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DETERMINAZIONE DELLA COSTANTE DI DISSOCIAZIONE DI UN

ACIDO DEBOLE

OBIETTIVO: determinare il valore medio della costante di dissociazione dell’acido acetico.


STRUMENTAZIONE

 Matracci da 100cc
 Buretta
 Beute
 Conduttimetro (Kc=1cm-1)
SOSTANZE UTILIZZATE

 Acqua distillata
 Soluzione di Acido Acetico (CH3COOH) 5∙10-2M

CONSIDERAZIONI INIZIALI
L’ equazione da considerare è:
CH3COOH(aq)+H2O(l)=CH3COO-(aq)+H+(aq)
la sua costante di equilibrio è data dalla seguente formula
𝑎𝑐− ℎ+
𝐾𝑒𝑞 = 
ℎ2𝑜 𝑎𝑐ℎ

Dato che le soluzioni utilizzate sono tutte diluite la frazione molare dell’acqua può essere considerata unitaria
e l’equazione precedente può essere quindi semplificata come:
𝑎𝑐−
𝐾𝑒𝑞 = 
𝑎𝑐ℎ ℎ+

Per la definizione di frazione molare e considerando che in un litro d’acqua sono contenute circa 55,5 moli di
H2O, scriviamo :
𝑛𝑎𝑐ℎ 𝐶𝑎𝑐ℎ 𝐶𝑎𝑐ℎ
𝑎𝑐ℎ = = =
𝑛ℎ2 𝑜 𝐶ℎ₂𝑜 55,5

A questo punto si può riscrivere l’equazione della costante di equilibrio della reazione utilizzando le
concentrazioni delle specie chimiche:
[𝐴𝑐 − ] 1
𝐾𝑒𝑞 = [𝐻 + ]
[𝐴𝑐ℎ] 55,5
[𝐴𝑐 − ]
55,5𝐾𝑒𝑞 = 𝐾𝑎 = [𝐻 + ]
[𝐴𝑐ℎ]
dove Ka , costante di dissociazione dell’acido acetico , è la nostra incognita.Per determinare Ka dovremmo
conoscere le concentrazioni [Ac-] e [H3O+],che si possono determinare tramite titolazione. Si utilizza però , in
questo caso, un metodo indiretto per risalire alle concentrazioni e ciò è possibile perchè CH3COO- e H3O+ sono
ioni e possiedono quindi una carica che genererà corrente durante il loro moto.
Volendo fare un paragone con la corrente elettrica, possiamo parlare di resistenza anche per la corrente ionica
e prendere in considerazione la prima legge di Ohm:
𝑅𝐼 = 𝑉
dove: 𝑅 è la resistenza , 𝐼 è l’intensità di corrente ,𝑉 è la differenza di potenziale
Riguardo la resistenza per un filo la seconda legge di Ohm afferma:
𝑙
Ω= 
𝐴
dove: Ω è la resistenza del filo , 𝑙 è la lunghezza del filo , 𝐴 è la sezione del filo ,  è la resistività specifica
del filo e dipende dal materiale da cui esso è costituito
1 𝐴 1
= 
Ω 𝑙 
L’inverso della resistenza è la conduttanza (o conducibilità), che si misura in Siemens [S] e rappresenta
l’attitudine di un qualcosa a lasciar fluire una corrente elettrica. La conduttività o conducibilità specifica del
filo è definita come :
1 1 𝑙
= 
 Ω 𝐴
Il rapporto delle dimensioni del filo viene anche definito come costante di cella(Kc). Quindi esprimiamo la
conduttività(K) come:
1
𝐾= 𝐾𝑐
Ω
La conduttività così misurata non può rispecchiare a pieno il sistema, in quanto questo contiene diversi ioni.
Per questo motivo si utilizza la conducibilità molare media :
1000 1 1000
𝛬 = 𝐾 = 𝐾𝑐 
𝐶 Ω 𝐶
Il fattore 1000 è necessario in quanto la concentrazione viene espressa in molarità, ovvero rispetto a 1000 cm3.
La costante di equilibrio di una reazione può essere descritta utilizzando il grado di dissociazione α, in
condizioni di volume costante :
𝑛𝑑𝑖𝑠𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑡𝑒 𝐶𝑑𝑖𝑠
𝛼 = =
𝑛𝑖𝑛𝑑𝑖𝑠𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑡𝑒 𝐶𝑖𝑛𝑑𝑖𝑠
CH3COOH + H2O = CH3COO- + H3O+

C0(1-) C0C0

 C0 che è la concentrazione iniziale di acido acetico. Quindi :

𝐶0 𝐶0 2
55,5𝐾𝑒𝑞 = 𝐾𝑎 = = 𝐶0 
(1 − )𝐶0 1−
𝛬
La conducibilità è proporzionale al numero di ioni presenti nel mezzo: = 𝛬0

dove: Λ è la conducibilità di una sostanza , Λ0 è la conducibilità della sostanza a diluizione infinita


𝛬2
𝐶0 𝛬2 𝐶0 𝛬2
0
𝐾𝑎 = =
1−
𝛬 𝛬20 − 𝛬0 𝛬
𝛬0

Da questa relazione, nota come equazione di Ostwald, deriva un ulteriore metodo per risalire alla costante di
dissociazione. Se infatti si esprime tutto rispetto all’inverso della conducibilità della sostanza ottengo
l’equazione Kraus-Bray.
PROCEDIMENTO
Prepariamo inizialmente delle soluzioni con diluizione crescente, partendo da una soluzione di Acido Acetico
0,05M.
Proseguiamo calcolando le concentrazioni, in molarità, di ogni soluzione, utilizzando:
𝐶𝑖 𝑉𝑖 = 𝐶𝑓 𝑉𝑓

dove: 𝑉 è il volume totale della soluzione , 𝐶 è la concentrazione della soluzione


A questo punto possiamo utilizzare il conduttimetro (Kc=1cm-1) per misurare la conduttanza delle varie
soluzioni. Con i valori trovati è possibile poi calcolare la conducibilità equivalente Λ :

1 1000
𝛬= 𝐾𝑐 
Ω 𝐶
La seguente tabella riporta tutti i valori numerici trovati:

Soluzione Acido acetico Acqua Concentrazione Conduttanza Λ


(mL) (mL) (M) (μS) (S∙cm-1)
1 50 50 0,025 256,8 10,27
2 20 80 0,010 159,3 15,93
3 10 90 0,005 110,1 22,02
4 2 98 0,001 49,0 49,0
5 1 99 0,0005 29,7 59,4
6 (soluzione 100 - 0,05 362,0 7,24
madre)

𝛬
Ora calcoliamo la costante di dissociazione per ogni soluzione, sapendo che  = 𝛬0
e che Λ0=390,75±0,05
S∙cm-1, e la costante di dissociazione per ogni soluzione. I valori ottenuti sono :

Soluzione  𝑲𝒂
1 0,0263 1,7810-5
2 0,0408 1,7310-5
3 0,0564 1,6810-5
4 0,125 1,7710-5
5 0,152 1,3610-5
6 0,0185 1,7410-5

Consideriamo il valore medio tra i Ka ottenuti e calcoliamo la deviazione standard:

̅̅̅𝑎̅ = 1,68 10−5


𝐾
σ =  1,45 10−6
In alternativa possiamo utilizzare un metodo grafico per risalire alla Ka, grazie alla legge di Kraus-Bray.

Soluzione ΛC0 1/Λ


(SMcm-1) (cmS-1)
1 0,256 0,097
2 0,160 0,063
3 0,111 0,045
4 0,049 0,021
5 0,030 0,016
6 0,362 0,137

Riportiamo questi valori in un grafico.

1
Sapendo che il punto in cui la retta interseca l’asse y è pari a 𝛬₀, posso ricavare Λ0=234,8 S∙cm-1.

Per risalire a Ka dobbiamo considerare che il coefficiente angolare della retta è:


1
𝑚=
𝐾𝑎 𝛬20

da cui:
1
𝐾𝑎 = = 1,62 10−5
𝛬20  𝑚

CONCLUSIONI
È possibile ricavare la costante di dissociazione dell’acido acetico utilizzando due metodi differenti ottenendo
due valori vicini tra loro e al valore tabulato che equivale a 1,8∙10-5.

STUDENTE : PETTI FABIO


MATRICOLA : 154967