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Le principali cause della Shoah (1933 1945)

Il razzismo nei confronti degli ebrei nascondeva in realt soprattutto motivazioni di natura economica. La Germania attraversava un periodo di grave crisi economica e Hitler (il dittatore a capo della Germania) indic i cittadini di cultura e religione ebraica come i responsabili di questa crisi. Molte banche tedesche, infatti, erano controllate da ebrei, perci era facile far credere che gli ebrei fossero i responsabili della disastrosa situazione economica. Inoltre le leggi razziali che prevedevano la confisca dei beni degli ebrei e il costringerli al lavoro forzato diedero ai tedeschi dei vantaggi immediati: guadagnarono considerevoli ricchezze e poterono sfruttare un gran numero di lavoratori che non dovevano pagare e che non potevano protestare. Questo permise per qualche anno ai tedeschi di vivere meglio degli altri stati europei. Ma Hitler era anche convinto, e lo scriveva gi nel 1919, che gli ebrei fossero una razza inferiore, che stava contaminando la purezza della razza ariana (la razza nordica di cui i tedeschi, secondo lui, erano lespressione migliore). Chi ci guadagn nellimmediato da questa politica razzista e violenta contro gli ebrei? Un po tutti i tedeschi, come abbiamo visto nelle righe precedenti, ma soprattutto furono favoriti i grandi industriali tedeschi, che avevano bisogno del denaro delle banche per poter mandare avanti le loro industrie, e i proprietari terrieri che, a causa della crisi, avevano ipotecato i loro terreni e si erano indebitati con gli ebrei. Quindi Hitler fece degli ebrei i colpevoli di tutti i mali della Germania., trov un comodo capro espiatorio. La politica antisemita (antiebraica): con le leggi di Norimberga del 1935 gli ebrei furono esclusi dal diritto di voto e dagli impieghi pubblici (insegnanti, impiegati negli uffici statali tipo poste, ferrovie, ospedali), non poterono pi esercitare professioni quali il medico, lavvocato, non poterono pi commerciare, lavorare in banca e inoltre non poterono pi sposarsi con tedeschi. Dal 1938 la persecuzione divenne ancora pi brutale e sistematica: vennero sequestrati tutti i beni appartenenti ad ebrei. Nella notte tra il 9 e il 10 novembre 1938 si svolse in Germania la pi dura e violenta manifestazione di razzismo antiebraico in Europa: migliaia di case e di negozi ebraici furono distrutti e saccheggiati, pi di 200 sinagoghe incendiate e demolite; 90 furono gli ebrei morti e altrettanti quelli feriti, 20 000 ebrei furono arrestati e molti di loro vennero condotti ai campi di concentramento e di lavoro. Quella notte viene ricordata come la notte dei cristalli. Dopo lo scoppio della guerra (1939) si inizi a parlare di soluzione finale, con la quale si intendeva procedere allo sterminio di tutti gli ebrei e dal 1942 in poi furono allestiti veri e propri campi di sterminio che funzionavano come agghiaccianti fabbriche di morte e servivano esclusivamente alluccisione tramite le camere a gas e i forni crematori.

Perch ricordiamo proprio la Shoah? Nel corso del 1900 ci furono molti stermini e persecuzioni, eccome solamente alcuni: i turchi uccisero circa un milione e mezzo di armeni (fine 1800-1918), durante la seconda guerra mondiale i tedeschi massacrarono molti milioni di civili russi mentre gli ustascia croati eliminarono mezzo milione di serbi, la popolazione curda ha subito continue persecuzioni sia dai turchi che dagli iracheni; in Africa sono esplosi sanguinosissimi conflitti come quello fra hutu e tutsi in Ruanda. Eppure, fra tutti questi orrori, la Shoah conserva una sua particolarit storica: per lenormit delle cifre delle persone uccise, per la sistematicit e lorganizzazione della strage, per il silenzio delle popolazioni civili di fronte a ci che stava accadendo. Per questo lo sterminio degli ebrei resta un evento unico. Inoltre lo sterminio degli ebrei avvenuto in Europa, nel cuore dellEuropa, dove almeno in apparenza, principi come la tolleranza, la libert politica, il valore della vita sembravano essere ormai un patrimonio comune e consolidato. Brani tratti da Il racconto delle grandi trasformazioni a cura di A. De Bernardi in parte riveduti e semplificati dallinsegnante