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lio del governatore di Vendôme e cadetto della famiglia, fu all'inizio destinato

alla carriera ecclesiastica e mandato a studiare presso i gesuiti a Blois.


Proprio al momento di essere ordinato sacerdote, suo fratello primogenito morì e
così Monsignor de Crussol, vescovo di Blois, gli annunciò che «al momento,
bisogna che voi serviate il re e la patria sui campi di battaglia con lo stesso
zelo che avreste messo nel servire Dio e la Chiesa».[1]

Rochambeau non si fece certo pregare e a sedici anni entrò come trombettiere nel
reggimento di cavalleria di Saint-Simon in partenza per la Germania per
combattere la guerra di successione austriaca. Partecipò alle campagne di Boemia
e di Baviera sotto il comando del maresciallo de Broglie che, visti i meriti sul
campo, gli assegnò addirittura il comando di una compagnia. Venne poi assegnato
come aiutante di campo a Luigi Filippo I, con il compito di guidare
l'avanguardia delle truppe francesi e riferire le posizioni e le manovre del
nemico.

All'assedio di Namur (1746) il maresciallo De Saxe lo incaricò di effettuare una


ricognizione. Rochambeau strisciò fino alle linee nemiche e si accorse che le
sentinelle erano distratte e fumavano svogliatamente la pipa. Dopo il rapporto
del giovane ufficiale, Luigi Filippo I organizzò una diversione e ordinò al
resto dei reggimenti di attaccare Namur, che cadde. Lo promossero colonnello a
solo 22 anni. Durante la campagna del 1748, agli ordini del maresciallo di
Lowendhal, si fece notare all'assedio di Maastricht quando, alla testa di
quattordici compagnie di granatieri, conquistò la riva sinistra della Mosa.

Dopo la firma del Trattato di Aquisgrana (1748), Rochambeau fece ritorno in


Francia e venne assegnato al reggimento della Marche. La sua autorità e la sua
abilità organizzativa trasformarono il reggimento in uno dei più efficienti di
Francia tanto che nel 1756, allo scoppio della Guerra dei sette anni, il
maresciallo di Richelieu lo volle con sé per la spedizione contro l'isola di
Minorca. Non a torto, se durante l'assedio di Mahón per meriti acquisiti sul
campo ottenne la promozione a brigadier