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Storiografia e Storia Greca 22.03.

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Se in Europa si assiste alla stagione filologica dove erano state incise delle leggi greche.
inaugurata da Niebuhr ed altri, durante il Mazzocchi pubblica un’edizione di queste
secolo dell’antiquaria(o dell’erudizione; ‘700) tavole accostando un commentario definibile
nella penisola italiana si attesta una realtà come la prima storia della Magna Grecia.
frammentaria sia rispetto al metodo che Mazzocchi racconta tale storia attraverso lo
all’oggetto considerato e, soprattutto, si studio dei classici e delle popolazioni del
rimane legati a metodologie antiquate luogo ed inoltre fa rientrare la storia di
rispetto all’ambito europeo. Dal punto di queste popolazioni in quella giudaico-biblica
vista politico, nella seconda metà del secolo, attraverso lo studio di etimologie che
si attesta la presenza dei Borbone nel Sud riteneva di origine ebraica. Tale teoria è da
Italia (Carlo III), il Granducato di Toscana al riferire all’enorme eco che nel Mezzogiorno
centro insieme allo Stato Pontificio, e altre settecentesco aveva avuto la Feniciomania,
piccole realtà locali al Nord. Queste realtà moda cultural che indicava i Fenici come
conservano un grande interesse per il mondo primo popolo e per la quale veniva riferita
antico. Il Granducato inaugura l’Etruscologia un’etimologia biblica a tutti i popoli. Dall’altra
moderna mischiata al tempo stesso da un parte il “grecus” Giacomo Martorelli, definito
identitarismo nazionale che vedeva nella loro da molti come il rivale di Mazzocchi, insisteva
retorica il popolo etrusco come il popolo più sulla natura greca della città di Napoli
antico del mondo e primigenio dell’Italia; lo (insegnava anche greco nella suddetta città)
Stato Pontificio era particolarmente e fu autore di un’opera enciclopedica “De
interessato all’antiquaria romana; le realtà regia theca colonnaria) nella quale durante il
settentrionali vengono influenzate commento di un oggetto antiquario sfoggia la
dall’identitarismo francese del mito celtico (a sua grande erudizione e al tempo stesso
quel tempo funzionale ai Francesi per polemizza con Mazzocchi. Martorelli adduce
l’ispirazione antiromana). Al Sud sotto la cause per affermare la grecità di Napoli tra
spinta di Carlo III di Borbone, dinastia cui l’impianto urbanistico e la presenza di
particolarmente interessata ad investire su fratrie; come Mazzocchi è influenzato dal
un’identità greca più che su una romano- moda fenicia. Il Wilamowitz negli anni ’30
sannitica, gli studi di antiquaria hanno grande quando giunse a Napoli registrò del carattere
risonanza: viene inaugurato il primo museo a ancora tardo dell’erudizione napoletana.
Portici, avviene la scoperta della città greca di Nonostante una presunta rivalità i due
Ercolano nella quale vengono rinvenuti dei eruditi, Mazzocchi e Martorelli, condividono
papiri appartenenti alla biblioteca di Pisone la comune formazione, l’influenza fenicia e la
(tali papiri inaugureranno la nascita della fede nella grecità del Sud. Accanto a questo
papirologia), viene fondata l’Accademia filone d’erudizione si segnalano altri
Ercolanense (la cui sede a Mezzocannone 16 intellettuali di spessore nel Sud Italia del
ne rappresenta l’erede). Inoltre diverse figure ‘700. Antonio Genovesi nella sua opera
filologiche aumentano il prestigio culturale “Lezioni”, in cui si fa portatore di un pensiero
degli studi greci, quali Giacomo Martorelli o laico, affacciandosi alla modernità non
Alessio Simmaco Mazzocchi (la cui fama dimentica di segnalare la natura greca del
europea gli aveva attribuito l’appellativo di Sud e addirittura di recuperare per fini socio-
“miraculum europae”; inoltre su di lui grava amministrativi alcuni modelli urbanistici ed
un patriottismo casertano). Mazzocchi economici. Giuseppe Maria Galanti,
partecipa alla scoperta sensazionale delle intellettuale molisano impegnato in questioni
tavole di Eraclea, rinvenute nella Lucania, economico-amministrative, comincia insieme
Storiografia e Storia Greca 22.03.17
Francesco Longano il mito sannitico bronzo”, “Efesto batteva le armi bronzee di
recuperando una tradizione greca che voleva Achille” (ciò costituisce uno dei diversi
questa popolazione italica del ceppo anacronismi omerici, soprattutto per il fatto
ascosabellico quali coloni spartani. Galanti che il bronzo costituiva un ornamento sociale
pensò quindi i Molisani come discendenti di e non militare-operativo). Questa presenza
questa popolazione definita greca che arrivò micenea del Mediterraneo deve essere
a conquistare Capua, Cuma e Napoli; inoltre riferita non ad un’espansione imperialistica,
adduce alla storia molisana-sannitica ma a rapporti economici di scambio che
un’organizzazione agraria non latifondista, erano mantenuti dalle elitè dei palazzi; gli
presentando però il fianco al fatto che in stessi naviganti (ciprioti e levantini
questo modo facesse riferimento ad un soprattutto) venivano pagati per questi
modello rurale diverso da quello urbano trasferimenti di materie prime. I Micenei non
greco. devono essere segnalati come un popolo
navigatore.
Storia Greca
I miti precoloniali, o d’oltremare, sono quei
Come già sottolineato, nonostante alcune miti a cui i coloni si riferivano nei confronti
analogie linguistiche bisogna distinguere con delle proprie città (???) e numerosi miti
fermezza il panteon e il palazzo miceneo da precoloniali vengono segnalati: gli Arcadi
quelli omerici. Per quanto concerne il (Arcadia, regione centrale del Peloponneso)
rapporto tra i Micenei e il Mediterraneo presentano una tradizione mitologica che
bisogna ravvisare la presenza di ceramica addirittura registra 17 generazioni prima
micenea in tutta quest’area, in particolare il della vicenda troiana e per la quale questa
Sud Italia con riferimenti anche alle coste, popolazione sarebbe giunta in Italia e
alle isole ( Eolie anni ’50 Bernabò Blea), e definito popolo degli Enotri (territorio lucano
agli accessi sull’agro ad Afragola. Nel 1941 un e della Campania meridionale); la vicenda
archeologo svedese, Arne Furumarck, mitica di Minosse avrebbe generato la
codifica i cocci rinvenuti come appartenenti popolazione italica degli Iapigi; infatti poiché
alla ceramica micenea; nel 1952 Michael il re cretese era giunto in Sicilia per
Ventris decifra la Lineare B. A partire dal riprendere Dedalo fuggito il quale era stato
1976 uno dei centri più importanti diviene ospitato dal re Cocalo secondo la tradizione,
l’isolotto di Vivara (Procida) in cui era stato Minosse fu ucciso dalla figlia del re. Ad
rinvenuto del materiale miceneo risalente sia Agrigento sarebbe stata eretta la tomba di
al XII secolo a.C. circa sia al XVII-XVI (Circolo A Minosse e il figlio di Dedalo, Iapige, avrebbe
e B), periodo i formazione dell’età micenea. dato origine a questo popolo (3 generazioni
Tali materiali venivano spesso rivenuti vicino prima della vicenda troiana). Gli Argonauti,
a panetti (lingotti) di bronzo, materiale mito non italico come gli altri due, non è un
(stagno e rame) non presente in Grecia; tale mito stanziale ma abbraccia il carattere
materiale rinvenuto nei circoli quindi deve far itinerante dei coloni e navigano per
pensare che i Micenei si procuravano tali l’Adriatico e il golfo di Salerno.
materiali da grandi depositi (Etruria e
Sardegna ad esempio) e veniva lavorato per
essere acquistato dalle elitè. Per questo Bibliografia
motivo si segnala nei poemi omerici il grande
valore del bronzo: “Anche il cielo è di Jean Berard – La Magna Grecia