Sei sulla pagina 1di 1

PLATONE

Vero nome Aristone, fu soprannominato “platon” che significa ampio, largo. Platone veniva considerato
ampio per il suo pensiero. Forse il suo primo maestro fu Cratilo, e conoscendo Socrate si mette in
discussione con i sofisti. Platone aderisce alla filosofia di Socrate perché gli sembra la più adatta con il
passato giovanile e con gli stessi sofisti. Fu un grande filosofo e scrittore (infatti il greco che si studia nelle
scuole è quello di Platone. Scrisse l’“Apologia di Socrate” nel quale lo descrive come antagonista dei sofisti
tralasciando il fatto che alcuni punti della filosofia socratica derivano da quella sofista (l’uomo al centro
della filosofia, il problema della parola. In altre opere quest’immagine risulta implicitamente appannata,
perché Platone fa una sorta di rimprovero a Socrate: quello che gli uomini cercano nel concetto (verità
oggettiva) esiste già nella realtà, gli uomini la mettono solo in evidenza; quindi la verità che Socrate vedeva
come frutto di ricerca esisteva già: 3+3=6 è un principio superiore agli esempi materiali. E IDOS= idea,
forma. Platone parte dal concetto si Socrate per andare oltre; sostiene che la nostra ricerca non può portarci a
scoprire quello che già c’è obiettivamente. È la materia che si adegua al principio. I principi sono regole che
disciplinano il mondo, sono al di fuori del tempo e dello spazio. Esistono quindi dei fattori che organizzano
questo mondo, riflettendosi a caso, che stanno sopra il cielo. UPER = sopra URANOS = cielo.
IPERURANIO = dimensione non-materiale e spaziale ma reale. Platone è arrivato a quello che avevano
detto Empedocle e Anassagora, un pensiero metafisico. Quindi per Platone ci sono delle idee e dei principi
che si riflettono nel mondo fisico: l’idea non è corruttibile, ma è unica ed eterna, ma ciò che deriva da essa è
molteplice e corruttibile. Queste due affermazioni rispecchiano rispettivamente i pensieri di Parmenide ed
Eraclito. Platone si serve dei miti per rendere più facili i contenuti della sua filosofia; quindi il mito da
racconto della verità diventa un aiuto per farsi capire. Il mondo fisico è il frutto di un complesso di fattori
che noi non vediamo (razionali, immutabili ed eterni). Il nucleo fondamentale della filosofia di Platone è il
dualismo metafisico: la porta principale della realtà è al di là della materia. Platone riprende la filosofia di
Parmenide e la modifica; le idee sono molteplici, e ciascuna idea è unica, eterna e immutabile; in relazione al
fatto che le idee sono molteplici, c’è l’ammiozione del non-essere (dialettica delle idee) in quanto ogni idea è
diversa da un’altra. Questa dialettica fa si che le idee si armonizzano e si sistemano secondo un ordine
gerarchico: le idee nell’iperuranio assumano una disposizione a forma di piramide, alla cui base ci sono le
idee materiali, in mezzo i principi logici e matematici e in cima le idee dei principi morali e del bene.