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BIOETICA

Un’etica per il mondo vivente


Questioni di bioetica medica, ambientale animale (Carocci, 2011)
1-109, 115-128, 144-167, 169-186, 244-290
Disciplina interdisciplinare tra Filosofia Morale, Medicina e Diritto (BioDiritto)
Questioni filosofiche: - Valore della vita
- Definizione di persona
- Definizione di vita
- Politiche ambientali compatibili con vita dell’uomo e conservazione dell’ambiente
- Politiche sanitarie per sanità il più possibile inclusiva
Il Diritto è stato chiamato a rispondere in modo legislativo a queste problematiche sollevate dalla bioetica medica/ambientale/biotech
Prima una pratica è varata dal punto di vista morale, poi è normata dal punto di vista giuridico

Cronologia di casi famosi 1967 Primo trapianto di cuore, eseguito da Christian Barnard
1968 Nasce la definizione di morte cerebrale
1972 Studio Tuskegee in Albama dagli anni ’30 agli anni ’70 (sperimentazioni su esseri umani senza consenso)
Gruppi di afroamericani usati per studio sul decorso della sifilide
1973 Commissione nazionale per la protezione dei soggetti umani nella ricerca biomedica e comportamentale
Decisioni di mancato trattamento per neonati gravemente malati o disabili
Caso Roe vs Wade: la Corte Suprema US autorizza l’aborto come diritto di privacy
Venne mossa a punto la tecnica del DNA ricombinante
1978 Nasce L.Brown, prima bambina, concepita attraverso fecondazione assistita
1997 Nasce la pecora Dolly, ottenuta tramite clonazione

La nascita della bioetica è riconducibile agli anni ’70, ma già a partire dagli anni ’50 è possibile riconoscerne le genesi
PRIMA IPOTESI
Rivoluzione terapeutica anni ’50 = - Introduzione dei presidi meccanici (ventilazione artificiale)
- Nascita della terapia intensiva
- Introduzione della definizione di “stato vegetativo”
Cambia la visione della medicina sulla vita e malattia
Diventa quella nuova condizione che porta l’individuo in uno stato di non-vita
La vita biologica è ridotta a reazioni che hanno un decorso riflesso
Può essere una condizione irreversibile
Non esiste più la vita naturale, si può evitare la morte?
- Il concetto di morte terminale viene introdotto
La “terminalità” inizia a diffondersi nel momento in cui si sono introdotte cure palliative
Mantenimento della qualità della vita durante malattie incurabili
Accompagnamento del paziente alla morte nel modo più indolore
Riconoscimento di malattie che hanno una cronicità
Approccio Galimbertiano all’idea di tecnica – lol, Günther Anders sei morto per nulla
Confronto violento nei confronti della natura: si può vivere di più, ci si può ammalare meno…
Non si può parlare solo di vita biologica
Oggi esistono, distinte, morte naturale e morte artificiale, vita biografica e vita biologica
Nascita, cura e morte erano correlate da una certa linearità
Il medico agiva in scienza e coscienza, ha fatto il Giuramento di Ippocrate e blablabla – ma che davvero?

1948 - Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo


1964 - Dichiarazione di Helsinki = Non si può sperimentare senza il consenso del paziente
1972 - A causa dello scandalo di Tuskegee nasce un dibattito sul consenso informato del paziente

Definizione di Biotica
#0 – V.R. Potter (Oncologo Americano), 1970
Scrive “Bioethics: Science of Survival” e poi “Bioethics: Bridge to the Future”
Ne dà una definizione globale, che si occupa dalla medicina all’ambiente, ma non la definisce compiutamente

#1 – W.T. Reich, Enciclopedia della Bioetica, 1978


“Lo studio sistematico della condotta umana nell’area delle Scienze della Vita e della Cura della Salute, esaminata alla luce
di valori e principi morali”

#2 – W.T. Reich, Enciclopedia della Bioetica, 1995 DEFINIZIONE PIÙ COMPLETA


“Lo studio sistematico delle dimensioni morali (incluse le prospettive morali, le decisioni, la condotta e le politiche pubbliche)
delle scienze della vita e della salute, con l’impiego di varie metodologie etiche in un contesto interdisciplinare”
Studiare non solo la cura dell’uomo, ma anche le scienze legate all’ambiente
Per la prima volta si parla di contesto interdisciplinare (uso dell’etica, del diritto, della sociologia…)
SECONDA IPOTESI
Tra il 1960 ed il 1970 = - Nasce e si afferma la cultura del consenso informato
- Viene istituito il diritto all’autodeterminazione
Nasce l’etica della qualità della vita
È quella che sostituisce l’idea che esista una morte ed una vita
La vita è qualcosa di disponibile, la morte non è più un fatto naturale, ma c’è margine di decisione
Si fonda sul punto di vista del soggetto-paziente (si contrappone all’Etica della Sacralità della Vita)

TERZA IPOTESI
Umanizzazione della Medicina e nascita (???) del medico umanista, le “Medical Humaties”

Quale etica per la bioetica?


“Non tutto ciò che è tecnicamente possibile è moralmente accettabile e giuridicamente lecito”
Bioetica come punto di intersezione tra etica e scienza, come sintesi interdisciplinare
Si passa dal ragionamento teorico al ragionamento pratica
Non si ha la pretesa di dimostrare una verità, ma giustificare una scelta attraverso argomentazioni

Quattro principi considerati un modello etico-argomentativo


PRINCIPIALISMO – T.L. Beauchamp e J.F.Childress “Principi di Etica Biomedica” (1979)
I primi tre ripresi dal “Belmont Report” Kennedy Inst. in materia del consenso informato
- Autonomia
Ogni volta che il paziente è sottoposto ad una cura deve esserne messo al corrente e deve aver facoltà di decidere
- Beneficenza
Occorre sempre fare la scelta più giusta per il pazienta
- Non maleficenza
Occorre evitare danni al paziente
- Giustizia
Occorre sempre fare in modo che nelle scelte in sanità ci sia una giustizia equa nell’accesso alle risorse e nell’accesso ai
servizi (Giustizia Distributiva)
Base su cui costruire ed argomentare un giudizio di ammissibilità e non ammissibilità di una pratica in campo biomedico
Sono generali e vanno contestualizzati in base alla situazione
In un caso problematico devo individuare quali principi sono i più adeguati e qual è il prevalente
Si opera un “bilanciamento” per avere la soluzione più obiettiva e ragionevole

Etica della Cura


Different Voice – 1982, Carol Gilligan
1) Cura o Dignità
- di sé
- dell’altro
2) Relazione
- autonomia relazionale
- responsabilità
- vulnerabilità
3) Dialogo
- autenticità
- attenzione
FONTI DEL BIODIRITTO
Fonti Internazionali
Dichiarazione di Helsinki: Regolazione sulla sperimentazione scientifica (anni ’60)
Convenzione di Oviedo: Convenzione sui diritti dell’uomo e la biomedicina (04/04/1997)
Giurisprudenza della Corte di Strasburgo
Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici
(adottato da Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1966, entrato in vigore nel 1976)
Carta dei Diritti di Nizza
Dichiarazione UNESCO
Fonti Nazionali
Decisioni delle diverse giurisprudenza delle Corti Supreme Nazionali
In Italia: Corte Costituzionale
Corte di Cassazione
Comitato Nazionale di Bioetica (in Italia istituito nel 1990)
Funzione consultiva e di supporto al Parlamento
Spesso collabora con il Comitato Nazionale della BioSicurezza, BioTecnologie e Scienze per la Vita
Ciclicamente viene elaborato e pubblicato un parere in merito a questioni etiche
Comitati Etici
Possono trovarsi negli ospedali o negli istituti di ricerca
Gli ospedali che ne hanno uno sono contrassegnati come IRCS
- Valutazioni e sperimentazioni cliniche
- Responsabilità e prudenza
- Tutela del soggetto e del corpo

Manca uniformità di regolamentazione delle BioTech in ambito internazionale


Poiché ogni Paese traduce le fonti internazionali in sentenze e leggi che sono differenti da Paese a Paese = Forti Disuguaglianze
In alcuni paesi si operano scelte di legalizzare ciò che è tecnicamente possibile, all’opposto altri paesi proibiscono tutto

Problemi= - Tradurre Fonti Internazionali in leggi buone (nel senso di non ideologiche)
- Uniformità del territorio
UE dovrebbe dare almeno dei punti più specifici sulle direttive, senza ambiguità né vaghezza
Laddove manchi una fonte, ogni Paese si rifà alla propria Costituzione (di qui, Cassazione e Costituzionale)

PRINCIPIO DI AUTONOMIA NEL BIODIRITTO


- Riconoscimento dell’autonomia dell’individuo, intesa come suo diritto fondamentale e come strumento della determinazione della
qualità della vita
- Esige che i sanitari rispettino le richieste del malato e in senso più lato che si promuova la sua autonomia decisionale

CASO DEL SIGNOR MOORE – CASO IDENTICO AD HENRIETTA LACKS


Gli era stata diagnosticata una rara forma di leucemia
Linea cellulare che viene prelevata e che si rivela essere molto preziosa
Curato e dimesso, firma un documento che gli chiedeva controlli mensili
Durante uno di questi, si accorge che gli erano stati presi campioni eccessivi e coincideva con la scoperta di un brevetto di una
linea cellulare per la cura alla leucemia
Biotecnologie mediche – Aspetti bioetici
Alcuni ambiti: - Scelte procreative (e tecniche riproduttive)
- Diagnostica prenatale (test genetici prenatali)
- Ingegneria generica (test genetici, clonazione, eugenetica…)

Responsabilità procreativa
Dagli anni ’70 ad oggi le biotecnologie associate agli apparati riproduttive hanno sollevato una questione:
“Quando, se e come procreare?”
Procreare attraverso la tecnica vuol dire accedere a diverse tipologie di tecniche, ciascuna con le proprie conseguenze
Conseguenze non solo mediche, ma anche sociali
- Privato / (usufruire o meno di queste tecniche)
- Professionale / (medico, ricercatore, biotecnologo)
- Sociale / (concetto di genitorialità)

Scelte di inizio vita Autonomia procreativa


 Se e quando:  Negativa
- Scelta di non riprodursi o di posticipare la riproduzione
Possibile ricorrendo a interventi chirurgici di sterilizzazione volontaria o metodi contraccettivi
- Scelta di interrompere il processo di riproduzione
Possibile grazie al ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza
 Come:  Positiva
- Scelta di riprodursi avvalendosi delle tecniche di fecondazione assistita
In modo da sopperire a problemi di sterilità o rischi di trasmissione di malattie genetiche
- Scelta di riprodursi determinando le caratteristiche genetiche della prole
Rischio eugenetica
Esiste o no il diritto all’avere figli?

Autonomia procreativa
Vita come mistero > Vita come processo biologico finalizzato > Caso
Vita come processo conoscibile > Vita come processo biologico meccanicistico > Scelta
Aborto e contraccezione
Contraccezione (e sterilizzazione volontaria) e aborto sono pratiche assimilabili dal punto di vista morale
Entrambe viola il processo di trasmissione della vita
Problemi: Sono entrambe lecite Sono entrambe illecite
Disponibilità della vita Indisponibilità della vita
Interruzione volontaria di gravidanza
Rimedio deprecabile o diritto civile della persona?
“ Il parlamento europeo insiste sul fatto che le donne dovrebbero avere il controllo dei loro diritti sessuali e riproduttivi,
segnatamente attraverso un accesso agevole alla contraccezione e all’aborto;
Insiste sul fatto che le donne devono godere di un accesso gratuito alla consultazione in tema aborto “
Risoluzione del parlamento europeo del 10/02/2010 sulla parità tra uomini e donne nell’unione europea
Procreazione medicalmente assistita
Fecondazione omologa
Fecondazione con gameti della coppia
Fecondazione eterologa
Fecondazione con gameti di donatori
FIVET
Fecondazione in vitro con trasferimento dei pre-embrioni nell’utero
GIFT
Fecondazione in vivo con trasferimento dei gameti entro le tube
Maternità surrogata
Aka utero in affitto
Diagnosi pre-impianto
Analisi degli embrioni che verranno impiantati alla donna (per verificare che non sia malformati o portatori di malattie)
Aborto selettivo
Diagnosi pre-impianto e rischio eugenetica
Statuto dell’embrione
1. L’embrione è una persona fin dal concepimento
2. L’embrione è una persona potenziale
2.1. L’embrione è una persona a partire dall’annidamento (5-6 giorni dopo fecondazione)
2.2 L’embrione è persona a partire dal 14° giorno
2.3 L’embrione è persona quando si sviluppa la corteccia cerebrale (3° mese)
Tre posizioni morali e giuridiche principali
1. Gli embrioni sono persone ed hanno lo stesso peso morale degli individui
2. L’embrione non è un essere umano e pertanto non può godere degli stessi gradi di tutela dell’individuo
3. L’embrione è in una posizione intermedia e dovrebbe essergli riconosciuta una tutela relativa
La posizione più condivisa, sebbene ogni legge in Europa abbia assunto posizioni diverse
Esistono alcuni aspetti condivisi: - Limite dei quattordici giorni
- Divieto di manipolazioni genetiche
- Divieto di creare ibridi
MODELLI ETICI
Euristica della paura – Hans Jonas
Ponderare accuratamente la nuova tecnica che ha relazioni con la materia vivente
Interpretazione della paura
Prima sottolineando i rischi e solo dopo i benefici
Non si può violare “l’essenza umana”
Manipolare la genetica dell’essere umano è contro natura
Moralità del benessere – Tristam Engelhardt
Assicurarsi che tutti possano fare uso delle moderne tecnologie
Senza che nessuno possa intaccare il benessere altrui e gli strumenti di raggiungimento di tale benessere