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10.

UNA GUERRA TOTALE

Il secondo conflitto mondiale è stato il più devastante della storia dell’umanità, ha provocato
circa 55 milioni di morti (2/3 civili)

Le cause del conflitto hanno le loro radici negli anni Trenta:

 fragilità dell’equilibrio internazionale (messo in crisi dall’invasione giapponese


della Manciuria nel 1931-32 e della Cina nel 1937-38, oltre che dalla conquista
italiana dell’Etiopia nel 1935-36)
 il fallimento della Società delle Nazioni nel risolvere diplomaticamente i conflitti
 il prevalere in Europa di nazionalismi esasperati, spesso inaspriti dalla crisi del ‘29
 l’inconciliabilità tra le diverse ideologie (ideali democratici-nazifascismo-
comunismo)
 la politica estera aggressiva della Germania di Hitler, soprattutto negli anni 1936-
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1 settembre 1939 invasione tedesca della Polonia  3 settembre Gran Bretagna e Francia
dichiarano guerra alla Germania: inizio del conflitto
L’invasione della Polonia è una guerra-lampo (blitzkrieg): bombardamenti, carri armati, truppe di
terra  già a fine settembre la Polonia è conquistata, “epurata” e spartita con Urss

1940
Dopo la guerra-lampo in Polonia, l’attività tedesca conosce una lunga fase di stasi fino ad aprile
(“guerra bizzarra”)
Ad aprile ricomincia l’avanzata tedesca: conquista di Danimarca, Norvegia, Olanda, Belgio,
Lussemburgo
Maggio, invasione della Francia (aggirando la linea Maginot)
Giugno, la Francia è conquistata, viene divisa in due:
nord  dominio diretto nazista
sud  governo collaborazionista del generale Pétain, con sede a Vichy
Rimane da conquistare solo la Gran Bretagna, ma il nuovo primo ministro inglese, Winston
Churchill, rifiuta ogni proposta tedesca di accordo
Hitler per procedere all’operazione “Leone marino” (la conquista della Gran Bretagna) deve prima
eliminare l’aviazione inglese  luglio-settembre 1940, la battaglia d’Inghilterra tra RAF (Royal Air
Force) e la Luftwaffe (aviazione tedesca), Inglesi riescono a respingere tedeschi, prima battuta
d’arresto per Hitler

INTERVENTO ITALIANO
L’Italia, allo scoppio della guerra, aveva dichiarato la propria “non belligeranza”, poiché non
ancora pronta militarmente, ma dopo gli iniziali successi tedeschi aveva deciso di entrare
ugualmente in guerra (10 giugno 1940) e di attuare una “guerra parallela” (autonoma rispetto a
quella tedesca) per estendere propria influenza nel Mediterraneo e nei Balcani
Ottobre 1940 Italia attacca Grecia partendo dall’Albania (occupata nell’aprile 1939), ma è respinta
dalla resistenza greca, serve intervento della Germania che nell’aprile 1941 occupa Grecia e
Jugoslavia, dopo aver già ricevuto alleanza di Romania, Bulgaria e Ungheria (Germania è padrona
dei Balcani)
Ingresso italiano in guerra apre due nuovi fronti:
Nel Mediterraneo (Italia combatte contro marina inglese, ma con scarso successo)
In Africa (Italia perde a vantaggio degli inglesi l’Etiopia nel 1941 e parte della Libia, solo in
Egitto un parziale successo grazie a intervento tedesco degli Africa Korps di Rommel)

1941
Anno della svolta  invasione tedesca della Russia e ingresso americano nel conflitto
Giugno 1941 Hitler decide di attuare “operazione Barbarossa” (invasione Urss) per:
Motivazioni ideologiche  ricerca di spazio vitale (invasione era già prevista da tempo, il
patto Molotov-von Ribbentrop l’aveva solo posticipata) ai danni di popolazioni “inferiori”,
gli Slavi
Motivazioni economiche  necessità del grano, del petrolio e della forza lavoro sovietici
per continuare la guerra
Invasione con 3 milioni di soldati, aerei, carri armati, oltre a 220.000 soldati italiani dell’Armir
(Armata Italiana in Russia), si dirige verso nord (Leningrado), centro (Mosca) e sud (Stalingrado e
Ucraina), inizialmente ha successo  occupazione delle repubbliche baltiche, dell’Ucraina e di
enormi risorse (grano, acciaio, ferro, carbone)
Dopo iniziale sbandamento dell’Armata Rossa (esercito sovietico), la resistenza russa approfitta
dell’arrivo dell’inverno per bloccare i tedeschi (dicembre 1941)
Nel Pacifico, luglio 1941 invasione giapponese di Indocina francese, a cui Usa e Gran Bretagna
rispondono con embargo verso i prodotti giapponesi
7 dicembre 1941 attacco giapponese a tradimento alla base navale americana di Pearl Harbor,
alle Hawaii  ingresso Usa nel conflitto: presidente americano Roosevelt abbandona
isolazionismo ed entra in guerra per fermare le potenze naziste (già ad agosto 1941 aveva firmato
assieme a Churchill la Carta Atlantica, un documento che prevedeva i principi a cui ispirarsi per
una nuova politica internazionale dopo la caduta del nazismo: libertà di commercio, principio di
autodeterminazione dei popoli, ricerca della soluzione diplomatica di eventuali futuri conflitti)
Con l’ingresso degli Usa i due schieramenti sono al completo:

POTENZE DELL’ASSE ALLEATI

Germania Usa
Italia Gran Bretagna (e suo impero)
Giappone Francia
Romania Urss
Ungheria Cina
Bulgaria

LO STERMINIO DEGLI EBREI


Metà del 1942, massima espansione della Germania nazista che controlla gran parte d’Europa
(250 milioni di abitanti) mediante:

 annessione diretta al Reich (Austria, parte della Polonia, regione dei Sudeti)
 occupazione militare (Francia del nord, Belgio)
 amministrazione civile (Bielorussia, Ucraina, Lettonia, Lituania, Estonia)
 governi collaborazionisti (Francia del sud, Danimarca, zona balcanica)
 paesi alleati (Italia, Romania, Bulgaria, Ungheria)

Nei territori occupati i tedeschi portano:

 sfruttamento economico (prelievo di materie prime, di rifornimenti alimentari e di


somme di denaro, oltre al lavoro coatto, sia in loco che in Germania)

 pulizia etnica (Genocidio, Olocausto, Shoah, soluzione finale), già cominciata in


Germania con il progetto eutanasia contro gli ariani “malati”, ora viene applicata su
vasta scala in Europa controllata dai nazisti, soprattutto in Polonia (dopo settembre
1939) e in Urss (dopo giugno 1941), contro gli Ebrei

La terminologia usata per tale sterminio:

 Genocidio (“sterminio di un intero popolo”)


 Olocausto (“sacrificio a Dio mediante combustione della vittima”)
 Shoah (“distruzione, annientamento” in ebraico)
 Soluzione finale (espressione usata dai nazisti alla Conferenza di Wannsee, 20 gennaio
1942)

3 fasi principali di questo processo di sterminio:

 DISCRIMINAZIONE  riconoscere chi è ebreo: le leggi di Norimberga del 1935


stabilivano criteri per definire un ebreo (3 nonni ebrei, oppure 2 nonni e coniuge
ebreo), con conseguente esclusione da vita culturale, sociale ed economica

 RECLUSIONE  nascono in Polonia i ghetti, quartieri riservati agli ebrei da cui non si
poteva uscire (sovraffollamento porta a morte per fame e malattie)

 ANNIENTAMENTO  sterminio sistematico e pianificato a partire dal 1941


mediante:

 Einsatzgruppen (“gruppi operativi”) delle SS che seguono l’avanzata


dell’esercito tedesco con il compito di eliminare ebrei e slavi nei territori
occupati tramite fucilazioni

 Campi di sterminio (Lager) in Polonia (Auschwitz-Birkenau, Chelmno,


Sobibor, Treblinka, Belzec), tramite gassazione (Zyklon B) o morte per
sfinimento dopo lavoro coatto

Le cifre: circa 6 milioni di morti ebrei (1,5 milioni sotto i 15 anni)

In totale, le stime per le vittime del nazifascismo durante la seconda guerra mondiale (ebrei, slavi,
altre minoranze etniche, nemici politici, ariani «malati») parlano di 18-20 milioni di morti

1942
Grazie all’intervento americano e alle sue enormi risorse militari, cambiano le sorti della guerra
Giugno 1942-febbraio 1943, offensiva tedesca a Stalingrado (battaglia di Stalingrado), sconfitta
tedesca ed inizio della ritirata (enormi sforzi economici ed industriali della popolazione russa per
una guerra patriottica)

Ottobre 1942 Germania e Italia sconfitte in Egitto ad El Alamein dagli inglesi del generale
Montgomery, costrette a ritirarsi dall’Africa dopo lo sbarco americano in Marocco e Algeria

1943
LA RESISTENZA IN ITALIA ED IL CROLLO DEL FASCISMO
10 luglio 1943 sbarco degli Alleati in Sicilia
25 luglio 1943, Mussolini viene destituito dal Gran Consiglio del Fascismo e da Vittorio Emanuele
III e arrestato (tentativo del re di prendere le distanze dal partito fascista in crisi)
8 settembre 1943, viene annunciato alla radio l’armistizio con gli Alleati (firmato il 3 settembre a
Cassibile, Siracusa)
9 settembre 1943, il re e Badoglio fuggono a Brindisi sotto la protezione degli Alleati,
abbandonano resto d’Italia ed esercito alla mercè dei tedeschi
Centro-nord  occupazione nazifascista con la creazione della
Repubblica Sociale Italiana (RSI) a Salò da parte di Mussolini (liberato
dai tedeschi il 12 settembre 1943)
Italia è spaccata in due

Sud  Regno del Sud di Vittorio Emanuele III e Badoglio, con


l’appoggio degli Alleati
L’esercito italiano è allo sbando, non sono state date indicazioni su come comportarsi con i
tedeschi, ex alleati  tedeschi invece reagiscono al “tradimento” facendo prigionieri, internando
soldati nei campi di concentramento o fucilando chi non si arrende (episodio di Cefalonia,
settembre 1943)
In questo clima di incertezza politica, di smarrimento e di paura nasce movimento di Resistenza
italiano (gruppi partigiani formati da ex soldati, intellettuali, operai, antifascisti)

Varie motivazioni alla base della creazione di questi primi gruppi di Resistenza:

 fuga dai tedeschi


 desiderio di riscatto morale
 sostegno a monarchia
 ideali antifascisti
Settembre 1943, i principali partiti antifascisti (liberali, comunisti, socialisti, cattolici, partito
d’azione) si riuniscono a Roma nel CLN (Comitato di Liberazione Nazionale) sotto la guida di Ivano
Bonomi  compito del CLN è quello di organizzare la Resistenza contro il nazifascismo in Italia
centro-nord (dove nasce il CLN Alta Italia, ossia CLNAI)
Sud  governo Badoglio (non riconosciuto da CLN)

Dualismo di poteri

Nord  CLN (non riconosciuto dagli Alleati)


Primavera 1944, la svolta di Salerno  Togliatti, segretario del PCI, convince CLN a collaborare
con Badoglio e gli Alleati in un governo di unità nazionale, rimandando la questione istituzionale a
dopo la liberazione  giugno 1944 nasce nuovo governo affidato a Bonomi
Resistenza italiana fu contemporaneamente

 Guerra patriottica (liberazione dai tedeschi)


 Guerra civile (lotta tra fascisti e partigiani)
 Guerra di classe (desiderio di rivoluzione sociale)
Tedeschi non possono perdere Italia (valore strategico per le sue risorse umane, agricole ed
industriali), appoggiano dunque RSI di Mussolini, che viene però fortemente condizionata dai
nazisti, ad esempio con l’imposizione della persecuzione degli ebrei ( 7000 ebrei italiani deportati,
meno di 1000 sopravvissuti)
Tedeschi trovano collaborazione italiana soprattutto tra funzionari e imprenditori, mentre
consenso popolare fu minore, a causa delle rappresaglie tedesche e della coscrizione obbligatoria
imposta dalla Repubblica di Salò
Italia settentrionale, la guerra di liberazione viene condotta da partigiani prima divisi in GAP
(gruppi di azione patriottica) con compiti di sabotaggio e guerriglia, poi in brigate (gruppi più
numerosi e meglio organizzati, di diversi orientamenti politici)
Tedeschi rispondono a guerra partigiana con rappresaglie contro la popolazione civile, per
instillare terrore e isolare partigiani (rastrellamenti e fucilazioni)
 23 marzo 1944 Fosse ardeatine (Roma)  335 vittime
 12 agosto 1944 Sant’Anna di Stazzema (Toscana)  560 vittime
 23 agosto 1944 Fucecchio (Toscana)  176 vittime
 30 settembre 1944 Marzabotto (Bologna)  771 vittime
Dicembre 1944, Alleati riconoscono ufficialmente CLN (protocolli di Roma)
Aprile 1945, avanzata degli Alleati da sud (sfondamento della linea gotica, linea fortificata da
Massa Carrara a Rimini), insurrezione generale in Italia del nord guidata da CLN
25 aprile liberazione di Milano
28 aprile fucilazione di Mussolini
2 maggio tedeschi in Italia si arrendono

1944
6 giugno 1944 operazione Overlord, lo sbarco in Normandia degli Alleati sotto la guida del
generale Eisenhower (il D-Day)  liberazione di Belgio e Francia
Armata Rossa occupa tutta la Polonia, costringe la Romania, la Bulgaria e l’Ungheria a chiedere
armistizio
Ottobre 1944 Iugoslavia e Grecia si liberano da occupazione nazista
Nonostante situazione di crisi, Hitler non si arrende, continua la carneficina (gli Alleati
bombardano le città tedesche per costringere il nemico alla resa)

1945
Aprile 1945, la Germania è invasa da ovest dagli anglo-americani, da est dall’Urss
30 aprile Hitler si suicida nel suo bunker a Berlino, città ormai in mano agli Alleati (Mussolini era
già stato catturato e fucilato il 28 aprile, sul lago di Como, mentre fuggiva verso la Svizzera)
8 maggio, la Germania firma la resa incondizionata  fine del conflitto in Europa, ma la guerra
continua nel Pacifico contro il Giappone
Il presidente Usa Truman (succeduto a Roosevelt, morto in aprile) decide l’attacco atomico al
Giappone: 6 agosto colpita Hiroshima, 9 agosto colpita Nagasaki
2 settembre 1945, anche il Giappone si arrende e firma la resa

LA PACE
Febbraio 1945, Conferenza di Yalta (in Crimea) tra le tre grandi potenze ormai prossime a vincere
la guerra:

 Usa (Roosevelt)
 Gran Bretagna (Churchill)
 Urss (Stalin)
Si decide del futuro assetto dell’Europa alla fine del conflitto  Europa viene divisa in due zone
d’influenza: Ovest (sotto influenza americana) ed Est (sotto influenza sovietica) si prospetta
futura “guerra fredda” USA-URSS
26 giugno 1945 nasce l’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), che si sostituisce alla Società
delle Nazioni come organizzazione internazionale per la soluzione diplomatica di eventuali futuri
contrasti tra Stati
Novembre 1945-ottobre 1946 processo di Norimberga contro i gerarchi e gli ufficiali nazisti,
giudicati da un tribunale internazionale per crimini di guerra, crimini contro la pace e crimini
contro l’umanità (questi ultimi due sono una novità giuridica)