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DISEGNO FIGURA UMANA:

1) TEST COGNITIVO (TFU)


2) TEST PROIETTIVO (PDU)

Teorie:

BURT: lo sviluppo grafico del disegno nel bambino avviene in 7 stadi in cui la capacità grafica è influenzata
dall’emozionalità. Cambia quindi di soggetto in soggetto e non c’è uno sviluppo unitario.

LUQUET: il disegno infantile è realistico: non per il contenuto (che non risponde alla realtà esterna
oggettiva), ma per l’intenzione del bambino di raffigurare la realtà: ciò si traduce però in una elaborazione
secondo un modello interno di ciò che vede. Egli spiega che lo sviluppo del disegno avviene in 4 stadi:

1) 2 anni: Realismo fortuito: il bambino si accorge che i suoi scarabocchi hanno qualcosa in comune
con gli oggetti esterni
2) 3-5 anni: Realismo mancato: tenta di disegnare un oggetto ma non ci riesce per la mancanza di
capacità grafica e per la mancanza di sintesi (non tiene conto delle relazioni spaziali)
3) 5-8 anni: Realismo intellettuale: riproduce non ciò che vede ma ciò che sa: espressione di ciò sono
i fenomeni di trasparenza e il cambiamento dei punti di vista. Disegna anche ciò che non si
dovrebbe vedere, ad esempio le gambe sotto la gonna lunga, e, nel secondo caso, disegna due
occhi anche quando il soggetto sta di profilo e quindi uno non si dovrebbe vedere. Disegnano
quello che sanno.
4) 8-9 anni: Realismo visivo: Si avvicina al realismo dell’adulto. Disegnano quello che vedono.

Lowenfeld e Brittain: 6 stadi. I primi quattro sono sovrapponibili a quelli di Luquet e vengono chiamati
stadio dello scarabocchio, stadio preschematico, stadio schematico, stadio del realismo nascente. Il 5 è lo
pseudonaturalismo in cui vi sono tendenze visive e non visive. Esse possono coesistere anche se ognuno ha
una propensione maggiore verso una delle due. 6 stadio: periodo della decisione: se abbandonare o no il
disegno.

Stadi di sviluppo della figura umana:

2-3 anni: uomo girino o spermatozoo (un cerchio con una linea verso il basso) + uomo cefalopide o testone
(compaiono una serie di line vicino al cerchio che rappresentano le gambe e le braccia)

3-4: viene aggiunta un’altra figura geometrica che rappresenta il corpo.

4: uomo testone o cefalopide più strutturato

5: la figura dell’uomo è riconoscibile: compare la bidimensionalità e le orecchie

6: compare il profilo

7: fumetti e scritte

8-9: possibile regressione alla trasparenza in funzione dello sviluppo del profilo

12-14: adulto

TFU: DISEGNO DELLA FIGURA UMANA COME TEST COGNITIVO (3-13 anni)

Goodenough ha pensato di usare l’abilità grafica come strumento per valutare l’abilità cognitiva nei
bambini. Ha pensato di usare un oggetto con cui i bambini hanno tutti familiarità: la figura umana.

Gli item erano 47 e valevano 1 punto ciascuno.


Prima versione di Goodenough: l’istruzione era “Disegna un omino”, “Draw a man”. Attendibilità misurata
con test restest buona (da 0,80 a 0,90), validità di costrutto buona.

Harris revisiona il test: l’istruzione non è più di disegnare un uomo, ma di disegnare prima un uomo e poi
una donna. Come scala di valutazione e metro di paragone per ricchezza di particolari disegnati fa
riferimento a 71 indici per la donna e 73 per l’uomo.

Quindi nasce il test Goodenough-Harris.

Questo test era usato per i bambini da 2 ai 15 anni, ma ha una buona capacità discriminativa solo dai 4 agli
11 poiché a 2 anni la capacità cognitiva e l’intelligenza non può essere misurata solo graficamente, mentre
dopo gli 11 il disegno comincia ad essere sempre più simile a quello adulto e hanno una grande influenza le
dinamiche emozionali piuttosto che cognitive.

Taratura: Carli e Polaceck hanno tarato e standardizzato a Roma il test su 1045 soggetti appartenenti a tutte
le classi sociali in soggetti dai 3 ai 13 anni. Sono state rilevate differenze di genere in favore delle femmine
per cui sono state realizzare due forme del test distinte anche in relazione al tipo di figura disegnata: TFU-D,
TFU-U. In particolare emergono grandi differenze per la figura della donna: le femmine la disegnano in
modo grandemente migliore. Anche gli uomini tendenzialmente sono più inclini a disegnare meglio delle
femmine la figura dell’uomo.

MISURA L’INTELLIGENZA? Non misura l’intelligenza come capacità cognitiva, ma misura la maturazione
riguardo al concetto e allo schema corporeo e alla categorizzazione degli oggetti.

Validità clinica: sebbene debba essere integrata con altri test, può essere una conferma del ritardo mentale.
I soggetti con sindrome di Down non hanno uno sviluppo del disegno atteso secondo la loro età anagrafica.

METODO KOPPIZ: non 71 né 73 indici diversi per maschi e femmine, ma solo 30 indici sia per la figura
donna che per la figura uomo.

NAGLIERI: 64 indici

DAP: DISEGNO DELLA FIGURA UMANA COME TEST PROIETTIVO

DAP: DRAW A PERSON TEST (Ss a cui può essere somministrato: dall’infanzia all’età adulta)

Ideato da Machover. Ella spiega che la tecnica del disegno della figura umana può essere usata come
tecnica proiettiva per valutare la personalità: consiste nella proiezione all’esterno del proprio corpo.
Nasce dal presupposto che il bambino quando disegna una persona si riferisce a se stesso. Inoltre è
l’espressione di molte variabili, anche di quelle inconsce. Il dap ebbe molta fortuna, alla pari del Rorshach.

ISTRUZIONI: Viene detto “Disegna una persona come vuoi”, poi viene chiesto di disegnare una seconda
persona diversa dalla prima. Se prima ha disegnato una donna, ora disegna un uomo e viceversa.

Poi viene fatta un’inchiesta sulle persone disegnate riguardo a genere, età, identità ecc.

L’età dei soggetti a cui può essere somministrato varia dall’infanzia all’età adulta bisogna però adattarlo a
ogni fascia di età.

INTERPRETAZIONE: è bene ricordare che la maturazione intellettiva dello schema del corpo è dagli 11 anni
in poi quindi da questo momento si può legittimamente dare un’interpretazione proiettiva, ma prima non
del tutto. Ad esempio la trasparenza ha un significato evolutivo nel disegno del bambino, mentre la stessa
trasparenza in età adulta può avere un significato patologico.

Machover spiega che la proiezione dell’immagine del sé ha significati inconsci quali le pulsioni, meccanismi
di difesa e conflitti. Inoltre spiega che la figura più grande è quella con cui il soggetto si identifica
sessualmente. Alla figura dello stesso sesso vengono proiettate le pulsioni accettabili, all’altro sesso le
pulsioni inaccettabili.

Fa un errore: da questo test arriva a una valutazione diagnostica ad es: occhi grandi sono il sintomo della
paranoia

VALIDAZIONE: la validità costituisce un problema così come in tutti i test proiettivi poiché questo genere di
test ha un approccio idiografico e non si basa sulla media.

KOPPIZ, partendo dal concetto che all’interno della Figura Umana sono presenti componenti sia cognitive
che emotive, propone di realizzare una scala emotiva oltre a quella cognitiva. La scala emotiva risulta
essere maggiormente ricca di elementi nei campioni clinici.

METODO CASTELLAZZI: nel test del disegno della figura umana propone di prendere in considerazione tre
indici: il livello grafico (pressione esercitata sul foglio), il livello delle strutture formali (centratura del
foglio: importante perché simboleggio lo spazio psichico e il rapporto con l’ambiente), il livello di
contenuto: analitico e sintetico. Quello analitico valuta i singoli elementi del disegno, quello sintetico nella
loro globalità (ad esempio se è stata disegnata prima l’una o prima l’altra figura). Questi indici poi vanno
interpretati in funzione della scale cliniche.

DISEGNO DELLA FAMIGLIA COME TECNICA PROIETTIVA

In questo modo si possono rappresentare l’immagine che il partecipante ha di sé, i conflitti che vive
all’interno della famiglia e le relazioni oggettuali. Si distingue il disegno della famiglia reale e il disegno
della famiglia immaginaria. Somministrarli entrambi al partecipante comporta un vantaggio poiché il
disegno della famiglia reale è più coerente con la rappresentazione della famiglia secondo il principio di
realtà, mentre il disegno della famiglia immaginaria lascia spazio all’espressione dell’inconscio.

FAMIGLIA IMMAGINARIA: test ideato da Corman. Consegna: disegna una famiglia di tua invenzione.
Vengono poi fatte domande del tipo “Sei soddisfatto del tuo disegno?”

FAMIGLIA REALE: ideato da Porot. Consegna: Disegna la tua famiglia. Poi vengono fatte domande sui
personaggi.

INTERPRETAZIONE: (in entrambe le famiglie): per il livello grafico vale quanto detto per la figura umana.
Per il livello formale dobbiamo dire che se il disegno è eccessivamente schematico e la causa non è
attribuibile a un deficit dello sviluppo intellettivo, è segno di una forte inibizione.

Per il livello di contenuto:

1) Aderenza alla famiglia reale: la famiglia reale quando coincide con quella immaginaria indica un buon
livello di soddisfazione familiare o un’incapacità di immaginazione e un’eccessiva resistenza del Super io.

2) Composizione della famiglia: indica il modo in cui il soggetto vede i rapporti tra i membri.

3) Collocazione del soggetto rispetto ai familiari: se un familiare è staccato dagli altri, indica rapporti
difficili con gli altri.

4) Valorizzazione/ svalorizzazione dei singoli membri: la valorizzazione di un personaggio indica che il


osggetto lo investe di una forte carica affettiva

5) Identificazione con quale personaggio o animale.