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24.7.2009 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N.

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cia espressamente sui pareri, obbligatori e su richiesta, Articolo 6 - Tipologia delle indagini geologiche, geo-
rilasciati dalla COPAS. fisiche e geotecniche da allegare al permesso di costruire
o alla denuncia di inizio attivit
2. Le valutazioni della commissione devono essere Articolo 7 - Classi di indagine geologiche, geofisiche
riportate nel preambolo dellatto o, in caso di atto privo e geotecniche
di preambolo, nel parere referente della commissione Articolo 8 - Attivit di vigilanza e verifica con rife-
stessa, cui il parere della conferenza deve essere allegato, rimento agli interventi da realizzare nelle zone ad alta
e riferite allaula.. sismicit
Articolo 9 - Attivit di vigilanza e verifica con rife-
Il Presidente rimento agli interventi da realizzare nelle zone a bassa
Alessandro Starnini sismicit
Articolo 10 - Varianti sostanziali
I Segretari Articolo 11 - Varianti non sostanziali
Giuseppe Del Carlo Articolo 12 - Opere di trascurabile importanza ai fini
Bruna Giovannini della pubblica incolumit
Articolo 13 - Edifici strategici e rilevanti situati in
AVVISI DI RETTIFICA zona a bassa sismicit assoggettati a verifica obbliga-
toria
LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI Articolo 14 - Moduli esemplificativi
Articolo 15 - Norma transitoria. Modalit di presen-
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA tazione su supporto cartaceo ed in via telematica della
REGIONALE 9 luglio 2009, n. 36/R richiesta di autorizzazione o del preavviso scritto
Articolo 16 - Norma finale
Regolamento di attuazione dellarticolo 117, Articolo 17 - Entrata in vigore
commi 1 e 2 della legge regionale 3 gennaio 2005 n. 1
(Norme per il governo del territorio). Disciplina sulle PREAMBOLO
modalit di svolgimento delle attivit di vigilanza e
verifica delle opere e delle costruzioni in zone sog- Visto larticolo 117, comma 3 e comma 6 della Costi-
gette a rischio sismico. (Pubblicato sul B.U. n. 25 del tuzione;
17.7.2009 Parte I).
Visto larticolo 118, comma 1 della Costituzione;
Si comunica che per mero errore materiale, il D.P.G.R.
in oggetto pubblicato sul B.U. n. 25 del 17.7.2009 Parte I, Visto larticolo 44 dello Statuto;
stato pubblicato mancante dellallegato; pertanto si provve-
de alla ripubblicazione dellintero atto nella forma corretta. Vista la legge regionale 22 ottobre 2008, n. 55
(Disposizioni in materia di qualit della normazione);
La Giunta regionale ha approvato
Il Presidente della Giunta Vista la legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme
emana per il governo del territorio), ed in particolare larticolo
117, commi 1 e 2 di tale legge;
il seguente regolamento
Visto il parere del Comitato tecnico di direzione
Preambolo espresso nella seduta del 19 marzo 2009;
Articolo 1 - Oggetto
Articolo 2 - Richiesta di autorizzazione per gli inter- Visti i pareri delle competenti strutture di cui allarti-
venti da realizzare nelle zone ad alta sismicit colo 29 della legge regionale 5 agosto 2003, n.44 (Ordi-
Articolo 3 - Documenti da allegare alla richiesta namento della dirigenza e della struttura operativa della
di autorizzazione. Modalit di redazione e modalit di Regione. Modifiche alla legge regionale 17 marzo 2000,
presentazione dei progetti relativi agli interventi da rea- n. 26 (Riordino della legislazione regionale in materia di
lizzare nelle zone ad alta sismicit organizzazione e personale));
Articolo 4 - Preavviso scritto con contestuale depo-
sito del progetto per le opere da realizzare nelle zone a Vista la preliminare deliberazione della Giunta regio-
bassa sismicit nale 11 maggio 2009, n. 387 con la quale stato adottato
Articolo 5 - Modalit di verifica del preavviso rela- il regolamento;
tivo a progetti aventi ad oggetto interventi da realizzare
nelle zone a bassa sismicit Visto il parere della commissione consiliare ambiente
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e territorio del 28 maggio 2009 ai sensi dellarticolo 42, legge regionale 3 gennaio 2005, n.1 (Norme per il gover-
comma 2 dello Statuto della regione Toscana; no del territorio) il presente regolamento individua:
a) le modalit di presentazione della richiesta di auto-
Vista la deliberazione della Giunta regionale 6 luglio rizzazione e dei relativi progetti concernenti interventi
2009, n. 585; da realizzare nelle zone ad alta sismicit ai sensi degli
articoli 105 e 105 bis della l.r.1/2005;
Considerato in particolare: b) le modalit di presentazione del preavviso scritto
- la necessit di dare attuazione al dettato della con contestuale deposito del progetto per le opere da rea-
l.r.1/2005 nella parte in cui demanda al regolamento lizzare nelle zone a bassa sismicit ai sensi dellarticolo
lindividuazione di modalit puntuali, chiare, sempli- 105 ter della l.r.1/2005;
ficative con riferimento alle modalit di redazione e c) le modalit di redazione degli elaborati progettuali
di presentazione dei progetti nelle zone classificate a che devono essere allegati ai progetti di cui alle lettere
rischio sismico; a) e b);
- la necessit di differenziare i procedimenti a secon- d) la tipologia delle indagini geologiche, geofisiche
da che si tratti di interventi edilizi da realizzare in zone e geotecniche da allegare al permesso di costruire o alla
ad alta sismicit ovvero in zone a bassa sismicit, preve- denuncia di inizio attivit;
dendo modalit semplificate nelle zone a bassa sismicit e) le varianti che comportano mutamenti sostanzia-
in applicazione del principio di semplificazione e con- li alle strutture portanti ai sensi dellarticolo 105 bis,
gruit delle procedure; comma 9, della l.r.1/2005;
- lopportunit di declinare in dettaglio la tipologia f) le opere di trascurabile importanza ai fini della
delle indagini geologiche, geofisiche e geotecniche e le pubblica incolumit da non assoggettare al procedimento
relative classi, allo scopo di agevolare il cittadino utente di autorizzazione ovvero al procedimento di preavviso
nella redazione degli elaborati progettuali; con contestuale deposito;
- la necessit di disciplinare in dettaglio, anche con g) gli edifici strategici e rilevanti situati in zona a
finalit garantistiche per lutente, le regole procedimen- bassa sismicit da assoggettare alla verifica obbligatoria
tali da seguire nella attivit di vigilanza e verifica; ai sensi dellarticolo 105 ter, commi 4 e 5, della l.r.1/2005,
- la necessit, per le zone ad alta sismicit, di indivi- indicati nellallegato A del presente regolamento.
duare il novero delle varianti sostanziali al progetto per
le quali si mantiene inalterato il regime del previo otte- Art. 2
nimento della autorizzazione allo svolgimento dei lavori Richiesta di autorizzazione per gli interventi da
da cui consegue, di riflesso, la semplificazione delle realizzare nelle zone ad alta sismicit
procedure relative alle varianti che sono da considerarsi
non sostanziali; 1. Chiunque intenda procedere a interventi strutturali
- la necessit di individuare le opere di trascurabile nelle zone ad alta sismicit, tenuto a presentare la richie-
importanza ai fini della pubblica incolumit, che non sta di autorizzazione alla struttura regionale competente
sono assoggettate al procedimento di autorizzazione o o ai SUAP di cui allarticolo 24 del decreto legislativo 31
del preavviso; marzo 1998 n. 112 (Conferimento di funzioni e compiti
- la necessit di individuare gli edifici strategici e amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali,
rilevanti da realizzare nelle zone a bassa sismicit, i in attuazione del capo I della L. 15 marzo 1997, n. 59),
progetti dei quali sono assoggettati obbligatoriamente a secondo le modalit di cui al presente articolo.
verifica;
- al fine di assicurare la completa informatizzazio- 2. Nella richiesta di autorizzazione sono indicati i
ne delle procedure previste nel presente regolamento dati anagrafici e fiscali del committente, del progettista,
nel quadro delle norme di livello nazionale e regionale del direttore dei lavori, del costruttore, del legale rap-
volte alla semplificazione, la necessit di prevedere un presentante in caso di societ, nonch del collaudatore
adeguato periodo transitorio in cui definire gli standard nei casi previsti dalle vigenti normative, e dagli stessi
digitali delle istanze e della documentazione, nonch le sottoscritta.
modalit della loro presentazione alla Regione in via
telematica 3. Alla richiesta di autorizzazione sono allegati i
documenti di cui allarticolo 3.
si approva il presente regolamento
4. Affinch la richiesta di autorizzazione di cui al
Art. 1 presente articolo possa essere valida anche come denun-
Oggetto cia ai sensi dellarticolo 65 del decreto del Presidente
della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico
1. In attuazione dellarticolo 117, commi 1 e 2, della delle disposizioni legislative e regolamentari in materia
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edilizia), essa deve essere sottoscritta dal costruttore, ove h) gli elaborati grafici strutturali degli interventi da
esso sia gi stato individuato. realizzare;
i) lelenco dettagliato degli allegati.
5. In caso di mancata sottoscrizione ai sensi del
comma 4, il costruttore trasmette la denuncia di cui 3. Quando la richiesta di autorizzazione di cui allar-
allarticolo 65 del d.p.r. 380/2001, secondo le modalit ticolo 2 ha ad oggetto interventi che non determinano un
ivi previste, autonomamente dalla richiesta di autoriz- incremento di carico significativo sulle fondazioni o un
zazione. cambio di tipologia delle fondazioni ovvero siano relati-
ve ad opere di limitata importanza statica possono essere
6. Con riferimento alle costruzioni che, ai sensi omessi gli allegati di cui al comma 2 lettere c) e d).
dellarticolo 67, comma 1 del d.p.r. 380/2001, sono assog-
gettate al collaudo statico, la nomina del collaudatore e 4. Quando la richiesta di autorizzazione ha ad ogget
laccettazione dellincarico di collaudo sono comunicati to interventi che non necessitano di elaborazioni di cal-
alla struttura regionale competente al momento della colo complesse, quali modellazioni con elementi finiti
richiesta di autorizzazione di cui al presente articolo. generalmente da eseguire con specifici programmi di
calcolo, pu essere omesso lallegato di cui al comma
7. Gli estremi dellautorizzazione sono registrati con 2 lettera e).
numerazione progressiva. Le varianti al progetto assu-
mono il numero del progetto principale. Art. 4
Preavviso scritto con contestuale deposito del progetto
8. Dal momento del rilascio dellautorizzazione pos- per le opere da realizzare nelle zone a bassa sismicit
sono essere iniziati i lavori, fatti salvi gli adempimenti
relativi alla nomina del costruttore e del collaudatore di 1. Chiunque intenda realizzare interventi strutturali
cui al commi 4, 5 e 6. nelle zone a bassa sismicit tenuto a presentare un
preavviso scritto alla struttura regionale competente o al
9. Tutti gli adempimenti di cui al presente articolo SUAP, secondo le modalit di cui al presente articolo.
sono effettuati anche con riferimento alle varianti sostan-
ziali al progetto autorizzato. 2. Nel preavviso scritto sono indicati i dati anagrafici
e fiscali del committente, del progettista, del direttore dei
Art. 3 lavori, del costruttore, del legale rappresentante in caso
Documenti da allegare alla richiesta di autorizzazione. di societ, nonch del collaudatore nei casi previsti dalle
Modalit di redazione e modalit di presentazione dei vigenti normative ed sottoscritto da tali soggetti.
progetti relativi agli interventi da realizzare
nelle zone ad alta sismicit 3. Al preavviso scritto di cui al comma 2, allegata la
documentazione prevista allarticolo 105-quater, comma
1. Alla richiesta di autorizzazione di cui allarticolo 2, della l.r.1/2005, nonch gli elaborati allegati alla
2, allegata la documentazione prevista allarticolo 105, richiesta di autorizzazione ai sensi dellarticolo 3, redatti
comma 4, della l.r. 1/2005. e presentati secondo le modalit ivi indicate.

2. Il progetto allegato alla richiesta di autorizzazione 4. Al preavviso di cui al presente articolo si applicano
conforme ai requisiti indicati dalle norme tecniche le disposizioni previste per lautorizzazione dallarticolo
approvate ai sensi dellarticolo 52 del d.p.r. 380/2001 2, commi 4, 5, 6.
ed accompagnato, oltre che dalla relazione di calcolo
asseverata dal progettista, dai seguenti elaborati: Art. 5
a) la relazione tecnica generale; Modalit di verifica del preavviso relativo a progetti
b) la relazione dalla quale risultino le caratteristiche, aventi ad oggetto interventi da realizzare
le qualit e le dosature dei materiali, impiegati nella nelle zone a bassa sismicit
costruzione;
c) la relazione geologica firmata da un geologo iscrit- 1. Al momento della presentazione del preavviso, la
to nellalbo; struttura regionale competente effettua laccertamento
d) la relazione geotecnica e sulle fondazioni; formale della completezza dei documenti presentati ai
e) il fascicolo dei calcoli delle strutture portanti, sia sensi dellarticolo 4 senza esaminarne il merito ed entro
in fondazione sia in elevazione; quindici giorni dalla presentazione del preavviso, rilascia
f) la planimetria generale; allinteressato attestazione di avvenuto deposito.
g) gli elaborati grafici architettonici degli interventi
da realizzare; 2. Lattestazione di cui al comma 1 inviata al comu-
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ne nel cui territorio i lavori devono essere eseguiti, per le a) lestensione delle indagini, sia come superficie sia
determinazioni che ad esso competono. come profondit da indagare;
b) la scelta delle metodologie delle indagini, il pun-
3. Al preavviso di cui al presente articolo si applicano tuale dimensionamento e la sequenza di esecuzione di
le disposizioni previste per lautorizzazione dallarticolo dette indagini;
2, commi 7 e 8. c) i limiti di ciascuna metodologia utilizzata e il
conseguente margine di errore dei dati di ciascuna inda-
4. Ai sensi dellarticolo 105 ter della l.r.1/2005, gine.
lobbligo di dare il preavviso con contestuale deposito
del progetto sussiste anche con riferimento alle varianti 6. Al fine di garantire la conoscibilit, la diffusione
che nel corso dei lavori si intenda apportare al progetto e la pubblicit dei dati relativi alle indagini geologiche,
originario depositato. geofisiche e geotecniche ed altres al fine di aggiornare
la base informativa geografica regionale di cui allar-
Art. 6 ticolo 3 del regolamento emanato con decreto del Pre-
Tipologia delle indagini geologiche, geofisiche e sidente della Giunta regionale 9 febbraio 2007, n. 6/R
geotecniche da allegare al permesso di (Regolamento di attuazione dellarticolo 29, comma 5,
costruire o alla denuncia della legge regionale 3 gennaio 2005, n.1 (Norme per il
di inizio attivit governo del territorio)- Disciplina del sistema geografico
regionale), i risultati di tali indagini sono presentati nei
1. La relazione geologica e quella geotecnica di cui formati cartacei e digitali indicati dalla struttura regiona-
allarticolo 3, comma 2, lettere c) e d) danno conto ed le competente.
illustrano compiutamente le indagini geologiche effet-
tuate in relazione allintervento da realizzare e alle classi Art. 7
dindagine di cui allarticolo 7. Classi di indagine geologiche, geofisiche e geotecniche

2. La relazione geologica redatta tenuto conto delle 1. Ai fini del presente regolamento, si definiscono
valutazioni effettuate e delle aree di pericolosit geomor- problematiche di versante le caratteristiche peculiari
fologica come individuate negli strumenti di pianifica- dei versanti interessati da fenomeni di dissesto gravitati-
zione territoriale e negli atti di governo del territorio ai vi o erosivi, potenziali o in atto, in relazione a cui sono
sensi di quanto previsto nellallegato A del regolamento necessarie specifiche indagini geologiche, geofisiche e
emanato con il decreto del Presidente della Giunta regio- geotecniche.
nale 27 aprile 2007, n.26 (Regolamento di attuazione
dellarticolo 62 della legge regionale 3 gennaio 2005, 2. Fatte salve le ulteriori eventuali prescrizioni conte-
n.1 (Norme per il governo del territorio) in materia di nute negli strumenti di pianificazione territoriale o negli
indagini geologiche), al fine di fornire la ricostruzione atti di governo del territorio, e fatto salvo quanto previsto
del modello geologico del sito, rispettando le indicazio- al comma 4, si distinguono quattro classi di indagine in
ni, le prescrizioni, i criteri, le condizioni di attuazione ed considerazione delle problematiche di versante e della
altres le condizioni di fattibilit indicate negli strumenti diversa rilevanza delle opere e della pericolosit del
di pianificazione territoriale e negli atti di governo del sito.
territorio medesimi.
3. Le classi di indagine sono quattro come di seguito
3. La relazione geotecnica ricostruisce il modello indicate:
geotecnico del sottosuolo, definendone i parametri carat- - classe dindagine n. 1, riferita alle opere di volume
teristici e il comportamento geomeccanico del volume di lordo inferiore a centocinquanta metri cubi con altezza
terreno direttamente o indirettamente interessato. in gronda inferiore a sei metri. Con riferimento a tale
classe dindagine sono sufficienti considerazioni di natu-
4. I parametri utilizzati per le relazioni di cui ai ra geologica, geofisica e geotecnica basate su indagini,
commi 1, 2 e 3 e quelli utilizzati per le verifiche previ- da allegare in copia al progetto, gi eseguite in pros-
ste nella relazione sulle fondazioni di cui allarticolo 3, simit dellintervento o desunte da studi gi compiuti
comma 2 lettera d) sono tutti coerenti tra di loro. e pubblicati con riferimento alle aree interessate. Tali
considerazioni sono adeguatamente motivate, giustifica-
5. Tenuto conto della complessit, dellimportanza, te ed argomentate e sono compiute anche in presenza di
della rilevanza, delluso dellopera in progetto ed altres problematiche di versante;
delle conseguenze che gli interventi in progetto possono - classe dindagine n. 2, riferita alle opere di volume
produrre sulle aree circostanti, nella relazione geologica lordo inferiore a millecinquecento metri cubi con altezza
e nella relazione geotecnica sono definite: in gronda inferiore a dieci metri. Con riferimento a tale
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classe dindagine, la categoria di suolo di fondazione e motivato, integrazioni della documentazione progettuale
le geometrie sepolte si determinano mediante indagini depositata.
geofisiche, quali quelle sismiche a rifrazione o rifles-
sione, o mediante prove geotecniche elaborate mediante 3. Lattivit di vigilanza e verifica, che pu prevedere
le metodologie ufficialmente riconosciute. Le indagini anche misurazioni e saggi a campione, rileva la situa-
sono effettuate nel sito oggetto di studio o in aree adia- zione delle opere al momento della verifica e pu essere
centi caratterizzati dagli stessi contesti geologici, geo- svolta anche alla presenza del direttore dei lavori e del
morfologici e geotecnici. In presenza di problematiche costruttore, allo scopo di consentire un opportuno con-
di versante prodotta, altres, la verifica di stabilit del fronto tecnico. Il direttore dei lavori e il costruttore sono
pendio e del complesso opera-pendio; comunque informati circa lesito di eventuali sopraluo-
- classe dindagine n. 3, riferita alle opere di volume ghi effettuati in loro assenza, entro e non oltre i tre giorni
lordo inferiore a seimila metri cubi con altezza in gronda successivi dallo svolgimento del sopraluogo.
inferiore a venti metri. Con riferimento a tale classe din-
dagine, la categoria di suolo di fondazione e le geometrie Art. 9
sepolte si determinano mediante indagini geofisiche, Attivit di vigilanza e verifica con riferimento agli
quali quelle sismiche a rifrazione o riflessione, eseguite interventi da realizzare nelle zone a bassa sismicit
nel sito oggetto di studio. In presenza di problematiche
di versante sono altres prodotte verifiche di stabilit del 1. Nel corso delle attivit di vigilanza e verifica di
pendio e del complesso opera-pendio basate su sondaggi cui allarticolo 105 ter, comma 3 della l.r. 1/2005, la
geognostici. La definizione dei parametri geotecnici struttura regionale competente pu invitare il progettista
basata su sondaggi geognostici; ad intervenire per un esame contestuale dei progetti o
- classe dindagine n. 4, riferita ad opere di volume
dei lavori in corso o ultimati. Allattivit di vigilanza e
lordo superiore a seimila metri cubi o, in ogni caso, se
verifica svolta ai sensi del presente articolo si applicano
laltezza in gronda superiore a venti metri. Con rife-
le disposizioni di cui allarticolo 8, commi 2 e 3.
rimento a tale classe dindagine, la categoria di suolo
di fondazione e le geometrie sepolte si determinano
Art. 10
mediante prove sismiche in foro. In presenza di pro-
Varianti sostanziali
blematiche di versante sono altres prodotte verifiche di
stabilit del pendio e del complesso opera-pendio. La
1. Ai fini di cui allarticolo 105 bis, comma 9 della
definizione dei parametri geotecnici basata su sondag-
l.r.1/2005, considerata variante sostanziale la variante
gi geognostici, attrezzati con inclinometri ove si ricada
che:
nella zona classificata dal piano strutturale o dal regola-
a) riguarda un organismo strutturale diverso da quello
mento urbanistico di pericolosit geomorfologica molto
previsto nel progetto originario;
elevata (G4), secondo la definizione di cui allallegato A,
paragrafo c, del d.p.g.r. 26/R/2007. b) comporta una nuova verifica globale dellintera
opera, in quanto contempla, ad esempio, un numero di
4. Le opere da realizzare nelle zone classificate dal piani diverso da quello originariamente previsto, ovve-
piano strutturale o dal regolamento urbanistico di peri- ro dimensioni planivolumetriche, o destinazioni duso
colosit geomorfologica molto elevata (G4), secondo la diverse;
definizione di cui allallegato A, paragrafo c, del d.p.g.r. c) comporta una nuova verifica globale dellintera
26/R/2007 e le opere di carattere strategico e rilevan- sottostruttura, in quanto contempla, ad esempio, una
te ricadono nella classe dindagine superiore a quella tipologia di fondazione diversa ovvero una variazione
individuata in base al volume o allaltezza ai sensi del della destinazione duso di un pia no;
comma 3. d) tutti gli interventi che non rientrano tra quelli
espressamente previsti dallarticolo 11 comma 1.
Art. 8
Attivit di vigilanza e verifica con riferimento agli Art. 11
interventi da realizzare nelle zone ad alta sismicit Varianti non sostanziali

1. Nel corso delle attivit di vigilanza e verifica di 1. Ai fini di cui allarticolo 105 bis, comma 9 della l.r.
cui allarticolo 115 della l.r. 1/2005, la struttura regionale 1/2005, considerata variante non sostanziale:
competente pu invitare il progettista ad intervenire per a) lintegrazione al progetto originario per gli ese-
un esame contestuale dei progetti o dei lavori in corso o cutivi dei solai, che non implichi cambi di tipologia, di
ultimati. orditura e di massa rispetto a tale progetto;
b) ogni piccola modifica ai fili fissi e alle quote di
2. Ove necessario, la struttura regionale competente strutture intelaiate, purch inferiore al 5 per cento degli
pu altres richiedere con parere scritto, debitamente interassi o delle quote;
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c) ogni modifica non sostanziale di un singolo ele- impianti, di dimensioni inferiori a mezzo metro quadra-
mento strutturale; to, purch debitamente architravate;
d) ogni piccola modifica agli elementi secondari gi g) la semplice sostituzione di architravature con altre
previsti nel progetto, quale, ad esempio, quella concer- in acciaio o cemento armato senza ampliamento della
nente gronde, scannafossi, parapetti, tamponature; dimensione del vano;
e) la variante che riguarda le strutture in muratura h) i piccoli soppalchi a struttura lignea o comunque
quali i piccoli spostamenti di porte o finestre nellambito leggera, con peso proprio inferiore a cento chilogram-
dello stesso allineamento murario di piano; mi per metro quadrato, a destinazione non abitabile,
f) la mancata esecuzione di interventi gi autorizzati, ancorch praticabile, e superficie inferiore a dieci metri
purch tali interventi non abbiano influenza determinante quadrati;
sulle opere gi eseguite. i) le riparazioni localizzate di danni non causate da
dissesti attivi, eseguite con rimpelli, risarciture con cuci-
2. Ai sensi di quanto previsto dallarticolo 105 bis, scuci;
comma 8, le varianti non sostanziali relative ad interventi j) le tettoie esterne in aggetto in legno o metallo, in
per i quali sia gi stata rilasciata lautorizzazione ai sensi genere sopra finestre o portoncini di ingresso, con sbalzi
dellarticolo 105 bis della l.r. 1/2005, non sono soggette delle strutture portanti principali inferiori a ottanta centi-
a preventiva autorizzazione ma soltanto al preavviso metri e superficie inferiore a cinque metri quadrati;
scritto con contestuale deposito del progetto. k) la costruzione ovvero la sostituzione di abbaini
in copertura di superficie in pianta inferiore a due metri
Art. 12 quadrati, purch non interessino lorditura principale;
Opere di trascurabile importanza ai fini l) linserimento di travi rompitratta allintradosso di
della pubblica incolumit solai o coperture;
m) le scale di collegamento interne, in legno o
1. Non richiesto il rilascio dellautorizzazione di cui metallo, generalmente prefabbricate, per un solo piano
allarticolo 105 della l.r.1/2005 ovvero il preavviso di cui e di larghezza inferiore a novanta centimetri, purch
allarticolo 105 ter della l.r. 1/2005: la necessaria demolizione di porzione del solaio non
a) per gli interventi di manutenzione ordinaria purch comprometta la staticit della struttura n il suo compor-
essi in alcun modo non compromettano la sicurezza sta- tamento sismico;
tica della costruzione, ovvero non riguardino le strutture n) le piccole costruzioni da orto, giardino o terrazzo
portanti e sempre che non alterino lentit e la distribu- destinate ad uso di ripostigli, rimesse attrezzi, ricovero
zione dei carichi; animali da cortile, siano esse prefabbricate o no, ad un
b) per gli interventi di manutenzione straordinaria, piano e con copertura leggera;
purch essi in alcun modo non compromettano la sicu- o) le opere di sostegno dei terreni di tipo semplice, a
rezza statica della costruzione, ovvero non riguardino le gravit o in calcestruzzo armato a mensola, inferiori ad
strutture portanti e sempre che non alterino lentit e la un metro e mezzo di altezza;
distribuzione dei carichi. p) le piscine interrate scoperte con altezza inferiore a
due metri, salvo il caso di condizioni geologico-tecniche
2. Oltre alle tipologie di intervento di cui al comma sfavorevoli di pericolosit elevata e molto elevata, cos
1, non richiesto il rilascio dellautorizzazione di cui definite dagli strumenti di pianificazione del comune;
allarticolo 105 della l.r.1/2005 ovvero il preavviso di cui q) i locali tecnologici ed i serbatoi di volume infe-
allarticolo 105 ter, qualora gli interventi da realizzare riore a trenta metri cubi. Qualora nel locale sia presente
abbiano ad oggetto: una parte interrata, il volume di tale parte computato al
a) la sostituzione di alcuni elementi dellorditura cinquanta per cento.
secondaria dei solai in legno e dei tetti in legno o rifaci-
mento parziale; Art. 13
b) gli interventi che riguardino strutture di modesta Edifici strategici e rilevanti situati in zona a bassa
importanza e di limitata altezza, non stabilmente fissate sismicit assoggettati a verifica obbligatoria
al suolo.
c) le piccole aperture nei solai che non interessino le 1. I progetti relativi ad interventi aventi ad oggetto
strutture principali; opere di carattere strategico e rilevante, ai sensi dellarti-
d) gattaiolati di areazione a terra o ampliamenti di colo 105 ter, comma 4 della l.r. 1/2005, sono assoggettati
fondazione mediante cordolature affiancate; obbligatoriamente a verifica, sia nel caso di nuove costru-
e) i consolidamenti del terreno di fondazione median- zioni che nel caso di interventi di adeguamento e migliora-
te iniezioni di resine sintetiche o altre tecniche similari mento sismico cos come definiti dalla normativa tecnica
purch non alterino il comportamento globale delledi- emanata ai sensi dellarticolo 83 del d.p.r. 380/2001.
ficio;
f) la creazione di aperture, anche per passaggio di 2. Sono esclusi dalle verifiche gli interventi locali o
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di riparazione cos come definiti dalla normativa tecnica lo 5, comma 1, la Regione rilascia allinteressato, quale
emanata ai sensi dellarticolo 83 del d.p.r. 380/2001. attestato di avvenuto deposito, due copie del preavviso
scritto ed una copia degli elaborati progettuali debita-
3. In sede di verifica dei contenuti dei preavvisi pre- mente timbrati. Una delle due copie del preavviso scritto
sentati ai sensi dellarticolo 105 ter della l.r. 1/2005, la inviata, a cura dellinteressato, al comune nel cui terri-
struttura regionale competente individua i progetti delle torio i lavori devono essere eseguiti, per le determinazio-
opere da sottoporre comunque a verifica. ni che ad esso competono.

4. Lelenco degli edifici ed opere a carattere strate- Art. 16


gico e rilevante, riportato nellallegato A del presente Norma finale
regolamento.
1. Alla data di entrata in vigore del presente regola-
Art. 14 mento le disposizioni contenute nella decisione di Giunta
Moduli esemplificativi regionale 30 dicembre 1982, n. 514 (Legge regionale 6
dicembre 1982, n. 88 - Disposizioni agli uffici regionali
1. Con decreto del dirigente della competente struttu- del genio civile circa il deposito dei progetti e le modalit
ra regionale sono predisposti moduli esemplificativi: di controllo) cessano di avere applicazione.
a) della richiesta di autorizzazione di cui allarticolo 2;
b) del preavviso scritto di cui allarticolo 4; Art. 17
c) dello schema di relazione sulle strutture ultimate di Entrata in vigore
cui allarticolo 109 della l.r. 1/2005;
d) della richiesta di accesso agli atti relativa ai pro- 1. Il presente regolamento entra in vigore trenta gior-
getti depositati; ni dopo la data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale
e) della presentazione dei risultati della relazione di della regione Toscana (BURT).
calcolo.

2. Il decreto dirigenziale di cui al comma 1 indica Il presente regolamento pubblicato nel Bollettino uffi-
lindirizzo web su cui sono reperibili e resi disponibili i ciale della Regione Toscana.
moduli esemplificativi.
E fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo
Art. 15 osservare come regolamento della Regione Toscana.
Norma transitoria. Modalit di presentazione su
supporto cartaceo ed in via telematica della MARTINI
richiesta di autorizzazione o del
preavviso scritto Firenze, 9 luglio 2009

1. Entro diciotto mesi dallentrata in vigore del pre- ESTREMI DEI LAVORI PREPARATORI
sente regolamento, con proprie deliberazioni, la Giunta
regionale individua gli standard digitali delle istanze e Deliberazione della Giunta regionale 11 maggio 2009, n.
della documentazione previste nel presente regolamento, 387 di approvazione dello schema di regolamento;
le modalit della loro presentazione in via telematica
alle strutture regionali competenti, nonch le modalit di Parere della Sesta commissione consiliare espresso in
trasmissione in via telematica agli interessati degli atti da data 28 maggio 2009;
parte delle strutture regionali competenti.
Parere del Consiglio delle Autonomie locali non espresso
2. Fino alla definizione delle nuove modalit di presen- nel termine previsto;
tazione secondo quanto previsto al comma 1, le istanze e
la documentazione sono presentate alla Regione in forma Deliberazione della Giunta regionale 6 luglio 2009, n.
cartacea. La richiesta di autorizzazione di cui allarticolo 585 di approvazione del Regolamento di attuazione
2, comma 2 ed il preavviso scritto di cui allarticolo 4, dellarticolo 117, commi 1 e 2 della legge regionale 3
comma 2, sono presentati alla Regione in triplice copia. gennaio 2005 n. 1 (Norme per il governo del territorio).
Il progetto di cui allarticolo 3, comma 1, lettera a) Disciplina sulle modalit di svolgimento delle attivit
presentato in duplice copia, secondo quanto previsto agli di vigilanza e verifica delle opere e delle costruzioni in
articoli 105, comma 4 e 105 quater, comma 2. zone soggette a rischio sismico.

3. Successivamente allaccertamento di cui allartico- SEGUE ALLEGATO


64 24.7.2009 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 26

ALLEGATO A

Elenco degli edifici strategici e rilevanti situati in zona a bassa sismicit da assoggettare alla verifica
obbligatoria ai sensi dellarticolo 105 ter, comma 4, l.r. 1/2005.

A) Edifici di interesse strategico e opere infrastrutturali B) Edifici e opere infrastrutturali che possono assumere
la cui funzionalit durante gli eventi sismici assume rilevanza in relazione alle conseguenze di un
rilievo fondamentale per le finalit di protezione eventuale collasso
civile
Gli edifici, il cui uso prevalente da considerarsi Gli edifici, il cui uso prevalente da considerarsi
strategico, sono: rilevante, sono:

1. Strutture ospedaliere e sanitarie 1. Strutture per listruzione sia pubbliche che private
a) ospedali, case di cura e strutture funzionali primarie a) scuole di ogni ordine e grado, comprese le strutture
annesse; funzionali primarie annesse;
b) aziende sanitarie, presidi medici, poliambulatori ed b) palestre annesse agli edifici scolastici;
altre strutture sanitarie, dotate di pronto soccorso o c) sedi universitarie, accademie, conservatori e relative
dipartimenti di emergenza, urgenza e accettazione; strutture gestionali e di coordinamento
c) centrali operative 118
2. Strutture Civili
2. Strutture civili a) uffici amministrativi degli enti pubblici;
a) sedi istituzionali di enti pubblici; b) uffici con notevole accesso al pubblico (uffici postali e
b) sedi di sale operative per la gestione delle emergenze bancari principali, centri civici, centri per convegni,
(centro operativo mobile, centro operativo comunale); mense);
c) centri funzionali di supporto alle attivit di protezione c) edifici con elevato contenuto artistico o patrimoniale
civile; (musei, biblioteche);
d) edifici ed opere individuate nei piani demergenza o in d) edifici per il culto con superficie utile > 200 metri
altre disposizioni per la gestione dellemergenza quadri;
e) sale per lo spettacolo, teatri, cinema, sale da ballo, con
3. Strutture militari e assimilabili capienza utile > 100 persone;
a) caserme delle forze armate, dei carabinieri, della f) edifici adibiti ad attivit sportive o ad esse funzionali e
pubblica sicurezza, dei vigili del fuoco, della guardia di destinati al pubblico, con capienza utile > 100 persone
finanza, del corpo forestale dello Stato (stadi, tribune, palazzetti dello sport);
g) grandi magazzini di vendita, mercati coperti, centri
4. Infrastrutture commerciali con superficie di vendita > 2500 metri
a) centrali elettriche di importanza primaria; quadri;
b) strutture primarie per le telecomunicazioni (radio, h) edifici a destinazione residenziale con cubatura >5.000
televisioni, telefonia fissa e portatile, ponti radio della metri cubi ed altezza > 25 metri;
rete nazionale); i) edifici con destinazione alberghiera con capacit
c) vie di comunicazione (strade, ferrovie) ed opere ricettiva > 50 persone;
d'arte annesse, limitatamente a quelle strategiche j) strutture sanitarie o socio-assistenziali con ospiti non
individuate nei piani di emergenza o in altre autosufficienti (ospizi, orfanotrofi)
disposizioni per la gestione dell'emergenza;
d) porti, aeroporti ed eliporti individuati nei piani di 3. Strutture industriali
emergenza o in altre disposizioni per la gestione a) edifici industriali ove sia prevista una presenza
dell'emergenza; contemporanea media > 200 addetti;
e) strutture primarie connesse con la produzione, il b) edifici industriali nei quali avvengono lavorazioni di
trasporto e la distribuzione di materiali combustibili materie insalubri o pericolose
(oleodotti, gasdotti);
f) strutture primarie connesse con il funzionamento di 4. Infrastrutture
acquedotti locali a) vie di comunicazione (strade, ferrovie, banchine
portuali, piste aeroportuali, funivie) ed opere darte
5. Altre strutture e infrastrutture specificate nei piani di annesse, il collasso delle quali pu determinare gravi
emergenza o in altre disposizioni per la gestione conseguenze in termini di perdite di vite umane, ovvero
dell'emergenza. interruzioni prolungate del traffico;
b) opere di ritenuta (dighe) con volume di acqua invasato
> 50000 metri cubi o altezza dello sbarramento > 5
metri;
c) impianti primari di depurazione

5. Altre strutture e infrastrutture individuate nei piani di


emergenza o in altre disposizioni di protezione civile.