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PROPRIETÀ INTELLETTUALE – Codice Diritto Industriale

Trasposizione della Convenzione di Monaco sul brevetto europeo ad opera del Consiglio d’Europa

Brevetto = Attestato rilasciato dalla Pubblica Amministrazione che concede lo sfruttamento esclusivo su una invenzione (per 20 anni)
Esso viene concesso all’inventore come premio per le risorse, il tempo e l’abilità impiegate
come incentivo all’innovazione
Dal punto di vista economico vuole evitare il fenomeno del “free riding”
Appropriazione dei “semi altrui senza aver seminato”
Dopo i vent’anni l’invenzione cade comunque nel pubblico dominio
Storicamente nasce dopo il ‘700
Prima le tecniche erano molto poco riproducibili
Pima gli inventori avevano mecenati o lavoravano per otium

Art. 45. – Oggetto del brevetto


1. Possono costituire oggetto di “brevetto per invenzione” le invenzioni, le quali:
- possono riguardare ogni settore della tecnica
- devono essere nuove (Art.46)
- devono implicare un'attività inventiva (Art.48)
- devono avere un'applicazione industriale (Art.49)
requisito elastico/facoltativo: - devono essere lecite (Art.50)
Invenzione = Soluzione di un problema tecnico irrisolto o risolto diversamente
Non sottintendono “mental steps”
2. Non sono considerate come invenzioni:
- le scoperte, le teorie scientifiche e i metodi matematici
- i piani, i principi ed i metodi per attività intellettuali o per attività commerciale ed i programmi di elaboratore (software)
- le presentazioni di informazioni (database)
Software e database sono protetti dal Diritto d’Autore
3. Molto spesso l’invenzione non è che il processo applicativo di un principio
Il principio è non monopolizzabile, se non per consentire la creazione delle invenzioni che sottintendono tale principio

Art. 46. – Novità


1. Un'invenzione è considerata nuova se non è compresa nello stato della tecnica
Se non è presente né in natura, né nel mercato, né altro
2. Lo stato della tecnica è costituito da tutto ciò che è stato reso accessibile al pubblico
Ciò vale anche all’estero
Deve trattarsi di una novità assoluta (o mondiale)
Non devono esserci descrizioni scritte od orali, utilizzazioni (già nel mercato) o un qualsiasi altro mezzo
Anteriorità distruttiva della novità
Vale anche per lo stesso inventore
Se pubblica o immette nel mercato poi non può più brevettare
3. Si considera nello stato della tecnica: - tutto ciò che è accessibile al pubblico
- il contenuto di domande di brevetto sotto segreto (vedi Art. 53)

Art. 47. – Divulgazioni non opponibili e priorità interna


1. Il periodo di grazia (“grace period”) nel quale l’inventore può postbrevettare un’invenzione è valido solo a patto che questa sia
stata commerciata o divulgata con un abuso manifesto ai danni dello stesso inventore
Es: dipendente che travalica l’obbligo di fedeltà e divulga in modo illecito l’invenzione della sua azienda

Art. 48. – Attività inventiva


1. Un'invenzione è considerata come implicante un'attività inventiva se, per una persona esperta del ramo, essa non risulta in
modo evidente dallo stato della tecnica
Al fine di ricevere il premio di monopolio temporaneo che il brevetto prevede non è sufficiente che l’invenzione sia nuova
L’attività inventiva denota il concetto di originalità
L’originalità consiste in uno sforzo non ovvio né banale per creare qualcosa di nuovo
È necessario un “salto inventivo”, che deve essere riconosciuto da un esperto del settore (giudice nomina perito)
Non esiste una vera e propria definizione di ovvietà, ciò porta inevitabilmente a fasce grigie di incertezze
Vi è un margine di discrezionalità tecnica
Sono stati emanati delle guidelines, con suggerimenti non tassativi per aiutare l’esaminatore

Art. 49. – Industrialità


1. Un'invenzione è considerata atta ad avere un'applicazione industriale se il suo oggetto può essere fabbricato o utilizzato in
qualsiasi genere di industria
L’interpretazione attuale di questa norma datata è intesa come corollario dell’Art.45
- Conferma che non possa trattarsi di un’attività puramente intellettuale
- Impone il “requisito di materialità”
L’invenzione può essere di prodotto e di procedimento
Art. 50. – Liceità
1. Non possono costituire oggetto di brevetto le invenzioni la cui attuazione è contraria all'ordine pubblico o al buon costume
Ordine Pubblico e Buoncostume = principi fondamentali e irrinunciabile del Codice Giuridico / Dignità Umana
Variano in maniera rilevante a seconda dello Stato
2. L'attuazione di un'invenzione non può essere considerata contraria all'ordine pubblico o al buon costume per il solo fatto
di essere vietata da una disposizione di legge o amministrativa
Se esiste un divieto di natura tecnica per creare una determinata cosa, questa può essere brevettata, ma non usata
Es = Divieto di costruire vernici con Acido Solforico
Vernici con acido solforico e procedimenti che le prevedono possono essere brevettata
La produzione e la distribuzione delle vernici è però vietata dalla specifica normativa
Se la norma non decade prima dei vent’anni di validità del brevetto, la validità del brevetto decade

Art. 51. – Sufficiente descrizione


1. Alla domanda di concessione di brevetto per invenzione industriale debbono unirsi: - la descrizione
- le rivendicazioni
- i disegni necessari alla sua comprensione
Assolutamente necessari per comprendere cosa è stato brevettato
Dev’essere una ricetta sufficientemente completa perché si possa replicare l’invenzione
- Questo è ciò che l’inventore dà in cambio allo Stato per la difesa del suo brevetto
- Solo sapendo precisamente cosa è posto sotto tutela di brevetto si può applicare il brevetto
2. L'invenzione deve essere descritta in modo sufficientemente chiaro (intellegibile) e completo (priva di lacune)
perché ogni persona esperta del ramo possa attuarla
Poiché spesso è sì chiara, ma volutamente non completa per mantenere il monopolio, sono previsti controlli
Il più importante del quale è il principio di non-test: applicando la descrizione, deve venire uguale
Qualora non sia così, il brevetto viene annullato (ai sensi dell’Art.76. b)
Deve essere anche contraddistinta da un titolo
Caratteristica formale accessoria al fine di facilitare le ricerche
3. Quando sono presenti nell’invenzione partecipazione di microrganismi o procedimenti microbiologici, per evitare che non si
realizzino descrizioni enciclopediche per via della sua complessità del processo, si attua l’Art. 162
– rimanda alla Convenzione di Budapest sul deposito e la descrizione dei microrganismi
Obbliga al deposito in vitro una coltura del microrganismo, che l’inventore deve obbligarsi a ripopolare in caso di estinzione
Unico caso in cui la descrizione non è solamente scritta e figurata

Art. 52. – Rivendicazioni


1. Indicazione esclusiva degli elementi innovativi specifici dell’invenzione
Lista pura e sintetica dei particolari innovativi, affiancata alla descrizione chiara e completa
L’oggetto del brevetto è appunto questa lista
Se mancano rivendicazioni, perché dimenticato od omesse, l’invenzione può essere brevettata
ma sono escluse dalla protezione del brevetto
Ciò è valido anche se tali elementi sono stati descritti nella descrizione
2. I limiti della protezione sono determinati dalle rivendicazioni; tuttavia, la descrizione e i disegni servono ad interpretare le
rivendicazioni
Le rivendicazioni acquistano senso e significato solo se inserite all’interno del contesto della descrizione

Art. 160. – Domanda di brevetto per invenzione (e per modello di utilità)


1. La domanda deve contenere: a) l'identificazione del richiedente e del mandatario, se vi sia;
b) l'indicazione dell'invenzione o del modello, in forma di titolo, che ne esprima
brevemente, ma con precisione, i caratteri e lo scopo
2. Principio di unitarietà o unicità dell’invenzione (poi approfondito all’Art.161)
Una stessa domanda non può contenere la richiesta di: - più brevetti
- un solo brevetto per più invenzioni o più modelli
Ogni domanda di brevetto deve avere come oggetto un unico “concetto inventivo”
Invenzione complessa, costituita da più invenzioni minori, che collaborino e ne formino una sola
Lo svantaggio è dato dal fatto che le singole invenzioni non sono protette in quanto tali
3. Alla domanda devono essere uniti: a) la descrizione e le rivendicazioni di cui all’articolo 51;
b) i disegni dell'invenzione, ove sia possibile;
c) la designazione dell'inventore;
d) quando vi sia mandatario, anche l'atto di nomina ai sensi dell'articolo 201 (delega)
4. La descrizione dell'invenzione o del modello deve: - iniziare con un riassunto che ha solo fini di informazione tecnica
- essere seguita da una o più rivendicazioni
dal 2010: devono essere consegnate entro due mesi da domanda
Art. 161. – Unicità dell'invenzione e divisione della domanda
1. Ogni domanda deve avere per oggetto una sola invenzione
Se: - la versione complessa è costituita da invenzioni tra loro molto differenti
- l’inventore ha deliberatamente deciso di inserire più invenzioni per evitare le tasse
Si verifica la “Domanda Divisionale”, l’Ufficio può imporre modifiche:
2. Se la domanda comprende più invenzioni, l'Ufficio Brevetti inviterà l'interessato, assegnandogli un termine, a limitare
tale domanda ad una sola invenzione, con facoltà di presentare per le rimanenti invenzioni altrettante domande
Si divide la domanda in tanti brevetti quanti sono le invenzioni
3. È prevista la possibilità di ricorso alla Commissione dei ricorsi: - Sospende il termine assegnato dall’Ufficio
- Decide se i motivi di un unico brevetto sono giusti o no

Art. 53. – Effetti della brevettazione


1. I diritti esclusivi considerati da questo codice (diritti esclusivi di sfruttamento) sono conferiti solo se viene concesso
il brevetto
2. Gli effetti del brevetto decorrono dalla data in cui la domanda con la descrizione, le rivendicazioni e gli eventuali disegni è resa
accessibile al pubblico
3. La novità dell’invenzione viene valutata sulla data della domanda
Questa data viene considerata anche come termine di inizio per il decorso di validità
Tuttavia, la domanda può essere depositata anche con una bozza di descrizione:
- Può essere poi modificata e perfezionata nei successivi diciotto mesi
Su questo periodo non vi sono proroghe
Tuttavia, l’inventore può chiedere la pubblicazione immediata se ha descrizione completa
Questa è comunque concessa dopo 90 giorni (risale ad una vecchia convenzione)
Durante tale periodo: - la domanda viene mandata al Ministero della Difesa
- si verifica la sua applicabilità militare
- È accompagnata da un regime di segreto della domanda
Per tutta la durata dei diciotto mesi, essa non viene pubblicata
- Se dopo diciotto mesi non si è riuscito a perfezionare la descrizione, il brevetto è nullo e non si può più brevettare
L’inventore può, però, ritirare la domanda e riconsegnarla quando ha a disposizione una descrizione completa
- Il titolo è l’unica cosa che viene resa nota
Il suo controllo va ad indicare possibili collisioni tra brevetti (vedi Art. 46)
4. Dal momento della pubblicazione della domanda (dopo 18m) è possibile accusare di “Contraffazione in pendenza di brevettazione”
È in funzione del brevetto (se non viene concesso, la causa non è accolta)
Nel periodo di segretezza è possibile anche la “Notifica ad Personam”
Si comunica a chi ha iniziato la produzione illecita del prodotto sotto domanda di brevetto, che l’invenzione da lui prodotta
è sotto domanda di brevetto

Art. 60. – Durata


1. Il brevetto per invenzione industriale: - dura venti anni a decorrere dalla data di deposito della domanda
NON dalla data di concessione del brevetto
- non può essere rinnovato, né può esserne prorogata la durata

Esame di novità
Si tratta di ricerche complesse e costose
L’Ufficio Brevetti e Marchi Italiano non era solito fare ricerche di anteriorità
Era previsto un esame “ictu oculi” (a colpo d’occhio)
Il brevetto rilasciato era un “brevetto debole”
Modo descrittivo per indicare la facilità con cui può essere reso nullo
L’esame di novità non era fatto in sede di deposito
Veniva fatto solo in caso di cause legali, con due conseguenze - appesantimento della macchina giuridica
- depotenziato l’Ufficio Brevetti
La Convenzione di Monaco ha previsto che si possa richiedere un brevetto europeo
L’Ufficio Brevetti Europeo ha sede a Monaco e divisioni di ricerca di anteriorità in Olanda
La ricerca, ed il successivo esame, può durare anche sei-sette anni ed il brevetto rilasciato è un “brevetto forte”
Ad oggi, la domanda del brevetto in Italia è trasferita a Monaco
L’esame che ne segue non ha lo stesso grado di completezza di quello europeo
Art. 76. – Nullità
1. Il brevetto è nullo: a) se l'invenzione non è brevettabile ai sensi degli articoli 45, 46, 48, 49, e 50;
b) se, ai sensi dell'articolo 51, l'invenzione non è descritta in modo sufficientemente chiaro e completo
da consentire a persona esperta di attuarla;
c) se l'oggetto del brevetto si estende oltre il contenuto della domanda iniziale
se si modifica la domanda di brevetto iniziale fino a modificarla sostanzialmente

Art. 61. – Certificato complementare per prodotti medicinali e per prodotti fitosanitari
1. Per essere immersi in commercio devono superare sia il test del brevetto sia superare i test di sicurezza medicinale
- Quest’ultima è certificata dall’A. I. C., sigla che indica che il prodotto può essere messo in commercio
- Sono test che possono durare anche una decina d’anni a seconda dei protocolli statali
Cominciano a decorrere i vent’anni
Il titolare può richiedere un certificato che vada a sopperire al periodo di esclusiva non sfruttato
Non proroga i vent’anni, ma li ripristina dal momento opportuno (fino a max di 18y)
Integrato con Art 81

Art. 62. – Diritto morale


1. Il diritto di essere riconosciuto autore dell'invenzione può essere fatto valere dall'inventore e, dopo la sua morte, dal coniuge e
dai discendenti fino al secondo grado o dai parenti fino al quarto grado incluso
Il diritto morale è: - Incedibile = non può essere regalato o venduto
- Intrasferibile = non può essere trasmesso ereditariamente
- Imprescrittibile = può essere fatto valere senza limiti di tempo anche dopo la morte dell’inventore

Art. 63. – Diritti patrimoniali


1. I diritti nascenti dalle invenzioni industriali, tranne il diritto di essere riconosciuto autore, sono alienabili e trasmissibili
2. Il diritto al brevetto per invenzione industriale spetta all'autore dell'invenzione e ai suoi aventi causa
Ossia = Quando viene realizzata un’invenzione industriale, nascono due diritti:
- Il diritto di esserne riconosciuto autore
nasce dall’invenzione industriale, ma è un diritto della personalità
non è di tipo economico/patrimoniale (di sfruttamento), ma è morale (individuale e soggettivo, come la paternità)
- Il diritto al brevetto
nasce dall’invenzione industriale ed è un diritto di proprietà e (potenzialmente) economico
è il diritto alla richiesta del brevetto, una volta ottenuto diviene diritto del brevetto (Art 53)
Può essere ceduto, trasferito ed è soggetto a prescrizione
C’è un caso in cui il diritto al brevetto viene ceduto automaticamente (Art 64)

Art. 64. – Invenzioni dei dipendenti


1. Quando l'invenzione industriale è fatta nell'adempimento di un contratto, i diritti derivanti dall'invenzione stessa appartengono
al datore di lavoro, salvo il diritto spettante all'inventore di esserne riconosciuto autore
Ciò si applica anche alla ricerca su commissione

Art. 65. – Invenzioni dei ricercatori delle università e degli enti pubblici di ricerca
Deroga all’Art. 64 = Il ricercatore universitario o pubblico resta titolare esclusivo del diritto al brevetto
È l’inventore che deve versare tra il 30 - 50% dei proventi dell’invenzione all’ente che gli ha concesso i mezzi per inventare

Art. 66. – Diritto di brevetto


1. I diritti di brevetto per invenzione industriale consistono nella facoltà esclusiva di attuare l'invenzione e di trarne profitto nel
territorio dello Stato, entro i limiti ed alle condizioni previste dal presente codice
Dopo che il richiedente brevetto supera gli esami necessari, ottiene il diritto di brevetto
Questo gli consente: - di produrre l’invenzione Tale diritto, è noto come “privativa”
- di venderla
Secondo i limiti che evitano eventuali abusi
Il brevetto è un provvedimento amministrativo (rilasciato dall’Ufficio Brevetti) e, come tutti i provv. amm.,
ha valore solo in Italia (esclusiva compresa)
È necessario estendere il brevetto all’estero, per far sì che l’invenzione sia protetta ovunque
Metodo 1– Fare richiesta di brevetto per ognuno degli Stati di interesse
Il brevetto, in questo caso, si chiama “brevetto parallelo”
Problemi: - Costo = Tassa per: domanda, deposito, esame, concessione governativa annua
- Linguistico = Tradurre perfettamente richiesta per essere tecnicamente ineccepibile
- Giuridico = (1) Non tutti gli Stati prevedono la novità assoluta
(2) La novità è valida anche per lo stesso inventore
Metodo 2 – Far valere la Priorità Unionista
Nasce dalla Convenzione di Parigi
Vale in tutti i Paesi aderenti all’ONC e a quelli aderenti alla Convenzione di Parigi
È stato interiorizzato all’Art. 4 – Priorità
1. Chi deposita all’estero un brevetto parallelo gode di dodici mesi per rivendicare la priorità
unionista del primo deposito = Fa retroagire tutto le domande alla data della prima
Convenzione di Monaco (1978)
Redatta nell’ambito del Consiglio d’Europa
Per agevolare l’estensione all’estero ai Paesi del Consiglio d’Europa ha istituito l’Ufficio Europeo dei Brevetti con sede a Monaco
Questo ufficio garantisce la possibilità di fare un’unica domanda per ottenere un numero di brevetti da 1 a “tutti” per i vari
Stati del Consiglio d’Europa
Non si tratta di un unico brevetto sovranazionale, ma di un fascio di singoli brevetti nazionali
Il vantaggio è che si può flaggare tutti gli Stati membri di interesse al momento dell’unica domanda
Non esiste un “brevetto europeo”, ma una “domanda europea”, alla quale si fa luogo a più brevetti nazionali
Le lingue dell’Ufficio sono tre (Inglese, Francese, Tedesco) ed il richiedente è obbligato a scegliere una di questa lingue

Convenzione di Lussemburgo (1975)


Stipulata all’interno dell’Unione Europea
Al deposito dell’unica domanda tramite l’Ufficio di Monaco si otteneva un unico brevetto valido inscindibilmente per tutta l’UE
Come se il brevetto fosse domandato e rilasciato da un unico Stato, in conformità con l’Art. 66
La convenzione di Lussemburgo non è mai entrata in vigore (perché Italia e Spagna pretendevano la presenza delle rispettive lingue)
Un accordo internazionale ha bypassato il veto di Italia e Spagna
È stato stipulato un brevetto unificato ed un tribunale unico (“Tribunale Unificato dei Brevetti”)
Il Tribunale Unificato ha formalmente sede a Parigi,
ma ha sedi specializzate a Berlino per brevetti meccanici e a Londra per Chimici e Biotecnologici
Ciò potrebbe aumentare esponenzialmente i costi per la difesa in caso di contraffazione
È quindi possibile richiedere un unico brevetto per gli Stati membri del trattato
( A seguito della Brexit, nonostante la ratifica Italiana, la Germania ha ritirato la sua ratifica )
( Entrerà in vigore al raggiungimento di 14 Paesi ratificanti )

PCT – Patent Cooperation Treaty (1970)


Firmato a Washington
Adatta lo stesso principio della Convenzione di Monaco, ma su scala pressoché mondiale
Si fa un’unica domanda internazionale all’ONPI della WIPO [World Intellectual Propriety Organization] (ha sede a Ginevra)
Incarica dell’esame l’Ufficio Brevetti più vicino al richiedente
Se la ricerca ha esito positivo viene affidato il fascicolo per la nazionalizzazione
Si ottiene, quindi, un brevetto per ogni Stato che è stato richiesto al momento della domanda

2. Il diritto di attuazione si scende nei seguenti diritti esclusivi:


- Se l’oggetto del brevetto è un prodotto, il diritto di vietare ai terzi di produrre, usare a fini commerciali o mettere in
commercio il prodotto
Si tratta del diritto di esclusiva su tutte le fasi (dalla produzione all’importazione a fini di rivendita)
Tanto la produzione quanto la vendita (anche solo potenziale) sono considerate contraffazioni
- Se l’oggetto del brevetto è un procedimento, il diritto di vietare ai terzi di applicare il procedimento, usarlo a fini
commerciali o venderlo nonché di usare, mettere in commercio, vendere o importare a tali fini il prodotto direttamente
ottenuto con il procedimento in questione
Il diritto di esclusiva per un procedimento prevede che il titolare di brevetto possa bloccare il procedimento e
sequestrare tutti i prodotti ottenuti con lo stesso (non in quanto prodotti nuovi, ma in quanto ottenuti con
procedimento contraffatto)
Per stabilire se un prodotto non nuovo sia stato ottenuto tramite procedimento contraffatto vedi Art. 67

“Principio del Formicaio” – Decidere a quali paesi estendere il brevetto


Se si hanno tante formiche sparse per casa, per bloccare le formiche il modo più rapido è chiudere il formicaio
Se si individuano concorrenti con aziende di produzione in (es) Germania e Thailandia, brevettando in questi Paesi si
preclude loro la possibilità di produrre
Il concorrente potrà poi trasferire tutto in un altro Paese, ma si ha un anno di tempo per decidere se estende il
brevetto anche a quel paese

Art. 67. – Brevetto di procedimento


Presunzione probatoria (inversione degli oneri della prova)
Normalmente si presume l’innocenza e chi accusa deve provare la colpevolezza
Qui si parte dal presupposto che l’accusato sia colpevole ed egli deve dimostrare la sua innocenza
1. Nel caso di brevetto di procedimento, ogni prodotto identico a quello ottenuto mediante il procedimento brevettato si presume
ottenuto, salvo prova contraria, mediante tale procedimento, se:
- Il procedimento è nuovo ed anche il prodotto è nuovo (o non brevettabile o semplicemente non coperto da brevetto)
- Il procedimento è nuovo, ma il prodotto non è nuovo, purché ci sia una rilevante probabilità che sia stato usato il
procedimento contraffatto e non ci sono informazioni sul procedimento usato
Per es: se il prodotto ottenuto dal procedimento protetto da brevetto presenta una caratteristica che è frutto
del procedimento e nessun prodotto analogo presenta questa particolarità
2. Ai fini della prova contraria, deve tenersi conto della protezione dei segreti di fabbricazione del titolare del brevetto
L’esibizione della prova contraria viene quindi limitata ai consulenti tecnici e agli avvocati della difesa
Art. 68. – Limitazioni del diritto di brevetto
Il diritto di brevetto non protegge l’”oggetto in quanto tale”
Atti ai quali non si estende la privativa:
- Atti compiuti rispetto ad un oggetto di brevetto per funzioni non previste dal brevetto per quell’oggetto

1. La facoltà esclusiva attribuita dal diritto di brevetto non si estende, quale che sia l'oggetto dell'invenzione (invenz/procedim)
a) agli atti compiuti in ambito privato ed a fini non commerciali, oppure in via sperimentale
Pur non intaccando il principio della privativa, è possibile la riproduzione dell’oggetto del brevetto
- Purché questa avvenga sia privatamente sia senza finalità commerciali (senza influenza su mercato)
Privato = Non accessibile al pubblico
A fini non commerciali = Tutto quello che è escluso da Art.66-67
- Purché questa sia volta al superamento della tecnologia pre-esistente
Un’invenzione/Un procedimento brevettato può poter essere riprodotto per essere superato
In caso di superamento, è necessario attendere la fine della durata del brevetto
Si può depositare la domanda anche prima, ma si deve attendere la scadenza
Il titolare di brevetto dipendente può contrattare con quello del brevetto dominante
b) agli studi e sperimentazioni diretti all'ottenimento, anche in paesi esteri, di un'autorizzazione all'immissione in
commercio di un farmaco ed ai conseguenti adempimenti pratici ivi compresi la preparazione e l'utilizzazione
delle materie prime farmacologicamente attive a ciò strettamente necessarie
Per la messa in commercio del farmaco si richiede che l’AIFA verifichi le sperimentazioni
- Sperimentazione preclinica (in vitro e vivo)
- Sperimentazione clinica
Fase 1 (prima valutazione sicurezza)
Fase 2 (indagine attività terapeutica)
Fase 3 (terapeutico-confermatorio)
- Autorizzazione all’immissione in commercio
La domanda di brevetto viene depositata prima dell’AIFA
Nel caso dei farmaci è possibile produrre l’oggetto del brevetto dopo il rilascio di quest’ultimo
Non è possibile fare questo per nessun altro settore tecnologico
È possibile solo produrre, l’immissione in commercio è comunque vietata prima della scadenza
c) alla preparazione estemporanea, e per unità, di medicinali nelle farmacie su ricetta medica, e ai medicinali così preparati,
purché non si utilizzino principi attivi realizzati industrialmente
Anche detta “eccezione del farmacista”
Il farmacista, su richiesta di ricetta medica, può realizzare un farmaco protetto da brevetto
- senza incorrere in contraffazione
- deve essere occasionale
- deve essere nei limiti indicati dalla ricetta medica
La cura del paziente, a fronte di un’attività concorrenziale del farmacista esigua, è più importante
“purché non si utilizzino principi attivi realizzati industrialmente”
Non si possono preparare farmaci con un principio attivo acquistato
Il principio attivo deve essere preparato
SEZIONE IV-bis – Invenzioni biotecnologiche (aggiunta dall’art. 43, 13 agosto 2010)

Art. 81 -bis. – Rinvio


1. Le disposizioni della sezione IV sulle invenzioni industriali spiegano effetto anche nella materia delle invenzioni biotecnologiche,
in quanto non siano derogate dalle norme di cui alla Sezione IV bis
Tutto ciò che precede questa sezione è sempre valido a meno di eccezioni

-ter – Definizioni
1. Ai fini del presente codice si intende per:
- materiale biologico:
un materiale contenente informazioni genetiche, autoriproducibile o capace di riprodursi in un sistema biologico
- procedimento microbiologico
qualsiasi procedimento nel quale si utilizzi un materiale microbiologico, che comporta un intervento
su materiale microbiologico o che produce un materiale microbiologico
È l’uomo che pone in essere un procedimento di questo tipo

-quater. – Brevettabilità
Da Art.46 (4) – Invenzione di Nuovo Uso
Un’invenzione brevettata come oggetto per fare x può essere ri-brevettata come oggetto per fare y
Nonostante non sia nuova, risolve in modo innovativo un problema della tecnica
1. Sono brevettabili purché (1) abbiano i requisiti di novità e (2) attività inventiva e (3) siano suscettibili di applicazione industriale:
- Materiale biologico, isolato dal suo ambiente naturale o prodotto tramite un procedimento tecnico
anche se preesistente allo stato naturale
Invenzione di Prodotto
- Procedimento tecnico attraverso il quale viene prodotto, lavorato o impiegato materiale biologico
Invenzione di Procedimento
- Qualsiasi nuova utilizzazione di un materiale biologico o di un procedimento tecnico relativo a materiale biologico
Invenzione di Nuovo Uso
La preesistenza è una caratteristica ontologica degli oggetti citati
Al fine della brevettabilità: - È sempre prevista attività umana (isolamento, produzione, …)
- È sempre necessario che sia presente e specificata la soluzione che l’invenzione offre

- un'invenzione relativa ad un elemento isolato dal corpo umano o diversamente prodotto, mediante un procedimento
tecnico, anche se la sua struttura è identica a quella di un elemento naturale, a condizione che la sua funzione e
applicazione industriale siano concretamente indicate e descritte
Invenzione di Prodotto
Questa è specificata perché l’argomento è sensibile
Il “concretamente” sta a significare che siano stati effettuati esperimenti e la funzione non sia solo teorica
Per “procedimento tecnico” si intende quello che soltanto l'uomo è capace di mettere in atto e che la natura
di per se stessa non è in grado di compiere

-quinquies. – Esclusioni
1. Ferme le esclusioni di cui all'articolo 45 comma 4 (manovre mediche – respirazione bocca-bocca), sono esclusi dalla brevettabilità:
Le invenzioni il cui sfruttamento commerciale è contrario: - alla dignità umana
- all'ordine pubblico
- al buon costume
- alla tutela della salute, dell'ambiente e della vita
- preservazione dei vegetali e della biodiversità
Ciò riguarda in particolare: - ogni procedimento tecnologico di clonazione umana ed il prodotto della clonazione
- procedimenti di modificazione dell'identità genetica germinale dell'essere umano
- ogni utilizzazione di embrioni umani, incluse cellule staminali embrionali umane
- procedimenti di modificazione dell'identità genetica degli animali
a meno che non ci siano benefici medici agli uomini non trascurabili
- invenzioni che possono sviluppare finalità eugenetiche e non diagnostiche
possono condurre a discriminazione su basi genetiche, patologiche, razziali
2. È, comunque, escluso dalla brevettabilità ogni procedimento tecnico che utilizzi cellule embrionali umane

Art. 81-sexies. – Estensione della tutela


1. La protezione attribuita da un brevetto relativo ad un materiale biologico dotato, in seguito all'invenzione, si estende a tutti i
materiali biologici da esso derivati mediante riproduzione/moltiplicazione in forma identica o differenziata (con uguali proprietà)
Non si tratta di un’estensione ontologica, ma si estende ad ogni materiale biologico che ha le stesse caratteristiche
e che in potenza hanno le stesse proprietà che connotano l’invenzione
2. Ciò si applica anche a qualsiasi altro materiale biologico derivato dal materiale biologico direttamente ottenuto mediante
riproduzione o moltiplicazione in forma identica o differenziata e dotato delle stesse proprietà
3. Inoltre, si estende a qualsiasi materiale nel quale il prodotto é incorporato e nel quale l'informazione genetica é contenuta e svolge
la sua funzione