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LE 3 FASI

DELLA DEGUSTAZIONE
I COLORI DEL VINO
I profumi del vino possono essere percepiti per via
nasale o retronasale.

PRIMARI (derivanti dal vitigno);


SECONDARI (derivanti dalla fermentazione del vino);
TERZIARI
I SENTORI DEL VINO
AROMATICO
pino, incenso e ginepro

LEGNOSO
acacia, scatola di sigari

FLOREALE

caprifoglio, tiglio, violetta, narciso, gelsomino, ginestra

SPEZIATO

FRUTTA SECCA
mandorla, nocciola, noce, noce di cocco, prugna secca, uva sultanina, confettura,
frutta cotta

FRUTTATO

TOSTATO

VEGETALE
Il gusto è legato al sapore del vino e a stimoli olfattivi. Le

amarezza, sapidità e acidità.

coesistere sapori contrastanti.


I GUSTI DEL VINO

TANNICO

AMARO

ACIDO

SAPIDO

DOLCE E ALCOLICO

dolcezza, ma svanisce rapidamente


BICCHIERI
DA VINO
BALLON
Vini rossi giovani

FLUTE
Vini frizzanti e spumanti
giovani

GRAND BALLON TULIPANO PICCOLO


e di corpo Passiti e vendemmie
tardive

TULIPANO

BORDEAUX SAUTERN
Grandi vini rossi

RENANO
grandi spumanti

BORDEAUX
Grandi vini rossi
DIZIONARIO
DEL VINO
A
ACIDITÀ
-

AFFINAMENTO

ALCOLI

APPASSIMENTO
concentrarne gli aromi e il gusto
ARMONIA
È il giusto equilibrio tra tutti gli elementi che caratterizzano il vino (aromi, gusto,

ASTRINGENZA

B
BATTONAGE
maturazione
BARRIQUE
Botte di rovere, generalmente della capacità di 225 litri. Dona al vino un aroma caratteristico e ne permette la micro-ossi-
genazione
BOTRYTIS CINEREA
-
sità aromatica
BOTTE GRANDE
Botte di legno, in genere rovere, dalla capacità di oltre 1000 litri
BOUQUET
Insieme dei profumi del vino

C
CLASSICO

CONSISTENZA
-
iere in modo poco scorrevole
CRU

CUVÉE

D
DECANTAZIONE STATICA

DEGUSTAZIONE
esso genera
DENOMINAZIONE

DIRASPATURA

DISCIPLINARE

DOC, DOCG
rispetto ai disciplinari DOC
E
EFFERVESCENZA

EQUILIBRIO

F
FECCE

FERMENTAZIONE ALCOLICA

FERMENTAZIONE MALOLATTICA
-
cono la fermentazione malo-lattica
FILTRAGGIO
Operazione di eliminazione di eventuali particelle in sospensione nel vino
FINALE
-

FRESCHEZZA

I
IGT

INTENSITÀ
-
larmente pronunciato

L
LIMPIDEZZA

LONGEVITÀ

M
MACERAZIONE

METODO CHARMAT

METODO CLASSICO
e lieviti selezionati
MILLESIMO

MINERALITÀ

MORBIDEZZA
caratteristica dei vini maturi e strutturati
MOSTO

MUFFATO

servizio consigliata è di 8 - 10°C

P
PERLAGE

PERSISTENZA
Durata, in secondi, delle sensazioni olfattive e gustative dopo la deglutizione del vino
PIGIATURA
successivamente fermentato in vino
PRESA DI SPUMA

PROPRIETÀ ORGANOLETTICHE

R
RETROGUSTO

RISERVA

ROTONDITÀ

S
SAPIDITÀ

SBOCCATURA
-

SENTORE
primari (derivanti direttamente dal vitigno), secondari (nascono dalla fermentazione del vino), terziari (si sviluppano

SOLFITI
-

STATO EVOLUTIVO

STRUTTURA
soprattutto dai tannini
SUR LIE