto le ali: ai quattro
lati: ·avevano mani d)uomo; tutti e quattro avevarJo le proprie sembianze· e
le proprie al~· e queste ali erano unite f uti_a altaltra. Quando avanzavano,
ciascuno andava diritto davanti a sé, senza voltarsi indietro. ·Quanto alle
loro fattezze, avevano facce d, uomo; poi tutti e quattro facce di _leone a de-
~tra, tutti e quattro facce di toro a sinistra e tutti ~ quattro facce d)aquila. Le·~!
loro ali erano spiegate verso t alto; ciascuno àveva due ali che si toccavano
· e due che coprivano il corpo. Ciascuno andava diritto davanti a sé; andava-.
no là dove lo spirito li sospingeva e) ·avanzando, 1JOn si voltavano indietro._
Tra quegli esseri si vedevano come dei carboni ardenti simili a.torce, che si
muovevanoin mezzo a loro. Il fuoco risplendeva' e dal fuoco si sprigionavano ·
e
bagliori. Gli_ esseri andavano venivano come una saetta (1, 4-14).
32 Ezechiele

· Il vento divino ci purifica d,al peccato (Origene), diffonde le vfrtù sulla Chiesa (Gregorio
Magno) e ci dà la nuova dispensa;il Bronzo scintillante è Dio stesso (Girolamo), con Cristo,
che si trova tra Dio e l'umanità (Gregorio Magno). Le quattro creature costituiscono una:
complessa questione sulla quale sono state elaborate numerose interpretaz~oni, ma nello
stesso tempo sono un solo modo di collegare· il. cielo é la terra e di guidare il profeta nel
comunicare il suo messaggio al popolo di Israele. I cherubini rappresentano la conoscenza di
Dio (Origene). Questa visione in tutta la sua bellezza ci dimostra quanto sia incomprensibile la
gloria. di Dio (Cirillo di Gerusaleµime). Le·quattro-creature sono i Vangeli o gli evangelisti, in
diverse combinazioni (Ippolito e Ireneo; Epifanio, Girolamo e Gregorio Magno; Agostino).
Esse sono diversi aspetti del mistero della vita di Cristo (Beda, Girolamo, Gregorio Magno).
Possono essere la vita del predicatore, forte nella sua convinzion~ ed equilibrato nello stile
di vita (Gregorio Magno). Si possono collegare alla personalità dell'uomo (Ambrogio,
Girolamo, Teodoreto, Pseudo-Macario, Ammonas). Le qmtttro creature sono creature
celesti (Girolamo, Pseudo-Dionigi), che possono essere paragonate alla vita del predicatore
(Gregorio Magno), anche se non tutto nel cielo può essere compreso (Teodoreto). ·

4 Il vento tempestoso a una visione grandissima. Per quanto ri-


guarda l'interpretazione, tutte le sinago-
Il vento purifica ghe dei Giudei tacciono oltre quanto è
possi~ile dire.
Quando sarai stato mondato dal "sof- Gfrolamo,
fio che spazza via", nel senso che porti via Commento a Ezechiele, I, 1, 4
si
da te ogni male e quanto troya d'iniquità
nella tua anima, allora comincerai anche a
beneficiare della "grande nube" che è con-
tenuta nel "soffio che spazza via". Il fuoco sull_~ terra
Origene,
Il Salvatore ha detto che è venuto
. Omelie su Ezechiele, l, 12 ·
per portare il fuoco sulla terra, e ha volu-
to che bruciasse in noi e in tutti i credenti.
Giròlamo,
Il vento caldo prende possesso Commento a Ezechiele, I, 1, 4 ·
dell'anima dei fedeli
Allorché, infatti, al comando del Si-
gnore il vento freddo si allontana, il ven- La somiglianza di Dio
to caldo prende possesso dell'anima dei
Nel mezzo del fuoco o dei tormen-
fedeli. Esso soffia attraverso -il giardino
di Dio, cioè la santa Chiesa, le cui virtù,
ti di Dio c'è la somiglianza dell'ambra,
venendo. a conoscenza d'un gran numero che è più preziosa dell'oro e dell'argen-
di anime, si effondono come aromi. . to, e, dopo il giudizio e i tormenti, che
Gregorio Magno, ,a ppaiono difficili e duri . a ·c oloro . che li
Omelie su Ezechiele, I, 2, 9 subiscono, appare un lampo di luce più
prezioso dell'ambra, ment_re tutte le cose
.sono guidate dalla provvidenza di Dio e
ciò che ·viene considerato un castigo è di
Unà nuova dispensa . . fatto una cura.
· P er poter confortare gli esiliati e ri- Girolamo,
- vel_a re ·il fine di Dio, il profeta ha assistito ç ommento a Ezechiele, I, 1, 4
L'apparizione delle quattro creature (1, 4-14) 33

Cristo stesso dine sacrificale e sacerdotale; la terza ave-


va il volto di un uomo, a indicare molto
Che cosa significa il balenio dell' elet-
chiaramente la sua venuta conle sembian-
tro se non Cristo Gesù mediatore fra Dio
ze di uomo; ela quarta era come un'aquila
e gli uomini?
in volo, rendendo evidente il dono dello
Gregorio Magno,
Spirito che diffonde sulla Chiesa. Ora i
Omelie su Ezechiele, I, 2, 14
Vangeli, in cui Cristo è intronizzato, sono
come questi. Giovanni mostra la sua na-
scita principesca e potente e gloriosa dal
5-10 r:appariziorte delle quattro creature Padre dicendo: In principio era il Verbo, e
il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio,
e: Tutto fu fatto per mezzo di luz: ·e senza
La conoscenza di Dio di lui nulla fu fatto di quanto esiste (Gv 1,
"Cherubino" significa "pienezza di 1-3). Dunquè questo Vangelo merita ogni
conoscenza,, e chiunque è pieno di sape- fiducia, perché davvero è così la sua per-
re diventa un cherubino che è governato sona. Secondo Luca ha un carattere sacer-
da Dio. dotale, e comincia con il sacerdote Zacca-
Origene, ria che offriva incenso a Dio (cf. Le l, 8s.). ·
Omelie su Ezechiele, 1, 15 Il vitello grasso era già stato sacrificato·
per festeggiare il ritorno del figliol pro-
digo (cf. Le 15, 23 s.). Matteo proclama la
sua nascita umana dicendo: Genealogia di
L'impossibilità di comprendere la
Gesù Cristo) figlio di [)avide, figlio di Abra-
natura di Dio mo (Mt l, 1), e: La nascita di Gesù Cristo
Nonostante queste descrizioni da lui avvenne cosi' (Mt l, 18). Questo Vangelo
[i.e. il profeta] fatte, noi non riusciamo a è simile all'uomo, così in tutto il Vange-
farcene un'id~a esatta. Se non compren- 10 Cristo appare come un uomo di indole
diamo cosa sia il trono che descrive il pro- umile e gentile. Ma Marco comincia con
. feta, come riusciremo a comprendere chi lo Spirito profetico che scende sul popolo
sia colui che vi sta assiso, che è invisibile, dall'alto, dicendo: Principio del Vangelo di
misterioso? Non è possibile farsi un'idea Gesù Cristo, Figlio di Dio. Come sta scrit-
della natura. divina, è possibile soltanto a to nel profeta Isaia (Mc 1, 1-2), e offrendo
lui innalzare lodi per le opere che egli ha un'immagine alata del Vangelo. Perciò ha
fatto e che sorio sotto i nostri occhi. · reso il suo messaggio conciso e immedia-
Cirillo di Gerusalemme, to, perché questo è il carattere profetico.
Le catechesi, 9, 3 Ireneo,
Contro le eresie, 3, 11

Le quattro creature rappresentano i


quattro Vangeli Le quattro creature annunciano .la'\
I cherubini hanno quattro aspetti, e i
venuta di Cristò
loro aspetti sono immagini dell'attività del . Quattro viventi con quattro diverse
. Figlio di Dio. La prima creatura vivente, . forme annunciano la venuta di Cristo: la
dice, era come un leone, riferendosi al suo forma dell'uomo perché Gesù Cristo nac-
· carattere attivo, dominante e regale; la se- que a Betlemme, come ci dice l'evangelista
conda. come un toro, mostrando il suo or- Matteo; la.forma del leone, perché Marco
34 Ezechiele

dice che proviene dal Giordano, come un con la divinità .del Verbo. Egli dicendo: In
leone regale, poiché è scritto: come un leo- principio era il Verbo, e il Verbo era pres-
ne sale dalla boscaglia del Giordano (Ger so Dio, e il Verbo era Dio (Gv 1, 1) fissa
49, 19); la forma di un toro perché Luca lo sguardo nella sostanza stessa della di-
- ma anche gli altri evangelisti - dice che vinità, quasi come l'aquila fissa gli occhi
al tempo convenuto, alla nona ora, venne nel sole. Ma poiché tutti gli eletti sono
sacrificato sulla croce come un bue per il membra del nostro Rèdentore, e il nostro
mondo; infine la forma dell'aquila poiché . Redentore è il capo di tutti gli eletti, dato
Giovanni afferma che il Verbo era sceso che sono adombrate le sue membra, nien-
dal cielo, si era incarnato ed era poi risa- te impedisce che anch'egli sia raffigurato
lito al cielo come un'aquila per la risurre- in esse. Egli infatti, il Figlio unigenito di
zione finale, pieno della natura divin~. Dio, si è fatto veramente uomo, egli si è
Epifanio di Salamina, degnato di morire come vitello nel sacri-
Sulle misure e sui pesi, l, 8-10 . fido della nostra redenzione, egli è risu-
scitato come leone in virtù della sua forza.
Si dice anche che il leone dorma con gli
occhi aperti: e ciò perché nella morte stes-
Le quattro creature sono come .gli sa in cui, come uomo, il nostro Redentore
evangelisti poté addormentarsi, come Dio, rimanen-
do immortale, rimase sveglio. Egli, ascen-
La creatura con quattro facce che
dendo al cielo dopo la sua risurrezione, fu.
abbiamo visto nell'Apocalisse di Giovan-
elevato in alto come aquila. Egli dunque
ni (cf. Ap 4, 6-8) eall'inizio della profezia
è per noi tutto questo insieme: uomo per
di Ezechiele - che aveva le facce di un
la sua nascita, vitello per la sua morte, le- ·
uomo, di un toro, di un leone e di un' a- one nella sua risurrezione,. aquila nella sua
quila - ha un significato spe~iale anche
ascensione al cielo.
per il testo che stiamo analizzando [i.e. Gregorio Magno,
.Mc 1, 1-12]. In Matteo questo vivente ha Omelie su E.zechiele, I, 4, 1
la faccia di un uomo; in Luca di un toro;
in Giovanni di un'aquila; in Marco di un
'leone che ·piange nel deserto.
Girolamo, I quattro viventi pregano Dio
Trattato sul Vangelo di Marco, Mc 1, 1-12 · Così è come Ezechiele descrive i vi-
venti che pregano Dio. N_elle figure dei
quattro evangelisti dimostra la gloria del
I quattro viventi alati simboleggiano Padre e richiama l'attenzione sulle sue
i quattro évangelisti · opere, nelle quali tutti e quattro i punti
della bussola sono realizzati. Disse: .una ·
Che questi quattro esseri viventi alati figura composta di quattro esseri animati~
simboleggino i santi quattro evangelistilo di sembianza umana con quattro volti e
attestano le introduzioni stessé dei singo- quattro ·ali ciascuno; poiché ciascuna di
li libri del Vangelo. Matteo. giustamente esse è un Vangelo, appare in una quadru-:
viene simboleggiato da una figura d'uomo plice forma. La prima figura, dice, che
perché sl rifà all'origine umana di Gesù; era come un toro, indica la gloria sacer-
Ma.reo è raffigurato dal leone a motivo del dotale di Gesù, come la descrive Luca.
grido nel deserto; Luca dal vitello, perché · La seconda, che era cùme un leone, indi-
esordisc"e da un sacrificio; Giovanni è sim- ca la predominanza e la natura regale del
boleggiato dall'aquila perché esordisce leone della tribù di Giuda; questo è ciò
I:apparizione delle quattro creature (1, 4-14) 35

che narra Matteo. La terza era come un che soleva immolare il sacerdote. In effet-
uomo e dimostra la capacità di soppor- ti l'autore del terzo Vangelo comincia la
tazione del Figlio e la ba.ssa natura del- sua narrazione con il sacerdote Zaccaria
l'umanità, così come la racconta Marco. e ricorda la parentela fra Maria ed Elisa-
Infine la quarta, l'aquila, inse.gna il segre- betta (cf. Le 1, 5-36); da lui si raccontano
to spirituale della sua potenza e forza che adempiuti in Cristo bambino i segni mi-
vola fino al cielo dal Padre: questo· è il steriosi del sacerdozio veterotestamenta-
messaggio di Giovanni. rio (cf. Le 2, 22-24) e tante altre cose, che
· Ippolito, possono ricavarsi da una ricerca diligen-
Frammenti, 1 te, attraverso la quale appare che Luca
intese descrivere la persona di Cristo sa-
cerdote. Quanto a Marco, egli non volle
narrare né la stirpe regale né ,la parentela
Gli animali enfatizzano il carattere o la consacrazione sacerdotale e tuttavia
regale di Cristo appare occuparsi delle cose compiute da
Mi sembra dunque che fra quei ri- Cristo come uomo. Ora fra quei quattro
cercatori che hanno interpretato i quattro esseri viventi egli appare raffigurato dal
esseri viventi dèll'Apocalisse (cf. Ap 4, sjmbolo del semplice uomo.
· 7; 5, 6-7), significando con essi i quattro Agostino,
evangelisti,. meritino - probabilmente · - Il cQnsenso degli evangelisti, I, 6, 9
11:1aggiore attendibilità coloro che hanno
identificato il leone con Matteo, l'uomo_
con Marco, il vitello con Luca, l'aquila
.L'unità dei quattro Vangeli
con Giovanni, che non gli altri che han-
no attribuito l'uomo a Matteo, l'aquila a I Vangeli sono legati l'uno all'altro.
Marco, il leone a Giovanni. Per so.stene- Si agganciano uno all'altro e procedono
re questa loro congettura essi si basaro- insieme qua e là, in modi diversi, lungo
no piuttosto sllll'inizio del libro che non l'intero circolo del loro volo. E il loro
sul piano globale inteso dagli evangelisti, corso non ha fine, né mai salgono o scen-
cosa che invece bisognava di preferenza dono, ma Sl muovono sempre verso luo-
investigare. Era' pertanto molto più logi- gQi più alti.
co che con il leone si vedessè raffigurato Girolamo,
colui .che sottolineò assai vigorosamente Commento a Ezechiele, I, 1, 8-9
la.persona regale di Cristo. Difatti anche
nell'Apocalisse il leone è ricordato insie-
me con la tribù regale, là dove si dice: Ha
vinto il leone. della tribù di Giuda (Ap 5,
Le quattro creature e la vita di Cristo
5). Secondo Matteo si narra anche che i Nell'immagine delle quattro creature
Magi vennero dall'Oriente per cercare e viventi, le due raffigurate dall'uomo e dal
adorare ·il Re che mediante la stella era vitello mostrano i segni della sua passiorn~.,, .
loro appar.so come già nato; e dello stesso e morte, mentre le due simboleggiate dal '
· re Erode è detto che ebbe timore di quel leone e dall'aquila mostrano· i segni della
Re bambino e per ucciderlo fece trucida- sua vittoria sulla morte. L'uomo rappre-
re molti piccoli (èf Mt 2, 1-18). Che col · senta il Signore fattosi mortale mediante
vitello -s i indichi Luca non ci sono dubbi l'incarnazione; il vitello prefigura Colui
fra le due categorie di studiosi, e il moti- che si immolò per noi sull'altare della cro-
vo è da ricercarsi nella vittima più grande ce; il leone lo personifica nel momento in
36 Ezechiele

cui coraggiosamente sconfisse la morte; movimento eterno, che· procede verso il


l'aquila quando ascese al cielo. divino. Questa è la ragione per cui la Pa-
Beda, rola di Dio ha forgiato piedi alati per le
Il tabernacolo, 1, 4 sante intelligenze: l'ala è infatti il simbolo
della prontezza dell'elevazione, di ciò che
è celeste, di ciò che apre la strada verso
l'alto e di ciò che si separa da ogni bas-
Le quattro creature viventi e i Van- _§eZza grazie alla sua capacità di elevarsi,
geli in generale mentre la sua leggerezza sta ad indicare
La faccia rappresenta l'inizio dei Van- l'assoluto distacco dalla terra e l' elevazio-
geli, da cui l'uomo e il leone, cioè la nati- ne verso l'alto, scevra da qualsiasi commi-
vità di Cristo e la voce della profezia che stione e priva di peso. La nudità ed i piedi
piange nel deserto, sono dal lato destro; privi di calzari (cf. Is 20, 2-3 ), indicano
ma il toro, ovvero le vittime e il sacrificio infine che essi sono liberi, sciolti, senza
dei Giudei, sta a sinistra, viene abolito- e-. rapporti, scevri da ogni aggiunta esterna
trasformato in un sacerdozio spirituale ... e simili per quanto è possibile alla sempli-
in modo che tutte le cose si possano legare cità divina.
strettamente a lui ed essere pensate come Pseudo-Dionigi Areopagita,
un unico corpo; e l'aquila, che è sopra la · Gerarchia celeste, 15, 3
natività e sopra la profezia che si compie
con la venuta di Cristo e sopra il sacerdo-
zio, che domina, ed è al di là di tutte que- ·Vita attiva e vita contemplativa
ste cose, si riferisce alla natività spirituale,
. al fatto che il Padre è il Figlio e il Figlio 1l Due sono le vite dei santi predica-
Padre. - tori, quella attiva e quella contemplativa;
Girolamo, ma la vita attiva, in ordine di tempo, è
Commento a Ezechiele, I, 1, 10 prima di quella contemplativa, perché,
operando bene, si tende alla contempla-
zione. La vita contemplativ'a, però, è su-
periore per merito a quella attiva, perché
Come un evangelista, un predicatore
questa s'impegna nella fatica dell'attività.
Nei santi predicatori la pianta dei presente, mentre quella pregusta già nel
piedi è come gli zoccoli dei piedi del suo intimo sapore il riposo futuro.
vitello, perché i,ncede gravemente, ed è Gregorio Magno,
robusta e divisa, perché ogni predicato- Omelie su Ezechiele, I, 3, 9
re deve essere venerando per maturità e
forte nell'agire ed ha l'unghia divisa per il
suo discernimento ..
Gregorio Magno, La posizione delle creature in rela-
Omelie su Ezechiele, I, 3, 4 zione alla vita di Cristo
Perché si dice che l'uomo e il leone
sono a destra, mentre il vitello è a sinistra
dei quattro esseri viventi? Non è senza
Osserva i simboli sul corpi delle
un motivo misterioso dire che quei due
creature
sono a destra e qùesto a sinistra. Inoltre
I piedi indicano la mobilità, la pron- . bisogna chiedersi perché si racconta che
tezza e la celerità caratteristiche del loro l'aquila non si trova né a destra né a si-
I..: apparizione delle quattro creature (1, 4-14) 37

nistra, ma al di sopra dei quattro esseri Quattro creature simboli di quattro


viventi. È necessario che con l'aiuto del virtù
Signore risolviamo questi due problemi
che ci si presentano. Si dice, dunque, che I filosofi dèlla Grecia hanno in-
l'uomo e il leone sono a destra, il vitello a segnato che in ogni uomo savio c'è· la
sinistra. A destra abbiamo delle co~e lie- razionalità; l'irascibilità, il desiderio,
te, a sinistra delle cose tristi; perciò chia- il discernimento. I Latini invece inse-
miamo sinistro tutto ciò che· consideria- gnano che vi è la prudenza, la fortezza,
la temperanza e la giustizia. Infatti la
mo avverso. E, come abbiamo detto pri-
prudenza è una proprietà della ragione
ma, l'uomo simboleggia l'incarnazione, il
umana, la fortezza possiede un coraggio
vitello la passione, il leone la risurrezione
intrepido ·e il disprezzo della morte, la
del nostrQ Creatore. Dell'incarnazione
· temperanza, grazie al legame della santa
del Figlio unigenito, con cui siarrio stati
carità e alla contemplazione dei celesti
redenti, tutti gli eletti si sono rallegrati;
misteri~ non si cura dei piaceri del cor-
per la sua morte si sono rattristati i pri- po, la giustizia, posta come su una tri-
mi degli eletti, i santi apostoli, i quali poi buna elevata, vede e osserva tutto, nata
gioirono per la sua·risurrezione. Ora, sic- più per gli altri che per sé, non persegue
come la sua nascita e la sua risurrezione tanto i propri i.nteressi quanto piuttostò
procurarono letizia ai discepoli, e la sua il bene di tutti. E a ragione l'anima che
pàssione Ji rattristò, si· descrive l'uomo ha operato secondo· giustizia è assimi-
e il leone a destra e il vitello a sinistra. lata all'aquila, perché rifuggendo dalle
Gli stessi santi evangelisti gioirono della . cose terrene e totalmente rivolta verso
· sua umanità, furono rafforzati dalla sua l'alto a contemplare il mistero celeste,
risurrezione, essi che erano stati. contri; raggiunge in forza della sua equità la
stati dalla sua passione. Perciò l'uomo e il gloria della risurrezione. Perciò le è sta-
leone sono alla loro destra, perché l'incar- to detto: Si rinnoverà la tua giovinezza,
nazione del nostro Redentore li vivificò, come quella deltaquila.
la risurrezione li consolidò. Ma il vitello è Ambrogio,
alla loro sinistra, perché la sua morte per La verginità, 18,.115
un certo tenipo li prostrò nell'incrédulità.
Giustamente il posto dell'aquila viene de-
scritto non accanto ma sopra: sia perché
così indica l'ascensione del Signore, sia Le quattro. creature nella creazione e
.perché afferma che il Verbo del Padre nella personalità umana
è Dio presso il Padre. Giovanni per la I quattro animali che portano il car-
potenza della contemplazione supera gli· ro erano un simbolo delle caratteristi-
altri evangelisti, con i quali ha in com une che principali dell'anima. Come infatti
la rivelazione della divinità di Cristo, ma l'aquila domina su tutti gli altri uccelli,
più profondo· è il Sl.1:0 modo di contem- il leone è il re delle bestie feroci, il toro
plarla. Ma se l'aquila, unita agli altri tre, prevale sugli animali domestici e l'uotp.o\
ricorda che quattro sono gli esseri viven- su tutte le creature, così l'anima ha dei
ti, come mai viene presentata al di sopra poteri dominanti che sono superiori agli
di essi? Non forse perché Giovanni, che altri. Mi riferisco al potere della volon-
..in principio vide il Verbo, andò al di so- tà: la coscienza, la mente e la capacità di
pra anche di se stesso? amare. Perché è attraverso queste cose
· Gregorio Magno, che il carro dell'anima viene condotto ed
Omelie su Ezechiele, I, 4,3 è in esse che risiede Dio. In un certo qual
38 Ezechiele

senso tale simbolismo può essere applica- . L'aquila rappresep.ta la coscienza


to anche alla Chiesa terrena dei santi. In dell'uomo
questo brano della visione di Ezechiele si
dice che gli animali erano incredibilmen- · .Molti interpretano l'uomo, il leone e
te alti e pieni di occhi. Era impossibile per il toro come le parti razionale, emotiva e
chiunque contare quanti occhi avevano o sensibile dell'anima... Giungono così alla
raggiungere la loro ·altezza, perché non quarta parte che sta sopra e oltre queste
era stata data loro tale conoscenza. Simil- tre e che i Greci chiamano .auvEL8T}aLV:
mente le stelle nel cielo possono essere quel barlume di coscienza che non venne
. o_sservate da tutti e, destare soggezione, est~to nel petto di Caino dopo la sua cac-
ma ne~_suno è in grado di contarle. Per- . data dal paradiso e dal quale capiamo che
ciò riguardo ai santi nella Chiesa terrena pecchiamo. quando siamo sopraffatti dai
è concesso a tutti coloro che soltanto vi - piaceri o dalla freaesia e nello stesso tempo ·
entrano di goderne, cercando di vivere iri · siamo fuorviati dall'imitazione della ragio-
essa. Ma capire e contare il numero dei ne. Ritengono che questo sia, strettamente
santi è possibile solo a Dio. . parlando, I' aquila, che non si mescola agli ..
Pseudo-Macario Egizio, altri tre, ma li corregge quando sbagliano.
Omelie spirituali, l, 3 Girolamo,
Commento a Ezechiele, I, 1, 6-8

Le quattro creature nella personalità


umana Regalità, sacerdozio e profezia
Dopo aver scritto la lettera., mi sono Il leone·rappresenta la regalità perché
ricordato ciò che è scritto in Ezechiele è un animale regale; il toro rappresenta il
dove ha mostrato un esempio di per~ sacerdozio, perché è stato offerto un toro
fezione. Egli vide un animale lungo il per il primo dei sacerdoti; la profezia vie-
fiume Chebar che aveva quattro facce, ne mostrata tramite l'aquila perché è una ·
quattro piedi e quattro ali. La faccia del creatura che vola in alto e ha una vista mol-
cherubino si manifesta quando lo Spirito to acuta. La profezia è di questo tipo: essa
di Dio riposa nell'anima e si assicura di [i.e. l'aquila] contempla dall'alto e· vede
cantare le lodi con una voce piacevole e molto lontano nel futuro. Dunque insegna
bellissima. Quando invece vuole alzar- attraverso ciò che è stato detto che l'intera
si e indagare su una persona, assume il natura umana, insieme ai suoi governanti,
volto di un uomo. Ma quando diventa è soggetta al· supremo dominatore e crea-
un toro? Senza dubbio ·quando l'anima tore di tutte le cose, ed egli ha istruito la ·
·piena di fede è coinvolta in una batta- razza umana mediante molti doni. ·
glia; lo Spirito assiste in forma di toro,- Teodoreto di Cirro,
che è un ·animale forte, per confondere Commento a Ezechiele, 1, 1
Satana. _E quando un'aquila? L'aquila vo-
la in alto, più in alto degli altri uccelli. ·
Quando l'anima si eleva a tali altezze, lo 11
Le loro ali
Spirito giunge e agisce con le sembianze
dell'aquila, per poter rimanere in alto ed
essere vicino a Dio. . Movimei:ito e buone intenzioni
Ammonas, Bisogna preqccuparsi sempre d'in-
Lettere,-13, 8 nalzare per mezzo dell'intenzione verso le
L'apparizione delle quattro creature (1, 4-14) 39

realtà celesti tutto ciò che di bene si com- · animali la Legge e ìl · Vangelo si affret-
pie: chi~ infatti, per mezzo .del bene che tano verso il futuro e non tornano mai
compie, aspira alla gloria terrena, spinge indietro.
in basso le ali è la faccia. · Girolamo,
Gregorio Magno, Commento' a Ezechiele, 1, 1, 12
Omelz'e su Ezechiele, I, 4, 4

Conoscenza di sé
Movimento e predicazione Dobbiamo vedere noi stessi con sol-
Due si allungano e si protendono · lecitudine come guardiamo agli ~Itri e
verso l'alto e rappresentano la predica- porre noi stessi, come si diceva, davanti
zione celeste, in tutto ciò che pertiene la a noi, cosicché, imitando continuamente
maestà di Dio. Due coprono i !Oro cor- gli esseri viventi alati, prendiamo coscien-
pi, perché la conoscenza umana venga za delle nostre azioni e camminiamo sem-
impedita ~ non sia consentita la perfetta pre presenti a noi stessi.
comprens10ne. . Gregorio Magno,
. Girolamo, Omelie su Ezechiele, I, 4, 9
Commento a Ezechiele, I, 1, 11

13
I carboni ardenti
Le ali e la c_onteniplazi<?ne
Attraverso queste cose mostra che Il·fuoco e la divinità
non tutto può essere compreso grazie alla
potenza divina,. ma che alcune cose sono La Parola' di Dio sembra quasi prefe-
chiare per loro e altre sono incomprensi-: rire a tutte le altre la sacra raffiguraziòne
bili, ed essi non possono andare oltre i li- rappresentata dal fuoco ... onora e predi-
miti loro stabiliti. Allungano due ali nella lig~ a tutti i livelli le immagini basate sul
loro esultanza, perché è stato loro elargito fuoco. A mio parere, il fuoco è indice
il dono della contemplazioné, e coprono dell,aspetto più simile a Dio delle intel-.
·i loro corpi con due ali, nascondendo le ligenze celesti.
. cose che sono nascoste dalla felice igno- Pseudo-Dionigi Areopagita,
ranza, ·e non lottano per guardare cose Gerarchia celeste, 15, 2
che non hanno il diritto di vedere.
Teodoreto di Cirro,
Commento a Ezechiele, I, 1 La predicazione è come maneggiare
un tizzone ardente .
Quelli che per amore di Dl.o si muo-
12
Il movimento senza mai voltarsi in- vono per predicare sono le sue ruot~ 1
dietro come fuoco ardente, perché spinti dal
desiderio di lui si muovono da un luogo
ad un altro e accendono gli altri di quel
Si muovono seguendo lo Spirito medesimo fuoco di cui essi ardono . .
Santo . Gregorio Magno,
-Questo mostra il segreto di ciascun Omelie su Ezechiele, I, 5, 10
Testamento, perché in questi quattro
40 Ezechiele

14
Gli esseri vanno e vengono Un misto di vita attiva e contem-
plativa
I Vangeli si muovono insieme Gli esseri viventi vanno e non si vol-
Qualsiasi creatura osserviamo fa ri- tano indietro, vanno e ritornano, perché
splendere maggiormente la conoscenza di gli uomini santi e dalla vita attiva che han-
Dio, perché il Creatore è conosciuto dalle no intrapreso non ricadono nell'iniquità,
sue creature. Dal mezzo degli esseri anima- e dalla vita contemplativa, che non posso-
ti lo splendore del fuoco e la luce proce- no mantenere in continuità, ricadono in
dono. Se infatti avrai confrontato i Vangeli questa attiva.
tra loro, troverai in mezzo alla lettera e ~a Gregorio Magno,
semplice storia i misteri dello Spirito Santo. Omelie -su Ezechiele, I, 5, 12
Girolamo,
Commento a Ezechiele, I, 1, 13-14

.LE RUOTE DEL CARRO

Io guardavo quegli' esseri: ed ecco sul t~rreno una ruota al fianco di tutti
e quattro. Le ruote avevano l1aspetto e la Jtruttura come di topazio e tutte
è quattro _la medesima forma; il loro aspetto e la loro struttura erano come
di ruota in mezzo a un'altra ruota. Potevano muoversi in quattro direzioni>
procedendo non si voltavano. Avevano ·dei cerchioni molto ·grandi e i cer-:
chioni di tutt'e quattro erano pieni di occhi. QuanrJ,o quegli esseri viventi si
muovevano} anche le ruote si muovevano accanto a loro e} quando gli esseri.
si alzavano da terra) anche le ruote si alzavano. Dovunque lo spirito le avesse
sospinte, le ruote andavano e ugualmente si alzavano) perché lo spirito dégli
esseri viventi era nelle ruote. Quando essi si muovevano) anch)esse si muo-
vevano; quando essi si fermavano} si fermavano anch'esse e) quando essi si-
alzavano da terra, anch'esse ugualmente si alzavano, perché nelle ruote vi
era lo spirito degli esseri viventi (1, 15-21).

I Padri forniscono diverse interpretazioni delle ruote, principalmente in relazione alle


· Scritture in se stesse (Basilio, Girolamo,- Teodòreto) o nell'azione della preghiera (Gregorio
Magno). Altri le leggono in senso cosmologico (Origene, _Novaziano, Pseudo-Dionigi) o
psicologico (Ambrogio).
Le ruote del carro (1, 15-21) 41

15 Le ruote Il profumo del Vangelo


Altro è il profumo che manda il fio-.
Le ruote mdicano il tempo re dell'uva, perché grande è la forza e la
Le ruote che stanno sotto indicano_ fama dei predicatori che inebriano la
i tempi con cui tutte le parti del mon- n;iente degli ascoltatori; altro è il profumo
do vengono costantemente fatte girare. dell'oliva, perché soave è lopera di mise-
Inoltre sono stati dati dei piedi a tutte ricordia che come l'olio nutre e splende;
le parti di cui sopra affip.ché non stiano - altro è il profumo della rosa, che è di un
sempre ferme ma si possano muovere. rosso stupendo e odora come il sangue dei
_ Tutte le loro membra vengono costellate· martiri; altro è il profumo del giglio, can-
di occhi perché le opere di Dio vanno dido come la carne incorrotta dei vergini;
contemplate con ogni attenzione possi- altro è il profumo della viola, la grande ·
- bile. E dentro il loro seno c'è un fuoco virtù degli umili, i quali, nel desiderio di
di carboni ardenti, a -significare che que- occupare l'ultimo posto, non si levano in
sto mondo si precipita verso il giorno alto da terra per umiltà, e nel loro animo
del giudizio e anche che le opere di Dio conservano la porpora del regno celeste;
sono ardenti e non spente. altro è il profumo ·della spiga quando sta
Novaziano, per giungere a maturazione, perçhé si pre-
La Trinità, 8, 44 para il compimento delle buone opere -per
saziare coloro che hanno fame di giustizia.
Gregorio Magno,
Omelie su Ezechiele, I, 6, 4
Una vita rotonda
·Così ora capisco in modo più chia-
ro ciò che ho letto, che una ruota corre
dentro un'altra ruota e non è impedita.
Infatti una vita rotonda si muove senza
Consideriamo i Vangeli
alcun ostacolo in qualsiasi sofferenza ed Tutto ciò che è terreno e celeste e
anche dentro questi _avvenimenti cor- tutto quel che ricade sotto l'umana com-
re una ruota. Corre la Legge all'interno prensione gira con ruote proprie... Ma se
della grazia e l'osservanza della Legge sta si considerano la ruota e il movimento dei
·dentro la corsa della misericordia divina; Vangeli ~ cioè dei quattro animali che re-
- infatti, quanto più corre, tanto più riceve spirano e vivono - e si comprendono, si
approvaz10n~. vedrà in breve tempo che il mondo si com- -
Ambrogio, pleta con l'insegnamento degli apostoli.
Giacobbe e la vita beata, II, 11, 49 Girolamo,
Commento a Ezechiele, I, 1, 15-18

Il tuono e la ruota
Chi è teso in avanti, come una ruo-
Seguire in una strada diritta
ta, che tocca la terra solo con una pic- Le ruote, che sono alate e che proce-
cola parte di se stesso, è davvero come dono iri avanti senza mai rivoltarsi indietro
era la ruota, secondo quanto dice Eze- e senza mai deflettere, [indicano] la forza
chiele. del loro procedere in modo assolutamente
Basilio di Cesarea, diritto, in quanto la rotazione della loro in-
Omelia sul-Salmo 28 telligenza le mantiene, in una maniera che
42 Ezechiele

trascende il mondo, su di un cammino che profondamente per mezzo del Vangelo;


non conosce deviazioni e retto. infine per mezzo degli apostoli osservò
Pseudo-Dionigi Areopagita, che cosa si dovesse estirpare nelle colpe
Gerarchia celeste, 15, 9 degli uomini.
Gregorio Magno,
Omelie su Ezechiele, l, 6, 12
16
Come una ruota dentro una ruota
17 Senza voltarsi·
L'unità della creazione in Cristo .
Se rifletti come attraverso opposti · I due Testamenti
eventi si regga tutto l'universo sia in colo-
ro che pensiamo essere nell' èrrore, sia in Le due ·ruote sono il Nuovo e l'Anti-
coloro che si proclamano _immuni da esso, co Testamento; l'Antico si muove dentro
comprenderai come una ruota sia conge- il Nuovo e il Nuovo nell'Antico.
gnata nell'altra. Dio governa tutte le cose Girolamo,
dell'universo e le dirige dovunque vuole, fil Omelia sul Salmo 76
Cristo Gesù, a cui spettano la gloria e il po-
tere nei secoli dei secoli. Amen.' (1 Pt 4, 11);
Origene, Il Nuovo Testamento interpreta
Omelie su Eze~hiele, 1, 16 l'Antico
Quando il nostro Redentore è venu-
to nel mondo, ha fatto comprendere in
La legge e la grazia senso spirituale ciò che in· senso carnale
La "ruota dentro la ruota" sono la non si poteva osservare. E cosl mentre
·vita so.tto la legge e la vita sotto la grazia, la lettera viene intesa in senso spirituale,
poiché la Giudea è dentro la Chiesa e la viene vivificata in essa ogni espressione·
legge è dentro la grazia; ché si trova den- carnale. Il Nuovo Testamento, anche at-
tro la Chiesa colui che è Giudeo nel suo traverso le pagine dell'Antico Testamen-
intimo e la circoncisione del cuore si trova· to, è stato chiamato ,Testamento eterno,
dentro il mistero della Chiesa. Ma den- perché il suo significato non cambia mai.
tro la. Chiesa è quella Giudea della qualé Gregorio Magno,
è stato scritto: Dio è noto nella Giudea Omelie su Ezechiele, I, 6, 17
(Sal 76, 1). Dunque, come corre "la ruota
dentro la ruota", allo stesso modo le ali
"stavano" e "volavano". 18
Pieni di occhi
Ambrogio,
Lo SpiritòSanto)II, 21, 162
Le ruote e l'insegnamento del Vangelo
Tre cose vengono parimenti indicate
negli animali e nelle ruote: quando sono
La ruota ha quattro facce ferme, quando_ si muovonò e quando si
La ruota 4.a quattro facce perché vide · alzano, ciò che fanno come animali e ruo-
. i mali che si dovevano sradicare in mez- · te e ciò che·hanno in.comune. ·
zo ai popoli, dapprima per mezzo della Girolamo,
Legge, poi.per mezzo dei profeti, ma più Commento a Ezechiele, I, 1, 15-18
Le ruote del carro (1, 15-21) 43

Parti del corpo umano I santi portano la luce


In ciascuna delle varie parti del ·no- Siccome gli uomini santi si sorveglia-
stro corpo è possibile osservare, io penso, . no con cura nelle cose in cui gli altri pos-
delle immagini adeguate delle· virtù cele- sono giudicarli e tengono su se stessi lo
sti. Possiamo <così> dire che la facoltà sguardo spesso severo che hanno gli altri,
visiva indica la loro più che trasparente non ignorando nemmeno quelle cose che
contemplazione della luce divina, e la lo- potevano rimanere loro nascoste, recano
ro reèezione delicata, dolce, priva di resi- la luce sul dorso.
stenza, veloce, pura, aperta e non passio- Gregorio Magno,
nale delle illuminazioni divine. Omelie su Ezechiele, I, 7, 7
Pseudo-Dionigi Areopagita,
Gerarchia celeste, 15, 3
20 21
- Lo Spirito nelle ruote

Vigilanza e ministero Spinto da Dio


Pertanto bisogna ammonire coloro Il profeta proclama anche che.lo spiri-
che governano ad avere gli occhi atten- to della vita era nelle ruote, il suo movimen-
'tissimi, dentro di sé e attorno, attraverso to era spontaneo e [proveniente] dalla sua
un'accurata vigilanza, e ad adoperarsi per stessa libera volontà. Perché il carro non
divenire animali celesti: quegli animali era posto su nessun vivente né su un giogo,
celest.i che vengono · descritti tutti pieni rria violente nuvole lo avevano preceduto, e
di occhi di dentro e di fuori. Ed è certo un ·potente vento lo aveva seguito. Il veico-.
cosa ·degna che tutti quelli che governa- lo divino procedeva di medesimo accordo
no abbiano occhi rivolti dentro di sé ·e con le creature viventi che lo precedevano
attorno e, tnentre cercano di piacere nel · e le ruote si muovevano da sole.
.loro intimo al Giudice interiore, offrendo Teodoreto di Cirro,
all'esterno 'ésempi di vita, scorgano anche Commento a Ezechiele, 1, 1
ciò che va corretto negli altri.
· Gregorio Magno,
Regola pastorale, 3, 4
Lo Spirito, la Sacra Scrittura e la virtù
Se lo Spirito della vita tocca l' ani-
19 mo· del lettore perché sia paziente, su-
Muovendosi e alzandosi insieme agli ·
esseri viventi bito anche le ruote lo seguono, perché
nella Sacra Scrittura trova che Mosè ed
Aronne, quando furono perseguitati dal
. Si muovono insieme popolo per aver detto la verità, si recaro-·
Quando gli .animali sono fermi, le lo- no di corsa al tabernacolo a pregare per .
ro ali sono abbassate. Infatti non sono in quel popolo dal quale fuggivano. Il loto\
grado di sopportare la voce di Dio che ri- animo santo sopportò l'insolenza degli
suona in cielo, ma stan,no fermi e provano arroganti e tuttavia non giunse ad odiar-
meraviglia, e mostrano con il loro silenzio li. La vera pazienza, inf3;tti, ama quelli
la potenza di Dio, che siede al di sopra che sopporta. Tollerare, ma odiare, n·o n
del firmamento. · è mansuetudine, ma collera mascherata.
Girolamo, Gregorio Magno,
Commento a Ezechiele,!, 1, 22-26 Omelie su Ezechiele, I, 7, 12
44 Ezechiele

Lo Spirito e ~a profezia Progresso spirituale


Se lo Spirito della vita suscita l' ani- Il progresso di alcOO.i arriva fino a que-
mo del lettore all'impegno . della pre- sto: essi sanno amministrare bene gli ave.ti
. dicaziohe, subito lo seguono anche le eh.e hanno ricevuto, attendono alle opere di
ruote, perché nella Sacra Scrittura frova misericordia, soccorrono gli oppressi. Essi
con quali termini di libero linguaggio si muovono, nel senso che tendono verso
Mosè si levò, per ordine di Dio, contro l'utilità del·prossimo; Le ruote, quindi, si
il re d'Egitto. · muovono con essi, perché gli oracoli divini
Gregorio Magno, guidano i loro .passi sulla strada del prossi-
Omelie su Ezechiele, I, 7, 13 mo. Ci sono altri, così forti nel .conservare
la fede ricevuta da far fronte ad ogni avver-
sario, che non soltanto non si lasciano tra-
scinare nella perversità dell'incredulità, ma
I modi di Dio sono incomprensibili controbattono coloro che sostengono cose
errate e li riportano sulla retta via. Con essi
Questa è l'intera visione: uno spiri-
che sono stabili sono stabili anche le ruote,
to che sorge e una grande nuvola e quat~
perché le parole della Sacra Scrittura con-
tra animali e quattro ruote che seguono fermano la loro coerenza, quando in esse
gli animali e lo spirito che è degno di ascoltano: State saldi e mantenete le tradi-
. trovarsi al di sopra del firmamento di zioni che avete apprese (2·Ts 2, 15).
Dio. Gregorio Magno,
·. Girolamo, Omelie su Ezechiele, I, 7; 15
Commento a Ezechiele, I, 2, 1

LE CREATURE, LE RUOTE E LA VISIONE DI DIO

Al di sopra delle teste degli esseri viventi era disteso una ·specie di firma-
mento, simile a un.cristallo splendente, e sotto il firmamento erano le loro ali
distese, l'una verso t altra; ciascuno ne aveva due che gli coprivano il corpo.
Quando essi si muovevano, io udivo il rombo delle alz: · simile al rumore di
grandi acque, come il tuono deltOnnipotente, come il fragore.della tempesta,
come il tumulto d'un accampamento. Quando poi si fermavano, ripiegavano le ·
ali. Cifu.un rumore al di sopra del firmamento .che era sulle loro teste.Sopra il
firmamento che era sulle loro teste apparve qualcosa come una pietra di zaffiro
: in forma di trono e su questa specie di trono, in alto, una figura dalle sembianze
umane. Da ciò che sembravano i suoifianchi in su, mi apparve splendido come
metallo incandescente e, dai suoi fianchi in giù, mi apparve come di fuoco. Era
circondato da uno splendore simile a quello dell'arcobaleno fra le nubi in un
giorno di pioggia. Così percepii in visione la gloria del Signore. Quando la vidz:
caddi con la/accia a terra e udii la voce di uno che parlava (1, 22-28).
· Le creature, le ruote e .fa visione di Dio (1, 22-28) 45

La visione di Ezechiele si muove dalla terra al cielo. Le creature Ci portano in un viaggio


spirituale (Pseudo-Dionigi), mostrandoci nel contempo le virtù della preghiera (Gregorio
Magno). Cristo, che è sia Dio che uomo, viene visto al di sopra del firmamento (Girolamo,
Gregorio Magno). Tale visione è al di là delle parole (Pacomio, Origene) e rende Ezechiele
unico tra i profeti (Giacomo di Sarug). Ezechiele vede solo l'immagine della gloria di Dio,
non la gloria vera e propria (Cirillo di Gerusalemme, Gregorio Magno). Dio non può essere
limitato entro confini (Teodoreto).

22 Il firmamento della sua altissima illuminazione. Per


parlare · in termini sensibili, alcuni di
Cristo è lì questi inni gridano come un rumore di
gràndi acque.
Si può intendere il firmamento co- Pseudo-Dionigi Areopagita,
me figura del nostro Redentore, vero Dio Gerarchia celeste, 7, 4
sopra tutte le cose, diventato in mezzo a
tutte le cose perfetto uomo, nel quale la
nostra natura è stata resa stabile presso il 25
La voce dal firmamento
Padre. ·
Gregorio Magno,
Omelie su Ezechiele, I, 7, 19 Cerchiamo la voce.
Ma trascendendo l'anima, cerchiamo
la voce che giunge dal firmamento, quan-
23
Le ali spiegate do investighiamo.quale sia quella moltitu-
dine immensa di santi angeli al cospetto
Una vita armoniosa del Signore onnipotente, quale sia la loro
festosa visione di Dio senza fine, quella
Presso Dio onnipotente ci proteg- letizia senza difetto, l'ardore di amore
gono quelle virtù che mediante la carità senza cru'ccio, ma gaudioso, quanto sia in
ci uniscono e ci rendono disponibili al essi il desiderio di vedere Dio con sazietà
p·r ossimo, con le quali mentre viViamo e quanta sia la sazietà accompagnata dal
nella concordia copriamo il male che desiderio.
abbiamo fatto. In queste due ali, dun- Gregorio Magno,
. que, si possono anche vedere i due pre- Omelie su Ezechiele, I, 8, 15
cetti della carità, cioè l'amore di· Dio e
del prossimo.
Gregorio Magno, 26
La somiglianza del trono
Omelie su Ezechiele, I, 7, 22

Cristo in trono .
. ' ~\
·
24
Il suono delle ali Il firmamento è. sotto il trç:mo e l'uo-
mo è sopra il trono, perché, avendo assun-
to la natura umana, egli è nato inferiore
La comprensione di Dio
agli angeli, ed è stato elevato al di sopra
La Parola di Dio ha trasmesso agli degli angeli.
abitanti della terra certi suoi inni, nei Gregorio Magno,
quali si rivela santamente l'eccellenza Omelie su Ezechiele, I, 8, 23
46 Ezechiele

Come la visione-di Dio


Quando arrivò davanti all'ingresso
della chiesa, guardò dentro ed ebbe una
visione; Ai suoi piedi gli apparve una
sorta di _zaffiro brillante ed era incapace
di guardarlo direttamente per via della
grartde luce che emanava incessantemen- . Nessun altro profeta è come Eze-
te da lui. . chiele
Vita diPacomio, 184 Il profeta straordinario nelle rivela-
zioni ha raccontato questa storia. I Colui
che mangiò il rotolo pieno di simboli della
27
Luminosità potenza creativa I rigurgitò un n:zemra dal
cui significato gli intelletti erario stati ab-
bàgliati. I Parlò del carro e delle sue tra-
Sopra e sotto la luce sformazioni i e delle sue forme e delle fac-
Anche in Ezechiele, da ciò che vi- ce che si erano unite ad esso./ [Parlò] del-
de dalla cintola _in su Dio assomigliava le facce e delle ali e delle ruote eloquenti
ali' ambra e dalla cintola in giù assomi- I e dello spirito vivente che si muoveva
gliava al fuoc9. Qualunque cosa sta sopra nelle ruote, I del movimento dell' azio"7
è oro e qualunque cosa sta sotto è pronta ne dei cherubini, I dell'alto trono che fu
alla purificazione nella Geenna. ._posto sulle loro schiene, I dell' app~rizio­
Girolamo, ne dell'immagine del Figlio di Dio I che
Omelia sul Salmo 146 era sorta sul carro con grande timore; I e
della voce di quell'azione che è propria
dei cherubini, I che con un grande movi-
mento benedice il più alto nel suo posto.
Le due nature di Cristo I Tutte queste cose da Ezechiele, il figlio
Lo splendore_ dell'oro viene tem- dell'esilio, I il mondo le apprese riguardo
perato dall'argento e la bellezza dell' ar- alla grartdiosa apparizione·del carro. I Né
gento . diventa più_ luminosa per ·lo - Mosè né Davide scrissero qQesto raccon-
splendore dell'oro. Nel nostro Reden- to, I né nessun altro profeta lo narrò come
tore, però, la natura divina -e quella Ezechiele.
umapa si sono unite e congiunte senza - Giacomo_di Sarug,
confori dersi. · La creazione, 1, 4
Gregorio Magno,
. Omelie su Ezechiele, I, 8, 25
Solo la somiglianza della gloria di Dio
Non è possibile· contemplare Dio
28
· La visione - con gli occhi della carne, perché gli oc-
chi della . carne non possono guardare
ciò che non ha corpo. Lo ha detto anche
L'ineffabile gloria di Dio il Figlio di Dio stesso, l'Unigenito: Nes-
È chiaro ... che Ezechiele vide i che- suno ha mai veduto Dio (Cv 1, 18). Vero
rubini e il loro corso, e il firmamento so- è che dal libro di Ezechiele qualcuno
pra di loro e colui·che stava assiso sul tro- desume- che questo profeta lo vide, ma
Le creature) le ruote e la visione di Dio (1) 22-28) 47

come si esprime la Scrittura? Non vide Oltre la nostra comprènsione


il Signore in personà, ma la somiglianza
della gloria del Signore (Ez 2, 1), neppu- Quando avrete udito di diverse vi-
re quindi la gloria vera e propria. E pur sioni di Dio, non pensate che la maestà
avendo visto solo la somiglianza della divina abbia molte forme.
gloria e non la gloria vera e .propria, per Teodoreto di Cirro,
la paura cadde a terra! Ora, se al vedere Commento a Ezechiele, 1, 1
la somiglianza della gloria i profeti ven-
gono presi da timore e abbattuti dallo
sgomento, non perderebbe certamente La divina maestà e l'incarnazione
la vita chi avesse solo cercato di vedere
Dio? Lo dice la Scrittura: Nessuno può La divinità è vuota di corpo e di
vedere la· mia faccia e vivere (Ez 3J, 20). forma; è semplice e non ha parti che la
Per non farci morire quindi Dio, nella · compongono né alcu.na forma; non può
sua immensa bontà per gli uomini, di- essere vista . con gli occhi, non può es-
stese il cielo come un velo che ci nascon- sere compresa con la mente, né limitata
. dess.e la sua divinità. · , entro confini. Si rivela mediante visioni
Cirillo di Gerusalemme, . solo quando è necessario che lo faccia.
Le catechesi, 9, 1 In questo modo mostra cose incredibili:
mostra il favore di cui godono tutti, ov-
vero quello di Dio e del nostro Salvatore
nell'incarnazione. A causa di ciò, dice
Non ~a gloria stessa . che l'apparenza umana è di due nature:
Non dice infatti: era la visione del- una d'ambra, l'altra di fuoco, una che
la gloria, ma l'immagine della gloria, per porta e l'altra che viene portata. In que-
mostrare che qualunque sia l'intènsità sto modo la natura divina ha preso l'a-
con cui la. mente umana si concentra, per spetto di quella umana.
. quanto ormai domini col pensiero le fan- Teodoreto di Cirro,
tasie dell'immaginazione e rimuova da- Commento a Ezechiele, 1, 1
gli occhi del cuore ogni essere spirituale
limitato, tuttavia per la sua condizione
mortale è incapace di vedere la gloria di
Dio così com' essa è. Tutto ciò che di es-
Solo l'immagine della gloria di -Dio
sa ri~plende nella mente è un'immagine, Non ha detto che questa era la natu-
non la giada stessa. Perciò anche quel ra del Signore o la gloria del Signore, ma
predicatore che era stato rapito fino al che questa era l'immagine della gloria del
terzo cielo diceva: Ora vediamo in modo Signore. Perché come ha "voluto ha parla-
confuso, come in uno specchio, zn figura to e creando la visione ini ha reso degno
.
(1 Cor 13, 12).
\
· di contemplarla.
Gregorio Magno,. Teodoreto di Cirro,
Omelie su Ezechiele, I, 8, 30 Commento a Ezechiele, 1,. 2... ,'! ·
48 Ezechiele

LA MISSIONE DI RECARSI NELLA CASA DI ISRAELE

Mi disse: «Figlio deltuomo) àlzat~ ti voglio parlare». A queste parole)


uno spirito entrò in me) mi fece alzare in piedi e io ascoltai colui che mi
parlava. Mi disse: «Figlio dell'uomo, io ti mando ai figli d)Israele, a una
razza di ribelli~ che si sono rivoltati contro di me. Essi e i loro padri si sono
sollevati contro di me fino ad oggi. Quelli ai quali ti mando sono figli te-
stardi e dal cuore indurito. Tu dirai loro: "Dice il Signore Dio". Ascoltino
o non ascoltino - dal momento che sono una genia di ribelli -) sapranno
almeno che un profeta si trova in mezzo a loro_. Ma tu, figlio delt uomo,
non li temere, non avere paura delle loro parole. Essi saranno per te come.·
cardi e spine e tra loro ti troverai in mezzo a scorpioni~· . ma tu non temere
le loro parole, non t) impressionino le loro facce: sono una genìa di ribelli.
Ascoltino o no ~ dal momento che sono una genià di ribelli -, tu riferirai
loro le mie parole» (2, 1-7). -

Ezechiele cade con la faccia a terra; segno della sua peccaminosità (Girolamo, Gregorio
Magno), e gli viene ordinato di andare dai ribelli in veste di predicatore, il che è una grande
responsabilità (Gregorio Magno). Ma Dio dà agli uomini la scelta e gli scorpioni tra loro
sono nelle loro anime (Giovanni Crisostomo). Il predkatore deve convivere con il bene e
con il male (Gregorio Magno) e non aver paura (Origem~, S.alviano).

1
Ezechiele cade con la faccia aterra e considerare piangendo in quale miseria
e debolezza siamo caduti, rioi che non
riusciamo nemmeno a sopportare quel-
A causa della peccaminosità
la felicità per vedere la quale siamo -stati
Ezechiele non viene trascinato dal - creati. C'è tuttavia un'altra cosa che l'e-
ia grandezza delle visioni, ma ca'de con sempio del profeta ci porta a considerare
la faccia a terra riconoscendo la fragilità in rtoi.. Il profeta, appena vide la gloria
dell'uomo. del Signore, cadde con la faccia a terra.
Girolamo, Poiché noi non possiamo vedere l'imma-
Commento a Ezechiele I, 2, 1 gine della gloria del Signore per mezzo
dello spirito di profezia, dobbiamo.cono-
scerla assiduamente e contemplarla pre-
murosamente nella Sacra Scrittura, negli
Dimostrazione dell'umana debolezza ammonimenti celesti, nei precetti spiri-
Che sarebbe avvenuto di quest'uo- tuali. Qu~ndo riusciamo a vedere qual - ·
mo se avessè visto la gloria di Dio così cosa di Dio noi cadiamo con la faccia a
com'è, lui che vedendo l'immagine della terra perché ci vergognamo del male che
sua gloria, ma essendo incapace di 'sop- iicordiamo d'aver commesso.
portarla, cadde con la faccia a terra? Qui Gregorio Magno,
dobbiamo riflettere e.o n grande tri~tezza Omelie su Ezechiele, I, 8,-32
La missione di recarsi nella casa di Israele (2, 1-7) 49

2 Jl fine di Dio lè chiese, e tuttavia continuiamo a seguire i


cattivi esempi dei nostri padri, non ci sco-
Solo lo Spirito lo può sollevare stiamo dall'orgoglio di cui essi hanno dato
prova. Essi hanno peccato in me?ZO alle
La voce divina ordinò al profeta che gioie, noi invece, ciò che è più grave, anche
stava con la faccia a terra di alzarsi. Ma non in mezzo ai castighi. Ma ecco che Dio on-
avrebbe potuto affatto alzarsi se lo Spirito nipotente, giudicando le iniquità, ormai ci
di Dio onnipotente non fosse entrato ih ha tolto i nostri antenati, ormai ci chiama
lui, poiché possiamo sì per grazia di Dio al giudizio. Ci aspetta ancora al pentimen-
· .sforzarci di intraprendere le opere buone, to, ci incoraggia al ravvediffiento.
ma portarle a compimento non possiamo Gregorio Magno,
se non ci aiuta Colui che ce lo comanda. Omelie su Ezechiele, I, 9, 9
Gregorio Magno,
Omelie su Ezechiele, I, 9, 2

Dio dà agli uomini la scelta


3 .Mandato presso un popolo di ribelli Dice: Se mai ascoltino,·. anche in
questo· caso non perché lo ignorasse, ma
perché alcuni sconsiderati non dicessero
Unà responsabilità che la sua predizione aveva determinato
Quando stiamo ancora nella umilia- la disobbedienza. Per questo motivo si
zione della nostra debolezza non ci ·si de- esprime così dicendo: Se mai, e: Forse.
ve offrire l'incarico di predicare. Anche se infatti erano stati ingrati nei
Gregorio Magno, confronti dei servi, avrebbero dovuto
Omelie su Ezechiele, I, 9, 4 rispettare la dignità del figlio.
Giovanni Crisostorno,
Omelie sul Vangelo di Matteo, 68, 1
4. Un popolo ribelle
6
Dio .è pieno di grazia Non aver paura
. È un segno di grande misericordia
· che Dio lo mandi a tali persone e che non Ingiurie. contro il popolo
disperi della loro salvezza; ed è un segno Non ci sono forse ingiurie contro il
di fiducia che il profeta non tema di acco- popolo· in Ezechiele quando il Signore
starsi ad essi. dice: tra loro ti troverai in mezzo a scor-
Girolamo, pioni?
Commento a Ezechiele, I, 2, 4 Origene,
Contro Celso, 2, 76
. '4.,
5
Un profeta in mezzo a loro Scorpioni nell'anima
L'anima che gode dell'irrigazione
Dio chiama il suo popolo al penti-
che fluisce dalle parole di Dio produce
mento in abbondanza, fiorisce e genera con il
Vediamo abbattute le città, demolite frutto dello Spirito. Ma quando un' ani-
le fortezze, devastate le campagne, crollate ma si inaridisce e viene trascurata invece
50 Ezechiele

di essere innaffiata, allora diventa incol- . ascoltano c10 che state dicendo. Dove-
ta, selvatica e produce molte spine, che te capire che vi sto ammonendo perché
hanno la stessa .natura del peccato. Per- hanno una mente fallace e si riuniscono
ché dove ci sono spine troverai vipere, contro di voi e vi circondano, non la-
serpenti e scorpioni e ogni strumento del sciandovi via d'uscita. Lo fanno perché
diavolo: sono senza fede e disprezzano i coman-
Giovanni Crisostomo, damenti di Dio.
Omelia contro glt:Anomei, 12, 5 Girolamo,
Commento a Ezechiele~ I, 2, 6

Tollerare i malvagi
. Nella Chiesa del tempo presente L'atteggiamento di colui che è stato
non possono trovarsi dunque i :malvagi mandato
senza _i giusti, né questi senza i reprobi. Il bene che l'inferiore dice al supe-
Richiamate alla mente, fratelli carissimi, riore è veramente bene se lo dice umil-
i tempi passati e rendetevi forti per sop- mente. 'Se la rettitudine del p~nsiero non
portare i malvagi. Se siamo della stirp'e trova l'umiltà della parola, allora; · dalla
degli eletti dobbiamo comportarci sulla
radice al ramo, dal pensiero alla parola,
scia dei loro esempi, ·e non vi fu alcun
tutto è viziato ... Il superiore, 'per parla-
giusto che abbia rifiutato di tollerare i
malvagi. · re, deve essere dotato di umile autorità,
· Gregorio Magno, mentre l'inferiore deve possedere una li-
Omelie sui Vangeli, II, 38, 7 bera umiltà.
Gregorfo Magno,
.Omelie su Ezechiele, I, 9, 12
Non temerli
S'intende, hai timore dei volti dei pa- 7 Parla) che ascoltino o no
renti che ti stanno accanto, hai paura di
riuscire sgradito alle persone che ti strin-
gono, si accalcano intorno al tuo piccolo La responsabilità del predicatore
letto. Il Signore dice: Non li temerè} né Chiunque pecca,.che altro fa se. non
!}impressionino le loro facce} perché sono provocare l'ira del suo Creatore? E sap-
una genzà di ribelli. Perciò, sii anche tu . piamo che ogni . qualvolta manchiamo
impavido, imperterrito; Non àvere paura nell'azione, nella parola, nel pensiero, noi
dei loro volti, non lasciarti commuovere · provochi~mo Dio contro di noi. Egli tut-
dai riguardi che ti usano.
tavia sopporta e aspetta benigno: da parte
Salviaho di Marsiglia,
sua ci elargisce la pazienza, per mezzo dei
Contro tavarizia,3, 20, 92
suoi predicatori la parola di esortazione.
Chiunque predica le cose giuste, se ascol-
tato, placa l'ira del Creatore provocata
La durezza d~i non credenti dal.pòpolo che prevarica. ·
Non pensate di essere stati ingannati · · Gregorio Magno,
se siete stati mandati da coloro che non Omelie su Ezechiele, I, 9, 25
A Ezechiele viene ordinato di mangiare il rotolo (2, 8:- 3, 3) 51

A EZECHIELE VIENE ORDINATO DI MANGIARE IL ROTOLO

Mi disse: «Figlio dell'uomo, ascolta ciò che ti dicò e ·non essere ribelle
·come questa gentà di ribelli: apri la bocca e mangia ciò che io ti do».·Io guar-
dai~ ed ecco, una mano tesa verso di me teneva un rotolo. Lo spiegò davanti ,
a me; era scritto da una parte e dall'altra e conteneva lamenti, pianti e guai.
Mi disse: «Figlio dell' uomò, mangia ciò che ti sta davanti~ mangia questo
rotolo, poi va' e parla alla casa d'Israele». Io aprii la bocca ed egli mi fece
mangiare quel rotolo, dicendomi: «Figlio dell'uomo, nutri il tuo ventre e ·
·_riempi le tue viscere con questo rotolo che tiporgo». Io lo mangiai: fu per la
mia bocca dolce come il mi~le (2, 8 ~ 3, 3).
Il profeta, che non deve diventare come quelli da cui è stato mandato (Girolamo),
ha con sé il rotolo, che contiene le Scritture. Esse non sono sempre facili da capire,
per cui è importante un'efficace predicazione (Ippolito, Gregorio Magno). Anche se le
Scritture possono essere dolci al palato, diventano amare quando la nostra comprensione
cresce (Origene, Teodoreto). Le parole della Scrittura devono essere ingerite prima di
poterle insegnare (Girolamo), perché sono il nostro vero nutrimento, dal momenfo che
ci forniscono la comprensione (Gregorio Magno) e come miele ci insegnano la saggezza
(Cassiodot:o).

2 8
• Non essere ribelle Il rotolo è la Scrittura
Il rotolo simboleggia i profeti e gli
Non imitateli apostoli. Nell'Antico Testamento era
Non dovete imitare coloro che siete scritto stil verso, nel Nuovo sul recto.
stati mandati a correggere, perché lo stes- Inoltre il rotolo simboleggia il segreto,
so peccato ·meriterebbe esattamente lo l'insegnamento spirituale - e in modo
stesso castigo. talmente dignitoso da poter essere letto
Girolamo, da entrambi i lati. In realtà si tratta di uri ·
Commento a Ezechiele, I, 2, 8 collegamento tra il leggere r esterno e il
comprendere l'inte~no.
Ippolito,
Frammenti, 3
2 9
• La mano con il .rotolo

La Chiesa è piena di peccatori Il libro spiegato dai predicatori


Se. [DioJ non· facesse così, -ma si met- Come il profeta indica l'ordine dei
tesse a far pagare lì per lì il fio dei peccati, predicatori, così il rotolo che ricevette indi-: ·
le chiese non potrebbero contare tante altre ca le pagine della Saèra Scrittura. Il rotolo
personalità, né, di certo, un apostolo Paolo. è il linguaggio oscuro della Sacra Scrittu-
,. Girolamo, ra, che è awolto da pensieri·così profondi
Lettere, 147, 3 che non è facile a tutti penetràrne il senso.
52 Ezechiele

Ma davanti al profeta il rotolo viene svolto profeta (intendo dire tra i profeti mag- ·
perché agli occhi dei predicatori della divi- giori) viene chiamato "Figlio dell'uomo". ·
na parola l'oscurità viene svelata. Tale titolo viene dato esclusivamente a
Gregorio Magno, Ezechiele. In Ezechiele, dopo quasi ogni
Omelie su Ezechiele, I, 9, 29 venti o trenta versi, egli ripete: ·m i fu ri- .
volta la parola del Signore. Quakuno po-
trebbe domandare: «Perché viene ripe-
2
• 10 Lamenti, pianti e guai tuto così spesso nella profezia?». Perché
lo Spirito Santo è sceso sul profeta ma è
anche stato portato via da ·lui. Quando
· L'effetto del messaggio sul profeta dice la .parola mi fu rivolta .indica che lo
In maniera siinile io intendo anche Spirito Santo lo aveva abbandonato e che
il caso del libro menzionato da Ezechie- poi è tornato da lui.
le, nel quale erano scritti lament~ pianti Girolamo, .
e guai. La Scrittura, nel suo complesso, Trattato sul Vangelo di Marco, Mc 1, 1-12
contiene i "guai" di quelli che stanno per
morire, i "pianti" di quelli che vennero
.salvati e i "lamenti" di quelli che si tro-
vano in mezzo a queste due condizioni.
La Scrittura è il nostro vero cibo
Anche Giovanni, che mangia il rptolo che Egli dunque dice che privandoci
è scritto dentro e fuorl (cf. Ap 10, 10), della sua parola ci colpisce con la fame e
considerò l'intera Scrittura · come un so- . ·con la sete, perché vuol dimostrare che le
lo libro, dolce a comprendersi all'inizio, sue parole sono il nostro cibo e la n.ostra
qu·a ndo lo si mastica, ma amaro nella bevanda. Ma si noti che ora sono cibo e
comprensione di ciascuno di coloro che ora sono bevanda. Nelle cose oscure che
giungono a conoscerlo. non possono essere comprese senza una
Origene, . spiegazione, la Sacra Scrittura è il nostro
Commento al Vangelo di Ciovanni, 5, 7 · cibo, perché tutto ciò 'c he si spiega, affin-
ché venga compreso, deve essere come
masticato per essere inghiottito. Mentre
Non ti scoraggiare nelle cose più chiare .è bevanda. La be-
vanda si manda giù senza masticarla: be-
Non ci deve spingere alla dispera- viamo le parole più chiare, perché siamo
zione la moltitudine delle nostre piaghe, in grado di comprenderle anche senza
perché è ben più grande la potenza del sp1egaz1one.
medico che non ·1a gravità del nostro Gregorio Magno,
. male. Omelie su Ezechiele, I, 10, 3.
Gregorio J0:agno,
Omelie su Ezechiele, I, 9, .35
Dobbiamo mangiare prima di poter
3
insegnare
• 1 Mangia questo rotolo .
Se non . mangiamo prima il libro·
aperto, non possiamo insegnare ai fan-
Ezechiele "Figlio dell'uomo''.
. ciulli di Israele.
Nel rotolo di Ezechiele, che è in ef- Girolamo,
fetti una figura di Salvatore, nessun altro Commento a Ezechiele, I, 3, 1
A Ezechiele viene ordinato di mangiare il rotolo (2, 8 - 3, 3) 53

3, 2 Ezechiele riceve il rotolo Il ventre come la mente


Che altro sono le viscere del· ven-
La ·volontà di cercare Dio tre se non l'interiorità .dello spirito, cioè
Con la bocca aperta il Signore ha forni- la retta intenzione, il santo desiderio, la
to il pane, così che gli inizi della sua volontà disponibilità umile verso Dio, benevola
fossero in noi e potessimo raggiungere ·la verso il prossimo?
perfezione della santità che viene da Dio. Gregorio Magno,
. Girolamo, Omelie su Ezechiele, I, 10, 6
Commento a Ezechiele, I, 3, 2-3

Il miele come saggezza


Ci apre l'intelligenza
Il miele può essere intèso come un
In effetti.Dio onnipotente tende, per chiaro insegnamento di saggezza, laddo-
così dire, la mano verso la bocca del no- ve il favo può rappresentare il fatto di
stro cuore ogni volta che ci ~pre l'intelli- essere conservato nella profondità, come
genza e pone il cibo della sacra Parola nei dire, delle. celle. Senza ·dubbio entram-
nostri sensi. bi si ritrovano nelle Sacre Scritture. Ha
Gregorio Magno, aggiunto per la ·mia bocca perché stava
Omelie su Ezèchiele~ I, 10, 5 infatti proclamando con la sua bocca la
saggezza che aveva inghiottito con la sua .
gola. Il profeta Ezechiele parla allo stesso
3• 3 Il rotolo era dolce come miele modo del Signore.
Cassiodoro,
La digestione della Scrittura Esposizione sui $almi, 118, 103
Mangfare il libro è ciò che si legge
all'inizio ed è un semplice racconto. Ma
quando ci abbiamo riflettuto sopra e I'ab- · Il messaggio è migliore al gusto del
biamo messo nella camera dei tesori .della profeta
memoria; la nostra pancia viene riempita Avendo appena contemplato la vi-
spiritualmente e le nostre interiora ven- sione nello spirito, ora ne sente anche il
.gono saziate, così come nel caso dell'apo- gusto nello spirito.
stolo Paolo (cf. Col 3, 12) vengono riem- Teodoreto di Cirro,
pite di compassione. Commento a Ezechiele, 1, 3
Girolamo,
Commento a Ezechiele, I, 3, 3
54 Ezechiele

LA MISSIONE DI RIFERIRE IL MESSAGGIO DI DIO ALLA· CASA DI ISRAELE

Pòi egli mi disse: «Figlio dell'uomo, va', rècati alla casa d'Israele e rife-
risci loro le mie parole, poiché io non ti mando a un popolo dal linguaggio
astruso e di lingua oscura, ma alla casa d'Israele: non a grandi popoli dal
linguaggio astruso e di lingua oscura, dei quali tu non comprendi le parole;
se ti avessi inviato a popoli similz: ·ti avrebbero ascoltato, ma la casa d'Israele
non vuole ascoltare te, perché non vuole ascoltare me: tutta la casa d'Israele
è difronte dura e di cuore ostinato. Ecco) io #do una faccia indurita quanto
la loro faccia e una fronte dura quanto la loro fronte. Ho reso la tua fronte
come diamante, più. dura della selce. Non_li temere, non impressionarti da-
vanti a loro; sono una genìa di ribelli>>. Mi disse ancora: «Figlio dell'uomo,
tutte le parole che ti dico ascoltale con gli orecchi e accoglile nel cuore: poi
-va), rècati dai deportati: dai figli del tuo popolo) e parla loro. Ascoltino o non
ascoltino, dirai: "Cosz' dice il Signore'\>. (3, 4-11).
Il profeta viene mandato dai pagani e dagli Israeliti (Gregorio Magno); i ministri sono
profeti (Agostino) e devono essere pronti e fermi nella foro predicazione, indipe.ndentemente
dalla risposta che otterrat?-no dalla gente·(Agos~ino, Girolamo), perché l'esilio è un luogo ma
anche uno stato mentale di confusione (Gregorio Magno, Crisqstomo),. Da qut la necessità
di diffondere ciò che Dio insegna all'apostolo di predicare (Girolamo), sebbene i profeti non
. siano come gli apostoli (Teodoreto).

45 il nostro volto. A noi infatti, attraverso la


- Rècati alla casa d'Israele
voce del lettore, è stato.messo davanti co-
Pagani e Israeliti coinvolti me uno-specchio dove ci potessimo spec-
chiare. E noi ci siamo specchiati. Adesso
Fin dall'inizio dell'ordine con cui il specchiatevi voi.
profeta è inviato a predicare, ·apertamen-
Agostino,
te viene indicata la chiamata dei popoli
Discorsi, 17, 2
pagani e il rifiuto degli Israeliti.
Gregorio Magno,
Omelie su Ezechiele, I, 10, 15
I profeti so~o diversi dagli apostoli
. Qui mostra chiaramente la differenza
I ministri sono profeti tra l'opera apostolica e quella profetica. ·
Che altro significa se non che era Dio Ai profeti è stata affidata la responsabili-
stesso che parlava ·per mezzo del profe- tà di una sola razza, dalla quale essi stessi
ta? Ora, siccome con quelle parole del provenivano e di cui conoscevano la lin-
profeta noi prima di tutto veniamo messi gua madre. Agli apostoli si affidano tutti i
sull'avviso, noi ministri che egli ha prepo- popoli e le nazioni, .per ordine di Dio.
sto per parlare alsuo popolo, proprio noi: Teodoreto di Cirro,
per primi confrontiamo con q~elle parole Commento a Ezechie.l~, 1, 3

La mi~sione di riferire il messaggio di Dio.alla casa di Israele (3, 4-11) 55

È più facile parlare al nostro stesso Diversi risultati della vergogna


popolo Come è lodevole la vèrgogna nel ma-
Perché dovrei parlare di un solo po- le, così è riprovevole nel bene. Arrossire
polo? Se ti mando in differenti nazioni, la del male è da saggio, arrossire del bene è
mia autorità e il mio potere supereranno da sciocco.
ogni difficoltà. Gregorio Magno,
Girolamo, Omelie su Ezechiele, I, 10, 17
Commento a Ezechiele, I, 3, 5-6 ·

10 11
- Parla ai deportati"
8 Una faccia tosta
La confusione della dep~rtazione
Resistere alla sfrontatezza Il fatto che il profeta sia inviato ad
esortare· il popolo deportato, quella de-
Da questo impariamo che oggi come portazione non va intesa soltanto in senso
allora resistere alla sfrontatezza è un se- materiale, ma anche in -senso morale. Il
gno della·grazia di Dio. popolo da Gerusalemme era andato a Ba-
Girolamo, bilonia. E Gerusalemme non viene chia-
Commento a Ezechiele, I, 3, 8-1 O mata forse visione di pace, e Babilonia
confusione? Chiunque cade dalle opere ·
degne in azioni malvagie, poiché da un
La durezza . deve essere .affrontata impegno buono cade nei vizi, è come se
con durezza da Gerusalemme andasse a finire nella
città di Babilonia: infatti ha abbandonato
Una espressione del genere l'ha ri- - ·1a felice vetta della contemplazione e gia-
volta anche il Signore ai. profeti, quando ce nella confusione della deportazione.
dice che ha reso il loro volto come una · Gregorio Magno,
città di bronzo, còme un blocco d'acciaio Omelie su Ezechiele, I, 10, 21
e una colonna di ferro perché non .aves-
sero timore delle ingiurie del popolo, ma
potessero infrangere contro la fermezza
Ciò che Dio dice a Ezechiele deve
della propria frohte l'impudenza di chi li
canzonava. Gli animi che hanno ricevuto - essere diffuso
un'educazione a nobili sentimenti resta- Dobbiamo osservare che l'insegna-
no dominati più ·facilmente dal rispetto mento di _Dio deve prima di tutto essere
umano che dalla paura. modellato nel nostro cuore e ascoltato e
Girolamo, compreso attentamente, e solo in seguito
Lettere, 66, 6 può essere posto davanti alla gente.
Girolamo,
Commerlto a Ezechiele, I, 3, 10~~
56 Ezechiele

IL COMPITO DI VISITARE BABILONIA

Allora uno spirito mi sollevò e dietro a me udii un grande fragore: «Be-


nedetta la gloria del Signore là dove ha la sua dimora.'». Era il rumore delle
ali degli esseri viventi~ i' quali le battevano l1 una contro raltra, e contempo-
raneamente era il rumore delle ruote e il rumore di un grande frastuono.
Uno spirito mi sollevò e mi portò via; io me ne andai triste econ !:animo
sconvolto, mentre la mano del Signore pesava su di me. -Giunsi dai deportati
di Tel-Abt'b, che abitano lungo il fiume Chebar, dove hanno preso dimora, e
·rimasi in mezzo a loro sette giorni come stordito (3, 12-15) .
. La gloria di Dio si riflette nelle sue stesse parole, come un viaggio verso il cielo (Pseudo-
Dionigi) e come una realtà che ha l'effetto di renderci consapevoli del nostro bisogno di
pentirci (Crisostomo, Girolamo, Gregorio Magno). Il fatto che le creature battano le loro
ali viene visto· come un'indicazione dd due Testamenti, come pure delle virtù dei santi
(Gregorio Magno). Ezechiele va avanti, afflitto nel cuore dopo quello che gli è stato detto,
ma rafforzato dalla visione (Girolamo, Gregorio Magno).

12
Il suono della gloria di Dio lecito, giunge a partecipare della scienza
e della conoscenza divine. Per questo la
La Trinità Parola di Dio ha trasmesso agli abitanti
della terra certi suoi inni, nei quali si rivela
Il posto di Dio è ovunque egli ·trovi ·santamente l'eccellenza della-sua altissima
· ospitalità, e certamente il Figlio è il posto illuminazione. Per parlare in termini sen-
del Padre tanto quanto il Padre è il posto sibili, alcuni di questi inni gridano come
del Figlio. un rumore d'acqua (Ez 1, 24; Ap 19, 6): Sia
. Girolamo, benedetta dal suo luogo la gloria del Signo-
Commento a Ezechiele, I, 3, 12 re (Ez 3, 12); altri annunziano ad alta voce
la parola divina così celebrata e venerata:
Santo, santo, santo il Signore Sabaot, tutta la
La gloria celeste terra è piena della sua gloria (Is 16, 3).
Pseudo-Dionigi Areopagita,
Il primo ordine delle essenze cele- Gerarchia celeste, 7, 4
sti, quello che circonda immediatamente
Dio ... contempla in modo puro numerose
e beate visioni, è illuminato da semplici ed
. immediati splendori, ed è riempito di nu-
Il timore del cielo
trimento divino ... Grazie alla somiglianza a · Hai visto qùanto è grande il timore
Dio che riesce a raggiungere nella sua bella nel cielo e quanto è grande il disprezzo in·
condizione e nelle sue belle attività, è giu- terra? Quelli [i.e. gli angeli] gli rendono .
, dicato degno di comunicare e collaborare gloria, questi [i.e. gli .eretici] conducono
con Lui in larga".misura, conosce in -modo curiose ..indagini; quelli lo onorano, questi
superiore molte cose divine e, nei limiti del non fanno altro che domande; quelli si co-
Il compito di visitare Babilonia (3, 12-15) 57

prono gli occhi,. questi cercano con impu- Si percuotono con le proprie ali
denza di fissare la sua gloria ineffabile. Chi
non si lamenterebbe, chi non piangerebbe Cosa significa dunque il fatto che
.questi esseri viventi alati si colpiscono vi-
per la loro follia ed estrema demenza? .
Giovanni Crisostomo, cendevolmènte con le ali, se non che tutti i
santi si toccano a vicenda con le loro virtù
Omelia contro gli Anomei, l, 6
e si eccitano al progresso con la conside-
razione della virtù degli altri? Infatti non
è dato tutto ad uno, ma a questo è dato
L'effetto della gloria sugli uomini ciò che a te non è dato, e a te è dato ciò
I cuori dei peccatori erano diventati che a lui è negato, affinché mentre questo
il luogo dove dimorava lo spirito del ma~ . considera il bene che tu hai e lui non ha
. I

le, ma dopo che, adirati con se stessi, per col pensiero ti ritenga superiore a sé; e a
mezzo della penitenza ritornano alfa vita, tua volta tu, mentre vedi che lui ha ciò che
diventano luogo della gloria del Signore. · . tu non hai, nel tuo pensiero ti metta al di
Essi ormai si ergono contro 'se stessi, ormai sotto di lui; e avvenga. ciò· che sta scritto:
con le lacrime della penitenza condannano Stimatevi superiori a vicenda (Fil 2, 3 ).
il male compiuto; perciò si ode benedire Gregorio Magno,
con lode la gloria del Signore, ·dove prima Omelie su Ezechiele, I, 10, 32
risuonava l'insulto al Creatore, per amore
del secolo presente. E i cuori dei peniten-
ti dove prima, quando erano immersi nel I due Testamenti
peccato, il Signore era escluso, ora sono
· diventati il luogo della sua dimora. Quanti Il rumore delle ruote è perciò la paro-
poi si convertono dai loro peccati al Signo- la dei Testamenti. E così, dopo il rumore
re, non soltanto si dolgono con lacrime del delle ali degli esseri viventi, si sente anche
male che hanno compiuto, ma altresì fan- il rumore delle ruote, perché accolto il
no progressi verso l'alto con opere meravi- messaggio .d ei predicatori, quando le vir-
gliose, da diventare santi esseri viventi di tù dei santi spiccano il volo per compiere
azioni più elevate e a vicenda si stimolano
Dio, da volare in alto con privilegi e virtù,
al progresso, il livello della santa Chiesa
da abbandonare totalmente la terra, e per
s'innalza, tanto che nel mondo intero si
i doni ricevuti rimanere sospesi con il desi-
leggono le pagine dei Testamenti sacri.
derio alle realtà celesti.
Gregorio Magno,
Gregorio Magno,
Omelie su Ezechiele, I, 10, 37
Omelie su Ezechiele, I, 10, 29

13 .Le commozioni dei nostri cuori


11 rumore degli esseri viventi e delle
ruote Due sono le ·grandi commozioni che
prendono i riostri cuori: una deriva dal ti-.
more, l'altra dalla carità; una è provocat~i,
Indotto alla penitenza
dalla tristezza di chi si pente, l'altra dal
· È meglio e più vero aver compreso la fervore di chi ama. La prima commozione
'voce che si è udita piuttosto che una che è originata dalla parola della predicazione,
e
si vista. · quando piangiamo il male che abbiamo
Girolamo, fatto; la seconda commozione è origin.ata
Commento a Ezechiele, I, 3, 13 e
dal rumore delle ali delle ruote, quando
58 Ezechiele

con grandi pianti cerchiamo ~ beni celesti sia grande la dolc~zza dei premi celesti,
dei quali abbiamo sentito parlare. . quale sia l'armonia dei cori angelici, come
Gregorio Magno, sia incomprensibile la visione della Trini-
Omelie su Ezechiele, I, 10; 39 tà santa, allora più gli diventa dolce ciò
che .vede interiormente, più si converte
in amarezza per lui ciò che sopporta este-
14
riormente.
Sollevato e portato via Gregorio Magno,
Omelie sù Ezechiele, I, 10, 43
La p~santezza del cuore alleviata
La mano del Signore era sul profe.ta, 15
rafforzandolo, così che potesse ·assumere
Muto per sette giorni
il nome di sentinella e insegnare ciò che
era stato insegnato a lui. La ragione del silenzio
Girolamo, Chi ascolta accoglie · volentieri la
Commento a Ezechiele, I, 3, 14-15 parola che il predicatore pronuncia con .
animo pieno di compassione. Così quan-
do si vogliono unire due pezzi di ferro
· perché stiano insieme, prima si fondono: .
Il profeta è rafforzato
l'unione non è consistente se prima non si
È dolce vivere in mezzo alle cose ammorbidisce il ferro. Perciò il profeta si
umane, ma solamente per colui che an- stabilì con il popolo prigioniero e rimase
cora non ha gustato nulla dei gaudi ce- in mezzo a loro afflitto; così, condividen-
lesti, perché quanto meno comprende i done la sorte grazie alla carità, riuscì ad
beni eterni, tanto. più dolcemente si ap- avvincerlo con la forza della parola.
paga dei beni terreni. Però se uno ha già · Gregorio Magno,
. gustato con la bocca del cuore quanto . Omelie su Ezechiele, I, 11, 2

IL MESSAGGIO DATO ALLA SENTINELLA

Al termine di quei sette giorni mi fu rivolta questa parola del Signore: «Fi-
glio delt uomo, ti ho posto come sentinella per la casa d'Israele. Quando sen-
tirai dai/a mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia. Se io dico al
e
· malvagio: "Tu morirai!",_ tu non lo avverti e non parli perché il malvagio de-
. sista dalla sua condotta perversa e viva,.egli, il malvagio, morirà per la sua inz-
quità, ma della sua morte io domanderò çonto a te. Ma se tu avverti il malvagio
ed egli non si converte dalla sua malvagità e dalla sua perversa condotta, egli
morirà per la sua iniquità, ma tu ti sarai salvato. Cosi: se il giusto si allontana ,
dalla sua giustizia e commettei! male, io porrò un inciampo davanti a lui ed egli
morirà. Se tu non l'avrai avvertito, morirà pèr il suo peccato e le op~re giuste da
Il messaggio dato alla sentinella (3, 16-21) 59

lui compiute non saranno più ricordate, ma della morte di lui domanderò conto
a te. Se tu invece avrai avvertito il giusto di non peccare ed egli non peccherà,
egli vivrà, ·perché è stato avvertito e tu ti sarai salvato» e~' 16-21).

Il compito del profeta viene descritto col termine di "sentinella", che viene applicato
al lavoro di ogni superiore (Ambrogio, Ippolito, Giustino, Basilio), ma in particolare
all'ufficio del vescovo (Agostino, Cesario, Massimo); in effetti la parola episcop6s significa·
"responsabile'; (Cassiodoro). La p'rospettiva della sentinella gli dà l'altezza necessaria per
il compito assegnatogli (Teodoreto). Questo avvia il profeta al suo compito di avvisare sia
i malvagi sia i giusti della loro responsabilità di pentirsi, qualunque sia la natura del loro
peccato (Filosseno, Girolamo, Crisostomo, Salviano), un compito che richiede grande
attenzione (Leone Magno), come· pure il .distacco e la capacità di usare le parole più
appropriate (Gregorio Magno).

16 La Parola del Signore sentirai dalla mia bocca una parola, tu do-
vrai avvertirli da parte mia. Il che signifi-
Il tempo aiuta il profeta a parlare ca: «Guarda, ti ho reso un monito e un
avvertimento, così che tu possa dire che
Lui che sarebbe stato una sentinella io comando ai giusti e ai peccatori, affin-
e avrebbe riferito le parole del Signore al- ché i primi possano aumentare la discre-
le genti dovette stare fermo per un po' di zione e i peccatori la.penitenza»'.
tempo, e soffrire per le cose che aveva vi- Ippolito,
sto e non avere niente nella sua coscienza Frammenti, 8
per cui avrebbe potuto essere biasimato.
Girolamo,
Commento a Ezechiele, I, J, 16-17 Un vescovo esprime la sua opinione ·
Ma non si addice a un imperatore
17 Il pro/eta come sentinella . negare la libertà di parola, né ad un ve-
scovo tacere ciò che pensa. In voi impera-
tori non c'è dote tanto gradita al popolo
La sentinella avverte e tanto amabile quanto apprezzare la li-
Facciamo del nostro meglio per pre- .bertà anche in coloro che vi sono soggetti
pararli, come voi, a non essere delusi, secondo la disciplina militare, perché c'è
perché· sappiamo bene che chi proclama questa differenza tra i principi buoni , e
la verità e fallisce nel-metterla in pratica quelli cattivi: che i buoni amano la libertà,
verrà condannato da Dio. i cattivi la schiavitù. Anche in un vescovo
Giustino Martire, non c'è nulla di così rischioso davanti a
Dialogo con Trifone, 82 Dio . e di così ve~gognoso davanti agli·\(
uomini quanto il non proclamare aper-
tamente il proprio pensiero. Sta scritto · ·
infatti: E parlavo delle tue testimonianze
Chiamato ad aiutare coloro che s1
davanti ai re senza arrossire (Sa! 119, 46),
pentono e ,in un altro passo: Figlio del!' uomo, ti
..
Figlio delt uomo, ti ho posto come ho posto sentinella nella casa d'Israele per
sentinella per ia casa d'Israele. Quando questo, dice che: se il giusto si allontana
60 Ezechiele

. dalla sua giustizia e commette una colpa È meglio rimproverare che tacere
perché non l'hai avvertito, cioè non gli
hai detto quello che deve evitare, non $i Di tanto in tanto, quando predi-
conserverà il ricordo della sua giustizia e io chiamo, a parecchi il nostro discorso
chiederò conto a te del suo sangue. Se inve- . sembra troppo aspro, e le considerazio-
ce tu avvertirai il giusto perché non pecchi
ni, che svolgiamo come è prescritto, ven- .
ed egli non peccherà, il giusto vivrà, perché gono accolte da taluno come se fossero
l'hai avvertito, e tu salverai la tua anima. frutto della nostra austera severità. Dico-
. Ambrogio, no infatti: «Come è stata dura ed amara
Lettere, 74, 2 la predica del vescovo!», ignorando che i
vescovi parlano più per necessità che per
volontà propria. Parlano, ripeto, più per
necessità non perché manchi loro la vo-
Le altezze della tòrre di guardia lontà di esporre il vero, ma perché la pena
«Devi essere - dice - come una sen- stabilita esclude la possibilità di tacere ...
tinella che è posizionata sulla cima di una Questa è la condizione di -chi predica, così
collina con l'ordine di annunciare pron- da non tacere i peccati altrui, se vuole evi-
tamente una possibile invasione dei bar- tare i suoi propri peccati,·e di correggere il
bari. E devi essere sistemato come su una fratello con i rimprover~per non perdere
torre di guardia, nel punto più alto .della · in se stesso il vescovo... b meglio dunque
profezia, e ciò che prevedi Io devi riferire correggere chi pecca con i rimproveri
alla gente». · che accollarsi, tacendo, le sue colpe. Sia-
Teodoreto di Cirro, mo infatti in questa condizione: se non
Commento a Ezechiele, l, 3 rinfacciassimo ai colpevoli i loro inisfat-·
ti, la responsabilità degli stessi misfatti
coinvolgerebbe anche noi. Così appunto
dice il Signore per bocca del Profeta: Fi-
I vescovi sono sentinelle glio del!' uomo, ti ho dato quale vedetta
Se prestiamo attenzione alle letture per la casa d'Israele, e tu udirai una parola
fatte durante la consacrazione dei vescovi dalla mia bocca; quando dirò al peccatore:
abbiamo modo di destarci alla più grande "Morirari", e tu non parli perché l'empio
compunzione. Qual è il testo del Vange- badi alla sua condotta, l'empio stesso mo-
lo. se non quello che ho menzionato poco rirà nella sua colpa, ma io ti domanderò
fa? Pietro, Pietro, abbi cura del mio greg~ conto ~el suo sangue, e ciò che segue.
· ge; e ancora: Nutri il mio gregge (Gv 21, Senza dubbio è una sentenza eviden-
17). Ha forse detto Cristo: «Coltiva le vi- te e chiara, che macchia del sangue del
gne con la t~a presenza, cura le tenute tu colpevole la vedetta perché ha taciuto,
stesso,-dedicati a coltivare la terra»? No, e non si accontenta ·che il malvagio sia
non ha dettq questo, bensì; Nutri il mio condannato dalla propria malvagità, se
gregge. Ora, che tipo di testo profetico non definisce colpevole anche quello
. viene letto durante la consacrazione di un che non volle· rimproverare la medesi-
vescovo? .Questo: Ti ho pqsto come senti- - . ma malvagità. Vedete dunque quanto
nella per la. casa d'Israele. Non ha detto sia grave il male di chi pecca! Il colpe-
amministratore delle vigne o delle tenute vole pecca e il vescovo viene accusato;
o gestore dei campi; senza dubbio è una quello si sgozza con i suoi peccati e al
sentinella di anime. . vescovo si chiede conto del suo sangue ...
Cesario di Arles·, Figlio del!' uomo .:. ._ dice - ti ho dato quale
Sermoni, 1, 11 vedetta per la casa d'Israele. Che cosa è
Il messaggio dato alla fentinella (3, 16-21) 61 .

una vedetta? Vedetta appunto si chiama · che dovremmo fare. Non possiamo giusti-
chi, stando su un'alta rocca, vigila per il ficarci se permettiamo che il corpo senza
popolo che si trova nei pressi, perché il ·macchia della Chiesa (che siamo chiamati
nemico ad un tratto non lo assalga sen- a mantenere esente dall'impurità) venga
za essere awistato, ma, esercitando egli inquinato dal contatto con coloro che
sollecitamente la sorveglianza, il popolo perseguono fini malvagi. Perché la vera -
. goda la dolcezza della pace. unione dei membri perde la sua armonia
Massimo di Torino, attraverso tale disattenzione.
Sermoni, 92, 1-2 Leone Magno,
Lettere, 4

Ti ho reso una sentinella


La carica vescovile è la più alta nella
Tutti sono peccatori
gerarchia ecclesiastica. Episcop6s signifi- Le parole si riferiscono ai Giudei,
ca responsabile, perché con l'aiuto della dal momento che è da lore che .era sta-
grazia divina guarda il gregge der Signore to mandato il .profeta Ezechiele a quel
dal suo alto scranno come il più attento tempo; e anche oggi, dopo la venuta del
dei pastori. Come dice il profeta Eze- nostro Salvatore, tali parole si riferisco-
chiele: Ti ho reso una sentinella sulla casa no ai pagani e ai Giudei e a quelli che un
d)Israele. tempo credevano e successivamente rin-
Cassiodoro, negarono la loro fede. Le parole del pro-
Esposizione sui Salmi, 108, 8 feta sono applicabili a coloro che peccano
senza rendersi conto di farlo, poiché un
peccatore che abbia ricevuto il battesimo,
La vita della sentinella · per quanto possa essere morto riguardo
alla sua anima perché non si rende conto
La vita della sentinella dev'essere del suo stesso peccato, è comunque vivo
dunque sempre alta e vigilante: alta per · per Dio in conseguenza della grazia del
non soccombere ali' amore delle cose ter- battesimo che possiede.
rene, vigilante da ogni lato per noffessere Filosseno di Mabbug,
èolpita dai dar-di del nemico occulto. L'immanenza dello Spirito Santo
Gregorio Magno,
Omelie su Ezechiele, I, 11, 7
18 19
· I malvagi devono essere avviSati
La sentinella deve essere prudente
Coloro che · vivono perennemente
Come il benessere delle chiese ci fa nel peccato
piacere, così siamo profondamente tristi
quando veniamo a conoscenza di qual- Una minaccia non viene rivolta con-,.1
1

che libertà presa nei confronti della legge tro la gente ma contro i peccati, né viene ·
canonica e della ·disciplina ecclesiastica, fatta contro coloro che sono stati redenti
o addirittura di azioni commesse contro ·dalle loro imperfezioni, ma contro coloro.
queste .cose. N·o n possiamo giustificarci che rimangono nel peccato.-
verso colui che ha voluto che noi fossimo Girolamo,
sentinelle se non siamo in grado di repri- Commento a Ezechiele, I, 3, 18-19
mere tali pratiche mediante la vigilanza
62 Ezechiele

La sentinella deve parlare Predichiamo cose difficili


In questa dichiarazione siamo com- Quando predichiamo qualcosa di
presi, siamo coinvolti, siamo dichiarati difficile, non lo facciamo perché crediamo
colpevoli noi che ci chiamiamo sacerdoti, che tu abbia già fatto qualcosa del genere,
che alle nostre colpe ·personali . aggi un-. ma anzi denunciamo cose che tu non hai
giamo quelle degli altri; perché· ne ucci- fatto, al fine di essere in grado di rimedia-
diamo tanti quanti ogni giorno vediamo, re a problemi nei quali tu potresti essere
indifferenti e muti, andare alla morte. stato sommerso. Accade spesso che temia-
Gregorio Magno, mo di ·fare grandi errori, ma facilmente
Omelie su Ezechiele, I, 11, 9 .falliamo nell'evitare quelli piccoli.
Cesario di Arles,
Sermoni, 57, 2
Il pericolo in cui incorrono i sacer-
doti
La necessità del rimproverp
La Sacra Scrittura vi dà, cari fratelli,
frequenti ammonimenti circa il pericolo È necessario che rimproveriamo, in
in cui si pongono quei sacerdoti che non privato o in pubblico, coloro che sono
vogliono adempiere al compito a cui li sol- disattenti. Se uno di quelli che rimprove-
lecita l'Apostolo... Per questo è necessario . riamo è malvagio, quando lo facciamo lui
· che noi interveruamo in segreto o pubbli- noterà da chi è stato rimproverato e rico-
camente arimproverare chiunque trascura . noscerà più prontamente quello che deve
tale compito. Quando .però noi rimprove- .essere corretto in colui che lo rimprovera
riamo qualcuno, costui è portato dalla sua piuttosto che in se stesso.
malizia a scrutare la persona che lo rimpro- Cesario di Arles,
vera e a scoprire in essa più facilmente che Sermoni, 145, 1
in se stesso quello che richiede correzione,
e se trova qualcosa da dire contro colui che
lo rimprovera, ne prova 'soddisfazione. Sa- Il compitò del profeta
rebbe certo meglio che provasse gioia per il · Se fa così, ne esce non separandosi
·proprio. risanamento, dopo essersi corret- col corpo, ma con la·difesa della sua azio-
to, invece che per la debolezza che il biasi- ne. In effetti egli ha fatto il suo dovere,
.mo rivolto a sé gli ha fatto scoprire in altri. anche se l'altro nort ha obbedito a chi do-
Agostino, veva ubbidire.
Disc-0rsi, 3 87, 1 Agostino,
Discorsi, 88, 23

Il superiore deve ·guidare


E .molto importante che il superiore Un avvertimento necessario
[in una comunità religiosa] si convinca Apprendiamo da Ezechiele che, se la
che se non riesce a offrire a suo fratello . sentinella avverte quando è opportuno evi-
la guida appropriata condurrà se stesso a . tare qualcosa e quando è necessario invece
lilla pesante e inevitabile rovina, poiché scegliere qualcosa, egli libera la sua stessa
dovrà rendere conto del suo sangue. anima, anche se nessuno se ne accorge.
Basilio di Cesarea, Giovanni Crisostomo,
Regole morali, 29 Omelie sul Vangelo di Giovanni, 13
I:ordine di chiudersi in casa (3, 22-27) 63

Usiamo le parole giuste Dio, Egli mai può.essere posposto a cosa


alcuna: specialmente negli ultimi istanti
Siccome siamo venuti a parlare di di vita. Il profeta, appunto, dice che per-
esortazione, dobbiamo far conoscere fino il giusto cadrà il giorno in cui abbia a
brevemente come è necessario al pastore commettere peccato (cf. Ez 33, 12).
che prende la parola saper ordinare il suo Salviano di Marsiglia,
discorso e pesarne le parole. Colui che in- Contro Pavarizia, 4, 2, 9
segna deve pensare dò che dice, a chi lo
dice, quando deve parlare, come parlare
e quanto parlare. Il predicatore deve cercare di parla-
Gregorio Magno,
re in anticipo
Omelie su Ezechiele, l, 11, 12
Poiché il predicatore non ha parlato
al giusto che. è caduto in peccato, è rite-
2p-21 Il giusto si.pente nuto colpevole della morte di lui... Ma
domandiamoci: si deve predicare al giu-
sto dopo che è caduto oppure prima che
Tutti possono peccare cada? Il predicatore deve vigilare che non
Si verifica, pertanto, che al termipe si ésponga alla caduta, certamente anche
.della vita tutto per noi svanisce, si dilegua, prima che cada.
Gregorio Magno,
finisce, e disprezziamo la nostra· persona,
Omelie su Ezechiele, I, 11, 21
non teniamo in alcun e.onta Dio. Eppur~,
ragioniamo: se è lecito in qualche tempo
considerare il Salvatore da meno dei no-
stri parenti ed affini, non è in nessun tem- Cerchiamo di essere giusti
po consentito di _dare a Lui la preferenza · Chi non ascolta muore, mentre chi
rispetto a quelli; se, al contrario, affermia- ascolta e si pente salva la sua anima . .
mo, come verità esige, che non e'è tempo · Girolamo,
in cui non si debba dare la precedenza a Commento a Ezechiele, I, 3, 20-21

L'ORDINE DI CHIUDERSI IN CASA

Anche là venne sopra di me la mano del Signore ed egli mi disse: «Àlzati


e ·va) nella valle)· là ti voglio parlare». Mi alzai e andai nella valle); ed ecco) la
gloria del Signore era là) simile alla gloria che avevo visto al fiume Chebar_, e.,
. caddi con la faccia a terra. Allora uno spirito entrò in me e mi fece alzare in· ',
piedi. Egli mi disse: «Va' e chiuditi in casa. E subito ti saranno messe addo~­
so delle funi, figlio dell'uomo) sarai legato e non potrai più uscire in mezzo
a loro. Farò aderire la tua lingua al palato e resterai muto,· così non sarai più
per loro uno che li rimprovera, perché sono una genzà di ribelli.. Ma quando
poi ti parlerò, ti aprirò la bocca e tu riferirai loro: "Dice il Signore Dio}). Chi
64 Ezechiele

vuole ascoltare ascolti e chi nàn vuole non ascolt~· perché sono una genìa di
ribelli» (3, 22-27).

Il profeta vede ancora una volta la gloria, 'che gli dà una pace interiore (Teodoreto), ·
lo rafforza in vista del compito che lo attende (Girolamo) e lo rend~ una volta di più
consapevole della sua umana fragilità (Gregorio Magno). Le funi che lo legheranno sono
i Babilonesi {Ippolito) e qtJesto implica un'ulteriore disciplina al lavoro del predicatore
. (Gregorio Magno).

22
Va' ·nella valle 23
Vedendo la gloria

. Ezechiele, un segno per le genti Ezechkle sopravviverà vedendo la


_ Va' nella valle; là ti voglio parlare. gloria ·
Questo significa che [Ezechiele] viene È questo il significato del passo: <<Poi-
trasformato in un segno per loro; in qu~·­ chè sei stato rafforzato dalla vista della
sto giorno gli viene ordinato di andare maestà di nostro Signore, non avrai paura
nella valle e gli si comunica che lì gli ver- di niente, nori sarai spaventato da nessuno,
.rà ·rivolta la parola; e nella valle gli verrà e tornerai a casa tua, sia per i tuoi bisogni
rivelato quel volto che gli era stato mo- ·fisici, come li consider~ certa gente, s~a per
strato sul fiume Chebar. annunciare il pericolo imminente». .
Ippolito, Girolamo,
Fram?J'!entz', 9 Commento a Ezechiele, I, 3, 23-24

La prigionia lo priverà della visione Il profeta cade _con la faccia a terra


della gloria di Dio Alla vista della gloria del Signore, il
. . .

Osserva che, stando seduto in mezzo profeta cadde con la faccia a terra, perché
ai prigionieri, il profeta non vide la gloria quantunque l'uomo sia elevato alla com-
di Dio. prensione delle cose sublimi, tuttavia, at-
Girolamo, traverso la contemplazione della maestà.
Commento a Ezechiele, I, 3, 22 di Dio, comprende la debolezza della sua
condizione; e quasi non si regge in piedi,
· chi davanti agli·occhi di Dio si accorge di
essere cenere e polvere.
La p~ce è garantita al prof~ta Gregorio Magno,
La pace si ottiene attraverso la con- Omelie su Ezechiele, I, 12, 4
templazione delle cose divine, quando
la mente è libera dalle preoccupazioni
esterne, e non è più totalmente distratta 25
Ti legheranno
da questo o da quello, ma, ripiegata in se
stessa; può dedicarsi esclusivamente alle
cose divine.
I Babilonesi sono le funi
Teodoreto di Cirro; «E guatda, ·ti legheranno con funi e
Commento a Ezechiele, 2, 3 lacci». Le funi che lo legheranno in mo-
La tavoletta d'argilla viene posta (4, 1-2) 65

do da impedirgli di uscire e camminare 26


Resterai muto
in mezzo a loro rappresentano i Babi-
lonesi .che circondano Gerusalemme e
Il silenzio del predicatore
i sùoi abitanti e vietano loro di uscire ·e
rientrare. Farò aderire la tua lingua al palato e
Ippolito, resterai muto .. Come a dire: «Ti tolgo là
Frammenti, 11 parola della predicazione perché, ribel-
landosi a me nelle sue azioni, questo po-
polo non è più degno di ricevere l'annun-
cio della verità». Non è dunque facile ren-
. Le funi sono le awersità da sopportare dersi_conto per colpa di chi viene ridotto
Sono così tante le lotte contro Dio al silenzio il predicatore, anche se non ci
che essi non meritano di ascoltarlo men- sono dubbi che il silenzio del pastore nuo-
tre li rimprovera. Perciò .è chiaro che · ce talora a lui e sempre ai fedeli. ·
· dove ci sono molti peccatori coloro che· Gregorio Magno,
· peccano non meritano di essere corretti Omelie sui Vangeli, 17, 3
da Dio.
Girolamo,
Commento a Ezechiele, I, 3, 25-26 2
.7 Quando ti parlerò

. . La preveggenza prepara il prof~ta


·La disciplina del predicatore
. Il profeta conosce in anticipo le av-
Ogni predicatore, quando è ricon- ve.rsità per essere pronto a tutto. Infatti
dotto alla casa della propria coscienza, i mali, che non capitano imprevisti, col-
viene_ caricato di funi. e con esse viene piscono meno gravemente l'animo;. e tut-
legato; perché quanto più si esamina . tavia quando le contrarietà si conoscono
riflettendo, tanto più si accorge con prima, si vede quanto sia grande la virtù
quante debolezze, provenienti dalla sua · dell'obbedienza in chi sa che dovrà af-
condizione mortale, sia legata l'anima frontare delle avversità e tuttavia obbedi-
del ·giusto. _ - sce alla voce del Signore.
Gregorio Magno, Gregorio Magno,
Omelie su Ezechiele, I, 12, 13 Omelie su Ezechiele, I, 12, 15

LA TAVOLETTA D'ARGILLA VIENE POSTA

«Figlio del!' uomo, prendi una tavoletta d'argilla, mettila dinanzi a te, ·i.
disegnaci sopra una città, Gerusalemme, e disponi intorno ad essa l'assedio: ·
rizza torri: costruisci terrapieni: schiera gli accampamenti e colloca intorno
gli arieti» .(4, 1-2).
Il profeta è incapace di parlare e comunica non verbalmente con la gente. La tavoletta è .
Gerusalemme (Girolamo); il profeta è il predicatore che istruisce la gente (Gregorio Magno).
66 · Ezechiele

.· Gerusalemme è la tavoletta d'argilla L'assedio interiore


Gerusalemme deve essere rappresen- Mentre apprendiamo una cosa sto-
tata sopra una tavoletta d'argilla e la tavo- ricamente awenuta e veniamo a cono-
letta stessa deve essere collocata davanti scerne un'altra che storicamente è priva
al profeta, così che dopo che avrà rappre- di fondamento, nella Parola s·acra, ri-
sentato Gerusalemm·e nella polvere possa teniamo l'una è l'altra cosa; in quanto
raffigurare l'intero assedio contro di lei. l'assedio di Gerusalemme, che poi è av-
Girolamo, vènùto realmente, crediamo sia stato fi.,
Commento a Ezechiele, I, 4, 1-2 gu!ato nelle parole e nei gesti del profe-
ta, e tuttavia per mezzo di quell'assedio
viene. indicato un altro assedio, quello
Il predicatore e la correzione interiore.
Gregorio Magno,
Quando vedi qualcosa di spiacevole Omelie su Ezechiele, I, 12, 21
dovuto alla debolezza altrui, pensa a ciò
che sei; perché nello zelo del rimprovero
lo spirito si moderi, se teme anche per_ se
stesso ciò che rimprovera ad altri. Altri Il predicatore e la tavoletta
peccati invece si devono rimproverare Ogni dottore, quando accoglie qual-
con forza, affinché chi ha commesso la cuno come· uditore per ammaestrarlo ·
colpa e non ne conosce l'entità la appren- nella Parola celeste, prende una tavoletta
da dalla bocca di colui che lo rimprovera. d'argilla.
E se qualcuno è portato a considerare· con Gregorio Magno,
leggerezza il male commesso, lo tema mol- Omelie su Ezechiele, I, 12, 23
to, al contrario, per la severità di chi glielo
rimprovera aspramente. Ed è certamente
dovere della guida delle anime mostrare
con la predicazione la gloria della patria La preparazione contro la tentazione
celeste', manifestare quanto son grandi· le Il, maestro . deve .accuratamente far
tentazioni dell'antico nemico, che. si na- conoscere all'anima che progredisce qua-
scondono nel cammino di questa vita, e . li tentazioni l'aspettano, perché possa
, correggere çon zelo grande e severo i pec- adeguatamente prepararsi contro le insi-
cati dei sudditi che non devono essere tol., die dello spirito maligno.
lerati con leggerezza, perché non sia con- . Gregorio Magno,
siderato lui stesso reo di tutte le colpe se il Omelie su Ezechiele, I, 12, 25.
suo sdegno non si accende contro quelle.
Gregorio Magno,
Regola pastorale, 2, 10
La taglia di/erro (4, 3) 67

LA TEGLIA DI FERRO

«Poi prendi una teglia di ferro e .mettila come mu~o di f e.rro fra te e la
città) e tieni fissò lo sguardo su di essa) che sarà assediatal anzi tu la assedie-
rai! Questo sarà un segno per la casa dJsraele» (4, 3).
La teglia·difer~o è la barriera tra Israele e il suo Dio (Girolamo) e lo zelo del predicatore
deve istruire la gente riguardo alle tentazioni (Gregorio Magno). ·

L'ira di Dio I tranelli delle tentazioni


Una teglia di ferro, che intende es~ Il dottore assedia l'anima dell'udito-
sere l'immagine del muro tra il profeta e . re, quando denuncia che. fil tutto ciò che
la città, rappresenta l'ira di Dio in tutta si fa in questa vita si possono presentare
la sua pienezza, che non diminuisce come i tranelli delle tentazioni, per cui mentre
risultato di nessuna preghiera, ·né si piega l'animo diventa timoroso e circospetto in·
alla misericordia in alcun modo. ogni situazione, vive tanto più vigilante
Girolamo, quanto più cauto.
Commento a Ezechiele, I, 4, 3 Gregorio Magno,
Omelie su Ezechiele; I, 12, 32

.Lo zelo del predicatore


n profeta mette la teglia come mu- L'assedio in ogni anima
ro di ferro fra sé e. la città. Cosa significa Come la casa d'Israele subì l'assedio
questo, se non che il medesimo forte zelo màterialmente,' così ogni anima che abbia
che ora arde nell'animo del dottore è una già incominciato a servire Dio onnipoten-
testimonianza nel giorno dell'estremo te si accorge di essere as:sediata dalle insi-.
giudizio fra lui e l'anima che vuole strap- die degli spiriti maligni.
pare ai vizi? Anche se . il discepolo n.on Gregorio Magno,
vuole ascoltare, tuttavia il maestro, per lo Omelie su Ezechiele, I, 12, 33
zelo ·che dimostra, non è colpevole della ·
negligenza dell'uditore.
Gregorio Magno,
Omelie su Ezechiele; I, 12, 30
68 Ezechiele

IL PROFETA GIACE SUL FIANCO SINISTRO

«Mettiti poi a giacere sul fianco sinistro e io ti carico delle iniquità dJ-
sraele. Per il numero di giorni in cui giacerai su di esso) espierai le sue ini-
quità: io ho computato per te gli anni della sua espiazione come un numero
_di giorni. Espierai le iniquità della casa d)Israele per trecentonovanta giorni.
. . -Terminati questi) giacerai sul fianco destro ed espierai le iniquità di Giuda
per quaranta giorni~ computando un giorno per ogni ann_o» (4, 4-6).

. Le azioni di Ezechiele, strane come sono, sono predisposte da Dio per l'istruzione della
gente (Tertulliano). · · · ·

Le azioni del profeta e il loro impatto · così disporsi a ricevere gli oracoli divi-
ni... Perciò, come il Dio dell'univer:so
Ezechiele doveva stendersi sul suo
aveva provvidenzialmente·ordinato che
lato destro per. quaranta giorni e per
ognuna di queste cose venisse fatta per
trecentonovanta sul lato sinisfro, . sca-
vare attraverso un muro e scappare,
il bene di coloro che vivevano in modo
sperimentando egli stesso la prigionia .. negligente, così organizzò questa· stra-
Un'altra volta Ezechiele deve affilare ordinaria novità per attirare·tutti con la
una spada, rasarsi la testa con essa, di- sua stranezza ad assistere allo spettacolo
videre i peli tagliati in quattro parti e e per rendere il suo messaggio convin:.
· - farne cose diverse, senza elencarle tutte cente per gli spettat9ri. Perché la novità
(cf. Ez 5, 1-2). Il Signore dell'universo dello spettacolo è una garab.zia affidabi-
ha ordinato che ciascuna· di queste co- le dell'insegnamento che può· dare e chi
se venisse fatta affinché la ·stranezza di partecipa ad esso se ne andrà poi istrui-
questo spettacolo facesse riunire coloro to nelle materie divine.
che non si erano persuasi con le paro- Teodoreto di Cirro,
le e facesse .ascoltare loro la profezia e. Vita di Simeo.ne stilita, 12

[EZECHIELE PROFETIZZA RIGUARDO A GERUSALEMME (4, 7-8)]

[IL PANE COTTO SOPRA GLI ESCREMENTI (4, 9-17)]

[LA PUNIZIONE DI ISRAELE PER I SUOI ABOMINI (5, 1 - 7, 27)]

[LA VISIONE DEI FUTURI ABOMINI DI ISRAELE (8, 1-18)]


Il marchio degli innocenti (9) 1-4) 69

IL MARCHIO DEGLI INNOCENTI

. .
Allora una voce potente gridò ai miei orecchi: «8vvicinatevi: voi che.
dovete punire la città, ognuno con lo strumento di sterminio in mano». Ecco
sei uomini giungere dalla direzione della porta superiore che guarda a setten-
trione, ciascuno con lo strumento di sterminio in màno. In mezzo a loro c'era
un altro uomo, vestito di lino, con una borsa da scriba al fianco. Appena
giunti: si fermarono accanto alt'altare di bronzo. La gloria del Dio d'Israele,
dal cherubino sul quale si posava, si alzò verso la soglia del tempio e chiamò
l'uomo vestito di lino che aveva al fianco la borsa da scriba. Il Signore gli
disse: «Passa· in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme, e segna un tau
sulla fronte degli uomini che sospirano e piangono per tutti gli abomini che
vi si compiono» (9, 1-4).
L'uomo vestito di lino è dot~to di ogni virtù (Pseudo-Dionigi). Il marchio sulla fronte
degli innocenti è un segno che li salva (Atanasio), ma è anche un segno interiore, sul cuore,
non solo esteriore, sulla fronte· (Agostino). È anche un segno del pentimento (Crisostomo),
grazie al.potere salvifico della croce (Cipriano). Il segno della croce è l'inizio della preghiera
pubblica ed è un modo di richiamare ilbattesimo (Orsiesi). ·

2
r:uomo vestito di lino 4
Un marchio sullafronte degli innocenti

Gli abiti sacerdotali come virtù Il segno deve essere visto


Il paramento sacro allude alla loro Così [il diavolo] soffre non senza
· [i.e. degli angeli] capacità di accostarsi vergogna; e sebbene osi ancora mutare ·
alle visioni divine e segrete e di consacra- forma, data l'estrema impudenza che lo
re ad esse tutta la· loro vita; e le cinture domina, tuttavia, misero, non può celarsi
sono il simbolo della loro capacità di cu- affatto a coloro che recano il segno sul-
. stodire le loro forze generatrici, dell'u- la fronte, ma viene anche disprezzato da
nificante ritorno in se stessa della loro questi, con sua grande ignominia e vergo~
facoltà di radunare tutto insieme e della gna. Infatti, anche se ora che è un-serpen-
sua ordinata, indefettibile ed immuta-· te strisciante si trasformasse nell'angelo
bile rotazione attorno a se stessa ... Le della luce, il suo inganno non potrebbe
lance e l~ scUri · [simboleggiano] la lo'ro giovargli, p.erché ci è stato ins.e gnato che:
attitudine a dividere le cose dissimili e la se qualcuno vi predica un Vangelo diverso\
prontezza, energia ed efficacia delle loro da quello che avete ricevuto) sia anatema
facoltà separatrici. · (Gal 1, 8).
Pseudo-Dionigi Areopagita, Atanasio di Alessandria,
Gerarchia celeste, 15, 4-5 Lettera ai vescovi d)Egitto edi Libia, 1; 2
70 .Ezèchiele

Il segno di. Cristo sulla fronte . hai ricevuto un'abbondante ricompen-


sa. E affinché tu comprenda che soffri-
Ma forse quel tale non era ancora re per coloro che sono caduti, sebbene
cristiano. Siamo noi, fratelli, coloro che .non dovremmo per niente .approfittarne,
debbono ascoltare, perché a noi che ab- tuttavia ci porta una grande ricompensa,
biamo la fede viene letto il Vangelo, da ascolta ciò che dice Ezechiele, o meglio.
noi è adorato Colui che ha fatto quell' af- ciò che Dio dice attravèrso di lui. Dopo
fermazione e da noi è portato sulla fron- aver mandato qualcuno a sconvolgere la
te il suo segno ed è posseduto nel cuore. città e a distruggere tutte le case e i loro
Poiché c'è una grandissima differenza abitanti con la spada e con il fuo~o; Dio
se uno ha il segno di Cristo sulla fron- incarica uno di loro di tracciare un tau
te· oppure sulla fronte e nel cuore. Ave- sulla fronte degli uomini che sospirano e
te udito oggi che cosa ci diceva il santo piangono. E dopo aver dato .ordini agli
profeta Ezechiele, come cioè prima che altrieaver detto: .Cominciate dal mio san-
Dio inviasse lo sterminatore del popolo tuario!, aggiunge: Non toccate, però, chi
iniquo, inviò un messo incaricato di fare abbia il tau in fronte.
un contrassegno e gli disse: Va' e fa' un Giovanni Crisostomo,
segno sulla fronte di coloro.che sospirano e Omelie sulle statue, 18, 3
piangono per i peccati del mio popolo, dei
peccati che, si compiono in mezzo a loro.
Non disse: "che si compiono fuori di es-
si", ma in-meup ·a loro. Tuttavia sospira-
no e piangono; per questo sono segnati sì
sulla fronte, ma sulla fronte .dell'uomo in-
teriore, non di quello esteriore. C'è infatti
la fronte nel volto, ma c'è anche quella
nella coscienza. Allorché dunque alle voi-·
te riceve un'impressione la fronte interna,
arrossisce quella esterna; arrossisce sotto .
.l'emozione del pudore o impallidisce a
caus~ del timore.
Agostino,
Discorsi, 107, 6-7

La croèe è un ~egno di pentimento


Ho sentito molti; dopo .una simi-
le esperienza, rimproverarsi e dire a se
stessi: «Che vantàggio ne ho ricavato
· · dall'aver sofferto? Non ho guadagnato
Le preghiere cominciano con il se-
denaro, e anzi m1. sono ammalato».. Ma
se hai sofferto a càusa di un pecçato, lo ·
gno della croce .
hai cancellato e hai raccolto il più grande Nel cominciare le hostre preghiere·
dei piaceri. Se hai sofferto· per i tuoi fra- segnamoci con il segno del b~ttesimo.
telli che sono caduti, hai sia incoraggiato Tracciamo il segno della· croce sulla no-
e confortato te stesso che risòllevato lo- stra fronte, come nel giorno del nostro
ro; e anche se non ci hai guadagnato, ne battesimo, come sta scritto in Ezechiele.
L'uccisione dei colpevoli (9, 5-11) 71

Non abbassiamo subito la mano sulla no- battesimo, ma il segno della croce è stato
stra bocca o sulla nostra barba, ma por- effettivamente tracciato sulla nostra fron-
. tiamola alla fronte, cantando neL nostro te nel giorno del nostro battesimo.
cuore: «Ci siamo segnati con il ·segno». . . Orsiesi,
Questo non è propriamente il segno del · Istruzioni, 7

L'UCCISIONE DEI COLPEVOLI

Agli.altri diSse, in modo che io sentissi: «Seguitelo attraverso la città


e colpite.' Il vostro occhio non abbia pietà, non ·abbiate compassione. Vec:-
chi,_giovani~ ragazze, bambini e donne, ammazzate fino allo sterminio: non
toccate, però, chi abbia il tau in fronte. Cominciate· dal mio santuario.'».
Incominciarono dagli anziani che erano davanti ql tempio ..Disse loro: «Pro-
fanate pure il tempio~ riempite di cadaveri i cortili. Uscite.'». Quelli uscirono ·
e fecero strage nella città. Mentre essi facevano strage, io ero rimasto solo.
· Mi gettai con la faccia a terra e gridai': <<Ah.' Signore Dio, sterminerai quanto
è rimasto d'Israele, rovesciando il tuo furore sopra Gerusalemme?». Mi dis-
se: «I:iniquità d'Israele e di Giuda è enorme, la terra è coperta di sangue, la
città è piena di violenza. Infatti vanno dicendo: "Il Signore ha abbandonato
·il paese; il Signore non vede'). Ebbene, neppure il mio. occhio avrà pietà e
non avrò compassione: farò ricadere sul loro capo la·loro condotta». Ed ecco,
l'uomo vestito .di lino, che aveva la borsa al fianco, venne a rendere conto
.- con queste parole: «Ho fatto come tu mi hai comandato» (9, 5-11). -

Gli empi saranno uccisi e solo coloro che hanno il marchio sulla fronte si salveranno
(Massimo di Torino) con il sangue dell'agnello di Dio (Basilio di Cesarea). Anche i sacerdoti
saranno uccisi se adoreranno gli idoli o penseranno solo al prestigi~ del loro ruolo (Girolamo),
perché è l'interiorità che rivela il vero carattere di una persona (Agostino). In realtà i buoni .
non vogliono che gli altri vengano puniti (Crisostomo), anche se mancando di fede· nella
provvidenza di Dio non riceveranno nessuna pietà (Girolamo).

. . ~ ,,

1
· 5 Cofpite! be ucciso tutti, e l'uccisione era com1n- '
data dai santi, vengono messi da parte
Protezione solo per quelli che sono incolumt quelli che aveva segnato con
la lettera tau, cioè con la riproduzione
stati segnati ·
della croce. ·
Perciò nel prOfeta Ezechiele, d~po Massimo di Torino,
che l'angelo che era stato mandato eb- · Sermoni, 45, 2
. 72 Ezechiele

Il segno dell'agnello d.i Dio 8


Ezechiele piange davanti al Signore
Vi ·è stato dato un segno,· if sangue
stesso di un agnello senza macchia, sacri-
I buoni non vogliono che gli .altri
ficato per il peccato del mondo. Ed Eze- vengano puniti
chiele dice che un segno è stato apposto Anche se sono i malvagi a morire, tut-
sulle fronti delle persone. tavia le anime dei buoni provano una gran-
Basilio di Cesarea, de compassione nel vedere gli uomini che
Omelia ·sul Salmo 59 vengono puniti; e osserva tutti i profeti e i
giusti fare ardenti suppliche a Dio per loro.
Giovanni Crisostomo,
6
Uccidete i sacerdoti Omelie sulla Genesi, 25

I falsi sacerdoti devono essere uccisi I profeti soffr.o no per tutti


Si allude qui ai sacerdoti che anda-
È infatti una caratteristica dei profeti
rono al tempio e adorarono gli idoli, o
e dei giusti quella di soffrire rion solo per .
a quelli che furono chiamati santi tra la
le persone che sono loro vicine, ma anche
gente per il loro ruolo di sacerdoti. È per il resto dell'umanità. Se esamini que-
·tempo che il giudizio giunga per loro dal- sto aspetto, noterai.in loro molte prove di
la casa di- Dio. - ·questa compassione e ascolterai le parole
Girolamo, di Isaia: Non cercate di consolarmi per la
Commento a Ezechiele, III, 9, 4-6 desolazione della figlia del mio. popolo (Is
22, 4); o di Geremia: Chifarà del mio ca-
po una fonte di acqua, dei miei occhi una
L'uomo interiore sorgente di lacrime? (Ger 8, 23); o ancora
· di Ezechiele: Ah.' Signore Dio, sterminerai
C'è dunque la fronte dell'uomo inte-
tu quanto è rimasto di Isarelé?-(Ez 9, 8).
riore. Lì furono contrassegnati coloro che
· Giovanni Crisostomo,
non dovevano essere sterminati, poiché,
Omelie sulla Genesi, 29
sebbene non correggessero i misfatti che
venivano compiuti in mezzo a loro, tutta-
via se ne addoloravano e ~e ne separavano
grazie allo stesso dolore; ma pur separati .
9
Gli uomini sono colpevoli
davanti a Dio, erano mescolati agli occhi
degli uomini. Vengono contrassegna.: La mancanza di fede porta alla di- .
ti occultamente, ma non vengono offesi struzione ·
apertamente. Viene poi inviato lo stermi- La causa di c;osì tanti peccati è questa:
natore e gli viene detto: Va', stermina, non la 'gente ha pensato che non c'era niente
risparmiare né piccoli n.é grandi: maschi e sulla terra come la provvidenza e che Dio
· femmine, ma non toccare co!Oro che han- non si era preoccupato a sufficienza delle
no il segno sulla fronte. Quanta sicurezza, cose mortali... Hanno pensato o che non
fratelli miei, è stata concessa a voi che tra ci fosse la provvidenza o che, se una volta
1
questo popolo sospirate e piangete i pec- c era stata, aveva abbandonato il suo stes-
cati che si commettono in mezzo voi, a so popolo. Perciò -né l'occhio del Signore
senza che voi li facciate! li risparmierà né avrà pietà di loro.
Agostino, . . Girolamo, ·
Discorsi, 107, 7 Commento a Ezechiele, III, 9, 9-10
Il Signore abbandona il santuario (10, 1-22) 73

IL SIGNORE ABBANDONA IL SANTUARIO

lo guardavò} ed ecco} sul firmamento che stava sopra il capo dei cherubi- -
ni: vidi come una pietra di zaffiro e al di sopra appariva qualcosa che aveva la
forma.di un trono. Disse all'uomo vestito di lino: «Va' fra le ruote.che sono
sotto il cherubino e riempi il cavo delle mani di carboni accesi: che sono fra
i cherubini: e spargili sulla città». -Egli vi andò, mentre io lo seguivo con lo
sguardo. Ora i cherubini erano fermi alla destra del tempio, quando l'uomo
-vi andò} e una nube riempiva il cortile interno. La gloria del Signore si alzò
sopra il cherubino verso la soglia del tempio e il tempio fu riempito -dalla
nube e il cortile fu pieno dello splendore della gloria del Signore. Il fragore
delle ali dei cherubini giungeva fino al cortile esterno} ·come la voce di Dio
onnipotente quando parla. Appena ebbe dato all'uomo vestito di lino tor-_
dine di prendere il fuoco fra le ruote in mezzo ai cherubini, questi avanzò.
e si fermò vicino alla ruota. Il cherubino tese la mano per prendere il fuoco
che era fra i cherubini:· ne prese e lo mise nel cavo delle mani dellj uomo ve-
stito dz'lino} il quale lo prese e uscì. Nei cherubini appariva la forma di una ·
mano d'uomo sotto le loro ali. Guardai: ed ecco che al fianco dei cherubini vi
erano quattro ruote, una ruota al fianco di àascun -cherubino. Quelle ruote
avevano l'aspetto del topazio. Sembrava che tutte e quattro fossero di una
medesima- forma} come se una ruota fosse in mezzo alt'altra. Muovendosi:
potevano andare nelle quattro direzioni senza voltars~ perché si muovevano
verso il lato dove era rivolta la testa} senza voltarsi durante il movimento.
Tutto il loro corpo, il dorso, le mqni: le ali e le ruote erano pieni di occhi
tutt'intorno}· tutti e quattro con le loro ruote. Io sentii che le ruote venivano
chiamate T ùrbine. Ogni cherubino-ave-va quattro sembianze: la prima quella
di cherubino, la seconda quella di uomo, la terza quella di leone e la quarta
quella di aquila. I cherubini si alzarono in alto: erano gli st~ssi esseri viventi
che avevo visto al fiume Chebar. Quando i cherubini si m-uovevano anche 1

le ruote avanzavano al loro fianco: quando i cherubini spiegavano le ali per


sollevarsi da terra, le ruote non _si allontanavano dal loro fianco; quando
si fermavano, anche le ruote si fermavano, e quando si alzavano, anche le
_ruote si alzavano con loro perché lo spirito degli esseri viventi era in esse._ I. 1

cherubini spiegarono le ali e si sollevarono da terra sotto i miei occhi:· anche _,


le ruote si alzarono con loro e sifermarono all'ingresso della porta orientale
del tempio del Signore, mentre la gloria del Dio d'Israele era in alto su di
loro. Erano i medesimi esseri che io avevo visto sotto il Dio d'Israele lungo
il fiume Chebar e riconobbi ché erano cherubini. Ciascuno aveva quattro·
aspetti e..ciascuno quattro ali e qualcosa simile a mani d;uomo sotto le ali. Il
'
74 Ezechiele

loro aspetto era il medesimo che avevo visto lungo il fiume Chebar. Ciascuno
di loro avanzava diritto davanti a sé (10, 1-22).

La gloria del Signore è ritratta nelle nuvole, in tutta la sua diversità e potenza (Pseudo-
Dionigi), e i cherubini sono i messaggeri di Dio (Eznik, Beda). Il profeta tuttavia non vede
·il trono di Dio ma solo la sua immagine (Origene, Girolamo). I cherubini, i cui movimenti
sono determinati solo da Dio (Pseudo-Macario), sono pieni d_i occhi perché devono vedere
tutto. e di conseguenza fare giuramenti appropriati (Gregorio Magno). L'allontanamento
della gloria di Dio dal tempio ci porta alla fondazione della Chiesa (Giròlamo).

4
I:allonta'namento Solo l'immagine
Il profeta non vide il. trono ma solo
· La gloria di Dio ritratta nelle nuvole · l'immagine di un trono, proprio come
La Parola di Dio presenta gli angeli · prima disse che· non aveva visto la gloria
anche sotto forma di nuvole: con .ciò essa del Signç>re ma solo l'immagine della glo- ·
allude al fatto che le sacre intelligenze so-·' ria del Signore.
no riempite della luce nascosta in una.ma- Origene,
niera che trascende il mondo, accolgono . Frammenti su Ezechiele, 10 .
in sé con umiltà lo splendore originario,
lo ritrasmettono, come una seconda illu~
minazione, agli esseri inferiori in misura Non la realtà
abbondante e in proporzione alle loro Osserva, léttore, quanto questa altis-
capacità e possiedono una forza fecon-·· sima visione sia contraddica sia concordi
datrice e produttrice dì vita, di crescita con la precedente; se le confron~i e segui
e di perfe?ione, generando una pioggia · il nostro consiglio, capirai i mis!erì divini
intellegibile che, con la sua abbondanza, e ciò che ti ho inculcato precedentemen-
spinge il grembo che la riceve a partorire· te, ossia che non è la verità che viene in-
tesa con il firmamento, il trono e la mano
di Dio, ma solo l'immagine della verit_à.
Girolamo,
Commento a Ezechiele, III, 10, 2-8

·_I cherubini, messaggeri di Dio


A Ezechiele fece 'apparire una guida
5
Il suon~ dei cherubini
in'forma umana, a forma di fiamma e_ con
lingua di fuoco in un carro composto in I cherubini sono potenze angeliche
varie.forme. E gli fece apparire i cheru- Il profeta Ezèchiele dimostra chia-
bini composti da diversi animali selvag- ramente ·che." cherubino" è il nome. delle
gi, e dal gruppo dei cherubini la .mano potenze angeliche che descrive .essergli
di un cherubino si tese come quella di apparse alate, s'econdo il modo in cui vie- '
un uomo. ne loro ordinato di mostrarsi qui. ·
Eznik di Kolb, Beda,
Su Dio, 118 Il tabernacolo, 1, 5, 25 ·
Il Signore abbandona il santuario (10, 1-22) 75

12 Pieni di.occhi patria di Amos, e fisso lo sguardo sulla


croce che manda rossi bagliori dal monte
Bisogna essere attentissimi e pru-' degli Ulivi. È di fi che il Salvatore è asceso
al Padre; ed è pure lì che ogni anno. una .
. denti nel giudicare
rossa giumenta veniva bruciata in olocau-
I sudditi poi vanno ammoniti a non. sto al Signore:. la cenere espiava i peccati
giudicare temerariamente la vita dei loro del popolo d'Israele; lì, ancora stando a
superiori, se capita di vederli fare qualche Ezechiele, i cherubini, emigrando dal
cosa degna di rimprovero, pèrché non tempio, ·gettarono . le fondamenta della
accada che, mentre giustamente rimpro- Chiesa del Signore.
verano cose malfatte, poi per un impulso Girolamo,
orgoglioso sprofondino in mali peggiori. Lettere, 108, 12
Bisogna ammonirli che, quando conside-
rano le colpe dei superiori, non diventino
arroganti verso di loro, ma se si dartno di
21
fatto in essi alcune gravi colpe, le discer- I quattro esseri viventi
nano così però da non rifiutarsi, in ogni
caso, di portare nei loro confronti il giogo Il movimento determinato solo· da
del rispetto dovuto, costretti a ciò dall'a-
more·di Dio.
Dio
Gregorio Magno, Qui Dio davvero conduce e guida
Regola pastorale, 3, 4 l'anima. Ottiene sempre la vittoria di-
rigendo con abilità e conducendo con
esperienza ·il carro dell'anima ·verso una
18
La gloria del Signore mente celeste per .sempre. Dio no_n muo-
ve guerra contro i malvagi, ma poiché
possiede tutti i poteri e la sua stessa au-
La fondazione della Chiesa torità, consegue la vittoria con le sue sole
Mi sto trattenendo troppo sul mez- forze. Perciò i cherubini non vanno dove
zogiorno, dove la sposa trovò lo sposo . vorrebbero, ma dove la loro guida li por-
che giaceva a riposare (cf. Ct 1, 7), e dove . ta. Dove Dio si dirige vanno anche loro e .
.Giuseppe si ubriacò assieme ai suoi fra- lo sostengono. ·
telli (cf. Gen 43, 34). Mi riporto a Geru~ Pseudo-Macario Egizio,
.salemme, dopo essere passato per Tecoa, Omelie spirituali, l, 9

' ~'r
I
.·76 Ezechiele

GLI EMPI GOVERNANTI DELLA NAZIONE DEVONO ESSERE PUNITI

Uno spirito· mi sollevò e mi trasportò alla porta orientale del tempio del
Signore, che guarda a oriente. Ed ecco) davanti ·alla porta vi erano venticin-
que uomin~· in mezzo a loro vidi1aazania) figlio di Azzut; e Pelatia, figlio di
Benaià) capi del popolo. Il Signore mi diSse: «Figlio dell'uomo) questi sono
gli uomini c~e tramano il male e danno consigli cattivi in questa città. Sono
coloro che dicono: ((Non in breve tempo si costruiscono le case. Questa città
ela pentola e noi siamo la carne)). Per questo profetizza contro di loro, pro-
fetizza, figlio dell'uomo». Lo spirito del Signore venne su di me e mi disse: ·
«Parla: Così dice ilSignore: Avete parlato a questo modo, o casa d1Israele; e io ·
conosco ciò che vi passa per la mente. Voi avete moltiplicato i morti in questa .
.città, avete riempito di cadaveri le sue strade; Per questo così dice il Signore ·
Dio: I cadaveri che avete gettato in mezzo ad essa sono la carne, e la città è la
pentola. Ma io vi caccerò fuori. Avete paura della spada e io manderò la spada
contro di voi: oracolo del Signore Dio/ Vi caccerò fuori dalla città e vi metterò
in mano agli stranieri e farò giustizia su di voi. Cadrete di spada: alla frontiera
d'Israele io vi giudicherò e saprete che io sono il Signore. La città. non sarà
per voi la pentola e voi non ne sarete la carne/ Alla frontiera d'Israele vi giu-
dicherò: allora saprete che io so"no.il Signore, di cui non avete seguito le leggi
né osservato le norme) mentre avete agito secondo le norme delle nazi9ni vi-
cine». Non avevo finito di profetizzare quando Pelatia, figlio di Benaid) cadde
· · morto. Io mi gettai con la faccia a terra e gridai ad alta voce: «Ohimél Signore
.Dio, vuoi proprio distruggere quanto resta d'Israele?». Allora mi fu rivolta
questa parola del Signore: «Figlio dell'uomo, gli' abitanti di Gerusalemme
vanno dicendo ai tuoi/ratelli: ai deporta.ti con te, a tutta la casa d'Israele: "Voi
andate pure lontano dal Signore: a noi è stata data in possesso questa terra".
Di' loro dunque: Dice il Signore Dio:.Se li ho mandati lontano fra le nazioni:
se li ho dispersi in terre straniere) nelle.terre dove sono andati.sarò per loro
per poco tempo un santuario. Riferisci: Cosz' dice il Signore Dio: Vi' raccoglierò
in mezzo alle genti e vi radunerò dalle terre. in cui ~iete stati dispersi e vi darò
la terra d'Israele. Essi vi entreranno e vi elimineranno .tutti i suoi idoli e tutti
i suoi abomini. Darò loro un cuore nuovo, uno spirito nuovo mett~rò dentro
di loro. Toglierò dal loro petto il cuore dipietra) darò loro un cuore di carne)
perché seguano le mie leggi: osservino le mie norme e le mettano in pratica:
saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio. Ma su coloro che seguono con il
cuore i-loro idoli e i loro abomini/arò ricadere la loro condotta». Oracolo del
Signore Dio (11, 1-21). ·
Gli ~mpi governanti della nazione devono essere puniti (11, 1-21) 77

Dio darà al suo popolo uno spirito nuovo, un cuore di carne .(Girolam:o) e ogni nostra
tendenza verso la bontà sarà per sua ispirazione (Teodoreto, ·Cassiano). Sarà un cuore di
piena comprensione, perché il cuore di pietra ostacola le vie del Signore, e la grazia di Dio
scenderà su di noi e preparerà la nostra buona volontà, mentre il cuore di carne non riguarda
. il desiderio carnale (Agostino). Quando ci affidiamo a Dio, Egli ci aiuta sulla nostra strada
(Origene), e lo Spirito addolcisce la durezza dei nostri cuori (Martirio). Il cuore di carne si
manifesta massimamente in Cristo (Barnaba). ·

1s-2o Uno spirito nuovo Il libero arbitrio coopera con la gra-


zia di Dio
Con tale testimonianza si rivela ma-
nifestamente quello che va attribuito al
libero arbitrio e quello invece che deve
essere ascritto all'intervento e all'aiuto
del Signore. Appare così che appartiene
alla grazia divina offrire a noi le occa-
sioni della salvezza e_gli .ultimi profitti,
la
. compresa vittoria finale, mentre com-
pete a noi fare confluire i beni ·c oncessi
da Dio verso un fine positivo oppure
negativo.
Giovanni Cassiano,
Conferenze ai monaci, 3, 19

L'opera del Signore -Il cuore di carne è manifesto in Cristo


Da questa testimonianza c:lella Sc'rit- Dunque noi fummo creati una se-
tura noi impariamo che l'inizio della buo- conda volta, e lo dice (la Scrittura) in un
. na volontà ci viene concesso dietro ispira- . altrq profeta: ·«Ecco - dice il Signore -,
zione del·Signore, allorché Egli, o per se io toglierò a costoro», cioè a quelli che lo
stesso o àttraverso l'esortazione di qualche Spirito del Signore ha previsti, «i cuori di
persona oppure per l'intervento di qualche pietra e darò quelli di carne» (cf. Bz 11,
· necessità> ci attrae nella via della salvezza; · 19). Egli stesso doveva manifestarsi nella
ma anche la perfezione delle virtù ci è con~ carne e abl.tare con noi.
· . cessa ugualmente da Lui, mentre dipende- L~ttera di Barnaba, 6, 14
rà da noi adèrire alle sue esortazioni e al
suo muto con tiepidezza oppure con fer-
vore, meritandoci così molto degnamente
il suo premio o la sua condanna, proprio Un cuore che comprende '!
'
perché al suo provvidenziale soccorsò, of- . Né l'espressione cuore di carne né
-ferto a noi con tanta benignissima degna- l'altra tavolé di carne vogliono essere un
' zione, ci saremo rifiutati di .cordspondere invito a intendere carnalmente; vogliono
o, al contrario, vi avremo aderito con I' os.:. . solo significare che, in confronto con la
sequio della nostra obbedienza. pietra, che non ha sensibilità, la carne
Giovanni Cassiano, sente; attraverso l'insensibilità della pie-
Con/erenze ai monaci, 3, 19. tra viene significato un cuore che non
78 Ezechiele

comprende e attraverso la sensibilità del-


. la carne un cuore che comprende. . .
Agostino,
Contro Fausto ma'nicheo, 15, 4

Un cuore di pietra ostacola Dio


·Ma se Dio non potesse eliminare an-
che la durezza del cuore, non direbbe per
bocca del Profeta: Toglierò loro il cuore di La potenza della grazia .
. .
pietra e darò loro un cuore di carne... Ma E questa grazia, ~he occultamente
non dobbiamo pensare che ciò sia detto a viene concessa ai cuori umani dalla' ge-
questo scopo, 'affìn.ché vivano carnalmente nerosità divina, non vi~ne rigettata dalla
coloro che devono viv~re spiritualmente; al durezza di nessun cuore. Essa è donata
contrario, dato che la pietra è priva di sensi- appunto affinché per prima còsa sia tolta
bilità e ad essa è paragonato il cuore duro, a · la durezza del cuore. Quando dunque il ,
· che cosa si doveva paragonare un cuore che Padre interiormente è udito e insegna di
comprende se non a carne sensibile? venire al Figlio, strappa il cuore di pie-
Agostino, tra e dà un cuore di carne, come pròmise
La grazia e il libero arbitrio, 14, 29 con le parole del Profeta. Così certo for-
ma i figli della promessa e i vasi di mi-
sericordia che ha preparato per la gloria
La grazia precede la buona volontà (cf. ·Rm 9, 23).
Queste citazioni della Sacra Scrittura . . Agostino,
e molte altre, che sarebbe troppo lungo ·La. predestinazione dei santi, 8, 13
ricordare, provano eh'è Dio a estrarre,
mediante la sua grazia, il cuore di pietra ,
dal petto degli infedeli e a prevenire.negli Lo Spirito ammorbidisce la durezza
uomini il merito della buona loro .volontà, dei nostri cuori
di modo che è questa a essere preparata
dalla grazia che la precede e non è la gra- Davvero grande e forte è il potere del-
zia a essere data per il merito precedente la Parola di Dio. -Perché la Parola di Dio ha
della volontà. Ciò è dimostrato sia dal rin- cambiato la razza di vipere (Mt 3, 7) in figli
graziamento che dalla preghiera: questa di Dio. Seminiamo dunque con costanza il
per gl'infedeli, .quello per i fedeli. Colui duro terreno del nostro cuore (cf. Mt 13,
infatti che dev'essere pregato, affinché 5), in attesa. che la Parola ammorbidisca
compia la conversione, dev'essere anche il nostro cuore così ~he il grano della vita
ringraziato.ogni volta che la compie. possa germogliare in esso. Perché la Paro-
Agostino, la di Dio è al tempo stesso il seme e I'ac-
Lettere, 217, 7, 28 qua; e .anche se abbiamo un "cuore come
pietra"' sarà intenerito e sciolto dall'acqua
dello Spirito, in modo da generare il santo ·.
frutto che compiaccia Diq. Perciò non tra-
Non la concupiscenza carnale scuriamo la ·meditazione delle parole divi~
In questo passo infatti il termine ne né la fatica di leggere la misura stabilita.
"carne" non è usato per significare la con-. Come ha qetto.un· onorato maestro, data-
' .
La gloria del Signore si irradia dal lato orientale di Gerusalemme (11, 22-25) 79

le meditazione r anima acquista un grande ro che sono colti, si affidasse ad un altro


beneficio e trova la salvezza. convinto di poter essere da lui pienamen-
Martirio, te educato e i~truito. Se dunque lui, che .
Libro della perfezione, 53-54 prima si era indurito nell'ignoranza, affi-
da con ferma intenzione se stesso, com.e
abbiamo detto, a un maestro e promette
di obbedirgli in tutto, il maestro, veden-
Dio rimuove il cuore di pietra do chiaramente il suo proposito e la sua
Questo può far credere che è stato determinazione, inizierà da parte sua a
Dio a dare il potere di camminare sotto colmare la sua mancanza di cultura e a in-
i suoi comandamenti e a osservare i suoi nestare in lui l'educazione, non promet-
giudizi, se fu lui a rimuovere il cuore di tendogli tuttavia di continuare qualora il
pietra, che impediva loro di osservare i discepolo negasse il suo consenso e la sua
comandamenti, e a metterne in loro uno · collaborazione, ma solo se lui gli si offris-
migliore e· più sensibile, che viene qui se e gli-giurasse totale obbedienza.
chiamato cuore di carne. Origene,
Origene, · J Principi, 3, 1, 15
I Pri'ncipi, 3, 1, 7 .

La disposizione a fare il bene


Affidiamoci a· D1o
Chiama "cuore nuovo" lo slancio
Così dice chi vuole dimostrare, .ba- a compiere azioni oneste. Poiché era-
sandosi sul senso letterale della Scrittura, no inclini· ad azioni malvagie, chiama il
che niente è lasciato al nostro libero arbi- cambiamento in meglio "c.uore nuovo".
trio. Risponderemo loro che queste paro- Infatti come ha- parlato di un ((altro cuo-
le non devono essere intese in quel _senso, re" senza intendere un cambiamento di
ma nel seguente. È come se un uomo non · natura, ma una propensione dell'anima
educato e non istruito, rendendosi conto verso cose migliori, così mostra fa stessa . ·
della sua condizione disgraziata, o perché cosa attraverso un "cuore nuovo".
spirito dall'esortazione di un altro o per Teodoreto di Cirro,
desiderio di rivalsa .nei confronti di colo- Commento a Ezechiele, 3, 11

LA GLORIA DEL SIGNORE -SI JRRADIA DAL LATO ORIENTALE DI GERUSALEMME

I cherubini allora alzarono le ali e le ruote. si mojsero insieme con loro) .,


mentre la gloria del Dio d'Israele era in alto su di loro. Quindi' dal centro ',
della città la gloria del Signore si alzò e andò a fermarsi sul monte che è a
oriente della città. E uno spirito mi sollevò e mi portò in Caldea fra i depor-
tati: in visione, per opera dello spirito di Dio. E la ·visione che. avevo visto
disparve davanti a me. E io raccontai ai deportati quanto il Signore mi aveva
mostrato (11, 22-25). · .
80 Ezechiele

I cherubini alzano le loro ali c·o me segno del cttlto offerto da tutte le genti (Eusebio),
perché il monte degli ulivi è il·luogo da cui Cristo è asceso al cielo, un luogo di gloria che è ·
marchiato con il segno della croce. La gente tornerà nella propria terra per essere il popolo
di Dio (Girolamo).

22
I cherubini alzano le loro ali sta sul monte degli ulivi come segno di
risurrezione e luce.
Come il culto di tutte le genti oggi Girolamo,
Commento a Ezechiele, III, 11, 22-23
Ancora oggi è possibile vedere re-
alizzato alla lettera il senso di questo.
· passo in un altro modo, nel momento in Il segno della croce
cui tutti i credenti in Cristo si sono ra-
dunati da ogni parte della terra, non co- È meraviglioso che ancora oggi la
. me avveniva un tempo per celebrare la gloria del Signore, che ha abbandonato
gloria di Gerusalemme, né per adorare . il tempio, si trovi sul monte degli ulivi.
nel tempio chè prima si innalzava a Ge- Muovendo nel segno della croce, guarda
rusalemme, ma per fermarsi in modo da a ciò che una volta era il tempio dei Giu-
comprendere la devastazione e la rovina dei, distrutto nella polvere e nelle ceneri.·
di Gerusalemme, che erano avvenute se- Girolamo;
condo la profezia, ·e per prestare il lqro Commento a Ezechiele, III, 11, 22-23
culto sul monte degli ulivi che è difronte
a Gerusalemme, dove si rivelò la gloria
del Signore, ' dopo aver abbandonato la 25
Il profeta racconta tutto
città di prima. ·
Eusebio di 'Cesarea, Seguiamo i precetti di Dio
·DimoÙrazione evangelica, VI, 18, 23
Tutto è avvenuto in modo che i pri-
gionieri ricevessero consolazione, perché
La montagna dell'ascesa di Cristo dovevano tornare nella ·terra di Isr:aele
per vivere secondo i precetti del Signore
. Non c'è dubbio che si tratti delmon- ed essere il suo popolo mentre lui sarebbe
. te degli ulivi, da cui il Salvatore è asceso stato il loro Dio. ·
al Padre e la gloria del Signore, che ha Girolamo,
abbandonato la città di Gerusalemme, Commento a Ezechiele, III, 11, 24-25
La profezia contro ifalsiprofeti (13, 1-16) 81

[IL BAGAGLIO PER L'ESILIO (12, 1-16)]

[MANGIA E BEVI CON PAURA (12, 17-20)]

[IL COMPIMENTO DELLA PAROLA DEL SIGNORE (12, 21-28)].

LA PROFEZIA CONTRO I FALSI PROFETI

Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio del!' uomo, profetizza


contro i profeti d'Israele, profetizza e di' a coloro che profetizzano secondo
i propri desideri: Udite la parola del Signore: Così dice il Signore Dio: Guai
ai profeti' stolti~ che seguono il loro spirito senza avere avuto visioni. Come
volpi fra le macerie, tali sono i tuoi profeti~ Israele. Voi non siete saliti sulle
brecce e non avete costruito alcun baluardo in difesa della casa d'Israele,
perchépotessero resistere al combattimento nel giorno del Signore. Hanno
avuto visioni false, vaticini menzogneri coloro che dicono: "Oracolo del
Signore))., mentre il Signore non li ha inviati. Eppure confidano che si avveri
la loro parola/ Non avete forse avuto una falsa visione e preannunciato
vaticini bugiardi~ quando dite: ((Oracolo del Signore", mentre io non vi ho
parlato? Pertanto qice il Signore Dio: Poiché voi avete detto il falso. e avuto . ·
visioni bugiarde, eccomi dunque contro di voi~ oracolo del Signore Dio. La
mia mano sarà sopra i profeti dalle false visioni e dai vaticini bugiardi> non
faranno parte del!'assemblea del mio popolo, non saranno. scritti nel libro
della casa d'Israele e non entreranno nella terra d'Israele, e saprete che
io sono il Signore Dio. Ingannano infatti il mio popolo dicendo: ((Pace.'",
.e la pace non c'è; mentre il popolo costruisce un muro, ecco, essi lo into-
nacano difango. Di' a quelli che lo intònacano difango: Cadrà/ Scenderà
una pioggia torrenziale, cadrà una grandine come pietre, si scatenerà un
uragano ed ecco, il muro viene abbattuto. Allora non vi si chiederà forse:
((Dov'è l'intonaco che avete adoperato?''. Perciò dice il Signore Dio: Con ira
scatenerò un uragano, per la m·ia collera cadrà una pioggia torrenziale, nel
mio furore per la distruzione cadrà grandine come pietre; demolirò il muro
che àvete intonacato di fango, lo atterrerò e le sue fondamenta rimarranno
scoperte; esso crollerà e voi perirete insieme con esso, e saprete che io sono.,
il Signore. Quando avrò sfogato l'ira contro il muro e contro coloro che lo"
intonacarono difango, io vi dirò: Il muro non c'è più e neppure chi l'ha
. intonacato, i profeti d'Israele che profetavano su Gerusalemme e vedevano
per essa una visione di pace, mentre non vi era pace. Oracolo del Signore
Dio» (13, 1-16). -
82 Ezechiele

Il ministero profetico è simile all'opera del predicatore, che sa che la S~rittura contiene
e
insegnamenti riguardo al peccato e può rimproverare chiunque (Origene). Veri falsi profeti
sono vivi nella çhiesa e non dobbiamo essere una legge per noi stessi, dal momento che
i buoni profeti sono sapienti, i falsi profeti sono stupidi (Girolamo) e ingordi (Giovanni
Cassiano). L'ignoranza è profonda n~lla vita del falso profeta (Basilio), infatti il predicatore
deve avere il coraggio di parlare contro i costumi mondani, anche se gli uomini possono
imparare dai loro stessi errori (Clemente Alessandrino). Libera la falsa pace dei peccatori
(Ambrogio) e la parete imbiancata dell'ipocrisia (Agostino)'.

12
- La profezia La predicazione
. si deve
.
basare sulla
comprensione
. Il peccato viene insegnato attraverso Se uno legge il Vangelo e lo com-
la Scrittura prende in modo da trovarvi il suo pen- .
Non v'è alcuna specie di peccatori sierò, non intendendolo nel senso· che il
che la Scrittura non elenchi e su cui non Signore ha voluto esprimerlo, costui è un
manchi d'istruire i lettori. · falso profeta, in quanto parla "dal pro:.
Origène, prio cuore" a proposito del Vangelo.
Omelie su Ezechiele, 2, 1 Origene,
Omelie su Ezechiele, 2, 2

I f~lsi profeti insegnano e vivono


'nella falsità Cristo è presente in Mosè e nei profeti
I falsi profeti... non si accordano con Se pertanto scopro in Mosè e nei ·
le parole né con la vita.a quella dottrina profeti il pensiero di Cristo, ecco che non
che vanno predicando. "dal mio cuore", ma dallo Spirito Santo
Origene, io parlo. ·
Omelie su Ezechiele, 2, 1 Origene,
. Omelie su Ezechiele, 2, 2

La ·Scrittura può · rimproverare


chiunque Veri e falsi .profeti nella Chiesa di
· Se la Parola di Dio mi rimprovera,
oggi
cercherò di cohvertirmi. Qualunque cosa venne detta a quel
Origene; tempo al popolo di Israele ora si applica
Omelie su Ezechiele, 2, 2 alla Chiesa. I santi profeti sono apostoli e
gente di Chiesa, ma i profeti che mentono
e inveiscono sono tutti eretici, i cui capi
·La Parola esige la verità inventano cose · "dal loro stesso cuore";
coloro. che sono sedotti da loro accettano
Questo discorso può anche. riguar-
la falsità degli altri.
dare còloro che insegnano nelle ·assem-
Girolamo,
blee qualora dispensino cose diverse da
Commento a Ezechiele, IV, 13, 1-3 .
quelle che esige la verità.
·Origene,
Omelie su Ezechiele, 2, 2
~a profezia contro i falsi profeti (13, 1-16) 83

4
Non dobbiamo essere una legge per Profeti come volpi
noi stessi
· Gli Ismaeliti rappresentano quelli Un animale crudele
che sono ~na legg~ per loro stessi, che La volpe è un cattivo animale, .scal-
si.piegano ai loro stessi cuori capricciosi tro, indomabile, selvaggio. ·
e desideri malvagi. Ezechiele esprime lo ' Origèrte,
stesso . pensiero: Figlio del!'uomo, profe- Omelie su Ezechiele, 2, 4
tizza contro i profeti d'Israele, profetizza
. e di' a coloro che profetizzano secondo i
propri desideri. Tuttavia noi non dobbia-
I falsi profeti insegnano falsità
mo seguire le nostre stesse inclinazioni
ed essere chiamati Ismaeliti, ." obbedienti Osservano cose vuote e profetizzano
a se stessi", ma piuttosto essere chiamati · falsità e dicono che sono stati mandati da
Ismaele, "obbediente a Dio". Dio, anche se non è così; e ·permangono
Girolamo,· nei loro errori, preoccupati solo di raffor-
Omelie sui Salmi, 15 (Sal 82) zare il loro discorso. Sono accusati perché
tutto quello che hanno predicato è vuoto.
Girolamo,
3 Guai ai profeti stolti Commento aEzechiele, IV, 13, 4-7

Uomini santi e falsi profeti


Il falso profeta non conosce qqello
Come l'uomo santo prega con lo spi- . che dovrebbe insegnare ·
rito, ~a .prega anche con l'intelligenza,
· • salmeggia con lo spirito, però anche con Un'altra volta, a causa del suo ingan-
l'intelligenza; così colui che è un falso pro- no verso suo fratello, si compòrta come
feta profetizza "dal proprio cuore" e segue . una volpe selvaggia. In realtà c'è in lui
non lo Spirito di Dio ma il proprio spirito. una fpllia eccessiva e una bestiale man-
._ Origene, canza di ragione, perché, fatto a imma-
Omelie su Ezechiele, 2, 3 gine del Creatore, non comprende nem-
meno la sua stessa creazione dall'inizio,
né desidera capire i grandi doni fatti per
il suo bene, così da poter apprendere da
I profeti di Dio sono saggi loro la sua stessa dignità; ·non·capisce che,
Poiché il termine "profeta" viene usa- mettendo da parte l'immagine del cielo,
to nelle Scritture sia per tipi buoni che cat- ha _assunto l'immagine della terra.
tivi, essi differiscono gli uni .dagli altri per Basilio di Cesarea,
il fatto che i buoni profeti sono detti essere Omelia sul Salmo 48
saggi e i cattivi profeti sono detti essere
stupidi e senza senso. Gli uni sono la gente .,
di Chiesa, gli altri tutti gli eretici che si al- · 5-
6
Là falsa profezia·non si realizza
lontanano dallo Spirito di Dio e seguono il
.loro stesso spirito, perché in nessun modo
· la loro profezia deriva da un impulso divi-
Non vedono mai la verità
no, ma viene dai loro stessi cuori. Tutto · ciò che vedono è falso e non
Girolamo, possono tnai vedere là verità. Facciamo
Commento a Ezechiele, rv, 13, '3 un esempio. Colui che legge la .Scrittura
84 Ezechiele

-e l'intende diversamente da come è stata ·· La profezia e l'autorità divina


scritta ha della Scrittura una "visione"
Chi si intende con tutti coloro che
falsa; chi invece ascolta la Scrittura e l'in-
sono venuti prima di me? Coloro che
terpreta così come post~a la logica della
dicono: «Così dice il Signore!». Ma il Si-
verità, si può dire che lui "vede" la verità.
gno're non li ha mandati; quelli che sono
Origene,
venuti con la loro sola autorità e non sono
Omelie su Ezechiele, 2, 5
stati mandati sono ladri e rapinatori.
Girolamo, .
Omelia su Giovanni evangelista, l, 1-14
I profeti devono opporsi strenua-
mente ai nemici
Si lamenta dicendo: Non siete saliti 7 ·8 Visioni ingannevoli
contro, non avete opposto un muro in difesa
della casa d'Israele, per stare saldi in combat- I predicatori ha~nò bisogno di pre-
timento nel giorno del Signore. Salire con- ghiere
tro è contrastare i poteri di questo mondo
con libera parola in difesa del gregge; e Pregate per noi, affinché i nostri di- .
stare saldi in combattimento nel giorno del scorsi non siano falsi!
Signore è resistere per amore.della giustizia Origene, ·
agli attacchi dei malvagi. Infatti che cos'è di Omelie su Ezechiele, 2, 5
diverso, per un Pastore, lavere temuto di
dire la verità dall'avere offerto le spalle col
proprio silenzio? Ma chi si espone in dife- La presenza del Signore riel vero in-
sa del gregge oppone ai nemici un muro in segnamento
difesa della casa di Israele.
Gregorio Magno, La mia aspirazione è questa: che il Si-
Regola pastorale, 2, 4 gnore mi sia vicino come testimone delle
mie parole, che sia lui a dichiarare yero ciò
che dico; col sigillo delle Sacre Scritture.
Origene,
Un'importante opera del profeta Omelie su Ezechiele, 2, 5
Porsi sulla breccia significa contra-
stare con la libera voce della ragione ogni
potere che si esprime attraverso forme di Gli eretici insegnano cose vuote
ingiustizia. Nel giorno del Signore noi par~
·tecipiamo alla battaglia e costruiamo una L'ufficio dei profeti è di parlare con-
trincea se ci mettiamo a difendere, con tro gli eretici, la. cui predicazione è vuota
l'autorità che viene daMa giustizia, i fede- e le cui visioni false e che persistono nel
li innocenti contro l'iniquità dei malvagi. proclamare la loro dottrina:· perché il Si-
Non si ·comporta però così il-mercenario, gnore stesso viene contro di loro, solle-
che si mette a fuggire appena vede spun- vandosi e alzando la· sua mano su di loro
tare il lupo. per percuoterli, e la ritira per risparmiarli.
Gregorio Magno, Girolamo,·
Omelie sui Vangeli, I, 14, 2 Commento a Ezechiele, IV, 13, 8-9
La profezia contro if4lsi profeti (13) 1-16) 85

9 Il Signore è contro i falsi profeti alla simulazione. Tale parete, infatti, al di


·fuori è splendida, ma dentro è solo fango.
I profeti co.rrotti Agostino,
..Esposizioni sui Salmi, 95, 3
Ma poiché [Giuda], corrotto dalla pe-
ste dell'avarizia, fu cacciato via dalla sede
dei cieli fin sulla terra, giustamente così fu
. detto di lui e di quanti sono simili a lui per
L'ignoranza del popolo
mezzo del Profeta ... : Non saranno ammessi E che vogliono, allora, quelle miserabi-
nel consiglio del mio popolo) non saranno li donnette cariche di peccati che si lasciano
iscritti nel libro della casa d'Israele, né en- trascinare da una parte e dall'-altra da qual-
treranno nella terra deifigli di Giacobbe. siasi vento di dottrina, e che stanno sempre
Giovanni Cassiano, lì ad imparare senza mai raggiungere la co.:
Conferenze ai monaci, 17, 25 noscenza della verità? E quegli altri casca-
morti di quelle femminette, che patiscono
il prurito alle orecchie e non intendono né
10
Il popolo ingannato quel che sentono né quel che dicono, che
ti prendono come un nuovo preparato un
Pace e amore luridume stravecchio, e che ti impiastriccia-·
no - ·come dice Ezechiele -un muro senza
V'è una pace che non è causa di colpa, intonaco, muro che si sgretola non appena
· v'è una pace che lo è. Non è causa di col- · scroscia la pioggia della verità?
pa quellache deriva dall'amore, lo è quella Girolamo,
che deriva dalla simulazione. Perciò anche . Lettere; 133, 4
il profeta dice: Pace) pace/ e dov'è la pace?
Evitiamo la pace dei peccatori: cospirano
contro l'innocente, si mettono insieme per
opprimere il giusto, scacciare la vedova o
13
J}ira del Signore
viiicerne il pudore (cf. Sap 2, 12).
Ambrogio, Riconoscendo la follia della disob-
Le rimostranze di Giobbe e di Davide, ID, 3, 6 bedienza
La colpa che è stata commessa viene
indicata in modo perentorio, in quanto
Il popolo deve cantare in onore di · subito è dettata la giusta condanna. E ciò
Dio è chiaramente manifestato per bocca dei
Ecco perché quei tali che hanno vo- · profeti, che dicono: Se tu non avessi pec-
luto annunziare la loro propria gloria si . cato, Egli non ti avrebbe minacciato que-
sono ricu~ati d'essere in questa casa, né si ste cose; e per questo così parla il Signore,
uniscono a tutta la terra nel cantare il can- ovvero: Poiché non avete dato ascolto a
tico nuovo. Non sono in comunione con tali parole, per questo cast' dice il Signore-'.
l'intero universo; non sono dei costruttori . (1 Sam 28, 18), e: Per questo) ecco, dice .
della casa, ma si sono eretti solamente una il Signore. La profezia infatti esiste per
· pareteimbianc·ata. Ma quali e quante scia- questo: per l'obbedienza e per la disob-
gure non minaccia Dio alla parete imbian- bedienza. Per la prima al fine di salvarci,
cata! Innumerevoli sono le testimonianze per la seconda al fine di educarci. ·
dei profeti ove si maledice alla parete im- Clemente Alessandrino,
biancata (cf. At 23, 3), cioè alla 'ipocrisia e Il pedagogo, I, 5, 3
86 Ezechiele

LA PROFEZIA çONTRO LE FALSE PROFETESSE

«Ora tu, figlio dell'uomo, rivolgiti alle figlie del tuo popolo che pro/e-
. tizzano seco.ndo i loro desideri e profetizza contro di loro. Dirai.loro: Dice
il Signore Dio: Guai a quelle che cuciono nastri a ognipolso e preparano
veli di ogni grandezza per le teste, per dar la caccia alle persone. Preten-
dete forse-di dare la caccia alla gente del mio popolo e salvare voi stesse?
Voi mi avete disonorato presso z'l mio popolo per qualche manciata d'orzo
e per un tozzo di pane, facendo morire chi non doveva morire e facendo
vivere chi non doveva vivere, ingannando il mio popolo che crede alle
menzogne. Perciò dièe il Signore Dio: Eccomi contro i vostri nastri~ con i
quali voi date la caccia alla gente come a uccelli> li st~apperò dalle vostre
braccia e libererò la gente che voi avete catturato come uccelli. Straccerò·
i vostri veli e libererò il mio popolo _dalle vostre mani e non sarà più una
preda nelle vostre mani; saprete così che io sono il Signore. Voi infatti
avete rattristato con menzogne il cuore del giusto, mentre io non l'avevo
rattristatoj e avete rafforzato il malvagio perché non _desistesse dalla sua
vita malvagia e vivesse.· Per questo non avrete più visioni false né più
spaccerete vaticini: libererò il mio popolo dalle vostre mani e saprete che
io sono il Signore». (13, 17-23 ).
Il viso del profeta deve .rivolgersi verso coloro che lo ascoltano e le sue parole devono
evitare ·la superficialità e la distorsio~e ·della verità (Origene). Bisogna evita.re i discorsi
rassicuranti (Girolamo), perché il perdono può essere costoso (Gregorio Magno). I profeti
possono facilmente sottovalutare il verò insegnamento (Giovanni Crisostomo). Cristo,
tuttavia, il vero profeta, sta per arrivare (Ambrogio). '

17
Rivolgiti a lord I profeti devono essere determinati
È dunque necessario per chi vuole
.La faccia dell'anima necessita di una penetrare nella realtà spirituale .che ab-
direzione bia la faccia fissa verso ciò che si sforza di
. Tale faccia, cioè la parte-guida comprendere e, sempre per tale motivo,
.la prima cosa che si·raccomanda a quanti
dell'anima nostra, se non sarà stata ri-
stanno per profetare è di ·tenere fissa la
volta verso la rea_ltà intelligibile in modo
loro faccia.
da riferirla agli ascoltatori come essa la.
Origene,
· vede, quanto viene contemplato.nori ri-
sulta visibile. . Omelie su Ezechiele, 3, 1
Origene,
Omelie su Ezechiele, 3, 1
La profezia contro le false profetesse (13, 17-23) 87

I profeti non devono dire solo cose non credono che io non desideri altro che
piacevoli il mio piacere.
. Girolamo,
Certamente non sono per nulla vi- Commento a-Ezechiele, N, 3, 17-23
rili l'anima e la volontà di quei maestri
che dispongono i loro .discorsi in modo
sempre sonante e costantemente armo-
n10so. Un nuovo profeta verrà
. Origene, Al profeta che compiangeva la mise-
Omelie su Ezechiele, 3, 3 ria della nostra fragilità, perché iri que-
sta vita non aveva riposo e perdeva tutto
per l'improvviso assalto della morte, lo
18
Guai ai loro abiti Spirito Santo- rivelò che gli uomini non
sarebbero risorti finche non fosse venuto
colui che non avrebbe cucito le cose vec-
La ·profe zia riguarda la vita ·quoti- chie alle cose nuove né riunito il vestito
diana nuovo a quello vecchio, ma tutte le cose
Infatti il Verbo di Dio, l'Uomo-Dio, avrebbe fatte nuove, come disse egli stes-
deve insegnare ciò che serv~ alla salvezza so: Ecco, faccio cose nuove (Ap 21; 5).
dell'uditorio, ciò che l'esorta alla conti- ·Ambrogio,
nenza, a una condotta sana, a tutto ciò cui Le rimostranze di Giobbe e di Davide, I, 7, 25.
deve dedicarsi' un uomo votato al lavoro
. e non al piacere, affinché possa ottenere
quanto è stato promesso da Dio. La profezia elimina gli agi materiali
Origene,
. Onielie su Ezechiele, 3, 3 Fa' in modo, o Cristo, che io stracci
tutti i cuscini che sono stati cuciti per la
corruzione delle anime.
Origene,
False parole raffigurate come un ve-
Omelie su Ezechiele, 3, 4
lo sul capo
Allorché uno pronunziando delle
parole le avrà trasformate in un discorso Bisogna evitare le mollezze
indecente e fatte scivolare in un linguag-
gio scurrile, egli ha fatto un velo sul capo Porre cuscinetti sotto ogni gomito è
di ogni età, non soltanto dei fanciulli e dei confortate con blanda adulazione le ani-
giovani, ma anche dei vecchi. . me che vengono meno alla propria retti-
Origene, . tudine e si ripiegano nei piaceri di que-'
Omelie su Ezechiele, 3, 3 sto mondo. Ed è come accogliere su un
cuscino o su _un guandale il gomito o il
capo di uno che giace,, quando si sottrae,
il peccatore alla durezza della punizio-'
Il falso insegnamento distorce ne e gli si offrono le mollezze del favo-
Maledette siano quelle eresie e que- re~ così che chi non è colpito da alcuna
gli insegnamenti! Promettono un sollievo aspra contraddizione giaccia mollemen-
e ingannano ogni età e genere, al fine di te nell'errore.
conquistare le anim~ degli infelici e parla- Gregorio Mag·no,
no male di me allamia stessa gente finché ,Regola pastorale, 2, 8
88 Ezechiele

19
Corrompendo la gente infatti perfetta l'assoluzione del prelato se
si trova in linea con quella emessa dal giu- ·
dice che conosce l'intimo delle coscienze.
I profeti sottovalutano il vero .inse~
Gregqrio Magno,
gnamento Omelie sui Vangeli, II, 26, 5-6
Ci fu probabilmente al tempo dei no-
stri padri qualcuno che... agì come falso
profeta ... cosa, peraltro, che ritengo anche 21
· oggi accada. Quando, ad esempio, dicia- Straccerò i vostri veli
mo che chi chiama sciocco suo fratello
andrà nella Geenna, altri diranno: «Cosa? Il piacere è pericoloso
Andrà davvero nella Geenna?». E ancora, Noi evitiamo ciò che è spiacevole, an-
quando diciamo che l'avaro è un idola~ra, che se arreca beneficio e, allettati dai pia-
anche qui non saranno d'accordo e diran- ceri, non vogliamo soffrire, non sapendo .
no eh~ l'espressione è esagerata. In questo che è impossibile essere contemporanea-
modo disprezzano tutti i comandamenti. mente amanti del piacere e amanti di Dio.
Giovanni Crisostomo, Origene,
Omelie sulla Lettera agli Efesini, 18 Omelie su Ezechiele, 3, 5

Il perdono può essere costoso 22


I malvagi sono stati incoraggiati .
Manda alla morte chi non deve mori-
re chiunque condanna il giusto; si sforza di Evitiamo i predicatori che procura-
tenere in vita chi poi non vivrà chiunque no solo piacere al nostro orecchio
cerca di sciogliere il reo dalla condanna.
Vanno dunque soppesate le varie situazio- Preghiamo perché Dio liberi anche
ni, e solo allora va esercitato il potere di noi dalla mano di simili maestri che, do- .
legare e di sciogliere. Occorre esaminare vunque sono, parlando secondo il piace-
la colpa commessa o la penitenza in segui- re di chi li ascolta, lacerano.e dividono la
to compiuta, e così la sentenza del Pasto- Chiesa, essendo parecchi coloro che ama-
re potrà essere di assoluzione almeno neì no più il piacere che Dio.
confronti di coloro che Dio onnipotente Origene,
visita con la ·grazia della compunzione. È Omelie su Ezechiele, 3, 6

LA CONDANNA DELL'IPOCRISIA E LA NECESSITA DEL PENTIMENTO

Vennero a trovarmi alcuni.anziani d'Israele e sedettero dinanzi a me. Mi .


fu rivolta allora questa parola del Signore: «Figlio dell'uomo, questi uomini
hanno posto i loro idoli nel proprio cuore e approfittano di ogni occasione per
· peccare. Mi lascerò consultare da loro? Parla quindf e di' loro: Dice il Signore
Dio: A chiunque della casa d'Israele avrà posto i suoi idoli ne_! proprio cuore .
La condanna delf ipocrisia e la necessità del pentimento (14, 1-11) 89

e avrà approfittato.di ogni .occasione per peccare e verrà dal profeta, io, il
Signore, risponderò in base alla moltitudine dei suoi i'doh· così' raggiungerò
il cuore della casa d'Israele che si è allontanata da me a causa di tutti i suoi
idoli. Riferisci pertanto alla casa dJsraele: Dice il Sign~re Dio:. Convertitevi~
abbandonate i vostri idoli e distogliete la faccia da tutti i vostri abomini: poi-
ché a chiunque della casa d)Israele e a ogni straniero abitante in Israele che
si allontana da me e pone nel proprio cuore i suoi idoli e approfitta di ogni
occasione per peccare e vien.e dal profeta a consultarmi: io stesso, il Signore,
risponderò. Distoglierò la faccia da costui e ne farò un esempio proverbiale, e
lo sterminerò dal mio popolo: così' saprete che io sono il Signore. Se un profeta
si inganna e fa una profezia, io, il Signore, lascio nelCinganno quel profeta:
· sten.derò la mano contro di lui e lo cancellerò dal mio popolo Israele. Popolo
e profeta porteranno la pena della loro iniquità. La pena di chi consulta sarà
uguale a quella del profeta, perché la casa d'Israele non vada più errando lon-
tano da me né più si contamini con tutte le sue prevaricazioni: essi saranno il
mio popolo e io sarò il loro Dio». Oracolo del Signore Dio (14, 1-11).

L'ipocrisia ce la autoinfliggiamo quando non sappiamo dire la differenza tra uomo


interiore ed uomo esteriore (Origene); l'ipocrisia riguarda l'impurità (Girolamo). Perciò
possiamo essere scontenti di noi stessi, ·ma non di Dio. Dio può ingannare un profeta che è
determinato a insegnare ciò che vuole, e può anche sviare qualcuno perché si penta (Agostino).
In sostanza, comunque, queste malattie degli uomini sono autoinflitte (Girolamo), ma Dio è
ugualmente fermo nella sua decisione di essere il loro Dio (Teodoreto).

3
Sull'ipocrisia L'ipocrisia è impurità
Vuol dire questo: Figlio dell'uomo,
L'ipocrisia ce la autoinfliggiamo le persone che siedono davanti a te han-
Nessuno cli noi pensi che altri, se . no messo impurità nei loro cuori .o nei
non noi ~tessi, ci infliggano le sofferenze. loro pensieri; e pre~so Simmaco e.Teodo-
Origene, zione, idoli e scandalo, cioè rovina e tor-
Omelie su Ezechiele, 3, 7 mento della loro iniquità, posero davanti
. ai loro volti.
Girolamo,
Commento a Ezechiele, IV, 14, 1-11
L'uomo interiore e l'uomo esteriore
Quando anche l'uomo interno si sa- ·~
'
rà ·comportato secondo. l'immagine del 6 -10 La necessità del pentimento
Creatore, allora nasce un uomo' nuovo
e viene fatto, secondo l'uomo esteriore
e interiore, una spede di duplice uomo,
Non dobbiamo gradii:_e noi stessi
l'uomo-uomo. · «Non e'è sanità di giudizio» (cf. Sal 3 7,
Origene, 4.8) in coloro che non gradiscono qualche
Omelie su Ezechiele, 3, 8 · cosa del tuo creato, come non ce n'era in me
90 Ezechiele

quando .non gradivo molte delle cose da te Affinché si pentano


create. E poiché la mia anima non osava non
gradire il mio Dio, si riliutava di riconoscere Credete pure che se egli permette
·.come opera tua tutto ciò che non gradiva. che uno sia sviato o indurito, costui ha
Di qui erà giunta alla concezione delle due meritato nel male; se invece di .un altro
sostanze, senza trovarsi soddisfatta e usando ha pietà, riconoscete in questo con fede e
un linguaggio non suo;·poi aveva abbando-
sicurezza la grazia di Dio che rende non
nato quell'idea per costruirsi un dio esteso male per male, ma bene per male. .
dovunque ti.egli spazi infiniti, che aveva Agostino,
immaginato fossi tu e aveva colloçato nel La grazia e t'l libero arbitrio, 23, 45
proprio cuore, ricostitÙendosi tempio del
proprio idolo (cf. 2 Cor 6, 16), abominevole
ai tuoi occhi. Quando però a mia insaputa Profetizzare il falso è peccato ·
prendesti il mio capo fra le tue braccia e
chiudesti i miei occhi per togliere loro la vista A quale delle due credi che si rife-
delle cose vane (Sa! 118, 37), mi ritrassi un riscano le parole: Se il profeta si lascia .
poco da m.e, la mia follia si assopì. Mi risve- sedurre ed annunzia qualcosa} sono io,
gliai in te e ti vidi, infinito ma diversamente, il Signore, che lo avrò sedotto; stenderò
visione non prodotta dalla carne. contro di lui la mano e lo sterminerò in
Agostino, mezzo al mio popolo Israele? Alla pa-
Le confessioni, 7, 14, 20 zienza o alla potenza? Qualunque scel-
ga, o anche entrambe, vedi che profe-
tizzar~ il falso è peccato ed è pena del .
peccato. Dirai forse che le parole: Sono
Il profeta che.fu ingann~to da Dio io, il Signore, che avrò sedotto il profeta,
Pèr mezzo di queste testimonianze debbano intendersi·come se fosse scrit-:
· delle parole divine ed altre di tal ·genere to: « .. .io· l'ho lasciato, affinché, sedot-
. che sarebbe troppo lungo · ricordare ·al to in misura dei suoi demeriti_ andasse
completo, si rivelàa_sufficienza, a_quan- . errando»? Fa' come vuoi, ma rimane il
to credo, che il Signore opera nel cuore fatto che egli è punito a causa del pec- .
degli uomini per inclinare le loro volon- cato per continuare a peccare profetiz-
tà dovunque voglia. Ora le volge al bene zando il falso. ·
poiché egli è misericordioso, ora al male . Agostino, ·
perché essi lo meritano, sicuramente in Contro Giulianq, V, 3, 13
base ad un ·giudizio suo talvolta chiaro,
talvolta occulto, ma sempre giusto .. In:..
fatti dev'essere fissa e irremovibile nel 11
La.casa d'Israele non ·deve errare
vostro cuore la convinzione che non vi
può _essere ingiustizia presso Dio (cf. Rm
Mali ·autoinflitti
9, 14). E per questo quando leggete nella
verità .delle Scritture che·gli uomini sono Ciascuno accende le candele per se
sedotti da Dio, oppure che i loro cuori stesso e fa delle suppliçhe, mentre non ha
. sono storditi o induriti, non abbiate al- nessuna intenzione di correggere i propri
cun dubbio- che essi in precedenza ave- errori con fa penitenza, ma rimane negli
vano meritato il male, còsicché ciò che ·errori ca.l ui che merita di essere bruciato
subiscono è giusto. nelle fiamme.
_Agostino, Girolamo;
La grai.ia e il libero arbitrio, 21, 43 Commento a Ezechiele, IV, 14, 1-11
Anche se ci/osse qualche giusto (14, 12-23) 91

La determinaZione di Dio a essere.il glio essere il loro Dio,-che si prende cura


di loro con·o.g ni attenzione.
loro Dio
Teodoreto di Cirro,
· Voglio che siano il mio popolo evo- Commento a Ezechiele, 3, 11

ANCHE SE CI FOSSE QUALCHE GIUSTO

Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell)uomo) se una terra


pecca contro di me e si rende infedele} io stendo la mano sopra di essa, le tolgo
la riseroa del pane, le mando contro la fame e stermino UOtJ'?ini e bestie; anche
· je in quella terra vivessero questi tre uomini: Noè} Daniele e Giobbe} essi con
la loro giustizia salverebbero solo se stessi: oracolò del Signor~ Dio. Oppure, se
io facessi invadere quella terra da bestie f ero~ tali che la privassero dei suoi fi-
gli e ne facessero un deserto impercorribile a causa delle bestieferoci~ anche se
in quella terra ci/assero questi tre uomini: giuro com)è vero eh'io vivo, oracolo
-del Signore Diò: non salverebbero figli né figlie. Essi soltanto si salverebbero,
_ma la terra sarebbe un deserto. Oppure, se io mandassi la spada contro quella
terra e dicessi: "Spada, percorri quella terra"1 e così sterminassi uomini e bestie,
a_nche se in quella terra ci fossero questi tre uomini, giuro com'è vero che io
vivo, oracolo del Signore Dio: non salverebbero figli né figlie. ·Essi soltanto si
.salverebbero. Oppure, se io mandassi la peste_ contro quella terra e sfogassi nel
sangue il mio sdegno e sterminassi uomini e bestie, anche se in-quella terra ci
fossero Noè, Daniele e Giobbe} giuro com'è vero che io vivo, oracolo del Signo-
re Dio: non salverebbero figli né figlie. Essi soltanto si salverebbero per la loro
giustizia. Dice infatti il Signore Dio: Quando manderò contro Gerusalemme i
miei quattro tremendi castighi: la spada, la fame, le bestie feroci e la peste, per
estirpare da essa uomini e bestie, ecco, vi sarà un resto che si metterà in salvo
con i figli e le figlie. Essi verranno da voi: perché vediate la: loro condotta e le
loro opere e vi consoliate del male che ho mandato contro Gerusalemme; di
~ -quanto ho mandato contro di essa. Essi vi consoleranno quando vedrete la loro
condotta·e le loro opere e saprete che non ho/atto senza ragione quello che ho
fatto contro di essa». Oracolo del Signore Dio (14, 12-23). . .!,

Non possiamo trovare un sostituto che si penta al posto nostro, nemmeno se si trattasse
dei santi Noè, Daniele e Giobbe (Clemente Romano, Cipriano, Origene, Girolamo, Agostino,
Crisostm:no). Il- pentimento i è come la chirurgia, perché· ci infligge dolore ma ci fa del bene
(Origene) ed è un presupposto indispensabile per volgerci a Dio (Crisostomo, Padri del deserto).
I nostri antenati giusti non possono farci del bene (Gregorio di N azianzo, Salviano, Giustino), se
non fornendoci buoni esempi (Pseudo-Clemente, Beda, Martino), il che significa che dobbi.amò
pregare per i peccatori (Origene).
92 Ezechiele

13
La mano del Signore stesa sopra di lui nostra madre, in certo qual modo viene
colpita da Dio per i suoi peccati allorché
L'idolatria non viene perdonata ne- son fatti morire in essa gli uomini e i giu-
menti.
anche ai_più giusti · . Origene,
Anche Ezechiele proclama l'indi- Omelie su Ezechiele, 4, ·3
gnazione di Dio nei confronti di coloro
che peccano contro di Lui, dicendo: Mi
fu rivolta questa parola del Signore: «Fi- Le cure mediche "implicano necessa-
glio dell'uomo, se una terra pecca contro•di riamente il dolore .
me e si rende infedele, io stendo la mano
sopra di essa, le tolgo" la riserva del pane, le . Sostengono gli esperti nella scienza
mando contro la fame e stermino uomini medica che per certe cure è necessario
e bestie,· anche se in quella terra vivessero non solo incidere con il ferro chirurgico,
questi tre ùomini: Noè, Daniele e Giobbe, ma anche bruciare la ferita. .
essi con la loro giustizia salverebbero solo Origene,
se stessi». Omelie su Ezechiele, 5, 1
Cipriano,
Esortazione al martirio, a Fortunato, 4
Il battesimo con il fuoco
Coloro infatti che· non sono stati
Il popolo e la terra spesso peccano trattati col battesimo dello Spirito Santo,
Ritieni veramente che non si riferi- li battezza col fuoco, in. quanto non han-
sca agli abitanti della_terra, ma solo·alla no potuto essere purificati dal lavacro
tèrra quanto la Scrittùra permette d'af- dello Spirito Santo.
fermare? Origene,
Origene, Omelie su Ezechiele, 5, 1
Omelie su Ezechiele; 4, 1

14 Noè, Dani'ele e Giobbe salvano solo


La Chiesa si diffonde su tutta la terra se stessi .
Ora .invece, a motivo delle chiese
che segnano i confini del mondo, tutta Anche i discendenti dei giusti pos-
la terra grida con gioia (Is 24, 14) al Dio sono peccare
d'Israele e porta frutti di bene secondo i
suoi confini (cf. Dt 32, 8). E a quel modo che non tutti quelli
Origene, che discendono da Abramo sono figli di
Omelie su Ezechiele, 4, 1 Abramo (Gv 8, 39): anche se sono del
suo seme, non sono figli suoi perché
sono peccatori; cosi quanti compiono
azioni simili a . quelle di Daniele sono
.La terra· viene punita figli di Daniele; coloro che imitano la
Come vi è il dolore d'una madre se, sopportazione di Giobbe diventano di
costretta ali' esilio, viene privata dei figli o Giobbe. ·
se vede che i suoi figli sono sicuramente Otigene,
inviati in un'altra provincia; così la terra, Omelie·su Ezechiéle, 4, 4
Anche se ci/asse qualche giusto (14, 12-.23) 93

Noè, Daniele e Giobbe non possono di chi chiede, ma dalla volontà di chi dà;
farci del bene, oggi e il pensiero dell'uomo non può chiedere
o rivendicare per sé niente, se non accon-
Noè, vicino al diluvio universale sente anche la voiontà divina.
perché la terra intera aveva contaminato Cipriano,
. le vie del Signore, non fu in grado di im-
Gli apostati della fede, 19
pedirlo; ma i suoi figli, che possedevano
la stessa virtù e provenivano dallo stesso
seme della razza umana, li preservò. An-
che Daniele non poté evitare la cattività · Le caratteristiche di Noè, Daniele e ·
di Israele con nessuna lacrima. E anche Giobbe
Giobbe, non a causa dei suoi peccati ma·
della sua prova, non liberò né la sua casa L'indigenza, la tribolazione, l'angu-
né i suoi figli. stia, il digiuno, questi sono i mezzi del-
Girolamo, la vita solitaria ... Noè è immagine del
Commento a Ezechiele, IV, 14, 12-23 non possedere nulla, Giobbe del dolore
e Daniele del discernimento; se dunque
nell'uomo vi sono queste tre opere, il Si-
gnore abita in lui. ·
Dobbiamo assumerci la responsabi- Vita e detti dei Padri dèl deserto,
lità delle nostre stesse vite Poemen 60
E che cosa fu più giusto di Noè, che
fu il solo a essere trovato giusto sulla ter-
ra, qu~ndo si era riempita di peccati? Che Salvezza per loro
cosa più glorioso di Daniele, che cosa più
saldo, nèlla ·fermezza della fede, nell' af- [Daniele] è altresì uno dei- tre soli
frontare il martirio, che cosa più degno giusti, che il Signore dice d'essere dispo-
della stima di·Dio, lui che vinse tante volte sto a salvare, mostrandò così in lorò tre
quante combattè e che sopravvisse tutte modelli di giusti eh' egli salverebbe senza
le volte che vinse? Che cosa fu più dispo- però salvare insieme anche i -loro figli;
nibile di Giobbe nelle opere di bene, che que~ti tre giusti sono Noè, 'Daniele e Gia-
cosa fu più forte nelle tentazioni, che co- cobbe.
sa più tollerante nel dolore, che cosa più Agostino,
sottomesso nel timore, che cosa più sin~ Lettere, 111
cero nella fede? E tuttavia Dio non disse
che avrebbe acconsentito alle loro richie-
ste. Quando il profeta Ezechiele pregava · Esempi di giustizia .
per i peccati del popolo, disse: Stenderò
la mia mano, sopra qualunque terra che Credo che la Scrittura di Dio non
abbia peccato di fronte a me, perché ab- renda a nessun altro una testimonianza
bandoni il peccato, distruggerò le provviste di giustizia tanto grande come ai tre ser- .,,
di pane e vi manderò la fame e le toglierò vi di Dio Noè, Daniele e Giobbe, che il
uomini e bestiame,· anche se in mezzo a lo- profeta Ezechiele commemora come .gli
ro ci/assero tre uomini come Noè, Daniele . unici meritevoli di scampare di mezzo
e Giobbe, non libereranno i loro figi{ né ad un eventuale castigo di Dio. Raffigu-
le loro figlie,· soltanto loro saranno salvi ra in quei tre personaggi tre categorie di
(Ez 14, 13 -14). A tal punto tutto ciò· che persone che si salveranno: in Noè penso
si chiede dipende non dalla presun-zione i giusti che sono capi del popolo di Dio,
94 Ezechiele

atteso il governo che egli ebbe dell'arca, virtù, di quale indulgenza potremo usu-
simbolo della Chiesa; in Daniele, i giusti fruire noi che mettiamo avanti parenti e
continenti; in Giobbe, i giusti coniugati. fratelli ·giusti, se non siamo assai buoni e
Potrebbe essere diversa l'interpretazione non viviamo nella virtù? ... Anche se fosse .
e non è necessario discuterne ·in questo Ezechiele a pregare, ascolterà:.Se ci/asse-
momento. Comunque, quanta sia stata ro · Noè, Giobbe e Daniele, non salvereb-
la loro preminenza nella giustizia _appare bero i loro figli e figlie ... Le preghiere dei
sufficientemente da questa testimonianza santi hanno certo -una forza grandissima,
del profeta e da altre testimonianze divi- ma solo quando noi ci convertiamo e di-
ne (cf. Gen 6, 9; Sir 44·, 17; 2·Pt 2, 5; Dn ventiamo migliori. ·
6, 22; Gb 1, 8). Giovanni Crisostomo,
Agostino, Omelie sul Vangelo di Matteo, 5, 4
. Il castigo e il perdono dei peccati
e il battesimo dei bambù;i, II, 10, 12
Sfidati dalla santità
. Considerando dunque tutto ciò, ri-
Gli esempi degli uomini santi ci sfi-
volgiamoci alla. preparazione della par-
dano tenza da quaggiù. Anche se infatti non in-
Il profeta Ezechiele li distingqe in combe ariçora il giorno della fine univer-
senso mistico l'uno dall'altro quando pre'" sàle, è alle porte la fine di ciascuno, vec-
dice che ci saranno solo tre uomini che sa- chio o giovane ·che sia; una volta partiti
ranno liberati quando verrà il tempo del-- da.quaggiù, non è possibile comprare poi
le piaghe, e cioè Noè, Daniele e ·G iobbe. l'olio, né ottenere indulgenza nonostan-
Certamente in Noè, che guidò l'arca sulle te le preghiere, anche se _·supplicassimo
onde del diluvio, prefigura· coloro che so- Abramo, Noè, Giobbe, Daniele. Finché
no posti a capo della Chiesa; in Daniele, abbiamo tempo, muniamoci in anticipo
che fu attento a vivere in modo zelante di una grande fiducia, raccogliamo olio
alla corte regale, raffigura la cont4lenza o in abbondanza, trasferiamo tutto in cielo,
. la verginità; in Giobbe, che da uomo spo- perché al momento opportuno, in cui so- '
sato mostrava un eccezionale esempio di prattutto ne abbiamo bisogno, possiamo
pazienza nei confronti di tutti, raffigura la trarre vantaggio da tutto.
vita delle ·coppie sposate virtuose. Giovanni Crisostomo,
Beda, Omelie sul Vangelo di Matteo, 20, 6
Il tabernacolo, _1, 8, 25, 32

Le opere sante sono necessarie .


Il no_stro pentimento è un presuppò-
Facciamo la volontà di Cristo e tro-
.·sto iridispensabile veremo riposo; nulla ci sottrarrà dall_'e-
Nessuno disperi di se stesso, anche terno castigo, se ·verremo meno ai ·suoi
se.prima è stato negligent~, perché ripon- "precetti. Dice la Scrittu.r a in Ezechiele
ga le sue speranze in nient'altro, dopo la che: Se risuscitassero Noè, Giacobbe e
_ misericordia di Dio, se non nella propria Daniele non libererebbero i loro figli dalla
virtù. Se questi non harino tratto alcun . prigionia. Se tali uomini retti. non pos-
vantaggio da una simile parentela, pur sono liberare con i loro sentimenti di
essendo della medesima casa e patria di giustizia i loro figli, ·con quale certezza
Cristo, finché non ~anno dato prova di entreremo nel regno· di Dio se non cù-
Anche se ci/asse qualche giusto (14, 12-23) 95

stodiremo puro ed incontaminato il bat- I buoni non possono salvare i cattivi .


tesimo? Chi sarà il nostro difensore se
non saremo riconosciuti con opere sante Commetterebbe uri peccato di in-
tollerabile superbia e di abnorme abo-
e giuste?
Pseudo-Clemente Romano, minazione chi si credesse c.osì buono da
Omelie, 6, 7-9 pensare che anche i cattivi, per merito
suo, possono salvarsi. Riferendosi a un
certo paese o a una popolazione di pec-
catori, Dio usa queste parole: Se in essa
Se non ci pentiamo esistono tre uomini come Noè, Daniele .
Chi griderà: Perdona, Signore, al tuo e Giobbe, non salveranno comunque né
popolO e non esporre la tua eredità al vi- · figli né figlie: .ess_i soltanto si salveranno.
tuperio e alla derisio·ne delle genti (Gl 2, Ebbene, penso che nessuno sia tanto
17)? Quali Noè, Giobbe e Daniele, ·che impudente da .avere la faccia di" para-
sono riconosciuti come uomini di pre- gonarsi a uomini del genere poiché,
ghiera e invocati insieme, pregheranno per quanto ci sia anche ai nostri giorni ·
per noi, perché possiamo godere di una qualcuno che fa di tutto per piacere a
tregua in guerra, perché diventiamo an- · Dio, se costoro presumessero d'essere
cora capaci di controllarci e di ricono- giusti commetterebbero per ciò stesso
scerci l'un l'altro, perché non· siamo piii uria sorta di estrema ingiustizia. E con
Giuda e Israele al pòsto del solo Israele, questo togliamo di mezzo ogni speranza
né Roboamo .e Ieroboa_m o, né Gerusa- fondata su una errata credenza: quella
lemme e la Samaria, date separatamente di credere che una moltitudine innume-
a causa dei -loro peccati e separatamente revole di malfattori possa venire difesa
compiante? dal male che sta facendo grazie all'inter-
Gregorio di Nazianzo, cessione di pochi buoni.
Discorsi, 2, 89 Salviano di Marsiglia,
Il gòverno di Dio, 3, 11, 57-58

La mancanza delle cose materiali 20


Né figli né figlie
L'abate Mosè disse: «La mancanza
delle cose materiali, cioè la povertà vo-
Dovr~mmo imitare le virtù degli an-
lontaria~ la sopportazione con pazienza
· e il discernimento, sono tutto ciò che tenati
possiede un monaco. Infatti è scritto: Sé Non ci sarà nessuno, dice, in grado
ci saranno questi' tre uomini- Noè, Giob- . di liberare una vittima della propria in-
be e Daniele - essi saranno salvi. Noè differenza, sia esso un fratello, un padre
raffigura la povertà volontaria, Giobbe 6 una madre. Perché dico "fratello", .
la sopportazione con -pazienza, Danie- "padre" e "madre"? Nemmeno gli stessi
le il discernimento. Di conseguenza se giusti, che pure hanno grande potere, ci . ·~.
un uomò si comporta come questi tre . saranno allora di alcun aiuto se noi sia- -
uomini virtuosi, il Signore sarà con lui, mo ora colpevoli di .indifferenza. Infatti
abiterà in lui, lo sosterrà e lo allontane- dice: Anche se in qu.ella terra ci fossero
rà da qualsiasi tentazione o tribolazione Noè, Daniele e Giobbe... non salvereb-
. che possa venire dal nemico>~. bero figli né figlie ..Vedi la gravità delle
Martino di Braga, minacce e quali siano i giusti che ha por-
· Se.ntenze dei Padri Egiziani, 8 tato· come esempi. Perché quelli, ai loro
96 Ezechiele

tempi, si sono dimostrati fonte di sal- I .peccatori senza fede non possono
vezza anche per gli altri: Noè, quando il contare sui loro antenati
terribile diluvio ha sommerso
. la terra ) ha
salvato moglie e figli; anche Giobbe ha Quei maestri ingannano sia se stessi
salvato altre persone; e Daniele ha strap- sia voi quando ritengono che ì discenden-
pato molte persone dalla morte quando ti di Abramo secondo la carne faranno
quel barbaro desiderava cose estranee parte senza dubbio del regno eterno, an-
alla natura· umana e voleva sbarazzarsi chè se sono peccatori senza fede e disob-
dei Caldei, dei Magi e dei Gazareni... bedienti a Dio, convinzione che le Scrit-
Se abbiamo virtuosi ante.n ati, dobbiamo ture mostrano non abbia di fatto alcun
imitarne le vi_rtù; se invece abbiamo an- fondamento. -
tenati malvagi, non pensiamo che questo Giustino Martire,
ci comporti alcuno svantaggio, ma piut- Dialogo con Trifone, 140
tosto esercitiamo la virtù, perché nessun ·
danno ci deriva da questo.
Giovanni Crisostomo, 21
Omelie sulla Genesi, 43
Atti di giudizio

La pena è necessaria
Essere discendenti non è abbastanza Tutti quelli che nella Chiesa sono
· peccatori, che hanno gustato la.parola di
Vi sbagliate completamente se cre-
Dio (Eb 6, 5) e la trasg.r ediscono, merita-
dete che solo perché siete discendenti di
no giustamente i castighi, ma ciascuno sa-
Abramo secondo la carne condividerete
rà tormentato a seconda della ·sua carica.
l'eredità dei benefici che Dio ha promes-
.Origene, .
so che avrebbe distribuito attraverso Cri-
Omelie su Ezechiele, 5, 4
sto. Nessuno può in alcun modo godere
di questi benefici al di fuori di coloro che
hanno la stessa fede ardente ~i Abramo
· e approvino tutti i misteri . . : Infatti voi La responsabilità è inevitabile
che avete eliminato dalle vostre anime la
speranza è necessario che sappiate come Per quanto riguarda tutte queste co- ·
ottenere il perdono per i vostri peccati e se, né l'insegnamento di genitori spiritua-
una speranza di condivisione delle bene- li, che CO!lsideriamo maestri, né i princi-
dizioni promesse. Non c'è altro modo che pi poterono liberarci, a meno che i figli
questo, che veniate a conoscere il nostro non avesseto dato il loro assenso e le loro
Cristo, siate battezzati con il battesimo implorazioni non avessero aiutato i loro
che lava via i vostri peccati - come testi- stessi sforzi; perché la giustizia del giusto
monia Isaia - e viviate perciò una vita li- ricadrà su di lui, e l'iniquità del peccatore
be.r a dal peccato. permarrà in lui. .
Giustino ·Martire, Girolamo,
Dialogo con Trifone, 44 Commento a Ezechiele, N, 14, 12-23
Israele, il figlio orfano (16, 1-14) 97

[GERUSALEMME, UNA VIGNA INUTIL_E (15, 1-8)]

ISRAELE, IL FIGLIO ORFANO .

Mi fu rivolta questa parola· del Signore: «Figlio del!' uomo, fa' conoscere
a Gerusalemme tutti i suoi abomini. Dirai loro: Cosi" dice il Signore Dio
·a Gerusalemme: Tu sei: per origine e nascita; del paese dei Canane~· tuo
· padre era un Amorreo e tua madre un 'Ittita. Alla tua nascita, quando fosti
partorita, non ti/u tagliato i/cordone ombelicale e non/osti lavata con l'ac-
qua per purificarti; non ti fecero le frizioni di sale né/os.ti avvolta in fasce.
Occhio pietoso non si volse verso di te per farti una sola di queste cose e non
ebbe compassione nei iuoi confronti~ ma come oggetto ripugnante, il giorno
della tua nascita, fosti gettata via in piena campagna. Passai vicino a te, ti
vidi mentre ti dibattevi nel sangue e ti dissi: Vivi nel tuo sangue e cresci
come l'erba del campo. Crescesti, ti facesti grande e giungesti al fiore della
giovinezza. Il tuo petto divenne fiorente ed eri giunta ormai alla pubertà,
ma eri nuda e·scoperta. Passai vicino a te e ti vidi. Ecco: la tua età era !'età
dell'amore. Io stesi il lembo del mio mantèllo su di te e coprii la tua nudità.
Ti/eci un giuramento e strinsi alleanza con te- oracolo del Signore Dio - é
divenisti mia. Ti lavai con acqua, ti ripulii del sangue e ti unsi con olio. Ti
vestii" di ricam~ ti calzai di pelle di tasso, ti cinsi il capo di bisso e ti ricoprii di
stoffa preziosa. Ti adornai di gioielli. T/ misi braccialetti ai polsi e una colla-
na al collo; misi al tuo naso un anello, orecchini agli orecchi e una splendida
corona sul tuo capo. Così /osti adorna d'oro e d'argento. Le tue vesti erano
di bisso, di stoffa preziosa e ricami. Fior di farina e miele e olio furono il
tuo cibo. Divenisti sempre più bella e giungesti fino ad essere regina. La tua
fama si diffuse fra le g"enti. La tua bellezza era perfetta. Ti avevo reso uno
.splendore. Oracolo del Signore Dio» (16, 1-14).

Il profeta parla con coraggio (Origene), dato che la punizione fa del bene al figlio,
Israele, a cui Cristo offre la libertà (Giovanni Crisostomo). La· rinascita spirituale del
battesimo rappresenta la purificazione; i catecumeni devono sottoporsi al battesimo e
sperimentare la vita della Trinità. La misericordia di Dio non si dimentica di noi (Origene),
ma abbiamo bisogno di vesti spirituali (Girolamo) poiché ci muoviamo verso.la crescita ·i

spirituale (Origene). Quando cresciamo, diventiamo consapevoli della realtà della .


tentazione (Origene) e di conseguenza abbiamo bisogno. di conoscere l'insegnamento
che ci aiuterà a resisterle (Girolamo). La misericordia di Dio, comunque, non ha limiti
(Giovanni Crisostomo), perché come il sang~e è stato lavato via da noi (Origene), Cristo è
stato unto con un olio di un tipo completamente diverso, che non cancella le pene che ha
· sofferto, ma porta la gioia con sé (Girolamo). Il paradosso dell'amore di Dio e del nostro
rifiuto è manifestato nella vita di Cristo (Efrem). Questo ci sfida a resistere alle tentazi01:ii
98 Ezechiele ·

(Girolamo), specialmente quella dell'orgoglio (Gregorio Magno), e a godere di tutti i. tipi di


vesti spirituali (Teodoreto), compresa la capacità di interpretare le Scritture (Origene) e di
riconoscere la vita della Trinità in noi (Girolamo).

2
Gli abomini di Gerusalemme sca non è abbastanza forte da cancellare
la sofferenza che provi.
Il coraggio del profeta Giovanni Crisostomo,
Omelie sugli Atti degli Apostoli, 43, 3
Che cosa insomma-fa sì che io ammi-
ri Ezechiele? Il fatto che essendogli stato
coman~ato di rivelare e far conoscere a
Gerusalemme le sue abominazioni, non 3 Nato nel paese dei Cananei .
considerò il pericolo che avrebbe corso ·
in· seguito alla sua predicazione, ma ebbe · La conoscenza di Dio nella sua città
gli occhi fissi solo all'osservanza dei co-
. mandi di Dio, dkendo tutto quello che _Quale città fu così elevata e s'insu-
gli fu affidato. Ammettiamo pure.che sia perbì nel mondo (cf. Rm 11, 20) conie la
un mistero, che si tratti della rivelazione città di Dio?
di un destino sacro sulla sorte di Geru- Origene,
salemme e su quanto riguarda tale città; Omelie su Ezechiele, 6, 3
tuttavia, nella sua profezia egli r accusa di
forniCazione.
Origene, Là mia responsabilità
· Omelie su Ezechiele, 6, 1
Se son dette così gravi p~role nei
riguardi di Gerusalemme cui son state ·
fatte delle promesse tanto grandi e mi-
La punizione può essere un bene rabili, che accadrà a me infelice, se pec-
Cosa dici, profeta? Dio puniSce e io . cherò? Chi sarà il mio paélre e chi mia
dovrei dolermi per .quelli che ricevono madre? ·
la punizione? Certamente. Perché così Origene,
vuole colui che punisce, perché non si Omelie su Ezechiele, 6, 3
rallegra nel farlo, ma anzi se ne duole
maggiormente. Infatti se lui stesso soffre
quando punisce quakuno, non· devi ral- . · Cristo viene per liberarci
legrartene tu. Anzi, dobbiamo dolercene
anche noi, per non apparire q.oi stessi · Se stiamo attenti, questi mali che
meritevoli del castigo. Ma dimmi, veden- sono stati introdotti in questa vita come
- do tuo figlio bruciare o essere sottopo- risultato dei peccati dei nostri, antenati
sto a drastici trattamenti medici, non ne non potranno mai danneggiarci peréhé _in
soffri? Certamente; e non dici a te stesso: effetti non vanno oltre il livello nominale.
«perché accade questo?». Questa opera- È stato·il.primo essere umaho a portare,
zione è per la sua salute, questa bruciatu- . a causa della sua caduta, il c·astigo della
ra è per la sua guarigione. Ma quando lo morte sulla terra, una vita da consuma-
senti piangere e incapace di sopportare il re nel dolore e nell'angoscia, ed è stato
dolore, soffri, e la speranza che lui guari- anche la causa della servitù. Ma Cristo
Israele, il figlio orfano (16, 1-14) 99

il Signore è venuto e ha fatto sì che tut- I nuovi battezzati vengono asciugati


ti questi mali intervenissero solo a livello
nominale, se noi siamo nel giusto. Vede- L' ànima, che risorge dal peccato e .
te, la morte non è dunque la morte vera e come prima cosa è generata nel battesi-
propria ma porta solo il nome della morte · mo, viene avvolta in fasce.
- o meglio anche il suo vero nome è stato Origene,
abolito. Omelie su Ezechiele, 6, 6
Giovanni Crisostomo,
Omelie sulla Genesi> 29, 7

4 Alla tua nascita

Il bagno del battesimo


Non tutti sono bagnati in acqua "per
la salvezza". Noi che abbiamo ricevtito la·
grazia del battesimo nel nome di Cristo,
siamo stati bagnati in acqua, ma non so
chi lo fu "per la salvezza".
Origene,
Omelie su Ezechiele, 6, 5 6
Passai vicino a te

Non veniamo abbandonati


I catecumeni devono essere prepa-
rati al battesimo . Ma contempla la misericordia di Dio
. . e la sua speciale clemenza. Benché Geru- .
· È molto difficile per chi viene bagna- salemme sia stata gettata sulla faccia della
to fu acqua essere lavato "per la salvez- terra, egli non la disprezzò in modo che ·
za"·. State attenti, catecumeni, ascoltate restasse sempre così, non la lasciò in balia
è, secondo quanto vi viene detto, prepa- della sua malvagità così da dimenticar-
ratevi mentre siete ·àncora catecumeni e sene interamente· e .n on sollevarla più da
non siete già battezzati: venite al lavacro terra. Nota ciò che viene dopo: Ma io pas-
e siate lavati "per la salvezza"; non come sai accanto a te. Sei stata gettata, io però
alcuni che sono stati battezzati in acqua, sono nuovamente venuto da te e non ti è
però non "per la salvezza" . mancata la mia visita dopo la tua rovina ..
Origene; Origene,
Omelie su Ezechiele, 6, 5 Omelie su Ezechiele, 6, 7

Il sale ha una qualità spirituale · L~ necessaria veste spirituale


Grande~ merito è quello d'essere· Quando era pronta per il matrimo-
asperso di sale. Chi è asperso di sale è nio e il suo corpo stava diventando bellis-
pieno di grazia. simo, non aveva vestiti per coprirsi e non
Origene, era protetta dall'aiuto di Dio. Se gli uomi-
Omelie su Ezechiele, 6, 6 ni non hanno le" vesti che dà_ Cristo, sono
100 Ezechiele

nudi; se non sono vestiti internamente di La misericordia di Dio è infinita


pietà, bontà, umiltà, castità, gentilezza e
. Non pensare però soltanto al castigo, ·
pazienza, vengono gettati sulla terrà e la
ma anche all'infinita pazienza di Dio.
loro _bellezza è sporcata dal disordine e
Giovanni.Crisostomo,
dalla nudità.
Omelie sul Vangelo di Matteo, 43, 4
Girolamo,
Commento a Ezechiele, IV, 16, 6-7

9
Ti lavai con acqua
8
Passai vidno e ti liberai
Cristo è unto con un altro tipo di
L'età porta la consapevolezza della olio
tentazione Nostro Signore è unto con-un altro
. Ma quando siamo in un'età maggiore e olio, che non mitiga il dolore causato dal-
possiamo già commettere il peccato, cerca- le ferite; ma nondimeno porta con sé la
no di raggiungerci per farci sviarè e lo fanno . gi01a.
sia gli angeli di Dio che quelli di Satana. . Girolamo,
Origene, Commento a Ezechiele, IV, 16, 8-9
Omelz'e su Ezechiele, _6, 8

La vita di Cristo contrapposta a Ge-


Siamo sempre pronti per la miseri- rusalemme
cordia Scioglietelo [i.e. l'asinello] e condu-
Preghiamo affinché Dio misericor- cetelo a me (Mc 11, 2). Ha cominciato
dioso venga presso Cli noi e purifichi dal con una mangiatoia e ha finito con un
sangue le nostre anime. asinello, a Betlemme con la· mangiatoia,
Origene, a Gerusalemme cori l'asinello. Esulta
Omelie su Ezechiele, 6, 9 grandemente figlia di Sion) giubila) figlia
di Gerusalemme! Ecco) a te viene il tuo
re. Egli è giusto e vittorioso) umile, ca-
r.;età comporta il bisogno di prote- valca un asino (Zc 9, 9). Ma la figlia di
Sian lo ha visto e si è preoccupata. Lo ha
zione
guardato ed è diventata triste. Lui, il Mi-
Quanto abbiamo detto di Gerusa- sericordioso, e Figlio del Misericordio-
lemme, riferiamolo alla nostra anima, so, ha dispensato la sua benevolenza su
che finché siamo bambini è incapace di di lei come un padre, ma lei si è compor-
· · peccare, ma quando diventa· adulta molti tata male tanto nei suoi confronti quan-
sono gli amanti dei demoni e degli ereti- to verso colui che lo ha mandato. Non
ci e degli insegnamenti m~lvagi, che de- essendo in grado di insultare il Padre,
siderano volgersi ad essa; sono però tra- ha mostrato il suo odio nei confronti del
scinati via dalla protezione del Signore, Figlio. La :figlia di Sian lo h~ ripagato col
così che l'anima non accoglie i complici male dopo averne ricevuto l'immensità
del diavolo, ma i ministri del Salvatore. della grazia. Il Padre l'ha ripulita dal suo
Girolamo, stesso sangue, ma lei ha lordato suo Fi-
Commento a Ezechiele, IV, 16, 8 glio con gli sputi (cf. Mt 26, 67). Il Padre
Israele, il figlio 01fano (16, 1-14) 101

l'ha.vestita di puro lino e porpora, ma lei La natività di san Pietro è una festa
si è vestita solo con gli abiti dello scher-
no; le ha messo una corona di gloria sul È festa, oggi; e la natività di san
capo e lei ha messo una corona di spine Pietro dobbiamo celebrarla più festo-
su di lui (cf. Mt_ 27, 28-29). L'ha nutrita samente del solito; in modo tale, però,
con cibo di qualità e miele e lei gli ha che una piacevole conversazione non
dato il fiele (cf. Mt 27, 34). Le ha dato s'allontani dall'essenziale, la Scrittura; ·
vino puro e lei gli ha offerto una spugna né si divaghi lontano da quanto ci siamo
imbevuta di aceto (cf. Gv 19, 29). L'ha prefissi come nostra esercitazione. In
portata in città e lei lo ha abbandonato Ezechiele troviamo Gerusalemme orna-
nel deserto; le ha fatto calzare sandali e ta di braccialetti.
' lei lo ha fatto salire scalzo sul Golgota Girolamo,
(cf. Mt 27, 33 ). Ha cinto i suoi fianchi di Lettere, 31, 2
zaffiri e lei gli ha colpito il costato con
una lancia (cf. Gv 19, 34). Quando ha
offeso i figli di Dio e ucciso i profeti, è - L' abbigliament.o spirituale
stata condotta a Babilonia prigioniera,
e quando il tempo del suo ~astigo sarà I sacerdoti sono unti con l'olio santo
terminato verrà liberata. e sono vestiti con abiti ricamati e di seta.
Efrem Siro, Questo simboleggia la ricchezza che le
Commento al Diatessaron, 18, 1 genti guadagneranno come risultato della
sua provvidenza, tanto nello spirito quan-
to nel corpo.
Teodoreto di Cirro,
Resistere alle tentazioni Commento a Ezechiele, 5, 16
I nostri fianchi sono fasciati di fine li-
no quando gli allettanti adescamenti della
lussuria devono essere ricacciati indietro, 12
La corona sul nostro capo
·e non rimane nessuna passione indegna, e
siamo pieni dell'insegnamento dell' Apo-
stolo che dice: State saldi: dunque: attorno L'incoronazione spirituale
ai fianchi~ la verità (E/ 6, 14) .. O Dio onnipotente, anche a noi con~
Girolamo, cedi d'esser degni d'una corona di vanto
Commento a Ezechiele,.IV, 16, 10 sopra il nostro capo. .
Origene,
Omelie su Ezechiele, 6, 1O
11
Ti adornai di gioielli

Possiamo servire Dio con i suoi doni La corona della vita


Quando Dio ci ha dato delle opere Non soltanto · ci cospargiamo ·d('
buone, ci circonda le mani con braccialetti. quest'olio, ma anche ce ne cibiamo. .
Girolamo, Origene,
Commento a Ezechiele, IV, 16, 11 Omelie su Ezechiele, 6, 10
102 Ezechiele

Oro e argento Il predicatore deve badare anche _al-


Abbiamo detto spesso che l'oro si ri-
. la salvezza della propria anima
ferisce alla mente e largento ali'eloquenza. Ma poiché spesso, quando la predi.,
Girolamo, cazione scorre copiosamente nei modi
Commento a Ezechiele, IV, 16, 13 convenienti, l'animo di chi parla si esalta.
in se stesso per la gioia nascost~ di q_ue-
sta dimostrazione di sé, è necessaria una
La dolcezza della Trinità grande cura perché esso si lasci ferire d~i
morsi del timore e non accada che colui il
. . Dopo essersi vestita, mostra quello quale, curando le loro ferite, richiama gli
che ha da mangiare, così che Gerusal~m­ altri alla salvezza, si inorgoglisca lui per
me possa mangiare fior di farina e olio e negligenza della salvezza sua propria; ·e
miele. Questo può avvenire o singolar- mentre giova al" prossimo, abbandoni se
mente o mescolando le tre cose, ottenen- stesso e cada, mentre fa rialzare gli altd.
do· un pane più dolce, il pane ·che viene Spesso infatti la grand~zza della virtù. fu
dal cielo. I tre nomi, come molti ritengo- occasione di perdizione per alcuni, per-
no, indicano il mistero della Trinità, non_ ché per la confidenza nelle proprie forze
ciascuno in una sostanza separata, ma acquistano una disordinata sicurezza,
in maniera diversa~ come fior di farina e così che poi, per negligenza, muoiono.iri
miele e olio, così che la dolcezza del Pa-· modo imprevisto. Infatti quand~ la v~rtù
e
dre, del Figlio dello .Spirito Santo pos- resiste ai vizi per un certo piacere di es-
sano essere rese manifeste. sa, l'animo ne resta lusingato, e avviene
Gir.olamo, . che la mente di chi opera · bene rigetti
Commento a Ezechiele, IV, 16, 13 il timore che la fa essere attenta ai vizi;
riposi sicura nella confidenza di sé; e
quando essa è presa nel torpore, l'astuto
14
Rinomata nel mondo seduttore le enumera tutte le sue buone
opere e la esalta nel pensiero orgoglio-
Resa perfetta per la mia bellezza· so di essere superiore agli altri... Giac-
ché l'animo si esalta, per la fiducia nell_a
In Ezechiele Dio parla a .Gerusalem- propria bellezza; quando lieto per i me-
me: «Ti ho resa perfetta per la mia bellez- riti delle sue vìrtù, si gloria ai suoi occhi
za». È questo il significato del testo: «Non nella propria sicurezza. Ma attraverso
siete stati resi perfetti per le vostre azioni questa medesima fiducia è condotto alla
e
o per la vostra . conoscenza le vanterie fornicaz·ione, perché quando i suoi stessi
del vostro cuore, ma per la mia bellezza, pensieri illudono la mente prigioniera,
che ho messo dentro di voi liberamente gli spiriti maligni la corrompono, sedu-
grazie alla mia misericordia». cendola attraverso innumerevoli .vizi.
Girblamo, Gregorio Magno,
Contro i Pelagiani, 2, 25 Regola pastorale, 4
. I.:z'dolatria dell'orfano salvato (16, 15-34) 103

L'IDOLATRIA DELL'ORFANO SALVATO

«Tu però, infatuata per la tua bellezza e.approfittando della tua fama, ti
sei prostituita, concedendo i tuoi/avori a ogni passantè. Prendesti i tuoi abiti
·per adornare a vari colori le alture 'su cui t~· prostituivi. Con i tuoi splendidi
gioielli d'oro e d'argento, che io ti avevo dato, facesti immagini d'uomo, con
cui ti sei prostituita. Tu, ·inoltrè, le adornasti con le tue vesti ricamate. A
quelle immagini offristi il mio olio e .i miei profumi. :Ponesti davanti ad esse ·
come offerta di soave odore il pane che io ti avevo dato, t'l fior di farina, l'o-
lio e il miele di cui ti nutrivo. Oracolo del Signore Dio. Prendesti i figli e le
figlie che mi avevi generato e li offristi in cibo. Erano forse poca cosa le tue
prostituzioni? Immolasti i ·miei figli e li offristi a loro, facendoli passare per
il fuoco. Fra tutti i tuoi abomini e le tue prostituzioni non ti ricordasti del
tempo della tua giovinezza, quando eri nuda e ti dibattevi nel sangue/ Dopo
tutta la tua perversione - guai~ guai a te/ Oracolo del Signore Dio - ti sei
fabbricata un giaciglio e costruita un'altura in ·ogni piazza. A ogrii crocicchio
ti sei/atta un'altura, disonorando la tua bellezza, offrendo il tuo corpo a ogni
passante e moltiplicando le tue prostituzioni. Hai concesso i tuoi favori ai
figli d'Egitto, tuoi corpulenti vicini, e hai moltiplicato le tue infedeltà. per ·
irritarmi. A questo punto io ho steso la mano su di te. Ho ridotto il tuo cibo
e ti ho abbandonato in potere delle tue nemiche, le figlie dei Filistei~ 'che era-
no disgustate della tua condotta s/ronta.ta. Non ancora sazia, hai concesso ì
tuoi/avori agli Assiri. Non ancora sazia, hai moltiplicato le tue infedeltà nel
paese dei mercanti, in Caldea, e ancora non ti è bastato. Com'è stato abietto
il tuo cuore ~ oracolo del Signore Dio -facendo tutte queste azioni degne di
. una spudorata sgualdrina.' Quando ti costruivi un giaciglio a ogni crocevia e
ti facevi un'altura in ogni piazza, ·tu non eri come una prostittf,ta in cerca di
guadagno, ma come un'adultera che, invece del marito, accoglie gli stranieri.'
A ogni prostituta si dà un compenso, ma tu hai dato il compenso a tutti i tuoi
amanti e hai distribuito loro doni perche da ogni parte venissero a te, per le
tue prostituzioni. Tu haifàtto il contrario delle altre donne, nelle tue prosii-.
tuzioni: nessuno è corso dietro a te, mentre tu hai distribuito doni e non ne
hai ricevuti, tanto .eri pervertita (16, 15-34). , ! I,
. I

Il popolo cr~sce con atti sempre più grandi di idolatria, in cui il cattivo utilizzo della
Scrittura da parte del predicatore e della gente ·è notevole (Origene), in cui la lussuria spirituale
prevale (Agostino), in cui l'eresia dilaga (Girolamo), in cui chi è risoluto ad abbandonare Dio
lo fa (Crisostomo), in .cui il senso della Scrittura è distorto (Atanasio), in cui Dio mostra di
esigere la purezza della vita {Pacomio), in cui la vera fede è corrotta (Pietro Crisologo) e in cui ·
infine gli eretici seguono l'esempio corrotto della donna adultera (Paciano).
104 . Ezechiele

17
Un cattivo uso dei gioielli Imitiamo Cristo
Non imitiamo nessuno, ma se voglia-
Dobbiamo affrontare la Scrittura in mo imitare qualcuno, ci è stato proposto
maniera appropriata come modello Gesù Cristo.
Gli oggetti d'oro ed' argento, cioè gli Origene,
incensieri, le ·coppe e simili, fanno parte Omelie su Ezechiele, 7, 3
della divina Scrittura; quando dunque
alteriamo il senso del testo sacro onde
risulta contrario alla verità, ecco che noi La preghiera è ben acceJ_ta a Dio
trasformiamo la Parola di Dio e cambia- L'incenso e ·l'olio sono la preghiera
mo in immagini diverse le cose di Dio. che.è offerta a Dio attraverso1a compren-
Origene, sione e che allieta Dio.
Omelie su Ezechiele, 7, 2 Origene,
Frammenti su Ezechiele, 16, 18

18
Abiti ricamati per nascondere le loro
colpe L'eresia viene insegnata
Chi invece è nato in seno alla· Chie-
Anche l'eresia può essere ~onvincente sa e in seguito è stato sedotto dall'erro-
re dell'eresia, egli, essendo figlio di Dio,
Facciamo questo ogni volta che cir-
condiamo la nostra prima eresia con pru- è stato irretito dalla peccatrice Gerusa-
denza... e tutte le virtù. lemme e designato quale vittima ai suoi
Girolamo, idoli.
Origene,
Commento a Ezechiele, IV, 16, 18
Omelie su Ezechiele, 7, 5

Falsi abiti possono copri.re le eresie 2


°Figli e figlie sacrificati
Ora, · se noi laceriamo e stracciamo
queste vesti variopinte e bei mantelli che La lussuria è peccaminosa
Dio ci ha dati .e ci avvolgiamo di falsa. dot-
trina per ingannare gli .uomini, senza dub- Perciò nel concetto di fornicazione
bio noi copriamo gli idoli di vesti" variopinte. considerata in questo brano è opportu-
Origene, no annoverare ogni soddisfazione vizio-
Omelt'e ~u Ezechiele, 7, 3 sa e disonesta. Ripetutamente la Scrit- ·
tura considera fornicazione l'idolatria,
mentre l'apostolo Paolo con il concetto
di idolatria definisce l'avarizia (cf. Os 4,
· Le.tentazioni del predicatore 11-12; Col3, 5). Chi può dubitare quin-
·Persino a me" che predico riella di che ogni ·cattivo desiderio è fornica-
Chiesa, sovente il diavolo teµde i suoi lac- zione?
ci per condurre alla rovina, mediante la Agostino,
mia condotta, l'intera Chiesa. Il discorso del Signore sulla montagna,
Origene, I, 12; 36
Omelie su Ezechiele, 7, 3 .
L'idolatria dell'orfano salvato (16, 15-34) 105

L'anima può essere corrotta di me che per il momento ignorate, poiché


vi siete comportati in questo stesso modo
L'anima, trascurata la legge sup~rio­ con il Padre, di cui avevate fatto un' espe-
. re da cui è guidata, come una prostituta si
rienza così grande? Dopo averlo abbando-
avvilisce, a titolo di compenso, con l' osce- nato, correvate dietro i demoni, attirando
no piacere delle cose abiette.
a voi amanti perversi>>. Di questo li rim-
Agostino,
proverava continuamente Ezechiele.
Il discorso del Signore sulla montagna, Giovanni Crisostomo,
~ I, 12, 36
Omelie sul Vangelo di Matteo, 43, 1

22 11 tempo della giovinezza dimenticato 25


Gli abomini conducono alla ·moltipli-
cazione del peccato ·
Le vicende di Gerusalemme nell' e.:
res1a Il peccato dell'eresia
Se la nostra Gerusalemme foss~ in- Con tutto questo corredo, la sua bel-
ciampata nelle menzogne dell'eresia, avreb- lezza è grande ma viene ugualmente ag-
be preso i suoi figli che avevano una fede gredita dalle sètte degli eretici e dai culti
più salda e le sue figlie che avevano una di religioni straniere.
fede meno salda ~ sia che fossero figli che Origene,
conoscevano certi argomenti mistici, sia che Omelie su Ezechiele, 7, 7
le figlie seguissero la semplice storia - per
consegnarli e lasciarli divorare dai demo-
ni, e dopo averli uccisi avrebbe creduto Anche gli eretici usano la Scrittura
di averne fatto immagini vive e piacevoli e
sarebbe stata soddisfatta del loro massacro. Cosa dunque vi ha convinto a met-
Girolamo, tervi l'uno contro l'altro e a ottenere una
Commento a Ezechiele, V, 1.6, 19-22 tale disgrazia? Non potete dare nessuna ·
buona ragione; ma rimane solo questa
supposizione; che ciò che fate non è altro
23
Gli abomini continuano che professione esteriore o simulazione ...
E non vi è facile accusare i Padri, e rinfac-
ciate in modo sconsiderato di non consi-
La corruzione del corpo e dell'anima derare quelle parole espressioni scrittura-
Nella fornicazione della carne sono i li; e come è scritto: offrendo il tuo corpo a
corpi che si· corrompono, in· quella spiri- ogni passante, così cambiate discorso tutte
tuale vengono corrotte le membra e l'ani- .Je volte che vogliono coloro di cui siete al
ma stessa riceve la ferita. soldo. Se si usano termini che non sono
Origene, tratti dalla Scrittura non importa,· purché il
Omelie su Ezechiele, 7, 6 . significato sia religioso. È comunque ere-·\
tico, ·anche se usa termini scritturali, es-
sendo parimenti pericoloso e depravato,
colui a cui lo Spirito Santo chiede: Perché
L'ostinazione di coloro che abban-
vai ripetendo i miei decret{e hai sempre in
donano Dio boe.ca la mia alleanza? (Sai 49, 16).
Le sue parole significano: «Che c'è . Atanasio di Alessandria,
da meravigliarsi se agite così nei riguardi I sinodi, 39
106- Ezechiele

. Gli abissi dell'inferno · 26 Hai- concesso i tuoi favori ai tuoi


Sarà spogliata, saranno esposte le vzcznz
sue parti vergognose; siederà presso le ·
acque del deserto in atteggiamento sgua- Consegnata agli stranieri
iato, s'abbandonerà a ogni passante e sa- Osserva come Gerusalemme viene
rà contaminata fino alla punta dei capelli. consegnata nelle mani degli stranieri, poi-
Meglio ·assoggettarsi all'uomo _nel matri- ché è indegna di possedere la Legge e la
monio, camminando per la via piana, che Parola di Dio. · ·
tentare le vette e piombare negli abissi Origene,
dell'inferno. Omelie su Ezechiele, 7,' 8
Girolamo,
Lettere, 22, 6 .
Dio pretende la purezza
Se abbiamo prome.sso a Dio ··di os-
La prostituta Gerusalemme servar~ la purezza, non dòbbiamo mai
Bella cosa davvero, anzi p~oprio da farci trovare nell'atto della fornicazione,
desiderare, questa che la si lascia passa- che può assumere diverse forme. Si di-
.re solo per un confronto che se he fa con ce che·si siano prostituiti in molti modi . .
Satana! Anche ·Gerusalemme un tempo Fratelli, che nessuno di voi incorra mai in
s'era data alla fornicazione e allargava· le azioni come queste. Che nessuno possa
gambe di fronte ad ogni passante. Fu in mai vederci caduti sotto altre persone.
Egitto che perse dapprima la sua vergini- Pacomio,
tà; là le s~ avvizzirono i set)i. Istruzioni, 1, 39
Girolamo,
Lettere, 79, 11
28
Prostituta ,insaziabile

Cristo è concepito da una vergine I patti con Dio ·implicàno 1:1na re-
La nostra Sion, in cui al tempo c'era- .sponsabilità
no i ·Filistei e Tiro e l'Etiopia; la torre di Quando Dio stringe·con noi dei pat-
guardia, la meretrice, la prostituta, Raab, ti e noi ci ·impegniamo ad osservarli, sia-
Babilonia, quella che, secondo Ezechiele, mo felici; quando però forni chiamo con
si era prostituita a tutti' agli incroci; quel- le forze spirituali della malvagità, allora
la meretrice, se lo desidera, diventa im~ sconfessiamo i patti di Dio per la terra di
·mediatamente una vergine. Diventa una Canaan, e il patto lo facciamo' con essa.
vergine, t:oncepisce il Figlio di.Dio e lo Origene,
partorisce. Abbiamo concepito) sentito le Omelie su Ezechiele, 7, 9
doglie) abbiamo partorito i/vento; non ab-
biam.o portato salvezza al paese e non sorio
nati abitanti nel mondo (Is 26, 18). Capi-. · 30 Il tuo cuore è stato abietto
·te perciò che Gerusalemme, che era uria
prostituta, .concepisce Dio.e ha fo dogliee
partorisce il Salvatore.
L'in,segnamento di Dio ci sfida ·
· Girolamo, Come _dunque ·1a legge è fatta non
Omelia sul Salmo 86 . per il giusto, ma per i malvagi e i ribelli,
I:idolatria deltorfano salvato (16, 15-34) 107

così quel comandamento che impone di il culto di Dio, indulse nei vizi e nella lus-
star lontani dalla fornicazione non è fat- suria e condusse una vita mondana e nem-
to per l'uomo casto, ma per i malvagi, i meno in essa produsse alcunché di bµono,
fornicatori e quanti non vi si conformano. ma perse le ricchezze della religione e non
-Origene, accettò neppure le ricchezze del mondo.
Omelie su Ezechiele, 7, 10 Non era difficile unirsi a lei, ma lei stessa
si precipitava dai suoi amanti.
Girolamo,
La fornicazione spirituale è una realtà -Commento a Ezechiele, V, 16, 30-31
Se intendi come fornicazione quella
della carne, dell'anima e dello spirito e
vedi uno commettere siffatte fornicazio- -
La casa di Dio nei fedeli
ni, comprenderai come Gerusalemme in Gli uomini che appartengono alla
tre modi compie fornicazione. Chiesa e in essa sono i maestri, purificano
Origene, sia i loro costumi sia quelli delle persone
Omelie su Ezechiele, 7, 10 loro affidate ed è con questo zelo che edi-
fic~no la casa di Dio, la Chiesa, e la pro-
pria opera è la crescita di Dio negli altri.
Il predic.atore deve parlare con . Origene,
prudenza Omelie su Ezechiele, 8, 2
Non v'è dubbio che le parole uscite
dalla bocca di uno spingano al peggio chi
le-ascolta, specie poi se è un ereticò che La vera fede è stata corrotta da una
coi suoi discorsi mette il suo interlocutore filosofi.a povera
nell'errore della propria dottrina. Il dissoluto, attraverso il piacere
Origene, dell'eloquenza mondana, attraverso i po-
Omelie su Ezechiele, 8, 1 striboli delle scuole, attraverso i trivi delle
sette, dissipava con folli dispute il patrimo-
nio di Dio Padre. E dopo aver consumato
N ~scondiamo i peccati in congetture quanto v'era di parola, cono-
Coloro che non hanno abbandonato scenza, ragione, giudizio, nella più assoluta
completamente la religione, tuttavia sono miseria soffriva una somma indigenza, una
sopraffatti dal peccato e desiderano -che grande fame di conoscere la verità, poiehé ·
i loro peccati stiano nascosti, si compor- la filosofia si è assunta il faticoso impegno
tano come la peccatrice che si vergogna. di cercare la divinità; ma non ha raccolto
Origene, frutto alcuno di verità trovata.
Omelie su Ezechiele, 8, 1 ' Pietro Crisologo,
Sermoni, 5, 4
'l
1

31
Una prostituta che disprezza tlguadagno
32
La moglie adultera
Abbandonare il culto di Dio può es-
sere facile Gli eretici sono adulteri
Possiamo riferire tutto questo a ogni Un gruppo di eretici è come una don-
singola anima cristiana che, abbandonato na adultera; infatti la congregazione èatto-
108 Ezechiele

lica, fin dall'inizio, non lascia mai il letto ti, Gerusalemme fa il contrario, così da ·
matrimoniale e la camera nuziale del suo dare più di quanto riceve e da mostrare
sposo, né desidera ardentemente amanti l'abbondanza del suo prezzo; li ha riem-
sconvenienti e stranieri. Voi. avete dipinto piti di doni - dice-, per farli arrivare a
con colori nuovi una forma che era stata lei per vie fra verse, così che non c'era
condannata; avete allontanato il vostro let- nessun vicino che non si unisse alla sua
to nuziale da un matrimonio duraturo; ave- ignominia.
te lasciato il corpo di una madre, la moglie Girolamo,
di un marito, ornandovi di nuove tecniche Commento a Ezechiele, V, 16, 32-34
di piacere, nuovi elementi di seduzione.
Paciano di Barcellona,
Lettere, 3, 22 L'anima -ha bisogno di amore vero
Lo sposo dell'anima è la Parola di
Dio, vero sposo che ama, che le ha donato
Un prezzo elevato
la castità, la giustizia e tutti gli altri beni.
Mentre le prostitute sono abituate Origene,
a ricevere un pagamento dai loro anian- Omelie su Ezechiele, 8, 3 . ·

LA PUNIZIONE PREVISTA PER IL MERETRICIO

«Perciò, o prostituta, ascolta la parola del Signore. Così dice il Signore Dio:
Per le tue.ricchezze sperperate, per la tua nudità scoperta nelle tue prostituzioni
con i tuoi amanti e con tutti i tuoi idoli abominevoli: per il sangue dei tuoifigli
che hai offerto a loro, ecco, io radunerò da ogni parte tutti i tuoi amanti con i quali
sei stata compiacente, coloro che hai"amato insieme con coloro che hai odiato; li
radunerò contro di te e ti metterò completamente nuda davanti d loro perché essi
ti vedano tutta. Ti infliggerò la condanna delle donne che commettono adulterio
e spargono sangue, e riverserò su di te furore e gelosia. Ti abbandonerò nelle loro
mani e distruggeranno i tuoi giacigl~ demoliranno le tue alture. Ti spoglieranno
delle tue vesti e ti toglieranno i tuoi splendidi ornamenti: ti lasceranno scoperta
e nuda. Poi ecci'teranno contro di te la folla, ti lapideranno e ti trafiggeranno con
la spada. Incendieranno le tue case e sarà eseguita la sentenza contro di te sotto
gli' occhi di numerose donne. Ti farò smettere di prostituirti e non distribuirai
più doni. Quando ·avrò sfogato il mio sdegno su di te, non sarò più geloso di te,
mi calmerò e non mi a.direrò più. Per ilfatto che tu non ti sei ricordata del tempo
· della tua giovinezza e mi hai provocato all'ira con tutte queste cose, adesso io ti
farò pagare per le tue azioni-oracolo del Signore D~:o- e non aggiungerai altre
scelleratezze a tutti gli altri tuoi abomini>> (16, 35-43 ).
La punizione prevista per il meretricio (16, 35-43) 109

L'ira di Dio non è esp~essione di una rabbia senza motivo, ma piuttosto il segno del suo
amore profondo per noi (Cassiano, Girolamo), dal momento che abbiamo bisogno di venire
corretti e puniti (Origene).

42
Il furore di Dio La vista spirituale è più importante
· di quella fisica
L'amore di Dio prevale Quando Dio non se la prende con i
Pertanto il Signore1 come un medico peccatori è segno che la sua ira è terribile!
peritissimo che abbia sperimentato tutte Per questo in Ezechiele parla così a Ge-
le cure salutari e poi s'avveda che alla ma- rusalemme: Non sarò più geloso di te, mi
lattia dei suoi infermi non può più esse- calmerò e non mi adirerò più ... Ma se la
re applicato alcun rimedio, in certo qual tiro alle lunghe, richiama_ndoti alla mente
modo si dichiara vinto dalla grandezza storie di tempi passati, oltrepasso i limiti
di quelle iniquità, costretto com' egli è a consentiti da una lettera. Ti racconto un
rinunciare alla clemenza del suo interven- breve fatterello successo ai tempi della
mia infanzia. Sant'Antonio era stato con-
to di punizione, e quindi così si esprime:
vocato da sant'Atanasio, vescovo di Ales-
Non sarò più geloso di te) mi calmerò e non
. sandria, nella sua città, quando si doveva
mi adirerò più.
confutare gli eretici. Era andato da lui Di-
Giovanni Cassiano,
dimò, uomo coltissimo ma cieco. Duran-
Conferenze ai monaci, 6, 11
te una delle tante conversazioni che essi
tenevano a proposito della Sacra Scrittu-
ra, Antonio, che era stupefatto di quella
La rabbia di Dio è il risultato del suo testa e non finiva di lodarne lo spirito così
.amore per noi acuto, gli fece questa domanda: «Ti porta
tristezza il fatto d'essere privo degli occhi
Grandiosa è l'ira del Signore quan- di carne?». Didimo per discrezione tace-
do.non è in collera con noi (cf. Na 1), va. Lui tuttavia lo interrogò una seconda .
ma 'ci mette da parte un vitello da ma- e poi una terza volta, e finalmente lo in-
cello. Infatti dice a Gerusalemme: «So- dusse a fargli confessare candidamente
no molti i tuoi peccati e le tue iniquità che I'anima ne soffriva. «Mi stupisco - gli
ma non sarò irritato con. te». In altre disse allora Antonio di rimando - che una
parole, quando tu eri solo un'adultera, persona intelligente come te senta dolore
ti amavo con amore geloso; ma quando per la mancanza di una cosa che hanno
cominciasti ad avere molti amanti, ti di- anche le formiche, le mosche e le zanza-
sprezzai e non fui più-in collera con te. re, invece di essere c·ontento di possedere
Allo stesso modo un ·uomo è geloso di un bene che soltanto i santi e gli Aposto-
sua moglie quando la ama; ma se non li hanno meritato!». Da questa risposta,
è geloso, la odia e non imita le parole puoi ben capire che è molto meglio avere
di colui che dice: Punirò con la verga il la vista spirituale che non quella fisica,
loro peccàto (Sal 88, 33 ) 1 e ancora: Non avere cioè quegli occhi dove la pagliuzza
punirò le vostre figlie se si prostituiscono del peccato p.on può andarsi a posare (cf.
(Os4, 14). Mt 7 1 3ss.)!
Girolamo, Girolamo,
Omelia sul Salmo 140 Lettere, 68
110 Ezechiele

· Dobbiamo essere corretti buon Dio ... Questo è terribile, questo


è il culmine, quando ormai non siamo
Ma s·e castigato non ti ravvedi; cor- più corretti per i peccati, e non siamo·
retto non ti correggi; colpito disprezzi: più castigati se cadiamo. Allora infatti,
sappi che giunto a tal punto di peccato, quando andiamo al di là della misura del
si allontanerà da te la sua gelosia e ti sarà peccato, il "Dio geloso" distoglie da noi
detto ·quello che per ·mezzo del profeta la sua gelosia, come ha detto sopra: La
Ezechiele è detto a Gerusalemme: Per mia gelosia ti sarà tolta) e non mi adirerò
· questo la mia gelosia si allontanerà da più a tuo riguardo.
te e non mi adirerò più a tuo riguardo. Origene,
Considera la misericordia e la pietà del Omelie sultEsodo, 8, 5

UN PECCATO PIÙ GRAVE DI QUELLI DI SODOMA E GOMORRA

«Ecco} tutti quelli che ·usano proverbi diranno di te: "Quale la madre}
tale la figlia'}. Tu sei' degna figlia di tua madre} che ha abbandonato il marito
·èi suoi figli: tu sei sorella delle tue sorelle, che hanno abbandonato il mari- ·
to e i loro figli. Vostra madre era un'Ittita e vostro padre un Amorreo. Tua
sorella maggiore è Samaria} che con le suefiglie abita alla tua sinistra. Tua
sorella più piccola è Sòdoma, che con le sue figlie abita alla tua· destra. T~
non soltanto hai seguito la loro condotta e agito secondo i loro costumi abo-
minevoli~ ma come se ciò fosse stato troppo poco} ti sei comportata peggio
di loro in tutta la tua condotta. Per la mia vita - oracolo del Signore Dio -,
tua sorella Sòdoma e le sue figlie non fecero quanto hai fatto tu insieme ·
alle' tue figlie! Ecco, questa fu l'iniquità di tua sorella Sòdoma: essa e le sue
fig/le erano piene di St!perbia, ingordigia, ozio indolente. Non stesero però
. · la ·mano contro il povero e l'indigente. Insuperbirono e commisero ciò che
è abominevole .dinanzi a me.·Io le eliminai appena me ne accorsi. Samaria
non ha peccato la metà 'di quanto hai peccato tu. Tu hai moltiplicato i tuoi
abomini più di queste tue sorelle,· tanto da farle apparire giuste} in confron-
to con tutti gli abomini che hai commesso. Devi portare. anche tu la tua
umiliazione} perché hai fatto sembrare giuste le tue sorelle. Esse appaiono
più giuste di te, perché i tuoi peccati superano i loro. Anche tu dunque, devi
essere svergognata ·e portare la. tua umiliazione} perché hai fatto sembrare
giuste le tue sorelle» (16, 44-52).
. . ... _

I peccati della gente sono terribili, perché il peccato si trova più facilmente nella
molteplicità (Origene) e tocca a noi sopportarne le conseguenze (Girolamo). Le divisioni
del regno d'Israele sono le divisioni della Chiesa, essendo la·superbia il più grande dei
Un peccato più grave di quelli di Sodoma e Gomorra (16, 44-52) 111

peccati (Origene). I doni di Dio devono tuttavia essere trovati nel pentimento (Crisostomo).
Cristo, comunque, è la fonte della nostra giustificazione (Origene); dobbiamo accettare
la nostra punizione (Girolamo) e comprendere che il pentimento si adatta a ogni genere
di peccato (Agostino).

45 Odio reciproco tra i popoli 46


Come Samaria e Sodoma

·n peccato è l'opposto della.virtù Seguiamo Cristo


Dove e'è il peccato troviamo la mol- La virtù fa sì che io abbia come fra-
teplicità, gli scismi, le eresie, le controver- tello Cristo,· se avrò perseverato in una
sie; dove regna la virtù c'è l'individualità, buona e onesta conqotta.
l'unione grazie alla quale tutti i credenti Origene,
si sentivano un cuor solo e un'anima sola Omelie su Ezechiele, 9, 1
(At4, 3).
Origene,
Omelie su Ezechiele, 9, 1 Le divisioni della Chiesa
Chi sono siffatte due sorellé della pec-
Dove si annida il male catrice Gerusalemme? Lo scisma e la divi-
sione tra il popolo hanno creato Samaria.
Ond'essere più esplicito, dirò the Origene,
la causa principale di tutti i mali sono i ·Omelie su Ezechiele, 9, 1
molti, quella del bene è la contrazione e il
ritorno dei molti all'uno.
Origene,
L'eresia è il risultato della divisione
Omelie su 'Ezechiele, 9, 1
Questo significa disprezzare Sion e
porre la fiducia nel monte di Samaria. Se
L'uÌiità nella Trinità dunque anche noi che appar.teniamo alla
Chiesa commettiamo il peccato, è perché
Come il Padre e il Figlio sono uria non abbiamo del tutto troncato con gli
cosa sola, così quelli che hanno un unico eretici e con la falsità delle loro dottrine.
spirito sono ricondotti ali' unità. Origene,
Origene, Omelie su Ezechiele, 9, 1
Omelie su Ezechiele, 9, 1

Le conseguenze del peccato


49
Il peccato di Sodoma
,.,,
·I

Quando hanno terminato i loro cri-


mini, sono tagliati a pezzi, e non essendo
Molti e diversi
più uniti ricadono tra la moltitudine di Che i peccati non siano tutti uguali
persone che non sono .in grado di salire la è assolutamente fuor di dubbio, e lo con-
montagna con Gesù. ferma l'insegnamento della Scrittura.
Girolamo, Origene,
Commento a Ezechi'ele, V, 16, 45-47 Omelie su Ezechiele, 9, 2
..
112 Ezechiele

Il peccato più grave vezza, da parte di Abramo, di Giacobbe e


degli altri profeti.
·· Qual ~ dunque il peccato più grave Origene,
di tutti i peccati? È certamente quello in Omelie su Ezechiele, 9, 3·
cui cade anche il diavolo ... La superbia è
il più grande di tutti i peccati e la prin- .
cipale colpa del diavolo stesso ... Spesso
lordine sacerdotale e la carica del levita
Cristò cambia ogni cosa
sono motivo di superbia a colui che di- Davanti a Cristo non può risplende-
mentica di ricoprire una dignità in seno re la luce dei giusti.
alla Chiesa. Origene,
Origene, Omelie su Ezechiele, 9, 3
Omelie su Ezechiele, 9, 2

52
Sopporta la tua 1!-miliazione
I doni di.Dio
· Non chiedere dunque a Dìo queste L'esilio con dolore
cose che ricevi dal diavolo. È ·proprio di O tu che sei colpevole di un misfatto,
Dio concedere un cuore contrito e umi- non accettare il tuo esilio con dolore.
liato, vigilante, temperante e tranquillo, Origene,
pentito e compunto. Questi sono i suoi Omelie su Ezechiele, 10, 1
doni, perché ne abbiamo grandi~simo bi-
sogno.
Giovanni Crisostomo, L'esilio dalla Chiesa è una sofferenza
Omelie sul Vangelo di Matteo, 6, 7
È .un disçmore essere esclusi dal po-
polo di Dio e dalla Chiesa, è una vergo-
gna durante l'assemblea aver vuoto il pro-
Diverse.forme di orgoglio
prio posto nel presbiterio; venire deposto
· Sovente dunque l'abbondanza di ci- nell'incarico ·di diacono.
bo e la prosperità costituiscono esca per Origene,
la superbia; spesso poi anche dai doni Omelie su Ezechiele, 10, 1
spirituali spunta il peccato della super-
bia: in entrambe le situazioni s'annida il
·pericolo. Dobbiamo· ricevere il nostro castigo
Origene,
Omelie su Ezechiele, 9, 5 · Se riteniamo giusta la provvidenza,
cancelliamo anche la nostra vergogna; se
non accettiamo i giudizi di Dio, raddop-
51 piamo la nostra vergogna.
Samaria ha commesso peccati Origene,
minori Omelie su Ezechiele, 10, 1

La giu~tificazione attraverso Cristo


Ma · il mio · Signore Gesù Cristo è
La vicinanza a Dio
giustificato, secondo lassunzione della Qua11to più saremo stati vicini a Dio
.nostra carne che rivestì per la nostra sal- e avremo la felicità a ·p ortata di mano,
La promessa della salvezza (16, 53-63) 113

tanto più, se pecchiamo, diventeremo di- volontà, per ti_m ore di dover subire tor-
stanti da essa, accostandoci ai più grandi menti eterni.
e terribili castighi. Girolamò,
Origene, Commento a Ezechiele, V, 16, 52
Omelie su Ezechiele, 10, 2

Il pentimento .Pe~ i peccati commessi


La misericordia di Dio Una cosa è presentare ~ome lodevole
Chi è più piccolo (cf. 1 Cor 15, 9) un gesto in se stesso e un'altra è quando
merita più in fretta la misericordia. si dice che un atto è migliore di un altro
Origene, che risulti peggiore. Una cosa infatti è con-
Omelie su Ezechiele, 10, 2 gratularsi con una persona perché sta bene
[in salute] e un'altra è congratularsi con un
malato perché è migliorato. Del resto, nelle
stesse Scritture si dice che anche Sodoma
Sopporta il tuo castigo fu giustificata se la si paragona con le ne-
Tollera la propria _disgrazia chi è fandezze commesse dal popolo d'Israele.
tormentato dalla propria coscienza e in Agostino,
questa vita sopporta la tortura di propria La menzogna, 5, 7

. LA PROMESSA DELLA SALVEZZA

«Ma io cambierò le loro sorti: cambierò le sorti di Sòdoma e delle sue


figlie, cambierò le sorti di Samaria e delle sue figlie; anche le tue sorti mu-
terò di fronte a loro) perché tu possa portare la tua umiliazione e tu senta
vergogna di quanto hai fatto: questo le consolerà. Tua sorella Sòdoma e le
sue figlie torneranno al loro stato di prima. Samaria e le sue figlie torneranno
al loro stato di prima. Anche tu e le tue figlie tornerete allo stato diprima.
Eppure tua sorella Sòdoma non era forse sulla tua bocca àl tempo del tuo
orgoglio, prima che fosse scoperta la tua malvagità, cosi' come ora tu sei di-
sprezzata dalle figlie di Aram e da tutte le figlie dei Filistei che sono intorno
a te, le quali ti deridono da ogni parte? Tu stai scontando la tua scelleratezza
e i tuoi abomini. Oracolo ·del Signore Dio. Poiché così dice il Signore Dio:.\ ·
Io ho ricambiato a te quello che hai/atto tit, perché hai disprezzato il giura- '
mento infrangendo l'alleanza. Ma io mi ricorderò del!'alleanza conclusa con
·te al tempo della tua giovinezza e stabilirò con te un'alleanza eterna. Allora
ricorderai la tua condotta e ne sarai confusa, quando riceverai lé tue sorelle
maggiori insieme a quelle più piccole, che io darò a te per figlie) ma non in
forza della tua alleanza. Io stabilirò la mia alleanza c;on -te e tu saprai che io
114 Ezechiele

sono il Signore, perché te ne ricordi e ti vergogni e, nella tua confusione, tu


non apra più bocca, quando ti avrò perdonato quello che hai/atto». ·oracolo
del Signore Dio (16, 53-63 ).

La salvezza viene promessa perché Dio non può restare in collera per sempre (Origene).
La punizione è un modo di trattare con ogni tipo e grado di peccato (Girolamo), ovvero è il
modo in cui Dio ci castiga per redimerci (Afraate). . · ·

53
Cambierò le loro sorti Dio punisce per po~ redimere
Considera e osserva, mio ascoltatore,
Dio e lo sdegno sono estranei l'uno che se Dio avesse datq una speranza a So-
all'altro doma e ai suoi seguaci, non li avrebbe se-
Lo sdegno è quakosa di es.~raneo a polti col fuoco e con lo zolfo, segni dell'ul-
Dio al punto che non glielo si può asso- timo giorno sulla terra, ma li avrebbe con.-
ciare come connaturato. segnati a uno dei regni per ·essere puniti.
Origene, Afraate,
Omelie su Ezechiele, 10, 2 Dimostrazioni, 21, 6

61
54 La punizione può Ricorda e. vergognati
essere meritata
· Pentirsi significa ammettere i propri
Il peccato è commisurato al pecca-
tore · . peccati
Quando avrò ammesso i miei peccati
. Per éhi c'è qualche dubbfo che· tra ·
e sarò stato riportato all'antico stato, con
i tre tipi di .peccatori, tutti certamente la stipulazione d'un patto tra me e Dio,
persone malvagie, cioè Gentili, eretici ed
allora maggiormente comprenderò il mio
ecclesiasti~i, quelli che meritano una pu-
· male e mi sentirò confuso e, ben consape-
nizione più grave sono coloro che hanno vole, mi punirò nel mio intimo.
il grado più alto? Origene,
Girolamo,
Omelie su.Ezechiele, 10, 5
Commento a Ezechiele, V, 16, 53-54

Solo Dio è giusto Preghiamo per resistere


. È chiaro. che il Dio buono e giusto - Preghiamo di tutto cuore Dio· onde
della Legge e dei Vangeli è uno solo ed ci consenta di lottare fino · alla fine per
è lo stesso cqe fa·del bene con giustizia e
l'affermazione della verità, con le forze
punisce con bontà, poiché né bontà senza della mente e del corpo.
giustizia né giustizia senza bontà possono Origene,
descrivere la dignità della natura divina. · . Omelie su Ezechiele, 10, 5
Origene, .
I Principi, 2, 5, 3
I:allegoria delle due aquile (17) J-_6) 115

L'ALLEGORIA DELLE DUE AQUILE .

Mi fu rivolta ancora questa parola del Signore: «Figlio dell'uomo} propo-


ni un enigma e racconta una parabola alla casa d}Israele. Tu dirai: Così-dice
il Signore Dio:
Un'aquila grande}
dalle grandi alt'.
edalle lunghe penne,
folta di piume
dal colore variopinto,
venne sul Libano
e strappò la cima del cedro;
stroncò il ramo .più alto ·
e lo portò in un -paese di mercanti:
lo depose in una città di negozianti.
Scelse un germoglio del paese
· e là depose in un campo da seme;
lungo il corso di grandi acque}
lo piantò come un salice}
perché germogliasse
e diventasse una vite estesa} ·
poco elevata, ,
.che verso l'aquila volgesse i rami
e le radici crescessero sotto di essa.
Divenne una vite}
chefece crescere i tralci
e mise i rami» (17, 1-6).

L'allegoria delle due aquile è un segno del giudizio di Dio e della sua gente (Girolamo,
Giovanni Crisostomo), che mostra che la Chiesa ha bisogno di essere purificata (Origene).

-1 La parola del profeta · parabole, che poi spiègò in segreto agli,


apostoli. Dunque dobbiamo capire l' alle-
L'iin portanza dell'allegoria goria e la parabola per quello che sono.
Ci sanò due aquile che vengono messe
Non c'è alcun dubbio che il profe- davanti a noi in questa parte della profe-
ta proferisce un' ~llegoria o una parabola zia di Ezechiele.
ma intende qualcos'altro, perché anche Girolamo,
il Salvatore parlò alle genti per mezzo di Commento a Ezechiele, V, 17, 1~6
116 Ezechiele

2
I:allegoria i suoi rami verso l'aquila e che le radici
crescevano sotto di lei, alludeva ai trattati
Il significato importante.dell' a)legoria e ali' alleanza fatti con lui [i.e. il re] e al
fatto ché gli si sottometteva.
[Ezechiele] definl "aquila,, il re dei Giovanni Crisostomo,
babilonesi e dissé che aveva grandi e lun- Omelie sulle statue, 19, 3
ghe penne; lo descrisse anche come folto
di piume, riferendosi alla moltitudine del
suo esercito, alla grandezza del s~o regno
e alla rapidità della sua invasione. Perché La vite trapiantata non dura ·
come le ali e le piume dell'aquila sono la Finché rimase nella terra santa; ~ra
sua dotazione, così lo sono i soldati e i ca- una grande vite, quando fu trapiantata
~alli per i re. . nel paese dei peccatori diventò debole e
Giovanni Crisostomo, piccola.
Omelie sulle statue, 19, 3 Origene,
Omelie su Ezechiele, 11, 4

3
Andando in Libano
La sicurezza offerta dalla protezione
La Chiesa è pµrificata dal male di Dio .
Questa grande e vera aquila è en- Chiunque si trovi sotto le ali di que-
trata nel Libano, cioè nella Chiesa, dove sto sole di giustizi~ (cf. Ml 3, 20), che ha
sono le vittime per Dio, dove si innalza dettQ nel Vangelo: Quante volte ho volu- ·
l'inçenso delle sue preghiere (cf. Sa! 140, to raccogliere i tuoi figli, come una gallina
2): è Nabucodònosor, cioè.il diavolo, e ha raccoglie i pulcini sotto le ali~ ma voi non
commesso razzie. avete voluto.' (Mt 23, 37), sarà al sicuro
Origene, dal f~co del diavolo, al sicuro sotto le
Omelie su Ezechiele, 11, 5 grandi ali di quella potente aquila in Eze-
chiele e tutte le ferite dei suoi pecçati sa-
ranno guarite.
6
La crescita della vite Girolamo,
Omelia nella Domenica di Pasqua
La vite in tutta la sua pienezza ·
[Ezechiele]. chiamò "vite" la città di
Gerusalemme; dicendo che .essa tendeva
I:interpretazione deltallegoria (17) 7-21) 117

L'INTERPRETAZIONE DELL' AIJLEGORIA

«Ma c}era un)altra aquila grande}


larga di ali~
ricca di piume.
E allora quella vite}
daltaiuola dove era piantata,
rivolse verso di essa le radici
e tese verso di essa i suoi tralci~
perché la irrigasse.
In un campo fertile,
lungo il ~orso di grandi acque,
essa era piantata,
-per mettere rami e dare frutto
e_ diventare una vite magnifica.
Dt: Così dice il Signore Dio:
Riuscirà a prosperare?
O forse f aquila non sradicherà le su~ radici
e vendemmierà il suo frutto
e seccheranno tutti i tralci che ha messo?
Non ci vorrà un grande sforzo
né ci vorrà molta gente -
per -sradicare dalle radici.
Ecco, essa è piantata:
riuscirà a prosperare? _
· O non seccherà del tutto,
non appena !'avrà sfioràta il vento d'oriente?
Proprio nell'aiuola dove è germogliata, seccherà.'».
Mifu rivolta ancora questa parola del Signore: «Parla dunque a quella
genìa di.ribelli: Non sapete che cosa significa questo? Di': Ecco, il re di Ba-
bilonia è giunto a Gerusalemme, ne ha preso il re e i prìncipi eli ha portati
con sé a Babilonia. Si è scelto uno di stirpe regale e ha fatto un patto con
lu~ obbligandolo con giuramento. Ha deportato i potenti delpaese, perché
il regno fossè debole e non potesse innalzarsi e osservasse e mantenesse.:
!'alleanza con lui. Ma questi gli si è ribellato e ha mandato messaggeri in
Egitto, perèhé gli' fossero dati. cavalli e molti soldati. Potrà prosperare; po-
trà scampare chi ha agito così? Chi ha infranto un patto potrà uscirne senza
-danno? Com) è vero· che ·io vivo - oracolo del Signore Dio -, proprio nel
paese del re che gli aveva dato il trono} di cui ha disprezzato il giuramento
e infranto l'alleanza, presso di lui~ in-piena Babilonia, morirà. Il faraone}
118 Ezechiele

con le sue grandi/orze e il suo ingente esercito non gli sarà di valido aiuto
in guerra, quando si eleveranno terrapieni e si costruiranno baluardi per
distruggere tante vite umane. Ha disprezzato un giuramento, ha infratito
un'alleanza: ecco, aveva dato la mano e poi ha agito in tal modo. Non potrà ·
. trovare scampo~ Perciò così dice .i/ Signore Dio: Com'è vero che io vivo,
_farò ricadere sopra il suo capo il mio giuramento che egli ha disprezzato, la ·
mia alleanza che ha infranta. Stenderò. su di lui la mia rete e rimarrà preso
nel mio laccio: lo condurrò a Babilonia e là lo giudicherò per l'infedeltà
commessa contro di me. Tutti i migliori delle sue schiere cadranno di spada
e i superstiti saranno dispersi ai quattro venti: così saprete che io, il Signo-
re, ho parlato» (17, 7-21).

La vite non sopravvive se piantata in un nuovo suolo e la punizione che questo


. implica deve essere. sopportata con pazienza; alla fine la giustizia prevale, . ma i capi
della Chiesa devono essere pienamente consapevoli del peso della lo"ro responsabilità
(Origene).

7
-s La vite.piantata in un campo fertile La redenzione per tutte le creature
Essendo stata fatta un'unione nella
· La debolezza della vite trapiantata fede di Cristo tra nature così diverse tra
. In segùito e dopo la.stirpe regale ven- loro, il leone non sarà più immondo, ma
ne da lui preso anche un altro popolo che si dimenticherà della sua _crudeltà e tutti
diventò una vite, non però cpsì robusta gli animali che nella legge di Dio si defini-
come quando s'era trovata nella vigna di scono immondi riprenderanno la purezza
Dio e nella terra santa dove si celebrano i dell'antica condizione.
sacrifici a Dio. Ma era stata trasportata a . Origene,
Babilonia come una vite malaticcia . Omelie su Ezechiele, 11, 3
. Origene,
Omelie su Ezechiele, 11, 2
12
Parla a quella gentà di ribelli'

La
. punizione va sopportata
- .
con pa- La giu~tizia prevale
z1enza
Ora, secondo il sentimento del mio·
Giacché colui che è condannato da Dio aqimo, ritengo che coloro i quali mesco- .
non deve evitarè la sua sentenza né ·voler lano la dolcezza della vita alla dolcezza
cambiare la volontà di chi giudica, ma sop- . del · parlare accrescono, in vir_tù · d'una
portare con molta pazienza finché sia Dio buona convivenza, la dolcezza delle ·pa-
stesso a liberare, lui che ha condannato. . role di Dio. ·
Origene, Origene,
Omelie su Ezechiele, 11, 2 Omelie su Ezechiele, 12, 1
Il cedr~ del Signore (17, 22-24) 119

I capi della Chiesa devono stare attenti _Due diversi tipi di allèanza
Ma se noi che siamo considerati i . Dio stipula con noi un'alleanza tra
capi. della Chiesa peccheremo, facendo promesse di benedizione .. N abucodòno-
posto al diavolo, contrariamente al co- sor invece stringe la sua alleanza carica di
mando di Paolo che dice: Non fate posto maledizione.
al diavolo (E/4, 27), in certo qual modo, a Origene,
causa dei nostri peccati che commettiamo Omelie su Ezechiele, 12, 3
in Gerusalemme, forniamo l'occasione a
Nabucodònosor d'entrare nella città san-
ta e di catturare quanti vorrà.
Origene,
16
I.:alleanza i'n/rantà
Omelie su Ezechiele, 12, 2
L'alleanza con Dio contrast·a tutte le
altre
13 L}alleanza Come la Scrittura ora lo ricorda, Dio
vuole dunque che l'alleanza si trasformi
L'alleanza con Dio è forte per Israele in unà maledizione presso Na-
bucodònosor.
Non può trovarsi in mezzo alla be- Origene,
nedizione chi ha stretto un'alleanza con Omelie su Ezechiele, 12, 3
N abucodònosor.
Origene,
Omelie su Ezechiele, 12, 3

IL CEDRO DEL SIGNORE

«Così dice il Signore Dio:


Un ramoscello io prenderò dalla cima del cedro}
dalle punte dei suoi rami lo coglierò ·
e lo pianterò sopra un monte alto, imponente;
lo pianterò sul monte alto d'Israele.
Metterà rami e farà frutti
e diventerà un cedro magnifico.
Sotto di lui tutti gli uccelli dimoreranno,
ogni volatt'le. alt'ombra dei suoi rami riposerà.
Sapranno tutti gli alberi della foresta
-che io sono il Signore,
che umilio l'albero alto e innalzo l'albero basso,
faccio seccare !'albero verde e germogliare l'albero secco.
Io, il Signore, ho parlato e lo farò» (17, 22-24).
120 · Ezechiele

I giudizi di Dio devono essere accettati per quello che sono, ma la Chiesa è comunque
una grande comunità (Origene); la natura·di Dio esaltata e umiliata (Girolamo, Teodoreto).

22
Il cedro sarà piantato su un monte Un luogo dove riposare
alto
Rivestiti delle ali della Parola di Dio
e potrai riposare sotto quest'albero che è
Accettare o rifiutare
stato piantato sul monte più alto~
Vi è chi disprezza la maledizione di Origene,
Dio e vi è chi la tiene in gran conto. Omelie su Ezechiele, 12, 5
Origene,
Omelie su Ezechiele, I~, 4
Umiltà ed esaltazione in Cristo
Il F araonè ·n on può portare -soc- L'alto albero umiliato e l'albero bas-
corso so innalzato si riferiscono alla passione ,
A colui che avrà disprezzato e diso- · del Signore e Salvatore, il quale, pur es-
norato la maledizione di Dio, il Faraone sendo di natura divina, non con.siderò un
non può portare soccorso, ma nel mezzo tesoro geloso. la sua uguaglianza con Dz:o,
di Babilonia morirà a motivo della sua ma spogliò se stesso, assumendo la condi-
trasgressione; zione di servo (Fil 2, 6~7), e dopo la risur-
Origene, rezione questo stesso legno fu innalzato,
Omelie su Ezechiele, 12, 4 legno che, prima bello e forte, poi reso
secco nella morte, e infine rinato, riceve~­
te indietro la sua forza originaria.
2
:3 Metterà rami e farà frutti Girolamo,
Commento a Ezechiele, V, 17, 22-24
La grandezza della Chiesa
- Pensa alla grandezza e alla nobiltà
della Chiesa di Cristo per poter compren- Dio esalta ed umilia
dere.come secondo la promessa di Dio si
sia avverato quanto è detto: Diventerà un -«P~r me è facile - dice - tanto umilia-
cedro magnifico. Sotto di lui tutti gli uccel- re ciò che è alto quanto sollevare ciò che
li dimoreranno) ogni volatile alFombra dei è basso, tanto asciugare ciò che è bagn'ato
suoi rami riposerà. ·quanto far rifiorire ciò che è secco».
Origene, · Teodoreto di Cirro,
Omelie su Ezechiele, 12, 5 Commento a Ezechiele, 6, 18
L'uva acerba e la nuova vita (18, 1-4) 121

L'UVA ACERBA E LA NUOVA VITA

Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Perché andate ripetendo questo


· proverbio sulla terra d'Israele:
"I padri hanno mangiato uva acerba
e i denti dei figli si sono allegati"?
Com'è vero che zò vivo, oraco/o del Signore Dio, voi non ripeterete più
questo proverbio in Israele. Ecco, tutte le vite. sono mie: la vita del padre e
quella del figlio è m~·a,· chi pecca morirà» (18, 1-4).. ·

U pentimento è la chiave per un nuovo rapporto con Dio, che è fatto attraverso Cristo
e compiuto nel battesimo (Agostino, Girolamo). È la nostra responsabilità che conta, non le
virtù - o i peccati - dei nostri antenati (Giovanni Crisostomo). Ci sono tre tipi di morte, la
morte per aver peccato, la morte mistica del battesimo e la morte fisica (Ambrogio).

12
- Il proverbio del!' uva acerba possono anch'essi essere riparati pure
con la penitenza, come constatiamo an-
che dopo il battesimo.
La giustizia di Dio
Agostino,
Quanto buono e giusto è il Dio del- Manuale sullafede, speranza e carità, 13, 46
la Legge e dei profeti, che· resta calmo e
silenzioso davanti ai peccati dei padri e
ricompensa coloro che non hanno pec- Pentimento e responsabilità in Cristo
cato!
Girol~mo,
Come estremo e fortissimo baluardo
·della tua causa hai voluto che ci fosse la
Commento a Ezechiele, VI, 18, 1-2
testimonianza del profeta Ezechiele, nella
quale asseriva che non avrebbe più dovu-
to esservi il proverbio: I padri mangiano
Pentimento e responsabilità nel bat- uva acerba e i figli ne hanno i denti alle-
tesimo gati, e che i figli non avrebbero dovuto
morire per le colpe dei padri, né i padri
Il Nuovo Testamento... è ogget- per quelle dei figli, ma ognuno avrebbe
to della profezia· di Ezechiele, quando dovuto morire per i peccati propri. Non
dice che i figli non porteranno i pec.: capisci che qui si ha la promessa del Nuo-
cati dei propri ,padri e in Israele non . . vo Testamento e della eredità spirituale,·.
avrà piu ragion d'essere l'espressione: I che si riferisce ali' altro secolo. Il compito
padri mangiarono l'uva acerba e i denti della grazia del Redentore è quello di can-
dei figli' furono allegati. Ognuno quindi cellare il "paterno chirografo" (cf. Col 2,
rinasce, in modo che sia sciolta in lui 14) e far sì che ognuno renda conto di sé
ogni traccia di peccato con cui nasce. medesimo.
Quanto ai peccati che vengono com- . Agostino,
messi in seguito per la cattiva condotta, Contro Giuliano, VI, 2), 82
122 Ezechiele

I nostri peccati ~ono ciò che conta questa vita, v·ale a dire qu~ndo avviene la
separazione dell'anima dal corpo. Com-
Non è possibile che, se una persona prendiamo, quindi, che una sola morte è
ha peccato, un'altra venga punita. Infatti, male, ~ cioè quando moriamo per colpa .
se ammettiamo questo; dobbiamo . am- dei nostri peccati; un'altra morte invece
mettere anche un'altra conclusione, cioè è un bene, in quanto colui che muore di
·che egli abbia peccato _prima di nascere. quella morte viene giustificato dal pecca-
Pertanto come n.el dire "né_quest'uomo to; il terzo genere di morte è intermedio:
ha peccato" non intende dire che è pos- infatti sembra un bene ai giusti, ma alla
sibile che qualcuno ha peccato prima di maggior parte d~lla gente appare spaven-
nascere e viene punito per questo, cosl tosa, perché, mentre libera tutti, rallegra
dicendo "né i suoi genitori''-non implica solo pochi.
che è possibile che qualcuno venga puni- · Ambrogio",
to per colpa dei ·suoi genitori. Ha allon- Il bene della morte, 2, 3
tanato questo possibile errore dicendo a
Ezechiele: Com'è vero che io vivò, ·oracolo
del Signore Dio, voi non ripeterete più que-
sto proverbio in Israele. · Il peccato è individuale
Giova~ni Crisostomo; Il castigo dell'anima colpiva solo chi
· Omelie sul Vangelo di Giovanni, 56
aveva peccato.
Agostino,
Lettere, I*, 1
4
J}anima peccatrice morirà

La morte e la caduta Il nostro influ~so sugli altri dipende


da rioi stessi
[L'anima] muore al Signore non per
la debolezza della:natura, ma per quella Spiega tutto quel passo in modo da
della colpa. Ma tale morte non è il com- mostrare che i figli cattivi non si avvan-
pimento di questa vita, bensì la caduta taggiano per la bontà dei genitori né i fi-
·provocata·dal peccato. gli buoni sono schi~cciati dalle colpe dei
· Ambrogio, .cattivi [genitori] . Affermato nei nostri
Orazione funebre per la dipartita del fratello, riguardi questo principio ·verissimo e ciò
2,36 fatto in maniera assoluta e decisissima, re- .
stà da esaminare quale influsso noi eserci-
tiamo sugli altri, distinguendo con grande
Tre generi di morte diligenza quale .effetto ci ripromettiamo
Ma esistono tre generi di morte. Una per la nostra salvezza e quale affetto vo-
è la morte del peccato, della quale è stato gliamo riversare sul prossimo. Se sei buo-
scritto: I: anima che pecca morirà. Un' al- no, lo sei non per un utile dell'altro ma
tra morte è quella mistica, quando uno tuo. Tuttavia, in forza d_ello stesso bene
muore per il peccato e vive per Dio (cf. che ti rende buono," ti allieti anche per il ·
Rm, 6, 11), di cui ugUalmente dice l'Apo- bene· prodotto nell'altro, non perché gli
stolo: Siamo stati sepolti~ in/attl insieme abbia partecipato qualcosa della bontà
con Luz~ per mezzo del battesimo, nella ma in forza del mutuo amore. ·
sua morte. Una terzarnorte è quella per Agostino,
cui terminiamò il corso e il compito di ·Discorsi, 35, 2
Il giusto vivrà (18, 5-9) 123

Tutti s?no deboli, comprese le no- Il battesimo implica un nuovo radi-


stre anime cale inizio
Mostratemi un corpo che non è mai È l'anima che ha -peccato che deve -
stato malato o ·urio ché è certo di godere morire, è scritto; conseguentemente, è
di buona salute per sempre dopo la ma- l'anima che non avrà peccato che vivrà.
lattia, e vi mostrerò un'anima che non ha Ai figli non possono venire imputate né
mai peccato. le virtù né le mancanze dei genìtori; noi
Girolamo, veniamo valutati a· cominciare da quando
·Contro i Pelagiani, 3, 11 rinasciamo in Cristo.
Girolamo,
Lettere, 60, 8

IL GIUSTO VIVRÀ

«Se uno è giusto e osseroa il diritto e la giustizia} se non mangia sui mon-
ti e non alza gli occhi agli idoli della casa d'Israele} se non disonora la moglie
del suo prossimo e non si accosta a una donna durante il suo stato d'impu-
rità} se non opprime alcuno} restituisce il pegno·al debitore, non commette
·rapina, divide il pane con l'affamato e copre di vesti chi è nudo} se non presta
a usura e non esige interesse, desiste dall'iniquità e pronuncia retto giudizio
fra un uomo e un altro, se segue le mie leggi e osserva le mie norme agendo
con fedeltà} egli è giusto ed egli vivrà} Oracolo del Signore DiQ» (18, 5-9).
' -
Essere generosi con il cibo significa vivere secondo le Beatitudini ed essere generosi
nel dare i vestiti a coloro che sono nudi .completa la nostra vita battesimale (Girolamo).
Resistere alle persecuzioni significa essere forti di fronte ad una vittoria già vinta
(Valeriano di Ciiniez).

7
Pare cibo e abiti a chi ne ha bisogno Abiti ai nudi, nel battesimo
Diamo .gli abiti di Cristo a coloro
Pane agli affamati che sono nudi nella fede e nelle virtù,! '
4

Q.u esto pane l'uomo . giusto lo dà dd quali è scritto: Quanti siete stati bat-
· all'affamato, di cui si dice .nella Scrittu- tezzati in Cristo, s~·ete rive_stzti in Cristo
ra: Beati quelli che hanno fame e sete della (Gal 3, 27).
gitJ:stizia, perché saranno saziati (Mt 5, 6). Girolamo,
Girolamo, Commento a Ezechiele,' VI, 18, 5-9
Commento a Ezechiele, VI, t8, 5-9 (
124 Ezechiele

·.
9
Realizzare la vera giustizia segni ad opporre ·il petto coraggioso al-
le battaglie e sostenere ogni scontro con .
l'ingiuria. Né infatti è difficile ingaggiare
· . ·. ·~a vit.toria già vinta
il combattimento là dove vedi che è pre-
t~ètYìftfuÒ quindi suppliche, carissimi, ceduta la vittoria. Presto placa gli an.imi,
a questo maestro di virtù con lacrime ef- ciò che è insegnato con gli esempi.
. ..fus~ giO~no dopo giorno, perché c'insegni Valeriano di Cimiez,
ad essere disposti alle benefiche ferite: in- Le venti omelie,·17, 4

[OGNI GENERAZIONE È RESPONSABILE DELLE PROPRIE AZIONI (18, 10-.20)]

. IL MALVAGIO CHE SI PENTIRÀ VIVRÀ

«Ma se il malvagio si allontana da tutti i peccati che.ha commesso e·


osserva tutte le mie leggi e agisce con giustizia e rettitudine egli vivrà, non
1

morirà. Nessuna delle colpe commesse sarà più ricordata, ma vivrà per la
giustizia che ha praticato. Forse che io ho piacere della morte del malvagio
_; oracolo del Signore-o non piuttosto che desista dalla sua condotta e viva?
Ma se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male, imitando tutte
le azioni aboJt!.inevoli che l'empio commette potrà egli vivere?.Tutte.le ope-
1

re giuste da lui fatte saranno dimenticate,· a causa della prevaricazione in cui


è caduto e del peccata che ha commesso, egli morirà» (18, 21-24).

. Il pentimento è volgersi a Dio (Tertulliano), che ci richiama a Lui (Agostino). Il p~ntimento


è un dono e dovrebbe avvenire ora, senza rimandare (Cesario), perché bisogna contare sulla
misericordia di Dio (Martino) e il peccato distrugge l'anima (Cirillo di Gerusalemme). I
peccati di cui ci pentiamo sono i nostri, non quelli dei nostri genitori (Girolamo, Teodoreto).
Dio condanna i peccati che abbiamo commesso, non· noi (Girolamo), motivo per cui Dio
desidera che ci pentiamo (Fastidio). La vita della fede, tuttavia, vuol dire riconoscere il .
male per quello che è (Agostino)'. Di conseguèriza fa confessione dei nostri pecèati è parte
integrante della nostra vita terrena (Tertulliano, Cassiodoro, Giovanni Crisostomo), giacché
i peccati sono commessi sia dai giusti sia dai malvagi (Paciano, Girolamo). Cristo, Colui che
. è senza peccato, accoglie con gioia il P(;!ntimento del peccatore (Clemente Alessandrino).

21
Il malvagio si allontana dal peccato gettati · su questa, abbracciala, come un
naufrago si aggrappa fiducioso ad una ta- .
La penitenza ti solleverà vola. La penitenza ti solleverà, sommerso
Dtinque ·la penitenza è vita, perché dai flutti dei peccati, e ti condurrà al porto
è preferita alla morte. Tu peccatore, che della divina clemenza.
.·sei. simile a me - ma lo sei meno: infatti Tertulliano,
riconosco la mia superiorità nel peccare-, . La penitenza, 4, 2:..3
Il malvagio che si pentirà vivrà (18, 21-24) 125

Il peccato è terribile alla fede, sia già diventati cristiani e caduti


in peccati e delitti vivendo disonestamente. ·
Male terribile il peccato, niàlattia
Agostino,
dell'anima davvero tremenda la trasgres-
Discorsi, 87, 8, 1O .
sione dei comandamenti! Il peccato
stronca ogni sua vitalità al punto di far-
la cadere e di farla precipitare nel fuoco
dell'inferno, poiché è un male voluto, Il pentimento è un dono
commesso per scelta deliberata . . Dal momento che nessuno si prende
Cirillo di Gerusalemme, gioco di Dio (cf. Gal 6, 7), inganna se stes-
Le catechesi, 2, 1 so chi, avendo condotto una vita malvagia
per un lungo periodo, si mette a cercare
la ·vita quando è già mezzo morto. Do-
Dio ci richiama a lui vrebbe ascoltare il profeta che dice: «Se
il peccatore rinnega i suoi peccati ~ se li
Così Dio ti avverte e ti esorta affinché rinnega, dice, non se ne parla soltanto -
tu ti penta dei tuoi peccati, per quanto . vivrà grazie alla virtù che ha dimostrato».
tardi, e ti salvi. Così esorta a ·vivere chi è Certamente vi siete accorti che medicine
destinato alla morte; con quanta gentilez- di salvezza di questo tipo devono essere
za, con quanta clemenza egli ci chiama, chieste con le parole, ma devono essere
non rifiutando la sua devozione paterna portate a compimento con le azioni. Il
nemmeno ai peccatori e continu.ando a dono del pentimento che si riceve alla fi-
chiamare figli anche coloro che hanno . ne della vita si dovrebbe credere che sia
perso Dio Padre per i loro peccati. vantaggioso se viene accettato coli un'in-
Pseudo-Agostino, tenzione sublime, con molte lacrime e ge-
La vita cristiana, 2 miti, ed è successivamente aumentato da
un'elemosina più abbondante. Tuttavia ci
deve essere tanta pietà d~ parte dei pe'cca-
Il pentimen~o è possibile per·tutti tori nel curare le ferite quanto l'intenzione
della mente è stata veloce e attiva nel fare
· Ci sono delle persone che, quando del male.
··pensano al male da loro commesso, credo- Cesario di Arles,
no di non poter essere pe~donati, suppon- Sermoni, 209, 1
gono che l'anima ormai è perduta, e per
la disperazione si perdono dicendo tra sé:
«Ormai non abbiamo più alcuna speranza
perché le numerose e gravi colpe da noi
Pentiti ora
commesse non·ci possono essere assolte o Chi è sempre incerto della sua vita è
perdonate; perché dunque. non ·soddisfare anche veloce nell'applicare il.rim:edio della
Ie nostre passioni? Appaghiamo almeno sua stessa salvezza. Lo stesso che ci h~ ras-
·tutte le brame di piacere del tempo pre- sicurato con le parole: «Quallinqtie giorno".
sente, poiché non avremo alcuna gratifica- il peccatore si converta, tutte.le sue iniqui-
zione nel futuro. Facciamo pure tutto ciò tà saranno perdonate», ha anche voluto
che ci piace, anche se non è lecito, affinché renderci prudenti quando ha ·dettò: ~<Non
assaporiamo almeno le dolcezze tempora- indugiare nel farti convertire dal Signore e
li, dato che non meritiamo quelle eterne». non rimandarlo di giorna. in giorno».
Dicendo così, per disperazione, vanno in · Cesario di Arles,
rovina, sia prima d'arrivare completamente Sermonl,.56, 3
126 Ezechiele

Non rimandare I nostri peccati sono solo nostri


Chi crede che anche se si pente per i I peccati dei genitori non ricadono
suoi peccati la misericordia divina non lo sui figli, né il genitore malvagio carica di
perdonerà si dispera inutilmente, mentre · un fardello. il figlio giusto, né alcuni ven-
chi rinvia il rimedi9 del pentimento a un gono puniti per i crimini degli altri. Solo
giorno troppo in là è presuntuoso. Come chi prima è stato colpevole e ha peccato,
è stato detto a chi· dispera: «Qualunque se a un certo punto si pente e si volge al
giorno il peccatore si converta, tutte le sue bene, lava via i suoi peccati passati e non
iniquità Saranno perdonate», così. è stato viene giudicato per quel che ha fatto di
detto al presuntuoso: «Non rimandare di male, ma viene accolto nel mio gregge
essere convertito dal Signore». . .
coh rmnovata ·. '
virtu.
Cesario di Arles, Girolamo,
Sermoni, 64, 4 Commento a Ezechiele, VI, 18, 21-22

Rimandare è impossibile Tutte le anime sono mie


Non appena la mente, illuminata all'i- Non permetterò che le pene che so-
nizio delle opere buone, comincia a ricono- no state evitate ai genitori ricadano sui
scere la verità, non devi pensare ·che dopo . figli, perché io sono il Signore di tutti e
aver peccato ne consegue un ritardo a causa ho la stessa curà di tuttì loro. Tutte le
del quale gli è p~rmesso di venite ascoltato. anime sono mie e l'anima che pecca pa-
. Cassiodoro, gherà la· sua pena. Così Dio ci insegna
Esposizione sui Salmi, 5, 5 le forme della giustizia e il modo in cui
gli uomini possono godere della vita ed
essere sollevati dalla preghiera e diven-
Non si deve dubitare della miseri.: tare liberi.
cordia di Dio . Teodoreto di.Cirro,
Commento a Ezechiele, 6, 18
Non dubitare della misericordia di
Dio. Fa' invece nel tuo cuore un patto con
Dio di non praticare mai più riti demoniaci
e di non adorare altri all'infuori del Dio del 23
Il peccatore che si pente deve vivere
cielo, di non commettere omicidio né adul-
terio, atto impuro o furto, e di non giurare
Non veniamo condannati
il falso. E quando avrai promesso queste ·
cose a Dio dal profondo del tuo cuore e È volontà di Dio che tutti gli uomi-
non avrai più commesso peccati, spera con ni siano salvati e arrivino alla conoscenza
fiducia nel perdono di Dio, .. Il vero pen- della verità (1 Tm 2, 4). Infatti è evidente .
timento induce l'uomo a non commettere che ogni volta che i modi di Dio appaiono
più cattive ·azioni; ma a cercare il perdono severi e duri, non sono le persone ma i
per i peccati commessi e a badare di non peccati che lui condanna.
cadere più in tentazione in futuro. Gl.rolamo,
Martino di Braga, Commento a Ezechiele, VI, 18, 23
Il castigo dei rustici, .17
· Il malvagio che si pentirà vivrà (18, 21-24) . 127

Dio ci incoraggia a pentirci Importanza della confessione


Vedi, dunque, come Dio ti istruisca C'è chi prega il Signore per quasi tut-
e ti spinga a pentirti dei tuoi peccati, per ta la vita, chi si converte nel mezzo della
quanto sia tardi, per raggiungere la sal- vita, chi viene salvato alfa fine della sua
vezza. Vedi come ti esorta a vivere, anche vita ... Dio, con pazienza misericordiosa
. '
se sei condannato alla morte, e c~n qua- attende l'ora della nostra conversione in
le dolcezza e clemenza ti inviti, perché qualunque momento, così si comporta
non nega l'amore di un padre nemmeno con i peccatori e li aspetta con le parole:
ai peccat~ri e chiama figli anche coloro e
«La mia volontà ~on che un peccatore
che peccando si sono allontanati da Dio muoia, ma che si converta e viva». L'unica
Padre. tosa che ci chiede è che confessiamo tutti
Fastidio, i nostri peccati, perché qui inciampiamo
La vita cristiana, 2 per colpa della fragilità umana. ·
· Cassiodoro,
Esposizione sui Salmi, 55, 10

Convertiti e vivi
Tu che hai voluto morire peccando, Dio vuole che ci pentiamo
. convertiti invece e vivi! Stolto, irriverente
e ingrato sei tu che non hai tenuto nel do- Se non avesse voluto che essi ascol-
vuto rispetto Dio, che vuole avere pietà di tassero e si salvassero, avrebbe dovuto ta-
· te, che preferisce salvarti con la sua pietà cere, non parlare attraverso parabole; ora
invece di lasciarti morire nel peccato! . li sollecita proprio con . questo metodo,
. Pseudo-Agostino, con il parlare in modo oscuro. ·
La ·vita cristiana, 2 Giovanni Crisostomo,
Omelie sul Vangelo di Matteo, 45, 2

Vedere il male per quello che è


Il pentimento significa desiderare di
· Chi è buono, carissimi, tolleri il cat- smettere di peccare
tivo, e chi è cattivo cominci ad imitare il
buono. In quest'aia infatti può succede- Forse .che cerco qualcos'altro se non
re che il grano. si degradi fino a diventare che desistano dal peccato e si trattenga-
pula, oppure che dalla pula· risusciti il no dall'esercitare il male? Non trascuro
grano. Tutti i giorni capitano di queste forse le loro azioni passate, se vedo che
cose, fratelli miei; la nostra vita è piena vogliono pentirsi? Non grido ogni gior-
di queste amarezze e di queste gioie. no: Forse che io ho piacere della morte
Ogni giorno gente che sembrava buo'na del malvagio... o non piuttosto che desista
cade e si perde e gente che sembrava cat- dalla sua.condotta é viva? Non cerco ogni
tiva si converte e vive. Perché Dio non mezzo per strappare dalla distruzione.,
. vuole la morte del peccatore, ma solo che· coloro che sono intrappolati nell'errore?
si converta e viva. Non è forse vero che se vedo che stanno
cambiando non ho esitazioni?. ... Fors.e
Agostino,
Discorsi, 223, 2 · vi ho creato dal nulla per_poi perdervi?
Forse ho preparato senza motivo il regno
futuro e le innumerevoli cose buone?
Non ho minacciato la Geenna per con-
128 Ezechiele

durre, per timore di questa, gli . uomini grande bontà. Ascolta come. Se spaven-
nel regno dei cieli? ta il peccatore che persiste nel .peccare,
Giovanni Crisostomo, lo porta alla perdita della speranza. Se
Omelie sulla Genesi, 44 invece loda il giusto, indebolisce l'inten-
sità della sua virtù, poiché questi finisce
per considerarsi già benedetto e per di-
Cristo è senza peccato ventare negligente. Per questa ragione è
misericordioso con i peccatori e spaventa
Egli accoglie con gioia il pentimento
i giust.i.
del peccatore, poiché ama il pentimento
Giovanni Crisostomo,
che segue ai peccati. Egli solo infatti, il
Omelie sul pentimento e l'elemosina, 7, 2
Logos, è senza peccato.
. Clemente Alessàndrino,
Il pedagogo, III, 93,3
Il peccato è una realtà presente ·
·Osserva tutti i peccati da cui il Si-
La preghiera per il perdono .gnore ci esorta a stare lontani: vedrai su-
La .confessione dei propri peccati è . bito che sono assolutamente attuali. Ma
una richiesta_di perdono, dal momento se l'essere stato virtuoso in passato non
che chi chiede perdono confessa il pecca- serve al giusto nel momento .in cui pec-
. to. E così anche la peniten~a si dimostra ca, allo stesso modo il peccato che è stato
bene accetta presso Dio, che la preferisce· perdonato non danneggerà il peccatore
· alla morte del peccatore. · nel momento in cui si comporterà bene.
Tertulliano, Paciano di Barcellona,·
La preghiera, 7, 1 Lettere, 3, 16

24
Il giusto non deve allontanarsi' dalla Come si viene trovati, così si verrà
giustizia · · giudicati -
. . Come un peccatore che ora si è
I .giusti_vengono trattati con durezza" ravveduto non viene intaccato dai suoi
Oh che severità nei confronti dei precedenti peccati, così le buone · azioni
giusti! E che generosità nel perdono dei passate non aiutano un peccatore che una
peccatoti! Trova tanti mezzi [per control- volta_ era un giusto; come si viene trovati,
lare i giusti e perdonare i peccatori], sen- ·così si verrà giudicati.
za cambiare se stesso, ma distribuendo Girolamo,
ih rp.odo ·utile la dispensazione della sua Commento a Ezechiele, VI, 18, 24
La via del Signore è giusta (18, 25-29) 129

LA VIA DEL SIGNORE È GIUSTA

«Voi dite: ((Non è retto il modo- di agire del Signore}). Ascolta dunque,
casa.d'Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra?
Se il giusto si allontana dalla giu~tz'zia e commette il male e a causa di que-
sto muore, egli muore appunto per il male che ha commesso. E se il mal-
vagio si converte dalla sua malvagità che ha commesso e compie ciò che è
retto e giusto, egli/a vivere se stesso. Ha riflettuto, si è allontanato da tutte
le colpe commesse: egli certo vivrà e non morirà: Eppure la casa d'Israele va
dicendo: "Non è retta la via del Signore". O casa d)Israele, non sono tette le
mie vie o piuttosto non so~o rette le vostre?» (18, 25-29).

La via del Signore è il giogo di Cristò e spetta a nof noti renderlo più pesante
del dovuto con i nostri peccati (Cassiano), dal momento che abbiamo l'opportunità
di pentirci in qualunque momento (Fulgenzio) e di affrontare la giustizia di Dio
(Cassiodoro, Teodoreto).

25
La via del Signore è giusta giusto, costui ha custodito l'anima sua e si
è allontanato da ogni sua·iniquità pregres-
Il giogo di Cristo sa: egli avrà vita e non morirà. Entrambe
le affermazioni sono vere, perché entram-
Quando, con simile comportamen- be sono divine: sia che ogni giustizia del
to, rendiamo gravoso e duro per noi il giusto debba cadere nell' òblio, quando
giogo del Signore, è allora che ne attri- egli si sia allontanato dalla sua giustizia;
buiamo la causa con spiritò blàsfemo alla · sfa che ogni iniquità dell'iniquo sarà can-
durezza e all'asprezza dello stesso giogo, cellata dalla memoria, quando per salvar-
· ovvero di Cristo che ce lo impone. si l'iniquo si sia convertito dall'iniquità
Giovanni Cassiano, alla giustizia.
Con/erenze ai monaci, 24, 25 . Fulgenzio di Ruspe,
Lettera a Venanzia, 10 (VII)

26
I:iniquità comporta la morte .
28
Il pentimento comporta la vita
Il pentimento significa cambiare di-
rezione La misericordia viene offerta a tutti
Se il giusto si allontana dalla sua giu- · La giustizia di Dio promette frustate
stizia, co.mmette peccato e muore nel pec- a chi è senza speranza, ma misericordia a
cato che ha commesso: egli morirà nel suo clii spera in lui.
peccato~ E se l'iniquo si allontana dal!' ini- Cassiodoro,
quità che ha commesso e fa ciò che è retto e · Esposizione sui Salini; 31, 1O
. 130 Ezechiele

La.giustizia di Dio zia davanti a un simile esempio di giusti-


zia offerto dal vostro stesso giudice.
Vedete la mia giusta sentenza e osate
accusarmi di ingiustizia? Dovreste accu- Teodoreto di Cirro,
sare _voi ·stessi: preferite infatti !'ingiusti- a
Commento Ezechiele, 6, 18

L'ESORTAZIONE AL PENTIMENTO

«Perciò io giudicherò .ognuno di voi secondo la sua condotta, o casa d'I-


sraele. Oracolo dèl Signore Dio. Convertite.vi e desistete da t'/1-tte ·le vostre
iniquità, e t iniquità non sarà plù causa ·della_vostra rovina . .Liberatevi da
tutte le iniquità_ commesse e formatevi-un cuore nuovo e uno spirito nuovo.
Perché volete morire, o casa d'Israele? Io non godo della ·morte di chi mu.ore .
. Oracolo del Signore Dio. Convertitevi e vivrete» (18, 30-32}. ·

Il pentimento è una sfida a Israele e lo condurrà alla terra promessa (Girolamo); il


nuovo cuore e il nuovo spirito significano un nuovo stile di vita (Cirillo di Gerusalemme,
Pacomio). Dio ha sempre voluto che noi conoscessimo il pentimento (Eznik) e il potere
salvifico del perdqno (Basilio, Cesario), ·perché la confessione è una preghiera che riceverà
sempre una risposta (Cassiodoro) . .

30
Tutti verranno giudicati rita ritenendo che non d sia più modo
di guarirla.
Isra~le deve pentirsi Girolamo,
~ettere; 122, 1
Questa parola-~ giustamente rivolta
·alla casa d>Jsraele, così che possa pen-
tirsi e lasciarsi dietro le sue jniquità, ·le 31
sue trasgressioni, con le quali ha peccato Liberatevi da tutte le iniqulfà
contro Dio.
. Girolamo, Il Dio di un cuore nuovo
Commento .
a Ezechiele, VI, 18, 30-31
.

Il.pentimento conduce-. ve.rso la terra


promess~

Dice [queste parole] per evitare


che qualche anima che m;anca di fede di-
speri della felicità che è stata promessa,
e che un'anima, una volta che si creda
destinata alla perdizione, rton sipreoc.,
cupi di portare rimedio alla propria fe-
I:esortazione al pentimento (18, 30-32) 131

Un nuovo cuore e un nuovo spirito Il fine .d i Dio


Discepoli della . Nuova Alleanza, Dio sa tutto prima che accada. Ma
convenuti per essere iniziati ai misteri alcune cose lui vuole che accadano, altre
di. Cristo, già compartecipi della voca- no. Volle dare il sangue, ma non volle che
zione e prossimi ad esserlo· della grazia, attraverso il sangµe ùomini e animali fos-
ecco giunto il momento di rinnovarvinel sero similmenté sterminati.
cuore ~ nello· spirito (cf. Ez 18, 31). Ne Eznik di Kolb, ·
gioiscano gli abitanti· del cielo! . Se infat-. Su Dio, 235
ti, come dice il Vangelo (cf. Le 15, 31),
il cielo gode per la conversione d'un_· solo
peccatore, quanto maggiore gioia non gli Il pentimento implica la salvezza
darà la salvezza di tanti? Avete già imboc-
cato la via del bene, la migliore; ·hon vi Ricorda la misericordia di Dio, il fat-.
resta che percorrerla bruciando le tappe to che egli curi con l'olio e il vino. Non
della santità. disperare della salvezza. Ricordati di ciò
Cirillo di Gerusalemmè,. che è stato scritto, di come colui che cade
Le catechesi, l, 1 . si rialza, e colui che si allontana ritorna,
colui che è ferito viene curato, colui che
è prigioniero delle belve le· sconfigge,
colui che confessa non viene respinto. TI
I credenti devono vivere Signore non desidera la morte del pecca·-
Perché state morendo? Non cadete tore, ma che si converta e viva. Non di-
in trappola; Queste sono rac~omanda­ . sperare come se fossi caduto negli abissi
zioni date· ai credenti affinché seguendo- del peccato.
le e rispettando i comandamenti si ren- · Basilio di Cesarea,
dano con le loro opere meritevoli d,ella Lettere, 44
vita eterna.
Pacomio,
Lettere, 3, 9 Volgiti alla misericordia di Dio
Quando rabbrividiamo alle ferite
32 dei nostri peccati come fossero veleni
Convertitevi e vivrete mortali, dedichiamoci alle elemosine,
alla preghiera e al digiuno. Soprattutto
Cosa significa pent~rsi attraverso una carità èhe ama non solo
«Non voglio che moriate» (... ). Non gli amici ma anche i nemici ricorriamo
·dice "convertitevi"; se non· a coloro che alla n;iisericordia di· quel medico cele-
una volta erano con bio e poi hanno ab- ste per ristabilire la salute delle nostre
bandonato la sua compagnia. E: vivrete anime con rimedi spirituali. Perché ha
per mezzo della penitenza, voi che siete detto: Non mi/a piacere la morte del pec-
morti a causa del peccato. Perciò Israele catore) ma piuttosto mi fa piacere la con~''
dev.' essere creduto morto perché non tor- versione del malvagio) in modo che possa .
na indietro al suo stato originario. vivere (Ez 33, 11).
· Girolamo, Cesario di Arles.,
Commento a Ezechiele, Vl,.18, 32 ·.Sermoni, 150, 5
132 Ezechiele

Confessarsi significa chiedere per- l'umiltà ci spinge a pregare incessante-


dono ·mente per il perdono. Tutto.ciò lo ottiene
La preghiera che ci libera dalle col- il Signore Dio nostro, perché non vuole
pe vince il cuore del 'giudice e lava via i condannare colòro che ha avvertito.· .
nostri peccati; la misericordia non può · Cassiodoro,
essere,.negata a chi la chiede, in quanto Esposizione $Ui Salmi, 140, 1

[LAMENTO SUI CAPI DI ISRAELE ( 19, 1-14)]

L'IDOLATRIA E LA RIBELLIONE DI ISRAELE

Neltanno settimo, nel quinto m~se, il dieci del mese, alcuni anziani
d'Israele vennero a consultare il Signore e sedettero davanti a me. Mi fu ri- ,
volta questa parola del Signore: «Figlio dell'uomo, parla agli anziani d:Israele·
e di' loro: Così dice il Signore Dio: Venite voi per consultarmi? Com'è vero che .
io vivo, non mi lascerò consultare da voi. Oracolo de(Sigttore Dio. Vuoi giudi-
carli? Li vuoi giudicare, figlio dell'uomo? Mostra loro gli abomini dei loro·
padri. Di' loro: ·Così dice il Signore Dio: Quando io scelsi Israele e alzando
la mano giurai per la stirpe della casa di Giacobbe, apparvi loro nella terra
d'Egitto e alzando la mano giurai per loro dicendo: "Io sono i/Signore, vo-
stro Dio". Allora alzando la mano giurai difarli uscire dalla terra d'Egitto e
condurli in una terra scelt4 per loro, stillante latte e miele, che è la più bella
fra tutte le terre. Dissi loro: "Ognuno getti via gli abomini che sono.sotto i
propri occhi e nòn vi contaminate con gli idolz' d'Egitto. Io sono, il Signore,
vostro Dio". Ma essi mi si ribellarono e non vollero ascoltarmi: non geitaro-·
no via gli abomini dei propri occhi e non abbandonarono gli idoli d'Egitto.
Allora
'
io decisi' di riversare
u
sopra di loro il mio furore e di sfogare contro di
loro la mia ira, in mezzo al paese d'Egitto. Ma agii diversamente per onore
del mio nome, perché nonfosse profana~o agli occhi delle nazioni in mezzo
alle quali si trovavano, poiché avevo dichiarato che li avrei/atti,uscire dalla
terra d'Egitto sotto i loro occhi. Così li feci uscire dalf Egitto e li condussi
nel deserto; diedi loro le mie leggi e feci loro conoscere le mie norme, perché
colui che le osserva viva per esse.. Diedi loro anche i miei sabati come un
segno fra me e loro, perché japessero che sono io, il Signore, che li santifico.
Ma gli Israeliti si ribellarono contro di me nel deserto: essi non seguiro-
no .le mie leggi: disprezzarono le mie norme; che bùogna osservare perché
l'uomo viva, e violarono sempre i miei sabati. Allora· nel deserto io decisi
di riversare su di loro il mio sdegno e di sterminarli. Ma agii diversamente
L'idolatria e la ribellione di Israele (20, 1-26) 133

per onore del mio nome, perché non fosse· profanato agli occhi delle nazio-
ni di fronte alle quali io lz' avevo fatti uscire. Nel deserto alzando la mano
avevo anche giurato su di loro che non li avrei più condotti nella terra che
io avevo loro assegnato, terra stillante latte e miele) la più bella fra tutte le
terre, perché avevano disprezzato le mie norme, non avevano seguito le mie
leggi e avevano profanato i miei sabati: mentre il loro cuore si era attaccato
ai loro idoli. Tuttavia il mio occhio ebbe pietà di loro e non li distrussi: non .
li sterminai tutti nel deserto. Dissi ai loro figli nel dese_rto.'. "Non seguite le
leggi dei vostri padri: non osservate le loro norme, non vi contaminate con
i loro idoli: io sono il Signore, vostro Dio. Seguite le mie leggi: osservate le
mie norme e mettetele in pratica. Santificate i miei sabati e siano un segno
fra me e voi: perché si sappia che io sono il Signore, vostro Dio}). Ma anche
i figli mi si ribellarono, non seguirono le mie leggi: non osservarono e non
misero in pratica le mie norme, che danno la vita a chi le osserva,· profa-
narono i miei sabati. Allora nel deserto io decisi di riversare il mio sdegno
su di loro e di sfogare contro di loro la mia ira. Ma ritirai la mano e agii
diversamente per onore del mio nome, perché non fosse profanato agli occhi
delle nazioni: di fronte alle quali io li avevo fatti uscire. Nel deserto, alzan-
do la mano avevo anche giurato su di loro che li avrei dispersi fra le nazioni
e disseminati in paesi stranier~ perché non avevano messo in pratica le mie
norme e avevano disprezzato le mie legg!: avevano profanato i miei sabati
e i loro occhi erano sempre rivolti agli idoli dei loro padri. Allora io diedi
loro persino leggi non buone e norme per le quali non potevano vivere.
Feci sì che si contaminassero nelle loro offerte, facendo passare per il fuoco
ogni loro primogenito, per atterrirli: perché riconoscessero che io sono il .
Signore» (20, 1-26).
L'infedelt~ del popolo è durata per molto tempo (Giovanni Crisostomo). Il sabato
è il giorno del riposo (Agostino); ed è a beneficio deglì uomini (Giovanni Crisostomo,
Agostino). Ma gli statuti del Signore devono essere cambiati, perché sono stati fatti in
un'età imperfetta (Ambr.ogio, Girolamo, Giovanni Damasceno), e il Vangelo richiede
un cambiamento (Giovanni Cassiano, Giovanni Crisostomo). Gli statuti di Dio possono .
ancora recare dei vantàggi agli uomini, se messi alla prova (Origene).

5
Infedeltà to le due meretrici, Oolà ~ Oolibà, di~·11
cendo: «Avete costruito un bordello in .
Lungo periodo di infedeltà Egitto, avete amato con passione i bar-
bari,-e avete adorato divinità straniere»
Non è forse vero che fin dall'inizio
avete commesso innumerevoli peccati? (cf. Ez 23, 1-27)?
Il profeta Ezechiele non vi ha accusati Giovanni Crisostomo,
innumerevoli volte quando ha introdot~ Discorsi contro i cristiani giudaizzanti, 6, 2
134 Ezechiele

12 nevolenza mi facesse sapere se solo per si-


Viene dato il sabato
muiazione un fedele orientale venendo a
~l perfetto riposo del sabato . Roma digiuna in giorno di sabato, eccetto
il sabato della vigilia di Pasqua; se dire-
Lo ·sapremo con pienezza quando . mo che quest'usanza è cattiva, dovremo
saremo nel riposo con pienezza e con pie- condannare non solo la Chiesa di Roma, ·
nezza vedremo che egli ·è Dio~ sebbene inolte altre Chiese vicine o anche
Agostino, un po' dist.a nti, dove essa si conserva ed
,·. . .
La città di Dio, 22,.30, 4 e m vigore ·:
Agostino,
Lettere, 82, 2, 14.
I vantaggi del sabato
· In effetti all'inizio il sabato reca-
va molti e grandi vantaggi: ad esempio, Le richieste del Vangelo
rendeva miti · e benevoli nei. confronti Chiunqu.e vive sotto la luce della
dei propri .simili, .i nsegnava.loro la prov- grazia del Vangelo e supera il male, non
videnza .e l'opera cr~atrice .di Dio, come resistendo, ma sopportando, e a chi gli
dice Ezechiele. Li ammaestrò a poco à percuote la guancia destra, egli vol6nta- .
poco ad allontanarsi dall'iniquità e fece in riamente non tarda ad·offrirgli anche l' al-
modo che prestassero la loro attenzione , a
tra,. e chi pretende dì promuovere una .
ai beni spirituali. lite per togliergli la tunica, egli consegna
Giovanni Crisostomo, anche il mantello, e chi ama i .propri ne-
Omelie sul Vangelo di Matteo, 39, 3 mici e prega ·pèr coloro che lo cahmnia-
no, costui ha respinto il giogo del peccato
e ~e ha ·distrutto le catene. Costui infatti
25
Gli statuti non erano buoni non vive sotto la Legge, la quale no~ di-
strugge i germi del peccato.
Giovanni Cassiano,
I precetti di Dio sono per il nostro Conferenze ai monaci, 21, 33
bene ·
E perché non .dovrei dire che l~ pre-
. scrizioni degli antichi riti non sorto né
.G li statuti non buoni devono essere
buone (infatti non veniamo giustificati da ·
cambiati ·
ess1 che sono solo ·figure pr~annuncian­
ti la grazia, daµa quale siamo giustifica- · Per insegnarti che queste leggi con-
ti) ma neppure cattive in quanto furono tribuiscono· non solo a:d ogni virtù, n:ia .
ordinate da Dio come confacenti a quei che sono state date loro come una sorta
teinpi e .a quelle persone? La mia opinio- di freno, per eliminare ogni occasione di
ne è suffragata da un' espressio~e del Pro- ozio, ascolta cosa dice'il profeta al riguar-
feta, il quale afferma che Dio diede a quel do: Allora io dzedi loro perfino statuti non
popolo. precetti non buoni. Fqrse proprio buoni. éosa intende.con "non buoni"? Le
per questo egli non li ·chiamò "cattivi"; leggi che non hanno contdbuito grande-
ma solo '"nop buoni'', cioè non tali da mente.alla virtù. Perciò aggiunge ·a nche: e
rendere buoni gli.uomini, oppure non ta- . leggi per le quali non potevano vivere..
li per cui, senza di essi, non si potrebbe Giovanni Crisostomo,
essere buoni. Vorrei che la tua sincera be- Omelie sulla Prima lettera ai Corinzi, 7
Dio punirà Israele (20, 31-39) 135

Punizione danno loro dei precetti per metterli alla


prova. Da qui viene che anche per bocca
[Israele] ha ricevuto statuti non buo- ·del profeta Ezechiele il Signore dice lo-
ni e comandamenti che erano altrettanto . ro: Diedi a voi precetti e prescrizioni non
cattivi e non avrebbe dovuto vivere, ma buoni~ nei quali non potete vivére; infatti
essere punito attraverso loro. messi alla prova nei precetti del Signore
Girolamo, non sono trovati fedeli. .
. Lettere, 79, 10 - Origene,
Omelie sultEsodo, 7, 2

Cambiati. da Dio
Infatti Dio, espriméndo rincresci- · I due livelli del significato
mento per i precetti trasmessi nell'Antica Capiamo dunque che la legge ha un ·
· Legge, afferma: Io diedi loro persino leggi duplice senso, uno letterale e uno spiri-
non buone' iii corrispondenza della loro .tuale, come · è stato dimostrato da altri
durezza di cuore. prima di noi. Del primo significato, cioè
Giovanni Damasceno, quello letterale, è stato detto, ·n on da noi
Difesa delle immagini sacre, 2, 15 ma da Dio, parlando attraverso uno dei
suoi profeti,, che "gli statuti non sono
buoni e i giudizi nemmeno~,, ,laddove,
·. I precetti dati come prova parlando in senso spirituale, lo stesso ·
profeta .fa dire a Dio che "i suoi· statuti
Dimentichi dèi benefici e delle me-: · sono buoni e buoni sono i suoi giudizi".
raviglie di Dio, erigono la testa del vi- · Origene, .
tello (cf. Es 32, 4). Per questo dunque si Contro Celso; 7, 20

[LA MANCANZA DlFEDE DI ISRAELE (20, 27-31)]

Dro PUNIRÀ ISRAELE

«E_ciò che V) immagina-te in cuor vostro non avverrà, mentre voi andate
dicendo: "Saremo come le nazioni, come le tribù degli ·altri paes_i, che presta~
no .culto al legno e alla pietra". Com'è vero che io vivo - oracolo del Signore
Diò .- ;. io regnerò su di voi con .mano forte, con 'braccio possente e con ira
·scatenata. Poivifarò uscire di mezzo ai popoli e vi radunerò da quei territori 1
"

dove foste dispersi con .mano forte, con braccio possente e con ira scatenata
e.vi condurrò nel deserto dei popoli e lt' a faccia a faccia vi'giudicherò. Come
giudicai i vostri padri nel deserto del paese d'Egitto, .cosi' giudicherò voi, .ora-
colo del Signore Dio. Vi/arò passare sotto z"l mio bastone e vi condurrò sotto
il vincolo dell'alleanza. Separerò da voi i ribelli" ·e quelli cbe si sono staccati
136 Ezechiele

. da me; li farò uscire dal paese in cui dimorano come forestieri: ma non en-
"treran_no nella terra d)Israele: così saprete che io sono il Signore. A -voz: casa .
d)Israele) così dic~ il Signore Dio: Andate) servite pure ognuno i vostri-idoh
ma alla fine mi ascolterete e non profanerete più il mio santo ·nome con le
vostre offerte) con i vostri idoli» (20, 32-39).
La nuova Pasqua sarà un momento critico, perché dividerà coloro che verranno salvati
da coloro che non sopravviveranno (Origene, Tertulliano, Eusebio). '

32
Saremo come le nazioni 36
Il giudizio verrà

La nuova Pasqua che verrà Pochi sopravviveranno


. .
La prima Pasqua è quella del primo Chiaramente anche in queste parole il
popolo, la seconda Pasqua èla nostra. In- profeta asserisce che pochi di numero sa-
fatti noi fummo impuri nell'anima .(Nm 9, ranno quelli "sotto il bastone" di Dio, poi-
10), noi che adoravamo il legno e la pietra ché ciò che resta di Israele sarà allontanato
(Ez 20; 32), e: non conoscendo .Dio servi- dalle promesse. Senza dubbio credo di
vamo a quelli che per natura non erano.dèi avere suffidentemente dimostrato che le ·
(Gal 4, 8). · Sacre Scritture non hanno preannunziato
Origene, · che le promesse dei beni si sarebbero re-
·omelie sull'Esodo, 7, 4 alizzate·indistintamente per tutti i Giudei,
sia. per i malvagi e gli empi, sia per coloro
che non lo sono, ma per pochi tra loro ·e
34 ·per un pictolo numero, ed ess~ riguarda-
Vi radunerò da quei territori
no sia· quelli 'tra essi .che hanno creduto al
riostro Salvatore e Signore, sia coloro che
~a separazione come segno di fedeltà sono stati giustifìcati·prim.a della venuta di
Ci ordina di distaccarci completa- Cristo. Le promesse divine, infatti, non si
mente dall'idolatria e" di non averci più a sono realizzate indiscriminatamente per
che fare, perché anche il serpente terre- tutti i Giudei, e gli oracoli dei profeti non
stre succhia gli uomini nelle sue fauci a si adattano a loro più che a quanti, fra le
distanza con il respiro. nazioni, hanno accolto il Cristo di Dio.
Tertulliano, . Eusebio di Cesarea,
La corona, 10, 7 Dimostrazione evangelica, II, 4, 175
Dio·~ misericordioso verso coloro che gli obbediscono (20, 40-44) 137

DIO È MISERICORDIOSO VERSO COLORO CHE GLI OBBEDISCONO

«Sul mio monte santo) infatti~ sultalto monte d)Israele - oracolo del
Signore Dio - mi servirà tutta la casa d)Israele) tutta riunita in quella ter-
. ra. Là mi saranno graditi e là richiederò le vostre offerte e le primizie dei
vostri doni~ tutto quello che mi consacrerete. Quando vi avrò liberati dai
popoli e vi avrò radunati dai paesi nei quali foste dispersi~ io vi accetterò
come soave profumo) mi mostrerò santo in voi agli occhi delle nazioni..
Allora voi saprete che io sono il Signore) quando vi condurrò nella terra
d)Israele) nella terra che alzando la mano giurai di dare ai vostri padri.
Là vi ricorderete della vostra condotta) di tutti i misfatti dei quali vi siete ·
macchiati~ e proverete disgusto di voi stessi~ per tutte le malvagità che
avete commesso. Allora saprete che io sono il Signore, quando agirò con
voi per l'onore del mio nome e non secondo la vostra malvagia condotta ·
e i vostri costumi corr.ottz~ o casa d'Israele». Oracolo del Signore Dio (20,
40-44). - . - .

Cristo è la nostra salvezza (Cirillo di Alessandria) perché ci allontana dalla prigione


delle tenebre (Tertulliano) e il conseguimento ultimo della nostra salvezza non è dovuto ai
meriti delle nostre opere; ma alla grazia divina (Giovanni Cassiano).

40
Sulmonte santo era Dio; egli è rimasto impassibile sotto
l'aspetto divino; ma, avendo necessaria-
I mezzi per la nostra salvezza mente- reso proprie le caratteristiche della
sua .carne, si afferma che ha sofferto ciò
. Per comune confèssione la divinità è che è secondo la carne, sebbene in quanto
impassibile e mteramente intangibile. Non · Dio fosse inattaccabile dalla passibilità. ·
è corporea, ma al di là di ogni creatura visi- Cirillo di Alessandria,
bile e intelligibile; ed è in una natura incor- Lettera ·a Valeriano, 8
porea, incontaminata, intoccabile e inin-
telligibile. Noi però affermiamo che egli
sopportò in modo conforme al nostro quel .
41
Un soave profumo
che subì nella sua carne, perché l'Unige~
nito Verbo di Dio, prendendo corpo dalla
Vergine santa e madre di Dio e - come ho Siamo liberati dal carcere da Cristo
assai spesso già' detto - avendolo reso suo Voi perciò-, o benedetti, crediate.$.
proprio, offrì se stesso per noi come vitti- piuttosto di essere stati trasferiti dal car- ·
ma immacolata a Dio e Padre, in odore di cere in. un posto di guardia; è· avvolto
soavità (cf. E/ 5, i). Poiché infatti il corpo nelle tenebre, ma voi siete la luce; ha le
è ·propriamente suo, giustamente ascrivia- catene, ma ·voi siete stati liberati da Dio;
~o a lui anche ciò che è proprio del corpo,. emana lezzo, ma voi siete soave odore.
ad esclusione soltanto del peccato. Dun- Tertulliano,
que, poiché, pur facendosi uomo, il Verbo. Ai martiri, 2, 4
138 Ezechiele

·
43 44
- La salvezza nostra resistenza e nella nostra cattiva vo~ .
lontà, e siamo ammoniti dalla voce stessa
La salvezza attraverso la sola grazia - del Signore che il conseguimento ultimo
. di Dio della nostra salvezza non è dovuto ai meri- ·
. Siamo comunque avvertiti che non · ti delle nostre opere, ma alla grazia divina .
sempre tutto è concesso a noi da Dio, Giovanni Cassiano,
soprattutto quando perserveriamo nella èo~ferenze ai monaci, 1,3, 18

[GIUDIZI CONTRO ISRAELE E GERUSALEMME (20, 45 - 24, 27)]

[GIUDIZI CONTRO LE NAZIONI (25, ·1. - 27, 36))

· L'ORGOGLIO DI TIRO E LE RAGIONI DELLA SUA ROVINA

Mifu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell'uomo, parla a/prin-
cipe di Tiro: Cosi' dice il Signore Dio:
·Poiché il tuo cuore si è insuperbito e hai detto:
"Io ·sano un dio,
siedo su un trono divino in mezzo al·mari",
mentre tu sei un uomo e non un dio, ·
hai reso il tuo cuore come quello di Dio,
. ecco, tu sei più saggio di Daniele,
nessun.segreto ti è nascosto~ _
Con la tua saggezza ela tua intelligenza
hai-creato la tuf!, potenza· ·
e ammassato oro e argento nei tuoi scrigni>
con la .tua grande sapienza e i tuoi traffici
hai accresciuto le tue ricchezze
e per le tue ricchezz.e si è inorgoglito il tuo cuore.
Perciò cast' dièe il Signore Dio:
-Poiché hai reso il tuo cuore come quello-di Dio,
ecco, io manderò contro di te
-i più feroci popoli stranieri> _
snuderanno le spade contro la tua. bella saggezza,
profaneranno il tuo splendore.
Ti precipiteranno nella fossa
e ·morirai della morte de_gli uccisi in mare.
(_
'I:orgoglio _di Tiro e le ragioni della sua rovina (28, 1-10) 139

Ripeterai anco-ra: "Io sono un dio")


di fronte ai tuoi uccisori? ·
Ma sei un uo.mo·e non un dio,
in balzà di chi ti uccide.
Per mano di stranieri morirai
·della morte dei non circoncis~
perché io ho parlato».
Oracolo del Signore Dio (28; 1-10).
li principe di Tiro rappresenta la corruzione e il male (Girolamo) e il continuo conflitto
tra bene e male (Origene), in cui la natura divina di Cristo è un importante elemento (Efrem);
-per questo il diavolo è diventato così folle da chiamare se stesso Dio (Teodoreto). Nessuno
può essere più saggio di Daniele ed essere senza peccato, perché Daniele ha confessato i suoi
peccati (Ambrogio, Agostino, Girolamo).

2
Un cuore superbo .suo onore, dipesero. dal comando di .~n
altro, come è avvenuto recentemente riel
.caso di Eracliano in Africa; si sono drizzati
con animo tirannico contro il Re e il loro
Signore, così che; dispersi in giro per il ·
mondo, assumono per se stessi il nome di
dèi, dèi che sono in realtà idoli e, gonfi di
superbia, cadono sotto il giudizio del dia-
volo, nella trappola di quello di cµi il Sal-
vatore dice nel Vangelo: Io vedevo Satana
cadere dal cielo come la /òlgore (Le 10, 18) .
. · Girolamo,
Commento a Ezechiele, IX, 28, 1-10

Assimilato a un governatore romano Il conflitto cosmico tra il bene e il


corrotto male
Se volessimo ·considerare il prin-- Nel profeta Ezechiele il "principe di
cipe di Tiro come la stessa potestà a cui Tiro" è chiaramente indicato come una
è stata affidata da Dio la città stessa o la potenza spirituale. Dunque quando que-;·i.
provincia, leggiamo la testimonianza: sti e altri principi di questo mondo, eia- ·
Io ho detto: «Voi siete dèz: siete tutti figli sèuno avente la sua sapienza individuale
dell'Altissimo». Eppure morirete come ogni e che_ insegna le proprie dottrine e opi-
uomo, cadrete come tutti i potenti (Sa! 81, nioni peculiari, videro il no.s tro Signore .
. 6-7). Infatti le province sono state affidate e Salvatore promettere e procfamare di
, dall'Imperatore per essere governate a lo- essere venuto nel mondo col proposito
ro come giudici; ma questi, dimentichi del di distruggere tutte le dottrine (qualun-
140 · Ezechiele

que esse fossero) della cosiddetta scienza stesso Dio e da convincere· la gente ad
(1 Tm 6, 20), immediatamente gli tesero adorare lui invece di Dio.
delle insidie, non sapendo chi era celato Teodoreto di Cirro,
dentro di lui. Insorgòno i re della terra e Commento a Ezechiele, 11, 28
i principi·congiurano insieme _contro il Si-
gnore e ~antro il suo Messia (Sai 2, 2). Ma
le loro insidie vennero smasçherate e le
trame che avevano ordito contro il Figlio .
3
Più saggio di Daniele ·
di ·Dio vennero alla luce quando «croci-
fissero il Signore della gloria". Perciò l 'A- Il coraggio di. Daniele
postolo dice: Tra i perfetti par~iamo, s~ di Chi avrebbe ricusato il consiglio di
sapienza, ma di una .sapienza c,he non è di Daniele, del quale Dio stesso disse: Chi
.questo mondo, né dei dominatori di questo è più sapiente di .Daniele? O come gli
mondo che vengono ridotti al nulla... Nes- uomini avrebbero potuto dubitare della
suno dei dominatori di questo mondo ha saggezza di coloro ai quali Dio_qmferiva
· potuto conoscerla/ se l'avessero conosciuta tanta grazia? Per consiglio di Mosè si ces-
·non avrebbero. crocifisso i{ Signore della ·s avano le guerre; per i ·suoi meriti scen-
·gloria (1 Cor 2, 6-8). devano dal cielo copiosi gli alimenti e
Origene, scaturiva l'acqua dalla roccia. Quant'era
J Principi, 3, 3, 2 puro l'animò di Daniele per addolcire le
e
barbare usanze rendere mansueti i leo-
ni! Quale temperanza era in lui! Quanta
· Satana sconfitto da Cristo continenza .d' ànimo· e di corpo!. Non a
torto fu oggetto d' ammiraziorie per tut-
Chi dunque pagherà il prezzo per lo ti, perché, cosa che gli uomini ammirano
spargimento di sangue di colui che venne straordinariamentè, pur sostenuto daU'a-
·· con sembianze umane se non Satana, che micizia ·del re non cercava denaro né sti-
assumendo sembianze umane ·a sua volta mava più della fede ·il grado conféri~ogli.
lo ha tradito, non perché aveva il potere Anzi preferiv~ correre pericoli per la leg- .
di condannarlo e tradirlo.ma perché vole- ge del Signore che piegarsi per ottenere il
va farlo? ... Chi scaglia contro il suo nemi- _ favore degli uomini.
co una freccia che poi torna indietro per Ambrogio,
colpirlo spezza la freccia e brucia l'arco. · I doveri, II, 11,57-58
Allo stesso modo Satana, -vedendo che la
mortè del Figlio significava la ~ittoria del
.m orido e che la sua croce liberava le crea-
ture viventi, entrò in Giuda, il «vaso" che Siamo tutti peccatori
si scelse, e questi andò a legarsi una corda Per questo,_se rion sbaglio, il già
attorno al collo e si uccise. ricordato Ezechiele dice ad un uomo ·
Efrem Sito, molto superbo: Sei forse più sapiente di
Commento al Diatessaron, 20, 18 Daniele? E qui non è possibile ripetere
·1'argomentaz~one che fanno contro l'o-
razione domenicale taluni -di costoro:
Gli Apostoli~ sebbene la usas_sero, tut-
Il diavolo chiama se stesso Dio tavia, .. essendo già san(i° e perfetti e. non
Il diavolo ·è caduto in tale follia ed · avendo assolutamente nessun peccato,
è mosso . da tale frenesia da chiamare se · non dicevano: «Rimetti a noi i· nostri de-
.....
Lame~tazione (28, 11-19) 141

bitt~ come noi li rimettiamo ai nostri' de- Daniele è uno dei tre giusti, ma è co-
bitori» (Mt 6, 12) per se stessi, ma per i munque un
peccatore
cristiani ancora imperfetti e ancora pec-
catori. Dicendo "nostri" intendevano Ancora: possjamo noi forse essere mi-
gliori dello stesso Daniele? Dio stesso, per
significare che coesistevano in un ,,solo
bocca del profeta Ezechiele, dice di lui al
corpo sia gli altri che avevano ancora
principe di Tiro: Sei tu forse più sapiente di
. dei peccati, sia essi stessi che ne erano
Daniele? Egli è altresì uno dei tre soli giu-
già puri sotto ogni aspetto. Di Daniele
sti, che il Signore dice d'essere disposto a
certo non si può dire questo. Egli pre-
·salvare, mostrando così in loro tre modelli
vedendo, come credo, nella sua· qualità
di giusti eh'egli salverebbe senza però sal-
di profeta che ci sarebbe stata in segui- vare insieme anche i loro figli; questi tre
to una simile presunzione, dopo aver . giusti sono. Noè, Daniele e Giacobbe.
detto più volte nell'orazione: Abbiamo . Agostino,
peccato·, . non spiega queste. sue parole . Lettere, 111, 4
riferendole al popolo: Mentre pregavo e·
confessavo al Signore mio Dio i peccati'
del mio popolo (Dn 9, 20). E nemmeno
dice senza beh distinguere e lasciando Siamo tutti imperfetti
incerto se p~rlasse .in riferi~ento ad un Lo stesso Apostolo scrive che solo ·
unico corpo sociale: «Mentre confessa- Dio è· sapiente, sebbene anche Salomone ·
vo al Signore mio Dio i·nostri peccati». e molti altri santi vengano definiti tali, e
Ma con tutta la distinzione, quasi preoc- viene detto, secondo gli Ebrei, al prin-
cupato proprio di essa; e sottolineandola cipe di ·Tiro: Tu sei più saggio di Daniele.
al massimo, dice: I peccati miei e i peccati Perciò, come s.oltanto lui viene chiamato
del mio popolo. Chi si oppone a questa luce, immortale e sapiente, anche se sono
evidenza all'infuori di èhi ha più piacere in molti ad essere immortali, e che sono la
nel difendere la sentenza che sostiene luce e sono sapienti, così anche l'umana
. che nel cercare di trovare la sentenza perfezione, che deriva non dalla natura ma
che deve-sostenere? dalla grazia, prova che coloro che sembra-
Agostino, no essere perfetti sono in· realtà imperfetti:
Castigo e perdono dei peccati ·Girolamo;
e battesimo dei bambini, II, 10, 13 Contro i Pelagiani, 2, 7

LAMENTAZIONE

Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell'uomo) intona un·;,


larnento sul principe di Tiro e digli: Così dice il Signore Dio:
Tu er/ un modello di perfezione)
pieno di sapienza,
per/etto in bellezza)·
in Eden) giardino di Dio,
142 . Ezechiele

tu eri coperto.d~ogni pietra preziosa:


rubini: topazi, diamanti: crisòlit~ ònici
e diaspri, za/fìrz: turchesi .e smeraldi:· .
e d'oro era il lavoro dei tuoi castoni e delie tue legature,
preparato nel giorno in cui fosti creato. -
Eri come un cherubino protettore, ad ali spiegate,·
io ti posi sul monte santo di Dio
'e camminavi in mezzo a pietre difuoco.
Perfetto tu èri nella tua condotta,
da _quandq sei stato creato,
finché fu trovata in te l'iniquità.
Accrescendo i tuoi commerci
ti sei riempito di violenza e di peccati>
io ti ho scacciato dal monte di Dio .- .
· e ti ho fatto perire, ._ o cherubino protettore,
·in mezzo_alle pietre difuoco. ·
Il tuo cuo.re si era inorgoglito per la tua bellezza,
la tua saggez~a si era corrotta · ·
a cdusa del-tuo splendore:
ti ho getta/o a terra
e ti ho posto davan,ti ai re, perché ti vedano.
Con la gravità dei tuoi delitti: ·
·con la disonestà del tuo commercio
hai profanato i tuoi santuari:·
. perciò.in mezzo a te ho fatto sprigionare un fuo~o -.
per divorarti.
·yi ho ridotto in cenere sulla terra,·
sott~ gli ·occhi di quanti ti guardano .
. Quanti fra i popoli ti hanno conosciuto,
sono rimasti attoniti per te,
sei divenuto oggetto di terrore, finito per sempr~» (28, 11-19). -
. Il conflitto cosmico è svìluppato in tutta la sua forza (Origene), evidenziandq il potenzia!~ per
il bene (Giovanni Cassiano) e il diverso modo di reagire della gente (Salviano), ma anche tenendo
presente la realtà del diavolo che è spesso responsabile di tale risposta (Cirillo di Gerusalemme).
Il diavolo è stato originariamente dotato della ·bellezza degli angeli (Gregorio Magno), µia poi è
caduto (Girolamo) e ha scelto liberamente di impugnare le armi contro Dio (Giovanni Damasceno,
Tertulliano), setvendosi della tentazfone del serpente nel giardino del paradiso come prima.linea
.di.attacco (Ambrogio, Agostino, Efrem). Il diavolo ha scelto liberamente di ribellarsi (Origene).
Il cherubino che è stato nominato guardiano del monte santo è Cristo (Afraate). Continua a
difendere le sue chiese, sebbene i loro giorni siano contati (Girolamo), mentre il diavolo continua
·nsuo ~ssalto cercando di distruggere quello che Dio ha costrùito (Salviano, Girolamo) ..
Lamentazione (28, 11-19) 143

11 La parola del Signore a Ezechiele ri- mezzo alle quali un uomo avrebbe po-
guardo Tiro tuto camminare? E come interpretare il
fatto che fosse immacolato dal momento
Il conflitto cosmico in cui fu creato e in seguito compì delle
azioni peccaminose tanto da finire gettato
Troviamo ora nel profeta Ezechiele a terra? Questo certamente indica che la
due profezie. rivolte , al principe di TirQ, profezia viene detta di colui che, non es-
la prima delle quali può sembrare, prima sendo ·sulla terra, venne gettato a terra, di
di aver sentito la secoridà, essere rivolta cui anche i santuari erano stati contami-
a un certo uomo che era principe dei Ti- nati. Dunque queste affermazioni di Eze-
rii. Al momento perciò non ci occupère- · chiele riguardo al principe di Tiro vanno
mo della prima. Ma poiché la seconda è riferite, come abbiamo dimostrato, a una
. chiaramente riferita non ad un uomo pia potenza· contrada e provano in maniera
a una qualche potenza superiore, che è più che evidente che questa potenza era
caduta dall'alto ed è precipitata in mezzo e
in origine santa "e beata poi precipitò da
a cose basse e meschine, da essa trarremo questo _stato di beatitudine e fu gettata
un esempio tale da rendere evidente che sulla terra.finché /utr.ovata in lui l'iniquità ·.
le potenze opposte e malvagie rion sono e questa condizione non era dovuta ·alla
state create tali per natura., ma, prove-· sua natura o costituzione. Riteniamo dun-
nendo da ·una condizione migliore, sono que che queste affermazioni si riferiscano
peggiorate; e ne concluderemo che anche a un angelo a q~i era stato affidato il com-
le potenze· buone non hanno una natura pito di provvedere al popolo di Tiro e di
tale da non poter incorrere nel male, qua- prendersi cura.delle loro anime~ A questo
]ora desiderino farlo e trascurino di man- punto non è necessario cercare di capire
tenere con _ogni cura la loro condizione cosa fosse Tiro o le anime dei Tirii, se si
beata. Infatti quando colui che è chi_amat~ tratti della città .nel territorio dei Fenici
principe di Tiro è detto essere stato tra i o di un'altra città di cui quella che cono-
santi e senza macchia e posto nel giardi- sciamo sulla terra è solo il simbolo, o se
. no di Dio, ornato di una corona di onore le anime siano quelle degli attuali Tirii o
e bellezza, come possiamo pensare che degli abitanti di quella Tiro che imma-
egli fosse inferiore agli altri santi? Viene giniamo spiritualmente. Non vogliamo
descritto come ornato di una ·c orona di infatti che ·sembri che ci occupiamo in
onore e bellezza mentre· camminava nel i:nodo affrettato di argomenti importanti ·
giardino di Dio senza macchia. Come -e profondi che richiedono uno studio ap-
potremmo dunque ·immagiqare c_he egli . profondito apposito.
non fosse santo e beato e che, trovandosi Origene,
in quello stato di beatitudine, non avesse · I Prinèipi, l, 5, 4
goduto di altro onore che questo? ... Chi, ·
sentendo frasi come: Tu eri un modello di
periezione, pieno di sapienza, perfetto in Tutto ciò che ·s arebbe potuto essere ·i,
bellezza; in Eden, giardino di Dio, oppu-
perfetto è perduto
re: Eri cotnè un cherubino protettore, ad
ali spiegate; io ti posi sul monte santo di È di l~i che così parla il Signore ad
· Dio, potrebbe mitigarne la portata fino a Ezechiele: «Figlio dell'uomo, leva un
suppotle rivolte a un essere umano, ma- lamento sul principe· di Tiro, e così gli
gari un santo, e non al principe di Tiro? dirai: Così dice il Signore Iddio: Tu eri
O cosa _P,enserà delle pietre di fuoco in · · un modello di somiglianza a Dio, perfet-
144 . Ezechiele

to in belle·zza; tu fosti nella· delizia del La realtà del diavolo


paradiso di Dio; tu eri coperto d'ogni
Primo stratega del peccato fu il dia-
pietra preziosa: rubini, topazi, diamanti,
volo. Perciò fu il primo a generare il ma-
crisolito, onice e diaspro, zaffiri, carbon-
le. Non lo dico.io, rria lo .disse il Signore:
chi e smeraldi; l'oro era il segno della tua
dignità, e d'oro gli incavi degli anelli,_
Il diavolo fu peccatore fin dal!' inizi'o (cf.
1 Gv 3, 8; Gv 8, 44). Infatti prima di lui
preparati nel giorno della tua nascita.
non aveva peccato nessuno, e peccò non
Eri come un cherubino, ad ali spiègate
perché necessitato dalla sua naturale
a tua difesa: io ti posi sul monte santo di
struttura, come se fosse stato costretto
Dio, e tu camminavi in mezzo a pietre
~l peccato privo di libertà: se così fos-
di fuoco. Tu eri perfetto nella tua con-
se stato, la colpa risalirebbe a Colui che
dotta, .fìnchè fu trovata in te ·l'iniquità.
così · l'avrebbe strutturato. No, Dio lo
Crescendo i tuoi traffici, la tua ·anima
creò buono,· ma per avere scelto delibe.:.
si è riempita di iniquità, · e così tu hai
ratamente il male divenne diavolo, quel
peccato; io ti ho cacciato via dal monte
comportamento gli diede questo nome:
di Dio e. ti ho fattd perire, o cherubino
· era un arcangelo e poi fu diavolo. Ebbe
. protettore, in mezzo alle pietre di fuoco.
questo nome perché da buot;l servo di
Il tuo cuore si era inorgoglito per la tua
Dio era caduto operando da suo nemico,
bellezza; la tua saggezza ·si era corrotta
questo signific-a i~ nome Satana. Non è·
a causa del tuo splendore, e allora io ti
una mia affermazione, ma lo dice il prò-
ho gettato a terrà e ti ho posto davanti ai
feta Ezechiele ispirato dallo Spirito San-
re, perché essi ti vedano. Con la molte-
to. Intonando infatti ·quella sua lamen-
plicità dei tuoi delitti e con la disonestà
tazione sul diavolo, così l'apostrofa: Eri
·del tuo commercio hai .profanato il tuo
santua.rio». - stato modellato nel paradiso di Dio come
sigillo della sua perfezione e aureola del-
Giovanni Cassiano,
la sua bellezza. E poco _d opo continua:
Con/erènze ai monac(, 8, 8 Rimanesti perfetto dal giorno in èui fosti
creato finchè in uno di quei tuoi giorni in
te fu trovata l'iniquità (Ez 28, 12.15).
12 13
- Pieno di ·sapienza) perfetto ln bel- Cirillo di Gerusalemme,
. lezza · Le catechesi, 2, 4

Diversi metalli, diversi uomini


La Parola di :Pio ha· enumerato qua-
.Gli angeli sono i soli messagged
· lità di metalli del tutto eterogenei; ora, è . Non si parla di un essere fatto a so-
·· possibile che elementi così disparati ven- miglianza di Dio, ma che è segno di que-
gano fusi in un'unica fornac~? La spi~­ . sta somiglianza, per far capire che quan-
gazione è che nella. diversità dei metalli to pili. spirituale è la sua natura, tanto
viene J,"af.fìgurata la diversità degli uomini. maggiore è la consonanza espressa in lui
Anche l'argento, perciò, che è un metallo nei confronti dell'immagine divina. E
più nobile, viene messo sullo stesso fuoco nel' passo appena citato suhito· si legge:
proprio perché gli uomini hanno spento, Pietre preziose di ogni qualità ti ricopri-
con la loro vita degenerata, l'intelligenza . vano: sardio, topazio, diaspro, crisolito,
che li .rendeva per natura più nobili. onice, berillo, zaffiro, carbonchio e sme-
Salviano di Marsiglià, raldo. ·L'elenco comprende nove nomi
Il governo di Dio, 7, 14, 59 di pietre, in corrispondenza con i nove
'. ..
.Lamentazione (28, 11-19) 145

cori angelici. Quel primo angelo fu come lui, ma poi tu hai distrutto la somiglianza.
ornato e ricopçrto di tutte le qualità di Eri stato creato a immagine e somiglianza
questi cori, perché essendo stato prepo- di Dio.
sto a tutte le schiere angeliche rifulgeva, Girolamo,
al loro confronto, ìh modo speciale. Per- Omelia sul Salmo 81
ché abbiamo passato in rassegna questi
cori degli angeli rimasti fedeli a Dio se
non per descrivere poi con cura i loro Ha impugnato le armi contro Dio
ministeri? . Considerando l'etimologia
dal greco, "angelo" significa "nunzio", Una delle potenze angeliche, il co-
funzione di cui il termine "arcangelo" mandante di una delle schiere, .n on recava
esprime il grado sommo. Occorre anche in. sé nessuna traccia di malvagità lasciata
notare che questo vocabolo indica tuf- dalla mano del Creatore ma, anzi, era stato
ficio, non la natura, dato che quei santi creato per il bene, tuttavia per·sua libera e
spiriti della patria celeste sono. sempre deliberata scelta si è volto dal bene al male
spiriti ma non sempre possono essere ed è stato spinto dalla follia al desiderio di
· definiti angeli, perché questo avviene impugnare le armi contro il Signore Dio.
solo quando per loro mezzo viene dato .Giovanni Damasceno,
un annuncio, come risulta dal salmista: Barlaam e Ioasaf, 7
Egli rende suoi messaggeri gli spiriti (Sal
103, 4), come a dire: Egli costituisce suoi
messaggeri, quando lo decide la sua vo- Il diavolo, creato buono, ha scelto il
lontà, coloro che sono sempre spiriti. male
Sono angeli quelli che annunciano even -
Se rifletti sulla profezia-di Ezechiele,
ti di portata mino.re, mentre agli arcan- noterai subito che questo angelo era sta-
geli compete l'annuncio delle più grandi
to creato buono ma aveva scelto il male.
realtà. Per questo,· alla Vergine Maria Infatti qui parla del diavol6 nella persona ·
non viene inviato un qualunque angelo del principe di Tiro.
ma l'arcangelo Gabriele, ed era ben con - Tertulliano,
veniente che fosse chiamato a questo mi- Contro Marciane, 2, 10·
nistero un così grande arcangelo perché
era suo il compito di dare il più grande
degli annunci.
Gregorio Magno, Il serpente è il diavolo
Omelie sui Vangeli, II, 34, 7-8 Perciò trovi nel paradiso il serpen-
te, èerto generato non senza la. volon-
tà di Dio. Nella figura del serpente è
adombrato il diavolo. Che nel paradiso
La caduta di Satana
vi sia stato il diavolo lo insegna anche il
Cadde, perché prima abitava in cie- profeta Ezechiele, quando dice, a pro-.,
lo. È a lui che si rivolgono le parole di posito dd re di Tiro: Nella delizùJ del pa- ',
Ezechiele: Tu eri un modello di perfezio- radiso sei stato posto: noi interpretiamo
ne. Osserva cosa esattamente intenda il infatti il"principe di Tiro come figura del
profeta dicendo "modello di perfezione". diavolo. Forse anche qui muoveremo
Non dice al diavolo "eri un segno di per-· rimprovero a Dio, perché non riusciamo
fezione" ma "un modello". Dio ha posto a comprendere i tesori della sua scienza
la sua mano ·su di te e ti ha reso simile a sublime- ad eccezione di quelli che Egli .
·.
146 Ezechiele

stesso si è degnato di rivelare·-, tesori La caduta di Satana


che sono nascosti ed occultati in Cristo?
Colui che venne allevato in un para-
E tuttavia, affinchè sapessimo che an-
diso di delizie come una delle dodid pie-
che la malvagità .del diavolo giova alla
tre preziose fu ferito e cadde all'inferno
salvezza degli -µom~ni, rivelò non che il
dal monte di Dio. ·
diavolo vuole giovare, ma che il Signore·
Girolamo,
volge a nostra salvezza la malvagità del . Contro Gioviniano, 2, 4
diavolo, anche suo malgrado. Insomma,
la sua ·malvagità fece sì che più mani-
festa risultass~ la virtù e la sapienza di
Giobbe, uomo santo. La deliberata scelta del male
Ambrogio, Aveva in se stesso la facoltà di ac-
Il paradiso terrestre, 2, 9 cogli~re in sé o il male o il bene. Allon-
tanandosi dal bene, volse la sua intera
anima al male. Ci sono altre creature che,
Il diavolo una volta è caduto possedendo la facoltà di scegliere l'uno o
· l'altro, tramite il libero arbitrio fuggono il
Anche l'espressione di Giovanni sul male e accolgono il bene. .
diavolo.: DalCinizio il diavolo pecca (1 Gv Origene,
3, 8), non è intesa dagli eretici nel senso I Principi, l,· 8~ 3
che la natura; se è natura, non è peccato
in· alcun modo. Ma come rispondere ad
altri testi dei profeti? Isaia, indicando il 14
La protezione del cherubino
diavolo sotto la figura del re di Babilonia,
ha detto: Come è tramon'tato Lucifero che
sorgeva al mattino? (Is 14, 12), ed Eze- .L'un.zione del re
chiele: Sei stato nelle delizie del paradiso -. Il re che fu unto con l'olio sacro fu
-di Dio, sei stato ornato di ogni pietra pre- · chiamato .c herubino: E copriva tutto il
:dosa. In questi passi è indicato che per un suo popolo ... Essi stavano seduti all' om-
tempo fu senza peccato. bra del re, mentre lui stava alla loro te-
-Agostino, sta; E quando la corona cadde dalla loro
La città di Dio; 11, 15 . · testa essi eral)o senza riparo. Se qualcu-
no.dovesse dire che questo-fatto allude a
· Cristo, accetti qµel che ho scritto·per lui ·
La bellezza dell'Eden incontestabilmente e si persuaderà che
è stato detto con esclusivo riferimento
Beato è il povero I ~he osserva quel al re.
_luogo; I le ricchezze sono diffuse a profu-. Afraate,
sione /fuori e dentro di esso; /il calcedo- Dimostrazioni, 5, 9
nio e le altre gemme I giacciono fi,.gettate
via I per n_o n insudiciare I la terra bene:..
detta del Paradiso. I Se qualcuno gettasse 16
Scacdato dal monte di Dio
nI pietre preziose e berilli I apparirebbe-
ro scialbi e opachi I in confronto a quella
terra abbagliante. _
Anche le chiese passeranno
Efrem Siro, . Signore, chi abiterà nella. tua tenda?
· Inni sul Paradiso, 7, 4 (Sal 14, 1r.. Mi sembra che la tenda sia la
J
Ezechiele) sentinella di Israele (33, 1-9) 147

18
Chiesa terrena. Ora, le chiese che vedete La distruzione di Tiro ·
sono tabernacoF, perché non stiamo qui:
come abitanti permanenti ma piuttosto · Il fuoco del peccato
siamo sul punto di migrare in un altro
· luogo. Se passa la scena di questo mondo Niente di più vero, poiché effettiva-
(1 Cor 7, 31), e altrove viene detto che il men~e il fuoco del peccato che ha distrut-
cielo e la terra passeranno (Mt 24, 35), se to il felice benessere di cui godeva si è
dunque passeranno cielo e terra, quan- sprigionato al culmine delle loro iniquità.
to più passeranno anche le pietre del- · Salviano di Marsiglia,
le chiese che vediamo? Ecco perché le Il governo di Dio, 7, 14, 61
chiese sono tabernacoli, perché noi stia-
mo per migrare da loro al monte santo di
Dio .. Cos'è .questo monte ·santo di Dio? L'opera di Satana nella distruzione
Si dice in Ezechiele contro il principe di
Tiro: io ti ho scacciato dal monte di Dio · Ha contaminato la· santificazione che
(Ez 28, 16). . aveva ricevu.to quando camminava sul mon-
Girolamo, te santo e si muoveva tra le pietre di fuoco.
. Girolamo,
Omelia sul Salmo 14
Commento a Ezechiele, IX, 28, 1:1-19

[PROFEZIE CONTRO SIDONE E L'EGITTO (28, 20 - 32, 32}]

EZECHIELE, .SENTINELLA DI 1sRAELE

Mi fu. rivolta questa parola del Signore: «Figlio del!' uomo) parlà ai figli
de{ tuo popolo e dt loro: Se mando la spada contro un paese e il popolo di
quèl paese prende uno di loro e lo pone quale sentinella. e questi: vedendo
sopraggiungere la spada sul paese) suona il corno e dà l'allarme al popolo, se
colui che sente chiaram,ente il suono del corno non ci bada e la spada giunge
e lo sorprende) egli dovrà a se stèsso la propria ra'vina. Aveva udito il suono
·del corno) ma non vi ha prestato attenzione: sarà responsabile della sua rovi-
na; se vi avesse prestato attenzione) si sarebbe salvato~ Se invece la sentinella ·.
vede giungere la spada e non suona il corno e i/popolo non è avvertito e la
spada giunge e porta via qualcuno) questi sarà portato via per la.sua iniquità),.~
ma della sua morte domanderò conto alla sentinella. O figlio delt uomo) io .'
· ti'ho posto come sentinella per !a casa dJsraele: Quando sentirai dalla mia
bocca una·parola, tu dovrai avvertirli da parte mia. Se io dico al malvagio:
"Malvagio, tu morirai") e tu non parli perché il malvagio ·desista dalla sua
condotta) egli: il malvagio) morirà per la sua iniquità; ma della sua morte io
domanderò conto a te. 'Ma se tu avverti il malvagio della sua condotta perché
148 Ezechiele

si converta ed egli non si converte dalla sua condotta, egli morirà per la sua
iniquità) ma tu ti sarai salvato» (33, 1-9).

È necessario che il profeta, il vescovo o il presbitero parlino (Agostino, Cesario,


Gregorio di Nazianzo, Girolamo, Simeone, Possidio) e rimproverino i malvagi (Giovanni
Damasceno). La bontà emerge nei periodi di pace, la malvagità in guerra (Teodoreto).

2
Pq,rla alla gente giorno stesso ci ammonisca a riflettere
sul peso; in. più questa lezione è stata let-
ta per suscitare in noi una grande paura,
· Il profeta ·deve parlare
così da farci pensare a quello che stiamo
Vedete quanto sia pericoloso starse- · portando. Se Colui che ci ha imposto tale
ne in silenzio! Quel tale muore e muore peso non lo porterà con noi, non ce la fa-
meritatamente: muore per la sua empie- remo a portarlo.
tà e i suoi peccati. La sua negligenza lo Cesario di Arles,
uccide; avrebbe dovuto infatti scoprire Sermoni, 231, 2
il [pastore] vivente, che afferma: Com'è
vero che io vivo, dice il Signore (Ez 34, 8).
Ma .sicçome egli se ne restò inerte né fu I rischi del pronunciarsi
. richiamato al dovere da colui che pro-
prio per questo era stato costituito capo Come siamo toccati .dalle parole
e sentinella, l'uno giustamente morrà e di Ezechiele, colui che ha e racconta di
l'altro ne riceverà giusta condanna. E se- grandi potènze e visioni misteriose? E
come dagli ordini che impartisce alle
guita: Se invece dirai all'empio al quale.
sentinelle di non tacere del·vizio e della
io ho minacciato la sentenza capitale: Tu
spada che sopra di esso ·si abbatte, poi-
certamente morrai, in tal caso, se lui non
ché ciò non è utile né ai guardiani né a
si curerà· di schivare la co·n danna che lo
coloro che sbagliano, ma piuttosto di
sovrasta e questa gli piomberà addosso e
stare all'erta e awertire e èosì giovare al-
lo ucciderà, lui effettivamente morrà ma meno a coloro che ammoniscono, se non
tu avrai liberato la tua anima [da ogni re- · ad entrambi coloro che hanno parlato~
sponsabilità] (cf. Ez 33, 2-6). È pertanto hanno ascoltato.
nostro dovere non starcene muti; ma, ari- Gregorio di Nazianzo,·
che nel caso che noi tacessimo, sarebbe . Discorsi, 2, 64
vostro compito porvi in ascolto della pa-
rola del ·Pastore [supremo] tramandataci
dalle Sacre Scritture.
Le benedizioni di vera pace ·
Agostino,
Discorsi, 46, 20 Queste p~role ci insegnano che è
Dio tanto a dare la pace agli uomini p~r
la loro bontà quanto a permettere che
· Il peso del ministero accadano le ·guerre per la scelleratezza
degli uomini, che suscitano disgrazie su
È mio il peso . di cui avete appena. loro stessi. .
sentito parlare quando avete letto il pro- Teodoreto di Cirro,
feta Ezechiele. Non è abbastanza che il Commento a Ezechiele, 13, 33
Ezechiele, sentinella di Israele (33, 1-9) 149

3 Suona il corno nella della Chiesa può .invece essere inte-


sa come vescovo o presbitero che è stato
la responsabilità della guida della scelto dalla gente, per leggere le Scritture,
Chiesa per riconoscere e prevedere ciò che il fu-
turo riserverà, per proclamarlo alla gente
Dunque è necessario che tu, pastore e correggere ciò che è sbagliato . .
del gregge di Cristo, acquisisca, come ab- ·Girolamo,
biamo detto, tutte· le virtù del corpo e dello Commento a Ezechiele, X, 33 , 1-9
spirito. Tu sei la testa del corpo della Chie-
sa di Israele che è sotto il tuo dominio, così
che i fratelli possano guardare a te come
· a un buon esempio e imitare quegli eccel-
Agostino, modello di sentinella
lenti e leali tratti del tuo carattere. Che la Faceva questo come una· sentinella
tua tromba non smetta mai di suonare! posta dal Signore sulla casa d'Israele (cf.
Dovrebbe avvisare che la spada cadrà sui Ez 33, 7), predicando la parola e irisisten-
disobbedienti e sugli ostinati, in modo che do oppurtunamente e non opportuna-
anche se ti ignorano tu possa salvare la tua mente, rimproverando, esortando, inse-
anima dalla terribile ira di Dio. gnando con ogni longanimità e dottrina
Simeone il Nuovo Teologo, (cf. 2 Tm 4, 2), e soprattutto operando
Catechesi, 18, 15 per istruire coloro che fossero in grado di
insegnare àgli altri (cf. 2 Tm 2, 2). Pregato
da alcuni di seguire le loro cause tempo-
6
Le sentinelle devono suonare il corno rali, inviava lettere a diverse persone. Ma
questa occupazione, che lo distraeva da
impegni più importanti, la riteneva un
I vescovi devono rimproverare la
peso, in quanto gli piàceva sempre par-
gente lare delle cose ·di Dio, o in pubblico o in
Le sentinelle, cioè i capi delle comu- conversazioni fraterne e familiari.
nità, sono state costituite nelle chiese pro- · · Possidio,
pria perché non si astengano dal rimpro- Vita di Agostino, 19, 5-6
verare i peccati. Tuttavia non è del tutto
immune da colp~ chi, sebbene non sia po-
sto a capo, .c onosce e trascura cli biasimare 8
Avvisa i malvagi
e correggere molti fatti in coloro ai quali
è unito da particolare condizione di vita;
C'è sempre' un bisogno speciale di
se vuole evitare fastidi in vista di quei beni
che in questa vita usa ·onestamente ma da
parlare
cui ritrae piacere più del dovuto. Se io considerassi la mia indegnità di
· Agostino, cui sono profondamente consapevole, io
La città di Dio, l, 9 dovrei mantenere sempre il silenzio, rivol-
gendo costantemente a Dio la confessione·~.
dei miei peccati. Ma, mentre ogni cosa è ·
7 Una sentinella per la casa d)Israele giusta nel sµo proprio tempo (cf. Qo· 3,
1), dall'altra parte io vedo che la Chiesa,
costruita da Dio sul fondamento degli
. Re, profeta, vescovo e presbitero apostoli e dei profeti, essendone la pietra
La sentinella della casa d;Israde può angolare Cristo suo Figlio (cf. E/ 2, 20),
essere intesa come re o profeta; la senti- è sbattuta da una tempésta del mare che
. 150 Ezechiele

s'ingrossa per onde continuamente sus- di lui, cioè il popolo di Dio e la tradizione
seguentesi ed è turbata e sconvolta dalla della Chiesa dà antico tempo fiorente. H9
pesantissima furia degli spiriti malvagi. È pensato che non fosse giusto tacere e por- ·
strappata la tunica di Cristo che i figli de- re un freno alla mia lingua.
gli empi osarono dividersi (cf. Gv 19, 23) · Giovanni Damasceno,
·e fra opposte dottrine è lacerato il corpo Difesa delle immagini sacre, i, 1

IL MESSAGGIO DI GIUSTIZIA DELLA SENTINELLA

«Tu, figli·a dell'uomo, annunda alla casa d'Israele:. Voi dite: "I nostri delit-
. ti e i nostri peccati sono sopra di noi e in essi noi ci consumiamo.' In che modo
potremo vivere?". Di' loro: Com·' è vero che io vivo - oracolo del Signore Dio-,
io.non godo della morte del malvagio, ma che il malvagio si converta dalla sua
malvagità e _viva. Convertitevi dalla ·Vostra condotta perversa.' Perché volete
perire, o casa d'Israele? Figlio dell'uomo, di' aifigli del tuo popolo: La giusti-
zia del giusto non lo salva se pecca, e il malvagio non cade per la sua malvagità
se si converte dalla sua mf,/ivagità, come il giusto non potrà vivere per la sua
·-giustizia se pecca. Se io dico al giusto: "Vivrai", ed egli~ confidando sulla sua
giustizia commette zlmale, nessuna delle sue azioni buone sarà più ricordata e
morirà nel male che egli ha commesjo~ Se dico al ·malvagio: "Morirai", ed egli
si converte dal suo peccato e·compie ciò che i retto e giusto, rende i1 pegno, ·
·restituisce ciò che ha rubato, osserva le leggi della vita, senza commettere il
male, egli vivrà e non morirà; nessuno dei peccati"èommessi sarà più ricordato:
egli ha praticato ciò che è retto e giusto e certamente vivrà. Eppure, i figli del
tuo popolo vanno.dicendo: "Non è retta la via del Signore". È la loro via invece ·
che non è retta.' Se il giusto si allontana dalla giustizia e fa il male, per questo
certo morirà. Se il malvagio si converte dalla sua mafvagità e compie ciò che è ·
retto e giusto, per questo vivrà» (3 3, l 0-19). ·

Il messaggio della sen_tinella riguarda il desiderio di vivere (Agostino), la sfida a


combattere per Cristo (Benedetto), perché Dio . non ci abbandona (Cesario, Giovanni
Cassiano, Giovanni Crisostomo). Il nostro pentimento.è motivo di.gioia per Dio (Cipriano,
Gregorio Magno), ina è anche uno stimolo per noi a lottare. per un miglior stile. di vita
(Girolamo), ottenuto med.lante la salvezza di Cristo (Pseudo-Macario), il che significa che
non dobbiamo disperarci (Palladio). Piuttosto, come nella preghiera del Signore, dovremmo
confessare i nostri peccati (Tertulliano), perché la confessione si conclude sempre nel perdono
(Fulgenzio, Giovanni Damasceno).
. .
Tutte queste richieste
I
devono comunque renderci grati
a Dio e non arrabbiati con lui (Cirillo di Alessandria), dal momento che la mem_o.ria di Dio
è grande abbastanza da comprenderci tutti (Isacco di Ninive). Dio.non vuole che gli uomini
muoiano (Leone Magno), ma il peccato inconfessato conduce al castigo (Paciano, Eznik).
Il messaggio di giustizia della sentinella (33, 10-19) 151

· 11 Che il malvagio si converta dalla sua non voglia che tutti, universalmente, sia-
·malvagità e viva no salvi e che soltanto alcuni si salvino al
posto di tutti, dal momento che lui non
La volontà di vivere è necessaria vuole che perisca uno solo di questi pic-
coli?
Quanto poi a te che non vuoi cor- Giovànni Cassiano,
reggerti, o chiunque· tu sia che mi ascolti Conferenze ai monaci, 13, 7
ma ancora non vuoi correggerti - ·parlo
come se si trattasse di una .sola· persona,
ma avrei dovuto dire piuttosto: quanti
stat~ qui ad ascoltarmi -; comunque; tu Le sfide del giudizio
che stai qui e non hai deciso di corregger- Quanto dunque è clemente? Quanto
ti - parlerò come se si trattasse di una sola misericordioso? Quanto buono? Anche
persona -tu che non vuoi correggerti, co- qui si dimostra misericordioso agli uo-
sa ti riprometti? mini e mostra la grandezza della sua cle-
Agostino, menza. Per questo anche ci incute timore,
Discorsi, 40, 2 perché mossi da·quello siamo spinti al de-
siderio del regno. ·
Giovanni Crisostomo, ·
La chiamata a combattere per Cristo Omelie sulla Seconda lettera a Timoteo, 3
Dobbiamo preparare i nostri cuori e
i nostri corpi per la battaglia della santa
obbedienza alle sue istruzioni. Ciò che Il pentimento rende felice Dio
non ti è possibile per natura, chiediamo
Chi darà questa soddisfazione a Dio,
al Signpre di fornirtelo con laiuto della
chi si pentirà di quello che ha fatto, chi
sua grazia.
. Benedetto, proverà vergogna del suo misfatto e recu-
Regola, prologo, '40-41 pererà più coraggio e più fede, grazie al
propdo dolore provato per la sua caduta,
sarà ascoltato e aiutato dal Signore; egli
renderà felice la Chiesa che poco prima
Dio non ci abbandona mai aveva rattristato e meriterà non solo il
· Che la vostra carità creda devota- .perdono di Dio, ma anche la corona della
. mente e fermamente che Dio non abban- . vittoria.
dona mai nessuno, a meno che non venga ·Cipriano,
prima abbandonato da costui. Se anche Gli apostati della f ede, 36
una persona può aver commesso dei seri
peccati una volta, due volte o anche tre,
Dio ancora ha cura di lui.· La certezza del perdono· .
Cesario di Arles, . •i

Sermoni, 101, 2 In qualunque età l'uomo farà vèra !


penitenza dei suoi peccati e correggerà la
sua vita, per ·il dono della luce che Dio
gli dà, non sarà privato del _d onò dell'in-
L'amore di Dio per tutti dulgenza.
Come si può ammettére, senza com- Fulgenzio di Ruspe,
mettere un grosso sacrilegio, che Dio La f ede, 39
152 Ezechiele

Abbiamo bisogno di qualcuno che disegno, Dio, che è immutabile e la cui


lotti per cose migliori volontà non può essere separata dalla sua
bontà, realizzasse con un mistero ancora
Niente irrita Dio tanto quanto le . più oscuro il piano originario della sua
persone che,· disperando di [conseguire] pietà. Era altresì necessario che l'uomo,
cose migliori, restano attaccate a quelle indotto al peccato dagli inganni del de-
peggiori; e da_vvero questa disperazione monio, non andasse in completa rovina, .
in. se stessa è un ·segno di mancanza di contrariamente al progetto stesso di Dio.
fede. Chi dispera nella salvezza non può Leone Magno,
nutrire alcuna aspettativa nei confronti . Sermoni, 22, 1-2
. del giudizio che verrà.
Girolamo,
Lettere, 122, 1 La salvezza attraverso Cristo
Per questo motivo il Signore disce-
· Il perdono è Una promessa se, per salvare i peccatori, risuscitare i
morti e portare nuova vita a coloro che
Questo è ciò che ci sta effettiva- · erano stati colpiti dalla morte e luce a
mente dicendo: avete peccato e io vi ho coloro che giacciono nelle tenebre. Il Si-
perdonato; avete agito nel male e io vi ho gnore venne davvero e ci chiamò a esse-
perdonato; non vi siete pentiti dei vostri re figli di Dio, a entrare nella città santa,
peccati e io vi ho giustificato: fotse dovete alla pace, alla ·vita eterna, a condividere
anche insegnare a comn:lettere il male? La una gloria inco.rruttibile. Cerchiamo di
Scrittura implica questç>: «Per tre ò quat- combattere per giungere a una buona
tro peccati, non sarò in collera con voi», fine dopo un buop. inizio. Perseveriamo
dice il Signore. . nella povertà, nel pellegrinaggio, viven-
Girolamo, do nell'afflizione e nelle suppliche a Dio
Omelia·sul Salmo 1 senza alcuna vergogna, bussando conti-
nuamente alla sua porta. . .
. Pseudo-Macario Egizio,
La vita viene concessa a chi si pente Omelie spirituali, 11, 15

La cattiveria del malvagio non lo in-


vestirà più nel momento in cui abbando- ·
Il Signore esige il pentimento
nerà la sua stessa malvagità. Se si comporta
correttamente e segue le regole della vita, Voi c~e siete timidi dopo essere sta-
vivrà senza dubbio; non morirà. Nessuno ti .senza vergogna; che siete imbarazzati
dei peccati da lui commessi verrà ritorto dopo ave~ peccato; che non vi siete ver-
contro di lui. Poiché ha deciso di seguire gognati di peccare _ma vi vergognate di
la giustizia, vivrà per mezzo di essa. c?nfessar~; che co.n la .c?sciénza sporca
Giovanni Damasceno, v1 accostate alle cose d1vme e non teme- ·
Barlaam e Ioasaf, 32 tè l'altare di Dio; che vi avvicinate alle
mani del predicatore e che incontrate lo
sguardo de~li angeli·con la sicurezza degli
innocenti; che vi prendete gioco della pa-
Non cadremo in completa rovina zienza divina; che offrite a Dio un'anima
Era dunque necessario, miei cari, corrotta e un corpo profanato, .come se,
che, per il segreto compimento di un ess~ndo Dio silenzioso~ ·n on se ne accor-
.Jl messaggio di-giustizia della sentinella (33, 10-19) 153

gesse: ascoltate ciò che ha fatto il Signore insegna dunque a chiedere: rimetti a noi i
e poi cosa ha detto. nostri' debiti (Mt 6, 12). La confessione d~i
Paciano di Barcellona, propri peccati è una richiesta di perdo-
· I penitenti, 6, 2 no, dal momento che chi chiede perdono ·
confessa il peccato. E così anche la peni-
tenza si dimostra bene accetta presso Dio,
Il pentimento previene la disperazione che la preferisce alla morte del peccatore.
Tertulliano,
Perciò, cristiani, dal momento che La preghiera, 7, 1
sappiamo dalle Sacre Scritture e dalle ri-
velazioni divine quanto sia grande la gra.:
zia che Dio dispensa a coloro che arden-
La predizione del peccato di Adamo
temery.te ·corrono verso di lui in cerca di
rifugio e che cancellano ·i l6ro.peccati at- Avrebbe desiderato che la trasgressio-
traverso il pentimento, e anche come, se- ne di Adamo non accadesse. E poiché Dio
condo la sua promessa, egli li ricompensi conosceva in anticipo quella trasgressione,
con cose buone non vendicandosi in base . gli ordinò prima di non mangiare il frutto ,
a ciò che è giusto né punendo la gente per dell'albero. Ma poiché Adàmo non ascoltò
i peccati commessi, non ci disperiamo per il suo ordine, venne giustamente punito.
le nostre vite. Eznik di Kolb,
Palladio di Elenopoli, Su Dio, 235
Storia Lausiaca, 2, 44

12
Anche il giusto pecca
Dobbiamo continuare a provare
Vieni avanti, funambolo, camminan- Siamo riconoscenti verso Dio
do su una fune di purezza e castità e di Quando Dio ci offre la conversione
ogni sorta di ascetismo sessuale, tu che in un 'qualsiasi . m'omento uno desideri
sulla sottile corda di una disciplina èome praticarla, perché, invece di _opporci a lui
questa, lontano d~l sentiero della verità, scioccamente e (dobbiamo dirlo) ostina-
procedi con piedi rillittanti, bilanciando tamente, non ringraziamo con grate pre- .
la carne con lo spirito, moderando i tuoi ghiere colui che ci aiuta? Facendo così ci
desideri con la fede, guardando i tuoi oc- chiamiamo la condanna sulle nostre stesse
. chi con paura:. perché osservi i tuoi passi teste e ci attiriamo una incredibile rovina .
con tanta ansia? Cirillo di Alessandria!
Tertulliano, Commento a Luca, 149
La pudicizia, 10

La fine è più importante dell'inizio .


.,
La preghiera per il perdono Non si va a cercare, per i cristiani; ',
Dopo aver invocato la generosità di qual è s'tato il loro inizio, ma come sono
· Dio invochiamo di conseguenza anche la · · fu:Ìiti. Paofo ha cominciato male, ma è fini-
sua clemenza: a che cosa servirà infatti il to bene; mentre Giuda all-'inizio coglie le
- cibo se ai suoi occhi siamo reputati come . lodi, ma alla fine si danna per tradimento.
un toro offerto in sacrificio? Il Signore · Girolamo,
sapeva di essere l'unico senza peccato: ci Lettere, 54, 6
154 Ezechiele

13
Il pentimento cancella l'iniquità · La memoria di Dio è grande abba-
stanza pe.r noi tutti
Crediamo nella misericordia di Dio Dunque ricordati di Dio; perché
Sei un giusto? Temi l'ira divina così Egli si ricordi di te ·c ontinuamente. Così,·
da non cadere. Sei un peccatore? Affida- quando ·si sarà ricordato di te e ti avrà .
ti alla misericordia onde risorgere. Ecco, salvato, riceverai tutti questi beni. Non
siamo caduti, non siamo riusciti a resiste- dimenticarti di Lui nel ·tuo vano errare e
re, e ora siamo preda dei nostri desideri nemmeno Lui si dimenticherà di te nelle
perversi. Chi ci hà ·creati nell'innocenza ·tue tentazioni. Nella prospérità sta vicino
aspetta ancora e ci dà forza per risorge- a Dio e sii obbediente, così nell'avversità
re. Apre il gremb.o della sua misericordia potrai godere della parreszà con Lui per
e cerca di accoglierci dopo che ci siamo essere stato costantemente con Lui nel
pentiti. tuo cuore per mezzo dellà pregl:iier·a.
Gregorio Magno, ·Isacco di Ninive,
Omelie sui.Vangeli, II, 34, 15 · Discorsi ascetici, 5

18
14 15
- I malvagi devono pentirsi . I giusti non devono commettere ini-
quità
Dobbiamo rispettare le richieste di -

Dio Non ~obbiamo perdere la speranza


Noi siamo ugualmente indotti a non Tutto ciò dimostra che il peccatore
perdurare nelle nostre d~cisioni, quanto non deve disperare nella salvezza.se si pen-
piuttosto ad ammorbidire la nostra mi- , te, né il giusto deve affidarsi alla sua stessa
. 11accia, dettata dalla necessità, con una giustizia se ha perso per la ·s ua stessa incu-
clem.ertte remissipne. ria ciò che aveva faticosamente ottenuto.
Giovanni Cassiano, Girolamo,
Con/erenze ai monaci, 17, 25 Com.mento a Ezechiele, X, 33, 10-20

LA CADUTA DI GERUSALEMME

Nell'anno dodicesimo della nostra deportazione, nel decimo mese, il cin-


que del mese, arrivò da me un fuggiasco da Gerusalemme per dirmi: «La città
è presa». La sera prima dell'arrivo del fuggiasco, la mano del Signore fu su di ..
· me e al mattino, quando il fuggiasco giunse, il Signore mi apri' la bocca. La
mia bocca dunque si apri' e io non fui più muto. Mi fu rivolta questa parola·del
Signore: «Figlio dell'uomo, gli çzbitanii di quelle rovine, nella terra d'Israele,
vanno dicendo: "Abramo era uno solo ed ebbe in possesso lti. terra e noi siàmo
molti: à noi dunque è stata data in possesso la terrar'. Perciò dirai loro: Cosi'
rfaccus~ ai pastori che non si sono presi cura delle loro pecore (34, 1-10) 155

dice il Signore Dio: Voi mangiate la carne con il sangue} sollevate gli occhi
ai vostri idoli: versate il sangue, e vorreste avere in possesso la terra? Voi vi
appoggiate sulle vostre spade, compite cose nefande} ognuno di voi disonora
la donn:a del suo prossimo e vorreste avere in possesso la terra?>> (33, 21-26).
Le parole del profeta vengono pronunciate e si realizzano, mentre gli abitanti di
Gerusalemme si illudono con false speranze (Girolamo). · · ·

Il profeta parla ·quando dovettero pentirsi delle cose che


avevano comportato la loro prigionia, il-
La bocca· del profeta venne aperta ludendo se stessi con una falsa speranza
. quando fu dimostrato che ciò che aveva dicevano: Abramo era uno solo ed ebbe in
predetto èra di fatto accaduto, e lui lo possesso il paese.
può proclamare in completa libertà. . Girolamo,
Girolamo, Commento a Ezechiele, X, 33, 23-3 3.
Commento a Ezechiele, X, 33, 21-22

26
Non avrete in possesso la terra
La mancanza di speranza di Geru-
salemme - Gli eretici nel deserto
Gerusalemme fu catturata e il tem- · Ogni eretico vive in mezzo alle rovi-
pio distrutto, e i poveri della terra, di cui ne e nel deserto ma crede di possedere la
· scrive Geremia, vennero lasciati soli a terra d'Israele. ·
Gerusalemme, a coltivare vigne e campi Girolamo,
e abitare nelle tovine della città. bruciata; Commento a Ezechiele, X, 33, 23-33

[LADESOLAZIONE DELLA TERRA D1SRAELE (33, 27-29)]

[ISRAELE ASCOLTERÀ MA NON REAGIRÀ (33, 30-33)]

L'ACCUSA AI PASTOID .CHE NON SI SONO PRESI CURA DELLE LORO PECORE

·M i fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio delt uomo, profetizza con<
"tra i pastori d'Israele, .pro/etizza e riferisci ai pastori: Cosi' dice il Signore Dio~· ',
Guai ai pastori d}Israele, che pascono se stessi! I pastori non dovrehbero forse
pascere il gregge? Vi nutrite di latte, vi rivestite di lana} ammazzate le pecore
più grasse; ma non pascolate il gregge. Non avete reso forti le pecore ..deboli:
non dvete curato le inferme, non avete /asciato quelle:ferite, non avete ripor-
tato le qisperse. Non siete andati in cerca de/le smarrite, ma le avete guidate
156 Ezechiele

.con crudeltà e violenza. Per colpa delpastore si sono disperse e sono preda di
tutte le bestie selvatiche: sono sbandate. Vanno errando le mie pecore su tutti
i monti e su ogni' colle elevato) le mie pecore si disperdono su tutto il territorio
del paese e nessuno va in cerca di loro e se né cura. Perciò) pastori: ascoltate la
parola d~l Signore: Com)è vero chè io.vivo - oracolo del Signore Dio-) poiché
il mio gregge è diventato una preda e le mie pecore il pasto d'ogni bestia sel-
vatica per colpa del pastore e poiché i miei pastori non sono andati in cerca del
mio gregge - hanno pasciuto se stessi senza aver cura del mio gregge -) udite
quindi, pastori: la parola del Signore: Così dice il Signore Diq: Eccomi contro
ipastori: a loro chiederò conto del mio gregge e non li lascerò più pascolare
il mio gregge) così non pasceranno più se stessi: ma strapperò loro ·di boçca le
mie pecore e nòn saranno più il loro pasto» (34, 1-10). ·

Ci sono pastori di tutti i tipi, nel governo e nella Chiesa (Girolamo). Devono occuparsi delle
greggi (Tertulliano, Simeone il Nuovo Teologo, Benedetto), rendendosi conto della grandezza
della responsabilità data loro (Agostino), dal momento çhe verranno chiamati a rendere conto
del loro servizio (Afraate). I vescovi sono passibili di diventare superbi e pertanto cattivi
pastori (Girolamo, Teodoreto), ma non devono essere negligenti (Cipriarto, Cesario, Gregorio
Magno). Dovrebbero piuttosto seguire lesempio del buon Pastore (Giovanni Crisostomo, ·
Pacomio). . ·

2
La profezia contro i pastori nate, per essere poi riprese come "se non
fossero né morte.né state divorate.
Pastori di ogni sorta Tertulliano,
La pudicizia, 7 ·
Qui si· rifersisce ai pastori d'Israele,
·che dobbiamo considerare re e governan-
ti, scribi, farisei e maestri dei Giudei; e la La guida dei cristiani è un_a grave·re-
comunità evangelica, i loro vescovi, pre-
sponsabilità
sbiteri e diaconi, o ~ se lo interpretiamo
in senso mistico - gli angeli delle diverse Consideriamo un istante noi stessi.
Chiese, di cui Giovanni scrisse nell' Apo- Il Signore ci ha posti in. questo luogo (di'
calisse e i cui angeli contemplano ogni cui dovremo rendere stretto conto) per un
. giorno il volto di Dio. · tratto della sua condiscendenza e non cer-
Girolamo, to per i nostri meriti. Ebbene, noi siamo
. Commento a Ezechiele, XI, 34, 1-31 insigniti di due dignità che occorre ben
distinguere: la dignità di cristiani e quella
di vescovi. .L a prima, cioè I'essere cristia-
·La 'p ecora si è persa ni', è per noi; l'altra, cioè r essere vescovi, è
per voi. Nel fatto di essere cristiani vanno
Certamente li accusa di aver fatto sottolineati i vantaggi che derivano a noi;
perdere le pecore e di averle lasciate di- -nel fatto di essere vescovi, ciò che conta è
vorare dalle bestie selvatiche. Esse non esclusivamente la vostra utilità.
· possono ·evitare di perdersi nella morte Agostino,
ed·essere divorate, se veng~no abbando- Discorsi, 46, 2
L'accusa' ai pastori che non si sono presi cura delle loro pecore (34, 1 ~ 10) 157

I pastori saranno chiamati a rendere Aumenta il gregge


conto Affrettati ad aumentare il gregge del
Quando verrà il sommo pastore, il tuo maestro! Non dedicarti a mollezze e
capo dei pastori andrà a visitare le sue piaceri del corpo, o a sprecare ignobilmen-
pecore e conoscerà il suo gregge. E farà . te la lana e il grasso della pecora di Cristo
comparire al suo cospetto quei pastori e . accumulando i beni · del monastero per
farà fare loro un resoconto e li condanne- il tuo stesso vantaggio piuttosto che per
rà per le loro azioni. E quelli che·avranno quello dei fratelli, per goderne tu soltanto.
nutrito bene le loro pecore il capo dei pa- Non fare qualsiasi cosa e non dire qualsiasi
stori li chiamerà a gioire e a meritare la cosa in cerca della gloria umana o che non
~ita e la pace. riguardi il bene del tuo monastero.
Afraate, Simeone.il Nuovo Teologo,
Dimostrazioni, 10, 3 Catechesi, 18, 17

3 Non pascolate il gregge 4 Le . pecore deboli non sono state


rafforzate
I vescovi possono essere superbi ·
Non si curano di ciò che è morto.· I pastori non devono · essere negli-
Non desiderano tanto cercare i dispersi genti
quanto piuttosto distruggere quelli che E dal momento che spetta a noi, che
si trovano nelle chiese. Li governano con risultiamo essere alla guida e fare le funzio-
durezza ed esasperazione, comportando- ni dei pastori~ custodire il gregge, se fossi-
si in modo superbo come ci si aspetta da mo trovati negligenti, si dirà di noi ciò che
loro. Adornano la dignità del loro·ufficio è stato detto anche ai nostri predecessori,
con le loro opere e ostentano orgoglio an- cioè che erano dei capi tanto negligenti.
.. ziché umiltà. Pensano di aver conseguito Cipriano,
un onore più che un onere,· e chiunque Lettere, 8, 1
vedano avanzare in chiesa per predicare
la Parola di Dio si dispongono a oppri-..
merlo.
Girolamo, Bisogna prendersi cura della pecora
Commento a Ezechiele, XI, 34, 1-31 smarrita
Se negassimo la penitenza a còloro
che hanno una certa sicurezza di poter re-
sistere, immediatamente costoro .verreb-
I cattivi pastori costituiscono un cat-:
. bero trascinati per intervento del diavo-
tivo esempio
lo verso l'eresia o lo .scisma, insieme alla.·;
Allo stessq modo ogni superiore che ·moglie e ai figli che avevano preservato '
si comporti male in presenza di coloro sani e salvi. E ci verrà imputato nel giorno
che egli deve governare, per quanto sta del giudizio di non .aver curato la pecora
in lui uccide anche le pecore forti. Chi lo ferita e di averne perdute molte in buona
imit~ muore, chi non lo imita vive. · salute a causa di una sola ferita. _
Agostino, Cipriano,
Discorsi, 46, 9 Lettere, 55, 15
158 Ezechiele

Il debole richiede attenzione verso. la vita eterna,


. si deve temere che
riceveranno il giudizio dove avrebbero
Quando si tratta di una persona de- potuto trovare un rimedio. Per questo
bole, c'è da temere che, capitandole una
motivo, con l'ispirazione e l'assisten-
prova, ne resti schiacciata; nel caso fu-.
za del Signore, sforziamoci finché è. in
vece di un malato, esso è già affetto da
nostro potere di istruire con le parole e
qualche passione disordinata e questa gli
con gli esempi le persone che si affidano
impedisce di entrare nella via di Dio e di
alla nostra cura.
sottomettersi al giogo di Cristo. Osserva-
Cesario di Arles,
te certi uomini intenzionati e già decisi a
vivere bene: potreste riscontrare che sono Sermoni, 1, 19
meno disposti a subire il male di quanto
non lo siano a compiere .il bene. Invece
la fortezza cristiana comporta non solo la Un pastore attento
pratica del bene ma anche la pazienza di Hai visto la vigilanza del pastore?
fronte al male. ·
Hai .visto il suo grande interesse? Che
Ag~stino,
scuse potrebbero avere coloro a cui so-
Discorsi, 46, 13 no stati affidati i greggi razionali ma sono
colpevoli di grande negligenza e giorno
dopo giorno, nelle parole del profeta,
I pastori sono anche guide ammazzano qualche pecora, non vanno
in · c~rca di quelle smarrite o diventate
Essendo stati chiamati dal Signore ·
preda di animali .selvatici, non curano le ·
a dirigere la nave della sua Chiesa, col
inferme, anche se l'impegno loro richie- ·.
suo aiuto e la guida dei due Testamenti
sto non è grande né difficile? È l'anima,
.governiamo pertanto la nave della sua
infatti, che deve essere istruita; ma questo
Chiesa, cercando di non virare a destra
o a sinistra per qualche negligenza, ma implica una grande fatica sia per il corpo
che per l'anima. .
di mantener~ senza sforzo :una rotta di-
. ritta nel mezzo delle grandi tempeste Giovanni Crisostomo,
del mondo. Cosl come una barca non Omelie sulla Genesi, 57
può guadagnare vantaggi .terreni senza
,molta fatica, così la nave · çella Chie-
sa non può o_ttenere i premi e la gioia
dell'eterna terra promessa senza nume-
.·rose tribolazioni. Perché çome i capitani
delle navi,. se perdono la concentrazione
a· causa di un'eccessiva stanchezza o di
· un falso senso di sicurezza e non spièga-
no ai marinai cosa. devono fare, imme-
diatamente causano un naufragio, allo
stesso modo le guide della Chiesa se non
insegnano con la massima vigilanza, se
non spaventano, talvolta anche vietano ·
e occasionalmente puniscono lievemen-
te, a volte perfino minacciando il giorno
del giudizio con severità, così mostran-
do coine mantenere il cammino diritto
I:accus/a~·pastor/che n9n si sono presi cura delle loro pecore (34, 1-10) 159

· I pastori devono nutrite il.gregge rita duo.le maggiormente se le bende la


stringono in modo eccessivo. Perciò è
Lo si dice contro i pastori che pasco-
necessario che, quando per porvi rime-
. no se stessi, e non. le pecore, e si indica
dio si comprime nei sudditi la fe~ita del
cosa essi amino e cosa trascurino.
peccato, si abbia grande sollecitudine di
Agostino,
moderare la stessa correzione perché,
Discorsi, 46, 3
mentre si esercita verso i peccatori il do-
vere della disciplina, non si venga meno
ai sentim~nti di pietà.
Attenzione ·ai forti! Gregorio Magno,.
Se non mi prenderò cura di chi è Regola pastorale, 2, 6
sbandato e si perde, anche chi è robusto
s'invoglierà d'uscire di strada e ~!'anda­
re in rovina. Desidero certo gli emolu- 5
Le pecore disperse
menti esterni, ma temo di più i danni
interiori.
·Agostino, Meditate sul grande Pastore
Discorsi, 46, 15 Combattiamo, miei cari, in questi
sei giorni della Pasqua, perché ci vengo- .
no concessi ogni anno per la redenzione
La curà dell'abate nei confronti del- delle nostre anime, per trascorrerli com-
la comunità . piendo le opere di Dio;.. Egli ci ha man-
·dato il grande Pastore del gregge che si
È responsabilità dell'abate preoccu- · era disperso per riunirci nel suo santo
parsi molto e agire con ogni premura, di- gregge.
scernimento e diligenza per non perdere Pacomio,
nessuna delle pecore che si sono affidate Istruzioni, 2, 1-2
a lui. Dovrebbe rendersi conto che si è in-
caricato della cura dei malati, e non della .
tirannia dei sani. 6
Benedetto, Le pecore smarrite
Regola, 27, 5-6
Gli eretici sono pecore. che si sono
smarrite
La ,cura pastorale richiama ·chi è ca- · Vanno in cerca di tutte le cose terre-
. duto nella colpa ne, amano ciò che qui sulla terra presenta
Si riconduce chi è rigettato quando dello splendore e vi si attaccano. Ricusa- .
col vigore della sollecitudine pastorale · no di morire al fine di condurre una vita
si richiama alla condizione di giustizia nascosta in Cristo... Non che gli eretici
chiunque è caduto nella colpa. E. la fa- siano tutti in. ogni parte della terra, m:a ·i ,
sciatura stringe la frattura quando la di eretici ce ne sono dovunque in tutta la
disciplina reprime la colpa, affinché la .terra. Gli uni qui, gli altri là, ma non c'è
piaga non degeneri fino alla morte se luogo che ne sia esente.·
· non la stringe la severità dél castigo. Agostino,
Ma spesso la frattura si fa più grave se Discorsi, 46, 18
viene fasciata senza precauzione e la fe-·
160 Ezechiele

8
Il Signore vive ro morte... Tornando al tema propostoci,
vediamo se Dio tolga le pecore ai cattivi
I pastori devono seguire Cristo pastori per darle ai buoni.
Agostino,
Quali sono i pastori morti? Quelli · Discorsi, 46, 20-21
che ceréano gli interessi propri e non
quelli di Gesù Cristo (cf. Fil 2, 21). Ma,
allora, ci saranno anche (e li si dovranno
anche incontrare!°) dei pastori che', di- Diò' cercherà le pecore
mentkando gli interessi propri, cerche- Andrò dai pastori e porterò via il mio
ranno quelli di Gesù Cristo? Senz'altro! gregge dalle mani di coloro ai quali con-
Ci saranno e li si incontreranno. Non . viene appendersi al collo una macina da_
mancano oggi e non mancheranno in av- mulino (cf. Mt 18, 6).
venire. Ma vediamo cosa dice il Signore Girolamo,
dopo aver giurato sulla sua vita: se dice Commento a Ezechiele, XI, 34, 1-31
che toglierà le pecore ai cattivi pastori,
intenti a pascere·se stessi e non le peco-
re, e le darà ai pastori buoni, che pasce-
ranno le pecore e non se.stessi. . La fine del sacerdozio ebraico
Agostino, Queste .parole predicono la fine sia ·
Discorsi, 46, 19 del regno dei Giudei sia del loro sacerdo-
zio. «Libererò le mie greggi - dicè - da
coloro che se ne sono presi cura in malo
9 10
- Il Signore è contro i pastor/ modo, che le ha_nno governate senza alcti-
.na attenzione, ma hanno anzi continuato
a nutrirsene». Dunque grazie al nostro
Le pecore tolte ai cattivi pastori Signore e Salvatore viene garantita loro la
Ascoltate, o pecore di Dio, e impa- salvezza. ·
rate! Dio chiederà conto delle sue pecore Teodoreto di Cirro,
ai cattivi pastori; chiederà conto della lo- Commento a Ezechiele, 13, 34

IL SIGNORE È IL PASTORE DELLE PECORE

«Perché così dice il Signore Dio: Ecco) io stesso cercherò le mie pecore
e le passerò in rassegna. Come un pastore passa in rassegna il suo gregge
quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse) così io.
passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi dove erano
disperse nei giorni nuvolosi e di caligine. Le farò uscire dai popoli e le ra-:-
dunerò da tutte le regioni. Le ricondurrò n'ella loro terra e le farò pascolare ·
sui monti d'Israele) nelle .v alli e in tutti i luoghi abitati della regione. Le
·condurrò in ottime·pasture e il loro pas~olo sarà sui monti alti d'Israele;
Il Signore è il pastore delle pecore (34, 11-16) 161

là si adageranno su fertili pascoli e pasceranno in abbondanza sui monti.


d'Israele. Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare.
Oracolo del Signore Dio. Andrò in cerca della pecora perduta·e ricondurrò
alt'ovile quella smarrita, /ascerò quella f erz'ta· e curerò quella ·malata, avrò
cura della grassa e della forte/ le pascerò con giustizia» (34, 11-16).

Il pastore sta fuori con qualunque tempo, determinato a ritrovare il gregge e a nutrirlo
con i ricchi pascoli delle Scritture (Agostino) ~ Cristo è il Pastore (Clemente Alessandrino) che
aiuterà noi pastori (Gregorio.di N azianzo, Cassiodoro, Gregorio Magno), perché anche i pastori
devono essere istruiti (Teodoreto) e devono stare attenti a non trascurare i loro doveri (Basilio).

11
Il Signore cerca le pecore suo gregge con la scienza, e non còn gli
strumenti di un pastore inesperto.
I pastori non devono ·abbandonare Gregorio di Nazianzo,
il gregge ' Discorsi, 2, 117

Pioggia e nebbia sono gli errori del .


mondo presente; grande infatti è la fo- 13
. schia che · si leva dalle passioni umane:
Le pecore devono essere radunate
nebbia fitta che dcopre la tetra, e in mez-
zo a questa nebbia è difficile che le peco- Le Scritture sono il nutrimento
re non si smarriscano. Tuttavia, il pastore Egli ha formato i monti d'Israele,
. non le abbandona ma le ricerca, lui. che cioè gli autod delle Scritture divine. Lì
con vista acutissima penetra _la nebbia e andate a pascolare, se volete pascolare
·non è ostacolato dall'opacità delle nubi. sicure. Ciò che udrete da quei monti
Agostino, formi il vostro gusto; ciò che vi viene da
Discorsi, 46, 23 altre parti, respingetelo. Per non smar-
rirvi fra le nebbie, as·c oltate la voce dd
pastore: raccoglietevi attorno ai mohti
12
Il Signore ritrova le pecore che sono le Sacre Scritture. Lì sia la de-
lizia d.el vostro cuore, . poiché lì noh c'è
Il gregge verrà ritrovato · nulla di velenoso né di estraneo: sono
· pascoli inesauribili. -
Quando sarà difficoltoso ritrovarle, Agostino,
le ritroverò io di persona. Sia pur fitta la Discorsi, 46; 24
nebbia e denso il turbine nulla sfugge al ·
suo occhio.
Agostino,
Discorsi, 46, 23
n cibo eterno ·,
• 1,

La vita è la Sapienza, per cui si fanno


tutte le cose presenti e che furono e che .
saranno, mentre essa non si fa, ma tale è
Cristo è .il Pastore dei pastori oggi quale fu e quale sempre sarà; o me-
Lui è il Pastore dei pastori e la guida . glia, l'essete passato e l'essere futuro non
delle guide, affinché possiamo nutrire il sono· in lei, ma solo l' es~ere, in .quanto
162 Ezechiele

etern,a, poiché l'essere passato e l'essere . né affiderò ad altri pastori le mie pecore.
futuro non è l'eterno. · Voi, fratelli, siete al sicuro; voi, pecore,
Agostino, · siete sièure; quanto a noi invece sembra
•· Le confessioni, 9, 10, 24 che dovremmo temere che venga a man-:-
care il buon pastore.
Agostino,
14 . · Discorsi, 46, 26
Le pascerò

Pascere per Cristo


I pastori devono essere istruiti
Ecco cosa significa pascere Cristo,
per Cristo ·e in Cristo, e non voler pa- Così concludendo il discOrso contro
scere per sé escludendo Cristo. Non è i ~attivi pastori e la predizione della fu-
infatti in riferimento alla scarsità dei pa- tura cura da parte di DiO, rivolge le sue
stori che il profeta dice: Io stesso pascerò parole al gregge, insegnando · che l'inca- ·
le mie pecore. pacità dei pastori non assicura la difesa
Agostino, alle pecore'. .
Discorsi, 46, 30 · Teodoreto di Cirro,
·commento.a Ezechiele, 13, 34 .

15
Sarò il loro pastore Dio non ci abbandona
Cercando il cibo nei moriti Forse Dio onnipotente abbandona il
proprio gregge per la nostra negligenza?
Leva pure lo sguardo ai monti da cui No certamente: Egli infatti lo pasce diret-
ti viene l'aiuto, ma ricordati di colui che ti · tamente, come ha promesso attraverso il ·
dice: Io le pascerò. Difatti l'aiuto viene a te profeta. · . .
dal Signore, creatore del cielo e della terra. Gregorio Magno, ·
Agostino, Omelie sui Vangelz', I, 17, 18
Discorsi, 46~ 25

16
Siamo tutti pastori gli uni degli altri
Cercherò quelle smarrite
Dobbiamo anche tener presente che
ognuno,, in quanto ha sufficienti possibi-
La promessa del buon Pastore lità e forze, deve impegnarsi a diffondere
Queste dunque sono le promesse del nella Chiesa, di cui è Pastore, il terrore
huon Pastore. . del giudizfo che sta per venire e la ·dol-
Clemente Alessandi:ino, cezza al pensiero del Regno. E .dato che
Ilpedagogo,l,84,2 non è possibile con un solo accento di
ammonizione arrivare a tutti, .deve, per
quanto gli riesce,' istruire i singoli, agire .
su di loro in privati colloqui, cercare con
I vescovi devono avere grande cura semplici esortazioni di far nascere,buoni .
Non dice il Signore: Incarichero altri frutti nel cuore dei suoi figli ... Voi, che
pastori, pastori buoni, che facciano que- siete pastori, pensate che dovete .essere
ste cose, ma: Io stesso lo farò - .dice -, tali per il gregge di D~o, del quale a Lui
Il Signore è il pastore delle pecore (34, 11-16) 163

dice il salmista: I tuoi animali abiteranno ptovero. Infatti l'ira del .sacerdote non ·
in essa (Sal67, ·12). Spesso vediamo che deve mai essere precipitosa o senza con- ·
viene posta di fronte agli aniniali la pietra trollo, e va, anzi, t;nitigata con la serietà
.del sale, perché essi possano lambirla e della riflessione. · Dobbiamo perciò star
trarne giovamento. Il sacerdote deve es- . vicini a quelli che correggiamo e correg-
sere tra i popoli come questa pietra del gere anche quelli ché ci sono vicini, per-
·sale di fronte agli animali. Egli deve avere ché se manca una delle due componenti
cura di ciò che occorre dire ai singoli e l'azione sacerdotale sarà difettosa o nello
di come ammonire ognuno, in modo che zelo o nella mitezza ... ·come chiameremo
chi lo accòsta> come a contatto con il sa- le anime degli uomini se non cibo 'del Si-
le, porti in sé il sapore della vita eterna. gnore, essendo state predisposte per co-.
Non siamo infatti sale della terra se non stituire il suo mistico corpo, cioè per ren-
offriam:o ciò con cui condire il cuore di dere sempre grande la Chiesa eterna? ...
chi ascolta; corµe invece riesce davvero a Se dunque il popolo è il cibo di Dio, i
fare ~ei confronti· del prossimo, chi non sacerdoti ne dovrebbero essere il condi-
gli sottrae la parola della predicazione. mento; Siccome però abbiamo smesso di
Predichiamo agli altri verità inòppugna- praticare l'orazione e gli studi sacri, il sa-
bili se alle parole se.gue la testimonianza le, divenuto scipito, non può più condire
. dei fatti, se noi stessi abbiamo - per amo- il nutrimento di Dio, .che non è assunto
re di Dio - sentimenti di compunzione · dal Creatore perché, a inotivo della·no-
e purifichiamo nel pianto le c9lpe quoti- stra fatuità, non risulta più condito in
diane dell'esistenza, che non può trascor- alcun modo. ·
. rere senza, in qualche modo, contami- Gregorio Magno, ·
. narsi. Arriviamo alla vera compunzione Omelie sui Vangeli, I, 17, 9-12, 16
riflettendo con impegno sulle imprese
dei padri, così da renc\erci conto di come
. appare misera, ·ai nostri occhi, la vita che
abbiamo trascorso, se confrontata con la
I doveri pastorali dei pastori
gloria da essi conseguita. Allo spirito di Se sei un pastore, fai in modo di non
·compunzione arriviamo anche scrutan- trascurare nessuno dei tuoi doveri pasto-
do con impegno i precetti del.Signore e rali. E quali sono questi doveri? Ricon-
tentando di progredire per loro mezzo, durre ali' ovile chi si è perso, riaggiustare
come sappiamo che·già fecero coloro che · quello che si è rotto, curare chi si è am-
veneriamo ... È però necessario che, colti- malato.
vando in noi sentimenti di compunzione, Basilio _di Cesarea,
pensiamo con z~lo anche alla vita di chi .· Omelia sulle parole: "Curati di te stesso)) .
. ci è stato affidato. Lo spirito di penitenza
prenda pòssesso dì noi senza distoglierci
. dalla cura del prossimo. A che giova in-
fatti abbandonare gli altri per amare noi
La grazia di Dio ci precede
. •1

stessi o, anche, preoccuparsi ed aver cura In ogni buona azione veniamo antici- .·
per il prossimo a prezzo di un abbando- pati dalla grazia del Signore. Egli si degna ·
no di sé? ... Dobbiamo tenere presente di ispirarci per far sì che ~oi desideriamo
che lo zelo per. la rettitudine deve pren- implorarlo. .
. dere di mira le iniquità .del prossimo in Cassiodoro,
modo da non dimenticare la virtù della .Esposizione sui Salmi, 118, 10
mitezza, nemmeno nella forza del rim-
164 Ezechiele

IL GIUDIZIO DI DIO TRA LE PECORE

te, mio gregge,·cosi' dice il Signore Dio: Ecco, io giùdicherò fra pecora e
<<À.
pecora, fra montoni e capri. Non vi basta pascolare in buone pasture, volete cal-
pestare con i pledi il resto della vostra pastura/ non vi basta bere acqua chiara,
volete intorbidire con /piedi quella che resta. Le mie pecore devono .brucare ciò
che i vostri piedi hanno calpestato e bere ciò che i vostri piedi hanno intorbidi-
to. Perciò così dice il Signore Dio a loro riguardo: Ecco, io giudicherò fra pecora
grassa e pecora ·magra. Poiché voi avete urtato con i/fianco e con le spalle e coz-
zato con le corna contro h~ più deboli fino a cacciarle e disperderle, io salverò le
mie pecore e non saranno più oggetto di preda: farò giustizia fra pècora e pecora.
Susciterò per loro un pastore che le pascerà, il mio seroo Davide. Egli le condur-
rà al pascolo, sarà il loro pastore. Io, il Signore,. sarò il forò Dio, e il mio seroo
Davide sarà principe in mezzo a loro: io, il Signore} ho parlato» (34, 17-24).

La Scrittura necessita di un'attenta interpretazione (Origene), un'opera di discernimento


paragonabile alla pazienza di Dio con il suo gregge. Questo significa che i buoni pastori
vengono rassicurati, mentre quelli cattivi hanno di che temere (Agostino). Il sostentamento
fornito .non deve essere usato male o sprecato (Girolamo, Gregorio Magno); dòbbiamo
confidare nella pietà di Dio, non sui nosfri soli sforzi (Agostino), perché Cristo è.il Pastore
che verrà (Origene, Giovanni Crisostomo, Agostino).

17
Giudicherò tra pecora e pecora re, fratelli, una profonda gioia anche in
mezzo alle lacrime e alle tribolazioni del-
La Scrittura richiede 'discernimento la vita presente.
Agostino,
Noi che desideriamo essere greggi Discorsi, 47, 3
del pastore non dobbiamo rifiutare di
· essere·nufriti nemmeno da coloro i quali
sernbrano divergere dalla Scrittu'ra e che
a causa della diversità del discorso vengo- La pazienza di Dio verso il suo
no calpestati da coloro che non vogliono gregge · ·
né sono in grado di usare tale nutrimento. Cosa ç' entrano i capri nel gregge di
Origene, Dio? Sono negli stessi pascoli, bevono alle
Omelie su Ezechiele, Prologo · stesse fonti. S~bbene destinati alla sinistra,
tuttàvia i capri si mescolano con· quelli
della destra e occorre, in un primo tempo, ·
La felicità derivante dall'essere par- tollerare coloro che saranno separati. In
te del gregge di Dio . questo si esercita la pazienza delle pecore .
a somiglianza della pazienza di Dio.
Chi pensi alla felicità che s'incontra Agostino,
nell'essere gregge di Dio, prova in cuo- · Discorsi, 47, 6
Il giudizio di Dio tra le pecore (34, 17-24) 165

Il buono rassicurato, il cattivo spa- i piedi l'acqua che resta, così che il mio
ventato popolo deve masticare ciò che è stato cal ~
pestato da voi e bere l'acqua che è stata
·. Io giudico. Grande sicurezza! È lui intorbidata da voi».
che giudica: stiano tranquilli i buoni. Girolamo,
Il loro giudice non si lascia corrompe- Commento a Ezechiele, XI, 34, 1-31
re da alcun avversario, né circuire da
alcun avvocato, né ingannare da alcun
[falso] teste. Ma quanto debbono essere
tranquilli ·i buoni, altrettanto debbono L'acqua limpidissinia è migliore da
temere i cattivi. Egli non giudica in ma- bere
niera ~he gli si possa nascondere qual- I Pastori bevono acqua limpidiss1-
cosa. O che forse nel giudicare Dio cer- ma quando attingono alle acque correnti
cherà dei testimoni per conoscere quale della verità con retta intelligenza, ma è
tu sia? Come·potrebbe ingannarsi sulla come intorbidare quella stessa acqua con
tua condizione colui che anticipatamen- i propri piedi il corrompere gli studi di
te sapeva ciò. ché saresti stato? Egli in- una meditazione santa con una cattiva
terroga te, non un altro. che lo informi condotta di vita.
su di te. Gregorio Magno,
Agostino, . .Regola pastorale, 1, 2
Discorsi, 47, 7

20
Giudicherò tra tutti
18
Nutrili correttamente ·
Siamo tutti pecore
I ·pascoli e le fonti D'ora in poi non fa menzione dei ca-
I pascoli di Dio sono buoni e le fonti pri: li ha ·nominati una volta perché noi
di Dio sono pure. Queste cose troviamo sapessimo che esistono - lui li conosce
nelle Sante Scritture. . bene! - , ma poi parla come se tutti [gli
Agostino, uomini] fossero pecore.
Discorsi, 47, 9 Agostino,
Discorsi, 47, 15

Usate tutti i mezzi di sussistenza che 21 22


vi sono stati dati - Il gregge verrà salvato
Ora parla alle pecore, cioè al popo-
Dobbiamo confidare nella divina
lo, e ad entrambi i tipi di gregge, cioè di .
pecore e di capre; e non solo, m~ anche
misericordia ,,
di arieti e montoni, che sono i primi dei . . Se nessuna peèora fosse fuori, ciò · I

. greggi. A loro dice: «Non vi basta essere non sarebbe un fatto accaduto; se inve-
. nutriti con il buon nutrimento che for- ce con lacrime vediamo molte pecore
niscono ·le Scritture? Ma voi calpestate andare .errando fuori [dell'ovile], guai
ciò che rimane del vostro cibo, ·e quan- a. coloro che con le spalle . e i :fianchi e
. do avete bevuto la più pura delle acque, le corna hanno provocato questo. Non
che sono le parole di Dio, intorbidate con · avrebbero fatto questo, se non fossero
166 Ezechiele

state pecore fotti. Chi sono questi for- parli lui e dalle sue parole si ricerchi
ti? Coloro che presumono delle loro la Chiesa. Dicci, Signore: Dov'è la tua
forze. Chi sono questi forti? Coloro che Chiesa?
si gloriano della propria giustizia. Re- Agostino,
sponsabili della divisione delle pecore e Discorsi, 47, 19
della loro cacciàta dall'ovile non sono se
no_n coloro che· si sono autoproclamati
giusti. Audaci di spalle e pronti a dare 23 Un pastore ·
spintoni perché non portano il peso di
Dio: fianchi cattjvi, · amièi cospiratod,
congrega di ostinati, corna dritte, innal- Il pastore che verrà
zate dalla superbfo. -Spingi con i fianchi · ·Difatti Ezechiele e gli altri profeti ·di-
.e con le spalle, scaraventa con le corna, cono ad essi che David verrà e sorgerà (cf.
caccia via quel che tu non hai comprato!_ Ez 34, 23; Ger 30, 9; Os 3, 5), riferendosi
Ovviaqiente tutta la questione è questa: ·non a quello che era morto, ina a coloro'
che tu sei giusto, mentre gli altri sono che imitavano la sua virtù.
ingiusti, ed è cosa sconveniente· che il Giovanni Crisostomo,
giusto stia con gli ingiusti, sconveniente Omelie sul Vangelo di Matte9, 2, 6
che il frumento stia con la zizzania (cf.
Mt 13, 26), sconveniente che le pecore
pascolino ìnsieme ai capri fino alla ve-
nuta del pastore che non sbaglia nel fare
Il Cristo che.verrà
la separazione . . Anche Davide viene chiamato Cri-
. Agostino, sto, come quando Ezechiele fece la pro-
Discorsi, 47, 16 .fezia ai_pastori e aggiunse, nella persona
di Dio: Susciterò per loro ·un pastore che
le pascerà) Davide mio servo. Ma non
Guardiamo .a Cristo come prova sarà il patriarca Davide ad essere solle-
vato al rango di pastore dei santi, bensì
della verità del Vangelo ,.
Cristo . .
Come son detestabili la loro malizia Origene,
-e crudeltà, così è da lodarsi la misericor- Commento al Vangelo di Giov{Jnni·, 1, 146
dia del nostro Pastore e Dio (veramente
Dio): egli salverà le sue pecor~. Miei fra-
telli,forse farà questo per mezzo dei più
·Cristo è l'unico Pastore
piccoli fra i suoi servi, forse per mezzo
di persone indegne come·noi, che dicia- Se conoscete la storia, comprendete
mo: Salvi [Dio] le sue _pecore. Che e~si subito, fratelli, che la profezia riguarda
però ascoltino la voce del loro pastore e Cristo, venuto fra gli uomini dalla stirpe
lo. seguano (cf. Gv 10, 27) ! Non cerchi- di D~vide. Il nostro profeta, Ezechiele, ·
no la Chiesa sulla base di quanto dicono visse al tempo della captlvità avvenuta
gli uomini; la cerchino ricorrendo a ciò quando il popolo fu depor.tata in Babi-
che dice Dio, a ciò che dice Cristo. Se lonia. Dal tempo di Davide fino a questa
lui di tino dice che è empio, è enipio; se deportazione tra~corsero quattordici ge- . ·
dice che è giusto, è .giusto;. se dice che neraz1oru.
è pecora, è pecora; se dice che è capro, Agostino,
è capro (cf. Gv 14, 6). Egli è la verità: Discorsi, 47, 20
Il patto di pace del Signore (34, 25-31) 167

~4 Sarò il loro Dio delle persone, in modo che non diciamo


esser Figlio colui che è Padre né esser Pa-
L'unità di Dio . dre colui che è Figlio.
.· Agostino,
State attenti, fratelli! Osservate l'u:- DiScorsi, 47, 21
nità della natura divina è la distinzione

IL PATIO DI PACE DEL SIGNORE

«Stringerò con loro un'alleanza di pace e farò sparire dal paese le bestie
nocive. Abiteranno tranquilli anche nel deserto e riposeranno nélle selve.
Farò di loro e delle regioni attorno al mio colle una benedizione: manderò
la pioggia a tempo opportuno e sarà pioggia di benediziqne: Gli alberi del
campo daranno i loro frutti e la terra i suoi prodotti:· abiteranno in piena
sicurezza nella loro .terra. Sapranno che io sono il Signore, quando avrò
spezzato le spranghe df!l loro giogo e li avrò liberati dalle mani di ·coloro
che li tiranneggiano. Non saranno più preda delle nazioni: né li divoreran-
. no le bestie selvatiche, ma saranno al sicuro e nessuno li spaventerà. Farò
germogliare per loro una florida vegetazione; non saranno più consumati
dalla fame nel paese·e non soffriranno più il disprezzo delle nazioni. Sa-
pranno che io sanò il Signore, loro Dio) -ed essi> ld casa d'Israele, sono il
mio popolo. Oracolo del Signore Dio. Voi: mie pecore, siete il gregge del
mio pascolo e io sono il vostro Dio>>. Oracolo del Signore
\ .
Dio (34, 25-31).

Il deserto è un luogo di solitudine, la coscienza, dove Dio può essere trovato. La


terra verrà irrigata abbondantemente e la gente vivrà vite fruttuose (Agostino). Non ci
sarà più violenza e il b1:lon Pastore verrà a nutrire coloro che sono affamati della Parola
di Dio (Girolamo}. . .

25
Un'alleanza nel deserto pieni di ~peranza, poiché non ancora
nel possesso reale. In effetti, quel_che. di
La solitudine nel deserto noi sta al di fuori è tutto sconvolto dalt 1
,

Che significa: "nel deserto"? Nel- le tempeste e dalle tentazioni mondane.


la solitudine. E "nella solitudine" . eh~ Esist_e però un deserto intériore: lì inter-
significa? Al di dentro, nella coscien- roghiamo la nostra fede; interroghiamo
za. Grande solitudine, dove non solo se lì dentro c'è la carità.
non passa alcun .uomo ma neanche la Agostino,
raggiunge ton lo sguardo. Là abitiamo Discorsi, 47 ,·23
168 Ezechiele

26
Un luogo di benedizione . · ·esserne confusi tutti i detrattori: i quali
non osano nemmeno sparlarne.
Bisogna curare la terra Agostino",
Discorsi, 47, 28
· C'è.infatti anche una pioggia nociva:
quella che abbatt~ la casa costruita sulla
rena e alla quale è molto che .resista la ca -
sa fondata sulla roccia (cf. Mt 7, 27). È la
Non più saccheggi
pioggia della tentazione, che causa crolli Non ci saranno più saccheggi tra le
e non irriga la terra, Non sarà di questo genti invase dal diavolo," né le bestie della
· genere la pioggia che il Signore dice di terra divoreranno coloro di cui abbiamo
voler mandare. padato, ma vivranno nella fede.e lontano
Agostino, da ogn! spavento.
Discorsi, 47, 24 Girolamo, .
Commento a Ezechiele, XI, 34, 1-31

27
Alberi frutti/eri 30
Sapranno che Dio è con loro .
Coloro che avranno vite ricche di
frutti Gli effetti del buon Pastore
E gli alberi che sono nel campo daran- Una fa'me, fame di ascoltare la Paro-
no il loro frutto. Nel campo, nella pianura; la di Dio, non si verificherà mai più sulla
terra in presenza di un buon pastore pro-
non in localltà scoscese ma nella facilità,.
per così dire, della vita. Ha defuiito "cam- veniente da una stirpe illustre, le cui pa-
po" quella facilità della vita presente, che role sono acclamate da tutti e che semina
non ha in sé nulla di arduo, di faticoso, pace sulla terra.
di difficile,· qual è nella Chiesa di Dio là Girolamo,
vita di molti fedeli sposati con figli e ca.se Commento a Ezechiele, Xl, 34, 1-31
proprie. Sono come gli alberi in un cam-.
· po; non sono riusciti a salìre su alcuna
vetta scoscesa. Ricevano però la pioggia! 31
·Voi siete le mie pecore
Daranno anche questi alberi il loro frutto
(cf. Sal 1, 3 ).
Agostino, Dio veglia su di noi
Discorsi, 47, 25 O noi beati per ·un tale possesso e
per un tale possessore! Difatti egli pos- .·
.siede noi ·e noi possediamo lui. Ci pos-
siede in quanto d coltiva, lo possediamo
29
Unafforida vegetazione in quanto gli tributiamo il culto. Noi lo
onoriamo come Dio, lui ci coltiva come
I detrattori della Chiesa cadranno suo campo . .
-Veramente, fratelli, nel nome di Cri- Agostino,
sto la Chiesa è elevata a tanto fastigio da . Discorsi, 47, 30
Il giudido sugli oppressori di Israele e il rito~no di Israele (36, 1-15) 169

[LA PROFEZIA CONTRO EDOM (3 5, 1-15)]

IL GIUDIZIO SUGLI OPPRESSORI DI ISRAELE E IL RITORNO DI ISRAELE

«Ora) figli'o delt uomo, profetizza ai montid'Israele e di': Monti d'Israe-


le, udite la parola del Signore. Così dice il Signore Dio: Poiché il nemico ha
detto di voi: "Bene! I colli eterni sono diventati il nostro possesso))) ebbene,
profetizza e annuncia: Così dice il Signore Dio: Poiché siete stati devastati~
perseguitati dai vicini) resi possesso delle altre nazioni~ e poiché siete stati ·
fatti oggetto dl maldicenza e d) insulto della gente, ebbene) monti d'Israe-
le) udite la. parola del Signore Dio: Così dice il Signore Dio ai monti~ alle
colline) alle pendici e alle valli: alle rovine desolate e alle città deserte, èhe
furono preda e scherno delle nazioni vicine: ebbene, così dice il Signore Dio:
Si: con gelosia ardente io parlo contro !e altre nazioni e contro tutto Edom)
· che con il cuore colmo di gioia e t animo pieno di disprezzo hanno fatto del
mio paese il loro possesso per saccheggiarlo. Per questoprofetizza alla terra
d'Israele e annuncia ai monti: alle colline, alle pendici e alle valli: Così dice
il Signore Dio: Ecco, io parlo con gelosia e con furore; poiché voi avete sop- ·
portato l'insulto delle nazioni: ebbene - così dice il Signore Dio -, io alzando
. la mano giuro: anche le nazioni che vi stanno intorno sopporteranno il loro
insulto; E voi: monti d'Israele, ,mettete. rami e producete frutti per il mio
· popolo Israele, perché sta per tornare. Ecco, ùifatti a va~ a voi io mi volgo,·
sarete ancora lavorati e sarete seminati. Moltiplicherò sopra di voi gli uo-
min~ tutta quanta la casa d'Israele, e le città saranno ripopolate e le rovine
ricostruite. Farò abbondare su di voi uomini e bestie e cresceranno e saranno
fecondi: farò sì che siate popolati come prima e vi elargirò i miei benefici più .
che per il passato e saprete che io sono il Signore; Ricondurrò su di voi degli ·
uominl il mio popolo Israele: essi vi possederanno e sarete la loro eredità e
· non {ipriverete più dei loro figli. Così dice il Signore Dio: Poiché si va dicen-
do di te: ''Tu divori gli uomini~ tu hai privato di figli il tuo popolo)), ebbene,
. tu non divorerai più gli: uomini, non priverai più di figli la nazione. Oracolo
del Signore Dio. Non ti/arò più sentire gli insulti delle nazioni e non subirai
più lo scherno deipopoli; non priverai più di figli la tua nazione». Oracolo
del Signore (36, 1-15). . '\
!

Dio rimprovera gli oppressori di Israele (Gregorio Magno). La promessa di una nuova
vita scaturisce dalla natura di Dio e i monti sono i suoi ministri (Girolamo). Le benedizioni
· del futuro sono rivolte alla suà eredità (Giustino, Teodoreto).
170 Ezechiele

5
Possedere la terra per poi saccheggiarla Parola di Dio e contro i quali il diavolo
. . .
nemico s1 accamsce;
Il rimprovero di Dio Girolamo,
Commento a Ezechiele, XI, 36, 1-15
Non è solamente perché godono, mà
è perché godono con ·tutto il cùore e con
tutta l'anima che vengono colpiti con un
severo runprovero. La gioia del ritorno
Gregorio Magno, Rafforzerò la speranza. del popolo
Regola pastorale, 3, 26 e renderò salda la loro attesa delle cose ·
buone the verranno, ·ed essi ritorneranno
e godranno dei frutti che sono stati pro~
8
I monti metteranno rami dotti da voi. ·
. Teodoreto di Cirro,
Co~mentoa Ezechiele, 14, J6
La prpmessa di una vita nuova
.E affinché questo -nop vi sembri dif-
ficile verrò io stesso da voi; io che vi ave-
vo abbandonato volgerò di nuovo il mio
12
Sarete la loro eredità
volto verso di voi, così che possiate avere
le terre coltivate che avevate una volta e La benedizione di Dio alla sua ere-
tutto possa essere seminato nuovamente. .. dità
In questo modo vi moltiplicherò e le città Poiché Dio benedice e chiama que-
che una volta eran6 stat~ distrutte torne- .sto popolo Israele e annuncia a chiare
ranno a ess.e re popolate.
lettére che esso è il suo prediletto, per-
Girolamo, ché non provate rimorso sia per ·_aver ·
CommetJ,to a Ezechiele, XI; 36, 1-15 · ingannato voi·stessi.immaginando di es-
.sere voi soli il popolo di Israele sia per ·
aver maledetto ·c oloro che Dio ha.bene-
I profeti e gli apostoli detto?
Diciamo che i monti di Israele sono Giustino Martire,
i profeti e gli apostoli, che ascoltano la Dialogo" con Trifone, 123 ·

.LA PUNIZIONE DI ISRAELE E LA SUA RIUNIONE PER MEZZO DEL SIGNORE

Mi/u rivolta questa parola del Signort': «Figlio dell'uomo} la casa d'Israele}
quando abitava la sua terra} la rese impura con la.sua condotta e le sue azioni.
Come_t ~·mpurità delle tnes,truazioni è stata là ·toro concf,otta davanti a me.
· Perciò ho riversato su di loro la mia iraper il sangue che avevano sparso nel
paese e per gli idoli con i quali l'avevano contaminato. Li ho _dispersi fra le
La puniz~one di Israele e la sua riunione per mezzo del Signore (36, 16-38) 171 .

nazioni e sono stati dispersi in altri territori: li ho .giudica# secondo la loro


condotta e le loro azioni. Giunsero fra le nazioni dove erano statl spinti e
profanarono il mio nome santo, perché di loro si diceva: {(Costoro sono il.
popo_lo del Signore e tuttavia. sono stati scacciati dal suo paese'). Ma io ho
-avuto riguardo del mio nome santo, che la casa ·d)Israele aveva profanato fra
·le nazioni presso le quali era giunta. Perciò annuncia alla casa d)Israele: Così
dice il Signore Dio: Io agisco non per riguardo a voi: casa ·d'Israele, ma per
amore.del mio nome santo, ·che voi avete profanato fra le nazioni presso le
quali siete giunti. Santificherò il mio nome grande, profanato fra le _nazioni:
profanato da voi in mezzo a loro. Allora le nazioni .sapranno che io sono il
Signore - ora,colo del Signore Dio -, quando mostrerò la mia santità in voi
davanti ai loro occhi. Vi -prenderò dalle nazioni: vi radunerò da ogni terra e
vi condurrò sul vostro suolo. Vi_ aspergerò con acqua pura e sarete purificat~·
io vi purificherò da tutte le vostre impurità e da tuttii vostri idoli, vi dàrò un
cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovoj toglierò da voi il cuore
di pietra e·vi' darò un cuore.di carne. Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò
vivere secondo. le mie leggi e vi/arò osservare e mettere in pratica le mie nor-
me. Abiterete nella terra che io diedi ai vostri padri:· voi sarete il mio popolo e ·
. io sarò il vostro Dio. Vi libererò da tutte le vostre impurità: chiamerò il grano .
e lo moltiplicherò enon vi manderò più la carestia. Moltiplicherò i/rutti degli
alberi eil prodotto dei campi: perché non soffriate più la vergogna della fame
fra le nazioni. Vi ricorderete della vostra cattiva condotta e delle vostre azioni
che nr>n erano buone e provere_te disgusto di voi stessi per le vostre iniquità e . ·
_i vostri abomini. Non per riguardo a voi io agisco - oracolo del Signore Dio
'- , sappiatelo bene. Vergognatevi e arrossite della vostra condotta, o casa d'I-
sraele. Così dice il Signore Dio: QtJ:ando vi avrò purificati da tutte le vostre
iniquità~ vi/arò riabitare le vostre·città e le vostre rovine saranno. ricostruite.
Quella terra desolata, che agli occhi di ogni viandante appariva un .deserto,
sarà di nuovo coltivata e si, dirà: ((La terra, che era desolata, è diventata ora
come il giardino deltEden, le città rovinate, desolate e sconvolte, ora sono
fortificate e abitate". Le _nazioni che saranno rimaste attorno a.voi sapranno
che io, il Signore, ho ricostruito ciò che era distrutto' e coltivatq di nuovo la ·
terra che~ era un deserto. Io, il Signore, l'ho detto e lo farò. Così dice il Signore
Dio: La.scerò ancora che la casa. d'Israele mi supplichi e le concederò questo:
· moltiplicherò gli uomini come greggi: come greggi consacrate, come un gregge!~.
. di Gerusalemme nelle sue solennità. Allora le .città .rovinate saranno ripiene
di greggi di uomini e sapranno che io sono il Signore» (36, 16-38). ·

Lo Spirito Santo è la fonte di tutto ciò che riceviamo da Dio (Agostino). Dobbiamo
· cercare di non profanare le virtù di Dio (Giovanni Crisostomo) 1 perché la sua lealtà ci è
·nota (Clemente Romano). Questo implica una vita di totale, non parziale, devozione nel
172 Ezechiele

battesimo, tanto mogli quanto mariti (Girolamo). Al battesimo il vescovo benedice l'ac.qua
prima di usarla (Ciprfano). La promessa del futuro è di chiese riempite di esuli che ritornano
(Girolamo) in cerca del Signore (Isacco). Il nuovo cuore e il nuovo spirito sono doni di Dio e
ci aiuteranno a volgere la nostra buona volontà al bene (Agostino, Teodoreto), mostrandoci
. come comportarci (Fulgenzio) e ammorbidendo il nostro cuore di pietra (Martirio) . .

20 22
- Israele ha profanato il nome di Dio 23
La santità del nome di Dio vendicata

La fonte della vita eterna ··. La santità di Dio manifesta


Anche il malvagio dunque può ave- Con le tue opere I hai reso visibile
re tutti questi sacramenti; ma il malvagio l'eterna costitu~ione del mondo. I Tu,
non può possedere la carità restando mal- Signore, creasti la terra I Tu fedele iri
. vagio. È questo il dono proprio dei buo- tutte le generazioni I giusto nei tuoi giu- ·
ni; qu~sta la sorgente ad essi esclusiva. Lo e
. dizi I mirabile nella forza nella magni-
Spirito di Dio vi esoita ·a bere di questa ficenza I saggio nel.creare I intelligente
. fonte; lo Spirito di Dio vi esorta a bere di nello stabilire le cose create I buono
se stesso. · nelle cose visibili I benevolo verso quel-
Agostino, li che confidano ·in te I misericordioso
Commento all'Epistola ai Parti e compassionevole I perdona le nostre
di San Giovanni, 7, 6 iniquità e ingiustizie I le cadute e le ne-
gligenze.
Clemente Romano,
Dobbiamo essere umili e non oltrag- Lettera ai Corinti, 60, 1
giare Dio
Se dunque .pratichiamo la ·virtù, a
questo miriamo anzitutto, a procurarci la
La santità di Dio ci salverà
lode da parte del solo Dio, e non terremo Il Signore ci donerà tutte queste cose
affatto conto della considerazione da par- non per merito di coloro che sono morti
te degli uomini; se poi siamo negligenti, a causa dei loro stessi errori., ma grazie al
questo ci spaventi e frenila nostra mente, suo santo nome.
intendo dire.il giudizio imp~rziale, l'awi- Girolamo,
cinarsi di quel giorno temibile e il ·fatto Commento a Ezechiele, XI, 36, 16-38
che le nostre azioni portano ali' oltraggio
di Dio.
Giovanni Crisostomo,
Le catechesi battesimali, 10, 10
25
Vi aspergerò con acqua pura ·

La benedizione dell'acqua battesi-


male
Il santo nome di Dio raggiunge ·tutti.
L'acqua deve essere prima purificata
. Anche se .solo gemi o piangi, Egli e santificata dal sacerdote, così da essere
afferra subito tutto questo come pretesto in grado di lavare via con il battesimo i
.per salvarti. . . . peccati'di chi viene battezzato.
Giovanni Crisostomo,
. Cipriano,
OmeNe sul Vangelo di Matteo, 3, 5 Lettere, 70, 1
La punii)one di Israele e la sua riunione per mezzo.de!Signore (36 16-38)
1 173

Nuova vita nel battesimo quando ormai ha comin~iato ad esiste-


re, si accre·s ca e diventi tanto grande da
Un'attenta considerazione dovrebbe
essere in grado di adempiere i precetti
essere data al fatto che uri nuovo cuore e divini che vuole, se vuoleintensamente e .
un nuovo spirito vengono forniti ·quando
perfettamente.
lacqua è stata versata e spruzzata.
Agostino,
Girolamo,
La grazia e il libero arbitrio, 15, 31
Commento a Ezechiele, XI, 36, 1-15

Il cuore di carne dato per grazia


L'acqua pura del battesimo
È Dio a estrarre, mediante la sua gra-
Chiama "acqua pura,, l'acqua della
zia, il cuore di pietra dal petto degli _infe-
rinascita, perché chi è stato battezzato ha deli e a_ prevenire negli uomini il merito
ricevuto il perdono dei suoi peccati. della buona "loro volontà, di modo che è
Teodoreto di Cirro,
questa a esser preparata dalla grazia che
Commento a Ezechiele, 14, 36 la precede e non è la grazia a esser data
per il merito precedente della volontà.
Ciò è dimostrato sia dal ringraziamento
Guardate il Signore che dalla preg~iera: questa per gli infede-
Cercate il Signore, o peccatori, e sa- · li, quello per i fedeli. ·
rete confortati dalla speranza nei vostri Agostino,
pensièri. Cercate il suo volto.in ogni tem- Lettere,217, 7, 28
po (Sa! 105, 4) con la conversione e sarete
santificati dalla santità del sµo volto e sa-
rete purificati dalle vostre iniquz'tà. Il cuore sarà incline a compiere cose
Is~cco di Ninive, migliori
Discorsi ascetici, 5
Con queste parole parla di un cambio
di atteggiamento. «Il vostro cuore -"-dice -
sarà incline a compiere cose migliori, non
26
Un cuore di carne asseconderà più la vostra precedente at-
titudine verso do che è male». Quel "vi
Il libero arbitrio necessita · di una darò,, non intacca in alcun modo il libero ·
guida _d a Dio _solo arbitrio, perché con le parole, le az1oni e
infiniti miracoli invita, non obbliga, non
Sempre c'è in noi una volontà libe- solo loro ma tutte le genti a vivere in mo-
ra, ma non sempre essa è buona. Infatti do pio. E sebbene non li obblighi ma li
·o essa è libera dal vincolo della giustizia, convinca, dice .che ha volto le loro menti
quando è serva del peccato, e allora è v~rso cose migliori.
cattiva; o è lib~ra· dal vincolo del pecca- Teodoreto di Cirro,'\
to, quando è serva della gi~stizia (cf. Rm Commento a Ezechiele, 14, 36
6, 20-22), e allora è buona. Ma la gra-
zia di Dio è sempre buona, e per mezzo
di essa avviene che sia uomo di buona
volontà quello che prima era di volontà
Il proposito di un nuovo cuore
cattiva. Sempre per mezzo di essa avvie- Dio . ci dà un nuovo cuo_re così .che
ne anche che la stessa volontà buona, possiamo camminare nelle sue giustifi-
174 Ezechiele

27
cazioni, cosa che riguarda l'inizio della Un nuovo spirito
buona volontà. Ce lo dà anche perché
possiamo osservare e mettere in pratica i Lo. spirito nuovo e le ·nostre buone
suoi giudizi, cosa che riguarda l'esito del- .
az1on1
le buone azioni.
. Fulgenzio di Ruspe, Dio promette di fare in modo che
A Monimo libri tre, 1, 8, 3 essi facciano quelle cose che Egli ordina
di fare; Certo lì non tace ciò che essi han-
no meritato, ma il lorò merito .è tutto nel
L'immagine di Cristo male; eppure Egli mostra di cambiare nel
bene il loro merito che era nel male, per-
Allora sarà disegnato veramente il ché in seguito li fa entrare in possesso di
Cristo in loro, per mezzo di uno spirito opere buone, concedendo loro di mettere
di sapienza e di rivelaziOne, nella scienza in pratica i precetti divini.
che lo concerne. Agostino,
!Sacco di Ninive, La predestinazione dei santi, 11, 22
. Discorsi ascetici, 35

Le acque del vero insegnamento.


Il cuore di pietra viene intenerito
Certamente non li aspergerò con
Perché la ·Parola di Dio è al tempo le acque del battesimo ma . con quelle
stesso il seme e l'acqua; e anche se ab- dell'insegnamento e della Parola di Dio,
biamo un "cuore come pietra'), sarà in-. e li purificherò da tutte le loro .impurità · ·
tenerito e sciolto dall'acqua dello Spirito, e da tutti i loro idoli, e dagli errori che
in modo da generare il santo frutto che hanno commesso nei loro cuori. · ·
compiaccia Dio. . Girolamo,
Martirio, ·Commento a Ezechiele, Xl, 36, 16-38
Libro della· perfezione, 53

Il dono dello spidto e i suoi effetti


Il nuovo cuore cristiano
Queste ·cose non sono avvenute pri-
Dobbiamo . considerare il·· nuovo ma della venuta di Cristo. Poiché avevano
cuore e il nuovo spirito cl).e vengono da- tre profeti dopo il ritorno a Gerusalemme,'
ti attraverso il versamento e l'aspersione Aggeo, Zaccaria e Malachia, furono imme-
dell'acqua. Quando un nuovo cuore e .u n diatamente privati del dono della profezi.a.
nuovo spirito vengono dati, ogni durezza Ma dopo che il nostro·Signore e Salvatore .
· viene portata via dal cuore giudeo, che è fu fatto uomo e ascese al cielo, e lo Spi,rito
paragonato a un cuore di pietra, e 'invece Santo scese sui santi apostoli, attraverso di
di un cuore di pietra c'è un cuore di car- loro la grazia· fu .data non solo ai Giudei ma
ri.e, tenero e morbido, che può ricevere lo a tutti coloro che avevano ricevuto la fede.
spirito di Dio dentro di sé ed è scritto con . Chiama "cuore di pietra" quello che è con-
le parole della salvezza. ·Quindi vivranno trario e ribelle e "cuore di carne" quello che
secondo leleggi del Signore e osserveran- è accondiscendente e obbediente a ciò che
no i suoi insegnamenti. gli viene detto, e che è capace di compren-
. Gfrplamo, dere le divine Scritture... Questo è proprio
.Commento a Ezechiele, XI, 36, i6-38 della grazia· dello Spirito, che aiutando' il
La valle delle qssa inaridite (37, 1-14) . 175

nostro libero arbitrio fa sì che ciò che è sta- 38


Israel~ sarà il gregge del Signore
to predetto faccia il suo giusto.corso.
T~odoreto di Cirro,
La folla sarà il gregge della Chiesa
Commento a Ezechiele, 14, 36
Ancora una volta la parola profe-
tica incoraggerà 'i penitenti a tornare
31 Vi' ricorderete della ·vostra cattiva in chiesa e a cercare sempre il Signore ·
· condotta· e a trovarlo. Il gregge del Signore sarà
moltiplicato dalla folla che ritorna, non
di bestie da soma e animali selvaggi, ma
I penfrertti dovranno vergognarsi greggi di gente piene di fede e ragione,
Che i penitenti possano avere quanto greggi consacrate, greggi della città di
lorp dovuto è abbastanza perché si vergo- Gerusalemme.
gnino invece di tutti gli altri castighi. Girolamo,
Girolamo, Commento a Ezechiele, XI, 36, 16-38
Contrò Gioviniano, 2, 31

LAVALLE DELLE OSSA INARIDITE

~a mano del Signore fu sopra di me e il Signore mi portò fuori in spirito


e midepose nella pianura che era piena di ossa; mi fece passare accanto a
esse da ogni parte. Vidi che erano in grandissima quantità nella distesa del-
la valle e tutte inaridite. Mi disse: «Figlio dell'uomo, potranno queste ossa
rivivere?». Io risposi: «Signore Dio, tu lo sai». Egli mi replicò: -«Profetizza
su queste ossa e annuncia loro: "Ossa inaridite, udite la parola del Signore.
Così dice il Signore Dio a queste osja: Ecco, io faccio entrare in voi lo spi-
rito e-rivivrete. Metterò su di voi i nervi e farò crescere su di voi la carne,
su di vòi stenderò la pelle e in/onderò in voi lo spirito e rivivrete. Saprete
che io· sono il Signore"~>. Io profetizzai càme mi era s~ato ordinato,· mentre
profetizzavo, sentii un_ rumore e vidi un movimento fra le ossa, che si acco-
stavano !'uno all'altro, ciascuno al suo corriSpondente. Guardai~ ed ecco ap-
parire sopra di esse i nervi> la carne cresceva e la pelle le ricopriva, ma non
1
c era spirito· in 1oro. Egli aggiunse: «Profetizza allo spirito, profetizi.a, figlio .,
dell'uomo, e annuncia allo spirito: ((Così dice il Signore Dio: Spirito, vieni.,,
dai quattro venti e soffia. su questi morti, perché rivivano"». Iò profetizzai
come mi aveva comandato e lo spirito entrò in essi e ritornarono in .vita e
si alzarono in piedi~· erano un esercito grande, sterminato. Mi disse: «Figlio
dell'uomo, queste ossa sono tutta la casa d'Israele. Ecco, essi.vanno dicen-
. do: ((Le nostre ossa sono inaridite, .la nostra speranza è svanita, noi siamo
176 Ezechiele

perduti". Perciò profetizza e annuncia loro: ((Cosi' dice.il Signore Dio: Ecco)
io apro i vostri sepolcr~ vi faccio uscire dalle vostre tombe) o popolo mio)
e vi riconduco nella terra dJsraele. Riconoscerete che io sono il Signore)
quando aprirò le vostre tombe e 1!i farò uscire dai vostri sepolcri~ o popolo
mio. Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete/ vi/arò riposare nella vo-
stra terra. Saprete che io sono il Signore. J;ho detto e lo farò,,». Oracolo del
·Signore Dio (37, 1-14).

La visione della valle delle ossa ·inaridite è un passo che viene regolarmente letto in
chiesa (Girolamo) e p,reannuncia la risurrezione (Origene, Gregorio di Nissa; Novaziano,
Teodoreto), nel senso·che sovverte l'ordine della natura (Ambrogio, Giovanni Crisostomo),
un processo cominciato con il profeta che pronunciava solo una parola (Girolamo, Afraate).
La risurrezione è centrale nel Vangelo (Cirillo di Gerusalemme), nel suo procedere dalla
morte alla vita (Paolino). La visione viene anche interpretata come una metafora per
prendersi cura dei deboli (Basilio) o come predizione del giudizio futuro (Giustino). Lo
Spirito dà una nuova vita (Girolamo, Agostino), condivisa nella celebrazione dell'eucaristia,
il memoriale della croce (Girolamo). · .

Il mistero della risurrezione e vedresti pullulare di nuovi semi anche


· Il mistero della risurrezion~ è grande
rampia distesa della pianura.
Ambrogio,
e difficile da capire per molti. E menzio-
Orazione funebre per la dipartita
nato anche 'in molti passi delle Scritture
:del fratello, 2, 69
ed è proclamato non meno in queste pa-
role che in quelle di Ezechiele. ·
Origene,
Commento a,l Vangelo di Giovanni, 10, 233 · .Lo spirito è l'ultimo a tornare
Vedi ora come. il profeta mostri che,
·prima che sia infus"o nuovamente lo spi-
Il dramma della profezia e il suo rito della vita, le ossa hanno udito e mo-
messaggio vimento. Infatti e, sopra, le ossa inaridite
Anche il santo profeta Ezechiele .in- sono invitate ad ascoltare, come se aves-
segna e descrive ton una completa espoM sero il senso dell'udito, e qui le parole del
sizione come·il vigore sia nuovamente in- profeta precisano che ciascun osso si unì
fuso nelle ossa inaridite, ritorni la sensibi- ai proprio scheletro. È scritto, infatti, così:·
lità, si aggiunga il movimento e, siccome· E si -accostavano le ossa) ciascun osso al pro- .
si .riforma la· muscolatura, ritorni solida prio scheletro_. E guardai~ ed ecco sopra di
fa compagine del corpo umano; come le esse·nascevano i nervi e la carne.e sopra di ·
ossa disseccate oltre misura si rivestano · questi si stendeva la pelle e in esse non e' era
di nuove· carni e la fessura delle vene e il lo spirito. È una grande grazia del Signore
rivolo del sa·ngue avvolgano il velo della che sia stato usato il profeta quale testi-
cute che li ricopre. Nelle stesse parole mone della risurrezione futura, perché
profetiche, mentre leggiamo, sembra si anche noi vedessimo quegli avvenimenti
levi rediviva una messe di corpi umani, attraverso i suoi occhi. Non potevamo, in-
La valle delle ossa inaridite (37, 1-14) 177

fatti, essere usati tutti quali testimoni, ma tesa della ricompensa dà rierbo all'anima
in lui solo tutti siamo testimoni, perché in per farle compiere il bene. Ogni lavorato-
un sant'uomo non si trqva menzogna né re infatti è disposto a sopportare la fatica
errore in un profeta così grande. se rivolge l'occhio alla ricompensa che
Ambrogio, ne seguirà; chi invece non mira· alla mer-
Orazione funebre per la dipartita del fratello, cede del proprio lavoro crolla subito sia
2, 72-73 fisicamente che moralmente~ Un soldato
è pronto ·a combattere se si ripromette di
conseguirne la gratificazione; nessuno in-
Con una sola parola .vece è disposto ad affrontare la morte per
un re che non sappia valutare e ricompen-
Perché, miei cari, quei morti non si sare le pene e le fatiche affrontate. Così
sono sollevati grazie alla parola detta da ogni anima che ha fede nella risurrezione .
Ezechiele e perché non si è compiuta la regola la sua vita con moderazione, chi
loro risurrezione, sia nella carne che nel- ·
invece no.ti crede di dover risorgere si ab-
lo spirito [grazie a quella stessa parola]? bandona alla rovina. Chi crede che il suo
Guardate! Con una sola parola le ossa si
corpo attende la risurrezione lo rispetta
sono a'ssemblate e con un'altra è sceso
come veste dell'anima né lo contamina
lo Spidto. È awenuto affinché la piena
con impurità, chi invece non ha fede nella
perfezione fosse lasciata a n_o stro Signore ·
risurrezione si abbandona all'impurità e
Gesù Cristo, colui che cort un discorso e
abusa del suo corpo come se esso appar-
una parola risolleverà tutti i corpi umani
tenesse non a lui ma ad un altro. Quindi
alla fine dei giorni. Perciò non era la pa-
rola ad essere insufficiente, ma colui che
· la santa Chiesa cattolica propone !'arti- .
colo di fede nella risurrezione dei morti
l'ha pronunciata era inferi9re.
come dottrina di grande importanza, anzi
Afraate,
assolutamente necessaria. Molti la ' impu~
Dimostrazioni, 8, .13
gnano, ma la sua verità è del tutto prova-
ta: i Greci la combattono, i Samaritani la
negano, gli eretici la distorcono, la conte-
Il carattere unico della visione stazione della verità prende tanti aspetti;
Ci furono molti grandi e straordinari ma la verità ha un solo volto. ·
profeti tra noi che dissero molte cose ti~ Cirillo di Gerusalemme,
guardo al futuro, e non ordinavano mai . Le catechesi, 18, 1
a coloro che glielo chiedevano di dissep-
pellire le ossa dei morti. Ezechiele, tro-
vandosi vicino alle ossa stesse, non solo . Ezechiele vide la risurrezione da- ·
non 'fu ostacolato da loro,· ma aggiunse vanti a lui
carne, nervi e pelle e le ripoi:tò in vita.
Giovanni Crisostomo, Ezechiele, superato grazie al suo
. Discorso su san Babila, 2 spirito profetico tutto l'intervallo di tem-..1 .
po <che la precede>' ferma al momento '
della risurrezione la sua facoltà . divina-
La fede nella risurrezione è fonda - . toria, e contemplando il futuro come se
fosse già presente, ce lo fa vedere nel suo
mentale racconto.
La speranza n·ella risurrezione è la Gregorio di Nissa,
radice di ogni opera santa, in quanto l'at7 Danima e la risurrezione
178 Ezechiele

Il miracolo della risurrezione 3 -4 Parla alle ossa


Contemplerà davvero le splendide
anime che .erano state portate indietro Anche le ossa inaridite . possono
dilla tomba per rianimare completamen- ascoltare la Parola di Dio
te i corpi consumati. È meraviglioso come si rivolga alle
Novaziano, ossa inaridite, ossa che erano in grado
Gli spettacoli, 10, 2 di ascoltare. la Parola di Dio ancor pri~
ma di avere nervi, carne, pelle e spirito
vitale.
Dalla morte .alla vita Girolamo,
Se dubiti che le ceneri possano essere Commento a Ezechiele, XI, 37, 1-14
ricomposte nei corpi e le anime ritornare
nelle loro dimore, lo attesterà Ezechiele, a
cui in un-tempo lontano fu mostrato tutto 5 Lo Spirito entra nelle ossa
·10 spettacolo della risurrezione per opera
del Signore. Nei suoi scritti vedrai riprende-
re vita per tutta la pianura le aride·reliquie r -deboli sono sostenuti dai forti
degli uomini antichi e le ossa disperse per Ci dovrebbero essere delle ossa
: largo tratto su un'inimensa distesa al co- nell'interiorità degli individui in cui il
mando divino ·correre spontaneamente ari- legame ·e l'armonia dei poteri spirituali
comporsi e dalle midolla chiuse nelle intime si raccolgono. Coine le ossa con la loro
parti produrre i nervi e subito distendere la ·stessa solidità proteggono la morbidez-
pelle sulla carne che vi era cresciuta sopra za della carne, così nella Chiesa ci sono
e con una rapidità maggiore della parola alcuni che con la loro stessa forza sono
ricostituire nel debito ordine le membra, in grado di sostenere le malattie dei de-
dall' ~clca polve~è lèvarsi uomini nuovi. . boli. E come le ossa sono leg~te fra loro
. ·Paolino di Nola, mediante le articolazioni da tendini e le-
I carmi, 31, 311-322 gamenti che sono cresciuti attorno a lo-
ro, così ci dovrebbe essere un legame di
carità e pace che realizza una coesione
La visione viene letta regolarmente e unità delle ossa spirituali nella Chiesa
di Dio.
La visione è famosa e viene celebra-
Basilio di Cesarea,
ta mediante la lettura in tutte le chiese di
Cristo. Omelia sul Salmo 33
Girolamo, .
Commento a Ezechiele, XI, 37, l-14 (
Lo Spirito dà la vita
Questa è la risurrezione dei morti, lo
La natura della visione Spirito che respira in loro, che dà la vita
Ancora, questo è lo spirito della con- essendo entrato nei corpi umani, e im-
templazione; non vede i corpi che gli sono mediatamente essi vivono e si alzàno in
stati mostrati con i suoi stessi occhi, ma gli piedi, il che significa che avvenne la risur-
sono stati rivelati mediante lo Spirito Santo. . rezione dei morti.
- .. Teodoreto di Cirro, Girolamo,
Commento a Ezechiele, 15, 37 Commento a Ezechiele, XI, 37, 1-14
La valle delle ossa inaridite (37, 1-14) 179

1- 10 Ezech~ele profetizza 14
Lo Spirito di Dio dentro di voi

La visione dipinge il futuro giudizio La verità della risurrezione per mez-


I profeti hanno preannunciato due · zo di Dio
venute di Cristo: una, già effettuatasi sotto Dio possiede la virtù di risuscitare
forma d'uomo esposto a vituperi e soffe- i morti.
:renze; la seconda (così è stato predetto) al- Ambrogio,
lorché nella gloria col suo esercito angelico Lo Spirito Santo, III, 19, 149 .
apparirà dai ·cieli e ravviverà i corpi di tutti .
gli uomini che furono, rivestirà quelli dei
meritevoli dell'incorruttibilità, quelli inve-
ce dei pravi li scaglierà nel fuoco perenne a La meraviglia della risurrezione
soffrire sensibilmente coi malvagi demoni. Osserviamo come siano riprese le re-
· Giustino Martire, lazioni dello spirito vivifiGante, sappiamo
Le apologie, 1, 52 come allo spalancarsi delle tombe i inorti
siano richiamati in vita. Forse dobbiamo
meravigliarci che, all'ordine del Signore,
L'occhio glorifica~o i sepolcri dei morti si ·schiudano, mentre
la terra intera viene scossa nei suoi confi-
Anche se c'è una certa gloria eminen- ni da-un unico tuono, il mare straripa dai
te dell'occhio, consiste soprattutto nel fat- suoi limiti e nello stesso tempo trattiene
to che esso· è guida del corpo e non viene l'impeto dei suoi flutti?
privato delle funzioni delle altre membra. Ambrogio,
Penso che questo ci sia insegnato anche Orazione funebre per la dipartita
dalla visione del profeta Ezechiele. · · del fratello , 2, 76
· Origene,
Omelie sul Levitico, 7, 2

L'Eucaristia è il memoriale della


I corpi tor~ano alla vita croce
· · Dice: «L'ordine è stato dato da me, . . Noi stessi facciamo il memoriale spi-
· per volontà divina». I corpi che erano le- . rituale che si compie come risultato della
gati insieme sono tornati alla vita e hanno croce del nostro Signore e Salvatore.
sperimentato la risurrezione, e non sono Girolamo,
stati in pochi a sperimentarla. Commento a Ezechiele, XI, 3 7, 1-14
Teodoreto di Cirro,
Commento a Ezechiele, 15, 37 ·

, 'l

180 Ezechiele

L'UNIONE DELLE DUE PARTI, ISRAELE E GJUDEA

Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Figlio dell' uomoj prendi un le-
gno e scrivici sopra: ((Gz:uda e i.figli d'Israele ,uniti a lui"; poi prendi un altro
legno e scrivici sopra: ((Giuseppe, legno di Efraim, e tutta la casa d'Israele
-unita a lui". Accostali tuno all'altro in modo da fare un legno solo, chefor-
mino una cosa sola nella t?ta mano. -Quando i figli del tuo popolo ti diranno:
((Ci vuoi spiegare che cosa .significa questo per te?", tu dirai loro: Cosi' dice il
Signore Dio: Ecco, io prendo il legno di Giuseppe, che è in mano a È/raim, e
le tribù d'Israele unite a luz: e lo metto sul legno di Giuda per farne un legno
-solo; diventeranno una èosa sola in mano mia. Tieni in mano sotto i loro
occhi i legni sui_quali hai scritto e di' loro: Cosi' dice il Signore Dio: Ecco, io
prenderò i figli d,Israele dalle nazioni fra le quali sono andati e li radunerò
da ogni parte e li .ricondurrò nella loro terra: farò di loro un solo popolo nella
mia terra, sui monti d'Israele; un solo re regnerà su tutti loro e non saranno
più due popoli: né saranno più divisi in due regni. Non si contaminerànno"
più con i loro idoli: con i loro abomini e _con tutte~ le loro iniquità; li libererò
da tutie le ribellioni con cui hanno peccato, li purificherò e saranno il mio
popolo e io sarò il loro Dio. Il mio servo Davide regnerà su di loro e vi sarà un
unico pastore per tutti; -seguiranno le mie norme, osserveranno le mie leggi
e le metteranno in pratica. Abiteranno nella terra che ho dato al mio servo
-Giacobbe. In quella terra su cui abitarono i loro padri, abiteranno essi: i loro
figli -e i-figli dei loro figli: per sempre; il mio servo Davide sarà loro re per
sempre. Farò con loro un'alleanza di pace; sarà un'alleanza eterna con loro.
Li stabilirò e li·moltiplicherò.e porr/J il mio santuario in mezzo a loro per
sempre. In mezzo a loro sarà la mia dimora: io sarò il loro Dio ed essi saranno
. il mio popolo. Le nazioni sapranno che io sono il Signore che santifico Israele,
quando il mio santuario sarà in mezzo a loro -per sempre» (37, 15-28). ·

L'unione di Israele e Giudea è come il carattere inseparabile della Trinità e il riunirsi


insieme di cielo e terra (Cassiodoro), che vive dentro di noi per sempre (Cesario) t; ci riempie
dell'essenza di Cristo (Cirillo di Alessandria).

21
Israele riunito · cioè nell'unico Dio. Ne consegue anche un·
felice cambiamento, che i regni della terra
L'indivisibile-Trinità e del cielo servono il Signore, e sono dun-
que tutti più liberi, dal_momento che sono
Così sono detti riunirsi davvero in- legati al loro creatore nel fedele servizio.
sieme coloro che si affrettano con mente Cassiodoro, .
devota a credere nell'indivisibile Trinità, Espòsizione sui Salmi, 101, 23
Il nuovo tempio (40, 1-5) 181

27 Il Signore abiterà con loro Cristo ci riempie con là sua essenza


Per essere partecipi di Cristo, sia
Cristo vivrà in 1nezzo a noi per sempre intellettualmente sia con i nostri sensi,
Se ha camminato in mezzo a noi in egli ci riempie con ogni benedizione. In-
questa vita, dimorerà in mezzo a noi an- fatti innanzitutto dimora in noi, tramite
che nella prossima, perché egli vive e re- lo Spirito Santo, e poi noi siamo la sua
gna per sempre nei secoli dei secoli. - dimora, secondq quanto è stato detto da
Cesario di Arles, uno dei santi profeti.
Sermoni, 217, 4 Cirillo di Alessandria,
Commento aLuca, 142

[LA PROFEZIA CONTRO Goc (38, _1 - 39, 39)]


IL NUOVO TEMFIO

Nelt anno venticinquesimo della nostra deportazione) al principio


delt anno) il dieci del mese) quattordici anni da quando era stata presa la
città, in quel medesimo giorno) la mano del Signore fu sopra di me ed egli
mi condusse là. In visione divina mi condusse nella terra d'Israele e mi
pose sopra un monte altissimo, sul quale sembrava costruita una città, dal
lato di mezzogiorno. Egli mi condusse là: ed ecco un uomo, il cui aspetto
era come di bronzo, in piedi sulla porta, con una cordicella di lino in mano
e una canna per misurare. Quel!'uomo mi disse: «Figlio del!' uomo: osserva
e ascolta attentamente e fa' attenzione a quanto io sto per mostrarti. Tu sei
stato.condotto qui perché io te lo mostri e tu poi manifesti alla casa d)Israele
quello che avrai visto». Ed ecco, il tempio era tutto recinto·da un muro. La
canna per misurare che t uomo teneva in mano era di sei cubiti~ · ciascuno di
un cubito e un palmo. Egli misurò lo spessore del muro: era una canna, e
l'altezza una canna (40, 1-5). . ·

La visione è così misteriosa che gli interpreti devono procedere con attenzione
(Girolamo, Gregorio Magno). La città è la Chiesa (Gregorio Magno), in cui ci sono diversi
· tipi di fatiche .spirituali (Isacco), e le pietre viventi sono i santi maestri. D~bbiamo ascoltare·1!
la Parola· di Dio con le orecchie del cuore (Gregorio Magno), con l'aiuto del maestro
costruttore (Girola1110); e la visione ci rende consapevoli della differenza tra vita attiva e
contemplativa (Gregorio Magno).
182 Ezechiele

1
La mano del Signore su Ezechiele 2 Mi pose sopra un monte

L'esitazione di Girolamo L'altezza da cui contemplare la vi-


Le tue preghiere, figlia Eustachia, e s1one
le promesse del Signore che dice: Chiede- Colui dunque che là viene chiamato
te e vi sarà dato, cercate e troverete) bus- monte sulla cima dei monti qui viene de-
sate e vi sarà aperto (Mt 7, 7; Le 11, 9), finito monte altissimo.
hanno vinto la mia paura di spiegare il Gregorio Magno,
tempio in Ezechiele, e anche la mia de- Omelie su Ezechiele, II, 1, 4
terminazione a tacere sull'argomento.
· · . Girolamo,
Commento a Ezechiele, J
La città come la comunione dei
santi
Un intervallo di tempo · Perciò questa città ha già qµi una
Quindi se [Ezechiele] ha parlato sua grande costruzione nei costumi dei ·
della prima visione nell'anno quinto del- santi. In un edificio una pietra sostiene
la prima prigi~)nia e descrive quest'ulti- l'altra, perché si mette una pietra sopra
ma visione avvenuta nel venticinquesimo l'altra, e chi sostiene un altro è a sua volta
anno," è chiaro che ha protratto il suo sostenuto da un altro . . ·
discorso per venti anni fino alla parola Gregorio Magno,
della sua ultima visione. Omelie su Ezechiele, II; 1, 5
Gregorio Magno,
Omelie su Ezechiele, II, 1,_1
. Amore reciproco
Se io infatti nòn mi sforzo di accet-
Importanza dell'interpretazione al- ·· tate voi così come siete e voi non vi im-
legorie a pegnate ad accettare me così come sono, ·
Nella Sacra Scrittura, di solito, an- non può sorgere l'edificio della carità tra .
che le cose che si possono prendere alla· · noi, che pure siamo lega# da amore reci-
lettera vanno intese in senso spirituale, di proco e paziente.
modo che si ha la fede nella verità storica Gregorfo Magno,
e si coglie l'intelligenza spirituale dalle Omelie su Ezechiele, II1 1, 5-
figure allegoriche.
Gregorio Magno,
Omelie su Ezechiele, II, 1, 3 Il vento di mezzogiorno nella Scrit-
tura
Gli studiosi di Sacra Scrittura di-
Il. potere della rivelazione stinguono il vento di mezzogiorno, che
La mano del Signore significa la for- di solito viene usato cozyie simbolo del-
za della sua potenza, le visioni quella stes- lo Spirito ·Santo? dal vento che spira da
sa rivelazione che aveva ricevuto. La ma.- settentrione, con cui spesso si indica il
no del Signore nella visione è la sua -forza . diavolo.
nella contemplazione. Gregorio Magno,
Gregorio Magno, Omelie su Ezechiele, II, 1, 6
Omelt'e su Ezechiele, II, 1, 3
Il nuovo tempio (40~ 1-5) 183

. Un diverso tipo di fatica spirituale dei muratori. Se per spiegare questo ver-
setto vogliamo attenerci alla loro tradu-
Ezechiele venne portato via spiri-
. zione, non possiamo non vedere ilei mu-
tualmente attraverso l'azione della rivela-
ratori i santi dottori, che parlando delle
.zione e andò poi a Gerusalemme; in una
cose dello spirito cementa.n o insieme le
visione divina vide il rinnovamento che
pietre vive, cioè le anime degli eletti, per
sarebbe avvenuto. Lo stesso accade con
formare l'edificio celeste. Infatti tutto ciò
la purezza dell'anima. Alcuni, seguendo
che hanno detto i patriarchi, i profeti, gli
la ben tracciata strada della legge e osser-
apostoli e i successori degli apostoli a che
vando i comandamenti in una vita piena
cosa mirava se non a ceme~tare insieme
di fatiche, ottengono la purezza dell'ani-
in questo edificio dei santi che si costrui-
ma con il sudore ~- col sangue; e poi ci
sce ogni giorno?
sono gli altri, cui viene garantita la pu-
Gregorio Magno,
rezza dell'anima con il dono della grazia.
Omelie su Ezechiele, Il; 1, 10
È straordinario che non ci sia permesso
di chiedere mediante la preghiera la pu-
rezza, che ci viene invece garantita con
la grazia, .evitando così un modo di vita Fine pr~dicazione
attivo e faticoso. Cosa dobbiamo intendere per "cor-
Isacco di Ninive, · dicella di lino" se non la predicazione più
Epistola all'abate Simeone di Cesarea fine, che è quella spirituale?
Gregorio Magno,
0111elie su Ezechiele, II, 1, 10
3 J;uomo con la canna per misurare

La meditazione è il mezzo per entrare La costruzione dell'edificio celeste


Entra nell'edificio della città celeste La fqnicella e la canna per misura-
· colui che considera e segue le vie dei buoni. re sono adoperate secondo una segreta
Gregorio Magno, disposizione di un giudizio occulto, per
Omelie su Ezechiele, II, 1, 7 cui uno è trascinato e l'altro· abbando-
nato, perché senza un giudizio buono
e giusto non si costruisce l'edificio ce-
leste. .
Il rumore dell'incarnazione Gregorio Magno,
Cosa significa poi il fatto che la sua Omelie su Ezechiele,Il, 1, 13
incarnazione è paragonata al metallo so-
noro? Che avendo egli assunto la nostra .
um~mità, è risuortata in noi tutti la gloria ·Il progresso spirituale
della sua maestà.
Gregorio Magno, Gli occhi di lui sono sempre rivolt~ aL 1

Omelie su Ezechiele, II, 1, 9 ·suo edificio, perché continuamente guar- ··

dano quanto ciasçuno progredisce nelle


virtù.
I .santi dottori cementano le pietre
. .
Gregorio Magno,
vive Omelie su Ezechiele, II, 1, 16
Nella traduzione dei Settanta non si
trova ((cordicella di lino"' ma cordicella
184 Ezechiele

Ascoltando la Parola di Dio chie del corpo ma con quelle dell' ani-
ma.
Chi ormai sta sulla porta della Girolamo,
. grotta e percepisce le parole di Dio çommento a Ezechiele, XII, 40, 1-4
nell' ore·cchio del cuore deve coprir-
si la faccia; perché nella misura in .cui
dalla grazia divina. siamo condotti ad
intendere cose più elevate, per mezzo Tenete a mente la visione
dell'umiltà dobbiamo contenere noi
Non serve a niente vedere e ascoltare,
stessi nella flostra dimensione, per non
a meno che ciò che si vede e si ascolta non
sopravvalutarci~ ma valutarci invece in
venga riposto nel tesoro della memoria.
modo giusto (Rm, 12, 3 ).
Girolamo,
Gregorio Magno,
Commento a Ezechiele, XII, 40, 1-4
Omelie su Ezechiele, II, 1, 18

Il tentativo di Gregorio Magno


La canna per misurare·
Forse qualcuno in cuor suo mi rim-
Per quanto riguarda la canna per . provera che io presumo spiegare i misteri
misurare, questi sono gli angeli che ser- . cosl profondi del profeta Ezechiele non
. vono al comando di Dio, o Mosè e tutti i affrontati da grandi commentatori; ebbe-
profeti e gli apostoli che hanno ·costruito ne, sappia con quale animo io lo faccio.
la città di Dio e gli assistenti o i ministri . Non è con temerarietà che io mi accingo
della volontà del Signore. a questo, ma con umiltà.
Girolamo, · · Gregorio Magno,
Commento a Ezechiele, XII, 40, 1-4 Omelie su Ezechiele, II, 2, 1

L'architetto L'equilibrio tra orgoglio e malvagità


Quest'uomo parlò al profeta. Teneva Per una mirabiJe 'disposizione l'ani-
in mano una canna per misurare e il suo ma è librata come in mezzo, in modo da
viso era come il cielo. L'uomo che parlò a non insuperbire nel bene e da non cadere
Ezechiele era un vero architetto, che l'a- nel male. ·
postolo Paolo. imitò .quando disse: come Gregorio Magno,
un saggio architetto io ho posto il fonda- Omelie su Ezechiele, II, 2, 3 ·
mento (1Còr3, 10).
Girolamo,
Commento a Ezechiele, XII, 40, 1-4 5 Il muro intorno al tempio

4
Il muro è la Chiesa
Il profeta deve guardare la visione
Paragoniamo questo muro alla Chie-
sa di Cristo, e ogni giorno posso vederla
Il profeta guarda spiritualmente costruita dai santi.
Non con gli occhi della carne ma Girolamo,
con quelli dello spirit~, non con le aree- ·Commento a Ezechiele, XII, 40, 5-13
La corte esterna: la porta orientale (40, 6-16) 185

Il muro è l'incarnazione qùesta, anche quando ci ·sforziamo, riu-


sciamo a raggiungerla soltanto in parte.
Nella Sacra Scrittura si suole chiama- Gregorio Magno,
re muro di difesa lo stesso Signore incar- Omelie su Ezechiele, II, 2, 7
nato, come per mezzo del profeta si dice
a proposito della santa Chiesa: Sarà eretto
in essa muro e contra/forte (Is 26, 1).
Gregorio Magno, La lunghezza della vita contemplativa
Omelie su Ezechiele, II, 2, 5 La vita contemplatiVa, che lì si dice
durare circa mezz'ora, presso il profeta
Ezechiele si chiama non cubito ma pal-
La canna per misurare mo.
Gregorio Magno,
Si dice "canna per misurare,, perché Omelie su Ezechiele, II, 2, 14
con essa misuriamo ogni azione della no-
stra vita.
Gregorio Magno, Dio parla di ogni singola anima
Omelie su Ezechiele, II, 2, 7
Dio ònnipotente,. che non s'ingran-
disce nelle cose grandi né si rimpiccioli-
sce nelle piccole, parla di tutta la Chiesa
Vita attiva e vita contemplativa nel suo insieme come se parlasse di ogni
. · Nei sei cubiti viene indicata la vita at- singola anima .
tiva e nel palmo quella contemplativa, per- Gregorio Magno,
ché coìnpiamq quella con l'azione, mentre Omelie su Ezechiele, II, 2, 15

LA CORTE ESTERNA: LA PORTA ORIBNTALE

f oi andò àlla porta che guarda a oriente) salì i gradini e misurò la soglia della
porta; era una canna di-larghezw. Ogni stanza misurava una canna di lunghezza e
una di larghezza) da una stanza all'altra vi erano cinque cubiti: anche la soglia del-
la porta dal lato del vestibolo della porta stessa) verso l'interno) era di una canna.
.Misurò il vestibolo della porta: era di otto cubiti:· i pilastri di due cubiti. Il vestibo-
lo della porta era verso l'interno. Le stanze della porta a oriente erano tre da una
parte e tre dall'altra, tutt'e tre della stessa grandezza, come di una stessa misura.i,
erano i pilastri da una parte e dall'altra. Misurò la larghezza dell'apertura della ·
porta: era di dieci cubiti:· l'ampiezza della porta era di tredici cubiti. Davanti alle
stanze vi era un parapetto di un cubito) da un lato e dall'altro; ogni stanza misu-
rava sei cubiti per lato. Misurò poi la porta dal tetto di una stanza al suo opposto:
la larghezw era di venticinque cubiti: .da un'apertura all'altra. I pilastri li calcolò.
• . I . • •
186 Ezechiele

alti sessanta cubiti:· dai pilastri cominciava il cortile che circondava /,a porta. Dalla
/acciaia della porta· d)ingresso alla facciata del vestibolo della porta interna vi era
·uno spazio di cinquanta cubiti. Le stanze e i pilastri avevano finestre con grate
verso tinterno intorno-alla porta, come anche vi erano finestre intorno che.dava-
no sull'interno del vestibolo. Suipilastri erano disegnate delle palmé (40, 6-16).
·L'ingresso nel tempio rivela molti misteri. L'entrata stessa è la vita eterna e il predicatore
è una porta· (Gregorio Magno). L'apostolo Paolo> desiderando che gli Efesini capissero
maggiormente le cose sante> pregò che fossero pervasi dalla sapienza e dail' amore del
Signore (Girolamo). Per gli interpreti implica lo spostarsi dalla storia all'allegoria, con l'aiuto
del Vecchio e del Nuovo Testamento (Gregorio Magno):
6
La misurazione della soglia. se sante, pregò che fossero pervasi dalla
sapienza e dall'amore del Signore; così
Il predicatore è una porta· radicatì, sarebbero stati in grado di co-
noscere e capire l'ampiezza, la lunghezza>
Col termine "porta" si può anche in- l'altezza e la profondità delle ricchezze di
tendere ogni predicatore> perché chiùn- Dio. (cf. E/3, 17-19).
que ci apre la porta .del regno celeste con Girolamo>
la sua parola è una porta. . · Commento a Ezechiele> XII, 40, 5-13
Gregorio Magno>
Omelie su Ezechiele, II, 3> 2
7
La soglia della porta

Le virtù sono i gradini nel cammino Attesa e carità


Nessuna meraviglia che vi siano dei La lunghezza si riferisce alla_longani-
gradini nel cammino della virtù, quando mità dell'attesa e la larghezza ali' ampiez-
ciascuna virtù cresce come per gradi e con za della carità. ·
l' aùmento dei meriti.si giunge al massimo. Gregorio Magno,
Gregorio Magno> Omelie su Ezechiele> II> 3> 11
Omelie su Ezechiele, II, 3, 4

·s Il vestibolo della porta


La soglia sono i patdarchi
Se ·il Signore è la porta, . soglia di I dieci comandamenti ·
questa porta chi sono se non i patriarchi, Dieci è un numero perfetto e costi-
dalla discendenza dei quali il Signore si tuisce il Decalogo. ·
degnò di incarnarsi?· · Gfrolamo,
Gregorio Magno> Commento a Ezechiele> XII, 40> 5-13
Om-elie su Ezechiele, II, 3, 7

Dalla lettera ali' allegoria ·


·La comprensione delle cose sarite ·
· La lettera è la soglia esterna della Sacra
L'apostolo Paolo, desiderando che Scrittura, lallegoria è la soglia interna. Poi-
gli Efesini capissero maggiòrmente le co- ché infatti per mezzo della lettera tendiamo
La corte esterna: la porta orientale (40, 6-16) 187

all'allegoria, in certo modo arriviamo alla Antico e Nuovo Testamento


sog4a interna attraverso la soglia esterna.
Gregorio Magno, Di urta stessa misura sono le fronti
Omelie su Ezechiele, II, 3, 18 da una parte e d.all' altra, perché i nostri
padri, provenienti prima dall'Antico e
ora dal Nuovo Testamento, convergono
· nell'unica fede del Mediatore.
Vita attiva e vit~ contemplativa Gregorio Magno,
Se poi .in·questo passo la "porta" si- Omelie su Ezechiele, II, 4, 8.
gnifica ogni predicatore, la "soglia ester-
na della porta" è la vita attiva, mentre la
11
soglia interna è la vita contemplativa. La larghezza del!'apertura della porta
· · Gregorio Magno,
Omelie su Ezechiele, II, 2, 23 La Trinità adempie il Decalogo
Però al sopraggiungere della grazia
per mezzo del Nuovo Testamento tutto il
9 Gli stipiti della porta popolo fedele conobbe che l'unico Dio è
Trinità e med~ante tale.conoscenza adempì
La vita eterna concepita nella speranza il Decalogo nella sua profonda esistenza.
Gregorio Magno,
Cosa si intende per "atrio interno",
Omelie su Ezechiele, II, 4, 11
se non l'ampiezza della vita eterna, che
già fin d'ora in mezzo alle angustie,della
vita presente si concepisce con la mente
in mezzo alla speranza? La fede precede la carità
Gregorio Magno, Come spesso abbiamo detto, le ca-
Omelie su Ezechiele, II, 4, 1 mere nuziali sono i cuori dei fedeli, fer-
venti di amore per Dio onnipotente. Che
cosa si vuole indicare con la barriera da-
L'amore di Dio e del prossimo vanti alle camere· se non la fede? Perché ·
se prima non si possiede la fede, non c'è
La fronte della porta misura due cu- modo di arrivare all'amore spirituale.
·biti, perché chiunque s'impegna qui ad Non è la cai:ità che precede la fede, rria è
osservare l'amore di Dio e ·del prossimo lafede che. precede la carità. Nessuno in-
raggiunge l'atrio dell'eternità. fatti è capace di amare ciò che non crede.
Gregorio Magno, Gregorio Magno;
Omelie su Ezechiele, II, 4, 3 Omelie su Ezechiele, II, 4, 13 .

10
Le stanze della porta a oriente· .
13
La misurazion_e della porta dal tetto
. . .. ,
·~

I cuori che ardono dell'amore di Dio Contemplazione e attività


Le camere nuziali che danno sulla Certi fedeli amano talmente Dio on-
via orientale sono i cuori di .quelli che ar- nipotente che sono perfetti nell'attività e
dono di amore di Dio. ·rapiti nella contemplazione.
.. Gregorio Magno, · Gregorio Magno,
Omelie su Ezechiele, II, 4, 4 Omelie su Ezechiele, II, 5, 1
188 Ezechiele

Il progresso verso rumiltà .L'ingresso al regno celeste


Alcune cose in essa sono talmente Per "porta" si può anche intendere
oscure che quando non le comprendia- l'ingresso stesso nel regno celeste.
mo, riconoscendo la debo~ezza della no- Gregorio Magnot_
stra cecità, più che nell'intelligenzà fac- Omelie su Ezechiele, II, 5, 7
ciamo progressi nell'umiltà.
Gregorio Magno,
Omelie su Ezechiele, II, 5, 4 La fede e il cammino per mezzo del-
la fede
Per la conoscenza di. Dio onnipo-
La vita·eterna tente la nostra prima porta è la fed~, la
Noi quindi siamo ancora sulla stra- seconda è la visione di lui, alla quale giun-
da, ascoltiamo molte cose di quella patria giamo camminando per mezzo della fede.
cekste: alcune le comprendiamo già con In questa vita entriamo nella prima, per
lo spirito e la ragione, altre invece le vene- arrivare poi alla seconcla.
riamo senza comprenderle. Gregorio Magno,
Gregorio Magno, su
Omelie Ezechiele, II, 5, 8
Omelie su Ezechiele, II, 5, 4

La meraviglia della creazione


L'amore emerge dall'attività buona · Perché ammiriamo questo fatto -del-
la potenza del Creatore, quando vediamo
Quantunque i nostri prossimi non
le tracce della sua potenza anche nelle
vedano in noi quanto sono amati da noi
creature?
e noi umilmente veneriamo nella Sacra Gregorio Magno,
Scrittura ciò che ancora non comprendia- Omelie su Ezechiele, II, 5, 10
mo, tuttavia mediante quello che siamo
arrivati a comprendere dobbiamo dilatar-
ci nell'attività buona. 14
Gregorio Magno, I pilastri
Omelie su Ezechiele, II, 5, 5
Il peso è legger~
Dure sono le cose che spiritualmente
Operare il bene proponiamo ali' animo contro r abitudine;
e tuttavia il peso di Dio è leggero dopo
Sia dunque la larghezza dal tetto che abbiamo cominciato a portarlo; al
della camera fino al tetto della porta, per punto che per suo .amore piace anche la
. operare sempre il bene dal segreto della persecuzione ed ogni afflizione per lui
nostra carità verso il prossimo fino all'u- procura dolcezza alla mente, come anche
miltà della scienza, e verso Dio per quan ~ i santi apostoli godevano·quando soppor-
. to comprendiamo e possiamo. . tavano i flagelli p_er il Signore.
Gregorio Magno, Gregorio Magno~
Omelie su Ezechiele, II,.5, 6 Omelie su Ezechiele, II, 5, 13
Le trenta camere, il lastricato e la porta occidentale (40, 17-23) 189

La speranza dei beni celesti è posta no, guida la mente verso il vestibolo della
in un contesto terreno porta interna.
Gregorio Magno,
La speranza dei beni celesti rende Omelie su Ezechiele, II, 5, 16
saldo l'animo, impedendo che sia scosso
dai flutti dei tumulti terreni.
Gregorio Magno, Fede, speranza e· carità
Omelie su Ezechiele, II, 5, 14
La porta quindi indica la necessità
della fede, che introduce all'intelligenza,
l'atrio indica la necessità della carità, che
15 Dalla porta d'ingresso a quella interna dilata l'animo nell'amore, lo spazio di cin-
quanta èubiti allude alla speranza, perché
La risurrezione ci porta vicino a Dio mediante desideri e sospiri introduce l'a-
Il primo giorno degli otto è .il giorno nimo nelle gioie segrete del riposo.
Gregorio Magno,
della risurrezione e ci pòrta ali' entrata del ·
Omelie su Ezechiele, II, 5, 16
tempio, perché quando abbiamo fatto tut-
to e ci siamo pentiti dei peccati che abbia-
mo commesso siamo condotti vicino a Dio.
Girolamo, La giusta considerazione di sé
Commento a Ezechiele, XII, 40, 5-13 Nessuno consideri un possesso esclu-
sivffil dono della luce vera, perché mentre
ritiene di possedere una cosa importante e
. preziosa, spesso è più ricco un altro ch'egli
La speranza.d sostiene
non pensa abbia in sé qualcosa di buono.
Questo spazio è simbolo della nostra · Gregorio Magno,
speranza che, mentre cerca il riposo eter- Omelie su Ezechiele, II, 5, 19

LE TRENTA CAMERE, IL LASTRICATO E LA PORTA OCCIDENTALE

Poi mi condusse nel cortile esterno e vidi delle stanze ·e un lastricato co-
struito intorno al cortile; trenta erano le stanze lungo il lastricato. Il lastricato
si estendeva ai lati delle porte per una estensione uguale alla larghezza delle
porte stesse: era z'l lastricato. in/eriore. Misurò lo spazio dalla facciata della
porta inferiore alla facciata della porta interna) érano cento cubiti a oriente .e. ·t
a settentrione. Poi misurò la lunghezza e la larghezza della porta che guarda·a·'·
settentrione e conduce al cortile esterno. Le sue stanze) tre da una parte e tre
dall'altra) ipilastrz: il vestibolo avevano le stesse dimensioni della prima porta:
cinquanta cubiti di lunghezza per venticinque di larghezza. Le finestre, il vesti""
bolo e le palme avevano le stesse dimensioni di quelle della porta che guarda
a oriente. Vi' si accedeva per sette scalini: il vestibolo era davanti. Vi era una
190 Ezechiele

porta verso il cortile interno, di fronte alla porta settentrionale, come quella
orientale; misurò là distanza fra porta e porta: erano cento cubi'ti (40, 17-23 ).

Il lastricato è qui per impedire al peccatore di proseguire senza essersi pentito (Girolamo)
e le èamere dei tesori sono i dottori che devono essere istruiti nella _vita attiva e in quella
contemplativa, espresse nel Decalogo. Dobbiamo essere consapevoli dell'oscurità del peccato
. che è stato lasciato indietro, così come dobbiamo esserlo delle vocazioni molto diverse che
coesistono in questo edificio spirituale: coppie sposate, celibi.e predicatori (Gregorio Magno).
I cinquanta cubiti sono i cinquanta giorni della Pasqua, il fondamento della fede cristiana
(Girolamo) e _ il sentiero di fede che è aperto a ogni penitente (Gregorio Magno).

17
Le stanze e il lastricato della Legge è racchiusa in dieci precetti.
E infatti nei comandamenti del Decalo-
Il lastricato impedisce ai peccatori go la vita attiva è strettamente congiun-
di sporcare l'ingresso . · ta a quella contemplativa, perché in esso
si comanda l'amore di Dio e l' ani.o re del
Il pavimento è ricoperto di pietra, . prossuno.
affinché l'ingresso non sia sporcàto con Gregorio Magno,
fango, terra e polver~ dei peccatori che si Omelie su Ezechiele, II, 6, 5
trovano lì.
Girolamo,
Commento a Ezechiele, XII, 40, 17-19 .
18
Il lastricato ai lati delle porte

I tesori sono come la scienza dei Fatti e parole dei predicatori


dottori
Se riflettiamo sui fatti e sulle parole
Questi tesori che altro significano se che leggiamo dei ·nostri predicatori, ci
. non la scienza dei dottori? rengiàmo conto a quale altezza siano sa-
Gregorio Magno, lite le porte.
Omelie su Ezechiele, II, 6, 1 Gregorio Magno,
Omelie su Ezechide, II, 6, 9

Definizione di camere dei tesori


Quelli dunque che custodiscono in Difesa dell'autenticità della seconda
sé le vere ricchezze; giustamente vengono letteta di Pietro
chiamati "camere dei tesori".
Gregorio Magno,. Ci furono alcuni i quali affermaro-
su
Omelie Ezechiele, II, 6, 2 no· che la seconda lettera di Pietro, in cui
sono· lodate le lettere di Paolo, non è di
Pietro. Ma se avessero pesato le parole di
quella lettera, si sarebbero fatti un'idea
Vita attiva e vita contemplativa unite molto diversa.
riel Decalogo . · · Gregorio Magno,
· Per indicare la perfezione si usa sem- Omelie su Ezechiele, II, 6, 11
pre il numero dieci, perché l'osservanza
Le t'renta camere, il lastricato e laporta occidentale (40, 17-23) 191

I predicatori paragonati alle nubi predicatori, per mezzo . delle quali si co-
nosce la vera vita e si perviene alla cono-
A ragione i santi predicatori sono
scenza dei misteri dello spirito.
stati chiamati "nubi", perché piovono
Gregorio Magno,
con le parole, lampeggiano con i miracoli.
Omelie su Ezechiele, II, 7; 1
Si dice pure che volano come nubi, per-
ché vivendo sulla terra, per tutto quel che
fecero erano fuori della terra.
Gregorio Magno, La predicazione apre le profondità
Omelie su Ezechiele, II, 6, 15 della vita
La porta guarda a settentrione
quando il predicatore conosce la vita
19
Lo spazio dalla porta inferiore a quel- del peccatore e mediante la parola della
la interna pred~cazione gli apte le profondità .della
vita.
La fede conduce alla contemplazione Gregorio Magno,
Omelie su Ezechiele, II, 7, 2
In queste parole se per ·porta inten-
diamo l'ingresso per cui entriamo nella
conoscenza del Signore, la porta iriferiore
è la fede, l'atrio interno è la contempla- Camere nello stesso edificio
z10ne. Tre sono le categorie di quelli che
Gregorio Magno, vivono bene, e cioè i buoni coniugi, i
Omelie su Ezechiele, II, 6, 16 continenti e i predicatoti; e siccome al-
cuni, anche sposati, anelano con amore
alla patria celeste, altri invece, nella spe-
Le tenebre del peccato ranza della gioia eterna, mortificano la .
carne e rifuggono da ogni attività terrena
Ricordiamo dunque da quali tenebre e non intendono rimanere impigliati nel-
veniamo; al fine di rendere grazie della lu- le preoccupazioni di questo mondo, altri
ce che abbiamo ricevuto. Non può com- poi disprezzano i beni terreni e predié:a-
prendere infatti la divina misericordia chi no le gioie ce.lesti che hanno conosciuto;
dimentica la propria miseria. che altro sono questi nell'edificio spiri-
Gregorio Magno, tuale, se non camere nuziali, nelle quali,
Omelie su Ezechiele, II, 6, 21 mediante il pensiero e la meditazione,
l'anima si unisce allo Sposo celeste?
Gregorio Magno,
20
La porta settentrionale del cortile Omelie su Ezechiele, II, 7, 3
esterno
·~

Una porta è la fede La vita come testimonianza di fede


Il profeta· infatti, parlando · a lungo Questa porta ha pure la facciata, per-
di una sola porta, giustarp.ente intende la ché nella vita del predicatore d sono delle
.fede, perché una sola è la fede di tutti gli opere chiare che tutti possono vedere.
eletti. Quando invece si· nominano altre Gregorio Magno,
porte, si possono intendere le bocche dei Omelie su.Ezechiele, II, 7, 3
192 Ezechiele

21
Stanze, pilastri e vestibolo Il vestibolo è la fede
Per "vestibolo" si può intendere
Le cortine sono i santi anche la fede. Questa si trova davanti ai
Sono cortine del tabernacolo tutti gradini e alla porta, perché prima venia-
i santi, che con diversi colori di virtù. mo alla fede e poi, per mezzo dei gradini,
costituiscono l'ornamento della santa dei doni spirituali accèdiamo all'ingresso
Chiesa. della vita celeste.
· Gregorio Magno, Gregorio Magno,
Omelie su Ezechiele, II, 7, 4 Omelie su Ezechiele, II, 7, 9

I cinquanta giorni della Pasqua Il pentimento conduce al regno dei


cieli
Dopo sette settimane, ci sono cin-
quanta giorni stabiliti per [raggiungere] La porta interna non guarda sola-
la pace eterna, che vanno dal giorno della mente la porta orientale ma anche quella
risurrezione al regno dei cieli, e in essi c'è settentrionale, perché le gioie dell'atrio
il vero sollievo. interno si schiudono non solamente a
Girolamo, quelli che permangono nella grazia, ma
Commento a Ezechiele, XII, 40, 20-23 anche ai peccatori che pentendosi con-
dannano i loro peccati; così essi conosco-
no i misteri della patria celeste, conoscen-
22
doli ne sono assetati, assetati corrono,-
Finestre e scalini correndo arrivano alla sorgente.
Gregorio Magno,
Contemplazione, umiltà e buone Omelie su Ez~chiele, II, 7, .10
. .
az1on1
Va notato attentamente che, a quan-
to si dice, la porta che guarda a setten- 23
La porta del cortile interno
.trione possiede tutti quegli elementi che
ha la porta che guarda ad adente, e cioè La porta è aperta a chi si pente
le finestre della contemplazione, il vesti-
. bolo dell'umiltà, le sculture dell'azione Nell'edifìcio spirituale è aperto un
generosa. ingresso a oriente, un altro a settentrione
Gregori9 Magno, e un altro ancora a mezzogiorno. Come in-
Omelie su Ezechiele, II, 7, 6 fatti il freddo del nord indica i peccatori,
così il meridione indica gli spiriti ferventi; i
quali, accesi dal calore dello Spirito Santo,
crescono in virtù come nella luce meridia-
I sette doni d~llo Spirito Santo · na. Sia aperta quindi la ·porta ad oriente,
Si accede alla porta per sette gradini, affinché quanti sono stati bene iniziati ai
perché l'ingresso alla vita celeste ci viene sacramenti della fede e non sono mai ca-
aperto mediante la grazia settiforme dello .duti in nessun vizio grave raggiungono le
Spirito Santo. gioie eterne. Sia aperta la porta rivolta a
Gregorio Magno, . settentrion.e, affinché ·quelli che dopo il
Omelie su Ezechiele, II, 7, 7 · calore e la luce degli inizi sono caduti nel
La porta meridionale, le tavole, le camere e il vestibolo (40, 24-48) 193

freddo e nelroscurità dei loro peccati ri- L'avidità va oltre la necessità


. tornino al perdono mediante la compun-
L'avidità esige più di quello che è ne-
zione della penitenza e conoscano la vera
letizia della ricompensa interiore. Sia aper- cessano.
Gregorio Magno,
ta la porta rivolta a mezzogiorno, affinché
. quanti ardono di santi desideri per la virtù, · · Omelie su Ezechiele, II, 7, 19
penetrino ogni giorno con intelligenza spi-
rituale i misteri della gioia interiore.
Gregorio Magno, La vita interiore del predicatore
Omelie su Ezechiele, II, 7, 13
Il famoso predicatore, che l'abbon-
danza non mduce alla superbia né il bi-
sogno ali' avidità, tiene la palma da una
Viaggiamo leggeri . parte e dall'altra.
Gregorio Magno,
Più liberamente camminiamo verso
la patria, perché siamo più leggeri.
Omelie su Ezechiele, II, 7, 16
· Gregorio_ Magno,
Omelie su Ezechiele, II, 7, 18

LA PORTA MERIDIONALE, LE TAVOLE, LE CAMERE E IL VESTIBOLO

Mi condusse poi verso mezzogiorno: ecco .una porta rivolta a ·mezzo-


giorno. Ne misurò i pilastri e il vestibolo: avevano le stesse dimensioni.
Intorno alla porta) come intorno al vestibolo) vi erano finestre uguali alle
a#re finestre: cinquanta cubiti di lunghezza per v~nticinque di larghez-
za. vz· si accedeva per sette gradini: il vestibolo stava verso l1interno. Sui
· pilastri~ da una parte e dalf altra) vi erano ornamenti di palme._Il cortile
interno· aveva una porta verso mezzogiorno; égli misurò la distanza fra
porta e porta in direzione del mezzogiorno: erano cento cubiti. Allora mi
introdusse nel.cortile interno, per la porta meridionale, e misurò questa
porta: aveva lè stesse dimensioni. Le stanze, i pilastri e il-vestibolo aveva-
.no le medesime misure. Intorno alla porta, come intorno al vestibolo) vi .
erano finestre: cinquanta cubiti di lunghezza per venticinque di larghezza . . 1

Intorno vi erano vestiboli di venticinque cubiti di lunghezza per cinque di . I

larghezza. Il suo vestibolo era rivolto verso il cortile esterno; sui pilastri
c'erano ornamenti di palme, e i gradini per i quali vi si accedeva· erano
otto. Poi mi condusse nel cortile interno che guarda a oriente e misurò la ·
porta: aveva le solite dimensioni. Le stanze, i pilastri e il vestibolo aveva-
no le stesse qimensioni. Intorno alla porta, ·come intorno al vestibolo, vi
194 Ezechiele

erano finestré: cinquanta cubiti di lunghezza per venticinque di larghezza.


·Il suo vestibòlo dava sul cortile esterno: sui pilastri, da una parte e dal!' al-
tra, vi erano ornamenti di palme, . e i ·gradini per:i quali vi si accedeva
erano otto. Poi mi condusse alla porta settentrionale e la misurò: aveva le .
solite dimensioni~ come le stanze, .i pilastri e il vestibolo. Intorno vi erano
finestre: cinquanta cubiti di lunghezza per venticinque di larghezza. 11
· suo vestibolo dava sul cortile esterno,'. s~i pilastri, da una parte e dall'al-
tra, c'erano ornamenti ·di palme, e i gradini per cui vi si .accedeva erano
otto. C'era anche una stanza con uri'entrata propria vicino ai pilastri delle
porte; là venivano lavati gli olocausti. Nel vestibolo della porta vi erano
due tavole da una parté e due dal!' altra, ·sulle quali venivanà sgozzati gli
olocausti e i sacrifici pe.r il peccato e ·i sacrifici di riparazione. Altre du~
ta-vole erano sul lato esterno,. a settentrione "di chi entr4 per la porta, e
due tavole alFaltro lato, presso il vestibolo della porta. Cosi' a ciascun lato
·della por~a c'erano quattro tavole da ·u_na parte e quattro-favole dal!'altra: .
. otto tavole in ·tutto. Su di esse si sgozzavano le vittime. C'erano poi altre
quattro tavole di pietre squadrate, per gli olocausti~ lunghé un cubito e
mezzo, larghe un cubito e mezzo' e alte un cubito: su di-esse .venivano
deposti gli strumenti con i quali si immolavano gli olocausti e gli altri
sacrifici. Uncini d'un palmo erano attaccati alt'interno tutt'intorno; sulle
· tavole si mettevano le carni delle offerte. Fuori della porta interna, ·nel
cortile interno, vi érano due stanze: quella accanto alla porta settentrio-
nale guardava a mezzogiorno, l'altra aécanto alla porta meridionale guar-
dava _a settentrione. Egli mi disse: «La stanza che guarda a mezzogiorno è .
·per i sacerdoti che hanno cura del tempio, mentre la stànza che guarda ·a
·se_ttentrione è per i sacerdoti che hanno cura d_elFaltare:-sono essi ifigli di
Sadoc, che, tra i figli di Levi, si avvicinano al Sign_ore per il suo servizio».
Misurò quindi il cortile:. era un quadrato di cento cubiti di larghezza per
cento .di lunghezza. I:altare. era di fronte al tempio. Mi condusse pòi nel ·
vestibolo del tempio e ne misurò i pilastri: erano ognuno cinque cubiti···
da una parte e cinque cubiti dall'altra; la larghezza della porta era di tre .
cubiti dq .una parte e tre cubiti dall'altra (40,.24-48).

La .vita del \'.angelo si stende davanti a coloro che entrano nei confini del tempio
(Girolamo) e il viaggio non ·è privo di difficoltà. Le porte sono varfamenttdnterpretate,
ma fronti delle porte sono le parole e le opere dèi predicatori (Gregorio Magno). Gli
otto gradini sòno i misted del Vangelo (Girolamo), -in cui il pentimento e l'offorta sono
_s.e mpre richiesti, essendo l'amore di Dio e del p_rossimo il cuore della nostra fede. La ~ita
del predicatore necessita d1 costante attenzione, compreso il modo con cui dure verità ..
1
sono.mitigate dall a gentilezza. La vita del Vangelo è impegnativa, come sapevano i martiri
(Gregorio Magno). I tre cubiti sulle mura laterali della porta del vestibolo sono la Trinità,
nel cui nome siamo battezzati (Giroia~o) . - · ·
La p~rta meridionale, le tavole, le camere e il vestibolo (40, 24-48) 195

. .

21 La porta meridionale del cortile in- zo di quella meridionale 1a Giudea, per


terno mezzo di quella· settentrionale il mondo
· pagano convertito.
· I Vangeli stanno davanti . Gregorio Magno,
Omelie su Ez.echiele, II, 8, 13
Passa attraverso la porta per poter
raggiungere il terreno.buono e la grazia
del Vangelo. ·
Parole e opere dei predicatori
Girolamo,
Commento a Ezechiele, XII, 40, 24-31 . Fronti delle porte sono le parole e
le opere dei prediqttori, per mezzo del-
a
le quali veniamo conoscere fuori come
L'ascesa può essere impegnativa essi vivono dentro di sé. Per le singole
- camere dei tesori c'è un ingresso sulle
Le porte dell'edificio spirituale han- fronti delle porte, ,perché ogni dottore
no sette gradini, perché · predicano ai . apre nel cuore dell'uditore l'intelligenza
. loto uditori il timore del Signore, la pie- alle parole e alle opere· dei padri.
tà e la scienza, la fortezza e il consiglio, Gregorio Magno,
l'intelletto e la sapienza. Ma quando Omelie s.u Ezechiele, II, ·8, 14
cominciano a prescrivere di lasciar tut-
to, quando .ammoniscono che in questo
. mondo non si deve amare niente, che a 32
niente ci si deve attaccare", quando per- Il cortile interno sul lato orientale
suadono ad attendere alla contempla-
zione della patria celeste e a dilettarsi Il mistero del Vangelo .
nei suoi . misteri, allora aggiungono un Raggiungiamo la cima in otto scali-
. gradino ·e trascinano vers9 la parte più ni, perché ciò che soddisfa il numero ot-
·.interna.
to per noi è il mistero del Vangelo; anche
. Gregorio Magno,
se una volta abbiamo considerato Cristo
Omelie su Ezechiele, II, 8, 4 dal ·punto di vista umano, ora non lo
pensiamo più così, perch~ capiamo che
28
ciò avveniva secondo la carne.
Il .cortile interno dalla porta meri- . Girolamo,
dionale .· çommento a Ezechiele, XII, 40, 32-34

I cuori dei buoni uditori sono umili


38 Nella .stanza vicino al ·vestibolo
I vestiboli sono al piano perché i
cuori dei buoni uditori sono umili.
Gregorio Magno, Il Vecchio e il Nuovo Testamento
· o~e#e su.Ezechiele, II,·8, 11 . •1,
Queste sono pietre viventi in cui '
le mura dd Vecchio e del Nuovo Testa-
. mento sono contenute, perché il numero
Diverse interpretazioni delle porte quattro indica i misteri dei Vangeli.
Si può anche indicare per mezzo Girolamo,
della porta orientale il Signore, per mez- . Commento a Ezechiele, XII, 40, 35-43
196 Ezechiele

Una nuova offerta · · quali sappiamo che è rimasta stabile nella


prosperità e nell'avversità?
Quando riconosciamo che nella no- Grego~io Magno,
stra .opera buona· c'è un'infiltrazione di · · Omelie su Ezechiele, II, 9, 5
malizia o di amore perverso, ritorniamo
alle lacrime, laviamo lolocausto..
Gregorio Magno, ·
Omelie su Ezechiele, II, 8, 17 4
2
Quattro tavole per gli olocausti

I quattro Vangeli ·
39
Le due tavole nel vestibolo La nostra porta rtel vestibolo intèr- ·
no ha quattro . mense, perché la santa
I santi predicatori sono le porte Chiesa è stata ammaestrata dalla predi- .
cazione di quattro.evangelisti, grazie al-
Nelle porte si possono intendere, co- la dottrina dei quali il cuore ha imparato
. me si è detto sopra, i santi predicatori, qJsÌ a innalzarsi verso lamore di Dio onni-
. che·il vestibolo della porta risulta il popo- pot~nte e ad immolargli in ..sacrificio i
lo; il quale, accogliendo umilmente le pa- propri pensieri. Si osserva che due di
role della predicazione; mediante l~ virtù queste mense sono da una parte e due
costruisce in sé le mense per il sacrificio. dall'altra, perché due evangelisti hanno .
Gregorio Magno, testimoniato ciò che del Signore hanno
Omelie su Ezechiele, II, 9, 2 visto e gli altri due hanno raccontato
ciò che hanno appreso dai predecesso-
ri. Le mense del vestibolo interno sono .
L'am~re di Dio e del prossimo quattro. Questo fo _vediamo chiaramen-
te perché la santa Chiesa p_e r istruire i
La porta interna ha nella ormai gran- .
popoli fedeli ha ricevuto quattro cate-
de moltitudine dei fedeli due lati, ciòè I'a-
gorie di rettori, che Pa.o lo per .dono del
more di Dio e l'amore del prossimo.
Signore onnipotente elenca, dicendo: È
- . . Gregorio Magno,
lui che ·ha stabilito alcuni come apostoli~
Omelie su Ezechiele, II, 9, 2
:altri come profeti~ altri ~ome evangelisti,
altri come pastori e dottori (E/ 4, 11; 1
. .
Cor 12, 28). ·_
La differenza tra il peccato .e il delitto Gregorio Magno,
Tra il peccato e il delitto c'è questa Omelie su Ezechiele, II, 9, 6
differenza, che il peccato consiste nel com~
piere il male, il delitto invece, come dice la
parola, consiste _nel lasciare il bene cui si L'amore dei santi
dovrebbe tenere in modo particolare. ·
· .· GregOriO Magno,
Anche le mense hanno fa larghezza
di un cubito e mezzo, perché i cuori dei
Omelie su Ezechiele,·II, 9, 3
santi, dilatati nell' ani'piezza della carità
verso iL prossimo che amano e vedono,
hanno un cubito.
Le pietre squadrate Gregorio Magno,
Chi rawisiamo qui nelle pietre squa- Omelie su Ezechiele, II, 9, 10 ·
drate se non i santi in generale, la vita dei
La P.~rta meridionale, le tavole, le camere e il vestibolo (40, 24-48) 197

43
· Le anime dei fedeli Le carni delle offerte ;ulle tavole
Che cosa sono infatti le anime dei
. fedeli se non vasi sacri che contengono ·n perdono implica un attento . di-
le parole della devozione per offrire l'o- scernimento
locausto .della vita e della preghiera pre'." Ecco qual è il compito della di-
parato nel loro spirito? sciplina: saper perdonare ·1e colpe con
. Gregorio Magno, discernimento ed estirparle con bontà.
Omelie su Ezechièlè, II, 9, 12 Coloro che non hanno lo spirito di di-
scernim~nto, o rimettono le colpe senza
correggerle, o correggendo feriscono
L'msegn.amento dei predicatori come se non le rimettessero. Il dottore
che deve parlare della regola della disci-
· Cosa significa il fatto .c he · i bordi plina sappia di essere la mensa di Dio e
sono di un sol palmo? Che la mano si ripieghi dentro il bordo.dell'altare, per ·
stende nel palmo e i santi padri e i dot- attuare con cura, guidato dallo spirito
tori predicano quelle realtà verso le qua- di discernimento, quello che dice inse-
li si protendono le azioni di coloro che gnando.
li 'ascoltano. · Gregorio Magno,
Gregorio Magno, Omelie su Ezechiele, II, 9, 20
Omelie su Ez~chiele, II; 9, 13

44
Le due stanze nel cortile interno
La vita .interiore dei predicatori
I bordi delle mense vengono ripiega- Il coto angelico
ti internamente allorché i dottori, pensan - Il cortile interno è posto accanto
do in silenzio, richiamano alla coscienza alla porta che guarda a settentrione e a
quel che dicono, quando ,seriamente esa- meridione e a oriente, così che i cantori
minano se stessi per vedere se fanno quel- . del Signore e coloro cui è Stato affidato
lo che dicono. il ruolo di angeli' si ricordino sempre per
Gregorio Magno, quali gradi si giunge alla sommità e rico-
Omelie su Ezechi~le, II, 9, 15 . noscano i misteri divini di ogni luogo con
attenzione.
Girolamo,
Severità e mitezza ... Commento a Ezechiele, XII, 40, 44-49

Bisogna mostrare ai malvagi una


faccia severa, avendo nell'animo la cari-
tà ' affinché la durezza manifestata freniil
45
La stanza p~r i sacerdoti .
.
colpevole e la carità mantenuta non perda
il merito della mitezza. Le due vite della Chiesa
Gregorio Magno, La santa Chiesa infatti ha due vite:
Omelie su Ezechiele, II, 9, 18 una che ·conduce nel tempo, l'altra che
riceve in eterno; una con cui fatica in ter-
ra, l'altra che viene ricompensata in delo;
198 ·Ezechiele

una con cui raccoglie i meriti, l'altra che 47


La misurazione del-cortile
ormai gode dei meriti raccolti. E nell'una ·
e nell_'altra vita offre il sacrificio: qui il sa- . I fedeli sono il tempio
crificio d~lla compunzione e lassù il sacri-
ficio di lode. Che cos'è il tempio se non il popolo
.Gregorio Magno, · fedele? ·
Omelie su Ezechiele, Il, 10, 4 Gregorio Magno,
Omelie su Ezechiele, Il, 10, 19

46
Tsacerdoti che hanno cura dell'altare 48
Il vestibolo del tempio
I sacerdoti custodiscono la Chiesa La Trinità ·
Chi sono ·i sacerdoti che custodi- . Stai attento, lettore, e consipera che
.scono il tempio di Dio se non quelli che il numero tre si riferisce al mistero della
· pregando, predicando e attendendo ad Trinità, che è la porta di coloro che vanno
occupazioni spirituali difendono la s·anta verso Dio. Il Padre è nel Figlio e il Piglio
·Ch:iesa dall'intrusione degli spiriti mali- nel Padre, e lo Spirito Santo~ in entram-
gni, dalle .cattive suggestioni, dagli errori bi, e si ottiene il numero tre, e c'è uria
degli eretici? · porta per coloro che dopo il battesimo
Gregorio Magno, nella Trinità giungono alla salvezza.
Omelie su Ezechiele, II, 10, 12 ·.Girolamo,
Commento a Ezechiele, XII, 40, 44-49

(ULTERIORI MISURÀZiONl DEL TEMPIO (41, 1-42,20)]

LA GLORIA ENTRA NEL TEMPIO E IL MESSAGGIO VIENE DIFFUSO

· Mi condusse allora verso la porta che guarda a oriente ed ecco che la


· gloria delDio d'Israele giungeva dalla via orientale e -il suo rumore era
. come il rumore delle grandi acque .e la terra risplendeva della sua gloria.
La visione che io vidi era simile a quella·che.avèvo visto quando ·andai per
distruggere la città e simile a quella che avevo visto presso il fiume Chebar. ·
. Io caddi con la faccia a terra. La gloria del Signore entrò neltempio per la
porta che guarda a oriente. Lo spirito mi prese e mi condusse.· nel cortile
interno=· ecco, ·la gloria del Signore' riempiva il tempio. Men~re quell'uomo
stava in piedi accanto a me, sentii che qualcuno entro il tempio mi parlava
e mi diceva: «Figlio dell'uomo, questo è il luogo del mio trono e il lu.ogo
dove posano i miei piedi~ dove io abiterò in mfzzo ai figli d'Israele, per
sempre. E la casa d'Israele, il popolo e i suoi re, non pro/aneran:no più
-La-gloria entra nel tempio e il messaggio viene diffuso (43, 1-12) . 199

il mio santo nome con le loro prostituzioni e còn i cadaver/ dei loro re e
con l~ loro stele, còllocando la loro soglia accanto alla ·mia soglia e i loro
·stipiti accanto ai·miei stipiti~ con un semplice muro fra me e loro; hanno
·profanato il mio santo nome con tutti gli abomini che hanno commesso,
perciò li ho distrutti co.n ira. Ma d'ora in poi essi allontaneranno da me le
loro prostituzioni e i cadaveri dei loro re e io abiterò in mezzo a loro per
sempre. Tu, figlio dell'uomo, descrivi questo tempio alla casa d'Israele,
perché'arrossiscano delle loro inÌ'quità; ne misurino la pianta e, se si vergo-
gneranno di quanio hanno fatto, manifesta loro la forma di questo tempio,
la sua disposizione, le sue uscite, i suoi ingressi~ tutti i suoi aspetti: tutti i
suoi regolamenti: tutte le sue forme e tutte le sue leggi: mettili per iscritto .
davanti ai loro occhi, perché osservino tutte queste -leggi e tutti questi rego-
lamenti e li mettano in pratica.· Questa è la legge del tempio~· alla sommità
del monte, tutto il territorio che lo circonda è santissimo; ecco, questa è la
legge del ~empio» (43, 1-12). ·

. Contemplare la gloiia del Signore ci rende nuovi, come dovremo essere alla seconda
venuta di Cristo (Girolamo). L'uomo che stava in piedi è come l'arcangelo Michele
(Teodoreto). L'altare eucaristico sta a parte, come l'altare del sacrificio nel templo; la Chiesa
durerà per sempre (Girolamo). ·

1-2 La gloria . 5
Ezechiele si rialzò dopo. aver visto la
gloria
Cqntemplare Dio ci ricrea
. Quando il suo -volto ci viene rivelato La voce parla a un profeta schiacciato ·
e contempliamola gloria di Dio, siamo ri- Immediatamente lo spirito mi solle-
formati nell'immagine del Creatore. . vò, perché ero caduto a te_rra, non -ero .
Girolamo, in grado di andare avanti; e mi condusse
Commento a Ezechiele,-XIII, 43, 1-9 nel cortile interno, perché io ero cadu-
to fuori. Notate che io che prima ave-
vo guardato la gloria del Dio di Israele
La seconda venuta di Cristo venire da oriente ora vedevo la casa d~l
Signore riempita della sua gloria e udivo
La terra si è illuminata con la sua una voce che parlava come se qualcuno'\
gloria, che si manifestà davvero alla ve- - si stesse rivolgendo a me dall'interno
· nuta di Cristo, -q uando il suono degli
della casa.
apostoli si diffonde sulla ·terra intera e Girolamo,
le loro parole [arrivano] ai confini della
Com.mento a Ezechiele, XIII, 43, 1-9
. terra.
- Girolamo, :
Commento a Ezechiele, XIII, 43, 1-9
200 · Ezechiele

6
I: uomo che stava accanto al profeta 9
Il Signore abiterà in mezzo a loro per
sempre
L'uomo è come l'arcangelo Michele
Mi ha mostrato che c'era un angelo La Chiesa dura per sempre
che misurava l'edificio e mi ha mostrato Non vi abitò per un breve periodo co~
queste cose; ed è piobabile che fosse Mi- me nella sinagoga, ma ci vivrà per sempre,
chele; quell'angelo cui era stata affidata la· come è mostrato nella Chiesa di Cristo.
cura degli uomini. Girolamo,
Teodoreto di Cirro, Commento a Ezechiele, XIII, 43, 1-9
- Commento a Ezechiele, 16, 43

11
8
Tutti i regolamenti e le leggi del tempio
. Il muro divisorio
La Chiesa di Cristo
La- tavola eucaristica
·Si deve credere che la casa e la legge ·
C'è un muro tra ·m e e loro, così che - di tutti gli insegnamenti di Dio e la cit-
·un muro davvero piccolo divide i sacrifi- .tà che è costruita sulla cima del monte è
ci dei sacerdoti dal luogo del mistero del quella di cui è scritto: non può restare na-
corpo e dèl sangue di Cristo. scosta una città che sta sopra un monte (Mt
. Girolamo, 5, 14), e: un fiume e i suoi canali rallegrano
Commento a Ezechiele, XIII, 43, 1-9 ·la città di" Dz"o (Sa! 46, 5), che chiaramente
rappresenta la Chiesa di Dio.
Girala.mo,
Commento a Ezechiele, XIII, 43, 1-9

[LE DIMENSIONI DELL'ALTARE (4 3, 13-17)]

[LE LEGGI DELL'ALTARE (43, 18-27)]

LA PORTA ORIENTALE E IL PRINCIPE

Ml condusse poi alla porta esterna del santuario rivolta a oriente; essa
era chiusa. !/.Signore mi d~sse: «Questa porta rimarrà chiusa: nòn verrà
aperta, nessuno vi passerà, perché c'è passato il Signore, Dio d'Israele. Per~
ciò resterà chiusa. Ma il principe, in quanto principe, siederà in essa per
cibarsi davanti al Signore; entrerà dal vestibolo della porta e di H.uscirà»
(44, 1-3 ).
La porta orientale e il principe (44, 1-3) 201

La porta orientale è chiusa, il che rappresenta l'importanza della giusta·interpretazione


delle Scritture, l'Antico e il Nuovo Testamento, come rivelate da Cristo (Origene), ma può
. anche significare il ventre della vergine Maria (Girolamo, Teodoreto, Ambrogio, Rufino,
Cirillo di Alessandria, Gio.va~ni Damasceno). Il pane consumato davanti a( Signore è
mangiato da Cristo Salvatore, come il pane quotidiano per cui preghiamo nella Preghiera
del Signore (Origen~). ·

2 La porta esterna del santuario La porta chiusa


Alcuni· intendono mirabilmente la .
il Signore viene e va vergine Maria come la porta che è chiusa,
Il Signore Dio creator~ delJ>universo che prima e dopo .la nascita rimase vergi-
entra ed esce per una porta che consta di ne, attraverso la quàle solo il Signore Dio
materia sensibile ed è sempre chiusa. di Israele entra~
Odgene, Girolamo,
Omelie su Ezechiele, 14, 1 - Commento .a "I;,zechiele, 13, 44, 1-3

La chiave della scienza Il ventre della Vergine


È molto probabile che queste parole
Esiste dunque una chiave della sden-
si riferiscano al ventre della Vergine, riel
. za per aprire ciò che è chiuso.
quale nessuno è entrato e dal quale solo
Origene, .
nostro Signore è uscito.
Omelie su Ezechiele, 14, 2 Teodoreto di Cirro,
Commento a Ezechiele, 16, 44

La chiave dell'interpretazione ·
Fino a quando non giunse il" mio Si- Maria è la porta chiusa
gnor~, la Legge era chiusà, chiusa la paro- Qual è poi quella porta dei santi,
la dei profeti, coperta d'un velo la lettura quella porta esterna vetso oriente che ri-
dell'Antico Testamento. mane chiusa e nessuno, dice, passerà attra-
. · Origene, verso essa) ma il solo Dio d'Israele passerà ·
Omelie su Ezechiele, 14; 2 attraverso ess.a? Questa porta non è Maria
attraverso la' quale entrò in questo mondo .
: il Redentore?
La piena rivelazione Ambrogio,
Lettere, 15, 6
Prima che il Salvatore assumesse un
corpo umano e si umiliasse, la Legge e i . •;
!

profeti e tutta la conoscenza delle Scrit-


ture erano chiusi, e lo stesso vale per il
Solo il Salvatore apre la porta delle
paradiso.
· Scritture
Girolamo, Sarebbe possibile che in quell'it:igresso
Com177ento a Ezechiele, .13, 44, 1-3 ci fossero contemporaneamente sette e ot-
202 Ezechiele

to gradirii? Pensa solo a quello che dice: la non riceve quello st_esso pane quotidiano ·
· porta orientale, la porta da ·cui entra la luce né nella stessa misura; ma è sempre con
- il nostro Signore e Salvatore. C'è in effetti pure preghiere e con retta coscienza, col-
una porta e nessuno può· entrarci a parte le azioni di giustizia. che noi mangiamo il
. l'alto . sacerdote. E cosa dicono le Sacre pane quotidiano. Se uno è meno puro, si
S~ritture al riguardo? Quéta porta.·rimar- . ciba diversamente del pane quotidiano . .
.rà chiusa; inoltre non è stata aperta se non Origene~
dal sacerdote. Anche in questo modo l'Al- Omelie su Ezechiele, 14, 3
leanza, sia fa Vecchia che la Nuova, sono
sempre state chiuse; sono state. aperte so-
lamente dal Salvatore... Una porta dunque· Le due nature di Cristo
ha sia otto scalini che sette. Nel Vecchio
Testamento, per ·esempio, i misteri divini È così grande la bontà e la compas-
indicano i Vangeli e nel nuovo la Legge. sione del nostro Sovrano che quando sie-
·Girolamo, de solo alla porta che é-chiusa e rilàngia
Omelia sul Salmo 89 alla presenza del Signor.e desidera avere
· più compagni con cui condividere il ta-
volo ... Solo mangia il pane davanti al Si-
gnore: è separaiò dalla sostanza di tutte le
La nascita attraverso la Vergine creature perché lui stesso ha una natura
il Verbo è stato reso carne senza divina. Va dentro e fuori la ·stessa porta
alcun intervento sessuale, non essendo del vestibolo.
stato concepito con seme; ·perçiò è nato _ Girolamo,
senza alterare }a.sua verginità. . Commento a Ezechiele, XIII, 44, 1-3 -
Cirillo di Alessandria,
Commento a Luca, 1
La vergine Maria è la porta orientale
Verginè è Cristo; vergine senza in-
3
Solo il principe può mangiare il pane ter'ruzione la Madre del nostro vergine
davanti al Signore . Cristo: madre e vergine. Mi spiego: Gesù
è entrato a porte chiuse; nel suo .sepol:-
Gesù Cristo.· mangia il pane da solo .cro, tagliato nuovo su durissima roccia,
. nessuno mai. ve . . ne" prima
'' stato riposto, .
Come il sacerdote non prende cibo né poi... Questa è la porta orientale - in
nella sua càsa o in qualche altro luogo, m~ Ezechiele - sempre chiusa e splendente,
nel «santo dei santi", così il mio Salvatore porta che nasconde in sé, o lascia uscire
consuma da solo il pane, poiché nessuno da sé, il Santo dei Santi.
è in grado di mangiarlo con lui. Girolamo,
Origene, Lettere, 49, 21
Omelie su Ezechiele, 14, 3

Concezione e nascita del Figlio di


Il pane quotidiano per il quale pre- Dio ·
ghiamo · ·
··Senza seme il ·Figlio di Dio è sta-
Ciascuno di noi chiede il pane quo- to concepito dallo Spirito Santo, .e nel
tidiano e chiedendo il pane quotidiano grembo della Vergine ha .formato· per .
Il ministero dei leviti nel tempio (44, 9-14) 203

se stesso un corpo di carne, animato da . Il ventre della Vergine .


un'anima dotata di ragibne e intelligen-
za. Da esso si è costituito in una sostan- Che cosa di altrettanto evidente si
za, ma in due nature, perfetto Dio e per- · sarebbe potuto dire della consacrazio-
fetto uomo; Ha preservato intatta, anche ne della Vergine? Rimase in lei chiusa
dopo la sua nascita, la verginità di colei la porta della verginità; attraverso essa il
che lo ha generato. Essendo dotato di Signore Dio d'Israele è entrato in questo
passioni esattamente come. tutti noi, per monqo, e attraverso di essa è venuto dal
quanto senza peccato, è stato affetto dai ventre della Vergine, e in eterno la porta
nostri stessi accidenti e ha sopportato le . della Vergine è rimasta chiusa, poiché la .
nostre stesse malattie. Poiché attravers.o . verginità è stata preservata. Per tal moti-
il peccato la morte è entrata nel mondo, vo lo Spirito Santo è detto creatore della
colui che avrebbe redento il·mondo sa- carne del Signore e del suo tempio.
.rebbe dovuto essere senza peccato e non Rufino di Concordia,
soggetto alla morte a caµsa .del peccatò. Spiegazione del Simbolo, 8
Giovanni Damasceno,
Barlaam eIoasaf, 7

[ESCLUSIONE DEI NON CIRCONCISI E DEILEVITI IDOLATRI (44, 4-8)]

JL MINISTERO DEI LEVITI NEL TEMPIO

Così dice il Signore Dio: Nessuno straniero, non circonciso di cuore, non
circonciso di carne, entrerà nel mio santuario, nessuno ditutti gli stranieri che
sono in mezzo ai figli d'Israele. Anche i leviti: ·che si sono allontanati da me
nel tràviamento ·d'Israele e hanno seguito i loro idolii sconteranno la propria
iniquità/ serviranno nel mio santuario come guardie delle porte del tempio e
come servi del tempio,~ sgozzeranno gli olo_causti e le vittime per .il popolo e
. staranno da~anti ad esso pronti al suo servt~io. Poiché l'hanno servito davan-
.ti ai suoi idoli e sono stati per la casa d'Israele occasione di peccato, perciò io
ho alzato la mano su di loro - oracolo de/Signore Dio - ed essi sconteranno la
loro iniquità. Non si avvicineranno plù a me per.esercitare il sacerdozio e per
accostarsi a tutte le mie cose sante e santissime, ma sconteranno la vergògna
e.gli abo.mini che hanno compiuto. Affido loro la custodia del tempio e ogni
suo servizio e qualunque cosa da compiere in·esso (44, 9-14). - · .,,

La fede deve essere ~antenuta in tutta la sua purezza, come se fossimo stati drcòncisi,
e la Chiesa deve essere purificata (Girolamo), proprio come la preghièra può raggiungere un
punto di purezza che dimentica se stessa (Isacco). Il clero può peccare, COJ?. gravi conseguenze
(Gregorio Magrio).
-
204 Ezechiele

9 10-14 I leviti saranno puniti


Nessuno straniero può entrare nel
· tempio
La Chiesa deve·essere purificata
I circoncisi sono coloro che conser- Come mai nel libro di Ezechiele,
vano la fede pura dove viene fornita una descrizione della
Chi conserva nell' ariima sentimenti Chiesa futura e della Gerusalemme cele-
eretici e formula nel cuore affermazio- ste, i sacerdoti che hanno peccato sono
ni blasfeme contro ·la scienza di Cristo, degradati al rango di servi del tempio e
costui è incirconciso di cuore; chi invece guardie delle porte del tempio, e sebbene
custodisce pura la fede nella schiettezza si trovino nel tempio di Dio, cioè dalla
della coscienza è circonciso di cuore; di parte giusta, non sono tra arieti ma tra le
lui si può dire: Beati i puri di cuore, perché . più infime delle pecore? ·
. essi vedranno Dio (Mt 5,.8). Girolamo,
Origene; Contro Gioviniano, 2, 28
Omelie sulla Genesi, 3, 6
12 La decisione di Dio in merito ai leviti
Pura preghiera
Le serie conseguenze dei peccati
Quando la mente è ardentemente .
jmplicata in uno di questi stimoli - fatto clericali
che dipende dall'urgenza ·della questione In verità nessuno nuoce di più al-
nel momento della supplica ed è il risul- la·Chiesa di chi portando un titolo o un
tato di un grande desiderio - .lo sguardo · ordine sacro conduce una vita corrotta,
del suo movimento è guidato dall'occhio giacché n"essuno osa confutare un tale
della fede dentro il velo del cuore e le ·peccatore e la colpa si estende iiresistibil-
porte dell'anima sono chiuse, così da te- _mente con la forza dell'esempio quando, ,
nere fuor~ pensieri estranei, che vengono a causa della riverenza dovuta ali' ordine
chiamati "stranieri", cui non è permes- sacro, il peccatore viene onorato.
so dalla legge di entrare nella tenda del Gregorio Magno,
testimone. Questo è.quello che viene de- Regola pastorale, 1,_2
. scritto-come "un accettabile sacrificio del
cuore" e "pura preghiera". I limiti della
preghiera arrivano a questo punto: dopo
·non si chiama più preghiera.
Isacco di Ninive,
Trattati mistici, 22 .
Il sacerdozio dei
. leviti figli di Sadoc (44, 15-31)
.
205 .

JL SACERDOZIO DEI LEVITI FIGLI DI SADOC

I sacerdoti leviti figli di Sadoc) che hanno osservato le prescrizioni del


mio santuario quando i figli dJsraele si erano allontanati da me, si avvicz'-
neranno a me per servirmi e staranno davanti a me per offrirmi .il grasso e
il sangue. Oracolo del Signore Dio. Essi entreranno n.e l mio santuario e si
avvicineranno alla mia tavola per servirmi e custodiranno le mie prescrizio-
ni. Quando entreranno dalle porte del cortile interno) indosseranno vesti
di lino; non porteranno alcun indumento di lana) durante il loro servizio
alle porte del cortile intern'o è nel tempio. Porteranno in èapo turbanti di
lino e avranno calzoni di lino suifianchi: non si cingeranno con indumenti
che fanno. sudare. Quando usciranno nel cortile esterno verso il popolo) si
·toglieranno le vesti con le quali hanno officiato e _le deporranno nelle stan-
ze del santuario: indosseranno altre ve~ti per non comunicare con esse la
consacrazione al pppolo. Non si raderanno il capo né si lasceranno crescere
la chioma, ma avranno i capelli normalmente tagliati. Nessun .sacerdote
berrà.vino quando dovrà entrare nel cortile interno~ Non prenderanno in
sposa una vedova né una ripudiata) ma solo una vergine della stirpe dJ-
s~aele.: potranno sposare però una vedova) se è la vedova di un sacerdote.
Indicheranno al mio popolo ciò che è sacro eciò ehe è profano) e gli inse-
gneranno ciò che è impuro e ciò che è puro. Nelle liti essi saranno i giudici
e decideranno secondo le mie norme. In tutte le ·mie feste osserveranno
le mie leggi e i miei regolamenti e santificheranno i miei sabati. Nessuno
· di essi si avvicinerà a un cadavere per non rendersi impuro, ma potrà ren-
. dersi impuro per il padre, la madre) un figlio) una figlia) un fratello o una
sorella non maritata: dopo essersi purificato) gli si conteranno_sette giorni
e quando egli rientrerà nel luogo santo, nel cortile interno per servire nel
santuario) offrirà il suo sacrificio per il peccato. ·Oracolo del Signore Dio.
Essi non avranno alcuna eredità: io sarò la loro eredità. Non sarà dato
loro alcun possesso in Israele: io sono il loro possesso. Saranno loro cibo le
oblazioni~ · i sacrifici per il peccato, i sacrifici di riparazione; apparterrà loro
quanto è stato votato allo sterminio in Israele. La parte migliore di tutte
le vostre primizie e ogni specie di tributo da voi offerto apparterranno ai
·sacerdoti: cosi' darete al -sacerdote le primizie dei vostri macinati~ per far·\
scendere la benedizione sulla vostra casa. I sacerdoti non mangeranno la
carne di alcun animale morto di morte naturale ò sbranato) di uccelli o di
altri animali (44, 15-31).
Il ministro della Chiesa ha bisogno di abiti speciali per la celebrazione della liturgia,
come pure di giusti limiti inerenti alle questioni esteriori (Gregorio Magno).
206 Ezechiele

11 19
- - Abiti di lino indossati per i. servizi mità della conoscenza e a un tratto appe-
nel tempio santirlo, per così dire, col pensiero delle
situazioni concrete del prossimo.
Gregori0 Magno,
Diversi abiti per il sa~erdote
Omelie su Ezechiele, I, 11, 28
_Gli indumenti di lana sono più gros-
solani. Orbene, quando il sacerdote si
acdnge al sacro ministero, quando· entra 20
Non si raderanno il capo
dentro per mezzo- della compunzione, è
necessario che assuma un atteggiamento
più fine come sono fini le vesti di lino che
I limiti fissati per gli aspetti_esteriori
-indossa. Ma quando esce fuori verso il po- Sono giustamente chiamati sacerdoti
polo, deve deporre le vesti con le quali ha coloro che presiedono ai fedeli per offrire
_ pr:estato servizio all'interno e presentarsi loro un.a guida sacra. I capelli del capo so-
al popolo indossando altre vesti; perché no i pensieri della mente volti a cure este-
se si mantiene nel rigore della sua com-. riori e finchè nascono insensibilmente sul
punzione, .se· permane nell'afflizione che · capo designano le cure della vita presen-
aveva durante l'orazione, non è in grado te, le quali crescono, senza quasi che ce ne
di recepire i termini dei problemi tem- accorgiamo, da una sensibilità trascurata
porali. E che cosa farà il gregge nelle sue poiché nascono talvolta in modo inop-
necessità, se il pastore si rifiuta di ascol- portuno. Dunque, poiché tutti coloro che
tare e soppesare anche ciò che il tempo presiedono devon-o avere di fatto delle
pre_sente esige? Perciò il sacerdote -uscen- sollecitudini est~riori, senza d'altra parte
do verso il popolo indossi vesti più gros- · dedicarsi ad essé con eccessiva passione,
s.olane, per plasniare il suo abitq mentale gius.tamente si proibisce ai sacerdoti di
·secondo l'utilità dei suoi figli, disposto a radersi il capo e di farsi crescere i capelli,
tener conto anche dei pensieri di questa affinché non taglino radicalmente da sé i
terra. Rendetevi conto, vi prego, fratelli pensieri che riguardano la vita materiale
carissimi, di ·come sia faticoso il compito dei· sudditi, _né d'altra parte diano loro
della sentinella: tendere il cuore verso le· troppo spazio in modo da farli cr~scere.
cose sublimi e aun fratto richiarnarlo àlle Gregorio Magno,
cose infime, affinare l'animo nella subli- Regola pastorale, 2, j

[LA.DIVISIONE DEL TERRITORIO (45, 1-9)] .

[IL CALCOLO DELLE _OFFERTE (45, 13° -46, 24)]

IL FIUME CHE SCORRE ATTRAVERSO IL TEMPIO

Mi condusse poi all'ingresso del tempio e vidi che sotto -la soglia del
_tempio usciva acqua verso oriente, poiché la facciata del_ tempio era verso
or_iente. Quel!'acqua scendevtJ- sotto il lato destro der tempio! dalla parte
m~ridionale dell'altare. l\fi condusse fuori dalla porta ·settentrionale e _mi
Il fiume che scorre attraverso il tempio (4 7, 1-12) 207

fece girare all'esterno, fino alla porta esterna rivolta a oriente, e vidi che
l'acqua scaturiva dal lato destro. Queltuomo avanzò verso oriente e con una
cordicella in mano misurò mille cubiti: poi mi fece attraversare quel!'acqua:
mi giungeva alla èaviglia. Misurò altri mille cubiti: poi' mi fece attraversare
. ·quel!'acqua.~ mi giungeva al ginocchio. Misurò altri mille cubt'tz: poi mi fece
attraversare l'acqua: mi giungeva ai fianchi. Ne misurò altri mille: era un
torrente che non potevo attraversare, perché le acque erano cresciute; erano
acque navigabili: un torrente che non si poteva passare a guado. Allora egli
mi disse:· «Hai visto, figlio dell'uomo?». Poi mi fece ritornare sulla spon-
da. del _torrente; voltandomi: vidi che sulla sponda del torrente vi era una
grandissima quantità di alberi da una parte e dall'altra. Mi :disse: «Queste
. acque scorrono verso la regione orientale, scendono nell'Araba ed entrano
:nel mare: sfociate nel mare, ne risanano le acque. Ogni essere vivente che si.
muove dovunque arriva il torrente, vivrà:· il pesce vi sarà abbondantissimo,
perché dov.e·giungono quelle acque, risanano, e là dove giungerà il torrente
. tutto rivivrà. Sulle sue rive vi saranno pescatori: da Engàddi a En-Eglàim vi
sarà una distesa di reti. I pesci: secondo le loro specie, saranno abbondanti
· · come i pesci del Mare Grande. Però le sue paludi e le sue lagune non saran-
no risanate: saranno abbandonate al sale. Lungo il torrente, su una riva e
:sultaltra, crescerà ogni sorta di alberi da frutto, le cui foglie non appassi-
ranno: i loro frutti non cesseranno e o_gni mese matureranno, perché le loro
acque sgorgano dal santuario: I loro frutti serviranno come cibo e le foglie
come.medicina» (47, 1-12). . , · .

· Lé acque che fluiscono dal tempio sono gli insegnamentì della Chiesa .(Girolamo),
.le acque del battesimo (Lettera di Barnaba)·, acque resè dolci dall'immersione di Cristo
in. esse-nel momento del suo bat~esimo, che garantisce il perdono (Girolamo, Teodoreto) ·
e l'abbondante nutrimento- spirituale (Pseudo-Dionigi). Il profeta entra n·ell'_acqua, un
se.gno del nostro viaggio spirituale (I~acco di Ninive) e della capacità dell'insegnamento
apostolico di ìrrigare il terreno più arido (Girolamo). Cristo incontra i pescatori ·sul
· mar~, trasformandone. il lavoro (Efrem);. l'abbondanza di ·frutti rappresenta la corrett~
interpretazione delle·Scritture (Girolamo). ·

1-3. J;
acqua che fluisce dalla soglia del alle caviglie possiamo .intendere i primi.,
tempio peccati dell'uomo; eh~ ci vengono per~· ',
donati quando entriamo nell'acqua del
.Signore; mostra la ·grazia -salvifica del
L'insegnamento della Chiesa
battesimo ed è l'inizio del nostro pro-
L'acqua che fluisce dalla soglia del gress9.
· tempio rappresenta l'insegnamento del- Girolamo,
la Chiesa ... con l'acqua che arriva fino Commento a Ezechiele, XIV, 47, 1~5
208 Ezechiele

Le acque del battesimo 3 Acqua profonda fino ·alla caviglia


Questo significa che noi discendia-
mo nell'acqua pieni di peccati e di lor~ Il viaggio spirituale
dura e ne risaliamo portando il frutto nel Dopo queste cose, l'intelletto giun- .
cuore, avendo nello ~pirito il timore e la gerà a quel che il profeta Ezechiele de-
speranza di Gesù. signa col simbolo del torrente. [Questo
Lett~ra di Barnaba, 11, 11 torrente] rappresenta il tipo di quei tre
stati dell'anima vicini ai 'divini misteri; di
essi il terzo non può essere oltrepassato.
·Il .Salvatore addolcisce le acque del Principio di tutte queste cose è la buona
battesimo · volontà verso ·Dio e le molteplici fatiche
della quiete_ e quella rettitudine che nasce
Dal tempio del Signore, cioè dal suo dalla profonda sepàrazione dal mondo.
petto, il Signore ha provveduto ad addol- Isacco di Ninive,
cire il Mar Morto e le acque salate. Discorsi ascetici, 15
Girolamo,
Omelia sul Salmo 76
8 11 profeta entra in acqua

Nutrimento .spirituale in abbondanza L'insegiiamerito degli apostoli


I fiumi di fuoco indicano i canali Poco tempo fa abbiamo detto che
. divini, che tr~smettono loro un fiotto ab- l'acqua significa sia la grazia del battesimo
bondante ed inesauribile, e che le nutro- sia l'insegnamento del Vangelo. Se queste
no con la loro fecondità vivificante. acque fluiscono dalla soglia del tempio del
Pseudo-Dionigi Areopagita, Signore e portano con sé l'insegnamento
Gerarchia celeste, 15, 9 degli _apostoli, hanno il potere .di rendere
fruttiferi perfino i mucchi di ghlaia e pos-
. sono irrigare ogni pianura e ogni deserto.
Il perdono attraverso il battesimo Girolamo,
Commento a Ezechiele, XIV, 47, 6-12
n mondo cade nel peccato e solo il
diluvio riesce a purificar~o.
Girolamo, . 10 I pescatori vz;cino al mare
Lettere, 69, 6
Cristo -~ il pescatore_ ·
Purificato con l'acqua e lo spirito · Fu battezzato ed emerse colui che
raccoglie tutte le cose nella sua rete. Dal
Efficacemente istruito sui sacrifici, fiume dove Simone pescava venne il pe-
dopo aver appreso che i sacrifici venivano scatore di uomini e lo prese. Con la croce,
· · offerti per i peccati in maniera figurata, al che prende tutti-i la~ri, ac_c olse quel ladro
profeta fu insegnato che la vera espiazio- nella sua vita. Il ·vivente con la sua morte
ne delle anime avveniva mediante l'acqua svuotò l'inferno; lo liberò e fece uscire in-
e lo spirito. tere. folle da lì.
Teodoreto di Cirro, Efrem Siro,
Commentò a Ezechiele, 16, 47 Inni sulla Natività, 3
Il fiume_ che scorre attraverso il tempio (4 7, 1-12) 209

12 Ogni sorta di albero da frutto vini, di cui le une si riferiscono alla lette-
ra, gli altri allo spirito, così che possiamo -
Un'interpretazione fruttifera della comprendere le semplici parole tra le loro
foglie -e il significato che si cela nella loro
Scrittura riserva fruttifera.
I frutti come -cibo e le foglie come Girolamo,
medicina alludono ai misteri dei libri di- Commento i Ezechiele, XIV, 47, 6-12

[COME SARÀ DIVISA LA TERRA (47, 13 - 48, 35)]

.·~
DANIELE

LA CONQUISTA DI GERUSALEMME DA PARTE DI NABUCODÒNOSOR E L'ESILIO-

I: anno te_rzo del regno diloiakim) re di Giuda} Nabucodònosor, re di


Babilonia} marciò su Gerusalemme e la cinse d'assedio. Il Signàre diede
Ioiakz'm) re di Giuda, nelle sue manz~ insieme con una parte degli arredi del
tempio di Dio, ed egli li trasportò nel paese di Sinar, nel tempio del suo dio)
e li depositò nel tesoro del tempio del suo dio (l, 1-2). ·

Come gli altri profeti Daniele inizia la sua profezia fornendo al lettore un contesto
storico (Teodoreto). L'esilio a cui si riferisce è quello cominciato sotto il re Ioiakìm, che
non deve essere confuso .con il re omonimo che compare nella profezia dì Ezechiele.
La .terra in cui i vassalli del tempio vengono trasferiti è quella dove in precedenza il
popolo aveva cercato di costruire una torre alta fino al cielo e dove era avvenuta una
confusione di lingue, perciò il luogo venne chiamato Babilonia. Nel parlare della cattura
di Gerusalemme, la Scrittura evidenzia il f~tto che Dio ha il controllo del corso della
storia (Ippolito, Girolamo) .

1 2
. Il terzo anno di regno di.Ioiakz'm La volontà del Signore
-

Profezia e storia · Dio "diede" per la correzione


Daniele prima di tutti gli altri ricor- Queste parole, il Signore diede, so-
da necessariamente il re di quei tempi, e no scritte affinché nessuno, leggendo
c'informa sull'epoca esatta, affinché pos- l'introduzione al libro, possa attribuire
. siamo conoscere con precisione quale sia la loro cattura a,lla forza dei predatori e
stato il periodo della prima cattività... e alla mollezza del loro capo. E dice berie.,
questo procèdimento, per cui ricorda i re èon. una parte, . perché la deportazione."
· e 1e vicende di allora,· mostra il caratte- avvenne per la correzione, non per la
re profetieo dello scritto di Daniele. Lo rovina, dell'intera nazione, perché hon
si può, infatti, riscontrare ançhe in altri ci deve essere nessun fraintendimento
profeti. . della causa.
· Teodoreto di Cirro, Ippolito,
Commento a Daniele, 1, 1 Scoli a Daniele, l, 2
212· Daniele

·La volontà di Dio idoli che si era costruito, bensì soltanto


una parte di quei vasi del tempio di Dio;
Di Joachim si dice· che <<Venne dato
. bisogna dunque vedere in essi i dogmi
nelle mani di», e questo fa .,vedere come
della verità, tant'è vero che se vai a rive~
la vittoria non fosse opera della forza dei ·
detti tutti gli scritti dei filosofi vi trovi si-
nemici, ma della volontà del Signore.
. Girolamo, curamente qualche pezzo dei vasi di Dio
Commento a Dani~le, l, 1
(in Platone, per esempio, Dio quale arte-
. fice del mondo ... ); ma in essi vero e falso
si _mescolano e _perdono le virtù naturali
con molte azioni cattive, ed è per questo
I vasi. sono. le verità. di Dio che li si menziona d'aver preso soltanto
Ma bisogna qui ·stare attenti anche una parte dei vasi di Dio, e non tutti i vasi
al senso spirituale: il re di Babilonia non nella loro integrità e perfezione. ·
avrebbe potuto trasferire tutti quanti i va- Girolamo,·
si d.i Dio per sistemarli nel tempio degli Commento.a Daniele, l, 2 ·

DANIELE E I SUOI COMPAGNI VENGONO CONVOCATI DAL RE

Il re ordinò ad As/enàz, capo dei suoi/unzionari di corte, di condu_rgli gio-


vani israeliti di sti'rpe regale o di famiglia nobile, senza difetti: di bel!'aspetto,
dotati di ogni sapienza, istruiti: intelligenti e tali da poter stare nell4 ·reggia,
e di insegnare loro la scrittura e la lingua dei Caldei. Il re assegnò loro una
· razione giornaliera delle sue vivande e del vino che egli beveva; dovevano
essere educati per tre anni: al termine dei quali sarebbero entrati al servizio
del re. Fra loro vi erano alcuni Giudei: Daniele, Anania, Misaele e Azaria; ·
però il capo dei/unzionari di corte diede loro altri nomi: chiamando Daniele
Baliassàr, Ananià Sadrac, Misaele Mesace Azaria Abdènego {1, 3-7).
All'inizio il re fa radunare tra gli Israeliti prigionieri quelli di famiglia nobile e di bell'aspetto,
pensando scioccamente che questi siano t_ratti importanti del carattere urriano (Teodoreto). I
nomi ebraici vengono cambiati, come Dio ha permesso in altri casi in occasione di una lunga
· permanenza in terra straniera oppure per segnalate un momento o un evento critico (Girolamo).

34 pienti e i potènti fossero svergognati (cf.


- La famiglia reale e la nobiltà
1 Cor 1, 27-28) ..Gli uomini in verità ricer-
cano la bellezza del corpo," la grandezza,
La stolta presùnzione del re
la forza e la sapienza, ma non quella che
Quindi il Dio dell'universo sçelse le conosce i misteri divini, bensì quella che
cose sciocche del cosmo, quelle deboli e si vanta della facondia della lingu_a. Da
disprezzabili, affinché attraverso esse i sa-. queste osservazioni è possibile apprende-
Daniele e i suoi compagni vengono convocati dal re (1, 3-7) 213

re quale differenza intercorra tra il divino ad imparare una lingua sconosciuta, a


e l'umano. È chiara la stolta presunzione meno che non teniàmo per certa anche
·del re, poiché non soltanto voleva pren- noi ripotesi di certuni che Abramo cono-
dere come servitori gli altri prigionieri, scesse due lingue, I'ebraica e la caldaica.
ma anche quelli nati da stirpe divina. Qui Girolamo,
si compie egualmente la profezia di Isaia, Commento a Daniele, l, 4
che aveva predetto al re Ezechia: ... saran-
no presi anche i figli che hai generato per
farne eunuchi nel palazzo del re di Babilo- 56
- Il re assegnò loro una razione gior-
nia (Is 39, 7). ·
naliera
Teodoretò di Cirro,
Commento a Daniele, l, 3-4
Di umili origini
Q.ui dunque c'informa sulla muni-
Regnanti ficenza del re, che non offre loro come
nutrimento cibo di scarsa qualità e adatto
Nella Vulgata al posto di Asfenàz ho agli schiavi, come se fossero prigionieri di
. trovato Abiesdri; al posto d~ porthommin guérra, ma ordina che usufruiscano della
usato da Teodozione, i Settanta ed Aquila stessa tavola regale. E poco d~po c'in-
hanno tradotto "scelti", e Simmaco "Par- . forma, non per desiderio di gloria, sulla
ti", scambiando il verbo col nome di un loro continenza alimentare e scelta di vi-
popolo, ·mentre io in base al testo ebrai- ta, non operando per desiderio di gloria,
. co, dove trovi sempre le lezioni esatte, ho ma avendo ·presentato l'insegnamento di
tradotto "famiglie principesche", soprat- un beneficio per quelli che scelgono di
tutto perché prima si trova "razza rega- essere beneficati. È opportuno osservare
le". Gli Ebrei quindi ne deducono che anche l'equilibrio del suo pensiero: come
. Daniele, Anania, Misaele e Azaria fossero · ho detto sopra, infatti, il re ordinò che
eunuchi, avverandosi quella profezia che fossero scelti giovani _di stirpe regale, che
Isaia rivolge a Ezechia con queste parole: si distinguevano per bellezza e si segna-
I figli che tu hai generato te li prenderanno lavano per dimensioni del corpo, e aveva
per farne degli eunuchi per la casa delre - imposto anche la scelta dei nomi di tali
(Is 39·, 7). Ora, se erano di razza regale, · persone, ma Daniele ha ricordato sempli-
la loro appartenenza alla stirpe di David cemente l'appartenenza alla stirpe giudai-
·non lascia dubbi. ca e ha nascosto l'ascendenza regale.
Girolamo, Teodoreto di Cirro,
Commento a Daniele, 1, 3-4 Commento a Daniele, 1, 5-6

4
La lingua caldaica 7
L'archieunuco diede/oro altri nomi
. 'I,·
·1

Abramo era un caldeo La mano di Dio


Filone pensa che lingua ebraica e lin- Non è un caso unico, quello del ca- .
gua caldaka non facciano diffe~enza, in po - o intendente che sia - degli eunuchi
quanto Abramo era un caldeo. Se lo am- (altri l'hanno tradotto ''archieunuco")
mettiamo, dovremmo spiegare come mai, di cambiare nome ai santi, poiché· an-
_qui, questi fanciulli ebrei sono obbligati che Faraone in Egitto chiamò Giuseppe
214 Daniele

"Somtofaneg" (cf. Gen 41, 45). Il loro . delle. denominazioni di virtù; così Ab ram
intento era di evitare che essi, prigionieri lo chiama Abraam, e Sarai Sara (cf. Gen
in terra straniera, portassero nomi ebrai- 17, 5-15). Anche nel Vangelo un gidrno
ci, tanto che anch~ il profeta in un salmo
Simone prese il nome di Pietro·e i figli di
dice: Come potremo cantare il cantico del
Zebedeo furono chiamati ."figli del tuo-
Signore in terra straniera? (Sal 136, 4).
Anche il Signore, a sua volta, trasforma no" (cf.Mt 10,2; 16, 17-18;Mc3, 16-17).
i nomi antichi. dando ad essi ·un senso Girolamo,
buono e secondo. le circostanze impone Commento ·a Daniele, 1, 7

IL RIFIUTO DEL CIBO DEL RE

Ma Daniele decise in cuor suo di non contaminarsi con le vivande del re e


con il vino de~· suoi banchetti e chiese al capo deifunzionari di non obbligarlo a
contaminarsi, Dio fece sì che Daniele incontrasse.la benevolenza' e la simpatia
del capo dei funzionari. Però egli disse a Daniele: «lo temo che il re, mio signo-
re, che ha stabilito quello che dovete mangiare e bere, trovi le vostre facce più
magre di quelle degli altri giovani della vostra età e così m{ rendereste responsa- .
bile davanti al re». Ma Daniele disse al custode, al quale il capo dei funzionari
aveva a/fidato Daniele, Anania, Misaele e Azaria: «Mettici alla prova per dieci
giorni: dandoci da mangiare verdure e da bere acqua, poi si confrontino, ·alla tuq.
presenza, le nostre facce èon quelle dei' giovan(çhè mangiano le vivande del re;
·quindi deciderai di/are con i tuoi servi come avrai constatato». Egli acconsenti' e
fece la prova per dieci giorni: al termine dei quali si vide che le loro /acce erano ·
· più belle e più floride di quelle di tutti gli altri giovani che mangiavano le vi- · .
vande del re. Da allora in poi il sovrintendente fece togliere l'assegnazione d~lle
vivande e .del vino che bevevano, e diede loro soltanto verdure. Dio concesse.a .
questi quaitr~ giovani di conoscere e comprendere ogni scrittura e ogni sapienza,
e rese Daniele interprete .di visioni e di sogni. ·Terminato il tempo, stabilito dal
re, entro il quale i giovani dovevano essergli presentati: il capo .dei funzionari li
portò a Nabucodònosor. Il re parlò con loro,. ma fra tutti non si trovò nessuno .
pari a.Daniele, Anania, Misaele e Az4ria, i quali rimasero al servizio del re; su
qualunq~ue argomento in fatto di sapienza e intelligenza il re li interrogasse, li
trovava dieci volte superiori a tutti i maghi e indovini che c'erano in tutto il suo
regno. Così Daniele vi· rimase fino al pri!f2o anno del re Ciro (1, ~-21).

PrigiOnieri in una terra straniera, Daniele e i suoi compagni non vennero sedotti
dalle abitudini locali, rifiutando le vivande del re (Ippolito, Girolamo). Il favore mostrato
a·Daniele .era dovuto alla misericordia di Dio. e non alla .benevolenza dei servitori del re
. Il rifiuto del cibo del re (1, 8-21) 215
/

(Girolamo). La crescita rigogliosa fisica e spirituale deriva dall'esercizio dell'autocontrollo,


non dall'indulgenza (Teodoreto, Leandro, T~rtulliano). Alcuni profeti erano uomini sapienti
prima di diventare profeti (Origene). Ai fanciulli vennero date la scienza e la conoscenza della
letteratura profana (Girolamo). Dotato di discernimento, Daniele percepiva chiaramente ciò
. che gli altri capivano solo vagamente (Girolamo).

8 La decisione di Daniele 9
Dio. concede a Daniele il favore del
capo degli eunuchi .
Non vennero tentati
Daniele osservò il patto dei padri e La misericordia di Dio
non trasgredì la legge data da Mosè, ma Era stato portato in cattività per
ebbe timore del Dio . proclamato da lui. causa dei peccati dd suoi padri, e fu per
Quelli, s.ebbene prigionieri in terra stra- grandezza dei suo~ meriti che. trovò su-
niera, non vennero tentati da carni deli- bito ricompensa. Aveva. deciso in cuor
cate, né divennero .schiavi dei piaceri del suo di non contaminarsi con le vivande
vino, né vennero presi dalla lusinga della del re, ed aveva preferito cibi grossolani ·
gloria principesca. ai manicaretti regali; e per questo, aiuta-
· Ippolit.o, to dal Signore,·incontrò grazia e favore
Scoli a Daniele, l , 8 da parte del capo degli eunuchi. Possia-
mo capire da questo fatto come se alle
·volte delle sante persone trovandosi in
I fanciulli rifiutano il cibo regale situazioni critiche vengono amate dagli
infedeli, lo devono alla misericordia di ·
Gli uomini devoti, infatti, non cerca- Dio · e non alla ·bontà di quegli. uomini .
no in quale luogo sia il Dio che è ovunque, perversI.
ma ovunque si trovino lo venerano con la Girolamo,
medesima devozione e, pur versando m Commento a Daniele, 1, 9
difficili condizioni, adorano ugualmente il
lorq Dio. Là dtinque è possibile reperire
la massima specie di miracolo: .i fanciulli 10
!} eunuco è responsabile davanti al re
educati alla religione giudaica ed edottf
nella venerazione dèlla divinità nazionale,
'infatti, abitando in una terra straniera e Il timore ·deriva da una percezione
una volta costretti alla schiavitù propriò in dei sensi · · ·
giovane età, pur ridotti a vivere sotto leggi Non e_ra assurdo il timore del co-
straniere, s'impegnano a salvaguardare la mandante degli eunuchi: jnfatti era un
religiosità patria; Pokhé vedevano che i · uomo che non aveva mai gustato la gra-
· Babilonesi còntaminavano le pietanze con zia spirituale, valutava·le vicende umane·
l'invocazione degli idoli, inquinando il vi- solo dal punto di vista umano e giudka~~i
. no.con.le libagioni, trascurando la presen- ·va che i corpi potessero nutrirsi e rinvi-
te salvezza ed insieme il piacere derivante ·gorirsi dalla sola abbondanza .di alimen-
. dalla mensa reale, supplicano il capo dei ti; ebbe, quindi, timore che apparissè
funzionari affinché conceda aloro, che ri- ·una qualche differenza nei volti di quelli .
fiutan9Ja mensa reale, di sostituire il cibo. nutriti. con larghezza rispetto a costoro
· Teodùreto di Cirro, - che oss~rvavano ·u na dieta. ascetica, e di
Commento a Daniele, l, 8 essere costretto a subire la pena capita-
216 Daniele

le da parte del re, che aveva .ordinato il. bevanda al posto dei piatti regali e delle
contrario. caraffe; furono trovati "più avvenenti" ...
Teodoreto di Cirro, e in più erano maggiormente pr:eparati
Commento a Daniele, 1, 10 spiritualmente. Dio diede ai giovani 111
conoscenza e la comprensione di ogni ti-
po di letteratura, e a Daniele in ogni p~­
12
Un periodo di prova di dieci giorni rofa, nei sogni e in ogni tipo di saggezza;
questo lo ~vrebbe anche reso più ·saggio
a questo .riguardo, nel senso che avrebbe
Impariamo la temperanza dagli an- ottenuto da Dio anche la comprensione
tichi dei misteri.
Il pesce viene preso venendo adesca- Tertulliano,
t_o da un uncino. L'uccello cade nella rete Il digiuno, 9
mentre cerca di procacciarsi del cibo. Gli
animali che sorio feroci per disposizione
naturale cadono in una fossa per il desi- 17
Dio concesse loro la conoscenza
derio di mangiare, e quelli che la natura
non addolcisce, il cibo inganna. Perciò
impariamo la temperanza e la parsimonia
Profeta di Dio
dalla preghiera e dagli esempi degli anti- Per quanto riguarda i profeti tra i
chi: dalla preghiera perché il Signore dice: Giudei, alcuni di loro erano ùomini sa-
State bene attenti che i vostri cuori non si · pienti prima di diventare profeti divi-
appesantiscano in diSsipaziom~ ubriachez- namente ·ispirati, mentre altri divennero
ze e affanni della vita ·(Le 21, 34); dagli saggi grazie all'illuminazione che le loro
.esempi perché Davide rifiutò di bere I'ac- menti ricevettero quando furono divina-
qua che aveva desiderato bere, avendo mente isp'itate. Furono scelti dalla divina
riconosciuto .il pericolo per il sangue di provvidenza per ricevere lo spirito divi-
altri (cf. 2 Sam 23, 14-17); e anche perché .no e per essere deposit_ari dei suoi sacri
Daniele disprezzò le feste del re e.si nutrì oracoli, sulla base del fatto che stavano
di vegetali. Ciò che avete in comune con conducendo una vita pressoché irrepren-
i vostri compagni sia accettabile per voi, sibil~, eccellen~e, intrepida, nobile, non
· e non siate causa dell'intemperanza degli . scossa dal pericolo o dalla morte.
altri; ancora, noh siate motivo dt scanda- Origene,
. lo per coloro ai quali volete mostrare un Contro_ Celso, 7, 7
esempio mediante l'incoraggiamento e la
prova di una vita buona. ·.
.. . , Leandro di Siviglia, Gli occhi dell'anima
Formazione delle vergini
e disprezzo del mondo, 4 Notate come Dio accorda a questi
santi fanciulli la scienza, l'intelligenza per
quanto riguarda qualunque scritto di let-
teratura profana, e la sapienza (Simmaco.
·Il valore dei digiuni parziali nella sua versione la chiama «scienza fi-
Evitare certi cibi è. un digiuno par- lologica»), in modo ·che potessero capire
ziale ... .Daniele e i suoi compagni, pre- tutto ciò che Ieggevano e farsi un giudi-
. ferendo - come fecero - un'alimenta- zio, con lo.s pirito di Dio, della scienza dei
zione a base vegetariana e .I' acqua come caldei. Daniele però in più. dei tre altri
Il sogno di Nabucodònosor (2, 1-16) 217

fanciulli ottiene questo privilegio par- tre anni di cure avrebbero. dovuto presen-
ticolare di penetrare con acutezza le vi- tarsi al re.
sioni e i sogni - mezzi con cui attraverso Girolamo,
certi simboli e allusioni vengono svelati Commento a Daniele, l, 18
avvenimenti futuri -, cosicché se gli altri
vedevano unicamente delle immagini oni-
20
riche, lui ci vedeva dentro con gli occhi Maghi e z'ndovini
dell'anima.
Girolamo, La Vulgata
Commento a Daniele, l, 17
La Vulgata ha reso i termini "indo-
vini" e "maghi" rispettivamente con "so-
fisti" e "filosofi", non riferendosi però a
1.
18
Terminato il tempo quella scienza filosofica e sofistica che la
cultura greca offre, bensì alla dottrina eso-
_Trascorsi i gio"rni tica che ancora attualmente è alla base del-
Trascorsi i giorni: nota bene che era la filosofia caldea.
di tre anni il tempo stabilito dal re: dopo Girolamo,
Commento a Daniele, 1, 20

IL SOGNO DI NABUCODÒNOSOR

Nel secondo af!no del suo regno) -Nabucodònosor fece un sogno e·il suo
animo ne fu tanto agitato da non poter più dormire. Allora il re ordinò che
fossero chiamati i maghi: gli indovini, gli incantatori e i Caldei a spiegargli i
sogrt-i..Questi vennero e si presentarono al re. Egli disse loro: «Ho fattò un
sogno e il mio animo si è tormentato per ·trovarne la spiegazione». I Caldei
risposero al re: «0. re) vivi per sempre. Raccònta il sogno ai tuoi servi e noi te .
ne daremo la spiegazione». Rispose il re ai Caldei: «La mia decisione è ferma:
se voi non mi/ate conoscere il sogno e la sua spiegazione) ·sarete fatti a pezzi.
e le vostre case saranno ridotte a letamai. Se invece mi rivelerete il sogno e la
sua spiegazione, riceverete da me doni: regali e grandi onori. Rivelatemi dun-
que il sogno e la sua spiegazione». Essi replicarono: «Esponga il re il sogno. ai
suoi servi e noi ne daremo la spiegazione». Rispose il re: «Comprendo bene
che voi volete guadagnare tempo, perché vedete che la mia decisione èferma. \
Se non mi/ate conoscere z'l sogno, una sola sarà la vostra sorte. Vi' siete messi
d'acèordo per.darmi risposte astute e false, in attesa che le circostanze mutino.
Perciò dz'temi il sogno e io saprò che voi siete in grado di darmene anche la
spiegazione». I Caldei risposero davanti al re: «Non c'è nessuno al mondo
che possa soddisfare la richiesta del re: difatti nessun re, per quanto potente
-218 Daniele

e grande) ha mai domandato una cosa simile a un mago) indovino o Caldeo.


La richiesta del re è tanto difficile, che nessuno ne può dare al re la risposta,
se non gli dèi la cui dimora non è tra gli uomini>>. Allora il re andò su tutte
le/urie e) acceso di furore, ordinò che tutti i saggi diBabilonia fossero messi
a morte. Il decreto fu pubblicato e già i saggi venivano uccisi~· anche Daniele ·
e i suoi compagni erano ricercati per essere messi a morte. Ma Daniele rivolse
-parole piene di saggezza e di prudenza ad Ariòc:,.capo delle guardie del re, che
stava per uccidere i saggi di Babilonia, e disse adAriòc, ufficiale del re: «Perché
il re ha emanato un decreto così severo?». Ariòc; ne spiega il motivo a Daniele.
Egli allora entrò dal re e pregò che gli si concedesse tempò: egli avrebbe dato .
la spiegazione del sogno al re (2, 1-16). .
..
Nel fare riferimento al momento preciso in cuiNabucodònosor fece un sogho, Daniele
include se stesso nel nover.o dei grandi profeti. Lo sconcerto di N abucodònosor riguardo
al sogno che lò avev_a _tormentato c_o sì profondamente è un segno dell'origine divina di quel
sogno (Girolamo). Il fallimento dd consiglieri delre come interpreti del sogno rende evidente
che i misteri di Dio non possono essere penetrati o interpretati da persone che sono ancorate ·
alla realtà terrena. I misteri celesti sono rivelati solo a quelli come. Giuseppe, Daniele e gli
altri profeti (e nel nostro tempo i monaci) (Teodoreto), cioè a coloro che ricercano la realtà
celeste (Ippolito). Ci sono due tipi di sogni: quelli ispirati dal diavolo e quelli ispirati da Dio.
Dio usa i sogni per effondere la sua.abbondante grazia su tutta l'umanità (Tertulliano). Lo
spirito della profezia non colpisce tutti nello stesso modo (Agostino).

1
Nel . secondo anno del regno di Dio si serve del re -
Nabucodònosor · PerchE quell'empio re vide in sogno
realtà future? Fu a gloria di Dio - stando
Un ·segno di vera profezia all'interpretazione che diede il santo Da-
nieledella visione - e per un'intensa con-
Qui appre-n diamo che Nabucodòno- .
solazione dei .prigionieri che pure in catti- .
· sor, appena salì al trono, portò la guerra
vità serviranno fedelmente Dio. È .quanto
contro Giuda ·nel terzo anno del regno
sappiamo anche di Faraone (cf: Gen 41,
di Io1akìm ... Il beato Daniele, dopo aver
lss.): non è che-Faraòrie e Nabucoqòno-
ricordato che la prima cattività comin-
. sor si siano meritati una visione; è che
ciò nel terzo anno del regnò di Ioiakìm
Giuseppe e Daniele risultarono meritevoli
su Giuda, aggiunge: Nel secondo anno di
di interpretarle scavalcando tutti gli altri.
regno, Nabucodònosorfece un ·sogno. Ha . Girolamo,
scritto queste parole non senza ragione, Commento a Daniele, 2,·l
· ma affinché calcolassimo esattamente ·il
. periodo: anche i profeti di Dio perciò
precisano il numero degli anni di regno,
dopo aver menzionato i re. L~ spirito profetico .
Teodoreto di Cirro, Lo spirito profetico per la sua purezza
Commento a Daniele, 2, 1 si diffonde dappertutto (cf. Sap 7, 24). Ora
Ilsogno di Nabucodònòsor (2, 1-16) 219

egli rion opera in tutti allo stesso modo: celle avrebbero profetato come anche
in alcuni mediante una rappresentazione sognato, si riterrà che provengano quei
dello spirito umano, dove si mostrano le sogni che saranno procurati dalla grazia
immagini delle cose; in altri mediante un divina, quelli cioè onesti,.santi; profetici,
prodotto intellettuale della mente; in altri rivelatori, edificanti e di esortazione; la ge-
mediante l'una e l'altra ispirazione; in altri ·nerosità di questi sogni è solita ridondare
infine a loro insaputa. Ma l'azione, trami.: anche sui pagani, dal momento che Dio
te la rappresentazione deµo spirito, avvie~ . · elargisce nella stessa misura le sue piogge
ne in due modi: o nei sogni, come hanno · e' il suo sole sui giusti e sugli ingiusti.
provato non solo molti santi, ma anche il Tertulliano, ·
Faraone e il re Nabuéodònosor hanno vi- I: anima, 47
sto cose che nessuno dei due era capace di ·
intendere ma che entrambi tuttavia hanno.
potuto vedere (cf. Gen 41; Dn2-4); o nel- 2
Chiamati a spiegare al re il suo sogno
la manifestazione estatica che alcuni latini
chiamano ('trepidazione", forse pon ·trop-
po· esattamente ma abbastanza simile, per- . Il sogno è nascosto
ché avviene un'alienazione dello spirito La visione venne tenuta nascosta al re
.·dai sensi del corpo, di modo che lo spirito per questo motivo: che colui che era sta-
. dell'uomo, afferrato dallo Spirito divino, to scelto da Dio [cioè Daniele] si sarebbe
è disposto ad accogliere e contemplare rivelato ·essere un profeta. Infatti quando
le immagini. Così si mostrò a Daniele ciò le cose nascoste a una persona vengono ri-
che non comprendeva e a Pietro la gran- velate da un'altra, colui .che le narr~ dimo-
. de tovaglia che scendeva dal cielo, calata stra necessariamente di essere un profeta.
per i quattro capi (cf. At 10, 11); anch'e- Ippolito, ·
.gli solo in seguito çomprese il significato Scoli a Daniele, 2, 5
di quella apparizione. Ma l'azione divina
tramite il prodotto della mente si compie
in un unico modo, quando viene rivela-
to cpsa sigtiificano e a cosa si riferiscono·
L'insensa~ezza ·confrontata con . il
queste stesse cose mostrate còn immagini:·
questa è la profezia più sicura e che l'Apo- senno
stolo .chiama iii modo speciale '(profezia'' Agli uomini assennati appare ora
(cf. 1 Cor 13, 2). Così Giuseppe meritò di evidente la provvidenza divina: poiché
comprendere quello che il Faraone aveva · desiderava che il sogno fosse svelato dal
semplicemente visto e Daniele spiega al re profeta a lei ·caro,. affinché il re in quel
ciò che vede senza comprendere. frangente accettasse . raccomandazioni
Agostino, buone e salvifiche, lo spaventò con un so-
a
Le diverse questioni Simplicefano, II, 1, 1 gno e lo privò del ricordo di quest'ultimo . .
Ma, come è chiara la provvidenza del D~o. .,,
dell'universo, così è manifesta a tutti gli ~
uomini devoti l'insensatezza del re. In che
Dio usa i sogni per diffondere la gra-
modo non potrebbe.sembrare una totale
zia tra· gli uomini follia, infatti; il .ricercare rn~Ua memoria
Da Dio,. che ha promesso che la gra- .altrui il ricordo di un proprio sogno?
zia dello Spirito Santo sa·r ebbe discesa in. . Teodoreto di Cirro,
ogni carne e che i suoi servi e le sue art- Commento a Daniele, 2, 2
220 Daniele

34
- Noi te ne daremo la spiegazione quella natura che, priva del corpo, cono-
sce perfettamente ogni co_sa». .
La mente umana è inadeguata Teodoreto di Cirr~,
Commento q Daniele, 2, 11
Domandarono in modo conforme
alla richiesta, mentre la loro promessa era
colma d'arroganza: per la mente umana,
infatti, non è possibile interpretare le vi- Prevedere il futuro è proprio di Dio ·
sioni divine senza l'aiuto dall'alto.
Lo confermano i maghi, lo confer-
Teodoreto di Cirro,
Commento a Daniele, 2, 3-4
mano gli indovini assieme a tutti i dati .
della cultura profana: prevedere il futuro
non è proprio degli uomini, ma di Dio .. È
9 ' una prova, .questa·, di cui i profeti i quali
Risposte astute e false hanno vaticinato il futuro hanno parlato
perché ispirati da Dio.
Falsa interpretazione Girolamo;
D_i tutto il discòrso la richiesta è arro- Commento a Daniele, 2, 11
gante .e folle, ma l'accusa fui troppo veri-
tiera: «Volete apprendere il sogno - dice -
affinché, avendo plasmato in comurie una Possibile per Dio .
falsa interpretazione, m'inganniate come di
consueto,·prendendo èome alleato lo scor- [I maghi] dissero che era impossibile
e
rere del tempo aspettando il momento per un uomo dire ciò che il re chiedeva.
opportuno per trovare una via d'uscita». Perciò bio mostrò loro che ciò che è im-
Teodoreto di Cirro, possibile con la gente è possibile con Dio.
Commento a Daniele, 2, 8-9 Ippolito,
Scoli a Daniele, 2, 10

11
La richzesta del re è difficile
· 1 ~- 16 Tutti i saggi siano messi amorte
Una richiesta ingiusta
[I Caldei] gli dicono: «Tu puoi cer- Ariòc, il capo degli esecutori
care presso di noi le risposte nella sfera
. umana, ma non quelle contrarie alla na- In effetti Ariòc era il capo cuoco, e
tura . umana: allo stesso modo, tra tutti come cuoco macella tutti gli animali per ·
gli uomini spetta senz'altro ai re ammi- cucinarli, dunque qui ha un ihcaric.o si-
nistrare il regno ·con giustizia e fare ri- . mile. Perché i dominatori del mondo
. chieste possibili ai sudditi. Ora ciò che tu sterminano le genti,. macellandole come
domandi, lo domandi ingiustamente: un.a bestie brute. .
tale conoscenza, infatti, non appartiene Ippolito,
agli uomini prigionieri della carne, ma a Scoli a Danie{e, 2, 14
Daniele prega per ricevere la spiegazione (2, 17-30) 221

DANIELE PREGA PER RICEVERE LA SPIEGAZIONE

Poi Daniele andò a casa e narrò la cosa ai suoi compagni: Anania) Misaele
e Azaria affinché implorassero misericordia dal Dio del cielo riguardo a questo
mistero) perché Daniele e i suoi compagni non fossero messi a morte insieme
con tutti gli altri saggi di Babilonia. Allora il mistero fu svelato a Daniele in
una visione notturna; perciò Daniele benedisse il Dio del cielo:
«Sia benedetto il nome di Dio di secolo in secolo,
·perché a lui appartengono la sapienza e-fa potenza.
Egl/ alterna tempi e stagioni: · .
depone i re e li innalza, ·
concede la sapienza ai sagg~
agli intelligenti il saperr:.
Svela cose profo.nde e occulte
e sa quello che è celato nelle tenebre)
e presso di lui abita la luce.
. Gloria e lode a te, Dio dei miei padri:·
che mi hai concesso la sapienza e la forza,
mi hai manziestato ciò che ti abbiamo domandato
e ci hai/atto conoscere la richiesta del re». .
Allora Daniele si recò .da Ariòc, al quale il re aveva affidato l'incarico di
uccidere i saggi di Babilonia, si presentò e gli disse: «Non uccidere i saggi di
Babilonia, ma conducimi dal re e io gli rivelerò la spiegazione del sogno».
Ariòc condusse .in fretta Daniele alla presenza del re e gli disse: «Ho trovato
un ·ftOmo fra i Giudei deportati) · il quale farà conoscere al re la spiegazione
del sogno». Il re disse allora a Daniele, chiamato Baltassàr: «Puoi tu davvero
farmi conoscere il sogno che ho fatto e la sua spiegazione?». Daniele, davanti
al re, rispose: «Il mistero di cui il re chiede la spiegazione non può essere
spiegato né da saggi né da indovini: né da maghi né da astrologi> ma c'è un
Dio nel cielo che svela i misteri ed egli ha fatto conoscere al re Nabucodòno-
sor quello che avverrà alla fine dei giorni. Ecco dunque qual era il tuo sogno
e le visioni che sono passate per la tua mente, mentre dormivi neLtuo letto.
o re, i pensieri che ti sono"venuti mentré eri a letto riguardano il.futuro; .
colui che svela i misteri ha voluto farti conoscere ciò che dovrà avvenire. Se.a '\
me è stato svelato q~esto mistero, non è perché io possieda una sapienza su-
.periore a tutti i viventi: ma perché ne sia data la spiegazione al re e tu possa
conoscere i pensieri del tuo cuore» (2, 17_-3 O) ..

Daniele è un esempio dell'ingiunzione di pregare in segreto (Ctomazio). Non fidandosi


della loro ·sola sapienza, Daniele e i suoi compagni si affidano a Colui che governa su tutti
222 Daniele

per svelare il significato del sogno (Teodoreto). È per volontà di Dio che re e imperatori
si succedono l'uno ali' altro. Daniele evoca immagini di tenebre e luce per descrivere la ·
· rivelazione dei profondi segreti di Dio. Tenebre. significano anche ignoranza, . così come
luce significa conoscenza e apprendimento (Gir.olamo).· La natura divina è onnisciente e.·
onnipotente, ma non desidera tutto ciò che ha il potete di realizzare (Giovanni Damasceno) ..
Il Figlio è la vera luce perché aiuta a conoscere il Padre (Cromazio). Daniele appare davanti
a Nabucodònosor per svelargli il significato del sogno. La fonte dell'interpretaziÒne di
, Daniele non è la volontà umana ma quella divina (Giovanni Crisostomo, Ippolito). Daniele
è stato dotato sia del dono della vista dei segni sia di quello della comprensione degli stessi .
(Agostino). I sogni si originan~ da ùna quantità di fonti, perciò il fedele deve essere cauto nel
riporre la sua fiducia in essi (Gregorio·Magno). La ricchezz~ e il potere terreno sono doni di
Dio, ma non sono doni spirituali (Origene).

18
Implorarono la misericordia di Dio fabbricatiti di bugie e vengono perciò pri-
vati dell'aiuto divino, poiché fanno affida-
Esempi di preghiera segreta mento soltanto sui ragionamenti umani
spogliati da ,ogni religiosità, e parlano e
Anche quell'Anna di cui si fa men- · agiscono sempre per ingannare gli uomi-
zione nel libro dei Re, donna assai ·reli- ni. I discepoli della vetità, al contrario, si
giosa, già allora adempì pienamente i pre- rifiutano di parlare o fare qualcosa senza.
·... cetti di questa dottrina evangelica ..Essa l'aiuto dall'alto; al contrario, rivolgendo le
pregava sommessamente., non tanto con loro suppliche alla provvidenza che .tutto
le labbra quanto col cuore, effondendo i osserva, stanno·iminobili,. senza agitarsi, e
suoi sospiri davanti al Signore: e così .eb~ non vagano di qua .e di là, ma sono liberi
be il privilegio.di venire ascoltata subito dalla tempesta dei ragionamenti umani. Il
dal Signore (Cf 1 Sam 1, 13-17). Anche divino Daniele fu testimone di quest' at-
a Daniele, che assieme ai tre fanciulli in teggiamento, poi chiese un po' di tempo
tutto segreto pregava continuamente', il per trovare il senso del sogno, ma non
Signore concesse di poter interpretare ~ ' ' , I .....

spreco quest opportumta m vane suppo-


il sogno e di rivelare i segreti. Neppure sizioni; ma coinvolgendo riella supplica


.il centurione Cornelio .era ancora stato anche i compagni che erano nella sua con~
istruito dall'annuncio evangelico, eppure dizione: e non errò nellà sua speranza.
meritò di sentire l'angelo sant~ venuto a Teodoreto di Cirro,
parlargli, mentre era attento a premue na- Com-mento a Daniele, 2, 17-18
scostamente e con piena fede nel chiuso
della ~Ùa stanza (cf. At lOJ 1-A).
Cromazio di Aquileia,
Trattati surVangelo diMatteo,,27, 1 . L'opera dello Spirito
' .
Come è mirabile la potenza di que-
sto Spirito! Nessun indugio si determina
La preghiera ha svelato il significato nell'apprendere la verità che vliole procla-
mata e che appena sfiora la niente la illumi-
d~lsogno
na: un breve incontro è già fonte di grande
·Fra la menzogna e la sincerità.c'è in- luce. Trasforma infatti l'anima umana ap-
vero molta differenza: alcuni, infatti, sono pena vi entra con il suo fulgore, rinnova
Daniele prega per ricevere la spiegazione (2, 17-30) 223

senza indugio quanto e'era in essa e dona con vario modo neUe cose ·divise, e distri-
immediatamente ciò di cui era priva. · buendo.a tutte gli elementi costitutivi del-
.Gregorio Magno, la loro propria natura ... È essa che parte-
Omelie sui Vangeli, II, 30, 8 cipa l'essere a tutte le tose, per quanto è
della loro natura ... E inoltre c'è anche il
diffondersi attraverso tutte le cose senza
20
Sia benedetto il nome di Dio mescolanza, mentre nulla si diffonde at-
trav~rso di lei; e ancora, il conoscere tutte
Inno di gratitudine · le cose con una conoscenza semplice, il
vedere in modo sempli,ce con il suo oc-
Il profeta dimostra oltretutto la sua chio che tutto vede e immateriale tutte le
prudenza, dal momento che non intrec- cose - presenti, passate eJuture - prima
cia l'inno semplicemente, ma adopera la · della loro nascita; l'assenza di pecc~to, il
rivelazione del sogno come materia del- rimettere i peccati e il salvare; ed anchè,
la composizfone. Infatti dice che si deve essa può tutte le cose che vuole, .ina non
lodare ininterrottamente Dio perpetùo vuole quante cose può: infatti può di-
ed eterno, egli che è la fonte di saggezza struggere il mondo, ma hon lo vuole.
e di forza, che governa rettamente. e cori Giovanni Damasceno,
bontà tutto. La fede ortodossa, 1, 14
Teodoreto di Cirro, ·
Commento a Daniele, 2, 19-22
21
Depone i re e li innalza
Daniele santifica il potente nome di
Dio Doni di Dio
. Non dobbiamo dunque meravigliar-
ci quando assistiamo a un alternarsi suc-
cessivo di re e di r~gni: dipendono ·dal-
la libera volontà di Dio il loro governo, ·
i loro mutamenti ·e la loro fine. Di ogni
caso ne conosce i·motivi colui che tutti li
fa essere, e che permette. soventé che. sal-
gano" al potere re malvagi per far punire i
cattivi dai cattivi. Ci fa intravedere nello
stesso tempo - preprando in tal modo chi_
legge con questo colpo d,occhio univer-
sale - che il sogno avuto riguardava il mu- Elargire saggezza
tarsi e il·succedersi dei regni.
Girolamo, Uno al quale Dio rivela le cose pro- ·
Commento a Daniele, 2, 21 fonde e può dire: O abisso ricco della sa- ·~ ·
.p·i·enza e della scienza di Dio (Rm 11, 33), ·
egli, per lo Spirito che abita in lui, pene~
tra anche i misteri di Dio (1 Cor 2, 10) e
L'onniscienza divina nell'ip.timo_della ·propria aniina scava co~
La divina ilhunin~zione e operazione me dei pozzi senza fondo.
- che è uniça, semplice e inclivisa ~rima- -· · Girolamo,
ne semplice risplendendo benevolmente Commento a Daniele, 2, 22
224 ·Daniele

22
Presso di lui abita la· luce Il riconoscimento come fonte di
comprensione
Dio porta la luce alle tenebre Le anime degli uomini devoti sono
Per "tenebre,, si intende l'ignoran- tali da riconoscere Dio come guida nelle
za, per "luce)' la scienza e la dottrina; e necessità e da. rifugiarsi nel suo porto, e
poiché in tal modo il m~le non oscura non tollerano di consegnare ali' oblio la
Dio, ·sola la rettitudine gli sta vicinò e lo memoria dei doni, bensì rendono grazie
circonda. Oppure il senso potrebbe es- c~n lodi a Dio benefattore, dopo aver ri-
sere questo, che le "realtà oscure,, signi- cevuto da lui il bene. È giusto sottolineare
ficano ·tutto ciò che è mistico e intimo ... · anche l'assennatezza di quest'uomo divi-
e a questo significato si deve. riportare no: dopo aver formuJato la richiesta pre-
il passo dei Salmi che dice: oscurità .di se, infatti, a compagni di preghie_ra quelli
acque nelle nubi del cielo (Sai 17, 12), che erano nella sua stessa condizione e,
poiché chi si eleva alle altez.ze e distac- dopo aver innalzato un inno per i segreti
candosi dalle realtà terrene si libra desi- che gli erano stati rivelati, si ricordò nuo-
deroso a volo d'uccello verso l'atmosfe- vamente di loro.
ra più sottile e verso ognuna delle realtà · Teodoreto di Cfrro,
celesti diventa come una nube che viene Commento a Daniele, 2, 23
raggi~nta dalla verità di Dio e che si tra-
sforma abitualmente in pioggia che cade
sui santi. 24 -3° Daniele si presenta davanti a Na~
Girolamo, bucodònosor
Commento a Daniele, 2, 22
Daniele salvò i saggi di Babilonia
Il Figlio cori il Padre Non stiamo a bocca aperta davanti
agli altri. Le preghiere dei santi hanno
Di tale luce infine Daniele così par- certo una forza grandissima, ma quando
lò: Egli · rivela le profondità e i segreti noi ci convertiamo e diventiamo miglio-
nascosti~ poiché - spiega - ben conosce . ri. Anche Mosè, che aveva allora strap-
ciò che si nasconde nelle tenebre: la luce pato all'ira divina suo fratello e seicen-
è con lui, ossia il figlio è·con il Padre, tomila uomini, non poté liberare la so-
poiché come il Padre è -luce così anche _ rella; eppure il peccato non era uguale,
il figlio è luce. Perciò egualmente David perché ella aveva offeso Mo&è (cf. Nm
in un salmo ha detto: Nella tua luce noi 12, 1), mentre nell'altro caso ciò che era
vedremo la luce (Sal 35, 1O), poiché il . stato osato era un atto di empietà ... Sa-
Padre si rende visibile nel Figlio, come muele non poté liberare Saul dall'ira ce-
il Signore stesso lo garantisce nel Vange- leste, mentre salvò spesso gli Israeliti ...
lo: Chi vede me) vede anche il Padre (Gv Daniele .salvò ·i barbari dall'uccisione,
14, 9). La luce vera è venuta dalla luce e ma non liberò i Giudei dalla prigionia ...
il visibile dall'invisibile. Sicché se siamo negligenti non potremo
Cromazio di Aquileia, salvarci per mezzo ·_degli. altri; se inve-
Trattati sul Vangelo di Matteo, 15, 1 ce siam·o vigilanti, lo potremo fare per
mezzo di noi stessi, anzi più per mezzo
di noi stessi che degli altri. Dio infatti
preferisce dare a noi la grazia piuttosto .
Daniele prega per ricevere la spiegazione (2, 17-30) 225

che agli altri per noi, affinché abbiamo .cosa provengano. I santi,· però, per una
·fiducia e diventiamo migliori, adoperan- loro particolare sensibilità, sono capaci ·
doci per porre fine alla sua ira. di distinguere tra illusioni e rivelazioni,
· Giovanni Crisostomo, ed anche di penetrare il senso delle pa-
Omelie sul Vangelo di Matteo, 5, 4 role e delle immagini nelle visioni; così
sanno o che cosa ·ricevono dallo spirito
buono o di quale illusione sono vittime.
Non cerchiamo la gloria Ma se a riguardo dei sogni l'animo non è
prudente, si trova smarrito in una selva
Osserva come essi [i.e. gli àpostoli] di vanità ad opera dello spirito inganna-
non cerchino mai la gloria; non solo non tore, la c~i arte è quella di predire tal-
desiderandola ma addiruttura respin:- volta molte cose vere, al fine di riuscire
gendola. Pietro diceva: Perché vi mera- poi ad imprigionare l'anima nel laccio· di
..
vigliate di questo e continuate a fissarci un ' unica .
menzogna.
come se per nostro potere e pietà avessi- Gregorio Magno,
mo fatto camminare quest'uomo? (At 3, Dialoghi, IV, 50, 5:6
12). E altri dicono lo stesso. Giuseppe
riguardo ai sogni: Non è forse Dio che
ha in suo potere le interpretazz'oni? (Gen
Tramite Daniele le cose segrete sono
40, 8). E anche Daniele: Se a me è stato
svelato questo mistero, non è perché io
rivelate ·
po'ssieda una sapienza superiore a tutti i Il re, nominandosi signore della ter-
viventi. ra d'Egitto, prendendo possesso della
Giovanni Crisostomo, Giudea e caèciando le genti, pensò nel
·omelie sugli Atti degli apostoli, 30 · suo letto a cosa sarebbe~ successo dopo
queste cose. Colui che conosce i segreti
di tutti e sonda i pensieri più profondi gli
· I sogni si originano da una serie di rivelo per mezzo di un'immagine le cose
motivi che sarebbero avvenute .. Ma nascose [il
· significato del] la visione al re, in modo
·,O re, i pensieri che ti sono venuti che i consigli di Dio non potessero essere
mentre eri à letto riguardano il futuro; interpretati dai saggi di Babilonia, ma che
colui che svela i misteri ha voluto farti tramite il beato Daniele, profeta di Dfo,
conoscere ciò che dovrà avvenire. E su- le cose tenute segrete a tutti fossero rese
bito dopo: Tu stavi osservando, o re, ed . manifeste.
ecco una statua} una statua· enorme, di Ippolito,
straordinàrio splendore, si ergeva davanti Scoli a Daniele, 2, 29
a te con terribile aspetto. Così Daniele,
mentre lascia cautamente capire che il
sogno diventerà realtà e manifesta da
. Le visioni si ma.n ìfestano allo spirito
quale riflessione sia stato prodotto, di- . . ~~
mostra apertamente che talvolta il sogno Colui, che interpretava ciò che un '
nasce ad un tempo dalla riflessione e da. altro aveva visto, era più profeta di colui
una rivelazione. Evidentemente; proprio çhe aveva [solo] visto ... Meno profeta è
. perché i sogni hanno caratteristiche èd dunque chi, mediante immagini di cose
origini così diverse, tanto meno si de- materiali, vede nello spirito i segni delle
. ve essere propensi a prestar loro fede, cose significate, ma è più profeta chi è do-
quanto più difficile è discernere da che tato solo della capacità di comprenderle,
226 Daniele

ma sommamente profeta è chi è superiore termine "spirito" nel senso·usato dall' A-


agli altri per il fatto di possedere entram- postolo là dove lo distingue dalla mente
be le doti: cioè non solo quella di vederè ·. quando dice: Io pregherò con lO spirito ma
nello. spirito le immagini rappresentative pregherò anche con la mente (1 Cor 14,
degli oggetti materiali ma anche quella di 15), indicando con ciò che i segni delle
comprenderle con la vivacità dell'intelli- cose vengono format~ nello spirito e la
. genza. Tale era Daniele: la sua superiorità loro interpretazione rifulge nella mente.
fu messa alla prova e fu dimostrata dal
~h base a questa distinziòne - ripeto -
fatto che non solo riferì al re il sogno che
quello aveva avuto ma gliene rivelò anche chiamiamo ora. "spirituale" questa specie
· il significato (cf. Dn 2, 27-45; 4, 16-24); di visione con cui ci rappresentiamo [nel
-poiché le stesse immagini di oggetti ma- pensiero] le immagini degli oggetti anche ·
teriali erano state formate nel suo spirito assenti.
e la loro interpretazione era stata rivela- Agostino,
ta nella sua mente. Noi perciò usiamo il La Genesi alla lettera, 12, 9, 20

IL SOGNO E LA SUA INTERPRETAZIONE

··«Tu stavi osseroando) o re) ed ecco una statua) una statua enorme) di
straordinario splendore, si ergeva davanti a te con terribile aspetto. Aveva la
· testa d)oro puro) il petto e le braccia d'argento) itventre e le cosce di bronzo)
le gambe di ferro e i piedi _in parte.diferro e in parte d'argilla. Mentre stavi
guardando) una pietra si staccò dal monte) ma senza interoento di mano
d)uomo) e andò a·battere contro i piedi della statua) èhe erano di/erro e d)ar-
gilla) e li frantumò. Allora si frantumarono anche il ferro, l'argilla) il bronzo) .
l'argento e l'oro é diven·nero come la pula sulle aie d;estate; il vento li portò
via senza _lasciaritraccia) mentre la pietra) che aveva còlpito la statua, diven-
ne una grande montagna che.riempì tutta la terra. Quésto è il sogno: ora ne
daremo la spiegazione al re. Tu, o re, sei il re dei re; a .te il Dio del cielo ha
concesso il regno, la potenza, la forza e la gloria." Dovunque si trovino figli
delf uomo, ·animali selvatici é uccelli del cielo, egli li ha dàti nelle tue manz>
tu li domini tutti: tu sei la testa d'oro. Dopo di te sorgerà un altro regno, in-
/ erior~ al tuo; poi un terzo regnoj quello di bronzo, che dominerà su tutta la
terra. Ci sarà poi un quarto regno, duro come il ferro: come .il ferro spezza e
frantuma .tutto, così-que/ regno spezzerà e frantumerà tutto. Come hai visto,
ipiedi e le dita erano in parte d'argilla da vasaio e in.parie di/erro: ciò si-
gnifica che il regno sàrà diviso) ma ci sarà in esso la durezza del ferro, poiché ·
hai veduto il ferro unito all'argilla fangosa. Se le dita dei piedi erano in parte
di/erro e in parte d'argilla, ciò significa che una parte del regno sarà forte e
Il sogno 'e la sua interpretazione (2, 31-45) 227

l'a/tra fragile. Il fatto d'aver visto il ferrò mescolato all'argilla significa che le
due parti si uniranno per via di matrimoni, ma non potranno diventare una
cosa sola} coflie il ferro non si amalgama con t argilla fangosa. Al tempo di
questi re} il Dio. del cielo farà sorgere un regno che non sarà mai distrutto e
non sarà trasmesso ad altro popolo: stritolerà e ,annienterà tutti gli altri re-
' gnz~ mentre esso durerà per sempre. Questo significa quella pietra che tu hai
visto staccarsi dal monte, non per intervento di una mano, e che ha stritolato
il ferro}· il bronzo, t argilla, l'argento e l'oro. Il Dio grande ha fatto conoscere
al re quello che avv_errà da questo tempo in poi. Il sogno è vero e degna di
fede ne è la spiegazione» (2, 31-45). ·

La pietà di Daniele è ricompensata con l'abilità di svelare e interpretare il sogno del re


(Pseudo-Clemente). Le preziose sostanze di cui· si compone la statua del sogno e che alla fine
· si frantumano insegnano l'umiltà, perché ci ricordano la natura effimera della terra e dei suoi
elementi (Eusepio). Daniele svela che gli elementi simboleggiano i regni che si susseguiranno
l'uno ali' altro fino ad Alessandro e ai regni ellenistici successivi (Efrem) o l'impe~o romano,
la cui forza è indicata con il ferro ma il cui crollo finale è rappresentato dall'essere mescolato
all'argilla- (Girolamo, Ippolito,- Afraate). La pietra staccata dal monte prefigura l'avvento
di Cristo (Gregorio di Nissa). La pietra che fuoriesce da un monte ·preannuncia il trionfo .
ddla Chiesa su tutti i poteri temporali (Agostino). Il crollo della statua rimand~ al secondo
· avvento e al trionfo finale dei giusti (Teodoreto, Ireneo, Ignazio di Antiochia).

31 · La fine dei ·regni della terra


Una statua enorme
Al re, che teneva in grande conside-
La verità rivelata attraverso. l'intelli- razione quelle materie ritenute preziose
·. genza dagli· uomini, come 1'oro, l'argento, il
:\È noto che anche gli empi hanno . bronzo e il ferro, si confaceva paragonare
a questi materiali gli imperi, che nel cor-
delle visioni e dei sogni, come dimostra-.
so dei secoli hanno dominato nella storia
no le Scritture... Anche Nabucodònosor,
degli uomini; al profeta, invece, si addi-
che era un idolatra e che ordinò che chi
ceva rappresentare sotto forma di belve
adorava Dio fosse gettato nel fuoco, ebbe
feroci questi stessi imperi, in maniera
un sogno che copriva rintera durata del
conforme al manifestarsi del loro pote-
· mon,do... Perciò non possiamo -dedurre
re. E, infine, al re, che aveva una gran-
con sicurezza che chi ha avuto visioni e
de considerazione di sé e che si gloriava
sogni sia indubitabilmente devoto. Infatti
dell'impero dei suoi antenati, il capovol-
nella mente di chi è devoto la verità sgor-
gimento delle situazioni fa vedere anche.2
ga naturale e pura, non afferrata tramite
a quale fine vanno incontro i regni della '
i sogni, ma concessa dai bene attraverso
terrà, in modo da poter méttere da parte
l'intelligenza.
. il suo orgoglio e pensare che nulla.ci sia
Pseudo-Clemente Romano,
di stabile fra gli uomini se non la fine che
. Omelie, 17
il regno di Dio decret'a su tutti i regni.
· Eusebio di Cesarea,
. Dimostrazione evangelica, 15, 1
228 Daniele

32
Metalli preziosi I Persiani regnarono per 245 anni
. .
Dopo i ~abilonesi, i Persiani man-
L'oro è il metallo più prezioso . tennero la supremazia per 245 anni, e fu-
La testa d'oro - spiegò - sei tu, o re: · rono rappresentati dall'argento. ·
questo ci .fa capire che il primo regno, Ippolito,
quello di Babilonia, viene paragonato ad Scoli a Daniele, 2, 31
oro preziosissimo.
Girolamo,
Commento a Daniele, 2, 31-35 L'argento è inferiore all'oro
Questo allude a un regno che era
inferiore ad esso; precisamente a Darfo
.L a dominazione babilonese il Medo [re di Persia]. Egli ·mise il re-
. gno sulla bilancia e il regno della casa d~
L'immagine ·mostrata allora a Nabu-
Nimrod fu pesato e trovato in difetto. E
codònosor fornì un simbolo per il mondo poiché era in difetto, Dario lo ricevette.
intero. A quei tempi i Babilonesi regna- Per questo [Daniele] ha detto un altro re-
vano su tutti ed essi stessi erano la testa gno, inferiore al tuo. E poiché era inferio-
dorata della statua. re, i figli della Media non hanno regnato
Ippolito, su tutta la terra.
Scoli a Daniele, 2, 31 Afraate,
Dimostrazioni, 5, 12

Babilonia è una coppa d'oro


Daniele disse: La testa d'oro sei tu, o Due popoli
re. Perché l'ha chiamato così? Non è sta- Il secondo [elemento], che è l'argen:.
to forse perché la_parola di Geremia si ~ to, è il regno dei Persiani e dei Medi. Ciro .
compiuta in lui? Infatti Geremia ha det- infatti fu generato dall'unione dei due ·po-
to: Babilonia era una coppa d'oro in mano poli, poiché era meda per parte di madre
al Signore con la quale egli inebriava tutta e persiano per quella di padre... Chiama
· la terra (Ger 51, 7). Babilonia è stata an- questo regno "petto" e "braccia", per
che chiamatà l'inizio di tutti i regni, dal mostrare la parentela tra i due popoli.
momento che è scritto: L'inizio del suo re- · Teodoreto di Cirro,
gno [di Nimrod] fu Babele (Gen 10, 10). Commento a Daniele, 2, 31-33
Afraate,
Dimostrazioni, 5, 11
Il regno fon dato da Alessandro
I Persiani e i Medi E poi un terzo regno, di bronzo, che
dominerà su tutta la terra: si riferisce ad ·
. Mà dopo di te sorgerà un altro regno, . Alessandro e al regno dei macedoni e dei
inferiore al tuo, che è poi quello dei Medi success~ri di Alessartdro; giustamente lo
e dei Persiani, paragonabile alt'argento, chiama "di bronzo" (fra tutti i metalli, .
inferiore al precedente e maggiore del infatti, il bronzo è. più squillante, con un
successivo. suono più chiaro, e il suo rimbombo si
Girolamo, diffonde in.lungo e in largo): vuol mette-
Commento a Daniele, 2, 31-35 re in evidenza non soltanto ·1a fama e la
Il sogno e la sua interpretazione (2, 31-45) · 229

potenza del regno, ma anche la magnilo- Dita di argilla e di ferrq


quenza della lingua greca.
Girolamo, Dopo [i Greci] vennero i Romani,
Commento a Daniele, 2, 31-35 che erano il ferro. Le dita di argilla e ferro
rappresentano le-democrazie che sorsero
successivamente, ripartite nelle dieci dita
della figura, nelle quali il ferro venà me-'
Il regno macedone
scolato all'argilla.
Poi i Greci ebbero la supremazia, a Ippolito,
partire da Alessandro Magno, per 300 an- Scoli' a Daniele, 2, 31
ni, infatti essi sono il bronzo.
Ippolito,
Scolta Daniele, 2, 31
Alessandro
Il ferro è Alessandro, il conquistato-
I figli di Iafet re di tutte le nazioni. Infatti come il ferro
sottomette tutti i corpi, così lui ha spezza-
··Questo è il regno dei figli di Iavan, to le resistenze di tutti i principi e re, e li
che erano figli di Iafet (cf. Gen 10, 2). I fi- ha sottomessi alla sua autorità. E le dita...
gli di Iavan co;nbatterono contro il regn6 sono i dieci re greci che sorsero dall'im-
dei loro fratelli. Madai e Iavan sono figli
pero di Alessandro: alcuni di loro erano
di Iafet. Ma Madai era sciocco e incapace
forti e potenti come il ferro; altri erano
di governare il regno, finchè Iavan, suo
deboli e umili. E anche se ·tentarono di
fratello, che era saggio e brillante, andò
stabilire P.ace e armonia tra loro attraver-
a distrugger~ il regno. Poi Alessandro, fi-
so una serie-di matrimoni, ·n on riuscirono
. glio di Filippo, regnò su tutta la terra. .
Afraate, a trovare un accordo né a tener fede alle
Dimostrazioni, 5, 12
loro decisioni,
Efrem Siro,
Commento a Daniele, 2, 40
33
Cqmbe di/erro, dita d'argilla
34
Una pietra
L'impero ro~ano
. Il quarto regno, poi, che chiaramen- La pietra staccata dalla montagna
te concerne quello dei Romani, è di ferro;
e schiaccia e stritola tutto. Ma i piedi e le Questa pietra che è -stata staccata dal
dita li ha parte. di ferro e parte di argilla, monte senza concorso di mano umana non
e di ciò ne abbiamo una riprova eviden- è forse il Cristo, nato dalla stirpe regale di
tissima nell'epoca attuale, poiché come al Giuda, senza concorso di uomo? Non~è lui
suo inizio nori si trovava nulla di più forte .quella pietra che ha infranto tutti i regni,1
-e più resistente dell'impero romano, così del mondo, cioè tutte le dominazioni degli '
alla fin fine non trovi nulla di più fragile, idoli e dei demoni? Non è lui quella pietra
dal momen~o che sia nelle guerre civili che che~ cresciuta fino a divenire un gran mon-
in quelle condotte contro i diversi popoli te, ha riempito tutto l'univer~o?
degli altri stati abbiamo bisogno di aiuti. Agostino,
Girolamo, Commento all'Epistola ai Parti
Commento a Daniele, 2, 31-35 di San Giovanni, 1, 13
230 Daniele

. Cristo è 1a pietra Daniele predice la risurrezione


Cos'è la pietra se non Cristo? Per . Dio, tramite Daniele, ha voluto
lui Isaia dice: Ecco) io 'Pongo una pietra in esprimere le cose future, e ... le ha con-
Sion, una pietra scelta, angolare, preziosa, .fermate tramite il Figlio, il Cristo, che è
saldamente fondata (Is 28, 16), e .allo Stesso · .questa pietra che si è staccata non per
modo Daniele: una pietra si staccò dal mon- mano di uomo che distruggerà i regni
te, ma non per mano d'uomo, cioè Cristo temporali e porterà- i regni eterni, che
nacque senza l'intervento di un uomo. co~rispondono alla risurrezione dei giu-
Gregorio di Nissa, sti (cf. Le 14, 14).
Il battesimo di Cristo .
Ireneo ' -
Contro le eresie, 5, 26, 2

35
Una grande montàgna
44 Un regno che non sarà mai distrutto
La montagna velata degli eretici .·
Il regno dei cieli ·
.Si pa~la del monte, ma il partito ·di .
Donato non lo vede... Ma il santo Da- Queste parole mostrano aperta-
niele ebbe una visione e lasciò .scritto ciò mente la conclusione ·dei fatti presenti
che vide, e asserì di aver visto una pietra ·e d'altra parte i_n dicano l'eternità del
staccarsi da un monte senza intervento regno dei cieli: quando il regno di"ferro
di mani. È Cristo che viene dalla stirpe si troverà nella condizione di debolezza
dei Giudei; era infatti ahch' essa un mon- ~ si ~esc_olerà ali' argilla, allora apparirà .
te perché ha il regno.;. Chi è il _mot)te la pietra escissa senza intervento di mano ·
contro il quale hanno urtato gli eretici? umana, ·che manderà zn frantumi l'argilla,
Ascolta proprio Daniele: E quella pietra il/erro) il bronzo, l'argento e l'oro, e ren-
crebbe - egli afferma - e divenne una derà tutto inutile, mentre un regno senza
grande·montagna, così da .riempire tutta la successori, eterno e senza fine, sarà of-
terra. Giustamente il Salmo dice a Cristo ferto a coloro che n.e sono degni. Non
Signore risorto: Innàlzati sopra il cielo, o ·$arà distrutto nei secoli - dice - e non sarà
Dio! e su tutta la terra la tua gloria (Sai 56, lasciato a un altro popolo: e frantumerà e
12; 107, 6)·. Che vuol dire: su tutta la terra disperdèrà tutti i regni e da solo durerà in
la tua gloria? Su tutta la terra la Chiesa eterno.
tua, su tutta la terra la sposa tua. Teodoreto di Cirro,
Agostino, Commento a Daniele, 2, 44-45
Discorsi, 147I A, 4

Il regno del Figlio


La montagna è la Chiesa · Tutti avendo una eguale condotta ri-
· · Santo è il suo monte, santa è la sua spettatevi l'un l'altro. Nessuno guardi il
Chiesa. QD:ello è il monte che da una pic- prossimo secondo la carne, nia in Gesù
·cÒlissinia pietra tarito crebbe, secondo la Cristo amatevi sempre a vicenda. Nulla
visione di Daniele, da schiacciare i regni . sia tra voi che vi possa dividere, ma uni~
terreni, e a fal punto divenne grande, da tevi al vescovo e ai capi nel segno e. nella
riempire tutta la superficie della terra. dimostrazione della incorruttibilità. ·
Agòstino, . Ignazio di Antiochia, ·
Esposi:zioni sui.Salmi, 42, 4 Lettera ai Magnesii, 6
Il re onora Daniele e i suoi compagni (2, 46-49) 231

IL RE ONORA DANIELE E I SUOI COMPAGNI

a
.Allora il re Napucodònosor si prostrò con la faccia terra, adorò Daniele
e ordinò che gli si offrissero sacrifici e incensi.. Quindi~ rivolto a Daniele, gli
disse: «Certo, il vostro Dio è il Dio degli dèi: il Signore dei re e il rivelatore
.dei misteri~ poiché' tu ha-i potuto svelare questo mistero». Il re esaltò Daniele
-e gli fece molti preziosi regali~ lo costituì governatore di tutta la provincia
di Babilonia e capo di tutti i saggi di Babilonia; su richiesta di Daniele, il re
-fece amministratori della provincia di Babilonia Sadrac, Mesac e Abdènego.
Daniele rima~e alla corte del re (2, 46-4 9). ·.

A Babilonia i prigionieri divennero più illustri dei loro conquistatori. L'utilità e la


grariàezza della profezia diventano evidenti dal fatto che Nabucodòrtosor fu.introdotto e
istruito nella fede. Colui che catturò venne trasformato (Giovanni Crisostomo). Daniele,
profeta di-Dio, mostra il suo amore per Dio e per il pròssimo con le sue a.i ioni (Teodoreto).

· 46 Omaggi a Daniele lunque altra cosa triste. Anzi, anche queste


cose. ci aiuteranno a stare ·sereni. Quegli
La devozione a Dio supera la paura uomini ~rano prigionieri e il re li venerò.
Paolo era un fabbricante di teride e gli of-
Il popolo che era. a Babilonia diceva: frirono sacrifici come se fosse un dio.
<<Mi ricorderò di ·te». ·Diciamo lo stesso Giovanni Crisostomo>
anche noi, come se fossimo a Babilonia. Omelie sµlla Lettera agli Ebrei, 26
Perché anche se non siamo in mezzo a ne-
mici di guerra, tuttavia siamo in mezzo ad
avvèr~ari. Infatti alcuni erano prigionieri 47
Il vostro Dio è il Dio degli ·dèi
ma non se ne rendevano conto, come Da-
niele e i tre fanciulli, che, pur essendo esuli,
· divennero in. quel· paese più illustri. dello :µ potere della profezfa
stesso re che li aveva.imprigionati... Vedete La profezia non è disprezzata dagli
·che·grande cosa èla virtù? Qùando erano infedeli e allo stesso tempo gode di un
effettivamente prigionieri, [il re] li trattò grande credito ed è molto utile. Nessu-
come fossero suoi padroni. Dunque era no dice mai riguardo a chi profetizza che
. lui prigioniero, più che loro... Vedete che. · quelli ·sono matti, né nessuno deriderà mai
cose davvero' splendide sono quelle fatte . coloro che profetizzano, ma, al contrario,,.\
·secondo Dio, laddove quelle umane sono ne resteranno stupiti e li ammireranno... '
soltanto ombre?.;. Temiamo Dio, carissimi, Così anche Nabucodònosor adorò Dio
temiamolo! Anche se dovessim,o essere pri- dicendo: Certo, il vostro Dio è il Dio de-
gionieri, saremmo più glorfosi di tutti. Fac- gli dè~ il Signore dei re e il rivelatore dei
ciamo sì che il timore di Dio sia presente in. . mister~ poiché tu hai potuto svelare questo
noi e niente ci addolorerà, né povertà, né mistero. Oss.ervate la potenza della profe-
malattia, né prigionià, né schiavitù, né qua- zia> come ha cambiato quel barbaro e gli
232 ·Daniele

ha permesso di essere istruito e condotto ai sudditi: il Signore 'fece così anche al


alla fede. . tempo di Gius·eppe. Il beato Davide, nar-
· Giovanni Crisostomo, rando brevemente i casi di costui, loda
Omelie sulla Prima lettera ai Corinzi, 3 6 infatti la divma provvidenza e dice: Pose
davanti a loro un uomo, Giuseppe venduto
come schiavo (Sal 104, 17).
La potenza di Dio trasforma chi cat- Teodoreto di Cirro,
tura Commento a Daniele, 2, 48

[Il re] qui nari dice: «Cosa devo fare


per essere salvato?», ma l'insegnamento
49 La richiesta di Daniele al re
è più chiaro in questo caso di qualunque
altra parola. Egli diventa immediatamen- .
te un predicatore; non ha bisogno di es- L'amore di Daniele verso Dio
sere istruito come il carceriere (cf. At 16,
25-40). Il re predica D'io e rie riconosce Questo santo profeta, infatti, amò
la potenza ... E dopo cosa successe? Non Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima
un solo carceriere ma molti furono istruiti e con tutta la forza e la potenza: ·poiché
per mezzo degli scritti del re e della atten- amò con tanto fervore, credette con pu-
ta osservazione dei fatti... 'Quanto è gran- rezza, ebbe una fede sincera· e sperò di
de la virtù delle lodi che sono cantate nel ottenere l'aiuto proveniente da Dio. Così,
mezzo delle difficoltà! una volta che ottenne .ciò che aveva spe-
Giovanni Crisostomo, rato, dimostrò . la sua carità al prossimo
Omelie sulla Lettera agli Efesini, 8 e rese partecipi della grazia divina i suoi
connazionali, ·quelli che aveva pr~so còn
sé. Tutto quanto fu scritto prima, fu scritto
48
Il re onorò Daniele per il nostro insegnamento, affinché attra- ·
verso la sopportazione e la consolat.ione
delle Scritture abbiamo speranza in Gesù
La somiglianza di Daniele con Giu- Cristo (Rm 15, 4), con il quale· è gloria al
seppe Padre con il santo Spirito nei secoli dei
Anche queste azioni sono frutto del- secoli. Amen.
la prowidenza divina. La devozione reli- . Teodoreto di Cirro,
gio~a del re offre un grande giovamento Commento d Daniele, 2, 49

IL RE COSTRUISCE UNA STATUA D'ORO

}l r,e Nabucodònosor aveva fatto costruire una statua d)oro, alta sessanta
cubiti' e larga ·sez: e l'aveva fatta erigere nella pianura di Dura, nella provincia
di Babilonia. Quindi il re Nabucodònosor aveva convocato i sàtrapi, i gover-
. natori, i prefetti, i .consiglieri, i tesorieri, i giudici: i questori e tutte le alte
autorità delle province) perché presenziassero altinaugurazione della statua
Il re costruisce una statua d'oro o) 1-11) 233

che il re Nabucodònosor aveva fatto erigere. I sàtrapi: i governatori, i pre-


fetti~ i consiglieri: i tesorieri~ i giudici~ i questori e tutte le alte autorità delle
province vennero all'inaugurazione della statua che aveva fatto erigere il re
Nabucodònosor. Essi si disposero davanti alla statua fatta erigere da Nabu-
codònosor. Un banditore gridò ad alta voce: «Popoli: nazioni e lingue, a vòi
è rivolto questo proclama: Quando voi udrete il suono del corno, del flauto,
della cetra, delt arpa, del salterio, della zampogna e di ogni specie di strumen-
ti musicali, vi prostrerete e adorerete la statua d'oro che il re ·Nabucodònosor ·
ha fatto erigere. Chiunque non si prostrerà e non adorerà, in quel. medesimo
istante sarà gettato in mezzo a una fornace di fuoco ardente». Perciò tutti i
popoli: nazioni e lingue, non appena ebbero udito il suono del corno, del flau-
to, della cetra, dell'arpa, del salterio e di ogni specie di strumenti musicali: si
prostrarono e adorarono la statua d'oro che il re Nabucodònqsor aveva fatto
~rigere. Però in quel momento alcuni Caldei si fecero avanti per accusare i
Giudei e andarono a dire al re Nabucodònosor: «0 re, vivi per sempre! Tu
hai decretato, o re, che chiunque avrà udito il suono del corno, del flauto, del-
la cetra, dell'arpa, del salterio, della zampogna e di ogni specie di strumenti
musicali: deve prostrarsi e adorare la statua d'oro: chiunque non si prostrerà e
non l'adorerà, sia gettato in mezzo a una fornace di fuoco ardente» (3, 1-11) .
..

Dio, tramite Daniele, è stato gradito al re e lo ha condotto alla vera pietà, nia il re era
debole e'tornò all'empietà (Teodoreto). I potenti sono chiamati inizialmente ad adorare la
statua d'oro perché chi detiene il potere è più facilmente manipolato e indotto ad agire in
modo empio (Girolamo). Da ultimo, la mano di Dio può essere vista in questo fatto, laddove
coloro che vengono radunati diventano spettatori del potere di Dio. L'ordine di prostrarsi
al suono della musica unisce entrambi gli elementi dei nemici della vera pietà: il piacere e la
pau~a (Giovanni Crisostomo). · ·
·,

1
La statua del re come cura dalla medicina, e accrescano
con il disordine e l'intemperanza giorno
dopo giorno il malanno che grava su di lo-
Gli uomini sono vani e fragili
ro. Tale era anche questo re superbo, che
Il Signore nostro buono e amante . ammirò all'istante la saggezza del profeta
degli uomini, facitore e demiurgo di ta- e concordò che il Dio d'Israele era il Dio
li eventi, vuole salvare tutti gli uomini~ e universale, allorché proprio questo Dio
condurli alla conoscenza della verità (1 Tm · mostrò nei suoi confronti un'irifinita filan-
2, 4), e: Non vuole la morte del peccatore, tropia e gli somministrò la cura nonostante·;,:•
ma che si converta e veda (Ez 18, 23-32). gli innumerevoli delittì e le scelleratezze da
Perciò compie tutto per la nostra salvezza. lui commesse, gli offrì poi la dimostrazione
Poiché alcuni sono ammalàti di stupidità e della fragilità e dellavanità della tranquilli-
sono asserviti all'incurabile morbo dell'ar- tà presente e, per converso, di una potenza
roganza, non ricavano nessun vantaggio talmente elevata e superiore all'umano, da
dai rimedi divini, ina sono simili a dei ma- ' rendere famosi persino dei prigionieri co-
lati che s'allontanino dalla terapia, usata stretti a sopportare il giogo della schiavitù.
234 Daniele

Quando passò un po' di tempo, però, il re 4-6 Il banditore ordina di adorare la sta-
tornò sui propri passi, come un cane sul tua
suo vomito (cf. Pr 26, 2; 2 Pt 2, 22).
· Teòdoreto di Cirro,
Strumenti del nemico della pietà
Commento .à Daniele, 3, 1
· Hai visto quanto siano difficili le bat-
taglie, quanto insidiosala trappola, quanto
2 profonda la valle e il precipizio dall'altro
Il re convoca le autorità lato? Ma non temere: quanto più il nemico
aumenta le sue macchinazioni, tanto più
Coloro ai quali viene dato il potere rende evidente il coraggio dei fanciulli. Per
possono essere più facilmente mani- questo infatti c'è questa sinfonia di tanti
.polati. musicisti, per questo la fornace ardente:
affinché sia il piacere che la paura si impri- .
L'equilibrio delle cose troppo alte è
mano negli animi degli astanti... Dunque
piuttosto precario,· e la caduta di ciò che
··c'era sia paura che piacere, una che colpi-
è troppo in alto è più precipitosa. Ven-
va gli animi attraverso ie orecchie, l'altro
gcmo convocate le persone più impo'rtan~
attraverso gli occhi. Ma niente superava la
ti perché adorino la statua, in modo ·che .
· generosità di quei faj:iciulli .
.sull'esempio di quelle personalità anche il
·Giovanni Crisostomo,
popolino si lasci sedurre (è un fatto che i
ricchi e i potenti crollano 'più facilmente Omelie sulle statue, 4, 2
proprio per il terrore che hanno di perde-
re le ricchezze e la potenza); e una volta
sviatl i capi, in verità, i sudditi si lasciano Il nemico non riesce a convincere i
· rovinare daU' esempio. dei loro superiori. santi a vener~re gli idoli
Girolamo,
Commento a Daniele, 3, 2 Sappiamo che una .volta che siamo ·
stati convinti da Gesti ad abbandonare. gli
idoli e l'ateismo derivato dal culto polite-
sitico, il nemico non riesce a persuaderci
Dio organizza il ràduno . a commettere,l'idolatria, anche se prova a
·Il nemico prepara il teatro, raduna obbligarci. Questo p~rché lui può raffor-
gli spettatori, propone lo stadio e allesti- zare solo coloro sui quali ha l'autorità di
sce lo spettacolo: Un teatro, dunque, non. farlo ... Non è solo precedentemente che
di persone a caso o sfugoli individui' ma · 1a statua d'oro di N abucodònosor è stata
di tutti coloro che erano. degni di onori e realizzata o che egli' ha minacdato Ana-
autorevoli, éosì che la. loro ~estimonianza . nia, Azaria e Misaele che li avrebbe getta--
meritasse il credito della folla. Erano sta-.. ti nella fornace ardente se non l'avessero
ti radunati per uno spettacolo, ma se ne · venerata. Anche ora N abucodònosor di-
erano andati dopo averne visti a1tri. Erano ce la stessa cosa a noi, veri Ebrei.ip. esilio·
venuti per adorare una statua e l'avevano . dalla nostra patria. Per quanto ci riguar-
·derisa; in realtà se ne erano andati dopo .da, imitiamo quegli uomini santi così da
aver ammirato la potenza di Dio che si era poter sperimentare la rugiada celeste che
manifestata attraverso i segni che erano spegne ogni fuòco che si accende in noi e
avvenuti riguardo a questi fanciulli. raffredda la nostra mente ..
Giovanni Crisostomo, Origene,
Omelie sulle statue; 4, 2 Esortazione al martirio, 32-33
It re getta i tre fanciulli nella fornace (3, 12-24) 235

IL RE GETIA I TRE FANCIULLI NELLA FORNACE

«Ora, ci sono alcuni Giudei, che hai/atto amministratori della provincia


di Babilonia, cioè Sadrac, Mesac e Abdènego, che non ti obbediscono, o re:
non servono i tuoi dèi e non adorano la statua d'oro che tu hai fatto erige~
re». Allora Nabucodòttosor, sdegnato e adirato, comandò che glisi condu-
. cessero Sadrac, Mesac e Abdènego, e questicomparvero alla presenza.del re.
Nabucodònosor dfsse loro: «È vero, Sadrac, Mesaè e Abdènego, che voi' non
·servite i miei dèi e non adorate la statua d'oro che io ho fatto erigere? Ora
se voi: quando udrete il suono del corno, del flauto) della·cetra, dell'arpaj del
salterio, della zampogna e di ogni specie di strumenti musicali/ sarete pron-
ti a prostrarvi e adorare· 1a statua che io ho fatto) bene; altrimenti: in quel
medesimo istante) sarete gettati in mezzo a una fornace· di fuoco arden"te. .
Quale dio vi potràliberare·dalla mia mano?». Ma Sadrac) Mesac e Abdènego
risposero al re Nabucodònosor: «Noi non abbiamo bisogno di darti alcuna
risposta in pr.oposito; sappi però che il nostro Dio, che serviamo) può·liberar-
ci dalla fornace di fuoco ardente e dalla tua mano) o re. Ma anche se non ci
liberasse, sappi: o re, che noi non serviremo mai i tuoi dèi e non adoreremo
la statua d)oro che tu hai eretto». A.llora Nabucodònosor fu pieno d)ira e il
suo aspetto si alterò nei confronti di Sadrac, Mesac e Abdènego) e ordinò che
si aumentasse il fuoco dellf!, fornace. sette volte più del solito. Poi: ad. alcuni
uomini fra i più forti del suo esercito) comandò di legare Sadrac; Mesac e
Abdènego ·e gettarli nella fornace di fuoco ardente. Furono infatti legati: ·
vestiti come erano)· con i mantelli: i calzari: i cop.ricapi e tutti iloro abit~ e
. gettàti in mezzo alla fornace di fuoco ardente. Poiché!'ordine del-re urgeva
· e la fornace era ben accesa, la fiamma del fuoco ucciSe coloro che vi avevano
gettato Sadrac) Mesac e Abdènego. E questi tre) Sadrac) Mesac e Abdènego)
caddero legati nella fornace di fuoco ardente. Essi passeggiavano in mezzo
alle fiamme) lodavano Dio e benedicevano il Signore (3, 12-24). ..
.

L'accusa di rifiutare di adorare la statua è ironicamente un tributo alla pietà dei giovani
Giudei. Essendo giusti, questi fanciulli non hanno il timore di opporsi alla moltitudine o al suo
· potente re (Giovanni Crisostomo). Non temono l'eventualità della morte, perché lo Spirito.•1
Santo li guida a concentrarsi sul mondo celeste anziché su que)lo terreno (Ippolito). I saggi ·'
fanciulli non rispondono alla domanda del re direttamente (Romano). Il loro deciso rifiuto ·
ad obbedire al re, ovvero il rifiuto a commettere l'idolatria, chiarisce i limiti dell'obbedienza
cristiana ai governanti politici (Tertulliano). I fanciulli dimostrano un'incondizionata
devozione a Dio quando confessano il loro amore per Lui sia che li salvi dalla fornace sia
che non lo faccia (Girolamo, Teodoreto). Con le loro parole di confessione e affidamento a.
Dio vincono la corona della vittoria che viene alla fine posta sulle loro teste nel mezzo della
236 . · Daniele

fornace ardente (Giovanni Crisostomo). La stretta amicizia tra i giovanetti è un esempio del
potere dell'amicizia che sostiene anche davanti a una simile orribile minaccia (Ambrogio). I
giovanetti non si gettano da se stessi nella. fornace,. rendendo chiaro che dare la propria vita
non è suggerito dalle Scritture in qualunque caso, ma solo se si è messi di fronte all'alternativa
tra compiere e subire il male (Agostino). Il fuoco della fornace si dimostra un buon giudice
dal momento che consuma i miscredenti che gettano i fanciulli nella fornace e non i fanciulli
stessi (Ippolito). Di~ lascia che i miscredenti siano consumati dal fuoco per rendere evidente
che la soprawivenza dei fanciulli non è un mero trucco o un'illusione (Isho' dad). Come tutti i
veri servitori di Dio, i fanciulli non mostrano paura in volto nonostante la grave minaccia alle
loro vite e alla foro felicità (Martirio di Policarpo, Ambrogio). .

12
I · Giudei vengono accusati di non re, quasi come se avessero detto: «Questi
adorare l'idolo · schiavi, esuli; prigionieri, li hai resi nostri
principi, ma essi mostrano disprezzo per
tale onore e trattano con insolenza colui
Il rifiuto di adorare immagini senza · che ha reso loro questo ·onore!». Vanno
vita oltre dicendo: Alcuni Giudei: che hai/atto
Quando a Babilonia accadde il fatto amministratori della provincia di Babilo-
della statua e ognuno doveva, coritro vo- nia... non ti obbediscono, o re: non seriJo-
glia, adorare quell'effigie senza vita quasi no i tuoi dèl. La più grande lode diventa
fosse viva, allora, come insegna la Scrit-