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Cos' il lato oscuro, come inuenza le nostre vite... http://www.eticamente.net/44592/cose-il-lato-os...

Cos il lato oscuro, come inuenza


le nostre vite e come liberarsene

Cos il lato oscuro, come inuenza le nostre vite e come liberarsene?


Ricordi Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mr. Hyde? Di giorno Jekyll un
rispettabile medico, di notte un mostro capace di qualunque atrocit. Ecco,
Mister Hyde, per intenderci, la nostra ombra (lato oscuro), ovvero la sua
manifestazione sica. A trattare esaurientemente largomento fu soprattutto
Carl Gustav Jung, il celebre psicoanalista svizzero, ma persino Peppa Pig,
nel suo piccolo, ne parla col linguaggio proprio dei bambini. Basti pensare
allepisodio intitolato Ombre in cui Peppa e i suoi amici cercano di
seminarle correndo velocemente. La piccola Rebecca Coniglio e il Signor
Elefante ammoniscono: Nessuno pu sfuggire alla sua ombra George. E il
piccolo Elefante specica: Quando qualcosa si frappone fra la Terra e il Sole
proietta unombra. Saggezza infantile!

Perch proprio questo che accade con lombra, anche quella interiore: non
possiamo liberarcene ma volendo, possibile integrarla in noi stessi, ovvero
accettarla, senza incorrere nel rischio di proiettarla su qualcun altro, sia esso
il partner, gli amici, i genitori e chiunque si incontri sul proprio cammino.
Fatta questa premessa scopriamo cos lombra, o lato oscuro, secondo le
teorie junghiane. Ovviamente esse non vanno intese come verit assolute ma
possono certamente rappresentare un punto di vista interessante
sullinsidioso argomento.

Cos lombra/lato oscuro

1 di 5 04/08/2016 16:42
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Lombra individuale, per come la intende Jung, una componente della


personalit, il lato rimosso, il fratello oscuro, ovvero tutti quei difetti (o
presunti tali) che non ammettiamo di avere perch inaccettabili alla luce della
coscienza. LOmbra personale il frutto di tutto ci che abbiamo rimosso
nel corso del nostro percorso di crescita a causa delle restrizioni di tipo etico-
morale dovute allambiente di formazione. Per fare un esempio concreto,
pensiamo a un uomo avido che non riconosce questa sua caratteristica
negativa e che, quindi, proietta sugli altri lavidit stessa. Non riconescendo
la sua avidit egli giudica negativamente gli avidi, che guarda caso incontra
spesso sul suo cammino.

Solitamente non siamo aatto consapevoli di questo meccanismo, ne


siamo vittime e in quanto tali continuiamo a vivere come se la colpa, il male,
la negativit appartenesse agli altri anzich a noi stessi. Se solo iniziassimo a
riettere in questi termini, ci accorgeremmo pian piano che ci che pi
detestiamo negli altri corrisponde esattamente ai nostri lati oscuri,
rimossi dalla coscienza. Chi per esempio sicuro di non essere arrogante ma
individua spesso in chi lo circonda questo difetto, molto probabilmente
vittima di tale meccanismo. Quindi, dentro di s, cela dellarroganza.

Tipi di ombre

2 di 5 04/08/2016 16:42
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Se da un lato Jung individua lombra individuale, come illustrata nel


precedente paragrafo, dallaltro ritiene esista anche unombra collettiva.
Questultima legata alluniverso degli archetipi, ovvero le idee innate e
predeterminate dellinconscio umano. Difatti Jung era convinto che
linconscio di ognuno di noi, n dalla nascita, contenesse delle immagini
mentali innate, primordiali, collettive, nel senso che appartengono a tutti,
indipendentemente dalla formazione personale. Linsieme di questi archetipi
formerebbe linconscio collettivo.

Jung ne individua diversi ma mi limito a riportarne due, lAnimus, ovvero


larchetipo maschile che risiede nellinconscio femminile, e lAnima,
larchetipo femminile che risiede nellinconscio maschile. Che signica? Che
in ognuno di noi, indipendentemente dal genere di appartenenza, convivono
una parte maschile e una parte femminile, spesso non in equilibrio fra loro.
Capita per esempio che nelle donne la parte maschile venga repressa e allo
stesso modo che gli uomini reprimano la parte femminile.

Cosa accade se le due parti non sono in equilibrio? Proiettiamo sul partner,
ma anche su amici e conoscenti, la parte non manifesta. Se per esempio io
sono molto femminile e rinnego il mio lato maschile pi aggressivo, tender a
cercare un uomo che compensi questa mia mancanza, quindi tendenzialmente
aggressivo. Questo meccanismo ci induce a scegliere partner di un certo tipo,
magari sempre uguali, per compensare le caratteristiche che vorremmo
integrare in noi stessi.

Come uscire dal circolo vizioso? Secondo Jung dovremmo riconoscere


larchetipo mancante e cercare di integrarlo in noi. E il caso di una donna
poco pratica che si accoppia sempre con partner autoritari, pratici, severi.
Una scelta che potrebbe essere motivata dalla sua volont inconscia di
integrare in se stessa le qualit incarnate da quel genere duomo, quindi una

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maggiore severit, praticit, autorit.

Come si manifesta lOmbra

LOmbra individuale si manifesta principalmente attraverso i sogni e le


proiezioni suddette. Nel mondo onirico essa assume spesso le sembianze di
una gura dello stesso sesso del sognatore o di un animale, che si comporta
in modo molto diverso dal sognatore stesso. Difatti il suo scopo integrare,
compensare, le qualit che il sognatore non osa manifestare nella sua vita
cosciente. Le proiezioni, come abbiamo gi visto, consistono invece
nellattribuire a qualcun altro i nostri peggiori difetti, senza accorgercene.

Perch importante riconoscere la propria Ombra

Chi vittima dellOmbra, ovvero chi non ne consapevole, tende a

4 di 5 04/08/2016 16:42
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colpevolizzare gli altri a causa del meccanismo della proiezione.


Comprenderlo aiuta a uscire da questa logica e a capire che i difetti altrui,
specialmente quelli che ci procurano maggiore fastidio, appartengono in
realt alla nostra interiorit. Non certo un lavoro semplice, anche perch la
coscienza, nch non si abitua, tende a negare levidenza. Ma si pu sempre
imparare: basterebbe iniziare a farlo nella vita quotidiana!

Quando un difetto altrui ci disturba particolarmente, dovremmo guardarci


dentro e cercare di capire se in qualche antro oscuro della nostra anima non
si celi lo stesso difetto, abilmente mascherato. Una volta che ne avremo preso
consapevolezza potremo nalmente trasformarlo in un difetto costruttivo.
Facciamo lesempio di un uomo avido che ad un certo punto si accorge di
esserlo. Prendendone consapevolezza la sua avidit potr trasformarsi
progressivamente in parsimonia, ovvero la faccia luminosa dellavidit.
Perch il buio non necessariamente negativo, dipende luso che ne
facciamo. Inoltre divenire consapevoli delle proprie ombre migliora
certamente le relazioni con lesterno perch ci aiuta a vedere gli altri per ci
che sono realmente, a tutto vantaggio dellaltruismo e della condivisione
sincera. Ovviamente un percorso complesso, che il pi delle volte richiede il
supporto di professionisti, onde evitare di commettere errori grossolani.

Laura De Rosa

www.yinyangtherapy.it

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